Creato da les_mots_de_sable il 07/11/2010

granelli di parole

parole sparse

 

La lontananza

Post n°86 pubblicato il 04 Aprile 2012 da les_mots_de_sable
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La lontananza aiuta il silenzio a parlare più forte, a sovrastare l’eco e a incidere pensieri non espressi, ma facilmente intuibili, così come favorisce il distacco di quegli stessi pensieri che si erano appena sfiorati, senza mai parlarsi veramente.

La lontananza allontana quell’attenzione che pallidamente si era affacciata al finestrino del veloce ed inarrestabile treno, senza lasciarla insediare nelle menti, lasciandola libera di raggiungere altre stazioni, altre fermate.

La lontananza distoglie quegli sguardi che volevano cercarsi, quelle mani che volevano toccarsi e favorisce l’intrapresa di binari diversi.

 

L'éloignement se quitte toujours seul.

 
 
 

Solo per te

Post n°85 pubblicato il 03 Aprile 2012 da les_mots_de_sable
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Solo per te note che volano a disegnare ciò che potrebbe far cambiare il tuo incedere.

Solo per te note da afferrare e trasformare in parole che possono descrivere quelle emozioni che rincorri da tempo.

Solo per te note impavide, pennellate di pensieri leggeri e liberi che sfidano il cielo per fondersi con le stelle.

Solo per te note che toccano piano la pelle per ricordarti il calore di una carezza da troppo tempo priva di scintille.

Solo per te note nella notte ad indicare dove sei, a segnare i tuoi passi su sentieri di cui ignoravi l’esistenza.

Solo per te note sussurrate perché il sonno arrivi a cullarti e ad accompagnarti tra sogni e risvegli, mentre fuori gocce di pioggia bagnano ignari granelli di polvere portati dal vento.

 

Seulement pour toi le mie note libres de voler.

 

 
 
 

Sembra strano...

Post n°84 pubblicato il 18 Marzo 2012 da les_mots_de_sable
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Sembra strano quando i pensieri corrono dove sanno che possono star bene e tu hai la consapevolezza del variare del tuo umore, perché ti portano sensazioni che non fanno parte del tuo reale e hanno il potere di cambiarti la giornata.

Sembra strano quando una musica che non conoscevi arriva ad accarezzarti così tanto l’anima da trasformarla senza che lei opponga alcuna resistenza e ti meravigli della forza di quelle note che si dimostrano abili giocolieri con pezzetti di te che non volevi più far vedere.

Sembra strano quando poche parole si trasformano in brividi che arrivano a rimodellare quel pezzo di basalto che giaceva da tempo immemorabile dimenticato.

Sembra strano quando ti rendi conto della velocità alla quale mutano i tuoi pensieri, facendoti sfiorare quell’attimo di splendida follia.

 

Semle étrange…

 

 
 
 

Follie

Post n°83 pubblicato il 04 Marzo 2012 da les_mots_de_sable
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Prendi gioie e guai e trasforma tutto in follie. Troverai un buon riparo.

 

In questo riparo, lascia che le follie possano farti ascoltare voci mai sentite prima e possano farti leggere parole appena coniate, finché lascerai perdere quel tratto di penna conosciuto e da tempo sbiadito.

 

Lascia che le follie possano annusare i tuoi pensieri, facendoti tornare su strade da scoprire, facendoti trovare nuove rotte, nuovi perché e lasciale finalmente sfiorare quel silenzio che ti accarezza da tempo la mente.

 

Lascia che, per un attimo, le follie possano guardarti negli occhi arrivando a vedere i segni delle tue ferite così da evitare di graffiarti ancora l’anima.

 

Lascia che, nelle pieghe delle follie, il riparo assuma quel colore nuovo, così da farti intravedere e seguire quel tratto di penna ancora a te sconosciuto che ti porterà loin d’ici

 

 
 
 

Basta un attimo

Post n°82 pubblicato il 18 Febbraio 2012 da les_mots_de_sable
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Basta un attimo per rompere l’incantesimo e andare alla deriva, lasciando poche parole a scandire pensieri già ribaditi.

