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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

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"FUOCO AMICO"

 

 

 

 

Post N° 1057

Post n°1057 pubblicato il 24 Novembre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

http://it.wikipedia.org/wiki/Via_Collatina

Sono contenta di avere a mio modo reso giustizia al quartiere e soprattutto la via che mi hanno vista piccina per cinque anni, felice, e spensierata, con i miei amori più grandi, i miei genitori. Io dopo ho cambiato altre due case, anzi, tre, compresa quella di adesso, ma - quel ricordo, non mi lascia, perchè anche se avevo cinque anni, quando sono andata via, c'è un legame, con quella via, e forse qualcosa che non c'è più... via collatina,andando fuori, era una via romantica e bellissima, che mi ha portato varie volte nel sentiero di ricordi possibili, su un tappeto volante - con un plaid in mezzo ai fiori, quando tutti i miei parenti facevavano ancora i pic nic, e la mia famiglia, grande e conosciuta.

Poi tutto è finito. Ma non appunto, la mia capacità di sentire e vedere le cose. Quella mi resta.

La luna è assente, anche stasera. Ma c'erano stelle lucenti. Fisse e ferme, ad accarezzarmi e a portarmi in una notte fresca e promettente.. tutta la magia dell'autunno sembrava guidarmi verso la strada della speranza, - quella del quotidiano, - quella che mi fa affrontare la paura, di vedermi ormai inadeguata ai bisogni di mio figlio.  Mi sono venuti un paio di brufoli pure a me!, sorrido.. torno indietro nel tempo? un miracolo impossibile, anzi più di un miracolo, mi vorrebbe - non più madre, rompere questo cordone, e diventare - rinascere, come sua possibile fidanzata. Un colpo al cuore, ogni volta che vedo ragazzi e ragazze della sua età.. da bambino era tutto diverso.. Le speranze più impossibili e grandi erano tenute su da un'illusione, come se la sua bellezza potesse guarire "tutto".

Libero un pò di angoscia.. è stato bello, entrare nella sera, null'altro che questo, su questa autostrada della mia vita, una sera scura e possibile, - libera - e concreta. Dopo aver camminato - riusicire a camminare, mi risulta abbastanza complicato con lui, al momento. Ma io ci sto lavorando a mio modo, affinchè questo diventi di nuovo praticabile.

Non ho ricette, nè nessuno che mi aiuta. Mi aiuto da me, e cerco uno specchio di normalità, a volte impossibile, ma non perchè questo non anelato.

Passo e chiudo con un brano, che avevo dimenticato, nella mia play list di stamattina.

http://www.youtube.com/watch?v=yF6hupg1Yn0

 

 

E un quadro, che fa parte di una mostra che ha visitato Matteo di Sironi, la scorsa settimana. Non ho mai amato molto questo pittore. (una testa come un pallone, le zie del coinquilino), ma, devo dire che in questo dipinto,  mi ricorda De Chirico.

 

 

In testa al post, invece il bellissimo bacio di un pittore di cui ricorre oggi l'anniversario, e che Matteo nomina spesso.

 

 
 
 

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Post n°1056 pubblicato il 23 Novembre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Non riesco più a tenere aggiornato il blog. E me ne dispiace, molto.

E' come se una sorta di paralisi avesse tolto la spinta alla scrittura.

A livello subcosciente, forse, mi sembra di aver detto tutto, oppure, vorrei tornare, a livello intrinseco, al mio futuro, possibile, in primavera, quando "tutto questo", sarà finito ...

I motivi sono tanti, e tutti concreti. La mancanza di tempo, a volte una consapevolezza spiazzante perfino per me stessa, bloccano la scrittura. E' come se mi rifugiassi, dentro la consapevolezza, - e questo appunto, mi facesse desistere irreversibilmente dallo scrivere. Dal tenere aggiornate queste pagine.

Mi dico, che più non riesco a scrivere, e più invece devo farlo!! è un contrappasso (si dice così?), che devo proprio sbloccare, - ricercare la chiave giusta, per aprire il rifugio dove mi sono rifugiata, perchè la consapevolezza appunto non diventi blocco totale – ma invece, - liberazione. C'è talmente tanto caos dentro di me, che lo scrivere, ancora mi serve, per rimetterlo a posto. Un piccolo dejavu', si impossessa di me, adesso. Mi rivedo risento rileggo in queste pagine a scrivere di nuovo tutto questo. Così come sono tornati i miei incubi più atroci, atroci tanto quanto il fatto, che non mi riusciva di svegliarmi per dirmi appunto che erano incubi. Magari anche quello è un aggiustamento per vedere meglio questi colori fuori, e per farmi dire, e comprendere, e sentire, che anche io ho le mie piccole fortune, rispetto agli incubi - che sono realtà per molte altre creature. Si.

Poi il quotidiano, mi inghiotte. Me ne lascio inghiottire, a volte subire, anche se gli tengo testa, con la pazienza, la fatica, la ricerca di una stistemazione anche là... sono diventata davvero una brava massaia.. lesso verdure in continuazione, faccio ciambelloni a rotta di collo, anche se non mi vengono benissimo, ma sono buoni, pulisco la casa, meglio della varie aiutanti di cui ho ridotto le prestazioni, cucino, sempre di più, rammendo, e via discorrendo.. insomma, dicevo una sora cecioni a tutti gli effetti .. sebbene, la sora cecioni non indossi, le mie mutandine ;-) ma quello è un altro discorso, tanto per provocare un pò di autoironia e dire a me stessa, e certamente anche a chi legge, che qualche cartuccia ancora da spararmi ce l'ho, come si dice qui, a cambridge:-)

la scrittura come medicina, appunto,come lettino dello psicanalista, ma ne faccio ben volentieri a meno, del professionista, non mi serve. Faccio da me. Gli incubi, poi li ho rimessi a posto, anche in quelli siamo noi, anche nei sogni più atroci, appunto. Si vede che sono drammatica, o si vede che c'è un nodino, o molti nodi, irrisolti ancora, . ma no, mi dico, sono lo specchio di me stessa, delle mie esperienze, del mio passato, delle vicissitudini, tutto qui. Sono io che ci vedo e sento dell'atroce, nelle mie sfortune, che a livello subcosciente tutto questo, ed anche appunto tutto quello che ho visto e passato, che mi fanno poi tessere, di notte, nella ricostruzione di me, tutto quello che è stato. In maniera drammatica, appunto, perchè ancora una volta, io avrei voluto, e potuto e saputo, una vita diversa. Passera' anche questa stazione, lo so. Ci sono peraltro, delle stazioni certe che mi aspettano, lo so. Le ho scritte e subito cancellate per scaramanzia, le paure delle superstizioni, sono solo le nostre stesse paure, che prendono poi altri nomi.

Copio e incollo me stessa, per non farmi inghiottire, anche dall'etere! che a me non mi inghiotte niente! Non fu nemmeno un mare increspatissimo e un pò straniero, che mi inghiottì, figuriamoci... mi lasciò solo questi capelli mossi e spettinati, a ricordare il crespo di quel mare.  Mi riprendo dai ricordi, della bimba che fui nei 60 che ballava con i grupponi degli anni 70 e della ragazzina con le minigonne negli anni 80. Alla fanciulla che incominciava a capire qualche cosa nei 90... e poi il 2000 e gli anni, come respiri, violenti a volte, pugni sul cuore. Poi.

Il sole accende il turchino d'ombra. La lieve pioggia notturna, ha illuminato gli alberi, ha acceso di calore estivo, lasciato in lascito dall'estate all'autunnno una sorta di luce naturale, che ora splende ancora di più dalle mie finestre silenziose. Si, l'autunno vorrebbe riabbracciare, l'estate, di cui porta tutto il colore, ancora, ma è già tinto di inverno, con i geli arrivati improvvisi, la mattina presto, quando 6 gradi ti ricordano che il tempo passa, e non ci sono sospensioni, in questi anni inesorabili, che ti guardi indietro, e ti sembra, che il 2012 - sì ... poteva essere possibile, quell'anno là, ma poi, solo due anni, che fra poco diventeranno 3, solo come millesimo, e non ti riesce di rimetterla a posto sta matematica. Meglio perdersi nella propria confusione per tentare di rimetterla a posto, e metterla in moto, piuttosto che fermarsi. Non posso. E soprattutto non voglio!

Il sole si è fatto molto più possibile. E possibilista, e da al mio umore gli leva, quel velo di tristezza, che il turchino grigio sembrava incollare al mio cuore, alla mia pelle.

  Ho mal di gola.. sono talmente un tutt'uno con la natura che ne assorbo totalmente e completamente tutto. Ecco perchè guardo in alto le stelle mobili (gli aerei) su cui vorrei salire, di giorno e di notte, su, per andare lontano, a farmi arrostire dal sole, a far lenire ossa e cuore, a farmi baciare dall'acqua calda di caraibi o tropici possibili. O un mediooriente fatato e deserto. Ma  è qui che si deve stare e non fuggire, ma non fuggo, sogno un pò, nei ricordi antichi e reconditi del tappeto volante, dove salivo da piccola. Del resto, quando la quotidianità diventa più feroce e crudele che mai, bisogna alzare gli occhi al cielo, mentre capiamo , tutto quello che c'è da capire, del mondo e di noi, dei limiti e di ciò che vorrebbero ridurci, a quel che ci riducono...

Mi viene in mente l'aforisma di Balzac. Che più che un'aforisma, sembra una verità, e una realtà immutabile. E non voglio fare la saputona o colta, non lo sono. Ma "penso", e sento, e leggo, e vedo questi tempi, di cui sono figlia, figlia di questa terra, anche. E per fortuna, che non sono una zombi, che si è chiamata fuori, resisto, codifico, leggo e sento.

La mia città, teatro di porcherie, latrina a cielo aperto, di questa umanità, ridotta .. ridotta.

Come scrivere per fare capire, a chi mi legge, quello che io ho sentito? vado a braccio? come romeo il gattino del colosseo? il gatto rosso? vado a cuore, questo muscolo che a volte mi pare che sia talmente più grande di me?

io  a torsapienza, ci ho abitato. Da piccina. In una palazzina anni 60 di soli due piani, carina, senza ascensore, con un'entrata signorile, e il portiere con la divisa. Si si. E sempre a torsapienza, c'è il villino liberty, del fratello di mio nonno, c'è ancora. Ci ho portato Patrizia, poco più di un anno orsono, quando doveva fare il tagliando alla sua automobile. Gliel'ho fatto vedere. Ora c'è la figlia. La cugina di mio padre, ma non siamo in contatto più. Nulla da invidiare agli stessi villini di montesacro. C'è una AUSL enome, sembra un paese. E abbiamo camminato, per tutto il quartiere, non ci è successo nulla, nessuno ci ha dato fastidio. Sì, è costruita male. Come i paesini intorno a Napoli, sulla strada. E verso destra lo so, dove io andavo a scuola dalle suore mitiche sorridenti dame di san vincenzo che ridevano sempre, con il mio cestino rosa, e l'odore del panino che ancora lo ricordo perfettamente, penso sia là, che l'edilizia popolare, abbia creato i casermoni, di cui è circondata la periferia.. ogni periferia ce l'ha. E forse ho anche capito, perchè (l'ho capito, già lo sapevo, ma NON capito fino in fondo), perchè le brigate rosse, hanno ucciso Moro. Già, si.

