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Roberta_dgl8
   
 
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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

La vera me stessa

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IL PIÙ GRANDE DI TUTTI

Fabrizio De Andrè

 

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Post N° 1035

Post n°1035 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

piccola Play List per la notte di San Lorenzo.

A me stessa..

A tutti i miei sogni, ancora. Al mio sentiero. Alla mia salita, (alle discese) e  ancora A ME

e a mio figlio Matteo.

http://www.youtube.com/watch?v=4O_YMLDvvnw

http://www.youtube.com/watch?v=L62q2YLfn3U

Bluesss

e folk :-)

http://www.youtube.com/watch?v=GYC6XF_y1PI

http://www.youtube.com/watch?v=pDOaV_raHC0

§§§

e..

http://www.youtube.com/watch?v=0EpxOVXW1a8

http://www.youtube.com/watch?v=uc-_zjO9X38

 
 
 

Cartoline

Post n°1034 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Magie e Bellezza dalla città Eterna

100_6983

Villa Torlonia  (particolare)

100_6984

particolari! molto particolari! :-)

:-)100_6999

100_6985

quanto sei bella, Roma.. d'Estate? splendida e sospesa in ogni tempo?

deserta e muta? in ogni tuo angolo? immenso?

Magica.

 
 
 

:-)

Post n°1033 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

R-Esistenze

100_6933

ONDE...

100_6941

... E stelle :-)

 Libertà...

 
 
 

§

Post n°1032 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Luna di giorno :-)

ago-stana :-)

 
 
 

§

Post n°1031 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Verde scintillante

100_6873

e contrasti .. del cielo :-)

 
 
 

:-)

Post n°1030 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Luna d'Agosto, scorsa sera, scorsa notte.

Fotine MIE

1)

2)

3)

4)

 
 
 

§

Post n°1029 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Bizzarra Vita, misteriosa vita, enigmatica a volte vita, ma è una prova con la connessione con noi.

Ieri dopo la tarantella di routine. Mani nelle orecchie.. un pensiero appena accennato.

Io sono un genitore a cui è stato precluso il dialogo con proprio figlio, una genitorialità, preclusa, appunto.

Mio tesoro. Mio bene, superiore e più grande. Di qualsiasi amore. Chi ha figli, sa. Comprende. Anche chi ha una sensibilità vera e superiore. Sebbene..

Mio tesoro, mani nelle orecchie, pensiero appena accennato. Vita che fai le prove, ma non c'è poi nulla di così strano... forse.

Vita che arrivi per vedere, Realtà che ti misuri con me, appena vorrei un poco sistemare, ancora e respirare e sussurrare al cuscino con l'anima, la carezza della luna, l'amore del sole. Il vento del mare, la bellezza della città più bella del mondo. Su di me, nei miei occhi, incollarla alle consapevolezze. Che salta fuori un altro pezzo. Fotogrammi poi sul cuscino che non mi impediscono di decifrare. E di nuovo comprendo. E sento, la prova dentro me. La totalità.

Esserino che fosti. Dentro me. Cucciolo eterno, ti aiuterò a crescere? nonostante questo danno neurologico importante? io che volevo guarirti e salvarti da uno dei disturbi mentali più gravi.

La tua voce è uscita fuori, ha fatto un rumore dentro me, sordo. Che mi ha resa muta e di nuovo consapevole. Una Madre, si porta appresso tutte le colpe del mondo. E' così.

Sei uscito fuori in un modo che poteva frantumarmi l'anima. E forse non tutti i mali mai, se di male si tratta - arrivano a fare male. Arrivano a capire. Comprendere, la tenacia del percorso, ciò che sul serio si deve fare, si può fare, si vuole. Fare.

"viene papà con noi?". Prima.. appena sussurrato, con gli occhioni bassi. Vita... percuoti questa tua figlia... Resto implacabile. Misurata, tranquilla. Tanto sarà sempre colpa delle madri. Per tirare fuori il tuo cuore e la tua anima dalla fortezza dove dicono esser chiusa la tua mente (ma tu funzioni diverso, al di là delle letterature psichiatriche e scientifiche, letterature inutili e talvolta perfino malsane, atte a giustificare e descrivere, evoluzioni, che laddove, il vero genio comune - di chi non è fatto noto, ha smentito con l'Amore), piano piano ha sussurrato il pensiero di ogni figlio, verso i proprio genitori. La loro unione al di là di tutto.Di un amore compiuto - i più fortunati. Di un'unione.

Amore mio. Alla fine il tuo pensiero è uscito fuori, tutto. Il senso di colpa stavolta non mi ha scalfita. So che uscirà ancora. Forse. Sarò io Maestra di me stessa, Maestra per rimanere implacabile verso il mostro? spezzarlo questo mostro, che altro non sono che io medesima? Che mi porto appresso come donna tutte le colpe del mondo? Niente filosofia spicciola di prima mattina, con l'aria stupenda della notte estiva, che ha portato con tutti i sogni, gli amori, di questo mondo, da una parte impazzito e dall'altra superficiale assurdo fallito...

Amore. Quando due genitori non vanno più d'accordo, non si può partire insieme. Capito?