Le mani che si allontanano, gli occhi che guardano altrove, nonostante tutta la fatica fatta per avere quell’attenzione che poi la faceva andare in confusione.

Nel buio il coraggio di scordare quelle emozioni così intense, ma delicate e particolari come petali di fiori profumati.

 

Basta un attimo perché, alla fine, ci sia solo un petite peu de rien

 
 
 

Je ne comprends pas

Post n°81 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da les_mots_de_sable
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Torno a percorrere strade conosciute, eppure non capisco il perché delle attese e neppure il perché dei miei pensieri inascoltati, che continuano a volare liberi, oltre lo spazio conosciuto, così come sono sempre stati abituati a fare.

Se non te ne fossi accorto, non sono pensieri carichi di guai e dolori, ma parlano di gioie e di me.

Sono amareggiata quando, nella tua distrazione, continui a lasciare quel discorso in sospeso, senza che una volta ripreso si riesca a mantenere intatto quel sottile filo che ci univa.

Lascio risuonare quel discorso nella stanza, consapevole che non è più lo stesso di prima. E’ mutato, come siamo mutati noi.

Non cercavo il crescere di quel distacco, anzi, lo temevo e le tue non parole sono li ad impedirmi di fare qualsiasi cosa per bloccarlo prima che mi faccia troppo male.

Encore une foi je suis ici, avec mes pensées, dans la pénombre de la salle, ad aspettare l’aurora, senza aver la possibilità di comprendere appieno il perché di cette solitude.

 

 
 
 

Sabbia tra le dita

Post n°80 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da les_mots_de_sable
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L’incoscienza di voler trattenere quella sabbia che continua inesorabile a scivolare tra le dita è ancora piuttosto forte, mentre sentimenti contrastanti si alternano nei giorni lenti e nelle notti silenti, quando neppure io so cosa potrebbe darmi conforto.

Non fa per me tutta questa sabbia color ruggine e anche se il suo scivolare può sembrare una carezza, io vorrei solo quello che mi fa star bene.

Il Tempo cambia ciò che sta scritto tra le righe, cambia i colori, cambia i profumi, cambia gli sguardi, cambia noi, cambia tutto il cielo e con tutti questi cambiamenti, a volte, può capitare di perdere il senso delle cose.

Potrei anche tentare di afferrare al volo quell’illusione che dovrebbe permettermi di percepire un ritmo più lento, così eviterei che un silenzio troppo lungo possa arrivare a rovinare tutto, ma temo di non esserne capace.

Le mie mani sono chiuse e tengono prigionieri granelli di sabbia legati a pensieri diversi che vanno alla deriva per colpa dei continui cambi di rotta non dipendenti dalla mia volontà.

Rivolgo lo sguardo a scrutare l’orizzonte sbiadito e non posso non chiedermi dove finisce la notte e dove inizia il giorno.

 

Non ci sono più les larmes a trattenere la sabbia.

 

Le mani si aprono e lasciano scivolare via quei granelli mentre un soffio di vento li sfiora e li aiuta a cadere dolcemente ai miei piedi.

 

il est deja une autre jour, pour moi…

 

 

 

 
 
 

Nella penombra della stanza

Post n°79 pubblicato il 14 Gennaio 2012 da les_mots_de_sable
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Nella penombra della stanza parla pure piano, ma non farmi mancare le parole di cui ho bisogno.

Cercale senza fartene accorgere.

Cercale in quel libro che tieni tra le mani, nella musica che suona piano, nel profumo che ti giunge da lontano, nella carezza e nel bacio che ancora non mi hai dato, nel tepore e nella libertà della sera.

Cercale in quelle onde anomale che si fondono e irrompono senza tregua.

 

Cercale costantemente impiegando Cuore e Mente.

 

Tienimi vicina in questa notte fredda e spoglia, in cui nulla riesce ad interrompere il flusso dei pensieri.

Parla pure piano, ma con quelle parole stringimi e se mi dovessi addormentare non mi svegliare, voglio lasciarmi cullare, nella penombra della stanza.