Vorrei dire a tutta quella gente, che ogni quartiere, ha i suoi guai. Il mio ad esempio, è il più grande di Roma, con l'assistenza domiciliare, ferma al 2008. Qui, gli zingari, non vivono tutti in campo, ma per la strada, E i pantaloni, è successo che se li siano tirati giù in pieno giorno. Ma succede, anche che molti vecchi per la strada lo facciano. Ed io, riprendo a male parole, gli uni e gli altri. Il mondo, lo abbiamo fatto male, ridotto, moltissimo male, i veri scarafaggi siamo noi, E non è rompendo gli specchi dove non ci vogliamo specchiare, che risolveremo il problema. E comunque, il ragazzo che vuole più bene di tutti a Matteo a scuola, che lui, è perennemente solo ed isolato, è un rom, ben integrato, Yonut. A dimostrazione, che quando si lavora bene e per bene, il bene torna, ma costa fatica.

Non ci rendiamo conto, che siamo il frutto della nostra storia, e delle scelte, di chi muove le fila dall'alto, e continua  muoverle ancora. Questa città ha una borghesia ricchissima, quartieri come Parigi, e ricchezza stratosferica e trabordante, che se infischia dei tempi, perchè da quando i governi esistono... Anche qua, c'è stato un periodo, in cui l'aria era irrespirabile,,, ed anche qua, ci hanno provato, e ci provano ancora, al fomento...

mi devo fermare, sennò.

Sono col sindaco. L'ho sentito la scorsa settimana, su raitre. Non mi piace, l'ho votato e l'ho anche incontrato. Mi è sembrato un falso democratico, come i colleghi, della mia ex capa, collega del mio ex capo, che mi ha mobbinghizzato (si dirà così), perchè non avevo inteso, di lavorare aggratis per un suo amico,vigile dal quale si faceva togliere le multe, e faceva illegalmente il doppio lavoro, da lei. Eh sì, ho visto cose, che voi umani.. ma tutto questo è servito come esperienza, per farmi capire le cose.

Eppure, ho capacità di discernimento, che vanno ben oltre al di là delle esperienze, personali e della pelle, perchè se è pur vero e sacrosanto che col corpo capisco, è pur vero, che non è indicativo nemmeno quello, serve una cosa più alta, ed io ce l'ho – me l'ha insegnata mia madre. Il discernimento, e l'equità del giudizio … del capire, dove si poggia la verità delle cose.

E l'ho visto e sentito in quella trasmissine, lo vedo e sento ogni giorno, in questa città, nella mia vita, in quello che non ho e dovrei avere, quello scritto sulla carta. La gente, si è forse resa conto, che ha perso dei treni? - si è forse resa conto, che qui da noi, non ha vinto una sana equità di cui forse non saremmo stati capaci? È la nostra storia ad insegnarcelo... Si è forse resa conto,che ha perso il treno, persa dentro e dietro alle proprie individualità, --- io nonci capirò nulla, ma credo che il sig. “Grillo”, avrebbe dovuto allearsi con Bersani.. quando era il momento, perchè – se lui – è vero, che doveva andare a braccetto pure col potere (bersani), è pur vero, che avremmo avuto qualcosa di più, in cambio. Direi, parechio, di più.. E non saremmo QUI, al gioco delle tre carte, a farci dire, da chi ci governa, che di più non si può fare, perchè i problemi sono troppi, e le concretezze nulle. Non saremmo solo alla comicità prezzolata, seppur sagace e vera, avremmo qualche concretezza, ben al di là di certi contentini, che abbracciano solo il prezzo di chi è andato a votare solo per quello. E non ci sarebbero certi fascismi assurdi, mi spiace Monica, ma Grillo, pur avendo ragione ha sbagliato proprio tanto. Tutto.

E non la faccio spiccia. Anche ora è così? No no. Ora pende, e pende male. Molto male.

Mi fermo.

Perchè è un'accozzaglia, ed io scrivo male, si sa.

Sono una brava donna di casa, una bloggher appassionata, ma forse è meglio che mi dedichi alla descrizioni dei miei autunni, meglio che passino, loro per ora.. certi discorsi si fanno a tavolino, per quel che mi riguarda, io, non sono capace, di scriverli. Sorrido, mi sorrido a me, sorrido a voi.

Mi mantengo giovane, con la musica hard rock, e l'Unica Parte del Corpo che vorrei "rifare" è la mia schiena! cerco di tenere a bada, i malanni, le compulsioni ossessive del mio Matteo, che ormai è un ragazzo a tutti gli effetti, con la barbetta... anzi, la “barba”. I suoi due sport preferiti, aprire e chiudere il frigorifero in continuazione, e toccarmi le ascelle. Senza tregua e sosta. Tipico dell'autismo, fissarsi con delle parti del corpo delle proprie madri. Sono fortunata che non è toccato ai piedi, ma vi assicuro, che il sistema nervoso è messo a dura prova! Appunto sogno un mare possibile. Cuba? Ma ci starei? Potrei? Sogno un mare possibile, perchè, lui al mare, è tranquillo, più che qui.

Sono giorni, claustrofobici. Giorni, in qui, il buio arriva troppo presto. Giorni in cui nemmeno l'abbraccio della città Eterna, pugnalata al cuore, e scenario orrendo, ma nonostante tutto questo, meravigliosa e bellissima, accesa, nei suoi tesori, ma nemmeno l'abbraccio suo, mi placa, dalle lacrime sulle labbra.. è solo un'equilibrio, gli occhi scendono sulle labbra, si posano là, in una sorta di mia sopportazione e resistenza, perchè null'altro ho. Ripercorrere le strade del mio lavoro, che non ho. Ma non era più possibile, e tutto avviene, per incollare tutte le consapevolezze, quando le illusioni sembravano preziose, ma non lo erano affatto. Erano solo aggiustamenti che si sono scollati, perchè la consapevolezza solo è oro. E solo essa può aggiustare, incollare senza far più scollare mai…. anche se fa male, ancora, vedere lo sbreco. Il rattoppo insomma.

Per ora passo e chiudo... ad minchiamo il post fu..

chiedo venia.

Di seguito play list, rigo-ro-sa-mente mia.

Si, la Musica è il meglio! Cosa altro potrebbe guarirci e liberarci dal male? http://youtu.be/SsTXJRwXIbE genio mitico ed immortale e soprattutto moderno, ed attuale!


QUESTA LA DEDICO ALL'IMPAGINAZIONE... http://youtu.be/utphlU3rTQw la voce mi ricorda il mitico Ozzy.

Mitici, appunto --------> http://youtu.be/geLR_0_mLYM spettacolare esecuzione …..

novità.. mi piace molto questo brano dei Soundgarden http://youtu.be/KgWS6DkogV0

ed anche questo, di un cd uscito nel 2011.. http://youtu.be/XmIqIVxUuKs

§§§


questa l'adoravo..... Matteo somiglia a Liam (eccezion fatta per gli occhi – perle scure quelli di Matteo)... e l'ho sentita a tutto volume, mercoledì scorso, quando durante l'unica mia botta di vita e distrazione e stravolgimento (mi sono stordita felice, con il prodossido) !

(la pulizia routinaria dal dentista) – mi ha resa felice riascoltarla

e poi...un adorabile e Unico Personaggio re, dei miei ricordi http://youtu.be/TyeNrGv4288 e dei miei sogni tranquilli e sereni.. possibili.. dolcissimi.

Variaazione rap! --------> http://youtu.be/ewRjZoRtu0Y

E.. Subsonica. Mi piacciono, sempre piaciuti. -----> http://youtu.be/Ib82-toByls

http://youtu.be/6LzizKEnr-0

…...................................Ma questa non la conoscevo. http://youtu.be/6WxG8w53dhw

§

E ancora..

un vero Genio italiano (già messe, ma le riascolto no, volentieri, di più!

  1. http://youtu.be/xJM_oz6f1Io (rimette tutto a posto, finalmente). Già presente nei miei box laterali, nel 2011.

  2. già messa in questo blog, nel 2012. Si, --- gurdare avanti, ma per farlo, bisogna sentire sempre il ricordo :-) http://youtu.be/VZg1ENJMHcA perchè attraverso esso, andiamo avanti. :-) 

  3. che riesce ANCORA a sorprendermi! ------> http://youtu.be/i_9T_X9J2_M

GENIO. Punto!.


Concludo la play list bisLacca, con la colonna sonora delle mie faccende (“i lavori”).

http://youtu.be/Dy-2LZpsziQ

Solo un estratto, per chi non ha voglia di sentire tutto il cd.

http://youtu.be/qyruUKMXVPw

 

 
 
 

*)

Post n°1053 pubblicato il 09 Novembre 2014 da Roberta_dgl8

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foto mie.. aprile scorso  - via S. Alessandro, Roma, pezzi di agro romano.

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Settembre scorso castel Porziano

  

 

 

 

 
 
 

:-)

Post n°1052 pubblicato il 09 Novembre 2014 da Roberta_dgl8

Novembre si è acceso. Accende la mattina, il suo sole. Un cielo sereno, azzurro azzuro, la fa venire la voglia di andare al mare. A camminare, o in solitudine raccolti in un libro, un plaid? forse. Solo il mare ti sa abbracciare, e capire, e sentire, e far concentrare, senza patimeni. Una frittura al chiosco, una birra. Sorridere, amare e sentirsi talmente belli e compiuti da non desiderare null'altro e sciogliere tutti i nervi e su tutti quel senso di nausea orribile - più che orribile, - che una piccola nuova consapevolezza VUOLE, stamattina insieme al sole che si accende, richiamarti alle letture, che sentiamo dimenticate, e che invece, alla fine, sì- arrivano in soccorso.

Dicevo. Capisco,capisco ora tutto quel che c'è da capire. La nausea è dovuta all'ansia che sia davvero poi tutto, alla fine al suo posto. E non ci va invece, come un puzzle, che si è faticato moltissimo a sistemare, e che non è ancora completo. Forse arriverà il giorno che si completerà, oppure lo lasciaremo così, non se ne avrà più bisogno. E' nella semplicità la risposta, alla fine.

Mi sfuggono i pensieri dell'anima - il mio spirito interno, si è sfogato.. ieri sera, nemmeno di un film, avevo bisogno. Dopo l'ennesima consapevolezza, la vita forse è questa. La consapevolezza, che può finanche uccidere. Ma non voglio ricadere in questo mulinello.

