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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

La vera me stessa

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BLU ES

 

 

Post N° 1084

Post n°1084 pubblicato il 25 Aprile 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

 

Foto mia, scattata ieri :-)

 
 
 

Post N° 1083

Post n°1083 pubblicato il 25 Aprile 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

E' una mattina silenziosissima.

Ho aperto prima la finestra, il canto degli uccellini fortissimo e impazzito! Chissà forse festeggiano anche loro, una storia, una data, che io nel mio piccolo non voglio rendere retorica.

Siamo ognuno il frutto dei nostri ricordi, delle nostre memorie umane.

Pensavo, prima, in bagno - a quanto ci è dato tutto per scontato. A quanto oggi questi tempi nuovi, ed anche prima, non sono altro, e tanto altro ed importante, tutto quello che è stato prima. I ricordi e gli intrecci di ognuno di noi, e di tutta la storia piccola e grande, che si porta dentro.

Anche ai tempi che furono, meno passati, più antichi ancora, ci saranno stati dei fanciulli speciali, dei bambini - che chissà cosa sentivano dentro di loro, in tutte le guerre, e tante altre anime, meravigliose, - che se fosse stato per loro, MAI, e dico mai, nessuna guerra avrebbe trovato motivo di esistere, nemmeno uno.

Spero si capiscano i miei pensieri, lo spero tanto.

Il mio Matteo non sta benissimo.. i farmaci che prende, gli provocano vomitate improvvise, a ridosso del pasto, sebbene, potrebbe essere anche il fatto che lui non sa soffiare il naso, oppure, non sa dire, se un cibo lo vuole o meno; lo mangia e basta.

Ripenso a questo aprile.. che se ne va. Voglio fare un post, come uno scrigno con una mia foto, di un magico aprile 2011 a cui penso con tutto il cuore.

Ripenso alle meravigliose rose rosse 19! che ho portato alla mamma il 15 passato.. per il suo compleanno, ripenso a Caterina una piccola grande ed immensa donna, che conosco da 5 anni e che voglio assolutamente incontrare; ripenso ai miei pensieri, ad un'amica qui, che è partita alla ricerca e possibilità di un mondo possibile in Africa.. che ha tutta la mia ammirazione, e che la porto nel cuore, e lei, nel mio. E penso, anche, ancora, ad un magico aprile...

Intreccio i miei pensieri, gli do voce qui, come onde composte.

Ho tante foto da mettere che voglio condividere con Voi.

Ieri è stato bello, vedere la nebbia rosa al parco. Estraniarmi tra me e me. Viaggiare tra le pagine di un libro.. più di uno. Le ombre si sono fatte rosa, le lacrime di Dio, perché piange anche lui, dipingevano gli alberi, .. un treno merci, le sconfitte sui visi delle persone, il mio sentire e capire tutto attraverso le pagine.. Di un libro. A questo servono i libri --- bella la rivelazione; ci siamo sempre noi, dentro, la nostra capacità di analisi, la nostra pace, interiore. Il nostro far pace, con noi.

Il Sig. Salvo e Milena hanno tutta la mia ammirazione... un libro "salvo l'amore"; la loro lotta contro la SLA.. Un libricino da leggere perché ti trasmette tanta di quella forza e dolcezza che ti fa scordare tutto ciò che è superfluo ed inutile e trasforma la sofferenza in voglia di vivere estrema e meravigliosa.. Grazie Monica. Forse se ci riesco gli scrivo, a Salvo, - quando tutte le mie cose, saranno sistemate, quando l'ultimo spasmo di questa mia salita, mi riporterà a trovare una forma per me ed il mio Matteo più accettabile, e più vivibile.

***

Una morsa di dolcezza impassibile impossibile impotente dinanzi a quei 4 ragazzi con l'aquilone... voli diversamente tu, figlio mio.. era col padre, che non ha ancora imparato o l'ha- disimparato a stare bene con questo ragazzo.. più facile da bimbo, che rivedo nei pattini delle bambine, e abbraccio (imparo) ad abbracciare il ricordo di ciò che non c'è più.

Cavalco parole come pensieri, come attimi di questo tempo nuovo.

Devo alzarlo, ora questo giovane piccolo uomo, al quale ho spiegato con parole brevi e semplici la ricorrenza.. Ripensavo, prima a quanto questa città sia piena, ad ogni angolo dei vecchi palazzi del centro, e nelle storie della sua periferia, ai sacrifici, ripenso a quella dona, incinta, trucidata... Alle persone semplici e comuni; ho sempre alzato gli occhi anche a questo, e, insieme anche alle contraddizioni familiari e scelte di appartenenza, appunto della mia famiglia. In contrasto fra di loro.   

Mi tengo stretta i ricordi di coraggio. Non perché non voglia condividerli... ma, chi mi conosce profondamente li sa e li conosce, non è che non voglio condividerli, io, anche, ho le mie cose, da tenere sul cuore, preziosissime. Di mia nonna che rischiando la vita, - con un coraggio bambino, e una leggerezza altissima, ha saputo fare nel suo piccolo una cosa immensa. Porto con me, tanti ricordi, di una jeep americana nella casa dell'altro nonno vicina alla ferrovia, che il progresso ha cancellato, inghiottendo i ricordi.. lui, che era un impiegato del fascio, ma che ha saputo aprire le sue porte al giusto. Ed io, cerco di cucire ciò che sembra ormai liso, perso nel tempo, ma scorre solo dentro me. Che non sono più una bambina, ma che porto dentro tutta la mia storia e quella dell'umanità.. che cerco di fare pace, anche con le cose più atroci del mondo, e mie.

Non so se oggi andrò in centro; nei giri routinari di Matteo il quirinale E' tappa fissa, e ho visto un palco allestito... - lo ammetto, non mi piace, la cosa, forse dovrei andare? non è possibile, con lui, forse, né con la mamma. Vedremo. Certe date sono per sempre.. sono sempre, e non per una forma di commemorazione, o di voler festeggiare per forza, sono per sempre dentro di noi, al di là del contesto "storico", lo superano, appunto.. lo avremmo dovuto fare diversamente.. abbandonare per sempre la guerra, ma siamo esseri talmente complicati, da non voler abbracciarla la semplicità, non ne siamo capaci?

cosa è che ci rovina? un pensiero troppo elevato, ma forse solo ingarbugliato a cercare di capire con l'organo sbagliato, forse.

Buon 25 aprile a tutti voi.

Roberta

2 brani, per voi, e di seguito se ci riesco un bellissimo fiore:-)

https://youtu.be/6d_VykDYf64

§

https://youtu.be/wqCpjFMvz-k

§

 
 
 

primavere e natali :-)

Post n°1082 pubblicato il 21 Aprile 2015 da Roberta_dgl8

Non ce la faccio a scrivere..

Troppo caos attualmente nella mia vita.

Diciamo che credevo essere arrivata ad una tappa importante;

anzi,

faccio un esempio, è come se state correndo,

e siete arrivati quasi alla fine della vostra maratona.

Non importa, se siete primi,... siete arrivati!..

e invece, di punto in bianco,

uno dei partecipanti, "si inventa", che no, la "gara va sospesa", annullata..

e che si deve "rimandare".

Parlo per metafora, di più non posso scrivere,

e non perchè voglio fare la misteriosa,

nè perchè pensoche le cose private, vadano taciute. No.

I miei panni sono come panni stesi ad asciugare alle fonti,

come si faceva una volta, col fiume di marsiglia.

E le mani rovinate. Non ho niente da nascondere.

E  li laverei affaticata, in una terrazza altissima,

dove la luce del sole e il suo calore,

mi scalderebbero, asciugherebbero tutto il mio sudore,

e il bene e il male del mondo si darebbero la mano

, a rinfrancarmi per la fatica, di faticare, ancora.

§ § § § §

Tornerò a dipanare pensieri, a mettere fotografie

mie e di Roma, 

dove è nato mio padre, dove e nato mio figlio.

La città che mi abbraccia e mi si mostra e mi appartiene come io,

 appartengo a lei.

RoMa ti amo, sei parte di me, sei dentro di me, sono tua figlia.

Auguri, da parte mia..

solo un romano, può parlare male, di TE.

perchè anche mentre lo fa, continua ad amarti. :-) 

 

 

https://youtu.be/NKHYXng1KqA      (bravo Tommaso)

 

 

 

* Doverose aggiunte :

https://youtu.be/YZLnGNrsCYg    (coRe Mio, per sempre.)

https://youtu.be/OrRxgyWz3Fs 

un mito! un genio ! (che sempre ciclicamente ripropongo).                          

 
 
 

Fonte blues 2

Post n°1081 pubblicato il 10 Aprile 2015 da Roberta_dgl8

Colori d'autunno ....

fotina mia Citta Giardino Roma/Montesacro vicino alla fonte dell'acqua sacra.

che abbracciano qui sul mio blog,

quelli della PrimaVera :-)

(susino salvato!)

 

100_8734

:-)

100_8735 

sotto casa mia:-)

 

Io dico, tanto per rimanere in tema,

che questo blues casAreccio del mio conTerraneo (datato 4 maggio 1971!),  ci sta bene!

https://youtu.be/R-tI453zZdI

___________________________________________________§__________§

 

fotina mia, stupenda striscia invernale!

a memoria del passato recentissimo!


 

Meraviglie Romane delle tante fontane!

fontana delle tartarughe, fotina mia

 

100_8654



 
 
 

fonte blu-es

Post n°1080 pubblicato il 10 Aprile 2015 da Roberta_dgl8

Prendendo a prestito le parole di un brano un pò ruffiano, ma intelligente a suo modo, anche se finito nel dimenticatoio, forse troppo casereccio (che nemmeno la A si merita), ma a suo tempo servì, e non E' un dejavu' è roba mia... e appunto prendendolo a prestito, ora,

no, le pareti della mia anima, MAI furono imbrattate...no. Bianche, di un immacolato troppo doloroso, io tentai di colorarle..

E sì, debbo dire, che la Musica, E' sempre stato - stata, ed è il meglio.

Non ricordo più nulla del latino che imparai a scuola, a pappagallo e male, nè l'inglese, nè tanto alto.. e scrivo male e scorretto a volte, pieno zeppo di errori, ma, a parte ciò ho , quel che so' l'ho imparato dalla strada, che come diceva Petrolini è il più grande vocabolario..

ho imparato dai dolori della mia vita, che non baratto con nessuno e nemmeno le mie cicatrici.. e, nonostante tutta la mia ignoranza, appunto, ho , però una discreta seppur non completa cultura e conoscenza musicale.. che mi ha portato e mi porta un pò ovunque, a saper leggere fra le righe, come se ci fossero sempre delle note nascoste, e dei radar non indifferenti. Abbagli ne piglio, come tutti, ma imparo pure da loro, e dalla mia soggettività..

ed ORA, appunto,

visto che il luogo E ' mio,

e rivendico la mia pagina, in cui il metal più estremo da la mano alla musica folk e al blues ed anche alla leggera,( qualche volta),

per voi,

UNA FONTE BLUES Magica, inesauribile, benefica e meravigliosa. GRAZIE AL TUBO! che dal psichedelic blues inglese, e da alvin mi ha portato qui.. che spettacolo!

mamma mia!

sì, sono generosa,

https://youtu.be/0iuQrr7EKc8     ma come potrei non esserlo con cotanta bellezza stratosferica? :-)

 

 

qui sotto, anche mie due foto scattate con i giochi di luci

di una RomafineNatalizia...

è..h diciamo che anche essere nati qui, ha avuto il suo peso.

:-)

Buon pranzo blues!

 

 

:-)

 

100_8566 

:-)

100_8568

 

 

 
 
 

sistemazioni 4

Post n°1079 pubblicato il 10 Aprile 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Ho la casa sottosopra, ed è tardissimo.

Devo lavare via la mia messa in piega, ormai incollata.. una delle poche cose belle, della Pasqua finita. Sì, devo dire, che mi sento meglio con i capelli lisci e lavorati con spazzola e fon, e l'ondulazione morbida del parrucchiere. Non ho forse più l'età per stare spettinata?

E non mi va. I morsi della seconda colazione si fanno già sentire.. e ci mancava anche la crostata della vicina, come se non fossero bastate le uova, le colombe, e il mangiare disordinato... lo specchio severo, mi risuggerisce quel che ormai mi dico da tempo e sorrido lievemente.. E credo proprio che sì, opterò per un bel kaftano, l'estate ventura. Devo andare in centro, in un negozio etnico che c'è da una vita, dove avevo comprato una bellissima giacca turchese di filo, bella!, se avessi avuto lo spazio, giusto, avrei conservato tutto quello che oggi mi servirebbe, ma, figuriamoci, non ho nemmeno conservato le mie gioie.. già, le mie proprietà.. Dio, lassù decide e sceglie con chi provare, ed io non posso che accettare le mie vicissitudini, senza andare a sfrugugliarle troppo.

Questa sorta di calma mi consola un pò in questi tempi nuovi, di passaggio.. Di un passaggio che ancora non si esaurisce verso la nuova strada. E non sono compulsiva nè frettolosa, semplicemente, devo e voglio avere la possibilità di fare questo nuovo esperimento, di cui ho come una sorta di paura - e che - la sospenzione pigra che non mi posso permettere non me lo fa sperimentare. Aprile porta con se, e me, questo nuovo tempo, in cui , io attraverso le mie immagini personali, scattate dai miei occhi e dalle mie imperfezioni, vorrei fare abbracciare l'autunno a questa primavera, le due rinascite insieme, ed insieme anche alla estate scorsa, con l'inverno passato a chiudere.. perchè naturalmente nella mia nuova età, si chiude il mio anno.. e allora, ripercorrere i lustri attraverso le foto, ma avercelo il tempo! Prima nell'album telematico/digitale, ho visto un sogno di bambino, che ogni madre, e mi ripeto lo so! non riesce a (o ci riesce non senza un piccolo dolore) a fare passare e vedere come si modifica il proprio tesoro. Lo so che  è improduttiva questa pigrizia sospesa, forse la chiave, è che una madre non vorrebbe far crescere mai il proprio figlio? cosa brutta ho scritto! ma è un egoismo che tiro fuori, insieme a i brontolii del mio stomaco.

Devo andare avanti e sto solo cercando un modo IL modo per mettere a posto, per sistemare le cose, in questo caos (gioco di parole?), che è al momento tutta la mia vita, attuale.

