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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

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Post N° 1038

Post n°1038 pubblicato il 09 Settembre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Fedele alla linea. La mia. Quella di non cadere dal filo di lana. Che pare ondeggiare.

Il sole fa capolino. Fra nuvole pressanti. Rumori di lavorìo che sono più forti dei cinguettii. Gli uccellini, forse stanno già "ragionando" di partire. Ma poi resteranno, impazziti come il tempo. Un bacile con dei panni, giace, che nemmeno mi chiama. Mi lascio trasportare da questa onda improvvisa di tristezza. Perché se la faccio fluire e confluire è come se la trasformo, poi. Faccio sempre così, lo so da me, lo sa chi mi legge.

In questa sorta di diario squinternato a volte pubblico e troppo spurdorato, ci sono io.

Ci sono io davvero in tutto e per tutto.

La tristezza muta di ciò che arrivo a comprendere completamente arriva su alle labbra, mute. Nemmeno il comando di esse anima labbra mani, riesce ad uscire. Ma non è affatto una paralisi. Mi sono sempre alzata, sempre ho camminato. Sempre. Mai recitato. I miei blocchi sono di altra natura. Non paralisi. Consapevolezze, che ho sempre cercato di virare, così come, quando il pianto arriva, si muta subito in sorriso, non - in una sorta di bipolarismo, ma proprio come a volercela fare, a scacciare via quella tristezza, che ora, si muove con me, con le dita ed il martello degli operai. Fanno sempre i lavori qui! c'è un richiamo ai rumori che si muovono con me. Un lettore ha sempre scritto "ti fa bene scrivere". Anche se poi, la mia "musica", se ne va sempre da un'altra parte, come se la commissione interna, poi - nell'uscire facesse di testa sua.

Sorriso accennato appena appena. A penna telematica.

Stralci di pensieri confusi, che non lo sono alla fine, ma aggiustamenti e fatica, tanta, per proseguire con le consapevolezze acquisite.

Il mio Matteo dorme sereno. Ma devo alzarlo. Assolutamente. La vitalità fuoriesce insieme al sole che fa capolino, ora.

Il mio Matteo, lunedì ricomincerà il suo ciclo scolastico. La cooperativa che lo segue dalla quarta elementare, non è ancora dato di sapere, ad oggi se verrà riconfermata. Uno dei suoi due insegnanti ha chiesto il trasferimento. L'altra non si sa come spalmerà la sua cattedra e le ore. In tutto questo, la mia calma che non c'è cerco di costruirla, qui. Non ho altri bagagli a sostegno mio. Non ci sono sostegni per noi. Anche noi, dobbiamo attaccarci al kaiser per usare un vecchio e comico eufemismo divenuto ormai di linguaggio comune. Anche superato. Vorrei essere più trash.  Un ragazzo come lui, che dovrebbe essere accompagnato per mano. Per superare le sue chiusure. Le sue insicurezze e non ultima la sua patologia che non gli permette di poter procedere nello stesso percorso. Paradosso! in questo "E" come gli altri.. abbandonato a se.

Ad oggi, quindi, non so chi lo accompagnerà nel suo ultimo anno di medie.

Che lavoro fa lei? mi chiedeva ieri l'ecografista. .. Mi occupo di lui. Ragazzo ormai grande su quella sedia "voglio venire con te".

Sembra ormai tutto lontano. Il bimbo, la libertà degli ultimi giorni. Ne ho avuto un altro assaggio... ho assaggiato il silenzio, il riposo, una giornata tutta per me, con un'amica, la mia solitudine, i tramonti da sola,  la musica. E' stato bello. Sto lavorando anche per questo ma all'ecografista, non potevo dirlo, sebbene, appena pronunciata la parola una parola, quella aveva già capito tutto! adesso si che mi viene da sorridere.

Un anno esatto mi sembra di essere un'altra persona, le nuove consapevolezze ti fanno proprio rimettere tutto in ordine. Se così si può dire. E le parole non arrivano come le vorrei ...

La libertà  è una stella sola nel cielo, verticale sdraiata sul lettone. Una stella che ti sorride notturna lassù. Sono io che sorrido a lei. La connessione con tutto l'universo e quello che sul serio ora so. Ma mi dico, che l'ho sempre saputo da quando ero piccola.

Quella stella è apparsa nell'istante stesso in cui ho aperto gli occhi ed ho sorriso abbracciando il cuscino. Il mio alter ego una piccola stella sola lassù nel cielo? eh si!

Ieri sera la luna gigante abbracciava il mio presente. Talmente gigante da non ricordarne una uguale in un altro settembre. Lei è il mio pianeta, lei ad accarezzare questa sua figlia inquieta e fibrillante, che cerca e vuole solo la pace interiore, una calma risolutiva, un'accettazione che diventi la forza dell'equilibrio.

Non ce la faccio ad essere asciutta e stringata, i panni aspettano, il caffè idem.

Ieri sono anche andata a fare una visita di controllo con la mamma. Per la sua pensione. Hanno detto che sta bene... uno squarcio a vita, una deambulazione compromessa per sempre, un rischio continuo, una capacità della vita ridotta.. però sta bene. Dire a me, con Matteo presente: "ma sa che cosa vediamo noi?"....  Ah certo, voi. Ho visto cose che voi umani.. richiami. Una burocrazia che mi vorrebbe "francese" e battagliera, in una rivoluzione fuori tempo massimo. Sìì sta bene, finchè non crepa. Pensione minima, volete risparmiare, eccerto. Così fanno. Levano e mettono, l'antico gioco delle tre carte, ma non c'è nessun castello in questi destini, e quelle due scartoffie a quel tavolo, sarebbero state da filmare, per far provare il disgusto ributtante, a chi dovrebbe tutelare e controllare. Ma quelle fanno parte del carrozzone e no, questo spettacolo non mi diverte, mi da il vomito.

Faremo il ricorso nella denegata ipotesi; tanto mi ripeto, così fanno. Levano. Intanto risparmiano, si vive sul presente dei numeri del resto. (senza resti).

Tutto questo, mi chiude lo stomaco, mi fa vivere in una sorta di piumaggio.. come se fossi una piuma pesante, un ossimoro di costrizione.

Le mie funzioni vitali sostenute dai nervi, altre volte da una calma nuova, che ha paura forse, e non si manifesta perché non vuole diventare pessimismo, né depressione, né tantomeno rassegnazione.

Cerco indietro con gli occhi le belle cose che ho visto ultimamente, le riacchiappo proprio, le inseguo, come a volerle fissare nella memoria. Ma già fanno parte di me, non c'è bisogno di inseguirle.

Il mio tesoro, potrà fare la comunione domenica prossima, nella splendida basilica di san giovanni. Sarà un vescovo sensibile, che porta il suo stesso nome a dargliela. Ci hanno dato anche le ostie per fare le prove. Era tanto che non andavo a San Giovanni : è meravigliosa. Bellissima. Quando ci andai .. era buia, questa volta, c'era una luce diversa, splendente. Saranno in una cappella tutta per loro, questi angeli imperfetti.. che non possono volare. Saranno là.

