le mie note stridule sono i frammenti di pensieri, storie, pezzi di vita che chi passa, di volta in volta, decide di regalarmi, e che si mescolano, si accavallano, a formare una gigantesca torre di babele.

parlo di caos totale...in  assetto organico.

trasformazione inevitabile, definizione di un concetto elementare generato da milioni di voci in disaccordo.

Osservo, sorpresa, la sequenza meravigliosa di note sovrapposte in ordine caotico.

 

Giovanni Allevi - L'Orologio Degli Dei

 

MUSICA NUDA

 

                        R U V I D A

                          S O N O         C I R C O L A R E  

                                I N T E N S A                            

D I S S O N A N Z A

S O N O   S T R I D U L A                         

      L E G G E R A       I N C O E R E N Z A

                                          S O N O              

T U T T O   C I O'   C H E  

                   N O N   C O N O S C O

                R E G I N A   E    S C H I A V A

                    D I    U N A                                     

       M E T A M O R F O S I 

      I M P E R F E T T A

R U V I D A     D I      S U O N I

 

Ultime visite al Blog

MattiaCamangiceleste_cosi_celestealmera1974SofistaDissociataBlackThelemadani.dani62Lo.ScrittoresmaltorossoVgruppoakiranidhoeggridicolaleggerezzaIl_Signore_R0sso
 

FACEBOOK

 
 
Creato da: ruvidakin il 05/09/2007
...dove note stridule graffiano l'aria a disegnare consonanze inaspettate!

 

 

Post N° 34

Post n°34 pubblicato il 20 Gennaio 2008 da ruvidakin

Arriva con passo leggero, un filo di erba secca che rotola sul pavimento liscio, arriva nella notte , per non essere vista e non disturbare il sonno…domani sentirai l’odore del suo passaggio frettoloso, ma ora no, dormi ancora. Perché ti lascia godere queste ultime ore di riposo, beffarda e maledetta, la Signora, fluida e nera…e la sua pietà dura ancora, soltanto, un breve momento.

Le mani che ti tremano e lo sguardo perso, l’anima graffiata, lacerata, brandelli di te tenuti insieme da fili sottilissimi, come seta…e respiri piano, per non lasciare che si spezzino.

Il tuo bel cavaliere ti sorregge ancora, con le sue braccia spezzate e il cuore spappolato, ferito in battaglia, caduto da cavallo, si è rimesso in piedi e ha ripreso a camminare per raggiungerti; è così bello e forte! Io lo guardo da lontano diventare albero e lo amo di un amore folle…e lo vedo afferrarti coi suo rami per appoggiarti dolcemente sul letto. Fratello di sempre, vorrei avere le braccia abbastanza forti da poterlo portare in braccio.      

    

un pensiero per il cavaliere e la sua bella

un omaggio al re caduto in battaglia....

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Post N° 33

Post n°33 pubblicato il 11 Gennaio 2008 da ruvidakin

...vorrei che fosse ora, ma non lo è.

è amore quello che provi per un amico..più profondo e sincero di ogni altro, perchè è per tuo fratello, per un compagno, il tuo alter ego, il tuo sangue..non imposto, ma scelto. vorrei che fosse ora il momento di raccogliere, per me, che parto sempre con un sacco in spalla, semi da spargere, per poi scappare in fretta. Torno, però, di tanto in tanto, sperando di trovare il germoglio. ora, stanca, voglio solo aspettare…e aspetto…consapevole del fatto che l’attesa sarà interminabile. non sono impaziente, solo terribilmente, irrimediabilmente disillusa.

allora mi guardo intorno e mi accorgo che invece l’amico c’è ed è grande ed ha i suoni e le sembianze che non aspettavo..perchè mai ha preteso che lo facessi.

 

                      un abbraccio  a chi cerca

      un bacio a chi non cancella

                                                              kin

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Post N° 31

Post n°31 pubblicato il 05 Gennaio 2008 da ruvidakin

   dorme la notte

           appesa ad un filo di lana

                            turgida luna

                                         di squame lame argentate sottili

mostra l'altra faccia, se ne hai il coraggio...la voglio vedere.non ho paura

   stride la voce

          mutilata di sillabe fluide

                            ridondante la cadenza

                                        limpido tagliente il suono

                  ritmo schizzoide

                                                                          paradosso di consonanti mute

                                                      non so ascoltare

                                   altro

                                                  che il rumore

                          di una esse sibilante

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Post N° 30

Post n°30 pubblicato il 28 Dicembre 2007 da ruvidakin

Distante da me

               s o g n o

                      tre mondi lontani

Il primo è di ghiaccio e freddo

luogo dell’attesa e della ricerca,

della coscienza dei confini labili e del desiderio irrefrenabile di oltrepassarli

Il secondo è di fuoco e sabbia

nido delle passioni e alcova degli istinti

spazio rosso in cui esplodo…lava rovente e frammenti di pietra taglienti

Il terzo è di terra e vento

di strade ruvide da percorrere e sentieri sconosciuti da scoprire

è il mondo del viandante che sono,

il luogo dove il mio peregrinare trova la sua meta ..

..e la raggiunge…nel momento stesso in cui si mette in viaggio.

Distante da me

               s c o p r o

                      tre mondi nascosti 

                                                  in fondo al mio barattolo di zucchero di canna..

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Post N° 29

Post n°29 pubblicato il 24 Dicembre 2007 da ruvidakin

riempio la sacca con le note che trovo per strada...

      (Kotaro Oshio - Merry Christmas Mr. Lawrence)      

 

...la sola cosa che mi vince...

... è il suono del vento che viene da est!!!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Asian Dub Foundation - Fortress Europe

 

Euskal Herria

 

   go further on...

-  mr drums

-  laboratorio nomade

D.ego

 

Paura e Delirio a Las Vegas-adenocromo