Ci sono stata alla manifestazione al MAXXI. Sono stata contenta di esserci andata.. La mamma mi ha accompagnata..e i suoi benefici (i benefici dell'affetto alla fine sempre vincono), hanno sortito l'effetto di passare un pomeriggio diverso, ... ad essercene sempre di pomeriggi così. Matteo ha provato a fare kung fu, ha fatto il massaggio shiatsu, ed è stato bene, come quasi se ci si fosse catapultati in un mondo nuovo e tranquillo per lui, in un caos benefico, dove lui si sentiva a casa. Poteva toccare piano tutti.. anche se, io, lo scrivo disordinatamente ma poi so' che mi farà stare meglio, - non demonizzerò mai la dieta. MAI. Anzi, se avessi la possibilità, la rifarei.. ok, effetti collaterali, ci sono stati a livello psicologico, di distanza ancora dai suoi coetanei.. ma poi, la distanza già c'era, perchè ho sbagliato scuola, ho sbagliato ambiente, ho sbagliato tutto!!

risucchiata dal lavoro, dalla quotidianità del sopperire ad aiuti che non ho mai avuto, ed anche quando giravano molti più soldi e le possibilità erano più agiate, rispetto ad ora, sono sempre stata sottomessa a tutta una serie di turbinii di antica origine.. sebbene, io già da due lustri avessi preso le mie decisioni, nell'indecisione anche della mia atavica indecisione appunto, ma. io, come dice MOnica, vado e faccio.. e invece sono rimasta paralizzata in un tempo che andava avanti.. in cui non ho potuto/saputo costruire il "meglio". Cerco di lasciare "questo zaino colmo di senso di colpa". Lo lascio qui.

Nero su bianco, a dirmi che la frammentazione non giova all'autismo, e che nulla di più complicato c'è.. soprattutto quando in questa complicazione si muove CHI, pensa, che solo attraverso lo studio letteraturale e tecnico .. e scientifico, (solo in parte!), si possa andare avanti, stando comunque seduto a burocraticizzare il tutto, perchè tutti dietro ad un tavolo ci sembra di stare ad una posizione di comando per fare il nulla e alla fine del mese, però riempire le tasche. Le critiche non portano a nulla. Ho dovuto chiudere un occhio, alla fine ne ho chiusi tre, anche quello del mio istinto che mi diceva, che era tutto improduttivo. Ma accanto non c'era un compagno a tutto raggio... Penso ai sorrisi di Matteo.. quanto era felice. Ora sì, è più triste, e non è colpa solo dell'adolescenza. C'era chi lo accarezzava, a scuola, e a casa, si rideva molto, e i litigi erano mitigati dalle risate, dal mio sempre e per sempre cercare un ponte, una possibilità ancora, nonostante tutto, perchè ero tirata da più parti. Che alla fine, una di queste corde si è - no spezzata, ma- polverizzata.

Ed ora solo macerie.. ed ora, solo la forza di continuare il viaggio, ancora, con le mie possibilità.

Devo chiudere.. vorrei parlare ancora dell'autismo, troppo complicato per noi umani, che abbiamo bisogno di porre dei confini, quando invece, non servono, che abbiamo bisogno di cercare una perfezione che non esiste se non in un tempo minimo e che invece dovremmo fare degli sforzi in più, perchè è nelle nostre imperfezioni , FORSE, che sta la verità quella che non acceca, ma sa dare un senso a tutto. Io vorrei dire, che è solo con la formazione vera e motivata, che si possono ottenere dei risultati, e che è ancora troppo presto, a parte la buona volontà. E non lodico, in una sorta di paralisi, anche se sembra, lo dico, perchè sì sono sempre i genitori, quando ce la fanno, ad inventarsi qualcosa. QUando hanno le forze, e le mie al momento sono al minimo sindacale! La Pasqua finita, ha lasciato solo due cose belle.. la messa in piega stupenda del parrucchiere (stavo nà favola:-)))) e,  -  le immagini surreali dell'albero di natale con le uova al posto delle palle alla piramide cestia, dove, i fiori rosa svettavano, insieme al blu metalico di un cielo che aveva pianto pioggia grigia a far scinitillare i sampietrini in una Roma/Nuova e sempre sospesa nel suo tempo. Purtroppo, ho avuto una cervicalgia acuta, che ha abbracciato e abbraccia consapevolezze nuove; che non ho tempo ora, di mettere qui. Insieme ai minuti snocciolo lettere, che devono avere un punto. :-)

vorrei scrivere ancora, e caricare le immagini.. dell'inverno, dell'autunno e delle prove tecniche di questa primavera, e mettere delle foto attuali mie e di Matteo, qui sul blog.. metterne una che sta lasciando un'isola! definitivamente l'isola della sua infanzia. Quando all'ennesimo cambio di terapista, andammo a ventotene, e poi la lasciammo.. di spalle. L'avevo già scritto, lo so... ripetita juvant?

Ce l'ho sull'altro pc, non ho tempo. Lo farò? forse l'ho già fatto con le parole?

Alla play list, non voglio rinunciare.

le immagini arriveranno.

Sto facendo anche pace, con tutta una serie di consapevolezze, che spaccano il cuore,

ma che sono necessarie; attraverso i miei esercizi di memoria, conservo e capisco quello che mi serve, quello che la musica mi suggerisce, attraverso i fermi immagine del mio tempo, attraverso quello che ho letto, che mi è mancato, quello che ho perduto, quello che si è modificato, quello che è rimasto tale.

Tornerò e dipingerò ancora con questi miei pennelli surreali il tempo nuovo che cammina con me, e questa mia piccola guerra personale, avrà fine, è già finita, me ne devo convincere, ma ho bisogno di catalogare, archiviare, sistemare.. io sono fatta così.

Ho ripreso un libro sull'autismo che avevo accantonato nel 2013 per un filosofo che ho amato ed amo, e che non è detto che non possa camminarCi di pari passo. E' che sono entrambi difficili, e mal si coniugano con le mie giornate, e con quello che io vorrei fare. Sono una scrittrice (de noantri ok), più che una lettrice (che divora troppo e dislessicamente) ciò che legge, ma sono anche questo, divoro, ho fame, di sapere, di capire, anche se, - ci vorrebbero due vite in una! anzi, 3! ok, 4 e aggiudicato, ma - l'Unione è la cosa migliore, e so' che il tempo che cammina con noi, e soprattutto dentro di noi, ci suggerisce la via migliore, sempre. Almeno quella per procedere e non fermarsi. Appunto.

Di seguito play list..

Con un pò di sano blues! (un pò ) tanto!

che stavo ascoltando e ascolto in queste sere.

Lo voglio condividere con voi.

Ho ritrovato questo gruppo e questo bellissimo blues che sentivo quando tornavo dalla clinica di mamma.

e mi ha ricordato.. oltre a questa atroce esperienza, che per fortuna, si è finora risolta bene.. che adoro il blues bianco e splendido (anche se - ovviamente contaminato dal rock inglese in una sorta di matrimonio infinito e connubio speciale), lo scoprri in pieni anni '80 - sulla spiaggia dove sono finita a rotolarmi sulla sabbia, piano, e ricongiugermi con la bambina che sognava di diventare una hippy - mentre doveva essere ordinata modello anni '60 come imponevano gli anni. E rimasi folgorata dal sole e da questo blus, e dalle voci dei cronisti che lo proponevano, impastate e che abbracciavano la mia solitudine, fatta di bagni di sole, metropolitane arrugginite, vestiti coloratissimi rossetti fluo, due pesche, due sigarette, molta strada nelle gambe bellissime e giovani, e a volte, un riso caldo o ad insalata a scrocco nel bar e vestiti di lusso imprestati e macchine a venirmi a prendere e sognare la notte, e e il vento di un'estate che non tornerà. MAI, più, ed  è scritta nel tempo del mio dna

https://youtu.be/lswhcutrRlA

e sistemazione BIS ....          ----->  (in tutti i sensi) https://youtu.be/c2P_RJJYjzY

j'ador   profumo di blues sempre e per sempre    per tutto quello che non ho mai avuto e che mi è mancato, per il consolidamento.  Di ciò.

https://youtu.be/Ix7PfkvxmPI          già messa, ma incolliamo ch eè meglio.

ripetita juvant per me.

e poi i dire straize? di un amore pulito che ho provato ad abbracciare e far fiorire

finito per distanza e troppo presto (ma che vado a ripescare dallo scrigno dei ricordi?), in una irpinia metafisica e brulla di cui ho già scritto, ma perchè si ha bisogno di tirare fuori dagli archivi della mente e del cuore, dei ricordi .. per vederli luccicare in una sorta di rito scaramantico a non volerci poi più mettere mano?

sorrido...    https://youtu.be/611Wxihk9vk   come non amarlo ? :-) resiste al tempo.. e lo saprà trasfomare :-)   ci credo assai. Perchè nel momento che ci credo ho già compiuto il prodigio, forza della musica e delle parole ASSIEME, altro matrimonio.

:-)

faccio pace anche con questo, che, non era previsto nella

plylist,  ma tutto arriva a posto, in una R4, che ha viaggiato nel tempo

ed ora, fa parte del mio scrigno, e mi aiuta a fare pace col mio destino. Anche da qui.

Anche per quel che ho saputo ricucire, ed ho visto QUI. in questo specchio telematico.

https://youtu.be/E_8IXx4tsus

 

Devo fermarmi!

... continua ...

(h. 11.29, - ma anche agli scrittori veri, gli prende la mano, e se ne vanno altrove, da dove avevano scritto?. mi riferisco alla musica, che è sì sempre il meglio... alvin lee mi doveva traghettare, come in effetti ha fatto ieri sera, in una notte nera, mi doveva trasportare, nel blues quello vero e delle origini, quello nero quello vivo e puro, io anima rock - anima rock bianca, ma col sangue bluss - innamorata pazza e furiosa e impazzita in una R4, che fa pace con la ragazza timida e quella delle medie di un primo bacio). e con quella che sono adesso, tutti i pezzi, insieme.. cuciti, e rinsaldati.

Sto ascoltando il blues quello vero.. ed è una sana medicina, che però, però.. come tutte le buone medicine.. tira fuori il dolore tutto assieme e i ricordi, per poi stare meglio..

condividerò.. e sistemerò.

 

Passo e chiudo.

 

(grazie, libero), grazie ad occhi connessi con cuore e cervello.

Bye

clic

 
 
 

05.04.2015

Post n°1078 pubblicato il 05 Aprile 2015 da Roberta_dgl8

Volevo scrivere,

ma adesso non c'è più tempo. Ho problemi con il portale,

e con i sistemi operativi :-)

E' da ieri che sto tentando di fare un post.

E ' da ieri che piove, ma non sono affatto triste.

Voglio continuare il mio diario telematico, la mia scrittura

il mio sentiero, la mia salita.

Per ora, però, è tutto.

Troppi pensieri tutti insieme, mal supportati

dal mio evidentemente non buon rapporto con

la tecccccnologggia.

 

Vi lascio il nostro regalo di una Pasqua Serena per tutti Voi.

Da parte mia e di Matteo.

  (foto mia, Cristo di Cimabue - chiesa di S. Domenico, Arezzo).

 

  fotina di un passante gentile, con la mia macchinetta

  a Ferragosto scorso a Siena. (Matteo non ama molto,

  a differenza di quando era piccino, essere fotografato). :-)


 

https://youtu.be/JWuZPRaXssk

 

https://youtu.be/CnWm7nLhd8U

 

https://youtu.be/7FFSzCbu73w

 

Serena Pasqua 2015

                                

 
 
 

H. 20.32

Post n°1077 pubblicato il 01 Aprile 2015 da Roberta_dgl8

Ieri ci avevo ripensato. E quindi ho scritto subito all'ANGSA per partecipare all'incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica.

Purtroppo, le liste della questura ovviamente, erano già chiuse. Non  è una riunione qualsiasi.

Sono troppo stanca, sto male. Non è come scrivere qui. Il mio malessere è dovuto ad una quotidianità pesante, a scelte compiute ed obbligate e volute, che comunque non si sono compiute senza lasciare traccia. La traccia c'è eccome.

Ogni situazione è un cosmo a se. E non ce la faccio a descriverlo. Lascio a voi l'immaginazione. Ognuno ha i suoi guai. I miei sono stati troppi. Il portafoglio gonfio non ce l'ho, ma non si tratta solo di quello. Non ho nemmeno la giusta concentrazione ed il benessere fisico e mentale necessario, per rendermi presentabile a volte, andare da un parrucchiere, scrivere una lettera, fosse anche alla massima autorità dello Stato. Mi assolvo solo per stanchezza. Tanta, troppa. La forza è nulla senza moderazione, senza equlibrio, senza concentrazione e soprattutto preparazione al suo dosaggio, ORA, lo so. Mi assolvo. Naturalmente. E ' troppo dura per chiunque! E gli sbalzi climatici e le batoste della vita - e le mie decisioni lente, e tutto il resto, hanno influito.

Sono influenzata. Sono indisposta e stanca. Questo vento gelido ha colpito la mia testa, spettinandola più che mai, a ritrovare il castano rossiccio di una piccola adolescente timidissima che si aggrappava ad una racchetta.. per certi versi sono ancora quella!.

E comunque. Qualcosa nel mio piccolo mi inventerò. Stasera non so se ce la faccio ad andare a vedere Montecitorio tutta blu; non so nemmeno se riesco a prepararmi da mangiare. Ho portato la mamam ad un controllo stamattina. Non mi reggevo in piedi io. Navigavo tra le mie stesse lacrime, ma già la primavera sembrava accarezzarmi, nonostante non stessi bene e pure il vento, mi ha preso a schiaffi?

la mamma. Piccina, più di me. Ed io che mi dicevo; non c'è nessuno diverso da te, a prendersi cura di te: CI SEI TE. Ed è faticoso prendersi cura, di te:-)

***

Domani il giornalista G. Nicoletti ha preparato una bellissima manifestaizone al MAXXI, ma non so se Matteo sarà in grado di partecipare, nè, se io, sarò in grado di poter parlare (un minuto concesso ad ogni genitore). In realtà, sto molto peggio rispetto all'anno scorso! Ma piano piano, arriverà anche il mio tempo. Ogni Autismo e a se, e ogni autistico e la sua famiglia si portano appresso la propria storia personale.

Purtroppo non ho sky, come non ho tante altre cose, un pò anche per scelta. Fra poco ci sarà un riassetto totale del mio nucleo familiare, e per il futuro non è escluso. Così come non è esclusa ed anzi auspicabile una mia rinascita profonda e sistemazione definitiva.

Di seguito un link che ho trovato interessante. Chi lo può guardare se vuole, lo guardi anche per me. alle ore 21. quando e se ci sarà ci metterò il link. E magari potrò vederlo.

http://www.ilvelino.it/it/article/2015/03/31/tv-lautismo-secondo-gianluca-nicoletti/0d590af0-9d1f-4f81-95b6-0438c85ec0e9/

 

 
 
 

mostre

Post n°1076 pubblicato il 30 Marzo 2015 da Roberta_dgl8

Henri Matisse, Interno con fonografo, 1934. Pinacoteca Giovanna e Marella Agnelli, Torino

cosa dire?   se non immergersi? se non stare là?

Henri Matisse, Pervinche (o Giardino marocchino), 1912. The Metropolitan Museum of Art, New York

Magico Splendido Matisse!

Henri Matisse, I pesci rossi, 1911. Museo Statale di Belle Arti A. S. Puškin, Mosca

 

 
 
 

sistemazioni 3

Post n°1075 pubblicato il 30 Marzo 2015 da Roberta_dgl8

https://youtu.be/SD5engyVXe0

 

a me stessa, e ad Andrea.

