Creato da les_mots_de_sable il 07/11/2010

granelli di parole

parole sparse

 

Sensibilità

Post n°126 pubblicato il 16 Ottobre 2015 da les_mots_de_sable
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La sensibilità è la capacità di percepire attraverso i sensi degli stati d'animo particolarmente sottili da non essere così evidenti e quindi visibili a tutti, sia per impreparazione, sia per volontà di escludere questa "pratica" così inutile perché spesso ritenuta forma di debolezza che mal si concilia con la jungla della vita odierna.

Impegnandosi la si potrebbe anche sviluppare, ma difficilmente rientra tra gli obiettivi umani, specialmente se parliamo di uomini, tra i quali è diffusa la leggenda metropolitana che lasciarsi andare alla sensibilità sminuisca lo status di Uomo tutto d'un pezzo, come si suol dire.

Lo sbaglio più evidente è sottovalutare la capacità di saper miscelare sensibilità e determinazione che in fondo non è altro che un'estensione dell'intelligenza, cui tutti pensano di essere superdotati.

Bisognerebbe allora ricordare che l'intelligenza corre sul filo sottile dell'arroganza, della pienezza di sé e quindi ben lontana dalle qualità umane apprezzabili.

Non risulta al momento nessuna sorta di bancarella che può distribuire, neppure "pagando il giusto" quantitativi più o meno grandi di sensibilità, ma l'impegno e la volontà possono determinare la differenza.

La donna che generalmente di sensibilità ne possiede più di altri, riesce a gestirla meglio, certo a volte è un po' troppo evidente e andrebbe celata per non offrire il fianco sul quale affondare la lama, ma questo non fa altro che mettere in evidenza il lato femminile. Quella femminilità che sempre di più viene ad essere sopraffatta dalla tendenza della donna ad eguagliare l'uomo.

La sensibilità non è una malattia infettiva dalla quale proteggersi. Può "colpire" uomini e donne in misura diversa, ma sicuramente nell'uomo non sminuirà il suo essere tutto d'un pezzo e può indubbiamente palesare al meglio quel lato determinato e saldo del proprio carattere, che magari così tanto piace alle donne di un certo tipo. La vera intelligenza sta nel saper leggere tra le righe, tra le pieghe delle persone che si hanno davanti, confondendo fermezza e attenzione a non urtare quella sensibilità che tutti abbiamo e che molti negano di avere.

La sensibilità deve essere un ponte che mette in comunicazione due parti che in fondo si cercano e non deve servire per poter affondare alcuna lama nei momenti in cui l'illusione svanisce nella nebbia dell'ipocrisia.

la sensibilité a pétales délicats ne pas ruine

 
 
 

Il distacco

Post n°125 pubblicato il 14 Ottobre 2015 da les_mots_de_sable
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Il libero arbitrio dovrebbe permettere alle persone di decidere cosa fare e quando fare ciò che più piace, ma molto spesso, le consuetudini oppure il timore delle reazioni delle persone, ci fa diventare diplomatici anche se in realtà, stando a ciò che ci viene rifilato, in molti ambiti della vita, non ci verrebbe molto da essere diplomatici.

Ogni distacco determina una frattura più o meno profonda da entrambe le parti. Forse il solco più marcato è quello di colui o colei che subisce quella separazione che può essere repentina senza che venga fornita alcuna spiegazione, senza aver la possibilità di comprendere il perché di questo allontanamento.

Non deve essere sottovaluto neppure il distacco presentato in maniera così codarda e graduale pensando che la cosa abbia un impatto minore sull'altro, disseminando abilmente nel tempo delle avvisaglie che potrebbero dar modo all'altra parte di rendersi conto che forse c'è qualcosa che non funziona più come dovrebbe, che qualcosa si sta scollando senza possibilità di porre rimedio.

Ogni distacco ha una sua ragione sicuramente e non dipende solo da una parte, ognuno delle due parti si è impegnata affinché quella frattura diventasse insanabile.

