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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

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Fabrizio De Andrè

 

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Ieri

Post n°1091 pubblicato il 24 Maggio 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

 

E' da tanto che non scrivo. Certo non E' che debba farlo per forza, Ma, sono giorni che tento di farlo, senza riuscire. Troppe cose affollano il mio cuore e la mia mente, in questi miei giorni. Il fatto è che la scrittura mi è compagna fedele ormai da tanto. E le pause, fanno parte del mio percorso, le accolgo, ma la spinta a narrare i miei giorni a metterli nero su bianco qui, si fa sentire, e far passare troppo tempo, non aiuta il mio desiderio.

 

Ci sono sensazioni contrastanti dentro di me, fra un abbandono a volte che spinge anche lui, dal mezzo virtuale, a volte sentito come un'inutile dipendenza, che contrasta, invece con i rapporti costruiti qui, con le persone, - non sono illusioni.. sono persone fatte di carne ed ossa, che non si possono realizzare, a causa della geografia.. e che quando si sono realizzate, hanno lasciato segni più forti delle storie che hanno attraversato e attraversano a tutt'oggi il mio esistere.. non lo so se si tratta di un fatto di anima che sembra spogliarsi del corpo, io non mi sono mai spogliata di lui, anzi, ho cercato sempre di incollarlo anche qui, digito con le dita, rifletto e scrivo col corpo comprendo anche qui, con le mie foto mi sono resa reale, anche se siete lontani.. ma col cuore vicini. Dopo spegnerò certo e ci sarà la mia vita.. difficile, ma non ci sarà dicotomia, semmai una forza in più, e non me lo dico per consolarmi.. me lo dico perchè è la verità... Forse quando sarà concreta la mia scelta che ancora non si manifesta nella mia vita, - quando - davvero potrò sperimentare il mio nuovo vivere.. allora, sarà tutto più ordinato. Anche qui, tornerò in altra maniera, a raccontarmi, a fare una sorta di piccolo e breve diario, proprio sul quotidiano, come si fa un diario scritto a mano, ma altri occhi amici leggeranno lontani, e chissà che un bel giorno, poi, tutto si tramuti in Realtà Vera e Viva e poi si possa continuare e il mezzo diventi - una sorta di telefono da leggere una telefonata fiume scritta nelle onde del mondo, geografico e forse spaziale? forse esagero, un pò.

 

La Bella Rosa, postata... non di Maggio, anche se l'ho donata a maggio.. a tutte le mamme  a me.. è di fine aprile, ora non c'è più ed io l'ho salvata!... è autunno fuori, un autunno che l'inverno incollato alla primavera le ha portato il testimone, ed ora loro due, sono insieme.. dolcemente si amano, come corollario la città tempestata di rose di ogni colore.. molteplici.. sono riuscita purtroppo a salvarne solo qualcuna piccola, nei giardini del quirinale.. ma tutte le altre, non avevo la macchinetta, con me. La presunzione buona di poterle far fiorire qui sul blog, con le parole, attraverso la descrizione e portare il profumo dei gelsomini e del pitosforo? e dipingere con le mani sui tasti della tastiera che emettono una piccola musica che si coniuga col silenzio e il ginguettio.. come se non ci fosse altro al momento e i tipici rumori di un sabato di maggio di una primavera imboscata con il suo autunno, che si porta via i miei pensieri più belli, e un piccolo e dolce impatto con uno sconosciuto, che ha ora, scelto la musica degli angeli per provare a far volare il mio cuore, e poi, di nuovo, riportarlo a quote normali, perchè è così che deve essere la Vita.

 

Libero la mia scrittura. Sono giorni faticosi, i miei. Vorrei trasformare i lividi autistici sulle mie gambe: è possibile? provare con le parole, a cambiargli una connotazione, a dirmi che non è certamente scrivendolo ch eposso cambiare le cose, ma c'è una forte convinzione IN ME, che non è una speranza VANA, mai essa lo è stata.. semmai una consolazione ottimistica - che mi ha dato la spinta per non farla finita. Continuare a sorridere, specchiarmi oggi, per come E' la  mia vita.

 

L'autismo io non lo volevo. Lo grido ancora a viva voce.

 

Mi torna a bomba la mia vita, nelle musiche, nella piccole gioie del quotidiano, quando mi bastano le carezze del sole, il cielo, e il volume della Radio per fare in modo che tutto giri dentro me, come le ruote dell'automobile..

 

ieri ho visto una lotus gialla.. mi manca un lavoro, mi manca IL MIO, lavoro. Ieri per il quartiere dall'avvocatessa, con cui abbiamo dovuto fare il punto della mia intricata situazione famialiare, la nostalgia non mi prendeva. E' un capitolo chiuso... nello specchio del bar, ho visto i miei colori di sfuggita.. piano piano la mia salita. Le mie mani che vedo stanche e provate affusolate allo specchio, raccolta in me, mi sono vista, affusolata, con il colore che mi hanno donato le stelle e la terra, e i miei.

 

 Ho fatto un regalo a Patrizia lo scorso giorno, in cui il suo compleanno si è intrecciato con altre mie date, e le sue. E dinuovo torna l'amicizia, la riscopro, mi riscopro amica di lei, ed anche di mè.

 

E dicevo, nessuna nostaglia per il mio lavoro.. semmai archiviarlo come ricordo di quanto e quando mi sentivo importante. E poi la lotus in prova a dirmi - lo potrei fare come lavoro? testare le auto, e poi sorridermi di quei pensieri, prima che la ferocia dell'autismo e l'abbandono di una parte importante del tassello, si faccia sentire addosso a me.

 

La dottoressa di Matteo io la vedrò a Giugno. Si dovrà farlo il punto della situazione. La cosa grave è che manca la parte riabilitativa. La cosa grave, è che la situazione familiare è evoluta malamente.

 

Ma con il giusto "ordine", forse, posso far collimare la sua parte autistica - e tenere a bada un'adolescenza atroce. Una rigidità mai immaginata. E' diventato difficile tutto. Come scrivevo.. Farlo alzare. Fargli fare il minimo indispensabile. E poi i farmaci lo fanno dormire.. certo, non ha molto da fare, in una giornata come questa e ho bisogno di riposo anche io. Che mi concedo qui.. e ora.

 

Non so ancora cosa preparare per pranzo, nemmeno dove lo porterò. Volevamo andare al mausoleo di Romolo, ancora è possibile camminare, nonostante l'irrefrenabile desiderio al contatto disarmonico umano.. ma ci sono tanti sorrisi, ancora. E anche lacrime però, quando il custode ci ha detto che non potevano entrare causa un quarto d'ora stupido,sono scoppiata in lacrime su quella pietra piena di secoli, Roma Nuda e Cruda, mi ha accolta. Asciugata le lacrime, e ciò ce restava dei glicini con un sole di luglio a maggio, ha fatto il resto.

 

Poi oggi è autunno, inoltrato pieno di pigrizia.. fra poco anche l'estate, eromperà e la primavera, gli porterà l'abbraccio dell'inverno passato, si passano i testimoni coi numeri col 4, che è il mio numero anche, che vorrei ancor insieme al tre, non invertito al contrario, mi basterebbe il 4 e il tre vicini:-) ma è un tasto che non voglio toccare, ora sorrido davanti a questi.. e metterò dei brani, ad minchiam, tra di loro.

 

Devo fare gli impacchi a Matteo, ha una congiuntivite allergica. Poi fargli un massaggio, poi i lavaggi nel naso e poi provare ad alzarlo. Tutto diventa complicato per me, tutti i miei bei pensieri stellati e romantici, se ne vanno nella fatica e la rabbia di una cosa più grande di me, cui non riesco a sopperire abbastanza, che mi fanno virare a volte, per non sopperire io stessa! non posso, buttarmi via, significherebbe perire, ed io non voglio. Domani l'ANGSA organizza una proiezione a trastevere ... la gabbianella e il gatto, ma noi l'abbiamo visto troppe e tante di quelle volte! chissà forse sarebbe una buona emozione per lui, da ripercorrere? un tipo di esperienza, che non sia di chiusura? ma francamente non lo trovo molto idoneo.. ho bisogno di riposo, forse andrò da mia madre, forse. Forse vedrà il ciclimo. Era un ottimo ciclista.. c'era una volta un bimbo che non c'è più... la mia scrittura è un polpetto con gli occhioni con le ciglia lunghissime, che non vuole essere sbattuto, ma attraverso i suoi tentacolini, restare aggrappato a qualch escoglio per non essere pescato e poi,di nuovo andare via.. con la connessione con il cielo, come allo studio degli scienziati, che dicevano che c'E' correlazione tra l'acqua e il cielo..

 

forse mi faccio trasportare troppo dai pensieri, forse, come dice chi ormai mi conosce da tempo, si tratta solo di stare meglio... ed io ho bisogno di star bene nell'immediato quotidiano..

 

una luce stranissima viene da fuori, in questi tempi buoi ed oscuri, solo la natura non tradisce, tradisce l'uomo è sempre lui a farlo, che imputa poi alla natura il malfunzionamento della sua intelligenza, volta sempre e solo ad una parola.

 

Ho dei piccoli attimi di felicità.. il sorriso dell'africa per un soldo e un mio tocco su una spalla come si fa con un amico, è imparaggiabile.. ho visto poi, l'italia ad un semaforo senza denti e senza speranza, con una fila di detersivi, da non commuovere per una sorta di rispetto congenito, con poca dignità rimasta, che splendeva al sole... insieme alle mie disfatte e consapevolezze insieme a tutto quello che capisco, in questa ca-pitale, che non ce la fa più. In questa sorta di autunno di maggio, in questo brumaio improvviso che esce fuori a mischiare tutte le storie, in questa italia con un capo impazzito e scalza e lacera sotto che paga per il suo contesto storico e per essere stata una culla e una civiltà importante... e di tanta e tanta storia.

 

Altro vorrei scrivere, meglio, dialetticamente senza sbavature, perfetto e articolato, ma mi aspettano nell'ordine, oltre alle cose di cui sopra, anche una lavastovie da svuotare, uno stendino da sistemare, dei letti da rifare, un piccolo pranzo da preparare, e decidere cosa fare, per non permettere alla tirannia autistica di costringermi ad una gita routinaria e ripetetiva, ma senza sbocchi, senza perchè. Tante parole sull'autismo, tante manifestazioni, è vero.. ma il 2 aprile, è per sempre solo per noi genitori.

 


 

Ho scritto altrove che la Musica è il meglio.. E' anche meglio di qualsiasi medicina..non ha effetti collaterali.

 

Vi dono un pò di brani, che ho ascoltato anche io.

 

Voglio condividerli con voi.

 


 


 

https://youtu.be/YzktQty-sbU

 

https://youtu.be/yUdx0Kkt4TM

 

https://youtu.be/RZ3Bb4UsXhU

 


 

https://youtu.be/pPFd-CHLaAA

 

https://youtu.be/s8uVuLQGLTQ

 


 

https://youtu.be/bR6_8DFpotc

 


 


 

https://youtu.be/-Jh6wnmRbvQ

 

https://youtu.be/qHrZP_C38r4

 


 

https://youtu.be/CSvFpBOe8eY

 


 

https://youtu.be/aj3-TWpMc-c

 


 

https://youtu.be/FvgLwmF3m8g

 

 
 
 

Oggi

Post n°1090 pubblicato il 24 Maggio 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Buona domenica. I Supertramp suonano si alternano con le campane nel vialone alberato sotto casa. Il verde viale, è trasformato in isola pedonale, con decine e decine di bancarelle.. C'è vita qua sotto!. Se mi affaccio vedo tutto bianco, le tendine dei banchetti sono bianche. Gli uccellini cantano e il latrato di un cane, anche sembrano partecipare alla domenica festosa. La mia vista appannata.. l'aria autunnale di maggio.. rende tutto ciò surrelae, ma reale al tempo stesso.

Mio figlio è a letto. Non c'è verso di alzarlo. Se fossi una ricca signora agiata.. (continuano i supertramp! :-))) - ci sarebbe chi mi aiuta, ed ora scriverei sul mio scrittorio antico, .. invece ho un libro un pò caldo sulle gambe, e la musica del passato si fonde e confonde e si sposa, come hanno fatto la primavera e l'autunno, complice aprile, hanno fatto quella che una volta si chiamava "fuitina", mi pare... sì perchè ieri qui ha piovuto a dirotto, e l'aria è freschina, un pò troppo, ma va bene così. L'inverno ha portato alla primavera tutto quello che l'autunno non ha potuto dirle.. e così complici le stagioni, incollate. si sono appartati insieme, ed ora sono insieme,sotto gli occhi di tutti! ieri sera, sono riuscita ad alzarli al cielo... sembrava rossiccio.. forse lo specchio di marte si specchiava da noi? forse.. le sue onde in lontananza.. forse una magia. Forse i miei occhi stanchi e sognanti..

da un lato, sembrava un quadro di magritte, di giorno, anche se era sera... da un'altra parte, viola scurissimo quasi grigio scuro e dall'altra rosso... cercavo le stelle.. Ma si erano nascoste. Idem la luna, che latita.   E' stata una giornata terribile per me, ieri. Non sono uscita per niente. Il cielo pesante, ha pesato sulla mia testa. La claustrofobia mi ha costretta ad essere carceriere di me stessa; continuo a prendere pugni dalla vita.. è una prova, per vedere se resto a teppeto? è Dio che ha scommesso troppo su di me, e che comunque io non posso perdere? fino a che mi alzo va tutto bene? mi sono riletta, indietro, a solo un anno fa...

non ho preso la rincorsa è il mio libro e diario, e solo un anno fa, mi sarei fatta buttare nel fuoco pur di NON dare un farmaco a Matteo.. Altro che un anno può renderti diverso.. un anno,

E' una vita.

Una Vita.

Figuriamoci, 4 (anni), figuriamoci, un Lustro.   Ma io lo voglio fare splendere.. lo stesso, con le mie parole, anche le mie prove.

Non riesco più a tenere aggiornato il blog. Non è un dramma certamente! e che ho troppe cose da dire, e poco tempo, e invece l'unica cosa che mi fa bene, è scrivere.

Testimoniare a me stessa mi da la forza ancora di procedere.

Dentro i pensieri più belli che si agganciano alla spinta del cuore.. ma il corpo non ce la fa.. è come se una rassegnazione alla chiusura volesse immobilizzarmi, è per questo che sto scrivendo, è un esercizio il mio - sul serio.

Devo riprendere a farlo. Anche poche righe.  - ma i miei pensieri - liberi.

