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Roberta_dgl8
   
 
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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

La vera me stessa

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IL PIł GRANDE DI TUTTI

Fabrizio De Andrè

 

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MAMMA, METTIAMO IL GRAN GENIO?

 

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h.10,39

Post n°562 pubblicato il 27 Aprile 2012 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Caro Diario,

ti trascuro. Non ci riesco, non ho tempo, non so' scrivere, come vorrei. Quotidiana, quotidiano, cronaca, racconto: Vita.

Tutto si accavalla, come nodi viscidi avviluppati alle mie gambe mentre mi pare di galleggiare su una "tavola", altro che navigar, altro che barca avvela...

sorrido nonostante TUTTO.

Ormai come disse quello lassù sulla croce, tutto è compiuto, e si ricomincia.

Patrizia mia, Monica mia, si è chiuso finalmente sto cerchio. Ma se ne è riaperto un altro, ennesimo banco di prova.

E vabbè. Mi dico, cest la vie. Mi scruto e guardo bien bien dentro. Tanto già so' che sbaglierò, sono recidiva nell'errore e nelle sconfitte. Ma chi se ne frega? ce lo vogliamo mettere? La gente tutta intorno non fa altro che pigliare e pigliarsi per il culo. Lo stato come mi aveva tirato sù ammè mica esiste più. Crollo totale delle istituzioni. Io posso e devo e voglio (al contrario della scimmia al contrario) - ora cercare di dare ciò che posso in termini di risorse.

In poche e povere parole, questi 5 anni di elementari di mio figlio sono stati da parte dei docenti una ricchissima presa per i fondelli. Alla chiusura dell'ultimo anno si scoprono tutti gli altari eccerto "ora"!!! ma io già sapevo, e già sapevamo -ma sappiamo pure che la disunione non scaturisce "forza" e da sola non sono bastata. Pensavo che i sogni mi aiutassero a rattopparmi, ma de che? No, no, mica colpa dei sogni nè, vhè, eh, colpa MIA che li ho nada vota scambiati con le illusioni... Ma come, mi dico, sono io che dovrei essere un miraggio, eh, e mi faccio miraggiare io? forse è stata tutta una magia del tempo, che si voleva rimettere a posto, ma serve sempre il cuore, e quello mica si può comandare.

Daje!! Patrizia mia bella, non mi sto "annodando", al contrario! sto "sbrogliando" sti lacci, altro che!!!

Con le poche risorse economiche amica mia, sappiamo che poco serve la nostra ironia, ma non per questo non dobbiamo smettere di ridere, sperare, sognare, anche se, lo dico ridendo davanti al pc, per me ci vorrebbe un miracolo!!!

ma già grasso sarebbe che colasse, se riuscissi ad essere sempre carina e sorridente ed assolvere a tutti i miei compiti!

Ordunque:

comprare 2 canottiere all'ometto più bello del mondo. Stamattina era fantastico. Pantaloni di cotone blu. Magliettina bianca con coroncine da re, blu, maglioncino verde menta, scarpe da ginnastica nuove, blu, comprate ieri da me. Giubbottino leggero da pischello, nero: un amore! però era leggermente agliato:-) non ha visto l'aglio nelle zucchine e allora abbiamo provveduto con le brividine.

Hakuna Matata mi devo ripetere come un mantra, ora e per ora e per sempre. Null'altro chiedo che poter stare sempre insieme AMORE MIO. Abbracciati e sotto braccio, senza le tue irosità... Ci sei rimasto male che ieri poi gli amichetti 2 non sono potuti venire ...

akuna matata.. andrà tutto bene.

Vorrei partire, ma devo comprare, un copriletto leggero. Due canottiere un pigiamino.

E vorrei partire, Venezia, sull'acqua, con te. Il mio sogno rimane stretto come quando ieri, sono andata a pagare le scarpe ed è partita subito quella musica dei led zeppelin. Mica mi frega (l'ho già scritto) se non si è avverato nulla nella mia vita. Quella folgorazione avverrà prima o poi, l'importante, mi dico che ci creda fino alla fine, perchè so' che poi non avrà fine MAI.

Dio santo, come sono diventata saggia!! sempre un pò forastica, selvaggia e spettinatissima, ma saggia.

Appena mi sistemo e mi lavo i capelli sono quasi normale e perfetta, ma poi ... tutto si trasforma e mi sento sempre come quella bambina impettita e precisetta, che ad un certo punto, "cambiata con i panni da gioco e da terra", si spettinava e usciva fuori ..

si, lo so', mica sono più una bambina.

Volevo fare la cronaca. E vabbè, non ci sono riuscita. Lo scriverò più in là forse. Mescolando al passato più prossimo e vicino, il mio presente incasinato e consapevole e il mio nuovo banco di prova. Dove mi assolvo davvero in barba a tutti gli approssimativi e falsi che popolano questo mondo infame.

Passo

e chiudo.

 

1) la sua preferita

2) io penso a sorridere ....

3) la mia adolescenza prigioniera (la troverò mai più la cHiave per aprirla?

4) il mio bosco magico, ma senza princifesse diciamo che rimango sempre una sorta di pippi calzelunghe latina io, anche se sembrerei più (a volte) la ragazza del frate del nome della rosa

 

buoni giorni

 

p.s. consiglio a tutti la visione di due film che li dovrebbero dare nelle scuole con le dovute discussioni. Si, nulla si discute, ma nel diaologo resta ancora un nostro barlume di civiltà. Certe date non si discutono, nè chi le ha forgiate con il sangue per la libertà, ma l'evoluzione sta nel riconoscere e guardare anche gli errori che sono scaturiti dagli imbarbarimenti e ricorsi orrendi della storia.

I film sono:  Il Partigiano Jonny; e

                 Porzus.

DA VEDERE ASSOLUTAMENTE.

Roberta

 
 
 

h.12,50

Post n°561 pubblicato il 26 Aprile 2012 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Hakuna Matata!!

***

Oggi pomeriggio devo fare una delle cose più semplici (nella vita di una mamma) ma per me, la più difficile (una delle più difficili) della mia vita.

Invito i pochi ma buoni lettori del mio blog a voler convogliare verso le 15 tutta la loro energia positiva su di me..

grazie :-)

Roberta

 

http://www.youtube.com/watch?v=Ibf6_ETohSE

 
 
 

Amenitą ?

Post n°560 pubblicato il 24 Aprile 2012 da Roberta_dgl8

"Ruby" è stato un mio soprannome da ragazza - da Roberta - Roby - Ruby. Era così che mi chiamava il mio primo vero ragazzo, ormai ex da molteplici lustri.

E ho portato anche i capelli come la Ruby di S.B., e somiglio anche un pò ad una marocchina. Si, si, quando sono andata in Tunisia, molteplici anni or sono, non ci credevano che fossi italiana.. dicevano, no - no, tu "marocchina". Certo, non avevo e non ho tutt'ora la bocca così carnosa come la sua, nè tantomeno quel "davanzale" (rido)..

E quindi, Ruby qui, Ruby dillà, ripensavo al mio passato, al mio ex, e altre cacchiate. Leggendo stamattina i 3 giornali omaggio sullo zerbino di casa, - mentre buttavo il risultato delle pulizie di pasqua (in ritardo) - che la sig.ina Ruby percepiva (percepisce?) 47.000 euro a settimana. Forse è uno scherzo.. Certamente, lo è. E mi dicevo, facevo questa piccola considerazione: perchè mai io, ne percepisco circa 500 al mese dal mio ex capo e lei a settimana 47.000?

E la mia risposta è stata che forse, (bocca e tette a parte) che io, non sono stata "abbastanza esibizionista".

 

 
 
 

1.04

Post n°559 pubblicato il 23 Aprile 2012 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Buonanotte ma...

anche buongiorno

http://www.youtube.com/watch?v=Xx3yXUunEq8&feature=related

 
 
 

23.55

Post n°558 pubblicato il 22 Aprile 2012 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Ho ricorretto, la mia data di nascita sul profilo. C'è un motivo, non civettuolo. Affatto. Perchè è come se gli ultimi tre anni fossero volati come un soffio di vento, anzi, scrivo, non fossero, ma sono. Volati via. Mi sembra ieri, tutto così mutato. Dalla seconda elementare del mio bambino, che sta crescendo e io, con lui. E mi ero un pò staccata da lui, pur rimanendo vicina, a lui. Ma l'ho fatto per non morire, giuro. Lo scrissi già - non si giura sulla tastiera.. forse, come diceva sempre mia madre da giovane, non si giura mai. Figuriamoci su una tastiera,ma è un rafforzativo. Di me. Della mia autoanalisi.

§

E' passata una settimana. Mi sembra ieri? ancora. Mi ricordo che sabato scorso (non ieri) stavo malissimo. Su quel muretto. Mi sono mangiata tutte le unghie. Avevo freddo e le vertebre a pezzi. Non riesco a leggere. Il mio Seneca, giace abbandonato. Sono ferma con le cose da fare. Il mio ex capo, mi ha pagato solo gennaio, della mia liquidazione non c'è traccia alcuna. Della mia indennità di disoccupazione ho solo avute accreditate due piccole somme,e sò che devo muovermi in tal senso. Le previsioni del tempo dicono e prevedono caldo. Non ho più portato la macchina alla carrozzeria che me l'ha riparata. Probabilmente hanno toccato qualcosa sotto, e non funziona più l'aria condizionata.

E poi altre cose che dovevo fare, importanti. Sono ferma. Ferma sulle consapevolezze; che sono più forti di tutto. Ma un pò mi paralizzano. E' come se me ne volessi tirare indietro: invece di agire con loro - indietreggio. Però mi dico che la spiegazione logica c'è. E' passato un altro anno e io l'ho vissuto. Sono troppo severa, con me, perchè mi dico che potevo far meglio.

Non riesco a tenere il mio diario. Mi dispiace. I pensieri si dissolvono nell'aspirapolvere. come se fossero polvere. Nell'acqua dello straccio, nella mia vita, in cui mio figlio non mi molla un istante e tutto diventa complicato. E poi, ci sono pensieri che non si possono scrivere. Il cuore ne è gelosissimo e sono solo miei.

Sono solo un pò sconclusionata, mi dico. La primavera è fredda nonostante i suoi profumi intensissimi. Io lotto come posso e la mia corazza e le mie armi nulla possono contro l'ipocrisia dilagante che mi circonda, contro la falsità, contro le mille bugie che mi sono state dette, che mi vengono dette, continuamente, con cui mio malgrado sono costretta a vivere. Ma io queste cose, le so' da sempre? le ho sempre sapute? facevo finta di no vederle?. Sono fuori tempo. Si.

L'unica compagna di viaggio, una sigaretta, o due, al giorno. A volte buona, a volte buttata a metà. Ho smesso - e non mi consola, certo, un vizio inutile. Una boccata amara. Sono rare le volte che ne traggo soddisfazione.

Probabilmente mi prenderò un periodo di distacco anche da qui.

Vedremo. Mi piace scrivere. Ma mi sfugge anche la scrittura. Si addormenta dentro di me. O forse, anche lei aspetta momenti migliori.

