Creato da les_mots_de_sable il 07/11/2010

granelli di parole

parole sparse

 

Le Temps

Post n°99 pubblicato il 30 Dicembre 2012 da les_mots_de_sable
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Il Tempo arriva silenzioso, distratto e rarefatto.

Come un velo invisibile si confonde tra gli Uomini, scivola tra i palazzi e spia attraverso i vetri le gioie e i dolori della gente.

Ama nascondersi dietro porte spalancate per osservare indisturbato il volo di sentimenti inespressi e di sguardi disattenti.

Con dolcezza accarezza la notte e con vigore sferza il giorno, mentre millenarie onde del mare s’infrangono su immobili scogli ormai levigati e giocando col Vento si diverte a scrivere parole sulla sabbia che la gente calpesta distratta.

Di giorno ama intrecciare fili invisibili e di notte li taglia a pezzetti per lanciarli nel firmamento a formare la scia delle stelle, con le quali ama giocare a nascondino.

Cura i cuori della gente, riempiendoli di ricordi come un album di fotografie per poi trasformarli in attimi eterni, carichi di emozioni uniche e irripetibili. Con malcelato affanno posa sui loro visi tatuaggi misteriosi fatti di luci e stelle che seducono e incantano.

Tra un sospiro e l’altro, scivola tra i tasti di un pianoforte e diventa musica che fa vibrare l’anima, con la quale a volte danza senza essere riconosciuto.

 

Le Temps est une succession d’images illimité

 
 
 

Parole dimenticate

Post n°98 pubblicato il 03 Dicembre 2012 da les_mots_de_sable
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Parole sbiadite imprigionate tra le righe di un foglio dai contorni ormai ingialliti, ma ancora intrise di quel sentimento che vide tempi migliori.

Un foglio rubato da un libro antico, che il vento ha strapazzato nel vano tentativo di far scivolare via quelle Parole ancora fortemente incatenate tra loro da un sottile filo d’argento.

Mani invisibili che non hanno scordato come si vola sulle pagine di un libro, alla ricerca di Parole in grado di abbracciare e sfiorare la mente al di sopra della pelle.

Quante parole a riposare tra quelle pagine, confuse tra paesaggi incantati e personaggi inventati, portatrici di storie mai prive di teneri sentimenti, incuranti del tempo che scivola inesorabile.

Parole da contare e raccontare raggiungendo il vento al di sopra dei tetti, oltre le stelle del cielo, toccando la linea dell’orizzonte lontano.

Sul foglio dormono quelle Parole come i pensieri troppo lontani, sfiorate dalle righe parallele che segnano i confini del mare e del vento, oltre i quali il ne faut pas oublier.

 
 
 

Novembre

Post n°97 pubblicato il 19 Novembre 2012 da les_mots_de_sable
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Les jours gris de novembre si avvicendano, mentre silenzi e parole si alternano nelle notti in cui la Luna si mostra mal volentieri e le stelle guardano altrove, distratte.

Di tanto in tanto il vento si diverte a solleticare foglie arrugginite che planano un po’ ovunque.

Proprio quando il giorno saluta stanco e la sera invita la notte a danzare, fanno compagnia parole ormai scolorate e musiche mai dimenticate.

Alcuni brividi scivolano verso l’anima malconcia, accendendo il bisogno di un abbraccio.

Attimi di gelo spazzati via dal crescendo della musica che riempie la stanza di note sulle quali ombre di foto mai scattate, sbiadiscono fino a sparire.

Così, in quell’angolo di tempo, la mente risvegliata riapre finalmente i cancelli a pensieri in fuga verso i giorni a venire, annullando vecchi confini. Le mani accartocciano lente, ma decise, fogli aridi e privi di profumo.

 

Dans les jours a venir, il y aura de nouveaux mots pleins de tendresse.

 

 
 
 

L'adieu

Post n°96 pubblicato il 11 Settembre 2012 da les_mots_de_sable
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L’adieu est une lettre ecrite en septembre, quand les mots perdent leur couleur, quando il vento ruba gli accenti e parole sbiadite affondano tra foglie aride e variopinte.

L’adieu è quel tempo interrotto che scivola tra le mani, mentre una marea avanza inarrestabile dentro di te, arrivando a spegnere tutti i sorrisi.

L’adieu è quella tela abbandonata priva di pennellate, in cui spicca un solo e deciso tratto di matita che delinea un nuovo orizzonte.