Forse tolgo il box là sopra del due aprile.

 

O ci scrivo DUE APRILE SEMPRE, ma SOLO PER LE FAMIGLIE CHE HANNO A CHE FARE CON L'AUTISMO.     Alla fine, perchè bisogna essere sempre ipocriti? l'Ipocrisia non è una cosa bella. E' il nostro limite? E' quella la parola che incorona i limiti? O il mondo E' totalmente sbagliato, nella sua impostazione, E' che la storia è stato un susseguirsi troppo caotico di eventi impazziti in questo mondo impazzito?.  Io so, che nulla c'è per mio figlio. Il nulla. NULLA. Niente. Siamo senza riabilitazione, ormai dall'ottobre 2013. Un anno preciso fa, mi facevo prendere in carico dalla ASL di appartenenza, per non rimanere senza un tassello importante. Senza una certificazione statale appunto, che mi facesse ancora, avere il sostegno massimo a scuola, gli assistenti, e tutto il resto. Ma oltre? Quante belle parole ! quante belle normative!   Ed io che scrivo sempre le stesse cose.. Un caro Amico qui, con il mio stesso dolore, con lui, appunto ci ripetiamo lo stesso.. e chi può e chi ha mezzi, si fa aiutare. Gli altri.. restano a tappeto. Si chiamano fuori anche loro, del resto, una famiglia laddove essa non si sgretoli diventa autistica anche lei..

Io dovrò ancora lottare, per affermare la mia libertà personale. Ho fatto una scelta familiare, che mi vede ancora un poco lontana dalla realizzazione concreta che essa determina, e, devo fare appello a tutta la mia pazienza, intanto, i calci arrivano a iosa, metaforiamente e non.

Eppure. Come il pugile peso piuma, che è costretto per forza di cose a pugilare coi medi.. ecco, c'è una novità ancora, o qualcosa davvero di inaspettato.. imparo a schivare, ho imparato a schivare qualcosa.. certo, sono ancora lontana. Dicevo Dio, ha scommesso troppo su di me, me ne rendo conto, forse "il suo sadismo", ma di sadismo non si tratta ma di congiunzioni ed equilibri.. che troverò, mi faranno salire ancora.. dal ring alla parete, dalla parete - alla pista.. è tutto un pentatlon surreale e a tratti assurdo questa vita mia!  Incomincio alla soglia del mezzo secolo (santIddIo!) a capirci vagamente qualcosa.. i sogni e la nebbiolina che li accompagna si danno la mano coi ricordi e con quello che comprendo.. Mi dispiace, tanto, che forse non si comprenderà bene quello che scrivo. E' come quando mi pettino i capelli sotto la doccia, pieni di nodi.. e miei ricci scomposti, si impicciano tra di loro.. appunto, non ho sempre il tempo per le mie onde naturali.. nè tantomeno per la piastra del parrucchiere, che poi lui, ora, lui sì che con le mani ci sa perderlo il tempo  (rido!), forse avrei dovuto sposare un parrucchiere, e avrei risolto i miei problemi!

Ieri un gentile visitatore del mio blog, ha detto che esso - il blog è un luogo vivo .. ma ha detto che c'è del caos musicale e fotografico!, ma come caotico? NO. Semplicemente c'è parte di ciò che a me piace.. Tutto qui.

Non li levo i box laterali per ora. E perchè dovrei farlo? e poi se questo è un libro uno specchio è bene, che rispecchi quel che io sono in toto. Scambi di opinioni scambi di pensieri, scambi di anima, e tutto serve. Continuamente a capire, a salire, nelle continue consapevolezze.

Il cielo si è fatto scuro, c'è una musica soave di flauti, fuori. Gli uccellini sempre a cantare.. sembra autunno e va bene così, nel frattempo, Matteo si è alzato. Io sogno un tempo a breve in cui mettermi alla prova. Ho pochi sogni, ancora, ma forti e saldi. 

E uno è la ricerca dentro me, del giusto, della mia vita. Ho fatto tante cose, la scorsa settimana. Sì, lo ammetto mi sono stancata. E' faticoso, non solo prendermi cura di me stessa, ma anche della casa, e soprattutto di Matteo. C'è anche tutto il resto da pensare.. le cure primarie, ordinarie e straordinarie, la casa, grande. 

Forse pioverà, le nuvole spingolo sulle mie tempie..

vi lascio un brano, e --- ho deciso di inserire anche il post -it che avevo scritto ieri. Prima che il mezzo lo divorasse, io ne avevo doppiato il testo, salvandolo.. resto sempre una segretaria.. (rido) in pensione forzata, ma resto.. una segretaria. Anche se non lo sono più, o meglio.. nei miei vari ruoli, ora lo sono di me stessa e di mio figlio.

Bene, ora, dalla scrittrice di blog di libero è tutto..

chiudo questo post con un brano di un Re..

https://youtu.be/S1upbgyd9lo

 

 

 

E poi di seguito il post di ieri.. vabbè, la cronologia non importa.

Di nuovo le campane, ad ognuno sentirle come puo!

buona vita a tutti.

 

ps : piove a dirotto, povero mercatino...  :-(    ... pioggerella di maggio, e smetti!!!! - riusciranno i supertramp a far finire la pioggia?  sorrido Ora, tornano... come ieri... adesso.  https://youtu.be/YZUE4_PtOk0

* incredibile.. le campane hanno placato un pò la pioggia - è bello tutto questo:-)

autunnO e PrimAvera.. ma mi dispiace per il mercatino! (makumba)

smetti di piovere!!!

 

PS2: ha smesso!

 

 

 
 
 

Auguri 2

Post n°1089 pubblicato il 10 Maggio 2015 da Roberta_dgl8

a tutte le mamme:-)

foto mia:

 
 
 

Auguri

Post n°1088 pubblicato il 10 Maggio 2015 da Roberta_dgl8

... a tutte le mamme :-)

fotina mia al maneggio, con una mamma

che forse aveva sbagliato strada e si

era ritrovata con la sua prole, nell'asfalto.. alla ricerca

di un piccolo laghetto..

 

100_8863

 
 
 

Post N° 1087

Post n°1087 pubblicato il 10 Maggio 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Oggi è la festa della mamma, l'avevo dimenticato:-)

Io ero venuta per salutare aprile.. ApriLe porte a Maggio, che è arrivato. Stupendo, più che mai.

Ha portato tutte insieme le stagioni. Ieri qui, nevicava. Io non me la ricordo una nevicata di polline così (Benigni non esagera!). Sarebbe stato da filmare e mettere un video, ma non sono capace!, un signore, ha detto eh, ma ce lo dimentichiamo sempre anche l'anno scorso era così. Forse.. dico io. Io non lo ricordo, non è colpa della mia memoria che fa cilecca. Forse non ero in giro mentre nevicava. Così!  Insomma, ieri nel camminare verso la strada di casa, in un attimo la congiunzione, fra il mio passato e l'abbraccio con me, è stata spettacolare.. Da un lato, sull'erba, rose, pieno, un tripudio! e, devo dire, NO, l'anno scorso non ce ne erano così tante.. e NON perchè io non le abbia viste.. oppure si nascondevano ai miei occhi? forse..

confusa la mia scrittura, ma danzo tra i tasti, o meglio suono, la mia musica nuova, insieme alle campane registrate. Forse è la mia stessa musica? un volo dell'anima? il mio ? scrivo malissimo stamattina, più male che mai, ma non sono mai stata così bene, nonostante tutto.

Dicevo. .. Tribudio di rose, tra il cemento e l'erba, di ogni colore.. belle, meno belle, insieme a papaveri ed altri tipi di fiorellini.. profumi di gelsomino, e ancora di rose... Maggio a Roma, non lo so se altrove esiste qualcosa di più bello! ok, non sono stata in altri altrovi, E,certamente esisterà, MA, non è Roma:-)

cielo terso - neve polline.. ieri. Insomma tutte le stagioni.. nevicava, a maggio, l'autunno sul ciglio della strada - insieme alle rose e ai fiorellini.. quelle piante brune e rossiccie si amalgamavano bene tra di loro, sospese nel tempo, fermate, da maggio. Una volta, c'ero. C'era una volta una ragazza allergica ai pollini, alle graminacee.. sarò diventata più forte con l'età. Mi faceva un baffo tutto quel polline, nonostante la congiuntivite che mi ha riscontrato l'oculista una settimana fa.

Non ho più tempo di scrivere, e passa così tanto tempo fra un post e l'altro. Ma mi sto finalmente prendendo cura di me.. non che prima non lo facessi, ma il tempo si fa più fluido ed io ci cammino insieme.. piano piano. E magari tornerà un tempo nuovo anche se sembra una contraddizione.. tornerà il tempo della sistemazione della scrittura, o forse, le scriverò nelle pagine della vita tutte le mie sistemazioni, come sto facendo adesso..

mi piacerebbe proprio che questa sorta di diario virtuale, scrigno di pensieri e di mia memoria e di racconto col presente fosse continuativo, ma non lo so se mi va più... forse preferisco leggere i pensieri altrui, oppure non c'è un perchè al momento mi lascio guidare da me stessa, come i passi e la mia postura che sembrano diventati più sicuri dopo la pioggia di aprile, come se, le buone e care parole di chi mi legge, anche se virtualmente si incollassero alle mie consapevolezze, e, al mio bisogno di cominciare una nuova vita.. che di fatto, ancora sembra non incominciare (per problemi tecnici ancora), ed invece con me, è già iniziata.. Non rimpiangerò ... e sarò più forte, come ha detto mia madre (ora la chiamo!, auguri, mamma), BISOGNA ESSERE forti.. col vicinato..., con i calci di Matteo.

Matteo. Parlare di lui. Sono due domeniche che vado al mare con mia sorella, per cercare una sistemazione per l'estate.. ma non l'ho trovata. Non mi piace Nettuno.. Bello il mare, il paesaggio, anche la parte antica, ma troppo.. popoloso, e non perchè a me, non piaccia la gente. Mi accorgo, di quanti pensieri, ho lasciato scorrere nel sangue.. forse se ne sono andati col prelievo di sangue? forse si sono sposati con me? in una sorta di matrimonio stupendo (e riuscito!!) con l'imperfetta altra me? :-)    mi sto svegliando presto, mi prendo cura della casa, cerco una normalità.. ho affrontato bene la riunione con il prof. di sostegno, quella di italiano, gli assistenti... MA, c'era anche mamma. No, non sono una mammona.. avevo solo bisogno di qualcuno accanto che mi volesse bene, che non c'è mai stato.. con la conflittualità MALE si lavora per il proprio figlio, tutti mi sono testimoni di questo;  solo con il bene e l'affetto veri, ma uniti anche ad un intento comune del fare insieme, allora si, che tutto diventa più facile. Tratterrò un altro anno, Matteo alle scuole medie. E, dovrò lavorare per lui, durante il prossimo anno, per trovargli una sistemazione adeguata. E darmi da fare per monitorare anche i suoi farmaci. Nella prossima settimana dovrò andare a vedere se c'è un ospedale che può accogliermi.. spero tanto, che questo mese mi porti la forza necessaria per fare CENTRO.     Non è una forza che cerco esternamente.. è la congiunzione di tutte le capacità che tutti hanno, di non arrendersi.. e soprattutto di non trovare vie di fuga. Questa mia finestra, forse lo è stata.. NON perchè io, abbia cercato una fuga, no! anzi, tutt'altro, ho sempre cercato attraverso la scrittura di sistemare tutto.. i ricordi, le imperfezioni,  i limiti.. ed è stato costruttivo, moltissimo.. è che non può essere prioritario, purtroppo (o per fortuna?), per me.

E' un lusso, almeno fino a quando IO, non ricomincerò dalla sintesi :) che stavolta sarà una sintesi totale. Forse sarà un arrivederci? oppure niente sintesi,e tornare a scrivere a parlare delle stelle? posso farlo anche ora, ma non è più un post! non voglio essere diversa da ciò che sono, MA SOPRATTUTTO, non voglio guardare indietro a quella che ero, sebbene l'abbraccio oggi è totale.. è stato bello, è bello camminare con me:-)

Me ne sono successe tante, dal 27 ad oggi, forse dovrei solo scegliere la via del diario!

o di mettere un brano con un pensiero.. mi sono evoluta insieme alla scrittura e metto nero su bianco tutto.. i pensieri se non li liberiamo, si intrecciano dentro, e forse, è per quello che è come se la mia trama servisse come base solida, come se tutti i miei pensieri e quello che sono adesso, in questo tempo nuovo, mi servisse come nuova sfida verso le prove che devo affrontare, questa è la vita.

Matteo è molto nervoso.. si fa violento, quando io non gli rispondo come vuole, diventa una gestione difficile, non aiutata dal rapporto con suo padre, che di fatto non è ancora uscito da casa. Io mi sono separata, e paradossalmente, nel mentre mi sono separata, piano piano, ritorno da me. Mi sono unita a me. Sorrido davanti al pc, non lo so se invio..

forse dovevo liberarmi.. forse la voglia di scrivere alla fine è stata più grande?

mi dico.. forse non ne ho più bisogno? è un piacere.. e devi accoglierti, per come sei, per quel che esce tra queste righe.. imparando anche - perchè tu, sei così.

Forse voglio troppo... abbracciare tutto quello che sono senza lasciare andare via nulla? sorrido ancora, davanti a questa tastiera..

ho tante foto da mettere.. è stato un aprile stupendo che voglio salutare, più bello finora di maggio, sì, più fresco almeno! io sono ancora un pò in affanno, sì.. ho comprato due paia di scarpe, chiuse, che ora è già tempo di portarle aperte, ma mi sono sbloccata.. era dal 2012 che non facevo un acquisto.. sono costante col parrucchiere, e su un sacco di altre cose.. aprile ha portato con la sua ultima pioggia, VIA DAVVERO, una serie di cose..negative.

ed io lo ringrazio!, è come proprio una vetta da scalare.. ed io sono tornata a camminare.. a salire, piano, a prendermi cura di me, sul serio, come non mai.. ad andare nel profondo, e Dio solo lo sa quanto è costato e quanto mi costa.. ma stavolta la cosa è completa.

