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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

La vera me stessa

i miei pensieri

 
 

IL PIŁ GRANDE DI TUTTI

Fabrizio De Andrè

 

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BLU ES

 

l'Autrice del blog:) io

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l'amore non è "sobrio", ma è sempre brillo !

l'amore non dice "faccio quello che posso".

(ma scala le vette dell'impossibile). 

sempre io :)

https://youtu.be/aTyevqO2cfQ

 

                  A Roby

Non mi lascio trascorrere, ne tagliare

ho vita

che mi percorre le vene, i pensieri,

la quantità immensa dei bagagli

pagati con sacrifici immani

Porto tutto con me

e assecondo il sole

Lo mangio persino

mentre fa il suo giro

decollo

E plano, 

bambina tra frammenti di vetro,

mi sollevo e scendo

Sulla pista dei volti

che mi hanno voluto bene,

che si sono caricati tamburi di latta

per risuonarmi nel cuore

e ridermi dentro

nell'atterraggio

Con un suono esile e un amore potente


(Joe/Tobias - bloggher)

 

 

 

Augustus (due ore fa)

Post n°1161 pubblicato il 09 Agosto 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

La voglia di scrivere.

... Con la bocca impastata,gli occhi pieni di sonno, ma con la paura di perdere i pensieri,allora, sono qua. Nel soggiorno c'è ancora il fresco della mattina. Gli uccellini cantano, per ora, le cornacchie tacciono, lasciano far festa agli uccellini. Gli uccellini mi fanno perdere i pensieri, e mi fanno tornare, indietro col tempo, ad un anno fa. Ma il passato non torna. Ci sono stata ieri nel mio passato al  mare con mia sorella. A ricordare la marea di risate,di più dello stesso mare. A dirci, però siamo stati anche felici, però ce ne siamo fatte di risare, abbiamo avuto dei bei tempi.

Ma non voglio scordare i pensieri, quelli che mi hanno spinto fino a qui, al salotto a scrivere.

Il sole ha comininciato stamattina coi suoi baci. Come a volersi fare perdonare della luna molto assente in questo ultimo periodo. Sebbene. L'ho vista, di notte, e anche di mattina presto. Mi ha svegliata, NON, di soprassalto, ma mi ha svegliata, ho aperto gli occhi e stava la incastrata nel cielo. E un'altra volta ancora, la connessione è stata con il mio sorriso beato, senza denti bianchi, nascosti nel sorriso stretto ma felice. Perchè era lei la regina del bianco, assoluto, e a me, non restava che fotografarla, con la nuova macchinetta. Reclinata appena, che sembrava un disegno il disegno delle favole dei libri, o dei testi di scienze per bambini, con gli occhi il naso la bocca.

Dicevo... è assente. ... Gigante, e nascosta là nel cielo tempestato di stelle di questi giorni estivi. E allora il sole, ha cominciato coi suoi baci sul viso. Non ha indugiato sugli occhi e fra le ciglia, MA, ha incominciato a baciarmi, tutta. Prima il viso, poi il corpo , i capelli. Come a farsi perdonare dell'assenza di qualcuno, o di quelli che anche quando c'erano, NO, non mi baciavano così. E mi invitava a restare a letto. Nonostate quei baci, caldi belllissimi, e tranquili... no. .. non mi faceva sudare, mi scaldava. Mi diceva ferma resta assapora questi baci, con un sapore che non sa di cibo (e difatti eccomi qui senza nemmeno la colazione), MA ha un sapore, il sapore di ciò che ti manca. come se il senso profondo ne stravolgesse anche la parola stessa... Caldo meraviglioso, spengeva per un attimo tutti gli interruttori in testa.. portandomi verso una rilassatezza che non conosco. Allora mi sono alzata automaticamente.. per andare in bagno, poco prima di realizzare e scrivere, e, automaticamente mi sono diretta in camera da letto.. di mio figlio. un odiosissimo antifurto non sembrava accennare a spegnersi come tutti i lampadari della mia mente... ma scoprivo un letto vuoto. Tesoro di mamma. SI. amore mio. Tu sei la mia vita. Vedere quel letto vuoto. ... Rivederti un'altra volta partire, - con quella mano che mi saluta.  C'è differenza, fra il  soggiorno e stavolta. Con quel gesto e quegli occhioni, mi dicevi, senza parole e senza una mia traduzione cerebrale di nascosto desiderio, la verità..

In quell'immediato, MI salutavi, perchè realizzavi, che partivi col papà. E hai detto subito sì. Tesoro. Sai riconoscere, lo smeraldo di un mare favoloso. Quello stesso colore smeraldo, CHE, ho pensato ieri. Sulla mia adorata ma ormai abbandonata a se stessa, spiaggia presidenziale. Il prezzo da pagare ha il colore di uno speraldo purissimo. Che un giorno, mi comprerò. E che guarderò, tuffandomici dentro, come facevo tanti anni, fa di cui mi resta la grafica e la mia giovane testa. DI quando mi perdevo, con boccaglio e maschera e pinne a guardare il mondo là sotto, quel mondo, in cui in un certo senso io appartenevo. Che mi suggeriva e diceva, sono ancora qua, a chiamarti e a dirmi che forse - sì era giusto che io fossi restituita alla terra, ma il vero mistero stava là sotto, come SE, il cielo, si fosse capovolto, in un abisso di luce differente, e i pesci stelle e i colori marini dei suoi fondali, una connessione diversa, fra la terra e il cielo. a scale..

Perdo il filo. di ciò che semplicemente e con la sintesi, avrei dovuto scrivere.

Nemmeno il sole, caldo amorevole, sognante, e rilassante, mi sostiene in un attimo tutto per me. Più attimi direi.. dall'anima, il sole fa sgorgare, attraverso il mio corpo, questa spinta allo scrivere, per mitigare, NON la paura, MA, per fissare, attraverso lo scrivere, ciò che sento... Sì, il sole, l'estate, il mio attimo... i miei attimi, le mie scelte, che il calore del sole si porta via (sembra? se lo porta via davvero?),nelle parole di chi mi vuole bene, a prendere questa porzione di torta, dopo tante bricioline.. o a dirmi addirittura che le bricioline stesse mi hanno portato alla fetta... penso alla torta ? forse, a livello subcosciente, ma non esce, lo scrivo. come se la cosa fosse nascosta, più in profondità degli abissi del mare, che mi ha vista ragazza, scrutare, meravigliosaemente la bellezza del suo mistero.

No, la spinta a venir qui, poteva essere riassunta in due righe. Che questo pensiero, ha riportato e cucito tutti gli altri.. a dirmi, che forse non volevo scrivere della bellezza di questo sole e nemmeno della luna assente, - e dei miei pensieri e della mia vita.. Ma volevo fermare queste sensazioni ed attimi, non solo per NON perderli per sempre, ma perchè so' perfettamente che è a settembre ad ottobre, che già sto pensando.

Come se, sì il sole consolasse il mio corpo, i miei nervi tesisissimi appena un poco rilassati, le mie membr, come col suo calore e consolarmi e farmi sognare la rilassatezza di un massaggio talmente sincero e curativo, da portarmi in una nuova dimensione di rilassatezza, CHE, non solo mi facesse rilassare ancora di più appunto, ma mi facesse provare, ciò che mai ho provato, restituitendomi nel contempo ciò che credo o penso,o so di aver perduto, restituendomelo, - ma da ponte,con ciò che ancora non ho avuto mai.

Dolce sole, che mi hai riempito di carezze e baci. Indipendenza, assoluta per la prima volta, anche dai sogni... libera di pensare solo a me, ed ascoltarmi ! magnifica solitudine e incontro con tutte le me...

la camionista che ieri sera avrebbe fatto rabbrividiere un carrettiere... salmone in piedi due birrete- arachidi a manciate - quasi ubriaca, una cofana di insalata, mangiata a quattro ganasce, con due uova, e una rosetta.. senza apparecchiare, tutto in competo disordine sul tavolo, a parlare con un antico senso di colpa, che  mi dice "che classe", e la risposta è arrivata nello strato che rispondeva - o forse non lo faceva abbastanza forte - : lo puoi di forte!

poi l'anguria, poi  una doccia meravigliosa, le tele, leggere un poco il pc. rilassarmi fino a che il corpo si è dolcemente addormentato e la mente stanca addormentata insieme. a lui.

Dopo CHE, i pensieri a tremila mi avevano trasmesso la notte prima - una notte totalmente e completamente bianca. insonne, in cui ho visto tutti i colori del cielo e i suoi squarci rubare la scena alle stelline.. come se fossero davvero polvere e il cielo avesse ingoiato tutto. E il giorno non volesse arrivare MAI. Notte orribile e tragica . perchè sapevo che il giorno dopo senza sonno notturno mi avrebbe creato svenimenti e colpi di sonno. e perchè è terribiile, quando i pensieri attanagliano il sonno senza soluzione a dormire, e la notte diventa crudele e insonne.

Non ho fatto altro che pensare a quella mano, che mi resta manina, nonostante sia grande adesso. A degli occhioni, che so' che capiscono davvero tutto, liberandomi da un sogno irrealizzabile e regalandomi una realtà quella delle cose di quegli occhioni. Perchè si può inceppare il cervello quanto vuoi, diciamo così... ma c'è qualcosa che va oltre, e che hai capito che si capisce, IN UN SOTTILE filo, dove è là certamente che è racchiuso il mistero delle cose e dell'amore.

E allora, il sole, mi consola, così caldo e vellulato e soave, e addolcente, - mi consola di ciò che irreversibilmente io non ho potuto "dare". Una famiglia..

e allora ecco che con la sua carezza si porta via il senso di colpa, mi da la forza, ora di scrivere, di affrontare quel che dovrò... col la calma. Questo mi ha detto... mi da mi restituisce, sebbene, la vera spinta  è la mia... gli rubo la scena alzandomi scrivendo sul mio libro.. perchè so' che è estemporanea la cosa, mi scaldera ancora, e sarà bellissimo nel trasporto delle stagioni, ma io - la sua direttiva forse? sono già a settembre, ottobre... perchè è là che io dovrò stare, la scuola superiore, io che ancora me la caverò io che so' che le cose, certe cose, non possono cambiare... forse anche la carezza dle sole, a dirmi di star tranquilla nell'attimo, nell'istante in cui la carezza arriva prima che, altre spinte, quelle del lavorio di fuori, di un'estate di chi resta, e si muove, non in un silenzio di intenti vacanzieri, a dirmi che forse è proprio la sua stella ancora una volta a spingermi, e che magari, la luna nascosta, saprà calmarmi, e la scrittura che non vuol farsi consolazione, ma testimonianza di me stessa, snocciolare paure tra le righe, di quel che devo affrontare tra me, e la vita qui fuori e dentro di me, a volerle far combaciare, io bambina fuori tempo,ormai massimo.

Allora metto insieme... nella schiuma di questi giorni, tutti i pensieri, dopo le carezze del sole le notti insonni e le consapevolezze, a dirmi e a darmi a me, ancora possibililità NUOVE, la verifica, la nuova possibilità di intenti, ANCHE con il trampolino verso un futuro pieno zeppo ancora di difficoltà..

Non sono abituata a godermi in pace l'attimo... gli attimi vorrebbero contorno.diverso. Non il traffico seppur leggero, non il rumore del lavoro, non le tremila e i tremila impulsi ai quali sono sottoposta.. mi metto nei tuoi panni, amore della mamma..

so' che devo essere più forte di tutto questo e conviverci, so' che ognuno raccoglie se stesso e la sua forza e prova ad essere felice, di quel che c'è che ha, seppur con le proprie difficoltà cercando di mettere tutto insieme. Ci si riesce anche tra le lacrime, anche quando le consapevolezze sono feroci, anche quando ciò accade.. la vita, sembra una trama un trine... come se la retina mi avesse fatto vedere e tessere davanti - un ricamo ... bianco.. come se, luglio, mi avesse appena lasciata con un ricamo leggero e preziosissimo.. in cui un sorriso stretto e consapevole di solitudine non bella stavolta, l'avesse voluta impreziosire con un tessuto impercettibile, trasformando la retina ... in ricamo, bellissimo, ci avesse voluto appiccicare sopra un ricamo.. di questi miei giorni passati.. riempendolo di fiorellini talmente belli da rimanerci incastrati dentro, al ricamo.

E cucendolo con la luce del sole di luglio, la luna e tutto il resto. Facendomi da guida, per evitare di intossicarmi.

A piccoli passi.. tra lacrime di sale.. a sognare quei mari, a sognare uno smeraldo che mi dia speranza guardandolo che arriverà la mia e nuova estate, attraverso anche questa.. in cui tuffarmi, in un acqua di felicità.

Mi dispiace tanto per le mie dune.. tutto cambia intorno. 20 anni di mare, a tratti e a giorni, pulito. Trasparente. Un paesaggio fotografato molte e volte (e per fortuna) ma ora pieno di cartacce e desolazione... uno stato di abbandono che mette alla prova il mio presente ed il mio ottimismo tratteggiato, mette alla prova il prezzo delle scelte.. mi dice, potevi stare in costa smeralda, poteva essere meno ruvida la spiaggia, morbida e più bianca, le stesse dune, uguali, non figlie di un'isola ma non di un asfalto presidenziale che non è riuscito a rendere merito a se stesso.. e fauna di gente cittadina che s'accontenta, come me, stranieri molti, qualche tedesco in vacanza, a cercare con gli occhi, il pieno di bellezza, nonostante la desolazione nuova. E il sole, a dare un'abbronzatura su un corpo, ancora dignitoso, nonostante i tanti passaggi di tempo e a restituire un pomeriggio con mia sorella.. sorella biologica di sangue e di affetto profondo... che mi restituisce in questi giorni nuovi, il passato - tutti i passati. mischiandoli col presente, e con un futuro che è la spinta che il sole mi ha dato stamattina, a scrivere.

E lo farei ancora, ma, devo togliere il sonno dagli occhi, mangiare e mi fa male il collo, la seduta non è il massimo..

cerco un brano.. e saluto agosto... augusto con voi.

grazie ai vostri occhi e alle vostre anime e al vostro cuore.. siate felici in questo stralcio di estate.. ancora, - che si mescolerà e già lo fa' con l'autunno ... con la primavera che ne ha lasciato i colori, e nel suo ancora forte presente, col canto di grilli e cicale, e la trama fiorita di questi giorni ancora completamente suoi... . nella magia delle sue giornate, ancora lunghe..

con la mia adorata Musica, che è il meglio dicevano semplicemente perchè contiene in se, la comprensione di tutte le cose.. e invita al ragionamento nel viaggio della vita, a bordo della mia strada e del mio presente.. Con tutte ma proprio tutte le musiche che furono..che sono che saranno, che verranno, tutte immischiate ognuna bellissima a raccontarmi e accompagnarmi insime alle parole.

mie.

 

 

 

https://youtu.be/juTeHsKPWhY    classic !

https://youtu.be/-pjKTCDZvco     ....

https://youtu.be/elpjTRb0JIw      senza tempo ...

le memorie di A.   ... e le mie      https://youtu.be/veoF3rSbtP4

https://youtu.be/4wAPTsjhrjM     :-) granitiche pietre Miliari.

https://youtu.be/avM_UsVo0IA   bel pezzo (piacevano moltissimo a Matteo e a mia madre :-)

adolescenza 1)    https://youtu.be/tODaH_fGtMY   (non ho trovato la versione da studio!)

adolescenza 2)    https://youtu.be/N4d7Wp9kKjA

adolescenza 3)    https://youtu.be/755KcDVPp5c

adolescenza 4)    https://youtu.be/QWg8JAQ9cQ4

 

bellissima ....     https://youtu.be/ybn_KFEomC8

 

idem                 https://youtu.be/IBH97ma9YiI

 

stra-idem :))   https://youtu.be/lMFnzCv8gJU   &   https://youtu.be/2BXk9G4ZXSI

 

§§§§

 

traduco in musica le contraddizioni e la follia del così detto, genere. umano.

e QUESTI tempi, nuovi storici che vivo, e che non riesco a descrivere, ma posso solo registrare. cambiando con la trina preziosa, la speranza e virandola e pensando ogni istando e portando con me, la sofferenza di chi soffre.

https://youtu.be/Ns-fQRnm9sk

 

*****

 

 

 
 
 

Post N° 1160

Post n°1160 pubblicato il 03 Luglio 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Luglio ti voglio bene.

Anche se ti porti la fine dell'anno.. MIO.

 

Non voglio che la scrittura si inceppi. Che tante e troppe sono le cose inceppate, dentro me.

Ma tutto ha un senso, tutto verrà da se.

Caro Diario, voglio continuarti. Non voglio che le parole, più belle, restino dentro. Forse il cuore è geloso,in senso buono, e vuole farle restare, nel suo scrigno.

La scorsa settimana, ho scritto tutti i miei pensieri, su un notes. Scritti con una scrittura che mi pare non riconoscere più. La tastiera l'ha cambiata. Tante sono le cose che ci cambiano. Restiamo sempre noi, ma cambiamo. Contraddizioni a due gambe, due braccia, e tutto il resto. Questi, siamo.

sono tornata al mio mare, in città. Ma è tutto diverso. ... Rispetto allo scorso anno. Il sole aranciato, ha lasciato il testimone, ad un sole metallico, fuso tra il giallo, e il grigio. Come se un velo, nuovo e consapevole, avesse mandato via ogni sogno. SO' che non è così. Il sogno resiste, e si veste di una luce nuova. Più consapevole. Può anche il sogno rendersi consapevole.. forse.

Consapevole, che continuiamo a sognarlo, - nella sua essenza, anche se poi cambiano le aspettative e finanche il paesaggio. Intorno.

Come se, tutto si riaggiustasse. E vedessimo le cose, con la luce del presente, archiviando anche il passato più recente, anche quello dell'estate scorsa. Di questa che arriva a dirti che è nuova, e tutto appunto si veste di luce, nuova. Nel presente. Mi dispiace per le mie dune. Piene di cartacce, poco pulite. Meno gente sulla spiaggia. Forse ci sono problemi col comune di Roma. Certamente questa città, ne sopporta. Troppe.

Io mi sento strana. Come se la voglia di scrivere, fosse andata via.. come se mi dicessi, che il ponte resta. Ma non deve passarci nessuno.. perchè sono stanca. Troppo stanca, come non lo sono stata mai.

Forse  è il prezzo delle scelte, forse è il prezzo per il cambiamento.

Sono reduce da una cervicalgia acuta. Di quelle che ti fanno sentire lame e spilli nelle ultime vertebre. Come se il collo la testa non ce la facesse più a sostenerla. Qualsiasi posizione risulta inidonea, qualsiasi stiramento inutile. Lo so che è anche colpa mia. Dovevo fare una risonanza magnetica,nel lontano 2012. Insomma non molto , ma 4 anni, possono acuire i dolori alle articolazioni. 

Me lo riprometto. Lo farò, nel prossimo autunno. Non voglio creare ancora più danni alla mia impalcatura :-)

guido molto, troppo. La macchina andrebbe cambiata. E l'ultimo anno, ne vale di più.

Lo stress accumulato è stato troppo. I pesi da portare idem.  Anche se ora, una calma nuova, e rilassante, mi fa sopportare i dolori a volte veramente eccessivi. Mi aiuto con una pomata. Mi aiuto con un rilassamento interiore a darmi coraggio da sola.

Certo il caldo non mi aiuta. Ti amavo, estate. Ti adoravo, estate. Ma non ti sogno...non ti sogno più. Penso al fresco.. al freddo, anche. Per chi come me, vive un problema più grande di se', non è questa la stagione adatta.

Tanti pensieri, come turbini, tengo a bada. I ricordi si intrecciano, e mi va pure bene, MA, non voglio ingarbugliarli.  Quando posso li sbroglio, li sciolgo, come a sciogliere la tensione. Come quando sento salire, la paura, l'ansia, che si mescolano con i dolori fortissimi alla cervicale, al dorso, e anche al nervo sciatico, e cerco di camminare più piano.

Come quando non so' cosa fare e farò, come quando la vita, mi da pugni, ancora,e mi tende trabocchetti e le ingiustizie e approssimazioni sono davanti ai miei occhi a tutti i livelli, allora è là, che cerco di non perderla, la calma.

E allora ricomincio da questo mio diario. Dal mese che ciha da pochissimo lasciato, dal mio presente nuovo. Dai miei giri di routine, che avrebbero bisogno di un blog apparte! :-)

dalla mia nuova vita, e da tutta la stanchezza, che è come quando porti un peso, per così tanto e troppo tempo, CHE, quando lo molli, quei dolori, sono - sembrano più forti che - quando lo portavi, il peso.

La tensione si scioglie e sembra fare  più male. Tutto si deve riattivare, e soprattuto ed anche la comprensione NUOVA di tutte le cose. Che a volte, sembra togliere il respiro, sembra pungere e punzecchiare il cuore.. come se la vita si divertisse, ed invece, - non è così. E' la vita e basta. Nessuno si diverte. Le cose accadono, perchè c'è un ordine misterioso che insieme a noi, - deve farsi appunto di nuovo ordine, dopo tanto disordine. Ma costa appunto una fatica mentale, e animica non indifferente.

E allora, le parole invece di uscire fuori, si rifugiano dentro lo scrigno, come se fosse una cassaforte l'anima. Come se la voce interiore sì, volesse uscire, ma non ci riesce.