Sono le nuvole e lo scirocco che incombono, ed io le faccio sposare con il mio the, caldo e sincero. Cinguettii e rumori di automobili, la finestra è aperta, l'altra sera ancora un grillo coraggioso ancora cantava. Il tempo alla fine è stato clemente, il mio tesoro si è sentito male. Lui non è abituato a mangiare i tortellini in brodo. Non mi sono scomposta più di tanto. Avevo pianificato un sabato diverso, ma alla fine, avevo solo bisogno di riposo, e di cercarmi dentro ancora delle risposte: la soggettività nella sua interiorità più profonda è la verità e la realtà. Non ho letto nemmeno una riga, nulla. Anche se, i libricini del buddismo, mi hanno guidata dove mi dovevano guidare, sebbene, non li abbia ltti, e i miei occhi, solo sfogliato i caratteri orientali. La signora ex hippi dal parrucchiere ha detto che ho fatto molto male ad abbandonarlo. Ok, mi sono detta, forse non faceva per me, forse non è ancora tempo, forse.

Si riaccende di nuovo questa stella ad illuminare il giorno. Ieri improvvisamente è calata la sera, che sapeva di autunno, - romantico, non certamente per me. Faceva caldo ieri sera. E l'ennesimo pugno consapevole, non sono stata capace di schivarlo, l'ho incassato. Ma forse è stata solo colpa mia, (come al solito!), gli vado incontro, o meglio - non siamo soddisfatti di capire le cose, - avremmo voluto non capirle, mi spiego (rido), volevamo andassero in maniera diversa, non ci capacitiamo, che le cose semplicemente "accadono". O non accadono.

Ogni cosa ha un suo perchè che faticosamente possiamo e dobbiamo volere di rimettere a posto. Perchè dobbiamo accettare gli eventi.

Scriverlo qui, farlo consolidare a tutti gli occhi che leggeranno, anche quelli frettolosi e nascosti, non scolla e separa la realtà, semplicemente pianifica e asfalta la strada ancora da percorrere.

C'è un linea che voglio continuare a seguire, è una linea che mi accarezza le labbra, è una linea, che manda via il disgusto, - che manda via l'amarezza, che porta via la delusione della consapevolezza. Gli ultimi 4 anni sono passati troppo in fretta.. a novembre 2011 ero al mare con Matteo ancora piccolo, con la sua testarella di spalle che guardava un sole rosso senza tempo e senza geografie, fermi e sospesi là, siamo stati felici, non lo sapevamo, io non lo sapevo.

Gli ultimi due anni, mi hanno regalato una colata a picco, della mia vista, della mia depressione, mi ritrovo oggi, a guardare una donna, che ha passato un'infinità di cose... tre anni di scuole medie.. solo tre anni? è possibile? non voglio guardare indietro, ma semplicemente accarezzare i ricordi, dirmi, che tutto quello che ho fatto l'ho fatto sempre per amore. Per il mio credo. L'amore è uno. Solo uno. Poi si manifesta in varie maniere ma uno è.

Stamattina dalla finestra un mare di verde, sposava il cielo turchino, non cambia il mio cuore, semmai cresce fino a farmi lievitare, si unisce con l'anima - insieme creano un'alleanza, col corpo un tutt'uno e voglio solo andare avanti, facendo in modo che tutte queste cellule nella mia scatola cranica, si uniscano con me, facendomi appunto andare avanti.  Sogno un'esplosione meravigliosa, uno spettacolo infinito di me, che erompo da tutto il disagio accumulato. Da tutte le storture - come una pianta e fiori e frutti riescano ad uscire, fuori finalmente.

Sorrido alle nuvole minacciose.. è quasi mezzogiorno.

E devo andare, sono ospite di mia madre, e si mangia presto, oggi. Alle 12.30.

La terra si sta già preparando per l'ennesima primavera.. si si! , questa terra marrone e bruna, farà posto di nuovo - dopo aver accolto l'inverno , ad una nuova primavera, sebbene, --- si, lo ammetto, avrei avuto bisogno ancora, di estate. Partirei..

andrei dove tutto mi assomiglia, ma non si può. Abbiamo dentro, tutto ciò di cui abbiamo bisogno, credo. Sta solo a noi, riuscire a tirarlo fuori, possiamo farlo, mandando via la negatività.

Novembre riaccende le mie speranze, archivierò... prima o poi, tutto.. piano piano,è solo una questionte del signore più galantuomo che c'è, basta saperlo prendere sotto braccio. Sono anche pronta, a farmi prendere sottobraccio da lui.

Per ora, passo, e chiudo,

buona domenica ai naviganti, visitatori, passanti, logati e non - che passeranno, qui.

 

§§§

 

la luna di ieri sera, era meravigliosa.. ma non ho potuto fotografarla! la mia macchinetta mi ha definitivamente lasciata! poverina, ... mi ha fatto giusto mettere le ultime foto:-)

moltissime in verità!

di seguito, altre fotine mie..

in cui, faccio sposare, mi piace! il verde e il mare, l'azzurro del cielo, la sabbia e la campagna.

nel mio piccolo/grande caos mi ritroverò.

http://youtu.be/dWXeEQqzlVo

 

 

 
 
 

***

Post n°1051 pubblicato il 08 Novembre 2014 da Roberta_dgl8

Stasera c'è una luna meravigliosa.. sembrava così lontana alla mia macchinetta!

e invece sono riuscita a coglierla!

voglio farla abbracciare con la luna di agosto:-)

una luna a cuore,  e intrisa di sole, con questa luna tenebrosa e fresca..

ci provo.

 

foto mia : agosto scorso

100_7231

 

100_7232

 

foto mia stasera

100_8327

 

 

 

           

buona notte e ... buon viaggio!

 

 

 

 
 
 

§

Post n°1050 pubblicato il 07 Novembre 2014 da Roberta_dgl8

queste le ho scattate il 19 ottobre, scorso. Vanno insieme a quel mio post..

post n. 1041 (http://blog.libero.it/salita/12991306.html)

che amo con tutta me stessa.

Finalmente ho capito come inserire la schedina della macchinetta

fotografica nel pc. :-)

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

§

Post n°1049 pubblicato il 07 Novembre 2014 da Roberta_dgl8

Patrizia è un vero tesoro e una Vera Amica, nel senso più alto. Un'Altra Grande Amica, ho trovato , su questi lidi.. Querida, consideralo un anticipo di regalo per domani:-)

dicevo,

Patrizia .. nelle vicissitudini che friggono e costellano la mia vita.. cerca di non farmi soccombere almeno l'autoironia:-)   e allora di tanto in tanto, spesso, trovo bellissimi quadri, sulle mail, brani rocckettari, e foto di giovinastri muscoloscolpiti in slip e pose succinte, che provvedo immediatamente a rimuovere..  a patriiiiii non mi interessa l'articolo!"

allora lei prontamente, mi rimedia, mandandomi un bell'altro mondo che Sempre xxxxxx sempre preferivo, preferisco, e preferirò!, (preferiamo, veramente!).

:-)))

di seguito,

auto-scatto mio... era da tanto che volevo farlo! (mettermi vicino a lui!) ;)

100_6386

(luglio scorso) :-)

 

foto 2

 

thelma e louise :-)

 

 autoscatto con iphone suo

 roma 31.08.2014

 

 
 
 

Post N° 1048

Post n°1048 pubblicato il 07 Novembre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

mi godo la libertà..

come posso - come credo.

Rimettendomi in paro,

perchè questo è il  mio libro, illustrato. Dove c'è tutto . di me.

Ci sono io, completamente.

Di seguito i miei scatti.

Non cambio, per ora, l'immagine al profilo. Non perchè non ci riesco.

ma perchè Matteo, a mia richiesta (quando riusciamo a strappare all'autismo dei piccoli nostri grandi traguardi, ), quando a mia richiesta appunto ho detto.. indicando il bimbo sul mondo: chi è quello? e lui... "sono io". Come posso cambiarlo?  lo farò.. forse. Domani, quando insieme a lui sceglieremo un'altra immagine. Quando sarà il momento, se ci sarà, un momento..

tutto ha un suo perchè e un suo motivo, anche le cose più complesse..

e quel bimbo, è .. è la speranza, è la nostra parte MeRavigliosa, meravigliata,

la nostra potenza, quella della semplicità. C'è qualcosa che continua comunque e sempre a brillare.

Di seguito le mie foto. I mie scatti.

Non ridete troppo, ok?

:-) 

 

 
 
 

*

Post n°1046 pubblicato il 07 Novembre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

 

Provo a sistemare i miei pensieri.

 

Non dico a "pettinarli", che non è molto possibile... ci vorrebbe la messa in piega del parrucchiere. Sorrido lievemente davanti alla tastiera. Provo a pettinare i miei pensieri, a sistemarli, come ha fatto il parrucchiere, con i miei capelli, perennemente spettinati...

 

Ma ordinati. Con una bella sistemata al taglio, che incornicia il mio volto imperfetto, come me. Sembra non esserci più il naso a patata, i denti storti, le mie imperfezioni, di cui vado sì, fiera, e che avrei volute cancellate e dissolte, dall'uomo dei sogni, che anche se è dei sogni, esiste.

 

Ho bisogno di scrivere perchè lo scrivere E' l'unica medicina, senza alcun effetto collaterale.

 

Sistemo me, con la scrittura e la, scrittura.

 

Senza un incipit, ripeto.. a casaccio.. con l'aiuto delle mani, del pc, della tastiera. Per provare a levare, a lavare, via, il velo d'ombra di depressione cosmica che incombe dentro me, nonostante mi continuo a sorridere. E' come se le nubi, pesassero sulla mia mente, soffocassero il mio cuore.. forse, sono quelle interne, che voglionon scoppiare insieme a quelle fuori, e far erompere il sangue.

 

Il tempo sembra scorrere troppo veloce. gli anni unici sembrano bienni o trienni. Non mi ci raccapezzo.. il tempo sono io, siamo noi. E quindi, forse non mi incontro, oppure mi incontro MA - c'è una parte che resta indietro, o non si basta, perchè si fa portare appresso, dall'altra!

 

mi sento una moltitudine di cellule impazzite, senza più tempo di nulla.. assorbita dal tempo, inghiottita dalla quotidianità come da una sabbia mobile dalla quale non riesco ad uscire - la scritura la "liana", che mi far uscire fuori.

 

Cancello più volte quel che scrivo, mai accaduto! anche questa è una piccola novità. Le parole sono troppe, infinite. Come infinite le sensazioni, dentro me. Forse il silenzio è una grande protezione, ma c'è un bisogno più grande che erompe. La parola, scritta.

 

Il tempo è troppo veloce, sembra non camminarmi insieme, mi dico. E' solo un tempo nuovo, in cui anche io, continuo a crescere, e quindi, è solo una piccola- grande novità!

 

Cammino insieme alla mia confusione. Provo a raccontarmi, non importa il filo logico.. importa sempre il filo di lana.. quello sì. Seta e acciaio.. quello sì.

 

Sono a casa, sul divano, c'è uno strano silenzio, continua a piovere. Incessantemente.

 

All'inizio la pioggia arrivava come una sorta di liberazione, sembrava abbracciare tutti i miei sogni, ancora, quelli che restano. Scorreva insieme alla fantasia, in cui io, sognavo un aereo, sabbie dorate, estati infinite, e poi ritorni, come se la pioggia poi, accendesse ogni colore, di questo nuovo autunno. Stranissimo. Che mi ha vista dall'oggi al domani, abbandonare di nuovo l'estate.

