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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

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Post N° 1068

Post n°1068 pubblicato il 24 Gennaio 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Nuovo post.

Ricomincio da me, come sempre.

Mi fa bene, scrivere. Mi piace, scrivere. Mi aiuta, scrivere.

Forse, lo scrittoro bello che mi piaceva tanto, non potrò comprarlo mai.

Questo salto nel buio (anzi, nel vuoto), che sto per fare, non mi permetterà certo

uno scrittoio così costoso. Per rimettere a posto la mia vita, annegare nelle carte,

e lavorare, ri-cominciare a lavorare per me, e mio figlio, nelle incombenze molteplici

della nuova vita che mi aspetta.

Non è paura, è qualcosa di più. Nemmeno la metafora, regge. Nemmeno le fiamme del metaforico aereo che sta per prendere fuoco,e mi ha costretta a questo salto, regge.

E allora, ricomincio, da me. Che la scrittura mi sia compagna, fedele. Specchio non di brama ma di aiuto, per affrontare l'ennesima prova, - forse la più complicata e difficile della mia vita, CHE è coincisa con i tempi attuali.. e mi ha costretta ad un "eruzione/implosione" vulcanica deleteria e dolorosissima - al ripercorrere ogni tappa della mia vita che si è sempre coniugata , come per tutti alla fine, con gli eventi del mondo.. certo, è un assurdo beffardo e crudele, il fatto CHE ci sia stata una corresponsione atroce, con i miei momenti più dolorosi con le pagine - nell'intreccio con le pagine storiche del mondo e i tempi che viviamo. Ne ho parlato con una cara amica.. Con cui ho condiviso questa sorta di angoscia.. mi ripeto, perchè ne ho bisogno... avrei voluto un "Paracadute", un pò più sicuro, ... un atterraggio, in un prato fiorito, --- invece che il vuoto, o andare a finire... in un'area desolata.. la metafora mi aiuta.. Si. Allora ripenso non so perchè al piccolo principe, al deserto. Si. Forse averlo letto talmente tante volte (non è affatto il mio preferito), mi torna ora. Ora che ho bisogno di fare tanta chiarezza dentro me, e ri-ordinare ciò che solo fra un mese, sarà storia personale di un capitolo della mia vita che si chiude.

Io voglio l'ottimismo di questo cielo terso turchino e dello stesso colore del blog.. Di questo sole d'inverno meraviglioso, - che è figlio dell'estate invincibile, che si fonde, con questo vento, gelido, - sincero onesto, - che ha mandato via, le nuvole a giocare altrove.

Nuvole che nella sera precedente, hanno dipinto il cielo, come onde di un mare capovolto. Pitturato di rosa, improvviso. In un imbrunire di tanzanite e zaffiri, senza stelle, (che riposavano la sotto, poi una la mia, è uscita fuori, tra le nuvole, più tardi), compagne di uno spicchio di luna, che dormiva anche lei, nel cielo che alla fine, era di velluto e zaffiro calmante. E poi, il rosa, non c'era più... solo azzurro, un azzurro, che nemmeno il genio umano più importantante ha saputo, ritrovare qui, sulla terra, riprodurre.. perchè si è fuso completamente con noi.. anche se siamo stati capaci di creare, opere d'arte meravigliose, quando la spinta di ciò ch egli occhi trasmettevano dentro, di noi, ci ha tirato fuori il genio assoluto.

I miei occhi hanno bevuto tutto questo, il mio piccolo genio della semplicità, la connessione con il cielo, e lo spicchio di nuvola, e poi quando le nuvole sono tornate, come una sorta di zucchero filato, dell'aria, è tornata una sorta di rosa, lassù in cui le tenebre di sono discostate, per permettere al corallo del cielo, di esprimersi, permettendo al respiro, mio, sì, di nuotare, nell'aria... Anche se, il torbido del grigio delle nuvole, era come sabbia, quando vai giù e non vedi, nulla. perchè non devi vedere più nulla, quando tutti i sensi si mescolano, e ti abbandoni, alla natura nell'abbraccio calmante e comprensivo, e la fusione è totale.

Non mi perdo, nella scrittura, anzi, mi ritrovo.

Mi ritrovo nelle piccole e grandi abitudini del quotidiano, nella mia compulsione ch etengo a bada, e, a volte, tenere a bada tutta la mia energia è un gran lavoro!, limiti compresi, e compressi...

Voglio parlare di tanto, di tutto, perchè sono troppe le cose da dire, e forse sì, mi dissero.. fuoco artificiale, che esplode in tanti colori.

Un caffè, lungo, intenso. Leggermente amaro, caldissimo, con qualche lacrima di latte. fette biscottate con miele di melassa.. finchè posso! :-)

Doccia serale, piena di crema, tornare a lavare i capelli un giorno si e uno no. Tornare alla doccia serale sempre. Per tornare all'acqua calda e lenitiva.

Tornare all'ordine, quello vero.. quello prezioso, che permette di rimettere a posto, nella metafora libreria in cui i libri, non si piegano alla polvere .. in cui, c'è un ordine alfabetico, in cui non hai più paura di rivederti, e archiviarti, senza sensi di colpa. E dirti, che cambi libro, e che puoi e potrai tornare a leggere anche gli altri. Un giorno. E dirti, di non avere paura, di guardarti nel piccolo orrore che ognuno di noi si porta dentro, insieme alle nostre imperfezioni, che l'aiuto non E' esterno, ma dentro ce lo portiamo appresso se riusciamo finalmente a sciogliere i nodi inutili e ad intrecciare invece ciò che è utile, per tessere un nuovo quadro nostro. Quello giusto, che ci permette di guardare avanti, senza avere paura di portarci insieme il passato di cui siamo impastati.. il senso di colpa, alla fine, è solo un inutile fardello, c'è la nostra umanità là dentro. Che alle volte sa essere preziosa anche quando è stata una spinta al male.. per farcelo riconoscere davvero, e scegliere - ancora una volta. Ma non voglio adddentrarmi in questo.. torna, perchè ho assistito all'ennesimo sciacallaggio mediatico, alla mercificazione dei miei ricordi, a quello che davvero è diventato il mondo, e allora, mi dico (ed è l'unica consolazione), - che io, poi non sono così sbagliata, PERCHE' - dopo tutto, tutto questo, appunto mi è servito per capire sul serio come sono le cose, e mi perdono anzi e mi giustifico pure e mi assolvo totalmente, perchè mi sono aggrappata con unghie e denti, proprio per non soccombere e salvarmi da tutta una sorta di tentacoli, che ritrovo, nel mondo, spettatrice di qualcosa che provoca disgusto al mio corpo, che respingo in una sorta di protezione, con l'aiuto dell'intelligenza, conoscenze ed esperienze della pelle, quello che comprendo non essere giusto.

Perchè la vita, mi ha insegnato a non voler salire su nessun carro mai. Ma stare un pochino distaccata, ma non in una sorta di ignavia improduttiva e disinteressata, piuttosto, preferire di soffrire, non per masochismo ma per scelta di equilibrio e ricerca della verità, - Quella che fa star bene poi, quella che ci permette di poter affrontare noi stessi, e tutta l'imperfezione e ciò che di sbagliato, c'è nella nostra natura umana. Anche.

Ma voglio tornare alla semplicità.. ci torno.. in questo gennaio, a metà strada tra un'estate passata e un'estate futura. .. Che suggerisce nella sua profondità - che dentro c'è l'estate invicibile.. che ritrovo, nella mia carnagione, nei miei capelli mossi e puliti, ... in quel verde nascosto, che no.. non è il mio. Ma è il verde di chi amo.. della mamma, così lontanta da me, ma è in me. E di qualcuno che non posso dimenticare. Perchè quel momento è piantato negli occhi e nel cuore, non come palo o chiodo, o negativo. Ma come si pianta un seme, come è piantato un seme, che fiorisce di nuovo, ogni giorno... Nel marrone della mia terra e dei miei occhi. che sono gli occhi di Matteo. Perle brune: in cui ritrovo un bambino che non c'è più.

Mescolo tutto, in una sorta di pozione benefica, come un quadro astratto, io pittrice di parole e sentimenti, i miei.

C'era una volta un bambino. ... Ora non c'è più. Ma non è prigioniero di un giovane ragazzo precocemente uomo... torna fuori, quando quegli occhioni e le parole della sua mente/registratore impazzito e distorto, riportano a bomba a suo modo, tutti i suoi ricordi.

Mi dico, che è questo il motivo, che mi dovrà fare affrontare la realtà, che diventerà sempre più dura. In una solitudine, in cui, ci sarà certo, chi (spero!), continuerà a lavorare per lui, e con noi, ma poi, come sempre, sarò solo io, a fare la parte più grande. Come è giusto, che sia. ... Eppure, mi porta l'ottimismo questa giornata, in cui la scrittura si fa respiro tranquillo che ritrovo in un silenzio riposante, in questa casa muta, dove non ci sono rumori. Se non quelli lontani di una città già all'attivo nel week end.

Sono in ritardo, sulle foto.. dicevo. Gennaio, in mezzo a due estati.. io che con la mia macchinetta fotografica, cerco un contatto con la precedente e con le parole, quella futura.