Mi prendo cura della mia casa.. e lo farò ancora meglio, di quell'ordine di cui ho bisogno, per abbracciarmi davvero. Imparo a capirmi, a guardarmi indietro, attravero anima ed errori, a parlare con me, a cercare di capirmi ed accettare tutti gli errori, anche quelli più sbagliati, anche quando ho creduto di essere appassita e morta anzitempo, anche quando la vita ha dato certi pugni che mi ha fatto gli occhi neri e cerchiati, colpi bassi allo stomaco, ed io, l'ho sfidata dandogli più volte il fianco, ma non lo capivo ancora, come si faceva. Quando poi, mi sembrava di avere il mondo in mano ed ero sicura di capire tutto e lo capivo, ma sposavo male, la prorompente voglia di leggerezza che mi faceva volare come una farfalla, ed ora, tutta la strada nei miei piedi, è un pò più pesate ma più vera, compiuta, salda.  I calci di Matteo, saranno una cosa che dovrò sistemare molto di più del mio scrivere.. AMICI.. se manco, e continuerò a mancare, non sparisco.. MA, tutta l'energia, anche quella di trovare le più belle e dolci parole, il mio stupore bambino, che porto attraverso le dita della donna che sono ORA, dovrò usarlo per il mio ragazzo.. per limitare i suoi comportamenti. Magari ecco, scrivere davvero di lui, fare proprio un diario delle nostre giornate.. Il mio Matteo, è confuso da una vita che non comprende, la ama, moltissimo. SI. ma confonde le parole, ci gioca, e se non stai sulla sua lunghezza d'onda, lui,ti punisce. Diventa un carceriere crudele, e non per suo volere, ma perchè la sua patologia è infame, proprio, se non la si combatte nel modo giusto, ed io non ero capace.. perchè anche io, combattevo già contro le mie stesse lotte intestine.. una volta mi scrissero che non dovevo smettere di cercare.. mi sono nascosta talmente in profondità.. perchè di nuovo, non volevo accettare ogni cosa, di me. Non dico che l'ho fatto ancora.. però mi abbraccio, come non hanno saputo fare nemmeno i miei genitori, che mi hanno amata, MA, vivere e stare al mondo, è davvero un mestiere difficilissimo, ancor più con l'Autismo... ed io, sono perennemente sotto stress e perdono con tutto il cuore, la Roberta scrittrice di blog, che ha cercato la leggerezza e la bellezza attraverso le parole, ed anche l'AMORE ha cercato quello con la A maiuscola... e devo dire che ci sono riuscita ;-)))))) certo.. non come volevo io, ma la vita, ti sa sorprendere, sempre in bene, ed a mio modo, con modi e termini e bagaglio mio, l'ha fatto..

Ora devo chiudere; leggo poco e frammentato e scrivo ancor peggio, ma i miei occhi sono felici, e sorrido alla mia vita. Ora una bella doccia, che sto tornando ad esser me! COSTANTE. Poi colazione; ho già preso un bel caffè, rigorosamente illy niente pubblicità ma è il migliore!, un piccolo lusso, che di lussi non ne fo':-))) poi fette burro e marmellata, poi a svegliare il mio campione pazzoide.. perchè ci sono le regole? perchè non posso dormire? perchè non mi rispondi? povero muro... povere porte.. povere le mie gambe!! poi la sua pillolina.. poi se ci riesco al pratone! porterò la macchinetta, così posso carpire il quadro della natura, quello che ha ispirato i pittori:-) ci pensavo, ieri..

Poi dalla mamma, forse vado a prendergli un mazzolino di fiorellini.. esangui tasche, ma lei mi ha inseganato a fare i giochi di prestigio con i soldi, e sto diventando bravina anche a prendermi cura di me, con le possibilità che ho, il chè, devo dire è una bella e grande soddisfazione..

ora non c'è tempo, di mettere ancora le foto che stanno sul desktop, del mio splendido Chagall, (purtroppo) nè quelle dell'appia antica.. che ho scremato.. aprile, non devi essere triste, sei stato il braccio che ha teso la mano dall'inverno a questa primavera, complice marzo, con una luna splendida a pari merito con la tua.. quella di maggio non mi pare di averla vista ancora, ma gli uccellini l'aspettano insieme a me, e sono tornate a splendere le stelle, con l'aria che è più di una carezza e sa accarezzare meglio del più grande amante.. devo dire di sì, niente consolazion è proprio così.. carezze con tutto il passato e le disfatte, con tutta la vita che si è svolta QUI e NEL MIO REALE, e quella che si è impastata quando entrambi sono diventati stupendi intrecci, anche quando erano errori ma la vita è anche un grande errore.. o meglio, siamo noi, degli splendidi errori.. Dio non sbaglia, certo, ma, ci ha dato la possibilità di scegliere, chi è l'errore, appunto?

dalla filosofa de ' noantri, aspirante fotografa e scrittrice della porta accanto, ex vicina integralista, per ora è tutto!

mi auguro, davvero di mettere al più presto, le foto che mancano; anche quelle dalla mostra di morandi, che ho visto lo scorso inverno.

mi mancano più ame, che a voi le miei play list, ma qualche brano voglio lasciarlo, compreso il dipinto naif, che saluta il mio ultimo aprile nel 4 (!!!) + 9, e poi, una foto tenerissima, che fa pandant con il giorno di oggi..

da questo mega post (altro che post-it! un blocchetto di post it grandi!), (incollati l'uno appresso ad un altro in una sorta di collage di pensierini  tipo briociole di pollicino (grazie a chi so io, e lei:-))   è davvero tutto..

e come dicevo una volta, divertitevi, e state bene.

https://youtu.be/6BBzO-vferY        MeRaviglia per le orecchie (e grazie eternamente al più grande conoscitore di musica del mondo:)))

§§§§       ------   §§§§§§

https://youtu.be/Xl3tF2Yi0TQ    il mio Amato principe, ed io, e alla pioggia di Aprile.. e a tutto quanto.. di mè.. quella che sono.. tutto quello che sono, e tutto quello che E'.

*****

Gary....   che irlandese!!     https://youtu.be/WiYD4ajHi4c

                                        https://youtu.be/42fn2x57NLc   mitico..

                                        https://youtu.be/XI73mMz34yk  mamma mia! è festa:-)

 

Sono una sognatrice con i piedi per terra.. che tutta la forza sia con me!

:-)

https://youtu.be/BaycOK66FAc

 

https://youtu.be/nxP-5e3Pf6k   al mio passato.. quello più recente, che sposa, quello più indietro, ancora. Ancòra del mio salvataggio.. a mio Figlio e a Me. ed anche alla sera viola e lilla di ieri ! dimenticavo il pensiero più bello che ancora mi sorprende quella della natura che sa portarsi via, in un attimo, e sa darmi la forza, più grande con i suoi colori, nuovi. E' apparsa così in un imbrunire fantastico (ancora pieno della luce del giorno) una favolosa sera di maggio, ora lo so, è la natura la forza, che sa mostrarsi a chi sa vederla, ancora bellissima, e sa dare quella forza necessaria.. Matteo.. di che colore è il cielo? :-)  viola ! violetto, lillà.. giuro, mai visto prima d'ora!  o forse lo vedevo, senza sentirlo, o forse, non lo percepivo e lo davo per regalo scontato; ma è più vero, che non avevo mai alzato così gli occhi al cielo. non voglio chiedermelo, ma solo nutrire i miei occhi e cuore di colori sempre nuovi, infiniti ed interminabili, mi dico, ora, che magari l'avrò fatto da piccola, ma ero un bambina, che ha anche visto in bianco e nero, perchè anche quello mi appartiene... alla soglia, della mia nuova età.. io mi sto preparando! è questa la novità..

:-)

 
 
 

h. 19,24

Post n°1086 pubblicato il 27 Aprile 2015 da Roberta_dgl8

Mentre questo 27 aprile "decide",

di tirar giù tutta l'acqua del mese... (e del mondo)....

ho capito aprile mio!

che.. che tu ogni goccia un barile, ma insomma!!!  

di seguito..

fotine mie.

Le prime due, per ME e per un'Amica, carissima:-) 

in verità, per tutte le mie amiche e miei amici bloggher...,

ma soprattutto per Lei. ...  Several/Daniela   (lei sà:-))

qui ci sono Anime speciali, preziose, che sanno farti

 sentire e trasmetterti tanta bellezza - e bontà.. e vicinanza.

Fiori dolcissimi di aprile..

E poi un'altra del Mare..

dove sono stata ieri..

ne ho fatte tante altre, ma non ho tempo, di metterle..

Ora devo preparare la cena  -

 grazie, libero, che posso rimettere le faccine...  

(fotina mia, Ieri, Nettuno/Anzio RM)

... da una Metallara   Romantica, (per ora) , è tutto.

https://www.youtube.com/watch?v=cDyMHwJ_DUs

 
 
 

fine aprile

Post n°1085 pubblicato il 27 Aprile 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Riflettevo sul fatto che Matteo non sa dirmi bene le cose.

Ne ho parlato con Roberto.. E stavolta ho scritto male, proprio male. O meglio, - sono ottenebrata e rimbambita da questo che io vedo come un fallimento: il farmaco.

Non è che Matteo non mi sa dire cosa vuole.

Provo a spiegare.

"dammi la carne"! dammi l'altra carne! - oppure, dammi il prosciutto, voglio il salame, comprami il gelato, voglio tante rosette.  Questo me lo dice!

ieri ha lasciato tutti i piselli nello spezzatino. Non gli piacciono. E se gli chiedo se vuole il formaggio sulla pasta, mi dice di si. E se gliel'ho messo, mi dice, mettimi l'altro.

Ora io non so e riesco a capire, se tutto questo è un gesto solo meccanico, se è solo in parte legato a ciò che egli comprende e sa sentire dentro di se...

Se gli chiedo vuoi l'acqua? quando mi va a me, risponde.. allora non te la do? dammela..

è tutto molto difficile, anche da scrivere, da far capire.. Posso parlare delle stelle, dei fiori, della musica della bellezza che sento dentro mentre cantano gli uccellini, ma è difficile per me, parlare di Autismo.

E invece voglio farlo, fosse anche solo per raccontare la cronaca mia e di Matteo.

Spiegare, anche a me stessa.. che a volte, cala una saracinesca, che mi fa anche a me, perdere il lume delle cose, ed è allora che non ci capisco più niente, mi accarezzo da sola, l'anima. E' difficile. Così come è difficile la vita, ascoltarsi, capirsi, per me, lo è di più.

Comunque "voglio la carne, voglio due gelati, voglio il pane, dammi l'olio, - si mette il sale da solo.. cerca biscotti, e li trova! e se li mangia tutti.. a modo SUO E' una scelta.

Ora io non so capire se una cosa non la vuole.. se non la chiede, è ovvio, e normale. Se gliela propongo, come oggi le fragole (le ha divorate di gusto!), allora capisco.

Ha sempre mangiato tutto e di tutto, anche quando osservava la dieta del protocollo ortomolecolare.

Non so, perché ha vomitato questi giorni. Forse sì è il farmaco. Oppure il minestrone era davvero troppo, e lui non ha saputo/voluto lasciarlo, cosa che invece ha fatto ieri con i piselli.. o che fa, quando scarta e mette di lato, i pezzi di pomodoro. Forse la patata lessa, gli è rimasta indigesta, forse ha ingoiato le verdure che non gli piacevano, e poi le ha rimesse.. Ma, gli ho detto "non ti farò più il minestrone", no- fammelo!! e mentre rigettava, voleva ancora mangiare..

Probabilmente E' il farmaco, e domani vedrò la sua dottoressa non vedo l'ora.

La mia oggi, mi ha detto che è impossibile.. ma se è scritto sul bugiardino.. non ha risposto. Anche sul bugiardino dell'aspirina c'è scritto nausea e vomito..

Mi ha detto che sono brava.. che sono forte, stabilizzata, non ho bisogno di nessuna terapia, nemmeno psicologica, mi ha detto che ci vediamo solo per parlare, e basta. Mi ha detto di non parlare di Matteo quando sono con lei.. mi ha detto di ritagliarmi questo spazio tutto per me, in attesa, del quotidiano, delle prove nuove che devo affrontare, che affronto egregiamente, - mi ha chiesto di raccontare, mi ha osservato, non ho mai pianto, non ho pianto più da quando l'ho rincontrata, la mia anima, a suo dire.. è salda, sicura, sta incominciando ad sistemare bene le cose..

Io mi sforzo di scrivere.. perché ci tengo; perché sento che mi fa bene, perché voglio..

perché è una sistemazione, in attesa, che passi questo periodo di limbo, in cui non ho modo di poter sperimentare il "dopo", che mi aspetto doloroso, ed invece, lei ha detto, che sarà un dolore minimo, lo ha detto con una sicurezza.. strana, impassibile, piena di fiducia, vera, - strana perché - io non ci sono abituata a chi si fida davvero, di me, e crede, in me. ... Forse ha capito che dentro c'è tanta stoffa (e pure fuori) :-) sorrido..

incomincio a ri-camminare un po' meglio.. a dipingere il passato con qualche nuovo colore, a togliere un po' di patina crudele, e a soffiarci sopra, insieme ad un altra primavera bellissima che soffia tra la pioggerella nuova e l'asfalto tinto di rosa..

non ce la faccio a scrivergli meglio oggi i pensieri.

Mi sono dimenticata di dire alla mia dott. che ieri sera Matteo è caduto. Dopo essere uscito dal bagno. Io non mi spavento più di tanto, lo dirò domani alla sua di dottoressa.

Era molto stanco. E si era messo a riccio sul water.. quando l'ho alzato, forse aveva le gambe addormentate.. e gli hanno ceduto. Povera stellina mia.. è una roccia, e i neurolettici a 14 anni e mezzo non si dovrebbero prendere. Sì, ne parlerò con la dottoressa.

Domani.

Mattina.

E poi pianificare, dopo il limbo e l'estate. Pianificare la scuola. In classe il lunedì non ci va mai. Sta solo. Non voglio più. Ok, troppo caos in questi 3 anni di medie.. troppo caos tra la malattia di mia madre, la perdita del lavoro, e la chiusura di un ciclo di vita, la parte più importante, e riuscire a sistemare tutto questo.. a volte mi chiedo come io abbia fatto e faccia in questa impresa ciclopica.. come ho fatto? come faccio? Certo, ... lo scotto che pago, è che ho perso un sacco di tempo, ma non era una perdita quel sacco.. Io in quel sacco, ci avevo riposto la recondita possibilità di continuare.. che forse ci sarei riuscita. O non avevo messo d'accordo tutte e due le parti, importanti entrambe (di me). O una aveva già deciso, e l'altra.. trascinamenti, invece di equilibrio.  Ma il passato è finito. Sta dietro, mi accompagna nella lucidità e presa di posizione , in ciò che ero, ma ora è oggi.