 
 
 

The Versatile Blogger

Post n°557 pubblicato il 17 Aprile 2012 da Roberta_dgl8

http://2.bp.blogspot.com/-Bgn-56MazH8/TxyNMlRY8LI/AAAAAAAAA2A/lvBsxBx3uK0/s1600/versatile_blogger_award.jpg

 

 

La scrittrice di un blog che ho da poco scoperto (amantedicesare) bellissimo direi, dedicato a Cesare Pavese, mi ha donato un premio. Sono stata molto felice di averlo ricevuto. Anche perchè questa persona, coltissima, a differenza di me, che ho letto pochissimo e colta non sono affatto, mi ha definita sensibile e mi ha donato una carezza. Questo è uno dei motivi per cui continuo a restare nel web. Alla fine, anche il web è uguale alla vita che sta fuori dallo stesso. Ci sono persone, che a volte salutano pur non conoscendoti. Altre, che ti sorridono, altre che ti abbracciano in un momento difficile. Mi viene in mente due anni orsono, una ragazza che mi abbracciò, al mare, quando ebbi una discussione (per via di Matteo) con l'ignorante di turno.. Insomma, senza andare a sbattere all'oro del klondike, forse, mi dico che vale ancora la pena di restar qui. Questo specchio è fedele, se sappiamo specchiarci nella dovuta maniera. Così come è la stessa cosa lo specchio, uguale, mi dico. E' che a volte proprio non vogliamo guardarci.. preferiamo sognare che le cose siano diverse da come sono veramente. E' difficile la vita, siamo difficili noi, è difficile quello che contiene la nostra scatola cranica.. mi sorridodentro, con una consapevolezza in più. Ci sarebbe da scriverne ancora, e ancora e ancora. Ma molto presto, metterò qui sul mio blog - una cosa che ho letto, girando in rete, che è ben scritta e spiegherà bene, il tutto, le distorsioni che il web può provocare, benchè alla fine, il fine ultimo siamo sempre noi, così come in tutte le cose.

Ma torniamo al premio.

Questo premio richiede le seguenti regole:
a. nominare, ringraziare e "linkare" chi ha consegnato il premio
b. dire 7 cose, fatti e notizie su se stessi
c. assegnare a nostra volta l'award ai 15 blog che si ritengono interessanti e che si seguono, fornendo giuste motivazioni. Comunicare loro che hanno vinto.

nominerò e linkerò la persona e proverò a scrivere, di me, con molta difficoltà.. per quel che riguarda i 15 blog, dovrò rompere la regola.. non posso - tutti i blog che ho visitato, nel bene e nel male, e, al di là di quelli a destra da me tra gli amici, meritano di essere interessanti. Mi ripeto, nel bene e nel male, ci sono le persone là dietro, con le loro sconfitte, le loro anime lacerate, i loro sogni e bisogni, le loro malinconie e le loro aspettative, la loro essenza.

il blog che mi ha dato il premio è amantedicesare, dedicato a Cesare Pavese. Sono stata molto felice di aver approcciato a questo blog. Perchè, al di là della scrittrice del blog, al di là di CesarePavese che ho scoperto, al di là delle parole di conforto che egli ha saputo donarmi e la sorpresa appunto di averlo trovato, LUI, mi ha incollato e mi ha fatto vedere di me, quello che io non avevo capito. Difficile da spiegare, e non so' nemmeno se voglio farlo fino in fondo... è la seconda volta che mi capita. Con uno scrittore. La prima volta fu con Herman Hesse e il suo lupo della steppa. Ma ci arrivai da sola.. stavolta - ci sono arrivata attraverso un blog, ed è per quello che il premio mi ha fatto oltremodo piacere. Le vie traverse e tortuose a volte, non è detto che non ci riconducano poi alla strada maestra! : la nostra. E in qualche modo, seppur con le perplessità (consapevoli) che la strada poteva e doveva essere un'altra, ci rimettiamo comunque in carreggiata e proseguiamo, perchè alla fine, è quello che conta, rimetterci in linea su quella linea. Quindi grazie amantedicesare

http://blog.libero.it/dedicatoapavese/

e ora le 7 cose di me...

1) non ho saputo ascoltarmi, o meglio, ho ascoltato solo i miei bisogni, e non la mia vera natura. Ora nell'età adulta, sto imparando a farlo, ma è difficilissimo.

2) sono una sognatrice, idealista, utopista, e non mi riesce di metter d'accordo questa parte mia, con la parte più vera, genuina e verace. So' tutto e capisco tutto, è la vita che mi ha fatto così.. ma questa parte non riesce a prendere per mano la parte sognante e tutte e due staccate, combinano dei gran casini, ... che poi è difficile rimettere a posto.

3) sono stata molto sfortunata in amore. Come tutti gli esseri umani, in due le cose si fanno meglio. Diciamo che mi sono resa conto, che ho bisogno di essere completata, amata, guidata. Di rimando do' molto e penso che ogni persona debba in qualche modo provare un'esperienza completa e di questo tipo. Anche se dobbiamo imparare ad essere soli e stare soli con noi. Ecco diciamo che forse io non ho imparato bene a star sola con me stessa (ci riuscivo certo, ma poi "quei bisogni" diventavano più forti di tutto - avete presente quando non mangiate per molte ore, ... più o meno, e sono stati quelli a guidarmi). Diciamo che le vicissitudini della vita, le ho elaborate come ho potuto - forse sono state troppo, per una bambina e per una preadolescente. Succede. Ma ora le vedo. Sfortunata in amore, perchè non ho mai avuto nessuno con cui camminare veramente insieme. Ho voluto bene, e mi hanno voluto bene, ma io parlo di altro. Di camminare davvero mano nella mano con qualcuno, dirsi tutto, e pensare le stesse cose, fare la strada insieme, senza avere paura, e sapere davvero che quella persona è quella giusta. Mi sono innamorata sempre delle persone "sbagliate" non sono stata corrisposta. E, quando si innamoravano di me, non corrispondevo io.

4) Non ho saputo cavalcare i miei lativi positivi.. intuito, predisposizione allo studio, ironia, bontà. Questi lati, li ho accantonati, li ho messi da parte. E poi, ho messo tutta la mia forza, per affrontare cose di poco conto, quando avevo tutte le carte in regola per farlo -  (e ho tutte le carte in regola, - quindi e invece) per affrontare la mia vita, di adesso, con la giusta dimensione, il giusto piglio.

5) Sono mamma di un bimbo (che sta diventando un ragazzo) affetto da una forma di autismo medio grave. Mi sento in colpa. Mi sento ancora che è potuto dipendere da me, dal fatto, che, come scritto sopra, ho fatto scelte sbagliate. Non ero completamente felice con suo padre, e quindi, mi dico, forse ho determinato, in qualche modo, il suo destino. So' che è una considerazione "folle". Ma la vedo, e mi dico, che cerco una spiegazione razionale, quando, invece, le spiegazioni logiche sono da ricercare in altri canali. E lo so' bene, ma è un modo per non farmene una ragione? forse... per punirmi, per bilanciare con il mio senso di colpa il dolore di non avergli dato la salute e aver determinato io la malattia di mio figlio. Insomma delirio di onnipotenza misto a senso di colpa . (meno male che li vedo, mi dico).

6) devo appunto farmene una ragione. Imparando a non pensare più al passato.. al come poteva e doveva essere. E' così. Vedo la mia vita nel presente. Sono riuscita a vedere i miei sbagli ( e mi dico che non è poco). E ora devo andare avanti e non arenarmi. Devo e posso fare a meno, di chi non mi vuol bene, di chi non è adatto a me. Devo smetterla di inseguire la parte adolescente, che seppur rimastami incollata addosso come la parte bambina, deve e può e sà capire, che certe cose vanno archiviate, e magari tirate fuori al momento giusto.. non devono paralizzarmi o mettermi nelle condizioni di pensare che io possa cambiarle. Solo i cuori decidono e possono cambiare. L'impulso deve venire da là.. Solo il cuore guarisce le contorsioni, ma non tutti fanno questa scelta e io devo smetterla di pretendere che il mondo sia, come lo vedo e voglio io!

7) sono contorta, un pò, lo ammetto. Mi guardo e mi dico, che penso troppo, e pensare e leggere troppo a volte, può far male. Ci si rimane imbrigliati dentro, se non si ha poi la capacità di distaccarsi. Ecco diciamo che la mia saggezza, mal di coniuga con il buttarmi a capofitto e sfidare me stessa completamente.. C'è una via di mezzo, ed è quella che voglio e posso perseguire.

8 io ce la voglio fare!!! io ce la posso fare.è la prova più difficile della mia vita, ma so' che ce la farò.

Il blog, appunto può essere una possibilità. Il mio specchio, dove venire a scrivere le mie giornate, un vero diario, dove posso metter d'accordo tutte le mie parti... Lo scrivo eppure.. non riesco a farlo sempre, ordinatamente.. Attenzione, l'ordine al quale mi riferisco è vedere la mia vita, con le mie priorità assolute.. Me stessa, la mia cura, il mio bambino, la sua cura.. Le cose che ruotano intorno a noi. Le poche persone che mi vogliono bene, la mia famiglia, i miei piccoli sogni e il mio diario virtuale, ma vero. E' un esercizio di buon ordine inteso come verità - senza più la ricerca "dell'altrove", ma dentro me stessa, attraverso la scrittura.. e ciò che di buono mi rimanda chi legge, si confronta e si ritrova con me.. Mi piace che mentre scrivo esce il sole :-)


Roberta

 


 
 
 

Post N° 556

Post n°556 pubblicato il 15 Aprile 2012 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Tosse secca ed insonnia-- non c'è male, direi.

Mi sembra di essere stata male, esattamente uguale, anche lo scorso anno. Ma non ho messo il calendario e non ho intenzione di andare indietro. Nonostante tutto vado avanti. Vorrei toglierlo il nonostante tutto, ma c'è.

Ho preso tanta di quella umidità, che non ricordo simili.

Ieri sono rimasta chiusa fuori casa. Ho preso le chiavi con la testa ma non con le mani: succede. Avevo speso troppi soldi la mattina, forse; non ho mai avuto problemi a spenderli, ma ora sono disoccupata, la paura è lecita. E poi c'è squlibrio fra scelte comuni e pagamento unilaterale. Mi ci dovrò abituare. Anche se sono le mie vertebre a non abituarsi mai. Forse anche se sono stata concepita con amore, uno dei miei genitori ha molto sofferto.. lo so'. Sarà per quello mi dico. Oppure, sono solo io che sono andata mille volte già sopra le mie forze e pecco, come sempre di onnipotenza e vado contro di me. Non mi riesce di andar d'accordo è inutile. Per quanto io ci provi e riprovi, ancora.

Non riesco a scrivere bene con gioia, e la cosa non è di per se' grave. Un caro amico ha detto che "qui" è qui, e quindi ho tutto il tempo per tornare a farlo nel miglior modo, leggero, gradevole.

Mi sembra di non poterne più, sul serio. E vado ancora sopra le mie forze,oltre che fisiche.

Mi sembra tutto molto chiaro, adesso. Che più chiaro di così non è mai stato. E' la notte che mi avvolge e mi lenisce un pò, ed è stato il mio bambino a dirmi "traffica col compiuter mamma" io dormo, tu vai sul divano e accendi. La mia stellina ha capito tutto..

Sono tornata a dormire con lui.

So' che è sbagliato, per lui. Ma ho una dignità. E mi sembra di esser trattata peggio che in ufficio!