Forse metterò le rose d'agosto della val d'orcia? forse, metterò il bellissimo quadro di cimabue di arezzo? o il mio tesoro sui sedili di marmo di piazza italia?. Forse. Non che non mi piaccia più mettere le foto.. ma registro dentro me, che il tempo passa e muta tutto come se fosse e si portasse con se, i cambiamenti repentinamente.. o forse è solo una sorta di percezione attuale, del dirmi, - che quando decidiamo di modificare profondamente la nostra vita, tutto quel che fu, ci sembra lontanissimo. Sebbene, è una scelta talmente esplosiva, che poi, tornano i ricordi più nascosti, i sogni notturni si intrecciano talmente tanto, da far rimpiangere perfino gli incubi (!?!) - e torna il mostro orrendo dei piccoli orrori, che sono solo nostri, da far rimpiangere i draghi, le farfalle fameliche e le rane.. (ho detto tutto!). . - Ma mi dico, certamente, che è solo il banco di prova delle scelte della vita. Di una vita.  tenere poi a bada i sogni impossibili del giorno, e procedere.

Giornata meravigliosa, che invita ad una gita. In campagna o nei boschi di questo lazio meraviglioso, padre accogliente e a volte severo, che si porta il mio sangue e le mescolanze. Non un invito ad un mare gelido.. perchè vuole star solo, in questo vento fuorioso e fare un monologo per la prossima estate...ma un invito al verde di colline stupende, al calore di questo sole, tra scintille di boschi.. a riempire gli occhi e farmi dire, che insieme al profumo delle mie abluzioni e profumi e creme, e al sapore di caffè, indossare un maglioncino giallo lungo, e il mio vecchio cappotto di lana cammello e fondermi con la natura, sfidando il vento, lasciandomi accarezzare per vedere chi vince.

Non so, ancora, se invece, mi vestirò diversa, e andrò a vedere qualche mostra. Vincere il panico dei mezzi pubblici e la claustrofobia del luoghi chiusi. Se resterò a casa, e farò il ciambellone.

Se come sempre, entrerò nella sorta di navicella spaziale, che è la mia ormai vecchiottina e vecchiotarellina auto (come la chiama Matteo), - e l'asfalto una sorta di gita spaziale, in cui l'autismo, cerca di sorridere al mondo, in una sorta di mescolanza spaziale.

Non lo so. Forse potrei farmi accarezzare l'anima dalla comprensione delle mie amiche.Una lontanta e vicinissima al cuore, l'altra vicina, compagna della mia anima, - del mio passato della prima fase, - che tento di rimettere a posto, tra il blog, di tutte le mie fasi, e di quello che sono in questa sorta di mezzo secolo della mi a vita! non ci posso credere, no, sig oscar, in questo caso non sono d'accordo con lei... forse ho pure molti più anni, o per certi versi nonsono ancora nata, e sto a metà, tra l'abbraccio di un'adolescenza sganciata che resta in ogni molecola del mio corpo (stravizi a parte:-))) e una sorta di incanto bambinesco, che fa parte di ogni mio granello di pelle e di cuore, e di anima e cervello, - che è lei come sempre a salvarmi.

Forse scappo da una realtà, che mi fa paura.. ma no, cerco solo coraggio. Grida di bambini, adesso. ... Ho scritto a mia cugina. Ma ora devo scrivere, una lettera importante (fra poco), e poi sì fare il punto della situazione di questa giornata . Devo comprare una risma di carta per la scuola di Matteo, la colla e finalmente... caxxarola un'agenda per me.

Le cose più facili sembrano sempre le più difficili da fare.

Siamo fatti così

Mentre mi sorrido, e sorrido lievemente, preparo la mia play list... specchio dei tempi, e miei..

In cui il più grande di tutti, da la mano ad un altro, alla luna dell'epifania, ai film vecchi e nuovi che ho visto - nei trampolini benifici dell'inizio dell'anno, nelle distorsioni rock che ritrovo e sento e scrivo, e ascolto e nei miei ricordi, che sistemo.

Per ora.

Passo,

scrivo,

posto,

e chiudo.

(e, se ci riesco, inserirò le foto). :-)

 

http://youtu.be/9_GYrzWmSc4

http://youtu.be/TKQaSZXEK2s

 

http://youtu.be/J3jrWVp2L7U

 

http://youtu.be/YH7jeijCSgk

 

http://youtu.be/t4xlNXYCQKM

http://youtu.be/kWChhdIgT6Q

 

http://youtu.be/R-MSfd2S7lo

http://youtu.be/dq8YcRi7DD4

 

 

 

 
 
 

*

Post n°1067 pubblicato il 21 Gennaio 2015 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Rimettere a posto il cuore,

nelle vicissitudini

della propria  Vita e del mondo.

avevo fatto un lungo post (come mio solito). .. ma,

causa impaginazione è sparito. Meglio così, mi dico, stavolta.

Ringrazio, un blog amico (FAJR), per la meravigliosa poesia.

Ringrazio me stessa, per i due brani da cornice.

libero un poco il cuore, lo rimetto a posto, nelle consapevolezze del presente

a fare in modo

che...

questo post-it,

sia, un PONTE, nel mio personalissimo e delicatissimo momento,

per rimettere a posto, le vicissitudini del mondo, che avrei preteso

e voluto

diverse, per accompagnarmi - da ponte -

nelle scelte e decisioni della mia vita..

che siccome si intersecano, malauguratamente e sempre,

con gli eventi funesti del mondo, e sempre, purtroppo

con la percezione violenta, che va a combaciare ed infierire

sugli eventi della mia vita.

Si chiama vita, però.

E un post, può essere di respiro, e di sistemazione,

per andare avanti. (scrivere una sana medicina).

E fare in modo, che dall'osservatorio di anima,

cuore ed esperienze, di ognuno di noi

si possa proseguire, nella strada che sentiamo di percorrere..

quella nostra.

 

(spero di tornare al più presto!). a tessere parole

e  mescolarle con l'ottimismo

altra medicina.. possibile.

 

                                                              *       *       *

 

 

Il mio cuore è capace di accogliere tutte le forme:

è prato ove bruca la gazzella,
monastero, ove il monaco prega.
Per ogni idolo è tempio, per il pellegrino è la Caba,
è la tavola della Torah, è il libro del Corano.
Io professo la religione dell'amore:
dovunque esso conduca i viaggiatori
là io sono pellegrino.
Perché amore è la mia religione,
mia unica fede.

Ibn 'Arabī
(Andalusia-Siria, 1164-1240) 

 

 

secondo il mio parere fusioni musicali, bellissime...  :-)

 

http://youtu.be/TMETa77dUrg                                          http://youtu.be/nQH3LtNePgI

 

PS. avevo fatto un casino con i link (postando la stessa canzone!). :-/    :-)

 
 
 

Collage

Post n°1064 pubblicato il 09 Gennaio 2015 da Roberta_dgl8

 

disegno naif..

  :-)

 

Aforisma che condivido .. anche se molto spesso me lo scordo anche..

La bontà è l’unico investimento che non fallisce mai. --Henry David Thoreau

 

e...

conTeRRaNei  poetici.

 

 

Per ora, ..

è tutto.

f.to (una metallara atipica:-)))

 

 
 
 

Post n°1063 pubblicato il 04 Gennaio 2015 da Roberta_dgl8

Prima domenica del nuovo anno. Se non mi sbrigo, sarà già lunedì!.

 

Primo post sul blog, del nuovo anno, sebbene, fosse già pronto (in parte, dentro me)

 dal primo scorso:-)

 

Luna gigantesca, bianca stupenda, enorme, da far dimenticare quella di ottobre,o sono solo i miei occhi più ben disposti che mai, e lei gigante appare. Alle 17.30, in un cielo azzurro che solo lo zaffiro etereo e naturale dell'atmosfera sa dare in questo periodo, - mi ricorda quella di ottobre, questo pallone bianco lassù nel cielo.. quando appare all'improvviso, quando io, nelle vie anticheromane, cercavo ancora il verde dell'oro al tramonto, che solo l'inverno sa dare. Eccola là, che appare, invece lei, a mezzo cielo, è un attimo che non posso fissare, e insieme al mio ragazzo, la vediamo. Stesso istante! Gigantesca lassù. Non fa in tempo, ancora il sole ad imbrunire fra gli alberi che dal basso sembra arrivare lei.

 

Le scorse sere, era immersa negli arcobaleni, come se fosse tutt'intorno, un arcobaleno di ogni colore le facesse da cornice... troppo piccina e superata la mia macchinetta per una regina più grande, di mè!

 

Ho deciso che ne comprerò una nuova. E' deciso. Ormai.

 

Lo smalto rosso rouge cargonne di Dior non sono riuscita a metterlo. E non ho comprato il fondotinta. Tutto sommato, è andato meglio così. Ne ho uno già di fondontinta bello e nuovo, ancora.. insomma è un compatto una cipria, e sempre tutto sommato, ho fatto bene, a non metterlo lo smalto, con tutti i lavori che ho fatto!

