Amami come sei

Post n°5 pubblicato il 03 Novembre 2008 da sacrocuorepianello
 

"Amami come sei"

Di Monsignor Lebrun

Caro amico, conosco la tua miseria, le lotte e le tribolazioni della tua anima,  le deficienze e le infermità del tuo corpo.

So la tua viltà, i tuoi peccati, e ti dico lo stesso: "Dammi il tuo cuore, amami come sei..."
Se aspetti di essere un angelo per abbandonarti all'Amore, non amerai mai.
Anche se sei vile nella pratica del dovere e della virtù, e se ricadi in quelle colpe che vorresti non commettere più: non ti permetto di non amarmi.
Amami come sei ...
In ogni istante e in qualunque situazione tu sia, nel fervore o nell'aridità, nella fedeltà o nella infedeltà, amami come sei ...
Voglio l'amore del tuo povero cuore; se aspetti di essere perfetto, non mi amerai mai.
Non potrei forse fare di ogni granello di sabbia un serafino radioso di purezza, di nobiltà e di amore ?
Non sono forse io la Verità e la Vita in seno all'Onnipotente?
E se mi piace lasciare nel nulla quegli esseri meravigliosi e preferire il povero amore del tuo cuore, non sono io padrone del mio Amore ?
Figlio mio, lascia che ti ami, voglio il tuo cuore.
Certo voglio col tempo trasformarti ma per ora ti amo come sei...
e desidero che tu faccia lo stesso; io voglio vedere dai bassifondi della miseria salire l'amore. Amo in te anche la tua debolezza, amo l'amore dei poveri e dei miserabili; voglio che dai tuoi cenci salga continuamente un gran grido "Gesù Ti Amo".

Voglio unicamente il canto del tuo cuore, non ho bisogno né della tua scienza, né del tuo talento.

Una cosa sola m'importa, di vederti lavorare con amore.
Non sono le tue virtuosità che desidero; se tu ne avessi troppe; sei così debole che potrebbero alimentare la tua superbia e il tuo orgoglio.
Non ti preoccupare di questo.
Ogni nato è destinato al grande bene.
No, non sarai il servo inutile; ti prenderò per mano con il poco che hai...
perché sei creato soltanto per accrescerti e trasformarti.
Oggi sto alla porta del tuo cuore come il mendicante, Io il Re dei Re!

Busso e aspetto; affrettati ad aprirmi: Non farti alibi delle tue miserie interiori.
Se tu conoscessi perfettamente i falli e le tue omissioni: morresti di dolore.
Ciò che mi ferirebbe il cuore sarebbe di vederti dubitare di me e mancare di fiducia.

Voglio che tu pensi a me ogni ora del giorno e della notte; voglio che tu faccia anche l'azione più insignificante, ma per amore, solo per amore.
Conto su di te per darmi gioia...
Non ti preoccupare di non possedere virtù: ti darò le mie.
Quando dovrai soffrire, ti darò la mia forza.
Mi hai dato l'amore, ti darò di saper amare al di là di quanto puoi sognare...
Ma ricordati ... Amami come sei ...
Ti ho dato mia Madre; fa passare in te la sua purezza
e il suo immenso cuore, per esserci anche tu nel nuovo Mondo !
Qualunque cosa accada, non aspettare di essere santo per abbandonarti all'amore, non mi ameresti mai ... Và ...

 
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Una giornata nelle fiabe

Post n°4 pubblicato il 31 Ottobre 2008 da sacrocuorepianello
 
Tag: Recite

Fonte:Parrocchia dei SS. Egidio e Savino Monte San Savino (AR)

Tipologia: recita

Nell’arco della giornata, i bambini vengono informati di come si svolgerà la scena (a grandi linee). Dopodiché ognuno sceglierà se diventare:

-         una CARTA di Alice nel Paese delle Meraviglie

-         una delle STREGHETTE, aiutanti della strega cattiva

-         uno dei NANI di Biancaneve

Vengono divisi in questi 3 gruppi e con l’aiuto degli animatori si preparano il loro vestito:

-         2 pezzi di cartone, ricoperti di carta, su cui disegnare i semi delle carte; andranno poi legati sopra le spalle dei bambini;

-         i sacchi neri della spazzatura si adattano bene per costruire gli abitini da strega;

-         con il cotone si fanno le barbe, con la stoffa i cappelli o i gilet.

 

Nel tardo pomeriggio, di fronte ai genitori, si svolge la recita.

(Tutti i personaggi principali vengono interpretati dagli animatori, che avranno già provato le loro parti)

 

Scena I

Narratore: Grandi e piccini,stiamo per entrare nel mondo delle fiabe!