E' adesso. E quanto avrò la possibilità davvero e senza dolore, ma con una possibilità nuova, allora, sì, potrò costruire per Matteo. Avrò un anno in cui girerò scuole di agraria o similari (è il mio sogno più grande). In cui la testa sarà un po' più libera per lavorare per lui. E magari riuscirò a ritagliarmi degli scampoli di vita anche per me.. come ieri:-)

che mia sorella e il marito mi hanno portato a Nettuno, al mare, a mangiare fuori, in treno, col mio nipotino.. un giorno tutto per me.. mi ha fatto tanto bene. Ed ho bisogno di bene, di una quotidianità sana e non più "tossica".

Ho bisogno di fare pace con tutto..

Ho bisogno di stare anche da sola.. di staccarmi per un po', di ritagliarmi (lo ripeto), dei pezzettini di cielo, per me.

Ora piove a dirotto.. il cielo si è fatto scuro, ma io non sono triste. Matteo è col suo assistente.. E' tutta una scena, uscire, rientrare.. eppure quando oggi gli ho detto "matteo, adesso sai che facciamo? quando viene davide, non gli apriamo la porta, così, se ne và!"  E LUI.. NOOOO!!!!!!!  -

a volte, ragiono e penso, a come è tutto così strano per me.. Ma rifletto, sul fatto, lucidamente, che non mi importa più di tanto. Che se soffro è solo perché non lo vorrei solo, che avrei voluto per lui, come ho detto a mia sorella, avrei voluto dargli un contorno di Armonia, di Amore, di possibilità, di sorrisi e tanta unione con suo padre, che purtroppo, no, non c'è stata. Sono quella che sono. ... Un impiastro diciamo così. A che mi serve più pensare al se? al ma? al perché?

questa pioggia, si porti via.. la fatica, i litigi, le problematicità, spazzi via con se, tutto il rosa e lo fonda, e confonda in una nuova aria, di possibilità in una nuova speranza, in cui nel silenzio e nei miei passi di stamattina (non ho preso l'automobile), ritrovi me stessa, piano piano, senza crisi, senza paure, senza inciampare.. ma con passo fermo, deciso. E ad ogni angolo di fallimento, muovermi leggera ed interrogarmi razionalmente con l'aiuto anche del cuore, per sapermi davvero dire, cosa sono, cosa voglio, e crescere ancora, non smettere di cercare dentro di me, le risposte giuste.

Piove tanto forte, adesso.. il mio piccolo grande uomo è con un amico più grande di lui, a seminare passi e ad allenare gambe. Non lo so cosa sarà di noi 2. Io sto asfaltando a fatica questa strada.. dopo aver tanto salito.. e i lavori, ora sono un po' fermi (ora piove a dirotto fortissimo!!!), - ed io in questa immobilità non voglio assolutamente perdere la pazienza, lo scrivo.. e trarre invece anche forza, da questo, per poter poi lavorare meglio nel prossimo futuro. Il prossimo anno, di permanenza in più alle medie, in classe ci dovrà stare sempre.. lo scrivo sui tasti, lo segno nel pensiero, negli occhi, nel sangue.. nell'anima.

Lavorerò bene, per lui. E per me.. ci siamo arrivati fino a qui.

andremo avanti.. non ci fermeremo.

Di seguito altre mie foto.

Del mare e del rosa, che si è preso la pioggia tutta di adesso!

aprile.. caro, apri-le porte a maggio con l'acqua? ---- perché senti l'inverno che piange un'estate che non potrà abbracciare mai? ... ma  è proprio grazie alla tua pioggia (saluto all'inverno..), e a tutto il rosa sparso - che arriverà una primavera inoltrata piena di speranza nuova in una stagione di nuovo splendente, in cui non avremo paura e di cui, non avremo, paura..

Il mio campione è tornato! un po' bagnato e bellissimo.. meno male che gli avevo fatto portare l'ombrello! :-)  

 
 
 

Post N° 1084

Post n°1084 pubblicato il 25 Aprile 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

 

Foto mia, scattata ieri :-)

 
 
 

Post N° 1083

Post n°1083 pubblicato il 25 Aprile 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

E' una mattina silenziosissima.

Ho aperto prima la finestra, il canto degli uccellini fortissimo e impazzito! Chissà forse festeggiano anche loro, una storia, una data, che io nel mio piccolo non voglio rendere retorica.

Siamo ognuno il frutto dei nostri ricordi, delle nostre memorie umane.

Pensavo, prima, in bagno - a quanto ci è dato tutto per scontato. A quanto oggi questi tempi nuovi, ed anche prima, non sono altro, e tanto altro ed importante, tutto quello che è stato prima. I ricordi e gli intrecci di ognuno di noi, e di tutta la storia piccola e grande, che si porta dentro.

Anche ai tempi che furono, meno passati, più antichi ancora, ci saranno stati dei fanciulli speciali, dei bambini - che chissà cosa sentivano dentro di loro, in tutte le guerre, e tante altre anime, meravigliose, - che se fosse stato per loro, MAI, e dico mai, nessuna guerra avrebbe trovato motivo di esistere, nemmeno uno.

Spero si capiscano i miei pensieri, lo spero tanto.

Il mio Matteo non sta benissimo.. i farmaci che prende, gli provocano vomitate improvvise, a ridosso del pasto, sebbene, potrebbe essere anche il fatto che lui non sa soffiare il naso, oppure, non sa dire, se un cibo lo vuole o meno; lo mangia e basta.

Ripenso a questo aprile.. che se ne va. Voglio fare un post, come uno scrigno con una mia foto, di un magico aprile 2011 a cui penso con tutto il cuore.

Ripenso alle meravigliose rose rosse 19! che ho portato alla mamma il 15 passato.. per il suo compleanno, ripenso a Caterina una piccola grande ed immensa donna, che conosco da 5 anni e che voglio assolutamente incontrare; ripenso ai miei pensieri, ad un'amica qui, che è partita alla ricerca e possibilità di un mondo possibile in Africa.. che ha tutta la mia ammirazione, e che la porto nel cuore, e lei, nel mio. E penso, anche, ancora, ad un magico aprile...

Intreccio i miei pensieri, gli do voce qui, come onde composte.

Ho tante foto da mettere che voglio condividere con Voi.

Ieri è stato bello, vedere la nebbia rosa al parco. Estraniarmi tra me e me. Viaggiare tra le pagine di un libro.. più di uno. Le ombre si sono fatte rosa, le lacrime di Dio, perché piange anche lui, dipingevano gli alberi, .. un treno merci, le sconfitte sui visi delle persone, il mio sentire e capire tutto attraverso le pagine.. Di un libro. A questo servono i libri --- bella la rivelazione; ci siamo sempre noi, dentro, la nostra capacità di analisi, la nostra pace, interiore. Il nostro far pace, con noi.

Il Sig. Salvo e Milena hanno tutta la mia ammirazione... un libro "salvo l'amore"; la loro lotta contro la SLA.. Un libricino da leggere perché ti trasmette tanta di quella forza e dolcezza che ti fa scordare tutto ciò che è superfluo ed inutile e trasforma la sofferenza in voglia di vivere estrema e meravigliosa.. Grazie Monica. Forse se ci riesco gli scrivo, a Salvo, - quando tutte le mie cose, saranno sistemate, quando l'ultimo spasmo di questa mia salita, mi riporterà a trovare una forma per me ed il mio Matteo più accettabile, e più vivibile.

***

Una morsa di dolcezza impassibile impossibile impotente dinanzi a quei 4 ragazzi con l'aquilone... voli diversamente tu, figlio mio.. era col padre, che non ha ancora imparato o l'ha- disimparato a stare bene con questo ragazzo.. più facile da bimbo, che rivedo nei pattini delle bambine, e abbraccio (imparo) ad abbracciare il ricordo di ciò che non c'è più.

Cavalco parole come pensieri, come attimi di questo tempo nuovo.

Devo alzarlo, ora questo giovane piccolo uomo, al quale ho spiegato con parole brevi e semplici la ricorrenza.. Ripensavo, prima a quanto questa città sia piena, ad ogni angolo dei vecchi palazzi del centro, e nelle storie della sua periferia, ai sacrifici, ripenso a quella dona, incinta, trucidata... Alle persone semplici e comuni; ho sempre alzato gli occhi anche a questo, e, insieme anche alle contraddizioni familiari e scelte di appartenenza, appunto della mia famiglia. In contrasto fra di loro.   

Mi tengo stretta i ricordi di coraggio. Non perché non voglia condividerli... ma, chi mi conosce profondamente li sa e li conosce, non è che non voglio condividerli, io, anche, ho le mie cose, da tenere sul cuore, preziosissime. Di mia nonna che rischiando la vita, - con un coraggio bambino, e una leggerezza altissima, ha saputo fare nel suo piccolo una cosa immensa. Porto con me, tanti ricordi, di una jeep americana nella casa dell'altro nonno vicina alla ferrovia, che il progresso ha cancellato, inghiottendo i ricordi.. lui, che era un impiegato del fascio, ma che ha saputo aprire le sue porte al giusto. Ed io, cerco di cucire ciò che sembra ormai liso, perso nel tempo, ma scorre solo dentro me. Che non sono più una bambina, ma che porto dentro tutta la mia storia e quella dell'umanità.. che cerco di fare pace, anche con le cose più atroci del mondo, e mie.

Non so se oggi andrò in centro; nei giri routinari di Matteo il quirinale E' tappa fissa, e ho visto un palco allestito... - lo ammetto, non mi piace, la cosa, forse dovrei andare? non è possibile, con lui, forse, né con la mamma. Vedremo. Certe date sono per sempre.. sono sempre, e non per una forma di commemorazione, o di voler festeggiare per forza, sono per sempre dentro di noi, al di là del contesto "storico", lo superano, appunto.. lo avremmo dovuto fare diversamente.. abbandonare per sempre la guerra, ma siamo esseri talmente complicati, da non voler abbracciarla la semplicità, non ne siamo capaci?

cosa è che ci rovina? un pensiero troppo elevato, ma forse solo ingarbugliato a cercare di capire con l'organo sbagliato, forse.

Buon 25 aprile a tutti voi.

Roberta

2 brani, per voi, e di seguito se ci riesco un bellissimo fiore:-)

https://youtu.be/6d_VykDYf64

§

https://youtu.be/wqCpjFMvz-k

§

 
 
 

primavere e natali :-)

Post n°1082 pubblicato il 21 Aprile 2015 da Roberta_dgl8

Non ce la faccio a scrivere..

Troppo caos attualmente nella mia vita.

Diciamo che credevo essere arrivata ad una tappa importante;

anzi,

faccio un esempio, è come se state correndo,

e siete arrivati quasi alla fine della vostra maratona.

Non importa, se siete primi,... siete arrivati!..

e invece, di punto in bianco,

uno dei partecipanti, "si inventa", che no, la "gara va sospesa", annullata..

e che si deve "rimandare".

Parlo per metafora, di più non posso scrivere,

e non perchè voglio fare la misteriosa,

nè perchè pensoche le cose private, vadano taciute. No.

I miei panni sono come panni stesi ad asciugare alle fonti,

come si faceva una volta, col fiume di marsiglia.

E le mani rovinate. Non ho niente da nascondere.

E  li laverei affaticata, in una terrazza altissima,

dove la luce del sole e il suo calore,

mi scalderebbero, asciugherebbero tutto il mio sudore,

e il bene e il male del mondo si darebbero la mano

, a rinfrancarmi per la fatica, di faticare, ancora.

§ § § § §

Tornerò a dipanare pensieri, a mettere fotografie

mie e di Roma, 

dove è nato mio padre, dove e nato mio figlio.

La città che mi abbraccia e mi si mostra e mi appartiene come io,

 appartengo a lei.

RoMa ti amo, sei parte di me, sei dentro di me, sono tua figlia.

Auguri, da parte mia..

solo un romano, può parlare male, di TE.

perchè anche mentre lo fa, continua ad amarti. :-) 

 

 

https://youtu.be/NKHYXng1KqA      (bravo Tommaso)

 

 

 

* Doverose aggiunte :

https://youtu.be/YZLnGNrsCYg    (coRe Mio, per sempre.)

https://youtu.be/OrRxgyWz3Fs 

un mito! un genio ! (che sempre ciclicamente ripropongo).                          

 
 
 

Fonte blues 2

Post n°1081 pubblicato il 10 Aprile 2015 da Roberta_dgl8

Colori d'autunno ....

fotina mia Citta Giardino Roma/Montesacro vicino alla fonte dell'acqua sacra.

che abbracciano qui sul mio blog,

quelli della PrimaVera :-)

(susino salvato!)

 

100_8734

:-)

100_8735 

sotto casa mia:-)

 

Io dico, tanto per rimanere in tema,

che questo blues casAreccio del mio conTerraneo (datato 4 maggio 1971!),  ci sta bene!

https://youtu.be/R-tI453zZdI

___________________________________________________§__________§

 

fotina mia, stupenda striscia invernale!

a memoria del passato recentissimo!


 

Meraviglie Romane delle tante fontane!

fontana delle tartarughe, fotina mia

 

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fonte blu-es

Post n°1080 pubblicato il 10 Aprile 2015 da Roberta_dgl8

Prendendo a prestito le parole di un brano un pò ruffiano, ma intelligente a suo modo, anche se finito nel dimenticatoio, forse troppo casereccio (che nemmeno la A si merita), ma a suo tempo servì, e non E' un dejavu' è roba mia... e appunto prendendolo a prestito, ora,

no, le pareti della mia anima, MAI furono imbrattate...no. Bianche, di un immacolato troppo doloroso, io tentai di colorarle..

E sì, debbo dire, che la Musica, E' sempre stato - stata, ed è il meglio.

Non ricordo più nulla del latino che imparai a scuola, a pappagallo e male, nè l'inglese, nè tanto alto.. e scrivo male e scorretto a volte, pieno zeppo di errori, ma, a parte ciò ho , quel che so' l'ho imparato dalla strada, che come diceva Petrolini è il più grande vocabolario..

ho imparato dai dolori della mia vita, che non baratto con nessuno e nemmeno le mie cicatrici.. e, nonostante tutta la mia ignoranza, appunto, ho , però una discreta seppur non completa cultura e conoscenza musicale.. che mi ha portato e mi porta un pò ovunque, a saper leggere fra le righe, come se ci fossero sempre delle note nascoste, e dei radar non indifferenti. Abbagli ne piglio, come tutti, ma imparo pure da loro, e dalla mia soggettività..

ed ORA, appunto,

visto che il luogo E ' mio,

e rivendico la mia pagina, in cui il metal più estremo da la mano alla musica folk e al blues ed anche alla leggera,( qualche volta),

per voi,

UNA FONTE BLUES Magica, inesauribile, benefica e meravigliosa. GRAZIE AL TUBO! che dal psichedelic blues inglese, e da alvin mi ha portato qui.. che spettacolo!

mamma mia!

sì, sono generosa,

https://youtu.be/0iuQrr7EKc8     ma come potrei non esserlo con cotanta bellezza stratosferica? :-)

 

 

qui sotto, anche mie due foto scattate con i giochi di luci

di una RomafineNatalizia...

