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Mangiarotti Nuclear

La Mangiarotti Nuclear (ex Breda) deve continuare a vivere e produrre. No alla chiusura

Creato da rsumangiarotti il 10/12/2009

Corteo Mangiarotti Nuclear 8/7/2010

 

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Citazioni nei Blog Amici: 2
 

 

Mario, dove sei?

Post n°181 pubblicato il 01 Marzo 2011 da rsumangiarotti

Mario, dove sei?

Mario Di Ponziano è morto il 18 febbraio, nella sua casa di Sesto S.G.
Lascia un vuoto tra noi, suoi compagni della Mangiarotti, perché Mario non passava inosservato, si sentiva quando c'era e quando mancava. Durante la lotta dello scorso anno, al Presidio, disegnava, faceva pulizia, segava la legna,costruiva i suoi giardini , sempre da solo. Ogni tanto spariva, senza una parola, per un po' di giorni, poi tornava, come prima.. Quando stava bene era una compagnia piacevole, altrimenti litigare era il suo modo di rapportarsi agli altri. Gli amici più vecchi,suoi coetanei, conoscevano qualcosa della sua storia personale e della sofferenza che gliene veniva, per altri più giovani è stato più difficile stare insieme a lui.
Noi vogliamo ricordarlo per quanto di meglio ci ha dato nei tanti anni passati insieme, nel lavoro, nella compagnia e nella lotta. Ricordiamo la sua generosità, la lucidità di alcuni suoi interventi in assemblea, il richiamo a restare uniti, i suoi disegni, "strani ma belli".
Addio Mario, i tuoi compagni della Breda/Ansaldo/Mangiarotti.

 

 

 

 
 
 

Informazione.......

Post n°180 pubblicato il 23 Febbraio 2011 da rsumangiarotti

Il funerale di Mario si svolgerà Venerdì 25 alle ore 15:30 presso la chiesa di San Giuseppe a Sesto San Giovanni.

 
 
 

Addio MARIO....

Post n°179 pubblicato il 18 Febbraio 2011 da rsumangiarotti

Un saluto all'AMICO E COLLEGA MARIO sarai sempre vivo nei nostri ricordi.

Ciao MARIO……

 

 
 
 

Assemblea...

Post n°178 pubblicato il 30 Gennaio 2011 da rsumangiarotti

Lunedi  31/1/11 alle ore 10:00 assemblea

 
 
 

APPUNTAMENTI..

Post n°177 pubblicato il 22 Gennaio 2011 da rsumangiarotti

Lunedi 24/1/11 Assemblea cassaintegrati in Provincia.

Orari:

Alle 8:30 al presidio.

Ore 10:00 in viale Jenner 24 sede Provincia di Milano.

 

Mercoledi 23/1/11 Assemblea di tutti i lavoratori Mangiarotti Nuclear (anche impiegati di Via Pirelli), dalle 10:00 alle 11:00.

O.D.G. Preparazione sciopero del 28/1/11.

 

VENERDI' 28/1/11 SCIOPERO GENERALE: APPUNTAMENTO ORE 9.30 PORTA VENEZIA.

 
 
 

Lunedi 17/1/11 Assemblea

Post n°176 pubblicato il 14 Gennaio 2011 da rsumangiarotti

Lunedi  17/1/11 alle ore 10:00 assemblea in mensa.

O.D.G. 

Resocondo incontro con Provincia del  11/1/11.

Vi invitiamo a partecipare.

 

 

 
 
 

LETTERA ALLE ISCRITTE E AGLI ISCRITTI FIOM (E NON SOLO).......