 

 
 
 

sistemazioni 2

Post n°1074 pubblicato il 30 Marzo 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Leggendo il post di un amico (http://blog.libero.it/ilbauledelnulla/view.php?nocache=1427713300) post n. 217,

mi  è tornato alla mente, dal post, che egli ne fatto, un libro. Molto difficile che avevo letto l'estate scorsa. E' strano, come i libri, anche quelli più complessi, ma che comunque ti restano dentro, e che ti aiutano a capire le cose, poi li ritrovi, e ti ritrovi anche tu.

Ci si arriva, perchè siamo noi ad arrivarci, è un abbraccio con noi, con le nostre evoluzioni, il nostro carattere, quello che siamo. tutto compreso. E questa è una cosa bella.

Ora, ho donato a questo amico, la pagina che avevo scattato questa estate, perchè sposava benissimo il suo post. Ora metterò anche qui di seguito, le foto, se non cambio idea nel frattempo, e se riesco a caricare anche l'altra, se nelle mie indecisioni ed insicurezze ataviche di tutto e del tutto, ci riesco.

Sono giorni difficili. Di confusione, ma anche di ritrovamento.

Voglio brindare a me..

Con il beneplacito della mia dottoressa. Che mi ha fatto i complimenti. Se tutto si svolgerà senza intoppi di sorta, e con forza tradotte in calma e pazienza, allora nel giro di due anni, potrò eliminare i farmaci che mi supportano.

Oggi, giro delle sette chiese.. oggi pomeriggio, dovrò andare in asl per il mio tesoro. La mia dottoressa è agganciata con l'altra.. sostiene, che il dosaggio del Mio Matteo è basso. Ma bisogna cominciare così con loro. Caterina, hai ragione nel tuo blog, che senza demonizzarli i farmaci, possono aiutare. Ed io, ora so' che, se anche avessi avuto, badante, filippina, educatori vari, camere iberbariche, viaggi negli stati uniti.. non sarebbe forse stato escluso nemmeno il farmaco. Certo mi interrogo e dico,che forse, con tutti questi aiuti, non sarebbero serviti? Ma a cosa mi serve pensare ciò e anche pensare a tutti gli errori che ho fatto con Matteo? Perchè io ne ho fatti. Ecco, voglio cominciare da questo; da non rifarne, e per questo che le decisioni che mi squarciano l'anima e mi provocano ulteriori dolori, le sto compiendo per poter anelare ad un minimo e poi una serena stabilità.

E' una primavera gelida.. a tratti calda, ma imparo ad abbracciare anche le escursioni. Vorrei che mi aiutassero loro a tenere a bada la mia impazienza e qualche lacrima che arriva, che comunque ho carpito dalla dott. da dove arriva e, mentre lo scrivo i M/K mi autano, mi aiuta il sole, e le persone tutte che mi porto nel cuore.

La radio, pure, stamattina mi ha aiutata.. a camminare sul filo di lana con me.. come se impercettibilmente, tutto stamattina andasse piano piano in circolo e nel giro giusto, come se questa macchina vitale della vita, andasse discretamente a giro pieno..

Il verde è intenso, e io mi porto negli occhi l'eclissi che ho anche dentro di me, questo mix, che non sono mai stata capace di dosare pienamente. Il susino è stato spogliato di tutti i fiorellini.. ma nell'invisibilità ormai del loro colore bianco, che si è magicamente unito con la pioggia, lasciando tracce sull'asfalto non è un dispiacere, ma semplicemente ciò che resta del loro bellissimo amore, naturale. Anche se i fiori rosa di marzo, sono meno rigogliosi, rispetto ai loro colori a causa della pioggia, non è una tristezza, .... no.

E' una realtà, bella a suo modo, di questo inizio primavera.

Ho salvato in foto il susino.. lo posterò? ci riuscirò?

e' come se l'inverno, abbracciasse ancora la stagione che l'ha seguito, come se si stessero tenendo la mano, prima che lui vada a riposare. E ci sono tutti i colori, del magico autunno che precedeva, che hanno lasciato la bellezza, che esce fuori, da questa primavera, tra la pioggia d'argento, e il magico colore bruno/rossiccio/marrone di certi alberi, quando poi, guardi il cielo lassù e l'arancio e l'azzurro si mescolano,e fanno strisce, e la natura dipinge da sola e senza maestri, le sue meraviglie.. Pietre preziose, colori pastosi e vivi, brillanti di acqua, e mi ritrovo sola, e senza meta, senza nemmeno più sogni, forse, ma nel sogno stesso.. senza ombrello! a gestire una piccola crisi di panico, perchè mi ritrovo in quella stazione, dove col mio Matteo, consideravo, degli anni 60 ricchi improbabili e fuori tempo, ricostruiti e vuoti, nella desolazione e mancanza di gente che una stazione invece ha. Poi ci sono tornata l'anno scorso per accompagnare la mamma, che da RomaVenezia sarebbe partita alla volta della Grecia, della Turchia, e della Croazia.  Il tempo, siamo noi.. ed io, mi ricongiungo, a tutto..(questa è la piccola cronaca del venerdì scorso quando sono andata alla stazione tiburtina, per acquistare un libro consigliatomi da un'amica, in una libreria che sta là dentro che hanno aperto da poco, perchè ho fatto la tessera in toscana. Ero stata in stazione tiburtina appena fatta, con Matteo, deserta e surreale, sembrava una cosa futurista.. ok, io la preferivo prima! piena di storia.. ora hanno abbattuto tutto, in una sorta di alienazione a tornare indietro, in un'architettura anni '60 esagerata per quella locazione,non bisogna essere degli ingegneri ed architetti per capirlo... ma solo attenti osservatori, ecco perchè col corpo capisco, e da là - la piccola crisi di panico.   Già.. ma non c'era già la stazione termini? italo? ma se son più gli esercizi chiusi, che aperti, e.... ok, certo i soliti guadagni ai soliti noti. - ma non era meglio riportare il mondo a quote più normali, facendo e riparando le vecchie vetture? so di cosa parlo, lo so bene. Osservo, conosco, so di chi ha lavorato in ferrovia, che c'era e c'è gente pagata per ripararle, perchè costruire, cose ultra e troppo moderne, quando si può fare, con quello che già c'è?, - esco, da ginepraio.. non mi piacciono questi giardini finti., NO.)

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AL centro asl mi hanno detto che ho il naso greco:-) sorriso :-), non  mi importa che la persona sia affetta da un disturbo sulla fissa del naso (sono ignorante non lo sapevo!), eppure mi sono trovata bene, a parlare con questa persona.. e non perchè mi ha fatto il complimento, che ho comunque sentito sincero:-)  ... ma perchè era sincero lui, mentre ci parlavo, e sincera anche io, a non sentirmi male, a parlare con questa persona, al contrario, di chi, invece si reputa normale ed io, non mi sento bene, a parlarci. Spero si comprenda. Dei bei quadri hanno fatto queste persone. Erano nella sala di attesa, colori bellissimi, come quelli del cielo, ed io lego, con il mio filo, sottile, e salgo piano, la scala.. che dal deserto mi porterà alle stelle, e dalla fonte inesauribile che ognuno ha dentro se, attingo.. come faccio quando vado a prendere l'acqua.. quella fonte, che spero mi aiuterà anche ad affermare le mie ragioni.. L'assistenza domiciliare, c'è, ma ci marciano sempre sull'orario,, finanche l'operatore che segue Matteo da quando ha 9 anni, ma perchè? qualcuno mi può spiegare perchè? .

acqualung suona e la metterò..

qui.

Metterò quella che sono, che sono stata - le mie evoluzioni scritte ed in musica. Le mie sistemazioni.

E' la mia sistemazione personale, rispetto agli ultimi tempi, quasi lustri illustri; compresi quelli prima. C'è da lavorare, molto ancora.. non è vero che sono disoccupata. e sul profilo, non c'è scritta la voce "sto lavorando per me e per mio figlio".

Fra pochi giorni, sarà anche la giornata mondiali dell'autismo..

ho avuto inviti. Ma non me la sento, di andare dal presidente della repubblica.. Matteo quel giorno ha la piscina con suo padre e, l'invito è per genitori con ragazzi.. e cosa dovrei dire al presidente?

con l'accompagno che percepiamo, cosa c'è da dire?

e delle parate che già conosco? Certo non voglio essere nè fare la disfattista. Ho letto che anche su rai3 ci sarà tutto un giorno dedicato, era impensabile.. se solo penso, che una volta.. Respiro.

Ma siamo comunque lontani. Da quello che è scritto sulla carta. Dalle parole scritte. Che vengono disattere, perchè il mondo, non viaggia a quote più normali, ma ha fatto dei soldi l'unico vantaggio. A svantaggio, dell'Umanità che dovrebbe abbracciare, ricerca, risorse umane, possibilità, di chi, è stato ed è più fragile. Questo mi sento di dire.

Io oggi sarò in asl per monitoraggio sul  farmaco che sta prendendo mio tesoro, perchè siamo soli e senza riabilitazione. Perchè in classe non ci va quasi mai.. perchè non ha amici, perchè nessuno gli fa mai una carezza.. Anche se le ragazzine brune gli sorridono e lo guardano, e non solo..

è sempre bello, nonostante la maledetta adolescenza. Profuma,  è dolce, nonostante le regressioni, la violenza, l'oppositorietà, le botte che da , quando non capisce più nulla. Se fossi una ragazza, amore della mamma, ti starei sempre attaccata, non c'è nulla di brutto in te, se non il tuo autismo, che comunque mi fa essere quella che sono adesso, oggi. Se fossi una ragazza ti starei sempre attaccata e ti riempirei di baci continuamente.

Una lacrima, che ritrovo, che richiudo, nel mare della vita. E forse a quello anche servono i libri. (oltre ad allenare il pensiero).

Vorrei scrivere ancora, dei miei occhi che hanno bevuto l'arte .. piena di colori e bellezza, della commozione davanti a Chagall del sogno davanti a Matisse, bello entrare nelle sue stanze, e nelle sue aurore.

E.. della tecnica e precisione di G. Morandi. Molto curata la sua mostra, ho capito le cose da sola; e ho fatto foto, che poi metterò.

Io sono ignorante, lo ammetto.. ho fatto storia dell'arte a scuola, . si, ma insomma, ne so poco. Però ho respirato, letto, e l'arte ha molto da insegnare, ad una persona che come me, ha bisogno di cose belle da contraltare a tutti i calci, i pugni le sfortune e le sofferenze.

C'è un tempo nuovo da costruire, scriverlo, mi aiuterà a costuirlo. Sono lenta, ho i miei tempi.. una volta lo scrivevo sul profilo, .. veloce e molto per certi aspetti, lenta, per altri.. eh, non è mica colpa mia, se, la vita, per me, è stata una sorta di surreal road, tra il far west e le stelle.

Ora devo chiudere, quanti altri pensieri, vorrei riabbracciare. Mi servirebbe una sigaretta da fumare, lenta, facevo bene ad accettarla da quel ragazzo con la sindrome del naso perfetto (arriva giusto appunto pure lui!) :-))  mangerò un pò di pollo freddo con patate, ora so, perchè non ho appetito e mi si abbassa poco poco il tono dell'umore. Ora che lo so, so ch esarà meglio.. ti ho rivisto stamattina, amore mio, mentre un pò curvo nella tua composta rassegnazione, salivi le scale.. riuscissi a limitare i rumori, di cui mi sento responsabile. Forse è stata colpa nostra della musica? ma io, l'ho sempre ascoltata molto bassa, e non voglio colpevolizzarmi.. si evolve ed anche l'autismo evolve, ed anche le anime di chi ha avuto in dono un cervello disarmonico, sentono le variazioni.. potevo far molto, per te, amore mio, ho dovuto far tanto anche per me, per tutti e due, col poco bagaglio che avevo..

si, lo so, abbiate pazienza il posto è mio.. ora rileggerò questo piccolo sfogo, sistemazione, evoluzione, miei.

Poi metterò i brani, che mi hanno accompagnata.. e poi le foto.

 

Vi abbraccio con le parole, si può quando si deve salire, in questa vita, e ripenso alla ragazza giapponese, in uno dei miei altri fallimenti (il buddismo) che mi diceva che Matteo mi è stato mandato dal budda più o meno, per sentire dentro me, la buddità.. ok sorrido.. mi sa tanto di consolazione cristiana, che non accetterò mai fino in fondo, è impossibile per un genitore, ma come lo disse lei, mi ritorna, ora, e a questo sono servite e servono le buone parole preziose, ad alto titolo. Anche se poi si resta soli, nel mare prezioso di lacrime che ognuno racchiude dentro se, nello scrigno del proprio dolore, e mi torna in mente, anche l'aforisma di Kafka, che scrissi qui, nel 2013 sul mio blog.

Ora chiudo, la pagina di questo mio diario, scrigno, in cui ci sono io.

https://youtu.be/u1xY7Heaqg8      stupenda... cosa poter dire di più? capolavoro?

bellissima questa versione di LIEVE, trasmessa alla radio mentre le onde mi accompagnavano ai miei ritorni     https://youtu.be/gtrvs8rKVKQ ,

e poi, una canzone leggera..

che fa parte, di me, e dei miei ricordi. Io al mio Matteo ho fatto sentire di tutto, anche la musica leggera di piccino, luna pop, tiro mancino, neffa. Ma era lui, che con le sue manine stupende, prendeva i cd hardrock e bluss, e De Andrè. E i marlene anche.

Ora le sue mani, sono così diverse, vittime dei suoi manierismi, che da ragazza, in parte furono anche i miei .

Ce la faremo.

https://youtu.be/okTTgqkviSE

 

 
 
 

sistemazioni 1

Post n°1073 pubblicato il 19 Marzo 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Se non scrivo ora, non lo faccio più.

E devo farlo, soprattutto perchè so che le parole, mi aiuteranno anche stavolta. Forse non saranno bene legate fra loro, forse risulterà un caos di fondo, ma non mi importa. Importa invece che esse possano legare la spinta che mi serve da dentro, per poter riemerge, da questa sorta di inabissamento, che non mi piace. Ringrazio, le splendide persone che mi accompagnano in questi giorni. Persone, che insieme ai loro occhi e al loro cuore buono mi hanno accolta, accompagnata e sopportata.. insomma ci hanno provato, sebbene, ognuno sa da se, e dentro se stesso come si sente. Ma sapere, che qualcuno, che non si conosce, si affida e gli puoi affidare tu, anche il tuo malessere, è una piccola conquista, di questi tempi.

Qui ci sono le anime delle persone, che un dì, davvero vorrei potessero tradursi in possibilità. Io ci ho sempre creduto ed anelato, perchè sono figlia di questi tempi a cavallo, tra un passato che sembra lontanissimo e la tecnologia. insomma, si capisce!

GLi uccellini sono strafelici, non mi ricordo, a memoria di averli mai sentiti così eccitati, forse, me lo sono scordato, o forse, invece, è proprio così! Mentre il mondo, fuori impazzisce, la natura ci dimostra tutta la sua potenza, e la vitalità nonostante noi.