Ma perché mi domando stamattina, e più che altro è uno sfogo il mio - anzi no - è un fluire placido, ma perché così doveva manifestarsi una sorta di normalità? Per me? Non gli ho dato peso. Continuo a non darglielo. Ci ho provato in tutti questi anni. Dandomi a bere mille illusioni per sopportare, mille illusioni miste all'alcol ed alla promiscuità, in cui volevo morire. Eppure (e l'ho già scritto) - sempre la vita mi ripigliava, in un lampo negli occhi. Io sua figlia insicura, io che - mi sono guardata e riguardata in quel lampo allo specchio, io sua figlia insicura che cercava e sempre una rivalsa. Quella rivalsa ero io. La rivalsa sono io e la mia interiorità. Io che ancora mi devo bene capire, io che do a iosa, io che - mi sfuggo e mi ripiglio, io che comprendo e leggo tra le righe e le pieghe. Io che ho fatto la scelta più difficile.

Mi ripeterai lo so, per tutto il giorno, il fatto del papà che non viene... Tesoro, mamma te lo ha già detto. Tra lo stress della valigia, la colla fresca, la testa tra il pranzo e la cena, e ricordarmi di tutto.

Eppure... stavolta la novità è la colla. Certo azzo. è Fresca. Freschissima. E gli occhi lacrimavano stamattina. Tutto quel che capisco e comprendo, i mali del mondo, e i miei e il mio percorso. Non mi faranno fermare da quel che non posso più fare: sacrificare me stessa.  Mi è impossibile. Perfino per un figlio. Non è giusto. Certo un figlio che non abbia l'autismo - forse un giorno potrebbe capirlo. Ma stavolta la mia immaginazione è sana. E mi dico, che ci saranno dei problemi sicuramente nelle mie scelte di oggi. Ma mai come adesso l'ho sentita forte questa spinta, mai come adesso ci sono tutti i pezzi, che non mi servono più a darmi delle autogiustificazioni! Quello che vedo e leggo ADESSO, è il dipanamento di matasse malsane. Per usare un termine semplice, perché c'è sul serio dell'altro e terribile che ha squarciato il velo rendendo chiaro il quadro.

Ora si comincia sul serio, ora si comincia a vivere. Si ricomincia a vivere totalmente.

Non che abbia paura. No. Ma - certe catene, non si gettano via, in un soffio, o in uno scritto ingarbugliato, caotico ... ma getto il caos nel mondo affinché esso diventi come la stella più scintillante e brillante del cielo.

Di seguito le mie foto.

Prenditi foglio telematico i miei pensieri. Come se fossero i fili di un vestito lieve e sicuro come una carezza, e abbracciami insieme a questa aria nuova. Ricaccia via ogni forma di malinconia che dal cuore enorme che ho (cuore ma quanto sei grosso?):-) si bloccano tra il respiro e l'anima. L'anima sta più giù, .. e non è imbrattata. Inquinata è stata la mente, quando cercava un appiglio, quando - non è riuscita a sopportare e decifrare, scollandosi, allentandosi poi da tutto il resto. Ce la farò. Lo so. Ora lo so, come sono e mi sento. Ora lo vedo. Non voglio sfuggirmi mai più. E accarezzerò la paura e le paure, e manderò via il pianto inutile, e - farò in modo, di essere ferma, protesa verso le mie scelte e decisioni - verso la mia interiorità. Verso la comprensione di me, che ci sono sempre stata, ma mi sono andata a rintanare .. via. Ho cercato degli aggiustamenti..io, io non ero capace. Tutto qui.

La forza, senza il controllo è nulla. La mente senza il cuore è nulla. Le insicurezze se non sanno essere costruttive, ed uscire fuori e avere voce anche loro non possono guarire. I sensi di colpa una madre li avrà sempre. Perché a lei è toccata la prova più dura. Ma con una nuova calma consapevole e tenendo a bada - una decisione irreversibile, si procede. La meta è il viaggio. Ora, lo so.

 

 
 
 

08.08.2014

Post n°1028 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Stasera, la regina indiscussa della notte è lei:-)

il sole, stella luminosa più grande, e bella, le ha ceduto il passo.  E tutte le altre stelle, a poco servono stasera... non, che non ci siamo ma.. Mamma Luna. Questo mi fa riflettere, un altro pezzettino, di nuovo .. si sale. Dolcemente, lievemente, comprendendo.

Io li ho entrambi, sole e luna - come tutti, più di tutti, forse:-)

stasera, c'è come un senso di unione, di comunione e di pace.

Qualcosa lentamente, cambia. Lo scrivo, per non perderlo. Anche se so che è già scritto dentro me. Anche questo fa parte della nuova conquista. Nulla è uguale a ieri. E si evolve.

Avevo bisogno di scriverlo, è un pensiero solo mio.

Ho scattato molteplici foto! Ormai sono sì, una fotografa dilettante, e forse chissà?

ma sono troppe, ed io - troppo troppo, stanca. Ma felice. Sì, felice.

Stasera, la luna mi ha accarezzata, e, si è mostrata stupenda, nonostante la mia piccola macchinetta.

E ha lasciato imprimere nel mio occhio - obiettivo, la bellezza del suo fascino. E tutti i lati di me, da poco lasciati dal sole..

perché sono questo.

Stanca per le foto.

E senza audio! colpa della connessione... e mi sta lasciando anche il pc, nel senso, che reclama elettricità.

Ma il mio corpo, reclama riposo. E il mio diamante pazzo, ancora non vuole dormire..

ora cominceranno le tarantelle, dell'acqua, delle rincorse..

serena notte d'agosto, fresca e bella. Che lo sia, davvero, per chiunque.

Abbraccio i miei sogni, insieme al cuscino.