 

Ci sono molti cambiamenti impercettibili, nella mia vita. C'è la mia crescita, dicevo. Me lo dice lo specchio, quando vedo una donna, con le braccia da scaricatore, e non più la ragazza, con le braccia esili.  Cambiamenti, feroci, crudeli, misti a lacrime poche non di piagniucolio, ma di dolore, vivo, vero, reale, mai domo.

 

Eppure mi sorrido. Nel velo di pazzia, che mi fa procedere e non soccombere. Abbraccio anche la mia ombra.La mia ombrosità. Lo scirocco, la sabbia, la pioggia, è solo una trasformazione, per far posto ad altri colori. Come l'azzurro della luna di due giorni or-sono.

 

Novembre magico. Che più magico, non si può Tingi di giallo, tutto, nonostante la pioggia battente e questo turchino anomalo, onirico, struggente. Tingi di rosso e marrone, questa terra, nascondendo i fiori rosa. Potando e facendo posto, a chi deve poi comandare, per riemettere di nuovo un trampolino, verso i colori.. ma sono belli comunque i tuoi..

 

Ad ottobre, sereno spettinato tiepido e di mare, ancora, è poi arrivato un gelo inaspettato.. a spezzarmi .. a dirmi e riportarmi alla mia realtà. Un'influenza fulminante, come se non bastassero le altre di influenze! io, che non mi posso permettere di stare un attimino di più nel letto, mai.

 

Poi però, si è concluso, magicamente anche lui, con i colori dei fiori meravigliosi, fuori dal cimitero. C'erano allora là tutte le stagioni, il 31 di ottobre, tutte assieme, in tutti quei colori.. L'autunno sembrava "severo e maestoso", splendido e scintillante, apriporta per l'inverno più vero. Insieme a quei fiori di tutti i colori,meraviglia per gli occhi, dove tutto fluiva, ordinato. Mi vedevo modellino befanetta, con la scopa, a spazzare la tomba di papà.. sarebbe tutta da rifare.. "io vi amerò al di là della vita, l'amore è l'anima e l'anima non muore". Vorrei fare un post, all'ora. Dire e scrivere tutto quello ch emi passa per la testa, quello che vivo, e sento, e provo, scrivere come ricamare e cucire, la mia vita insieme a me.. e non ci riesco, come vorrei e potrei, forse. Resto indietro? guardo le mie rose d'agosto, sistemo le immagini di notti stellate disegnate, cerco una foto che in un piccolo lampo di felicità, possa condividere e rivedere, in una sorta di lampo telematico,come un album che poi posso rivedere e poi mescolo tutto con le lacrime, che escono come in una sorta di liberazione, perchè sò e mi dico, che devo smettere di pensare alla meta, ma continuare a vivere e a salire e a procedere, non importa come e dove, ma continuare.

 

Matteo non sta molto bene. Risente del clima, dei cambiamenti. di mè e di noi.

 

Suo padre dice che vuole andare a vedere la casa di augusto e livia. Ha ricapito tutto! mi viene da ridere - nonostante le righe delle lacrime, ho i minuti contati e devo chiudere e tanto ancora ho da scrivere. Invece. Lui non è augusto, io non sono livia.

 

Asciugo le lacrime di novembre, miste alla pioggia acida, miste a tutto ciò che di tossico ci portiamo dentro . figli delle stelle fuori tempo massimo.

 

Matteo ha divelto un armadio (rido), Matteo fa cose molto punk, rido di nuovo. Matteo mena forte.. non rido più, di nuovo.

 

Provo a raccontare la ferocia autistica, ma non ci riesco bene. E' come un "tilt", di chi vorrebbe tutto in ordine intorno. Migliora sotto certi aspetti. Ha imparato ad usare la lampo, si abbottona i pantaloni da solo, sta imparando la tecnica del nuoto, questo anatroccolone semrpe più gigante e cattivo, con me. Mi correggo non è cattiveria.. è autismo. E' il risultato di me e suo padre, insieme per forza. Della forza, che mi assiste fino ad un certo punto,perchè nel mio impasto meticcio, c'è una parte troppo friabile, che fa crollare tutta l'impalcatura. Sono vittima delle condizioni esterne.. "sento troppo", sono come una spugna? troppo ! dove sta la difesa.. a volte nemmeno la musica sembra bastare.

 

Mi sfogo, non ho altro mezzo, per liberarmi.

 

Mi dico che sono una brava donna. Convinta. Che dovrei smussarle ste minchia di fragilità. Che è solo questione di calma e pazienza che non posseggo, stanno sulla mia isoletta, in dolce compagnia. Stanno dentro un letto, avvinghiata ad altre gambe.

 

 

 

Matteo è come me, .. risente incredibilmente di questi "sbalzi", - ed io non sono brava per entrambi. Devo bastarmi , accettarmi, comprendermi.

 

Lui sta crescendo, ed io, con lui. Troveremo pace ed ordine, prima o poi.

 

io so, che ho fatto una scelta. Niente farmaci, per ora. Guida il cavallo da solo, lo lasciano solo ormai. AAA cercasi sceicco appagato per seria convivenza saltuaria, miti pretese, villa con piscina, un paio di cavalli, spiaggetta privata, (rido). Se non le scrivo qui dove devo scriverle queste cose?

 

magari arriverà un aereo, arriverà Parigi. Non ci saranno più scatti di collera, botte crudeli; l'autismo si placherà. Quando la prova più grande di questa vita mia, arriverà alla resa dei conti ed allora forse "augusto", si renderà conto, che non è uno scherzo. Io forse sto procedendo alla grande, e non me ne rendo conto... non mi rendo conto, che sto imparando la calma , che mai mi è appartenuta di contorno, perchè dentro ce l'ho eccome..

 

della pazienza. Della pazienza, di quel mare, che ha visto l'ultimo bagno di stagione. E di quel primo novembre gelato, ed umido, in quel tramonto a ladispoli, che mi ha vista in una nuova prova, perchè io mi ci metto sempre, collezionare l'ennesimo fallimento. Me lo aveva detto il mio ragazzo che non voleva andare con Gloria e Valerio.. ma io ci ho provato.. L'autismo non è isolamento.. . Si, ma noi stiamo bene, da soli, io leggo, e lui, che mi fa domande continue. La natura ci abbraccia, e non ci sono altri dolori da sopportare. E' stato terribile. Con l'influenza addosso.. e il mare a dirmi, non è colpa mia, nè delle stagioni. Le cose accadono, non sempre riusciamo ad accettarle e codificarle, e, bisogna che non ci interroghiamo troppo. bisogna imparare a non piangere, e a farcela, senza versare troppe lacrime. Questo mi diceva il  mare. Questo il suo tramonto. La risposta è dentro me, lo so. Forse non mi basta, c'è una fretta urgentissima dentro che mi porto dentro, forse, ho paura di morire.. e di non poter essere felice, MAI.

 

Sebbene. Abbia imparato a tradurre la felicità, in una sorta di formula talmente meravigliosa da trasformami in una statua di carne, è solo che non mi basta nemmeno questo.. deve avvenire in altro modo, ed io.. io non lo so se ne sarò ancora più capace.

 

forse è di questo che ho paura? il cuore  è capace di proteggere la mente.. forse la mente non protegge abbastanza il cuore? oppure è solo la vita, che seppure meravigliosa è di una crudeltà inaudita? mi arrivano pensieri e frazioni.. quando in un pomeriggio di scirocco volevo decollare abbandonami al subcosciente dei sogni, e mentre fuori pioveva provare a rilasciare i nervi. Ed invece la vita, mi avvolgeva di nuovo in un sudario terribile, in una vampa di calore infernale.. - in cui non mi riconosco, perchè non è quel disordine che amo.

 

Lacrime scendono come la pioggia.. paesaggio da favola, fuori, lacrime e pioggia come piccoli cristalli psicheledelici. riuscirò a mettere le foto della scorsa estate, magari il prossimo inverno. O appena riavrò un pò di tempo. In più. Appena i mostri famelici si saranno di nuovo placati. Appena le consapevolezze lanciate, trasformeranno in gomma il boomerang - che invece continua a colpire, troppo forte.

 

Dalla finestra un giallo meraviglioso misto al colore della terra, cinguettii, rumori di gente che sale le scale, rumori di chiavi.

 

Io, devo fare una piccola valigia. Per fortuna che il mio giovanottello, parte. La ASL lo porta via, 3 giorni, Orvieto. Un agriturismo molto bello, ... solo tre giorni, madre snaturata! finirò di leggere quel libro?

 

devo fare la piccola valigia. Sarebbe stato meglio un tempo più clemente. Novembre.. caro. Magico. Mi hai fatto un gran regalo. Il resto è come sempre colpa mia.. che non riesco ad uscire dai miei gineprai, dai miei maledetti rovi esistenziali.

 

Sono pochi tre giorni, che voleranno lo so.

 

Devo ancora sistemare le carte di mamma per il ricorso. Peraltro, in questi giorni, mi è successo di tutto. Mi sono arrivate delle multe perfino dalla val d'orcia, nonostante i due tagliandi di invalidità. Ho dovuto fare ricorso, mi sembrava di essere l'avvocato di me stessa.

 

Il mio Matteo ha anche un problema, abbastanza importante, sebbene di routine, legato alla sua crescita. Forse dovrà affrontare un'operazione. Forse è un pò troppo per una piccola grande donna (io), che voleva solo farsi il bagno al mare!, - ma c'è una grande certezza dentro me.. più arrivano tutte le calamità, più la calamita dell'ottimismo mi attira verso un futuro che mi riserverà quello di cui ho bisogno. Devo solo fare piano piano. piano.

 

Play list di seguito.

 

Ad minchiam . come sto io in questi giorni.

 

Passo e chiudo.

 

http://youtu.be/UzfMdv4TpCg

 

http://youtu.be/03yPUlBE5OU

 

bellissimadoppia versione....

 

 

 

cover davvero "singolare" -------> e, mi ricordano i doors? forse ho le orecchie fallate?

 

Forse:-) http://youtu.be/jqfqVDHNW6c (passerei la mattina a sentire il giro di basso che sposa le tastiere)

 

 

 

http://youtu.be/349XbJfWmUY (bel pezzo, MI Piace moltissimo: non li conosco molto, direi affatto, ho appreso dal film control essere stati la band antagonista dei Joy Division), dicevo... mi piace molto il pezzo, MA, mi ricorda incontrovertibilmente un pezzo dei guns'n roses http://youtu.be/KNE2Oqut238    .... ripeto, forse sono le mie orecchie fallate...

 

PEZZO DA NOVANTA:-) ------> http://youtu.be/O63COyZlTyU  incredibile chitarra metallara ... che dalle sue tenebre ... ritrova un sole magico..

 

SuperClassic ;) http://youtu.be/m_NholHANo

 

_________________________________________

http://youtu.be/83AbM7W-tV8  D.T.