 
 
 

Leggi...

Post n°78 pubblicato il 09 Gennaio 2012 da les_mots_de_sable
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E leggi dentro i miei occhi il freddo di un mancato abbraccio, di una mancata carezza.

Un freddo da farmi quasi mancare il respiro.

 

E leggi dentro i miei occhi il bianco e nero di sogni che un tempo erano a colori.

Un bianco e nero comunque pieno di emozioni.

 

E leggi dentro i miei occhi la solitudine di un’anima alla deriva.

Una solitudine che mi impedisce di vedere oltre.

 

E leggi dentro i miei occhi l’incoscienza che alimenta la speranza per nuovi abbracci e nuove carezze.

Incoscienza che trascina quell’anima fuori dalla deriva, tra respiri e sospiri, tra passione e lacrime.

 

E leggi dentro i miei occhi tutta quella Passione e quelle Lacrime che solo un’anima, ormai in bianco e nero, può lasciar intravedere.

 
 
 

Frammenti

Post n°77 pubblicato il 04 Gennaio 2012 da les_mots_de_sable
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Dans une lettre, sur les routes du monde, viaggiano frammenti di noi che non ritroveranno mai la via di casa.

Il Vento cerca di riunire alcuni frammenti sul davanzale di una finestra dopo che un pallido Sole ha mostrato il suo sorriso, sapendo cosa sarà di noi.

Non siamo in grado di controllare tutti i nostri frammenti e il Tempo inesorabilmente li cambia, senza trovare troppa resistenza.

Altri frammenti, sul far della sera, li ritroviamo infreddoliti e soli che danzano a piedi nudi sui petali di una rosa che viene da lontano, giusto il tempo necessario e poi riprendere a vagare nella fredda e lunga notte, senza Luna né Stelle, alla ricerca di qualcosa o di qualcuno che, di questi frammenti, sappia averne buona cura.

 
 
 

Senza una meta precisa

Post n°76 pubblicato il 23 Dicembre 2011 da les_mots_de_sable
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Passeggio con la mia mente, nella notte, senza una meta precisa.

Non sento freddo.

Non ho fretta.

Passeggio in tutta libertà. Una libertà che amo e che so essere preziosa.

Vedo altre menti lungo il tragitto. Alcune sembrano interessanti, altre sono decisamente da evitare.

Le prime hanno colori vivaci e in movimento che attirano ed incuriosiscono. Le altre hanno colori cupi, statici e sono piuttosto respingenti.

Sono molto incuriosita dai colori brillanti che mi sfiorano e non celo il sorriso che mi suscitano, perché non amo la finzione.

Vedo menti dal fare intrigante che si distinguono in modo particolare perché oltre ai colori vivaci e brillanti sono accompagnate da note fluttuanti e trascinanti.

Penso alla leggerezza della mia mente che potrebbe essere trascinata via in qualsiasi momento da un alito di vento. Ma io amo il vento e non lo temo.

Meravigliosa è la sensazione che provo nel percepire la mia mente assorbire un po’ di quei colori che le altre menti inconsapevolmente lasciano dietro di sé.

Passeggio con la mia mente, nella notte, senza una meta precisa…

 
 
 

Nuit d'hiver

Post n°75 pubblicato il 10 Dicembre 2011 da les_mots_de_sable
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Un violino che suona.

Una melodia che si diffonde nella sera quando tutto si sta spegnendo, quando tutto è stanchezza, quando tutto introduce alla notte e al sonno.

La mente si libera del fardello quotidiano e si rilassa, abbandonandosi al cullare di quelle note che accarezzano così bene, sensi, anima e cuore.

Vorrei essere io a poter condurre quell’elegante e sofisticata danza di note che arriva a stregarmi così tanto, ma so perfettamente di non esserne capace.

 

Il calore della vivace e colorata fiamma del camino avvolge al pari di un mantello di lana pregiata mentre fuori la Luna piena sorride alle Stelle e incanta chi non teme di prender freddo soffermandosi ad ammirarla. Io, rapita, l’osservo dalla finestra, ben felice di essere al caldo.