Quello che credevo mandorlo nel giardino qua sotto è rimasto intatto nonostante la pioggia battente. A me  piace pensare, alla sua alleanza con le stelle lassù. Quelle che hanno tempestato come diamanti il vestito del cielo, allora, appunto, in una magia speciale, si sono staccate, hanno stretto un'alleanza con l'albero e la pioggia nulla ha potuto. Forse alleata pure lei.

Non è un mandorlo, ma un susino. Insomma un albero da frutto; me lo ha detto il giardiniere, ieri Emanava un profumo delicato, dolce che sembrava infondere (e la infondeva difatti) una serenità nuova. Fatta di calma. Di una calma che mi faceva sentire addosso le carezze del tempo. Un tempo nuovo, in cui il tempo, mi guidava piano piano. Senza radio, solo con i miei pensieri. Il tempo ed i pensieri si combaciavano a tratti. Il tempo sembrava accarezzarmi e suggermi solo calma. Io con lui, sistemavo le cose che capivo insieme a quello che cucinavo. Tempi nuovi, in cui la consapevolezza sembra un'onda tremebonda che mi tira giù ogni volta che provo ad entrare in acqua. Mi dicevo stamattina, che sarebbe stato meglio, annegare là sotto. Andare in un mondo, in cui non è vero che non ci sarebbe stato niente. E' vero che erano i pensieri di una bambina che consapevolmente se ne stava andando. Era così bello, dopo la carenza di ossigeno e il vomito dell'acqua, abbandonarsi a quel flusso. Direi, una cosa meravigliosa, se ci ripenso oggi, come stamattina, non posso fare a meno, di sentirla una cosa fantastica. Meno fantastico è stato il dopo. Come la mia fantasia, e tutto quello che precocemente avevo già capito, cozzare con il mondo circostante, esterno. Anche se, rivedendo le foto in un ammollo di un altro mare trasparente, e il bambolotto che era Matteo  da piccolo, ci ripenso, e le risate che ho fatto, mi fanno bilanciare, il tutto.

Non è stato solo questo il pensiero. Dal panettiere, al supermercato, al reparto panetteria, non c'era più una signora altera, che cerca con le unghie e con i denti di farsi rispettare. C'era una ragazza arruffata, a cui tutti danno del "tu", e mi capitava il panettiere antipatico. Con gli occhi da coniglio stronzo e l'orecchino. E siccome prima, aveva offerto i bignè di san giuseppe a tutti (per comprarli, comprateli, da imposizione del supermercato), lo anticipavo, decisa. 4 rosette gonfie, la pizza, e niente bignè. Secca e decisa. MA

in un lampo, usciva fuori colei... me. Anzi, me - ne - dia uno. "èHH ha visto, è meglio, è la festa del papà oggi".  gIà ORA , ora ora ho capito.. i mie pensieri sono come un lampo, più veloci della scintilla di un'elettricità. Stupiscono anche me. In un lampo, il lampo, del mettere pane e pizza e separarli, - almeno a me, sembrava un attimo velocissimo, un baleno.. m è apparso papà.. mio padre. L'acqua, l'annegamento. Il mio ex marito, Matteo.. e il dolore che ci unirà. Non separi ciò che Dio ha unito. Ecco, il dolore ci unirà per sempre. QUel dolore PER l'autismo di questo nostro unico figlio, che ha cancellato, in un attimo il rancore di anni sbagliati ,di scelte sbagliate di caratterialità sbagliate, ed anche di un'aula in cui, (e c'era di nuovo papà in bianco e nero) - ha cancellato tutto.  Voi non lo sapete ho detto, dietro il banco, le vicissitudini della gente. "Sto comprando un bignè di san giuseppe per il mio ex marito, perchè mio figlio non lo può fare". ... E proprio con il commesso sbagliato. mannaggia a mè. Com'era? ama l'imperfetta prossima tua con tutta te stessa.. (mi ricordo la vignetta di snnopy e charlie brown in gallery e sul blog) diceva più o meno così. Non sono spudorata, nè senza ritegno, il posto ed il luogo sono miei. Rispondo io, di mè. Davanti a Dio, alla legge, e soprattutto dinanzi a me stessa, in primis.

Uscita da là, mi caricavo la spesa, e lasciavo la macchina al supermercato. Carina sta cosa! la testa ce l'ho in testa, ma il dispiacere è immenso. Offusca. Offusca la vista, offusa il respiro. Ti fa capire tutto l'intelligenza, e le cose le sai pure se non le capisci, le conosci senza saperle, anzi le sai senza conoscerle,  ma poi ti scordi, perchè il dispiacere, delle cose della vita, ti porta via mentre pensi che lo stai sistemando e mentre ti dici, che fredda devi rimanere. Magari raccontare e rapportarti pure, con le persone anche quelle della strada o del quotidiano, MA, diversamente. Non ci riesco ancora. Ripenso alla mamma,che mi diceva sempre che parlavo troppo. O ripenso a qui, a quanti occhi ho dato in pasto me stessa. Ma so che c'è chi ne ha fatto tesoro delle mie parole, e so' che c'è anche che mi serve a me,  per dimostrarmi e consolidare, che sono una persona di valore. E molto. Ora, un mazzo di chiavi, (  in un giro di chiavi!! la GIUSTA scelta e DECISIONE presa) una porta che si è appena riaperta e chiusa, mi hanno riportato alla realtà, chenon è fatta di bontà, ma di freddezza, che devo mantenere. E allora, nulla c'è di strano e di male, ma semplicemente, un solo fatto.. che si chiama equilibrio, e bacio col sole. E' una giornata stratosferica, in cui, il sole, mi suggerisce di sorridere, perchè il mio sorriso è la sua equazione.. illuminati (non so dove va l'accento!) da te stessa.. lascia i dispiaceri andare via da qualche parte, lavora per convogliare imperturbabilità che ti è servita per fare i passi di decisione la più giusta della vita, insieme al dispiacere e alle cose che hai capito di questi anni, anche rispetto alla virtualità.. rispetto alle cose, che ora ed oggi sembrano spiazzarti, ed invece, con orgoglio, rivendicale, abbracciale, comprendile, archiviale, sorridigli...

Ringrazio Eli, dovunque tu sia.. i film che mi ha mandato.. ringrazio per un attimo anche i miei occhi che non hanno saputo vedere (già troppo oltre erano!), il mio cuore lanciato troppo avanti, qualche professore dei desideri e non.. E soprattutto ringrazio me. Ringrazio me, per la mia memoria ferrea, anche se mi scordo le cose, la Memoria quella con la emme maiuscola e la erre che simboleggia il ricordo di ciò che davvero E', - è lei forse il mio genio personale. Del ricordarmi e della protezione, che sa dare/fare. Nel tempo, in cui i miei occhi ed il mio cuore, erano troppo sicuri di qualcosa di meraviglioso, essa archivia, ciò che poi torna utile alla realtà delle cose.. sarebbe smarrita in un raggio di sole a sua volta, sarebbe evaporata in manifestazioni assolute di realtà possibile, non servirebbe ora, a mettere in ordine una serie di kappa, non 3 per s()-fortuna di nefasta memoria, ma quattro, grazie a me. E grazie a un filo di seta e di acciaio, che mi fa rimettere a posto le cose, qua dietro.. anzi, ora a ben pensarci le kappa sono cinque ( e sorrido). Il pensiero a braccetto col cuore libera l'anima.. Sono felice di me stessa, nonostante il disgusto profondissimo, ma è acqua passata anche quella. Passa per me, sempre, l'acqua sotto i ponti, e tanta.

Il mio Matteo, in questa sorta di pensierini come quelli delle elementari, si comporta sempre più da punk. Si. Un'amica, qui, mi diceva di raccontare.

Sì, racconto. Matteo, ha preso l'abitudine di sbottonarsi i pantaloni e fare la pipì a mo di angioletto delle fontane.. è un divertimento senza pari (per lui), perme no. Non è un angioletto; viviamo in un condominio, e non sempre prende la mira.. Vi immaginate?

stamattina, ho dovuto fare uno sforzo senza pari per alzarmi.. non mi importa più del come sarebbe stato, (è strano!) _ forse e certo ne piangerò ancora, ma ora ed adesso, non mi importa più del come sarebbe stato.. no, non ti accompagno a scuola, vai solo io ho sonno e resto a dormire. Sono e sarò sempre IO,quella che ti accompagnerà, Amore mio che lotti con tutto te stesso, da qualcosa che ti ha rapito, chissà forse i marziani per farti capire, tutte le cose, che noi non capiamo. Mi difendo con il mio romanticismo:)

come fui... metallaraRomantica (e sono). e siamo.

Trascinarmi poi, nelle scelte e decisioni, nell'accozzaglia di vestiti, ho la tuta, un maglione che mal si coniuga senza un filo di trucco, senza niente sotto e un piumino che non c'entra niente con i colori, di sotto, mi viene da ridere.. ma mi danno tutti del tu. (ok pure un pò grunge, va da se) eh.

Rimorchio i ragazzini, per la strada (e mi viene da ridere lostesso), e mi dico, che ci deve essere il modo, per fare far pace a sta ragazza farla raggiungere con la bambina, farla abbracciare con la donna... che ogni volta, ogni volta che vedo la signora del tg, mi torna a bomba quella che fui, che ho provato ad essere.. ogni volta che con le mamme delle elementari - si stupivano di me, e volevano che fossi semprecosì.. del mio ex capo, che quando ricevevo sceicchi, personaggi importanti, calciatori, e via discorrendo, mi diceva, ma perchè non è sempre così ? avvocà!!! e mi dia più stipendio che poi glielo faccio vedere io.. e mi riviene in mente, quando invece, mi presentavo come oggi, e gli dicevo scusi, e lui, mi diceva che non faceva nulla.. perchè sapevo inchinarmi con i clienti giapponesi, con le persone dell'iran, con le persone delle aree più sperdute dell'asia, ed ero la segretariapiù veloce della terra.. lui era contento così. E sono ancora qui, a ricordare a mettere tutto negli scrigni, ad avere ancora bisogno di questo posto, perchè nonostante tutto nel bene e nel male

ne ho ancora bisogno.

 

Ieri al bar, il principe adorato salutava l'inverno con la sua “generale”. Stamattina la voce soul più bella d'italia, cantava di voler essere un girasole,come me, come le foto di quel giorno bellissimo, e mi dico, che la mia genitorialità è preclusa e ferma nelle foto, nelle mamme spettinate come me, a spasso con i piccini nei passegini.

 

Il tempo è troppo veloce, per la mia adorata scrittura. Matteo è in piscina con suo padre. La pasta e ceci mi aspetta. Ieri la mia lentezza e calma di questo tempo nuovo mi ha fatto preparare un minestrone buonissimo, una carne alla pizzaiola, che Matteo ha divorato.

 

Stamattina, sono entrata nel negozio per vedere lo scrittoio.. non c'era quello che vidi; e forse non potrò comprarlo mai.. ma penso ad Ikea. Mi viene in mente Patrizia, che mi resta, Monica. Le persone care qui. Non importa se non mi riconosco nelle persone per strada, sempre,  e in questo stralcio piccolo trampolino di primavera, ci sono più che mai, spettinata e confusa, nel viaggio che sto facendo dentro me! E ' un viaggio difficilissimo... praticamente sto girando tutto il mondo! Ma non a vuoto.. no no. Sto facendo tutto le strade, quelle polverose, quelle asfaltate, vedendo gente di tutte le razze; sto rimettendo a posto i fotogrammi che mi hanno fatto male; ma non erano loro a farmi male, no. Era chi li usava, pensando che io non sapessi/capissi/vedessi. L'esercizio della mia memoria e i miei fili ancora integri mi fanno rimettere tutto a posto.

 

Ho dovuto fermarmi. Mi hanno chiamato dalla cooperativa che segue Matteo per l'assistenza domiciliare. Che ho ottenuto, e che è partita. Lo so, che non riesco più ad aggiornare il blog.. non si capisce un tubo!! :-)

 

Mi hanno chiamato, per dirmi che a ridosso di Pasqua, nei giorni di chiusura della scuola organizzano delle uscite. Non c'è più Capalbio, non ci sono più i viaggi. Non mi importa e dico davvero. Mi importa solo una data, al momento, in cui potrò far benedire questo appartamento. Inc cui potrò decidere sul serio di rimettere a posto le cose. Vorrei poterlo fare subito, ora. Non mi è possibile, e non ci sarà una data sola, forse. Su questo devo portare pazienza, imparare la calma e la pazienza.Forse lo manderò. Magari con i recuperi, e con un giorno in meno, forse riuscirò a pagargli queste uscite, ora, che siccome tutto cambia, e una parte di me, già rinuncia da un pezzo alle velleità femminili anche quelle minime, non mi importa.. anzi, è un segno di forza in più. Ma devo uscire dal gorgo, ingorgo, dell'inabissamento.. e questo post, mi serve a questo.

Poi lo correggerò.

Ci sono errori di forma nei verbi, lettere mangiate.

E poi voglio ancora scrivere.. mentre mi godo la piccola libertà ancora non perfetta, perchè quando c'è un po' di più non sto qui al pc, e quando mi sento ispirata, non ho tempo. E mica sono una scrittrice. Solo una testimone, di questi tempi, miei. Nuovi. In cui devo cucire i ricordi, quella che fui, qui e fuori, di qui. Totalmente, completamente e serenamente. A dopo.

metto una canzone, già messa, precedentemente e da poco, ma che ho avuto in mente tutto ieri.

A dopo!

https://youtu.be/A8iFcLpz1E8     ... forse E' il mio piccolo riscatto :-)

:-)

 

 
 
 

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Post n°1072 pubblicato il 05 Marzo 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Avrei voluto salutare febbraio, come si deve. E non ci sono riuscita. Lo faccio oggi. Saluto il mese che ci ha lasciati. E' stato favoloso e bellissimo per certi versi. L'inverno ci ha regalato assaggi di primavera misti, con lui. Giornate di sole spettacolari - che sembrano già così lontane e dimenticate. Eppure quella luna improvvisa, quelle stupende stelle, non sono solo un ricordo, di questo febbraio, che mai dimenticherò. Si sono accese entrambe, nei giorni e nelle notti, a farmi ancora stupire nel guardarle, da lassù a darmi la forza ed il coraggio di proseguire nella mia strada, quella delle scelte pianificate.

