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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

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Benvenùto. Agosto

Post n°1103 pubblicato il 01 Agosto 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

"nuovopost" post di notte. Notturno, con una luna piena gigante, pianeta MIO.

Luna Nuova di agosto che lascia il mio luglio meraviglioso.. in cui tutto è accaduto, una felicità nuova a germogliare, dentro me. Mai più nulla sarà come prima anche se io non posso cambiare, dolcissima e immortale. Come cantava ivanuccio, grazie e un inchino.

Caldo notturno così. Da anni.. condizionatore aut, bollette salate, peggio dell'acqua del mare.

Sprazzi, di mare. Nostrano, più a nord e più sù. Sentieri meravigliosi della vita, sentieri d'amore che anche l'abisso diventa amore. Vedi la trasformazione dell'amore innamoratissima di lui.. per sempre.

Giornate afose, faticose, stanche. L'autismo non perdona con il caldo. La diagnosi peggiora, senza rime forzate, a testimoniare la mia testimonianza. Sono all'ultimo giro di una resa di conti personali, in cui, mi sono ritagliata, dei giorni felici.. delle ore minuti secondi che non incastoneranno diamanti, no, saranno essi stessi la mia vita. Presente, futura. Vita futura intesa dalla mattina alla sera.

Piantata fortemete sul parapetto del terrazzo. Imbambolata dal caldo, dimagrita e piena di profumi nuovi, felice come non lo ero stata mai. Nella mia nuova età. La vita si intreccia con i nostri desideri con la nostra determinazione, ci fa regali e ci dona ciò che avevamo veramente voluto.  Il resto verra piano piano, non come un desiderio infantile e basta, ma verrà al momento maturo quello che abbiamo deciso possa essere a farci bene, a farci crescere consapevoli in mezzo alle difficoltà. La luna gigante lassù mi calma e mi suggerisce l'argento a ricordo con l'oro di queste giornate infuocate. Due teste vicine adolescenti fuori tempo, in una macchinetta a leggere la vita e volerla prendere tutta insieme disperatamente. La felicità è un'ascensore stranissimo, che fiocca un raggio di luce, come se fosse il sole in un tempo perduto.. e la luna è muta dinanzi ad un fascio artificiale tra pinoli ed acciughe ad inforchettare la vita anche se hai delle scarpe sbagliate..

la vita è una sigaretta su una panchina è quella che fumerò tra poco, alle 3 di notte, in questa estate anomala e meravigliosa di rinascita e confusione.. la vita ha il colore del mare come non l'avevo visto mai.. non ricomincerò a fumare. Sono forte. Sarà più forte quel verde incastonato in mezzo a dei toni di grigio inverosimile che sanno di burrasca e tengono fermo quel verde nel turchese su un sentiero meraviglioso dove sono rimasta. Le montagne a sentire le parole, le vigne, c'era papà c'era la mamma, c'era la bellezza di dio, lui spettatore assonnato a riposo tra le rovine di un mondo umano di cui ha avuto troppa fiducia.. ma il genio dell'amore sospeso tra due secoli tra il vento e la bellezza e passi veloci e treni bizzarri ... non si può raccontare, con le mie di parole...

ci vorrebbe che queste mie mani trasformassero in immagini - che ho- ma di cui sono tremendamente gelosa, per ora.. ma quando arriverà forse un nuovo inverno.. o forse tra poco o forse tra giorni roventi a venire. Non lo so. Scrivo male mascrivo. Laurea ad honorem nella vita, mediana di ruolo, aspirante al gol. Ragazza impefetta, donna nel mio tempo nuovo. Nulla è perduto, tutto  è ritovato è migliore e la faccia dell'Amore che arriva.

Sul cuscino, nelle nudità della notte, nel sudore nuovo, nella fatica della consapevolezza dell'anima che sa, e che piange un pò perchè sa che anche là c'è una bellezza meravigliosa di luci in un porto, di soavi presenze, di aneliti di respiro, di recuperi e possibilità... di meraviglie di strade nuove. Che qualcosa nei rami della vita, sempre accade.. che lo senti e lo ami, ami l'anelito di vita, la possibilità ancora di gioia di amore, di farcela - anche quando continui a capire, MA che puoi e avrai quello per cui sei nata.

 

Forse non si capisce un granchè ma l'anima e il cuore si danno la mano, la mente si svuota..

sono felice, come non lo sono stata mai. Anche nella difficoltà della mia vita, anche inquesta estate in bilico in cui tutto mi sembra crollare rovinosamente..  Non posso partire. Il mio Matteo sta male, tanto tantissimo. Il suo autismo peggiora ogni giorno di più. Le sue pasticche fortissime, lo fanno sudare, - ci muoviamo tra le poche passeggiate, le "buche" degli assistenti il nostro mare, sempre più raro... non andrò con la mamma in Toscana, quest'anno.. le rose d'estate non ci vedranno, ma saranno più belle sì dello sguardo dell'abbraccio dell'estate dello scorso anno, un'estate fa.. resta il ricordo di libri preziosi, di forza dell'anima a capire, che anche un equivoco se è nostro resta nostro. La luna no. è meglio questa di gran lunga! viva e vera più grande come tutto l'amore che ho, dentro di me... enorme e possente, che tengo e custodisco perchè è da quello che sempre si riparte, sempre sempre ogni giorno.

Nel caldo tremendo di questa nuova estate di notte, un grillo solitario, si da il cambio con uno strano uccellino notturno, fanno compagnia ai miei tasti, alle mie consapevolezze, ad un'auto che passa, una moto. Un leggero fresco alternato, soffia stasera su chi ha la fortuna di poter stare appiccicato a scandire la vita come lancette del tempo.. col corpo e coi baci.

la leggerissima arietta è una carezza, domani sorgerà ancora, con una stella sfolgorante mentre la luna andrà a dormire, e mentre io scrittrice da strapazzo su una pagina piena di pubblicità, salgo e arrampico la vita, parallelamente a quello che è quando non sto qua a scriverla...

ringrazio il mio tempo, e il mio destino per avermi donato una delle cose più belle della mia vita. Di tutta la mia vita.

 

Per ora è tutto!

foto tantissime, sono indietro... ma arriverà un tempo del silenzio, forse.. o forse no.

Arriverà il tempo delle illustrazioni, e della bellezza di nuovo quella che impianta altri semi, per ora, va bene così.

 

https://youtu.be/vQS29XW6p-s   un regalo di patrizia

 

https://youtu.be/-9mCl6XCYNE   un regalo della radio, ma anche mio, nell'aria condizionata gelida a contrasto con il fuori e le mie incurisioni e visite del quotidiano...

(a volume altissimo) - perchè prima della breve vacanza.. insomma ORA è ancora più bella... ma molto molto di più.. più bella io sui tacchi alti.

 

https://youtu.be/BFevecoszkQ   : romani.. :-)

SI, ok, si rifanno ai type o negative, ma secondo me, sono meglio!.

 

https://youtu.be/HAImD0Pxk3M classic e ripetita iuvant. Sempre.

 

 

 
 
 

sempre Diario di Luglio:-)

Post n°1102 pubblicato il 19 Luglio 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Luglio, non andare via. Io vorrei che tu non finissi mai. Vorrei che ti fermassi. Non mi importa (quasi), nemmeno del caldo. Cocente, rovente, alienante. Che mi fa tirare fuori una forza volenterosa, e sembra pure lei, o è proprio così, racchiude di nuovo e chiude con un nastro prezioso, tutti i miei anni.

Dicevo, come nel post precedente, forse incomincio a capirci qualche cosa.

Certo che col caldo è dura ancora di più. Mi piace scrivere, il mio diario, ma il pc, è rovente, come un calorifero, i divani di stoffa (non scelti da me), bollenti anche loro, e, i condizionatori condizionano poco perchè devono alternarsi con gli altri elettromestici. C'è Matteo cHe riposa al fresco e la lavastoviglie. :-)

Voglio scrivere, anche male, non importa, purchè farlo.

Copio e incollo la mia vita, i miei pezzetti. La città eterna avvolta in una stranissima nuvola azzurrina che brucia gli occhi! quando i miei occhi bruciano, scuri e resistenti anche loro, allora sì, fa caldo assai. Ma poi mi dico, che è solo la stanchezza, i tempi, il tempo, le organizzazioni male organizzate, la confusione del mondo, i suoi strani contraltari.

Tante e troppe le cose che vorrei dire! abbracciarle tutte come quando da piccola imparai anzitempo a leggere!  4 anni sono pochi per già riuscire ad assemblare tutte le parole ma non capirne a pieno il senso. Mi porto ancora appresso tutto questo, a volte devo leggere e rileggere una frase. Chi mi conosce già lo sà, o se se lo fosse scordato, pronta qui, nel caldo a ricordare, a me stessa. E a voi, lettori carissimi. Resto legata a qualche ricordo centrato, perdo gli altri, ma fanno parte di me, si fondono con me, e arrivano me li restituisce questo mio destino in una maniera talmente spettacolare particolare e bellissima, che mi fa credere davvero che possa esistere ed Esiste qualcosa di più grande.

Dicevo il caldo.. signora mia! ne fa parecchio. Troppo.

Ed è andato sempre a salire.

Lo scorso sabato, non ieri, sono riuscita ad andare al mare. Da sola! week end libero da mio flglio. Alle 8 ero già al mare. Beatles e altra bella musica, che metterò.. a farmi compagnia e regalarmi attimi eterni, di felicità. Nuotate.. l'acqua di nuovo pulita.. Sempre il bagnino a riconoscermi, sorrido. Ma più che altro, sorrido al mio libro, bellissimo... alle mie conquieste, alle parole che scrivo e sogno, che si fanno fatti.. che mi conducono ad un pezzetto di pizza, ad un gelato, al racconto con una sconosciuta, alla mia musica, e al mio ritorno. Poi riposo un pò e poi festa dell'unità, dibattiti.. Capelli di sale, e sole, e vita, la mia. Poi  domenica scorsa a casa dalla mamma, riposo ancora. L'altro libro, no. Non invoglia, è da leggere in inverno. E allora un telefilm carino, che non riesco a legare ad oggi, perchè è tardi e quella serie è già finita.. che qui, la tv, ... insomma qui a casa mia - la televisione è una conquista che ancora presto per chiamarla così. Distrarsi solo un attimo, come a leggere un giornale illustrato, sognare un pochino e appiccicare poi il sogno possibile alla realtà e al proprio carattere alle sconfitte e al proprio destino, - conduce poi a sentirsi di nuovo SE - ma stavolta, .. in un tempo nuovo, con i minuti e nanosecondi a camminare insieme, insieme al tempo e portando appresso in maniera anche nuova le insicurezze. Stavolta ci sono tutta. Pro e contro. Il caldo sembra portarseli via i pensieri più belli, ma li dono altrove a carezza di attimi e possibilità nel mio concreto. Prendendomi cura del mio tempo, vivendolo per quello che è a pieno regime con quello che ho. Con quello che sono, insieme.  

La settimana è stata faticosa. Ancora di più con questo autismo, che avrebbe bisogno di fresco, di altrove.  Ma non mollo ugualmente. Tengo la casa fresca, come posso, cerco di riposarmi. 

Piccole novità.. per me, che sembrano ripetitive ai più, ma non mi sono MAI  sentita più contenta di così. Nemmeno quando credevo di stare meglio.

Non riesco a scriverlo.  Faccio la spesa, mi organizzo, cullo la mia stanchezza, la accolgo, mi accorgo di quanto sono coraggiosa. (E per certi versi a mio modo, anche fortunata, si si).

Il caldo, mi fa scordare i giorni. Che passano.. questi giorni nuovi. come se poi la notte, li portasse via, li mescolasse con il cielo e le stelle, li facesse riposare per poi donarli e tirarli fuori, di nuovo alla luna quando tornerà.. ora che il soL Leone la fa da protagonista. Ma è nella mia Venere il Leone, che mi da la forza , a me, figlia della luna troppo sognatrice, - e mi sostiene nella lotta con altri meno mitici "leoni" e che mi fa sopportare appunto questa lotta... con l'autismo.

Riesco a ricordare.. il mio non crollare vittima di nessuna depressione. Di essere felice di una felicità nuova, che non si sa chiamare nemmeno così tanto è bella!. Di sognare ogni giorno le mie stesse cose ad occhi aperti nuove e realizzabili QUI, qui ed ora, nella mia casa, con le mie cose e il mio ragazzo, che ora è di là.

L'autismo è una fossa di tigri e belve, sdentate con artigli acuminati. E ' un esercizio che ti fa esercitare appunto, con le belve senza denti, ma gli artigli ti fanno tatuaggi sulle ginocchia sull'avambraccio e ti dici, che lo scheletro E' davvero fortissimo.. come a dirmi a specchiarmi dentro con i miei, la loro parte forte.. Che la forza non è solo la perfezione delle forme e creazioni tecnologiche corporee ma anche resistenza.. ai climi e ai cataclismi tutti di altra natura.

Sotto un sole di 42 gradi, con crisi comportamenti sempre dietro all'angolo, anzi, come ombre sinuose e crudeli, eccomi che sono riuscita ad andare al Mare con Matteo. Io piccina in confronto a lui! santo cielo, ma io non sono una tappa!! ecco, vicino al mio fusto, sembro una tappa. Non ci sono tacchi con me, a difendermi ! Penso a mister Forrest, dovunque tu sia... ok, non è l'altezza che si nota in me, ma qualche centimetro in più mi sarebbe servito, ! eccome. E i tacchi sulla sabbia non si portano! magari sulla sabbia si ma per entrare in mare no!

Eccoci dunque.. in acqua.. ma niente bagno, niente nuotate. Solo rinfrescate. Ed io sono talmente in ansia che non riesco a nuotare nemmeno io. Mentre lo scrivo, mi dico e rifletto sul fatto, che quanto e quanto ho permesso a questo cane di mordermi.. non lo so scrivere.

L'ho detto a Patrizia stamattina. Ce l'ho fatta a portare appresso l'autismo di nuovo ancora una volta sotto al sole. E' mio figlio! anche quando inveisce contro di me, di punto in bianco, e i colpi arrivano forti, che poi sul pianerottolo di casa, ripenso ai nonni entrambi. Che schiacciavano le noci con i denti (rido), figli di sacrifici e privazioni.  Ed alle nonne, certo, anche. Ma penso al sangue e alle ossa, alla mia impalcatura, e ai miei nervi di acciaio, inossidabile che le lacrime non ossidano ma accarezzano come l'acqua del mare, le lacrime sono salate...

e allora un sms di un'Amica... "pazza" bellissima pazza... pazza bellissima col topless, che tutta la spiaggia abbraccia in un attimo di connessione.. che non può e sa intervenire, e la voce degli angeli a lenire. Arrivederci signora. Una ragazza giovane carina, riccia, con il cappello e mille sorrisi e i suoi due figlioli, teneri e mai invadenti e il marito altrettanto. E il bagnino, un altro, che mi dice di non preoccuparmi, e quegli occhi ad abbraccio non di compassione. E il coatto di turno, ... che d'improvviso diventa inglese più di un gentelmann che sento ch epuò non sa intervenire, ma sento l'abbraccio e il calore dell'umanità. Un'umanità che sa farsi accettazione, che sa abbracciare in un modo che non lo so scrivere. Poi mi resta addosso lo sguardo di una bambina. Che mi resta nell'anima a guarire una ferita. Nemmeno una foto o un quadro dei più grandi potrebbero servire.  La comprensione dell'innocenza.  La dolcezza di una comprensione verso una mamma .... io. La sorellina di poco più grande, non è la stessa cosa. Ma lei.  Gli angeli, a volte sanno scendere dal cielo, in un modo che non sapevo. 

E' il disegno di Dio. A non farmi smettere di credere che possa avvenire. Anche solo la foto di un tramonto, mentre la ferocia autistica di quella belva sdentata.. che è solo allenamento per me, perchè ... non è nemmeno così che stanno le cose.  Siamo il disegno a volte incomprensibile di tutto quello che siamo stati e siamo. E non lo so' se posterò..

Sorrido con gli occhi appena velati. Un venticello lieve e fresco appena mentre il fermento fuori mi dice che fra poco qui isola pedonale!!! certo. Ci mancava tanto per creare problemi ma santo iddio, ci sta la festa dell'unità!! altri banchetti, e Matteo che non può prendere la macchina, siamo esentati certo, ma è improponibile per me, .. troppo caos. Proverò quindi ad uscire a piedi.

Anche ieri il mare era bellissimo. Sono stata felice, nonostante il tatuaggio sul braccio! c'è chi se li fa permanenti.. i miei passano, forse restarà un segno, non lo so. Le ginocchia mi fanno male entrambe, come se avessi fatto chissà quanti chilometri, ma questo allenamento è il mio allenamento alla libertà più bella alla riscoperta del mondo visto con i miei occhi nuovi, al mio armadio, ai miei capelli al mio specchio interiore, alla mia fatica/salita /pazienza, e agli occhi di quella bambina.  Gli occhi di quella bambina. Che hanno saputo farsi angelo del perdono, cancellare la mia ferita e dirmi di non arrendermi, e combattere ancora. 

Tanti gabbiani ieri, in un'equazione strana con le cicale di oggi e dei giorni precedenti, concitate ed eccitate.. agli uccellini che sono felici come non mai, alle mie notti insonni nel mio lettone ritrovato.. alla bellezza di andare avanti per la mia nuova strada.

Non so se  partirò quest'anno. Forse sì.

Forse in montagna con Matteo e la mamma qualche giorno, e poi, due settimane per me.. In cui poter riuscire ad andare a trovare TUTTE le persone a me care, che la mia anima ha saputo trasformare in realtà, regalandomi e svelandomi che la vita riserva sempre il suo lato più prezioso.