 

La mia cena di fine anno è andata ok. La mamma ha detto che "Ho cucinato bene"- no, dico, no, dico dico "cucinato bene", detto da lei!. Ho aggiunto al menù anche calamari e piselli - sono riuscita a farli in dieci minuti e sono venuti una meraviglia. Le patate al forno, meglio delle sue:-) e senza starle a girare lentamente come  fa lei... lo so, io, Si, mi hanno aiutato la scrittura, e i messaggi di affetto che ho ricevuto. Li ho sentiti talmente sinceri, (lo sono!),  e cari, che mi hanno dato la forza di essere brava. Certo, il pesce al forno è venuto tutto frastagliato (rido), ma l'ho servito tutto sfilettato e ben capato. Poi quando a mia madre ho chiesto se per favore poteva, alla fine della cena, pulirlo lei ancor meglio, è tornata dalla cucina e mi ha detto: ma l'hai pulito tutto!. Insomma sono soddisfazioni!, e tutto in fretta, non con compulsione. Bevuto poco e bene. Senza cerchi alla testa, e senza indigestioni di sorta.

 

Per la prima volta, dopo tanto tempo, sono riuscita a vedere i fuochi brillare nel cielo, sereni e scintillanti, e ora che ci penso, forse il cielo li ha fotografati per farli da contorno alla luna, per vestire il suo bianco perfetto e meraviglioso, e fare uno strato, tra lei e le nuvole. Bellissimo l'effetto!, certo mi dispiace, di non poterle rendere giustizia.. troppo lontana appare al piccolo obiettivo.. e le mie parole, non rendono, ma sono oneste, nella descrizione!.

 

Ci sono delle imperfezioni, nel post it precedente.. Certo, (rido) i fratelli cavallera, non passeranno mai sul mio blog, nemmeno per errore, - ma - credo che si farebbero una risata (spero almeno), visto che ho confuso la loro nazionalità! :-)) ce ne sarebbero di cose da correggere nel post it precedente! ma non lo farò... perchè come al solito, non mi smentisco mai..

 

Però già una volta mi fu detto, che vale di più la spontaneità e la sincerità a dispetto delle imperfezioni e vizio di forma.. :-) mi correggo ORA.

 

Del resto, il senso si era ampiamente capito.. GattoaParigiRomantico, e poi, Metaldoobrasill dell'America latina.. Già.

 

Certo il pensiero là, mi è venuto. Parlando con mia sorella, e una sua amica, che è in vacanza da parenti in Brasile. Fuochi di artificio in spiaggia, e già la mente naviga.. carne buonissima, Matteo sempre in spiaggia, casa, sulla spiaggia, ragazze libere, con cui lui.. magari, potersi(come dire?) divagare? ... mi fermo e respiro, perchè vado di corsa e di fretta, ma i miei pensieri, non sono micini ciechi, ma pensieri di una mamma sempre più provata, dalle vacanzepostnatalizie, da scelte difficoltose, che pensano ogni istante sul tempo e sulle spalle, e sul cuore. Questa finestra, queste mie parole, questa mia scrittura, il mio vestito migliore. No. Non è il nickname il vestito, nè il blog. La scrittura è il vestito migliore, che c'è.. fatato, magico, a volte difficile, sembra non esserci più stoffa, sembra arrivare il buio totale, come se si spegnesse tutto, quando, nemmeno le parole, arrivano sulla tastiera. Perchè logisticamente (improprio termine lo so), non mi è permess di scriverle. Se ne stanno sospese dentro mè. Nell'anima. Aspettano il momento in cui un poco di calma e possibilità di essere registrate di essere digitate, scritte qui, - perchè è difficile a volte, perfino, prendere un telefono. Fare qualsiasi cosa. Quando gli eventi sembrano arrivare a me, come una tempesta. In cui sono senza obrello, fradicia.

 

La depressione incombe, i nervi sembrano spezzarsi (come se l'acciaio indistruttibile, venisse tutto a un tratto disintegrato ) - e sembra scoppiare qualcosa nelle tempie. La vena aorta lassù? l'ho fatta sentire ieri a Patrizia, la mia amica duchessa (rido), unico raggio di sole, in una giornata, di pianto del cielo, ma non mio.

 

La spinta è avvenuta nella speranza dei colori di un arcobaleno che ha illuminato la luna di queste sere, di ieri sera soprattutto. Sembrava dirmi (anche se là per là non avevo capito, di avere la pazienza di aspettare, congelando in quella visione, i miei pensieri, dentro me, e fuori di me, là, nella connessione con il quadro naturale, del cielo, della luna, - senza bisogno delle stelle, dei giorni prima.

 

Matteo questi giorni è completamente dissociato. Scambia la notte col giorno, e i segni si vedono nel contorno dei miei occhi al mattino. Eppure, eppure... c'è qualcosa là dietro, un verde bosco, dietro gli occhi bruni, quando mi strucco, una bellezza misteriosa là dentro nel profondo di me, che  non mente, che vedo. In una risposta di premio, (dello specchio), a quello che passo. Sto diventanto la regina delle massaie.. n'somma, quasi. Spesa, cucine. Pasta e fagioli come crema, con un vino abruzzese onesto.. certo, niente a che vedere, con il mitico umbro Sagrantino. Insomma sto diventando la regina delle zuppe m'presse m'presse. Improvviso pranzo e cena alla bell'emeglio, invento. Improvviso, con poco. :-)

 

Stamattina, ho lavato per terra, in tutta casa. Meglio delle mie due aiutanti. Ho fatto una doccia calda e depurativa (dopo aver sudato sette camicie, anzi, sette pigiami!), trucco, il mio rossetto perfetto sempre dior, compatto, niente rimmel, e matita rosa Chiaro. Mutandine crema, castigate, indumento da bruciare leopardato, regalo della mamma di un natale ormai perduto, canottierina color cioccolato, e pullover a collo alto. Collana di perle, cerchietti d'oro bianco, scarpettine marroni da signora bene (sembra vero!), e borsetta di nappa col fiocchetto, regalo di Patrizia. Mi ha regalato un paio di borse, anzi 3. Una di cuoio, una di nappa col fiocco, e una nera da matta, con le frangie, bella.. Lei è malata di scarpe e borse, io stakanovista, ormai, non spendo un soldo manco in saldo!, domattina spesa, due pigiami per il mio tesoro, due camicette per lui.

 

Fra poco festeggio i tre anni di congedo da lavoro.. già. Non ho ancora scritto a mia cugina e ho paura a scrivere che tornerò a correre.. Perchè poi non lo farò. O almeno non con costanza, sebbene, fare le pulizie - corrisponda ad un'intensa attività aerobica, e sopportare il soliloquio ossessivo compulsivo di Matteo, anche, . non è certo, la stessa cosa. Non lo è. Ma gli ettolitri di birra del passato e gli stravizi culinari (a mo' di fantozzi che apre il frigorfero di notte), pesano sulle mie gambe, che una volta stavano meglio s-vestite che adesso.. Della serie, mo' mi dona più la penombra della luce. Rido.. e sorrido, al tempo che incombe.. come a dirgli, non è che mi frega poi molto..

 

Avevo dimenticato nella descrizione del mio abbiglio, dei pantaloni scozzesi molto belli, con le pences, avrei voluto darli via.. ma invece ho fatto bene. Il complimento del sarto (che aveva fatto diventare verde di invidia la mia capa che giocava a burrago, piena di brillanti, falsa democratica, che non voleva che io appendessi i mie paltò dove gli appendeva lei.. ho visto cose che voi umani...), M.C. un sarto giovane di alta moda romana: sono bellissimi questi pantaloni!, ammazza come sono belli.  Grazie, la bambina dentro, ormai disabituata ai complimenti sinceri e non di circostanza, detti poi, da chi se ne intende. Sono molto eleganti, diceva..

 

E poi cappottino rosso, premio, dei miei diritti ottenuti. COn il beneplacito di mia madre, che nel 2011 mi disse che non dovevo sentirmi in colpa per averlo comprato insieme all'altro modello vintage anni '70, blu.

 

E poi la messa in piega resiste, me l'ha fissata la luna:-) e il cielo verde oro del tramonto romano. Anche se è arrivato troppo presto il mio complice imbrunire, .- che non mi ha permesso di fotografare il meraviglioso tempo sospeso e dipinto di via ardeatina, dove - sui sanpietrini di via appiantica, tornava su tutta la Roma.. quella antica, quella meravigliosa, quella che pure che non vuoi, pure se non vuoi, ti torna su, da sotto e si trasforma e trasforma la nebbia del cielo, e dalla terra crea l'unione con quello che sento/che sono.

 

Scrivere mi fa bene. La calma è un sogno. La calma è un'amica nuova, che ancora non conosco bene. E' sincera lo so. Ma è troppo lontana, da me, ancora. So che lei, mi aiuterà a ritrovarmi, forse non è un'amica, forse sono proprio IO nell'abbraccio con me. E' difficile riprendere tutti i pensieri, quando c'è da gestire una cosa più grande del mondo, e di tutto il suo male. Quando un ferro da calza più grande di un puntale, ti penetra il cuore, e riesce, e ti dici che nonostante questo sei ancora VIVA.