So' che se sto passando questo inferno è perchè devo aver fatto qualcosa di sbagliato, e lo so'. Lo vedo, nel passato. Ma, ho pagato e sto in esubero ora!

Ieri ho preso tanto freddo, umidità. Mi si è freddato il sudore addosso, sono sempre inadeguata nel vestire, ho tolto la maglietta della salute, non riesco a starmi dietro, nulla, nemmeno per le cose più elementari. Ho discusso con la maestra di mio figlio. Non lo vuole accompagnare alla prova del cuoco, ok, non condivide la didattica dell'uscita, ma è un modo per far uscire il bambino con la classe.. c'è dell'altro.. non sarebbe pagata. Mi viene il vomito. E cerco di essere diplomatica, ma sono davvero allo stremo. Non mi sento più la schiena. E' come se avessi dei coltelli conficcati nelle vertebre. Oggi mi veniva da vomitare agli scout.. mi sembra che mi stiano facendo un favore, o forse sono solo io che vedevo più nero di quelle nuvole sopra la mia testa. Non mi consola la musica, le parole. Nulla più. Vado e vago qui, avolte, per distrazione, senza registrarmi e tutto mi appare un nonsense ripetitivo a parte le persone che conosco. Mi sembrano tutti uguali e fini a se stessi, anche nella superiorità delle conoscenze linguistiche e culturali.

Ieri sono andata alla riunione di habitat per l'autismo e stamattina un'amica mi ha manadto un link di uno stralcio della trasmissione le invasioni barbariche..

Poi c'è un blog che frequento di brottof, sull'autismo nei casi più gravi.

Mi sento calata veramente nella mia realtà. E mai come adesso, mi sento impotente, come non mai.

Quando Matteo era piccolo mi sono sfondata gli occhi per trovare una soluzione. L'ho approcciato al protocollo DAN! che prevedeva l'esclusione di glutine e caseina e l'introduzione di supplementi vitaminici, oltre che terapia intensiva ABA per un totale di 30 ore settimanali. Le visite e i supplementi a mio carico. Ho attinto alle mie risorse. Tutte. la parte più grossa alla parente ricca, alla quale il padre di mio figlio, non ha mai chiesto nulla. Dopo 9 anni, si è deciso e a fronte di 30 ore, è riuscito a chiederne 4 a settimana..

ho incontrato mia cognata, all'uscita di un istituto di bellezza, con la zia.. sotto casa. Erano 5 anni che non la vedevo sono scoppiata a piangere. Ho sbagliato, lo so'. Sono solo una scema. Patrizia è rimasta sorpresa, ma io sono crollata.. crollata. Già.

Sono andata alla riunione appunto e mi sono resa conto, di quanto è frammentario il tutto. Di quante poche risorse ci sono, di quanta confusione e poca coesione ci sia fra tutte le associazioni. E poi, mi rendo conto di quanto in una situazione così siano importanti i soldi. Ma mi dico, che conta soprattutto l'affetto e l'armonia. E quelli in questa casa non ci sono mai stati, inutile pigliarsi in giro.

L'autismo è una bruttissima bestia. Che si combatte con l'unità, con l'affetto, con scelte difficilissime e mettendo da parte ogni rabbia ed egoismo. L'autismo non è solo bellezza e fascino. E' spesso accompagnato da ritardo mentale, medio grave. Ossessioni, aggressività. Disarmonie che si manifestano in maniere orribili per chi si trova a viverle senza poter contare su risorse economiche. Lo stato sta tagliando tutto.

E dove non c'è unione familiare e volontà di un certo tipo e famiglie di un certo tipo, si cola a picco.

Vorrei andare via. da qui. Anche se poi mi dico che è qui la mia vita. Che io non ho saputo proprio fare nulla. Ho fatto quello che ho potuto, come ho potuto : mi è andata male.

Il mio ottimismo a volte mal si coniuga con la mia tristezza, che è sempre latente. Faccio dei passi lentissimi, troppo lenti. E devo lottare con le mie fragilità. La zietta lo ha detto, non si aspettava quelle lacrime. Ho avuto come un'allucinazione. manifesta. Mi sembrava di fare un tuffo nel mio passato - peggio di un dejavu. E ho capito, che non mi hanno amata, perchè era lui a non amarmi abbastanza per come dovevo essere amata io.

Io ero nata per quello. Non per fare il mulo da soma, con tutto il rispetto per i somarelli, porelli.

Oggi ho avuto il giramento da cervicale. La testa gelata. Sono andata sopra le mie forze. Ho lustrato i pavimenti l'altro giorno. E poi ieri. E il dottore, e i supplementi,la posta, le mail, e  il mercato, e alla scuola a piedi sotto l'acqua e lo zaino pesantissimo, e la cucina, e poi alla riunione. Sentire le sofferenze di quei genitori, come le mie.

L'unica nota bellissima gli occhi di un ragazzo.. grande. Autistico, alla riunione. Ci siamo incontrati negli occhi come non mi era mai capitato. Mi sono commossa. Li vedo per strada questi giovani zombie adolescenti, e a volte ne ho finanche paura, quando leggo i loro pensieri e mi meraviglio. Altre volte li guardo e mi sento piccola come loro, altre volte penso ai miei figli in cielo, altre volte mi dico che non capirò mai. Sono lontana. Ma vicina a quel lampo di occhi di quel ragazzo, ieri, di cui non ricordo nemmeno il nome. Ma che mi fa ricordare ora, l'unica cosa bella, di tutto questo periodo: i suoi occhi specchio del suo mondo fantastico.

Le ossessioni del mio bambino, non mi fanno male, mi fa male il mondo incazzato che non cede nemmeno un pò della sua disponibilità, arroccato dietro un'ipocrisia di comodo. Mi fa venire il vomito una maestra che fa la statale con me, senza nemmeno immaginare quello che io vivo.. e che mi sottolinea il mio comportamento secondo lei, poco educato.

Questa primavera gelida e intrisa di un autunno fuori luogo e tempo, si è insinuata come lama fra le mie vertebre. Ogni mio respiro è un piccolo dolore - se fossi "sola" col mio bambino farei ora una doccia caldissima, che mi scalderebbe la testa e le vertebre. Ma non posso fare alcun rumore.

Pago a caro prezzo qualche ora di riposo, e so' che non voglio essere compatita e capita, solo "letta" da qui. E per favore, nemmeno giudicata, anche se antipatica. Anzi, a ben pensarci, non voglio nemmeno essere letta, non mi importa più. Mi importa di riuscire a scrivere.

Non lo dico per saccenza. O per provocarmi reazioni al contrario, scaramantiche. Lo scrivo perchè come gli animali feriti, quando stanno male, non vogliono nessuno.

Mi sento come un gattino ferito, e bastonato, che deve farcela per istinto della sua natura, ma che non ce la fà davvero più... altro che tigre. Altro che tigre.

 

 
 
 

foglietti

Post n°555 pubblicato il 13 Aprile 2012 da Roberta_dgl8

Ci vuole un gran coraggio a vedere il mondo in tutta la sua miseria ed a continuare ad amarlo.

Oscar Wilde

 
 
 

*

Post n°554 pubblicato il 11 Aprile 2012 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Mi viene un pò da piangere..

Forse perchè penso a quell'esseretto, che saliva le scale "smarrito" mi chiedeva mentre saliva come mai le maestre non vanno anche alle medie.. E' salito con un suo compagno, velocissimo come una saetta.. voleva salire su di fretta, ma il mio tesoro ha i suoi tempi..

già. Nessuno si adegua ai suoi, LUI deve adeguarsi ai nostri.

Le lacrime sono tra le ciglia e gli occhi, come quelle di tutti. E' una settimana che non scrivo, a parte l'informAutismo, e un breve cenno alla mia Pasqua.

Sarei dovuta partire, con la mia amica. Ma c'è chi parte, e chi deve restare.

Ieri sera avevo scritto ma poi ho cancellato TUTTO.

Ho ricevuto un premio.. è stata una bella sorpresa. Un regalo inaspettato, del quale spero di essere all'altezza... sembra solo una cosa virtuale.. ma il piacere che ho provato a riceverlo non era virtuale, era reale.

Ora devo solo decidere,se accettarlo, così.. o attenermi alle regole. Io che le ho sempre odiate le regole.. sorrido.

Ringrazio la persona che me l'ha donato. Sono davvero lusingata.

Ho messo a posto, le mie cose. Ieri siamo andati dal dottore.. Comincio a vacillare.. sul serio. Questa cura, ha dato i suoi risultati.. ma di più, non dà.

E i soldi da tirare fuori sono troppi. Il tempo è orribile, fa freddo, bruttissimo. Un aprile atroce, direi.. sono esagerata. Forse. Ma il caldo era arrivato così prorompente, e mi aveva appena fatta abituare.. Sembra passato un mese, dalla scorsa settimana. Questa primavera sembra già finita, portandosi verso un'estate durata un lampo,e ora siamo già in autunno! anzi, in inverno... mi ritrovo a parlare delle stagioni impazzite, come me. Siamo tutti un pò impazziti.

Forse.

Devo picchiare sui tasti, perchè posso farlo, non voglio fermarmi. La scrittura mi placa, mi fa essere come voglio mi da sicurezza. Forse, sono arenata, ma non è colpa della scrittura, ma mia.

La mia settimana dopo la domenica delle palme, che seguiva un mio bagno nella mia realtà più dura, è stata bella ... abbiamo parlato con una signora in linea col mio pensiero, di certe baroccagini della chiesa.. della nostra chiesa, che ha fatto il voto di povertà.. Si, vabbè. I rituali, mi piacciono, le baroccagini meno. Mi riportano alla mente cose vecchie e superate. E anche macabre. Del barocco vero, mi piace caravaggio e la musica, e l'arte. Non le rappresentazioni di chi è venuto per dire altro.

La palma è di là.. e quella sigaretta, mi aiutava a capire, insieme al calore, del sole, che si alternava al vento. Mi sentivo sicura nei miei panni, mescolati.

Poi il pomeriggio siamo andati alle terme di caracalla, mi sento a casa... dalle terme si vedeva la chiesetta dove si sono sposati mamma e papà, e più giù sono nata io:-) nel cuore di Roma.

Poi siamo andati a piedi fino alla bocca della verità.. abbiamo camminato tantissimo.

La settimana è passata velocemente. Anche se, mi rendo conto, che è passata velocemente ma sembra passato un mese: molto strano, direi.

Mio figlio è andato di pari passo col tempo.. un pò come tutti sicuramente, ma eccessivamente e inesorabilmente ossessivo. Gli unici momenti di pace, con la sua terapista.. allora diventa un angelo. La settimana è andata di lampo, e sembra passata un'eternità.. Mercoledì mi sono incontrata con mia cugina.. una giornata meravigliosa. Sembrava davvero una di quelle giornate, in cui gli elementi sembrano mettersi d'accordo.. io mi sentivo un pò a disagio.. in panni arrangiati, come sempre. Lei perfetta. Perfetta in tutto. Mi ha accompagnata in ufficio ho riportato le chiavi. La segretaria punk non è più punk si è spunkizzata.. e invece io, mi sono un pò punkizzata, rido. Avevo una gonna mai messa, che era lunga una volta, e poi l'ho tagliata, e mi ci sono fatta fare un piccolo orlo. Maglietta della salute, un'altra maglietta sopra a righe, il giubbino da metallara, le calze a rete e le ballerine.. un'accozzaglia improbabile. Con la mia borsa rossa ... poi mi dico, che non sono i vestiti a non andar bene. Ma io. Mi sono fermata tanto tempo fa. Forse non mi sono mai mossa. Oppure sono caduta rovinosamente.. Mi dico e penso che la mazzata di Matteo è stata davvero troppo grande.. anche se con mia cugina abbiamo parlato troppo di altre troppe cose, senza parlare di quanto è stato difficile, per noi.. Chissà forse per me, di più. Non perchè lei non abbia sofferto o abbia sempre avuto molta più disponibilità e agio, di me. Ma perchè ha saputo trovare certi conforti, importanti, e mantenere perfettamente in equilibrio i suoi piatti... A differenza, di me.