 

ho avuto dei problemi con l'impaginazione ... ma sono più forte io:-)

 

 
 
 

Post N° 1041

Post n°1041 pubblicato il 19 Ottobre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

La domenica mattina ha il sapore di un miele buonissimo, di un te molto forte, caldo, rinfrancante. Ho dovuto smettere di bere caffè, appena alzata. Anche il bicchiere di acqua, non leniva la tossicità, sebbene, il caffè è bevanda naturale. Ma non per il mio corpo, che male lo tollera, la mattina, evidentemente.

Dopo questa piccola premessa sulle mie abitudini, modello diario, ho bisogno di scrivere, che non mi è affatto piaciuto il mio post it precedente. Potrei cancellarlo, certo.

Ma non lo faccio. Ho liberato le mie parole, prigioniere, per troppo tempo. Altre stanno dove devono stare, custodite, nel loro silenzio.

Una volta il dono della sintesi l'avevo trovato. Lo cercherò ancora, e lo troverò così come ho trovato la Vera consapevolezza. Arriverà, tornerà anche lui, da me.

Sarà il mio ponte.A questo serve questo ponte sospeso, di parole - come pioli di un ponte, che mi porta di sponda in sponda.

La mattina, è accesa si è accesa su un sole promettente. Solo chi è qui, può davvero capire, cosa sono le famose ottobrate romane. ... Un sole carico di promesse estive, ancora, i colori di un autunno che ci porterà verso la stagione fredda.. Verso l'anagraficità di natura, che per nostro bisogno e regola abbiamo chiamato così. Questo gli occhi suggerivano alle parole per uscire dall'anima, mentre il cuore felice, si godeva lo spettacolo come in un televisore gigante della vita. Registravo.

Peccato non avere avuto la macchinetta, ieri. L'ho dimenticata, perchè oltre ad avere problemi con il pc, e il sistema operativo, non riesco più ad estrapolare le foto. La casa produttrice della macchinetta, si è inventata qualcosa, per acquistarne una nuova. Vedremo.

Sono riuscita solo a caricare le foto della mia estate, e della comunione di Matteo.

La cosa  mi dispiace moltissimo.. Mi fa vedere un anno passato, che ancora c'è, come lontanissimo.. forse è un piccolo segno di un destino che devo abbracciare comunque. Mi metterò i soldi da parte, per acquistarne una nuova. Dicevo, un tramonto da non far rimpiangere quelli estivi, carichi di calore. L'odore della macchia meditteranea, intenso, di fiori, in questa primavera abbracciata, avvinghiata con le sue gambe all'autunno più dolce del mondo.

Morire nell'acqua gelata, con tutto il fuoco dentro, addosso, nel cuore e nella mente. Un fuoco vitale di vita, certo. Girarsi, e dirsi, che non puoi affatto morire. Perchè c'è quell'anatroccole gigante, mentre ti giri, e ti dici, che se sei sopravvissuta all'ascensore sotto che ti ha portata sotto terra, da viva, se sei sopravvissuta a quella di morte, non è ancora tempo.. per il definitivo.  Morire un pezzettino di estate, di te, addosso, ma non muore, muta. Il mare, ha il colore di certi occhi, che non posso dimenticare. Il mare ha il colore di qualcosa che si è trasformato. Le sue onde mi sculacciano, ma non mi fanno male, sono piccole sculacciate. Non è cattivo, e solo un pò freddo. Quel colore bellissimo, non è il verde castano delle foglie, con accenni di smeraldo, nè il colore del legno degli alberi. E' il colore dell'acqua - del mare, misto e mescolato con le stelle del cielo, che sono cadute dentro l'acqua, formando sabbia grigia.. traducendo il colore di certi occhi che ieri mi hanno abbracciata, mescolando il calore del fuoco del mio sangue e della mia pelle, e il fresco di quell'acqua che aveva in se il colore di quegli occhi. Eravamo abbracciati. Non ho avuto paura, ho mescolato gli elementi. E' stato bellissimo, poi, nuotare guardando il cielo, azzurro di un estate che è andata via, altrove, e mi faceva sognare ad occhi aperti, mentre il mare mi cullava, i caraibi della meta dei miei sogni. Una Giamaica, Panama, santo domingo, o altro ancora.. dove tutto mi assomiglia e il sole è una stella appiccicata alla pelle. Di quello avrei bisogno, ma sono figlia delle stagioni, tutte. Eravamo noi, tesoro mio, in un abbraccio diverso. Forse per questo sei arrivato ricongiungendomi, ricongiungendo quella ragazza che fui su quel terrazzo? guardando il cielo, avrei avuto un abbraccio con te, in questo modo?

non lo so. Non mi perdo, in questo filo.. leggero, perchè deve essere leggero, per camminare, ancora,e salire. Ne avevo bisogno, di nuotare, nell'acqua fresca. NOn ho avuto paura delle conseguenze, è una prova. Oggi sto bene, e vorrei tornare, libera, con il mio libro, ancora da finire, prima di cominiciare l'altro, con la copertina celeste chiaro, come il mio blog. Il libro del mercatino dell'usato, che non riuscivo a leggere, complesso, ma ora dipanato, bellissimo, ... e mi fa piacere, dopo l'abbraccio dell'acqua di ottobre (mai fatto il bagno ad ottobre)! - entrarci dentro, ... provare emozioni grandi e vere, sentire che è questo che passa tra le pagine, e capire, anche me stessa-

mi sento in colpa, per il mio anatroccolone. Lui mi ripaga, perchè è così che fanno i figli, tormentandomi a suo modo. Se fossi una ragazza come lui, mi innamorerei all'istante di quelle barbettina vellutata che ha sotto il mento. Di quegli occhioni come fanali, di quella gobbettina che sta spuntando dal suo profilino perfetto. Di quel corpo altissimo e bellissimo. E gli scarrafoni non c'entrano... il vento ha portato vi la tua adolescenza, figlio mio.    Avrei voluto, che la fermasse l'infanzia - come un castello di sabbia che non cade, mai - magico. Ma non è , così.   Ho provato tutta la sofferenza del mondo, l'estate scorsa, quando insieme alle consapevolezze - estreme e vere, ti vedevo guardare i ragazzi da lontano. Ti bastava questo. Il dolore era finanche superiore all'ascensore che cadeva più giù dell'inferno. Ero là, a dirti, vogliamo andare? ti accompagno io.. -"no, quando mi va a me". Ti bastava guardare, e riguardare.. non potevo abbracciarti. Potevo farmi avrei voluto e potuto farmi a fettine, e trasformarmi in amici possibili, per te. Scomparire, dire a Dio di prendermi e portarmi via, in cambio di...

sono un pò stupida, relegando a "lui", ciò che non sono stata capace di fare, io.

E' troppo difficile, ci sono cose troppo difficili. Io e tuo padre, avremmo dovuto farle insieme, senza dare la colpa pure a lui. Io mi prendo le mie, forse mi fa anche comodo dire così, mi esenta, dal fare la cosa più difficile del mondo. Non ho saputo lavorare bene, per il mio ragazzo.. posso solo accompagnarlo, nutrirlo, vestirlo, pulirlo, renderlo bello, per quel che  ne è possibile, autunomo, per quel che posso, arrivare dalla  mattina alla sera solo per lui, cercare di combattere questo male che lo ha rapito, .. cercare di accettare il fatto che non ce l'abbia fatta a formarsi come doveva.. Ma sono io stessa che scrivendo tutto questo non lo capisco?

era abbastanza buono in albergo: gli ha fatto bene. E poi c'era la nonna con noi, la mia mamma.. certo

le scosse arrivavano comunque. Avevo le gambe piene di lividi, bellissime, certo.. lo so, con l'abbronzatura, e il mio corpo flessuoso, insieme a me, e ai miei sorrisi per nascondere tutte le lacrime non piante, e il dolore più grande, - e fare capire al  mondo che non ho perso la speranza. Ma non è più forse, il bimbo con la testarella bruna che guarda il sole.. Quel bimbo è ora un ragazzo a tutti gli effetti. Con le sue pulsioni, e una mamma stanca e provata, - che legge con lui, ma che non può fare a meno di riguardarsi indietro , quando la speranza aveva un colore diverso.

Allora, allora arriva la natura, e quell'odore. Indietro quell'odore non c'era. Affatto! quel profumo intensissimo,nè un bagno - con il mio amato adorato nel mare. Sentire la passione fusa con tutto quello che sono, che mi fa sopportare tutta la vita, senza illusioni, io quell'amore, questo amore, lo sento veramente. Ecco tutto questo non c'era. Allora. E arde senza bruciare, e brucia senza ammazzare, è fuoco ed acqua insieme - si nuota poi nell'aria, si ama nell'acqua del mare, senza paure, si muore per vivere, nell'abbraccio con l'acqua di ottobre, in un autunno che ama l'estate in un amore senza fine, che porta ancora con se, gli odori della primavera, ma già l'intensità dell'inverno.

Cambiano i libri, che leggo.. ma sempre il mio amore, sempre lui, si fa sostanza addosso a me, in ogni mia particella di vita.

Cambia insieme a me, si fa più forte delle consapevolezze, abbracciandole, e portandosi via, le illusioni, separandole - in una sorta di separazione sana, dai sogni, che sono quelli del cielo azzurro - che mi fa immaginare- e sognare, e il sogno, si attacca alla pelle, come il sole, che sembra dirmi, mi attaccherò a te, per fare in modo, di mantenere l'estate infinita, anche quando il peggiore degli inverni, ti ha colpito.. e ti colpirà

spazio.. infinito, tra le mie parole, date in pasto al mezzo.. perchè la mia non è fame, è qualcosa di più, che non trovo il modo di descrivere, è la paura, che cammina col coraggio,  è camminare, e continuare a farlo, con i mezzi che il destino io e Dio ci siamo dati, nonostante gli inciampi e i capogiri- è farcela, ancora.

Cambierò la foto al profilo (se ci riesco). ... sì, che la speranza è un bimbo che tocca che prova a toccare una stella.. anche quando le stelle non ci sono, anche quando sono offuscate, ... si passano solo il testimone, con un uccellino, che torna nel giorno, da quella piscina- a dirmi che ho fatto bene, ad amare.

Non sarai più il mio bambino, o meglio... lo sei, e sempre lo sarai, ma devo accompagnarti in questo viaggio, non so ancora bene come, succede tutto così in fretta, o forse siamo solo noi, che dobbiamo imparare a camminare con questo tempo, - aiutandoci da noi,a mettere dentro ed insieme tutto quello che siamo, a non guardare indietro, - ma andare sempre avanti.. del resto, "indietro",ce lo portiamo appresso sempre - non saremmo dove siamo ora.

 

http://youtu.be/GWAC4UeWGd0

 
 
 

§

Post n°1040 pubblicato il 18 Ottobre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Ricomincio, da me, come sempre. A scrivere.

Non voglio che il blog si cristallizzi. E non voglio far cristallizzare, nemmeno le parole.