Post n°175 pubblicato il 14 Gennaio 2011 da rsumangiarotti

Care metalmeccaniche, cari metalmeccanici iscritti alla Fiom, care compagne,
cari compagni,
è in atto il più grave attacco ai diritti e alle libertà del mondo del lavoro dal
1945 a oggi. Tutto è in discussione, il contratto nazionale, gli orari di lavoro, il
salario, i diritti e le libertà.
Tutto si vuol cancellare senza consultare davvero le lavoratrici e i lavoratori.
Sugli accordi separati nazionali che distruggono contratti, diritti e libertà, si
rifiuta il referendum perché si teme il no di un voto libero. Invece si impongono
consultazioni capestro fondate sulla minaccia della perdita del posto di lavoro.
Solo chi subisce questo ricatto può votare e la sua rinuncia a tutto dovrebbe
poi valere per tutti.
Negli stabilimenti Fiat di Pomigliano e Mirafiori, a Napoli e a Torino, l'azienda ha
deciso che non si applicherà più il contratto nazionale. Non ci saranno più le 40
ore settimanali, gli straordinari obbligatori triplicheranno, verranno tagliate le
pause e aumentati i ritmi di lavoro, si imporranno le turnazioni più disagiate e
le lavoratrici e i lavoratori saranno sempre a disposizione dell'azienda, per ogni
mansione, per ogni turno. Verrà proibito ammalarsi, perché tutte le malattie
saranno considerate assenteismo da punire.
Non si potrà più scioperare pena il licenziamento e non si potranno più
scegliere con il voto libero e segreto i rappresentanti sindacali, si aboliscono le
elezioni delle rsu e le libere assemblee e si vuole eliminare la Fiom in fabbrica.
Gli unici sindacalisti ammessi in azienda saranno quelli nominati dalle
organizzazioni sindacali che accettano la fedeltà al regime brutale imposto ai
lavoratori. I lavoratori dovranno solo piegare la testa alle pretese dell'azienda,
anche alle più ingiuste e distruttive della salute e della dignità.
La Fiom a tutto questo ha opposto un chiaro NO e proprio per questo oggi
subisce un attacco che ne vuol mettere in discussione la stessa esistenza, con
una prepotenza autoritaria che non ha precedenti negli ultimi decenni.
Altre organizzazioni sindacali hanno accettato il ricatto della Fiat spiegando che
così si salvano i posti di lavoro. In realtà hanno pensato solo a salvare se
stesse, ma così si sono messe in condizioni di subire qualsiasi ricatto, in
qualsiasi situazione, in qualsiasi azienda.
I diritti che ancora abbiamo non sono nostri. Essi nascono dalle lotte di coloro
che ci hanno preceduto e li hanno conquistati a caro prezzo. Noi abbiamo il
dovere di difenderli non solo per noi, ma ancor di più per coloro che verranno
dopo di noi.
Se si affermasse ovunque il modello della Fiat, tutto il lavoro sarebbe
condannato al superfruttamento. Già oggi i giovani subiscono una precarietà
vergognosa. Quale futuro vogliamo costruire?
La Fiom è oggi sotto attacco perché ha deciso di non piegare la testa e chi
vuole distruggere il contratto e i diritti sa che non ce la può fare finché la Fiom
resiste e lotta.
È capitato così sulle spalle della nostra organizzazione e di tutti e tutte coloro
che sono iscritti ad essa un compito eccezionale. Sono costose le ore di
sciopero ed è molto più comodo in fabbrica e fuori piegarsi alla prepotenza. Ma
sarà molto più duro e costoso un futuro con il ricatto continuo del
licenziamento e senza contratto nazionale, senza un vero salario, senza limiti
agli orari e alle flessibilità, senza diritto di sciopero e senza libertà.
Il sindacato è nato per impedire che le lavoratrici e i lavoratori si facessero
concorrenza al ribasso tra loro pur di lavorare. Ora, nel nome della
globalizzazione, si vuol tornare a quella competizione selvaggia. Non si
conserva il lavoro inseguendo le peggiori condizioni e i salari piu bassi! Il
lavoro si difende con gli investimenti, la ricerca, l'innovazione e anche con la
giustizia sociale. Chi si piega al ricatto del supersfruttamento non salva il
lavoro, ma al contrario accetta che esso sia ancora più incerto e precario. La
Fiom non vuol tornare alle condizioni dell'800, a una società dove non ci sono
più diritti e contratti e la stessa Costituzione della Repubblica diventa un peso
che, nel nome della competizione, bisogna scaricare al di fuori di ogni luogo di
lavoro.
Essere iscritti alla Fiom in questo momento richiede un impegno e un coraggio
particolari per contrastare la paura e la rassegnazione.
Il sindacato oggi deve dare coraggio alle tante lavoratrici e ai tanti lavoratori
che subiscono i ricatti della crisi e le prepotenze del padrone. Oggi più che mai
il sindacato deve servire per darsi quella forza che uno per uno non si ha.
Tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori oggi hanno bisogno della Fiom, in tanti
oggi, anche nella società, sostengono le nostre scelte sentendo in esse una
speranza per il futuro.
Facciamoci forza nella Fiom, abbiamo con noi la ragione, la giustizia e il diritto,
contiamo sulla partecipazione, il coraggio e l'orgoglio di tutte e tutti. Assieme
fermeremo l'aggressione ai diritti e alle libertà, assieme affermeremo la dignità
del lavoro in una società più giusta. Sarà dura, ma ce la faremo.
Federazione impiegati operai metallurgici CGIL

 
 
 

Risultato...

Post n°173 pubblicato il 14 Gennaio 2011 da rsumangiarotti

Abbiamo superato i 20000 accessi al blog in 13 mesi.

Grazie a tutti....

 
 
 

Accordo del 14/12/2010

Post n°172 pubblicato il 22 Dicembre 2010 da rsumangiarotti

Pubblichiamo l'accordo definitivo.