Ma siamo cugine, e non sorelle.. e poi, nemmeno tra sorelle.. certo.

Patrizia è riuscita a partire.. mi sono vista ben due volte pure con lei! a cavallo della settimana antecedente, e poi la scorsa settimana. L'ho accompagnata dal suo avvocato.. e sono stata davvero contenta. Mi dico che il bagno più vero è quello che facciamo sul serio con la realtà. Mi piace scriverne. Scrivere di quello che faccio, davvero, lo consolido, perchè è questo quello che volevo.. la incollo con me, non la voglio più distorcere o illudermi che possa essere diversa da quella che è. E' una grande conquista. Cerco di vedere le mie conquiste. Sono ben diverse da come me le aspettavo io... :/

ma ci sono.

Poi abbiamo un pò dormito, subito dopo la chiusura delle scuole .. sono andata al mercatino con lui.. la spesa, poi dai miei amici cinesi a comprare delle altre magliettine carine, per stare più fresca e adeguarmi alle temperature semiestive.. ma non sarebbe durata.

Il sabato mattina anche siamo andati al mercato.. Sono riuscita a comprare due sciarpettine, dei calzini, e ho fatto un affare con una bella borsa di pelle vera: 20 euro soltanto..

Poi al ritorno ho comprato delle scarpe decenti, per camminare... la mia schiena finalmente ringrazia..

Nel pomeriggio siamo andati alla piramide. Con somma felicità di Matteo, a lui piace prendere la metropolitana.. non ho mai visto così tanti stranieri. Mi sembrava di stare all'estero. Gente stranissima, extracomunitari di ogni razza, e moltissimi russi e francesi. Quanti francesi! mai visti e sentiti così tanti..

Da porta s. paolo, ho deciso di andare al cimitero degli inglesi.. non ci sono mai stata. Ma era chiuso. Peccato.

Poi siamo tornati.. uno strano venerdì. La fermata del colosseo era chiusa per via della rappresentazione della via crucis.. mi ero ripromessa di andare a quella degli scout.. una voce dentro, mi diceva che non era possibile, che dovevo riposare, e che poi, io la faccio tutti i giorni, la mia via crucis..

Mi rendo conto che ho mescolato il sabato con il venerdì.. ma non importa. lo so' sto scrivendo malissimo ma mi dico che è meglio farlo male, che non farlo affatto ...

li ho mescolati, solo perchè anche il sabato pomeriggio siamo riandati là.. ma abbiamo di nuovo trovato chiuso. Avevo preso l'orario, ma poi si è fatto tardi, perchè prima di là sono aldata da un'altra parte.. Il tempo era cambiato da un giorno all'altro e io avevo moltissima paura... Mi sentivo straniera a casa mia. C'erano un sacco di spacciatori che costeggiavano l'entrata e tutto il perimetro. Anche il giorno prima, certo.. ma avevo paura, tanta. Poi al ritorno, percorrendo le vie della metropolitana, Matteo non è riuscito a vidimare il biglietto ed è rimasto dall'altra parte, mi sono infuriata, e si sono avvicinati un gruppo di polacchi.. ho temuto il peggio. Invece ci hanno solo aiutati.. la paura può far vedere anche quello che non c'è.. i sentimenti forti fanno questo. E ci sarebbe da scriverne fino a domani. Mi voglio limitare alla cronaca..

Siamo tornati a casa, alla vigilia di una pasqua che speravo bella per poter uscire.. Siamo stati bene, senza litigi, con mia madre, mia sorella e la mia famiglia.. Il mio nipotino. Prima di pranzo, o il giorno prima ho visto due puntate di Daverio su Gerusalemme... Ringrazio quell'uomo! Mi fa viaggiare nei posti che voglio e mi sapere cose che so' ma che non conosco.. :-)

La mattina io e Laura e Matteo siamo andati a trovare papà. Il 3 aprile era l'anniversario della sua morte. 37 anni senza di lui.. Gli abbiamo portati un mazzetto di rose rosse uno di olandesi bianchi. Il cimitero era deserto, bellissimo. Poi abbiamo fatto il giro e siamo andate dai nonni, ci abbiamo messo un pò.. c'era un sole meraviglioso, che giocava con un vento fortissimo, ma si stava molto bene, scaldava, e io ero elegante, ben truccata e con i capelli puliti - non li avevo lavati per una settimana. Con Laura dicevamo che si stava benissimo.. in mezzo a tutto quel verde, la pace, e quasi nessuno, tranne noi.. a parte Matteo che rompeva il silenzio con i suoi richiami simili a quelli degli uccellini, che sembrava che gli rispondevano.. Ho ripensato a parte della mia tarda infanzia.. quando mamma ci portava ogni giorno, là. Per due anni, ogni giorno. Tutti i giorni.. Era diventato il mio parco giochi. Ecco perchè a volte, quell'odore di fiori, sembra fare male.. Ma poi ho respirato più forte, e non erano il campo santo e i fiori.. forse, ma la morbosità della gente nel percepire il lutto di mia madre, il suo parlare troppo, quei poverine rivolti a me e mia sorella, la mia incapacità a non staccarmi di dosso, quel che mi portavo dentro - perchè mi sentivo diversa dagli altri. La capacità, invece della mia sorellina di essere molto più solare di me, e di giocare poi con tutti gli amichetti e tirare fuori tutta la sua esuberanza, mentre la mia, rimaneva chiusa dentro. Perchè si accanivano altri eventi su di me, stupidi e banali, ma che trovavano terreno fertile in me.

Ora le vedo tutte queste cose.. ma non c'è la rivalsa che speravo. io. Mi dico, che le cose accadono, senza che a volte possiamo dargli una spiegazione fino in fondo: accadono e basta.

Il cielo era azzurrissimo e mi sono sentita meglio dopo aver visitato mio padre e i nonni, molto ma molto meglio. Qualcuno penserà che sono macabra, ma lo giuro era così solare il tutto! E mi sono sentita in pace. Era come se riportassi quella bambina per mano, e camminavamo insieme. Non c'era affatto tristezzA. la tristezza, la sento adesso, con questo tempo bruttissimo e  perchè non so' cosa starà facendo il mio tesoro, e poi c'è questo riflesso cangiante del sole nascosto da troppe nubi che si riflette in un verde violento sull'albero basso davanti la finestra della cucina.

Devo ordinare gli integratori. Andare a comprare delle cose. Preparare la cena. Forse mi faccio invitare a pranzo da mamma... Oggi verrà con me al centro.

Venerdì santo, il mio venerdì.. sono stata alla visita per la 104.. quello sì che era orribile. Lo è stato. Lo Stato. Che mi guardava come se fossi una bestia rara.. che cercava di capire e darsi un tono, laddove, si scontrava con la verità e la dignità, di chi loro si aspetterebbero non dover chiedere? e mi guardavano come se fosse colpa mia? si, li conosco bene, quegli sguardi statali. Per quello ho preferito andarci da sola. Il mio Matteo era a disagio.. faceva una risatina orribile.. non volevamo essere là. Soprattutto me li ero immaginati diversi i suoi 11 anni, molto diversi. Forse mi sono mossa tardi. Forse ho un modo tragico di vedere le cose, forse la mia forza ed operatività mal si coniugano con un pessimismo di fondo, che mi fa andare sempre troppo oltre tutte le cose.. Ce la sto mettendo davvero tutta, per CAMBIARLO. Vorrei che il mio cuore grande se lo mangiasse!

mangiasse via tutto il pessimismo. Ma forse il cuore, deve imparare a mangiarlo lentamete altrimenti forse scoppia ... ecco, credo sia così.

Ora devo chiudere... altre cose ho fatto, importanti.. ma non mi va di scriverle, qui.

..

Tornerò per mettere il premio che mi hanno assegnato che mi ha fatto molto felice.. e mi prendo la carezza che ha saputo donarmi la persona che me lo ha dato.. è arrivata al cuore e all'anima.. Grazie infinite! Roberta

 
 
 

:-)

Post n°553 pubblicato il 09 Aprile 2012 da Roberta_dgl8

Mi è sempre piaciuto il Lunedì dell'Angelo.

Sono piena di consapevolezze. Non fanno male, ma mi spiazzano. Non riesco a scrivere. Forse ci provo stasera. Se le circostanze me lo permetteranno. E' stata una settimana difficilissima. Una delle più difficili della mia vita. Pesante, consapevole, indescrivibile.

Volevo prendere una grande pausa "dal luogo - non luogo". Ma mi dico, che la scrittura è la mia salvezza, in qualche modo il mio modo di risorgere.

Questa settimana è stata difficile e non sono riuscita a scrivere.. sono stata lontana da una cosa che mi piace, tanto. Anche se tutte le mie contraddizioni si sono riaffacciate, fortissime. Ho vissuto incollata la mia vita - con tutte le paure, con tutte (mi ripeto) le consapevolezze. Mille parole e pensieri affollavano la mia mente. La voglia di scrivere, mal si coniugava con il tempo, il mio tempo, IO.

Non ci riesco. Mi dico, che mi perdo .. pur ritrovando il tutto.

Mi rendo conto di non avere più sogni.. a parte UNO, il più grande di tutti, che mai muore. Mai.

Mi rendo conto, che la parte bambina, nessuno la scipperà mai. Che è viva e vegeta. E un'altra parte, forse, è giusto che non ci sia più. Forse si sta solo sistemando, al meglio, per il meglio, ciò che è giusto, ed è bene. Perchè alla fine, è sempre quello che io ho scelto e scelgo. Anche quando ho attraversato il male, e quello tornava e torna sempre a tormentarmi. Fa parte di me, lo vedo, lo sento. Dentro. Mi accompagna, mi lacera e mi tormenta. Ma so' che cosa scelgo. Vivere è la cosa più difficile del mondo, mi rendo conto, ora, oggi, adesso.

per ora altro non mi riesce di scrivere.. so' che le parole arriveranno prima o poi su questi tasti, perchè nè ho sul serio bisogno, in qualche modo, guardo le mie contorsioni, che mi fanno svegliare da incubi inenarrabili, che ho scelto di guardare, perchè il male fa anche parte di tutti noi.

Non volevo vederlo.. la scelta del bene, non è necessariamente il "non vederlo", o il cacciarlo.. Ma è il guardarlo, sentirlo, dargli una spiegazione. Vivere e sentirlo, e poi codificare e scegliere.

Non c'è mai stato nulla di più difficile..

questa è la mia testimonianza,  che mi riporta "a me", al di là di tutto e tutti, al di là anche di me.

 
 
 

Spettri

Post n°552 pubblicato il 03 Aprile 2012 da Roberta_dgl8

Uno spettro di cui mi sto facendo una ragione di convivenza.