A volte mi sento come quelle roselline che resistono al sole.. nonostante il loro maggio a luglio :-)

altre volte come le belle di pomeriggio e mattina, che si chiudono la notte e poi si riaprono con calore e la metafora di altri fiori da donarsi magicamente ed esclusiva.. a chi ha l'esclusiva assoluta.. di giorno e di notte, fiori preziosi e profumati resistenti al calore, preziosi. :-) bellissime orchidee..

le cicale suonano una strana musica col condizionatore.. :-) e fuori qualcosa pigramente si muove.. nel circolo delle stagioni, si chiama sogno di una notte di mezza estate questo mercatino, un nome accattivante, per giustificare il commercio di una via che non potrà mai essere rione..  il mio sogno, è che essa torni come quando l'ho conosciuta io! Ma saprò unire l'ultile delle cose degii altri, al mio dilettevole passeggiare orgogliosa di mio figlio, lo stesso, per una passeggiata a piedi, riuscendo a trasformare col mio sorriso e il mio coraggio, ciò che da qui, sembra tranquillo mercatino, e che  invece E' forche caudine di una parte di quartiere che detesto.. sì.

Ho carattere anche sì, il mio.

:-)


questo post, è un pò come il mio pranzetto. Semplice e sincero. Sugo misto di pelatini e pomodorini freschi, una marea di basilico, penne per me e Matteo. E poi prosciutto col melone, e poi dadini di parmigiano e un pò di birra ancora schiumosa, e insalata-

Non sono molto sofisticati, ma sinceri, quello sì. Patti continua a dirmi di scrivere un libro.. butta già qualcosa ogni giorno!! ma ho il mio blog, i miei sms.. le mie Persone Care ed è con loro che voglio scriverlo il libro, nella mia Vita.


se non mi squaglio prima arriveranno anche altre fotine. :-)


play list DeLUXE :-)


https://youtu.be/3Kyi0a8zGbs

https://youtu.be/PDVzELTbHPg

https://youtu.be/Yk3n2WZotRc

https://youtu.be/VC9L-BZ1PI0

https://youtu.be/wE2nBDf4u0k

https://youtu.be/xeAUOsu39bc

https://youtu.be/Pq6jgy76Q3g

https://youtu.be/WRewzFp8XE4

https://youtu.be/ZYfiRvL-zUU

https://youtu.be/Z3_GOk36JD0

https://youtu.be/_rBuxG9t_PE

 
 
 

Diario di luglio

Post n°1101 pubblicato il 10 Luglio 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Nuovo post della mia nuova età:-) non che sia cambiato un granchè, in effetti...

 

C'è un sole che va e viene, gioca con il vento appena accennato, in una calura eccessiva, che fa rimpiangere quella del 2003 !!e mi riporta ad una maglietta rosa a fiori e gonna lunga uguale e ciabattine brasiliane, originali. Capelli tirati su, di nuovo, che non mi stanno bene, sempre Roma, con me, ma diverso tutto. Si intreccia tutto, nei miei nuovi ricci ondoluti composti dal parrucchiere... guardo indietro, solo per via di questo caldo, inumano, disumano, eccessivo, invadente, troppo. .... Ricorda quello del 2003, sembra ieri, più lontano, una settimana fa... in un mare da sogno , con il mio sogno più grande, da baciare sotto il sole rovente, ma gentile.. non invadente come questo!

Pezzettini di vita, la mia. Cerco la frescura lo stesso nei brividi. Sì quando fa così caldo c'è la reazione contraria. Ieri col vestito più grande, di una taglia, completino che dice un numero ma ne fa sembrare un altro e mi elegge a nipote acquisita di sofia.   Stoica, faccio la spesa, a piedi.. stramazzo composta, davanti al bartabacchi,e chiedo all'africano se per un euro, mi porta le buste... No no, niente buana:-) mi offro di tenergli il berrretto, non ha "guadagnato" molto oggi. L'africa ricchissima e depredata, che si inchina in italia.   Mi sorride, e gli dico, se in Africa è come qui, in questi giorni. Ha una felpa viola a maniche lunghe, è pulito. Mi dice, parlando malissimo italiano, che ci sono 27 28 gradi? eh???? ce ne stanno quasi 40 di percezione, sui 35 al sole, e comunque comprendo, che esce prestissimo la mattina, si incammina chissà da dove, E, poi il caldo non lo sente più.. abituato come è.

Mi dice che se non ho nulla è una gentilezza, da parte sua avermi aiutata... Nobile, direi, ed anche vagamente paraculo. Lo saluto gli rido' il cappellino, un euro. E le braccia mie meno spezzate.

Poi tirare giù Matteo dal letto, la solita fatica del quotidiano, che non bastano mille parole a paragone e descrizione.

Una settimana di riposo è già volata via nei 5 minuti oppositori, nelle lavatrici, nelle pulizie di pasqua, MA... perchè non le ho fatte a pasqua? nei muri colpiti, nei picchi atroci, che insieme al caldo, vorrebbero l'inferno ma invece una croce e dei chiodi a suggerirmi che è solo il calore eccessivo, da combattere nel sentire ancora le cicale felici, gli uccellini entusiasti, un mare che so ancora di possibilità, un riscatto statistico, che mi aiuta a non soccombere... e tutti i mie ricordi aggiustati. Il sogno più grande anche questo fa. Aggiusta, magicamente, sistema, aggiusta e sistema anche le lacerazioni che credevamo impossibili da rimarginare. Certo resta tutto il resto...

Il ricordo dei giorni passati da sola, al mare, al sole, con Patrizia a ridere e scherzare, sembrano già lontanissimi!

Il giorno del mio compleanno, siamo andate al mare prestissimo! Alle otto eravamo a fare il bagno, in un tirreno cittadino che mi ha fatto un Regalo. Pesci che saltavano dall'acqua, che sembro fulminata, ma ci sono le foto.. non dei pesci ma dell'acqua trasparente. Sono andata quasi fino alla boa, e non credevamo ai nostri occhi. Mare adorato che profumi di anguria, mi sorprendi ! mi fai u n regalo! pesciolini di cui non conosco il nome... altri più grandi giocano con l'acqua, sembrano dire alla parte bambina e alla coraggiosa della consapevolezza dell'età, che la ragazza può ancora sorprendersi, di queste acque e sognare tanto per oggi, con parole meravigliose, e l'acqua e la sua amica. Mi ha regalato una deliziosa camicetta hippy bianca:-) da portare con jeans larghi e zatteroni, da portare con jeans stretti a ricordare altri anni, ancora, versatile, un pò come me...

Rimorchio il bagnino... non si può! è troppo giovane. Forse colpa del brasiliano. Ogni tanto, penso al mio Matteo.. vedo ragazzi e ragazze della sua età... il distoglimento è una piccola libertà che mi prendo. Ceh poi quando è tornato. ho preso coscienza. Di nuovo.

Non  andata bene. La sua chiusura autistica è totale.

Filtra ora il sole più cocente, tra le nuvole e le cicale insieme sugellano l'ennesima estate che mi sfiora appena, mi ha tinto la pelle, fatto crescere lunghi i capelli, mi porta un sole che mi bacia la bocca, MA, mi porta anche alla mia realtà. Al coraggio estremo e totale che devo prendere a decisioni importanti, che ancora non si fanno VITA. E a quello che dovrò fare fottendomene del costo economico che imporrà l'ultima scelta da prendere.

Alti e bassi, e un pò di riposo.. pulizie, piccole cucine, mi manca il mare... ma non posso.. oggi, nè ieri.

Forse domani, prestissimo. Sola.

E' solo un'estate in città... dove questo tempo atrocissimo, mi vorrebbe costretta e triste, e non così seducente :-)   seducente e abbracciata col tempo... nella seduzione assoluta nell'abbraccio di costanza e consapevolezza... dolce e forte.

Il mio compleanno è stato bellissimo.. sono tornata da me, finalmente.  La mamma mi ha fatto un bigliettino da ridere.. con il nome ed il cognome e le coccinelle:-)  una macchinetta fotografica nuova... che è troppo complessa per il mio cervello fritto... ci ho provato, scatto e scatta, ma ha talmente tante funzioni che giace, nella plastica...  ma solo per ora:-)

il caldo mi ha fermata! l'austimo mi incarcera... ma sono forte. E aspetto che ciò che ho scelto si concretizzi... dopo devo fare una telefonata.

Poi mia sorella una catenina di tiffany, fine, graziosa. :-)  con un cuore.

siamo andati a mangiare la pizza, con un vestito rosa, bellissimo... una torta buona, un 5 vicino, ... siamo andati in una pizzeria dove davvero il passato si è incollato.. di un ragazzo di mia sorella di tanti anni fa :-) 30? (rido), ora sposato, e ritrovato... un bel colpo direi!  ci sono disegni imperscrutabili che la vita trama e tesse... anche se noi non ci avevamo capito niente...

sì.  E la manina del mio nipotino, ad accarezzare dolcemente i capelli, di sua sponte... il tocco degli angeli.. a farli così belli?  Mi chiama Roby non zia:) e mi accarezza i capelli. ?:-)

Il tocco degli angeli.

****   °°°    *****

Diciamo che ora sto incominciando a capirci qualcosa.  della vita intendo.

sto riposando anche, ad occhi chiusi, montagne e laghi, quando ancora le possibilità sembravano vere, ma c'era dell'altro, con cui faccio pace dicendomi che è meglio godermi il condizionatore, rilassata (si fa per dire!), sul mio lettone dove sono tornata :-)))) e abbracciare il cuscino, che fare finta ... ma è troppo personale, ma lo scrivo uguale, alla ricerca dei pezzi di questo diario.

Questi miei giorni, sono fatti di danesi e the freddo, di colazioni con la marmellata di succhi e caffè.. di sogni, ad occhi aperti e chiusi, di caldo atroce, e di mantenere il punto.

I capelli mi accarezzano la schiena, cerco dei luoghi di pace, ci sono...

Nell'anima e fuori.    La città eterna è stretta in una morsa atroce, la gente è impazzita, ma lei si chiama fuori, nel bianco eterno e sospeso a dare schiaffi al caldo bollente ... onirica nelle sue rovine a cielo aperto.. non gli importa della rivalsa assurda di scipio :-) in cui gli odori che arrivano, la fanno assomigliare a calcutta, .... vince comunque, quando ti si presenta fra gli alberi di villa torlonia ad incorniciare via nomentana, e si muove sorniona e lentissima nel vapore che sembra imprigionarla e sospenderla per sempre. Si mostra nuova, Roma che a luglio tiri fuori improvvisa la tua magia, in cui il sole diventa una palla arancione, il mare l'asfalto fuso con grigio della sabbia che non c'è e cerchi di fare pace con il passato più che lacerante e doloroso quando ti aggrappi ad un piccolo volo che non arriva, e nonostante tutto ti dici, che è imparando a star bene coi piedi per terra, che arriverai in altro modo...  Nemmeno un ventaglio a sventolare, e allora basta ripensare al giorno dopo del compleanno, ad un'altra fonte tra montescro e nomentana, al mausoleo a Patrizia che ci sediamo fuori dal tempo, e me lo dico, cavolo! sono fortunata... Matteo non è ancora tornato.. lo so, che sarà stato male.. anche se mi dicevano che è stato bene. E' stato buono,ma le sue conchigliette uditive tutte rovinate, dalla chiusura autistica.. che diventa sempre più assurda, quando va a braccetto con questa adolescenza rovinosa. Ma il senso di colpa non c'è più.   Assolutamente. E' troppo facile essere severi con se stessi per non agire.  Agisco a mio modo muovendomi nel presente. Facendo ancora una volta telefonate, e trovano finalmente il coraggio stavolta senza paura.  Lo devo a  mio figlio. Forse qui dovevo arrivare. Il cruccio di non essermi mossa adeguatamente e prima, lo divido con suo padre, anche se lui non c'è più da tempo, forse non c'è mai stato. Ci sono dolori che uccidono, ma forse anche morire in vita è una scusa. Il cruccio è piccolo, perchè era avvolto e lo vedo in una quotidianità faticosa, volta alla dimostrazione che non era per me, di qualcosa che non mi apparteneva. Il cruccio lo divido, con il mio limite e la mancanza della metà, che poi non porta alla meta appunto. E le parole, sono molto più di un salvagente stavolta. Più di un lettino a pagamento, più di qualsiasi certezza.  

Vorrei continuare ancora a suonare questi tasti come fossero uno strumento, mi dico, che è il mio risalire, il mio rinascere, la mia resurrezione.. la consapevolezza può essere feroce, forse anche crudele, come la vita a volte E'. ... ma io cerco di nuovo di viverla, e di codificarla, abbracciandolo questo destino, decifrandolo, una volta per tutte:-)

con sorriso sulle labbra e i capelli che mi accarezzano le spalle... sono fortunata ad avermi ancora.

Tengo nel cuore questi giorni nuovi, nel sangue e nella pelle... musiche bellissime, di vecchi ricordi ...    lucio dalla e capossela, san lorenzo e fiori di zucca e filetti di baccalà e risate, e gelati.. e arrosticini, e pizza ...

e poi i Cure e Judas Priest:)   e il bluss.. e il rock ancora. Che nei suoi estremi mi fa capire le cose.. ecco perchè è il meglio:)

con tutti i sogni nuovi che si legano a passato come la bellissima messa in piega del parrucchiere, in cui un autismo da fare paura, sa farsi di nuovo calma con me,, e mi offre una possibilità di camminare ancora, e di trovare possibilità, ancora.    Avrò ancora, delle piccole vacanze per me!

 

Ora bucati:-)

improvvisazioni di un pranzo estivo, aria codizionata, musica e mio figlio.

A breve le altre foto.

Caldo permettendo

Condividerò  con voi, la di questi giorni nei miei prossimi post... ora non posso.

Per ora solo un brano, a sugello del mio compleanno:-)

https://youtu.be/uofWPXKsjHE

 

buona estate! buon luglio.

 

 
 
 

Sistemazioni 7

Post n°1100 pubblicato il 02 Luglio 2015 da Roberta_dgl8

Fotina mia maggio scorso..

prospettive marine:-)

(in scala)

100_9108

 

_______ ° _______________°  _____________________________°_______________

 

Prospettive illustri:  BORROMINI (palazzo Spada, Roma)

 

:-)  segue... (seguirà?)

 
 
 

Sistemazioni 6

Post n°1099 pubblicato il 02 Luglio 2015 da Roberta_dgl8

Fotine dell'altro ieri.

Libero mi sta dando non pochi problemi con il carico delle foto.

Vorrei metterne almeno una - ognuna di tutte quelle che ho descritto nei post it.

Vedremo.

 

Per ora:

l'altro ieri, segue dal post ultimo:

 

Il Re:-) Sole

 

altro che America! (scherzo, Ma, anche no).

 

e POI lei :

luna del 30 giugno:

 

 

 

 

100_9972

 

Luna di stanotte...

per la sua bellezza, purtroppo lo zoom della mia macchinetta E' insufficiente,

ma forse, arriverà una macchienetta nuova:-)

 
 
 

Stanotte

Post n°1098 pubblicato il 02 Luglio 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

 

E' da molto tempo che non scrivo di sera. Di notte. La luna stasera non l'ho ancora vista.

 

Ieri giugno ci ha lasciato con lei bellissima. Bianca, gonfia, piena da lassù luminosa.

 

L'ho fotografata.. vi mancavano le mie foto lunari? :-)

 

Ma, ho fotografato anche l'altro Signore.. il Sole. Splendido fantastico.. sono riuscita a salvarti mio ultimo giugno della mia quartina! .. la mamma mi ha detto che sulla scheda sul mio profilo devo cambiare la data di nascita:-) un piccolo vezzo.. dice, che posso mettere tranquillamente 1968 o 1969. .. Mamma! ma tu sei di parte. No.. niente affatto, osservo il mondo.

 

Vedremo, mi dico. Forse.. tanto lo sanno pure i sassi di libero e tutti quanti anni ho.. ma chi passa solo per passare... Vedremo. Sorrido davanti a questo schermo luminoso, con la parte sotto il motore bollente. Fa caldo, caldissimo,che più caldo non si può. Mentre penso ancora a maggio a trastevere, al 29 maggio, alle foto dei primi di giugno, alle rose del roseto comunale, a questo giugno fresco appena passato, rigoglioso e fiorente, ebbene, mi giro un attimo che mentre che mi chiamano : roberta! mi giro, è luglio.

 

Luglio. Sì.

 

Il mio mese. Sono nata a luglio, di domenica, di sera/notte. Ma ne riscriverò più in là. Sempre che ce la faccia.... sonosfinita! la mia scrittura è medicina, automedicamento. Ma, i pensieri si affollano non sono simultanei, non ci riesco più.

 

Sono giorni di piccoli riscatti, giorni, di sintesi, di tirar giù somme. Non solo matematiche.

 

Ciao giugno:-) Il mio Matteo è partito sabato scorso a me sembra una vita. Madre snaturata che snatura anche il tempo. ... Pensavo, prima, più soggiorni così, almeno una volta al mese, e le famiglie, avrebbero un pò di respiro, in più. Mi lascio alle spalle, le disavventure delle ultime settimane prima della sua partenza. Ho rischiato l'infarto, mi è sceso dalla macchina sull'autostrada, mentre mostrava il suo disappunto per non voler andare in una sorta di parcheggio (spacciato dalle istituzioni come centro estivo). Il mio istinto connaturato ed intrinseco difatti, mi aveva dato la stessa voce. Ma poi.. si fa sempre il contrario, ben mi stà, senza avercela con me. Ho fatto la somma (male) di quel che ho creduto esser meglio, e lui mi ci ha fatto sbattere la faccia, ma per una frazione di millimetro di secondo impercettibile, abbiamo rischiato entrambi la vita, e io certamente l'infarto. So che non lo farà più.