 

Ritorna la mia mente a quelle note seducenti e armoniose che mi rapiscono, che mi stordiscono e mi fanno capire che è arrivato il momento di abbandonarsi alla notte, perciò lascio che il sonno si prenda cura di me, che mi accompagni e mi ritempri nelle ore a venire perché ….demain c’est un autre jour.

 

 
 
 

Vivre en toi...

Post n°74 pubblicato il 23 Ottobre 2011 da les_mots_de_sable
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Sans bruit...

Post n°73 pubblicato il 20 Ottobre 2011 da les_mots_de_sable
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Comme Toi

Post n°72 pubblicato il 13 Ottobre 2011 da les_mots_de_sable
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Ne me laisse jamais partir...

Post n°71 pubblicato il 11 Ottobre 2011 da les_mots_de_sable
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Love letter

Post n°70 pubblicato il 10 Ottobre 2011 da les_mots_de_sable
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Alla finestra

Post n°69 pubblicato il 22 Settembre 2011 da les_mots_de_sable
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E’ giunto anche l’Autunno e con esso il paesaggio si tinge di vari colori che incantano gli occhi e l’anima.

Rispetto agli anni passati quei colori, che evidenziano la nuova stagione, sono in ritardo. Gli alberi mantengono il loro verde quasi del tutto inalterato, come fossero ignari del variare della stagione.

Manca anche quel vento che solitamente fa mulinare le foglie a terra e le fa esibire in evoluzioni senza un preciso programma.

Dalla finestra è questo ciò che vedono i miei occhi e non mi dispiace che il Tempo si sia dimenticato di qualche particolare, perché l’Autunno, nonostante la meravigliosità dei sui colori e dei suoi profumi, mai uguali e mai noiosi, mi trascina in un vortice di pensieri che mi lasciano un po’ troppo amaro in bocca. Ciò nonostante riesco comunque ad adattarmi velocemente all’incedere dell’inevitabile stagione, anche se in cuor mio già penso alla prossima Primavera, quando le giornate mi mostreranno tutta la loro luce e il rinnovato calore di cui ho bisogno, relegando in un angolo e in un sol momento lunghi mesi di letargo fisico e mentale.

 
 
 

Mare e Vento

Post n°68 pubblicato il 11 Settembre 2011 da les_mots_de_sable
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Mi piace il Mare.

Mi piace il Vento.

Quando sono vicina ad entrambi, quando noto la loro piacevole complicità, i pensieri rimbalzano tra le onde e le raffiche, con una elasticità indefinibile, entro un Tempo rarefatto.

Pensieri che lasci liberi. Non tenti di fermarli, ma lasci che il loro filo scorra il più fluidamente possibile tra Aria e Acqua. Elementi che, a volte, sanno stare così armonicamente bene insieme.

Indescrivibile è la sensazione che si libera quando senti l’odore del Mare che ti entra dentro, così come il rumore della risacca in stereofonia, che il Vento in maniera così magistrale dirige e alimenta, con note che non possono mai essere le stesse.

Impareggiabile è la sensazione che provi quando il Vento aumenta la sua forza e non la temi, la sua rabbia.

Prima ti sfiora piano, con delicatezza per poi farsi più audace ed impetuoso, in quel crescendo naturale a cui aspiri. Perché ti piace l’effetto del Vento che ti scompiglia i capelli, che ti avvolge come uno scialle di seta, tanto da sentirlo sulla pelle. Tanto da farla vibrare al suo tocco. Tanto da lasciare dietro una scia di brividi indefinibili ed improvvisi che scuotono l’intero tuo essere, in maniera assolutamente piacevole.

I colori che cambiano repentinamente di gradazione, grazie all’azione del Mare e del Vento, allietano così tanto i tuoi occhi che non ti accontenti del tempo già rarefatto, ma vorresti dilatarlo a dismisura per aver modo di stare così bene per un periodo sensibilmente superiore a quello che la realtà riesce a concederti.