 

Nel mondo ci sono molte persone con condizioni dello Spetto Autistico, circa 1 su 100. Non possiamo dire se una persona è nello spettro semplicemente guardandola; a volte l'autismo, soprattutto nel casi meno gravi è una "disabilità nascosta". L'autismo è una condizione pervasiva che dura tutta la vita e a volte le persone sanno di averla da quando sono bambini, altri lo scoprono da adulti. Le persone autistiche possono fare molte cose e apprendere abilità, hanno doni e difetti come ognuno di noi, e hanno tutti la loro unica personalità.

CHE COS'E' LO SPETTRO AUTISTICO

Lo spettro autistico è una condizione neurologica che si presenta durante il primo sviluppo. Le persone nello spettro presentano caratteristiche particolari.

 

NELLA COMUNICAZIONE E NELL'INTERAZIONE SOCIALE

come ad esempio: un approccio sociale particolare, problemi nel mantenere il ritmo di una conversazione, la condivisione di interessi od emozioni, contatto oculare sfuggente, mancanza di iniziativa sociale, difficoltà nella lettura dei segni del corpo e del viso, o nel comprendere il contesto comunicativo e regolare di conseguenza il comportamento, difficoltà nel condividere il gioco di immaginazione e nel fare amicizie.

NEL COMPORTAMENTO, NEGLI INTERESSI E NEI SENSI

come ad esempio: dondolare, oscillare, sfarfallare le mani, la ripetizione di frasi o l'uso di parole singolari o inventate, l'uso ripetitivo di oggetti; una stretta aderenza alla routine legata ad una bassa tolleranza ai cambiamenti, rituali motori e selettività alimentare, domande ripetitive  e discussioni incessanti: fissazione in interessi particolari per intensità o ristrettezza dell'argomento o una forte preoccupazione per alcuni oggetti; apparente indifferenza o eccessiva sensibilità al caldo, al freddo o al dolore, una risposta esagerata rispetto ad alcuni suoni o tessuti o profumi, fascinazione verso luici, oggetti roteanti o l'acqua corrente.

LE PERSONE AUTISTICHE SONO TUTTE UGUALI?

OGNI PERSONA E' DIVERSA. Questo vale anche per le persone autistiche e anche rispetto all'autismo ogni persona ha sintomi differenti, difficilmente si troverà qualcuno che li presenta tutti, e anche nel caso, il modo in cui si presentano sarà differente. Se conosci una persona autistica, conosci UNA persona autistica.

QUAL E' L'ORIGINE DELL'AUTISMO?

L'autismo è causato in gran parte da FATTORI GENETICI che possono essere sia mutazioni nuove che ereditate dai genitori. Ci sono casi di autismo in cui mancano o si duplicano interi cromosomi o parte di essi, altri casi in cui si sommano tanti piccoli fattori, spesso presenti anche in persone senza questa condizione. Al momento si stanno studiando quasi 1000 diversi geni che si pensano implicati in questa condizione.

Ovviamente rimane uno spazio importante per l'intervento di FATTORI AMBIENTALI, soprattutto attraverso interazioni complesse gene-ambiente, ovvero la possibilità di modificare l'espressione dei geni attraverso cambiamenti apportati nell'ambiente (stile di vita, la dieta, forme di stimolazione precoce, l'età dei genitori, l'esposizione a sostanze tossiche o virali, la presenza di alcune malattie immunitarie nei genitori, o forti stress durante la gravidanza, etc. ...). Quest'ultimo aspetto permetterebbe fra l'altro di spiegare gli eventuali benefici apportati da interventi terapeutici o riabilitativi. Nessuno di questi fattori è sufficiente da solo a provocare l'autismo, ma possono essere eventi scatenanti o concorrenti in alcuni. Questo fenomeno, attraverso cui l'ambiente interagische con i geni, si chiama epigenetica, ed è un campo di studi molto recente ma che sta facendo grandi progressi.

L'AUTISMO E' UN PROBLEMA DELAL "SFERA AFFETTIVA"?

L'autismo è una condzione che incide su TUTTI GLI ASPETTI della vita di una persona, quindi anche sulla sfera affettiva. I bambini autistici però non mancano di empatia e non sono vittime di traumi causati dai genitori. Molti bambini autistici sono affettuosi e molto attaccati ai loro genitori, ma percepiscono il mondo in modo diverso e più intenso rispetto agli altri, questo può fare paura, può creare ansia o può essere difficile da fronteggiare. Se non seguiti in modo più appropriato, crescono in un mondo che non comprendono e questo, di per se, è traumatico e può provocare problemi in futuro. Piuttosto che cercare problemi di affetto è quindi bene cercare di aiutarli a comprendere il mondo e aiutarli gli altri a comprendere il loro.

 

 

 
 
 

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Post n°551 pubblicato il 01 Aprile 2012 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

E' troppo chiaro, qui. Ora vorrei che fosse tutto nero, come la notte, che ora sembra abbracciarmi. Anche se non la vedo. La vedo parzialmente, dalla mia finestra semichiusa dalle serrande. Piccole luci dei lampioni.

Prima mi sono affacciata. Ho visto la luna lassù. Sembrava calmarmi. Sembrava calmare l'angoscia e la stanchezza di questa giornata. La notte scura e calma, e lei lassù, a metà nel cielo salvadanaio, come scrissi qualche tempo fa. Niente vento, una calma serena nottura. Un fresco gradevole e qualche stellina a fare da contorno. Le cime degli alberi a salutarla lassù. Io che mi dicevo che passerà. Perchè è ben peggio di un blues da piangere. Ben peggio.

Mi sembra di impazzire.

L'altra sera, ho avuto come la percezione che dalla testa, dal mio cranio si staccasse qualcosa, e poi cadeva giù come se nella mia testa ci fosse un terremoto. E io mi staccavo. So' che è solo una difesa della mente, lo so'. Me ne rendo conto.

Questa primavera acceca, questa luce acceca, e la notte mi ha rasserenato..

E' stata durissima oggi. Mi sono costate "care" le due ore di aria, al mercatino.. ripenso allo scorso anno. Ci ero andata, sempre con Patrizia.. ma era tutto così diverso.. Ero ancora preda di un sogno possibile, costellato di mille illusioni brillanti e speranze, e avevo ancora il mio lavoro. Il mio cuore non aveva subito l'ennesimo squarcio, la mia schiena l'ennesima bastonata.

La mia amica oggi, me l’ha accarezzata. Mi sono sentita così piccola.. lei vorrebbe fare qualcosa per me. Cerca di darmi consigli.. ma è come se una parte di me, non ci fosse più.. e' come se, tante parti di me, non ci fossero più. Fossero morte proprio..

Mi sono provata un paio di vestitini.. ho le braccia da camionista.. sorrido un pò da dentro, anche se gli occhi sono velati. Mi accorgo che non sono più la stessa. L'ennesima primavera che passa, è solo tutto qui.

Ieri sera abbiamo riso talmente tanto! che forse è per quello che oggi, ho pianto, altrettanto.. tanto.

Si continuano a squarciare veli, e le botte si sentono su questa mia schiena curva. Dovrei nuotare.. correre.. giocare a tennis? non potrei mai più. farlo.

Mi sento così pesante! demotivata, stanca, sfibrata, sfilacciata. Mio figlio misura l'affetto attraverso il limite della sua ossessione,con me.

Siamo andati alla facoltà di medicina.. tutte le associazioni presenti a Roma, un caos totale: un caos nel caos. Dovrò muovermi e fare qualcosa, ma mi pare di non farcela. Mi pare di camminare su di un campo minato. E ogni volta mi parte un pezzo.

Sono riuscita solo a comprarmi una magliettina con gli occhi di gatto... carina. Ma mi sento così triste e giù. Vorrei svegliarmi domattina ed essere un pò felice. Mi sembra di non poter più respirare, dall'angoscia e dalle consapevolezze continue. Oggi altri veli si sono squarciati. Ce l'ho messa tutta affinchè ciò non accadesse.. magari ho sbagliato, ma poi quelli si sono squarciati lo stesso. Perchè? non poteva andare diversamente, per me? magari, mi dico, dovrei esserne contenta. Ancora riesco a piangere,e a ridere, mi dico.

E ancora riesco a capire le cose.

Mi hanno imbrattato il profilo, oggi. Io non sono certo una bacchettona, ma certi giochetti vorrei che qualcuno andasse altrove a farli. Dove sta il limite satirico/umoristico e il buon gusto? inteso proprio come "buono". Certo mi dico, siamo in rete, e si paga sempre un prezzo. Mi dico, che mai certe cose si sapranno da qui dietro. Certo. Ma se ho colto nel segno, ci sarà chi poi dovrà rendere conto, in un angolo del suo cuore e della sua mente, in un punto, un bel giorno.

E' stata una giornata faticosissima. Per andare due ore al mercatino, a comprare una maglietta da 5 euro e due paia di calzini, ho dovuto sputare il sangue, dopo.

Ero china su quel muretto agli scout.. non sono riuscita ad aprirlo il mio seneca oggi. Il sole mi ha scaldata un pò. Mi dice, che mi cura. Anche se l'altra sera, era metallico e crudele, in un semitramonto misto al vento di una primavera crudelissima. Lo smalto giallo della mia amica, incontrata per caso, si mischiava con le pagliuzze dei suoi occhi carta da zucchero. Mi dico che a mio modo sono fortunata.. ad averla incontrata al supermercato. Che è bello incontrare il cuore di chi sai che ha dell'affetto per te. Mia cugina mi ha scritto.. parole dolcissime, lenitive, familiari, stupende. Mi ha parlato dell'età dell'oro, in cui, "i nostri" sembravano invincibili. Ha usato parole così calzanti, così semplici e allo stesso tempo così delicate, che quelle parole, hanno superato la bellezza di un quadro, di un suono, di una danza.. di una scultura. Sono arrivate al mio cuore stanco, alla mia mente piena di crepe, alla mia anima sconvolta.

Mercoledì ci vedremo. In centro. Lei lavora al Senato. E così potrò riconsegnare le chiavi al mio ufficio. Non ho ancora fatto firmare le carte per l'ufficio del lavoro almio capo. Sicuramente non potrò mettermi in lista. Ma sarei più in grado di lavorare? Un dolore alla tempia sinistra batte la mia disfatta: ho davvero perso tutto.

Non riesco a parlare, mi si inceppano le parole, in mente. Uso la scrittura come zattera per non annegare: altro che navigazione.

Mi dico, che passa. Forse è proprio nei momenti più bui che sappiamo che poi passa, deve passare. La tempia continua a battere così forte che manda segnali. Non è sonno. Non voglio dormire: voglio scrivere.

Se fossi davvero ordinata - nel senso più alto del termine, forse riuscirei a scrivere un bel libro.

Non diventerei certo ricca. Ma ci riuscirei.

Patrizia mi ha regalato una sorta di moleskine.. dice, "scrivi qui", ma io già ce l'avevo.. me lo aveva regalato Laura insieme alle sue poesie. L'ho usato per i miei deliri, e come compagno di viaggio fuori scuola. Vorrei strappare quelle pagine. Ma non lo farò. Forse ricomincerò da là? C'erano degli appunti, di frasi. Di sant'agostino, e altro.

Ma è tutto così confuso, e mi sono fermata perchè sono stanca.