Devo scioglierle, ne hanno bisogno, ne ho bisogno io. Mi sono svegliata, con questa urgenza. La voglia di scrivere. Mi dicevo, mentre prima il dovere e poi il piacere, mentre assolvevo alle incombenze della quotidianità, che stavolta la consapevolezza è stata peggio di un pugno. Ha sigillato le parole, come incastrandole, nel barattolo del miele, che non riesci ad aprirlo nemmeno con il cucchiaio, facendo leva.

Volevo scrivere su foglio di word. Perchè ho problemi con questo sistema operativo. Sig. Windows, perchè hai tolto xp ed hai dovuto mettere "In commercio", questo tremendo sistema operativo, che di bello ha solo l'8? :-)  sorriso lievemente... dgl 8 me lo mise il portale dal quale sto scrivendo.. fa riferimento all'anno di apertura del mio blog. Anche se, in alto si riporta un'altra data.. è un blog che si è salvato dall'annegamento:-) come me, nel vicino eppur lontano anno della mia rinascita. Una delle prime.

Devo fare copia e incolla ogni pò e mi ricorda il passato di lavoro come segretaria "anche" di un ricorsista al tar. L'anno in cui scoprii di avere un soffio al cuore. Nessuno se ne era accorto mai. Dopo tutto lo sport praticato. Se ne doveva accorgere il medico di mio padre. Che nel frattempo, si era fatto strada e carriera, divendando docente di cardiologia all'università più famosa d'italia. Mi rivoltò come un calzino. Mi fece fare tutta una serie di esami strani. Al policlinico U. Primo.. Cerco di incollare, anzi, di cucire, con questo filo di seta e di acciaio tutti i miei pezzettini, che il vento ha già raccolto insieme al regno dei ragni. Ragnetti fini fini, di quelli con le zampine invisibili, con il corpino talmente piccolo da non vedersi, creature delle stelle e della polvere, non come quelli tropicali giganteschi!, non quelli, figli dell'incubo di lullaby dei cure!

Sorrido di nuovo, le parole si stanno mescolando col sangue più veloci di me, e le ripiglio, un pò a fatica, sono la mia catarsi è vero, ma mi fisso e suono il pc come un piano. Non lo è.

Salto di palo in frasca, l'incipit è importante fino ad un certo punto, sono sempre io.

Ho comprato un libro, ieri. La ragazza si era infervorata "un libro di privilegio", un libro da tenere in biblioteca... un libro che ne conserviamo solo una copia per i nostri lettori privilegiati.. - eccola là, mi sono detta.. azzo. Si ok, è tutto per dirmi che costa un sacco di soldi? - ma no! fa lei... eh, insomma.. e pesante, un tomo gigante!. Ma no! lo legga, - la prego, è bellissimo! complimenti per la scelta un libro sofferto.

Hm, più sofferto di me? lo legga. Le ho restituito Osho, sorride. L'aspetterà è sempre qui, costa poco. Vedrà. E' destino. La saluto.

E' da tanto che volevo "leggerlo". Fermata dalla parte bocciolosa, di me. Quella che non ce la fa, a "fiorire". Figlia di quest'autunno, nata d'estate. Concepita nella città dell'acqua, con il fuoco di due ragazzi giovani e dolci, figli di un boom che sono stati capaci nel rosa e bianco, e nella passione del sangue e della bellezza, di far fiorire il sole con la luna, io. :)

Torno da me, e mi ripeto, ma del resto, siamo di nuovo qui. Faccia a faccia con noi.

E' questo il mio libro faccia sig. libero. Posso dare suggerimenti sulla pubblicità. Non voglio sfrugugliare e tornarci su. Ma si può unire l'utile, al dilettevole. Io sono disoccupata, e magari, se mi date un euro al dì, posso fare da cavia benefica e pubblicizzare (in un piccolo box laterale a mia scelta e posizione) un prodotto che "Uso", e che trovo buono. Non è questa l'anima buona della pubblicità? pubblicità e commercio, se solo fosse finita qui e lì. Una sorta di giro buono mi viene in mente la Firenze dei comuni, la bellezza del nostro rinascimento... possiamo dopo un periodo buio di medioevo tecnologico e consumismo orrendo, dove il capitalismo più becero la fa ancora da padrone, reinventarci una sorta di nostra storia?

Spero si capisca!

Ma torno, a me, da me. Voglio riprendere da me. Dai pensieri tutti a pezzettini, e riunirli.

Con ottobre che oggi splende. Con l'estate ancora addosso al mio corpo. Non voglio superare il tempo. Nè tornarci indietro, ma viverlo come posso.

Voglio cominciare a parlare di Matteo. Scrivere qui, quel che fa.

Insieme ai miei pensieri, e alla poesia che vedo nel cielo, sulla terra, insieme anche alle brutture, alle consapevolezze che cristallizzano. Ma sono cristalli di miele, e di ghiaccio,  che facendo leva sul barattolo, potranno dare ancora un buon sapore. Miele inesauribile. Risposta imprevedibile anche per me, a tutto il male, il dolore, lo schianto di questa Vita, che uccide, talvolta. Ma se è vero che si muore un pò per poter vivere, lei ci ripiglia, sempre, per i capelli. Perchè è più forte.

L'altro giorno, me la sono sentita dietro. Rovescio della mia medaglia. Non ho paura di me, nè di lei. E' una consapevolezza anche quella. Ci camminiamo, ogni giorno, insieme. Ci sta vicina.. come il male, come la fatica, come la ragione. Ci sta accanto, alle spalle, ci accarezza, fa si che la compulsione del corpo, prevarichi cuore e ragione, ci scolla ci stacca.. ci fa a pezzi, da vivi. Non è così. Lasciamoci accarezzare, come compagna di viaggio anche lei, ogni giorno. Ne scrissi..ed ogni giorno, una piccola danza,in cui poi lei va via. La nostra salita, ogni giorno. a riprova di chi non ce la fa.

Mi perdo nei pensieri. Mi riviene in mente mio padre. Sangue del mio. Sconosciuto in un  bosco. Ragazzo, bruno. Ho perduto il tuo odore, attaccato aggrappato alla madonnina macchiata dalla tua pelle sul collo. L'ho annusata per anni.

Insieme alla solutudine, all'odore intenso di quella crudele primavera. Si, i papaveri mi dicono che non erano stati loro a portarti via. Pulcino con la testa reclinata, che mamma non ce l'ha fatta a tenerti la mano. Per fortuna c'era la nonna. Non la tua mamma. Quella l'hai chiamata prima di spirare. Papà pulcino bruno.

Sono qui, in un foglio telematico a corrente, e non usciranno lacrime, non mi volevi piangente, ma forte, e mi fermo. Solo per dire che siamo andati avanti con la tecnologia. Mi volevi al massimo ragioniera. Devi laurearti, e lavorare. Pensare a tua sorella e alla mamma. Già. E a me chi ci avrebbe pensato. "Sarò sempre con te", io sarò sempre con te.

Ti ho odiato, nè un abbraccio nè un bacio. Non volevi che la signora si portasse via anche me?

mi devo fermare, c'è un pudore da non superare E non lo voglio superare, appunto.

 

RUMORI, come sempre da fuori. Sole accecante. Bellissimo.

E' stata dura alla comunione del mio tesoro. Una giornata meravigliosa. Un giovanottello bellissimo e tenero, con delle scarpe nuove regalo di suo padre, e una camicetta, altrettanto carina, sempre regalata da lui. I jeans, comprati da me, previdente. Quando ancora non sapevo che l'avresti fatta. Eri bellissimo. Ma le tue mani davanti agli occhi, non lasciavano guardare il tuo volto di ragazzo, metamorfosi di quel bimbo bellissimo che non c'è più. E' nel tuo cuore che batte, nella punta del tuo musetto da attore, come ti dicevo. Abbiamo fatto la comunione, insieme. Anche io, ero bella. Mi accarezzavano tutti, ed anche a te, scambiandomi per l'acqua santiera. Ho portato con me, tutta la sofferenza del mondo. Tutta. In quella cappella bellissima. Anzi, non era una cappella, era qualcosa di diverso. Tutta di legno, solo un ventaglio a refrigerio. Tutti i ragazzi ed i bambini, sembravano dei giocattoli rotti di Dio; ma ho pensato che Dio non si diverte. Che c'è l'Umana natura e l'incomprensione che non dobbiamo appunto comprendere, ma solo accettare, capire, anche se non la capiamo.

E' là la risposta. Le lacrime a fontana senza espressione sul viso, scendevano come l'acqua della mattina, mescolando l'abbronzatura, ma non togliendo il bluesh rosa che avevo messo,  si sono cristallizzate sul mio volto, e la riprova è stata la splendida foto, che mi hanno scattato dopo. Mi rivedo, felice.

Felice anche di aver fatto fare la comunione al mio tesoro. Mi ha fatto buttare via tutto il veleno degli ultimi anni, degli ultimi mesi. Unita nel cuore e nella mente, e nella comprensione delle e nelle cose. Poco è importato lo star male, poi. For se troppo, forse più tanto che tanto non si può.

Vedere tutti quei ragazzi, è stato troppo da sopportare per un corpo alla fine esile, come me. Che chiedeva un poco di agio, mare, leggere, e amare.

Siamo nati tutti per questo? solo per questo? forse...

l'ho avutO quando non ne avevo bisogno. Quando ero disturbata "dentro" , in un sorta di paralisi, come di addormentamento di una parte di me, a scapito poi di tutte le altre, vivendo a metà. Anche questo sono stata, perchè mi ero scollata, e - non ho ti ho avuto e trovato... l'ho già scritto in altra maniera, ho bisogno di tornarci su. Per archiviare definitivamente, in una sorta di archivio "morto", per non essere ripreso più? o forse, per essere ripreso, solo nel sangue, perchè come quando tutto va al macero e diventa cenere, si ricrea, poi, in tutto quello che siamo stati..

non l'abbiamo capita la questione, purtroppo.. però nel nostro piccolo un pò si. E l'ho capita anche io.

La fine di settembre mi ha anche vista in un bagno gelido e meraviglioso.. al mare. Ci sono anche tornata lo scorso sabato. Ma non, ho avuto il coraggio di farlo.

Voglio parlare dei tuoi colori mare di autunno. Argenti e grigi scintillio di splendore. Ritrovi di granelli di sabbia. Dove in un guscio mi vado a nascondere, dove come certi granchietti, che senza una zampina, perchè qualcuno gliel'ha mangiata, arrancano, su quei granelli, e che fanno? vogliono tornare là ... si rifugiano, fanno prove, salgono scogli, si nascondono sotto. salgono e scendono, e poi, vogliono tornare.

Mi faccio prendere dalle parole, senza una logica.. ma forse, è proprio dove non c'è la logica, che ce ne è di più.

Devo rileggere.. rileggerò. Sono troppe le cose da dire, che per ora, ho liberato l'ingorgo.. non come in un lavandino. No. Un ingorgo autostradale, in cui la strada è troppo piccina, e le macchina immensamente più tante di quante la strada ne possa contenere, è una strada stretta. Sentire il suono degli uccellini, ed eliminare per il tempo del post, la fatica di un quotidiano da sistemare.. e di un scelta indicibile, che mi costa incubi e paure, e ripensamenti continui, non ha prezzo. Lo scrivere mi riporta a sistemare, la tristezza della consapevolezza. La scrittura è libera, finalmente. A questo dovevo arrivare, e non posso che ringraziarmi.