Il mio diario si ferma qui, per adesso. Provo a stendere i panni. Provo fare il caffè. E' tardi. E devo portare i soldi alle ecografiste. La prestazione non ho potuto pagarla, nessun mezzo telematico nei bar e tabacchi funzionava, tanto perché siamo nell'era telematica, ed io mi ero ridotta all'ultimo per evitare le file canoniche. E quindi devo pure fare un giro in più - ragionare (e non voglio) su quel che dovremo mangiare.. Lo so che il crepuscolo ennesimo sta per arrivare, e non è il settembre dei desideri che si riabbracciano... forse solo un po' si rintorcinano, e tutto mentre arriva a bomba, semplicemente lo accolgo come un bambino che ti tira un piccolo foglio di carta tutto acciaffrato. Così come lascio scivolare via questi pensieri, e mi muovo di stanza in stanza.

Una sorta di strana calma, vuole equilibrarsi con me. Ed io l'accolgo. Le immagini della mia estate immersa nelle bellezze della toscana si faranno ancora attendere, così come il campo di papaveri bellissimo della scorsa primavera.

 C'è tempo per tutto.  Piano piano.

La vita con i suoi mutamenti e i nostri cambi si abbraccia.. e si ricongiunge anche a ciò che fummo.

 
 
 

§

Post n°1037 pubblicato il 04 Settembre 2014 da Roberta_dgl8

L'ironia salverà il mondo...

perché "l'ironia" è bellezza :-)))

... in un certo qual modo.

E ora Musica...

che non poteva mancare no?

Poi vado a mettere posto la spesa..

a cucinare il nasello al pomodoro per il mio tesoro che apprezza la mia cucina

e poi signora mia, che dire? provo ad andare ad ostia beach!

e poi un brano che Matteo canta (accenna a cantare),

e poi.. la telefonata. Rimanendo serena in qualunque circostanza della vita, come dice la mia mamma.

A presto rileggerci! lettori fedeli.

http://youtu.be/mfGxiRsPLBw

 
 
 

Post N° 1036

Post n°1036 pubblicato il 04 Settembre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

L'oro della mattina settembrina,

ha il sapore dell'uva, vittoria. Le mani profumano di verdura, il cielo è incerto. O meglio, il sole è incerto.

La troppo breve parentesi "estiva", di questa nascosta estate, anomala e nascosta, è finita troppo presto, per me. Che la rincorro con tutto il cuore. Ieri l'ho rincorsa, sembra dire, sono qui! Mi sembra di rincorrere una mamma distratta, che c'è, ma non riesco ad abbracciare. Mi abbraccia lei, come può. So per certo che si affaccerà ancora, ho i suoi tratti sulla pelle, nell'anima, e so che mi dipingerà meglio di qualsiasi trucco. Difficili da gestire i miei riccioli.. le rughe arrivate troppo in fretta! in soli tre anni, può essere possibile, troppe bastonate, troppi boomerang arrivati in pieno volto. Ma mi dico che non importa. Sì, perché senza peccare di autoreferenzialità, accarezzo il mio narcisismo ferito (ma mi dico, cara Monica, che - mai fui narcisa io:-))) , e comunque, mai i miei occhi sono stati più belli e fulgidi.

Si vede, che,

il prezzo altissimo con cui ho pagato la breve parentesi e le lacrime corrosive salatissime e fin troppo consapevoli (ma la consapevolezza, non è mai troppa, MAI e mai), hanno sortito il loro effetto. I loro effetti.

Val D'Orcia mon amour! Toscana ti Amo. Ti adoro...

fonte amorevole delle tue acque etrusche . terreno già preparato dai romani, mescolanze perfette, colline verdissime, giardini spettacolari che hanno resistito alla calura estiva, storia medievale mista al romanico, città meravigliose, bellezza infinita e divina.

Non c'è tempo per caricare le foto! bellissime, meravigliose, dei pittori più grandi che abbia mai avuto il genere umano. Ok, il contrappasso è stato eccessivo... chi troppo da nel passato, poco offre nel presente come a vivere di rendita. I miei occhi si sono riempiti di bellezza superlativa, di stupore assoluto, ho seguito il filo così, e la salita è stata Siena, Arezzo, la campagna toscana.

Ora non c'è tempo, purtroppo. Devo fare una telefonata. Importante. Si saprà se l'operatore che segue il mio ometto dalla quarta elementare sarà rimosso o meno, insieme alla cooperativa che lo segue. Certo, se così fosse stato avrei già ricevuto la telefonata.

Lui dorme. Abbraccia il cuscino avvolto nel calore dell'estate, ancora.

Se l'è presa con me, perché il padre non c'era.

Io ho digerito il dolore sempre vivo e costante, lui non cambia mai, si amplifica. Ma la razionalità insieme al cuore, di pari passo mi dicono che - è proprio grazie a lui, che è vero e vivo, che comprendo me stessa e tutto il resto.

Solo la luna non ha tradito! spettacolare e suprema, appesa al cielo lassù. Bianca poi gialla, ad oscurare ogni stella, che poi, ricompariva ancora, quando la luna - altruista si faceva più piccina e lontana. La consapevolezza sana e guaritrice, non mi faceva piangere sulle note struggenti di una nuova estate infinita... no. Mi ritrovavo e mi prendevo per mano, con nuove consapevolezze ancora, a grappolo. Insieme a due scrittori meravigliosi, nella loro superiorità, che mi hanno presa per mano pure loro.

Insieme sul cuscino, quando avevo chi mi rifaceva il letto la mattina, e pensava al pranzo, alla cena e alla colazione. Certo è costato tanta fatica .. ma sono stata ben ripagata, benissimo ripagata, anche, quando al mio ritorno, la consapevolezza ancora, si trasformava in disgusto per "il pc".  

Ma era solo un modo per dimostrare a me stessa, che, ci vuole equilibrio in tutto.

Ora l'ho capito. Ma l'ho sempre saputo! sempre.

Sempre.

Ho assaggiato anche un poco di libertà.. è stato bellissimo. Sebbene il rovescio di questa medaglia, è stata ancora una consapevolezza! Quasi 5 ore al telefono, solo l'amicizia, vera, quella vera, permette ciò, e ti restituisce alla libertà anelata, anche se dura solo qualche giorno. E poi c'è sempre Roma, che è la Maestosità assoluta e ritrovi il barocco, superlativo; quel barocco, che insieme al pc, ti aveva dato il disgusto e la tristezza, di ritorno dalla bellezza infinita dalla toscana mio amore! Ma ho sistemato tutto piano piano, con carezze e consapevolezze, guardando mi dentro nel profondo veramente, come ho sempre fatto, senza più se e ma, e senza illusioni. Torno a me, il ritorno a me, come sempre. Come la barchetta, su cui remo, che mi riporta dal transatlantico dove sono stata dove mi è stato permesso di stare.. a guardare altra bellezza, che salvo.. sebbene. Sapevo e l'ho sempre saputo che.