è..h diciamo che anche essere nati qui, ha avuto il suo peso.

:-)

Buon pranzo blues!

 

 

:-)

 

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:-)

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sistemazioni 4

Post n°1079 pubblicato il 10 Aprile 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Ho la casa sottosopra, ed è tardissimo.

Devo lavare via la mia messa in piega, ormai incollata.. una delle poche cose belle, della Pasqua finita. Sì, devo dire, che mi sento meglio con i capelli lisci e lavorati con spazzola e fon, e l'ondulazione morbida del parrucchiere. Non ho forse più l'età per stare spettinata?

E non mi va. I morsi della seconda colazione si fanno già sentire.. e ci mancava anche la crostata della vicina, come se non fossero bastate le uova, le colombe, e il mangiare disordinato... lo specchio severo, mi risuggerisce quel che ormai mi dico da tempo e sorrido lievemente.. E credo proprio che sì, opterò per un bel kaftano, l'estate ventura. Devo andare in centro, in un negozio etnico che c'è da una vita, dove avevo comprato una bellissima giacca turchese di filo, bella!, se avessi avuto lo spazio, giusto, avrei conservato tutto quello che oggi mi servirebbe, ma, figuriamoci, non ho nemmeno conservato le mie gioie.. già, le mie proprietà.. Dio, lassù decide e sceglie con chi provare, ed io non posso che accettare le mie vicissitudini, senza andare a sfrugugliarle troppo.

Questa sorta di calma mi consola un pò in questi tempi nuovi, di passaggio.. Di un passaggio che ancora non si esaurisce verso la nuova strada. E non sono compulsiva nè frettolosa, semplicemente, devo e voglio avere la possibilità di fare questo nuovo esperimento, di cui ho come una sorta di paura - e che - la sospenzione pigra che non mi posso permettere non me lo fa sperimentare. Aprile porta con se, e me, questo nuovo tempo, in cui , io attraverso le mie immagini personali, scattate dai miei occhi e dalle mie imperfezioni, vorrei fare abbracciare l'autunno a questa primavera, le due rinascite insieme, ed insieme anche alla estate scorsa, con l'inverno passato a chiudere.. perchè naturalmente nella mia nuova età, si chiude il mio anno.. e allora, ripercorrere i lustri attraverso le foto, ma avercelo il tempo! Prima nell'album telematico/digitale, ho visto un sogno di bambino, che ogni madre, e mi ripeto lo so! non riesce a (o ci riesce non senza un piccolo dolore) a fare passare e vedere come si modifica il proprio tesoro. Lo so che  è improduttiva questa pigrizia sospesa, forse la chiave, è che una madre non vorrebbe far crescere mai il proprio figlio? cosa brutta ho scritto! ma è un egoismo che tiro fuori, insieme a i brontolii del mio stomaco.

Devo andare avanti e sto solo cercando un modo IL modo per mettere a posto, per sistemare le cose, in questo caos (gioco di parole?), che è al momento tutta la mia vita, attuale.

Ci sono stata alla manifestazione al MAXXI. Sono stata contenta di esserci andata.. La mamma mi ha accompagnata..e i suoi benefici (i benefici dell'affetto alla fine sempre vincono), hanno sortito l'effetto di passare un pomeriggio diverso, ... ad essercene sempre di pomeriggi così. Matteo ha provato a fare kung fu, ha fatto il massaggio shiatsu, ed è stato bene, come quasi se ci si fosse catapultati in un mondo nuovo e tranquillo per lui, in un caos benefico, dove lui si sentiva a casa. Poteva toccare piano tutti.. anche se, io, lo scrivo disordinatamente ma poi so' che mi farà stare meglio, - non demonizzerò mai la dieta. MAI. Anzi, se avessi la possibilità, la rifarei.. ok, effetti collaterali, ci sono stati a livello psicologico, di distanza ancora dai suoi coetanei.. ma poi, la distanza già c'era, perchè ho sbagliato scuola, ho sbagliato ambiente, ho sbagliato tutto!!

risucchiata dal lavoro, dalla quotidianità del sopperire ad aiuti che non ho mai avuto, ed anche quando giravano molti più soldi e le possibilità erano più agiate, rispetto ad ora, sono sempre stata sottomessa a tutta una serie di turbinii di antica origine.. sebbene, io già da due lustri avessi preso le mie decisioni, nell'indecisione anche della mia atavica indecisione appunto, ma. io, come dice MOnica, vado e faccio.. e invece sono rimasta paralizzata in un tempo che andava avanti.. in cui non ho potuto/saputo costruire il "meglio". Cerco di lasciare "questo zaino colmo di senso di colpa". Lo lascio qui.

Nero su bianco, a dirmi che la frammentazione non giova all'autismo, e che nulla di più complicato c'è.. soprattutto quando in questa complicazione si muove CHI, pensa, che solo attraverso lo studio letteraturale e tecnico .. e scientifico, (solo in parte!), si possa andare avanti, stando comunque seduto a burocraticizzare il tutto, perchè tutti dietro ad un tavolo ci sembra di stare ad una posizione di comando per fare il nulla e alla fine del mese, però riempire le tasche. Le critiche non portano a nulla. Ho dovuto chiudere un occhio, alla fine ne ho chiusi tre, anche quello del mio istinto che mi diceva, che era tutto improduttivo. Ma accanto non c'era un compagno a tutto raggio... Penso ai sorrisi di Matteo.. quanto era felice. Ora sì, è più triste, e non è colpa solo dell'adolescenza. C'era chi lo accarezzava, a scuola, e a casa, si rideva molto, e i litigi erano mitigati dalle risate, dal mio sempre e per sempre cercare un ponte, una possibilità ancora, nonostante tutto, perchè ero tirata da più parti. Che alla fine, una di queste corde si è - no spezzata, ma- polverizzata.

Ed ora solo macerie.. ed ora, solo la forza di continuare il viaggio, ancora, con le mie possibilità.

Devo chiudere.. vorrei parlare ancora dell'autismo, troppo complicato per noi umani, che abbiamo bisogno di porre dei confini, quando invece, non servono, che abbiamo bisogno di cercare una perfezione che non esiste se non in un tempo minimo e che invece dovremmo fare degli sforzi in più, perchè è nelle nostre imperfezioni , FORSE, che sta la verità quella che non acceca, ma sa dare un senso a tutto. Io vorrei dire, che è solo con la formazione vera e motivata, che si possono ottenere dei risultati, e che è ancora troppo presto, a parte la buona volontà. E non lodico, in una sorta di paralisi, anche se sembra, lo dico, perchè sì sono sempre i genitori, quando ce la fanno, ad inventarsi qualcosa. QUando hanno le forze, e le mie al momento sono al minimo sindacale! La Pasqua finita, ha lasciato solo due cose belle.. la messa in piega stupenda del parrucchiere (stavo nà favola:-)))) e,  -  le immagini surreali dell'albero di natale con le uova al posto delle palle alla piramide cestia, dove, i fiori rosa svettavano, insieme al blu metalico di un cielo che aveva pianto pioggia grigia a far scinitillare i sampietrini in una Roma/Nuova e sempre sospesa nel suo tempo. Purtroppo, ho avuto una cervicalgia acuta, che ha abbracciato e abbraccia consapevolezze nuove; che non ho tempo ora, di mettere qui. Insieme ai minuti snocciolo lettere, che devono avere un punto. :-)

vorrei scrivere ancora, e caricare le immagini.. dell'inverno, dell'autunno e delle prove tecniche di questa primavera, e mettere delle foto attuali mie e di Matteo, qui sul blog.. metterne una che sta lasciando un'isola! definitivamente l'isola della sua infanzia. Quando all'ennesimo cambio di terapista, andammo a ventotene, e poi la lasciammo.. di spalle. L'avevo già scritto, lo so... ripetita juvant?

Ce l'ho sull'altro pc, non ho tempo. Lo farò? forse l'ho già fatto con le parole?

Alla play list, non voglio rinunciare.

le immagini arriveranno.

Sto facendo anche pace, con tutta una serie di consapevolezze, che spaccano il cuore,

ma che sono necessarie; attraverso i miei esercizi di memoria, conservo e capisco quello che mi serve, quello che la musica mi suggerisce, attraverso i fermi immagine del mio tempo, attraverso quello che ho letto, che mi è mancato, quello che ho perduto, quello che si è modificato, quello che è rimasto tale.

Tornerò e dipingerò ancora con questi miei pennelli surreali il tempo nuovo che cammina con me, e questa mia piccola guerra personale, avrà fine, è già finita, me ne devo convincere, ma ho bisogno di catalogare, archiviare, sistemare.. io sono fatta così.

Ho ripreso un libro sull'autismo che avevo accantonato nel 2013 per un filosofo che ho amato ed amo, e che non è detto che non possa camminarCi di pari passo. E' che sono entrambi difficili, e mal si coniugano con le mie giornate, e con quello che io vorrei fare. Sono una scrittrice (de noantri ok), più che una lettrice (che divora troppo e dislessicamente) ciò che legge, ma sono anche questo, divoro, ho fame, di sapere, di capire, anche se, - ci vorrebbero due vite in una! anzi, 3! ok, 4 e aggiudicato, ma - l'Unione è la cosa migliore, e so' che il tempo che cammina con noi, e soprattutto dentro di noi, ci suggerisce la via migliore, sempre. Almeno quella per procedere e non fermarsi. Appunto.

Di seguito play list..

Con un pò di sano blues! (un pò ) tanto!

che stavo ascoltando e ascolto in queste sere.

Lo voglio condividere con voi.

Ho ritrovato questo gruppo e questo bellissimo blues che sentivo quando tornavo dalla clinica di mamma.

e mi ha ricordato.. oltre a questa atroce esperienza, che per fortuna, si è finora risolta bene.. che adoro il blues bianco e splendido (anche se - ovviamente contaminato dal rock inglese in una sorta di matrimonio infinito e connubio speciale), lo scoprri in pieni anni '80 - sulla spiaggia dove sono finita a rotolarmi sulla sabbia, piano, e ricongiugermi con la bambina che sognava di diventare una hippy - mentre doveva essere ordinata modello anni '60 come imponevano gli anni. E rimasi folgorata dal sole e da questo blus, e dalle voci dei cronisti che lo proponevano, impastate e che abbracciavano la mia solitudine, fatta di bagni di sole, metropolitane arrugginite, vestiti coloratissimi rossetti fluo, due pesche, due sigarette, molta strada nelle gambe bellissime e giovani, e a volte, un riso caldo o ad insalata a scrocco nel bar e vestiti di lusso imprestati e macchine a venirmi a prendere e sognare la notte, e e il vento di un'estate che non tornerà. MAI, più, ed  è scritta nel tempo del mio dna

https://youtu.be/lswhcutrRlA

e sistemazione BIS ....          ----->  (in tutti i sensi) https://youtu.be/c2P_RJJYjzY

j'ador   profumo di blues sempre e per sempre    per tutto quello che non ho mai avuto e che mi è mancato, per il consolidamento.  Di ciò.

https://youtu.be/Ix7PfkvxmPI          già messa, ma incolliamo ch eè meglio.

ripetita juvant per me.

e poi i dire straize? di un amore pulito che ho provato ad abbracciare e far fiorire

finito per distanza e troppo presto (ma che vado a ripescare dallo scrigno dei ricordi?), in una irpinia metafisica e brulla di cui ho già scritto, ma perchè si ha bisogno di tirare fuori dagli archivi della mente e del cuore, dei ricordi .. per vederli luccicare in una sorta di rito scaramantico a non volerci poi più mettere mano?

sorrido...    https://youtu.be/611Wxihk9vk   come non amarlo ? :-) resiste al tempo.. e lo saprà trasfomare :-)   ci credo assai. Perchè nel momento che ci credo ho già compiuto il prodigio, forza della musica e delle parole ASSIEME, altro matrimonio.

:-)

faccio pace anche con questo, che, non era previsto nella

plylist,  ma tutto arriva a posto, in una R4, che ha viaggiato nel tempo

ed ora, fa parte del mio scrigno, e mi aiuta a fare pace col mio destino. Anche da qui.

Anche per quel che ho saputo ricucire, ed ho visto QUI. in questo specchio telematico.

https://youtu.be/E_8IXx4tsus

 

Devo fermarmi!

... continua ...

(h. 11.29, - ma anche agli scrittori veri, gli prende la mano, e se ne vanno altrove, da dove avevano scritto?. mi riferisco alla musica, che è sì sempre il meglio... alvin lee mi doveva traghettare, come in effetti ha fatto ieri sera, in una notte nera, mi doveva trasportare, nel blues quello vero e delle origini, quello nero quello vivo e puro, io anima rock - anima rock bianca, ma col sangue bluss - innamorata pazza e furiosa e impazzita in una R4, che fa pace con la ragazza timida e quella delle medie di un primo bacio). e con quella che sono adesso, tutti i pezzi, insieme.. cuciti, e rinsaldati.

Sto ascoltando il blues quello vero.. ed è una sana medicina, che però, però.. come tutte le buone medicine.. tira fuori il dolore tutto assieme e i ricordi, per poi stare meglio..

condividerò.. e sistemerò.

 

Passo e chiudo.

 

(grazie, libero), grazie ad occhi connessi con cuore e cervello.

Bye

clic

 
 
 

05.04.2015

Post n°1078 pubblicato il 05 Aprile 2015 da Roberta_dgl8

Volevo scrivere,

ma adesso non c'è più tempo. Ho problemi con il portale,

e con i sistemi operativi :-)

E' da ieri che sto tentando di fare un post.

E ' da ieri che piove, ma non sono affatto triste.

Voglio continuare il mio diario telematico, la mia scrittura

il mio sentiero, la mia salita.

Per ora, però, è tutto.

Troppi pensieri tutti insieme, mal supportati

dal mio evidentemente non buon rapporto con

la tecccccnologggia.

 

Vi lascio il nostro regalo di una Pasqua Serena per tutti Voi.

Da parte mia e di Matteo.