Una piccola breccia - a rinsaldare. Un ponte tra l'estate passata, l'autunno pieno di acciacchi miei, le feste ultime da salutare che non saranno mai più le stesse, le stagioni, in cui non riesco ad abituarmi e staccarmi completamente. Il fatto è che tutto cambia e si modifica come è naturale che sia. NOn riesco ad incollare le consapevolezze al tempo, come se restassi sempre un pò in ritardo. Non so se è proprio così, o è una percezione alterata. Starà quasi per arrivare una nuova estate, ed io, ancora devo riprendermi dalla precedente! Ripenso alle strade autunnali percorse con mia sorella nel magico parchetto cittadino, strappato al cemento, ai suoi colori stupendi, fotografati e non inseriti.. e all'epifania sospesa tra villa borghese e la luna, e lo scintillio di una Roma multietnica sospesa dalle stelle artificiali che si davano al mano con quelle del cielo. Tra vecchi film ritrovati, respiri bellissimi, nel trampolino apripista del mio destino un pò deciso, e i mali del mondo che continuano imperterriti a voltare mani e faccia. Febbraio  è andato via, e si è portato via anche me. Siamo andati via in un mare celeste di possibilità impossibili ormai. In quelle stelle meravigliose, una bambina chiusa piena di stupore ancora guardava su al cielo per trovare nuova forza, e dirsi ancora che è giusto quel che ha fatto.

Non voglio piangere. Basta tutta la pioggia del cielo. L'inverno si fa crudele, perchè non vuole andare via. Perchè sa che abbiamo già dimenticato quelle stelle più splendenti dell'estate, perchè è nella sua profondità che abbiamo saputo vedere l'estate infinita, in cui il gelo frizzante era mitigato dalla luce stupenda, di stelle bellissime che ancora, da lassù ci guidano il cuore e per un attimo ci rapiscono al dolore sempre vivo. Che ognuno sente. dentro di se.

Non ho digerito nè il caffè del mattino, nè la colazione. Come non digerirò mai l'autismo. Lo odio. Non odio il cappuccino, non odio il caffè.. e forse nemmeno l'autismo lo odio, è il dolore che vorrei vomitare, o anzi, riuscire a digerire, e non mi riesce, è fermo in un pianto che si è stancato pure lui, di venire giù. Basta la pioggia del cielo.. romAtlantide, piove ininterrottamente da ieri pomeriggio. Strade allagate, non so come farò OGGI. Niente piscina. Ma non possono trattenere Matteo fino all'ora canonica. Incastri perfetti, a ognuno il suo comodo, e io non so davvero come fare. La mia magica utilitaria non è comunque un suv nè un fuoristrada, e le strade, sono piccoli mari nel cemento con buche che là sotto magari ci fosse atlantide per andare a sognare unpò come in un oblò un sottomarico, nella roma imperiale fermata dall'acqua, romaatlantide appunto, una sorta di magia di spartiacque del mondo - di ombelico immenso tra nord e sud, la perfezione assoluta di ciò che fu, o che provò ad essere..

Mi fermo un istante. Raccolgo i pensieri, come acqua che cade dal cielo. Forse le stelle, d'accordo con le nuvole voglio lavare via ogni dolore.

Ho provato a grattarlo, via. E' rimasto il segno delle unghie. Mentre mi aggrappavo contemporaneamente grattavo via il dolore, con le unghie. La pioggia arriva a lenire tutto il male, e lo lava via.. lo lenisce. Ed io penso agli stivali antipioggia che oggi tornano utili. Penso che le lacrime di chi soffre sono tutte in questa pioggia, nell'acqua, che sembra rimettere tutto a posto, anche se crea disagio, disagi. E stamattina, nel letto avrei voluto dormire ancora un pò.

Il vento gelido, improvviso dopo la traccia di primavera, nei gradi e nel pallido sole, e vento di scirocco, era la mano invernale tesa alla primavera, ma marzo è un mese stranissimo, da sempre, e l'inverno, non vuole andare via, vuole fissarsi e lasciare un ricordo eterno, vorrebbe lui, al contario essere indimenticabile.. allora si fa severo il suo vento, vuole vedere se resistiamo è una prova di forza dolce, alla fine, mi ritira fuori la scrittura, sembra volere rimettere a posto, anche ciò che non si riesce a digerire.

Dove porterò Matteo, oggi? come riuscirò a tenerlo in casa? Questo ragazzo è diventato altissimo. Sale le scale di scuola da solo.. piano. Leggermente incurvato. In quella curva solitaria c'è una sorta di rassegnazione personale e dignitosa, che sfocerà poi, in calci al banco. Il silenzio sa parlare e dire, e fissare quel momento che si porta appresso tutta me stessa, ed è per quello che non riesco a digerire. Il mio diario si fa scomposto, non lineare, purtroppo; mentre invece io so, che un diario asciutto e stringato, sarebbe opportuno ad accompagnare l'autismo e me.

Febbraio ha accompagnato nel cielo e nel sole, e nelle stelle, le mie decisioni. Ho ripensato indietro ad un pirata, ad un principe e ad una vampira solare.. (sorrido). Ad un funghetto ed  ai mie lustri che avrei voluti più scintillanti.. forse le stelle, lassù brillavano a dirmi, che è stata quella la connessione che la mia retina ha fissato nel cuore. La retina nel cuore ha permsso alle stelle di brillare, di fotografare nella memoria non solo le paranoie, il dolore e tutto quello che non riesco a digerire.. le stelle, luminose per un attimo hanno davvero portato via tutto, e mi hanno fatto comprendere, completamente, gli attimi immensi ed infiniti, in cui siamo un tutt'uno con tutto il nostro stupore e forse non ci siamo più - siamo completamente persi nel tempo .. sospesi per sempre. Leggeri e un tutt'uno con la natura in una stretta dolce e immensa, che vorremmo restasse in un letto tra la pioggia e il calore di una persona che la dividesse con noi.. non sono invidiosa, di chi, stamattina ha vissuto tutto questo.. sono certa che questo esiste, a me basta di crederci, e non perchè sono una sorta di personcina che si accontenta.. no. Sono una persona che ci crede, perchè altrimenti non ci sarei più , qui a dirlo..

Vorrei continuare a scrivere ancora..

a far sgorgare le bellissime parole avvolte nelle rose della val d'orcia, o nelle bellezze delle opere d'arte di questa nostra terra. Vorrei dire, che la città eterna, non può essere spazzata via da nessuna orda barbara che ha sotterrato ancor di più gli illustri pennelli e l'illustre pensiero riducendo solo ad orda di barbarie la civiltà umana.. questo i miei occhi anche hanno dovuto registrare, in qualche cosa che non dimenticherò più.

Sono tempi strani i miei.

Gli uccellini non ce la fanno a cantare. Contano forse le goccioline anche loro. Non vanno in letargo, resistono. In posti asciutti e piccini, si sanno fare piccini che non si vedono più.

Ma stamattina e stanotte hanno accompagnato il mio sonno; il loro cinguettare mi ha dato la forza, di sentirmi ed essere come loro. Che in tutte le prove, che mi è dato di provare, che atterebbero un bisonte un bue, io sono proprio come loro. Che riescono a cantare nella pioggia battente di questo marzo iniziato crudele, e che sembra volere far affondare in mondo.. ecco loro resistono ed io, sono come loro.

ieri il mio cavaliere, ha ricominciato a cavalcare, dopo l'assenza di quasi tre mesi. Io rilassata in macchina ero avvolta in una sorta di torpore, come se tutta l'ansia accumulata degli anni precedenti non ci fosse più.

Chiedo alla pioggia e a questo tempo nuovo, una possibilità ancora nel quotidiano. Mi dico, che è già una ricchezza di questi tempi, aspirarvi ancora, al quotidiano. E voglio raccontare di te, piccolo grande uomo di acciaio, e di me.. che non so come farò.. ora, che le decisioni e le scelte sembrano pesare di più della pesantezza di quando non si erano prese! è un peso strano, questo nuovo. Una consapevolezza della novità di cui non avremmo voluto nemmeno sentire parlare, ma premeva fortemente perchè era quella l'unica strada praticabile, tra le macerie.. invece di ogni giorno costruire ciò che cadeva rovinosamente ogni volta di nuovo giù... forse era solo una sorta di paura a non incamminarsi.. sì. Questo è.

Respiro profondamente. vado alla mia quotidianità, con un sorriso del cuore a chi poserà i suoi occhi sulle mie parole ingarbugliate.

Ogni volta che occhi si sono fatti mani, qui, hanno anche asciugato lacrime e toccato e condiviso sorrisi.

Sono un pò stanca per la play list..

tornerà forse il tempo della scrittura scintillante insieme alle note a profusione..

Vi lascio con un brano che ha scelto il mio Matteo e con l'immagine di saluto al mese passato.. ciao febbraio 2015..

Matteo non ha esplicitamente richiesto il brano..non ne è capace.

Ma mentre io lo ascoltavo è uscito dal bagno.. si è fermato “non la togliere mamma”, da li ho capito che gli piaceva.

Tanto.

E' strano lui sa fare magie.. quando continuo a chiedergli chi è quello? Lui dice “io”. Ed è allora che il bimbo sul mondo che vuole toccare una stella, sembra crescere anche lui, insieme a noi, in una sorta di illusione buona, a portar via tutto quel che di sbagliato c'è stato, insieme a tutte le paranoie, di cui vorrò scrivere, o forse si dilegueranno da sole, dentro di me, piano piano torneranno tutte a posto.

 

https://www.youtube.com/watch?v=9FPttLYUHz4

 

 

 

 
 
 

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Post n°1071 pubblicato il 14 Febbraio 2015 da Roberta_dgl8

 

Peanuts

:-) mitico Bracchetto

Peanuts

 
 
 

Post N° 1070

Post n°1070 pubblicato il 08 Febbraio 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Scrivo ancora. Posso farlo. Mi viene, ne ho bisogno. E' più forte, di me. Non è un calcolo; più forte di una necessità, è prorompente è lenitivo e indispensabile.

Ho buttato fuori ad ogni occhio qui, distratto e non, tutto quello che avevo dentro di tossico e nel momento che si è aggrappato a queste righe formattate, è divenuto medicina, per me: ho trasformato il veleno in medicina.

La notte di ieri, la sera era viola scuro. Quella di stasera è blu, di un blu introvabile in natura che non sia la notte del cielo, il cielo di un velluto che mi è compagno insieme a mio figlio, e al mio cd. Al nostro cd di un vino buono e dolce, sorseggiato e condiviso in note, che per me sono diventate la vita... vita/vite/vino.

La vita. La vita è una scatola di sogni. La realtà anche un sogno. La vita è una scatola di tanti sogni, dove si è contemporaneamente al mare, ad arrostirsi al sole, e ad appoggiare labbra come si sono strette appena mani, in un bacio incollato ed infinito, che mentre lo pensi si incolla al sogno realtà del cielo scuro che nasconde le stelle, geloso. Di loro.

Tremano dietro al suo manto e si amano. E tu te ne vai nella strada infinita della città eterna che si porta dietro le cime dei suoi alberi i secoli e il cielo infinito - che ha dell'inverno l'aria e il freddo ma pennellate di un estate da un'altra parte. In un tramonto pieno di rosa, di arancio, che sa specchiarsi in fiori/frutti sugli alberi dell'inverno, con il sapore dell'estate dolcissima - anche in città esplode la natura. Fra il cemento, l'asfalto magicamente rimesso a posto (gli operai hanno lavorato stanotte sulle tangenziali? !!?) che la mia macchinetta sembra sfrecciare più veloce della luce, in uno sprint ritrovato. Le nuvole si sono ancora riassemblate tra loro, in questo crepuscolo in un imbrunire che si porta dentro ogni colore a fissarlo nei tempi, e ripensi indietro che è sempre lo stesso uguale, eppure ogni scia del cielo che fa giocare sulle nuvole, è lo stile della natura pittrice che ogni volta sembra poter creare qualcosa di più magico. E' questa la meraviglia ancora della vita? in questa città che staglia le sue meraviglie come se fossero gioielli preziosi che non conoscono più il tempo? Prigioniera di questa catena di lamiere che è l'emblema del successo di un capitalismo che ha brutalizzato anche l'eternità, ma che lei non sembra farsene schiacciare. Flash di macchiette; turisti. Le rovine che si mescolano col cielo, e a me, sembra e sento tutto diverso. E' una rinascita ogni giorno, una rinascita nella notte che arriva a chiudere un'altro giorno di piccola vittoria. A far bere gli occhi, - che vai avanti, anche se tutto ti sembra cambiato. La mamma, quel che fu, i ricordi che vorresti cancellati,col presente che spinge e che ti fa anche un pò paura, sì, ti ci fai abbracciare dalle pennellate rosa - perchè le senti dentro, non potresti vederle fuori. Non le percepiresti, così. Beve la mia anima, attraverso gli occhi. In una consapevolezza di avere ancora una possibilità di quotidianità che non venga schiacciata da nessuna depressione. PIù e mai.

La mia macchienetta riposa. Voglio fotografare le cose con le parole; con la connessione dei miei respiri per non sentire bruciare e far bruciare i miei fili sottili messi alla prova più estrema di un essere umano. Avevo bisogno di buttare fuori, quel che voleva uscire.

La mia messa in piega incollata e piena di odori di cucina lavata via ieri e la mia testa gonfia di lacrime da alleggerire il cuore, lavate via insieme alla doccia calda,da allegerire il cuore che ha portato macigni più forti, di lui. Di una settimana in cui ho tenuto testa alle mie lotte intestine alle mie decisioni di cui sono responsabile.

I miei pensieri distaccati l'uno dall'altro li posso incollare in una stoffa possibile. Cucirli insieme alle ammissioni di tutti i miei fallimenti. Il rugby, il corso di ceramica, la possibilità di amici. 

Ho conosciuto la morte troppo presto e ci pensavo oggi. Mentre mi spaccavo la testa con le pagine di un libro difficile. Poi volevo dormire. Di un sonno lieve, sogno nel sonno del sogno, e invece non è stato possbile. Pensieri a tornar su a galla. Come rami di alberi che si porta via la corrente di un fiume. Fluiti, fluire dentro me. Ho conosciuto la morte, troppo presto, e ho sentito la sua mano gelida sulla schiena. Ho sentito la sua potenza nel mio stomaco troppo fragile, - mi è mancata una parte di necessario, e ho sofferto moltissimo. Che poi una mano bollente sulla mia schiena, una villa stile messicano modello diabolik nel mare più bello del mondo, poteva - avrebbe potuto salvarmi. L'ho creduto, mi ci sono abbandonata, come un ragazzo segue un'aquilone; della canzone di Marinella. Forse siamo tutte un pò marinelle?

Mi lascio guidare dai miei pensieri, totali.

Mi fa bene, scrivere. Ricomincerò dalla mia scrittura. E' un diario confuso pieno di parole e sensazioni che è l'unico momento in cui mi sento in pace e posso far camminare il mio amore inespresso insieme a tutte le paure e le vicissitudini che hanno segnato la mia strada. Ho rivisto la mia palestra. Ho pensato alle pareti. Ci sono pareti che erano troppo difficili per me. E l'esperienza, è stata necessaria per dirmi che io, (e l'ho già scritto), sono da atletica (leggera), più che da arrampicata. Ma forse - anzi, con lui e non, ho cercato di camminare con chi, non voleva camminare con me. Col padre di mio figlio, e mentre mi consolido e mentre incollo le certezze che mi daranno forza per procedere, io per certi versi a livello subcosciente, ho cercato di prendere sempre la mano da chi, in fondo, - mi biasimava di un disprezzo mal celato, perchè mutilata da qualche parte, che non era la totalità cui io anelavo, cui dovremmo anelare tutti. Chissà sempre a livello subcosciente lo avevo sempre saputo. Sono stati più forti i bisogni? BASTA.