 

Avevo bisogno di staccarmi dall'autismo.. l'autismo è una ferita che mai si sana, è una voragine feroce, è un martello pneumatico nel cervello fisso, una lampadina ch eti tortura sempre accesa, ... ma è così al momento. Da piccino, era gestibile, adorabile, un sogno ... di bellezza.

 

 

 

L'autismo è in vacanza anche lui, soprattutto la sua sclerotizzazione familiare. E poi, una sera mi è scappato, non voleva affatto salire. Ormai è come se avesse instaurato una sorta di gioco/forza con me, una routine, che spero che questo soggiorno abbia spezzato...

 

E' partito sabato. Sabato scorso, io, io ero allo stremo. Forse perchè si arriva ad un punto, in cui - bisogna staccare, ed io, piano piano, ho costruito e sto costruendo qualcosa affinchè questo accada più spesso. Lavoro faticosissimo il mio, ma che porterà i suoi frutti.

 

Appena partito ho avuto una crisi di panico.. o meglio, ce la stavo per avere! non respiravo più. E' stato come , se mi liberassi di un peso, ma poi, poi... poi... non riuscissi a farne a meno, come SE, l'abitudine al peso, facesse ormai parte di me. E' difficile da descrivere, ed io vorrei essere più poetica. Se ripenso all'anno scorso, c'erano certo problemi ed ogni volta dico così.. diventa sempre più difficile?

 

Ora l'arietta si sente.. è bella e sincera. Fra poco mi affaccerò a vedere la luna e pubblicherò qualche foto.

 

Poi sabato, dopo la sua partenza, sono andata al mare.. un viaggio nel passato, di nuovo in metro, da sola. Ho riattraversato tutti gli anni. Lo sto scrivendo sempre, ed è come davvero se tutto si riavvolgesse a me. Rischio di diventare monotematica, ma è ogni giorno, una piccola briciola, un piccolo tassello che cerca disperatamente il suo posto.

 

Sto imparando la pazienza, di aspettarmi, di non stupirmi di tutto quello che è stato, che è - che è cambiato, in peggio, intorno a me, e nel contempo, riuscire a percepire intorno - la bellezza di ciò che ho. Me stessa, la mia città, la luna il sole il mare, poter ancora viaggiare in questo mondo, portarmi a spasso i sogni e le consapevolezze, riuscire a ritagliarmi piccoli stralci di libertà. E' bellissimo mi dico, mentre guardo il mondo, dal finestrino, come se fosse stato tutto un film - anzi di più, più di un romanzo, - in cui tutto si intreccia insieme, senza far male.. piano piano, tutto va a posto, mi abbraccio, osservo, me, dal finestrino.Sì sono io, ritrovo poi la frase nel libro:-) quel che vedo, lo decifro, lo capisco, a volte mi intristisco, poi passa.. come sono passate le mie stagioni. Mi sento eretta dentro e fuori. Mi accoccolo, cerco sicurezza nei passi, mi intravedo con gli occhiali e tanti capelli, lunghissimi, troppo, ora che li dovrei tagliare. Mi sorrido al finestrino, ... capisco le cose, del mondo. A volte, volto il viso. Altre volte, sogno. Poi mi incontro con Patrizia, siamo felici. Sono felice! cucina kosher, e risate, con l'indiano al parcheggioc he voleva la mancia. La luna lassù ha una forma strana, io piena di sale, addosso, ... era tardissimo. Ho fatto il bagno.. sale nei capelli e ondine del mare come pettine. A casa, la doccia, ma i capelli restano col sale. Sorrido.. il mare, già .. si. Un sogno bellissimo, sei di nuovo qui. Costa laziale.. sono fortunata. Dune, sogni, riposo, assoluto. Una domenica dalla mamma, piena di fili intrecciati, induriti dal tempo, caldissimo, e ricordi. Abbiamo rischiato di prendere fuoco.. un corto circuito nei fili dell'aria condizionata.. una vecchia spina, a cui erano attaccati tutti gli anni indietro. E poi, san pietro e paolo, caldo rovente a casa, rilassamento e mal di stomaco e poi, ancora ricordi. Mio cugino elettricista, ha detto che abbiamo rischiato. Un violento battibecco con la mamma, ed io che il giorno prima mi ero improvvisata elettricista e telefonista (rido), ma la sera ero stremata.. ma non dovevo riposare? non dovevo essere altrove? IN un altro altrove? in quell'isola che vedo da questa finestra? sorrido, davanti al pc, :-))) mi dico, mi hanno detto, che devo rifare di nuovo tutto il giro.. ma quanto devo girare, ancora? Poi oggi, dopo ieri, dopo l'ennesimo mese a finire, e che finisce, mi dico, che ho la possibilità di cambiare, la mia emotività, a volte violenta, che arriva, perchè si staccano il cervello ed il cuore, e tornano (a bomba) il passato e le cose che oggi capisco e-- gioco di parole, ma mica tanto, tutto quello che ho passato. Vissuto. Non mi ingroviglio.. nel groviglio, dipano la matassa, la sbroglio, mi sbroglio. E poi.. dormo.. parlo al telefono, e riposo e mi organizzo.

 

Ho avuto una giornata meravigliosa, ieri. Dopo essere andata dal medico, ed aver raccontato i miei ultimi giorni, mi ha dato un protettore per lo stomaco. Sollevata e felice, sistemo tutta casa, e con la mia macchina stavolta, e  Ozzy me ne vado al mare, col teletrasporto. sto comprando la raccolta dei black sabbath. Io che ho ricontato i miei pochi dischi di ragazzetta, e poi ragazza, come cimeli stupendi, in cui faccio pace con me, sono sempre quella ragazza, in cui le stagioni si intrecciano, e il tempo non c'è più. Come ieri, al mare, coi tramonti e quella musica ad accompagnarmi,e oggi con il lucido fluo, lo stesso di ieri, ma col altri sapori (e musiche) delle mie stagioni ... tutte.

 

Ieri il sole mi ha quasi accecata.. l'ho fotografato, mi dicevo di fare attenzione, come quando da piccola mi proibivano di guardarlo, ma io no, imperterrita, dovevo, DOVEVO.

 

Pensavo, che se i miei occhi avevano cambiato colore, in quel modo, perchè non perdevano mai occasione di ricordarmelo, allora, il motivo era perchè io potessi guardare il sole. La luna no. NOn me la ricordo, non me la ricordavo. La luna la vedo adesso. La luna la portavo già dentro, perchè sono sua figlia. Ho tre madri, la mamma.. Roma, e lei, la luna.

 

E il sole, che mi guida.. secondo padre. Caldo, fraterno, lenitivo, amante meraviglioso. Dei miei sogni e culla di desiderio, che fa la scia nell'acqua del Mare come a scaldare la strada, nell'acqua. Del mare. Ho fatto il bagno alle 20 . Bellissimo. C'ero solo io, in acqua. E non poteva essere la sardegna, ma era la mia isola lo stesso. Bellissima, c'era la materia dei sogni in quel bagno. In cui le parole del libro, che parevano abbandonarmi, le ritrovavo, girandoci insieme come con le pagine.. e poi, la guida, d'oro e d'argento dei meravigliosi giochi di luce.. l'acqua fresca al punto giusto, quasi fredda, e la striscia del sole a scaldare la sua scia, il suo strascico di luce, specchio nell'acqua. Poi di spalle lei, la luna. Un pò fredda certo rispetto a lui. Entrambi, io. E il mare. E l'estate. Di nuovo.

 

La felicità è fatta di questo. Per me. Della mia solitudine spezzata solo da un sogno meraviglioso, che mi ha fatto volare, come gli uccellini e i gabbiani intorno ame, e poi quel bagno, lontana, senza paura, in un mare piatto, in cui io ieri mi sono ripresa quello che non ho mai avuto. I miei amici, che sognavo, in una giornata al mare, birre e risate e una storia d'amore, mai avuta, in riva al mare, sempre, in un bagno serale, ad abbracciare il tramonto come testimone la luna e ubriacarsi di amore, sogno e parole, e silenzi e baci.

 

No. Non ho avuto tutto questo. Io avuto altro. Ma me lo sono ripreso ieri. Cucendolo anche a quello che ho avuto. Io hippy fuori tempo massimo, io, figlia di tre decadi che non ho avuto, riavute, in un pomeriggio meraviglioso del mio ultimo giugno della mia decade. Sorrido, di nuovo.

 

Al ritorno, il sole faceva il vanitoso, ed anche io, allo specchietto della macchina a vedere quanto ci eravamo amati e i suoi segni, sul viso e sul corpo, e il mare, amato i miei capelli e anche lui, il mio corpo. Sulla via, del ritorno, i fiori di giugno stupendi bianchi e rosa cornice all'asfalto, il sole negli occhi li rendeva più candidi, e il rosa anche dell'imbrunire, sembrava restituirmi tutto quel che ho perso. Come se, ci fosse scritto nella natura nell'aria e in questo tempo, l'Alta consolazione, che firma nella natura il fatto che potrò avere qualcosa di superalativo, come ieri. E poi ritrovare quell'imbrunire della gioventù di quando era la sera misteriosa a farla da padrona, ed io mi sentivo grande ed importante, sono tornata da me, a quando ci vedevo benissimo, e la sera e la notte erano carezze da grande sulla mia giovanissima persona..

 

L'imbrunire del colle celio rigoglioso che dalla colombo alle terme e al monte d'oro si estendeva alla mia sinistra.. e io a fare i punti cardinali improvvisati, dei colli. Mentre mi sembra di volare, anche se restano le ruote incollate all'asfalto.. mi muovo, anche se sembra tutto fermo.. viaggio.

 

La libertà è una cosa bellissima. Abbracciarsi, ritrovarsi, smarrirsi dentro e ritrovarsi contemporaneamente è stata una cosa bellissima. Passa il dolore in quei momenti,come adesso, in cui scrivo, come ieri ho scritto nel mondo e nell'aria ed in tutti i colori di questa stagione nuova la mia libertà, il mio abbraccio. La libertà è una calma ritrovata, la libertà è far piano le cose, interrogarsi, fermarsi, calmarsi, fermarsi di nuovo. Sperare. La libertà è camminare scalza senza regole, con solo un pezzettino di stoffa addosso, la libertà è tornare bambina, senza anni, ma lo stesso, grande, anche se piccola. La libertà è tornare giovane, e senza pensieri, è guardare indietro senza paura, è portare qualcuno al tuo fianco, insieme a te, sognare lucidamente nel sogno e col sogno incollati. Appiccicati. Insieme.

 

Oggi mi sono occupata con calma di me. Anche se il mio corpo e la mia anima, il mio cuore e la mia mente, le mie membra vorrebbero essere altrove, AVREBBERO bisogno di essere altrove. in vacanza.. ma la vacanza è la mia città, la consapevolezza e la libertà, son io che scelgo i vestiti e mi faccio bella.

 

Ci provo a prendermi cura di me, ma il giorno è bollente, e mi fa male qualsiasi cosa mangio.. sorrido, --- sono forte, lo so', a testimoniare tutti gli anni indietro.. è solo l'ennesima consapevolezza da digerire, e avevo bisogno di fare una certa cosa. Lo ripeto, è faticoso aggiustar le cose, ma andava fatto. E quindi domani tornerò al mare. Oggi Roma sembrava dileguarsi al caldo.. ma era sempre elegante e misteriosa al suono dei miei sandaletti bassi (li ho poi comprati) e mi sentivo abbracciata da lei..

 

mi sono girata, ora l'abbraccio è totale, anche con il passato. Ci sono ritorni come i MIEI che atterrerebbo un bue, un bisonte.. io no.

 

Mi godrò questi ultimi giorni di libertà nutrendomi di sole e speranza, - che le cose mie tutte possano prendere una piega gentile.. serena. 

 

Libero a questa sera stupenda (è apparsa una luna più gigante di eri !!) i miei pensieri confusi e spettinati, - ma liberatori. (appunto)

 

il post non è venuto come volevo, ma non importa. :-)

 

 

 

P.S.: mentre cercavo un'immagine da mettere lassù nel post, ho letto che c'è un tripudio di stelle e pianeti, lassù che si rincorrono con le costellazioni, che mi appartengono...

 

:-)

 

tutta la musica che ho ascoltato la voglio condividere...

 

https://youtu.be/RnL_usrjBoE

 

https://youtu.be/snYvL3AvrFE?list=PLyMI_OBHLTkWiih8oe2q3YpfYL8jaQuwX

 

https://youtu.be/JnPwPZPDTC4

 

https://youtu.be/TPi9HYODBjc

 

https://youtu.be/t3uPi6trues

 

https://youtu.be/aa911_8TP2s

 

https://youtu.be/NKOliTcEjJM

 

https://youtu.be/oACQyGiM9Lg

 

buon ascolto :-)

 

 

 
 
 

Oggi, lungo giorno bellissimo

Post n°1097 pubblicato il 21 Giugno 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Troppi giorni di silenzio. Caro Diario, che non sai più essere un diario... Provo a raccontare la mia cronaca in questa ennesima primavera terminata, in tutti i sensi:-) col sorriso ci provo, quello che non devo perdere, non posso perdere MAI.

L'estate si è svegliata, con un cielo meraviglioso e vellutato, con un sole che  è regale  e mi regala un sogno al mare, che non posso baciare, per ora. La primavera, si è conclusa con l'inverno e l'autunno abbracciati, a lei, a bussare all'estate, con la pioggia, i lampi il cielo grigio, le foglie d'autunno seminati a chiusura per me, di tutti gli anni a passare.. Sulla via della strada dell'avvocatessa. Nei miei luoghi, nei banchettini di lusso che frequentavo, nei sanpietrini che- il giorno successivo si portavano via la rassegnazione del giorno prima. Sono ancora di quei luoghi, mi hanno abbracciata, sebbene, non ci fosse più un bimbo sereno e stupedo al mio fianco e la soddisfazione del mio lavoro. Sono sempre la stessa, che guarda con disincanto la Roma opulenta e borghese e le vie dello shopping, a me basta sognare davanti ai negozi di lingery e costumi, che fanno pandant con l'altro passato più indietro. Con gli occhi poi, con gli occhi dei sogni, mi basta incollare alle mie cose, che con cura ripongo e stiro con le mani,  mi basta incollare con gli occhi i sogni alle mie cose per renderle nuove e belle e non desiderare altro. Ho comprato un lucidalabbra rosso scintillante. Forse fra poco andrò a comprare dei sandaletti. Spero che mi stiano bene, sarà pure greco sto piede, ma è imperfetto e dovrei frequentare altri calzaturifici , sebbene, io scalza e sulla sabbia camminerei per sempre. Sono le case, che mi mancano:-))) "mamma, perchè non abbiamo tante case?"

La scrittura vorrebbe portarmi a cavalcare tutti i sogni, che lei sà insieme a me, ma io devo rimanere sul pezzo e sfogare la mia vita, che la scrittura è anche miracolo di possibilità, per me. Miracolo di darmi forza e ossigeno per andare avanti. Descrivere il gonfiore del mio cuore, l'abbraccio impossibile ormai al padre di mio figlio, tutta la pena e i lividi che questo mio cuore gigante e più grande di me, a volte mi fa lievitare si lega alla mente e rimette a posto le scelte le incolla al passato e come mi ha suggerito un'amica, la stessa del mantello di ghiaccio, mi fa mettere nel metaforico sacco di seta preziosa e iuta resistente, sì, tutto ciò che di bello c'è stato. Ogni volta che sento "bono" cantare, mi rapisce lo stesso pensiero, CHE, l'amore sana se vuole tutte le mutilazioni, se non vuole, non sa e può, allora - meglio lasciare che sia ciò che è meglio. Lo scrivo tanto male.. ma le parole, servono più per liberazione, che per componimento.

Dai gonfiori del cuore, alla cronaca dell'anima e di un autismo, che di romantico e dolce, ha ormai ben poco.  Ho tolto quel farmaco forte a Matteo, ma forse ho fatto male? il nuovo è inesistente come effetto, e la situazione è pressochè ingestibile.. senza più la scuola, e con le escursioni climatiche - e la luce fino a tardi. E' giovane, è un ragazzo! dovrebbe fare ben altro.

L'autismo divora l'anima, ti pianta una ferita dentro che non va più via, ti buca il cervello, te lo riduce come un groviera. Ti fa desiderare di addormentarti dolcemente e che il sonno ti rapisca per sempre, per desiderare un silenzio di pace ed ovatta fatata. Di nuvole e riposo. Quando apre gli occhi l'autismo e si lega all'adolescanza crea una "lega" di orrore e lacrime, di disperazione ed impotenza, distrugge la speranza, che poi ritrovi nelle carezze del sole, nei gioielli delle vetrine e nei bachettini  di cui sopra.. ti fa far pace col passato, ti fa abbracciare, ti fa sentire nei pensieri anche lontani di qualcuno e degli altri, che esiste l'Amore, quello del sole che bacia i monumenti della tua città, che appare, quando qualcuno prova a tendere la mano ed incoraggiarti per essere letta, perchè i suoi occhi provino per un attimo ad unirsi coi tuoi, perchè quelle lacrime escano e ti fanno comprendere, che ci saranno occhi che le berranno con te. Mani che, in qualche modo le asciugheranno, come farà il sole fra poco. Il mio Matteo parte per il soggiorno estivo, 8 giorni di riposo, non mi sono organizzata una vacanza, non potevo. Ma andrò al mare, dove volevo andare ieri. Ho bisogno di sole, ho bisogno del suo amore, ho bisogno dell'acqua salata, ne ha bisogno la mia pelle, ho bisogno della dolcezza di questa estate nuova a portarmi la saggezza, di una giovinezza che mi resta attaccata dentro e al corpo a dirmi di non avere paura, nemmeno quando gli sguardi scrutatori della gente, voglio incollarmi addosso la loro pena inutile ed io a difendermi - con la forza del sole, della speranza nuova e dell'amore di chi mi vuole bene .