E quando te ne vai, ti porti dentro tutte queste sensazioni per poterle ritrovare nei momenti in cui tutto ciò è lontano, per poter rivivere ancora momenti di totale abbandono che rigenerano così tanto corpo e mente. E non vorresti avere subito quella sensazione di stretta allo stomaco, mentre volti le spalle al Vento e il Mare, ancora impegnati nel loro naturale interloquire, non sapendo quando potrai ancora abbandonarti così tanto ad essi, senza che nessuno possa intromettersi.

 

 
 
 

Silenzio

Post n°67 pubblicato il 01 Luglio 2011 da les_mots_de_sable
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Il Silenzio, non è solo assenza di rumori o suoni, ma è anche un mezzo di espressione di pensieri ed emozioni.

Il Silenzio è un messaggio.

Gli antichi affermarono che il Silenzio è d’oro e la cosa appare assolutamente condivisibile da coloro che lo considerano come Amico, ma non da coloro che, nonostante tutta la buona volontà, faticano a comprenderne l’effettiva utilità.

Sta alla sensibilità di ognuno riuscire a comprendere cosa possa nascondersi, di fatto, dietro a un Silenzio.

Quando arriva senza farsi annunciare, come il classico fulmine a ciel sereno, va considerato come ospite e come tale, va trattato con le dovute attenzioni e cautele.

Bisogna fare buon viso a cattivo gioco e, col fiato sospeso, dobbiamo lasciarci graffiare o accarezzare a seconda del sentire del momento, perché la sua comparsa ci costringe a riflettere, ad essere più attenti e di conseguenza ad attingere al bagaglio dei ricordi, siano essi gioiosi o meno.

Da dire che, anche quando i ricordi sono gioiosi, il Silenzio può procurare dolore. Quel dolore che sale piano, a mano a mano che il Tempo passa così da arrivare al punto in cui quel Silenzio ti appare talmente assordante da non poterlo reggere. Come ascoltare un’orchestra mal assortita, con gli archi impazziti che liberano note che stridono.

E te lo devi ascoltare tutto, questo concerto-non concerto. Devi aspettare che l’orchestra si stufi di suonare senza seguire lo spartito, senza che il Maestro possa governarla e nel mentre devi cercare di contenere i danni, cercando di rallentare l’attività frenetica della mente, mai stanca di correre.

Quando il dolore è importante è ovvio, naturale e istintivo, tentare di arrestarlo con ogni mezzo, perché vuoi fermamente tornare a sentire come prima. Cerchi disperatamente il modo migliore per raggiungere l’obiettivo. Ma qual è il modo migliore? Ognuno di noi ha la sua tecnica, più o meno collaudata.

Qualcuno cerca di sostituire il Silenzio con una buona lettura, ma il più delle volte succede che le parole lette rimbalzino all’interno del Tempo e dello Spazio e si disperdano nell’etere senza che si riesca ad afferrarle. Scivolano semplicemente via, fluttuando.

Qualcuno cerca di sostituire il Silenzio con della buona musica, ma cercano consapevolmente melodie che esaltano il dolore e così capita che sulle note di brani stile “Schindler’s List” la riflessione si faccia più intensa e stridente, con conseguente inondazione.

Qualcuno cerca di sostituire il Silenzio facendo cose che non fa più da tempo quasi immemorabile, non riuscendo a concludere molto, mancando quasi totalmente della concentrazione necessaria. In meno di due secondi e mezzo si lascia ciò che si sta facendo, facendosi accompagnare da un senso di vuoto particolarmente ingombrante.

A questo punto, sembrerebbe inutile dire che qualunque sia il metodo utilizzato per sostituire il Silenzio, il fattore Tempo risulta essere piuttosto determinante.

E’ il Tempo che comanda Colore e Tonicità del Silenzio. Lavora bene quando, nell’arco di qualche giorno, i colori sbiadiscono e la consistenza si fa sempre più esigua, così da lasciar finalmente intravedere altre sfaccettature e lasciando libero il fluire di nuovi pensieri e nuove emozioni.

 

 
 
 

lampada

 

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