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Post n°40 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da roy_altrove
Vivo nello stesso quartiere da sempre. Ho cambiato casa più volte, seguendo le mutate esigenze, ma restando entro distanze che si possono percorrere a piedi da un luogo all'altro. Così questo piccolo quartiere per me è come un paese, e a volte dimentico che la città si perde da ogni lato per distanze che senza auto sarebbero infinite. Mi piace immensamente girare per il mio quartiere a piedi, in solitudine e scoprire ogni volta una casa nascosta dietro un cortile interno che non avevo mai notato prima o un albero o uno scorcio. Questa sera la mia camminata è protetta dalla neve, dal fiume e dall'arcata del ponte che mi sovrasta. Potrei immaginare di essere altrove... in questo piccolo spazio di verde, la città si dimentica di se stessa e lascia intravvedere quella campagna da cui tutto ha avuto origine. Nel camminare, la mia mente vaga cercando dettagli di serate folli, cercando di ricordare il viso, la voce, gli occhi, le calze, il sorriso. Davanti a me un immenso prato senza direzioni certe, uno spazio vuoto da riempire di parole, giorni, sogni e chissà cos'altro. Questo prato coperto di neve, mi spinge a cercare di immaginare cosa ci sia sotto il manto che tutto nasconde. Scende la sera sul fiume e sulla città, e la notte diventa d'attesa. Io che non aspettavo più niente perchè ho certo tutto vissuto, sento combattere in me la disillusione data dal passato e la speranza per il futuro.
Sogno una notte insonne, sogno di morire ancora nell'attesa di un bacio. Sogno di essere vinto. Sogno la resa. Sogno di smarrirmi. Sogno di sognare.... Con la speranza di perdermi, la paura di perdermi, il desiderio, profondo, di perdermi.
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Post n°39 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da roy_altrove
play e leggi Non amo fare piani alla luce del giorno, quando diventa buio poi è escluso. Ho capito da tempo che la Pianura Padana è un’unica immensa città, per questo puoi percorrerla in lungo e in largo ogni giorno, senza conoscerla se non in infinitesima parte. Altissime torri di vetro e acciaio si alternano a basse file di fabbriche, ponti illuminati permettono di attraversare fiumi millenari, e la campagna a volte prende il sopravvento: lo si intuisce dal buio e dal silenzio. |
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Post n°38 pubblicato il 17 Gennaio 2012 da roy_altrove
Per una volta, cambio tema e lascio perdere i miei viaggi mentali. Il mio pensiero va a questa nave spiaggiata sulla scogliera, che di per se è già un ossimoro. Come una immensa balena arenata, non sbatte la coda e fa una certa tristezza. Una Maestà decaduta. Il capitano della nave è oggi l'uomo a cui tutti gettano la croce addosso. Ha molte responsabilità del resto, o questo è quello che pare di capire leggendo i giornali. Quello che penso però, è che non è solo quell'uomo ad avere la colpa, ma l'intero sistema che ha messo una simile responsabilità qualcuno che non meritava quella fiducia. Io penso che l'Italia dei talenti, che dimostra ogni giorno di avere uomini eccezionali nel mondo, sia il paese derelitto che è non tanto per mancanza di qualità, ma perché il merito conta poco e niente. L'amicizia, il nepotismo, le mafie e le corporazioni si perpetuano nei ruoli di potere. Ed il merito resta in seconda o terza o quarta fila. Sono certo che tra gli ufficiali della nave molti avrebbero fatto meglio del capitano. Sarebbe bello che a pagare non fosse solo quell'uomo non all'altezza, ma anche chi ha voluto proprio lui a tale responsabilità.
Oggi ho grande tristezza per le vittime che volevano passare giorni felici e per quelli che resteranno in attesa di chi non tornerà mai. E per questa Italia, dove il merito non conta per non dire che a volte, è un intralcio.
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Post n°37 pubblicato il 15 Gennaio 2012 da roy_altrove
Un vecchio poeta aveva scritto una delle sue poesie sul marciapiede, e le persone che passavano tutte o quasi si fermavano a leggere e commentare: lei è molto bravo lei scrive davvero bene lei è fantastico lei è un artista lei è meraviglioso
alle belle parole il vecchio poeta non dedicava un solo istante, fino a quando passò una ragazza che disse:
lei ha sofferto molto
Allora il vecchio alzò gli occhi allargando un sorriso: "di molto dolore si nutre l'arte"
Roy |
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Post n°36 pubblicato il 14 Gennaio 2012 da roy_altrove
Chissà perché mi sono accorto solo oggi in modo chiaro, che Arte e Talento non sono due facce della stessa medaglia, ma al contrario ognuna delle tue cose vive per conto proprio. Solo i Grandi, hanno entrambe le attitudini e le esprimono nella loro opera e nel loro modo di vivere e di pensare. Spesso mi sono incontrato con artisti senza talento ai bordi delle strade, musicisti o pittori o attori mancati... mi fa sempre tenerezza vedere la loro immensa aspirazione e originalità non potersi esprimere nelle forme da loro desiderate. Dei miei pochi talenti ho sempre fatto uso privato più che pubblico. So di avere una qualche immaginazione, so di poter giocare con le parole. Nelle lettere che scrivevo da ragazzo, conquistavo amori impossibili e lontani... conquistavo con le parole, perché l’Uomo ha questa qualità straordinaria di poter far vivere e scambiare mondi attraverso le parole. A volte l’alba sopraggiunge mentre il sogno è ancora in corso, prima che diventi anima e corpo. Allora il sogno impallidisce, e ci si accorge di aver abbracciato un fantasma. A volte invece il sogno comincia che è notte appena... in quel caso ha tempo sufficiente per diventare realtà. C’est la vie |


Inviato da: kiarodilunae
il 10/02/2012 alle 22:30
Inviato da: queen.of.the.moon
il 10/02/2012 alle 16:35
Inviato da: Moonlight_6
il 09/02/2012 alle 22:59
Inviato da: freeontheair
il 09/02/2012 alle 22:12
Inviato da: Moonlight_6
il 05/02/2012 alle 19:27