Questi giorni passati sono andati così veloci, come il volo di una rondinella che porta il cibo ai suoi piccini, l'avete vista mai? io si! dal nido si vedono sporgere delle microscopiche testine, e lei fa dei voli così veloci... questi miei giorni, così veloci, come i suoi voli.

Li ho passati, a dare una possibilità di viva normale a mio figlio. Dove la normalità non esiste. All'inizio è andata abbastanza discretamente, fosse che forse i farmaci ancora davano il loro effetto. Il fatto è che li ho dovuti togliere per gli effetti, e perchè ho compreso che per avere davvero una calma degna di nota, avrei dovuto aumentarli. MA, come fare se gli effetti indesiderati ed importanti c'erano già con un dosaggio bassissimo.

Sono così preoccupata. Eppure. Dentro di me, si muove qualcosa, non lo so se è solo una spinta alla resistenza, io, non lo posso sapere, sebbene  mi interroghi. Ora lui dorme, e quando dorme regna una pace serena. Io, come posso fare capire, le mie giornate, quando appunto una domanda esce fuori per 100 volte quando il soliloquio diventa insostenibile, quando vorrei che non parlasse, per raccogliere io i miei pensieri, nei quali non posso immergermi e che mi fanno restare il cervello sempre acceso come una lampadina sfolgorante, in pieno sole accecante? come fare per fare capire? Forse dovrei usare semplicemente la cronaca, semplice. Lo farò forse, non lo so.

Cambia le lettere finali alle parole, e si arrabbia se ciò che inventa non esiste. Motivo di crisi, la ruota di una macchina di un parcheggiatore occasionale che vede alla finestra, non perfettamente allineata all'aslfato, una signora, che va via dopo aver parcheggiato regolarmente nel suo garage, motivo di crisi comportamentale. Nemmeno più la musica seda, anzi, sensi di colpa, i miei - per avergli certamente indotto io stessa una forma di ipersensibilità. Ma adorava così tanto i suoi dvd, bellamente variegati fra loro, dalla musica d'autore italiana, alla new have, al metal. Gli nascondevo quelli più duri, ma "li stanava", e voleva ascoltarli lui stesso.  Non so davvero più cosa pensare. L'estate la amavo, la amo ancora.. - ci sarebbero voluti un pozzo di soldi.. anzi, di più. Non sarebbe bastato a lenire quel dolore, ma sarebbe stato un girotodondo di possibilità in più.. delle approssimazioni in meno, delle possibilità di concretezza di vita decente, che ora mancano.

Dedicerò nei miei giorni a venire se reintrodurre il farmaco.. siamo in estate, ci sono le ferie, il soggiorno.. ora . Sì, sono molto preoccupata, ma vedremo se tutto questo è anche legato a questa maledetta adolescenza, se fuori si comporterà meglio, se anche per me staccare un pò sarà sintomo di un pizzico di libertà ritrovata, sono esausta! ieri volevamo andare al mare, ma la natura aveva le sue sistemazioni da affrontare, E, non è stato possibile...

Nei giorni precedenti, 14! sempre troppi lontani dallo scrivere, ho girato nella mia città.. tantissimo. Con Matteo abbiamo camminato tanto al Quirinale, il giorno che è arrivato putin a Roma.. già. Lui non era molto interessato, ma ho provato a spiegargli quel che era accaduto intorno.. che stava accadendo. E' stato abbastanza buono, possibile. Per il resto, abbiamo affrontato un piccolo saggio a cavallo, ma non è andata benissimo. Le persone che lo seguono puntano sui numeri di quello che riescono ad ottenere a livello dimostrativo. Per Matteo tutto questo è inutile, non gli interessa, il suo tipo di autismo, le sue manie, le sue ossessioni, non sono un buon matrimonio con il loro modo di lavorare. D'altro canto è l'unico posto dove sono riusciti a farlo cavalcare (e cavalca), ma vorrei trovare un'altro tipo di soluzione. I carabinieri a cavallo volontari sono molto bravi, ma la piscologa è comunque solo una psicologa, indaffarata più che altro nel suo business, visti i costi, più che a guardare il risultato il singolo utente. Del resto, preferisce altro tipo di disabilità.

Poi mi sono mossa nel traffico dell'eur, nella sua architettura, quando ho accompagnato la mamma a fare la visita per il riconoscimento del suo diritto... sono stanca. .. Si. il medico(quello del tribunale) burbero e facchinoso.. è una licenza la mia. Sembrava uno scaricatore, io non voglio giudicare, ma troppo in sovrappeso la sua serietà, di business anche là.. poi quello di parte, invece, abbronzatissimo da onorario di 200 euri, e unghie tutte mangiate, come facevo io a15 anni, ha detto di stare tranquille.sì. ma l'lunica tranquillità è stata quella delle 200 euro. Sì. Che là ho visto quanto è signora mia madre.  Lei che ho sentito inadeguata qualche volta, - a fronte di toilette di altre nonne fuori scuola di Matteo, anni or sono, ma Lei era ed è la migliore di tutte, erano solo le piccole miserie degli altri a farmi sentire così, e le mie insicurezze, lei, che mi dicevano che era brava, salvo poi, cambiare faccia e maschere,  lei che aveva riposto le banconote in una busta, chiusa, ed io, con il mio fare, poco signorile a contarle, - ma poco prima anche io.. Dottore, vuole un assegno, preferisce un assegno, O, i contanti? e la mamma, non aprire la busta del dottore, non si fà! ed io a ridere, a scusarmi di come siamo diventati... Ma la stoffa dentro c'è, la classe pure, i ricordi sono scintillanti e puri, e la mamma era carinissima da giovane, con i guanti la borsetta e le scarpe sempre in tinta ed i suoi vestiti perfetti cuciti da lei ed i suoi cerchietti di velluto, il suo rossetto leggerissimo e accanto papà bruno e bello.  :-)

oggi mentre lo riscrivo, e mi guardo a tutto quello che ho passato, che sto vivendo, a tutto - come un nastro che riavvolgo, io, capisco le cose, di un mondo che non funziona. Di medici legali, di parte, che il conflitto di interesse non li tange, che pigliano soldi sia dallo stato che dai privati, perchè quello stesso stato è colluso legalemente è tutto di legge! con chi dovrebbe , con quella previdenza che dovrebbe tutelare chi ha più bisogno, E' di fatto non lo fa, o lo fa male, perchè a sua volta, malata, di politiche vecchie e vecchie clientele, dure e morire ed insanabili.   Speriamo bene. Ci si è provato, perchè era necessario, ad un qualità della vita, migliore. Ad un futuro di respiro, quando l'ossigeno manca, e si è costretti ad un'apnea continua.. si riemergerà comunque. Tra alti e bassi che la vita ha donato, a chi è stato strafortunato e strafelice, e chi , cerca piccole gocce brillanti di felicità con le carte della vita, tutte scompagnate tra di loro, a cercare tra queste carte un gioco di sole, a leggere parole, e il cielo, come se fosse tutto un disegno strano e di luci, a piangere con la pioggia, a vedere che il cielo piange insieme a te.

L'estate stamattina è arrivata con due uccelini che si parlavano. Non il solito dolce pigolio un pò caotico e familiare, proprio due uccellini che parlavano e si rispondevano. E' stato divertente, e l'azzurro speciale di spicchio dalla tenda, - ad incollare sogni, ricordi belli, possibilità di vita ancora, e meraviglia dal letto e dal sole che insieme agli uccellini svegliava le mie tendine/palpebre. Voglio il mare, il sole, le carezze di Roma, le strade e le sue meraviglie, che non sono messe in ombra nemmeno dalle sue ferite - dai suoi tagli, dai suoi dolori, dai pugni continui non solo dei secoli, ma dal malaffare, dai sacchi e dai saccheggi soprattutto alla sua bellezza, lei patrizia, ridotta a meretrice di basso che più basso non si può, offesa, sporcata, svilita, ridotta a latrina a cielo aperta, non rispettata, non amata /odiata da tutto il mondo, che dovrebbe proteggerla e salvaguardarla, visto CHE e poichè LEI, è la contenitrice del massimo numero di monumenti patrimonio di questa nostra umanità.

E così che una settimana fa, in un weed end di libertà tanto agognato (la settimana prima avevo dovuto rinunciare al mare con la mia amica) e nell'impossibilità appunto di potermi recare al mare, causa tempo incerto, caldissimo, afosissimo e grigio turchino, ho deciso di camminare dove mi portavano le gambe. Mi sono abbracciata, con tutte le stagioni, con me stessa, con la mia forza interiore, e sono andata. .. sola. Mi sono trovata all'esquilino alla basilica di S.Maria Maggiore, a ricordarmi quando con un bambino piccolo c'ero andata.. tanti anni fa. Ci sono tornata, a vedere quanta ricchezza possiede la chiesa, - a pensare,  a cercare un conforto di spiritualità - in mezzo alle feroci contraddizioni, alla magnifenza ed irripetibilità di opere impareggiabili, che gli occhi non ce la fanno a sopportare! orde, DICO ORDE, di turisti impazziti di fronte a tanta di quella roba, una ricchezza di arte, - tonnellata di oro negli occhi, che penetrano negli occhi fino ad arrivare dentro all'anima al cuore, a dire,come tutto questo è stato possibile.. respirare, - trovare ossigeno, come nuotare, tra una boccata e l'altra, in cui non sai dove guardare, in cui l'unica cosa che puoi fare, è sentirti un tutt'uno di quello spettacolo. La mia macchinetta insufficiente.. (che poi il tempo per inserire le foto! come faccio?... riusciranno i nostri eroi?) :-)

da là per colle oppio passando per il rione monti. Vecchie chiese ritrovate, di uno stile "fuori", e di un altro dentro, poi dirigermi per piazza vittorio. Dove Roma diventa umbertina. Me li ricordi quei bellissimi palazzi già vecchi e scrostati, ma almeno pieni di dignità.. ora trasformata in multietinicità - e ritrovo di vip malcelati.. la figlia di craxi so abitarci, le case, hanno dei soffitti altissimi nell'800 qui, ci viveva tutta l'aristocrazia legata al Re. l'architettura è sabauda, i palazzi antichi tutti dell'800 - con all'interno nei suoi giardini rovine romane, ancora chiese semisconosciute ed antichissime, smarrite tra le rotaie, i cartelloni, i kebabbari, i cinesi, e chi più ne ha ne metta. Tra i turisti e tutte quelle etnie mi sentivo cittadina del mondo, non avevo paura. Ogni tanto tiravo su gli occhi a scattare foto sotto gli archi. Quando il tempo sarà più lento e possibile, inserirò in una giornata, ancora, tutte le mie foto. Per riuscire poi in un futuro a fare pensieri più sintetici e accompagnarci le foto.. una foto/ un pensiero, così ... sarà.

I gioielli di MARIO, un monumento bellissimo, con intorno un giardino ottocentesco, e a guardare i palazzi sabaudi, qui, quando c'era lo storico mercato.. i guardiani della porta magica in cui - due turisti sgranano gli occhi. Roma, tra storia, stili accozzaglie, e ricomposizioni d'arredo di archeologi storici ed architetti che decidono come ricomporre ciò che ritrovano farlo abbracciare con la storia, e tutte le storie, coi secoli, e poi, con la contemporaneità, che FERISCE. .. le ho foto grafate, le ferite.. tutta la spazzatura, l'immondizia, - a scempio dell'arte più bella, di tutti i secoli delmondo, incrociati a Roma, testimone della Storia di questa Umanità, che non sa far nulla per proteggerla. Le sue ferite, le mie, che pago, per un'approssimazione, insieme - a me, tutte le famiglie che si trovano come me, in questa città, piena di palazzi chiusi, caserme in disuso, in cui non si può trovare un posto degno, per le persone come il mio ragazzo che vivono in un mondo loro.. un sogno.. mio, la città? forse Matteo che la AMA a dismisura, potrebbe vivere meglio in una campagna serena, con la pace e la serenità che gli accarezzano le orecchie.. mi dico, che forse avverrà , quando le mie decisioni, saranno pronte e preparate, quando tutto questo, potrà avvenire in una sorta di evoluzione, pur nella confusione della sua mente, e a ridotto, anche della mia.

Procedendo, ancora, a camminare, poi, verso Fassi, la storica ed antica gelateria (dove appunto ci incontrai la sudetta figlia di cui sopra, ed oggi invece un'attrice molto bella in giornale, ma non so come si chiama , bionda,  ma dal vivo.. mah!!!) , ho pensato ad un'amica qui, che decantava ( e me ne ha fatto verir voglia!) di uno storico gelato di una storica gelateria milanese:-)  altrettanto storico il gelato di Fassi!, il palazzo del ghiaccio di questa famiglia siciliana, ormai famosa in tutto il mondo. Lo prendevo da piccina il gelato qui. E' buonissimo, sostanzioso,immersa nelle vecchie pubblicità E della prima loro macchina per fare il gelato, e le insegne antiche, e gli stralci di giornale, dove spiccano nomi di poeti e ... altri personaggi della storia. Prima via merulana e poi il brancaccio, e poi di nuovo da piazza vittorio a santa croce in gerusalemme  bellissima che poggia sull'area estesa di un circo romano, a seguire le mura aureliane, pezzettini della parte antica della chiesa, pezzetti di medioevo sacrificato alle epoche successive, e strangolato dai fumi della tangenziale.. quante volte ci sono passata con la macchina sotto quei poveri archi, in cui Roma - dolorante, sacrificava i suoi piccoli gioielli medievali.. ho fatto quelle scalette,  a ridosso del mostro della tangenziale, ed ho pensato a quando doveva esser bella senza quell'orrore che a fronte di una scorribilità maggiore e di collegamento ha sacrificato tanta bellezza per un mostro divoratore di traffico e smog. .. Roma a numero chiuso, dovevi essere, salvaguardata, in un impossibile sogno eterno di salvezza per tutti. Metropoli divorata da orde di turisti (che servono a tenerti in piedi!, ma che ti divorano) tu, gioiello salotto eterno a cielo aperto, che ti specchi nel cielo, col tuo vittoriano che vedo ogni giorno, a gioco di luce tra il bianco, le nuvole e il sole.

E poi, alla volta di san giovanni che riprendo da santa croce.. e di nuovo tutte le mura, a palazzi semiumbertini, e poi la possenza dell'atra basilica. Non si può entrare congresso delle alte sfere.. già. Poi la scala santa, il retro della basilica protetto dall'esercito, l'obelisco, e poi, la parte antica dell'ospedale dove sono nata a scendere, giù nella via che scende verso il colosseo dei santissimi 4 coronati, di cui ho parlato nel mio blog vecchio e nuovo, e di cui ho pubblicato anche le foto. Un respiro di silenzio nel caos, brillante medievale grezzo che spicchi tra il ricchissimo barocco, sospesa frai colli, a scendere ed abbracciata dalla Roma imperiale, e a quella successiva di saccheggi di genti normanne venute dal sud. Chiesa stupenda, antichissima fuori, e dentro ricca  e poi da una porticina andare nel chiostrino dove fui rapita, come una favola, con Matteo piccino. Raro ed unico esempio di chiostro a Roma, non riprodotto, ma originale, con attaccati a quei muri i ritrovamenti di archeologi ed architetti, e spiegazioni, a radice sempre di case patrizie dimore aristocratiche romane a far da base, e tutto ciò che poi veniva ritrovato attaccato come "quadri", la guida,mi hafatto vedere le arcate, recuperate nei loro colori, con lavoro certosino dai restauratori, E, i pezzettini orignili dove si sono ispirati per il restauro. Da perderci giorni e mesi perchè il cuore e gli occhi vogliono capire, ma - non si può e allora, gli occhi si accontantano dello spettacolo meraviglioso, come quando si è in alta montagna e si respira profondamente, O, come quando si è al mare, immersi.. Mare d'Arte, stavolta.

Sto bene, sono stanchissima gambe e piedi distrutti nonostante le scarpe da turista, schiena a pezzi perchè mi sono dovuta sdraiare sul muretto fuori la chiesa, - sacrificare la schiena alle gambe ed abbronzata selvaggiamente - a mo' di lavoratrice sotto il sole, perchè tra le nuvole quel sole, ha colpito e sono sudata e felice, e il mio peregrinare, finisce al cospetto di sua maestà il colesseo, che colle oppio guarda da lassù da dove stavo prima, in un abbraccio e confine naturale con l'equilino ancora più dietro. Le mie spiegazioni sono bislacche, lo so.. una qualsiasi guida, mi bacchetterebbe, o, non mi darebbe nemmeno la sufficienza:) non importa - il mio omaggio a Roma, a giugno bellissima, è importante per lei e per me.

I turisti - anche diventano bellissimi al colosseo. Tutto il mondo è qua.. e anche i romani.. a farsi abbacciare dall'eterno e dalla cartolina a cielo aperto, dagli scempi della storia, dalla distruzione di quella che era la vita - ancora pulsante negli anni 30 del medioevo romano, del suo borgo centrale che non c'è più.. Roma colpita al cuore dal potere di allora, ancora una volta. Sacrificata, rasa al suolo nell'anima. Fermata metrò colosseo mi fa ridere.. Americani nerissi una famiglia bellissimi altissimi, parenti di obama:) forse, - anche loro si siedono, anche loro forse c'erano.. mi siedo anche io, in questa spiaggia bellissima, a farmi baciare dal sole che ora, esce, come questo adesso, che bacia questo giugno, troppo veloce, - che vorrei fermare, fermati giugno! con le tue stupende sere stellate, con le tue sere, improvvise lunghe e fresce, e di un azzurro di tavolozza, E, i giorni lunghi e splendendi fino alla fine, e la tua pioggia a pulire, e i tuoi temporali d'agosto in anticipo ad abbracciare un'estate, fà.