E allora accogliersi, e accogliere anche questo nuovo stato di cose, non spingerci toppo oltre, il nostro stesso sentire.  Ma io voglio scrivere, e tornare ai pensieri sintetici, che c'erano una volta, in altri tempi,che sembrano lontani, ed invece, è solo un lustro che brilla... e anche se non sono la stessa, più, sono sempre io..

cambia un poco tutto insieme a noi.. forse ho avuto sempre e solo paura della confusione... perchè non ce la faccio tanto a muovirmici.. oppure è l'impatto emotivo che devo sistemare. Tutto quello che ora guardo, faccio il conto. Ed è un conto molto forte.. molto estremo per certi versi. E mi dico, che non si capirà nulla, ma ho bisogno di pulire quest'acqua rafferma.

fosse anche continuare il mio diario..

anche se non me l'ha ordinato nessuno. Anche se non riesco più a descrivere le stelle, che mai hanno brillato come adesso.

Voglio ricominciare dallo stupore ... nel guardarle.. ce ne sta una soprattutto che ho scelto forse ci di siamo scelti:-)   nel cielo di fine giugno inizi luglio... e in quel momento c'è una fusione, tra un sorriso diverso e il cielo di un imbrunire azzurro indipingibile, e me, - in cui lo stupore bambino, sembra incollare ogni parte di me (anzi la incolla), ed in quel momento IO, io sono completa e totale.

E forse sono completa e totale anche nei miei dolori e nelle mie fatiche. Nelle mie paure e nei miei ricordi. in tutto quello che conservo dentro, in tutto quello in cui ho creduto, anche se poi , la realtà, si è mostrata diversa..

Forse sono io, anche quando guardo di nuovo il mare. Quando con una nuova amica, mi ritrovo/riscopro, - quando - provo a sanare le mie contraddizioni con un'altra nuova amica su una panchina, - quando a faccia a faccia con me, non mi capisco... mi sconvolgo , cerco un perchè ed una spiegazione.

Di nuovo, anche oggi, canto di uccellini impazziti dalla felicità. Le cornacchie hanno già dato le loro spiegazioni, la mattina presto. Il sole è arrivato, promettente, ma poi di nuovo afoso e metallico. Come quasi a fare un dovere non suo, perchè nella scienza e nei pianeti, siamo stati capaci di superare, anche la perfezione del mondo, alterandola. e allora, campane, rumore di camion di una spazzattura eccessiva, e il sole dolcissimo delle sette, di mattina, baciava il mio viso e il mio risveglio.. come una forza interiore, che mi chiamava, dentro me e fuori, di me. E ora, un'afa nuova, e un invito fuori Roma, con un piccolo trenino ch enon so' se ce la farò a prenderlo.

Domattina levataccia.. prima della mia nascita, anzi no! levataccia naturale, nascerò di nuovo stanotte, all'una. Sebbene, la mamma, ricordi le dieci, di domani sera. E' un mistero, tutta la mia astralità.

A volte mi sembra di essere un mistero per me stessa. Nello scrigno dei ricordi, nello scrigno dei miei sogni, c'è ancora un sogno, più grande, che tutti gli uccellini insieme, coronano ora sul mio terrazzo... una notte magica, una carezza a lenire ogni dolore, che non duri solo un istante, ma tutta una vita, quella che ancora mi resta.

La felicità, è stata un attimo meraviglioso. Con Matteo abbiamo fatto un piccolo saggio, nel circolo dove fa la sua ippoterapia. Il suo cavallo, (non so' se l'abbiano fatto apposta, ma non credo), si è innervosito degli applausi, - e avrebbe voluto buttarlo giù.. il mio piccolo/grande immenso cavaliere non si è scomposto. Ha governato l'animale.. e lo ha rimesso in riga.

Ieri - al mare - gli ho scattato delle foto. E' stato buono , e calmo. Mi dico, che la felicità non è per tutti "uguale",  - allo stesso modo.  Mi ha permesso di entrare nell'ingranaggio di un libro, di nuovo. Un dono, - che ho impreziosito io.  La nostra potenza e possibilità è nelle piccole cose, forse. Anche se poi, di nuovo altre consapevolezze, mi intristivano, ma siamo in tutto, in tutto ciò che ci circonda, in tutto quello che ruota, insieme a noi, non lo so dire, bene.

Ora vorrei scriver,e ancora, e ancora e ancora. ma non posso.

è molto tardi, e devo prendere un piccolo treno. Sogno un lago, sogno una possibilità di vacanza nuova, per me, la mamma, il mio Matteo.

Passo e chiudo per ora.

Senza rileggere.

E con un brano. (anzi, due; - uno con la voce graffiante, della lory, mitica, e l'altro, con un gruppo Metal.. ma inversione bluseggiante. - l'ho già messo, ma che importa?, repetita iuvant, - :-))

ciao luglio..

ciao a tutti.

 

Roberta

 

https://youtu.be/8kKR4VQrAD4

 


 

https://youtu.be/Pa6nEU-Hz9s


 
 
 

Post N° 1159

Post n°1159 pubblicato il 22 Giugno 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Il pc fa i capricci stamattina. 

Ma ne vale la pena star qui, lo stesso. Perchè leggere le pagine delle persone, qui a cui ho imparato a voler bene, e CHE mi vogliono bene, non mi fa innervosire, per i tempi, rallentati del mio pc.

Non è un pc di marca, ma non fa niente. Fa il suo "lavoro", così come il mio telefonino. Va bene così.

Per come sono io.

Una cornacchia fa il suo verso, - come se, portasse via con se' , il lato oscuro di noi, - l'estate fa anche questo. E, il din don dan, delle campane, che hanno cambiato suono da quando è cambiato il parroco, sembrano un campanello gigante di questo quartiere, - che zittisce le cornacchie e apre la pista ai rumori, che improvvisamente si sentono. Sono le 9. tempo frenetico di ufficili e del fare.

Io sono qui, seduta sul letto. A scrivere. Caro diario, è cominciata l'estate, che io vorrei fosse tutto così. Fresca la mattina, un po' calda e sopportabile il giorno.  L'allarmismo e gli studi metereologici spingono sulla tecnologia ad allarmare compulsivamente la stagione.. che invece potrebbe spingersi a livelli più normali, insieme al nostro corpo e ai ritmi, invece di terrorizzare, e condizionare.  

Che già bisogna fare tanta fatica in questo mondo.. oggi. tanta. Comprendere tutto quello che è stato mal fatto, e cercare di porre rimedio. Perchè soprattutto a questo serve essere umani. porre i giusti rimedi. Lo spero, anche se la speranza, da sola non basta.

a piccoli passettini, dopo essere salita, proseguo il mio sentiero, in attesa di continuare a salire.. devo stare attenta a non cader giù... Non devo perdere, la bussola, insieme alle due metafore, mi arrampico e navigo, per fare in modo di abbracciare la mia vita, alla luce di un nuovo giorno, e gli sviluppi che esso porta insieme alle sue notti. .. Giorni più lunghi pieni di una luce bellissima. Gli azzurri tersi, si mescolano col verde delle piccole ed immense oasi romane.

Ieri sono andata al mausoleo di costanza. Sarò brava, tornerò ad esserlo con le mie foto.. quante volte lo scrivo.. per ora faccio foto, con i tasti del pc, con la foto dei miei occhi, col sogno che non mi lascia, nemmeno quando la vita, mi vuole dare pugni che non merito. 

Volevamo solo essere felici...

Ieri dicevo, al mausoleo il verde era più di uno smeraldo del mare.. l'erba sembrava mare di prato.. i colori amalgamati, i verdi degli alberi, la storia dell'eternità, le costruzioni antiche ed eterne, ancora piene di vita. Gli uccellini, la nuova stagione, e di nuovo il cielo, il sole sempre più caldo, i sogni ad occhi aperti.

C'è una piccola grotta... ho affidato i miei pensieri al sacro - ed anche al mio profano personale.. c'è stata fusione e connessione.. miste al ricordo.. poi mi sono girata, e il mio piccolo/grande uomo mi ha guardata.. ci siamo colpiti nello sguardo. Un autistico non sa guardare negli occhi (e invece lui mi guarda eccome), è vero. Anche se non comprende. ma io dico di sì. Perchè c'è un mistero che sa far collegare le cose, - ed io, l'ho visto ieri. Ho avuto il mio segno, è non è misticismo, non è religione, non è suggestione. Ho sentito vedendo, il mio ragazzo, il mio affetto più grande, il mio amore più grande.. là che si incontrava con me, nel preciso momento in cui io mi giravo.

Bello come il sole, nella sua nuova età, su quella panchina.. non esisteva più nulla, se non l'attimo, che non fuggiva MA collegava la mia realtà, a darmi forza. nei giorni a venire.

Ero così felice! .. nel richiedere la connessione con la mia anima.. per capire... per capirmi, con la speranza di farmi capire... da me, dagli eventi dalla vita, dalla salita, dalle occasioni di felicità...

nella unione col mio cuore, il mio corpo, la mia mente.

A piccoli passi, so' che non posso chieder di più, e forse non lo voglio questo di più... 

mi mancano delle cose, ma mi accorgo che sono legate a mio figlio. Io ho tutti gli strumenti, per salire, piano piano e leggere gli accadimenti. E' la mia intelligenza,  il mio cuore.. che a poco a poco, si fanno strada nel mondo, nella mia via nella mia guida.. nelle varie sfaccettature dell'intelligenza, che non deve farmi paura, nemmeno quando sembra esser crudele, il cuore sa farsi carezza e perdonare e perdonarsi.

E non vuol nemmeno odiare queste cornacchie... che fanno parte del mondo.. e hanno il loro modo di cantare, di parlare di esprimersi, in un equilibrio, che sfugge, ma sotto, ci sono sempre gli uccellini, il motore della vita disordinata delle auto, la compulsione frenetica di una città, che sarà pronta a rinascere...

sarà vita, da vivere, ancora.

 

Penso al mare, e ciò che dovrò fare, oggi nel mio quotidiano. Faccio il conto con una scelta - che sposava un sogno meraviglioso.

Non voglio piangere.

E forse il canto e la voce di queste cornacchie, un invito a guardarmi indietro, non tanto indietro, ma poco.. a mettere un punto e cucire ancora tutto quel che c'è da cucire, una sutura, per evitare uno strappo violento. Fa male, ci sono cuciture che fanno tanto male, ma peggio sarebbe lo strappo. Sarebbe la morte. Ed io sono morta troppe volte, è tempo di rinascita per me. di perdono, e di pace del mio cuore, alla soglia delle mie consapevolezze nuove, e del mio viaggio che procede.. perchè seppur terribile, è pieno di vita, e di ricongiungimento alla mia tavola.

La frenesia è sotto controllo.. la paura permane, fa parte anch'essa del bagaglio certamente. La mia autoanalisi, potrà sembrar strampalata e mal esposta, è il mio libro personale.. 

la mia vita. sono io.

cammino con le mie sclelte. E ne sto pagando il prezzo, la sopportazione è più grande proprio per averle compiute, per ORA E' sopportazione, perchè sono solo all'inizio, e una fetta di vita è andata... ho fatto quel che ho ritenuto giusto, e lo scrivo,ancora nero su bianco, - non potevo fare altrimenti.   Carezze le parole di chi, mi hai aiutata.. a capire questo.

C'è uno scrigno che contiene la meraviglia di ciò che ho avuto. Non voglio pensare al terribile.

E' prezioso quello che ho avuto. Prezioso che lo porto con me. Ce l'ho ora davanti ai miei occhi, e lo porto nel mio cuore. Nessuno potrà mai strapparlo, nemmeno la realtà che ora, vorrebbe farmelo gettar via.. tutto quello che ho avuto, soprattutto nell'ultimo anno è stato prezioso. C'è un punto di contatto, tra cuore ed anima, in cui il cervello sa leggere volendo e potendo e amalgama tutto col sangue ed il respiro.

SA E PUò superare anche parole crudeli, che vorrebbero togliere dal cuore ciò che esso custodisce come un tesoro di meraviglia, in cui andare a guardare, per fargli fare la connessione col sole.. come una pietra rilucente , in questo mondo grigio...

cadono lacrime di sale e di mare, dai miei occhi, sul mio corpo seminudo su questo baby doll dolce brasiliano a pois.. bianco e coi pois verde petrolio. Sento gli uccellini che dalle orecchie accarezzano la mia testa. Come una settimana fa, lo scorso mercoledì, quando volavano davvero sulla mia testa come a volermi abbracciare, come la luna di questi giorni,ma soprattutto quella di stanotte.. madre anche lei.. gigantesca ad accarezzarmi gonfia di amore rilucente in una notte stellata, piena di stelle, dopo un giorno lunghissimo, bellissimo.. in cui mangiavo alla mia tavola.. senza ansie, ma con tutto l'amore del mondo, nel mondo, nell'asfalto e nelle nuove aperture di possibilità per il mio cuore, nonostante le difficoltà e i colpi bassi, come sempre.

Mi sono asciugata le lacrime. Servono. Arrivano a lubrificare l'anima a ripulirla. A dar forza insieme alle consapevolezze, a prepararsi al proprio dovere, che saprà farsi abbraccio e rendere gradevole il proprio lavoro interiore e la mia vita. insieme a me, e ai miei piccoli passi..

piano e dolce. Come sento che devo fare, come sento che sarà possibile, , per me.

Passo e chiudo, per ora,

con un bellissimo blues, che insieme alla luna, di stanotte, ad un blu scurissimo, alle stelle brillanti che vegliano su di me, a quella stellina che ha fatto posto ad una luminosissima luna, mi hanno riportato alla realtà che ha abbracciato il mio sogno più grande.. portandomi la luna al risveglio col sole fulgido, nel mio sonno più profondo, dove so' essere stata totalmente felice.

 

Buona giornata a tutti voi. e soprattutto buona estate, buona estate a voi e a me. mentre cercavo il link del blues mi sono imbattuta in questo...

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/20/solstizio-destate-luna-di-fragola-nel-giorno-piu-lungo-occhi-puntati-anche-su-saturno-e-giove/2846541/

 

 

l'ho avuta la mia luna di fragola... ed è stato meraviglioso.. il mistero della vita, resta, e sa sorprendere anche quando.. anche quando - tutto sembra crollare.. quando tutto sembra apparire troppo crudele e il sogno, sembra trasformarsi in incubo..

ebbene no. resta ciò che di prezioso c'è nel cuore, la realtà che sa fondersi con la natura e con un presente, che sa cambiare anche quello che di terribile ti sembra di vivere, e farti cadere.. sa farsi tutto carezza... sa farsi tutto possibilità.. e alzi gli occhi al cielo, e le parole ti aiutano a trasformare le lacrime in sorrisi possibili, e accendono ilsole e il passare delle ore, sarà vita.. e sarà forza e abbraccio con te e con le persone che ti hanno tenuto la mano, baciata e accarezzata.. sarà amore. quello che fa muovere i pianeti e le congiunzioni cosmiche.

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=rB6OlJqV1rQ

 

 

Roberta

 

 
 
 

Post N° 1158

Post n°1158 pubblicato il 19 Giugno 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Splendida primavera, fresca. che si muove fra gli alberi, suonano le campane a mandar via urla.. lontane, che sento non appartenermi più.

Tanta tristezza, mandata via da campane che sento in altro modo...tutti le sogniamo..

è il suo della chiesa parrocchiale. Ha un senso, nel senso. Ora.

A mandar via le urla lontane che torneranno, come quasi ad "tagliare" filacci di ciò che è stato.. ce ne saranno ancora altri da tagliare.

E a sistemare.

Sì, il sole mi accarezza lo mangio come zucchero filato, ma non fa male ai miei denti.

Devo scrivere di questa primavera nuova fresca che tende le mani all'estate.. si abbracciano e in questi giorni.  Ora è meravigliosa, come da ieri. C'è un vento fresco - da contraltare a questo sole cocente, che vuol mostrarsi forte ed impassibile... e gli uccellini, il loro canto, sembra dire, fermi tutti - è così che deve essere ogni giorno..sospensione tra ieri.. appena inverno... nel fresco onesto e temperato, e una mano tesisissima verso l'estate.. calda .. avvolgente, trasognata, - rimaniamo così.

 

Nei giorni precedenti, ondate di calore dal deserto, - volevano vincere lo smog, smorzare geografie e dissolverle..

C'era un vento caldo, bellissimo, anche se sembrava  piovere da un momento all'altro
e la primavera faceva una danza "dionisiaca", con l'estate, entrambe intrise di amore..
per i loro corrispettivi, autunno ed inverno in una sorta di danza orgiastica, piena di profumi e di odori e di tutto...

non è riuscito a piovere, le nuvolette, si disperdevano via.. se non in piccoli temporali, qua e là.. e i temporali potenti del nord, arrivassero fino qui, a mescolare stelle e giorno, ... e restituire un'aria fresca - che avevamo dimenticato.

Non me la ricordavo una priamavera così nuova... inquieta traballante misteriosa, piena di demoni buoni.. non me la ricordavo, in queste parole piene di caos, come il vento fresco e onesto che sa di una primavera, che io non ricordavo mai.
Non potevo ricordare più.

Le mie parole sono un guazzabuglio, che mi serve a far ordine..

Oggi sento tutti i miei dolori, tutte le mie fratture, rotture, strappi. pugni, calci, orrore.
Sento il passato... di cui sono impastata fino a dentro le mie viscere.. nei nervi, nelle ossa, nella cartilagine. sulla pelle.
sento la connessione con questa natura nuova.
Non voglio essere altrove. Non mi manca più niente... mi manco ancora io...
nella  sistemazione di me.. nel guardarmi in uno specchio - in cui - mi riconosco in parte..
 è ancora un poco imbrattato... MA, è normale, l'ho voluto io...

Sono ero sempre io.

Allora.. mentre mi aspetto,ritrovo, perdo di nuovo.
Sono qui, davanti a questo foglio bianco.
a fare il viaggio più faticoso ed importante di tutta la mia vita.

Il diavolo è con me.. non mi fa paura, più. Lo abbraccio, lo accarezzo. E' il mio male, che mi porto dentro, ... la mia natura, la natura di tutti noi.
La sistemiamo sempre,
siamo ... molte cose, tanti strappi e cuciture, tanto orrore di noi, anche nella nostra bellezza più fulgida c'è ciò che siamo nei bassifondi dell'anima e del cervello dove non si deve andare.. se non per ritrovarsi ancora una volta, per veder edavvero cosa ci siamo potuti fare per non esserci "capiti" - bastati - indovinati...
per esserci puniti... per non esserci capiti.

Respiro.. per lasciar pesi, in questa salita.   Stavolta davvero non si capirà nulla. Ma non è il tema, se non quello della mia vita da vivere.
Profumi
nella città eterna, tanti paesi a formare questa città offesa e venduta. Sperduta e smarrita. Mille pensieri miei, tra un autismo di cui a tratti ho una paura fottuta, mentre continuo ad avere paura, di me. Dei miei nervi, di ciò che sono trasformata.. di ciò che sono ero.. e - di ciò che io stessa ho permesso.. per una doppia natura - umana e femmina - a non saper bene sentire - il peso - che porto - perchè - mi sono nascosta, nel fondo più profondo.

Sarà orrendo questo post.. siamo tutti orrendi, alle volte, meravigliosi e semplici, e a volte spietati e ci fa male il cuore.
Quando il nostro specchio non sorride.. ma ci dice - che ciò ch efa male, servirà molto più a ritrovarsi... dentro..
il vero specchio è mentre camminiamo .. nella natura - lo specchio è la vita.. il resto è riflesso di qualcosa ... che ci distrugge e non sà.. ed è mercato - vendita - denaro, inutiilità...
il vero specchio è la vita e sorriderle, sempre e nonostante, tutto.


Premessa forse esagerata, che non rileggerò se avrò abbastanza coraggio.

Vorrei placare l'angoscia. Violenta e forte. Che sento.

Sto facendo un viaggio pericolosossimo. Ci sono belve, demoni, mostri, orrori, vite passate e forse future, c'è l'autismo. che forseè il male minore, ... sì, è il male minore, nonostante sia, una fatica da portar con se' con gli occhi che non comprendono, con la vita che non sa, con un ragazzo bellissimo, un vero gladiatore dal corpo e la testa bellissimi, che avrebbe bisogno di abbracci e bellezza e non di caos ...esterno, ch enon sa comprendere di rabbia, - che chi - lo ha generato, - non sa discernere.

Mi sono separata.La mia vita è ancor più dura. Non sono ne' la prima nè l'ultima. Certo.

La forza della rabbia, del rancore, del leggere le cose a senso unico, vorrebbe buttare giù dal dirupo questa salita,questa rinascita.

Questo mio rivenire al mondo, questo mio tornare, con altri titoli. Ho una paura fottuta.
Di non farcela. Sento mia mamma, che mi dice "ce la farai". Ho gli amici, virtuali, ma ONESTI e col cuore puro e splendente, che mi infondono coraggio a non mollare.