L’adieu è quella musica che sfuma tra i singhiozzi del tempo mai stanco di saltellare di nota in nota, ignaro degli affanni che egli stesso provoca.

L’adieu è quel sole che illumina parole lasciate a metà, mentre gli sguardi volgono altrove, mentre le mani lentamente si allontanano e il presente si prepara a diventare un tenero ricordo.

L’adieu è quel camino acceso che non irradia più calore e la fiamma brucia senza pietà ton dernieres paroles pleines de tendresse .

L’adieu est une lettre ecrite en septembre, quand les mots sont devenue des souvenirs.

 
 
 

Torna la notte

Post n°95 pubblicato il 29 Agosto 2012 da les_mots_de_sable
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Il vento soffia lieve su quel viso bagnato, mentre tutt'intorno la notte cala il suo più prezioso mantello, pieno di luci intermittenti.

Alcune note volano attorno a un foglio bianco non sapendo se posarsi su quelle righe parallele e farsi imprigionare per un tempo indefinito, oppure se adagiarsi tra le pieghe di quel vento che promette loro la libertà.

In lontananza un violino libera scale maggiori e minori che attirano l'attenzione per la loro piacevole e armonica combinazione.

Sanno come rubarti l'anima quelle note che non appaiono affatto intimorite e sbiadite nonostante il tempo trascorso a saltellare di secolo in secolo. Sono abituate a lambirti i sensi a tratti crudelmente, a tratti pietosamente e non riesci a difenderti come vorresti così che si burlano di te regalandoti quel sorriso beffardo di chi è fin troppo abituato a leggere tra righe imperfette che parevano inaccessibili.

Ti tendono la mano e poi improvvisamente la lasciano senza darti modo di afferrare un riparo per la tua anima che nella notte appare ancora più indifesa e stanca, mentre proseguono indisturbate la loro eterna danza, inoltrandosi lentamente nella nebbia e lasciandoti quel vuoto a cui non aspiravi, ma che sai essere passeggero.

Torna a soffiare lieve il vento sul viso ancora bagnato, mentre l'alba introduce note rubate al giorno e i colori della notte svaniscono lentamente comme un reve perdu.

La nuit reviendra demain ... encore une fois

 
 
 

Je sais que...

Post n°90 pubblicato il 04 Agosto 2012 da les_mots_de_sable
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So perfettamente quale direzione hanno preso i miei pensieri da un po’ di tempo a questa parte e sono consapevole di aver cambiato rotta, di non seguire più il solito binario.

Tutti, di tanto in tanto, scorgono lungo la via uno scambio che il più delle volte non viene preso in considerazione.

Ma stavolta io non l’ho ignorato. L’ho utilizzato. Sono scesa in corsa e l’ho attivato con lucida follia.

Dietro di me l’immobilità di molti pensieri diventa ricordo, così che ora liberati da invisibili, ma non meno efficaci, catene possono spaziare e tingersi di nuovi colori lasciando una scia facilmente ripercorribile.

Rimetto in moto un angolo di mente che intenzionalmente avevo relegato in un letargo che pensavo definitivo

mais je sais que rien c’est pour l’éternité.

 
 
 

Nessun sbocco

Post n°89 pubblicato il 14 Giugno 2012 da les_mots_de_sable
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Vi sono alcune combinazioni di note musicali che riescono a oltrepassare pareti invisibili, per fondersi tra loro e dare la sensazione di sofficità, di morbidezza, procurando uno stato di momentaneo e, spesso, inaspettato benessere. Ciò determina la rarefazione del Tempo, trasportando i pensieri in un’altra dimensione in cui non vi è null’altro che l’armonia della musica che li avvolge e li plasma per rilasciare quella tranquillità di cui si ha bisogno. Qui l’anima si rigenera e si riprende dai momenti in cui nessuna nota arriva a sfiorarla, lasciando che il Tempo costruisca attorno a lei una barriera sempre più spessa.

E il quasi frenetico desiderio di fusione di pensieri e musica è inevitabile. Si rincorre l’onda emotiva in cerca di espansione, che però il più delle volte non trova sbocco. Così incompleta resta dov’è, giungendo a esaurimento per “decorrenza dei termini”, lontana da tutto e da tutti, inascoltata.