Scrivo troppo per un post e forse, per questo posto. La tastiera è più lenta. di me.

queste le uncursioni, per ora, della mia  Vita..

sto pensando ad un brano, o a più brani, forse metterò qualcosa di psichedelico.. non lo so.

Forse farò un'accozzaglia di brani, oppure no.

Fra poco un caffè,  devo tirare giù dal letto il mio ragazzo è già tardi, sono a pranzo dalla mamma, fa ancora fresco. La scorsa settimana, dopo il sabato appunto, sono andata con Patrizia a palazzo spada. Prima mi sono concessa una mattina di lettura bellissima inglese, a città giardino, tanto per rimanere in tema.  Poi sono andata con Patrizia a Palazzo Spada.. dei saloni, da restarci a vivere! la prospettiva di Bernini, sempre lui!, meravigliosa, epoi, tutti quei quadri insieme, una ricchezza che non stona.. Mi hanno colpito un piccolo Brughel, un Guido Reni, (uno schiavo) , che avevo già visto sui libri, artemisia, e poi tuttele sculture romane, e un esempio di Barocco Fiorentino, (santa lucia i suoi occhi nel buio, e una vampa di sudore e malessere, confermato dalla guida, mentre mi spiegava, il fermaglio e gli occhi nel buio...- che anche a lei è successo!, non è una suggestione, o meglio, lo è , ma non un auto/suggestione, è la meraviglia di fronte al divino che scaturisce dall'arte sì).

Ma dobbiamo tornarci, con la guida, GRATUITA, la prima domenica del mese, e lo faremo.

Poi ci siamo ritrovate a pregare in una bellissima chiesa barocca, in cui non ero mai entrata.. sì Patti, troppe chiese a Roma :-)

poi dal ghetto, per la fontana della tartarughe e poi piazza margana, bellissima, con i suoi abitanti silenziosi e pieni di buste firmate, e dal là lo spicchio del teatro marcello, la rupe tarpea, e un dipinto scrostato e guardare il tutto, eil fiume di turisti, più gonfio del tevere.

Oggi non lo so se ce la farò a camminare, forse e compro i sandaletti nuovi, non lo so.

Fra poco mi vesto metto il mio rossetto e provo a vedere se il negozio è aperto, sennò, domani..

Domani Matteo comincia un centro estivo, .. è solo un parcheggio, con l'assistente, e varia umanità bambina intorno, altro non c'è, ma è meglio che niente... Perchè il mio niente,  è proprio niente, ed io posso solo accontentarmi per ora.

Non è detto che poi, non possa ancora lavorarci, MA, sistemare una vita, la mia, non è facile, sistemare, a volte, è sopportare, ancora, altre ferite, le ferite di un agonismo che quando arriva allo spasmo è doloroso, e preclude una sorta di allenamento anche senza l'attrezzatura adatta.. la metafora è arrabbattata e maldestra.. , ma l'imporante è che si capisca. La scrittura resta, ad oggi il mio salvagente..

vi sorrido a tutti, come nella foto qui accanto e vi auguro, una splendida domenica.

Buono inizio estate!

https://youtu.be/6j4-o0-TqPI

 

P.S. : arriveranno anche le foto:-)

P.S.2: c'è un vento freschissimo l'aria è pulita, il cielo è splendido, il sole splende..e, nonostante tutto, io, io sono felice. Siatelo anche voi. :-)

 

 
 
 

...segue dal post n. 1092

Post n°1096 pubblicato il 07 Giugno 2015 da Roberta_dgl8

Le ginestre di Maggio passano il testimone a quelle di giugno, mentre fa sempre più caldo..

Impossibile, per me, mettere tutte le foto...

arriveranno..

spero!

Fotina mia del vittoriano

 

dea Roma mi pare:)

 
 
 

Sistemazioni 5

Post n°1095 pubblicato il 07 Giugno 2015 da Roberta_dgl8

 

 

:-)  la foto del quadro è venuta un pò storta.. ma è difficile mettere a posto

le cose!

 

 
 
 

Roma e Mostre

Post n°1094 pubblicato il 07 Giugno 2015 da Roberta_dgl8

Roma mia che si affaccia sull'arte dove tutto è intriso,

tutte le stagioni, la storia, la bellezza e l'Amore.

 

Fotine mie (finestrelle medievali - costruzione medievale sulla tomba

di cecilia metella) fotina mia aprile scorso

 

 

 

 

 

Davide e Betzabea :-)

 

 

mostra Chagall, visitata a marzo scorso.. fotina mia (non si poteva:-))   !!!

e mia composizione.

 

100_8774

 

 
 
 

Amicizia

Post n°1093 pubblicato il 07 Giugno 2015 da Roberta_dgl8

Si robbi

È una prova,
quella decisiva
dinanzi alla quale
ti troverai davanti la vera Roberta, la vera te stessa

E ricomincerai

Sarai pronta a ripartire

Perché avrai una nuova spinta

La spinta della"libertà"
La tanto agognata libertà
di pensare, di respirare
quindi tornare a vivere

Con la vitalità che hai dentro    

Patrizia

 

 

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a dispetto delle distanze di spazio e di tempo, il bene è vero e aspetta anche tutta la vita!

Sentiamo il bisogno di riconoscerci, perché per le anime iper sensibili ogni urto con il mondo è ferita ... e insieme ogni soffio di vento è carezza che spettina e spinge avanti.  
Caterina
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E ancora...
Un grazie speciale a Daniela :-)   per il suo mantello azzurro di ghiaccio.. che è davvero prezioso ed importante in questi miei giorni roventi, sotto tutti i punti di vista.  ...

  

 
 
 

Maggio/Giugno

Post n°1092 pubblicato il 07 Giugno 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Cerco di cucire i giorni passati con oggi. 14 giorni sono troppi! li lascio passare così senza scriverci qui, sul mio blog. Tutti i miei pensieri, gelosi, li scrivo nella vita, si intrecciano con i ragionamenti, con i commenti che lascio nelle vite scritte degli altri, con le loro impressioni sulle cose del mondo.

14 giorni, due settimane, non sono nulla, ma a cavallo di stagioni, che tento anche io di tenere cucite, tutte le mie. Appaiono sugli occhi nel loro contorno. Pesano, un pò. Come gli ultimi anni? si, proprio così.

Non riesco a scrivere, è come se tutto fosse diventato più difficile, oppure sto veramente cambiando così come cambia la mia vita.

Dopo aver scritto quei lunghissimi post del 23 e 24 maggio, sabato e domenica, la domenica con le bancarelle sotto casa, mi sono davvero sentita meglio. Tanto. Sono andata da mia madre, ho mangiato, ma invece di star là.. mi è venuta la spinta di nuovo ad  uscire. Come se davvero la scrittura fosse stata la medicina, dopo il sabato prima orrendo.. come se avvenisse dentro di me, una fine del mondo, ed io fossi inchiodata sulla poltroncina blu. Esagero, sono solo un pò metereopatica, con una situazione familiare e personale piuttosto complicata, difficilissima. E scrivere appunto e come sempre, ha fatto in modo di poter poi trovare sempre quella spinta. Ma soprattutto il coraggio. Quello. Ho preso ed ho fatto.

Convinta che avrei camminato, in centro, come del resto, avevo fatto anche la settimana prima, quando andai a santa maria degli angeli alle terme di diocleziano. Ho una tonnellata di foto da postare.. non credo che ce la farò mai.. Nell'altro pc, ce ne sono altrettante bellissime.. avrei dovuto creare apposta un blog fotografico. Non so da dove mi arriva questa passione, è che vorrei condividere con chi non conosce questa città, o non la vive - le sue bellezze, ma anche con occhi diversi.. Tipo a luglio 2013, che per caso vedemmo un asinello con le ali, in centro , su un muro! lo stupore di Matteo:-)  quando tutti, per malasopportazione del suo soliloquio ossessivo ed in differita, gli dicevano sempre "quando gli asini voleranno".  e la sua intelligenza, muta ed improvvisa, di fronte a quel dolce murales... c'è ancora. Ma non l'ho fotografato, o meglio, che lo Rifotografo a fare? (ce l'ho già) - arriverà forse il giorno, che aprirò un blog solo di foto? o che le farò stampare? devo decidermi ecco a far questo perchè non è escluso, l'ho sentito alla radio, che - potrebbero sparire, tutte le nostre foto.

Torniamo a domenica 24... vado in centro, e vedo il bianco del vittoriano tempestato di gente. Non pioveva più, caldo e freddo insieme, un vento gelidino da contrasto ad un sole cocente.. che splendeva sul bianco del monumento.. Ma si può entrare!! collegamento cerebrale con la tv poco prima a casa, è l'anniversario dell'entrata in guerra. Entriamo dai, Matteo. Risoluta con lui.. no, mamma, dopo. Ovvio. Troppa gente, ma nemmeno molta a bene pensarci. Posso toccare tutti? posso ?   Inimagginabile cari miei lettori ed amici, poter fare foto con Matteo! portarlo "là", eppure ci sono riuscita. Un'esperienza bellissima, in cui la parola mia buttata qui, come un boomerang benefico mi torna indietro e mi spinge ad un'azione vitale in cui mi bagno di folla e di storia. Sempre a braccetto con l'autismo, che mi fa sudare 700 camicie.. Quando sono andata sotto, nel sacello, mi è venuto da piangere.  Poi siamo saliti ancora più su, proprio sopra, dove si vedono bene le statue ed i tetti di Roma.. Mia. Siamo passati dal cancelletto alla chiesa accanto quella che confina con il campidoglio, esternamente antichissima del 1100 mi pare o 1200 e invece dentro barocca, anzi pure più avanti.. stavano celebrando un matrimonio.. fine maggio tempo pieno di matrimoni, e il prete chiama due nomi, e Matteo sussulta piano.. "marco e roberta", ecco.. dai ti pareva?  calma, resto, nel mio sudario di fatica, nelle mie sconfitte, nella mia consapevolezza. Chissà? non è mai detta l'ultima parola, che sia un segno dell'altissimo? o è una prova al contrario per incollare le convinzioni? siamo soli, io e Te figlio mio.

Di nuovo riscendo provo ancora a fare foto. Andiamo giù, per vedere se la macchina è ancora là. Tutto in ordine e allora procediamo. ci spingiamo in una chiesa che non avevo mai visitato, ce ne sta sempre una che non si è visitata.. molto buia, troppo. Esco, fiorellini e persone e caldo e nuvole candide, insieme al sole giocano, col tempo, e questa penultima domenica.

Di nuovo il solito giro al portico, Matteo si affaccia sulle rovine. Vuole restare là, a respirare il tempo. E al ritorno, cambiando strada e passando per il circo massimo, mi giro e mentre Mazzini, guarda al circo serioso, al lato scopro il roseto comunale... una meraviglia una pioggia di rose di ogni colore, forma, bellezza.. profumi mescolati al verde, al sole, alla bellezza, agli innamorati che si baciano senza tempo, sullo sfondo del massimo circo a testimoniare in mezzo alle rose, bellissime, mentre il sole e la pioggia le hanno nutrite..

E poi di nuovo, un'altra settimana di fatica tra mille incombenze, le visite di mamma per riottenere la pensione. Volevo fare un post, sugli splendidi parioli. Ci siamo ritrovate là..

eh. Quartiere stupendo, splendido.. Un profumo di fiori, mi sposava, e vestita di nero, leggera, nonostante la pesantezza ed i dolori fissi... Marciapiedi puliti, boutique antiche perfette, vintage, stoffe preziose sulle persone impeccabili... caffè buonissimo, ma lungo. Macchinoni,, mi ritrovo leggera, anni seppelliti dentro al cuore, quando quelle vie, erano la prassi, perchè c'è il mio passato là, ed anche una via che non ho saputo/voluto/capito/capire..

il destino ha voluto che un medico che doveva visitare mamma, era il papà di un bimbo delle elementari di Matteo. Un buon caso, ci ha dato buoni consigli, mi dico che il caso è l'ago e il filo, a volte, cerco di leggere tutto questo, insieme alla bellezza di un sole che bacia le ambasciate e i palazzi eleganti e la ragazza che sono stata, impeccabile, precisa in fresco di lana, anche io.

La mamma si complimenta, con me. Piccina. Stai benissimo.. mi dice. Io. Capelli puliti, una signora non più signorina, che non ce la fa ad entrare in quelle boutique.. ho altri problemi adesso, e non ci riesco. La mamma piccina, ma sappiamo farci forza e non è detto, che non torni un tempo per noi, forse è solo questo quando sarà pronta anche la serenità.

Attraverso il caso, il destino ed il passato, comprendo me stessa ed i miei limiti, cercando di calmare il mio presente di renderlo tollerabile, tollerante perfino a me stessa perchè a volte, la fatica è l'impresa eccezionale di anelare ad una normalità, quando nulla è normale. Nemmeno respirare,  o camminare, o restare in piedi.

La settimana scorreva, tra visite, controlli, incombenze; la vita quotidiana una sabbia mobile di inabissamento... l'allenamento ad aggrapparsi sempre ad un ramoscello, anime virtuali,a far coraggio, il mio filo di lana, un filo su cui cammino e che si trasforma con me, per intrecciare con le anime la mia possibilità di vita e di farcela. Filo con tutti per filare la vita.

e poi quel mercoledì di diluvio, universale. in cui ho avuto paura. La testa mi scoppiava, e la mia macchinetta in quel sottopasso.. per Matteo era tutto naturale, perfino la mia paura. Mordicchio e didi i nuovi cavalli. E poi rimanere imbottigliati nel traffico per un'ora e poi tornare di nuovo al maneggio, per una pizza immangiabile, in mezzo alle mie lacrime di fatica ed impossibilità, ma il coraggio di mostrarle, anche a chi, dice cosa assurde, tipo la psicologa che se ne esce con il fatto che dovrei metterlo in un centro diurno? Ma francy cosa stai dicendo? invece di farmi forza TU a me, dopo una botta sulla schiena feroce ed a tradimento perchè non voleva scendere, tu che fai? ... silenzio assoluto e respiro. Crollo dinanzi a tutta quella gente, me lo posso permettere.. sono tutti genitori di dolore.. come il mio e più o meno. Mi aiutano Gloria, Rossana.. respiro e sorrido di nuovo.. Troppa gente per Matteo, e mi danno tutti ragione.. Ne abbiamo organizzata un altra di pizza.. e c'è un papà un molosso di papà simpaticissimo, con un figlio dolcissimo con una prova forse più grande della mia che mi dice.. io e la mia compagna.. siamo rimasti così male a vederti.. ti ho pensata per due giorni..

Ma io ce la faccio! sì, lo so che ce la fai.. ma io sono stato male. E' un periodo duro per NOI, siamo soli non c'è niente e poi, la mia situazione... si. Lo so. Proviamo ad organizzare un'altra pizza, questa è stata proprio uno schifo! Ma il sole già mi aveva curata e baciata. Nel frattempo era trascorsa un'altra settimana, sempre conle mille incombenze di cui sopra.. ma c'era stato un sabato strappato al mare! chi mi vuol bene sà. Mi sono bruciacchiata e se non avessi avuto paura di giocarmi un polmone mi sarei fatta il bagno mio caro 30 maggio 2015 che non tornerai più.. ultimo maggio dei miei 49...

mi hanno fatto bene le ginestre sulla via del mare in mezzo alla macchia mediterranea.. ho raggiungo Patrizia in metro da casa.. questo a Roma si può.. metrò lido:-)  dalla piramide:-) rido..  poi un mezzo, dalla fermata cristoforo colombo (ovviamente) che si fa tutti i cancelli fino al villaggio tognazzi. Fermata proprio davanti al cancello secondo. Dove mi aspettava la mia amica. Niente lettino patrì... mi sono addirittura spogliata con nonchalanche sulla spiaggia, non mi ha visto nessuno.. forse o sono una mezza specie di barbona dentro, o una mezza specie di ippi a volte, ero stremata un'accozzaglia naif, con il foulard da pomeriggio al mare:-) di seta. senza ceretta, stremata ma felice. Perchè mi prendo pezzi di  felicità in questo tempo nuovo. Abbiamo dormito, vicine. Mi sono bagnata i piedi nell'acqua ghiacciata ed è bastata la sabbia ed il sole, per farmi affrontare il giorno successivo e quel lungo ponte, in cui non volevo assolutamente che niente e nessuno mi trascinassero in altri vortici di depressione o peggio ancora di chiusura senza possibilità.