Ho deciso mio malgrado, e non potevo - non avevo scelta - di andare in fondo... ch epiù a fondo non si può...
le voci si dissolvono, nella colla - che è di bassa qualità.. perchè porta tutto l'orrore, e tutti i dolori... e la mia disperazione. Ma troverò.. come chi fa mille esperimenti.. il senso di liberazione.. quello che mi farà fare davvero un ordine, la liberazione.. senza arresti domiciliari, più.......  è difficile, per chi rinasce, è difficile per chi..
ancora .. è costretto a vedere gli aguzzini.. che - hanno deciso di non abbandonare la parte.. spogliarsene per tornare a vivere, senza rabbia e bava e livore...

la felicità è il mio ragazzo che mangia ciò che gli cucino,
la felicità è questo primo mese, in cui arrivo a fatica alla sua fine..
la felicità
è sapere che fra poco, potrò andare al mare.. che ci saranno tanti altri mari..
di verde e di ferro..
di strada..
di viaggio

la felicità è riuscire a farsi un varco - anche nel proprio orrore personale, accarezzare - ciò che sembra orrendo, il senso di schifo e di repulsione --- perchè è anche attraverso la forca caudina di noi stessi, che dobbiamo passare, se, veramente vogliamo liberarci.
Il cuore serve anche a questo. nel suo scrigno ci sono cose innominabili.. come lastre di ghiaccio che dobbiamo superare.. una volta su un libro di filosofia indiana, ho letto, che se solo ci abbandonassimo totalmetne al pensiero, non ne usciremmo vivi...
l'ho fatto, poco ci è mancato, il cuore sopporta un peso grande...
ci sono particelle, che racchiudono il mistero.. e allora basta forse allargarlo questo cuore, la natura è giustizia alta, anche quando appare feroce, MAI QUANTO noi, ... e il corpo... abbandonarsi a lui...
senza rappresentazione... viverci, viverlo...
sentire tutto il peso, improvvisamente andare via...
leggere la miseria, nostra.. ch epoi, però sappiamo e troviamo il modo di elevarci, e allora, quando poi vediamo tutto questo... lo sappiamo ch epossiamo trovare l'equilibrio nelle piccole cose e scelte.. senza lo stress di un'ansia che vuole solo mangiarci e diamo da mangiare a dei mostri .. che creiamo solo noi.. perchè ci sembriamo orribili... con quel peso sul cuore. Non è un peso.. siamo sempre noi...
siamo animali da compagnia.. il senso di solitudine, non  è un male, la solitudine non è un male..
ma abbiamo bisogno - di alleggerire il peso e far volare via.. ciò che non ci serve più.. quel ch ein quel momento abbiamo fatto.. abbiamo dovuto fare . NON POTEVAMO fare altro.  

Null'altro, se non morire. Abbiamo deciso di vivere, nonostante tutto.
E' tardi..
forse anche per una scrittura trasognata , adesso..
NO. la primavera non è crudele, è meravigliosa.. come la luna di giugno che quest'anno appare.. equilibrata, e gigante - talmente grande che non l'avevo vista mai.. forse cresce con me. diventiamo grandi insieme... vorrei mi riportasse quella bambina muta e silenziosa, piena di sorrisi  giganti.. la parte dell'anima senza dolore.. se non quello del cordone che hanno staccato male e troppo tardi, rischiando di farmi morire asfissiata..
la luna di bambina, io non la ricordo.. forse la rivedrò ancora, forse mi suggerisce, da lassù un raggio di sole di notte.. dall'altra parte c'è il sole che mangio, che mi fa fare pace con questa natalità.. questa crudelta' della mia città che si vende.. a tutti a tutto, piena di tutto il mondo a scoppiare, piena di mille identità e poi apparire, in un raggio uno squarcio di cielo, tra simmetrie e geometrie del potere del mondo, di tutti i poteri del mondo... in un cielo, terso che è nord e sud FUSI, ... alla perfezione assoluta.. in un perturbamento che è un brivido di primavera vera onesta mai avuta... non siamo mai gli stessi.. certo che siamo noi.. segni su segni, ma mai gli stessi, pur sempre uguali.
Roma è così anche lei.
Ti risucchia.. nei suoi piccoli colli che diventano giganteschi in un'eternità, che bisognerebbe guardare.. quando da lassù il capolavoro e genio umano sembrano dire, e suggerire, che è là il contraltare del ritrovamento , nel tempo che scorre passa ma è eterno.. come se tutto non si muovesse mai.. noi piccoli animali, che sfidiamo il mondo e dio..
pieni di paure..
pieni di angosce..
ad immortalarci nel genio assoluto..
e poi il brivido... di eternità.. in cui la fusione è totale, e ti da la forza pure, di superare un momento come questo, che sembrerebbe - portarti via in un esaurimento di pazzia che vorrebbe solo chi, ha deciso di prendere la strada del rancore, anzichè il bene e la liberazione.

Faccio e sto facendo un viaggio nel passato attraverso il mio presente, che è già futuro.
Ho sentito musiche di ciò che fui, che avevo dimenticate.. a far male, - a dirmi tutto - pensando di poter accantonare - e sistemare il futuro diversametne - ma bisogna passarci in mezzo, andarci in fondo, - sentirli davvero tutti i dolori, farci pace senza rassegnazione - ma con la consapevolezza ...
quella che leggo anche nelle belle persone che impatto... molto,ma molto più belle, ...di mè.
e senza gare.
so' quel che che dico.
e ho trovato anime.. di passaggio e amiche..
che .. porto con me, in questi passi. nessuno escluso.

Riuscirò a camminare ed accettarmi.. accettare, --- e --- far piano e pace.. con contraddizioni, pesi, -- leggerezze, visioni, comprensioni. amalgame..
eruzioni,
dilagamenti..
di questa anima e corpo, nuovi.. che si dirigono, e rinascono.. ancora una volta, nella vita.

Voglio questo presente. Voglio ricominciare a scrivere piccoli pensieri.

Fotografie.. e piccoli GRANDI pensieri di umani illustri.. e confonderli in questo tempo nuovo, in queste pagine telematiche.

passo e chiudo.

play list.. deluxe.. per molti, ma non per tutti :-)
forse siamo davvero troppe e troppe cose..
e dobbiamo far di conto con una potenza, che a volte
non ce la facciamo a contentere..


chiedo venia.. a chi avrà avuto la forza di sopportare la mia lettura.
Non è un obbligo.. l'affetto.. mai.
Sì, sono una matta autentica, ma NON, malata.. nessuno è malato..
mai..
volevamo solo e tutti essere felici.

Passo e chiudo.

https://youtu.be/kR594Kkxmzg     sogni... reali.. (e rotture, forse, necessarie..?)


https://youtu.be/pWxJEIz7sSA       ora il viaggio è completo... (respiro)
ci sono sempre stata.. c'ero u na volta...  nell'espressione più profonda della fame,
e della sensibilità estrema, e di quello che capivo senza sapere e di quello che sapevo
senza capire.

https://youtu.be/HI7CB2UwSj4   ritorni del passato - necessari.. nei dolori.. tra le ossa, e altrove..  c'ero una volta. ero. c'ero.

https://youtu.be/BL_nrQxU-wE     (smarrirsi e rincorrersi).. mai trovarsi e poi . farlo e riconoscersi.
aspettando un bacio. Con noi. Nella corsa, di noi. nell'attesa, di noi. nella fusione...

https://youtu.be/yEH5jReEkSk    smarrirsi MA ritrovarsi.

https://youtu.be/R9RrspCGuhs    (far pace con gli studi non compiuti, e col passato). bisognava, correre, ridere, rispecchiarsi, con l avita, e l'intento comune del cielo... non lo sapevamo.. non lo capivamo.. non c'era il libretto delle istruzioni.. ed eravate tutti troppo lontani. eravamo tutti lontani.


ritrovarsi ... finalmente meravigliosamente terribilmente... nel viaggio..
nei lustri appena passati... perchè già c'era la traccia.. abbiamo tutti la traccia...
che è quella ch eci porta, che ci ha portati fino a qui a ciò che siamo e che facciamo/faremo..

ritrovarmi, con il mio amore più grande.. bimbo adorato..
amore mio...  cosa ci riporterà il vento amore mio.. leggo la tua dolcezza
di quello CHE TU, non chiedendo al mondo di venire..
e da me... mi hai portata fino a qui, a fare pace con quella che sono stata
che - se sono stata meravigliosa, per un attimo è stato solo grazie ate..
amore mio più grande.
Già c'eri.. quando ero giovane, già c'eri... TU già c'eri. Ora lo so'..
nelle foto virtuali, blindate, nella mia cassaforte... a quella che ero,
coi kg di te.
Amore mio.     https://youtu.be/NrgcRvBJYBE

all'ex .....        https://youtu.be/8W_Tddwqe7I   ai baci, diversi, che un giorno .. forse.


https://youtu.be/BGLtSnB-srU       .  a me 1)


https://youtu.be/hkXHsK4AQPs     .  a me 2)

https://youtu.be/e3W6yf6c-FA       . a me 3)


 

https://youtu.be/s6wz_dhU9Uo    .... RealSogno

https://youtu.be/BucnkxwIyjo    probabilità...



alter-native.     https://youtu.be/IknoKoKKEwM



riappacificazioni. https://youtu.be/iW1jxJ6ISks

 
 
 

Post N° 1157

Post n°1157 pubblicato il 07 Giugno 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Devo scrivere. Assolutamente. Che. se si blocca anche la scrittura è la fine !

In realtà, ho molte sensazioni dentro me. Metterle nero su bianco mi farà bene. In realtà, vorrei andarmene. Vorrei andar via, di qui. O almeno chiudere il blog, per un poco. In passato lo facevo... E ho dei sentimenti contrastanti in tale senso, che sposano il mio vivere di questi nuovi giorni miei. Ho avuto parecchi scossoni ultimamente. La mia separazione, mia madre che è stata di nuovo molto male. L'autismo sempre presente, e in ultimo, ma non meno importante, una cosa personale... 

Tutto si è intrecciato.. in questo nuovo tempo mio, con me. Che mi pare di camminare con quella ragazza che fui. Che veniva in questa via (dove ora abito) a fare le ripetizioni di matematica. A volte mi pare di avere il mal di mare sull'asfalto. La logica è sempre quella. E' solo la cervicale che si fa sentire.

E con questo tempo, il mio fisico, vorrebbe nell'ordine: terme, mare, riposo assoluto. 

Stiamo sul pezzo della mia vita. ho pianto un poco stamattina. Tanto per cambiare. L'acqua ai canali lacrimosi - lacrimogeni. 

Sono già al secondo caffè. Ho la bocca impastata ancora di sonno e sogni. Che tanto non devo baciare nessuno, che comunque il mio sogno mi ha baciata anche con la bocca impastata.

Il sole stamattina, anche mi ha baciata. Sì, che non lo scrivo per dire che bacia i belli.. lo fui, tanti anni fa:-) ed in qualche foto, ancora anche, e quando mi perdo nei sorrisi di chi amo... MA, volevo che cominciava così il post, col bacio del sole, a consolarmi, devi farcela, svegliati, ... è un piccolo lampo e sono la stella più fulgida a dirti che anche oggi ce la farai, senza illuderti. Non sono un'illusione.. splendo, e splendo anche per te, ti sveglio con un bacio. E allora sorrido al giorno. Questo è stato il mio risveglio. Ieri sera Matteo si  è ferito una mano. Una sua routine, l'ho spezzata, e lui ha dato un pugno all'armadio a muro. Si è fatto male.   Tanto per ricordarmi, che la mia realtà e quotidianità è questa. e non ci sono baci del sole, e non ci sono ponti con nessuno in quel momento siamo soli io e lui.

Forse ci sarà un giorno ed un tempo nuovi, saremo nuovi noi. Ci sarà qualcuno che aprirà magicamente qualche porta (ammesso che ci sia veramente la porta, o che sia pure lei scomparsa per sempre). 

Non riesco a scrivere. Forse la scrittura mi abbandona, come scivolare via, .. giù ...

e nn voglio. Io voglio salire. Ancora.

E' che non voglio che vada via questa primavera meravigliosa. Freschissima, piena di profumi. Meno fiori e più profumi però! il pitosforo e i gelsomini gioiscono ---- a far dimenticare, i glicini durati solo un giorno, e i mandorli - non si sono offesi, della pioggia battente, che ha dato a questi fiori bellissimi e di un rosa accecante, - un'intensità che ritrovo. Nei profumi talmente intensi, da accompagnare le nuove consapevolezze. Devo fare come quando rammendo qualche indumento. Cucire la consapevolezza con questi profumi. Con questa primavera piena intensa meravigliosa. C'è un cielo superlativo, che invita al mare, d'amare. Da mare. A poterci andare. Ci andrei, immediatamente. Sono pallida.. un poco.

Ho scoperto gambe e piedi. Almeno un parvenza di luce. Sono autestera, tipo turista:-)

abbiamo girato tanto. Le terme di caracalla, altri giri a piedi. A respirare questi profumi nuovi, intensi, da capogiro. COn un vento eccessivamente fresco a regalarmi infiammazioni al nervo sciatico. I miei buoni propositi .- in fatto di sport, corsa, nuoto .. se ne sono andati a farsi friggere, benedendosi da soli. Gioco con le parole, in attesa che si tingano d'oro pure loro. L'oro del sole, tinge questa giornata meravigliosa. La luna latita queste sere di zaffiro prezioso. La stellina splende fiduciosa, mi ci connetto ogni sera, con lo stupore di una quotidianità che non mi porta mai quello che vorrei. Forse sono solo io, quella che vorrei e non mi basto.  Non mi trovo più,non lo so' più dove sto. Forse sto nella consapevolezza delle cose. - QUELLA GRANDE, perchè ORA sono grande, anche se mi porto tutte appresso.

La luna di giugno latita. E allora il sole si fa sentire, più meraviglioso che mai. L'abbraccio della meravigliosa primavera al centro del cuore e del suo fulgore, tira fuori la sua bellezza, stratosferica. La signora estate è lontana, seppur vicinissima.. certo che il vento caldo, e l'amore di cieli stellati. ... ma ora! adesso... col fresco ancora, da contrasto stupendo col sole caldissimo, e gli uccellini felicissimi ... non stremati. I grilli ancora dormono.. fra freddo per loro...

Giugno superaltivo. Profumato. Intenso, fermo e proteso, solo verso se stesso. A riportarmi ogni ricordo. A cucire la consapevolezza del presente qui ed adesso, con tutta la realtà di una solitudine nuova, che mi fa riabbracciare totalmente. la scrittura è troppo veloce... gli occhi bruciano. La mente dice "altrove", al pratone sotto casa, - il cuore, dice qui, ok, mente cara..non ti preoccupare... hai un bel terrazzo, non grande, ma pieno di sole. Scrivi ad aprire con le parole la finestra che vorresti. e allora, eccomi qui!  questa finestra è un'altra finestra. Da condividere. Il terrazzo profuma di bucato pulito, pare raccordarsi col profumo di fiori qui fuori, con questo sole onesto meraviglioso, che scopro e trovo NUOVO! sì, sono innamorata della Vita, come sempre. E. nonostante tutto. Innamorata di questa primavera nuova, che vorrei non andasse verso l'estate... sebbene, io ami, l'estate.. io sono nata d'estate MA. MA.... ma ! e' qui ORA e adesso il mio tempo, il fulgore di ritrovare tutte le primavere che mi hanno accarezzato, le maniche corte e un fresco bellissimo, senza afa, coi colori non bruciati, con lacrime nuove che sono scese su questo libro magico, solo ad incollare le cosapevolezze e i fallimenti della donna che sono oggi.

Mia mamma, va a fare la radioterapia da sola. Io mi muovo a stento in un nuovo presente aspettando da me stessa, e dagli eventi nei minuti secondi, il dispiegamento, mano a mano (e lo sto facendo) di quello che verrà. Sono io.

Forse andarmene, per sistemare davvero tutto !  l'armadietto, la cucina.. le buste, da portar via!

ma oggi viene V. e certamente si porterà via un bel po' di roba. Altra la porto in cantina. Dove giacciono le mie perle taiti, e il mio rolex, insieme alla mia borsa L.V..   no, non li tengo là... ciò che volevo comprare per accompagnare la mia età con questi status simbol de'noantri di una ex segretaria che ha fallito un po' tutto nella vita, erano dei regali, che volevo farmi, a fronte di uno spazio ricavato in questi palazzoni borghesi, e dignitosi, MA, la cantina è ancora umida. Comunque. Ho fatto bene a rifarla. DOVREI. dovrei.. comprare degli scatoloni, per riporre altra roba. Comprare due mobili nuovi, far imbiancare la cucina (l'ho già scritto?) - CALMA, sangue freddo... mi godo la primavera come posso. Con una roma allo stremo, --- ci mancava una sindaca ... vedremo non dico, nulla, di getto, sono andata a votare con una maschera da guerra, sul viso... sentendo e credendo il male minore.. non lasciandomi incantare da coscienze a lavaggio di mani. Ma sono fiduciosa. Nel senso CHE, Roma ha sopportato i barbari... ha sopportato e sopporta la latrina continua a cielo aperto di chi QUI, viene a usarla e basta... sopporta tutto eppure fulgida di bellezza, con questa primavera meravigliosa nuova del 2016 - non ti dimenticherò MAI.

Che la consapevolezza regali, a frontedi una ferocia di lacrime che ustionano gli occhi, un contraltare di una bellezza indimenticabile, CHE sia la più bella di tutte, celata ai più?

 

il pranzo ce l'ho.. un'aiutante, ancora e per ora, anche... non ce la faccio a lavare per terra, preferisco scrivere.. ancora e per ora. Arriverà forse un tempo ordinato. In cui sentirò ancora più MIA questa casa, che gli angeli dal cielo e il profumo di primavera siano la pacificazione di una giustizia, a farmi fare le cose, con un ordine dolce e nuovo, a muovermi e saper aspettare, il tempo e me stessa che  è uguale, ... a sistemarmi e ritrovarmi poi alla fine , qui dentro... ad avere la calma e la  pazienza.   Lo ammetto a volte ho paura!. tantissima.  Di questo autismo. Ho fatto un sacco di cose in questi giorni che non ho scritto.

Che sembra passato un mese, invece che pochi giorni. HO cercato disperatamente qualcosa, per Matteo. ho ripercorso l'ardeatina struggente.. non ho perso i sogni, e l'eternità di quella strada mi ha baciata.. il sole, di nuovo, le rovine, l'agro romano, il sole cocente.. l'aria del mare vicina, una suggestione di cui sono figlia.. ad abbracciarmi di nascosto con la mia solitudine, mi sentivo bellissima.. ... poi tanti altri giri. E sistemazioni.

Il mito della bacchetta magica, del tutto ora e subito... non abbandona il nostro delirio di onnipotenza.

E' difficile la mia vita, ora che sono sola con me, a fare in conti con me. E mi dico ch enon è poi così male, anche se, quel delirio  mi avrebbe voluta a condividere tutto quanto con il mio sogno più grande.. ma è la vita un sogno bellissimo, che poi si sistema davvero tutto.. usciamo fuori anche se ci facciamo un poco male, e ne facciamo anche.. ma poi anche in questo tutto si aggiusta, poichè a fronte delle atroci derive di cui siamo figli di questi tempi, possiamo ancora chiamarci fuori e sganciarci con le nostre piccole barchette... anche se, il mare risulta leggermente mosso.

vorrei essere una buona contadina delle parole, una musicista della grammatica e della bellezza totale dello scrivere, a congiunzione con il dipinto della natura, mi accorgo invece di essere una bloggher semisconosciuta, su un portale che è un po' contraddittorio (scusa sig. libero!), - ma che comunque mi da la possibilità di scrivere, ancora.

 

Dal regno della confusione che è il mio cuore (per ora), e dal divano della mia casa, per ora è tutto !
giornata bellissima, qui, sulla città eterna!

 

grazie a chi passerà e leggerà.

 

https://youtu.be/Tj75Arhq5ho

 

 

 
 
 

*

Post n°1156 pubblicato il 29 Maggio 2016 da Roberta_dgl8

Un'estate "fa", a ricongiungersi con quella che verrà...

nel mio scrigno dei ricordi

protagonista,

del sogno più bello della mia vita

che mi ha vista essere

e sentirmi,

la donna più felice della terra.

 

Qualcosa di estate, in primavera.

 

(S. - hai visto che l'ho rimessa?)  :-)

 

tornerò a quelle dune ..

 

sì.   i sogni più grandi e belli, non muoiono.

 

 
 
 

Maggio 2016

Post n°1155 pubblicato il 29 Maggio 2016 da Roberta_dgl8

Il post, praticamente se lo è mangiato "libero", perchè non mi faceva inserire

l'immagine, e l'ho dovuto snellire, praticamente

è venuto la metà di quel che avevo scritto.

Il proverbio non mi aiuta, affatto:-)

le foto, le uniche decenti, sono al contrario

e non mi riesce di riaddrizzarle.

Stai a vedere, CHE, per dar la mano troppo indietro,

rischio di perdere quel che ho di tanto bello? ...

raccolgo tutti i pezzi del mio sogno, -

ci riuscirò - tornerò a far foto belle.. bellissime!

se non ci riuscirò ci penserà la scrittura se non ci riuscirà

più nemmeno lei ci penserà la mia vita!

per ora,

di seguito il mio saluto a questo nuovo maggio,

con una rosa del roseto comunale all'aventino..

e poi una foto della bocca della verità.

Le mie cartoline da Roma.

 

A presto !

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Roseto_di_Roma_Capitale

 

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https://it.wikipedia.org/wiki/Bocca_della_Verit%C3%A0

 

 
 
 

Post N° 1154

Post n°1154 pubblicato il 29 Maggio 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Maggio non andare via. Fermati. 