…et la musique va…

 
 
 

La notte

Post n°88 pubblicato il 01 Maggio 2012 da les_mots_de_sable
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Ed è forse la notte il momento in cui siamo più vulnerabili, esposti a parole che in apparenza comprendiamo, ma che in realtà risuonano lontane e non arrivano ad accarezzare quell’anima così sola e stanca.

A volte è evidente la necessità di ritrovare almeno per pochi attimi, parole carezzevoli, colorate, profumate, in grado di dare sensazioni oltre le note a fondo pagina, che possano dare senso di unicità, perché non ci interessano le parole sgualcite che sono state utilizzate impropriamente e per troppo tempo.

E’ la notte che coinvolge i pensieri dormienti, lasciando alla Luna il compito di accompagnarli fino all’alba, facendoli saltellare di nota in nota, fino a toccare la rugiada che li saprà dissetare dopo la lunga traversata.

Ed ecco un sorriso improvviso sorgere al mattino, quando la notte segue ormai il suo destino.

 

 
 
 

Il rumore della pioggia

Post n°87 pubblicato il 22 Aprile 2012 da les_mots_de_sable
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Il rumore della pioggia trascina i pensieri e li disperde in un attimo, ma poi il vento li riconduce a te trasformati in sussurri che arrivano a bruciarti l’anima senza alcuna avvisaglia, senza preavviso.

Ed ecco il momento in cui l’incantesimo di un naufragio fa perdere il senso di ogni cosa, senza lasciar intravedere altri rimedi all’orizzonte, senza veder sdoganati quei dubbi che aleggiano da tempo.

All’improvviso il ritorno di quel pensiero prepotente, che ti stordisce a tal punto da non comprendere quale sia il senso del vuoto che hai dentro, lasciando che le malinconie si tingano di colori strani.

Vento e pioggia portano a te il profumo del gelsomino che non hai dimenticato proprio mentre pensieri storditi vagano e disegnano sulla sabbia in modo da liberare note imprigionate da secoli.

J’aime le bruit de la pluie che mi impedisce di racchiudere i pensieri.

 
 
 

La lontananza

Post n°86 pubblicato il 04 Aprile 2012 da les_mots_de_sable
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La lontananza aiuta il silenzio a parlare più forte, a sovrastare l’eco e a incidere pensieri non espressi, ma facilmente intuibili, così come favorisce il distacco di quegli stessi pensieri che si erano appena sfiorati, senza mai parlarsi veramente.

La lontananza allontana quell’attenzione che pallidamente si era affacciata al finestrino del veloce ed inarrestabile treno, senza lasciarla insediare nelle menti, lasciandola libera di raggiungere altre stazioni, altre fermate.

La lontananza distoglie quegli sguardi che volevano cercarsi, quelle mani che volevano toccarsi e favorisce l’intrapresa di binari diversi.

 

L'éloignement se quitte toujours seul.

 
 
 

Solo per te

Post n°85 pubblicato il 03 Aprile 2012 da les_mots_de_sable
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Solo per te note che volano a disegnare ciò che potrebbe far cambiare il tuo incedere.

Solo per te note da afferrare e trasformare in parole che possono descrivere quelle emozioni che rincorri da tempo.

Solo per te note impavide, pennellate di pensieri leggeri e liberi che sfidano il cielo per fondersi con le stelle.

Solo per te note che toccano piano la pelle per ricordarti il calore di una carezza da troppo tempo priva di scintille.

Solo per te note nella notte ad indicare dove sei, a segnare i tuoi passi su sentieri di cui ignoravi l’esistenza.

Solo per te note sussurrate perché il sonno arrivi a cullarti e ad accompagnarti tra sogni e risvegli, mentre fuori gocce di pioggia bagnano ignari granelli di polvere portati dal vento.

 

Seulement pour toi le mie note libres de voler.

 

 
 
 

Sembra strano...

Post n°84 pubblicato il 18 Marzo 2012 da les_mots_de_sable
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Sembra strano quando i pensieri corrono dove sanno che possono star bene e tu hai la consapevolezza del variare del tuo umore, perché ti portano sensazioni che non fanno parte del tuo reale e hanno il potere di cambiarti la giornata.

Sembra strano quando una musica che non conoscevi arriva ad accarezzarti così tanto l’anima da trasformarla senza che lei opponga alcuna resistenza e ti meravigli della forza di quelle note che si dimostrano abili giocolieri con pezzetti di te che non volevi più far vedere.