  (foto mia, Cristo di Cimabue - chiesa di S. Domenico, Arezzo).

 

  fotina di un passante gentile, con la mia macchinetta

  a Ferragosto scorso a Siena. (Matteo non ama molto,

  a differenza di quando era piccino, essere fotografato). :-)


 

https://youtu.be/JWuZPRaXssk

 

https://youtu.be/CnWm7nLhd8U

 

https://youtu.be/7FFSzCbu73w

 

Serena Pasqua 2015

                                

 
 
 

H. 20.32

Post n°1077 pubblicato il 01 Aprile 2015 da Roberta_dgl8

Ieri ci avevo ripensato. E quindi ho scritto subito all'ANGSA per partecipare all'incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica.

Purtroppo, le liste della questura ovviamente, erano già chiuse. Non  è una riunione qualsiasi.

Sono troppo stanca, sto male. Non è come scrivere qui. Il mio malessere è dovuto ad una quotidianità pesante, a scelte compiute ed obbligate e volute, che comunque non si sono compiute senza lasciare traccia. La traccia c'è eccome.

Ogni situazione è un cosmo a se. E non ce la faccio a descriverlo. Lascio a voi l'immaginazione. Ognuno ha i suoi guai. I miei sono stati troppi. Il portafoglio gonfio non ce l'ho, ma non si tratta solo di quello. Non ho nemmeno la giusta concentrazione ed il benessere fisico e mentale necessario, per rendermi presentabile a volte, andare da un parrucchiere, scrivere una lettera, fosse anche alla massima autorità dello Stato. Mi assolvo solo per stanchezza. Tanta, troppa. La forza è nulla senza moderazione, senza equlibrio, senza concentrazione e soprattutto preparazione al suo dosaggio, ORA, lo so. Mi assolvo. Naturalmente. E ' troppo dura per chiunque! E gli sbalzi climatici e le batoste della vita - e le mie decisioni lente, e tutto il resto, hanno influito.

Sono influenzata. Sono indisposta e stanca. Questo vento gelido ha colpito la mia testa, spettinandola più che mai, a ritrovare il castano rossiccio di una piccola adolescente timidissima che si aggrappava ad una racchetta.. per certi versi sono ancora quella!.

E comunque. Qualcosa nel mio piccolo mi inventerò. Stasera non so se ce la faccio ad andare a vedere Montecitorio tutta blu; non so nemmeno se riesco a prepararmi da mangiare. Ho portato la mamam ad un controllo stamattina. Non mi reggevo in piedi io. Navigavo tra le mie stesse lacrime, ma già la primavera sembrava accarezzarmi, nonostante non stessi bene e pure il vento, mi ha preso a schiaffi?

la mamma. Piccina, più di me. Ed io che mi dicevo; non c'è nessuno diverso da te, a prendersi cura di te: CI SEI TE. Ed è faticoso prendersi cura, di te:-)

***

Domani il giornalista G. Nicoletti ha preparato una bellissima manifestaizone al MAXXI, ma non so se Matteo sarà in grado di partecipare, nè, se io, sarò in grado di poter parlare (un minuto concesso ad ogni genitore). In realtà, sto molto peggio rispetto all'anno scorso! Ma piano piano, arriverà anche il mio tempo. Ogni Autismo e a se, e ogni autistico e la sua famiglia si portano appresso la propria storia personale.

Purtroppo non ho sky, come non ho tante altre cose, un pò anche per scelta. Fra poco ci sarà un riassetto totale del mio nucleo familiare, e per il futuro non è escluso. Così come non è esclusa ed anzi auspicabile una mia rinascita profonda e sistemazione definitiva.

Di seguito un link che ho trovato interessante. Chi lo può guardare se vuole, lo guardi anche per me. alle ore 21. quando e se ci sarà ci metterò il link. E magari potrò vederlo.

http://www.ilvelino.it/it/article/2015/03/31/tv-lautismo-secondo-gianluca-nicoletti/0d590af0-9d1f-4f81-95b6-0438c85ec0e9/

 

 
 
 

mostre

Post n°1076 pubblicato il 30 Marzo 2015 da Roberta_dgl8

Henri Matisse, Interno con fonografo, 1934. Pinacoteca Giovanna e Marella Agnelli, Torino

cosa dire?   se non immergersi? se non stare là?

Henri Matisse, Pervinche (o Giardino marocchino), 1912. The Metropolitan Museum of Art, New York

Magico Splendido Matisse!

Henri Matisse, I pesci rossi, 1911. Museo Statale di Belle Arti A. S. Puškin, Mosca

 

 
 
 

sistemazioni 3

Post n°1075 pubblicato il 30 Marzo 2015 da Roberta_dgl8

https://youtu.be/SD5engyVXe0

 

a me stessa, e ad Andrea.

 

 
 
 

sistemazioni 2

Post n°1074 pubblicato il 30 Marzo 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Leggendo il post di un amico (http://blog.libero.it/ilbauledelnulla/view.php?nocache=1427713300) post n. 217,

mi  è tornato alla mente, dal post, che egli ne fatto, un libro. Molto difficile che avevo letto l'estate scorsa. E' strano, come i libri, anche quelli più complessi, ma che comunque ti restano dentro, e che ti aiutano a capire le cose, poi li ritrovi, e ti ritrovi anche tu.

Ci si arriva, perchè siamo noi ad arrivarci, è un abbraccio con noi, con le nostre evoluzioni, il nostro carattere, quello che siamo. tutto compreso. E questa è una cosa bella.

Ora, ho donato a questo amico, la pagina che avevo scattato questa estate, perchè sposava benissimo il suo post. Ora metterò anche qui di seguito, le foto, se non cambio idea nel frattempo, e se riesco a caricare anche l'altra, se nelle mie indecisioni ed insicurezze ataviche di tutto e del tutto, ci riesco.

Sono giorni difficili. Di confusione, ma anche di ritrovamento.

Voglio brindare a me..

Con il beneplacito della mia dottoressa. Che mi ha fatto i complimenti. Se tutto si svolgerà senza intoppi di sorta, e con forza tradotte in calma e pazienza, allora nel giro di due anni, potrò eliminare i farmaci che mi supportano.

Oggi, giro delle sette chiese.. oggi pomeriggio, dovrò andare in asl per il mio tesoro. La mia dottoressa è agganciata con l'altra.. sostiene, che il dosaggio del Mio Matteo è basso. Ma bisogna cominciare così con loro. Caterina, hai ragione nel tuo blog, che senza demonizzarli i farmaci, possono aiutare. Ed io, ora so' che, se anche avessi avuto, badante, filippina, educatori vari, camere iberbariche, viaggi negli stati uniti.. non sarebbe forse stato escluso nemmeno il farmaco. Certo mi interrogo e dico,che forse, con tutti questi aiuti, non sarebbero serviti? Ma a cosa mi serve pensare ciò e anche pensare a tutti gli errori che ho fatto con Matteo? Perchè io ne ho fatti. Ecco, voglio cominciare da questo; da non rifarne, e per questo che le decisioni che mi squarciano l'anima e mi provocano ulteriori dolori, le sto compiendo per poter anelare ad un minimo e poi una serena stabilità.

E' una primavera gelida.. a tratti calda, ma imparo ad abbracciare anche le escursioni. Vorrei che mi aiutassero loro a tenere a bada la mia impazienza e qualche lacrima che arriva, che comunque ho carpito dalla dott. da dove arriva e, mentre lo scrivo i M/K mi autano, mi aiuta il sole, e le persone tutte che mi porto nel cuore.

La radio, pure, stamattina mi ha aiutata.. a camminare sul filo di lana con me.. come se impercettibilmente, tutto stamattina andasse piano piano in circolo e nel giro giusto, come se questa macchina vitale della vita, andasse discretamente a giro pieno..

Il verde è intenso, e io mi porto negli occhi l'eclissi che ho anche dentro di me, questo mix, che non sono mai stata capace di dosare pienamente. Il susino è stato spogliato di tutti i fiorellini.. ma nell'invisibilità ormai del loro colore bianco, che si è magicamente unito con la pioggia, lasciando tracce sull'asfalto non è un dispiacere, ma semplicemente ciò che resta del loro bellissimo amore, naturale. Anche se i fiori rosa di marzo, sono meno rigogliosi, rispetto ai loro colori a causa della pioggia, non è una tristezza, .... no.

E' una realtà, bella a suo modo, di questo inizio primavera.

Ho salvato in foto il susino.. lo posterò? ci riuscirò?

e' come se l'inverno, abbracciasse ancora la stagione che l'ha seguito, come se si stessero tenendo la mano, prima che lui vada a riposare. E ci sono tutti i colori, del magico autunno che precedeva, che hanno lasciato la bellezza, che esce fuori, da questa primavera, tra la pioggia d'argento, e il magico colore bruno/rossiccio/marrone di certi alberi, quando poi, guardi il cielo lassù e l'arancio e l'azzurro si mescolano,e fanno strisce, e la natura dipinge da sola e senza maestri, le sue meraviglie.. Pietre preziose, colori pastosi e vivi, brillanti di acqua, e mi ritrovo sola, e senza meta, senza nemmeno più sogni, forse, ma nel sogno stesso.. senza ombrello! a gestire una piccola crisi di panico, perchè mi ritrovo in quella stazione, dove col mio Matteo, consideravo, degli anni 60 ricchi improbabili e fuori tempo, ricostruiti e vuoti, nella desolazione e mancanza di gente che una stazione invece ha. Poi ci sono tornata l'anno scorso per accompagnare la mamma, che da RomaVenezia sarebbe partita alla volta della Grecia, della Turchia, e della Croazia.  Il tempo, siamo noi.. ed io, mi ricongiungo, a tutto..(questa è la piccola cronaca del venerdì scorso quando sono andata alla stazione tiburtina, per acquistare un libro consigliatomi da un'amica, in una libreria che sta là dentro che hanno aperto da poco, perchè ho fatto la tessera in toscana. Ero stata in stazione tiburtina appena fatta, con Matteo, deserta e surreale, sembrava una cosa futurista.. ok, io la preferivo prima! piena di storia.. ora hanno abbattuto tutto, in una sorta di alienazione a tornare indietro, in un'architettura anni '60 esagerata per quella locazione,non bisogna essere degli ingegneri ed architetti per capirlo... ma solo attenti osservatori, ecco perchè col corpo capisco, e da là - la piccola crisi di panico.   Già.. ma non c'era già la stazione termini? italo? ma se son più gli esercizi chiusi, che aperti, e.... ok, certo i soliti guadagni ai soliti noti. - ma non era meglio riportare il mondo a quote più normali, facendo e riparando le vecchie vetture? so di cosa parlo, lo so bene. Osservo, conosco, so di chi ha lavorato in ferrovia, che c'era e c'è gente pagata per ripararle, perchè costruire, cose ultra e troppo moderne, quando si può fare, con quello che già c'è?, - esco, da ginepraio.. non mi piacciono questi giardini finti., NO.)

****

AL centro asl mi hanno detto che ho il naso greco:-) sorriso :-), non  mi importa che la persona sia affetta da un disturbo sulla fissa del naso (sono ignorante non lo sapevo!), eppure mi sono trovata bene, a parlare con questa persona.. e non perchè mi ha fatto il complimento, che ho comunque sentito sincero:-)  ... ma perchè era sincero lui, mentre ci parlavo, e sincera anche io, a non sentirmi male, a parlare con questa persona, al contrario, di chi, invece si reputa normale ed io, non mi sento bene, a parlarci. Spero si comprenda. Dei bei quadri hanno fatto queste persone. Erano nella sala di attesa, colori bellissimi, come quelli del cielo, ed io lego, con il mio filo, sottile, e salgo piano, la scala.. che dal deserto mi porterà alle stelle, e dalla fonte inesauribile che ognuno ha dentro se, attingo.. come faccio quando vado a prendere l'acqua.. quella fonte, che spero mi aiuterà anche ad affermare le mie ragioni.. L'assistenza domiciliare, c'è, ma ci marciano sempre sull'orario,, finanche l'operatore che segue Matteo da quando ha 9 anni, ma perchè? qualcuno mi può spiegare perchè? .

acqualung suona e la metterò..

qui.

Metterò quella che sono, che sono stata - le mie evoluzioni scritte ed in musica. Le mie sistemazioni.

E' la mia sistemazione personale, rispetto agli ultimi tempi, quasi lustri illustri; compresi quelli prima. C'è da lavorare, molto ancora.. non è vero che sono disoccupata. e sul profilo, non c'è scritta la voce "sto lavorando per me e per mio figlio".

Fra pochi giorni, sarà anche la giornata mondiali dell'autismo..

ho avuto inviti. Ma non me la sento, di andare dal presidente della repubblica.. Matteo quel giorno ha la piscina con suo padre e, l'invito è per genitori con ragazzi.. e cosa dovrei dire al presidente?

con l'accompagno che percepiamo, cosa c'è da dire?

e delle parate che già conosco? Certo non voglio essere nè fare la disfattista. Ho letto che anche su rai3 ci sarà tutto un giorno dedicato, era impensabile.. se solo penso, che una volta.. Respiro.

Ma siamo comunque lontani. Da quello che è scritto sulla carta. Dalle parole scritte. Che vengono disattere, perchè il mondo, non viaggia a quote più normali, ma ha fatto dei soldi l'unico vantaggio. A svantaggio, dell'Umanità che dovrebbe abbracciare, ricerca, risorse umane, possibilità, di chi, è stato ed è più fragile. Questo mi sento di dire.

Io oggi sarò in asl per monitoraggio sul  farmaco che sta prendendo mio tesoro, perchè siamo soli e senza riabilitazione. Perchè in classe non ci va quasi mai.. perchè non ha amici, perchè nessuno gli fa mai una carezza.. Anche se le ragazzine brune gli sorridono e lo guardano, e non solo..

è sempre bello, nonostante la maledetta adolescenza. Profuma,  è dolce, nonostante le regressioni, la violenza, l'oppositorietà, le botte che da , quando non capisce più nulla. Se fossi una ragazza, amore della mamma, ti starei sempre attaccata, non c'è nulla di brutto in te, se non il tuo autismo, che comunque mi fa essere quella che sono adesso, oggi. Se fossi una ragazza ti starei sempre attaccata e ti riempirei di baci continuamente.

Una lacrima, che ritrovo, che richiudo, nel mare della vita. E forse a quello anche servono i libri. (oltre ad allenare il pensiero).

Vorrei scrivere ancora, dei miei occhi che hanno bevuto l'arte .. piena di colori e bellezza, della commozione davanti a Chagall del sogno davanti a Matisse, bello entrare nelle sue stanze, e nelle sue aurore.