Alla fine bisogna guardare il lato positivo della cosa, non tutti i mali vengono per nuocere, si ha così l'opportunità di forgiare un carattere più forte e determinato da rendere le persone diverse, con pensieri totalmente lontani da quelli consueti che avevano caratterizzato le persone prima dei fatti. Certo a qualcuno questo cambiamento non piace, ma l'importante è sempre stare bene con sé stessi.

Non deve sorprendere se capita che la parte forte e determinata del carattere, si rafforza, se assume nuove sfumature, se la parte diplomatica e sensibile viene ad essere sminuita, fa tutto parte delle cause e degli effetti collegati a quei fattori che all'inizio sono così insignificanti da essere sopraffatti dall'entusiasmo quasi infantile come un miraggio nel deserto.

Il vecchio detto sempre attuale così recita "chi di spada ferisce, di spada perisce", ma per non fare "di tutta l'erba un fascio" bisogna anche ricordare che qualcuno, fuori dal coro si tira.

avoir du courage n'est pas pour tout le monde

 

 
 
 

Illusioni

Post n°124 pubblicato il 11 Ottobre 2015 da les_mots_de_sable
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Le illusioni ci blandiscono così facilmente che neppure ce ne accorgiamo, anche se siamo forti a dichiarare la completa estraneità a qualsiasi sorta di influenza esterna ai nostri forti e saldi pensieri.

Eppure accade che le illusioni, subdolamente, si insinuino sempre in maniera lenta e perfida, trasformandosi talvolta in abbagli, in allucinazioni, così che quando è il momento della verità, sarà più forte e doloroso comprendere che in fondo è stata violata quella corazza che pensavamo ben custodita ed inaccessibile.

Quanto è facile lasciarsi andare all'illusione di riuscire a trasmettere pensieri e desideri anche senza usare la voce, ma solo col miraggio di una comprensione che va oltre la superficiale conoscenza di due anime.

Ci si illude continuamente, inconsciamente, dall'inizio alla fine, senza consapevolezza dei danni che il miraggio provoca. Certo qualcuno più accorto può percepire l'avanzare dell'illusione, perché le alterne vicende della vita hanno forgiato la sua sensibilità già predisposta fin dalla nascita, ma volutamente attende l'evolversi naturale delle cose, di cui sa già l'epilogo e  del quale, a volte, riesce a manovrare con crudele abilità.

Si dovrebbe imparare dalle vicende vissute, ma quando si insinua anche la speranza tra le pieghe dell'anima e quest'ultima le amalgama alle melodie incompiute, allora tutto riprende un ritmo apparentemente sconosciuto perché i colori non hanno più la stessa sequenza divenendo essi stessi illusioni invisibili e impalpabili.

l'illusion est le sel de la vie

 

 
 
 

L'uragano della vita

Post n°123 pubblicato il 10 Ottobre 2015 da les_mots_de_sable
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L'illusione che il feeling sia sempre a portata di mano è prerogativa di uomini e donne in maniera del tutto indistinta. Poi bisogna fare i conti con la realtà, perché anche qui tra il dire e il fare c'è spesso di mezzo il mare, che a seconda dei punti di vista può diventare invalicabile, oppure un nonnulla da superare senza troppe peripezie.

Certe lontananze sono una manna dal cielo e qui sarebbe inutile spiegarne il motivo.

Molte altre, invece, le lontananze innescano meccanismi terribili da ambo le parti. L'impossibilità di concretizzare il benché minimo contatto visivo pare  la tortura più grave dell'universo. Quasi una punizione divina.

Ecco così entrare in gioco la volontà che tutti sappiamo forte e determinante, ma anche lei ha bisogno di una spinta per poter andare oltre la normale routine.

Lontananza, volontà, routine, parole che tutti conosciamo e che a nostro personale pensiero assumono contorni e significati anche molto lontani tra loro.

A volte basta un piccolo gesto e pur nella lontananza, questa incolmabile distanza sembra dimezzarsi e quindi diventare alla portata di chiunque, anche di coloro che prima la giudicavano insuperabile.

A volte basta la volontà di esserci anche con un fiore, ma questa volontà e questo pensiero vengono spesso fagocitati dalla routine quotidiana che non lascia scampo e rinchiude la volontà dentro una gabbia piena di ruggine, impossibile da scassinare per potersi liberare senza strascichi dolorosi per le persone che ci circondano e che spesso e volentieri ignorano la tormenta cui siamo avvolti.