Sembra strano quando poche parole si trasformano in brividi che arrivano a rimodellare quel pezzo di basalto che giaceva da tempo immemorabile dimenticato.

Sembra strano quando ti rendi conto della velocità alla quale mutano i tuoi pensieri, facendoti sfiorare quell’attimo di splendida follia.

 

Semle étrange…

 

 
 
 

Follie

Post n°83 pubblicato il 04 Marzo 2012 da les_mots_de_sable
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Prendi gioie e guai e trasforma tutto in follie. Troverai un buon riparo.

 

In questo riparo, lascia che le follie possano farti ascoltare voci mai sentite prima e possano farti leggere parole appena coniate, finché lascerai perdere quel tratto di penna conosciuto e da tempo sbiadito.

 

Lascia che le follie possano annusare i tuoi pensieri, facendoti tornare su strade da scoprire, facendoti trovare nuove rotte, nuovi perché e lasciale finalmente sfiorare quel silenzio che ti accarezza da tempo la mente.

 

Lascia che, per un attimo, le follie possano guardarti negli occhi arrivando a vedere i segni delle tue ferite così da evitare di graffiarti ancora l’anima.

 

Lascia che, nelle pieghe delle follie, il riparo assuma quel colore nuovo, così da farti intravedere e seguire quel tratto di penna ancora a te sconosciuto che ti porterà loin d’ici

 

 
 
 

Basta un attimo

Post n°82 pubblicato il 18 Febbraio 2012 da les_mots_de_sable
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Basta un attimo per rompere l’incantesimo e andare alla deriva, lasciando poche parole a scandire pensieri già ribaditi.

Le mani che si allontanano, gli occhi che guardano altrove, nonostante tutta la fatica fatta per avere quell’attenzione che poi la faceva andare in confusione.

Nel buio il coraggio di scordare quelle emozioni così intense, ma delicate e particolari come petali di fiori profumati.

 

Basta un attimo perché, alla fine, ci sia solo un petite peu de rien

 
 
 

Je ne comprends pas

Post n°81 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da les_mots_de_sable
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Torno a percorrere strade conosciute, eppure non capisco il perché delle attese e neppure il perché dei miei pensieri inascoltati, che continuano a volare liberi, oltre lo spazio conosciuto, così come sono sempre stati abituati a fare.

Se non te ne fossi accorto, non sono pensieri carichi di guai e dolori, ma parlano di gioie e di me.

Sono amareggiata quando, nella tua distrazione, continui a lasciare quel discorso in sospeso, senza che una volta ripreso si riesca a mantenere intatto quel sottile filo che ci univa.

Lascio risuonare quel discorso nella stanza, consapevole che non è più lo stesso di prima. E’ mutato, come siamo mutati noi.

Non cercavo il crescere di quel distacco, anzi, lo temevo e le tue non parole sono li ad impedirmi di fare qualsiasi cosa per bloccarlo prima che mi faccia troppo male.

Encore une foi je suis ici, avec mes pensées, dans la pénombre de la salle, ad aspettare l’aurora, senza aver la possibilità di comprendere appieno il perché di cette solitude.

 

 
 
 

Sabbia tra le dita

Post n°80 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da les_mots_de_sable
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L’incoscienza di voler trattenere quella sabbia che continua inesorabile a scivolare tra le dita è ancora piuttosto forte, mentre sentimenti contrastanti si alternano nei giorni lenti e nelle notti silenti, quando neppure io so cosa potrebbe darmi conforto.

Non fa per me tutta questa sabbia color ruggine e anche se il suo scivolare può sembrare una carezza, io vorrei solo quello che mi fa star bene.

Il Tempo cambia ciò che sta scritto tra le righe, cambia i colori, cambia i profumi, cambia gli sguardi, cambia noi, cambia tutto il cielo e con tutti questi cambiamenti, a volte, può capitare di perdere il senso delle cose.

Potrei anche tentare di afferrare al volo quell’illusione che dovrebbe permettermi di percepire un ritmo più lento, così eviterei che un silenzio troppo lungo possa arrivare a rovinare tutto, ma temo di non esserne capace.

Le mie mani sono chiuse e tengono prigionieri granelli di sabbia legati a pensieri diversi che vanno alla deriva per colpa dei continui cambi di rotta non dipendenti dalla mia volontà.

Rivolgo lo sguardo a scrutare l’orizzonte sbiadito e non posso non chiedermi dove finisce la notte e dove inizia il giorno.