..

Io mi fermo e respiro, e non vado fuori tema di me.

Non chiedo più venia, perché è una pagina telematica,, sì, di questi tempi moderni. Anche questa qui, si chiama vita.

Volevo cambiare l'immagine del profilo. Mi sono autoscattata dei begli scatti ... carucci. E poi nella gallery ci sono le foto del caro cognatuccio, che ha immortalato, il mio lampo di genio:-)

ma ci ho riflettuto e non lo farò. In realtà, volevo farlo perché il mio giovanottello, sta crescendo... e quel bimbo seduto sul mondo che vuole toccare la stella... quel bimbo bellissimo... Dio come era bello. Non c'è più... c'è una nuova realtà, ma appunto, allora mi dico, che quel bimbo seduto sul mondo rappresenta la speranza. La stella la meta. La connessione con noi, con quel che fummo, con le nostre verdi e azzurre età. E allora lo lascio.

Non è caduto, in nessun gorgo - anche i peggiori, anche quando mani crudeli e occhi cattivi, lo hanno fatto girare, perché quel che è accaduto e accadeva "fuori di qui", paradossalmente era legato, incatenato in una catena ed ingranaggio crudeli. E difatti questi occhi registratori macchinette miei, questo hanno visto...

Maschere mascherate da cosa buona e serena, tristezze mascherate, ma erano solo miserie.

Dalle quali, nessuno di noi, è esente, me compresa.. Ma. La mia maschera è stata e sarà sempre una maschera d'amore e ricerca e non - perché io sono migliore, - ma semplicemente perché è così. E' un dato di fatto, così come è assoluto questo mondo, che esploderà, forse, quando Dio si sarà stancato di fare a lotta con e stesso... e capirà.. che non ce lo meritiamo ciò che ha creato. per noi.

Non ho bisogno di una psichiatra, no. Né, di uno psicanalista, - siamo noi - i nostri migliori medici, anche quando non azzecchiamo la cura:-)

Per ora debbo fermarmi.

Vorrei scrivere tanto e tanto altro. Ma imparerò a far confluire le parole, nuovamente, in maniera più completa, perché per completezza, intendo una nuova calma e serenità, quella da sempre anelata, quella che mi fa convivere con quello che comprendo, con un nuovo coraggio, il coraggio di usare quel che capisco per andare avanti. Senza presunzione facendo in modo che, quelle che io giudico e mi giudico "insicurezze" diventino il punto di una nuova rinascita interiore e il superamento di ogni incaglio, --- in questa salita, che è la Vita, Maestra indiscussa, anche quando, sembra essere bastardissima..

un sorriso ai lettori !

e a me - che sorrido a me stessa.

:-)

Pazientate per le mie foto... ne varrà la pena! Davvero.

 
 
 

Post N° 1035

Post n°1035 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

piccola Play List per la notte di San Lorenzo.

A me stessa..

A tutti i miei sogni, ancora. Al mio sentiero. Alla mia salita, (alle discese) e  ancora A ME

e a mio figlio Matteo.

http://www.youtube.com/watch?v=4O_YMLDvvnw

http://www.youtube.com/watch?v=L62q2YLfn3U

Bluesss

e folk :-)

http://www.youtube.com/watch?v=GYC6XF_y1PI

http://www.youtube.com/watch?v=pDOaV_raHC0

§§§

e..

http://www.youtube.com/watch?v=0EpxOVXW1a8

http://www.youtube.com/watch?v=uc-_zjO9X38

 
 
 

Cartoline

Post n°1034 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Magie e Bellezza dalla città Eterna

100_6983

Villa Torlonia  (particolare)

100_6984

particolari! molto particolari! :-)

:-)100_6999

100_6985

quanto sei bella, Roma.. d'Estate? splendida e sospesa in ogni tempo?

deserta e muta? in ogni tuo angolo? immenso?

Magica.

 
 
 

:-)

Post n°1033 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

R-Esistenze

100_6933

ONDE...

100_6941

... E stelle :-)

 Libertà...

 
 
 

§

Post n°1032 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Luna di giorno :-)

ago-stana :-)

 
 
 

§

Post n°1031 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Verde scintillante

100_6873

e contrasti .. del cielo :-)

 
 
 

:-)

Post n°1030 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Luna d'Agosto, scorsa sera, scorsa notte.

Fotine MIE

1)

2)

3)

4)

 
 
 

§

Post n°1029 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Bizzarra Vita, misteriosa vita, enigmatica a volte vita, ma è una prova con la connessione con noi.

Ieri dopo la tarantella di routine. Mani nelle orecchie.. un pensiero appena accennato.

Io sono un genitore a cui è stato precluso il dialogo con proprio figlio, una genitorialità, preclusa, appunto.

Mio tesoro. Mio bene, superiore e più grande. Di qualsiasi amore. Chi ha figli, sa. Comprende. Anche chi ha una sensibilità vera e superiore. Sebbene..

Mio tesoro, mani nelle orecchie, pensiero appena accennato. Vita che fai le prove, ma non c'è poi nulla di così strano... forse.

Vita che arrivi per vedere, Realtà che ti misuri con me, appena vorrei un poco sistemare, ancora e respirare e sussurrare al cuscino con l'anima, la carezza della luna, l'amore del sole. Il vento del mare, la bellezza della città più bella del mondo. Su di me, nei miei occhi, incollarla alle consapevolezze. Che salta fuori un altro pezzo. Fotogrammi poi sul cuscino che non mi impediscono di decifrare. E di nuovo comprendo. E sento, la prova dentro me. La totalità.

Esserino che fosti. Dentro me. Cucciolo eterno, ti aiuterò a crescere? nonostante questo danno neurologico importante? io che volevo guarirti e salvarti da uno dei disturbi mentali più gravi.

La tua voce è uscita fuori, ha fatto un rumore dentro me, sordo. Che mi ha resa muta e di nuovo consapevole. Una Madre, si porta appresso tutte le colpe del mondo. E' così.

Sei uscito fuori in un modo che poteva frantumarmi l'anima. E forse non tutti i mali mai, se di male si tratta - arrivano a fare male. Arrivano a capire. Comprendere, la tenacia del percorso, ciò che sul serio si deve fare, si può fare, si vuole. Fare.