 
 
 

*

Post n°1027 pubblicato il 04 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Devo riuscire a tirarlo fuori, questo senso di nausea, profondo.

Scrivendo. Riuscendo a liberare le parole. Mute. Rendere vero questo silenzio. Attraverso i lavori in corso di sistemazione dell'asfalto, qua fuori, il canto degli uccellini felici, un soffio del vento, che mi chiama. Leggero.

Sembra arrivata la signora, fattasi altera. La signora estate. Ieri mattina, non era autunno, ma proprio inverno. Se non fosse stato per la mise estiva, il pagliaccetto a rotazione a  pois, e il vento fresco e dolce che accarezzava le mie spalle, poteva essere un inverno mite. Misto alla pioggia scrosciante, a un'uggio che non appartiene alla signora con le spighe di grano, ai ricordi di mille estati di salsedine e di sole. Sole con cui ho fatto l'amore mille volte. Sole che riportava i miei connotati al posto giusto.

Lieve si è fatto sul mio corpo, insieme all'anticiclone pigro, sempre più pigro, che oggi sembra esplodere finalmente. Mi porterà nel tirreno vicino. Apparirà come un piccolo paradiso antico, dopo l'interno dell'asfalto di nuovo, dal quale vorrei fuggire, da RomaMia, che sorniona segue il corso delle stagioni, e, la sua posizione geografica, la tiene sospesa a metà, tra il sud e il nord.

Centro del mondo, ombelico del mondo, centro del mondo.

Abbraccio il mio tempo e i miei altrove. So che arriverà il tempo di nuovo di un mare placido e perfetto. Della serenità. Guadagnata e sofferta. Perché per me, nulla fu facile. e tutto ho pagato, (e pago) a prezzo caro.

Sono giorni trascorsi tra il verde e le bellezze delle ville di Roma. Con musica Jazz mista ad un imbrunire che si fa sfumatura tra il verde intenso autunnale - troppo verde per essere estate, e i fiori, ancora splendidi - in una primavera che si è protratta fin qui, ad abbracciare l'inverno al contrario. Un'unione delle stagioni, con un vento a tratti freschissimo, che contrasta con il sudore di un'umidità a rivendicare l'estate che si mostra ora in un sud scintillante, lontano, da qua. Nel pianto del nord che arriva fino alla città eterna, che accoglie, e poi sa trasformarsi di nuovo nella piena estate di una capitale, eterna.

Abbraccio tutti i miei pensieri, che dall'anima salgono su, attraverso il cuore e poi alla mente, e poi alle dita.

Porterò il mio tesoro al mare.

La nausea vorrebbe trasformarsi in pianto liberatorio, ma si ferma. Perché la consapevolezza è sana. Quando si fa equilibrio.

Intreccio i miei pensieri, a mandar via il male di ciò che potrebbe trasformare appunto la consapevolezza estrema in un male che arriverebbe ad uccidere. In quel pianto malsano, che si potrebbe trasformare in pugnale ed annientare il respiro.

Ed ecco che giunge la luce del sole, ed ecco che arriva l'ennesima stagione ad abbracciare.

Sono stati giorni duri, come al solito. Giorni in cui, non ce la faccio proprio a raccontare la mia cronaca. Estrema. Perché le brutture del mondo le voglio mutilare, non voglio che loro mutilino mè.

Non ho saputo difendere il mio tesoro dall'ennesimo attacco incrociato di barbari di questa città. Insomma, mentre camminavo nel bosco fatato e al contempo reale, della mia vita, in una delle ville su, descritte, ho reclamato una piccola legge. Cani al guinzaglio e con museruola. Una piccola nota, di una cittadina, sola e fiera, - ed anche rassegnata, non - violenta. Ne ho avuto in cambio, una reazione violenta ed estrema che mi ha colpita, - pericolosa, violenta, orrenda; in cui il cuore che batteva all'impazzata si scollava da tutto il resto, solo il mio diritto contava..., e il branco di cani, superavano pure la paura, e il mio passato ad un angolo apparso, improbabile e imprevisto, si faceva cavaliere.. ma è stato un bene? - forse.. non lo so.

Già il telefono rispondeva, ad una forza, di un ordine che decide a tavolini scollati dalla realtà più semplice. E il mio cucciolone, innocente e sognante, ma senza nessuna bra di paura, pagava per le invettive dei nuovi barbari. E il mio passato, guardava - registrava - come colla nel presente, le mie crepe.

Forse è una prova del tempo, forse è l'ennesimo banco.

Forse  è un insegnamento anche questo.

Così come, il buon viso al gioco crudele, di uno Stato che latita, che non corrisponde alla realtà, incapace, e di protocolli diversi.

Intreccio le parole, a mandar via il senso di nausea, di impotenza, e di senso di colpa, per aver fatto macchiare la bellezza del mio tesoro, e non aver tenuto saldi i nervi.. Imparerò a muovermi tra questo far west e le stelle. Imparerò dalla vita.

Trasformo in fiore e bellezza, l'orrendo mondo barbaro senza midollo e vile. E c'è una chiave per leggere il tutto, affinché suoni, come musica bellissima.

Rimetto tutto a posto con le parole.

E le immagini, che a breve rimetterò.

Grazie agli occhi che si fermeranno qui, che si poseranno, qui. Su queste lettere e sulla mia anima.