Non sei ancora arrivato. Sei appena apparso in un cielo terso e meraviglioso.  Come se portasse ancora un fulgore invernale - e volesse risplendere ancora e nuovamente. Maggio. Che mi hai voluto restituire tracce d'inverno, io che volevo un soffio di lustri, indietro, uno smalto scuro, i capelli, lisci. Vestitini preziosi e svolazzanti. Maggio, che mi riporti a me, che nemmeno me ne accorgo. Con questa tua aria preziosa a dire... meglio così.. fra poco roventi respiri farannno rimpiangere questo venticello onesto che spettinerà spose, farà svolazzare  abiti da cerimonia, colpisce ancora le fragilità di chi si è scoperto troppo e chi si aspettava qualcosa di canonico che è stato solo qualcosa di intermittente. ... Maggio. Meraviglie di un cielo turchino, che solo tu puoi. Che solo tu sai. Rose a fiorire, meravigliose. Sogni mescolati a rose in una Roma struggente meravigliosa sempre nuova sempre più eterna, più svilita e sporca che mai a risorgere da se stessa, in quei colori appesi sui muri antichi ed eterni, roselline e rose, fantastiche ad intrecciare ancora i miei sogni. Che sono caduti, frantumti.. polverizzati nella terra .. ed ora, risorgono dentro me, in altro modo. Con queste rose, coi gelsomini, con l'odore del pitosforo che sembra uscito da una magia, dopo il freddo e l'acqua battente, il vento di marzo a maggio, eppure appare. Con l'afa di un luglio lontano, ma vicinissimo, ad improvvisare prove tecniche d'estate.

Un cinguettio animale piumato, che di poetico ha dentro se la sua natura musicale. La felicità di una musica che si suona per chi la vuole ascoltare. Sentire, ricomporre. Certo.sì, l'armadio è in ordine. I miei capelli asciugati poco, si sono calmati.. la mia spettinatura e i ricci nascosti. Si calmano come le onde del mare. Frammenti di stella, caduti dentro, a cercare stelle marine, in un fondo, in una soluzione ancora ad uscire fuori. Come rinascere appunto. Ci sono ancora cassetti, da sistemare, mobili da svuotare. Tutto ha un suo tempo, tutto avrà un suo tempo. 

 negli intrecci della mia vita, si è intrecciato un sogno. Il mio sogno, --- il più grande di tutti. Violento, beffardo, meraviglioso e tragico, nella sua realtà.. sì, ho avuto un sogno reale. E si è frantumato.. ma ora, io magicamente l'ho ritrovato. in questo maggio, in questo vento onesto, fresco a consolarmi, per qualcosa che non so' cosa sarà, - a dirmi - a fare in modo che io ritrovi la calma,  ---- il bello della vita forse sono proprio le variabili.

 

Nei sogni, vorremmo che tutto si ricucisse come per magia... e lo vogliamo talmente forte e tanto, che sentiamo che ciò può avvenire.

Maggio e i il roseto comunale, con il mio Matteo, coi suoi calci, le mie tristezze/consapevoli.. nuove e mute. A guardare sui sanpietrini, e sentire un effluvio nuovo, che si mescola con me, sale dai miei passi, e  i monumenti, - con una magia e un perturbamento nuovi, che sanno ancora restituire possibilità di vita.

 

E di nuovo una luna potente e meravigliosa a dirci la verità-  che volevamo andare oltre - che volevamo camminare col cuore - ma soprattutto coll'anima.. su quella  panchina, timida e sperduta nel tempo, in un altro altrove, dove tutti gli anni, se ne stavano abbracciati, insieme a tutte le paure, e le cose non vissute. che volevano viversi a tutti i costi.

 

Il mio sogno più grande, che parlasse la lingua più dolce di tutte, che squagliasse tutte le chiavi, per aprire le porte di ogni possibilità..  la scalata dell'impossibile.. frantumare ogni certezza - distruggerla, per poi d'incanto ricostruire - nuove possibilità, in cui tutto ciò che era, resta, ma si trasforma, come la più grande delle magie, ma la supera la magia stessa !!!!  ebbene, mi accorgo, CHE, solo la scrittura, a me, aiuta.. in questo. Mi sorrido davanti a questa tastiera magica, che non è pianoforte haimè, che non è linotipia, haimè, che  è solo il mio notebok che è solo un portale, --- che ringrazio, comunque a prescindere, al quale sono eternamente grata!

 

la scrittura mi porta verso un mare calmo. la scrittura mi fa affacciare dalla finestra di casa mia e  percepire un vento nuovoe parla una nuova ed altra lingua.  Che mi fa ritrovare me. Che si tinge di nuovo. Come una settimana fa, che ho visto con gli occhi del sogno, ancora, più reale che mai, il mio foro di augusto. Il foro palatino, con il mio ragazzo calmo e sereno, in una Roma sospesa nel tempo, in cui io ero un'antica romana liberta con suo figlio, nobile.   La mia macchinetta era scarica della sua scheda. E nella memoria c'erano poche possibilità di far foto. Non importa. Ho camminato con i fallimenti familiari, sopra quelle pietre eterne. Mi sono sentita piccola, nell'immensità di un cielo terso, in cui l'eternità della civiltà più grande e potente, univa - oriente ed occidente, con la dolcezza di questa italia, con tutte le lingue del mondo. Le chiese, si innalzavano insieme a ciò che resta di questi monumenti, che nulla ha potuto scalfire. In cui il tempo si è veramente fermato ed in cui quell'immensità si accende di una nuova tristezza, per non aver saputo esser compagna del desiderio più grande. e ho cercato di spiegarlo ieri, al mio Matteo. . 

Riuscire a sopportare le delusioni, riuscire a vedere e sentire le cose come sono veramente, riuscire a sistemare la vita mia per quella che è, riuscire piano piano a concedermi piccole possibilità ancora a volercela fare, nel tramonto che mi aspetta, fare piano le piccole cose, come mi scriveva qualcuno (:-)  ) fare, è prendersi cura, io allora sarò una donna serena.

Riuscire a non provare nessun rancore, per ciò che comprendo, che quando papà - diceva a me piccola, troppo, di non aver paura di usare l'intelligenza, era questo, forse.. e mi dico, e lo dico, avrebbe dovuto abbracciarmi forte, ma non poteva, - non se l'è sentita. stava morendo.

Allora mio mi dico, e scrivo, che quell'abbraccio mi è arrivato in altro modo. Sì. Mi è arrivato sospeso nel tempo e con tutti i miei sogni del cielo, - mi è arrivato con un'intelligenza più alta di tutte, anche se, devo riuscire a sistemare il fatto che ognuno di noi, è storia a se, esperienza a se, senso a se' ... e ... non sempre accade, ciò che vorremmo accadesse... perchè - forse è un impossibile a cui altri, tendono in altro modo.

Lo so' amici che non si capirà. E non me la prenderò affatto, SE, non vorrete arrivare alla fine.

 

Vi consolerò del mio scrivere, ingarbugliato, con una scaletta musicale deluxe, che fa parte della mia vita, e di tutte le mie età, quelle che ora, riprendo, grazie anche alle emozioni alle esperienze che la vita mi ha regato, di cui fanno parte, anche le persone che condividono questo mio diario virtuale/ ma reale, fino al midollo :-)

 

Oggi andrò a pranzo dalla mamma. Sì, sono sua figlia, una figlia imperfetta ed impiastro. La mamma è salva, è ancora qui con noi, e sta andando a fare la radioterapia da sola. E' ancora quella bambina biondissima che tiene tra le mani un fiore. Solo che il fiore è un canadese ora e non c'è una villa con un prato intorno ed altri bambini, ma un ospedale, dove lei si reca da sola, in macchina.

Ripenso a come le cose sono diverse e cambiano. Eravamo ai parioli lo scorso anno, non aveva ancora avuto per la seconda volta la stessa malattia, e la pensione era ancora lontana.. erano ancora lontane tante cose - e gli intrecci erano diversi.. ma la vita è bella per questo, bellissima e tremenda al contempo..

andrò a prendere l'acqua se ce la faccio.

Domattina a fare l'ennesimo buco nell'acqua, anche se non voglio ... dirmelo prima  è una scaramanzia, - che mi auguro proficua. L'ardeatina è lontana, - ma io - ci credo.. non smetterò mai di credere in una possibilità per il mio Matteo. Anche se sono un impiastro imperfetto.

E poi la revisione, i bolli, e il passaggio di consegne tra la vecchia scuola di Matteo e la sua nuova scuola.. e poi, io a far pace con tutto, a far pace con me, a perdonarmi per perdonare, per intraprendere la nuova strada che mi aspetta.. e felice di aver camminato ed essere arrivata, fin qui.. - felice non è la parola giusta.. mentre sbatto gli occhi, mi vedo ad un anno fa.. in questo giugno che sta arrivando, in quella stessa strada ancora, con delle scarpe che non ho più.. ma ora ho un armadio in ordine, e ripercorrerò  - forse quella stessa strada per vederla e sentirla dentro me, con qualcosa che fiorirà in me, in altro modo. una nuova consapevolezza, a mettere sul mio cuore e far fiorire su di lui e nell'anima altra bellezza ancora.. per farlo diventare ancora più grande.. che fiorisca sulle labbra, il mio amore nuovo, che sia ad ogni sbattito di ciglia, che sia in ogni spinta nuova ed in ogni nuovo passo.

 

 

serena domenica.

 

Roberta

(segue play list al post)

https://youtu.be/Vel8aveb7iw              bellissima :-)

https://youtu.be/KEeFNvvR-ng             grunge ... suggestivo

https://youtu.be/Jv38qqpkE14             blues di casa....

https://youtu.be/6vpOHq8bkzA            viaggio psichedelik blues !  :-)

https://youtu.be/DnGdoEa1tPg            giorni solitari (metal etnic)   - MIEI

https://youtu.be/AJtzpVNqgl8              MetalDom made in Roma

https://youtu.be/gKhu7AoXp34            idem 2

https://youtu.be/8TMU9UEOjLQ           idem 3

https://youtu.be/cNTtMbXC5jE             MetalClassic (splendido pezzo).


https://youtu.be/owddukdxFv4    m.e.r.a.v.i.g.l.i.a.  (grazie! ad una bloggher e/p.:)


https://youtu.be/i1I0Dcvu75Q   Genio conterraneo - post (mogol)

https://youtu.be/HYXZuiSR6zo   2

https://youtu.be/bY_MIXsGcpM    3

https://youtu.be/xiKlDC2gmPw       4

https://youtu.be/CTTjzmWt8xQ        5

https://youtu.be/-D3yYfXraZE             6


https://youtu.be/p9PAuWV-Vn0    sogni meravigliosi senza tempo, nè età

https://youtu.be/m-yvdIHOdxw    sogni meravigliosi senza tempo nè età 2, che fanno parte dello scrigno della mia memoria. abbracciati al presente protesi al futuro.

 
 
 

Post N° 1153

Post n°1153 pubblicato il 27 Maggio 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Non mi spaventa la pesantezza della consapevolezza.

Non mi pietrifica - come a volte accade, è accaduto, - che nel letto, io non sia più di carne ed ossa, ma di pietra (a volte è accaduto, appunto). 

Non mi pietrifica, non mi spaventa. Mi intrisce, forse. - E allora, questa consapevolezza, che risulta pesante per l'anima ed il cuore, - mentre la codifico, tra me e me, - la allegerisco con la scrittura. Motivo primario, poi, alla fine dell'esser qui, e poi, ovviamente e naturalmente esser letta. Condivisa. Sebbene, a volte, non avrei voluto mettere i commenti, sul blog. Lo ammetto. La consapevolezza mia, deve sempre camminare di pari passo con una sincerità spiazzante, lo ammetto a volte anche per me.

Ma non voglio perdere il filo, il senso di questo post. 

Mi sono svegliata dopo aver dormito di sasso (sempre pietre:-) - ma in senso buono... come avvolta in liquido amnoiotico fuori tempo, nel tempo, io. Con me. In questo liquido da adulta, soporifero, ho forse fatto un viaggio nel tempo.. nel mio mare interiore, ho visto un volto, sopra a tutti. non ricordo altro. Mi sono svegliata sudata.   In questo maggio stranissimo, che stringe ancora la mano ad un inverno, nonostante il sole, richiami ad una prossima estate.

chiedo venia, scriverò male. Di palo in frasca confuso. Come un bambino, che da un albero non sa che frutti prendere e li prende alla rinfusa. Il bisogno/la colpa/la voglia. Di scrivere. Di alleggerire l'anima. mia.

Dicevo. Mi sono svegliata dopo il viaggio, di tutta una vita, - consapevole. Con una consapevolezza dalla bocca impastata - la mia. Un caffè e latte, scuro, un cornetto alla marmellata.   Gli occhi velati - nonostante la luce, e nonostante l'acqua gelida. 

Vestita troppo leggera. Ma il corpo a dirmi, ce la fai. Ritroverai questa abitudine, stai tranquilla. E' maggio, nonostante questa tosse antipatica, che è meglio andare a fondo e sapere. COn una lastra di routine. Caro Diario. Dovrei lavare i denti, subito. Lavare i capelli, immediatamente. Portare questa autoutile, a fare la revisione (truffa italica, ma siamo un'europa unita in tutte le truffe, direi, la sintesi è approssimativa, - non ho dialettica a sufficienza, e non mi va, forse). Poi il lavaggio, è orrendamente sporca. E poi andare a sistemare il fatto dei bolli. E' già il secondo che non pago. E lievita. Ma dovrei - potrei almeno non pagarne uno. Nella mia nuova condizione. Di separata. Con figlio con handicap a carico. Fa brutto scrivere così, è il mio diario.  La bellezza, ci sta anche nella consapevolezza più feroce, me lo sono detto prima, mentre scaldavo il caffè, di ieri. Che il mio caffè è buono pure riscaldato.

E mi dicevo, riagganciandomi ad un pensiero di prima - di stamattina, in cui la consapevolezza risultava essere disarmante ... CHE no, il mio sogno yippie non è morto e seppellito. - Perchè si aggancia a tutte le mie età a venire dopo. Che metterò ancora quel vestito a fiori, - che sarà come nuovo, e magari sotto non ci andrà niente, e magari camminero ancora abbracciata a qualcuno, senza età... che non guarderà nessuna, come ero a 15 anni, fiera e piena di estate addosso, - che - saremo soli io e lui in mezzo alla gente, a trastevere, forse, e comunque NO, non ci saranno altre interferenze, di nessun tipo. QUindi il sogno è vivo. e non vegeto, ma rigoglioso.  Ne sorrido, dopo aver fatto in modo che il mio mare, interiore, abbracciasse ed irrompesse, sulle palpebre un poco stanche dei m iei occhi, nella sacca degli stessi. A riempire di dolcezza per altri mari che ho conosciuto, e che non potrò e mai posso dimenticare.

ma arriva di nuovo lei la consapevolezza a dirmi le cose. Le vedi? mi dice. E'tutto così chiaro.

E palese, e lo sai. E tutto ti è servito per capire, ancora e ancora e ancora. All'infinito capire. Tutti questi anni, a far pace.

dicevo, appunto, dei "bolli". Devo andare all'aci, e chiarire, la questione. E devo farlo. Sono "morosa" di uno , e quasi dell'altro. ... Ed io invece vorrei essere sarei voluto essere potevo essere un'altro tipo di morosa!

insomma, devo fare queste cose, oltre a tutto ilr esto, che faccio a metà. I letti, il bucato, me stessa, i capelli, --- e non mi va.

Mi abbandono qui davanti,a sistemare le consapevolezze, che non sanno di ferocia, ma di vita. La mia.

Non resisto più... non guardo indietro... no. Se non per una sorta di carezza e di dolcezza, e di possibilità. Racchiusa in una voce innamorata. In un dejavu, speciale, --- in un sogno vero, che ho avuto. Che ho voluto... che mi ha sfiorato, accarezzato, che è cresciuto con me.. e dentro di me. 

ci volevo rimanere dentro. Volevo rimanesse dentro me. Per sempre. Ma la parola per sempre non esiste. Me ne sono accorta, me ne accorgevo quando dal finestrino in bianco e nero di un'infanzia smarrita, - giocavo con le luci del sole e viaggiavo nel mondo psichedelico, e mi dicevo, fermati tempo! ferma io! ero precoce, nel capire e sapere, che la felicità era quella. Non ne ho conosciuta un'altra.  E non voglio divagare. Mi dicevo che nonostante tutto, poteva andarmi ben peggio. La consolazione non c'entra. Portano solo l'iniziale della stessa lettera. CONSAPEVOLEZZA. Di nuovo. A dirmi CHE, mio figlio poteva avere altre patologie correlate. Certo una ce ne sta. Lo dico forte e chiaro, senza risultare spudorata per lui e con lui, è il mio diario VERO. non sono qui solo per cazzeggiare e chi lo fa buon per lui e buon pro gli faccia. ho cazzeggiato (e cazzeggio tutt'ora, sono la nipote di mandake di proiettiana memoria , e lo febbre perenne da cavallo MA), - bisogna che riaddrizzo la vela totalmente e con tutte le mie contraddizioni, e con tutta me stessa, e tutti i miei anni (il post verrà na' chiavica, non importa).  Insomma il mio ragazzo, ha un'altra diagnosi accompagnata, ma è colpa mia, della società della scuola, dle mondo, imperfetto. Che non riconosce, la minorità ... di chi è più fragile. NO. siamo fatti così. Ed io non ho retto, ho di nuovo bisogno di dirlo. Che potevo fare? io? enon mi piango addosso. Lo curo, lo alimento, lo tengo pulito, lo accolgo come posso, lo amo con tutta me stessa, ... MA A volte, devo andar via, da lui. 

Perchè  a volte, sono più piccola di lui, talmente piccola da scomparire e farmi assorbire da un sogno a cavallo del tempo.

Allora poi, devo riaddrizzare questo albero. Sant'iddio. Allora poi torno guerriera, e le lacrime si ritraggono. E l'autismo diventa la fossa dei leoni, che combatto da sola e il mondo, l'arena. Che quasi sempre è col pollice giù. Già. 

non ci gioco con le parole, ma le uso per risalire, per uscire dalla tempesta, interiore, che mi vede protagonista, di una realtà. Che non resisto più a volere diversa. E' questa. Questa è la mia.   Sento solo un richiamo di un passato che ormai è sangue, insieme ai globuli rossi e bianchi, c'è tutto il passato. anche quello più recente, che mi ha vista stordita da un sogno ... completamente rapita.. in una vita parallela che volevo far combaciare come i binari quando si incontrano. Sì.

Poteva andarmi peggio. Epilessia, ix fragile. Ed altro. Il mio ragazzo è perfetto. organicamente. Non è epilettico, non porta altre patologie. se non quella di un "ritardo", - dovuto al suo autismo.   Ne vedo di ritardi, senza consolazione, di chi, ha deciso di tranciare con l'intelligenza asservendola alla cattiveria, al genio crudele e sagace di un intellettualismo becero e cinico, deputato solo ad un certo tipo di bellezza a senso unico. Respiro. Sognando un brasile possibile, una casa fronte spiaggia, ragazze libere per il mio Matteo, musica da sogno, pascoli liberi, e via discorrendo.    I miei sogni sono intatti.  Resto qui, a nutrirli. CERTO.  la scuola è finita E non andiamo in PACE. sono in contatto con un'azienda agricola.   Sull'ardeatina. Ci vado lunedì. Potrei far fare un corso estivo al mio Matteo. Mi auguro di averne la possibilità.  Sennò lo porterò al mare, di pomeriggio, in quel di questo tirreno che mi ha vista sognare talmente forte, da farmi volare. Da farmi essere la più felice delle donne. 

Ho avuto moltissimo!, sono stata felice. Ho riso così tanto. A spasso nei tempi, ho visto tante cose belle. Di questa italia Unica - ho riso tanto, ho amato, non ricambiata, ma mi hanno accarezzata e tenuta da conto, per unpoco.

So' che l'ex marito legge.   Anche se non la rispetta. la legge. Legge.

Sono fiduciosa. Nonostante tutto. Devo solo raccogliere tutti i pezzi. E' un maggio freddino e lo ringrazio, comunque. Perchè questa aria, onesta, sincera, spero (di una speranza nuova e forte) possa darmi la forza, PER, andare verso un'estate incognita. DOVE. non sono più quella di un anno fa.  Sono altro, adesso.    Porto addosso ancora tutte le mie primavere e gli inverni. E gli autunni e tutte le altre estati. Mi pare di incollarle. Di sentirmele dentro tutte addosso, a dirmi che sono sola. In una nuova solitudine di consapevolezza. Che deve assolutamente guidarmi, nella mia quotidianeità - a far pace - con la scrittura ed aiutarmi, per ora e finora, e fin quando sarà necessario.

Voglio e posso rimettere a posto, tutto e piano piano. 

le spinte del cuore e del sangue, devo tenerle da conto, bene - e non buttarmici a capofitto, che non serve.. non serve a niente. Perchè ho tutte le risposte scritte dentro di me. Il sogno, appunto mi aiuta a capire, quando la realtà se ne discosta troppo e a dare il giusto valore e la giusta lettura alle cose.

Mi accorgo mentre lo scrivo, che sono stanca, e che la scrittura se ne va, mi porta altrove, in una altrove che invece devo riprendere, e mi deve servire, per non smarrirmi. E non perchè non devo perdermi perchè è là che siamo tutti, ma bisogna --- che le priorità siano chiare.   sia chiaro, ciò che non ci giova.. sia chiaro, e palese, la nostra importanza.   

Sono molto importante.   Per me stessa.   Non è una questione di esser bella persona...

è questione di essere importante.   Quella bambina CHE gioca col sole.. ora va a spasso con suo figlio.   Lo zaino non è necessario. E abbandono la paura. Ce la posso fare, così come, mi sono vestita stamattina, e ieri, senza età.   E i colpi dell'autismo che mi è toccato, come un caso, non crudele ma di casistica, siano una febbre improvvisa che si congiunge anche con la donna che sono, ORA, e riuscire a superare questo. Riuscire ad andare avanti, con diplomazia verso me stessa, senza farmi abbattere.. - che non posso e non devo... 

mescolare bene, ogni mia sfaccettatura, --- forse sono un diamante pazzo anche io e certamente!