Ma a parte tutto questo, è una piccola vittoria. Sì. Ora sul serio non mi aspetto più nulla.

Perchè è tutto compiuto come disse qualcuno.

Sorrido dentro di me. Un piccolo sorriso senza che si veda.

Laverò i denti. Metterò l'unguento e poi abbraccero' questa notte che mi porterà lontano lontano, dove non soffrirò più, dove non vedrò più, tutto quello che i miei occhi non possono più sopportare di vedere.

 

 

 
 
 

31 marzo e 1° aprile 2012

Post n°550 pubblicato il 31 Marzo 2012 da Roberta_dgl8

Giornata mondiale della consapevolezza dell'Autismo

Il 31 marzo ed il primo aprile prossimi sarà celebrato l'autism day presso la Facoltà di Medicina

della Sapienza di Roma e presso la Riserva Naturale Valle dell'Aniene, con stand informativi

delle Associazioni, giochi, mercatino biologico, esperienze sensoriali. Aperto a tutti

Il 31 marzo presso la Facoltà di Medicina dalle 17 alle 22, a via dei Marsi 78, con stand delle

'Passioni', aperitivo e Dj set realizzati da persone appartenenti allo spettro autistico, film e cortometraggi

L'1 aprile dalle 10,30 alle 15,30 presso la CSA La Torre, Via C.G. Bertero 13 - Roma, con

stand informativi, giochi, mercatino biologico

L'ingresso è aperto a tutti, genitori e bambini, operatori, amici e simpatizzanti, partecipiamo numerosi

 

 

 

 
 
 

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Post n°548 pubblicato il 29 Marzo 2012 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Giorno. Aiutami tu, a rimettere a posto le cose.

Il post di stanonotte .. è che stanotte aspettavo quello che non c'è. O solo quello che volevo io, che non c'è.

O non c'è come lo voglio io. Devo e voglio solo proteggermi e andare nella direzione giusta. Ma mi sembra di essere solo tanto confusa, e ci sono mille diramazioni, perchè la vita alla fine ci sorprende sempre nella sorpresa poi alla fine di noi.

Siamo troppo complicati. Sono troppo complicata. C'è una linea ben chiara che so' esser quella giusta, da seguire.. poi la lascio un attimo, e me ne vado via.. (è che mentre percorro quella linea) non mi concentro, perchè ripenso a tutte le vie, tralasciando la cosa più semplice, ossia - che tutte le vie arriveranno da sè...

Semplicemente... Mi manca la concentrazione ... è solo qualcosa che ho dentro che me la leva? mi sembra di impazzire!

Stanotte volevo scrivere di ieri pomeriggio.. riprendere dalla mia scrittura. Della natura bellissima che mi ha rapito, nel silenzio di ieri pomeriggio (dura sempre molto poco il silenzio quando sono in simbiosi con lei i miei pensieri, i viaggi dell'anima) - perchè sono sempre in agitazione e mio figlio parla in continuazione, e quando sono sola quel silenzio non lo sopporto..

Ma ieri pomeriggio, c'era un pifferaio magico, che mi ha portato in uno stato di grazia.. dove non c'erano più le paure, le angosce, i perchè, la confusione totale.. il mio corpo guidava vero la quotidianità.. ed ero completamente conspavole di quell'attimo di felicità: era perfetto. Vorrei fosse, sempre così. Sempre..

non voglio più affannarmi.

E invece ho scritto altro.. dei miei sogni improbabili, impossibili .. Di me, che non mi basto, MAI, delle paranoie che si mischiano con le illusioni e la angosciante rincorsa verso qualcosa che non deve essere rincorso.. Forse la via mediana c'è anche in questo. Accompagnarmi, darmi delle priorità, ma è tutto così complicato, difficile.

Mi dico solo che siamo troppo complessi, complicati, intorcigliati ..

Stamattina gli otto gradi sono stati un calibro otto. Mi hanno raggelato - perchè è inutile che mi comporto e vado così, a ruota libera.. mi devo proteggere. Devo andarci piano, santo cielo, e io invece non ragiono, perchè come ha scritto quel ragazzo in privato, la mia mania all'ordine altro non è che una perversione assoluta (anche quella) ... ma ora la vedo, saprò porvi rimedio?

 

mi auguro da sola che questo ponte di primavera sappia portarmi verso la mia prossima estate.

http://www.youtube.com/watch?v=OT09RVTnMpQ

 

esternazione prima: diciamo la verità anche quando diciamo una piccola bugia... La verità è ovunque, anche nell'errore.

 
 
 

Notte

Post n°547 pubblicato il 29 Marzo 2012 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Vorrei metterli tutti tutti tutti i miei pensieri, qui, ORA. Ma non sarà possibile!

E' un mezzo potente, ma bisogna fare "la cernita" dei pensieri.

Detto così non è il massimo.. comunque.

Innanzitutto volevo specificare (come sempre, sono un pò puntigliosa? :- ) no, sincera:-)

ho scritto che non sono ammericana.. ebbene, mi sono contraddetta eh.. Nel senso che un pò lo sono:-) nei miei viaggi fantastici, io sono stata americana.. e sono anche nata il 4 luglio! eh! Poi, mi ricordo di una vacanza lontanissima ... in sicilia.. con un cappellino e i capelli lunghi.. " a robbè, me pari un'americana" :-)))

e quindi devo cucirli bene, i ricordi.. Quel che volevo specificare.. è che non mi sento in linea con le serie tv americane. Mi sono capita?

I miei amici dicevano che somigliavo ad ava, di quando si ama:-))  eh, nè è passata di acqua sotto ai ponti.. troppa, forse..

Oggi poi la doccia non l'ho fatta. Mi sono un pò riposata e sono andata a scuola modello gatto forastico .. eh... spettinata, i capelli non proprio pulitissimi (avevo l'unguento in testa, soffro di una forma di dermatite) .. ma il farmacista mi ha dato questo acido silicico? salicilico? non mi ricordo come si chiama.

La doccia l'ho fatta poco fa. Sono stanca, come al solito, ma volevo venire qui, al mio diario (pubblico) telematico.. già, siamo nei tempi modernissimi! se me lo avessero DETTO, non ci avrei creduto, così come non avrei creduto ad un sacco di altre cose! Mentre scrivo mi rendo conto, che QUI, mi sento un pò normale, IO. Perchè fuori di qui, mica tanto eh.

Fuori scuola, è andata benino.. mi sono mossa bene.. e gli sguardi respingenti, ci sono stati, perchè siamo in tempi di prime comunioni. Mi fossi mossa prima. Mi dico che è stata pure colpa mia.. Che pensavo, che me la sono presa comoda? che forse un pò col padre eterno, ce l'ho.. e che i miei pensieri, non erano proprio quelli.. Forse ho sbagliato, ho usato la patologia di mio figlio, per "comodo", ma quanto sono vile? Ok, non devo essere troppo severa: è che sono da sola, e annaspo, qualche volta - spesso, e mentre si annaspa si deve pensare a sopravvivere,come si può. Non mi giustifico. Analizzo e mi sono persa un bel pò di pezzi per strada.. oggi parlavo di colla? Non erano pezzi.. magari non ho ritenuto importante questa cosa. Non sono io ad essere scollata, ma le istituzioni, scuola, chiesa, società, etc. etc. Mi viene in mente mia madre, che mi dice, che non devo perdere la mia testa, appresso a mille ragionamenti, MA AGIRE.

Non ho agito. Dovevo vivere il mio quotidiano e lavorare. Arrivare alla sera, per potermi rialzare la mattina e cercare di essere normale, di riuscire ancora a sentire qualcosa dentro me, la vitalità, nonostante il dolore. Ammetto che le illusioni non mi hanno portata lontano e mi hanno distolta dalle cose importanti, ma non potevo fare altrimenti, e forse si dovevano manifestare, per essere comprese appieno: forse ero una bambina pure io, e non potevo arrivare dappertutto. L'unica cosa che ha saputo dire, suo padre fu, ma sto bambino la comunione non la fa? STOP. Fine.

Io ho rimandato.. e rimandato, e rimandato. Come quasi a pensare, che potessi fermare il tempo.. mentre quello, intanto andava,e il mio orologio perdeva colpi. su colpi, su colpi.

Volevo farlo diverso il post, stasera.

Sono un impiastro, lo ammetto. Ma la prova che mi è toccata è difficilissima. E soprattutto, parto svantaggiata io! metafora: sto facendo uno sport estremo, con l'attrezzatura sbagliata ... inidonea.

Vorrei cambiare specialità.. ma l'istruttore si è accanito:-) Mon Dieu, puoi.. per favore ..

ok, mi aiuto, che tu mi aiuti.. attraverso scout, fa anche una sorta di catechesi, e quindi si prepererà, magari farà la cresima e la comunione insieme.

Io non sono stata brava, a fare la brava mammina - di frequentare le mamme (con un pugno di dollari in più, e qualche fortuna in più) - dovevo pensare a lavorare, alla casa, a mettere le pezze, di chi non le voleva assolutamente mettere.. "presente gli struzzi" (stronzi) non gli struzzi eh...

vorrei che questa notte mi togliesse dal disagio che sento ogni giorno.. da questa ansia, che  è ben peggiore della fase depressiva.. che mi fa sentire una scheggia impazzita e dentro me, come se avessi una bomba che sta sempre per esplodere ... e fa impazzire il mio sangue, che già gira troppo veloce ..

Questo solo vorrei.. il sogno di una carezza, che mi possa calmare senza annientarmi, dopo.

Un sogno di serenità.. di calma.

Girando per blog, ho trovato una poesia. Meravigliosa. Io non la conoscevo.. mi sono accorta di quanto ho perduto.. ma ora l'ho ritrovato in qualche modo. Non rinnego quel che sono stata e tutti gli sbagli.

La mia notte sarà migliore dopo questa poesia.. La mia musica, stanotte sarà questa:

 

SENZA DI TE

Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste
senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l'anima con un potere
cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi;
e anche dopo averti veduta
mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore.
Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio amore è egoista.
Non posso respirare senza di te.

John Keats

 

buona notte

 

 

 
 
 

pOmErIgGio

Post n°546 pubblicato il 28 Marzo 2012 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Questa era più o meno l'ora in cui mi sedevo alla mia scrivania in ufficio. Sì, mi manca moltissimo il mio lavoro. Cerco di non pensarci, o meglio, ci penso e riesco a tenere a bada la mia realtà.

Se avessi lavorato in un ente pubblico, ai tempi dei tempi, ero già buona per la pensione:-)

"sarei" stata buona per la pensione: dopo 26 anni di lavoro. Che ne sarà, di me?

Le "casalinghe" non percepiscono nè stipendio, nè pensione, eppoi, mi fa pensare alle casalinghe disperate americane (io non sono ammericcana, nè disperata come quelle) o peggio alle casalingue di fantozziana memoria (rido).

A cena con la zia, gliel'ho buttata là ... suo marito assume la sua famiglia, e, in qualche modo ne faccio parte anche io! non si tratterebbe, mica, di un favore. Ho da offrire tutta la mia professionalità, e poi sarei una persona di fiducia. Il coinquilino ha "rosicato", ma io ho fatto bene, invece:-)

Tanto so' già che da là, non se ne caverà nulla.