Compagna di viaggio di questi giorni, è stata sempre la Musica.

Come sempre. Mi dico, che in questo tempo stranissimo, anche lei si fa diversa.

E' vero che mi rimbombano pezzi, brani, stralci di note, come grappoli di uva che mangio, che assaporo, che mi ricordano sapori, in cui tutti i sensi nostri si fondono. E confondono, con il tempo, meraviglioso, che ha di magico il fatto, che sa riportarti indietro, andando avanti. Che sembra darti una dimensione diversa, che sembra immenso ieri, appresso, ... che ti riporta indietro e ti fa sembrare più vicino il remoto, e molto più lontano l'anteriore..

è questa la magia dell'accoglienza della nuova scoperta di noi?

mi dico che è incredibile, che è questa la nostra bellezza.

Di seguito, la mia play list. che incolla i miei pezzettini..

Mi piace questo musicista che conoscevo parzialmente..

mi piacciono da morire i M.K. ... certo, non sono quelli di infinità (che rimetto in doppia versione, con il brano meraviglioso lieve, che avevo in alto a destra nei box), e il brano seduzione che inserirò, - l'anno scorso non mi aveva entusiasmato. Ora invece, mi piace.

Voglio ricominciare, come facevo, due anni orsono, a reinserire i brani in mezzo al post, per cucire le parole, con un filo di seta e metallo, invisibile, ma vero,e amorevole. Verso me stessa e chi mi legge. Legare la mia via, e le mie parole alla musica e alla vita.

 

Buon lettura, buon ascolto.

A presto.

 

R.

 

http://youtu.be/r9-42mu1D9Y

http://youtu.be/iP9xMobANJM                 ------->   classic!

http://youtu.be/fOEQTJV_3-w

http://youtu.be/XikK2RJdZ18

http://youtu.be/Zb55HHLoB70

 

http://youtu.be/UlctXgILld4              ----------> i miei adorati metallari avanti anni luce..

http://youtu.be/u_1RUpeQD5k    (a riprova e superamento. ripetita juvant!) .. ci credo...

 

trash metal forever    

(si, ok, solo il primo è il migliore e superaltivo, ma..:)  da sentire,TUTTO.

http://youtu.be/0rfhC4hT5O4  ... ma non per tutti/e,  (può causare sanguinamento alle orecchiucce eh)... e una velocità intollerabile, sempre per le suddette..

 

Questa la dedico, a chi ha tolto la pensione alla mamma, allo stato bastardo, e all'unione che fa la forza.. ma perchè non lo capiamo!! naturalmente, l'avevo già messa...

mi piacciono i RM - non tutto, ma qualche pezzo, ia'   - va da se, e si capisce, da che parte sto io, no?         http://youtu.be/qwnV7FIUsSs

 

ed ora..   buon vecchio e amato blussssss     http://youtu.be/Ss3mmkngYZI

sorprese...        gradevolissime...  http://www.youtube.com/watch?v=WQzZk69P69E

altre ancora..(mi sa che la metto sul profilo)    

                                                                 http://youtu.be/2k0pr5Z-yJU

                                                                 http://youtu.be/qI-95cTMeLM

 

 

M.K. 2013             ------>                  http://youtu.be/O8tfI9WbIbw  (grazie, cristiano)

M.K. 2014          -------->   (meglio di Nick Cave!, però.. un pò ammiccantelli eh!) 

              http://youtu.be/NhD8R7Vy1Jg     bravi....

 

ritorni... meravigliosi.      Lievi   ... MIGLIORI,     http://youtu.be/3HT8L-dS5eo

cover... cover?  non ho parole...   ma solo puntini di sospensione... si, ci piace di più

                                                                       http://youtu.be/yAxhyKqfL1o

 

 
 
 

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Post n°1039 pubblicato il 07 Ottobre 2014 da Roberta_dgl8

 

http://youtu.be/deuls4_BcIU

 

 

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Post N° 1038

Post n°1038 pubblicato il 09 Settembre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Fedele alla linea. La mia. Quella di non cadere dal filo di lana. Che pare ondeggiare.

Il sole fa capolino. Fra nuvole pressanti. Rumori di lavorìo che sono più forti dei cinguettii. Gli uccellini, forse stanno già "ragionando" di partire. Ma poi resteranno, impazziti come il tempo. Un bacile con dei panni, giace, che nemmeno mi chiama. Mi lascio trasportare da questa onda improvvisa di tristezza. Perché se la faccio fluire e confluire è come se la trasformo, poi. Faccio sempre così, lo so da me, lo sa chi mi legge.

In questa sorta di diario squinternato a volte pubblico e troppo spurdorato, ci sono io.

Ci sono io davvero in tutto e per tutto.

La tristezza muta di ciò che arrivo a comprendere completamente arriva su alle labbra, mute. Nemmeno il comando di esse anima labbra mani, riesce ad uscire. Ma non è affatto una paralisi. Mi sono sempre alzata, sempre ho camminato. Sempre. Mai recitato. I miei blocchi sono di altra natura. Non paralisi. Consapevolezze, che ho sempre cercato di virare, così come, quando il pianto arriva, si muta subito in sorriso, non - in una sorta di bipolarismo, ma proprio come a volercela fare, a scacciare via quella tristezza, che ora, si muove con me, con le dita ed il martello degli operai. Fanno sempre i lavori qui! c'è un richiamo ai rumori che si muovono con me. Un lettore ha sempre scritto "ti fa bene scrivere". Anche se poi, la mia "musica", se ne va sempre da un'altra parte, come se la commissione interna, poi - nell'uscire facesse di testa sua.

Sorriso accennato appena appena. A penna telematica.

Stralci di pensieri confusi, che non lo sono alla fine, ma aggiustamenti e fatica, tanta, per proseguire con le consapevolezze acquisite.

Il mio Matteo dorme sereno. Ma devo alzarlo. Assolutamente. La vitalità fuoriesce insieme al sole che fa capolino, ora.

Il mio Matteo, lunedì ricomincerà il suo ciclo scolastico. La cooperativa che lo segue dalla quarta elementare, non è ancora dato di sapere, ad oggi se verrà riconfermata. Uno dei suoi due insegnanti ha chiesto il trasferimento. L'altra non si sa come spalmerà la sua cattedra e le ore. In tutto questo, la mia calma che non c'è cerco di costruirla, qui. Non ho altri bagagli a sostegno mio. Non ci sono sostegni per noi. Anche noi, dobbiamo attaccarci al kaiser per usare un vecchio e comico eufemismo divenuto ormai di linguaggio comune. Anche superato. Vorrei essere più trash.  Un ragazzo come lui, che dovrebbe essere accompagnato per mano. Per superare le sue chiusure. Le sue insicurezze e non ultima la sua patologia che non gli permette di poter procedere nello stesso percorso. Paradosso! in questo "E" come gli altri.. abbandonato a se.

Ad oggi, quindi, non so chi lo accompagnerà nel suo ultimo anno di medie.

Che lavoro fa lei? mi chiedeva ieri l'ecografista. .. Mi occupo di lui. Ragazzo ormai grande su quella sedia "voglio venire con te".

Sembra ormai tutto lontano. Il bimbo, la libertà degli ultimi giorni. Ne ho avuto un altro assaggio... ho assaggiato il silenzio, il riposo, una giornata tutta per me, con un'amica, la mia solitudine, i tramonti da sola,  la musica. E' stato bello. Sto lavorando anche per questo ma all'ecografista, non potevo dirlo, sebbene, appena pronunciata la parola una parola, quella aveva già capito tutto! adesso si che mi viene da sorridere.

Un anno esatto mi sembra di essere un'altra persona, le nuove consapevolezze ti fanno proprio rimettere tutto in ordine. Se così si può dire. E le parole non arrivano come le vorrei ...

La libertà  è una stella sola nel cielo, verticale sdraiata sul lettone. Una stella che ti sorride notturna lassù. Sono io che sorrido a lei. La connessione con tutto l'universo e quello che sul serio ora so. Ma mi dico, che l'ho sempre saputo da quando ero piccola.

Quella stella è apparsa nell'istante stesso in cui ho aperto gli occhi ed ho sorriso abbracciando il cuscino. Il mio alter ego una piccola stella sola lassù nel cielo? eh si!

Ieri sera la luna gigante abbracciava il mio presente. Talmente gigante da non ricordarne una uguale in un altro settembre. Lei è il mio pianeta, lei ad accarezzare questa sua figlia inquieta e fibrillante, che cerca e vuole solo la pace interiore, una calma risolutiva, un'accettazione che diventi la forza dell'equilibrio.

Non ce la faccio ad essere asciutta e stringata, i panni aspettano, il caffè idem.

Ieri sono anche andata a fare una visita di controllo con la mamma. Per la sua pensione. Hanno detto che sta bene... uno squarcio a vita, una deambulazione compromessa per sempre, un rischio continuo, una capacità della vita ridotta.. però sta bene. Dire a me, con Matteo presente: "ma sa che cosa vediamo noi?"....  Ah certo, voi. Ho visto cose che voi umani.. richiami. Una burocrazia che mi vorrebbe "francese" e battagliera, in una rivoluzione fuori tempo massimo. Sìì sta bene, finchè non crepa. Pensione minima, volete risparmiare, eccerto. Così fanno. Levano e mettono, l'antico gioco delle tre carte, ma non c'è nessun castello in questi destini, e quelle due scartoffie a quel tavolo, sarebbero state da filmare, per far provare il disgusto ributtante, a chi dovrebbe tutelare e controllare. Ma quelle fanno parte del carrozzone e no, questo spettacolo non mi diverte, mi da il vomito.

Faremo il ricorso nella denegata ipotesi; tanto mi ripeto, così fanno. Levano. Intanto risparmiano, si vive sul presente dei numeri del resto. (senza resti).

Tutto questo, mi chiude lo stomaco, mi fa vivere in una sorta di piumaggio.. come se fossi una piuma pesante, un ossimoro di costrizione.

Le mie funzioni vitali sostenute dai nervi, altre volte da una calma nuova, che ha paura forse, e non si manifesta perché non vuole diventare pessimismo, né depressione, né tantomeno rassegnazione.

Cerco indietro con gli occhi le belle cose che ho visto ultimamente, le riacchiappo proprio, le inseguo, come a volerle fissare nella memoria. Ma già fanno parte di me, non c'è bisogno di inseguirle.

Il mio tesoro, potrà fare la comunione domenica prossima, nella splendida basilica di san giovanni. Sarà un vescovo sensibile, che porta il suo stesso nome a dargliela. Ci hanno dato anche le ostie per fare le prove. Era tanto che non andavo a San Giovanni : è meravigliosa. Bellissima. Quando ci andai .. era buia, questa volta, c'era una luce diversa, splendente. Saranno in una cappella tutta per loro, questi angeli imperfetti.. che non possono volare. Saranno là.