:-)

 

e allora, tutti i pezzi metallari non li metterò...

voglio risplendere, come un diamante pazzo, e metterò i vecchi e cari pink floyd.

 

grazie a chi avrà la pazienza di leggermi.

mi sono riletta, mi fa bene.

Mi fanno bene, queste parole, mie.

Mi ha fatto bene, sognare ancora, e poi ancora svegliami dal sogno, che era solo mio...

MI fa bene, sognare ancora , una mano che saprà prendermi per non lasciarmi MAI, che saprà abbatterese se stessa... per volere a tutti i costi prendere la mia,

che alzo ancora, gli occhi al cielo, in una luna nuova di maggio, che non so' fotografare, se non con gli occhi e l'anima, che sembra stringere in un filo invisibile e farsi trainare da una stellina brillante là sopra. Come a dirmi. : siamo qui, Roberta, --- che la fai ancora, lo vedi questo filo? in queste notti meravigliose di un blu, indefinibile, perchè è mistero - nel mistero stesso, ma, non sei impazzita, affatto... il filo che vedi è la vita, che fa in modo, che questa stellina sia stretta stretta alla luna... che è scomparsa, ma tornerà. Insieme ad un sole di nuovo caldo, che non dovrà farti paura.. che non strapperà tutti i sogni che hai avuto, che resteranno per sempre nel tuo cuore.

 

Passo e chiudo.

https://youtu.be/0MDHv1xLnlM

 
 
 

una poesia, per me.

Post n°1152 pubblicato il 17 Maggio 2016 da Roberta_dgl8

A Roby

Non mi lascio trascorrere, né tagliare
ho vita
che mi percorre le vene, i pensieri,
la quantità immensa dei bagagli
pagati con sacrifici immani

Porto tutto con me
e assecondo il sole

Lo mangio persino
mentre fa il suo giro
decollo

E plano
bambina tra frammenti di vetro,
mi sollevo e scendo

Sulla pista dei volti
che mi hanno voluto bene,
che si sono caricati tamburi di latta
per risuonarmi nel cuore
e ridermi dentro
nell'atterraggio

Con un suono esile e un amore potente

Joe/Tobias (bloggher)

 
 
 

Post N° 1151

Post n°1151 pubblicato il 02 Maggio 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Scrivi.

Scrivo a me stessa.
Sul  mio indirizzo mail, .  perchè il portale potrebbe cancellare il mio post. E quindi. scrivo sulla mia mail. Che non ho word. Da quanto mio cognato mi ha risistemato il pc, word non c'è. Così come altre funzioni. Ma non importa.
Uso il mio indirizzo mail. Poi copierò e posterò.
Scrivo a me stessa. Leggerete, ma scrivo  a me. Dal letto. Ho freddo. Questo maggio, sà d'inverno per ora. Ma non voglio parlare delle stagioni, signora mia. Che sentirle così forte, e dire, che tutto cambia, è solo il contraltare che cambiamo noi, e tanto. 
Le stagioni fanno il loro corso, sentirsele così addosso, sono i segni che lasciano ogni anno di più.
Ho freddo. mi sono rimessa a letto. Davanti a me, c'è l'armadio aperto, con un ordine sotto e sopra un casino orrendo. Non posso ancora sistemarlo, l'armadio, che dico a me stessa, dentro me, che non ho bisogno di nulla che è tutto in ordine, MA, non posso fare mente locale. Magari finalmente potermi dedicare alla sintesi scritta. Arrivare alla cima. E ricominciare un'altra vetta, diversa, stavolta. Una parete, forse, ancora più impervia, più Erta (Ro'b  - Erta, già), laddove la mia gloria, è il giusto riposo, anche scalando nuovamente, allenamento per poi ridiscendere e andare in vacanza, là dove la vacanza, appunto è vacanza metaforica. ma non solo !
Sono passata al mercato, prima. al ritorno da scuola.  Ho visto i fiori. Bellissimi; una sorta di viole del pensiero. A riempire i miei occhi di bellezza, a bere - i miei occhi bere dai fiori. Nel freddo onesto, a non voler pensare al caldo cocente di un'estate che arriverà. Tra un mese. - E, nei banchetti, - parei. A ricordami capalbio. Ecco, là . ma è solo un ricordo. Che passa in fretta. Poi un'occhiata ai colori dei vestiti. E' di moda, quel che ho:-) Si. Forse qualcosa servirebbe, in un ordine, che ancora non c'è. E allora eccomi qui, a coccolarmi con la scrittura, per fare il diario, e raccontare di me.
Di un autismo che no. - Non è solo strappalacrime e dolce letteratura, Amici.
Una brevissima cronaca. Quindi. Stamattina ho chiesto sul bordo del suo letto a Matteo, mentre lo aiutavo a vestirlo, se avesse freddo, con una felpa, che pensavo troppo leggera. Mi ha detto "no", - e  poi ancora, no no no no no - a raffica. Sentivo che stava montando un'ansia disarmonica, E, non ho fatto in tempo a schivare un suo calcio, a ripetizione, come un'arma. Ho imparato a gestire il dolore e trattenere le lacrime.
Già.                e poi.
Fuori scuola, mi chiede se può toccarmi le ascelle. Tipico della letteratura autistica medica. Dell'osservazione, dei figli, dei ragazzi come lui. Niente di sessuale. Si aggrappano come possono disarmonicamente, soprattutto se sensoriali (dicasi sensoriale, il "soggetto autistico" CHE, ha amplificati i suoi sensi, perchè ossessivamente non ha altro mezzo per entrare in comunicazione con l'altro - perdonate l'esposizione- sono una mamma non un neurologo neuropsichiatra), a parti del corpo, delle persone con cui sono più in contatto. Da piccolo infatti, alle elementari, toccava sempre le ascelle alle maestre. Ora lo fa compulsivamente con me.
Ora, non c'è nulla di male. Una due o tre volte. Quattro? cinque? , no. di più. Continuamente, e le sue mani non sono più quelle paffute di un bimbo. Sono quelle di un ragazzo grande, che se ne frega, se hai delle collanine, e se, te le deve infilare, le mani dentro la maglietta, in pubblico. Ovviamente, sono sempre piuttosto abbottonata, e gli dico di non farlo. Si placa, cerco ci dare spiegazioni sommarie. Ci sono le ghiandole del sudore, ci sono i linfonodi, non si fa. mi arrampico sugli specchi. Funziona. Ma a volte, no. Come stamattina, e allora scattano le botte. Se sono abbastanza brava di schivarle, si calma. Se gli sto a tiro, mena.
Ecco è servito l'autismo. Le sue disarmonie. A chi lo racconti? imparo a dosare il dolore, un genitore lo sa fare, gli viene da dentro, ancestrale. Porta i lividi, in silenzio. Il dolore, poi ad un certo punto, diventa pure risorsa per essere più forti, una risorsa da combattimento. Ma subentrano le paure. Dell'altro. Lo vedono! cosa pensano? che è violento? che è bene stargli alla larga? per fortuna (fortuna ? !!), a volte, tutto accade, senza che il mondo se ne accorga. Abbiamo fatto tardi stamattina, quindi niente folla fuori scuola, E, nonostante il mercato, erano tutti indaffarati ai loro banchi : siamo diventati invisibili. Forse c'è una nuvola, in questo freddo umido, - e nel sole bellissimo (lui sì!) di maggio, che si porta via la negatività. 
Lo lascio ad uno dei suoi assistenti, con la borsa del maneggio (deve fare un recupero causa campo scuola, e oggi l'altro suo assistente fino alle 18- respiro:-)) ), e me ne vado . Ormai nemmeno più la tristezza mi appartiene, se non una sorta di rassegnazione, che porto addosso - è il mio marchio, - misto all'ottimismo. Che disseta con i fiori e i loro colori, i miei occhi stanchi. I miei  capelli arruffati dalla nuova stagione e dai colori chimici, a lottare di continuo con le mie dermatiti, con la bocca impastata di sonno della sera prima, del caffè e del cornetto. Senza doccia, con le mie improbabili e piutttosto "datate ma ancora graziose" ballerine nere, e questo "impermeabilino semibrillucicante" che si mescola con l'asfalto, forse per quello nessuno mi vede.   Mi sento addosso a dirmi e immaginarmi, un giorno, con un nuovo impermeabile blu, di una nota marca inglese (è un mio sogno possibile, rido), - ma prima (sempre io nell'immaginario possibile), a trafficare con le viole del pensiero, in un improbabile (?) giardino o sul mio terrazzo?  - forse, e coi fiori. In un ordine ANCORA impossibile , al quale tengo testa, - con la pazienza. Ho dolori ovunque, non solo quelli di Matteo. Questo freddo, persiste,  aprile, poetico, e caldissimo, ha portato l'inverno a maggio (?). Già.
Vorrei fossero nodi, per legare e da legare, in una sorta ancora di possibilità... da traino, da traghetto, da salita, verso la stagione calda che verrà.  Non penso. A questo. VIVO, all'attimo e alla giornata. Quel che non potrei sopportare, E' il caos, del caldo.. con non ancora l'avvenuta sistemazione, anelata e sistemata sulla carta ad un anno. Maggio ti prego, vai lento, e portati via da casa.. il disordine e il fallimento... fammi consegnare le chiavi, finalmente.
Per darmi la possibilità di andare via dal limbo che mi trascina ancora in un inferno, interiore, malsano, paralizzante.

la casa è un delirio, c'è casino. Sebbene, sia in ordine col bucato. 
Matteo è tornato dal campo scuola. Sti giorni, non ci riesco a descriverli nel quotidiano del mio diario. Mi sono presa una piccola vacanza, di riposo delle membra, - ma io, non mi riposo MAI. devo lavorare anche per me!! per tutto quello che devo sistemarmi dentro, per quel che sentimentalmente mi accade, che non è una cosa solo legata al sentimento classico. ! IO sto davvero facendo un viaggio dentro me!  sono età delicate queste, verso un bellissimo tramonto... che va codificato, apprezzato, amato, --- va tessuto, come un vestito preziosissimo.. e senza tempo, dolce e chiaro.. finalmente. Ombroso solo a tratti.. quando ci si rannicchia dentro, e si sceglie - si scelgono le priorità. ma - MAI arrivo al traguardo, mai posso sistemare.   Riempirei due grandi valigie ORA (non le mie), e ci sarebbe lo spazio necessario.
Poi, in un lunedì nuovo, sistemerei i cassetti. La confusione sarebbe solo quella dell'ansia di "finire"... ma mi dico, con la calma, ORA, che devo averla la pazienza. Ti prego maggio... piano, e finalmente, arriva mio momento...non posso attendere più - giugno.. farà troppo caldo... ma devo pensare ORA. adesso. 
dicevo, del campo scuola di Matteo.  delle nostre passeggiate, in una roma strangolata dal traffico,nascosta, sempre di più.   come me bellissima. Ma nascosta, che non la trovi più... bella solo esteriormente --- che appare, per poi scomparire.. di nuovo.
Camminate sane a perderci e a sperare di mandar via le crisi comportamentali. E poi preparargli la valigia. Mi pare di non far nulla, e arrivo sempre dappertutto, mi perdo, mi inghiotto da sola nel tempo e col tempo, che scorre troppo velocemente, perchè sono io, piena di ansia malsana e non buona, per quel che mi tocca vivere. A stupirmi, di quanto la vita sia tremenda. Per me.   
chi mi conosce sa, le prove indicibili alle quali sono sottoposta, che non mi fanno ELABORARE il flusso delle mie scelte.

Sono stata bene senza Matteo, lui è stato bene senza di me. E ho fatto STRAbene, a dare la mancia (e che mancia!! - le mie scarpe nuove praticamente), al suo assistente, l'ho trovato pulito, mentre in macchina con le musiche del passato riflettevo sul fluire di tutta la mia vita. Un escursus che ho fatto l'altro ieri - nella gita nella macchina/pullmann/taxipersonaledimatteo, alla vigilia del primo maggio, IO, che un lavoro non ce l'ho più.... ma forse, non ho mai lavorato così tanto in vita mia !!! e il salario, lo stipendio, sarà l'armadio in ordine, a dirmi che è di poco che ho bisogno... sarà la calma - la serenità, lo stipendio, forse più alto della mia vita! il mio premio di produttività! :-)
guardo di nuovo l'armadio - ancora (misto), e sogno un baule ! :-)) in cui mettere tutti i vestiti che non sono i miei... 

vorrei sistemare la camera di Matteo. Comprare un'altra scrivania. fare riparare il suo armadio, divelto, preso a calci. Lo farò.
Così come ripulire la cucina. Lo farò.  
adesso vivo ora. C'è un bucato da fare, letti da rifare, riposare, tre libri da finire! sistemare il MIO di armadio, ancora nel caos. Non è il mio il caos, ANZI, io mi muovo con ordine, in un mulinello, ANZI, in più mulinelli... è chiaro, che poi scappo... divento una sorta di barbona, e in una sorta di barbonaggio fuggo, tante volte è avvenuto.. una volta mi sono pure vista, fuggire via, dal cortile... è normale mi dico; si non sono solo una guerriera che da sola, affronta più eserciti, ah, cara vita, altro che immaginazione, la realtà la supera , ed io ho tutte le lettere... la supero. Io devo stare anche attenta alla guerra più grande, che è quella di non andarmene fuori di testa, - da chi- per affermazione d'odio, mi vuole reclusa in un manicomio, perchè non sa far pace con la realtà delle cose, perchè non l'accetta, in ogni senso.
Vado avanti, racconto. Matteo è stato benissimo. Ha camminato tanto, - rivederlo, - è stata una bella emozione.

Stare senza di lui, anche. :-)   mi sono dedicata a me. In assoluto riposo, che poi, ho dovuto pagare dazio, naturalmente - ma è così.

Lavoro per me, e per mio figlio. Nelle strade del ricordo. Nell'escursus in una Roma - che mi rivedo nel tempo, quando ero molto diversa---- sì, la nostalgia ce l'ho è normale!!! il senso di colpa affiora, verso me stessa.---- no, non ce l'ho fatta, nell'impresa ciclopica di conservare anche il lavoro... troppi SE !!! che non c'erano di fatto.
Mentre mi concedo uno sguardo veloce a quelle vetrine... mi dico, che non ho bisogno di nulla. Che certamente, sicuramente, quando tutto sarà in ordine, un qualche regaluccio - nella moltiplicazione dei pani e dei pesci che ho imparato a fare, uscirà fuori dal miracolo, - che mi hanno tramandato i geni:-)  - ma ora, - non posso aggiungere altro caos.... che non voglio, si sposi poi, col senso di colpa, - che ingeneri altra confusione ! farò con ciò che ho...CHE è tanto... mi dico... sono brava alla fine, piena di risorse...

Non ho paura della solitudine (quella vera, CHE VIVO), - no. anzi, ne ho bisogno forse, per ritrovarmi. Ho paura di un 'altra di solitudine, quella a cui è costretto mio figlio, a cui siamo costretti entrambi, in un mondo che non CI vuole.
Penso alle risorse di un mondo completo in cui c'è davvero tutto. per tutti. penso a pezzi di cuore, barattati, nella mente. Penso ai meandri, meno neuroni, più cuore.
Ma sono solo i pensieri che giocano col sole, i miei.
Le consapevolezze, possono fare scoppiare il cuore, piantarsi dentro come pugnali. Possono paralizzare il cervello.. non far funzionare più nemmeno la praticità delle cose.
Perchè CERTA solitudine, sì, può essere terribile.   La consapevolezza di chiamarsi fuori da un mondo, che di fatto ti ha già tagliato fuori.
Troverò un piccolo sentiero? Sì ci penso che tutto sarebbe più facile, senza stare a fare tremila voli kafkiani. E perdersi nei meandri, come ha fatto il mondo nel suo potere, nella sua crudeltà, a livello di domino.  già.
siamo pochi. E ci sono (l'ho già detto) tanti posti vuoti. La confusione la sistemeremmo noi. Coi fondi che non ci sono per NOI, ma che ci stanno di fatto. Mi fa bene scriverlo? forse... quando davvero tutto sarà in ordine (devo star calma). Potrò andare al collocamento, e rimettermi in carreggiata, anche io? chiedere ai servizi sociali, SE, posso io fare un lavoro socialmente utile, che sono in una condizione di fragilità? - potrò farlo? Matteo andrà all'agrario... prima che diventi maggiorenne, potrò risalire, anche un'altra china? e mettermi nella condizione interiore, (io stessa), DI, sistemare, ciò che nel presente in questo mio presente ancora non c'è?. Si certo si vive alla giornata, ma io ho bisogno di costruire per salire, ancora. Perchè ho bisogno di una piccola risorsa di futuro, - per mandare via il senso di paura, terribile, che è tenaglia - tortura- NO, la mia vita non è un'agonia. Sono viva!   e voglio andare avanti. 
per ora passo, e chiudo.

Mi sono riletta per vedere se ci fossero errori madornali che ne semino a iosa , a far pendant con la mia vita.. in un bilanciamento che mi fa sorridere...
non ci sono tracce di arteriosclerosi, NO, ma solo un'autodeterminazione che mi permette di andare avanti, a seminare con queste lettere, quei fiori, che ancora non posso piantare.. forse non lo farò mai.. MA, magari farò post più brevi e concisi, dal mio scrittoio, regalo della mamma... ce l'ho in soggiorno, non ho bisogno di comprarlo... 

ho bisogno di cambiare la prospettiva e di fare in modo di non farmi schiacciare, e di vedere le cose, in un'altra luce..

voglio essere forte, come queste povere roselline, che hanno resistito  a tutte le intemperie della pioggia battente. Come quei fiori, che sembra non ci siano più... spazzati via da freddo e piggia, improvvisi. sento che torneranno... che si stanno risistemando, forse. Che tutto fiorità, di nuovo. in maniera differente, e certamente non meno bella.

per ora passo e chiudo.

con tre pezzi, a raccontare anche loro, i miei giorni. e le mie contraddizioni. Umane.






 

 
 
 

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Post n°1150 pubblicato il 23 Aprile 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

riaccendo il pc. sento che devo scrivere!

in Realtà, sì, mi manca qualcosa.. e allora scrivo. non cancello l'altro, e unisco questo.

La città eterna è avvolta da un pioggerella fina fina stile aprile che non c'è più!... a portar via tutta la sabbia di un deserto che non le appartiene. Lei altera regale come nessuna, come niente altro, ridotta a latrina a cielo aperto. con la pulizia esterna ed estrema solo nei suoi bianchi e verde chiarissimo del quirinale... nelle sue fontane, nelle rovine.  i glicini dello scorso anno a via appia, sembrano essere un ricordo più lontano di quelli dell'adolescenza!! ma quando siamo strani? forse lo sono io?

ne ho già scritto... i ricordi più recenti sembrano dissolversi.. e quelli più lontani arrivano dentro gli occhi e il cuore! in queste sere stellate, in cui le stelle davvero brillano di più, e ti sorprende una luna con degli aloni intorno tipo arcobaleno!... gli uccelini naturalmente se ne fregano dell'aria più fresca e della pioggerellina, che le nuvolette simpatiche di ieri sera - facevano presagire... Lampi della stella più fulgida, adesso, tra le nuvole, e il canto, nonostante il traffico lontano, e questi tempi tecnologici e cattivi, in cui mi sembra però che il loro canto sia più forte!, voci di gente, chiacchiericcio, colpi di tosse.

Roma offesa, dalla politica, dal turismo estremo.. dalle periferie staccate, da povertà vecchie e nuove. Io che ripercorro le strade del mio passato, in un appartamento signorile e di lusso, ma in una periferia offesa, che conservava però tanto verde e un bel 1800, che in questa città appare tra le rovine e tracce pompose di barocco e medioevo come piccoli gioielli, che non riesco ad esser costante, con quella che ero appena ieri!, stanchezza nuova, nella strada di villa pamphili, in un caldo davvero eccessivo, che stamattina rimette però a posto, questa pioggierella a richiamare vecchi soprabiti, in un crepuscolo nuovo, di ieri pomeriggio, in cucina, una leggera e velata malinconia, - che dell'autunno ha solo un abbraccio, perchè --- perchè sappiamo che c'è un abbraccio che stringe una nuova stagione.. e allora, sì, metterò l'impermeabile, carino.. di un grigio brilluccicante, a mescolar l'asfalto, e un bracciale di rodio, chesono sempre io.. a muovermi, tra gli inciampi, ma ho tolto una suoletta, che disturbava, che vorrei che i kilometri, fossero solo un pulviscolo di stella e frammento ... lampi di sole tra le tende e canti di uccellini.. le mie sistemazioni, sono costate molti segni in più intorno agli occhi, che ieri, ho voluto prendermi cura, di me, di loro e del mio viso. Mi sono concessa un piccolo lusso.   La belloccia biondadella farmacia a dirmi, ma sta bene truccata! . ma sta benissimo, e più volte, (aho' e basta), - ma non l'avevo mai vista, ... e ti credo, sempre modello trafelato grunge andante.. certo. ..   due giorni fa, uguale, una calma ritrovata dalla dottoressa a sorprendermi a parlare bene. a sorprendermi di aver fatto una piccola rete. la dottoressa mi ha dato ragione, e non dei fessi. la mamma tidice di essere serena in qualunque circostanza della vita.  Da dove arriva allora tutta questa passione del sangue, queste lacrime sempre appese, questa emotività inesauribile, questa consapevolezza nuova? ... ma essa è la calma, che non riesco a tenere, come se poi il mio mare si increspasse di nuovo, e piano.. la mamma ti dice di rimanere calma in qualunque circostanza della vita.   Non vorrei dargli più questi farmaci, dott.ssa, lo spengono, e sento che ogni volta che glieli do' mi spengo un poco anche io.    Ma come si può e si fa a raccontare?   ci provo. Ci provo col tempo che passo insieme a me, che sono io, - nella frenesia che mi è costata un anno, sempre con lo specchietto delle allodole a guardar e a pensar chi, in un giorno, risolve tutto. ma non sono io.

e allora eccomi nel negozio antico, dove ero bambina a comprare calzini, mutande per il mio giovanottello e magliettina e pigiamino per me.. dove il tempo sembra passato e le stoffe buone e italiane, sono ancora là.    a parte la vecchiaccia ingioellata e coi tacchi altissimi più dritta di me, a dirmi che il mio figliolo si tappava le orecchie, santo dio, signora!! ha la macchina in doppia fila! eccerto, non poteva suonare il clacson? ma perchè suo figlio invece di tapparsi le orecchie, quando gli dicevo di chiamarla, non l'ha chiamata? eh.. tu guarda un po'....  passiamo oltre, con roma testimone, delle mie vie, dell'infanzia indietro, e tracce di quel che fu, e pensieri tutti intrecciati, che poi di nuovo scorrono con il cd blues, di mio figlio. E meno male, mi dico.. altrimenti, sai gli incidenti?

a tratti, poi torno in tutto il passato di questi 15 anni suoi, nella città giardino, fra i mandorli che sembrano appesi e abbracciati all'autunno, in una primavera che vuole restare sospesa e abbracciata a lui, con dimezzo un inverno commovente che non c'è stato.. a farli volere abbracciare, a sti due.