Si sorride sempre, a qualsiasi costo, mentre dentro il tormento più assoluto logora piano anima e mente, impedendo loro di raggiungere almeno quella poca serenità ed equilibrio di cui tutti necessitiamo e aspiriamo.

Quando tutto presagisce immutabilità delle cose, improvvisamente un uragano, con tutta la sua furia devastante ti indica la via: seguila e non voltarti indietro.

jamais sous-estimer la tempête de la vie

 

 
 
 

La danza della noia

Post n°122 pubblicato il 21 Luglio 2015 da les_mots_de_sable
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Scivolano leggere certe parole. S'incrociano, danzano e rubano sempre più spazio a quei silenzi che col tempo sono divenuti padroni della notte.

Ogni parola viene usata con maggiore cura e particolare attenzione, a generare sorrisi e pensieri nuovi. Viaggia nell'etere, intenta a seguire quel sottile filo teso e trattenuto da mani tra loro sconosciute.

Ecco che riflessi nuovi, pieni di colorate e profumate sfumature, arrivano come il vento a sfiorare la mente pronta e attenta, facendola vibrare e volare.

E poi, parole controvento a colmare quel vuoto che nessuno sa, a delineare profili sconosciuti e imperfetti che meravigliano e incuriosiscono, come frammenti di immagini scolorite e confuse che non appartengono più a nessuno.

Accade questo nella notte, rari miraggi inattesi che producono sensazioni irreali e particolari in un'atmosfera che solo con il sopraggiungere dell'alba fa svanire come per magia.

Ma non è magia, solo noia che avanza e danza, più forte e arcigna che mai, pronta a graffiare ancora, senza pietà, incurante che il velo della malinconia scivolerà presto su quegli inutili e indolenti granelli di sabbia che non appartengono più a nessuno.

Pensées naissent, grandissent, disparaissent

 

 
 
 

Le Parole inutili

Post n°121 pubblicato il 12 Giugno 2015 da les_mots_de_sable
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Non si riconoscono subito le parole inutili, ma col tempo.

Arrivano mascherate da parole preziose e uniche, ma basta un soffio di vento e lo smalto scivola via, lasciando una struttura debole e sbiadita che si sgretola in quel battito di ciglia meravigliato.

Eppure meraviglia non deve esserci, perché le parole inutili sono quelle che si vedono ovunque, tutti i giorni, dall’alba al tramonto, col freddo e col caldo, che tu sia sveglia o che tu stia dormendo.

Ci si fa l’abitudine.

Scivolano leggiadre e spavalde, consapevoli di saper graffiare come apparentemente accarezzare. Amano lasciare il segno del loro passaggio, sia esso piacevole o sgradevole, incuranti di ciò che provocano nei destinatari.

Le parole inutili sono quelle che non si pagano e forse sarà per quello che vengono utilizzate in così larga misura, facendo nascere il mistero sul perché le parole utili, che pure non si pagano, siano invece così scarsamente utilizzate.

A prima vista, non sembrano esteticamente disprezzabili, anzi. La loro struttura appare armonica, i colori variegati, rari, brillanti e resistenti. Quelle più utili sanno perfino rilasciare profumi delicati in grado di depositarsi sulla pelle a formare arabeschi indelebili.

Noi tutti rincorriamo Parole, perché viviamo di esse, ma è chiaro che non possiamo stabilire a priori, quando ci vengono date, la tipologia alla quale devono appartenere e non possiamo neppure contare nel buon senso degli altri.

Resta però, la consolazione, che almeno possiamo decidere quando e come alzare quell’impenetrabile e terribile barriera respingente.

 

il est dommage de gaspiller les mots

 
 
 

Viens m'embrasser

Post n°120 pubblicato il 18 Maggio 2015 da les_mots_de_sable
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Viens m’embrasser ce soir, je besoin de tes bras.

Dites-moi les mots que je veux, en même temps que vous suivez les frissons sur ma peau.

Ecoutez ma voix comme si les mots effleurent votre esprit, sans laisser de trace.