 

Non ci sono più les larmes a trattenere la sabbia.

 

Le mani si aprono e lasciano scivolare via quei granelli mentre un soffio di vento li sfiora e li aiuta a cadere dolcemente ai miei piedi.

 

il est deja une autre jour, pour moi…

 

 

 

 
 
 

Nella penombra della stanza

Post n°79 pubblicato il 14 Gennaio 2012 da les_mots_de_sable
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Nella penombra della stanza parla pure piano, ma non farmi mancare le parole di cui ho bisogno.

Cercale senza fartene accorgere.

Cercale in quel libro che tieni tra le mani, nella musica che suona piano, nel profumo che ti giunge da lontano, nella carezza e nel bacio che ancora non mi hai dato, nel tepore e nella libertà della sera.

Cercale in quelle onde anomale che si fondono e irrompono senza tregua.

 

Cercale costantemente impiegando Cuore e Mente.

 

Tienimi vicina in questa notte fredda e spoglia, in cui nulla riesce ad interrompere il flusso dei pensieri.

Parla pure piano, ma con quelle parole stringimi e se mi dovessi addormentare non mi svegliare, voglio lasciarmi cullare, nella penombra della stanza.

 
 
 

Leggi...

Post n°78 pubblicato il 09 Gennaio 2012 da les_mots_de_sable
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E leggi dentro i miei occhi il freddo di un mancato abbraccio, di una mancata carezza.

Un freddo da farmi quasi mancare il respiro.

 

E leggi dentro i miei occhi il bianco e nero di sogni che un tempo erano a colori.

Un bianco e nero comunque pieno di emozioni.

 

E leggi dentro i miei occhi la solitudine di un’anima alla deriva.

Una solitudine che mi impedisce di vedere oltre.

 

E leggi dentro i miei occhi l’incoscienza che alimenta la speranza per nuovi abbracci e nuove carezze.

Incoscienza che trascina quell’anima fuori dalla deriva, tra respiri e sospiri, tra passione e lacrime.

 

E leggi dentro i miei occhi tutta quella Passione e quelle Lacrime che solo un’anima, ormai in bianco e nero, può lasciar intravedere.

 
 
 

Frammenti

Post n°77 pubblicato il 04 Gennaio 2012 da les_mots_de_sable
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Dans une lettre, sur les routes du monde, viaggiano frammenti di noi che non ritroveranno mai la via di casa.

Il Vento cerca di riunire alcuni frammenti sul davanzale di una finestra dopo che un pallido Sole ha mostrato il suo sorriso, sapendo cosa sarà di noi.

Non siamo in grado di controllare tutti i nostri frammenti e il Tempo inesorabilmente li cambia, senza trovare troppa resistenza.

Altri frammenti, sul far della sera, li ritroviamo infreddoliti e soli che danzano a piedi nudi sui petali di una rosa che viene da lontano, giusto il tempo necessario e poi riprendere a vagare nella fredda e lunga notte, senza Luna né Stelle, alla ricerca di qualcosa o di qualcuno che, di questi frammenti, sappia averne buona cura.

 
 
 

Senza una meta precisa

Post n°76 pubblicato il 23 Dicembre 2011 da les_mots_de_sable
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Passeggio con la mia mente, nella notte, senza una meta precisa.

Non sento freddo.

Non ho fretta.

Passeggio in tutta libertà. Una libertà che amo e che so essere preziosa.

Vedo altre menti lungo il tragitto. Alcune sembrano interessanti, altre sono decisamente da evitare.

Le prime hanno colori vivaci e in movimento che attirano ed incuriosiscono. Le altre hanno colori cupi, statici e sono piuttosto respingenti.

Sono molto incuriosita dai colori brillanti che mi sfiorano e non celo il sorriso che mi suscitano, perché non amo la finzione.

Vedo menti dal fare intrigante che si distinguono in modo particolare perché oltre ai colori vivaci e brillanti sono accompagnate da note fluttuanti e trascinanti.

Penso alla leggerezza della mia mente che potrebbe essere trascinata via in qualsiasi momento da un alito di vento. Ma io amo il vento e non lo temo.

Meravigliosa è la sensazione che provo nel percepire la mia mente assorbire un po’ di quei colori che le altre menti inconsapevolmente lasciano dietro di sé.

Passeggio con la mia mente, nella notte, senza una meta precisa…

 
 
 

lampada

 

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