"viene papà con noi?". Prima.. appena sussurrato, con gli occhioni bassi. Vita... percuoti questa tua figlia... Resto implacabile. Misurata, tranquilla. Tanto sarà sempre colpa delle madri. Per tirare fuori il tuo cuore e la tua anima dalla fortezza dove dicono esser chiusa la tua mente (ma tu funzioni diverso, al di là delle letterature psichiatriche e scientifiche, letterature inutili e talvolta perfino malsane, atte a giustificare e descrivere, evoluzioni, che laddove, il vero genio comune - di chi non è fatto noto, ha smentito con l'Amore), piano piano ha sussurrato il pensiero di ogni figlio, verso i proprio genitori. La loro unione al di là di tutto.Di un amore compiuto - i più fortunati. Di un'unione.

Amore mio. Alla fine il tuo pensiero è uscito fuori, tutto. Il senso di colpa stavolta non mi ha scalfita. So che uscirà ancora. Forse. Sarò io Maestra di me stessa, Maestra per rimanere implacabile verso il mostro? spezzarlo questo mostro, che altro non sono che io medesima? Che mi porto appresso come donna tutte le colpe del mondo? Niente filosofia spicciola di prima mattina, con l'aria stupenda della notte estiva, che ha portato con tutti i sogni, gli amori, di questo mondo, da una parte impazzito e dall'altra superficiale assurdo fallito...

Amore. Quando due genitori non vanno più d'accordo, non si può partire insieme. Capito?

Ma perché mi domando stamattina, e più che altro è uno sfogo il mio - anzi no - è un fluire placido, ma perché così doveva manifestarsi una sorta di normalità? Per me? Non gli ho dato peso. Continuo a non darglielo. Ci ho provato in tutti questi anni. Dandomi a bere mille illusioni per sopportare, mille illusioni miste all'alcol ed alla promiscuità, in cui volevo morire. Eppure (e l'ho già scritto) - sempre la vita mi ripigliava, in un lampo negli occhi. Io sua figlia insicura, io che - mi sono guardata e riguardata in quel lampo allo specchio, io sua figlia insicura che cercava e sempre una rivalsa. Quella rivalsa ero io. La rivalsa sono io e la mia interiorità. Io che ancora mi devo bene capire, io che do a iosa, io che - mi sfuggo e mi ripiglio, io che comprendo e leggo tra le righe e le pieghe. Io che ho fatto la scelta più difficile.

Mi ripeterai lo so, per tutto il giorno, il fatto del papà che non viene... Tesoro, mamma te lo ha già detto. Tra lo stress della valigia, la colla fresca, la testa tra il pranzo e la cena, e ricordarmi di tutto.

Eppure... stavolta la novità è la colla. Certo azzo. è Fresca. Freschissima. E gli occhi lacrimavano stamattina. Tutto quel che capisco e comprendo, i mali del mondo, e i miei e il mio percorso. Non mi faranno fermare da quel che non posso più fare: sacrificare me stessa.  Mi è impossibile. Perfino per un figlio. Non è giusto. Certo un figlio che non abbia l'autismo - forse un giorno potrebbe capirlo. Ma stavolta la mia immaginazione è sana. E mi dico, che ci saranno dei problemi sicuramente nelle mie scelte di oggi. Ma mai come adesso l'ho sentita forte questa spinta, mai come adesso ci sono tutti i pezzi, che non mi servono più a darmi delle autogiustificazioni! Quello che vedo e leggo ADESSO, è il dipanamento di matasse malsane. Per usare un termine semplice, perché c'è sul serio dell'altro e terribile che ha squarciato il velo rendendo chiaro il quadro.

Ora si comincia sul serio, ora si comincia a vivere. Si ricomincia a vivere totalmente.

Non che abbia paura. No. Ma - certe catene, non si gettano via, in un soffio, o in uno scritto ingarbugliato, caotico ... ma getto il caos nel mondo affinché esso diventi come la stella più scintillante e brillante del cielo.

Di seguito le mie foto.

Prenditi foglio telematico i miei pensieri. Come se fossero i fili di un vestito lieve e sicuro come una carezza, e abbracciami insieme a questa aria nuova. Ricaccia via ogni forma di malinconia che dal cuore enorme che ho (cuore ma quanto sei grosso?):-) si bloccano tra il respiro e l'anima. L'anima sta più giù, .. e non è imbrattata. Inquinata è stata la mente, quando cercava un appiglio, quando - non è riuscita a sopportare e decifrare, scollandosi, allentandosi poi da tutto il resto. Ce la farò. Lo so. Ora lo so, come sono e mi sento. Ora lo vedo. Non voglio sfuggirmi mai più. E accarezzerò la paura e le paure, e manderò via il pianto inutile, e - farò in modo, di essere ferma, protesa verso le mie scelte e decisioni - verso la mia interiorità. Verso la comprensione di me, che ci sono sempre stata, ma mi sono andata a rintanare .. via. Ho cercato degli aggiustamenti..io, io non ero capace. Tutto qui.

La forza, senza il controllo è nulla. La mente senza il cuore è nulla. Le insicurezze se non sanno essere costruttive, ed uscire fuori e avere voce anche loro non possono guarire. I sensi di colpa una madre li avrà sempre. Perché a lei è toccata la prova più dura. Ma con una nuova calma consapevole e tenendo a bada - una decisione irreversibile, si procede. La meta è il viaggio. Ora, lo so.

 

 
 
 

08.08.2014

Post n°1028 pubblicato il 08 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Stasera, la regina indiscussa della notte è lei:-)

il sole, stella luminosa più grande, e bella, le ha ceduto il passo.  E tutte le altre stelle, a poco servono stasera... non, che non ci siamo ma.. Mamma Luna. Questo mi fa riflettere, un altro pezzettino, di nuovo .. si sale. Dolcemente, lievemente, comprendendo.

Io li ho entrambi, sole e luna - come tutti, più di tutti, forse:-)

stasera, c'è come un senso di unione, di comunione e di pace.

Qualcosa lentamente, cambia. Lo scrivo, per non perderlo. Anche se so che è già scritto dentro me. Anche questo fa parte della nuova conquista. Nulla è uguale a ieri. E si evolve.

Avevo bisogno di scriverlo, è un pensiero solo mio.

Ho scattato molteplici foto! Ormai sono sì, una fotografa dilettante, e forse chissà?

ma sono troppe, ed io - troppo troppo, stanca. Ma felice. Sì, felice.

Stasera, la luna mi ha accarezzata, e, si è mostrata stupenda, nonostante la mia piccola macchinetta.

E ha lasciato imprimere nel mio occhio - obiettivo, la bellezza del suo fascino. E tutti i lati di me, da poco lasciati dal sole..

perché sono questo.

Stanca per le foto.

E senza audio! colpa della connessione... e mi sta lasciando anche il pc, nel senso, che reclama elettricità.

Ma il mio corpo, reclama riposo. E il mio diamante pazzo, ancora non vuole dormire..

ora cominceranno le tarantelle, dell'acqua, delle rincorse..

serena notte d'agosto, fresca e bella. Che lo sia, davvero, per chiunque.