 

Dai sanpietrini e dalle catacombe, che ho visitato da bambina, dal verde oro del cielo, dalla luna gigante, ho ritrovato sogni a grappoli, come grappoli di uva, anche se è gennaio.. è un nuovo tempo, il mio.

 

Se più tardi tornano a bomba i miei pensieri, ancora, tornerò a scriverli.

 

Per ora, è tutto:-)

 

O quasi..

 

vi lascio musicamente parlando,con un concerto che ho avuto il vero piacere di ascoltare (allaTVrai5).. appena arrivato il nuovo anno, è stato questo il suo regalo.. sì perchè mi dispiaceva proprio per il 2014.. andato via.. con nostagia.. anche perchè si porta proprio via il numero 4 (tacc... del conte!!), ma non importa. Comunque, ho sentito questo concerto - io sì sono una metallara simpatizzante al massimo, MA, la musica mi piace tutta, e quando sento certe atmosfere così preziose, certi modi di suonare così particolari, che creano un suono raffinato, ricercato con strumentazione (che io tecnicamente non conosco) - faccio un profondo inchino, - e mi piace, spaziare.

 

Quindi, sebbene mia madre dicesse (mi fanno venire sonno... e poi, le parole?, si mamma hai ragione sulle parole, ma, ricordi? ti faceva venire sonno anche il jazz e il bluss), e il coinquilino molto sinceramente asserisse "me sfasciano i co......i, ) - io sono riuscita ad ascoltarli, con vivo piacere e sorpresa. Ha tentato perfino di far passare il termine "mellifluo", nel descriverli :-) melliflui de cheeeeee! sono raffinati. Punto. Sono bravi. Punto. E' un genere particolare, unico. :-) Mellifluo è lui, che cerca di imbastirmela.. anche se poi si salva in corner, e sostiene che la Musica è personale. Ecco. Bene.

 

 

 

Non rinnego certamente il metallo, ma dove sta scritto che non possano piacermi l'uno e gli altri?

 

Del resto, mi pare che li avessi già messi qui sul blog, ma, questo concerto, secondo le mie umili orecchie, merita.

 

Excellent, ! ... e detto da una Metallara, ci potete credere e fidarvi sulla parola!

 

 

(anche Matteo ha gradito)

 

_______________________________________§§

https://www.youtube.com/watch?v=Q888PBtrWc0&index=1&list=PL2C111A9E998E7743

 

 

 

A seguire, e ad minchiam come non mai, e più che mai,

 

un brano di Giorgia.. Tanto di cappello alla sua voce, e

 

non è la prima volta che la metto. Anche se mi staVa cordialmente antipatica, ma ci somigliamo, anche se lei è stata cento volte più fortunata, di me: può cantare! e come canta!

https://www.youtube.com/watch?v=l2l_bkgPock

 

 

 

(bellissimo clip, a Venezia ci tornerò prima o poi)

 

 

 

 

e

 

un brano dei vecchi timoria..

https://www.youtube.com/watch?v=Wq1m_Ee9Qo8

 

non c'entra molto con quello sopra.. ma non fa niente, ... il diario è mio..

 

E

 

con un brindisi, a tutti voi, con il mionetto, leggermete sgassato (ma è buonissimo lo stesso) e il panettone!

 

 
 
 

Post N° 1062

Post n°1062 pubblicato il 31 Dicembre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

 

Giornata splendente.. Un sole stupendo, limpido, caldo. Un cielo terso e sereno. Questo vento, onesto, serissimo, forte, sincero e gelido, (3 gradi di tramontana!), riporta tutto in ordine.

 

Certo, fino a pochi giorni orsono c'era scirocco. Nemmeno dieci giorni fa, temperature miti, come se l'autunno riportasse indietro l'estate, si, perchè - all'ora di pranzo, qui, c'erano 20 gradi.

 

Sono tre giorni, che qui, nella città eterna, l'ondata di gelo sembra eterno pure lui! - Se non ci fosse il sole, sicuro che nevicherebbe, (ieri pomeriggio tardi 0 gradi)

 

 ma il sole, bacia la città eterna - e sembra dirle, che è poi vero, certamente, che durerà poco questo freddo a cui nessuno qui, era più abituato. Era dal 2011 che non faceva così freddo? o dall'anno della neve? qualche giorno, ma - non così. Stamattina alla fonte, una signora, mi ha detto che le figlie che stanno a Cormayeur in vacanza, le hanno detto che là fa più caldo 6 gradi. Ma lo sa che ci sono 3 gradi? si certo che lo so! tre gradi di tramontana! ma non eravamo preparati soprattutto dopo lo scirocco!, - sorrido mentre prendo l'acqua che non mi sento più le dita, le mani, e la testa!, c'è voluto il coraggio mio ed anche un poco di incoscienza.. quella naturale mentre scendeva, calda sembrava!. Oggi ha dato il meglio questo vento. Semba baciarmi pure lui, anzi mi bacia, mi accarezza, mi fa, BENE.  Ci metto un pò ad abituarmi ai cambiamenti, è vero. Ma poi, poi, sono forgiata. Mi riviene in mente il nonno con la giannetta romana:-) e lui in giacchetta anche con - 2. Razza lombarda forte. E la nonna, anche. Con i suoi zoccoli sotto la neve altissima e la fabbrica, cresciuta a stracchino e lavoro. Emigrante anche lei, prima in svizzeara e poi in francia. Nonnina, mi sorridi da lassù. E anche l'altra nonna, e gli altri nonni.. sulle montagne della rocca, nel panificio.. il sangue mi scorre, nei loro ricordi, nelle razze, miste.

 

Il coinquilino, dormiva, io ero già alla fonte. E mi venivano in mente le donne di una volta, che lavavano i panni con quel freddo. Chissà perchè mi vengono in mente certe cose. Forse scorrono nel mio sangue, forse, perchè ho sempre avuto - il pensiero, verso chi nella propria vita, ha cercato di darsi da fare, - non solo per chi ha usato l'intelligenza, per scoprire/costruire/creare, MA, anche per chi, ha creato dal piccolo la quotidianità del proprio esistere con la calma e la pazienza, servendosi di ciò che la natura, DAVA. Con coraggio e fierezza.

 

Questo inverno arrivato così improvviso, mi fa sentire l'estate dentro, invincibile, e insieme si amano, dentro me. Sorrido ai miei pensieri, - ogni anno, ogni fine anno, mi sembra un rinnovo di  un crepuscono infinito, anche se lo specchio mi saluta diveramente.. e ho dovuto rinunciare a quel bellissimo fondotinta nella profumeria, dove prima ero di casa.. Forse dopo esco e mi decido. A comprarlo. Ieri seduta dal parrucchiere, sfidando il gelo. Tagliati i capelli. Via la scalatura.. :-) bastano le scale, già che devo fare ogni giorno. Pareggio, e messa in piega con le onde da signora. Insomma... sembro:) ordinata, con i capelli lisci e le onde, create, e i capelli di nuovo quasi pari. Sto meglio. O MEGLIO.. mi sento, meglio.. I capelli spettinati sono miei, certo, appunto. - Ma mi volevo sentire "diversa", e sto molto più ordinata, e forse, quel fondotinta..

 

:-)

 

Ho già fatto aprire i lupini, il profumo ha invaso la casa. Ieri sera la mia pasta e ceci è stata divinizzata dal hot ratz:) si rido, perchè è l'unico cd che calma Matteo che Dio abbia in gloria F.Z. - anche se lui non ci credeva molto.. ma secondo me, è nel girone dei geni di Dio!, .-- e Matteo mi permette di poter cucinare.

 

Non posso farlo uscire fa troppo freddo e non potrò indossare il mio vestitino canonico dei miei mitici amici cinesi (chi mi segue da illo tempore sà e ricorda), del mio vestitino con le paillettes, corto, e versatile. Nada, quest'anno no!. Pantacalza da neve, nera, camicetta color radicchio (rido), come quello che ho già pulito alla perfezione, e sopra , un maglione traforato sempre color radicchio a mezza manica. Chiama angeli, e forse, trucco da signora.. come una volta.. VEDREMO. Anche lo smalto naturalmente.

 

Matteo continua a dirmi che vuole uscire. Ma non posso. Lui vuole andare in macchina, e la città  è abbastanza incasinata, con tutte le manifestazioni, in centro non posso andare, e ho già stamattina, trovato il posto occupato.

 

La casa è avvolta da una nube di calore e di roba cucinata. Ho fatto dei crostini al burro a alici, e un sughetto per lui. Per stasera, qualche crostino al salmone, spaghetti con i lupini, spigole al forno con patate al forno, poi radicchio e vino bianco. Tutto molto semplice.. e forse, sarà l'ultimo capodanno.. pseudonormale? forse..

 

Verrà mia madre.. insieme a F. Zappa anche Lei ha un buon effetto/affetto su Matteo.