Stamattina di nuovo pavimenti, e pulizia toilette. Bagno, stanza da bagno. Sono diventata un drago, un treno. Poi ho anche spolverato e lucidato col sidol due cose preziose d'argento che ho.

Ieri sono stata male. Ieri pomeriggio: effetti collaterali della primavera.

Il dono della sintesi ce l'ho pure io, sto cancellando il superfluo,e poi, vedasi post-it precedente;-) ma tanto lo sapevo già.

Sono stata tanto male, ieri. Malissimo. Alla stazione, ho sognato con il sole. E so' che non devo assolutamente farlo. E terribile... I sogni a occhi chiusi col sole sono una trappola psichedelica. Lo so' bene. Passi per i ricordi e i giochi a guardarlo fissa (mia madre mi diceva di non farlo e io imperterrita lo facevo, sempre) ma proprio perchè quel calore, a mo' di droga, mi trasporta troppo lontano, mi fa far peggio che sognare ad occhi aperti! mi sdoppio. E non dico certo di rinunciare ai sogni, no. Ma non così. Non  è possibile: fa male.

Sempre ieri (tipo transfert) ho ricordato di aver visto un film che avevo rimosso. Sommato anche agli effetti della primavera non è stato il massimo. Mi veniva da vomitare..

Quel film ce lo avevo tra i preferiti e contavo di vederlo. Se non chè, tra le mille cose da fare, ne ho visto qualche spezzone (le scene d'amore per intenderci) e sbagliando ho cliccato sull'ultima ... ed è la che mi sono ricordata, di averlo visto. E il coinquilino, nonchè consorte, mi ha pure detto che si ricorda esattametne quando lo abbiamo visto.. quel che dissi allora: che non lo avrei mai più rivisto. Dico sempre così, quando un film mi colpisce, tanto.Ed era strano, però, che io lo avessi rimosso, vabè, strano fino ad un certo punto: la mente rifiuta, ciò che il cuore non vuole. O è il contrario?

Però lo rivedrò. Con gli occhi di oggi. Devo farlo, posso farlo. Forse, vedremo.

Ora devo andare a fare la doccia. Va un pochino meglio, oggi. Gli effetti collaterali della primavera hanno un brutto effetto su di me.. E quella bambina, che ho dentro, chiusa, reclama cibo, peggio di un camionista. E poi mi sento male.

Nulla la calma. Se non io stessa.. Ripensavo mentre passavo lo straccio, a quanti hanno cercato di sfamarla in altri modi, e a quanto, io stessa ho lasciato fare, senza proteggermi, senza proteggerla: non lo farò più.

Ho riascoltato gli U2 stamattina mentre pulivo, con tanta fatica..(non riesco più a sentirli). E' come se, il mio passato intermedio fosse disintegrato .. è strano. Ma a tutto c'è una spiegazione, mi dico.

L'unico bel momento, ieri, è stato fuori scuola. Ero particolarmente calma. Certo avevo preso 5 gocce (una piccola dose) che è comunque bastata... E ho tenuto a bada, la differenza della mia vita. Cosa che riuscivo a fare, in passato, ORA, non più.. o forse ci riuscivo in parte, certamente non era ben consolidata la cosa, altrimenti non si sarebbe sgretolata.. Ho sempre creduto di potercela fare, con la colla sbagliata.. pensando che mi servisse la colla.. quando invece mi serve solo di star centrata su di me.

Buon pomeriggio e a stasera:-) forse... 

http://www.youtube.com/watch?v=c5MBHO2oEfM

 

 

 
 
 

Esternazione sintetica ...

Post n°545 pubblicato il 28 Marzo 2012 da Roberta_dgl8

Che me tocca vedè ... (e quindi, capì(re).

vabbè, andiamo avanti.

 

 
 
 

Giorno

Post n°544 pubblicato il 27 Marzo 2012 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Il sole mi ha scaldata, mentre stendevo i panni. Potrei dire che abbiamo giocato, insieme, io facevo capolino, guardandolo dietro al palazzo, stando attenta a non accecarmi.. E lasciavo che mi accarezzasse la schiena, il corpo. Senza pensare chissà chè, solo facendomi accarezzare, da lui che dolcemente mi scaldava e accarezzava contemporaneamente. E pensavo che tutto si ha in natura. E ripensavo a quando da bambina credevo che fossero per "tutti" i raggi del sole. Scoprivo dopo, attraverso la tv, e la storia spiegata dai miei, e poi studiata a scuola, che non era così.. Ma continuavo a crederci, perchè per me, il sole è ancora di tutti. Sotto al sole, io sento ancora vive tutte le mie utopie, mi duole scrivere "utopie", perchè abbiamo codificato questo termine per definire qualcosa che non si può realizzare. Eppure tutti, mi dico, ci stiamo sotto allo stesso cielo, e quindi sotto allo stesso sole.

Mi scaldava e me lo godevo così, mentre piano piano stendevo i panni. Piegandoli, e cercando di spiegare a me stessa, e trovando le parole che voglio trovare e che mi preme di trovare. E lui continuava ad accarezzarmi e scaldarmi, ancora, avvolgendomi come in un caldo abbraccio tenero e sereno, senza farmi male, e penetrandomi nelle vertebre, arrivando fino al cuore e alla mia anima. Placava la mia testa, con pensieri sereni.

Non ho scritto del sole, stanotte.. Ero un pò triste.. Anche se sorridevo alla tristezza, non voglio che diventi un vizio, la tristezza, perchè so' che poi si tramuta in depressione e quindi in malattia, cronica. Il mio sorridere davanti allo specchio ed accettare le cose come sono, significa aver scelto di vederle senza ammantarle di valenze che non hanno. Mi dico, che potrei rassegnarmi o ripartire, ma invece voglio fare entrambe le cose, io non posso scindere. Mi rassegno a quel che è, ma riparto, ogni giorno, perchè è sempre un giorno nuovo. Il sole mi ha accarezzata, abbracciata, in quell'abbraccio c'era mio padre. E tutte le persone - lontane - mio malgrado, che vorrei qui, vicino a me.

Il "pc" sa essere potente, ma poi, di fatto, allunga le distanze. Perchè ci da modo, di conoscere chi ci è affine, costruire un ponte di affetto, ma poi... resta solo il monitor davanti a noi.

Tutto può essere possibile se lo si vuole, ma è facile a scriverlo!

La scrittura abbiamo capito che accorcia le distanze, e può essa stessa, avvicinarci e rompere il peso della consapevolezza.

Ieri a cavallo, mi sono sentita per un attimo una mamma come le altre.. succede di rado, che poi io non lo so' cosa vuol dire essere una mamma come le altre. Forse vuol dire fare un discorso con il proprio figlio - anche se io ci parlo con Matteo, ma non è la stessa cosa.. significa capirsi anche con gli occhi.. e Matteo è sempre sul bordo del suo mondo fantastico e la sua vocina angelica è l'unico ponte possibile .. a volte cerco di spiegargli le cose, so che comprende e mi chiede: perchè? non esiste nessun esserino al mondo più sensibile, di lui. Ieri mattina una mamma ha detto al suo bambino (guarda quanto è bello questo bimbo) ...

molte volte mi sono sentita parlare così, come se io non ci fossi, come se gli altri non mi vedessero io fossi trasparente, come se questa bellezza sua, fosse qualcosa di trascendentale e l'unico ponte possibile fra me e gli altri.

All'ippoterapia ha abbracciato spontaneamente la dottoressa, poi l'ha baciata su un braccio e poi, le ha preso la coda bionda e l'ha baciata ... e lei ha detto, ma perchè? così bello, dolce, ma perchè?  perchè.

Mi domando se fosse stato brutto, non sarebbe stata la stessa cosa? forse Dio, si era distratto solo un attimo, forse lui, non ce la fà da solo a governare questo mondo impazzito, forse il mio bambino è figlio di un angelo addormentato svegliatosi troppo tardi.

Non voglio intristirmi. E vorrei tanto eliminare tutta la paura e i sensi di colpa.

Sono stata alla posta. Ho ritirato l'originale della visita per la 104. Ho sistemato tutta la documentazione. Riprendere quelle cartelle, fa meno male, anche se mi dicevo che tutto potevo aspettarmi, pur mettendolo in conto, tranne QUESTO.

Che certamente sarei stata una pessima mamma, nevrotica ed esaurita, ma lui sarebbe stato un figlio meraviglioso. Ma nel momento in cui lo scrivo, mi dico, che non lo accetto?

Stamattina sto tranquilla, con Benedetto sto tranquilla.

Ripenso al sole che mi scalda, ai miei pensieri che non riesco a scrivere (ma poi arriveranno pure loro come i treni in ritardo) alle mie gambe che troppo spesso tremano, al mio cuore, che trema pure lui. Per la paura, di un futuro e per questo cervello perverso che ci ritroviamo.. perverso nel senso che è pieno di meandri che non riusciamo a fermare: bisogna accettarli, pure loro.

Tornerò in terrazzo per fumare l'unica sigaretta della giornata. Ieri notte non l'ho fumata, una il mio fisico ne può sopportare, e mi dico, che non dovrei fumare nemmeno quella.

In farmacia ho comprato le alghe della Bretagna, se fossi una ricca signora agiata, magari ora sarei là.. o altrove.

Sorrido di nuovo alle mie consapevolezze.

Metterò un bel brano che, appena sentito mi è piaciuto, e poi riascoltandolo, pure.

http://www.youtube.com/watch?v=-laF3gBbbeY&feature=related

 
 
 

notte

Post n°543 pubblicato il 27 Marzo 2012 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Sorrido (stranamente) alle mie consapevolezze. Stanamente, perchè mi sorprendo un pò da mè. Una sana incoscienza al contrario che possedevo tante tante e tantissime lune fa. Mi ritorna, spero non riparta, tanto presto. Mi dilungo molto con le parole, quasi come esse mi facessero compagnia, le mie. Non mi ingannano. Cerco di cucirle ai miei pensieri. A quel che ho pensato, consapevolmente sorridendo davanti allo specchio. Lucidamente mi dico, che non ci sarebbe nulla da sorridere, se non abbattermi nuovamente, per loro, appunto (le consapevolezze). E ho sorriso, perchè l'intelligenza unita al cuore (anche se non vanno le cose come vorremmo) ci aiuta sempre poi a capire. Perchè tutto ci si manifesta davanti limpido e semplice. Siamo noi che lo complichiamo perchè lo vorremmo come a noi piacerebbe.

Volevo scriverlo meglio...

Ho fatto la doccia. I capelli sono ancora puliti li ho lavati ieri sera. Ho messo la crema. Ho ancora addosso il profumo. E' molto buono, ma forte, avvolgente. Vorrei finisse.. ma vorrei anche di no.

Mi fermo davanti al monitor per ricercare la sintesi che avevo quando ho messo il piede nella doccia, ma non torna:-) sorrido di nuovo...

Caro diario, è stata una giornata lenta. Tranquilla. Quanto ho scritto e cancellato! Quanto mi manca il mio lavoro.. quanto è faticoso lavare i pavimenti, ma che bello dopo quando sono puliti! Una parte di me, è confusa e cerca di capire,ciò che è chiaro. Forse preferisce essere confusa per sperare ancora? chi lo sà? chi può dirlo? un'altra fa finta di nulla quando si manifestano problemi.. Ho deciso forse di mettere un pò di distanza tra me e gli avvenimenti? che io stia imparando? rodandomi?