Arriverà a maggio, forse l'esplosione? ci siamo quasi, forza, e coraggio. E anche per me...

ad aspettare un momento che sembra non volere venire, in cui il limbo si trasformerà in un preambolo di purgatorio, in cui il passaggio - all'inferno avveniva, e avviene tutt'ora, dal limbo all'inferno come a dire? - vediamo se ti bruci? vediamo se resisti? vediamo quanto ti è dato di sopportarla sta scelta diluita dilungata strappata estrema e ancora con l'ingiustizia più grande?    parlano i lividi sulle gambe, e i segni sui muri di casa, aivoglia a comprare farfalle!!! cerco una normalità, che ancora non - mi è data - con i vestiti e tutte le mie scarpe a dirmi che non ho bisogno di niente, che non sia la calma, e vederci ancora bene, e sapere, che la scelta è quella giusta, - è solo che 15 anni anni sono tanti, su una piramide di altri 15.. quando poi, anche il passato remoto sembra arrivare a bomba - insieme - a tutte le morti, i colpi e i proiettili che non erano di gomma, e le lame, e le ferite, .. e allora sai, che c'è la salvezza e si chiama consapevolezza. Colla d'oro come quella dei vasi. SAI,che quando arriva quella tutto puoi e può.

Si tratta solo di aspettarne un'altra di parola.

Pazienza, ancora tanta.

Per ora,ancora passo e chiudo..

ciao pioggerella di aprile, che mi fai sopportare ancora,un fischio che non sopporto e la fatica - di una vita, - che mi richiama a delle bolle di sapone, perchè in tutto questo, sono stata anche in un sogno per cercare disperatamente di aggiustarlo, anche se sono dovuta restare, e resto, coi piedi ben saldi a terra, e senza inciampi stavolta.. ho tolto le suolette..

brava pioggierellina di aprile.. che hai tolto tutta la polvere di un deserto sterile e tossico.. porterò a lavare la macchina, mi aiuterò a sistemare la valigia di questo adolescente CHE VUOLE partire e andare al suo campo scuola, .... in quel del sud struggente e meraviglioso, sperando che il tempo assista, ... conosce a memoria la puglia, il mio tesoro, terra splendida - italia splendida normanna e particolare.. da mozzare il fiato.. la conosce già. ma con i suoi compagni sarà diverso.   Sono preoccupatissima.. ma farò la valigia con calma e comprerò quel che manca in questi giorni di festa.. ok, non penso più a capalbio, non penso più alla casa, non penso a ciò che potrei con la parola SE, penso invece a ciò che ho preso con le unghie e coi denti, alle strade che ho camminato, ad un duomo etrusco:-) , ai miei sogni ancora vivi e veri, al mio matrimonio hippie - con tutti i ricordi - colorati nei capelli, anche se striatissimi di tante lune di argento, penso all'abbraccio eterno della mia città, a quella calma nuova, che mi farà di nuovo truccare ed essere bellissima.. al sole che entrerà in settembre, anche se non ci saranno più certi quadri qui.. penso a me, al dolore per i lividi, al sole che spunta, alla bellezza della vita, e alle mie guerre ancora... eh già... sono nipote di un gladiatore!

penso al metallo, che mi ha riportata su ... quando gli abissi erano infiniti..

e a tutto quello che le stelle e le stagioni mi riportano, - sono grande, e non voglio avere paura..

forse il regalo della vita per me, è un altro. meraviglioso..

passo e ari-chiudo:-)))

scaletta delux ultralux

 

 

https://youtu.be/2KziLLc1cIw

https://youtu.be/J7r564IB4qY

https://youtu.be/lq_WKjcNg74

https://youtu.be/iW1jxJ6ISks

https://youtu.be/rt9Rg_0WUXA

https://youtu.be/oAN51OEYF3c

https://youtu.be/Zy3x5VcUQ50

https://youtu.be/NKr8HITaJmY

https://youtu.be/M3X_ZpL_Hxc

 

 
 
 

Post N° 1149

Post n°1149 pubblicato il 23 Aprile 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Anche le Star muoiono. E quando muoiono loro la connessione col cielo la terra e noi, è totale.

Non lo riesco a scrivere bene, ma non ha importanza. L'importante E' che io lo scriva.

 

Accade, che ciò che succede nel pubblico, la morte di un musicista si intrecci con la mia vita, il mio presente i miei ricordi. E siccome è tutto molto intenso per me, in questi tempi nuovi, accade,che anche gli avvenimenti - risultino e arrivino a me, molto forti.

E' come SE, la connessione con l'esterno, l'interno e la natura, si muovesse forte e arrivasse a sistemare. Come se, la forza esterna si volesse piano piano unire in questo mio viaggio al termine della mia notte.. che non vuole finire.

Sono stata tante cose.    Ed ora mi pare di tornare a me, e ho paura. Paura anche delle consapevolezze nuove. Che vedo passare il mio passato, attraverso i miei occhi come un viaggio, come se la retina fosse il vetro di un treno... a volte di un aereo, e il viaggio di questa vita, una nave a volte col mare calmo, a volte in piccole tempeste. E mi dispiace di non riuscire  a metterlo qui, come vorrei..

Caro Diario. magari se ti scrivo a te, è come piegare i miei panni. Come avere una piccola bacchetta magica, come se questi tasti, fossero tante piccole bacchettine, magiche.  o bolle di sapone infinite.

E' che mi sono quasi raggiunta ... e devo esserne felice :-)     Ma ormai sono grande e avrei dovuto pensarci prima... ed io ho bisogno poi di star ferma e di riposo.

Oppure devo solo ancora attenderti Maggio... sarai tu la mia rinascita totale? e senza più lacrime? quella calma che arriva  a tratti e a giorni appunto alterni? giorni in cui non c'è spazio per lo scrivere su un social, in un blog. Giorni in cui, scrivo la mia vita. Con una calma ritrovata, con gli occhi sgranati, e truccati e pieni di rimmel. quando mi rifaccio la doccia come facevo una volta, lavando via tutta la compulsione l'ansia di tutti questi anni indietro. Quando il sapone, e le creme, e il balsamo e il trucco, mi RESTITUISCONO la bellezza anche di ciò che è stato. Il fango e i gioielli. Come se, .... ciò che è stato buio e oscuro nel senso di disfatte e dolori, anche quelli indietro, intrecciati come sono le onde dei miei capelli, appunto, si liberasse con l'acqua e col fuoco del mio sangue andasse a ritrovare e a far brillare le scelte e si unissero esse con i ricordi belli. Ne ho avuti. Tanti. come ad esser su una giostra, come ad essere su un'altalena. Tante piccole parti di me, sono state felici. la totalità non c'era.. già si era staccato qualcosa in me.. che si incollava coi bei vestiti, con le stoffe preziose, con i mille regali, e con i fiumi di risate e sigarette, in cui i testimoni più celebri e importanti erano la vita e gli alberi, il cielo e le stelle che non guardavo. ridere e ridere ancora, alla gioventù a quella potenza giovane, e a una speranza in ogni piega, dell'asfalto, dell'ufficio, del mare, dei mille passi a sapere che c'era qualcuno e qualcosa che avrebbe sistemato tutto. forse sapere, che da qualche parte, la parte ancora nascosta, sarebbe riaffiorata emersa? è presto per una psicoanalisi casareccia, con gli occhi ancora pieni di allergi al polline, di sogni di sonno e di voglia di cibo e caffè.

Caro diario. La mamma ha superato anche la quarta chemio. La dottoressa toscana fiorentina simpaticissima e intelligente sul serio - la accarezzata come una bambina, ...lo è. è ancora quella bambina coi capelli bianchi nella foto in bianco e nero. biondissima con un fiore gigantesco.   ma con un carettere fortissimo!  è ancora viva. E ora dovrà fare la radioterapia, e poi ancora altra chemio biologica.     i pezzi della mia vita, si tengono con un filo di acciaio e oro..  è lei che mi telefona per dirmi della morte di prince... Mammina. le piaceva moltissimo! io e mia sorella facevamo suonare quel disco in continuazione! ottimo chitarrista, virtuoso e sottovalutato. E quei video sensuali, si sposavano bene con la mia gioventù... e la rinascita, e la sua meravigliosa canzone resa magistrale dalla o'connors.. quello era il mio sugello di rinascita ancora più grande. lo so io.  le interminabili partite a racchettoni. su bianche spiagge.    Ora tutti questi ricordi riaffiorano, ora che devo lasciarli andar via... vanno via, ma il paradosso è che si incollano ancora di più. ! COME se, il destino uguale per tutti...appunto, facesse da contraltare violento e di impatto forte per me, a sistemare la mia vita. come se essa dicesse, ECCO, sei pronta?  : ce la farai.

magari comprerò un piatto, e ci metterò su i miei pochi dischi. Anzi, la mamma, mi ha detto che voglio posso riutilizzare il mio vecchio impianto che è ancora a casa sua!

ne ho di cose da fare... in questa casa.   mio caro pc, forse te la prenderai a breve una vacanza, c'è untempo per tutto ed io devo solo aspettarmi.

Ora andrò a fare il mio dovere. c'è un ragazzone alto e bellissimo che lotta contro i brufoli che a volte appaiono per poi scomparire... e con una bestia rara che deve trasformare in possibilità.... e a tratti ci riesce, quando l'elemento di disturbo, che avrebbe dovuto esser risorsa - se ne sta altrove, in quell'altrove che sarà rinascita anche per lui ....

tutto verrà da se? come scrivono i letterati, uomini e donne come noi, che ci hanno insegnato in qualche modo a vivere e a sopportare? questa avventura, questo viaggio, meraviglioso e terribile che si chiama vita? questo sogno di Dio, - questo aprire e poi richiudere gli occhi e rinascere ogni giorno?

vorreicontinuare ma non posso... il mio piccolo strumentino.. io suonatrice di tasti di pc.. segretaria ormai ex, ex di tante cose..

sono riuscita a scrivere.. la luna di aprile è stratosferica, - io a tratti, lo sono, il sole e le piccole nuvole fanno il resto, il canto degli uccellini pure.

sento una pigrizia strana e l'impossibilità di goderne.. l'acqua fredda chiama per il mio viso e questi occhi che tanto e troppo hanno visto, ma sono io, è il mio registratore, tutto quello che è stato... è tutto incollato e appiccicato.. come un piccologrande quadro dentro me.

Mi spiace, non rileggerò..

vivo alla giornata nel quotidiano e anche la scrittura mettendo nero su bianco il cuore, e riportando l'amore qui..   le mie trasformazioni su questa tastiera. un rinnovo di grazie al portale che mi ospita

Roberta

 

https://youtu.be/3plDcHbBmwk               ....

 

 

ciao genio di minneapolis... compagno di viaggio e di ricordi belli,

e lo sarai ancora? :-)                          https://youtu.be/F8BMm6Jn6oU

 

questa non è mai mancata sul mio blog... scorrendo indietro:-)

https://youtu.be/MfASW6ibR-8

 

:-) https://youtu.be/MfxhRy-iFqs

 

da una metallaratipica e con variazioni sul tema, per ora è tutto!

 

 
 
 

§

Post n°1148 pubblicato il 11 Aprile 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

XIII

 

 

Sii prima di ogni addio, quasi fosse

alle tue spalle, come l'inverno che già passa.

Tra gli inverni sta un inverno così immenso,

se lo supera, il tuo cuore a tutto sopravvive.

 

 

Sii sempre morto in Euridice: innalzati cantando

e celebrando risali alla pura relazione.

Qui, tra effimere presenze, nel regno del declino,

sii cristallo sonante che vibrando già s'infranse.

 

 

Sii e sappi al tempo stesso del Non Essere,

l'infinito fondamento della vita che in te vibra,

che in quest'unica volta di ti sia dato di compierla.

 

 

Persino alle fonti  già attinte, alle cupe e mute

riserve della piena natura, a indicibili somme

in giubilo aggiungi te stesso e il numero annulla.

 

 

La gioia degli angeli.                    Rainer Maria Rilke


 

 

https://youtu.be/5M6zG5Aranw

 

 
 
 

Post N° 1147

Post n°1147 pubblicato il 10 Aprile 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Devo assolutamente scrivere. La scrittura è amore, io sono nata per amare, e per essere amata, e se non posso per via delle circostanze, sopperisco a questa mancanza, così.

Ci metto tutto in questo calderone, come se fosse una pozione magica davvero per farmi rinascere ogni volta, .. perchè la scrittura è l'unica cosa che ho a mandar via e sistemare questi tempi, nuovi miei.

l'incipit non è dei migliori. lo so anche io, mi si comprerebbe in libreria, scriverei in un altrove, ci sarebbero ospiti nella mia casa, ed io non starei (forse) in uno stato ancora di sistemazione della mia vita stessa.

E' bastato andare a chiudere la porta, per non aver ancora la libertà del ticchettìo, per dimenticare completamente le parole, come se fossero state inghiottite nel mare del pensiero.

Succede così, ecco perchè voglio scrivere. Medicina, cura, sistemazione. Nella ferocia di una vita come la mia. Nelle lacrime eccessive e piene di orgoglio della mia disperazione composta e ordinata, nell'ordine che le lacrime hanno restituito, come il mare, mè, alla vita. La consapevolezza è feroce. DI una ferocia inaudita, più feroce e crudele di ciò che accade nella mia vita. Ma loro, riportano l'ordine, come la pioggia, quando c'è troppa afa. Come a dire, che per splendere di nuovo e bene, esse sono necessarie. Occhi gonfi. Di una settimana da voler dimenticare. Di estate di capolino assurdo, di influenza che arriva in un momento di fragilità estrema. laringite acuta, totale afonia.

Caro diario, il due aprile non sono andata a festeggiare. la giornata mondiale. No. Non era possibile. Le crisi comportamentali di Matteo, sono rade durante un giorno, ma quando arrivano, le difese immunitarie e fisiche colano a picco, ed io sono una piccola barchetta zuppa.., e allora doveva andarci il suo papà. ma lui è colato a picco prima di me, certamente . Oppure, io, in questa piccola imbarcazione, ero stremata semplicemente di tirar fuori acqua, mentre Matteo cercava di disarcionarmene fuori dall'imbarcazione (non mi viene il termine marino ora), e suo padre, dormiva sonni soporiferi da annullamento del dolore. Giaà e mica si scrivono certe cose in un blog, soprattutto inquesto posto. Post. non siamo in libreria qui.

Caro diario il giorno della consapevolezza dell'autismo, io mi sono presa una vacanza sull'autismo, portandolo comunque con me: io so'.

Caro diario, il tempo ed io ci siamo regalati insieme un pomeriggio con un'amica. Di quelle con la A, maiuscola. Che ti regala il destino, che ti ha rubato, quando tu andavi in una altro giardinetto poco lontano.. e non ti ci sei incontrata. Poi arriva, e anche se gli anni, hanno modificato, il tempo siamo noi, e l'anima vince, come sempre. Pure sul corpo stanco... pure se il cielo turchino e crudele, faceva sudare come un cammello... lasciando una sera di brividi feroci e ancora consapevolezze da ammazzare il più bravo e coraggioso dei gladiatori. A passare una settimana a far tutto lo stesso. Quando nemmeno l'influenza sa essere una carezza di riposo, ma anzi, ti impone, di oltrepassare ogni tua forza. Niente diche. tante e troppe parole, per mille sudari. Per brividi di febbre mandati via dalla forza della fragilità. e che il non riposo auspicato, ha poi trasformato in una comunissima laringite.In cui una bambinetta spettinata e una ragazza sorridente, si portavano appresso senza voce,a far ridere i fornai ... dal dottore improbabile, spoglia ed infantil adolescenziale, a farlo sorridere, ... dove sta la donna? la signora? .... nell'elargizione e proposta dei 100 euriin più (oltre al totale carico delle spese per il campo scuola) all'assistenza del mio amore.. per fare in modo CHE al campo scuola, si prenda più cura di lui...

come faccio a scriverlo?  non ci riesco.   La mamma sta meglio... io e il tempo, andiamo più veloci di questi tasti.. e tutte le lacrime nuove di questi giorni, arrivano da contraltare ancora alle lotte intestine, che un vero guerriero deve prima compiere dentro se. Egli certamente sa anche, che è da dove capisce, che sarà più forte...

e c'è l'equilibrio. ANCHE se sembra di no.

lo ritrovo mentre scrivo e vado avanti. Di palo in frasca.. come se, stessi mettendo dei tralicci per l'uva.. senza preoccuparmi di vederne i frutti subito.. come se mentre la scrivo questa metafora, mi aiutasse, e vedessi il mare, e i miei ricordi si riposassero nel vento dolce, nel sale meno feroce delle lacrime mie.

Come se,di palo in frasca gli occhi che posano l'anima sulle mie lettere, fossero vento buono e tempo mite ad aiutarmi nel vino dei giorni che verranno..

 

divago scrittrice bislacca, ma rimango sempre sul pezzo. Caro diario, nella giornata della consapevolezza sull'autismo, io faccio pace con me, un'angelo al mare, un'amica nuova e vera, mi aiuta a vedere gli uccellini, sulla spiaggia, mi richiama ad un piccolo ordine interiore, un telefono che squilla e che smuove il mio impianto, il mare turchino che si confonde con il cielo, messaggi  a guarire i miei sensi di colpa.

La ferocia inaudita di colpi ovunque a capire, dalle mie personalissime tragedie familiari ai miei rapporti sentimentali, a tutto quello ch emi ècostato in termini di fatica e svilimento fisico e psichico, so' ch emi ripagherà la calma nuova e la serenità dell'incollamento con me, queste scelte il cui prezzo per me,è da strozzini mafiosi.

le congiunzioni negative sono sempre divine e alte. forse è Dio che gioca a scacchi con tutti noi, con qualcuno di noi, in maniera più feroce...lui lo èstato, ecco perchè preferisco il figlio, mi ripeto, l'ho già scritto ma senza arteriosclerosi. Atterrata e atterrita dai dolori, atroci, mi rialzo, continuamente. E boom e cado, e di nuovo, mi rialzo guardando al cielo. Anche SE, le stelle ste sere latitavano, ma i nuvoloni turchini ci facevano l'amore, insieme, loro le stelle il cuore pulsante delle nuvole ad illuminare in altri modi le notti.. di chi si ama e amava e anche di chi ci provava.

Caro diario, sai, non pensavo di esser confusa nel ginepraio dell'autismo. Non pensavo che tu Roma cara mi confondessi. Sono state le istutizioni a confondere come sempre. In un'approssiamazione, che sulla carta dice una cosa, e poi ne favorisce un'altra. Del resto è una storia vecchia come il mondo.. è facile scrivere, (ci riesco pure io!! ((e che poi, comunque costruisco)),

ma  poi,, bisogna costruire. No, non sono confusa. Affatto semplicemente consapevole. E ne ho avuta la prova, dalla più alta carica dello stato.

Mi restano gli occhi pieni di bellezza per quegli arazzi... che comprendo e vedo, MA che non bastano...

c'è un contraltare, un piccolo e brillante punto di congiunzione ad andare anche oltre tutto quello che capiamo. poi è chiaro ch eil colpo può essere talmente violento, che può finanche uccidere, sì.

Diciamo che a me, mi ha provocato sudori freddi (e mi provoca) fatica inaudita che diventa sempre più difficile da gestire, e psicosomatizzazioni, che mi indeboliscono. Mamma molto praticament emi dice che sono solo malanni di stagione.

Alla piramide, facevo un giro e viaggio dentro me, con gli anni '80 crudeli e col cielo grigio e turchino, mentre ribolliva dentro me il vulcano interiore dei miei pensieri e del sangue..

poi le parole e le risate, mi portavano al mare, con un calma di una velocità di crociera, nella mia scatoletta che si trasformava in berlina. E mi pareva davvero di rifar pace con tutto... e l'ho fatto. Ripercorrendo ancora una volta tutte le tappe della mia vita, portando con me, sfoghi, consapevolezze e ricordi di possibilità.

