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IL VIZIO DI PIERO: PERCHE' MARRAZZO E' RIMASTO AFFETTIVAMENTE COINVOLTO DAGLI AMORI TRANS

Post n°2513 pubblicato il 04 Novembre 2009 da romolor
 
Foto di romolor

Piero Marrazzo: vittima o vizioso? Nuove rivelazioni, piccanti per alcuni, squallide per altri, si accavallano freneticamente sui giornali. La trans preferita dall'ex governatore, Natalie, ha rilasciato una lunga intervista-memoriale a Novella 2000. Molti, dopo il  caso che ha costretto il politico-giornalista alle dimissioni, manifestarono solidarietà e comprensione a
Roberta Serdoz, la moglie di Marrazzo. Si trattava nello specifico soprattutto di donne, sia  dello spettacolo che  del mondo giornalistico.
Ma c'è da chiarire  un fatto: Marrazzo conobbe Natalie nel 2001. Prima del matrimonio con Roberta. Dunque l'"amore trasgressivo" di Piero è antecedente alle nozze con la giornalista di Raitre. Un po' come quello di Carlo d'Inghilterra con Camilla. Laddove la "Camilla" in questione è proprio Josè Alejandro Vidal Silva, il vero nome dell'amante "maschio" di Marrazzo. E l'infelice Lady Diana ha appunto il ruolo di Roberta Serdoz. Natalie confida: Piero era un uomo solo, voleva molto affetto e all'inizio si accontentava soltanto di  parlare.  Niente sesso. ( Dopo sei mesi, per la cronaca,  il rapporto assunse un contorno decisamente più carnale). Esattamente come molte storie etero inizio Novecento ... Marrazzo, gentiluomo di altri tempi, non ha voluto "abusare" subito della sua conquista. Che nel suo intimo assumeva sempre più i contorni di una storia sentimentale e non di una semplice 'avventura' da marciapiede . Quando Natalie torna per un periodo in Brasile, Marrazzo si sente solo. E mentre la sua Natalie , lontano dagli occhi e dal cuore, ha una relazione con un tal Marcelo, Piero non è da meno. Entrano in scena Brenda e Michelle, altre due trans. E lui le ama, con tutto l'ardore  e la disperazione di cui è capace. Disperazione per aver tradito Nathalie; ardore perchè due pezzi di gnocca, per quanto trans, fanno sempre comodo, tirando fuori il "porcello" che  in lui, e che convive in ogni uomo. Ma Piero non capisce di essere lui l'uomo oggetto: le sue belle lo filmano, lo fotografano, egli è un bocconcino da esibire alle amiche (trans, ovvio) per farle morire d'invidia. L'uomo politco più importante di Roma in mutande, scalzo e con lo sguardo perso e allupato in filmatini e foto da conservare . Esattamente quello che qualcuno ha visto nel video  girato a luglio  (si dice) dai  carabinieri poi arrestati che lo sorpresero nell'appartamento ormai tristemente famoso di via Gradoli.

Poi entra in scena Roberta Serdoz. Piero non cambia, non è fedele. La Serdoz è una campagna dolcissima, una donna moderna che affronta con sacrificio la vita. E' precaria in Rai e lo è tuttora: non ha ricevuto nessuna raccomandazione. Con lei Marrazzo si sente un uomo pulito, felice, appagato. Ma è un appagamento troppo scontato, troppo solare. L'uomo è fatto anche di tenebre. Le ombre della sera, quelle che scendono lungo via Gradoli, attraggono Piero come un topolino al cospetto di un emmenthal. Il profumo sconvolgente di Natalie, la sua pelle vellutata, le sue gambe bellissime (la "donna" è Miss Transex International, titolo conferitole a un concorso di bellezza fiorentino) non fanno il paio con la tenera femminilità di Roberta. Natalie, per dirla tutta, è l'aragosta da consumare  a morsi, la Serdoz una sogliola gustosa, ma niente di più. L'appetito di Piero  non può più fare a meno della salsa piccante, quella che ti si scioglie in bocca esaltando e stuzzicando le papille gustative. Roberta al confronto è una camomilla zuccherata all'aspartame. Il gusto proibito di Piero riconosce, ormai, soltanto le sensazioni forti. Per lui la vita è  un ottovolante, come recita il titolo di una bellissima canzone di Ronan Keating. Ma purtroppo , una volta che si salta il fosso , non si può più tornare  indietro. La perversione è ormai parte di Marrazzo, come Hyde sta a Jekyll. Sarà  l'inizio della sua rovina.

ROMOLO RICAPITO

 
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