 

Un buonissimo ascendente. Matteo non ama i "botti", - l'evoluzione del suo autismo ha affinato i sensi.. è - sempre stato un sensoriale, ma ora ancora di più. Non riesce a sopportare una serie di rumori, i volumi di un certo tipo, certi timbri, e tanto altro. Le sirene lo destabilizzano, e, soprattutto - dopo che il suo orecchio si è abituato, anche ad un rumore molesto, non riesce a riabituarsi al silenzio di prima, COME SE, gli creasse sia dolore il rumore, che il silenzio - dopo che il suo orecchio e il suo sentire si sono abituati a quel rumore. Inoltre, improvvisamente, lui, nella sua mente, qualcosa si offusa, e di punto in bianco, è capace di arrabbiarsi improvvisamente, e, per sfogare la sua rabbia, "si inventa", se così si può dire, - che si è arrabbiato chi in quel momento gli è a tiro, e lo colpisce, - la maggior parte delle volte, solo con la rabbia.. quando si tratta di me,al contrario, diciamo così, la sua rabbia si fa più concreta.. Ne sorrido, perchè ormai ci sono abituata, e come se fossi un pugile, o una karateka, (si scriverà così?) , lo schivo e mi faccio vedere più forte, di lui.

 

Non voglio che chi mi legge ne risulti spaventato.. questa fine anno, mi porta lo svelamento del mio raccontare, il suo autismo.

 

Fuori, un'aria freddissima gelida insieme al sole, danza. Sembra il 2014 fissarsi così. Sento che non se ne vuole andare!,prima pensavo... sono io che non voglio che vada via? è come un procedere per non perdere? nulla? indietro? - o è proprio lui, che danza, con me, ed io, con tutti gli anni indietro, nei rimbalzi del tempo, a passo di danza del vento?

 

Ieri, ieri, il vento mi ha molto agitata.. - oggi mi da forza, di dipanare, ancora, e salutare, come se, il mio scrivere, insieme ai botti fuori, al sole che sembra fissarsi in un attimo di eterno, costringesse questo tempo, a fermarsi. Forse siamo stati NOI - proprio noi, a non volerlo fissare... a mascherarci per non camminare insieme alle trasformazioni. Non sento gli uccellini questi giorni, non sono una studiosa, ... mi piace immaginarli nel loro nidi al caldo, non morti, ma nascosti nel calore delle fogliame. Chissà? Molti merli, e merle, - pochi gatti randagi, molti gabbiani, (troppi) cornacchie, quelle non mancano mai. Ma soprattutto sole, vento, tempo, non andare via.. :-)

 

abbraccia il futuro prossimo, tieni stretto il passato - e - sfida questo presente con amore e calma.

 

Io ieri ho fatto una scorpacciata di musica metal heavy metal, perchè insieme al freddo, alla messa in piega mia classica, sembra aver rimesso tutto a posto. E... non voglio deprimermi/rattristarmi/sconvolgermi - per tutto quello che capisco - che ho sempre capito.. ma forse aggirato.. ora, è qui, con me, anche Lui. Quello che capisco, tutto quanto.

 

 Mi auguro e vi auguro tutto il bene possibile, a tutti, ma proprio a tutti! tutti quanti .- compresi tutti. Indistintamente!

 

Buon anno ! buona fine e buon principio!

Play list Metallara di buon auspicio:)

 

dopo il gatto a parigi:-)  ... par condicio     -----> metal portoghese https://www.youtube.com/watch?v=NiwqRSCWw2g

 

E a seguire, classic metal 

7 pezzi degli iron maiden rigorosamente di mia scelta :-)

niente da fare.. il metal tutto in ordine aRimette!

https://www.youtube.com/watch?v=t9WU57ovl5g

https://www.youtube.com/watch?v=ZM1zAVXKdXg

https://www.youtube.com/watch?v=E50QazmwP7M

https://www.youtube.com/watch?v=E50QazmwP7M

https://www.youtube.com/watch?v=Zjdc1Y46NL4

https://www.youtube.com/watch?v=t7zk4as9kzA

 

https://www.youtube.com/watch?v=H4MM_hyJk9c     s u p e r

 

Ed ora, per concludere, un chitarrista, CHE

secondo le mie umilissime orecchie, è superlativo, e misà

il migliore.. come avevano/avevamo già decretato - attualmente vivente.

https://www.youtube.com/watch?v=M_0nlK_0ChI

Si, io non sono nessuno (ulisse!), ma- jon petrucci, ok, e tanti altri,

ma è come se, codesto, a parte, la sua preparazione .-- unisse anche una dose di umiltà.. che non so descrivere.. pur essendo un virtuoso è piegato alla musica, umile servitore..

per me, naturalmente.. pulito, lineare - spettacolare.. fluente. avvolgente mai stancante.

Naturalmente stiamo parlando di chitarristi di questo livello qui. E naturalmente la chitarra è dichiaratamente e ineluttabilmente regina assoluta.

E parliamo comunque di metallari.. :-)   ... ma di metallari dell'Olimpo!

https://www.youtube.com/watch?v=M_0nlK_0ChI

https://www.youtube.com/watch?v=Otmw7tt3YgY

CHE COVER... ! https://www.youtube.com/watch?v=h35FZ6lyzRI

... in una spettacolare esecuzione blues:-)

https://www.youtube.com/watch?v=a4l1Jk3ZCb4  ok... certo, troppi grappoli, forse, MA, non ne risente, il blues... sono grappoli a pro-fusione..!

ciao 2014... te ne vai con la luna più bella che c'è! compagna di un cielo stellato... che appare dopo il sole, e il vento, e il cielo di prima giorno, tuo ultimo, mentre scrivevo e mettevo la musica.

Buon anno! buona fine, buon principio.

 
 
 

Post N° 1061

Post n°1061 pubblicato il 29 Dicembre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Ciao Foglio bianco telematico. Bianco come la neve? qui, non nevica, naturalmente.

Non credo che bisserà, per fortuna. La neve a Roma, può essere fascinosa, vista da una finestra - chiusi, in un agio ed un tepore esterni od anche interni, MA non è il caso..

sia fatta la volontà del clima.

Vento gelido di tramontana, l'ho visto alla finestra, percepito appena mentre tiravo su la serranda. ... Sono le 8 è ora di alzarsi!, dice il mio telefonino piccino e poco evoluto. Mezzo unico solo per telefonare, e scrivere appena qualche messaggio di affetto.

Mi sono alzata, nonostante il caldo mio lettino, invitasse a restare. Devo riprenderla l'abitudine, o, quando ricominceranno le scuole, sarà tutto più difficile. Se poi, la temperatura, dovesse decidere di restare così (non credo, visti gli sbalzi ormai classici), - allora, bisogna appunto alzarsi, a maggior ragione.

Lavato il viso con acqua gelida. Sistemata la lavastoviglie. Un the, doppio, bollente e sincero, più onesto e doppiamente bollente del caffè della m'annoia:-) non me ne voglia.

Accompagnato da un fettina di panettone artigianale, senza zucchero, rigorosamente il the, con limone. La scrittura accompagna il mio presente. C'è un silenzio irreale, sono ormai le 9 passate. Aspetto che arrivi qualcuno alla porta, e accompagna la scrittura, piano piano, la mia calma. Come se suonassi uno strumento per stemperare, la paura, l'ansia, che a dire il vero, non ho. Ma internamente, se le chiamo. Non le voglio chiamare.. forse c'è il fatto di voler chiamare il postino, ma magari più tardi, non ora. Quando ancora tutto dorme. Come nei film ma la tastiera, non può sostituire il pianoforte, almeno è più silenziosa!, e la vita non è un film, anzi, sa essere pure meglio. volendo..potendo. Decidendo. Ma col cuore.

Mi lascio guidare dai pensieri. Quando in questi giorni, mi  è mancato non solo il tempo, ma anche - la giusta concentrazione per il mio concerto personale:)

Volano i miei pensieri, dentro me, come uccellini che stamattina non sento. Eppure ieri, c'erano. Li sentivo, insieme al sole, che spingeva tra le nuvole. Ho sentito proprio la sua spinta. Non credevo di poter sentire tutto questo. Uccellini a parte. La spinta del sole, che - nonostante il freddo arrivato improvviso, fa sempre il suo lavoro, insiste stella di giorno, ad illuminarlo e dargli un nome. Tra il vento che impazza e colpisce e si fa duro, e i colori di un autunno che non c'è più, e rimane ancora, stampato per poco. Tracce di colori, appese ai muri.. se solo fossi più dolce, inverno.. ma non puoi. Ma non importa, direi.

Sole che spingeva tra le nuvole, e dentro me. Tirandomi fuori il sorriso interno, che è la parte migliore, di me. Quella parte interiore, che - resiste, alle ondate di depressione a tratti, che si mescolano ai lati del mio carattere, e a tutto quello che di volta in volta, devo affrontare.

Natale se ne è già andato. E i pensieri di affetto e ponti costruiti, hanno sortito l'effetto di stemperare, la mia tensione, insieme a qualche goccia dolciastra e alla doccia calda e onesta di un' acqua termale sognata.  Mi hanno accompagnata i messaggi di affetto. Poesia e affetto - imprenscindibili.. l'una dall'altro, fonti di bellezza. A stemperare e modificare le brutture, che il Natale porta con se.. e mica solo cose belle e lampadine e pacchetti. Niente regalini quest'anno. A parte il giovanottello, e il mio piccino nipotino.

