R O T A T E
Il problema non sarà volare, ma essere pagato per farlo (blog di un aspirante pilota commerciale).
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Post n°29 pubblicato il 08 Ottobre 2009 da Rotate
Ho iniziato oramai da qualche mese la parte del corso che tratta il volo IFR, cioè il volo strumentale. Questa prevede dapprima alcune ore di IFR basico (salite, discese a tempo, virate standard, instrument scanning ecc ecc), seguite da alcune ore di procedure, parecchio impegnative. Si tratta infatti di eseguire a rotazione alcune delle procedure di avvicinamento ed atterraggio strumentali presso l'aeroporto di Forlì e presso aeroporti limitrofi, prevalentemente Rimini e Bologna. Il carico di lavoro è davvero alto : la conduzione dell'aereo, le call-outs, le checklists, le comunicazioni con gli enti di controllo (ATC) e il rispetto delle minime di procedura richiedono altissima concentrazione e situational awarness e la capacità di trovarsi "davanti" al proprio aereo, prevedendo con anticipo le mosse che si andranno ad effettuare, tenendo sempre presente che l'ATC può di punto in bianco richiedere modifiche o cambiamenti dei nostri piani. Le cartine di procedura vanno preventivamente studiate e analizzate per capire la direzione delle manovre, le quote, la gestione dell'avionica e delle comunicazioni. Insomma volare le procedure richiede davvero un volo in perfetta forma e precisione in quanto ci si trova inseriti, più che nel volo a vista VFR, in un contesto professionale. Ecco l'esempio di una cartina per una procedura ILS all'aeroporto di Ancona. All'inizio sono davvero difficili da interpretare, ma con il tempo ci si abitua. Le quote di volo cambiano radicalmente dal volo VFR e spesso si raggiungono quote di 10.000 piedi (FL100). Gli incontri con altri aerei e gli spettacoli che offre la natura rendono tutto molto più avvincente : Ecco infine un video fatto dal mio amico Emilio del 14° corso durante il rientro all'aeroporto di Forlì con il Diamond DA40 dopo una missione di IFR basico. Enjoy !
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Post n°28 pubblicato il 22 Maggio 2009 da Rotate
Chi come me ha passato tutti e 14 gli esami ATPL si ritrova adesso con un grande vuoto da colmare... Visto che ho inziato la fase di volo IFR basico dove si studiano le manovre fondamentali da effettuare durante le holding, gli intercettamenti ecc ecc occupo parte del mio tempo ancora sui libri, ma non certo sulla collana Jeppesen, che di operativo ha ben poco. Di materiale in giro ce n'è davvero tanto. Mi sono affidato ad un bel libro di Rod Mochado (chi vola con Flight Simulator sicuramente lo avrà sentito) intitolato Instrument Pilo'ts Handbook. In realtà di "handbook" ha ben poco visto che sono circa 500 pagine a colori di dimensioni A4. Ma è fatto davvero bene. Molte le figure, le curiosità spiegate (tutto in inglese naturalmente) e il tipico linguaggio all'americana che tende a semplificare il pane.
Oltre a questo mi sono affidato ai famosi corsi della King School, che ha reso disponibile online, molti dei loro corsi una volta esistenti solo in DVD o CD-ROM. Ho infatti sottoscritto l'abbonamento al corso Instrument Rating Combo che comprende il knowledge teorico per l'IR-FAA (Instrument Rating o volo strumentale) più il knowledge per il Checkride (esame pratico per l'IR). Ad esso vengono poi abbinati, gratuitamente, ben altri 4 corsi (IFR with confidence, Navigation from A to Z, Weather wise, IFR regulation refresher). Nonostante sia un corso creato per volare negli USA (FAA) molte cose ritronano poi utili anche nel caso delle JAA (volo europeo). Il corso (tutto in inglese) è davvero bello da seguire, si possono scaricare le dispense, e cosa più importante rivedere i video quante volte si vuole. Il corso è a vita. Una volta acquistato si può fare e rifare quante volte si vuole. Se si ha un dubbio si può ritronare a rivedere la spiegazione e rifare i quiz (comunque non fondamentali per chi non è interessato agli esami FAA). La King School offre davvero una miriade di corsi. Alcuni on line, altri ancora su CD o DVD. Si va dal passaggio a motori a turbina, all'uso del Garmin 1000 o 430 ecc ecc. Alcuni sono davvero utili.