Le consapevolezze non mi fanno più male. Forse sono loro che debbono nutrire il mio vuoto? quel vuoto?

I capelli sono ancora puliti. Sono stata solo al maneggio e a prendere il mio teppista a scuola. Il suo aec (quello peggiore) mi ha detto che ha tirato il sugo con la forchetta ai suoi vicini alla mensa, oggi. Poi ha sbattuto la porta della scuola, che un altro pò viene giù la scuola stessa..

Il suo aec, non può pretendere che dopo un anno a "far nulla" quest'anno le cose potessero cambiare. Per lui non cambiano. Mi sono meravigliata del mio applombe (oddio si scriverà così?) mi piace pensare che qualcuno mi pensa sul serio e davvero, mi tiene sul cuore, mi ci fa sdraiare sopra senza pretendere da me, nulla in cambio per questo. Forse è Dio stesso che mi tiene sul suo, di cuore, e mi fa camminare con me, e mi fa sognare tutto questo... in ogni sbattito di ciglia, ci sono piccoli frammenti di sogni possibili, non li svendo, nè baratto, nè imbratto.. non l'ho fatto più, non lo farò mai più.

Sono stanca, un pò. Gli occhi un pochino bruciano per questa luce artificiale che è utile, mi dico, lo è stata, lo è e basta farne un buon uso come in tutte le cose.

Vorrei fumare una sigaretta. Forse lo farò. Prenderò le mie pasticche e poi spegnerò la luce nella mia testa.

La lampada tiffany bellissima sembra che giri, su se stessa.. mi ricorda i mille colori di quando ero bambina, una lampada simile, ma non ricordo più a casa di chi, o dove.

Il calore del sonno sta arrivando nei miei occhi che ripercorrono tutto il mio tempo e si adeguano a questo di adesso.

http://www.youtube.com/watch?v=cOLTrrcWE5c

 

 

 

 

 

 
 
 

week end

Post n°542 pubblicato il 26 Marzo 2012 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

E' stato un week end, faticosissimo (tanto per cambiare).

Ho il cervello a brandelli.. Non so' se è per via dell'ora legale, non so' se è per via delle condizioni metereologiche, fa caldissimo, poi si alza un vento freddo, poi fa di nuovo caldissimo (estate praticamente), poi diventa tutto nero, ma non riesce a piovere, come dovrebbe, come sarebbe meglio. Tutto questo per dire, che Matteo ne risente pesantemente. Oppure sono solo io che do' una spiegazione "razionale" (che cerco di farlo) a qualcosa che di razionale ha ben poco.. Eppure cerco con tutta me stessa (spossandomi all'infinito) una "regola", un modo, una possibilità.

Per quel che riguarda venerdì, ho dovuto fare buon viso a cattivo gioco. Cosa che detesto. Avrei voluto fare cattivo viso a cattivo gioco, perchè così è logico e coerente. Ma non posso permettermi mica di mandarli a quel paese ancora. Non è che io non sappia quel che voglio; io lo so' eccome. Ma devo prendere dove posso, ancora, per mio figlio, nell'attesa che qualcosa migliori.. Non è uno stare alla finestra.. E' un'aspettare qualcosa che si muoverà da parte di chi, crede ancora nel mestiere che fa. Sulla riabilitazione, parlo. Neuropsichiatri motivati, onesti preparati.

Poi siamo andati a cena. Ma io non ho preso la pizza. Troppo alta e gigantesca per i miei gusti, io e Matteo abbiamo preso filetto danese (buonissimo).

Sabato mattina è volato nella molteplicità (come al solito delle cose da fare in casa). Poi abbiamo mangiato e poi siamo andati agli scout. Io ho continuato a leggere il mio tomo (Seneca) - mia compagna una sigaretta.

Il capo che gli hanno affiancato,l'ho già scritto: è bravo. Davvero. Ma l'equazione "lui bravo, gli altri meno" non è sufficiente ... a far sì che possiamo dirci vittoriosi ...

Oggi sono andati al quirinale, ma lui è dovuto partire da solo col capo (e il suo figlioletto) .. perchè in 4 ragazzi non se la sentivano. Dopo che avevo loro detto, che Matteo alle gite è bravissimo... Vabè. Tutto sommato è andata bene, comunque. Ha resistito 4 ore, il chè per lui è un gran traguardo. Noi si è camminato da via del Quirinale fino a villa Borghese, passato per via bissolati e poi via veneto.. In una Roma, calda meravigliosa, con un'arietta fresca, modello vacanze romane, inebriata e innamorata e scioccata come se fosse la prima volta che la vedo sta città mia, in un tutt'uno con lei. Questa città fa sognare ad occhi aperti.. E non è pubblicità. Villa Borghese è spettacolare. Ogni volta è diversa. Forse sono diversa io, ma a me sembradiversa lei! uscendo da Via Veneto, semideserta e pulitissima, ti vedi sta gigantografia che sembra di stare nell'ottocento.. a me questa città mi è sempre parsa, perduta in un 800 ... con cornici di rovine romane, mura papali, chiese a non finire, fontane zampillanti, vie grondanti di storia, ambasciate e residenze aristocraticosabaude, targhe di avvenimenti in ogni dove, architetture che si sovrappongono, stili dal liberty al fascio littorio, di tutto e di più.. con squarci, differenti da colle a colle.. vabè. La amo. La odio e la amo come tutti gli amori...

Una marea di stranieri, ovviamente ed io che li invidio, sempre da sempre.

Sulla panchina, un libro vecchissimo e il padre di mio figlio che mi piglia in giro, pesantemente.. Ho tolto le ballerine perchè fa caldo, e dice che sembro una turista "per caso".. poi mi piglia in giro (il libro è vecchio sul serio) ! ha le pagine tutte staccate .. la copertina anche è vecchia.. gli propongo seneca e mi dice che vorrebbe qualcosa di più leggero, gli dico, che dopo i tomi di legge studiati molti anni orsono, Seneca è acqua fresca (al confronto) .. nicchia.. ok, gli dico, te sei spremuto lo spremibile ..

poi un panino .. poi al telefono con Patrizia.. lui si scoccia, si piglia Seneca e se ne va.. lo ritroverò più tardi, più in là, su di un prato (col povero Seneca a mo' di cuscino).

IL capo scout mi manda un sms si dirigono verso casa (via autobus) e quindi, anche noi ci dirigiamo alla macchina.

Mi accorgo che sono passata da venerdì a domenica:-)

sabato, dopo gli scout, siamo andati un pò in giro.. volevo comprare un magliettina per me. Ma tutto sommato mi sono resa conto di poterne fare a meno. Magari andrò al mercatino dell'usato (forse) oppure la comprerò quando troverò quella giusta. Venerdì ho comprato degli stivaletti, estivi, molto graziosi. L'anno scorso volevo comprarli, ma non l'ho fatto, barattando il loro costo, per un'altra cosa.. e quest'anno non potevo più comprarli.. ma ho trovato questi altri, molto carini e abbordabili per le mie tasche (disoccupate).

Sabato pomeriggio mi  è finita la benzina.. ne consumo molta meno ovviamente da quando non lavoro più.. Solo che oggi, mi sono accorta che non mi funziona l'aria condizionata.. Deve essere stato per via dell'incidente. Ora me l'hanno già rimessa a posto, e quasi sicuramente, non si sono accorti del danno. Una seccatura in più, un giro in più.

Sabato sera, è venuta mia sorella. Abbiamo mangiato bene, ma mi hanno lasciato la casa in condizioni disastrose! Mio cognato è bravo a cucinare, ma mi lascia la cucina un bordello!

L'avevo messa a posto la sera stessa, solo che poi ho dormito di più per via dell'ora legale e la mattina (come sempre ero in affanno).

Sono preoccupata, per mio figlio (come sempre del resto). Forse scriverlo "qui" mi farà bene.

Gli hanno dato un'altra promessa.. vederlo così,mi fa stare bene, e vedo che è felice pure lui.. ma mi sembra sempre come una mina impazzita.. e..come fare a non essere preoccupata? ripenso a lui piccino, a come sta crescendo, mi sta arrivando quasi in altezza, il suo peso, anche aumenta.

La sua vocina da angelo, viene dalla sua piccola anima, di bimbo indietro perso nel suo mondo fatato.. un mondo che lui abbandona quando cerca di avvicinarsi al nostro.. ed escono fuori per questo tutte le sue ansie.. una domanda ripetuta fino allo sfinimento. E il mio cervello (ciò che ne resta) completamente a brandelli.. poi mi abbraccia. Lo sgrido, cerco di fargli capire che non deve comportarsi così..ma nulla.. nulla serve picchiarlo.. nulla mi mette alla prova, e non riesco proprio a gestirlo. Mi dico che forse gli scout non vanno bene, che fanno scattare delle cose in lui, (ma è felice!) e mi dico che solo con la terapista privata vedo dei miglioramenti.. Anche se lui è così felice perchè si sente parte "di un gruppo" - appunto - "del branco". Lo vado a ripredere, gli compro il gelato. Poi andiamo a casa, e là comincia il delirio.. per fargli leggere una pagina, mi invecchio di dieci anni.. non ho sosta, non ho tregua. Nemmeno vedere 5 minuti di un film, leggere.. nulla. Naturalmente nemmeno il pc. Poi la doccia, la cena, gli integratori .. E poi il digiuno gradito a Dio (che dovrebbe leggere lui) e invece leggo io.. e poi i denti, la crema, gli impacchi.. e poi la promessa del lupetto, la legge del branco e poi a spasso per i castelli, con la sua preferita: il verme nella pera. Poi finalmente dorme. E lo vedo.. e mi domando ancora perchè. Forse in quel perche' ci sono i miei problemi, perchè io sto perchè lo devo disintegrare .. il problema, mi dico, non è lui, ma suo padre. Ah. se è .. un problema .. glielo dico.. sempre: ti farei portare via,con tutto il divano.

Questa non è una piazza, questi non sono panni sporchi, questa non è una vetrina, io non mi sento una spudorata: questo è il mio diario, la mia testimonianza, il mio piccolo sfogo, il mio ordine interiore, che cerco di sistemare per poter capire, dove vado. Cosa dovrò fare..

Ho fatto la doccia, lavato i capelli. Sì - la parrucchiera è stata brava.. ha tagliato benissimo, posso modellare i miei capelli, impastarli, con le mani, e tirarmi fuori dandomi forza, da mè. per mè. Che se non ci penso io a me' chi ci pensa? chi?

il sonno sta arrivando nei miei occhi.. volevo continuare a leggere il mio libro.. magari mi avrebbe aiutato a codificare al meglio le mie parole, ma mi sono specchiata, e ho parlato con me (è successo anche a cena, per la prima volta sembravamo d'accordo!:-)))) e mi sono detta che volevo venire "qui", a scrivere.. Che non parlo più di un amore che forse per me, non arriverà MAI, parlo del mio amore per questo "scrivere" un pò squinternato, ma mio, un amore che mi riporta a mè. Mio.

:-)

Chiuderò con una frase che ho letto di sfuggita passando davanti alla feltrinelli di via orlando..

"non mi interessano i soldi, voglio solo essere meravigliosa". M. Monroe.

Io trovo che questa frase è meravigliosa!

Dolce e serena notte a tutti..

http://www.youtube.com/watch?v=2egMG4uFd8A&feature=related

 
 
 
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