Ce soir, lire entre les lignes de mes flessure et laissez-moi guérir.

Mais surtout, avant le jour, ne laissez pas du sable sec entre les doigts.

neppure le parole di sabbia lasciano traccia

@ @ @

Vieni a baciarmi questa sera, ho bisogno delle tue braccia.

Dimmi le parole che voglio mentre segui i brividi sulla mia pelle.

Ascolta la mia voce come se le parole sfiorassero la tua mente, senza lasciare traccia.

Questa sera leggi tra le righe delle mie ferite e aiutami a guarire.

Ma soprattutto, prima dell’alba, non lasciare sabbia secca tra le dita.

même les mots de sable ne laissent trace

 
 
 

Magia delle note

Post n°119 pubblicato il 07 Maggio 2015 da les_mots_de_sable
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Note appena sussurrate aprono la pagina agli archi che armoniosamente abbracciano parole di cui non conosco il significato, ma che ben si accordano ad introdurre altre note ben più calde e rassicuranti.

Ascolto rapita per l’ennesima volta quel brano che sin dalle prime battute ha avuto il potere di riportare la mia memoria al secolo scorso. Non che fosse legato a qualche particolare momento. Ricorda solo un’epoca che sta dietro la porta del Tempo. Mi lascio lambire la mente prima ancora dei sensi da sensazioni magiche e meravigliose, come mani calde che delicatamente si posano sulla pelle, accarezzandola e rassicurandola in un crescendo di note sempre più calde, sensuali e ammiccanti.

Mi riesce difficile e quasi doloroso lasciare spazio al silenzio, così che mi sento costretta a far ripartire il brano, per non interrompere quell’abbraccio ideale, intimo, particolare e indescrivibile.

E’ un gioco delle note, di quelle magiche note di cui non so capacitarmi, per aver quasi preso il sopravvento sulla mia razionalità, lasciando una scia di sensazioni ed emozioni del tutto particolari e speciali. Indubbiamente irripetibili.

E così è capitato che nella notte mi sia ritrovata con la mente prigioniera di note astute e magiche, sospesa in un tempo non mio, per niente attratta dal riappropriarmi di quello strano silenzio.

chaque note un murmure, chaque note une caresse

 
 
 

Costantemente

Post n°118 pubblicato il 12 Aprile 2015 da les_mots_de_sable
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Pensieri lievi e gravi seguono costantemente lo scandire del tempo senza essere sollecitati a farlo.

Da parte sua il tempo, costantemente, li trasporta come una zavorra leggera, il cui peso va e viene a seconda delle stagioni.

E le stagioni? Le stagioni costantemente si alternano, imperterrite, senza che l'Uomo possa interromperle, possa modificarne la successione, possa sceglierne una sola per un lungo periodo.

Sole e Luna costantemente si rincorrono senza potersi mai veramente incontrare, se non in rare occasioni, lontane anni luce l'una dall'altra, senza poter prolungare per tanto tempo quell'unico, magico, incontro che appena iniziato è già terminato.

Si alternano costantemente le note musicali che così sapientemente sanno accarezzare senza essere viste, ma lasciando segni indelebili che nel tempo aumentano e si colorano come le foglie d'autunno, ma senza sbiadire mai.

Ed è sempre costantemente che l'Uomo insegue un suo sogno, il più delle volte senza riuscire a catturarlo, senza riuscire ad entrare in esso, senza riuscire a svilupparlo, sospendendo così cuore e mente in un tempo costantemente padrone e tiranno.

constamment nous cherchons à l'avenir

 

 
 
 

Perfida è la notte

Post n°117 pubblicato il 28 Dicembre 2014 da les_mots_de_sable
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E’ sempre la notte che influenza e fa volare la maggior parte dei pensieri.

Come un artista, con mano sospesa e delicata, tenta di delineare con maniacale attenzione quelle linee di demarcazione tra  reale e irreale, ma poi volutamente le confonde, generando in noi quell’eterno conflitto tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere.