Poi una sera di brividi, e tanta fatica in una settimana da dimenticare.. che è volata, come una piccola rondinella velocissima porta il cibo ai piccini, sempre là si torna.. e le abbiamo viste le rondinelle, nel cielo, in questa primavera più anomala dell'inverno che l'ha preceduta... primavera, che sembra stonata e rallentata a non voler uscire tra il verde precedente e i colori, perchè sembra sospesa nel cielo a tratti incerto, come se l'estate fosse già arrivata con un calore surreale, ad abbracciare l'inverno carico di lei, assente e anomalo, che è stato. Anni che passano come sfogliare pagine, come scrivere sulla tastiera; consapevolezze sempre uguali, che la volontà di potenza vorrebbe cambiare, e invece no... desiderare di baciarle soltanto, accarezzarle, farci pace su una panchina, guardarle negli occhi dell'anima, nel cuore dell'anima, là dove la coscienza sa farsi verità più semplice e pura, là... dove rimette tutto a posto, e questa fatica, solo l'anticamera di una nuova salita, più importante e grande.

Un anno indietro, a guardarsi, ma senza girarsi.. farlo girare dentro, e dirsi, che mai si deve fare un progetto preciso, è solo la scelta a contare. Sopportarla, e poi sopportarla ancora, è là il nocciolo..

è vero che tutto viene da se, anche se tanta fatica non l'avevamo messa in conto.

o speravamo di una falsa speranza, che la ferocia del destino non si manifestasse di nuovo, con un dazio così alto... ma se sopportiamo tutto questo, come un terremoto, come un'eruzione terribile, forse arriverà il tempo, della pace. Come il guerriero che appunto combatte non per amore della guerra ma per conquistare la pace.

Il mio Matteo dorme, io, ancora devo fare la doccia. Ho paura di riammalarmi di nuovo! ho bisogno del parrucchiere! non sono attraente, sono selvaggia, mi manca la clava..

: )

c'è un dolce silenzio ovattato, in cui la gioia degli uccellini mi sorprende mi fa sorridere dentro, e mi riporta a me stessa. C'è un bel cielo, azzurro.

La mamma mi ha invitata a pranzo. L'anatroccolone gigante sarà con me. Mi auguro e farò in modo, di limitare le sue crisi comportamentali, andando a braccio, che nessuno me lo dice, e non certo perchè sono confusa!

passo e chiudo. (per ora).  scritto male, senza rileggere...

 

Roberta

 

https://youtu.be/-N0-n1-DfDE

 

 

 
 
 

Post N° 1146

Post n°1146 pubblicato il 02 Aprile 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Il mio Matteo  è ancora a letto, ora, due aprile a parte, vorrei sì ci fosse una telecamera a riprendere quello che è il mio autismo quotidiano.

Vorrei,ce ne fosse un'altra, dentro la mia scatola cranica con l'aiuto del cuore forte che viene in soccorso a lenire il senso di colpa, per non aver saputo costruire un'adeguata rete attorno a lui, a cominciare dalla frattura/rottura con suo padre. MA, è primavera, io sono viva, ed è vivo lui, ho dei piccoli progetti, che con fatica, di un sacrificio che solo una madre sà, e per madre, intendo la volontà e la costanza di un intento d'amore, - allora - questo conta, - e porto con me, la rabbia e l'amore, e il diario della mia testimonianza, anche se io non sono molto brava ma sono piuttosto, naif.

La primavera, ha deciso di illuminarsi, nonostante il grigio/turchino del cielo, ha detto all'autunno di portare la dolcezza dell'inverno insieme all'estate, di superare un poco tutto, di farmi felice per passare un pomeriggio con un'amica, ed è la mia festa speciale di questo due aprile, in cui, io faccio quello che posso anche a livello divulgativo..

 

leggete i link, vi prego! questo qui, che metterò poi su in alto, anche, e anche quelli sotto.

 

Vi ringrazio e vi auguro quello che di più desiderate al mondo! a me stessa... di non prendermela, e accompagnare nel quotidiano, il dolore, che sarà la fatica di arare un campo nuovo.. io,contadina delle parole.

 

Ora un altro link, di un ragazzo autistico ad alto funzionamento, che può dar voce a chi non solo non c'è l'ha perchè totalemente assente, ma anche a chi come mio Matteo ha un linguaggio ripetitivo ossessivo e non sa codificare le sue emozioni, ma non per questo non le prova.

 

https://autismomicanoccioline.wordpress.com/2016/03/28/650/

 

 
 
 

2 aprile 2016

Post n°1145 pubblicato il 02 Aprile 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Le prove tecniche di primavera di aprile, sanno di un'estate improvvisa e avvolgente, ma fuori tempo. Le prove tecniche di primavera, già vogliono andare sottobraccio alla prossima estate, andando di fretta, sebbene, dalla finestra quel che è esplode oggi è l'autunno.

Sono giorni di sudario vero per me; ecco io sono stanca un poco di questo sudario.. di queste vampe di calore improvviso, di mio malessere, che si coniuga in una coniugazione deleteria per il mio corpo  e la mia salute... forse che sto diventando grande?? da non sopportare più tutto questo? Mi interrogo sulla tastiera del pc, sulle escursioni climatiche che non sopporto, e patisco. E allora il ticchettio, mi fa rimettere a posto il mal di gola e il calvario di questi giorni. In cui, la resurrezione mia, sembra solo i fiori uscire fuori come le farfalle dai bachi, i fiori tra gli alberi, glicini viola e rosa e bianco degli altri alberi in una nuova forma di vita, che mi pesa un po eh tante primavere ... e fatica molto di più, la mia, non solo mentale, ma fisica, assieme a braccetto in un vortice, che sa di febbre e sudari, inzuppata, nelle mie mise, - carine ma sempre arrabbatate (rido). 

Ho fatto tante cose, in questi giorni, come sempre, forse  è anchè per quello che mi stanco. la mia spinta pigra, cioè la mia indole pigra e rilassante lenta, mal si coniuga con le mie incombenze, con quello che devo gestire da sola, e allora lo sforzo poi mi manda sopra le righe.

E pensare, che c'è chi ne fa una moda.. ho visto delle magliette con su scritto "esurita", e robine di questo tipo. Nella mia nuova solitudine, composta, con cui faccio i conti con tutto, osservo da osservatrice consapevole (ma l'ho sempre fatto) , quello che mi circonda. Forse davvero mi sto riabbracciando, e il mondo un poco l'ho sempre percepito, così. A volte, prevale la ragazza che fui, quando decido di darmi proprio voce tutta, e non ce la faccio, ad essere troppo accomodante col mondo, allora, divento critica, ma fa parte del mio impianto personale, e ne son contenta, anche se la strada da fare è ancora molta, ma almeno comprendo dentro me.

Vorrei fare il diario, minuto per minuto abbellire le mie parole, ma sono tanto stanca.. vengo da tanto stress accumulato, da tante consapevolezze nuove, e devo cucirmi dei nuovi vestiti importanti... piano piano, facendo le cose come le sto facendo la mattina, cercare un nuovo modo forse anche di star qui.

Continuare a dipingere il mio dolore, in maniera che trovi una collocazione dolce e buona pure lui, perchè è parte, e fa parte, di me. Durante la strada romantica del parchetto, che mi porta dall'altra parte del quartiere valli montesacro, dove avevo la macchina dal meccanico, ho pensato tanto... c'era tutta la mia vita, in quei passi, la mia adolescenza, quella che ero e che sono ancora, tutti i miei errori, le mie esperienze, io con Matteo piccino e bellissimo, io con i tramonti di qualche anno fa, con i miei sogni ancora intatti e lucidi, io e la mia scrittura, come i piedi pure a scrivere nella vita parole sull'asfalto, anni indietro ancora prima, motorini e comitive, la mia solitudine anche in compagnia, - solo le risate sane e vere e belle, elevavano il tutto, e donavano forza al sangue. E poi anni ancora, di infanzia, di dolori assurdi che mai avrei messo in conto.. di sospensione di una speranza, che non era costruttiva ma trasognata, come se alla fine, il sogno più grande scendesse dal cielo a posare, su quel bambino bellissimo un qualcosa a guarire. Ed io, che cercavo di essere fascinosa ed elegante, e piena di sogni, e realizzata, a riuscire a far tutto.

Tutto questo ho abbracciato, ieri. con il sudore nuovo, nei miei vestiti - col caldo di una nuova stagione, arrivata improvvisa ed intrisa di un inverno dolce ma crudele, di un autunno che ancora persiste di una estate che verrà, e della primavera, che quando si accende illumina il mio sorriso.

Tutto questo ho abbracciato ieri.. mentre guardavo i ragazzi che si abbracciavano sulle panchine perfetti nella loro stagione.   Il mio sudario, eccolo... pensare al mio Matteo, che vedevo abbracciato ad ogni ragazza, su una pachina...  sorridere lievemente al dolore, perchè lo si abbraccia con consapevolezza; non ce ne sta uno più grande di questo, credetermi.

E' bello, dolce, con la barbetta. Se fossi una ragazza mi innamorerei di lui, non sono di parte!  è fine, fatto bene,  è bello, è tutto .. bello. 

Niente sole oggi. E' di riposo. E l'aria si è fatta più frizzante. Di contrasto all'umidità di stanotte, le stelle stanotte, hanno brillato in un attimo, quando si sono mescolate ad un ticchettio di possibilità le possibilità di coniugare tutte le mie parti, stanotte.    ...

vorrei fermare tanto questa mia testa.. liberarla un poco, dal dolore, dalla fatica, dai pesi....

Cercherò di farlo, piano. Ora farò colazione, poi un passato di verdura per Matteo. Poi mi sistmerò, e in questo 2 aprile di consapevolezza autistica, io mi concedo una piccola vacanza di un pomeriggio con un'amica vera, sorella di villa paganini, un piccolo/grande dono improvviso che ho avuto, e di cui ringrazio il cielo.

Io sono consapevole ogni giorno del mio autismo quotidiano che vivo, E... non ce la faccio più ad andare a nessuna tavola rotonda, a nessun seminario, ... e non posso portare Matteo con me, troppa confusione, non è più piccino, alle giornate, di blu.. con tutti i palloncini, lui che adorava UP, è volato via, insieme alla sua infanzia, in una disgregazione di cui sono consapevole insieme ai miei respiri.

Nuovi.

Bello sarebbe che lui oggi andasse col papà, a nuotare... nella piscina che ha organizzato una cosa molto carina, ma già so' senza rassegnazione che non andranno, perchè anche questo è l'autismo. già.

Volevo farlo più bello il post, poi mi dico che forse nella vita, non cè niente di più bello della consapevolezza anche quando fa male, perchè ci fa capire,che quel male nasce da una resistenza inutile, ed esce fuori la bellezza della verità delle cose, che possiamo abbracciare, e vedere e sentire totalemente, con il corpo, i sensi, la mente, il cuore, l'anima. 

Metterò due link doverosi.

Che vi prego di guardare.

Il primo, sulla rai e le sue programmazioni... non ho parole.

Il secondo di una mamma.. che ha scritto cose, che vivo anche io. Non sono iscritta a facebook, e non ho potuto ringraziarla e dirle che avrei linkato il suo scritto sul mio blog. Sono certa, non se ne dispiacerà.

Così mi sento di fare.

Così faccio.     Ho ancora dei sogni belli, nuovi, sembrano meno scintillanti, meno brillanti, ma non è così... i sogni nuovi, portano una bellezza nuova, di qualcosa di indescrivibile ed impercettibile che non sono brava a descrivere. Una dolcezza nuova negli occhi di un ragazzo speciale al maneggio... in una chiave che sta nella mente, e che a volte fatico ad aprire ogni porta, e a tutta la nuova forza che dovrò metterci. Andando piano e guardando bene, in me, ce la posso fare... tutto si aggiusta, anche tutto quello che ci fa soffrire, tanto, adesso può trovare e sa trovare una sua collocazione, è questo il mio sogno più grande.

Ho gli occhi lucidi, ma sorrido, davanti  a questa tastiera.

E chiudo questo post (di palo in frasca come il volo e il cinguettio della felicità degli uccellini, a sentirli cantare ogni anno sembrano essere sempre più felici:))), chiudo il post, con una piccola lancia spezzata a mio favore, da me a me .... è bello questo mio blog, questa impronta che gli ho dato, ci sono io, qui. Quello che ho fatto (da sola) mi par meglio di tanta roba che vedo in giro... e voglio continuare così, con quella che sono, crescendo di giorno in giorno con nuove consapevolezze... insomma, unire il tutto, cosa che ho sempre cercato di fare..

sì, seta e acciaio.

Le parole a volte, quando c'è la sincerità sebbene anche solo di un nanosecondo, sanno farsi volo, cura, dolcezza infinita, finanche strapparti dalla morte.. risorgere, sperare, sognare ancora.. anche in una piccola lacrima di sale, di tutto quello che alla fine, si è avuto dalla vita. 

e continuerò a scrivere, come ho sempre fatto : )

Passo e chiudo...   e grazie per l'attenzione !!

 

i due link  :   (da leggere).

http://www.pernoiautistici.com/2016/04/la-rai-si-tinge-di-blu-ma-non-convince/

 

http://www.pernoiautistici.com/2016/04/autismo-le-chiacchiere-stanno-a-zero/

 

e poi un brano jazz che metto come colonna musicale di questa giornata, che per me, è sempre.

https://youtu.be/_40V2lcxM7k

 

e aggiungo, anche, (anche se non gliel'ho chiesto), delle immagini bellissime e pacificatorie, di un blog molto bello che seguo, ... sì, fanno proprio al caso mio.

E quando dico, pacificatorie, è perchè lo sono veramente.. di più non so' dire stamattina..

vi prego di guardarle..   sono bellissime e per un attimo rendono giustizia al mio vivere, faticoso. al mio ruolo di mamma, alle mie sconfitte, a quella che sono, anche donna, anche persona.  un sorriso ad accompagnare ciò che oggi non sa uscire.. bene.

Ma è anche questa la consapevolezza.. a volte le emozioni sono impossibile da spiegare..

ma : sono io, in un'altra forma e possibilità. nuove.

http://blog.libero.it/inopportunamente/view.php?id=inopportunamente&pag=2&gg=0&mm=0

 

 
 
 

Post N° 1144

Post n°1144 pubblicato il 31 Marzo 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Ad minchiam e con tutta la verità. Anche se non è un confessionale!.

La verità è che forse dovrei fermarmi. Ma chi si ferma è perduto. La verità è che devo trovare il mio equilibrio, in questo bailamme di caos della mia vita.

La verità è che ho solo la scrittura amore del mio sangue, e ringrazio, la possibilità, perchè mi dico, che mentre scrivo, qualcuno mi leggerà. Anche se io non sono una scrittrice, colazione di sbronza lacrimogena! 

sto ripensando in questi giorni, che sì, se il mare mi avesse inghiottita sarebbe stato meglio.. le stelle le avrei guardate diversamente forse..

penso a mia sorella e sono felice, e ringrazio Dio, penso a mia cugina, e ringrazio Dio. Penso ai miei cugini, come me... ma meglio.

penso cose bislacche prima di arrivare al punto mi asciugo le lacrime, una tardona che piange davanti al pc!! invece di pensare a stendere la lavatrice e a fare "i lavori", di casa.

Ok, respirone. ...

E tutta questa premessa, per provare a cavarmi le parole, dal profondo dell'anima e del cuore e chiedo aiuto alla mente, ai tasti in automatico, senza guardarli, come quando lavoravo, che mi manca il mio lavoro da morire.

Giorni faticosi. Ieri avevo preso la decisione di non scrivere. più. per un pezzo. Per un bel pezzo. Molte volte è andato in vacanza il blog.

Ma devo trovare anche qui questa stella che balli, e invece, è fissa lassù, che mi protegge, e me la trovo sempre brillante, per me. La più splendente di tutte. Mi parla, mi dice, sono io, la più brillante per te, e mica a consolarti. E' la connessione.  E' quella stella, che vuole toccare il bambino sul MONDO, sul mio profilo.    Ho tanta confusione, la scrittura il fazzoletto, di terra, su cui versare lacrime, confusione e sorrisi. Per creare qualcosa. In questo mio libro. Dolce/amaro. salato, e poi ancora dolce. 

DICEVO, la stella, e il bambino che la vuole toccare. 

Il bambino sulla terra, seduto, sul mondo, più avanti di tutti, che vuole anche lui toccare le stelle.

Forse ad un autistico non importa niente di quello che importa a noi, forse le stelle sono le sue ripetitività, le sue ecolalie, le sue ossessioni.

Ogni volta che lo vedo, mi pare che non sia più piccolo. quel bambino sul profilo! Che come cresce Matteo anche il bimbo sul mondo, stia crescendo! è un'illusione (ottica mia) buona.. mi  è venuto in mente leggendo un blog, di un nick amico. Esistono anche le illusioni buone. Il sogno è più in alto di tutto, e anche le illusioni buone lo aiutano. ... A me, sembra appunto che quel bambino stia crescendo, e non è pazzia, la mia!  Se avessero consultato me, per lo spot della rai, avrei fatto meglio. Avrei mostrato l'immagine, e sopra ci avrei parlato... l'autismo evolve, anche con risvolti drammatici, e avrei mostrato anche e poi, l'altra faccia di quando si cresce, le risorse che mancano, e per dare la possibilità affinchè quel bambino diventi grande, e quella stella, cosa E'? la possibilità che non venga spenta, che l'unica risposta non siano i farmaci, ma le risorse. No, nn lo tolgo ancora, il bambino sul mondo che vuole la stella. Arriverà anche il tempo, che andrò via di qui, che prima ricambierò il profilo, oppure no.

Il bambino sul mondo è l'anima pura .... la stella il sogno, la possibilità anche la più impossibile.

 

Pasqua amara. Di vigilia passata in ospedale.. ok, non voglio che pensate che sono una sfigata, ma  è normale, una mamma non più giovanissima sotto chemio...e al suo secondo tumore,.... insomma, è caduta. Mentre era in bagno. 5 punti di sutura sulla fronte sopra l'ochio, e per fortuna nessun arto rotto, e aveva il cellulare con se..  poteva andar peggio.

Poi è stata dimessa, ha firmato. E l'indomani, appunto una pasqua amara.. ho mangiato come un uccellino... con lo stomaco sigillato, a ricordare tempi un pochino migliori. E poi è arrivato - tra capo e collo  - lo spot maledetto .... Come un pugno, e non certo per terrorismo..   - no - non per terrorismo.  ecco ci mancava... con un filo di voce, che si è fatta più forte, e mia sorella... sì, le ho spiegato, bene, lei ha capito... (l'unica dolcezza della giornata, è stata brancaleone da norcia, un sorriso non a denti stretti, ma ad accarezzare mente e ricordi, e tanto altro di più ) e a far dimenticare lo spot e l'amarezza... di questa pasqua da dimenticare. ... alle resurrezioni, che però sanno arrivare in un lampo di cielo, in uno squarcio di sole in una traiettoria tra il bianco dei monumenti che ritrovo, sotto una primavera romana che sa togliere il fiato e il respiro a dire, SEI QUI, CORAGGIO !!!

 

 

... ma ... tornando allo spot sul 2 aprile, haimè.

 

Ma questi bambini santiddio, crescono. Facciamo anche vedere come diventano se non sono adeguatametne seguiti? o dobbiamo solo fare la cosa di commozione? e basta davvero solo il cuore ? ma quanto e quanto deve essere immenso il cuore di una mamma, già provato dal dolore più grande?   e questa mamma, poi, che fa? se ne sta con lui su un pianeta arido?

cosa altro deve sopportare poi una madre? e il padre, del bambino, dove sta? e la scuola, gli amici? la società?

io ho fatto tanti di quegli sbagli, ho sottratto tanto tempo al mio Matteo, lo so sono una mamma imperfetta, non sono stata una buona moglie, e non lo dico per pareggiare, è così. Sono imperfetta. 

MA ci ho provato, e come me, tante mamme, a mettere i nostri figli sulla terra. Affinchè anche loro potessero toccare le stelle, NON come lo intendiamo noi, ma solo ed anche a dire : siamo qui!!!  create spazi per noi, servizi per noi... siamo una risorsa.

Ieri pensavo, che sono andata al quirinale... pensavo, a me l'autismo mi ha aperto il cervello.. ok, è vero, mi ha anche sconquassato, ma mi ha aperto il cervello.. mi ha fatto capire TUTTO, e quando dico tutto, dico tutto.

Migranti dell'anima che chiedono solo la possibilità di esserci.. NON di gravare e solo sulle famiglie.. ma come ho ben scritto sì, nel post it precedente. La bellezza è nella semplicità delle cose, e avrei dovuto scriverlo quel bigliettino e metterlo nella tasta del presidente.

Ma sono stata anche consapevole, del fatto che, sarà dura, e una famiglia stremata, una mamma stremata, sta sola, se non ha possibilità economiche al di là delle retoriche presidenziali, e di consapevolezze nuove. 

Respiro.

Sì, mi sono sentita di andare, testimone del mio tempo, quando magari una volta, il mio ragazzo sarebbe stato chiuso in manicomio, e io impazzita di dolore, forse. Non ci ho pensato, ora lucidamente me lo dico.

Sì, mi sono sentita di andare testimone del mio tempo, e testimone di tutti quei ragazzi, più gravi o impossibilitati, perchè le loro madri devono lavorare, e loro chiusi nel loro guscio in qualche centro diurno. A non far nulla.

Mi sono sentita di andare, a portare la testimonianza della mia storia contemporanea e del mio presente di cui faccio parte, di cui sono parte, del qui ed ora. Nella bellezza, del genio umano, che non ha trovato l'equilibio, in quei saloni spettacolari.. a dirmi, che la bellezza, forse poteva/doveva/sapeva - manifestarsi in altro modo, MA non siamo stati capaci. Forse la nostra rovina, è un ingranaggio sconosciuto, come un rumore nascosto, come qualcosa che ci manca, o che non vogliamo trovare.