Bruciacchiata e stanchissima a pranzo di nuovo da mamma... posso aiutarti solo così, mi dice ma non è poco.. il pomeriggio dei miei 49 anni ultimi di maggio, che si porta via ogni ricordo.. tutti, di questo lustro, e di tutti i lustri, lo chiudo a trastevere. Una domenica fa. Una meraviglia di trastevere. In fiore, stupenda. Calda ma col ponentino, come se si accedente improvviso un colore e squarcio nuovo a far dire a Roma, sto qua, sono nuova e vecchissima, porto addosso tutti i quartieri tutti i paesi, in mezzo agli stendini che sembrano partenopei, c'è qualcosa di familiare ed incollato che non so descrivere. La via è rosa, di petali, che sembrano finti.. gli stessi colori dello scorso anno, ma siamo più grandi, vero Matteo? ci vuole un coraggio più che leonino ad andare in giro per trastevere piena di turisti di domenica 30 maggio! con te, amore mio. Birrerie già aperte e starcolme, abitanti, panni, chiostrini medievali in fiore, videotelecamere, vicoletti, ristorantini, americani e francesi, inglesi, tedeschi. Rapiti, dai fiori, dalla bellezza assoluta di un quadro dipinti sui sanpietrini, nelle rovine là in mezzo, in uno squarcio di bombardamento, in un crollo di palazzo, nei murales, dipinti benissimo, tra fiori e vecchie scritte, tra palazzini medievali, barocco e popolo. Profumo di fiori, insieme a zanfate di cucine, personale messicano, come ai parioli, entrate di ospedali antichi che sembrano musei.. vedi amore mio? là c'è nato tuo cugino Michelangelo.. rimani assorto da questo pensiero.. tuo cugino che non vedi da anni. Cambiamo discorso, ci spingiamo più giù.. amore mio pure tu sei nato qui! più giù--- e ancora più giu andiamo nella trastevere più nascosta e meno battuta, in squarci che avevo dimenticato, mi viene incontro una ragazza, una donna,  le moto, le gite, quella che sono stata, tutto. Impatto da atterrare anche un leone, ma... il leone è il simbolo di trastevere (rido).   In questa mia Roma colpita al cuore, al seno, alle gambe, allo stomaco. Intatta nella sua bellezza, popolana ma aristocratica fino al midollo, perchè sotto ci sono rovine di civiltà, e di mescolanza, con la bontà di cristo.

Vado di getto, giuro, non bevo mai di mattina. Veramente non bevo proprio più. Chiacchierata lo scorso giorno, per un regalo agli assistenti e al Prof., avevo optato per una buona bottiglia di amarone.. sono scesa con un vino umbro e uno trentino, medi discreti buonissimi. Per me, nulla. bevo l'acqua  gli dico a quella, quella ride. I miei segreti sono usciti tutti con il salice e il tacco barocco troppo intensi e forti, con il morellino, con i vini che non posso più bere, ma non mi importa, bevo l'acqua. :-)     sorriso, ripenso alla birreria trilussa.. e mentre scrivo e mi lascio trasportare da tempo e parole sui tasti, un piccolo sogno poter un giorno bere ancora in una birreria? ne sarei ancora capace? o con Matteo? Il mio sogno più grande  è costruito dentro ai sacrifici del quotidiano, nelle mille cose che non posso comprare, perchè saranno il suo futuro.

La giornata si chiude, la scorsa domenica di maggio, che sembra lontanissima già, si conclude, con io e lui stremati. Per poi svegliarci il giorno successivo e per incanto in poco meno di venti minuti essere al mausoleo di romolo... si! ce l'abbiamo fatta ed è venuta anche la mamma con noi!. Una esperienza gratuita (non si paga) ma appagante,  e meravigliosa.. mi sono ulteriormente abbronzata.. e abbiamo camminato così tanto, in mezzo alle ginestre e il loro profumo inebriante che accompagnava la mia via crucis con Matteo.. faceva già tanto e troppo caldo.. mentre le freccie giocavano in cielo, lassù in un giorno di spettacolo, in cui io, mi perdevo nella mia terra ad incollare tutti i miei sogni reali per poter sopravvivere... e per poter far bere gli occhi e ritrovarela carica dentro per poter affrontare la fine della scuola. Panini e coca cola sulla via millenaria, turisti italiani e stranieri rapiti e storiditi.. ma quanto SEI BELLA ROMA? a giugno? a maggio? a trastevere a via appia? ovunque? chiesa di san sebastiano.. chi ha mamma non pianga, no. Ci sarò stata mille volte a rinfrescare la mia disperazione, e non avevo visto l'ultimo Bernini..

!!! il salvator mundi.  Riusciranno i nostri eroi a mettere le foto?

Poi la settimana corta è finita subito.. con i regali e la gita da affrontare a neuropsichiatria infantile.. devo togliere questo farmaco.. non siamo fortunati, bisogna azzeccare la terapia. Già. Intanto Matteo partirà di nuovo per il soggiorno estivo, dovrò prepararmi prepararlo, partirà con un nuovo gruppo, e sono preoccupata.. ma dovrà abituarsi anche ad altri gruppi. Ne parlerò ancora con la dirigente. Mi voglio attivare per aver epiù assistenza. Il padre suo padre, latita. Semplicemente latita, c'è ma non c'è. Non dovrebbe essere dove sta e nonc'è dove dovrebbe stare. Il ginepraio lo ha creato lui, tra mille macerie in cui mi tocca non perdere la calma e muovermi, in questo armistizio in cui non riesce a capire che deve crescere, per Amore di suo figlio.

Il post, è un'accozzaglia:-) ma è sincero.

Di seguito, voglio provare a mettere, le foto delle mostre a cui sono stata.. un pò di bellezza, non guasta, e poi due perle meravigliose di Amicizia che ho ricevuto, ieri per mail.

E un grazie alle Anime che mi sono vicine.

Provo ad alzare il mio ragazzo..

poi le foto più vecchie, per ora.

Se ci riesco!

Per ora un bellissimo brano.. ieri sera, dopo il calore drammatico di questi ultimi due giorni, la macchina mi segnava 42 è la verità.. la sera di accendeva di jazz (al pratone forse ci faranno pure la festa dell'unità quella che prima facevano a san paolo e alle terme di caracalla, non lo so se sono contenta o no...)

e stupendo vento freschissimo e un blu/azzurro che non è possibile mettere per iscritto, ti accarezza e ti invita ad aspettare la luna, che magicamente qualche sera fa mi è apparsa a rincuorarmi. e luna di giugno, che si mette d'accordo col sole, e con me.

 

Buona domenica :)

https://youtu.be/4v8YQ6sU6I4

 

 
 
 

Ieri

Post n°1091 pubblicato il 24 Maggio 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

 

E' da tanto che non scrivo. Certo non E' che debba farlo per forza, Ma, sono giorni che tento di farlo, senza riuscire. Troppe cose affollano il mio cuore e la mia mente, in questi miei giorni. Il fatto è che la scrittura mi è compagna fedele ormai da tanto. E le pause, fanno parte del mio percorso, le accolgo, ma la spinta a narrare i miei giorni a metterli nero su bianco qui, si fa sentire, e far passare troppo tempo, non aiuta il mio desiderio.

 

Ci sono sensazioni contrastanti dentro di me, fra un abbandono a volte che spinge anche lui, dal mezzo virtuale, a volte sentito come un'inutile dipendenza, che contrasta, invece con i rapporti costruiti qui, con le persone, - non sono illusioni.. sono persone fatte di carne ed ossa, che non si possono realizzare, a causa della geografia.. e che quando si sono realizzate, hanno lasciato segni più forti delle storie che hanno attraversato e attraversano a tutt'oggi il mio esistere.. non lo so se si tratta di un fatto di anima che sembra spogliarsi del corpo, io non mi sono mai spogliata di lui, anzi, ho cercato sempre di incollarlo anche qui, digito con le dita, rifletto e scrivo col corpo comprendo anche qui, con le mie foto mi sono resa reale, anche se siete lontani.. ma col cuore vicini. Dopo spegnerò certo e ci sarà la mia vita.. difficile, ma non ci sarà dicotomia, semmai una forza in più, e non me lo dico per consolarmi.. me lo dico perchè è la verità... Forse quando sarà concreta la mia scelta che ancora non si manifesta nella mia vita, - quando - davvero potrò sperimentare il mio nuovo vivere.. allora, sarà tutto più ordinato. Anche qui, tornerò in altra maniera, a raccontarmi, a fare una sorta di piccolo e breve diario, proprio sul quotidiano, come si fa un diario scritto a mano, ma altri occhi amici leggeranno lontani, e chissà che un bel giorno, poi, tutto si tramuti in Realtà Vera e Viva e poi si possa continuare e il mezzo diventi - una sorta di telefono da leggere una telefonata fiume scritta nelle onde del mondo, geografico e forse spaziale? forse esagero, un pò.

 

La Bella Rosa, postata... non di Maggio, anche se l'ho donata a maggio.. a tutte le mamme  a me.. è di fine aprile, ora non c'è più ed io l'ho salvata!... è autunno fuori, un autunno che l'inverno incollato alla primavera le ha portato il testimone, ed ora loro due, sono insieme.. dolcemente si amano, come corollario la città tempestata di rose di ogni colore.. molteplici.. sono riuscita purtroppo a salvarne solo qualcuna piccola, nei giardini del quirinale.. ma tutte le altre, non avevo la macchinetta, con me. La presunzione buona di poterle far fiorire qui sul blog, con le parole, attraverso la descrizione e portare il profumo dei gelsomini e del pitosforo? e dipingere con le mani sui tasti della tastiera che emettono una piccola musica che si coniuga col silenzio e il ginguettio.. come se non ci fosse altro al momento e i tipici rumori di un sabato di maggio di una primavera imboscata con il suo autunno, che si porta via i miei pensieri più belli, e un piccolo e dolce impatto con uno sconosciuto, che ha ora, scelto la musica degli angeli per provare a far volare il mio cuore, e poi, di nuovo, riportarlo a quote normali, perchè è così che deve essere la Vita.

 

Libero la mia scrittura. Sono giorni faticosi, i miei. Vorrei trasformare i lividi autistici sulle mie gambe: è possibile? provare con le parole, a cambiargli una connotazione, a dirmi che non è certamente scrivendolo ch eposso cambiare le cose, ma c'è una forte convinzione IN ME, che non è una speranza VANA, mai essa lo è stata.. semmai una consolazione ottimistica - che mi ha dato la spinta per non farla finita. Continuare a sorridere, specchiarmi oggi, per come E' la  mia vita.

 

L'autismo io non lo volevo. Lo grido ancora a viva voce.

 

Mi torna a bomba la mia vita, nelle musiche, nella piccole gioie del quotidiano, quando mi bastano le carezze del sole, il cielo, e il volume della Radio per fare in modo che tutto giri dentro me, come le ruote dell'automobile..

 

ieri ho visto una lotus gialla.. mi manca un lavoro, mi manca IL MIO, lavoro. Ieri per il quartiere dall'avvocatessa, con cui abbiamo dovuto fare il punto della mia intricata situazione famialiare, la nostalgia non mi prendeva. E' un capitolo chiuso... nello specchio del bar, ho visto i miei colori di sfuggita.. piano piano la mia salita. Le mie mani che vedo stanche e provate affusolate allo specchio, raccolta in me, mi sono vista, affusolata, con il colore che mi hanno donato le stelle e la terra, e i miei.

 

 Ho fatto un regalo a Patrizia lo scorso giorno, in cui il suo compleanno si è intrecciato con altre mie date, e le sue. E dinuovo torna l'amicizia, la riscopro, mi riscopro amica di lei, ed anche di mè.

 

E dicevo, nessuna nostaglia per il mio lavoro.. semmai archiviarlo come ricordo di quanto e quando mi sentivo importante. E poi la lotus in prova a dirmi - lo potrei fare come lavoro? testare le auto, e poi sorridermi di quei pensieri, prima che la ferocia dell'autismo e l'abbandono di una parte importante del tassello, si faccia sentire addosso a me.

 

La dottoressa di Matteo io la vedrò a Giugno. Si dovrà farlo il punto della situazione. La cosa grave è che manca la parte riabilitativa. La cosa grave, è che la situazione familiare è evoluta malamente.

 

Ma con il giusto "ordine", forse, posso far collimare la sua parte autistica - e tenere a bada un'adolescenza atroce. Una rigidità mai immaginata. E' diventato difficile tutto. Come scrivevo.. Farlo alzare. Fargli fare il minimo indispensabile. E poi i farmaci lo fanno dormire.. certo, non ha molto da fare, in una giornata come questa e ho bisogno di riposo anche io. Che mi concedo qui.. e ora.

 

Non so ancora cosa preparare per pranzo, nemmeno dove lo porterò. Volevamo andare al mausoleo di Romolo, ancora è possibile camminare, nonostante l'irrefrenabile desiderio al contatto disarmonico umano.. ma ci sono tanti sorrisi, ancora. E anche lacrime però, quando il custode ci ha detto che non potevano entrare causa un quarto d'ora stupido,sono scoppiata in lacrime su quella pietra piena di secoli, Roma Nuda e Cruda, mi ha accolta. Asciugata le lacrime, e ciò ce restava dei glicini con un sole di luglio a maggio, ha fatto il resto.

 

Poi oggi è autunno, inoltrato pieno di pigrizia.. fra poco anche l'estate, eromperà e la primavera, gli porterà l'abbraccio dell'inverno passato, si passano i testimoni coi numeri col 4, che è il mio numero anche, che vorrei ancor insieme al tre, non invertito al contrario, mi basterebbe il 4 e il tre vicini:-) ma è un tasto che non voglio toccare, ora sorrido davanti a questi.. e metterò dei brani, ad minchiam, tra di loro.

 

Devo fare gli impacchi a Matteo, ha una congiuntivite allergica. Poi fargli un massaggio, poi i lavaggi nel naso e poi provare ad alzarlo. Tutto diventa complicato per me, tutti i miei bei pensieri stellati e romantici, se ne vanno nella fatica e la rabbia di una cosa più grande di me, cui non riesco a sopperire abbastanza, che mi fanno virare a volte, per non sopperire io stessa! non posso, buttarmi via, significherebbe perire, ed io non voglio. Domani l'ANGSA organizza una proiezione a trastevere ... la gabbianella e il gatto, ma noi l'abbiamo visto troppe e tante di quelle volte! chissà forse sarebbe una buona emozione per lui, da ripercorrere? un tipo di esperienza, che non sia di chiusura? ma francamente non lo trovo molto idoneo.. ho bisogno di riposo, forse andrò da mia madre, forse. Forse vedrà il ciclimo. Era un ottimo ciclista.. c'era una volta un bimbo che non c'è più... la mia scrittura è un polpetto con gli occhioni con le ciglia lunghissime, che non vuole essere sbattuto, ma attraverso i suoi tentacolini, restare aggrappato a qualch escoglio per non essere pescato e poi,di nuovo andare via.. con la connessione con il cielo, come allo studio degli scienziati, che dicevano che c'E' correlazione tra l'acqua e il cielo..

 

forse mi faccio trasportare troppo dai pensieri, forse, come dice chi ormai mi conosce da tempo, si tratta solo di stare meglio... ed io ho bisogno di star bene nell'immediato quotidiano..

 

una luce stranissima viene da fuori, in questi tempi buoi ed oscuri, solo la natura non tradisce, tradisce l'uomo è sempre lui a farlo, che imputa poi alla natura il malfunzionamento della sua intelligenza, volta sempre e solo ad una parola.

 

Ho dei piccoli attimi di felicità.. il sorriso dell'africa per un soldo e un mio tocco su una spalla come si fa con un amico, è imparaggiabile.. ho visto poi, l'italia ad un semaforo senza denti e senza speranza, con una fila di detersivi, da non commuovere per una sorta di rispetto congenito, con poca dignità rimasta, che splendeva al sole... insieme alle mie disfatte e consapevolezze insieme a tutto quello che capisco, in questa ca-pitale, che non ce la fa più. In questa sorta di autunno di maggio, in questo brumaio improvviso che esce fuori a mischiare tutte le storie, in questa italia con un capo impazzito e scalza e lacera sotto che paga per il suo contesto storico e per essere stata una culla e una civiltà importante... e di tanta e tanta storia.

 

Altro vorrei scrivere, meglio, dialetticamente senza sbavature, perfetto e articolato, ma mi aspettano nell'ordine, oltre alle cose di cui sopra, anche una lavastovie da svuotare, uno stendino da sistemare, dei letti da rifare, un piccolo pranzo da preparare, e decidere cosa fare, per non permettere alla tirannia autistica di costringermi ad una gita routinaria e ripetetiva, ma senza sbocchi, senza perchè. Tante parole sull'autismo, tante manifestazioni, è vero.. ma il 2 aprile, è per sempre solo per noi genitori.

 


 

Ho scritto altrove che la Musica è il meglio.. E' anche meglio di qualsiasi medicina..non ha effetti collaterali.

 

Vi dono un pò di brani, che ho ascoltato anche io.

 

Voglio condividerli con voi.

 


 


 

https://youtu.be/YzktQty-sbU

 

https://youtu.be/yUdx0Kkt4TM

 

https://youtu.be/RZ3Bb4UsXhU

 


 

https://youtu.be/pPFd-CHLaAA

 

https://youtu.be/s8uVuLQGLTQ

 


 

https://youtu.be/bR6_8DFpotc

 


 


 

https://youtu.be/-Jh6wnmRbvQ

 

https://youtu.be/qHrZP_C38r4

 


 

https://youtu.be/CSvFpBOe8eY

 


 

https://youtu.be/aj3-TWpMc-c

 


 

https://youtu.be/FvgLwmF3m8g

 

 
 
 

Oggi

Post n°1090 pubblicato il 24 Maggio 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Buona domenica. I Supertramp suonano si alternano con le campane nel vialone alberato sotto casa. Il verde viale, è trasformato in isola pedonale, con decine e decine di bancarelle.. C'è vita qua sotto!. Se mi affaccio vedo tutto bianco, le tendine dei banchetti sono bianche. Gli uccellini cantano e il latrato di un cane, anche sembrano partecipare alla domenica festosa. La mia vista appannata.. l'aria autunnale di maggio.. rende tutto ciò surrelae, ma reale al tempo stesso.