E.. della tecnica e precisione di G. Morandi. Molto curata la sua mostra, ho capito le cose da sola; e ho fatto foto, che poi metterò.

Io sono ignorante, lo ammetto.. ho fatto storia dell'arte a scuola, . si, ma insomma, ne so poco. Però ho respirato, letto, e l'arte ha molto da insegnare, ad una persona che come me, ha bisogno di cose belle da contraltare a tutti i calci, i pugni le sfortune e le sofferenze.

C'è un tempo nuovo da costruire, scriverlo, mi aiuterà a costuirlo. Sono lenta, ho i miei tempi.. una volta lo scrivevo sul profilo, .. veloce e molto per certi aspetti, lenta, per altri.. eh, non è mica colpa mia, se, la vita, per me, è stata una sorta di surreal road, tra il far west e le stelle.

Ora devo chiudere, quanti altri pensieri, vorrei riabbracciare. Mi servirebbe una sigaretta da fumare, lenta, facevo bene ad accettarla da quel ragazzo con la sindrome del naso perfetto (arriva giusto appunto pure lui!) :-))  mangerò un pò di pollo freddo con patate, ora so, perchè non ho appetito e mi si abbassa poco poco il tono dell'umore. Ora che lo so, so ch esarà meglio.. ti ho rivisto stamattina, amore mio, mentre un pò curvo nella tua composta rassegnazione, salivi le scale.. riuscissi a limitare i rumori, di cui mi sento responsabile. Forse è stata colpa nostra della musica? ma io, l'ho sempre ascoltata molto bassa, e non voglio colpevolizzarmi.. si evolve ed anche l'autismo evolve, ed anche le anime di chi ha avuto in dono un cervello disarmonico, sentono le variazioni.. potevo far molto, per te, amore mio, ho dovuto far tanto anche per me, per tutti e due, col poco bagaglio che avevo..

si, lo so, abbiate pazienza il posto è mio.. ora rileggerò questo piccolo sfogo, sistemazione, evoluzione, miei.

Poi metterò i brani, che mi hanno accompagnata.. e poi le foto.

 

Vi abbraccio con le parole, si può quando si deve salire, in questa vita, e ripenso alla ragazza giapponese, in uno dei miei altri fallimenti (il buddismo) che mi diceva che Matteo mi è stato mandato dal budda più o meno, per sentire dentro me, la buddità.. ok sorrido.. mi sa tanto di consolazione cristiana, che non accetterò mai fino in fondo, è impossibile per un genitore, ma come lo disse lei, mi ritorna, ora, e a questo sono servite e servono le buone parole preziose, ad alto titolo. Anche se poi si resta soli, nel mare prezioso di lacrime che ognuno racchiude dentro se, nello scrigno del proprio dolore, e mi torna in mente, anche l'aforisma di Kafka, che scrissi qui, nel 2013 sul mio blog.

Ora chiudo, la pagina di questo mio diario, scrigno, in cui ci sono io.

https://youtu.be/u1xY7Heaqg8      stupenda... cosa poter dire di più? capolavoro?

bellissima questa versione di LIEVE, trasmessa alla radio mentre le onde mi accompagnavano ai miei ritorni     https://youtu.be/gtrvs8rKVKQ ,

e poi, una canzone leggera..

che fa parte, di me, e dei miei ricordi. Io al mio Matteo ho fatto sentire di tutto, anche la musica leggera di piccino, luna pop, tiro mancino, neffa. Ma era lui, che con le sue manine stupende, prendeva i cd hardrock e bluss, e De Andrè. E i marlene anche.

Ora le sue mani, sono così diverse, vittime dei suoi manierismi, che da ragazza, in parte furono anche i miei .

Ce la faremo.

https://youtu.be/okTTgqkviSE

 

 
 
 

sistemazioni 1

Post n°1073 pubblicato il 19 Marzo 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Se non scrivo ora, non lo faccio più.

E devo farlo, soprattutto perchè so che le parole, mi aiuteranno anche stavolta. Forse non saranno bene legate fra loro, forse risulterà un caos di fondo, ma non mi importa. Importa invece che esse possano legare la spinta che mi serve da dentro, per poter riemerge, da questa sorta di inabissamento, che non mi piace. Ringrazio, le splendide persone che mi accompagnano in questi giorni. Persone, che insieme ai loro occhi e al loro cuore buono mi hanno accolta, accompagnata e sopportata.. insomma ci hanno provato, sebbene, ognuno sa da se, e dentro se stesso come si sente. Ma sapere, che qualcuno, che non si conosce, si affida e gli puoi affidare tu, anche il tuo malessere, è una piccola conquista, di questi tempi.

Qui ci sono le anime delle persone, che un dì, davvero vorrei potessero tradursi in possibilità. Io ci ho sempre creduto ed anelato, perchè sono figlia di questi tempi a cavallo, tra un passato che sembra lontanissimo e la tecnologia. insomma, si capisce!

GLi uccellini sono strafelici, non mi ricordo, a memoria di averli mai sentiti così eccitati, forse, me lo sono scordato, o forse, invece, è proprio così! Mentre il mondo, fuori impazzisce, la natura ci dimostra tutta la sua potenza, e la vitalità nonostante noi.

Quello che credevo mandorlo nel giardino qua sotto è rimasto intatto nonostante la pioggia battente. A me  piace pensare, alla sua alleanza con le stelle lassù. Quelle che hanno tempestato come diamanti il vestito del cielo, allora, appunto, in una magia speciale, si sono staccate, hanno stretto un'alleanza con l'albero e la pioggia nulla ha potuto. Forse alleata pure lei.

Non è un mandorlo, ma un susino. Insomma un albero da frutto; me lo ha detto il giardiniere, ieri Emanava un profumo delicato, dolce che sembrava infondere (e la infondeva difatti) una serenità nuova. Fatta di calma. Di una calma che mi faceva sentire addosso le carezze del tempo. Un tempo nuovo, in cui il tempo, mi guidava piano piano. Senza radio, solo con i miei pensieri. Il tempo ed i pensieri si combaciavano a tratti. Il tempo sembrava accarezzarmi e suggermi solo calma. Io con lui, sistemavo le cose che capivo insieme a quello che cucinavo. Tempi nuovi, in cui la consapevolezza sembra un'onda tremebonda che mi tira giù ogni volta che provo ad entrare in acqua. Mi dicevo stamattina, che sarebbe stato meglio, annegare là sotto. Andare in un mondo, in cui non è vero che non ci sarebbe stato niente. E' vero che erano i pensieri di una bambina che consapevolmente se ne stava andando. Era così bello, dopo la carenza di ossigeno e il vomito dell'acqua, abbandonarsi a quel flusso. Direi, una cosa meravigliosa, se ci ripenso oggi, come stamattina, non posso fare a meno, di sentirla una cosa fantastica. Meno fantastico è stato il dopo. Come la mia fantasia, e tutto quello che precocemente avevo già capito, cozzare con il mondo circostante, esterno. Anche se, rivedendo le foto in un ammollo di un altro mare trasparente, e il bambolotto che era Matteo  da piccolo, ci ripenso, e le risate che ho fatto, mi fanno bilanciare, il tutto.

Non è stato solo questo il pensiero. Dal panettiere, al supermercato, al reparto panetteria, non c'era più una signora altera, che cerca con le unghie e con i denti di farsi rispettare. C'era una ragazza arruffata, a cui tutti danno del "tu", e mi capitava il panettiere antipatico. Con gli occhi da coniglio stronzo e l'orecchino. E siccome prima, aveva offerto i bignè di san giuseppe a tutti (per comprarli, comprateli, da imposizione del supermercato), lo anticipavo, decisa. 4 rosette gonfie, la pizza, e niente bignè. Secca e decisa. MA

in un lampo, usciva fuori colei... me. Anzi, me - ne - dia uno. "èHH ha visto, è meglio, è la festa del papà oggi".  gIà ORA , ora ora ho capito.. i mie pensieri sono come un lampo, più veloci della scintilla di un'elettricità. Stupiscono anche me. In un lampo, il lampo, del mettere pane e pizza e separarli, - almeno a me, sembrava un attimo velocissimo, un baleno.. m è apparso papà.. mio padre. L'acqua, l'annegamento. Il mio ex marito, Matteo.. e il dolore che ci unirà. Non separi ciò che Dio ha unito. Ecco, il dolore ci unirà per sempre. QUel dolore PER l'autismo di questo nostro unico figlio, che ha cancellato, in un attimo il rancore di anni sbagliati ,di scelte sbagliate di caratterialità sbagliate, ed anche di un'aula in cui, (e c'era di nuovo papà in bianco e nero) - ha cancellato tutto.  Voi non lo sapete ho detto, dietro il banco, le vicissitudini della gente. "Sto comprando un bignè di san giuseppe per il mio ex marito, perchè mio figlio non lo può fare". ... E proprio con il commesso sbagliato. mannaggia a mè. Com'era? ama l'imperfetta prossima tua con tutta te stessa.. (mi ricordo la vignetta di snnopy e charlie brown in gallery e sul blog) diceva più o meno così. Non sono spudorata, nè senza ritegno, il posto ed il luogo sono miei. Rispondo io, di mè. Davanti a Dio, alla legge, e soprattutto dinanzi a me stessa, in primis.

Uscita da là, mi caricavo la spesa, e lasciavo la macchina al supermercato. Carina sta cosa! la testa ce l'ho in testa, ma il dispiacere è immenso. Offusca. Offusca la vista, offusa il respiro. Ti fa capire tutto l'intelligenza, e le cose le sai pure se non le capisci, le conosci senza saperle, anzi le sai senza conoscerle,  ma poi ti scordi, perchè il dispiacere, delle cose della vita, ti porta via mentre pensi che lo stai sistemando e mentre ti dici, che fredda devi rimanere. Magari raccontare e rapportarti pure, con le persone anche quelle della strada o del quotidiano, MA, diversamente. Non ci riesco ancora. Ripenso alla mamma,che mi diceva sempre che parlavo troppo. O ripenso a qui, a quanti occhi ho dato in pasto me stessa. Ma so che c'è chi ne ha fatto tesoro delle mie parole, e so' che c'è anche che mi serve a me,  per dimostrarmi e consolidare, che sono una persona di valore. E molto. Ora, un mazzo di chiavi, (  in un giro di chiavi!! la GIUSTA scelta e DECISIONE presa) una porta che si è appena riaperta e chiusa, mi hanno riportato alla realtà, chenon è fatta di bontà, ma di freddezza, che devo mantenere. E allora, nulla c'è di strano e di male, ma semplicemente, un solo fatto.. che si chiama equilibrio, e bacio col sole. E' una giornata stratosferica, in cui, il sole, mi suggerisce di sorridere, perchè il mio sorriso è la sua equazione.. illuminati (non so dove va l'accento!) da te stessa.. lascia i dispiaceri andare via da qualche parte, lavora per convogliare imperturbabilità che ti è servita per fare i passi di decisione la più giusta della vita, insieme al dispiacere e alle cose che hai capito di questi anni, anche rispetto alla virtualità.. rispetto alle cose, che ora ed oggi sembrano spiazzarti, ed invece, con orgoglio, rivendicale, abbracciale, comprendile, archiviale, sorridigli...

Ringrazio Eli, dovunque tu sia.. i film che mi ha mandato.. ringrazio per un attimo anche i miei occhi che non hanno saputo vedere (già troppo oltre erano!), il mio cuore lanciato troppo avanti, qualche professore dei desideri e non.. E soprattutto ringrazio me. Ringrazio me, per la mia memoria ferrea, anche se mi scordo le cose, la Memoria quella con la emme maiuscola e la erre che simboleggia il ricordo di ciò che davvero E', - è lei forse il mio genio personale. Del ricordarmi e della protezione, che sa dare/fare. Nel tempo, in cui i miei occhi ed il mio cuore, erano troppo sicuri di qualcosa di meraviglioso, essa archivia, ciò che poi torna utile alla realtà delle cose.. sarebbe smarrita in un raggio di sole a sua volta, sarebbe evaporata in manifestazioni assolute di realtà possibile, non servirebbe ora, a mettere in ordine una serie di kappa, non 3 per s()-fortuna di nefasta memoria, ma quattro, grazie a me. E grazie a un filo di seta e di acciaio, che mi fa rimettere a posto le cose, qua dietro.. anzi, ora a ben pensarci le kappa sono cinque ( e sorrido). Il pensiero a braccetto col cuore libera l'anima.. Sono felice di me stessa, nonostante il disgusto profondissimo, ma è acqua passata anche quella. Passa per me, sempre, l'acqua sotto i ponti, e tanta.

Il mio Matteo, in questa sorta di pensierini come quelli delle elementari, si comporta sempre più da punk. Si. Un'amica, qui, mi diceva di raccontare.

Sì, racconto. Matteo, ha preso l'abitudine di sbottonarsi i pantaloni e fare la pipì a mo di angioletto delle fontane.. è un divertimento senza pari (per lui), perme no. Non è un angioletto; viviamo in un condominio, e non sempre prende la mira.. Vi immaginate?

stamattina, ho dovuto fare uno sforzo senza pari per alzarmi.. non mi importa più del come sarebbe stato, (è strano!) _ forse e certo ne piangerò ancora, ma ora ed adesso, non mi importa più del come sarebbe stato.. no, non ti accompagno a scuola, vai solo io ho sonno e resto a dormire. Sono e sarò sempre IO,quella che ti accompagnerà, Amore mio che lotti con tutto te stesso, da qualcosa che ti ha rapito, chissà forse i marziani per farti capire, tutte le cose, che noi non capiamo. Mi difendo con il mio romanticismo:)

come fui... metallaraRomantica (e sono). e siamo.

Trascinarmi poi, nelle scelte e decisioni, nell'accozzaglia di vestiti, ho la tuta, un maglione che mal si coniuga senza un filo di trucco, senza niente sotto e un piumino che non c'entra niente con i colori, di sotto, mi viene da ridere.. ma mi danno tutti del tu. (ok pure un pò grunge, va da se) eh.