Un blog non è un lettino.. le parole voglio renderle leggere. Voglio dipingere con le parole, fotografare la mia vita con esse, - voglio ancora la possibilità di danzare - come mi è possibile. Mi sento bene quando scrivo, e questo forse l'amore che è toccato a me.

Ora cerco un ordine in questo presente ora e qui. Che mi permetta di procedere ad una sintesi cui anelo, in cui i miei pensieri li possa mettere in ordine - scintillante e sintetico appunto.

segue play list... che non ho potuto completare stamattina.

1) bellissimo brano beatlesiano, mentre la cronista lo metteva, l'ho pensato e poi lei l'ha detto:-)  brave entrambe:-)    ---->   mi piaceva moltissimo!

http://youtu.be/ajy1xNB-LkI

2) MeRaviglioso Frank Zappa sempreverdeterno   *****    http://youtu.be/Y72cWf59Alo

3) ricordi, miei. * http://youtu.be/FWZf_RBcB_Y

tra un triste country e un lou reed più grezzo e meno torbido, forse.

                        * http://youtu.be/AMtqX1vcFOk;

 

4) gruppo italiano che si rifà al punkdark anni 80   http://youtu.be/AUxOF7eLA_0;


5) gruppo "noise";- ma preferisco i nostri marlene:)) decisamente.. se si copia bene, si fa poi, meglio.. bel fritto misto, poi, con i caius, in effetti ce li avevo un pò sentiti, ma mi dicevo, sto alla frutta.. e invece, mentre li caricavo.. leggevo il loro logo ufficiale  dichiarare di averli sentirli dalla mattina alla sera!, mentre componevano -- tra le più svariate letture , l'arte e le buone sostanze (dico io, questo loro non l'hanno detto).

(Ok, sono una madre snaturata!, dalle orecchie troppo sensibili).      http://youtu.be/8uEKqavkwPM    http://youtu.be/JBGN0rtWQk8


6) Kyuss (già messi),  mi piacciono di più di quelli sopra, credo che metterò questo pezzo, nei box laterali. ...  http://youtu.be/CAXGu81Rk1g

7) sempre loro                 http://youtu.be/n1Egz--4F24      (ricordano i tool, ma più spinti, più metal, diciamo);

8) http://youtu.be/Mji5G1NI1bk  che bravi i nostri Marlene.. forse questa la metto sul profilo. Forse.

E per concludere, dalla DaniMarca, questi che non conoscevo, metallari, ma con svariate influenze.

http://youtu.be/lPHPhII997w

http://youtu.be/Dj1sVQ2qdnI

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e per concludere un brano stratosferico. http://youtu.be/iIGKlicb8n0.


 

 
 
 

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Post n°1069 pubblicato il 08 Febbraio 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Prove tecniche di primavera. Nel mezzo dell'inverno, tutte le nuvole hanno smesso di piangere. Il cielo è terso, ha il colore del mare. Un grigio turchino ha mescolato e creato un colore che ad ovest dei miei occhi ha visto il mare nel cielo.  Nell'illusione preziosa di un sogno ancora possibile. Troppe cose, da dire, rendono mute le mie dita. Gli accadimenti a getto, a scroscio a sposare l'acqua copiosa che voleva trasformare (ma senza riuscire), la città Eterna in atlantide hanno camminato di pari passo. I fulmini e i tuoni compagni di una sorta di depressione naturale ma ostile delle mie giornate, miste a lacrime del cielo e le mie. Dio mi è vicino e compagno. Camminiamo insieme in questi giorni, in cui tutto comprendo. Pensieri come schiaffi. Pugni. Rivelazioni. La solitudine estrema accoglie il calore di ogni lacrima mia. Il pianto  è uno sfogo e fa anche bene, per liberare il grigio dentro noi e poterlo rendere bello, mescolarlo a tutti gli altri colori. A ovest dei miei occhi, tra i palazzi e il verde intenso, prove tecniche di primavera in un inverno che non vuole essere crudele ma solo continuare a segnare e ad assolvere al suo naturale dovere. Abbraccio con la sua primavera che lo attende, con tracce di autunno per terra, nei rossi, in ciò che sembra non esserci più. Troppe parole, per descrivere un corso naturale, non per me. Che ho bisogno di aggrapparmici. Prendo esempio dagli uccellini. Zuppi di tutta l'acqua del mondo. Di una tempesta silenziosa di acqua senza tregua, dove hanno trovato il posto fra le lacrime e il dolore vivo, tutti i miei ricordi, tutto il mio passato. Nel riavvolgimento del nastro zuppo di lacrime e pioggia. Contrasto di calore il liquido mio troppo caldo e il freddo feroce dell'acqua delle nuvole che ha tentato invano di trasformarsi in neve, come forse avrei voluto, come a riportare indietro quelle rughe che oggi si sono fatte più estreme intorno al mio viso. Me lo dice lo specchio, mio amico, nonostante tutto. Più che mai. Là dietro forse ci sei, mio caro, ad aspettarmi senza brame - ma a regalarmi e donarmi tracce preziose di sicurezza, quella che viene da dentro dall'anima e che mi fa sentire bellissima e sicura di me. La mia protezione insieme al sole, potrebbe essere vista come una pseudodepressione che viene portata via dalla stella più brillante, ma non è così. E' molto molto altro.

E' una vittoria nascosta. Una vittoria preziosa. Dell'oro puro quello che cercavano gli alchimisti - che sono stati ciechi. Anche loro.

E allora mille pensieri arrivano a girare tutti insieme con il sangue e l'acqua delle lacrime e di tutto il liquido di cui siamo composti, il calcio e tutte le sostanze.

Intorno a me, macerie. Rovina. Rovine. Mi resta solo questo libro telematico. Questa enciclopedia inesatta a volte. Questo sentiero, salita, filo, segno. Mi resta. Su cui scrivo, del sogno che mi è rimasto. La serenità. La possibilità di una sintesi alla soglia di una nuova stagione, di nuove stagioni possibili ancora per la mia vita che si sta lentamente modificando. Dalla bellezza che sento viva dentro me e che mi fa sentire viva e sicura dentro e fuori, cammino piano su questa tastiera. Trasformo questo piccolo tocco sui tastini di plastica in una musichina possibile, quella che viene dal cuore dell'anima.

Sì.

Copio e incollo subito, per non perdere per non perdermi i pensieri dentro me.

Che sono fragilissimi come gli uccellini che svolazzano tutti insieme a dirmi quanta forza e quale forza possiedono. Il sole sembra splendere ancora di più per far dimenticare tutta la pioggia necessaria anche lei, ma crudele. Perchè ci sarebbe voluto bisogno di carezze, di una coperta di una possibilità di parole come carezze e coperte. Di una mano che potesse arrivare a toccare il ticchettio del cuore, insieme al ticchettio dei tastini del pc. O parole attraverso un filo. Semplici parole del cuore che ha in se purtroppo anche una cecità che sa essere peggiore di quella della mente. O forse è da quella della mente di cecità che dipende quella del cuore, anche? NO. E questo me lo insegna mio figlio. Che nonostante abbia i fili scollegati della mente e sa farsi crudele di una crudeltà che non ha scelto, il suo cuore resta puro e sa farsi più forte del più grande genio.

Sono giorni difficili. Giorni di tappe improvvise e cadute rovinose, piene di sangue sulle mani. DI dolori indicibili. Indescrivibili. Non avrei mai potuto immaginare un aggravamento così esponenziale (forse è un termine scorretto), della malattia che ha colpito mio figlio. Gli specialisti che si sono susseguiti senza successo alcuno e minimo nel corso di questi anni, di questi ormai 14 anni, mi dicevano sempre che era inesatto chiamarlo malattia. Ma cosa è allora. Non avrei mai immaginato che la sua disabilità mentale, arrivasse a toccare picchi così alti. Io che speravao in molte altre possibilità. Cieca forse anche io a non ammettere la verità? o mi sono aggrappata forse ad una montagna sbagliata.. Il soliloquio è ormai ossessivo compulsivo. Le ecolalie in differita mandano il mio stesso cervello in tilt. E la pioggia ci ha costretti chiusi in casa. Perchè la mia macchinetta ha troppi chilometri per quanto è stata programmata. Le ammortizzazioni sono colpi lenti e faticosi, per chi suona dietro te, fari accecanti e vuole la strada e non puoi andare più veloce, perchè la città eterna trasuda secoli infiniti e sembrerebbe sprofondare nelle viscere della terra per una sua eventuali rinascita agli splendori latini illustri e impareggiabili.

Non ci sono rifugi. La scrittura resta muta. Le miserie che si devono attraversare per arrivarci sono peggiori della peggiore palude. Allora sembrano arrivare piccolissime mongolfiere come parole, a toglierti i pesi sul cuore, che mentre si alleggerisce piange ancora e tanto e caldo, e sembra liberarsi. E ti accorgi senza consolazione mentre suonano le campane, qua fuori, che è come quando un dolore passa e dopo l'agonismo e l'ultimo spasmo - arriva un poco di conforto. E la bellezza che ti dice lo specchio in una possibilità ancora d'amore e di affetto è che quelle lacrime di guarigione sono il miglior leefting. Sì. E che riguardarti nel tempo sospeso era solo la leggerezza di ciò che non sapevi essere arrivato prima. La vera consapevolezza che ha un prezzo altissimo per chi è sognatore di natura, e mescola gli elementi perchè non sa essere e sopportare soprattutto gli orrori e le miserie umane e molto di più di come siamo arrivati nei tentacoli degli orrori dell'umanità. Di un globalismo che ci ha visto egoisti e schiavi di mille nodi irrisolti. Prigionieri di tentazioni indotte da altri canali. Inutili.

Le viole e i ciclamini della piscina sono stati una piccola cura benefica. L'uccellino dello scorso anno anche. I ricordi di amore, di tutto quello che ci ho messo ed investito fanno spingere l'anima sul cuore che vorrebbe arrivare alle braccia per abbracciare un'assenza e renderla presenza. Ma forse è invece di nuovo una chiave di lettura interiore per dirmi che è arrivato il tempo di abbracciare me, in una nuova fase della vita. In una nuova prova. Che mi arriva. Sognavo altri lidi.. certamente. Dovrò darle le medicine al mio tesoro. Con la speranza, ancora una volta, che siano efficaci. Che su questa strada io possa procedere in un presente un pò più vivibile. Che spengano gli effetti chimici - lE ossessioni che l'autismo spinge e rende intollerabili e che stanno spegnendo me, e acuendo il dolore che mi rende praticamente immobile.  Inoltre sto affrontando anche un'altra prova, una prova - che chiude un ciclo che avevo pianificato diverso. Non si pianifica una famiglia è vero. Ma ci credevo. Ci ho creduto pure di più di me stessa, forse è stato quello l'errore. L'amore per una istituzione per una cosa di stampo borghese  che rimettesse a posto tutto, dentro e fuori, deve camminare insieme e non creare separazioni deleterie altrimenti la terra marcisce. Anche se le piantine fuori sembrano sane. Lo so che non si capisce, e che forse non dovrei scrivere queste cose, in questo posto. Sig. Libero io ti sono grata, un posto vale l'altro e qui non è poi diverso.. ma, la mistificazione, l'ambiguo, la maschera, l'ego e tutto quello che di ampificato ho visto qui, mi faranno forse decidere di andare altrove. Lo so, che la scrittura d'oro puro e vero offuscano ogni paranoia e anche ogni gioco di ruolo e non e altro che c'è qui dentro, che appare ora ai miei occhi senza disincanto ormai. Forse mi sposterò altrove, in un tempo futuro a cui ora non voglio pensare - perchè solo il mio presente conta più di tutto. Voci di fuori, lampi di sole a giocare con le tende. Devo vestirmi ed alzare mio figlio, che si è fatto oppositorio anche per le funzioni più banali e del suo quotidiano. Alzarsi dal letto. Andare in bagno lavarsi vestirsi. Non dico che volevo una guarigione, anche se c'è un territorio dentro ogni genitore come me, in cui si sogna un campo fiorito in cui il proprio figlio si svegli (trattengo le lacrime), - e si abbracci e ti dica "è stato solo un brutto sogno un incubo". E mentre lo scrivo, ricacciando dentro inutili lacrime, forse è proprio questo l'errore.. non bisogna sognare cose più grandi, di noi. La tastiera si è fatta lenta, come la mia automobile.. come a suggerire, che scrivo troppo come a dirmi che dovrei trovare la sintesi, come a dirmi che le mie parole sono troppo pesanti, io troppo veloce suoi tasti e tutto risulta rallentato. Ho visto tante fotografie, che non riesco più a postare. Non mi va, non c'è la spinta per ora.

Sono giorni, di musica di ascolto di tutto quello che comprendo attraverso di lei, e i canali che la natura mi ha fornito (che non ero capace non volevo/potevo/sapevo/capivo - codificare.

Sì, è il meglio. Quella che ti fa capire anche quello che non sapevi.. che non potevi, anche se - lo ammetto - già lo sapevo e lo dico senza ombra di presunzione.

Sì, lo so, questo post, è difficile e autoreferenziale. Ma stavolta l'unica illusione preziosa è mia e solamente mia.

Di seguito la mia play list. Laddove il post, risultasse indigesto,

suona la mia musica che metto in condivisione.. Ora che il sole è andato di nuovo via, sorrido comunque lo stesso.. :-) vado alla fonte a prendere l'acqua e poi da mia madre. Buon ascolto e buona domenica a chi passa e legge le mie righe della mia Vita. Che vivo con tutta me stessa. Tornerò a scrivere, meglio. O a scriverla nelle pagine (come sto già facendo) del mio possibile.

Un sorriso a tutti voi.

non E' una vera e propria play list, è meglio! e.. trattatela bene, ci sono io, qua dentro.

 

 

http://youtu.be/j7oQEPfe-O8     

http://youtu.be/A8iFcLpz1E8

http://youtu.be/lO1Pt7cXXK8

http://youtu.be/9m9kxv2LB20

http://youtu.be/V3JQyV4dUKM

http://youtu.be/djKde1d2y60

http://youtu.be/DxINTDCLTNA

http://youtu.be/hbXp1svuwXI

http://youtu.be/QUZf-_adUTo

http://youtu.be/ZLthJDXbq6Y

http://youtu.be/5bC_5RGpr_0

http://youtu.be/7g8_Nt8Q6Gs

http://youtu.be/UKQpRgxyyqo

http://youtu.be/-5ojJP8q__8

http://youtu.be/1W2kTnEJKQg

http://youtu.be/dHx5C4O0Cvg

 

devo fermarmi! continerà nei prossimi post.

 

 
 
 

Post N° 1068

Post n°1068 pubblicato il 24 Gennaio 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Nuovo post.

Ricomincio da me, come sempre.

Mi fa bene, scrivere. Mi piace, scrivere. Mi aiuta, scrivere.