Oltre a questo, durante lo studio per gli esami, ho scoperto la mia grande passione per la meteorologia. E' qualcosa che ho sempre avuto, ma con il tempo ho imparato ad apprezzare molto di più. E' una materia estremamente difficile, ma nello stesso tempo estremamente affascinante. Vi propongo qui di seguito alcuni siti che trattano sia meteorologia, che meteorologia aeronautica :
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Post n°27 pubblicato il 04 Maggio 2009 da Rotate
La settimana del 20 di Aprile io ed i miei compagni di corso siamo stati a Roma presso l'ENAC dove si svolgevano gli esami teorici ATPL. L'obbiettivo era di passare tutte le 14 materie previste. Non ci speravo, lo ammetto, vista la mole di informazioni da memorizzare...e invece con grande soddisfazione ce l'ho fatta... Il titolo del post dice "ora solo volo". Non è così, naturalmente. Nel mondo del volo non si finisce mai di imparare. Sicuramente ora ci si può concentrare di più nello studio degli elementi più operativi, che sono comunque parecchi. Ho iniziato la fase di volo IFR basico prima di buttarmi sui libri per gli esami e devo tuttavia riprendere l'addestramento pratico. Vista però l'astinenza prolungata dal cielo sabato scorso sono stato con un amico e il fedele P92 a farmi un giro per il Veneto orientale, baciando l'acqua azzurra sotto i primi caldi di stagione... Enjoy the video below !
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Post n°26 pubblicato il 30 Gennaio 2009 da Rotate
L'inverno a Forlì è oltre ogni mia aspettativa un vero disastro. Pioggia e nebbia bloccano i voli scuola. Ecco come si presentava il mattino di Martedì scorso :
All'aeroporto atterra solo windjet, oramai rimasto l'unico operatore fisso della'eroporto di Forlì dopo che Ryan lo ha lasciato per Bologna.
Ci si rifugia a vedere le condimeteo e non si può far altro che constatare l'ennesima (io ne ho collezionate ben 16 finora) "sconfitta" dovuta al maltempo.
Dopo 2 tentativi falliti il terzo finalmente mi riesce. Giovedì pianifico per Verona Boscomantico.
Alla mattina il tempo è però ancora incerto, ma in netto miglioramento. Nebbia prevista più a nord.
Si colleziona una fila di partenze alla mattina presto. Ci precedono 4 aerei della scuola e 2 Windjet.
Dopo il decollo ci dirigiamo verso Faenza e poi Imola dove riesco a immortalare il famoso circuito.
Dopodiche inizia la nebbia che ci costringe a volare "on top" e con l'ausilio del GPS.
Verso Verona ecco però che il cielo si apre permettenodci di effettuare un paio di touch and go sul campo di Boscomantico nonchè di ammirare dall'alto Verona.
Torniamo on top e questa volta utilizziamo il VOR di Chioggia che ci porterà sul litorale Adriatico.
Rientrando la nebbia si dissolve e possiamo effettuare un piccolo fuoriprogramma : un basso passaggio su una vecchia base missilistica abbandonata. Magnifica la vista sulle Valli di Comacchio.
Il tempo a Forlì era migliorato e terminiamo la nostra navigazione atterrando sulla oramai consueta 12. Block to block 2 h e 55 minuti.
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Post n°25 pubblicato il 26 Ottobre 2008 da Rotate
Ho iniziato a volare sul primo monomotore basico della scuola, il DA 20 e a fare qualche navigazione di cui presto posterò qualche foto. Un aiuto a pagamento invece viene dalla JEPPESEN con il suo programma di pianificazione Jeppesen VFR FliteStar. Il costo non è proprio di quelli più bassi (versione Europa a 129 Euro ordinabile direttamente sul sito) ma si ha però la possibilità di avere dati aggiornati su frequenze, spazi aerei sorvolati, e mille altre opzioni utili, oltre a fare una vera e propria pianificazione direttamente su mappa elettronica da pc. Un software sicuramente da avere, anche se con il tempo va aggiornato (e questo lo si fa a pagamento, neanche a dirlo...). Tra l'altro la Jeppesen stessa ha da poco lanciato una versione di Flight Planner online, utilizzabile direttamente da internet chiamata Jeppesen Internet Flight Planner. |
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Post n°24 pubblicato il 28 Settembre 2008 da Rotate
Per chi non lo sapesse l'AOPA è L'associazione dei proprietari e piloti di aviazione generale (Aircraft Owner and Pilot Association). E' presente in quasi tutti i più importanti paesi del mondo. In Italia, è abbastanza ben organizzata, ma è negli Stati Uniti, paese natale dell'AOPA che essa si è maggiormente sviluppata e attiva. |
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Post n°23 pubblicato il 28 Luglio 2008 da Rotate
Mentre vado a lezione e sono sui libri cercando di capire come si usa il regolo della Jeppesen per fare i conti sul triangolo del vento e i vari problemi di TAS proposti dai quiz JAA succede talvolta di prendere in mano qualche rivista di aviazione. Se sono riviste italiane meglio lasciarle in edicola. |