Lo smaltimento dell'anestesia, è stato orrendo. Per usare una parola dolce.

Certo una spiaggia del sultanato dell'Oman (una a caso) deserta e sperduta, sotto un sole caldo e più intenso, sarebbe stata meglio, che la tavola familiaRe, spezzata ormai dalle vicissitudini dei tempi, che non possono essere come quelli indietro. Nel bene, e nel male.

E' stato il primo anno, che nemmeno qui, sul blog, ho fatto gli auguri al mio ragazzo.

Certo, nel post precedente, si capiva. MA. è stato diverso, quest'anno.

Lo faccio ora, mio tesoro grandissimo. Auguri! per i tuoi 14 anni. Magari dopo metto la tua fotina di questa estate, - ora che è diventato difficile anche scattarti una fotografia.. e non sarebbe inesatto.. forse. Perchè avevi già 14 anni come millesimo, io madre impiastro che avevo chiesto se ti potevo registrare il primo dell'anno (rido) e l'impiegato, e che stiamo nell'800? - e vabbè, santo Dio, solo qualche giorno, solo 4 giorni!. Non si può. Siamo diventati riogorosissimi, laddove non dobbiamo.

La vigilia, è andata bene. Meno il giorno canonico, peggio il compleanno.. E' tornato tutto su, il passato, quello più recente. Gli anni in cui i segni erano meno evidenti.. E' successo tutto così in fretta! quando i figli crescono, il tempo è inesorabile. Lo è ancora di più quando un disturbo atroce li tira continuamente.. ho rivisto le foto, sul mio vecchio pc. Occhioni, e stecchetto di ghiacciolo, e un altra aggrappato alla barca che ci portava via da ventotene. Quando le meduse ti riepirono di bruciature, e tu, zitto e dolce, senza dire nulla. Quel bimbo non c'è più... esternamente. E' tra le pieghe del collo ancora tenero, nell'odore che sfida la crescita, e si mescola ancora, alla tua giovinezza appena arrivata, alla barbetta che punge i baci e alla vocetta che non c'è più, ma una terezza che resiste, nonostante l'autismo ora, abbia consolidato e firmato definitivamente ciò che prima era solo spettro.

Già.

Domande ecolaliche a ripetizione, compagne dei miei giorni. Ma non mi distruggono i sogni possibili. Eh no!. Non glielo permetto. Anche quando tutto intorno crolla, io procedo, sempre sul filo. E' ben teso. A volte è in salita, a volte sembra volare giù a picco. Quando le scelte mie personali, diventano di una pesantezza inaudita, e allora altre spinte dolorose e malsane arrivano. Si fanno malsane, perchè la contropartita delle scelte, non l'ho convogliata bene. Questo scrivo, soprattutto per me. E chi mi vuole affettuosamente leggere fra le pieghe del cuore, sa che lo faccio perchè mi farà stare bene. Sono le mie autogiustificazioni. Quando tutto si fa atrocemente troppo pesante da sopportare, ed io, a livello razionale mi perdono , ma vorrei sì perdermi in altro modo e non ritrovarmi come mi ritrovo, in un rovescio di una medaglia - che mi da l'orrore. Ma anche questo fa parte del mio esistere, e anche questo ha una sua spiegazione.  Che libero, qui.

Domande ecolaliche a ripetizione. Muri che tremano e vibrano. E a volte, penso di essermi accanita troppo anche con altre scelte. Ma un antipsicotico a 14 anni, appena compiuti, - mi dice che l'accanimento per ora, è la scelta migliore, ancora.

Si pianta sotto casa, mi è impossibile farlo salire. Devo salire a casa, e minacciarlo con l'appendiabiti.. una scena impietosa, che a lui, altresì, lo diverte tantissimo. Un'amica, qui, mi diceva, che non sapevo raccontare bene, di lui. Mi resta difficile, nonostante io, abbia una scrittura abbastanza sciolta e spigliata. A volte.

Non so cosa succederà. Vado e procedo a braccio nella mia vita, con l'autismo sembra tutto inutile. Quando poi fai la somma, e, ti rendi conto, che per certi mali, servirebbe un'agio che non c'è. Ma ancor più di un agio.. una situazione economica di un certo livello. Badante, educatore, etc etc. Mi ripeto, come a chiudere un cerchio. Ma a me, non importa di non poter pagare un paio di stipendi. Ne di non poter viaggiare ad alti livelli. Io per me, già ci viaggio. E' ben facile, stare bene con tanta grana.

Io mi affido al grano del cuore, alle risorse che la vita mi ha fornito, alle esperienze di cui è stata maestra ed io allieva in prima liena e da primo banco, fedele, in un certo qual modo.

Ieri sono andata al cinema. Siamo andati al cinema. Tramite una delle associazioni alle quali sono iscritta, mi si informava che a trastevere in un cinemino/studio, c'era una programmazione solo per "loro".

E così, dopo il nostro caro sig. fredriksen (up), e il nostro adorato topo cuoco e saetta mcqueen, .. vecchi ormai cartoni megamoderni e digitali, siamo andati a vedere "un gatto a parigi".   Lui.. che non vuole più guardare NULLA. niente più cartoni nè dvd dei suoi musicisti preferiti. E' riuscito a vederlo. Un cartone di quelli di una volta! disegnato! bellissimo. Con i personaggi con i visi lunghi alla modigliani. Una piccola perla che si è subito scaldata su di noi, che ha scaldato il corpo ed il cuore. Ho fatto bene ad andare. Mi sono resa conto di altre realtà.. non che non lo sapessi. Ma - reggere uno spettacolo, in mezzo ad urla ossessive, a comportamenti anomali, e riuscire, a non impazzire e non farsi uscire un'emicrania è stata una grande vittoria. .--- la disperazione di un giovane padre, ed un piccino, anarchico biondino, e una mamma distaccata che doveva governare anche l'altro figlio, normodotato. ... E un altro, che diceva cose assurde, un giovane ragazzo.. che diceva cose ben peggiori di quelle che escono dalla bocca di Matteo al meglio del suo austismo, è stata si una coquista per me. Ma non la conquista del mal comune. NO. C'era il vedere il faccia la mia realtà. Dove l'odore di un vecchio cinema d'essai... mio figlio vicino, il suo rendersi bene conto, del mondo a cui appartiene, nel senso, che poteva dare sfogo alla sua realtà anche lui.. sebbene, sia riuscito benissimo a resistere alle urla, di una bambina che - aveva dentro se, i fili completamente scollegati e una vitalità scollegata da quei fili..

Mi fermo io, e respiro, ora. Forse non pubblicherò?

Insieme allo splendido cartone, ero avvolta da un abbraccio di amore, là dentro. Dal desiderio, piccolo e grande, un giorno, di poter vedere un film così, in un piccolo cinema, con la luce non completamente spenta ma soffusa, e non a volume altissimo. Con quell'odore, e i piedi un pò freddi. Forse qualcuno me li scalderà? (se dovessero essere freddi, ma non ce ne sarà bisogno?) rido. Io che vado sempre a  fuoco..

mi sono ritrovata, là dentro. Nell'affetto e sopportazione che genitori come me, - impotenti e rassegnati debbono affrontare ogni giorno, dinanzi alla vita, ad una vita che ha deciso o chi per lei ed insieme a lei, di dare un compito più grande di tutti. Avrei voluto non finisse mai la programmazione.. persa ma ritrovata in disegni fuori del tempo, in una Parigi che sempre sarà nel mio cuore, nei suoi tetti disegnati - che disegnavano anche per me, bambina. E' stato bello, una carezza, tipieda e dolce, a contrasto alla severità del vento gelido di tramontana, che rendeva la città eterna altera e serissima. Ma riscoprire di nuovo, trastevere con l'autunno appiccicato bordo' ruggine e verde, su un muro, e i suoi abitanti affacciati alla finestra, nei vicoli lunghissimi e senza tempo, con un cielo pieno di stelle e una luna con lo spicchio più grande, è stato il mio presente ritrovato. Ero a posto. Ed ora lo dico e lo scrivo, in questi ultimi stralci dell'ennesimo anno che se ne va.. mentre qualche giorno prima, rivedevo i miei perfect day, con i capelli più lunghi e più belli, le ilusioni del tempo?

Meglio ora. La consapevolezza, non appare -non sà forse apparire in una "foto", o almeno non completamente,.--- te la ritrovi, invece, in fondo agli occhi, quando ci vedi in fondo, dei diamantini di luce, quando ti sembra che i tuoi occhi siano perle, ed anche se non riesci a superare fino in fondo tutte le paranoie che ti hanno sempre accompagnata e che tornano a fasi alterne in tutti i periodi della vita, ti fanno sentire, e pensare, appunto, che la vita, la vivi addosso, la senti addosso, e che proprio quando SEI, che sei la perfezione di te, - perchè anche attraverso la tua imperfezione che ti porti appresso, sai, che la superi, e lo farai, perchè è proprio quello, che vuoi.. che hai sempre voluto, e tutto ritornerà un giorno, per rimanere davvero incollato per sempre. Aprire si certo il nuovo libro, - perchè è questo che vuoi, e sorridere, al passato, come quando il sole spinge sotto le nuvole.