Forse, lo scrittoro bello che mi piaceva tanto, non potrò comprarlo mai.

Questo salto nel buio (anzi, nel vuoto), che sto per fare, non mi permetterà certo

uno scrittoio così costoso. Per rimettere a posto la mia vita, annegare nelle carte,

e lavorare, ri-cominciare a lavorare per me, e mio figlio, nelle incombenze molteplici

della nuova vita che mi aspetta.

Non è paura, è qualcosa di più. Nemmeno la metafora, regge. Nemmeno le fiamme del metaforico aereo che sta per prendere fuoco,e mi ha costretta a questo salto, regge.

E allora, ricomincio, da me. Che la scrittura mi sia compagna, fedele. Specchio non di brama ma di aiuto, per affrontare l'ennesima prova, - forse la più complicata e difficile della mia vita, CHE è coincisa con i tempi attuali.. e mi ha costretta ad un "eruzione/implosione" vulcanica deleteria e dolorosissima - al ripercorrere ogni tappa della mia vita che si è sempre coniugata , come per tutti alla fine, con gli eventi del mondo.. certo, è un assurdo beffardo e crudele, il fatto CHE ci sia stata una corresponsione atroce, con i miei momenti più dolorosi con le pagine - nell'intreccio con le pagine storiche del mondo e i tempi che viviamo. Ne ho parlato con una cara amica.. Con cui ho condiviso questa sorta di angoscia.. mi ripeto, perchè ne ho bisogno... avrei voluto un "Paracadute", un pò più sicuro, ... un atterraggio, in un prato fiorito, --- invece che il vuoto, o andare a finire... in un'area desolata.. la metafora mi aiuta.. Si. Allora ripenso non so perchè al piccolo principe, al deserto. Si. Forse averlo letto talmente tante volte (non è affatto il mio preferito), mi torna ora. Ora che ho bisogno di fare tanta chiarezza dentro me, e ri-ordinare ciò che solo fra un mese, sarà storia personale di un capitolo della mia vita che si chiude.

Io voglio l'ottimismo di questo cielo terso turchino e dello stesso colore del blog.. Di questo sole d'inverno meraviglioso, - che è figlio dell'estate invincibile, che si fonde, con questo vento, gelido, - sincero onesto, - che ha mandato via, le nuvole a giocare altrove.

Nuvole che nella sera precedente, hanno dipinto il cielo, come onde di un mare capovolto. Pitturato di rosa, improvviso. In un imbrunire di tanzanite e zaffiri, senza stelle, (che riposavano la sotto, poi una la mia, è uscita fuori, tra le nuvole, più tardi), compagne di uno spicchio di luna, che dormiva anche lei, nel cielo che alla fine, era di velluto e zaffiro calmante. E poi, il rosa, non c'era più... solo azzurro, un azzurro, che nemmeno il genio umano più importantante ha saputo, ritrovare qui, sulla terra, riprodurre.. perchè si è fuso completamente con noi.. anche se siamo stati capaci di creare, opere d'arte meravigliose, quando la spinta di ciò ch egli occhi trasmettevano dentro, di noi, ci ha tirato fuori il genio assoluto.

I miei occhi hanno bevuto tutto questo, il mio piccolo genio della semplicità, la connessione con il cielo, e lo spicchio di nuvola, e poi quando le nuvole sono tornate, come una sorta di zucchero filato, dell'aria, è tornata una sorta di rosa, lassù in cui le tenebre di sono discostate, per permettere al corallo del cielo, di esprimersi, permettendo al respiro, mio, sì, di nuotare, nell'aria... Anche se, il torbido del grigio delle nuvole, era come sabbia, quando vai giù e non vedi, nulla. perchè non devi vedere più nulla, quando tutti i sensi si mescolano, e ti abbandoni, alla natura nell'abbraccio calmante e comprensivo, e la fusione è totale.

Non mi perdo, nella scrittura, anzi, mi ritrovo.

Mi ritrovo nelle piccole e grandi abitudini del quotidiano, nella mia compulsione ch etengo a bada, e, a volte, tenere a bada tutta la mia energia è un gran lavoro!, limiti compresi, e compressi...

Voglio parlare di tanto, di tutto, perchè sono troppe le cose da dire, e forse sì, mi dissero.. fuoco artificiale, che esplode in tanti colori.

Un caffè, lungo, intenso. Leggermente amaro, caldissimo, con qualche lacrima di latte. fette biscottate con miele di melassa.. finchè posso! :-)

Doccia serale, piena di crema, tornare a lavare i capelli un giorno si e uno no. Tornare alla doccia serale sempre. Per tornare all'acqua calda e lenitiva.

Tornare all'ordine, quello vero.. quello prezioso, che permette di rimettere a posto, nella metafora libreria in cui i libri, non si piegano alla polvere .. in cui, c'è un ordine alfabetico, in cui non hai più paura di rivederti, e archiviarti, senza sensi di colpa. E dirti, che cambi libro, e che puoi e potrai tornare a leggere anche gli altri. Un giorno. E dirti, di non avere paura, di guardarti nel piccolo orrore che ognuno di noi si porta dentro, insieme alle nostre imperfezioni, che l'aiuto non E' esterno, ma dentro ce lo portiamo appresso se riusciamo finalmente a sciogliere i nodi inutili e ad intrecciare invece ciò che è utile, per tessere un nuovo quadro nostro. Quello giusto, che ci permette di guardare avanti, senza avere paura di portarci insieme il passato di cui siamo impastati.. il senso di colpa, alla fine, è solo un inutile fardello, c'è la nostra umanità là dentro. Che alle volte sa essere preziosa anche quando è stata una spinta al male.. per farcelo riconoscere davvero, e scegliere - ancora una volta. Ma non voglio adddentrarmi in questo.. torna, perchè ho assistito all'ennesimo sciacallaggio mediatico, alla mercificazione dei miei ricordi, a quello che davvero è diventato il mondo, e allora, mi dico (ed è l'unica consolazione), - che io, poi non sono così sbagliata, PERCHE' - dopo tutto, tutto questo, appunto mi è servito per capire sul serio come sono le cose, e mi perdono anzi e mi giustifico pure e mi assolvo totalmente, perchè mi sono aggrappata con unghie e denti, proprio per non soccombere e salvarmi da tutta una sorta di tentacoli, che ritrovo, nel mondo, spettatrice di qualcosa che provoca disgusto al mio corpo, che respingo in una sorta di protezione, con l'aiuto dell'intelligenza, conoscenze ed esperienze della pelle, quello che comprendo non essere giusto.

Perchè la vita, mi ha insegnato a non voler salire su nessun carro mai. Ma stare un pochino distaccata, ma non in una sorta di ignavia improduttiva e disinteressata, piuttosto, preferire di soffrire, non per masochismo ma per scelta di equilibrio e ricerca della verità, - Quella che fa star bene poi, quella che ci permette di poter affrontare noi stessi, e tutta l'imperfezione e ciò che di sbagliato, c'è nella nostra natura umana. Anche.

Ma voglio tornare alla semplicità.. ci torno.. in questo gennaio, a metà strada tra un'estate passata e un'estate futura. .. Che suggerisce nella sua profondità - che dentro c'è l'estate invicibile.. che ritrovo, nella mia carnagione, nei miei capelli mossi e puliti, ... in quel verde nascosto, che no.. non è il mio. Ma è il verde di chi amo.. della mamma, così lontanta da me, ma è in me. E di qualcuno che non posso dimenticare. Perchè quel momento è piantato negli occhi e nel cuore, non come palo o chiodo, o negativo. Ma come si pianta un seme, come è piantato un seme, che fiorisce di nuovo, ogni giorno... Nel marrone della mia terra e dei miei occhi. che sono gli occhi di Matteo. Perle brune: in cui ritrovo un bambino che non c'è più.

Mescolo tutto, in una sorta di pozione benefica, come un quadro astratto, io pittrice di parole e sentimenti, i miei.

C'era una volta un bambino. ... Ora non c'è più. Ma non è prigioniero di un giovane ragazzo precocemente uomo... torna fuori, quando quegli occhioni e le parole della sua mente/registratore impazzito e distorto, riportano a bomba a suo modo, tutti i suoi ricordi.

Mi dico, che è questo il motivo, che mi dovrà fare affrontare la realtà, che diventerà sempre più dura. In una solitudine, in cui, ci sarà certo, chi (spero!), continuerà a lavorare per lui, e con noi, ma poi, come sempre, sarò solo io, a fare la parte più grande. Come è giusto, che sia. ... Eppure, mi porta l'ottimismo questa giornata, in cui la scrittura si fa respiro tranquillo che ritrovo in un silenzio riposante, in questa casa muta, dove non ci sono rumori. Se non quelli lontani di una città già all'attivo nel week end.

Sono in ritardo, sulle foto.. dicevo. Gennaio, in mezzo a due estati.. io che con la mia macchinetta fotografica, cerco un contatto con la precedente e con le parole, quella futura.

Forse metterò le rose d'agosto della val d'orcia? forse, metterò il bellissimo quadro di cimabue di arezzo? o il mio tesoro sui sedili di marmo di piazza italia?. Forse. Non che non mi piaccia più mettere le foto.. ma registro dentro me, che il tempo passa e muta tutto come se fosse e si portasse con se, i cambiamenti repentinamente.. o forse è solo una sorta di percezione attuale, del dirmi, - che quando decidiamo di modificare profondamente la nostra vita, tutto quel che fu, ci sembra lontanissimo. Sebbene, è una scelta talmente esplosiva, che poi, tornano i ricordi più nascosti, i sogni notturni si intrecciano talmente tanto, da far rimpiangere perfino gli incubi (!?!) - e torna il mostro orrendo dei piccoli orrori, che sono solo nostri, da far rimpiangere i draghi, le farfalle fameliche e le rane.. (ho detto tutto!). . - Ma mi dico, certamente, che è solo il banco di prova delle scelte della vita. Di una vita.  tenere poi a bada i sogni impossibili del giorno, e procedere.

Giornata meravigliosa, che invita ad una gita. In campagna o nei boschi di questo lazio meraviglioso, padre accogliente e a volte severo, che si porta il mio sangue e le mescolanze. Non un invito ad un mare gelido.. perchè vuole star solo, in questo vento fuorioso e fare un monologo per la prossima estate...ma un invito al verde di colline stupende, al calore di questo sole, tra scintille di boschi.. a riempire gli occhi e farmi dire, che insieme al profumo delle mie abluzioni e profumi e creme, e al sapore di caffè, indossare un maglioncino giallo lungo, e il mio vecchio cappotto di lana cammello e fondermi con la natura, sfidando il vento, lasciandomi accarezzare per vedere chi vince.

Non so, ancora, se invece, mi vestirò diversa, e andrò a vedere qualche mostra. Vincere il panico dei mezzi pubblici e la claustrofobia del luoghi chiusi. Se resterò a casa, e farò il ciambellone.

Se come sempre, entrerò nella sorta di navicella spaziale, che è la mia ormai vecchiottina e vecchiotarellina auto (come la chiama Matteo), - e l'asfalto una sorta di gita spaziale, in cui l'autismo, cerca di sorridere al mondo, in una sorta di mescolanza spaziale.

Non lo so. Forse potrei farmi accarezzare l'anima dalla comprensione delle mie amiche.Una lontanta e vicinissima al cuore, l'altra vicina, compagna della mia anima, - del mio passato della prima fase, - che tento di rimettere a posto, tra il blog, di tutte le mie fasi, e di quello che sono in questa sorta di mezzo secolo della mi a vita! non ci posso credere, no, sig oscar, in questo caso non sono d'accordo con lei... forse ho pure molti più anni, o per certi versi nonsono ancora nata, e sto a metà, tra l'abbraccio di un'adolescenza sganciata che resta in ogni molecola del mio corpo (stravizi a parte:-))) e una sorta di incanto bambinesco, che fa parte di ogni mio granello di pelle e di cuore, e di anima e cervello, - che è lei come sempre a salvarmi.

Forse scappo da una realtà, che mi fa paura.. ma no, cerco solo coraggio. Grida di bambini, adesso. ... Ho scritto a mia cugina. Ma ora devo scrivere, una lettera importante (fra poco), e poi sì fare il punto della situazione di questa giornata . Devo comprare una risma di carta per la scuola di Matteo, la colla e finalmente... caxxarola un'agenda per me.

Le cose più facili sembrano sempre le più difficili da fare.

Siamo fatti così

Mentre mi sorrido, e sorrido lievemente, preparo la mia play list... specchio dei tempi, e miei..

In cui il più grande di tutti, da la mano ad un altro, alla luna dell'epifania, ai film vecchi e nuovi che ho visto - nei trampolini benifici dell'inizio dell'anno, nelle distorsioni rock che ritrovo e sento e scrivo, e ascolto e nei miei ricordi, che sistemo.

Per ora.

Passo,

scrivo,

posto,

e chiudo.

(e, se ci riesco, inserirò le foto). :-)

 

http://youtu.be/9_GYrzWmSc4

http://youtu.be/TKQaSZXEK2s

 

http://youtu.be/J3jrWVp2L7U

 

http://youtu.be/YH7jeijCSgk

 

http://youtu.be/t4xlNXYCQKM

http://youtu.be/kWChhdIgT6Q

 

http://youtu.be/R-MSfd2S7lo

http://youtu.be/dq8YcRi7DD4

 

 

 

 
 
 

*

Post n°1067 pubblicato il 21 Gennaio 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Rimettere a posto il cuore,

nelle vicissitudini

della propria  Vita e del mondo.

avevo fatto un lungo post (come mio solito). .. ma,

causa impaginazione è sparito. Meglio così, mi dico, stavolta.

Ringrazio, un blog amico (FAJR), per la meravigliosa poesia.

Ringrazio me stessa, per i due brani da cornice.

libero un poco il cuore, lo rimetto a posto, nelle consapevolezze del presente

a fare in modo

che...

questo post-it,

sia, un PONTE, nel mio personalissimo e delicatissimo momento,

per rimettere a posto, le vicissitudini del mondo, che avrei preteso

e voluto

diverse, per accompagnarmi - da ponte -

nelle scelte e decisioni della mia vita..

che siccome si intersecano, malauguratamente e sempre,

con gli eventi funesti del mondo, e sempre, purtroppo

con la percezione violenta, che va a combaciare ed infierire

sugli eventi della mia vita.

Si chiama vita, però.

E un post, può essere di respiro, e di sistemazione,

per andare avanti. (scrivere una sana medicina).

E fare in modo, che dall'osservatorio di anima,

cuore ed esperienze, di ognuno di noi

si possa proseguire, nella strada che sentiamo di percorrere..

quella nostra.

 

(spero di tornare al più presto!). a tessere parole

e  mescolarle con l'ottimismo

altra medicina.. possibile.

 

                                                              *       *       *

 

 

Il mio cuore è capace di accogliere tutte le forme:

è prato ove bruca la gazzella,
monastero, ove il monaco prega.
Per ogni idolo è tempio, per il pellegrino è la Caba,
è la tavola della Torah, è il libro del Corano.
Io professo la religione dell'amore:
dovunque esso conduca i viaggiatori
là io sono pellegrino.
Perché amore è la mia religione,
mia unica fede.