(Musica: I sogni son desideri)

C’era una volta una dolce bambina di nome Cappuccetto Rosso, che la mamma mandò in visita alla nonna malata. La mamma si era tanto raccomandata di non passare dal bosco e Cappuccetto Rosso, che era così dolce, buona e obbediente, decise di passare dal bosco per cogliere i fiori.

(Sottofondo: cip cip uccellini)

Entra Cappuccetto Rosso, che coglie i fiorellini. Dietro un cespuglio c’è il lupo, travestito da pecora. Cappuccetto lo nota e lo accarezza, senza accorgersi del pericolo.Quando Cappuccetto si volta, il lupo spalanca le fauci, sta per mangiarla… entra il coniglio di Alice nel Paese delle Meraviglie:

Bianconiglio:  E’ tardi, è tardi, è tardi! Tempo non ce n’è neanche per il thè!

Nell’agitazione da un’orologiata al lupo, stordendolo.

Bianconiglio:  Alice!

Cappuccetto Rosso: Non sono Alice!

Il Bianconiglio la porta via. Intanto entrano  le carte (da Alice nel Paese delle Meraviglie), gridando “il coniglio! Il coniglio!”. Per inseguirlo, calpestano il lupo. Questi, appena si rialza, estrae il libro di Cappucceto Rosso e sconsolato si interroga: “Ma il coniglio dov’era?”

 

Scena II

(Sottofondo:L’apprendista stregone, da Fantasia 2000)

All’albero delle mele, la strega di Biancaneve coglie le mele e le passa alle streghette apprendiste, dicendo: “Oggi vi insegnerò come si fanno le mele avvelenate!! State molto attente, mi raccomando!”

Narratore: Cappuccetto Rosso, così buona e gentile, nel cammino pensava alla sua cara nonnina. Vide un grande albero, carico carico di mele mature e pensò che sarebbero state un dono bellissimo per la nonna!

All’albero delle mele, la strega dice a Cappuccetto di essere la fata Turchina e si complimenta perché anche lei coglie le mele. Dopo averne raccolte alcune, Cappuccetto se ne va.

La strega dice alle streghette: “Mi raccomando, non dimenticate l’ultimo ingrediente: un pizzico di pelo di lupo di bosco!”

Le streghette: “E dove lo troviamo un pizzico di pelo!?”

Giunge il lupo, che ingenuamente chiede alla strega: “Signora, mi scusi, mica ha visto passare Cappuccetto Rosso!?” Accortosi del pericolo imminente, cerca di scappare, ma l’albero gli fa gambetta e viene “depilato” dalle streghette. A questo punto mettono nel pentolone le mele  e i peli del povero lupo, che se ne va piagnucolando.

(Musica: Andiam andiam andiamo a lavorar)

Entra Biancaneve con i 7 nani: sta leggendo la rivista “tecnocasa bosco fatato”

“Affittasi, vendesi, già venduta, già affittata… Ma non c’è neanche una casetta libera in questo bosco!? Ma voi nani, dove abitate? Lo so che non posso venire da voi, ma dovrò dormire da qualche parte stanotte, no?”

La strega tira fuori il cartello “mele gratis”. Biancaneve si rivolge  ai nani: “Guardate: mele gratis! Facciamo merenda!” Prendono le mele (Biancaneve dalla strega e i nani dalle streghette) e cadono addormentati.

Arriva il Bianconiglio: E’ tardi, è tardi, è tardi! Tempo non ce n’è neanche per il thè!

Guardando Biancaneve, perplesso, cerca invano di svegliarla. Allora, per identificarla,  la cerca nel glossario delle fiabe; quando capisce che si tratta di Biancaneve e che per svegliarla serve il bacio di un principe, si prepara lui stesso a svolgere tale nobile ruolo! Ma sul più bello…

(Musica: squillo di trombe) entra il Principe Azzurro, che reclama il suo ruolo.

Principe: “Fermo, essere peloso! Io sono il vero principe! Biancaneve, sono venuto qui per te!”

Bianconiglio: Lo sapevo che era tardi!” e scappa.

Dopo il bacio (Musica: i sogni son desideri) il principe sale Biancaneve su una carretta e partono.

Rientrano correndo le carte, e gridano “Il coniglio!”. Calpestandoli,  svegliano i nani, che si dirigono verso Biancaneve.