 

26.12.2014 : Auguri Matteo!

e auguri anche un pò a me.. sono nata e rinata, anche quel giorno...

lo rendo migliore qui. Perchè è questo che sa fare la scrittura..

 

Buon anno, a tutti voi, un pò inticipo ancora.. ciao 2014 ti voglio bene..anno importante di consapevolezze. Anno da staccare sul calendario, ora che sembra di fissarti e non andare via, mai.

https://www.youtube.com/watch?v=fnITaVRRYxk

 

 

 

 
 
 

Post n°1060 pubblicato il 21 Dicembre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Penultima domenica di questo anno.

Benvenuto inverno.  Nel suo splendore. Un cielo terso, stamattina, un sole abbagliante, faceva ridere dentro me, i miei occhi, pieni di natura spettacolare. Incantata ancora una volta. Bevevano il cielo i miei occhi. Dopo il trampolino di ieri.. nuvole azzurre, cariche di pioggia, frastagliate nel cielo, compagne nella stanchezza. Mia. La sera di nuovo

un cielo stellato splendente, stelle più luminose di quelle artificiali.. nessun artificio eguaglia tali connessioni. Benvenuto inverno.. l'autunno ha ceduto il suo passo, solo qualche giorno fa a ridosso della mia quotidianità, sembrava fermarsi per sempre il tempo, ma procede e prosegue. E ieri nuvolette tristi a lasciare l'ennesima altra stagione, in cui il tempo, davvero fermo stava. sospeso per me. Cristallizzato autunno, - che lascia il passo ad una notte nebbiosa. Una notte terribile. Insonne e dolorosa. Le uniche tracce di sonno sono arrivate insieme ad incubi indicibili, sempre più indicibili. L'autunno, caro, e la sua nebbiolina in cui si danno la mano, signori fascinosi e galanti, portano via, miei cavalieri, tutto il vomito scaturito dai miei incubi atroci, su cui ho pattinato nel sonno. Mai ne avevo fatti di così, in tutta la mia vita... Svegliata da una notte del genere, il sole ha chiamato i miei occhi, il cuore si  è connesso con il verde. Il cielo supremo a dirmi, che è meglio dello scorso anno.

Sono stonatissima. L'operazione di Matteo, il suo intervento è andato bene. Certo. Ma non ce la faccio a riprendermi ancora. Non riesco a riposarmi, e, se l'operazione è andata bene, - i postumi sono orrendi.  L'anestesia ha lasciato tracce che non vogliono andarsene, e l'antibiotico fa il resto: costretti in un claustrofobia, la natura un drive inn dalle finestre linde. Un mal di testa, una stanchezza infinita. Gli occhi certo felici ancora del cielo.. dopo certi reparti di ospedale. Non se ne dovrebbe scrivere in un blog?.  Reparto oncologia pediatrica. Hai un momento sig. padreEterno.. per dire agli occhi del mio cuore, quanto ancora debbono vedere. Certo che sono stata fredda. Freddissima.Ho accompagnato questo giovane uomo, giovanissimo uomo alla soglia dei suoi 14 anni, non in una prova di agonismo sportivo; non in una prova con il suo strumento preferito, NON al suo primo appuntamento galante con una ragazza.. non da quache amico un pò teppistello e scafato. No.

Siamo scesi giù nei labirinti dell'ospedale più grande d'Europa?. Mi pare. Abbiamo optato per la mascherina, si inventava un sacco di parole, e ridevamo insieme, non volevo esser altrove,  esattamente come in piscina, - io stavo là, noi stavamo là. Negli ultimi e nei primi, a sistemare le piccole imperfezioni di routine. Tagli cuciture anestesie. Le mani nelle orecchie perfino con la mascherina e te la tenevi con i mignoli. Piccolo grande uomo sei stato perfetto.. tranne che prima di addormentarti, io il tuo "muro", su cui sfogare la tua rabbia incompresa. Ma poi, sei stato bravissimo . C'è una zona "pulita", in cui funzioni.. Mi guardo.. io che guardo Te. Sdraiato in una sala chirurgica, non mi soffermo, devo andare avanti. Non c'è il tempo, per il libro gotico. Non c'è il tempo per la lettura, devo prendermi cura di me, non devo nè impazzire, nè crollare, nè barcollare, nemmeno oscillare. Ripercorro il labirinto dei mie anni, trovo la strada, esco in una giornata di crepuscolo ultimo autunnale, e rivedo nella mente le foto dei miei occhi e dei mie tempi tutti, prima della colazione, e della telefonata di Gloria. Nemmeno gli orecchi a 5 euro degli indiani, che, avrei benissimo spacciato per veri rubini, e mi sorrido, - mentre tutto è già finito. E questa è, la mia vita.

e c'è una zona pulita in cui funzioni..

e - che - porta il nome del mio coraggio, della scelta del mio coraggio, che però ora si fa più difficile.. non ce la faccio più. Sono stremata. L'autismo è una battaglia senza tregua.

Il risveglio e la notte sono andati bene, tutto il vitto ha mangiato questo antroccolone gigante, questo ragazzo pazzoide.. ma non voleva andare a dormire.. i giochi, i cartoni, tutto lontano anni luce, sofferenze nelle testine pelate, io che fredda restavo. Una cucina, donata. Mi faccio da mangiare come posso. Come posso oltrepassare ciò che non avrei pensato mai di dovere vedere? ancora?. Mi faccio forte. E' un ospedale, non è un albergo di villeggiatura. Notte insonne, su una branda, accanto.. dormire con altri. Piccola stanza, senza sogni. Stanno tutti dentro ai disegni del mare, sul muro donazione ecc ecc.

L'indomani prima della dimissione arrivano le lacrime a fontana.. dalla mia fontana personale miracolosa, esce dagli occhi il  mio stato di grazia - possibilità di uscire altrove e armonioso e scrosciante  mare interno.. flusso, di me. Calci e botte, e, l'impotenza dei medici. Le scuse del personale .. care infermiere, che, a detta mia, posso sedermi accanto a voi per la colazione... ?  già, sono stata invitata fuori, perchè - perchè quella stanza era solo per cucinare. Non mi importa mica più nulla. Di tutto quello che ho visto.

C'è il crollo di una maternità negata, e vissuta in maniera sempre più strana--- esclusa, da me, dal mio cuore. Ma il mio ragazzo. Lotta a suo modo. Tornata a casa, vado dalla dirigente comunale.. qualcuno lassù più il alto del cielo e di tutte le nuvole, più altrove di tutti i cosmi, intercede per me: il frutto di tutto il mio lavoro. Assistenza domiciliare assegnata! - Sono brava? forse. Poi alla fonte, e poi di nuovo a casa, senza un minuto di riposo mai. Eroina io di questi tempi imperfetti. più imperfetti, di me.

Senza sosta mai. Ieri la faccia peggiore dell'autismo, esce fuori, come se si volesse stampare addosso una gravità estrema, che invece ti far ritrovare una calma ed una forza che credevi di non possedere più. Spiace per tutto il resto.. riesco poco a razionalizzare pensieri, perdo le staffe in cali e toni di voce, mi curo con il paracetamolo ancora, carica come un mulo - mi aiutano a portare su le borse i vicini di casa.. Bello come il sole, e sappiamo amore mio, che - arriveranno tempi migliori. Rannicchiati per ora, nella crepe di questa grotta, in cui questo inverno che arriva ci ricorda la tua, Venuta al mondo. Piccolo fagotto troppo grande per il mio esile corpo, accanimento a farti venire fuori, quando volevi solo ancora dormire.

Tutto appare stranamente e realmente, nella sala operatoria, abbraccia i ricordi, forse ho la vista del cuore offuscata, oppure il Tempo quello galante mi sta dicendo mandando segnali, che, piano piano, qualcosa mi ritorna degli sbagli innocenti che ho fatto! sono stati innocenti.

La macchina del quotidiano procede. Cucino, stendo, mi prendo cura di me. Mi sono regalata una ceretta! ieri. Ho fatto il mio presepe naif, arricchito ancora di surplus naif.. angioletti rossi che circondano il tavolino tutto intorno al presepe con il muschio più grande delle statuine. Tende nuove di lusso, chiudono gli spiragli, ma durerà ancora poco.. ancora.

lascio così gli anni, solo gli ultimi trenta.. in una strada che non conosco.. che non ho mai fatto, che non so dove mi porta mica.

Domani devo chiamare la cooperativa. Prendere già i primi accordi. Fra poco esco - il mio ragazzo, adora il gelato anche d'inverno. Fra pochi giorni le gelaterie chiuderanno, gli faccio questo piccolo regalo, lui è felice così un vassoietto con due coppettine.