In questo momento

delicatissimo

per me,

per lei.

http://www.youtube.com/watch?v=9zACEJdFOpA

 
 
 

§

Post n°1026 pubblicato il 28 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

Le mie foto sono bellissime, sì.

La fotografia è una buona medicina. Non sufficiente, ma è come un antidolorifico.

E poi mi ha aiutata nel presente odierno, a mettere nello scrigno dei ricordi i miei primi 40 anni :)

suonati! din don dan!

Ok, lo ammetto volevo fosse diverso il suono delle campane, MA, non per tutti suonano allo stesso modo.

Mi sorrido, in questi tempi dilatati di questa estate anomala. Altro che anomala!

Sogno un sud che non c'è. Due isole magiche che mi accarezzassero il corpo. Casa fronte mare, negozi alimentari vicini, nulla altro ! e m'hai detto caxxi mi diceva Patrizia ieri.

Prigioniera nella casa bomboniera della mia mamma. La felicità è fatta di brevissimi istanti. Siamo state a Parigi con Patrizia, :-)   la Francia ha incoronato un italiano che porta ogni lettera di me. E di quell'isola scrigno della memoria.

Siamo state in Francia. Patrizia è venuta a trovarmi a casa della mamma. L'ho guardata e le ho detto "è bello viaggiare attraverso le pagine televisive" e poi attraverso lo sport, i monumenti di Parigi e il verde della Francia e il suo blu. Il nonno mi diceva che da grande ci dovevo andare.  Ci sono stata, ma non a Parigi, ci andrò lo so.

Il breve istante di felicità  è stato dire queste cose a Patrizia e il piccolo lampo che ci ha visto le ragazzette che fummo, e le donne che oggi siamo in perfetta sintonia di pensiero e di cuore. Al di là delle incomprensioni e litigi che fanno parte del nostro esistere.

Mi sembra di rimettere tutto in ordine: si. Il tempo è galante in un certo qual modo SI.

Fa caldissimo e l'estate non è mia. Anche lei si mostra a tratti brevissimi, e non ce la faccio a raggiungerla, ma lei mi aspetta, perché mi dice, che - non devo sognarla, ma viverla come meglio posso, e fare in modo che i sogni mi facciano da ponte per quello che posso. Da pendolare. Ma non devo dondolare troppo. Devo stare in equilibrio per potermi sempre esercitare perLasalita. E per come deve essere per come può essere, per come voglio che sia in questo momento della mia vita.

Senza rimpianti.

Abbracciando la stanchezza e curando la mia ferita più profonda. Con la consapevolezza, che non  è possibile l'impossibile.

In fondo è una grandissima prova. Sono testimone di me stessa, del mio banco di prova più grande.

Anche quando le lacrime sembrano soffocarmi l'anima - e allora, - chissà perché è là proprio là che ritrovo ago e filo per ricucire certi strappi e voragini, che arriva magicamente un pezzo di stoffa che io mai avrei creduto di potere ritrovare perché avevo visto perdersi nell'abisso del tempo anche i frammenti veri della mia vita.

E chi lo avrebbe mai detto, (ma forse lo sapevo e non volevo), che attraverso due film di Fantozzi sarebbe accaduto ciò??? Fantozzi contro tutti e Fantozzi subisce ancora.

Per riportarmi in carreggiata. A ridere, che mia madre, mi diceva che la mia risata era talmente contagiosa che investiva completamente anche lei! Sangue non mente. Un cavallo purosangue - si sa che i cavalli purosangue sono pazzi! ... i miei piccoli incroci puri, le mie contraddizioni - ma che ridere. Mille stati d'animo - a cercare di mitigare il dolore attraverso la comicità, perché non c'è nulla davvero di meglio.. Superare davvero tutto. DA SOLA. DA SOLA.

Attraverso me stessa, stavolta, solo attraverso ME.

I tempi si dilatano, - li devo cercare di vivere al meglio, nonostante tutto il contorno, l'ironia, all'eccesso mi serve per rimettermi a posto. Per continuare. A VEDERE TUTTO COMPLETAMENTE SENZA SE SENZA MA E SOPRATTUTTO SENZA AGGIUSTAMENTI. SOLA SOLA E SOLA. che meglio non si può. Perché è solo così, che lo scambio quando ci sarà sarà completo, col il prossimo.

Ieri sera, in un sera metafisica - in cui le nuvole sembravano di nero irreversibile, i lampi guidavano come stelle all'imbrunire la mia guida.

I fari delle macchine nell'altro senso di marcia, erano come stelle. Stelle che una flebile aurora voleva raggiungere. Poteva essere possibile il piede sull'acceleratore a fermare il sangue e i respiri. Ci voleva forse una macchina più potente ad abbracciare la solitudine, e spingerla addosso nell'altro senso, e fare clic per sempre. Come l'inverno scorso allo specchio, in cui, la fuga nell'abisso totale, sarebbe stata totale. Non era la prima volta - ma - lo ha detto la signora del patronato - "Signora sua figlia è forte, un po' schizzata, agitata, ma forte".   La mamma ha pianto, "non è forte è fragile". Ma stavolta mamma, ti sei sbagliata.. sono pappamolle solo nell'amore con i maschi. ... Sarà la carta astrale. Paola me la rifarà.. era pronta, ma non me l'ha mai data.

Vedremo.

Oggi devo fare camminare Matteo.

Assolutamente. Arriveremo in tintoria a piedi.

Da Roma nord per ora è tutto.

Ho ascoltato questo album full mentre facevo le faccende.