Rimorchio i ragazzini, per la strada (e mi viene da ridere lostesso), e mi dico, che ci deve essere il modo, per fare far pace a sta ragazza farla raggiungere con la bambina, farla abbracciare con la donna... che ogni volta, ogni volta che vedo la signora del tg, mi torna a bomba quella che fui, che ho provato ad essere.. ogni volta che con le mamme delle elementari - si stupivano di me, e volevano che fossi semprecosì.. del mio ex capo, che quando ricevevo sceicchi, personaggi importanti, calciatori, e via discorrendo, mi diceva, ma perchè non è sempre così ? avvocà!!! e mi dia più stipendio che poi glielo faccio vedere io.. e mi riviene in mente, quando invece, mi presentavo come oggi, e gli dicevo scusi, e lui, mi diceva che non faceva nulla.. perchè sapevo inchinarmi con i clienti giapponesi, con le persone dell'iran, con le persone delle aree più sperdute dell'asia, ed ero la segretariapiù veloce della terra.. lui era contento così. E sono ancora qui, a ricordare a mettere tutto negli scrigni, ad avere ancora bisogno di questo posto, perchè nonostante tutto nel bene e nel male

ne ho ancora bisogno.

 

Ieri al bar, il principe adorato salutava l'inverno con la sua “generale”. Stamattina la voce soul più bella d'italia, cantava di voler essere un girasole,come me, come le foto di quel giorno bellissimo, e mi dico, che la mia genitorialità è preclusa e ferma nelle foto, nelle mamme spettinate come me, a spasso con i piccini nei passegini.

 

Il tempo è troppo veloce, per la mia adorata scrittura. Matteo è in piscina con suo padre. La pasta e ceci mi aspetta. Ieri la mia lentezza e calma di questo tempo nuovo mi ha fatto preparare un minestrone buonissimo, una carne alla pizzaiola, che Matteo ha divorato.

 

Stamattina, sono entrata nel negozio per vedere lo scrittoio.. non c'era quello che vidi; e forse non potrò comprarlo mai.. ma penso ad Ikea. Mi viene in mente Patrizia, che mi resta, Monica. Le persone care qui. Non importa se non mi riconosco nelle persone per strada, sempre,  e in questo stralcio piccolo trampolino di primavera, ci sono più che mai, spettinata e confusa, nel viaggio che sto facendo dentro me! E ' un viaggio difficilissimo... praticamente sto girando tutto il mondo! Ma non a vuoto.. no no. Sto facendo tutto le strade, quelle polverose, quelle asfaltate, vedendo gente di tutte le razze; sto rimettendo a posto i fotogrammi che mi hanno fatto male; ma non erano loro a farmi male, no. Era chi li usava, pensando che io non sapessi/capissi/vedessi. L'esercizio della mia memoria e i miei fili ancora integri mi fanno rimettere tutto a posto.

 

Ho dovuto fermarmi. Mi hanno chiamato dalla cooperativa che segue Matteo per l'assistenza domiciliare. Che ho ottenuto, e che è partita. Lo so, che non riesco più ad aggiornare il blog.. non si capisce un tubo!! :-)

 

Mi hanno chiamato, per dirmi che a ridosso di Pasqua, nei giorni di chiusura della scuola organizzano delle uscite. Non c'è più Capalbio, non ci sono più i viaggi. Non mi importa e dico davvero. Mi importa solo una data, al momento, in cui potrò far benedire questo appartamento. Inc cui potrò decidere sul serio di rimettere a posto le cose. Vorrei poterlo fare subito, ora. Non mi è possibile, e non ci sarà una data sola, forse. Su questo devo portare pazienza, imparare la calma e la pazienza.Forse lo manderò. Magari con i recuperi, e con un giorno in meno, forse riuscirò a pagargli queste uscite, ora, che siccome tutto cambia, e una parte di me, già rinuncia da un pezzo alle velleità femminili anche quelle minime, non mi importa.. anzi, è un segno di forza in più. Ma devo uscire dal gorgo, ingorgo, dell'inabissamento.. e questo post, mi serve a questo.

Poi lo correggerò.

Ci sono errori di forma nei verbi, lettere mangiate.

E poi voglio ancora scrivere.. mentre mi godo la piccola libertà ancora non perfetta, perchè quando c'è un po' di più non sto qui al pc, e quando mi sento ispirata, non ho tempo. E mica sono una scrittrice. Solo una testimone, di questi tempi, miei. Nuovi. In cui devo cucire i ricordi, quella che fui, qui e fuori, di qui. Totalmente, completamente e serenamente. A dopo.

metto una canzone, già messa, precedentemente e da poco, ma che ho avuto in mente tutto ieri.

A dopo!

https://youtu.be/A8iFcLpz1E8     ... forse E' il mio piccolo riscatto :-)

:-)

 

 
 
 

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Post n°1072 pubblicato il 05 Marzo 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Avrei voluto salutare febbraio, come si deve. E non ci sono riuscita. Lo faccio oggi. Saluto il mese che ci ha lasciati. E' stato favoloso e bellissimo per certi versi. L'inverno ci ha regalato assaggi di primavera misti, con lui. Giornate di sole spettacolari - che sembrano già così lontane e dimenticate. Eppure quella luna improvvisa, quelle stupende stelle, non sono solo un ricordo, di questo febbraio, che mai dimenticherò. Si sono accese entrambe, nei giorni e nelle notti, a farmi ancora stupire nel guardarle, da lassù a darmi la forza ed il coraggio di proseguire nella mia strada, quella delle scelte pianificate.

Una piccola breccia - a rinsaldare. Un ponte tra l'estate passata, l'autunno pieno di acciacchi miei, le feste ultime da salutare che non saranno mai più le stesse, le stagioni, in cui non riesco ad abituarmi e staccarmi completamente. Il fatto è che tutto cambia e si modifica come è naturale che sia. NOn riesco ad incollare le consapevolezze al tempo, come se restassi sempre un pò in ritardo. Non so se è proprio così, o è una percezione alterata. Starà quasi per arrivare una nuova estate, ed io, ancora devo riprendermi dalla precedente! Ripenso alle strade autunnali percorse con mia sorella nel magico parchetto cittadino, strappato al cemento, ai suoi colori stupendi, fotografati e non inseriti.. e all'epifania sospesa tra villa borghese e la luna, e lo scintillio di una Roma multietnica sospesa dalle stelle artificiali che si davano al mano con quelle del cielo. Tra vecchi film ritrovati, respiri bellissimi, nel trampolino apripista del mio destino un pò deciso, e i mali del mondo che continuano imperterriti a voltare mani e faccia. Febbraio  è andato via, e si è portato via anche me. Siamo andati via in un mare celeste di possibilità impossibili ormai. In quelle stelle meravigliose, una bambina chiusa piena di stupore ancora guardava su al cielo per trovare nuova forza, e dirsi ancora che è giusto quel che ha fatto.

Non voglio piangere. Basta tutta la pioggia del cielo. L'inverno si fa crudele, perchè non vuole andare via. Perchè sa che abbiamo già dimenticato quelle stelle più splendenti dell'estate, perchè è nella sua profondità che abbiamo saputo vedere l'estate infinita, in cui il gelo frizzante era mitigato dalla luce stupenda, di stelle bellissime che ancora, da lassù ci guidano il cuore e per un attimo ci rapiscono al dolore sempre vivo. Che ognuno sente. dentro di se.

Non ho digerito nè il caffè del mattino, nè la colazione. Come non digerirò mai l'autismo. Lo odio. Non odio il cappuccino, non odio il caffè.. e forse nemmeno l'autismo lo odio, è il dolore che vorrei vomitare, o anzi, riuscire a digerire, e non mi riesce, è fermo in un pianto che si è stancato pure lui, di venire giù. Basta la pioggia del cielo.. romAtlantide, piove ininterrottamente da ieri pomeriggio. Strade allagate, non so come farò OGGI. Niente piscina. Ma non possono trattenere Matteo fino all'ora canonica. Incastri perfetti, a ognuno il suo comodo, e io non so davvero come fare. La mia magica utilitaria non è comunque un suv nè un fuoristrada, e le strade, sono piccoli mari nel cemento con buche che là sotto magari ci fosse atlantide per andare a sognare unpò come in un oblò un sottomarico, nella roma imperiale fermata dall'acqua, romaatlantide appunto, una sorta di magia di spartiacque del mondo - di ombelico immenso tra nord e sud, la perfezione assoluta di ciò che fu, o che provò ad essere..

Mi fermo un istante. Raccolgo i pensieri, come acqua che cade dal cielo. Forse le stelle, d'accordo con le nuvole voglio lavare via ogni dolore.

Ho provato a grattarlo, via. E' rimasto il segno delle unghie. Mentre mi aggrappavo contemporaneamente grattavo via il dolore, con le unghie. La pioggia arriva a lenire tutto il male, e lo lava via.. lo lenisce. Ed io penso agli stivali antipioggia che oggi tornano utili. Penso che le lacrime di chi soffre sono tutte in questa pioggia, nell'acqua, che sembra rimettere tutto a posto, anche se crea disagio, disagi. E stamattina, nel letto avrei voluto dormire ancora un pò.

Il vento gelido, improvviso dopo la traccia di primavera, nei gradi e nel pallido sole, e vento di scirocco, era la mano invernale tesa alla primavera, ma marzo è un mese stranissimo, da sempre, e l'inverno, non vuole andare via, vuole fissarsi e lasciare un ricordo eterno, vorrebbe lui, al contario essere indimenticabile.. allora si fa severo il suo vento, vuole vedere se resistiamo è una prova di forza dolce, alla fine, mi ritira fuori la scrittura, sembra volere rimettere a posto, anche ciò che non si riesce a digerire.

Dove porterò Matteo, oggi? come riuscirò a tenerlo in casa? Questo ragazzo è diventato altissimo. Sale le scale di scuola da solo.. piano. Leggermente incurvato. In quella curva solitaria c'è una sorta di rassegnazione personale e dignitosa, che sfocerà poi, in calci al banco. Il silenzio sa parlare e dire, e fissare quel momento che si porta appresso tutta me stessa, ed è per quello che non riesco a digerire. Il mio diario si fa scomposto, non lineare, purtroppo; mentre invece io so, che un diario asciutto e stringato, sarebbe opportuno ad accompagnare l'autismo e me.

Febbraio ha accompagnato nel cielo e nel sole, e nelle stelle, le mie decisioni. Ho ripensato indietro ad un pirata, ad un principe e ad una vampira solare.. (sorrido). Ad un funghetto ed  ai mie lustri che avrei voluti più scintillanti.. forse le stelle, lassù brillavano a dirmi, che è stata quella la connessione che la mia retina ha fissato nel cuore. La retina nel cuore ha permsso alle stelle di brillare, di fotografare nella memoria non solo le paranoie, il dolore e tutto quello che non riesco a digerire.. le stelle, luminose per un attimo hanno davvero portato via tutto, e mi hanno fatto comprendere, completamente, gli attimi immensi ed infiniti, in cui siamo un tutt'uno con tutto il nostro stupore e forse non ci siamo più - siamo completamente persi nel tempo .. sospesi per sempre. Leggeri e un tutt'uno con la natura in una stretta dolce e immensa, che vorremmo restasse in un letto tra la pioggia e il calore di una persona che la dividesse con noi.. non sono invidiosa, di chi, stamattina ha vissuto tutto questo.. sono certa che questo esiste, a me basta di crederci, e non perchè sono una sorta di personcina che si accontenta.. no. Sono una persona che ci crede, perchè altrimenti non ci sarei più , qui a dirlo..

Vorrei continuare a scrivere ancora..

a far sgorgare le bellissime parole avvolte nelle rose della val d'orcia, o nelle bellezze delle opere d'arte di questa nostra terra. Vorrei dire, che la città eterna, non può essere spazzata via da nessuna orda barbara che ha sotterrato ancor di più gli illustri pennelli e l'illustre pensiero riducendo solo ad orda di barbarie la civiltà umana.. questo i miei occhi anche hanno dovuto registrare, in qualche cosa che non dimenticherò più.

Sono tempi strani i miei.

Gli uccellini non ce la fanno a cantare. Contano forse le goccioline anche loro. Non vanno in letargo, resistono. In posti asciutti e piccini, si sanno fare piccini che non si vedono più.

Ma stamattina e stanotte hanno accompagnato il mio sonno; il loro cinguettare mi ha dato la forza, di sentirmi ed essere come loro. Che in tutte le prove, che mi è dato di provare, che atterebbero un bisonte un bue, io sono proprio come loro. Che riescono a cantare nella pioggia battente di questo marzo iniziato crudele, e che sembra volere far affondare in mondo.. ecco loro resistono ed io, sono come loro.

ieri il mio cavaliere, ha ricominciato a cavalcare, dopo l'assenza di quasi tre mesi. Io rilassata in macchina ero avvolta in una sorta di torpore, come se tutta l'ansia accumulata degli anni precedenti non ci fosse più.

Chiedo alla pioggia e a questo tempo nuovo, una possibilità ancora nel quotidiano. Mi dico, che è già una ricchezza di questi tempi, aspirarvi ancora, al quotidiano. E voglio raccontare di te, piccolo grande uomo di acciaio, e di me.. che non so come farò.. ora, che le decisioni e le scelte sembrano pesare di più della pesantezza di quando non si erano prese! è un peso strano, questo nuovo. Una consapevolezza della novità di cui non avremmo voluto nemmeno sentire parlare, ma premeva fortemente perchè era quella l'unica strada praticabile, tra le macerie.. invece di ogni giorno costruire ciò che cadeva rovinosamente ogni volta di nuovo giù... forse era solo una sorta di paura a non incamminarsi.. sì. Questo è.

Respiro profondamente. vado alla mia quotidianità, con un sorriso del cuore a chi poserà i suoi occhi sulle mie parole ingarbugliate.

Ogni volta che occhi si sono fatti mani, qui, hanno anche asciugato lacrime e toccato e condiviso sorrisi.

Sono un pò stanca per la play list..

tornerà forse il tempo della scrittura scintillante insieme alle note a profusione..

Vi lascio con un brano che ha scelto il mio Matteo e con l'immagine di saluto al mese passato.. ciao febbraio 2015..

Matteo non ha esplicitamente richiesto il brano..non ne è capace.

Ma mentre io lo ascoltavo è uscito dal bagno.. si è fermato “non la togliere mamma”, da li ho capito che gli piaceva.

Tanto.

E' strano lui sa fare magie.. quando continuo a chiedergli chi è quello? Lui dice “io”. Ed è allora che il bimbo sul mondo che vuole toccare una stella, sembra crescere anche lui, insieme a noi, in una sorta di illusione buona, a portar via tutto quel che di sbagliato c'è stato, insieme a tutte le paranoie, di cui vorrò scrivere, o forse si dilegueranno da sole, dentro di me, piano piano torneranno tutte a posto.

 

https://www.youtube.com/watch?v=9FPttLYUHz4

 

 

 

 
 
 
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