Abbraccio i miei sogni, insieme al cuscino.

 
 
 

*

Post n°1027 pubblicato il 04 Agosto 2014 da Roberta_dgl8

Devo riuscire a tirarlo fuori, questo senso di nausea, profondo.

Scrivendo. Riuscendo a liberare le parole. Mute. Rendere vero questo silenzio. Attraverso i lavori in corso di sistemazione dell'asfalto, qua fuori, il canto degli uccellini felici, un soffio del vento, che mi chiama. Leggero.

Sembra arrivata la signora, fattasi altera. La signora estate. Ieri mattina, non era autunno, ma proprio inverno. Se non fosse stato per la mise estiva, il pagliaccetto a rotazione a  pois, e il vento fresco e dolce che accarezzava le mie spalle, poteva essere un inverno mite. Misto alla pioggia scrosciante, a un'uggio che non appartiene alla signora con le spighe di grano, ai ricordi di mille estati di salsedine e di sole. Sole con cui ho fatto l'amore mille volte. Sole che riportava i miei connotati al posto giusto.

Lieve si è fatto sul mio corpo, insieme all'anticiclone pigro, sempre più pigro, che oggi sembra esplodere finalmente. Mi porterà nel tirreno vicino. Apparirà come un piccolo paradiso antico, dopo l'interno dell'asfalto di nuovo, dal quale vorrei fuggire, da RomaMia, che sorniona segue il corso delle stagioni, e, la sua posizione geografica, la tiene sospesa a metà, tra il sud e il nord.

Centro del mondo, ombelico del mondo, centro del mondo.

Abbraccio il mio tempo e i miei altrove. So che arriverà il tempo di nuovo di un mare placido e perfetto. Della serenità. Guadagnata e sofferta. Perché per me, nulla fu facile. e tutto ho pagato, (e pago) a prezzo caro.

Sono giorni trascorsi tra il verde e le bellezze delle ville di Roma. Con musica Jazz mista ad un imbrunire che si fa sfumatura tra il verde intenso autunnale - troppo verde per essere estate, e i fiori, ancora splendidi - in una primavera che si è protratta fin qui, ad abbracciare l'inverno al contrario. Un'unione delle stagioni, con un vento a tratti freschissimo, che contrasta con il sudore di un'umidità a rivendicare l'estate che si mostra ora in un sud scintillante, lontano, da qua. Nel pianto del nord che arriva fino alla città eterna, che accoglie, e poi sa trasformarsi di nuovo nella piena estate di una capitale, eterna.

Abbraccio tutti i miei pensieri, che dall'anima salgono su, attraverso il cuore e poi alla mente, e poi alle dita.

Porterò il mio tesoro al mare.

La nausea vorrebbe trasformarsi in pianto liberatorio, ma si ferma. Perché la consapevolezza è sana. Quando si fa equilibrio.

Intreccio i miei pensieri, a mandar via il male di ciò che potrebbe trasformare appunto la consapevolezza estrema in un male che arriverebbe ad uccidere. In quel pianto malsano, che si potrebbe trasformare in pugnale ed annientare il respiro.

Ed ecco che giunge la luce del sole, ed ecco che arriva l'ennesima stagione ad abbracciare.

Sono stati giorni duri, come al solito. Giorni in cui, non ce la faccio proprio a raccontare la mia cronaca. Estrema. Perché le brutture del mondo le voglio mutilare, non voglio che loro mutilino mè.

Non ho saputo difendere il mio tesoro dall'ennesimo attacco incrociato di barbari di questa città. Insomma, mentre camminavo nel bosco fatato e al contempo reale, della mia vita, in una delle ville su, descritte, ho reclamato una piccola legge. Cani al guinzaglio e con museruola. Una piccola nota, di una cittadina, sola e fiera, - ed anche rassegnata, non - violenta. Ne ho avuto in cambio, una reazione violenta ed estrema che mi ha colpita, - pericolosa, violenta, orrenda; in cui il cuore che batteva all'impazzata si scollava da tutto il resto, solo il mio diritto contava..., e il branco di cani, superavano pure la paura, e il mio passato ad un angolo apparso, improbabile e imprevisto, si faceva cavaliere.. ma è stato un bene? - forse.. non lo so.

Già il telefono rispondeva, ad una forza, di un ordine che decide a tavolini scollati dalla realtà più semplice. E il mio cucciolone, innocente e sognante, ma senza nessuna bra di paura, pagava per le invettive dei nuovi barbari. E il mio passato, guardava - registrava - come colla nel presente, le mie crepe.

Forse è una prova del tempo, forse è l'ennesimo banco.

Forse  è un insegnamento anche questo.

Così come, il buon viso al gioco crudele, di uno Stato che latita, che non corrisponde alla realtà, incapace, e di protocolli diversi.

Intreccio le parole, a mandar via il senso di nausea, di impotenza, e di senso di colpa, per aver fatto macchiare la bellezza del mio tesoro, e non aver tenuto saldi i nervi.. Imparerò a muovermi tra questo far west e le stelle. Imparerò dalla vita.

Trasformo in fiore e bellezza, l'orrendo mondo barbaro senza midollo e vile. E c'è una chiave per leggere il tutto, affinché suoni, come musica bellissima.

Rimetto tutto a posto con le parole.

E le immagini, che a breve rimetterò.

Grazie agli occhi che si fermeranno qui, che si poseranno, qui. Su queste lettere e sulla mia anima.

In questo momento

delicatissimo

per me,

per lei.

http://www.youtube.com/watch?v=9zACEJdFOpA

 
 
 

§

Post n°1026 pubblicato il 28 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

Le mie foto sono bellissime, sì.

La fotografia è una buona medicina. Non sufficiente, ma è come un antidolorifico.

E poi mi ha aiutata nel presente odierno, a mettere nello scrigno dei ricordi i miei primi 40 anni :)

suonati! din don dan!

Ok, lo ammetto volevo fosse diverso il suono delle campane, MA, non per tutti suonano allo stesso modo.

Mi sorrido, in questi tempi dilatati di questa estate anomala. Altro che anomala!

Sogno un sud che non c'è. Due isole magiche che mi accarezzassero il corpo. Casa fronte mare, negozi alimentari vicini, nulla altro ! e m'hai detto caxxi mi diceva Patrizia ieri.

Prigioniera nella casa bomboniera della mia mamma. La felicità è fatta di brevissimi istanti. Siamo state a Parigi con Patrizia, :-)   la Francia ha incoronato un italiano che porta ogni lettera di me. E di quell'isola scrigno della memoria.

Siamo state in Francia. Patrizia è venuta a trovarmi a casa della mamma. L'ho guardata e le ho detto "è bello viaggiare attraverso le pagine televisive" e poi attraverso lo sport, i monumenti di Parigi e il verde della Francia e il suo blu. Il nonno mi diceva che da grande ci dovevo andare.  Ci sono stata, ma non a Parigi, ci andrò lo so.