Lo propongo tutto.

http://www.youtube.com/watch?v=SDjSDnMxFME

 
 
 

§ §

Post n°1025 pubblicato il 23 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

E con queste, ci sta bene quest'altra - direi - anche Matteo approva..

http://www.youtube.com/watch?v=wuGPYvQjKac

da una RoMantica Metallara (ma non antica eh), per ora è tutto.

 

 
 
 

§

Post n°1024 pubblicato il 23 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

Contrasti della natura e suoi quadri naturali...

ero là..

100_6578

100_6583

100_6587

100_6622

direi che questa canzone ci sta benissimo :-)

per i miei Ritorni a Me.

per i miei lustri... :-)

http://www.youtube.com/watch?v=nTET3L0bWsU

 
 
 

*

Post n°1023 pubblicato il 23 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

brillanti naturali... fotina mia.. da notare l'azzurro speciale

 del cielo e del mare:-)

sto diventando brava!  forse potrò inventarmi un mestiere

quando avrò sistemato una serie di cose.

 
 
 

:-)

Post n°1022 pubblicato il 23 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

Mi rendo conto di essere imbrigliata nei miei pensieri, fissi.

Ma non importa è una fase. Vorrei dipingerli, come quadri, vorrei scrivere a pieno ciò che mi attanaglia, e non ci riesco.

Il fatto è che mentre la mia vita sta cambiano arrivano a pioggia (come la pioggia di questi giorni, ) tutte le consapevolezze NUOVE, che poi non ci riesco ad incollarle col sole!

Dovrei spezzare una routine che mi sta letteralmente spezzando. Mi si dice di andare avanti, che nonostante tutto non perdo l'autoironia, l'ironia e il senso del ridere..

E' vero!. Lo dico a me stessa.

Questi burocrati, continuano ad accanirsi con la mia famiglia, mi tocca girare in lungo e largo per uffici e carrozzoni improvvisandomi attrice di teatro. Mentre al di fuori, sembro una signora abbronzata e ricca (se d'animo!!), che si trova là per far valere i suoi pigri diritti...

si vabbè.

La notte mi rapisce, riesco a dormire.. anche se molte volte al mio risveglio, mi rendo conto che era tutto un sogno... però il mare e il sole non lo sono.. e la caparbietà della mia consapevolezza che mi vuole bene, l'imperfetta altra me.. che si tira insieme ai puntini di sospensione che qualcuno deride, anche nella vita vera. Non sanno, ed io, sì, li farei camminare nelle mie scarpe. Anche solo un giorno. Anche io vorrei camminare un giorno, nelle loro.

Però  poi mentre lo scrivo, mi dico di no.

:-)

LE ho trovate poi le scarpe comode, un po' da turista tedesca, ma carine, anche se basse ed i miei piedi ringraziano! oggi forse, mi ripagherò del mare, del fatto di non poterci andare, con un altro paio, simili , ma color corallo.

La felicità è vero che è fatta di brevi istanti, diciamo che la mia spacca il capello del breve!

però. forse è la più bella che c'è ed io, l'ho avuta.

Ammetto di essere come i bambini. Ne vorrei sempre di più, e invece bisogna crescere. E allora divento adolescente nevrotica e nervosa, ed invece, nemmeno. L'adolescenza tanto mi è rimasta incollata nel corpo - anche questo ho già scritto, E, l'invidia della gente che mi guarda, non sa quanto me ne vorrei liberare; ingrassare, amare, ridere e bere vino.

Ok, mi fermo.

La soluzione arriva.

E nel mentre che cerco parole sintetiche non confuse, metterò un poco di foto, belle. Dopo aver fatto mangiare il mio tesoro.

 
 
 

Post N° 1021

Post n°1021 pubblicato il 23 Luglio 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Vado al mio blog..

sebbene, vorrei essere altrove, lo ammetto. Al mare.

Avevamo cominciato così bene io e Matteo. Qui, c'è anche il mare, - certo, mica fronte casa. Ma con la macchina ci si arriva in tempi accettabili.

Ed invece il tempo inclemente e bizzarro, non ha dato stabilità, pace, calma.

Oggi si potrebbe, ma non vuole Matteo.

Il tempo ha destabilizzato, un piccolo percorso iniziato, ed io sono troppo stanca e senza forze, per trascinarlo, al mare. In tutti i sensi. Devo riprenderne un po'.

Cali repentini di quasi 20 gradi, abbatterebbero pure il fisico più forte e difatti la gente "stanno fuori di testa" :-))). No, non giudico, - se vedo tutto ciò è perché ci sono stata io più fuori di tutti. Ma ora sono tornata e vedo. E' la famosa lampadina che si accende. Non si può far nulla. Quella si accende a prescindere, perché l'intelligenza è di tutti E' COMUNISTA.

Poi vabbè, ovvio, che deve essere convogliata, equilibrata, sistemata, variegata. Ma siamo esseri complicati, e i condizionamenti psichici avvengono a nostra insaputa, il nostro corpo proprio si ribella a ciò che gli occhi vedono, i sensi percepiscono, e il corpo di nuovo, insieme  al cuore resiste e sembra farlo, poi, non ce la fa. E si difende, come può.

Ma quando arriva l'intelligenza, - arriva - insieme al cuore.