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Post n°22 pubblicato il 12 Giugno 2008 da Rotate
Per chi non lo sapesse sono entrato a far parte del 12° corso ATPL integrato della scuola PROFESSIONE VOLARE di Forlì che è iniziato il 19 Maggio scorso. |
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Post n°21 pubblicato il 05 Giugno 2008 da Rotate
Non c'è che dire, me lo avevano detto che c'era da studiare. Quindi non è una novità che sia sommerso dai "bellissimi" 14 manuali di teoria ATPL della Jeppesen, tutti in inglese, anche se le lezioni che frequento presso la mia FTO sono in italiano (ma per questo non meno incasinate). |
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Post n°20 pubblicato il 25 Marzo 2008 da Rotate
Posseggo finalmente il mio PPL-JAA emesso dalla inglese CAA. Dopo visite, documenti consegnati di persona a Gatwick (dove c'è la sede della CAA), fotografie, pagamenti con carte di credito, e mille e una gabola per spillare soldi, alla fine ce l'ho fatta : E ora? A dire il vero non l'avrei mai nemmeno pensato. Ma è stata una scelta partorita dopo mille indecisioni. Ebbene sì. Rientro e proseguo in Europa, per di più in Italia. Gli USA mi hanno in parte deluso. E questo non per il loro atteggiamento "flying friendly" e le esperienze che si possono fare volando laggiù, davvero insostituibili, ma piuttosto per la preparazione e formazione al volo, sia teorica, che pratica. E questo forse ha poco a che vedere con gli USA in sè, ma forse con le scuole di volo. Ecco, a mio modesto avviso, i pro e i contro di un addestramento fatto negli Stati Uniti : PRO - Praticare le comunicazioni in inglese - Praticare il volo a vista con alta densità di traffico, anche pesante - Un'infinità di aeroporti, anche intercontinentali, dove praticare procedure - E' una nazione davvero "flying friendly" - Indubbiamente, e non ultimo, il costo CONTRO - Formazione teorica "sottotono" - Sovraffollamento delle scuole con tutte le conseguenze che potete immaginare - Scarsa considerazione in Europa dell'attività istruzionale svolta negli USA A ben vedere, sarebbero di più i PRO che i CONTRO, ma credibilmente, sopratutto per i "wannabe", oggigiorno la formazione fatta negli USA è davvero snobbata dalle compagnie europee, a meno di non avere esperienza di volo in linea e tante tante ore di volo sul logbook. Incontrerete chi non sarà d'accordo con le mie affermazioni, ma questa è la mia esperienza e visione delle cose. Gli USA sono diventati come un grande supermercato dei brevetti di volo. Ora, si può arrivare a prendere un brevetto in vari modi, ma prima o poi, la formazione fatta bene paga. Le scuole negli USA sono diventate esseri fagocitanti che, anche grazie alla valuta debole, ingoiano giovani europei e svendono brevetti di volo. Volare in VFR negli USA è quasi come volare VDS/ULM qui in Italia. Gli spazi aerei, l'atteggiamento dei controllori, la libertà di una nazione che in fondo ha visto i primi pionieri del volo staccarsi da terra. Tutto questo porta a creare un'atteggiamento davvero aperto nei confronti del volo. I grandi spazi, le decine di piccoli aeroporti che s'incontrano nel raggio di 50 miglia. Negli USA tutto è davvero facile e immediato. Ma pensare poi di offrirsi come pilota in Europa con una formazione fatta negli USA è molto, molto meno credibile. Gli standard sono davvero altri. |
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Post n°19 pubblicato il 13 Marzo 2008 da Rotate
Dopo un bel periodo di assenza, dettato quasi esclusivamente dalle mille cose da fare e dalle decisione da prendere dopo il mio agoniato PPL spero di ritornare a scrivere qui più spesso. Lo ammetto. Tenere un blog è un gran investimento in termini di tempo. E spesso, troppo spesso, oggi questo tempo non c'è. |
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Post n°18 pubblicato il 30 Novembre 2007 da Rotate
...Se non ho avuto modo di aggiornare il blog in questi gg è perchè sono stato srapieno di libri ed esami da fare. In 3 settiamane ho fatto 7 esami. Quando non si vola si studia e viceversa. La pressione è davvero tanta. E questo ho avuto modo di capire non solo per chi fa i corsi, ma per chi lavora nel mondo dell'aviazione. Un mondo sempre in evoluzione e che richiede sempre nuovi e piu' alti standard di preparazione. |
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Post n°17 pubblicato il 14 Novembre 2007 da Rotate