Link:

https://docs.google.com/leaf?id=0B67AWGx5XR3rNjRjOGZlYWEtOThlNi00ZGUzLWEzMzgtNGYyNTdmZmI3ZGNi&hl=it

 
 
 

Comunicato RSU (un anno di presidio)

Post n°171 pubblicato il 21 Dicembre 2010 da rsumangiarotti

21 dicembre 2009 – 14 dicembre 2010

Mangiarotti nuclear, il risultato di un anno di lotta dei lavoratori  è l’accordo con la Direzione del 14 dicembre 2010, approvato a larga maggioranza dall’assemblea dei lavoratori.

 Mangiarotti resterà una fabbrica del territorio milanese, a Cinisello Balsamo,  strettamente legata alla nuova fabbrica di Monfalcone (GO).con 50 lavoratori assunti subito.

13 lavoratori accompagnati alla pensione nei prossimi 5 anni, con integrazione del salario.

35 lavoratori in cigs, poi in mobilità, con integrazione di €.600/mese per 48 mesi oltre agli ammortizzatori sociali,  con la possibilità di essere ricollocati al lavoro nel corso del periodo di cigs.anche  attraverso un percorso gestito da enti pubblici.

Questo risultato, che non era scontato un anno fa, è merito della lotta degli operai e impiegati  che per un anno hanno retto  con tenacia e sacrifici lo scontro con un’azienda determinata a cancellare la produzione dal territorio milanese. Un risultato che permette di conservare posti di lavoro e non abbandona i lavoratori.

E’ stata una lotta lunga e difficile, in una situazione di pesante crisi generale , che ci ha fatto incontrare la solidarietà di molti cittadini e di alcune organizzazioni, in particolare della Città di Sesto San Giovanni, a cui va il nostro ringraziamento.

Un grazie alla Fiom, che si è spesa materialmente e politicamente per permetterci di raggiungere questo accordo. Ora tocca alla RSU il compito di farlo applicare nell’interesse dei lavoratori .

A tutti noi che abbiamo vissuto questi 368 giorni di lotta  devono  restare  la consapevolezza e l’orgoglio  di aver difeso la nostra dignità di lavoratori, restando uniti e solidali,  anche nei momenti più difficili.

 

21/12/2010

 

R.S.U.

Mangiarotti Nuclear

 
 
 
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Uffici Via Pirelli

 

Chi siamo:

La Mangiarotti Nuclear Spa (ex Breda ex Ansaldo Energia), di Milano è l'unica azienda presente sul territorio lombardo in grado di produrre grossi componenti speciali per centrali nucleari.

Nello stabilimento ubicato in V.le Sarca 336 lavorano attualmente 136 persone.

Nel 2001 Ansaldo cede terreno, macchinari e commesse alla Camozzi group.

Nel 2008 la Camozzi dopo aver costruito 6 generatori di vapore (tra i più grossi al mondo), per la centrale nucleare di Palo Verde in Arizona, ricevendovi anche i complimenti per il lavoro svolto, cede alla Mangiarotti lo stabilimento e tutte le qualifiche per poter lavorare nel nucleare, ma la Camozzi rimane proprietaria del terreno, cosi nasce la Mangiarotti Nuclear.

Il 30 aprile 2009, tra Mangiarotti Nuclear e i rappresentanti dei lavoratori è stato sottoscritto un accordo con il quale i vertici aziendali - in relazione al piano industriale 2008 - 2010 -  si impegnavano "al mantenimento dello stabilimento produttivo di Milano" e confermavano "la fabbricazione di componenti nucleari, attualmente acquisiti" (per un valore di circa 150 milioni di euro) come "condizione necessaria per mantenere la capacità professionale collettiva di Milano".

Inoltre si impegnava a organizzare corsi di formazione per aumentare la professionalità dei propri dipendenti, oltre a ciò investimenti su macchine e struttura.

A distanza di sei mesi dalla firma dell'accordo, (oltre non aver fatto nessun investimento e tanto meno nessuna formazione), abbiamo appreso che una importante commessa in lavorazione presso il  sito di V.le Sarca commissionata da westinghouse per una centrale Cinese, è stata dirottata verso lo stabilimento di Pannellia in provincia di Udine.

Il 23 Novembre la direzione ci informa che farà richiesta alla Regione Lombardia una deroga al numero di persone da poter mettere in cassa, da 55 a circa 100, motivandola come un aggravamento della crisi; una crisi falsa.

Questa scelta, non solo mette a rischio i livelli occupazionali ma pone una pensante ipoteca sul futuro dello stabilimento di Milano.

Chiediamo alla Regione Lombardia di mettere in campo tutte quelle iniziative possibili per scongiurare l'ennesima, possibile, dismissione produttiva.

 

 

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