Lotte intestine le mie, perché le ferite della mia anima sono molteplici.. insomma, il corpo e il cuore annaspano, ... l'autismo è duro. E' DURA. A poco mi serve da consolazione il disincanto totale. Perché l'autismo non mi ha abbattuta, e ancora mi sorprendo davvero tanto delle cose...

però sono cresciuta. L'annata non si cancella, e per fortuna direi! in un'epoca in cui si tende a cancellare il tempo e soprattutto l'anagraficità, io rivendico tutti i miei anni. Il mio luogo natio e la mia classe.

Non farò il paragone col vino perché mi riviene in mente una certa frase, una citazione, che avevo già scritto sul mio quadriennale blogghetto. Non la riscriverò.

A mio modo devo essere contenta di me. Ma non poco, tantissimo!

Anche il mio oroscopo cinese me lo conferma. A conferma di quello che doveva essere e venire.

Certo, confesso.. ho pianto. Delle lacrime calde ed intense, ma c'era pure il sole dentro di esse. Sì, qualcuno ne riderà.. mi prenderà per folle.. ma c'era il sole nelle mie lacrime. Avevate mai sentito di lacrime autoabbronzanti? sorrido, davanti al pc.. è stato bello fare il bagno, di nuovo.. interrogare il mare sui perché della vita. Ripercorrere indietro il nastro, e riguardare ponza e ventotene con i branchi di meduse.. nemmeno di quelle avevamo paura vero tesoro mio? Ma questo cerbiatto, non vuole più bagnarsi. Forse ci vorrebbero dei boschi.. non so più nemmeno io cosa pensare. Non è un post.. è la vita - la mia.

Lotto e continuo con la scelta praticata. Forse il farmaco placherebbe una crisi, ma spegnerebbe il lampo dentro quegli occhi vivi e intelligenti. Ci vorrebbe un farmaco diverso.

Vado avanti. Con questa città un giorno africana l'altro inglese. ... Vado avanti in questa città che mi restituisce un calore "altro", che vorrei, un vento freschissimo pieno di vita, in cui saluto, il canoista che mi risponde!

Vedere il cielo di azzurro che nessuna pietra preziosa potrà mai rendere.. forse il mondo è una pietra stupenda.. che stiamo rovinando.

Mi faccio guidare a braccio dai  pensieri che mi hanno portata fino a qua.

Dall'amore per le parole, che sono le uniche che un po' mi aiutano.. ma lo ammetto, vorrei stare dinanzi al mare, a prendere il sole, perché è proprio grazia a lui, che quelle lacrime si sono trasformate in gocce di sole, caldo. Entra un vento stupendo dalla finestra.. un vento brumaio.. fuori tempo, che ama l'estate, come lei desidera.. anticipa un settembre, che non sarebbe mai stupendo come luglio, come questi giorni di coda, di un luglio magico. Forse settembre sarà ancora più bello per chi lo saprà aspettare, per ci crede ancora.

Non riesco a riprendere tutti i pensieri.

Perché sono gelosi, vogliono rimanere dentro.. vorrebbero fondersi con il calore della sabbia di questo tempo, con il calore del sole, e del sale del mare, con il sogno di una dolcezza appena sfiorata, appena avuta e fuggita lontano, in un'altra bellezza non mia.

C'è Roma, con tutto il suo tempo, a lenirmi, anche se a tratti la odio, vorrei fuggire via.. per tornare più serena e completa di prima... ma lei mi accarezza, mi dice, che non è ancora arrivato il mio tempo, oppure che il tempo sono io stessa, e saprò guidarmi - seguendo la mia scia.

la play list.. rispecchia lo stato d'animo mio, il cuore e la mia mente, quel che non ho saputo dire nei pensieri disciolti.

E rispecchia tutto quello che anche i miei occhi, ogni mio senso e me stessa, vedono.. e sentono.

Credo nella condivisione a prescindere. Ci credo, perché è la vita. Ed è per quello che sono ancora qui.

sì. e perché sono la testimone di me stessa e dei mie tempi, passati, presenti, e futuri.

http://www.youtube.com/watch?v=BsZy9sngDYo  

http://www.youtube.com/watch?v=sGfz5dX9IVo    

http://www.youtube.com/watch?v=dYMkEmMRG20 

http://www.youtube.com/watch?v=UGs6rkKf-lk

 

 
 
 

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Post n°1020 pubblicato il 18 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

Matteo dorme abbracciato al cuscino. Lui dorme con il cuscino sopra la testa, e, stamattina lo abbracciava stretto stretto.

C'è qualcosa in Lui, che lo rende ancora un cucciolo. Non perché sia un "bambinone", nonostante i miei appellattivi. E' proprio perché si porta nel cuore e nell'anima, qualcosa di misterioso, e dolcissimo. Mi è impossibile non ripensare a quando era piccolo. E' accaduto tutto così in fretta. Stamattina alzandomi, ripensavo a solo due anni orsono. Tra poco devo accompagnare mia madre a fare una lastra di routine. Lui aveva solo 10 anni. Doveva farne 11. E mia madre veniva colpita da un tumore rarissimo. Era ancora un cucciolo. Che già manifestava le prime tracce adolescenti.

E non posso fare a meno di ripensare alle sue scarrozzate in bici, con suo padre. Unico modo per entrambi di stare insieme. Le sue nuotate, sempre e rigorosamente con la testarella fuori dall'acqua, le sue risate, quel sorriso meraviglioso sempre presente a combattere la sua patologia.