Mio figlio è a letto. Non c'è verso di alzarlo. Se fossi una ricca signora agiata.. (continuano i supertramp! :-))) - ci sarebbe chi mi aiuta, ed ora scriverei sul mio scrittorio antico, .. invece ho un libro un pò caldo sulle gambe, e la musica del passato si fonde e confonde e si sposa, come hanno fatto la primavera e l'autunno, complice aprile, hanno fatto quella che una volta si chiamava "fuitina", mi pare... sì perchè ieri qui ha piovuto a dirotto, e l'aria è freschina, un pò troppo, ma va bene così. L'inverno ha portato alla primavera tutto quello che l'autunno non ha potuto dirle.. e così complici le stagioni, incollate. si sono appartati insieme, ed ora sono insieme,sotto gli occhi di tutti! ieri sera, sono riuscita ad alzarli al cielo... sembrava rossiccio.. forse lo specchio di marte si specchiava da noi? forse.. le sue onde in lontananza.. forse una magia. Forse i miei occhi stanchi e sognanti..

da un lato, sembrava un quadro di magritte, di giorno, anche se era sera... da un'altra parte, viola scurissimo quasi grigio scuro e dall'altra rosso... cercavo le stelle.. Ma si erano nascoste. Idem la luna, che latita.   E' stata una giornata terribile per me, ieri. Non sono uscita per niente. Il cielo pesante, ha pesato sulla mia testa. La claustrofobia mi ha costretta ad essere carceriere di me stessa; continuo a prendere pugni dalla vita.. è una prova, per vedere se resto a teppeto? è Dio che ha scommesso troppo su di me, e che comunque io non posso perdere? fino a che mi alzo va tutto bene? mi sono riletta, indietro, a solo un anno fa...

non ho preso la rincorsa è il mio libro e diario, e solo un anno fa, mi sarei fatta buttare nel fuoco pur di NON dare un farmaco a Matteo.. Altro che un anno può renderti diverso.. un anno,

E' una vita.

Una Vita.

Figuriamoci, 4 (anni), figuriamoci, un Lustro.   Ma io lo voglio fare splendere.. lo stesso, con le mie parole, anche le mie prove.

Non riesco più a tenere aggiornato il blog. Non è un dramma certamente! e che ho troppe cose da dire, e poco tempo, e invece l'unica cosa che mi fa bene, è scrivere.

Testimoniare a me stessa mi da la forza ancora di procedere.

Dentro i pensieri più belli che si agganciano alla spinta del cuore.. ma il corpo non ce la fa.. è come se una rassegnazione alla chiusura volesse immobilizzarmi, è per questo che sto scrivendo, è un esercizio il mio - sul serio.

Devo riprendere a farlo. Anche poche righe.  - ma i miei pensieri - liberi.

Forse tolgo il box là sopra del due aprile.

 

O ci scrivo DUE APRILE SEMPRE, ma SOLO PER LE FAMIGLIE CHE HANNO A CHE FARE CON L'AUTISMO.     Alla fine, perchè bisogna essere sempre ipocriti? l'Ipocrisia non è una cosa bella. E' il nostro limite? E' quella la parola che incorona i limiti? O il mondo E' totalmente sbagliato, nella sua impostazione, E' che la storia è stato un susseguirsi troppo caotico di eventi impazziti in questo mondo impazzito?.  Io so, che nulla c'è per mio figlio. Il nulla. NULLA. Niente. Siamo senza riabilitazione, ormai dall'ottobre 2013. Un anno preciso fa, mi facevo prendere in carico dalla ASL di appartenenza, per non rimanere senza un tassello importante. Senza una certificazione statale appunto, che mi facesse ancora, avere il sostegno massimo a scuola, gli assistenti, e tutto il resto. Ma oltre? Quante belle parole ! quante belle normative!   Ed io che scrivo sempre le stesse cose.. Un caro Amico qui, con il mio stesso dolore, con lui, appunto ci ripetiamo lo stesso.. e chi può e chi ha mezzi, si fa aiutare. Gli altri.. restano a tappeto. Si chiamano fuori anche loro, del resto, una famiglia laddove essa non si sgretoli diventa autistica anche lei..

Io dovrò ancora lottare, per affermare la mia libertà personale. Ho fatto una scelta familiare, che mi vede ancora un poco lontana dalla realizzazione concreta che essa determina, e, devo fare appello a tutta la mia pazienza, intanto, i calci arrivano a iosa, metaforiamente e non.

Eppure. Come il pugile peso piuma, che è costretto per forza di cose a pugilare coi medi.. ecco, c'è una novità ancora, o qualcosa davvero di inaspettato.. imparo a schivare, ho imparato a schivare qualcosa.. certo, sono ancora lontana. Dicevo Dio, ha scommesso troppo su di me, me ne rendo conto, forse "il suo sadismo", ma di sadismo non si tratta ma di congiunzioni ed equilibri.. che troverò, mi faranno salire ancora.. dal ring alla parete, dalla parete - alla pista.. è tutto un pentatlon surreale e a tratti assurdo questa vita mia!  Incomincio alla soglia del mezzo secolo (santIddIo!) a capirci vagamente qualcosa.. i sogni e la nebbiolina che li accompagna si danno la mano coi ricordi e con quello che comprendo.. Mi dispiace, tanto, che forse non si comprenderà bene quello che scrivo. E' come quando mi pettino i capelli sotto la doccia, pieni di nodi.. e miei ricci scomposti, si impicciano tra di loro.. appunto, non ho sempre il tempo per le mie onde naturali.. nè tantomeno per la piastra del parrucchiere, che poi lui, ora, lui sì che con le mani ci sa perderlo il tempo  (rido!), forse avrei dovuto sposare un parrucchiere, e avrei risolto i miei problemi!

Ieri un gentile visitatore del mio blog, ha detto che esso - il blog è un luogo vivo .. ma ha detto che c'è del caos musicale e fotografico!, ma come caotico? NO. Semplicemente c'è parte di ciò che a me piace.. Tutto qui.

Non li levo i box laterali per ora. E perchè dovrei farlo? e poi se questo è un libro uno specchio è bene, che rispecchi quel che io sono in toto. Scambi di opinioni scambi di pensieri, scambi di anima, e tutto serve. Continuamente a capire, a salire, nelle continue consapevolezze.

Il cielo si è fatto scuro, c'è una musica soave di flauti, fuori. Gli uccellini sempre a cantare.. sembra autunno e va bene così, nel frattempo, Matteo si è alzato. Io sogno un tempo a breve in cui mettermi alla prova. Ho pochi sogni, ancora, ma forti e saldi. 

E uno è la ricerca dentro me, del giusto, della mia vita. Ho fatto tante cose, la scorsa settimana. Sì, lo ammetto mi sono stancata. E' faticoso, non solo prendermi cura di me stessa, ma anche della casa, e soprattutto di Matteo. C'è anche tutto il resto da pensare.. le cure primarie, ordinarie e straordinarie, la casa, grande. 

Forse pioverà, le nuvole spingolo sulle mie tempie..

vi lascio un brano, e --- ho deciso di inserire anche il post -it che avevo scritto ieri. Prima che il mezzo lo divorasse, io ne avevo doppiato il testo, salvandolo.. resto sempre una segretaria.. (rido) in pensione forzata, ma resto.. una segretaria. Anche se non lo sono più, o meglio.. nei miei vari ruoli, ora lo sono di me stessa e di mio figlio.

Bene, ora, dalla scrittrice di blog di libero è tutto..

chiudo questo post con un brano di un Re..

https://youtu.be/S1upbgyd9lo

 

 

 

E poi di seguito il post di ieri.. vabbè, la cronologia non importa.

Di nuovo le campane, ad ognuno sentirle come puo!

buona vita a tutti.

 

ps : piove a dirotto, povero mercatino...  :-(    ... pioggerella di maggio, e smetti!!!! - riusciranno i supertramp a far finire la pioggia?  sorrido Ora, tornano... come ieri... adesso.  https://youtu.be/YZUE4_PtOk0

* incredibile.. le campane hanno placato un pò la pioggia - è bello tutto questo:-)

autunnO e PrimAvera.. ma mi dispiace per il mercatino! (makumba)

smetti di piovere!!!

 

PS2: ha smesso!

 

 

 
 
 

Auguri 2

Post n°1089 pubblicato il 10 Maggio 2015 da Roberta_dgl8

a tutte le mamme:-)

foto mia:

 
 
 

Auguri

Post n°1088 pubblicato il 10 Maggio 2015 da Roberta_dgl8

... a tutte le mamme :-)

fotina mia al maneggio, con una mamma

che forse aveva sbagliato strada e si

era ritrovata con la sua prole, nell'asfalto.. alla ricerca

di un piccolo laghetto..

 

100_8863

 
 
 

Post N° 1087

Post n°1087 pubblicato il 10 Maggio 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Oggi è la festa della mamma, l'avevo dimenticato:-)

Io ero venuta per salutare aprile.. ApriLe porte a Maggio, che è arrivato. Stupendo, più che mai.

Ha portato tutte insieme le stagioni. Ieri qui, nevicava. Io non me la ricordo una nevicata di polline così (Benigni non esagera!). Sarebbe stato da filmare e mettere un video, ma non sono capace!, un signore, ha detto eh, ma ce lo dimentichiamo sempre anche l'anno scorso era così. Forse.. dico io. Io non lo ricordo, non è colpa della mia memoria che fa cilecca. Forse non ero in giro mentre nevicava. Così!  Insomma, ieri nel camminare verso la strada di casa, in un attimo la congiunzione, fra il mio passato e l'abbraccio con me, è stata spettacolare.. Da un lato, sull'erba, rose, pieno, un tripudio! e, devo dire, NO, l'anno scorso non ce ne erano così tante.. e NON perchè io non le abbia viste.. oppure si nascondevano ai miei occhi? forse..

confusa la mia scrittura, ma danzo tra i tasti, o meglio suono, la mia musica nuova, insieme alle campane registrate. Forse è la mia stessa musica? un volo dell'anima? il mio ? scrivo malissimo stamattina, più male che mai, ma non sono mai stata così bene, nonostante tutto.

Dicevo. .. Tribudio di rose, tra il cemento e l'erba, di ogni colore.. belle, meno belle, insieme a papaveri ed altri tipi di fiorellini.. profumi di gelsomino, e ancora di rose... Maggio a Roma, non lo so se altrove esiste qualcosa di più bello! ok, non sono stata in altri altrovi, E,certamente esisterà, MA, non è Roma:-)

cielo terso - neve polline.. ieri. Insomma tutte le stagioni.. nevicava, a maggio, l'autunno sul ciglio della strada - insieme alle rose e ai fiorellini.. quelle piante brune e rossiccie si amalgamavano bene tra di loro, sospese nel tempo, fermate, da maggio. Una volta, c'ero. C'era una volta una ragazza allergica ai pollini, alle graminacee.. sarò diventata più forte con l'età. Mi faceva un baffo tutto quel polline, nonostante la congiuntivite che mi ha riscontrato l'oculista una settimana fa.

Non ho più tempo di scrivere, e passa così tanto tempo fra un post e l'altro. Ma mi sto finalmente prendendo cura di me.. non che prima non lo facessi, ma il tempo si fa più fluido ed io ci cammino insieme.. piano piano. E magari tornerà un tempo nuovo anche se sembra una contraddizione.. tornerà il tempo della sistemazione della scrittura, o forse, le scriverò nelle pagine della vita tutte le mie sistemazioni, come sto facendo adesso..

mi piacerebbe proprio che questa sorta di diario virtuale, scrigno di pensieri e di mia memoria e di racconto col presente fosse continuativo, ma non lo so se mi va più... forse preferisco leggere i pensieri altrui, oppure non c'è un perchè al momento mi lascio guidare da me stessa, come i passi e la mia postura che sembrano diventati più sicuri dopo la pioggia di aprile, come se, le buone e care parole di chi mi legge, anche se virtualmente si incollassero alle mie consapevolezze, e, al mio bisogno di cominciare una nuova vita.. che di fatto, ancora sembra non incominciare (per problemi tecnici ancora), ed invece con me, è già iniziata.. Non rimpiangerò ... e sarò più forte, come ha detto mia madre (ora la chiamo!, auguri, mamma), BISOGNA ESSERE forti.. col vicinato..., con i calci di Matteo.

Matteo. Parlare di lui. Sono due domeniche che vado al mare con mia sorella, per cercare una sistemazione per l'estate.. ma non l'ho trovata. Non mi piace Nettuno.. Bello il mare, il paesaggio, anche la parte antica, ma troppo.. popoloso, e non perchè a me, non piaccia la gente. Mi accorgo, di quanti pensieri, ho lasciato scorrere nel sangue.. forse se ne sono andati col prelievo di sangue? forse si sono sposati con me? in una sorta di matrimonio stupendo (e riuscito!!) con l'imperfetta altra me? :-)    mi sto svegliando presto, mi prendo cura della casa, cerco una normalità.. ho affrontato bene la riunione con il prof. di sostegno, quella di italiano, gli assistenti... MA, c'era anche mamma. No, non sono una mammona.. avevo solo bisogno di qualcuno accanto che mi volesse bene, che non c'è mai stato.. con la conflittualità MALE si lavora per il proprio figlio, tutti mi sono testimoni di questo;  solo con il bene e l'affetto veri, ma uniti anche ad un intento comune del fare insieme, allora si, che tutto diventa più facile. Tratterrò un altro anno, Matteo alle scuole medie. E, dovrò lavorare per lui, durante il prossimo anno, per trovargli una sistemazione adeguata. E darmi da fare per monitorare anche i suoi farmaci. Nella prossima settimana dovrò andare a vedere se c'è un ospedale che può accogliermi.. spero tanto, che questo mese mi porti la forza necessaria per fare CENTRO.     Non è una forza che cerco esternamente.. è la congiunzione di tutte le capacità che tutti hanno, di non arrendersi.. e soprattutto di non trovare vie di fuga. Questa mia finestra, forse lo è stata.. NON perchè io, abbia cercato una fuga, no! anzi, tutt'altro, ho sempre cercato attraverso la scrittura di sistemare tutto.. i ricordi, le imperfezioni,  i limiti.. ed è stato costruttivo, moltissimo.. è che non può essere prioritario, purtroppo (o per fortuna?), per me.

E' un lusso, almeno fino a quando IO, non ricomincerò dalla sintesi :) che stavolta sarà una sintesi totale. Forse sarà un arrivederci? oppure niente sintesi,e tornare a scrivere a parlare delle stelle? posso farlo anche ora, ma non è più un post! non voglio essere diversa da ciò che sono, MA SOPRATTUTTO, non voglio guardare indietro a quella che ero, sebbene l'abbraccio oggi è totale.. è stato bello, è bello camminare con me:-)

Me ne sono successe tante, dal 27 ad oggi, forse dovrei solo scegliere la via del diario!

o di mettere un brano con un pensiero.. mi sono evoluta insieme alla scrittura e metto nero su bianco tutto.. i pensieri se non li liberiamo, si intrecciano dentro, e forse, è per quello che è come se la mia trama servisse come base solida, come se tutti i miei pensieri e quello che sono adesso, in questo tempo nuovo, mi servisse come nuova sfida verso le prove che devo affrontare, questa è la vita.

Matteo è molto nervoso.. si fa violento, quando io non gli rispondo come vuole, diventa una gestione difficile, non aiutata dal rapporto con suo padre, che di fatto non è ancora uscito da casa. Io mi sono separata, e paradossalmente, nel mentre mi sono separata, piano piano, ritorno da me. Mi sono unita a me. Sorrido davanti al pc, non lo so se invio..

forse dovevo liberarmi.. forse la voglia di scrivere alla fine è stata più grande?

mi dico.. forse non ne ho più bisogno? è un piacere.. e devi accoglierti, per come sei, per quel che esce tra queste righe.. imparando anche - perchè tu, sei così.

Forse voglio troppo... abbracciare tutto quello che sono senza lasciare andare via nulla? sorrido ancora, davanti a questa tastiera..

ho tante foto da mettere.. è stato un aprile stupendo che voglio salutare, più bello finora di maggio, sì, più fresco almeno! io sono ancora un pò in affanno, sì.. ho comprato due paia di scarpe, chiuse, che ora è già tempo di portarle aperte, ma mi sono sbloccata.. era dal 2012 che non facevo un acquisto.. sono costante col parrucchiere, e su un sacco di altre cose.. aprile ha portato con la sua ultima pioggia, VIA DAVVERO, una serie di cose..negative.

ed io lo ringrazio!, è come proprio una vetta da scalare.. ed io sono tornata a camminare.. a salire, piano, a prendermi cura di me, sul serio, come non mai.. ad andare nel profondo, e Dio solo lo sa quanto è costato e quanto mi costa.. ma stavolta la cosa è completa.