Il breve istante di felicità  è stato dire queste cose a Patrizia e il piccolo lampo che ci ha visto le ragazzette che fummo, e le donne che oggi siamo in perfetta sintonia di pensiero e di cuore. Al di là delle incomprensioni e litigi che fanno parte del nostro esistere.

Mi sembra di rimettere tutto in ordine: si. Il tempo è galante in un certo qual modo SI.

Fa caldissimo e l'estate non è mia. Anche lei si mostra a tratti brevissimi, e non ce la faccio a raggiungerla, ma lei mi aspetta, perché mi dice, che - non devo sognarla, ma viverla come meglio posso, e fare in modo che i sogni mi facciano da ponte per quello che posso. Da pendolare. Ma non devo dondolare troppo. Devo stare in equilibrio per potermi sempre esercitare perLasalita. E per come deve essere per come può essere, per come voglio che sia in questo momento della mia vita.

Senza rimpianti.

Abbracciando la stanchezza e curando la mia ferita più profonda. Con la consapevolezza, che non  è possibile l'impossibile.

In fondo è una grandissima prova. Sono testimone di me stessa, del mio banco di prova più grande.

Anche quando le lacrime sembrano soffocarmi l'anima - e allora, - chissà perché è là proprio là che ritrovo ago e filo per ricucire certi strappi e voragini, che arriva magicamente un pezzo di stoffa che io mai avrei creduto di potere ritrovare perché avevo visto perdersi nell'abisso del tempo anche i frammenti veri della mia vita.

E chi lo avrebbe mai detto, (ma forse lo sapevo e non volevo), che attraverso due film di Fantozzi sarebbe accaduto ciò??? Fantozzi contro tutti e Fantozzi subisce ancora.

Per riportarmi in carreggiata. A ridere, che mia madre, mi diceva che la mia risata era talmente contagiosa che investiva completamente anche lei! Sangue non mente. Un cavallo purosangue - si sa che i cavalli purosangue sono pazzi! ... i miei piccoli incroci puri, le mie contraddizioni - ma che ridere. Mille stati d'animo - a cercare di mitigare il dolore attraverso la comicità, perché non c'è nulla davvero di meglio.. Superare davvero tutto. DA SOLA. DA SOLA.

Attraverso me stessa, stavolta, solo attraverso ME.

I tempi si dilatano, - li devo cercare di vivere al meglio, nonostante tutto il contorno, l'ironia, all'eccesso mi serve per rimettermi a posto. Per continuare. A VEDERE TUTTO COMPLETAMENTE SENZA SE SENZA MA E SOPRATTUTTO SENZA AGGIUSTAMENTI. SOLA SOLA E SOLA. che meglio non si può. Perché è solo così, che lo scambio quando ci sarà sarà completo, col il prossimo.

Ieri sera, in un sera metafisica - in cui le nuvole sembravano di nero irreversibile, i lampi guidavano come stelle all'imbrunire la mia guida.

I fari delle macchine nell'altro senso di marcia, erano come stelle. Stelle che una flebile aurora voleva raggiungere. Poteva essere possibile il piede sull'acceleratore a fermare il sangue e i respiri. Ci voleva forse una macchina più potente ad abbracciare la solitudine, e spingerla addosso nell'altro senso, e fare clic per sempre. Come l'inverno scorso allo specchio, in cui, la fuga nell'abisso totale, sarebbe stata totale. Non era la prima volta - ma - lo ha detto la signora del patronato - "Signora sua figlia è forte, un po' schizzata, agitata, ma forte".   La mamma ha pianto, "non è forte è fragile". Ma stavolta mamma, ti sei sbagliata.. sono pappamolle solo nell'amore con i maschi. ... Sarà la carta astrale. Paola me la rifarà.. era pronta, ma non me l'ha mai data.

Vedremo.

Oggi devo fare camminare Matteo.

Assolutamente. Arriveremo in tintoria a piedi.

Da Roma nord per ora è tutto.

Ho ascoltato questo album full mentre facevo le faccende.

Lo propongo tutto.

http://www.youtube.com/watch?v=SDjSDnMxFME

 
 
 

§ §

Post n°1025 pubblicato il 23 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

E con queste, ci sta bene quest'altra - direi - anche Matteo approva..

http://www.youtube.com/watch?v=wuGPYvQjKac

da una RoMantica Metallara (ma non antica eh), per ora è tutto.

 

 
 
 

§

Post n°1024 pubblicato il 23 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

Contrasti della natura e suoi quadri naturali...

ero là..

100_6578

100_6583

100_6587

100_6622

direi che questa canzone ci sta benissimo :-)

per i miei Ritorni a Me.

per i miei lustri... :-)

http://www.youtube.com/watch?v=nTET3L0bWsU

 
 
 

*

Post n°1023 pubblicato il 23 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

brillanti naturali... fotina mia.. da notare l'azzurro speciale

 del cielo e del mare:-)

sto diventando brava!  forse potrò inventarmi un mestiere

quando avrò sistemato una serie di cose.

 
 
 

:-)

Post n°1022 pubblicato il 23 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

Mi rendo conto di essere imbrigliata nei miei pensieri, fissi.

Ma non importa è una fase. Vorrei dipingerli, come quadri, vorrei scrivere a pieno ciò che mi attanaglia, e non ci riesco.

Il fatto è che mentre la mia vita sta cambiano arrivano a pioggia (come la pioggia di questi giorni, ) tutte le consapevolezze NUOVE, che poi non ci riesco ad incollarle col sole!

Dovrei spezzare una routine che mi sta letteralmente spezzando. Mi si dice di andare avanti, che nonostante tutto non perdo l'autoironia, l'ironia e il senso del ridere..

E' vero!. Lo dico a me stessa.

Questi burocrati, continuano ad accanirsi con la mia famiglia, mi tocca girare in lungo e largo per uffici e carrozzoni improvvisandomi attrice di teatro. Mentre al di fuori, sembro una signora abbronzata e ricca (se d'animo!!), che si trova là per far valere i suoi pigri diritti...

si vabbè.

La notte mi rapisce, riesco a dormire.. anche se molte volte al mio risveglio, mi rendo conto che era tutto un sogno... però il mare e il sole non lo sono.. e la caparbietà della mia consapevolezza che mi vuole bene, l'imperfetta altra me.. che si tira insieme ai puntini di sospensione che qualcuno deride, anche nella vita vera. Non sanno, ed io, sì, li farei camminare nelle mie scarpe. Anche solo un giorno. Anche io vorrei camminare un giorno, nelle loro.

Però  poi mentre lo scrivo, mi dico di no.

:-)

LE ho trovate poi le scarpe comode, un po' da turista tedesca, ma carine, anche se basse ed i miei piedi ringraziano! oggi forse, mi ripagherò del mare, del fatto di non poterci andare, con un altro paio, simili , ma color corallo.