Ora c'è un ragazzetto, un giovanottello altissimo, magro e forte. Ma quella testarella sembra sempre la stessa, anche se è cresciuta. Sta sviluppando (nonostante la patologia), una sorta di "paraculite acuta". Sorrido - perché riesce a trovare sempre il modo di farla franca. E questo me lo dicono tutti. Sono tutti concordi. Questo E' sintomo di intelligenza, - ma non - per rinfrancarmi l'anima. E' così.

A suo modo lui comprende una serie di concomitanze e circostanze. Ha detto che gli piacciono una serie di cose. E so, che fra queste gli piace stare tra la gente. A suo modo, certo, ma gli piace. Lo guardavo, ieri, all'ultimo giorno di centro estivo. Centro estivo...

L'ho già scritto. Il Comune mette a disposizione gratuitamente 15 giorni, in un centro estivo a scelta dell'utente, in cui, l'operatore di riferimento che segue il bambino- ragazzo a scuola è offerto gratuitamente dalla cooperativa di appartenenza, e può frequentare quindi insieme agli altri. Mi sono inventata i meglio caxxi miei, come ogni anno. Insieme a quei bimbi più piccoli, mi sembrava una cattiva idea. Ed invece lui era è stato felice. I bambini gli vogliono bene, e si faceva accarezzare i capelli e fare gli scherzi. Del resto, null'altro c'è. NIENTE. Eppure i soldi girano. Ne girano tanti.

A lui piace, a suo modo essere circondato dalle persone. Anche se se ne stà in disparte.

Se potessi farmi a pezzettini, come ogni genitore, gli creerei il suo habitat migliore.

Stamattina, il fresco della mattina mi portava in un altrove onirico. Casa fronte mare. Giardino piscina maneggio. Educatore, biblioteca, felicità. Ma mi devo fermare, si devono fare i conti, con le proprie possibilità, e non è nemmeno una questione di agio. Con un sano COMUNISMO, inteso nel senso più alto del termine, ci sarebbe possibilità per tutti, quanti. Ma a che serve scrivere i fallimenti del nostro vivere?. Bisogna agire. E lunedì, andrò a parlare con la dottoressa del soggiorno estivo. Lui è stato bene. Lo so. Ma ci sono delle discrepanze, e - un - passaparola e approssimazione che non mi è piaciuto. Un po' già mi sono data la risposta (grazie all'aiuto di Patrizia) e ne parlerò anche con Monica. Sono fortunata ad avere due AMICHE, VERE.

Ieri al mare purtroppo non abbiamo bissato.. già. E' stato nervoso, ed io ho pianto. Lui non sa comprendere a pieno le lacrime. Ed io, nella mia disperazione verbale E CRUDELE (ma perché tiriamo fuori il peggio della nostra pseudoumanità?), del momento, oggi con il fresco della mattina, invece, comprendo a mia volta. Il fatto che è dalle incomprensioni che nascono le frustrazioni. E' come se vorremmo sempre che gli altri e noi -- dovessimo per forza aderire ad una sorta di omologazione - come se dovessimo sempre essere attori di un quadro ordinato. Io per prima, faccio questo. A volte, invece il quadro è diverso.. è difficile da scrivere.

Ho preso un caffè, appena macchiato. E' fresca la mattina, stupenda. Dopo che avrò portato la mamma - andrò a comprare un paio di scarpe, nuove. Unico piccolo lusso e spero di trovarle. Riflettevo. Solo di una cosa avrò bisogno per il futuro di un paio di scarpe nuove e buone e forti per camminare. Ne ho troppe inadatte, come la maggior parte delle donne. Sorrido alla giornata. Fresca per ora, - ma il sole di luglio, vuole le rivalse sulle nuvole e l'afa, che faranno da contraltare a questi tempi. Suonano le campane, che sognavo diverse. Ma non smetto di sognare. No.

I sogni virano, a secondo del mare e del sentiero a secondo delle difficoltà trovate sul cammino. e poi di nuovo, salita...

Spero di trovare il parcheggio libero. La piccola felicità per il risultato portato a casa (è addirittura venuto a trovarmi l'architetto di persona :-)))) - è svanita, con l'occupazione di vettura ignorante. Non ho provveduto alla rimozione forzata. Ma so che per i primi tempi, mi ci dovrò abituare.

Piano piano, continuo a camminare in una confusione interiore che non avrei voluto, ma io sono brava a sistemare le cose, e piano piano, le sistemerò inseguendo la mia scia.

Grazie alle persone che mi leggono con affetto e partecipazione. Questa è una piccola finestra di respiro sul mondo. E' il mio modo di starci. In fondo, il sogno più grande è quello di vivere come meglio si può e si crede, sistemando il destino ed abbracciarlo per renderlo un po' più dolce.

Le foto di via giulia, non sono venute bene. Altre sì. E spero di pubblicarle, presto. Fare le foto è il mio modo per rendere giustizia al quadro della natura ed al matrimonio bellissimo che a volte l'uomo ha saputo creare con lei.

Passo e chiudo con un piccolo/grande omaggio del Mitico Albino Divino, che è andato a suonare il suo blues dal principale. Ringrazio (eternamente) chi me lo ha fatto conoscere, perché il Mio Matteo, che ha le orecchie speciali e sensibilissime, riesce a cogliere la bravura di chi suona.. E, al momento è l'unico che vuole sentire in macchina. Modificando la sequenza del CD. incredibile. .. (R.I.P. mitico Albino).