Ibn 'Arabī
(Andalusia-Siria, 1164-1240) 

 

 

secondo il mio parere fusioni musicali, bellissime...  :-)

 

http://youtu.be/TMETa77dUrg                                          http://youtu.be/nQH3LtNePgI

 

PS. avevo fatto un casino con i link (postando la stessa canzone!). :-/    :-)

 
 
 

Collage

Post n°1064 pubblicato il 09 Gennaio 2015 da Roberta_dgl8

 

disegno naif..

  :-)

 

Aforisma che condivido .. anche se molto spesso me lo scordo anche..

La bontà è l’unico investimento che non fallisce mai. --Henry David Thoreau

 

e...

conTeRRaNei  poetici.

 

 

Per ora, ..

è tutto.

f.to (una metallara atipica:-)))

 

 
 
 

§

Post n°1063 pubblicato il 04 Gennaio 2015 da Roberta_dgl8

Prima domenica del nuovo anno. Se non mi sbrigo, sarà già lunedì!.

 

Primo post sul blog, del nuovo anno, sebbene, fosse già pronto (in parte, dentro me)

 dal primo scorso:-)

 

Luna gigantesca, bianca stupenda, enorme, da far dimenticare quella di ottobre,o sono solo i miei occhi più ben disposti che mai, e lei gigante appare. Alle 17.30, in un cielo azzurro che solo lo zaffiro etereo e naturale dell'atmosfera sa dare in questo periodo, - mi ricorda quella di ottobre, questo pallone bianco lassù nel cielo.. quando appare all'improvviso, quando io, nelle vie anticheromane, cercavo ancora il verde dell'oro al tramonto, che solo l'inverno sa dare. Eccola là, che appare, invece lei, a mezzo cielo, è un attimo che non posso fissare, e insieme al mio ragazzo, la vediamo. Stesso istante! Gigantesca lassù. Non fa in tempo, ancora il sole ad imbrunire fra gli alberi che dal basso sembra arrivare lei.

 

Le scorse sere, era immersa negli arcobaleni, come se fosse tutt'intorno, un arcobaleno di ogni colore le facesse da cornice... troppo piccina e superata la mia macchinetta per una regina più grande, di mè!

 

Ho deciso che ne comprerò una nuova. E' deciso. Ormai.

 

Lo smalto rosso rouge cargonne di Dior non sono riuscita a metterlo. E non ho comprato il fondotinta. Tutto sommato, è andato meglio così. Ne ho uno già di fondontinta bello e nuovo, ancora.. insomma è un compatto una cipria, e sempre tutto sommato, ho fatto bene, a non metterlo lo smalto, con tutti i lavori che ho fatto!

 

La mia cena di fine anno è andata ok. La mamma ha detto che "Ho cucinato bene"- no, dico, no, dico dico "cucinato bene", detto da lei!. Ho aggiunto al menù anche calamari e piselli - sono riuscita a farli in dieci minuti e sono venuti una meraviglia. Le patate al forno, meglio delle sue:-) e senza starle a girare lentamente come  fa lei... lo so, io, Si, mi hanno aiutato la scrittura, e i messaggi di affetto che ho ricevuto. Li ho sentiti talmente sinceri, (lo sono!),  e cari, che mi hanno dato la forza di essere brava. Certo, il pesce al forno è venuto tutto frastagliato (rido), ma l'ho servito tutto sfilettato e ben capato. Poi quando a mia madre ho chiesto se per favore poteva, alla fine della cena, pulirlo lei ancor meglio, è tornata dalla cucina e mi ha detto: ma l'hai pulito tutto!. Insomma sono soddisfazioni!, e tutto in fretta, non con compulsione. Bevuto poco e bene. Senza cerchi alla testa, e senza indigestioni di sorta.

 

Per la prima volta, dopo tanto tempo, sono riuscita a vedere i fuochi brillare nel cielo, sereni e scintillanti, e ora che ci penso, forse il cielo li ha fotografati per farli da contorno alla luna, per vestire il suo bianco perfetto e meraviglioso, e fare uno strato, tra lei e le nuvole. Bellissimo l'effetto!, certo mi dispiace, di non poterle rendere giustizia.. troppo lontana appare al piccolo obiettivo.. e le mie parole, non rendono, ma sono oneste, nella descrizione!.

 

Ci sono delle imperfezioni, nel post it precedente.. Certo, (rido) i fratelli cavallera, non passeranno mai sul mio blog, nemmeno per errore, - ma - credo che si farebbero una risata (spero almeno), visto che ho confuso la loro nazionalità! :-)) ce ne sarebbero di cose da correggere nel post it precedente! ma non lo farò... perchè come al solito, non mi smentisco mai..

 

Però già una volta mi fu detto, che vale di più la spontaneità e la sincerità a dispetto delle imperfezioni e vizio di forma.. :-) mi correggo ORA.

 

Del resto, il senso si era ampiamente capito.. GattoaParigiRomantico, e poi, Metaldoobrasill dell'America latina.. Già.

 

Certo il pensiero là, mi è venuto. Parlando con mia sorella, e una sua amica, che è in vacanza da parenti in Brasile. Fuochi di artificio in spiaggia, e già la mente naviga.. carne buonissima, Matteo sempre in spiaggia, casa, sulla spiaggia, ragazze libere, con cui lui.. magari, potersi(come dire?) divagare? ... mi fermo e respiro, perchè vado di corsa e di fretta, ma i miei pensieri, non sono micini ciechi, ma pensieri di una mamma sempre più provata, dalle vacanzepostnatalizie, da scelte difficoltose, che pensano ogni istante sul tempo e sulle spalle, e sul cuore. Questa finestra, queste mie parole, questa mia scrittura, il mio vestito migliore. No. Non è il nickname il vestito, nè il blog. La scrittura è il vestito migliore, che c'è.. fatato, magico, a volte difficile, sembra non esserci più stoffa, sembra arrivare il buio totale, come se si spegnesse tutto, quando, nemmeno le parole, arrivano sulla tastiera. Perchè logisticamente (improprio termine lo so), non mi è permess di scriverle. Se ne stanno sospese dentro mè. Nell'anima. Aspettano il momento in cui un poco di calma e possibilità di essere registrate di essere digitate, scritte qui, - perchè è difficile a volte, perfino, prendere un telefono. Fare qualsiasi cosa. Quando gli eventi sembrano arrivare a me, come una tempesta. In cui sono senza obrello, fradicia.

 

La depressione incombe, i nervi sembrano spezzarsi (come se l'acciaio indistruttibile, venisse tutto a un tratto disintegrato ) - e sembra scoppiare qualcosa nelle tempie. La vena aorta lassù? l'ho fatta sentire ieri a Patrizia, la mia amica duchessa (rido), unico raggio di sole, in una giornata, di pianto del cielo, ma non mio.

 

La spinta è avvenuta nella speranza dei colori di un arcobaleno che ha illuminato la luna di queste sere, di ieri sera soprattutto. Sembrava dirmi (anche se là per là non avevo capito, di avere la pazienza di aspettare, congelando in quella visione, i miei pensieri, dentro me, e fuori di me, là, nella connessione con il quadro naturale, del cielo, della luna, - senza bisogno delle stelle, dei giorni prima.

 

Matteo questi giorni è completamente dissociato. Scambia la notte col giorno, e i segni si vedono nel contorno dei miei occhi al mattino. Eppure, eppure... c'è qualcosa là dietro, un verde bosco, dietro gli occhi bruni, quando mi strucco, una bellezza misteriosa là dentro nel profondo di me, che  non mente, che vedo. In una risposta di premio, (dello specchio), a quello che passo. Sto diventanto la regina delle massaie.. n'somma, quasi. Spesa, cucine. Pasta e fagioli come crema, con un vino abruzzese onesto.. certo, niente a che vedere, con il mitico umbro Sagrantino. Insomma sto diventando la regina delle zuppe m'presse m'presse. Improvviso pranzo e cena alla bell'emeglio, invento. Improvviso, con poco. :-)

 

Stamattina, ho lavato per terra, in tutta casa. Meglio delle mie due aiutanti. Ho fatto una doccia calda e depurativa (dopo aver sudato sette camicie, anzi, sette pigiami!), trucco, il mio rossetto perfetto sempre dior, compatto, niente rimmel, e matita rosa Chiaro. Mutandine crema, castigate, indumento da bruciare leopardato, regalo della mamma di un natale ormai perduto, canottierina color cioccolato, e pullover a collo alto. Collana di perle, cerchietti d'oro bianco, scarpettine marroni da signora bene (sembra vero!), e borsetta di nappa col fiocchetto, regalo di Patrizia. Mi ha regalato un paio di borse, anzi 3. Una di cuoio, una di nappa col fiocco, e una nera da matta, con le frangie, bella.. Lei è malata di scarpe e borse, io stakanovista, ormai, non spendo un soldo manco in saldo!, domattina spesa, due pigiami per il mio tesoro, due camicette per lui.

 

Fra poco festeggio i tre anni di congedo da lavoro.. già. Non ho ancora scritto a mia cugina e ho paura a scrivere che tornerò a correre.. Perchè poi non lo farò. O almeno non con costanza, sebbene, fare le pulizie - corrisponda ad un'intensa attività aerobica, e sopportare il soliloquio ossessivo compulsivo di Matteo, anche, . non è certo, la stessa cosa. Non lo è. Ma gli ettolitri di birra del passato e gli stravizi culinari (a mo' di fantozzi che apre il frigorfero di notte), pesano sulle mie gambe, che una volta stavano meglio s-vestite che adesso.. Della serie, mo' mi dona più la penombra della luce. Rido.. e sorrido, al tempo che incombe.. come a dirgli, non è che mi frega poi molto..

 

Avevo dimenticato nella descrizione del mio abbiglio, dei pantaloni scozzesi molto belli, con le pences, avrei voluto darli via.. ma invece ho fatto bene. Il complimento del sarto (che aveva fatto diventare verde di invidia la mia capa che giocava a burrago, piena di brillanti, falsa democratica, che non voleva che io appendessi i mie paltò dove gli appendeva lei.. ho visto cose che voi umani...), M.C. un sarto giovane di alta moda romana: sono bellissimi questi pantaloni!, ammazza come sono belli.  Grazie, la bambina dentro, ormai disabituata ai complimenti sinceri e non di circostanza, detti poi, da chi se ne intende. Sono molto eleganti, diceva..

 

E poi cappottino rosso, premio, dei miei diritti ottenuti. COn il beneplacito di mia madre, che nel 2011 mi disse che non dovevo sentirmi in colpa per averlo comprato insieme all'altro modello vintage anni '70, blu.

 

E poi la messa in piega resiste, me l'ha fissata la luna:-) e il cielo verde oro del tramonto romano. Anche se è arrivato troppo presto il mio complice imbrunire, .- che non mi ha permesso di fotografare il meraviglioso tempo sospeso e dipinto di via ardeatina, dove - sui sanpietrini di via appiantica, tornava su tutta la Roma.. quella antica, quella meravigliosa, quella che pure che non vuoi, pure se non vuoi, ti torna su, da sotto e si trasforma e trasforma la nebbia del cielo, e dalla terra crea l'unione con quello che sento/che sono.

 

Scrivere mi fa bene. La calma è un sogno. La calma è un'amica nuova, che ancora non conosco bene. E' sincera lo so. Ma è troppo lontana, da me, ancora. So che lei, mi aiuterà a ritrovarmi, forse non è un'amica, forse sono proprio IO nell'abbraccio con me. E' difficile riprendere tutti i pensieri, quando c'è da gestire una cosa più grande del mondo, e di tutto il suo male. Quando un ferro da calza più grande di un puntale, ti penetra il cuore, e riesce, e ti dici che nonostante questo sei ancora VIVA.

 

Dai sanpietrini e dalle catacombe, che ho visitato da bambina, dal verde oro del cielo, dalla luna gigante, ho ritrovato sogni a grappoli, come grappoli di uva, anche se è gennaio.. è un nuovo tempo, il mio.

 

Se più tardi tornano a bomba i miei pensieri, ancora, tornerò a scriverli.

 

Per ora, è tutto:-)

 

O quasi..

 

vi lascio musicamente parlando,con un concerto che ho avuto il vero piacere di ascoltare (allaTVrai5).. appena arrivato il nuovo anno, è stato questo il suo regalo.. sì perchè mi dispiaceva proprio per il 2014.. andato via.. con nostagia.. anche perchè si porta proprio via il numero 4 (tacc... del conte!!), ma non importa. Comunque, ho sentito questo concerto - io sì sono una metallara simpatizzante al massimo, MA, la musica mi piace tutta, e quando sento certe atmosfere così preziose, certi modi di suonare così particolari, che creano un suono raffinato, ricercato con strumentazione (che io tecnicamente non conosco) - faccio un profondo inchino, - e mi piace, spaziare.

 

Quindi, sebbene mia madre dicesse (mi fanno venire sonno... e poi, le parole?, si mamma hai ragione sulle parole, ma, ricordi? ti faceva venire sonno anche il jazz e il bluss), e il coinquilino molto sinceramente asserisse "me sfasciano i co......i, ) - io sono riuscita ad ascoltarli, con vivo piacere e sorpresa. Ha tentato perfino di far passare il termine "mellifluo", nel descriverli :-) melliflui de cheeeeee! sono raffinati. Punto. Sono bravi. Punto. E' un genere particolare, unico. :-) Mellifluo è lui, che cerca di imbastirmela.. anche se poi si salva in corner, e sostiene che la Musica è personale. Ecco. Bene.

 

 

 

Non rinnego certamente il metallo, ma dove sta scritto che non possano piacermi l'uno e gli altri?

 

Del resto, mi pare che li avessi già messi qui sul blog, ma, questo concerto, secondo le mie umili orecchie, merita.

 

Excellent, ! ... e detto da una Metallara, ci potete credere e fidarvi sulla parola!

 

 

(anche Matteo ha gradito)

 

_______________________________________§§

https://www.youtube.com/watch?v=Q888PBtrWc0&index=1&list=PL2C111A9E998E7743

 

 

 

A seguire, e ad minchiam come non mai, e più che mai,

 

un brano di Giorgia.. Tanto di cappello alla sua voce, e

 

non è la prima volta che la metto. Anche se mi staVa cordialmente antipatica, ma ci somigliamo, anche se lei è stata cento volte più fortunata, di me: può cantare! e come canta!

https://www.youtube.com/watch?v=l2l_bkgPock

 

 

 

(bellissimo clip, a Venezia ci tornerò prima o poi)

 

 

 

 

e

 

un brano dei vecchi timoria..

https://www.youtube.com/watch?v=Wq1m_Ee9Qo8

 

non c'entra molto con quello sopra.. ma non fa niente, ... il diario è mio..

 

E

 

con un brindisi, a tutti voi, con il mionetto, leggermete sgassato (ma è buonissimo lo stesso) e il panettone!

 

 
 
 
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