 

Scena III

(Musica: carissimo Pinocchio)

Entra Cappuccetto Rosso a braccetto con Pinocchio, che vuole portarla al paese dei Balocchi. Mentre stanno discutendo sull’argomento,  entra Lucignolo, con lo stereo che canta:

“Siamo  furbi, non siam sciocchi, se va ar paese de’ Balocchi!”

Lucignolo porta via Pinocchio e Cappuccetto Rosso rimane da sola.

Entra il lupo; limandosi le unghie, dice:

“Ed ora, bambini, la storia si concluderà nel modo più bello e felice: un bel lupo sazio!”

(Musica: I sogni son desideri) Mentre il lupo inizia ad inseguire Cappuccetto Rosso per mangiarla, entrano Biancaneve e il Principe a bordo della macchina Just Married e travolgono il lupo; dietro ci sono i nani a braccetto con le streghette. Poi arriva il coniglio con dietro le carte, che calpestano definitivamente lo sfortunato lupo.

 

 

 
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Benvenuti

Post n°3 pubblicato il 29 Ottobre 2008 da sacrocuorepianello
 

Ciao catechiste e animatrici! Questo blog nasce per l'esigenza di avere un archivio del materiale che può tornarci utile. Cose trovate in rete, rielaborate, disegni, giochi. Sotto i vari articoli potete lasciare dei commenti per chiedere chiarimenti, dire se vi piacciono le idee, fare proposte o semplicemente lasciare un saluto. A destra trovate invece sotto link l'elenco dei siti utili. Se volete fare una ricerca precisa all'interno del blog invece, basta che andate in tag e selezionate la categoria di vostro interesse, così verranno fuori solo gli articoli che vi riguardano. Spero possa esserci utile.

Baci.

 
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L'arca di Noè - Gioco

Post n°2 pubblicato il 29 Ottobre 2008 da sacrocuorepianello
 

Gioco da giocare: all'aperto e al chiuso
N. giocatori: da 10 a 40
Età: da 8 a 30
Durata media: 15 minuti
Tipo gioco: movimento
Categoria: percezione, biblico                                                                               Fonte: Qumran2

Ambientazione:
Sta per arrivare il diluvio universale e gli animali devono affrettarsi a salire sull'arca, ma...cosa succede? Gli animali sono mescolati tra di loro e non riescono più a ritrovarsi. Solo una specie si salverà: quale sarà mai?

Materiale necessario:
- sacchetto
- coppie di biglietti con su scritti nomi di animali

Regole:
Ci si dispone in cerchio. In un sacchetto il capogioco preparerà in precedenza delle coppie di foglietti con su scritto il nome di un animale. A turno, ciascun giocatore pescherà un biglietto, ma non lo dovrà leggere fino al via del capogioco. Appena questi avrà dato il via, ognuno leggerà il proprio bigliettino e inizierà a fare il verso dell'animale che gli è capitato, scritto sul foglietto. Dovrà intanto fare attenzione ad ascoltare gli altri versi e riuscire a capire dove si trova l'altro esemplare della sua specie. Appena lo avrà trovato, riconoscendone il verso, correrà verso un punto stabilito in precedenza (l'arca) e aspetterà l'arrivo delle altre specie. L'ultima coppia di animali a salire sull'arca sarà eliminata e quindi condannata all'estinzione.
Il gioco prosegue nello stesso modo, dopo aver rimosso i due biglietti dell'animale eliminato e rimesso tutti gli altri nel sacchetto.
Il gioco prosegue fino a che non rimane una sola coppia di animali: l'unica superstite del diluvio universale!

Vince: i due giocatori rimasti in gara fino alla fine.

Valori educativi: collaborazione, amicizia

 
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La catena umana - gioco

Post n°1 pubblicato il 29 Ottobre 2008 da sacrocuorepianello
 

Gioco da giocare: all'aperto e al chiuso
N. giocatori: da 1 a 999
Età: da 1 a 99
Durata media: 0 minuti
Tipo gioco:  a squadre - di movimento                                                            Categoria: per divertirsi                                                                                         Fonte: Qumran2

Materiale necessario:
- foglietti di carta

Regole:
Si dividono i ragazzi in due squadre. I giocatori di ogni squadra si dispongono uno accanto all'altro. A ogni giocatore si fa pescare un foglietto chiuso, su cui è scritta una coppia di parti del corpo (mano-fronte, spalla-naso...).
Al via i ragazzi leggeranno i foglietti e dovranno con la loro parte del corpo indicata nel foglietto (prima parola) agganciarsi alla parte del corpo del compagno alla loro destra (seconda parola).

Vince: la squadra che, una volta completata la catena umana, resiste di più senza mai staccarsi.

 
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