...Già. E' un pò come con le donne. Per interesse o per passione ? Prima di tutto devo ringraziare i miei due mitici istruttori di volo ultraleggero (VDS), Luca Bonon e sopratutto Francesco Barbui dell'Aeroclub di Belluno. Senza di loro non sarei ora così sciolto nei comandi di un aereo da 1200 kgs e non avrei immagazzinato tante importanti, fondamentali, concetti sul volo. Il volo VDS (vuoi anxche perchè il P92 è molto simile ad un C172) mi ha aiutato tantissimo nello sviluppare sensibilità ai comandi, scioltezza nelle manovre, conoscenza dei momenti critici e un sacco, davvero tante altre cose che mi stanno tornando utili ora e che mi rendono tutto davvero semplice. |
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Post n°16 pubblicato il 06 Novembre 2007 da Rotate
Oggi sveglia alle 6,30 causa jet-lag...Quello che però vedo fuori dalla mia finestra è l'ideale per iniziare bene la giornata... |
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Post n°15 pubblicato il 05 Novembre 2007 da Rotate
...Con un bel pò di ore di sonno in meno sono finalmente arrivato nel nuovo mondo. Venezia-Madrid. Madrid-Miami. Vi consiglio davvero l'Iberia come linea aerea. Il cibo è buono (o quantomeno non fa cagare), le assistenti di volo simpatiche e il volo in orario. 10 e lode all'Iberia. Arrivato a Miami ho sdoganato in fretta e mi sono precipitato al bus per il noleggio auto. La Budget si trova un pò più spersa rispetto a Hertz o Avis. D'altra parte si chiama Budget per qualcosa...e sopratutto per avermi dato un cassone di macchina con la marmitta cadente che toccava la strada ad ogni balzo. ![]() Arrivo presso l'appartamento. Splendido come lo ricordavo, immerso nella tranquillità della natura. Fuori ci sono ancora i grilli e alla sera non meno di 18/20 gradi. Un sacco di valigie da disfare. ![]() ![]() Naturalmente oggi stesso ho prontamente cambiato l'auto all'ufficio Budget di Naples, anche questo perso a nord della citttà. Il Garmin Nuvi fa molto bene il suo dovere qui in USA. Vi consiglio davvero di avere un navigatore qui, risparmierete un sacco di tempo. Nonostante avessi un contratto per una "compact", mi danno in sostituzione un van per 7 persone !! Contenti loro... Ho passato la giornata cercando di conoscere meglio i dintorni di Naples. Qui è la stagione alta in questo periodo dell'anno. E quindi verso sera, una bella passeggiata in spiaggia ci sta proprio bene... ![]() Domani si comincia con gli aerei... |
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Post n°14 pubblicato il 15 Ottobre 2007 da Rotate
Gli Sati Uniti sono grandi. Tanto grandi. Se viaggiare in aereo per gli americani è come viaggiare in auto, viaggiare in auto è come viaggiare in bicicletta. |
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Post n°13 pubblicato il 08 Ottobre 2007 da Rotate
Già. Prima o poi ci fanno i conti tutti gli aspiranti piloti commerciali (e non). La teoria, le regole, le disposizioni, le eccezioni, le procedure, le autorizzazioni, gli emendamenti, le prescrizioni, i codici, le autorità competenti, le classificazioni, le abilitazioni, e mille altre pagine su tutto ciò che è "altro" dal vero volo (anche se qualcuno sicuramente avrebbe da obbiettare). In Italia poi siamo specialisti. E sopratutto orgogliosi di questo nostro sistema d'apprendimento che, a detta di molti, impartisce disciplina e sopratutto competenza. |
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Post n°12 pubblicato il 25 Settembre 2007 da Rotate
Ho sentito dire che bisogna farci l'abitudine. Il pilota, un lavoro che spesso porta a visitare molti paesi, deve abituarsi a saper gestire decine di chili di burocrazia. Se si è italiani, si è indubbiamente avvantaggiati. |
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Post n°11 pubblicato il 11 Settembre 2007 da Rotate
Vi mostro alcuni video fatti volando con un C172 SP nei cieli degli Stati Uniti. Ecco invece l'approach e l'atterraggio ad Ormond Beach. Da notare che questo "piccolo" aerporto è sede solamente di aerei di aviazione generale. Paragonate le dimensioni e le strutture con quelle del vostro aeroclub !! Qui stavamo rientrando a Naples con tempo decisamente sfavorevole...Il fatto di poter sperimentare il volo anche in queste condizioni è decisamente utile per il proprio iter formativo. |
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Post n°10 pubblicato il 05 Settembre 2007 da Rotate
Sono alle prese con tutte le scartoffie necessarie per potre nuovamente entrare negli USA da cittadino libero ed onesto. La massa di documenti, di tempo e di soldi da investire per queste pratiche burocartiche è davvero notevole. Siccome, una volta entrati, negli USA si può virtualmente fare ciò che si vuole, gli sbarramenti vengono messi prima, al momento dell'ingresso. |













