Il mio diario si ferma qui, per adesso. Provo a stendere i panni. Provo fare il caffè. E' tardi. E devo portare i soldi alle ecografiste. La prestazione non ho potuto pagarla, nessun mezzo telematico nei bar e tabacchi funzionava, tanto perché siamo nell'era telematica, ed io mi ero ridotta all'ultimo per evitare le file canoniche. E quindi devo pure fare un giro in più - ragionare (e non voglio) su quel che dovremo mangiare.. Lo so che il crepuscolo ennesimo sta per arrivare, e non è il settembre dei desideri che si riabbracciano... forse solo un po' si rintorcinano, e tutto mentre arriva a bomba, semplicemente lo accolgo come un bambino che ti tira un piccolo foglio di carta tutto acciaffrato. Così come lascio scivolare via questi pensieri, e mi muovo di stanza in stanza.

Una sorta di strana calma, vuole equilibrarsi con me. Ed io l'accolgo. Le immagini della mia estate immersa nelle bellezze della toscana si faranno ancora attendere, così come il campo di papaveri bellissimo della scorsa primavera.

 C'è tempo per tutto.  Piano piano.

La vita con i suoi mutamenti e i nostri cambi si abbraccia.. e si ricongiunge anche a ciò che fummo.

 
 
 

§

Post n°1037 pubblicato il 04 Settembre 2014 da Roberta_dgl8

L'ironia salverà il mondo...

perché "l'ironia" è bellezza :-)))

... in un certo qual modo.

E ora Musica...

che non poteva mancare no?

Poi vado a mettere posto la spesa..

a cucinare il nasello al pomodoro per il mio tesoro che apprezza la mia cucina

e poi signora mia, che dire? provo ad andare ad ostia beach!

e poi un brano che Matteo canta (accenna a cantare),

e poi.. la telefonata. Rimanendo serena in qualunque circostanza della vita, come dice la mia mamma.

A presto rileggerci! lettori fedeli.

http://youtu.be/mfGxiRsPLBw

 
 
 

Post N° 1036

Post n°1036 pubblicato il 04 Settembre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

L'oro della mattina settembrina,

ha il sapore dell'uva, vittoria. Le mani profumano di verdura, il cielo è incerto. O meglio, il sole è incerto.

La troppo breve parentesi "estiva", di questa nascosta estate, anomala e nascosta, è finita troppo presto, per me. Che la rincorro con tutto il cuore. Ieri l'ho rincorsa, sembra dire, sono qui! Mi sembra di rincorrere una mamma distratta, che c'è, ma non riesco ad abbracciare. Mi abbraccia lei, come può. So per certo che si affaccerà ancora, ho i suoi tratti sulla pelle, nell'anima, e so che mi dipingerà meglio di qualsiasi trucco. Difficili da gestire i miei riccioli.. le rughe arrivate troppo in fretta! in soli tre anni, può essere possibile, troppe bastonate, troppi boomerang arrivati in pieno volto. Ma mi dico che non importa. Sì, perché senza peccare di autoreferenzialità, accarezzo il mio narcisismo ferito (ma mi dico, cara Monica, che - mai fui narcisa io:-))) , e comunque, mai i miei occhi sono stati più belli e fulgidi.

Si vede, che,

il prezzo altissimo con cui ho pagato la breve parentesi e le lacrime corrosive salatissime e fin troppo consapevoli (ma la consapevolezza, non è mai troppa, MAI e mai), hanno sortito il loro effetto. I loro effetti.

Val D'Orcia mon amour! Toscana ti Amo. Ti adoro...

fonte amorevole delle tue acque etrusche . terreno già preparato dai romani, mescolanze perfette, colline verdissime, giardini spettacolari che hanno resistito alla calura estiva, storia medievale mista al romanico, città meravigliose, bellezza infinita e divina.

Non c'è tempo per caricare le foto! bellissime, meravigliose, dei pittori più grandi che abbia mai avuto il genere umano. Ok, il contrappasso è stato eccessivo... chi troppo da nel passato, poco offre nel presente come a vivere di rendita. I miei occhi si sono riempiti di bellezza superlativa, di stupore assoluto, ho seguito il filo così, e la salita è stata Siena, Arezzo, la campagna toscana.

Ora non c'è tempo, purtroppo. Devo fare una telefonata. Importante. Si saprà se l'operatore che segue il mio ometto dalla quarta elementare sarà rimosso o meno, insieme alla cooperativa che lo segue. Certo, se così fosse stato avrei già ricevuto la telefonata.

Lui dorme. Abbraccia il cuscino avvolto nel calore dell'estate, ancora.

Se l'è presa con me, perché il padre non c'era.

Io ho digerito il dolore sempre vivo e costante, lui non cambia mai, si amplifica. Ma la razionalità insieme al cuore, di pari passo mi dicono che - è proprio grazie a lui, che è vero e vivo, che comprendo me stessa e tutto il resto.

Solo la luna non ha tradito! spettacolare e suprema, appesa al cielo lassù. Bianca poi gialla, ad oscurare ogni stella, che poi, ricompariva ancora, quando la luna - altruista si faceva più piccina e lontana. La consapevolezza sana e guaritrice, non mi faceva piangere sulle note struggenti di una nuova estate infinita... no. Mi ritrovavo e mi prendevo per mano, con nuove consapevolezze ancora, a grappolo. Insieme a due scrittori meravigliosi, nella loro superiorità, che mi hanno presa per mano pure loro.

Insieme sul cuscino, quando avevo chi mi rifaceva il letto la mattina, e pensava al pranzo, alla cena e alla colazione. Certo è costato tanta fatica .. ma sono stata ben ripagata, benissimo ripagata, anche, quando al mio ritorno, la consapevolezza ancora, si trasformava in disgusto per "il pc".  

Ma era solo un modo per dimostrare a me stessa, che, ci vuole equilibrio in tutto.

Ora l'ho capito. Ma l'ho sempre saputo! sempre.

Sempre.

Ho assaggiato anche un poco di libertà.. è stato bellissimo. Sebbene il rovescio di questa medaglia, è stata ancora una consapevolezza! Quasi 5 ore al telefono, solo l'amicizia, vera, quella vera, permette ciò, e ti restituisce alla libertà anelata, anche se dura solo qualche giorno. E poi c'è sempre Roma, che è la Maestosità assoluta e ritrovi il barocco, superlativo; quel barocco, che insieme al pc, ti aveva dato il disgusto e la tristezza, di ritorno dalla bellezza infinita dalla toscana mio amore! Ma ho sistemato tutto piano piano, con carezze e consapevolezze, guardando mi dentro nel profondo veramente, come ho sempre fatto, senza più se e ma, e senza illusioni. Torno a me, il ritorno a me, come sempre. Come la barchetta, su cui remo, che mi riporta dal transatlantico dove sono stata dove mi è stato permesso di stare.. a guardare altra bellezza, che salvo.. sebbene. Sapevo e l'ho sempre saputo che.

..

Io mi fermo e respiro, e non vado fuori tema di me.

Non chiedo più venia, perché è una pagina telematica,, sì, di questi tempi moderni. Anche questa qui, si chiama vita.

Volevo cambiare l'immagine del profilo. Mi sono autoscattata dei begli scatti ... carucci. E poi nella gallery ci sono le foto del caro cognatuccio, che ha immortalato, il mio lampo di genio:-)

ma ci ho riflettuto e non lo farò. In realtà, volevo farlo perché il mio giovanottello, sta crescendo... e quel bimbo seduto sul mondo che vuole toccare la stella... quel bimbo bellissimo... Dio come era bello. Non c'è più... c'è una nuova realtà, ma appunto, allora mi dico, che quel bimbo seduto sul mondo rappresenta la speranza. La stella la meta. La connessione con noi, con quel che fummo, con le nostre verdi e azzurre età. E allora lo lascio.

Non è caduto, in nessun gorgo - anche i peggiori, anche quando mani crudeli e occhi cattivi, lo hanno fatto girare, perché quel che è accaduto e accadeva "fuori di qui", paradossalmente era legato, incatenato in una catena ed ingranaggio crudeli. E difatti questi occhi registratori macchinette miei, questo hanno visto...

Maschere mascherate da cosa buona e serena, tristezze mascherate, ma erano solo miserie.

Dalle quali, nessuno di noi, è esente, me compresa.. Ma. La mia maschera è stata e sarà sempre una maschera d'amore e ricerca e non - perché io sono migliore, - ma semplicemente perché è così. E' un dato di fatto, così come è assoluto questo mondo, che esploderà, forse, quando Dio si sarà stancato di fare a lotta con e stesso... e capirà.. che non ce lo meritiamo ciò che ha creato. per noi.

Non ho bisogno di una psichiatra, no. Né, di uno psicanalista, - siamo noi - i nostri migliori medici, anche quando non azzecchiamo la cura:-)

Per ora debbo fermarmi.

Vorrei scrivere tanto e tanto altro. Ma imparerò a far confluire le parole, nuovamente, in maniera più completa, perché per completezza, intendo una nuova calma e serenità, quella da sempre anelata, quella che mi fa convivere con quello che comprendo, con un nuovo coraggio, il coraggio di usare quel che capisco per andare avanti. Senza presunzione facendo in modo che, quelle che io giudico e mi giudico "insicurezze" diventino il punto di una nuova rinascita interiore e il superamento di ogni incaglio, --- in questa salita, che è la Vita, Maestra indiscussa, anche quando, sembra essere bastardissima..

un sorriso ai lettori !

e a me - che sorrido a me stessa.

:-)

Pazientate per le mie foto... ne varrà la pena! Davvero.

 
 
 

Post N° 1035

Post n°1035 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

piccola Play List per la notte di San Lorenzo.

A me stessa..

A tutti i miei sogni, ancora. Al mio sentiero. Alla mia salita, (alle discese) e  ancora A ME

e a mio figlio Matteo.

http://www.youtube.com/watch?v=4O_YMLDvvnw

http://www.youtube.com/watch?v=L62q2YLfn3U

Bluesss

e folk :-)

http://www.youtube.com/watch?v=GYC6XF_y1PI

http://www.youtube.com/watch?v=pDOaV_raHC0

§§§

e..

http://www.youtube.com/watch?v=0EpxOVXW1a8

http://www.youtube.com/watch?v=uc-_zjO9X38

 
 
 

Cartoline

Post n°1034 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Magie e Bellezza dalla città Eterna

100_6983

Villa Torlonia  (particolare)

100_6984

particolari! molto particolari! :-)

:-)100_6999

100_6985

quanto sei bella, Roma.. d'Estate? splendida e sospesa in ogni tempo?

deserta e muta? in ogni tuo angolo? immenso?

Magica.

 
 
 

:-)

Post n°1033 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

R-Esistenze

100_6933

ONDE...

100_6941

... E stelle :-)

 Libertà...

 
 
 

§

Post n°1032 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Luna di giorno :-)

ago-stana :-)

 
 
 

§

Post n°1031 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Verde scintillante

100_6873

e contrasti .. del cielo :-)

 
 
 
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