La felicità è vero che è fatta di brevi istanti, diciamo che la mia spacca il capello del breve!

però. forse è la più bella che c'è ed io, l'ho avuta.

Ammetto di essere come i bambini. Ne vorrei sempre di più, e invece bisogna crescere. E allora divento adolescente nevrotica e nervosa, ed invece, nemmeno. L'adolescenza tanto mi è rimasta incollata nel corpo - anche questo ho già scritto, E, l'invidia della gente che mi guarda, non sa quanto me ne vorrei liberare; ingrassare, amare, ridere e bere vino.

Ok, mi fermo.

La soluzione arriva.

E nel mentre che cerco parole sintetiche non confuse, metterò un poco di foto, belle. Dopo aver fatto mangiare il mio tesoro.

 
 
 

Post N° 1021

Post n°1021 pubblicato il 23 Luglio 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Vado al mio blog..

sebbene, vorrei essere altrove, lo ammetto. Al mare.

Avevamo cominciato così bene io e Matteo. Qui, c'è anche il mare, - certo, mica fronte casa. Ma con la macchina ci si arriva in tempi accettabili.

Ed invece il tempo inclemente e bizzarro, non ha dato stabilità, pace, calma.

Oggi si potrebbe, ma non vuole Matteo.

Il tempo ha destabilizzato, un piccolo percorso iniziato, ed io sono troppo stanca e senza forze, per trascinarlo, al mare. In tutti i sensi. Devo riprenderne un po'.

Cali repentini di quasi 20 gradi, abbatterebbero pure il fisico più forte e difatti la gente "stanno fuori di testa" :-))). No, non giudico, - se vedo tutto ciò è perché ci sono stata io più fuori di tutti. Ma ora sono tornata e vedo. E' la famosa lampadina che si accende. Non si può far nulla. Quella si accende a prescindere, perché l'intelligenza è di tutti E' COMUNISTA.

Poi vabbè, ovvio, che deve essere convogliata, equilibrata, sistemata, variegata. Ma siamo esseri complicati, e i condizionamenti psichici avvengono a nostra insaputa, il nostro corpo proprio si ribella a ciò che gli occhi vedono, i sensi percepiscono, e il corpo di nuovo, insieme  al cuore resiste e sembra farlo, poi, non ce la fa. E si difende, come può.

Ma quando arriva l'intelligenza, - arriva - insieme al cuore.

Lotte intestine le mie, perché le ferite della mia anima sono molteplici.. insomma, il corpo e il cuore annaspano, ... l'autismo è duro. E' DURA. A poco mi serve da consolazione il disincanto totale. Perché l'autismo non mi ha abbattuta, e ancora mi sorprendo davvero tanto delle cose...

però sono cresciuta. L'annata non si cancella, e per fortuna direi! in un'epoca in cui si tende a cancellare il tempo e soprattutto l'anagraficità, io rivendico tutti i miei anni. Il mio luogo natio e la mia classe.

Non farò il paragone col vino perché mi riviene in mente una certa frase, una citazione, che avevo già scritto sul mio quadriennale blogghetto. Non la riscriverò.

A mio modo devo essere contenta di me. Ma non poco, tantissimo!

Anche il mio oroscopo cinese me lo conferma. A conferma di quello che doveva essere e venire.

Certo, confesso.. ho pianto. Delle lacrime calde ed intense, ma c'era pure il sole dentro di esse. Sì, qualcuno ne riderà.. mi prenderà per folle.. ma c'era il sole nelle mie lacrime. Avevate mai sentito di lacrime autoabbronzanti? sorrido, davanti al pc.. è stato bello fare il bagno, di nuovo.. interrogare il mare sui perché della vita. Ripercorrere indietro il nastro, e riguardare ponza e ventotene con i branchi di meduse.. nemmeno di quelle avevamo paura vero tesoro mio? Ma questo cerbiatto, non vuole più bagnarsi. Forse ci vorrebbero dei boschi.. non so più nemmeno io cosa pensare. Non è un post.. è la vita - la mia.

Lotto e continuo con la scelta praticata. Forse il farmaco placherebbe una crisi, ma spegnerebbe il lampo dentro quegli occhi vivi e intelligenti. Ci vorrebbe un farmaco diverso.

Vado avanti. Con questa città un giorno africana l'altro inglese. ... Vado avanti in questa città che mi restituisce un calore "altro", che vorrei, un vento freschissimo pieno di vita, in cui saluto, il canoista che mi risponde!

Vedere il cielo di azzurro che nessuna pietra preziosa potrà mai rendere.. forse il mondo è una pietra stupenda.. che stiamo rovinando.

Mi faccio guidare a braccio dai  pensieri che mi hanno portata fino a qua.

Dall'amore per le parole, che sono le uniche che un po' mi aiutano.. ma lo ammetto, vorrei stare dinanzi al mare, a prendere il sole, perché è proprio grazia a lui, che quelle lacrime si sono trasformate in gocce di sole, caldo. Entra un vento stupendo dalla finestra.. un vento brumaio.. fuori tempo, che ama l'estate, come lei desidera.. anticipa un settembre, che non sarebbe mai stupendo come luglio, come questi giorni di coda, di un luglio magico. Forse settembre sarà ancora più bello per chi lo saprà aspettare, per ci crede ancora.

Non riesco a riprendere tutti i pensieri.

Perché sono gelosi, vogliono rimanere dentro.. vorrebbero fondersi con il calore della sabbia di questo tempo, con il calore del sole, e del sale del mare, con il sogno di una dolcezza appena sfiorata, appena avuta e fuggita lontano, in un'altra bellezza non mia.

C'è Roma, con tutto il suo tempo, a lenirmi, anche se a tratti la odio, vorrei fuggire via.. per tornare più serena e completa di prima... ma lei mi accarezza, mi dice, che non è ancora arrivato il mio tempo, oppure che il tempo sono io stessa, e saprò guidarmi - seguendo la mia scia.

la play list.. rispecchia lo stato d'animo mio, il cuore e la mia mente, quel che non ho saputo dire nei pensieri disciolti.

E rispecchia tutto quello che anche i miei occhi, ogni mio senso e me stessa, vedono.. e sentono.

Credo nella condivisione a prescindere. Ci credo, perché è la vita. Ed è per quello che sono ancora qui.

sì. e perché sono la testimone di me stessa e dei mie tempi, passati, presenti, e futuri.

http://www.youtube.com/watch?v=BsZy9sngDYo  

http://www.youtube.com/watch?v=sGfz5dX9IVo    

http://www.youtube.com/watch?v=dYMkEmMRG20 

http://www.youtube.com/watch?v=UGs6rkKf-lk

 

 
 
 

*

Post n°1020 pubblicato il 18 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

Matteo dorme abbracciato al cuscino. Lui dorme con il cuscino sopra la testa, e, stamattina lo abbracciava stretto stretto.