Si è su un filo sospeso, mentre la notte lavora alacremente e con destrezza disegna sfumature che rilasciano sensazioni che poi perfidamente mescola tra loro, alternando attimi da cristallizzare a momenti da non descrivere, liberando profumi e note che bruciano in fretta.

Adora soffiare tra i pensieri, confondendoli, scompigliandoli. Non si scuserà mai per questo, perché ama generare quei brividi e quello smarrimento, senza dare alcun preavviso.

Quando giunge l’alba colorita e tutto svanisce senza rumore, la notte immediatamente ricompone i pensieri che fino a poco prima aveva frammentato e li sistema per il giorno, affinchè nessuno si accorga delle ferite inferte, rimettendo tutto al punto di partenza.

 Je voudrais que la nuit était mon ami

 

 
 
 

Intrecci

Post n°116 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da les_mots_de_sable
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Negli angoli più impensati, si annidano intrecci di parole e musica che non si possono raccontare.

Non so dove cercarli, ma capita che di tanto in tanto, saltino fuori improvvisamente, in un groviglio di colori indescrivibili.

Quando capita, allungo le mani per afferrarli, ma alcuni sbiadiscono subito, mentre altri arrivano fin dentro la mia mente, così che i miei pensieri iniziano a cambiare, svanire, ritornare, in un turbinio di luci e ombre che mi sorprendono e rallegrano.

Ritraggo le mani se mi accorgo che quegli intrecci, che non mi appartengono, si divertono a confondermi e a disorientarmi.

E resto così, ferma, a guardare quei colori indescrivibili danzare da soli, finchè il sottile filo d’argento che unisce parole e musica lentamente svanisce, senza alcuna voglia di trattenerlo.

Je ne peux pas décrire ces mots


 
 
 

Attimi

Post n°115 pubblicato il 14 Dicembre 2014 da les_mots_de_sable
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Tra le onde cristalline prendo un lungo respiro e resto ferma a guardare con quanta facilità il vento fa scivolare le nuvole sopra di me e al tempo stesso mi scompiglia i capelli, ma anche i pensieri.

Sono pensieri perennemente racchiusi in note musicali segrete e inascoltate che di tanto in tanto scuotono la mia memoria.

Improvvisamente mi accorgo che mi bruciano dentro più del solito e nell’attimo li vorrei sospesi in un deserto, nomadi tra le dune.

Il sole mi abbaglia e mi riscalda, mentre le onde in punta di piedi scivolano su di me in una carezza che immagino speciale.

Il rumore del mare, per fortuna, sovrasta quello della mia anima.

Attimi in cui tutto intorno a me è rarefatto, dove la quotidiana realtà è sospesa, lasciandomi libera di volare, ma sento immediato il bisogno di respirare e distrarre la mia attenzione.

Guardo oltre la linea azzurra del mare e mi concentro su quel piacevole odore che entra in me a depositare istantanee da custodire gelosamente, lasciando fare a quel vento instancabile che asciuga velocemente quelle gocce salate su di me, come non ci fossero mai state.

 Je voudrais quelques moments sans fin

 

 
 
 

Je voudrais

Post n°114 pubblicato il 20 Novembre 2014 da les_mots_de_sable
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Vorrei regalare certi miei silenzi e lasciarli andare via col favore della notte. D'improvviso non so più che farmene, così che vorrei farli rimuovere dal vento come pezzi di carta ingialliti.

Vorrei regalare anche certi miei pensieri, quelli che sono arrivati troppo tardi e se ne sono andati via troppo presto, lasciandomi solo poche briciole di luce.

Anche quel pugno di parole, in eterno viaggio sulla punta delle dita e ancora incapaci di scivolare via, vorrei poter regalare.

Ma su tutto, nell'incanto del tempo e senza sprecare niente, vorrei regalare certi sussurri, appena nati e già mancati.

je voudrais un souffle magique


 

 
 
 

Luna

Post n°113 pubblicato il 02 Luglio 2014 da les_mots_de_sable
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Padrona della notte, la Luna passa ed osserva. Muta, riservata, ma attenta.

Certo non si affanna, ma scivola silenziosa e a tratti sorniona, a sfiorar le stelle facendole ridere come sorelle.