Ho scelto io due pezzi, buon ascolto e buona giornata a chi passa su queste pagine.

http://youtu.be/8Tyg5SJDpiQ

http://youtu.be/01ajkNoGJMo

 
 
 

MeR

Post n°1019 pubblicato il 17 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

100_6495

http://youtu.be/rYcCcbh9_yg

 
 
 

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Post n°1018 pubblicato il 17 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

100_6409

http://youtu.be/Cke_9tMdl4s

http://youtu.be/SKIFrPn0m4c

 
 
 

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Post n°1017 pubblicato il 17 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

Quindi,

ricordate le mie fotine,

quelle con i fiori viola/blu di qualche post fa?

ecco, verso sera diventano così :-)

 
 
 

Post

Post n°1016 pubblicato il 17 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

Le parole non riescono ad arrivare alle dita. Almeno non quelle che vorrei. Gelose, se ne stanno nell'anima, ad altezza dell'ombelico ed arrivate sulle labbra non vogliono arrivare alle dita.

Alle dita arriva la sintesi che non mi appartiene - ma che probabilmente anche io imparo e posseggo.

Il sole, si accende ogni mattina. Due mattine fa, si è acceso insieme a me, come se la stella più brillante mi avesse dato la forza e l'energia per proseguire la mia vita. Bacia sul letto anche l'altra stella mia. Paragone .. anche se è più calzante, stambecco, anatroccolone, cavalluccio marino, ma senza acqua, perché non ne vuole sapere più di fare il bagno al mare. Sì, ho avuto questo coraggio. Ora che è diventato parecchio più alto di me, ora che i suoi disordini a volte si sono fatti violenti, verso la mia persona, allora - io, nonostante questo ho avuto il coraggio di portarlo al mare. L'altro ieri. E' stato bello. E' stato buono. Dolce a pancia in sotto, ha preso il sole, si è addormentato, tra il cielo contornato di poche nuvole e il sole che si specchiava nel mare, creando una magia di diamanti bellissimi. Io dormivo a tratti. A tratti accarezzavo questo ragazzo. A tratti il dolore diventava vivo, quando la mente non si fermava mentre leggeva in quelle carezze insufficienti (dovrebbe stare con i ragazzi e ragazze della sua età), tutto il dolore del mondo concentrato nel mio stomaco, quando l'anima vuole raggiungere il cuore forte e non ce la fa, quando il cervello si frammenta e il dolore arriva all'apice. E scava un abisso incolmabile. Poi però qualcosa avviene, - Tutto si ferma. Perché è con l'abbraccio con me e la mia strada, che tutto si ricompone e si colma e svanisce. In un presente reale in cui non smetto di sognare, in cui il mondo circostante, volta il suo rovescio. La natura, l'abbiamo spezzata noi. Ed essa, nonostante tutto ci ricompensa, con i colori e con i fiori, con il mare, e con la bellezza.. allora mi sembra di respirare meglio. Allora sopporto tutti i dolori del mondo ed anche i miei. Allora le vedo le mie ossessioni, e mi dico, che servono anch'esse per CAPIRE finalmente tutto. Riuscire a voltare la pagina, ANZI, riuscire a cambiare libro.

Non accade mica come è facile da scrivere.

Piccolissimi passi, che poi mi fermo in una sorta di pigrizia - mista ad una stanchezza senza uguali. Ma è solo il peso di tutti gli anni. Ed è sempre davanti al mio viso ed ai miei occhi uno spillungone bellissimo con i capelli ora corti, con le sue domande ossessive, - in tutta la sua bellezza. Mi è dato di vedere e percepire la vera bellezza, in un modo che certamente non avrei voluto, - lo ammetto.

Ma la vedo e la sento. Così come vedo ancora la luna gigante farsi piccola nella mia macchinetta (si luna sei magica!), e i sanpietrini di Roma trasmettere energia alla mia povera carcassa..

Siamo andati a via giulia, sempre bellissima, lussuosa e misteriosa, a vedere i natali discendenti di questo anattroccolone che non ha chiesto LUi, di venire al mondo. Era scritto. Da qualche parte nel libro magico della vita.

Ora, non ce la faccio a raccoglierli tutti i pensieri - voglio fare parlare le immagini.. sebbene, comincio ad essere stanca del mio blog, anche se lo amo tanto.

Sono riuscita ad ottenere la concessione per il parcheggio personalizzato sotto casa!. Sono stata brava. Bravissima. Nel ginepraio della capitale, ci sono riuscita, da sola. Affidandomi alla sincerità - all'umanità che ho fatto scorrere nelle mie mani, entrambe, al mio cuore e alla mia Speranza.

Lo so che continuerà ad essere dura.. ecco perché - ecco perché - mi lascio guidare da una sorta di pigrizia muta. Ma non rassegnata.. dolce - come il venticello fresco che ieri sera, mi ha accarezzato le spalle e le braccia a darmi coraggio e pazienza per quello che sto facendo.. Non smetto di sognare, - MA- NON l'uomo che avrei voluto, più caldo del sole e più fresco del vento. Non smetto di sognare la serenità di un uomo che forse un giorno mi capirà. scrivo male.. ma vorrei dire che potrebbe essere, ma non si sa se arriverà.

Potrebbe non avvenire, lo so. Ma c'è un sogno ancora più grade. La serenità di accompagnare MIO FIGLIO, e me stessa, in un futuro dignitoso e tranquillo.

Di seguito. Le mie fotine.

 
 
 
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