C'è qualcosa in Lui, che lo rende ancora un cucciolo. Non perché sia un "bambinone", nonostante i miei appellattivi. E' proprio perché si porta nel cuore e nell'anima, qualcosa di misterioso, e dolcissimo. Mi è impossibile non ripensare a quando era piccolo. E' accaduto tutto così in fretta. Stamattina alzandomi, ripensavo a solo due anni orsono. Tra poco devo accompagnare mia madre a fare una lastra di routine. Lui aveva solo 10 anni. Doveva farne 11. E mia madre veniva colpita da un tumore rarissimo. Era ancora un cucciolo. Che già manifestava le prime tracce adolescenti.

E non posso fare a meno di ripensare alle sue scarrozzate in bici, con suo padre. Unico modo per entrambi di stare insieme. Le sue nuotate, sempre e rigorosamente con la testarella fuori dall'acqua, le sue risate, quel sorriso meraviglioso sempre presente a combattere la sua patologia.

Ora c'è un ragazzetto, un giovanottello altissimo, magro e forte. Ma quella testarella sembra sempre la stessa, anche se è cresciuta. Sta sviluppando (nonostante la patologia), una sorta di "paraculite acuta". Sorrido - perché riesce a trovare sempre il modo di farla franca. E questo me lo dicono tutti. Sono tutti concordi. Questo E' sintomo di intelligenza, - ma non - per rinfrancarmi l'anima. E' così.

A suo modo lui comprende una serie di concomitanze e circostanze. Ha detto che gli piacciono una serie di cose. E so, che fra queste gli piace stare tra la gente. A suo modo, certo, ma gli piace. Lo guardavo, ieri, all'ultimo giorno di centro estivo. Centro estivo...

L'ho già scritto. Il Comune mette a disposizione gratuitamente 15 giorni, in un centro estivo a scelta dell'utente, in cui, l'operatore di riferimento che segue il bambino- ragazzo a scuola è offerto gratuitamente dalla cooperativa di appartenenza, e può frequentare quindi insieme agli altri. Mi sono inventata i meglio caxxi miei, come ogni anno. Insieme a quei bimbi più piccoli, mi sembrava una cattiva idea. Ed invece lui era è stato felice. I bambini gli vogliono bene, e si faceva accarezzare i capelli e fare gli scherzi. Del resto, null'altro c'è. NIENTE. Eppure i soldi girano. Ne girano tanti.

A lui piace, a suo modo essere circondato dalle persone. Anche se se ne stà in disparte.

Se potessi farmi a pezzettini, come ogni genitore, gli creerei il suo habitat migliore.

Stamattina, il fresco della mattina mi portava in un altrove onirico. Casa fronte mare. Giardino piscina maneggio. Educatore, biblioteca, felicità. Ma mi devo fermare, si devono fare i conti, con le proprie possibilità, e non è nemmeno una questione di agio. Con un sano COMUNISMO, inteso nel senso più alto del termine, ci sarebbe possibilità per tutti, quanti. Ma a che serve scrivere i fallimenti del nostro vivere?. Bisogna agire. E lunedì, andrò a parlare con la dottoressa del soggiorno estivo. Lui è stato bene. Lo so. Ma ci sono delle discrepanze, e - un - passaparola e approssimazione che non mi è piaciuto. Un po' già mi sono data la risposta (grazie all'aiuto di Patrizia) e ne parlerò anche con Monica. Sono fortunata ad avere due AMICHE, VERE.

Ieri al mare purtroppo non abbiamo bissato.. già. E' stato nervoso, ed io ho pianto. Lui non sa comprendere a pieno le lacrime. Ed io, nella mia disperazione verbale E CRUDELE (ma perché tiriamo fuori il peggio della nostra pseudoumanità?), del momento, oggi con il fresco della mattina, invece, comprendo a mia volta. Il fatto che è dalle incomprensioni che nascono le frustrazioni. E' come se vorremmo sempre che gli altri e noi -- dovessimo per forza aderire ad una sorta di omologazione - come se dovessimo sempre essere attori di un quadro ordinato. Io per prima, faccio questo. A volte, invece il quadro è diverso.. è difficile da scrivere.

Ho preso un caffè, appena macchiato. E' fresca la mattina, stupenda. Dopo che avrò portato la mamma - andrò a comprare un paio di scarpe, nuove. Unico piccolo lusso e spero di trovarle. Riflettevo. Solo di una cosa avrò bisogno per il futuro di un paio di scarpe nuove e buone e forti per camminare. Ne ho troppe inadatte, come la maggior parte delle donne. Sorrido alla giornata. Fresca per ora, - ma il sole di luglio, vuole le rivalse sulle nuvole e l'afa, che faranno da contraltare a questi tempi. Suonano le campane, che sognavo diverse. Ma non smetto di sognare. No.

I sogni virano, a secondo del mare e del sentiero a secondo delle difficoltà trovate sul cammino. e poi di nuovo, salita...

Spero di trovare il parcheggio libero. La piccola felicità per il risultato portato a casa (è addirittura venuto a trovarmi l'architetto di persona :-)))) - è svanita, con l'occupazione di vettura ignorante. Non ho provveduto alla rimozione forzata. Ma so che per i primi tempi, mi ci dovrò abituare.

Piano piano, continuo a camminare in una confusione interiore che non avrei voluto, ma io sono brava a sistemare le cose, e piano piano, le sistemerò inseguendo la mia scia.

Grazie alle persone che mi leggono con affetto e partecipazione. Questa è una piccola finestra di respiro sul mondo. E' il mio modo di starci. In fondo, il sogno più grande è quello di vivere come meglio si può e si crede, sistemando il destino ed abbracciarlo per renderlo un po' più dolce.

Le foto di via giulia, non sono venute bene. Altre sì. E spero di pubblicarle, presto. Fare le foto è il mio modo per rendere giustizia al quadro della natura ed al matrimonio bellissimo che a volte l'uomo ha saputo creare con lei.

Passo e chiudo con un piccolo/grande omaggio del Mitico Albino Divino, che è andato a suonare il suo blues dal principale. Ringrazio (eternamente) chi me lo ha fatto conoscere, perché il Mio Matteo, che ha le orecchie speciali e sensibilissime, riesce a cogliere la bravura di chi suona.. E, al momento è l'unico che vuole sentire in macchina. Modificando la sequenza del CD. incredibile. .. (R.I.P. mitico Albino).

Ho scelto io due pezzi, buon ascolto e buona giornata a chi passa su queste pagine.

http://youtu.be/8Tyg5SJDpiQ

http://youtu.be/01ajkNoGJMo

 
 
 

MeR

Post n°1019 pubblicato il 17 Luglio 2014 da Roberta_dgl8

100_6495

http://youtu.be/rYcCcbh9_yg

 
 
 
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