Nella sua imprevedibilità si lascia facilmente accarezzare dal vento, perché egli sa bene quali parole sussurrare per farla vibrare.

Ama i repentini cambi di rotta, ma non fa perdere le proprie tracce.

Al suo passaggio, una scia: polvere di stelle a formare uno spartito dalle linee morbide e mobili sulle quali magiche note abituate a danzare e riecheggiare, si adagiano lentamente, sbiadendo in pochi attimi.

Senza ali, ma col sorriso, rincorre quel briciolo di follia necessario ad alleggerirle il cuore e lasciarlo sfinito.

Quando finalmente arriva l’alba si riposa, lontana da occhi indiscreti, quando la gente è troppo occupata per ricordarsi di lei.

 

la Lune ne vous demande pas de sortir avec elle, mais elle va seule

 

 

 
 
 

Come fosse niente

Post n°112 pubblicato il 27 Giugno 2014 da les_mots_de_sable
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Non mi so spiegare perchè alcuni pensieri, divenuti più forti col passare del tempo, possano essere semplicemente raccolti in fondo all’anima, come fosse niente.

Non mi è chiaro perchè gente ignara possa sfiorare, come fosse niente, il tuo incedere quando immagini riflesse in fondo ai tuoi occhi divampano in calore irrefrenabile, mutando il tuo sguardo.

 

Come fosse niente, la notte cambia le Parole, tanto poi l’alba le rimetterà a posto, secondo un estro improvvisato e distratto, mentre all’orizzonte, impercettibili frammenti di notte si dissolvono ai primi raggi di sole, come fosse niente.

 

Altre Parole, forse dimenticate, bruciano lentamente, sotto i tuoi occhi, lasciando sulla mano un pugno di cenere che il vento si diverte, da tempo immemorabile, a disperdere tra le onde di quel mare inarrestabile, come fosse niente.

 

et le temps passe, comme si de rien n'était

 

 
 
 

Il Filo

Post n°111 pubblicato il 23 Febbraio 2014 da les_mots_de_sable
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L'impotenza per non riuscire a fare ciò che si vorrebbe lascia sempre quella punta d'amaro che si espande fino a trasformarsi in un misto di delusione e rabbia.

Un silenzio palpabile cala su alcune parole tronche, mentre tra le mani quel filo muore.

Incredulità e sconcerto per quell'inattesa dipartita, mentre riaffiorano alla mente una quantità di parole inutili che un tempo avevano dato forza e tensione a quel filo.

Una melodia incanta e anestetizza l'anima per i giorni a venire.

Lo sguardo bagnato e incredulo scivola lungo il filo ormai senza vita, con la consapevolezza che l'oscurità è alle porte.

Accenni di parole inascoltate risuonano nel buio della notte mentre mani curate lasciano cadere a terra quel filo, senza ulteriore pena.

certains mots sont très mauvais pour la santé

 

 
 
 

Oblio

Post n°110 pubblicato il 26 Gennaio 2014 da les_mots_de_sable
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Il Tempo scorre lungo quella linea invisibile che tutti conosciamo.

Sprezzanti del pericolo ci improvvisiamo funamboli, saltellando e volteggiando lungo quella linea, stando ben attenti a non scivolare, consapevoli che il nostro proseguire non è altro che un eterno addio.

Dietro di noi l'oscurità dell'oblio che avanza.

Lo sguardo volto a spiare il futuro.

Incroci inaspettati, brividi sconvolgenti e sguardi languidi, rallentano l'oblio e mascherano le voragini sotto di noi, lasciandoci intravedere un'alba priva di nuvole.

Anche luci e ombre si alternano lungo la linea, come musiche note e sconosciute si posano leggiadre per poi riprendere il volo verso terre senza confini.

A volte ci rattristiamo quando realizziamo che ritagli di noi restano incollati su quella linea, per poi staccarsi e lasciarsi andare in una danza che li condurrà lentamente, ma inesorabilmente all'oblio.

Capita di illudersi di poter scegliere cosa lasciar cadere e cosa conservare, ma il Tempo scrive un suo libro senza aiuto alcuno.