Mi prendo cura della mia casa.. e lo farò ancora meglio, di quell'ordine di cui ho bisogno, per abbracciarmi davvero. Imparo a capirmi, a guardarmi indietro, attravero anima ed errori, a parlare con me, a cercare di capirmi ed accettare tutti gli errori, anche quelli più sbagliati, anche quando ho creduto di essere appassita e morta anzitempo, anche quando la vita ha dato certi pugni che mi ha fatto gli occhi neri e cerchiati, colpi bassi allo stomaco, ed io, l'ho sfidata dandogli più volte il fianco, ma non lo capivo ancora, come si faceva. Quando poi, mi sembrava di avere il mondo in mano ed ero sicura di capire tutto e lo capivo, ma sposavo male, la prorompente voglia di leggerezza che mi faceva volare come una farfalla, ed ora, tutta la strada nei miei piedi, è un pò più pesate ma più vera, compiuta, salda.  I calci di Matteo, saranno una cosa che dovrò sistemare molto di più del mio scrivere.. AMICI.. se manco, e continuerò a mancare, non sparisco.. MA, tutta l'energia, anche quella di trovare le più belle e dolci parole, il mio stupore bambino, che porto attraverso le dita della donna che sono ORA, dovrò usarlo per il mio ragazzo.. per limitare i suoi comportamenti. Magari ecco, scrivere davvero di lui, fare proprio un diario delle nostre giornate.. Il mio Matteo, è confuso da una vita che non comprende, la ama, moltissimo. SI. ma confonde le parole, ci gioca, e se non stai sulla sua lunghezza d'onda, lui,ti punisce. Diventa un carceriere crudele, e non per suo volere, ma perchè la sua patologia è infame, proprio, se non la si combatte nel modo giusto, ed io non ero capace.. perchè anche io, combattevo già contro le mie stesse lotte intestine.. una volta mi scrissero che non dovevo smettere di cercare.. mi sono nascosta talmente in profondità.. perchè di nuovo, non volevo accettare ogni cosa, di me. Non dico che l'ho fatto ancora.. però mi abbraccio, come non hanno saputo fare nemmeno i miei genitori, che mi hanno amata, MA, vivere e stare al mondo, è davvero un mestiere difficilissimo, ancor più con l'Autismo... ed io, sono perennemente sotto stress e perdono con tutto il cuore, la Roberta scrittrice di blog, che ha cercato la leggerezza e la bellezza attraverso le parole, ed anche l'AMORE ha cercato quello con la A maiuscola... e devo dire che ci sono riuscita ;-)))))) certo.. non come volevo io, ma la vita, ti sa sorprendere, sempre in bene, ed a mio modo, con modi e termini e bagaglio mio, l'ha fatto..

Ora devo chiudere; leggo poco e frammentato e scrivo ancor peggio, ma i miei occhi sono felici, e sorrido alla mia vita. Ora una bella doccia, che sto tornando ad esser me! COSTANTE. Poi colazione; ho già preso un bel caffè, rigorosamente illy niente pubblicità ma è il migliore!, un piccolo lusso, che di lussi non ne fo':-))) poi fette burro e marmellata, poi a svegliare il mio campione pazzoide.. perchè ci sono le regole? perchè non posso dormire? perchè non mi rispondi? povero muro... povere porte.. povere le mie gambe!! poi la sua pillolina.. poi se ci riesco al pratone! porterò la macchinetta, così posso carpire il quadro della natura, quello che ha ispirato i pittori:-) ci pensavo, ieri..

Poi dalla mamma, forse vado a prendergli un mazzolino di fiorellini.. esangui tasche, ma lei mi ha inseganato a fare i giochi di prestigio con i soldi, e sto diventando bravina anche a prendermi cura di me, con le possibilità che ho, il chè, devo dire è una bella e grande soddisfazione..

ora non c'è tempo, di mettere ancora le foto che stanno sul desktop, del mio splendido Chagall, (purtroppo) nè quelle dell'appia antica.. che ho scremato.. aprile, non devi essere triste, sei stato il braccio che ha teso la mano dall'inverno a questa primavera, complice marzo, con una luna splendida a pari merito con la tua.. quella di maggio non mi pare di averla vista ancora, ma gli uccellini l'aspettano insieme a me, e sono tornate a splendere le stelle, con l'aria che è più di una carezza e sa accarezzare meglio del più grande amante.. devo dire di sì, niente consolazion è proprio così.. carezze con tutto il passato e le disfatte, con tutta la vita che si è svolta QUI e NEL MIO REALE, e quella che si è impastata quando entrambi sono diventati stupendi intrecci, anche quando erano errori ma la vita è anche un grande errore.. o meglio, siamo noi, degli splendidi errori.. Dio non sbaglia, certo, ma, ci ha dato la possibilità di scegliere, chi è l'errore, appunto?

dalla filosofa de ' noantri, aspirante fotografa e scrittrice della porta accanto, ex vicina integralista, per ora è tutto!

mi auguro, davvero di mettere al più presto, le foto che mancano; anche quelle dalla mostra di morandi, che ho visto lo scorso inverno.

mi mancano più ame, che a voi le miei play list, ma qualche brano voglio lasciarlo, compreso il dipinto naif, che saluta il mio ultimo aprile nel 4 (!!!) + 9, e poi, una foto tenerissima, che fa pandant con il giorno di oggi..

da questo mega post (altro che post-it! un blocchetto di post it grandi!), (incollati l'uno appresso ad un altro in una sorta di collage di pensierini  tipo briociole di pollicino (grazie a chi so io, e lei:-))   è davvero tutto..

e come dicevo una volta, divertitevi, e state bene.

https://youtu.be/6BBzO-vferY        MeRaviglia per le orecchie (e grazie eternamente al più grande conoscitore di musica del mondo:)))

§§§§       ------   §§§§§§

https://youtu.be/Xl3tF2Yi0TQ    il mio Amato principe, ed io, e alla pioggia di Aprile.. e a tutto quanto.. di mè.. quella che sono.. tutto quello che sono, e tutto quello che E'.

*****

Gary....   che irlandese!!     https://youtu.be/WiYD4ajHi4c

                                        https://youtu.be/42fn2x57NLc   mitico..

                                        https://youtu.be/XI73mMz34yk  mamma mia! è festa:-)

 

Sono una sognatrice con i piedi per terra.. che tutta la forza sia con me!

:-)

https://youtu.be/BaycOK66FAc

 

https://youtu.be/nxP-5e3Pf6k   al mio passato.. quello più recente, che sposa, quello più indietro, ancora. Ancòra del mio salvataggio.. a mio Figlio e a Me. ed anche alla sera viola e lilla di ieri ! dimenticavo il pensiero più bello che ancora mi sorprende quella della natura che sa portarsi via, in un attimo, e sa darmi la forza, più grande con i suoi colori, nuovi. E' apparsa così in un imbrunire fantastico (ancora pieno della luce del giorno) una favolosa sera di maggio, ora lo so, è la natura la forza, che sa mostrarsi a chi sa vederla, ancora bellissima, e sa dare quella forza necessaria.. Matteo.. di che colore è il cielo? :-)  viola ! violetto, lillà.. giuro, mai visto prima d'ora!  o forse lo vedevo, senza sentirlo, o forse, non lo percepivo e lo davo per regalo scontato; ma è più vero, che non avevo mai alzato così gli occhi al cielo. non voglio chiedermelo, ma solo nutrire i miei occhi e cuore di colori sempre nuovi, infiniti ed interminabili, mi dico, ora, che magari l'avrò fatto da piccola, ma ero un bambina, che ha anche visto in bianco e nero, perchè anche quello mi appartiene... alla soglia, della mia nuova età.. io mi sto preparando! è questa la novità..

:-)

 
 
 

h. 19,24

Post n°1086 pubblicato il 27 Aprile 2015 da Roberta_dgl8

Mentre questo 27 aprile "decide",

di tirar giù tutta l'acqua del mese... (e del mondo)....

ho capito aprile mio!

che.. che tu ogni goccia un barile, ma insomma!!!  

di seguito..

fotine mie.

Le prime due, per ME e per un'Amica, carissima:-) 

in verità, per tutte le mie amiche e miei amici bloggher...,

ma soprattutto per Lei. ...  Several/Daniela   (lei sà:-))

qui ci sono Anime speciali, preziose, che sanno farti

 sentire e trasmetterti tanta bellezza - e bontà.. e vicinanza.

Fiori dolcissimi di aprile..

E poi un'altra del Mare..

dove sono stata ieri..

ne ho fatte tante altre, ma non ho tempo, di metterle..

Ora devo preparare la cena  -

 grazie, libero, che posso rimettere le faccine...  

(fotina mia, Ieri, Nettuno/Anzio RM)

... da una Metallara   Romantica, (per ora) , è tutto.

https://www.youtube.com/watch?v=cDyMHwJ_DUs

 
 
 

fine aprile

Post n°1085 pubblicato il 27 Aprile 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Riflettevo sul fatto che Matteo non sa dirmi bene le cose.

Ne ho parlato con Roberto.. E stavolta ho scritto male, proprio male. O meglio, - sono ottenebrata e rimbambita da questo che io vedo come un fallimento: il farmaco.

Non è che Matteo non mi sa dire cosa vuole.

Provo a spiegare.

"dammi la carne"! dammi l'altra carne! - oppure, dammi il prosciutto, voglio il salame, comprami il gelato, voglio tante rosette.  Questo me lo dice!

ieri ha lasciato tutti i piselli nello spezzatino. Non gli piacciono. E se gli chiedo se vuole il formaggio sulla pasta, mi dice di si. E se gliel'ho messo, mi dice, mettimi l'altro.

Ora io non so e riesco a capire, se tutto questo è un gesto solo meccanico, se è solo in parte legato a ciò che egli comprende e sa sentire dentro di se...

Se gli chiedo vuoi l'acqua? quando mi va a me, risponde.. allora non te la do? dammela..

è tutto molto difficile, anche da scrivere, da far capire.. Posso parlare delle stelle, dei fiori, della musica della bellezza che sento dentro mentre cantano gli uccellini, ma è difficile per me, parlare di Autismo.

E invece voglio farlo, fosse anche solo per raccontare la cronaca mia e di Matteo.

Spiegare, anche a me stessa.. che a volte, cala una saracinesca, che mi fa anche a me, perdere il lume delle cose, ed è allora che non ci capisco più niente, mi accarezzo da sola, l'anima. E' difficile. Così come è difficile la vita, ascoltarsi, capirsi, per me, lo è di più.

Comunque "voglio la carne, voglio due gelati, voglio il pane, dammi l'olio, - si mette il sale da solo.. cerca biscotti, e li trova! e se li mangia tutti.. a modo SUO E' una scelta.

Ora io non so capire se una cosa non la vuole.. se non la chiede, è ovvio, e normale. Se gliela propongo, come oggi le fragole (le ha divorate di gusto!), allora capisco.

Ha sempre mangiato tutto e di tutto, anche quando osservava la dieta del protocollo ortomolecolare.

Non so, perché ha vomitato questi giorni. Forse sì è il farmaco. Oppure il minestrone era davvero troppo, e lui non ha saputo/voluto lasciarlo, cosa che invece ha fatto ieri con i piselli.. o che fa, quando scarta e mette di lato, i pezzi di pomodoro. Forse la patata lessa, gli è rimasta indigesta, forse ha ingoiato le verdure che non gli piacevano, e poi le ha rimesse.. Ma, gli ho detto "non ti farò più il minestrone", no- fammelo!! e mentre rigettava, voleva ancora mangiare..

Probabilmente E' il farmaco, e domani vedrò la sua dottoressa non vedo l'ora.

La mia oggi, mi ha detto che è impossibile.. ma se è scritto sul bugiardino.. non ha risposto. Anche sul bugiardino dell'aspirina c'è scritto nausea e vomito..

Mi ha detto che sono brava.. che sono forte, stabilizzata, non ho bisogno di nessuna terapia, nemmeno psicologica, mi ha detto che ci vediamo solo per parlare, e basta. Mi ha detto di non parlare di Matteo quando sono con lei.. mi ha detto di ritagliarmi questo spazio tutto per me, in attesa, del quotidiano, delle prove nuove che devo affrontare, che affronto egregiamente, - mi ha chiesto di raccontare, mi ha osservato, non ho mai pianto, non ho pianto più da quando l'ho rincontrata, la mia anima, a suo dire.. è salda, sicura, sta incominciando ad sistemare bene le cose..

Io mi sforzo di scrivere.. perché ci tengo; perché sento che mi fa bene, perché voglio..

perché è una sistemazione, in attesa, che passi questo periodo di limbo, in cui non ho modo di poter sperimentare il "dopo", che mi aspetto doloroso, ed invece, lei ha detto, che sarà un dolore minimo, lo ha detto con una sicurezza.. strana, impassibile, piena di fiducia, vera, - strana perché - io non ci sono abituata a chi si fida davvero, di me, e crede, in me. ... Forse ha capito che dentro c'è tanta stoffa (e pure fuori) :-) sorrido..

incomincio a ri-camminare un po' meglio.. a dipingere il passato con qualche nuovo colore, a togliere un po' di patina crudele, e a soffiarci sopra, insieme ad un altra primavera bellissima che soffia tra la pioggerella nuova e l'asfalto tinto di rosa..

non ce la faccio a scrivergli meglio oggi i pensieri.

Mi sono dimenticata di dire alla mia dott. che ieri sera Matteo è caduto. Dopo essere uscito dal bagno. Io non mi spavento più di tanto, lo dirò domani alla sua di dottoressa.

Era molto stanco. E si era messo a riccio sul water.. quando l'ho alzato, forse aveva le gambe addormentate.. e gli hanno ceduto. Povera stellina mia.. è una roccia, e i neurolettici a 14 anni e mezzo non si dovrebbero prendere. Sì, ne parlerò con la dottoressa.

Domani.

Mattina.

E poi pianificare, dopo il limbo e l'estate. Pianificare la scuola. In classe il lunedì non ci va mai. Sta solo. Non voglio più. Ok, troppo caos in questi 3 anni di medie.. troppo caos tra la malattia di mia madre, la perdita del lavoro, e la chiusura di un ciclo di vita, la parte più importante, e riuscire a sistemare tutto questo.. a volte mi chiedo come io abbia fatto e faccia in questa impresa ciclopica.. come ho fatto? come faccio? Certo, ... lo scotto che pago, è che ho perso un sacco di tempo, ma non era una perdita quel sacco.. Io in quel sacco, ci avevo riposto la recondita possibilità di continuare.. che forse ci sarei riuscita. O non avevo messo d'accordo tutte e due le parti, importanti entrambe (di me). O una aveva già deciso, e l'altra.. trascinamenti, invece di equilibrio.  Ma il passato è finito. Sta dietro, mi accompagna nella lucidità e presa di posizione , in ciò che ero, ma ora è oggi.

E' adesso. E quanto avrò la possibilità davvero e senza dolore, ma con una possibilità nuova, allora, sì, potrò costruire per Matteo. Avrò un anno in cui girerò scuole di agraria o similari (è il mio sogno più grande). In cui la testa sarà un po' più libera per lavorare per lui. E magari riuscirò a ritagliarmi degli scampoli di vita anche per me.. come ieri:-)

che mia sorella e il marito mi hanno portato a Nettuno, al mare, a mangiare fuori, in treno, col mio nipotino.. un giorno tutto per me.. mi ha fatto tanto bene. Ed ho bisogno di bene, di una quotidianità sana e non più "tossica".

Ho bisogno di fare pace con tutto..

Ho bisogno di stare anche da sola.. di staccarmi per un po', di ritagliarmi (lo ripeto), dei pezzettini di cielo, per me.

Ora piove a dirotto.. il cielo si è fatto scuro, ma io non sono triste. Matteo è col suo assistente.. E' tutta una scena, uscire, rientrare.. eppure quando oggi gli ho detto "matteo, adesso sai che facciamo? quando viene davide, non gli apriamo la porta, così, se ne và!"  E LUI.. NOOOO!!!!!!!  -

a volte, ragiono e penso, a come è tutto così strano per me.. Ma rifletto, sul fatto, lucidamente, che non mi importa più di tanto. Che se soffro è solo perché non lo vorrei solo, che avrei voluto per lui, come ho detto a mia sorella, avrei voluto dargli un contorno di Armonia, di Amore, di possibilità, di sorrisi e tanta unione con suo padre, che purtroppo, no, non c'è stata. Sono quella che sono. ... Un impiastro diciamo così. A che mi serve più pensare al se? al ma? al perché?

questa pioggia, si porti via.. la fatica, i litigi, le problematicità, spazzi via con se, tutto il rosa e lo fonda, e confonda in una nuova aria, di possibilità in una nuova speranza, in cui nel silenzio e nei miei passi di stamattina (non ho preso l'automobile), ritrovi me stessa, piano piano, senza crisi, senza paure, senza inciampare.. ma con passo fermo, deciso. E ad ogni angolo di fallimento, muovermi leggera ed interrogarmi razionalmente con l'aiuto anche del cuore, per sapermi davvero dire, cosa sono, cosa voglio, e crescere ancora, non smettere di cercare dentro di me, le risposte giuste.

Piove tanto forte, adesso.. il mio piccolo grande uomo è con un amico più grande di lui, a seminare passi e ad allenare gambe. Non lo so cosa sarà di noi 2. Io sto asfaltando a fatica questa strada.. dopo aver tanto salito.. e i lavori, ora sono un po' fermi (ora piove a dirotto fortissimo!!!), - ed io in questa immobilità non voglio assolutamente perdere la pazienza, lo scrivo.. e trarre invece anche forza, da questo, per poter poi lavorare meglio nel prossimo futuro. Il prossimo anno, di permanenza in più alle medie, in classe ci dovrà stare sempre.. lo scrivo sui tasti, lo segno nel pensiero, negli occhi, nel sangue.. nell'anima.

Lavorerò bene, per lui. E per me.. ci siamo arrivati fino a qui.

andremo avanti.. non ci fermeremo.

Di seguito altre mie foto.

Del mare e del rosa, che si è preso la pioggia tutta di adesso!

aprile.. caro, apri-le porte a maggio con l'acqua? ---- perché senti l'inverno che piange un'estate che non potrà abbracciare mai? ... ma  è proprio grazie alla tua pioggia (saluto all'inverno..), e a tutto il rosa sparso - che arriverà una primavera inoltrata piena di speranza nuova in una stagione di nuovo splendente, in cui non avremo paura e di cui, non avremo, paura..

Il mio campione è tornato! un po' bagnato e bellissimo.. meno male che gli avevo fatto portare l'ombrello! :-)  

 
 
 

Post N° 1084

Post n°1084 pubblicato il 25 Aprile 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

 

Foto mia, scattata ieri :-)

 
 
 
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