 

Va meglio, con la scrittura ad arare questo foglio bianco.

Matteo è pesato su di me, tutto il tempo, come tornare nel mio grembo. Al tg, suo padre, ci ha visti per un lampo di secondo, testimoni del nostro tempo. In mezzo a quegli splendidi arazzi, in cui gli arazzi mi si rivelavano nuovamente a catena, nella rivelazione TUTTA delle cose. Mi commuovevo. Più volte.. una commozione composta vera consapevole saggia, e anche pesante, mista ad una accettazione del mio destino, con il mio adolescente chiuso, che non voleva star là... però il presidente l'ha guardato, e qualcosa mi dice, che la sua chiusura,  è stata : ma io che cacchio ci sto a fare qui? - amore della mamma, ci dobbiamo stare, siamo i testimoni della storia!.

Sognavo nel frattempo, in mezzo agli arazzi, un casale nel chianti, una spiaggia dell'oman, una villa sul lago che calma, così tanto per volare basso, ma la colpa è stata degli arazzi.  :-)

E di queste sere blu, e della luna impigliata nel cielo, incastrata come un'ostia, nelle mie mattine di sudario e sudore, nel mio letto, di dolori e consapevolezze, a sorridere di nuovo al cielo, e ad incollare me stessa al mio destino e ai miei passi, piccoli inciampi comici compresi.

la primavera è una nebbiolina che si insinua nella mia pelle e nei miei nervi e rende più belli i miei capelli. Lascia strascichi di cervicalgie acute, di sudari e di vie crucis in quel del palatino, come se il trasudo dei cristiani mi tornasse su... a volte l'autismo è una fossa di belve, - .. è un sudario infinito, le eteroaggressioni sono violenti colpi sulla testa, e vedi le stelle di giorno, e la città eterna scompare, scompare il sole, nemmeno il buio ti fa compagnia, non c'è nemmeno il vuoto e l'abisso, forse nemmeno la morte, c'è una sospensione che ti strema fino all'osso, fino al delirio di una febbre improvvisa che arriva, a farti raggelare di brividi, e ti restano addosso dolori come paralisi. Due giorni imbottita di paracetamolo; drogata praticamente, con una nevralgia acuta, cefalea, cervicalgia, nevralgia e mal di schiena epocale, una freddata completa nervo sciatico completo, ovvio. :-)

Ne sorrido perchè poi ne esco, come sempre... l'aria della città eterna sa essere crudele, se ci si trova impreparati, MA, non è certo lei, e nemmeno, io e forse nemmeno l'autismo, è la crudeltà della vita, - quando pensiamo che sia lo zampino del diavolo, ma è solo una resistenza, a non esser saggi, quando le cose capitano tutte insieme, una sorta di infantilismo a non voler sopportare, perchè ce la prendiamo e puntiamo i piedi.. 

la mia macchina l'ho sfondata, la vigilia di pasqua per correre dalla mamma, che mia sorella l'aveva lasciata sola... no problem, ma poi,lei dal lettino " è la piccola"?, no, signora è la grande, e ti pareva? e manco mi aveva riconosciuta...

è passata, ora sta facendo l'ecocardio.. gli effetti della chemio sono nefasti, esce anche il sangue dal naso ed è per quello che è svenuta. E perchè ha voluto fare un azzardo con il suo corpo orologio, MA santo cielo, le ho detto, se perde qualche colpo, non importa, il tuo orologio manuale e delicato!  dal brutto nasce anche il bello ed il positivo e spero sia una lezione.

Per me anche una continua lezione.

Vorrei fosse tutto già finito questo due aprile, tutto blu, - ma è bello il blu, MA IL BLU deve essere ogni giorno.. ogni giorno, per me, lo è.

Vorrei non fosse più vissuto come un calvario... ma sono testimone di questi tempi, che cambio da sola e nel mio piccolo, ma vi prego, non E' COME LO SPOT sulla rai.! QUEI bambini crescono il mio Matteo è cresciuto, e se un soggetto autistico, non  è aiutato lo perderemo e le criticità, peseranno sulle spalle delle famiglie.

Il mio grido è una piccola testimonianza, e, una pacificazione personale con me stessa.

Arriverò e trovero' il modo di andare piano piano verso una direzione,farò pace con tutto... con quei quaderni meravigliosi che ho trovato per caso nel suo zaino... eh, ci mancavano anche quelli!!! bellissimi, ben scritti - come lavorava bene!! ... ma autismo è anche perdita, disgregamento disintegrazione  è una disabilità intellettiva importante, .... io non la volevo questa etichetta, non volevo che questo bimbo OGGI RAGAZZO, se ne stesse solo su un pianeta. arido. isolato. Lo volevo portare lui che era la mia luna dolce, sul mondo, e spingerlo più in alto che potevo... e mi pare di avergli sottratto del tempo, mi pare di non farcela più... ad andare avanti, - ma è solo un passaggio,  - una sistemazione delle cose, una nuova consapevolezza a pensare a  vari incontri al supermercato, alle parole della gente, che ti prepara (signora sarà sempre peggio), a, mettere in conto anche quel peggio.. a parlare con quei genitori come me, a raccontarci le storie.. a cercare ancora nell'impossibile un qualche sogno, che sia, nel mio immediato, riuscire a gestire il quotidiano, senza crisi comportamentali. Sono un'eroa, di questi miei tempi. Lo ha detto anche il presidente della repubblica.

Voglio star bene nel quotidiano. a piccoli passi, piano piano. cercare e continuare a trovare la strada dentro, me-

grazie a tutti voi per la vicinanza.

è un post lungo e non è bello ... lo so!, e vi chiedo anche di leggere il perchè dello spot, e spero si sia capito, perchè nel frattempo io, ancora non cambio il mio profilo.

Lo so che sono un disastro, ma sono un disastro vero e sincero, che ha spezzato la solitudine con le parole scritte come pennelli su una tela. Sulla tela della mia vita.

grazie. 

 

Roberta

 

https://sites.google.com/site/homeforum2/forum-residente/unnuovospotsullautismocontrolemamme

 

http://www.pernoiautistici.com/2016/03/quella-nella-bolla-non-e-la-mamma-del-teppautistico/

 

 

 

https://youtu.be/qYkClrLauNs

 
 
 

Post N° 1143

Post n°1143 pubblicato il 25 Marzo 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

E' stata una giornata discreta. Sono riuscita a far tutto, ogni incombenza, a parte occuparmi di me.. ma stavo comunque carina.

Forse ho mangiato troppo..se continuo in questo modo, davvero questa estate dovrò mettere il kaftano, come se poi, fosse questo ad importarmi, davvero. Non ci penso all'estate, anche se non so' perchè ora esce fuori, dovrei pianificarla, forse,di già. Ma non sono nelle condizioni di vita, ora, di poterlo fare.

Voglio un post, asciutto, notturno, sintetico.  Voglio parlare di questa luna meravigliosa.

L'ho mostrata a Matteo prima, a volte gli dico, che è lui.. Con suo padre, lo dicevamo da piccolo, per via della forma della testarella, perfetta e sferica, era,-  è stato un bambino meraviglioso.

La luna è quasi piena bellissima. Carezzevole, ed anche la sera, è di velluto, nero. Era da tanto che non era così scura, la sera, la notte, come se fosse la protagonista assoluta: lo è. Ci sono anche le stelle. La luna le accoglie, è tutto così perfettamente meraviglioso. Fra poco, questo velluto e questa altra mamma spero mi accoglieranno in un sonno profondo e ristoratore, che mi dia tanta forza, la luna può dare forza? mi sembra di chiedergliela.. eppure sembra sempre uguale ma per me, non lo è.. non lo è mai. Non è una suggestione, diventa diversa, è il mio modo di percepire il tempo, forse è la parte bambina, che si congiunge, forse perchè è il mio pianeta, forse perchè è sogno, forse perchè mi pare che sia l'altra faccia del sole, anche se non lo è.

Vorrei che mi aiutasse a far diventare riposanti le mie parole, che mi accompagni nella nuova consapevolezza delle cose, meno trasognate e più realistiche, e a non avere paura. Le cose sono notevolmente peggiorate, è passato un anno, come un respiro affannato, e non mi dispiace, forse alla fine, sono anche abituata a fare in modo e vedere che gli eventi negativi possano trasformarsi in qualcosa di positivo, MA, sono davvero allo stremo... E ho anche paura.. ma mi dice un'anima buona "non avere paura della paura".  Vorrei partire qualche giorno, dormire, e svgliarmi in luogo silenzioso, con una carezza fra i capelli e dimenticarmi di tutto.

Prendere forza da una carezza, da una promessa sentita e forte, da qualcuno per cui io, sia importante tanto quanto il suo respiro.. quanto la sua luce dentro, quanto la sua idea più grande ed importante.   Se sbatto gli occhi, mi appare sempre il mio sogno... un senso di nostalgia è fermo tra il costato e il sale delle mie lacrime, ma la luna mi ha detto di star tranquilla... non piangerò.  :-) farò un leggero sorriso a me stessa... perchè la carezza della luna è stata consapevole, cioè, mi ha donato la consapevolezza delle cose, - il mio essere totale.. lo so' che non sono perfetta... sono scapigliata.. essere scapigliata per il mio sogno più grande, è per me, già una gioia.. poterlo scrivere, anche.

Caro diario, mi sono informata, ho sbagliato. Le spese per i campi scuola sono a completo carico della famiglia, anche se c'è un handicap. Quindi... ho parlato con i prof. sono andata a fare la spesa, sono andata a prendere l'acqua, ho fatto il bucato, le cose a casa. Tutto senza ansia, piano. ... Oggi non sono potuta uscire; fare piano, e scriverlo anche mi da la forza di andare avanti. I pesos non sono molti e mi industrio a far miracoli, piccoli.. che sono anche una metafora. Comprare tutto, con quello che ho. Abbassare la testa, anche a volte; non poter donare. Guardare tutti i segni del mio viso, e sorridergli, - perdonarmi, anche se, mi rimane difficile passare poi da una stagione all'altra ora che  mi stavo abituando a questo dolce inverno...

Matteo è andato in piscina, oggi. ma suo padre non l'ha fatto uscire, purtroppo, e nemmeno io. non potevo far benzina, domani sì. e gli ho promesso, nonostante non tocchi a me, di portarlo alla fontana di trevi. Prima a prendere le ultime scarpe ortopediche. Ormai non le porta quasi più, ma quando cammina tanto, e quando esce con gli operatori gliele metto. E prima ancora dal dottore. Ha troppo catarro. E per un autistico è difficile soffiarsi il naso, un gesto così semplice.. non lo sa fare, così come non sa espettorare. Quindi si trattiene tutto. Devo pulirgli il naso, fare continui lavaggi, e poi l'aerosol quello è bravo a farlo :-) 

E' stato abbastanza buono, nonostante sia stato in casa, povera stella mia. Ed io non sono riuscita a riposare.. i miei pensieri mi stritolavano... la primavera è come se mi schiacciasse la testa, come se volesse esplodermi nel cervello, e un calore a vampe mi avvolge (no, non è ancora quell'ora là... rido). ....

è proprio qui, che devo stare calma.  Il cortisone della mamma la fa star bene. Nonostante la chemio. "meno 3!! roberta, me ne manca una!"... stamattina E' lei che mi ha spronata, io.. inchiodata alle otto a letto, a non voler far nulla, con un sonno di piombo che mi voleva dormiente ancora e ancora e ancora...a sognare i sogni alla rinfusa, che mal si volevano coniugare con la razionalità... perchè già troppe cose, che arrivano al capolinea, sembrano non volersene allineare, ma, ho letto da qualche parte, che bisogna lasciare stare gli affanni, adesso non ne capisco il motivo, ma forse è meglio che tutto maturi il suo tempo, che è arrivato.. è che io, non ce la faccio veramente più!  ... e questa attesa, dilata l'attesa stessa, e si muove una paura che è il frutto malsano solo di un limbo patito.

scriverlo basterà a mandarlo via?

Forse il limbo stesso, come lo sto chiamando, mi ha avviluppato e basta che non ne ho paura, per sistemare poi tutto?  .... riuscirò piano piano a riprendere le redini, per bene, o ne cadrò vittima, anche se ho già messo in conto - che sarà un nuovo ostacolo da superare?

forse prenderò una vacanza anche dalla scrittura? o mi racconterò diversamente a testimoniare me stessa, ancora'?

ho bisogno di dormire e voglio che questa luna di stanotte accompagni il mio sogno e il mio sonno.. 

io e Matteo saremo ospiti al quirinale il 31.. io e lui, siamo stati scelti.  Non ho voglia di nulla quest'anno, non lo so se parteciperò alle tavole rotonde, se andremo a qualche avvenimento.. mi sembra tutto inutile, ma al quirinale sì, ci voglio andare..  vorrei riuscire a mettere un mio scritto nelle tasche del primo cittadino: sig. presidente so che lei nulla e poco meno, può fare per tutti noi... siamo provati dal dolore più grande in assoluto.. da una parte della mente dei nostri figli che non funziona, non possiamo avere la gioia di un dialogo vero, siamo preoccupati più di tutti per un futuro già incerto per chi ha mezzi cerebrali per difendersi, in questo mondo alla deriva. noi dovremmo essere priorità; priorità e risorsa, perchè i nostri figli, non possono fare del male, nè scatenare guerre, nè togliere la vita ad altri. Ma non siamo immortali, e vorremmo una dignità per loro, che oggi si potrebbe tradurre in aiuto concreto ed economico, e domani risparmiando in una possibilità per loro. Le chiedo un aumento triplicato del fondo pensionistico, e la dismissione del patrimonio pubblico, anche di pregio (per pregio intendo, patrimonio culturale di mura), per l'assistenza e l'asilo, dei nostri figli.

Ma tanto so che non lo farò... sorrido da sola.. respiro, .. al mio sogno, a tutti i miei sogni, il groppo si trasforma in pillola di luna, per dormire meglio e abbracciarmi totalmente. Chiedo forza ancora, forza a vivere, dolcezza per mio figlio e per la mia strada.

 

non sparisco... se non mi leggete, ci si legge fra qualche giorno, sennò sono qui... ancora.

 

Passo e chiudo.

Roberta

https://youtu.be/q2DDv7mvFeA

 


 
 
 

Post N° 1142

Post n°1142 pubblicato il 23 Marzo 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

La primavera fugge nel vento, si nasconde nelle pieghe di una coda invernale che non c'è più. Vuole nascondersi e farsi amare, .. da lui ... che quando lei non c'era ci si tingeva come a cercarla invocarla aspettarla, chiedendo aiuto all'autunno pieno e carico di sole ancora dell'estate prima,  . e le stagioni non esistevano e non esistono in un vortice di amore - a parlare nel vento, in questo vento misto di aria ancora fredda perchè è il richiamo della primavera che vuole nascondersi nelle pieghe di un amato inverno, - che l'abbraccia in questo vento.. non è morte è rinascita nel canto degli uccellini, e questo vento misto, ad incollare ricordi, a sbloccare attraverso le parole le umane contraddizioni di questa scrittrice virtuale e sgangherata che ha cercato colla per la sua vita in frantumi.

Questo vento, non è crudele e lo sanno bene gli uccellini che non ne hanno paura, lo sanno bene, i fiori e il loro sacrificio a farsi staccare dagli alberi e la luna di scirocco, e il sole nascosto. Lo sanno bene i miei ricordi che il vento porta, e i miei sogni, di mani nelle tasche di un sogno da lontano e un'emozione grande e troppo sbilanciata per essere sopportata, da vicino...

ho bisogno di parole.. di parole a togliere moschettoni, e lucchetti e a salire, per la mia strada tortuosa, non me ne importa delle contraddizioni, di come salgo, se sanguino, se mi sbuccio le ginocchia, se i vestiti sono strappati metaforicamente.. sono tutta intera, e salgo, e scrivo e respiro e sono qui, a cercare di brillare ed aspettare ancora la sistemazione, di una calma nel tumulto del vento, che sembra parlare e portarmi più vivi e splendenti i ricordi accesi da una speranza nuova.   Non è un'ombra del passato è la vita che si muove e fa risorgere in ogni momento... come la mamma, che mi ha detto "sono qui!" sono viva. ... Sono ancora qui.

Passi i miei di calma ed errori. Su errori... ad aspettare una primavera con la speranza del canto degli uccellini più forte di tutto... ad aspettare quei semini, piccoli ma importanti, a raccogliere di nuovo e a piantare nuove piantine.  Ci sono dei cassetti da rimettere a posto, ci saranno altre cose da sistemare nella mia vita, - ci sono consapevolezze miste e piene di paura, e mi sento come la primavera che vuole solo nascondersi nelle pieghe dell'inverno, ancora, perchè per il richiamo degli uccellini non è pronta...

un sogno in piedi e con le mani in tasca, un bacio agli angoli delle labbra che lo sento addosso, e il cuore talmente pieno da essere investito tutto il corpo e non esistere più.. anche se la via dentro dice... c'è tanta strada lunga e forse sai, che - non è corrispondente, perchè non sempre le cose nella vita sono corrispondenti... forse è anche colpa di un cuore troppo gigantesco da annullare per un attimo l'intelligenza, o forse, messa a tacere e nascosta, come ora la primavera nelle pieghe dell'inverno per cercare non di tornare indietro, ma di amare disperatamente amare e continuare all'infinito quando invece l'infinito va avanti e si porta certamente con se, un treno pieno di racconti e parole, ma anche consapevolezze piene di qualcosa che sarebbe potuto/dovuto/voluto essere diverso... Ma la vita sa essere bella perchè si svela, ci appare, nella sua contraddizione ma ci chiede amore e comprensione anche e soprattutto nell'errore... in quell'errore in cui siamo rimasti sospesi, per vedere se si colmava da solo, noi muti ad aspettare il miracolo - che si è rivelato diverso, ... perchè la nostra foga la nostra rivalsa la nostra speranza ed il nostro sogno, e tutto insieme diventava improvvisamente carne e volo altissimo.. impossibile, e poi cadere, giù a picco.. senza schianto se non quello della consapevolezza assoluta, che sarà nirvana quando non paralizzerà e sarà ordinata e calmante, a nutrire l'anima di un bacio dato di traverso e della disintegrazione di ciò che capivamo allora trasformato nel sogno assoluto del ricordo sbucciato..

 

capisco che scrivo arzigogolato... mischio desideri e sogni impossibili, mischio desideri e velocità di un tempo piccolo e di un'emozione davvero troppo grande che non ha saputo ragionare insieme - un'esplosione - perchè in quel momento c'era sì, e c'è stato il riuscire e l'uscire totalmente, ... senza riuscire però a sfuggire ad esser presa per le ali, e poi non liberata, ma imprigionata...

ci sono magie del cielo e del vento, ... con le ali schiacciate, sul cuore, una cura piccola e grande al contempo, per ripartire, - in un dejavu' santo, stavolta, e spiccare di nuovo un volo più grande.. nel tempo e col tempo.

A sistemare me stessa, finalmente e una volta per tutte!

forse non pubblico..

non mi leggerete piu?

 

sorrido al turchino e al grigio, e al vento che parla e mi dice, vieni, liberati ... raggiungimi posso fare una magia e riportarti a dove sei stata, ma è una suggestione, un respiro un sospiro, un andare.. nel tempo, verso me, e respirare nel ricordo di cui sono intrisa, e salvarlo perchè ormai è la mia carne, più di tutto quello che sono stata negli ultimi anni, - comprendente me, e la mescolanza della prova del coraggio e di una costanza che è diventata vita vera.

Ho bisogno di scrivere... ho bisogno di incollare quella ragazza/donna/bambina, persa in un documentario ripresa di spalle nei disegni infantili e puliti e naif in una stazione triste e sola.. le spalle di una ragazza in un cappottino blu, che guarda lontano, ripresa da una telecamera di un documentario in qualche tv privata (la possiamo riprendere? guardi verso il paesaggio, con il vento della metropolitana che le smuove i capelli, sia assorta nei suoi pensieri, ecco, ! è perfetta, la ringraziamo uscirà nel documentario ((ma non mi ricordo il titolo, purtroppo... forse il viaggio? viaggiatori nel tempo, ? forse)), forse è stata quella la colla, di tutti i mie pezzetti che ho cercato disperatamente di rimettere in piedi.. resto intera.. il mio zahir sono io stessa, in una nuova solitudine piena e consapevole, in cui spero di muovermi facendo il meno errori possibili.

grazie sig libero

grazie per la pazienza dei miei 4 lettori :-)

 

mi faccio perdonare con la musica, ecco PERCHE' "E'" il meglio... sì.

 

1) versione superlativa, a far pace spero una volta per tutte...  blu es

https://youtu.be/NvYxFX-gC-U (non siamo mai persi nel tempo, è solo una ricerca di noi)

2) https://youtu.be/5XZ4hfK7AFY     (ho ancora il mio blu es... sì!) sogno magico .. di guida interiore... eh sì..

3)    https://youtu.be/5SV9gfTOF1Y    ..... blu es

4) https://youtu.be/dNcvVtYDrXg    :-)     

§§§§§§    https://youtu.be/SMKihKfnxDI

esercizio di memoria    https://youtu.be/_mudtyVVVtQ

(era verde la mia valle:-))

__________________________________________________

https://youtu.be/c2Kdp8CA7X4

https://youtu.be/zq28HGl7Qs8      robert... sempreverde :-)

 

__________________________________________

immensi ....         https://youtu.be/vmV8niW5GXs

 
 
 
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