Je voudrais reporter le temps de l'oubli

 

 
 
 

Accenti

Post n°109 pubblicato il 22 Gennaio 2014 da les_mots_de_sable
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Vorrei avere il potere di spostare gli accenti e modificare le parole, per depistare i pensieri e i sogni di chi continua a cancellare quelle note a fondo pagina.

Accenti preziosi e insostituibili che mi confondono quando di giorno mi sorridono sornioni, promettendomi parole infinite e meravigliose. Ma quando viene la sera e giro le pagine, se ne scivolano via verso lidi più appetibili, senza lasciar traccia.

E capita sempre così, m'incantano quelle parole dagli accenti perfetti.

Mi stupisco quando sanno trasformarsi in così breve tempo, quando compaiono e scompaiono senza nemmeno lasciarti il tempo di gioire o soffrire, perché è forte la consapevolezza che è già finita e ti resta solo l'amaro di una mancata carezza che inesorabilmente ti penetra l'anima.

A modo mio le parole hanno sempre lo stesso significato, accenti o non accenti ed è per questo che consapevolmente non impedisco loro di solleticare ancora, per pochi attimi, la mia mente.

Sono torri inespugnabili quegli accenti, che sanno benissimo quando è il tempo di graffiare, di accarezzare, di baciare e quando è il tempo di allontanarsi, che hanno ben chiaro dove andare e perché. Non amano essere accompagnati e seguiti perché in fondo sanno di essere stati forgiati per restare soli.

Una chimera trattenerli, anche solo per il tempo necessario a posarli su nuove parole, perciò lascio loro la libertà, così che possano andare ovunque, anche se lontano da me.

ne manquez pas d'accent

 

 
 
 

Ritorno

Post n°108 pubblicato il 12 Gennaio 2014 da les_mots_de_sable
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Senza rendermene conto, torno in quei luoghi dove ci sono ancora tracce che fatico a dimenticare.

Le osservo con attenzione e mi accorgo che non sono sbiadite, ma recenti e non me lo aspettavo.

Le seguo per un po’ e poi quando la stretta alla gola si fa più forte, mi fermo, andare oltre mi è impossibile.

Con fatica ritorno sui miei passi, riprendo fiato e cancello ciò che ancora mi poteva deviare il cammino.

Il tempo ci mette sempre del suo, ma gli umani sono più diabolici e sanno bene come e dove affondare la lama, quando la sostituiscono alla carezza.

Je voudrais être une tour imprenable

 
 
 

La valigia

Post n°107 pubblicato il 10 Gennaio 2014 da les_mots_de_sable
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Ognuno di noi ha una sua personale visione della valigia e di ciò che può contenere.

La varietà di cose che possiamo metterci non dipende solo dalla sua capienza, ma anche dallo spazio che occupano le cose.

Qualcuno ci mette il cuore, l’anima, brevi parole, dolci pensieri, forti emozioni, pochi addii, meravigliosi sorrisi, alcune lacrime, delicate carezze, molti sospiri, fitte di dolore e spiragli di felicità, senza badare bene a come le ripone, anche perché questo genere di cose non occupa molto spazio e perché pure una valigia piccola può contenerne una quantità spropositata.

Qualcuno altro ci mette solo cose che riguardano il passato, avendo cura di chiuderla ermeticamente affinchè il contenuto non possa nuocere mai più e con la ferrea intenzione di dimenticarla in un angolo, dove in poco tempo la polvere avrà ragione di essa, rendendola irriconoscibile.

Per altri, invece, una valigia serve a contenere quei sogni ancora irrealizzati, che riguardano i giorni a venire. Avranno buona cura di valigia e contenuto, non ponendosi limiti di tempo, né di quantità. Ogni giorno una lieve carezza eviterà che la polvere vi si depositi e sbiadisca il tutto.

Infine, più concretamente, all’alba e con fredda lucidità alcune persone amano fare le valigie con tutto l’occorrente per un lungo viaggio, evitando di chiedere il biglietto di ritorno, liquidando in un sol attimo presente, passato e futuro.

 

Non voglio pensare a chi non ha valigia.

 

J'ai besoin de tous ces valises pour arriver et partir tous les jours

 

 
 
 

lampada

 

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