Tanto altro vorrei scrivere, ancora. Non riesco a legare bene i pensieri e tutto quello che ho dentro. Ho bisogno di tranquillità.. che è ancora molto e troppo lontana.. mi viene pure da ridere, perchè in tutto il bailamme come sempre,  ci si è messa la ciliegina sulla torna, si è rotta la lavastoviglie... e certo, che ne ho già ripresa un'altra, ieri. Pure quello ho fatto! un lampo... sono stata che la sera, non ho avuto nemmeno la forza di mangiare.. e si sà e me lo dico, lo so, è così, quando si è troppo stanchi il sonno, non arriva. E quando si  è troppo stanchi, i pensieri si arruffano.. troppo. E non si sbrogliano, come quando devo pettinare i capelli, sotto la doccia, con la crema. Per ora, le mie parole, sono la mia crema ed il mio balsamo anche.. pettinare pensieri arruffati, di questi miei tempi nuovi, stemperare tutta l'angoscia naturale, che corrisponde alle nuove scelte dell'immediato futuro.

 

https://www.youtube.com/watch?v=lcs2iVbNcMc

 

 
 
 

Post N° 1059

Post n°1059 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Un gruppo di stelle mi ha sorpresa. Si, perchè ha piovuto moltissimo tutto il giorno. L'autunno piange, non se ne vuole andare... e invece deve obbedire all'inverno, che "dicono" sarà freddo.. ma forse, invece resterà l'autunno, mascherato :-) ... un pò.

Un gruppo di stelle, alla finestra, con una striscia stranissima di nuvola. E mi dispiace, non avere una macchinetta adeguata, per fermare il disegno del cielo.

Stelline meravigliose, splendenti, da far dimenticare anche quelle estive, insomma, da farle ricordare con piacere ma senza invidia nè rimpianto.

Questo stranissimo autunno che ha seguito una altrettanto strana estate, - sembra volersi fare ricordare, lasciando un tepore, - come se la sua obbedienza all'inverno che incombe, la volesse fare franca anche sulla osservazione delle correnti. I venti freddi, vengono ancora fermati dallo scirocco e l'umidità fermata, abbassata stranamente e magicamente da un'aria rarefatta e solo fresca, addirittura di sera. Piante fiorite di arance!, mi viene anche da ridere, qualcuna certo c'è sempre stata.. ma non così! sulle vie di città insomma.. e non voglio parlare delle stagioni pazze.. l'ho detto, l'ho scritto, forse, loro davvero si sono abbracciate, ed io sono solo qui a raccontarlo, se solo vivessimo insieme a loro abbandondo tutto.. L'autunno ci lascia, che io, ancora mi devo riprendere dalla fine dell'estate.. ci metto sempre un pò ad adeguarmi. Lo so. Le correnti a volte si impossessano di me, mi sembra, ma è solo la mia dura vita.. Allora quando scendo nel cortile, immagino che ci metterei un baleno a preparare la valigia e ad andarmene via, lontano, con Matteo. Sì, certo, tornerei.

Ma è solo un pensiero per mandare via ogni altro pensiero triste, che sembra attraversarmi - quanto sembra che tutto pesi troppo. E allora, gli alberi di arancio con le arance esplosei, e allora, lo scirocco, anche se troppi cambiamenti, in un giorno, non danno tregua ... ma resisto, con il paracetamolo, a lenire una tosse antipatica. .. e non sembra Natale, non lo sembra mai, quest'anno più che mai. Fosse stato per me, niente albero nè presepio.. naif. Che ancora devo farlo.. Matteo non sembra interessato. E devo dire, che c'è un contrasto evidente, fra il clima e tutto questo scintillio, come se, fosse uno scongiuro con i tempi, a ricordarci che per forza una tradizione ci deve essere, quando, è sempre più nascosta. E' altrove, forse? dove c'è più possibilità? dove ancora si può ritrovare?  o davvero altrove, in altre situazioni si è andata a nascondere e noi, non lo sappiamo, non lo sappiamo capire, perchè fra poco arriva il freddo e allora cederemo, in un lampo, un pò tutti, accomunati, solo dal fatto che staccheremo presto anche un altro foglio di calendario... ?

 Mi guardo indietro, ripenso a Matteo. Agli anni indietro, è inevitabile. Ma lui non è interessato. Dice che vuole "tutto" per regalo, ma lui vorrebbe solo la serenità che non ha. Oppure è felice a suo modo, e non riesce a dircelo. Riceverà vestiti, e cioccolatini. Senza glutine, di marche buonissime, - a ricompensa di tante diete da esclusione, anche ... ma non ne vogio scrivere. Non voglio perdermi nella miriade di pensieri. Avrei voluto scrivere ogni giorno. Fissare i pensieri asciutti e sintetici, oppure tante e tante parole, quante ne fluivano dentro di me, MA, non ci sono riuscita.  Troppe cose da fare, sto imparando il dovere di una nuova vita che verrà e l'adesione alle scelte, una sorta di preparazione. A volte - non riesco a raccontare, oppure non voglio, in una sorta di autoprotezione, perchè mi dico, che poi tutto verrà da se, tutto sgorga a tempo e debito, lo dico a me stessa. Cerco di sorridermi, anche quando tutto intorno, sembra così assurdo. Anche quando non ci riesco a sopportare quello che mi è successo.

Il mio campione, domani affronterà una piccola operazione. Nulla di importante, insomma.

Lui non può fare anestesie locali. E quindi, come fu due anni fa per l'estrazione di un molare, dovrà andare in anestesia completa. Anche se è un intervento, sì di routine, ma non come un'estrazione di un dente. Di nuovo policlinico umberto primo. Ci siamo già stati la scorsa settimana.. a fare la visita anestesiologica. Di routine. Qualche giorno prima a fare la visita con il primario che dovrà operarlo. Uscita da la sono andata a fare una mezza specie di prova in piscina - per la terapia che fa che è andata malissimo.. Lui non sopporta "le prove", ed anche se servono per l'operatore che lo segue, ho detto che non voglio farle più. La piscina bollente, io vestita.. lui che è stato praticamente sempre con le mani nelle orecchie.. ad un certo punto mi sono incantata, sull'acqua: mi sentivo gli occhi gonfi di lacrime, un caldo assurdo. Ma non ho pensato/sognato/immaginato di voler essere "altrove". Io volevo stare là. E non certo perchè mi piace soffrire: ero semplicemente padrona della mia vita in quel momento. Senza se, e senza ma. Posso migliorare, lo so. Anche se al momento, le scelte che altri mi dicono coraggiose, pesano fisicamente psicologicamente, moralmente, somaticamente.  I periodi non sono mai uguali agli altri, anche se ci sembra.

Io spero di essere più calma. A volte ci riesco. Mi basta poco.. per esserlo. E in questi otto giorni, ho sistemato anche altre cose.. le modifiche che avverrrano, sono irreversibili, e andare verso l'ignoto un pò mi preoccupa. I cambiamenti, è vero fanno parte della vita, ma io non li amo. Io volevo solo una vita tranquilla... serena, possibile.

Le stelline lassù mi parlano, cercavo la luna, sono apparse loro. Pennello le nubi, polvere divina le stelle. Le incollo qui. Dopo tanta pioggia, - sono pronta per percorrere questo trampolino invernale, - me lo ricorderò.. si.

Domani il mio campione, sarà coraggioso più che mai. Campione.. così lo chiamò l'ostetrica che lo aiutò a venire qui, sulla terra.. Perchè era quasi di 4 kg. 3,850 grammi.

Stellina mia. E lui non avrà paura. Io dal mio canto, voglio una piccola sfida a me. Stessa. Voglio essere fredda domani.  Quando lo accompagno. L'anestesia è sempre un pò impressionante. Mi sembrava un gattino, due anni fa. Si è reclinato, su di me. E quando era piccino, invece per le tonsille e le adenoidi, - dopo che gli avevano dato il valium e lo portarono in ascensore, si tirò su dalla barella per salutare, con la manina.

Domani voglio essere fredda e perfetta... Calma. Porterò un libro. con me. E so che andrà tutto bene.

Il sonno sta arrivando.. il mio libro mi aiuta a riconcialiarmi un pò con me. E' da stamattina che volevo scrivere. Ma poi ho detto delle cose brutte a Matteo.. ci si  è messa la pioggia, la sua stereotipia, l'ombrello rotto, - ... e le parole orrende che si possono dire. Sono tornata indietro. A portargli la meranda, me lo sono fatto chiamare.. gli ho chiesto scusa, l'ho abbracciato forte. Non lo so, se ha capito. Una scena non mi andava via dalla mente. Entrati a scuola, io ero ancora arrabbiata... quella ragazza, una ragazza carina mora mora riccia, una voce di angelo che lo salutava. .. Forse è lei, che ha scritto sul diario.. ciao Matteo! un saluto dalla tua classe.. Non sono stata capace di fare nulla. Racchiusa in una sorta di scatola di dolore tutto mio, racchiusa, nascosta, celata, imprigionata.. Le mie amiche carissime, mi dicono che sono brava.. MA. non sto cercando il senso di colpa a lenire le mie giustificazioni.. mi libero, perchè - è difficile, restare in equilibrio sempre più su e senza rete, .. mentre invece, la rete c'è.. eccome, ed è il mio amore per lui.. in questa vita, - e una cosa grande io posso imparare, la sicurezza della calma. Stasera, ho scritto più male che mai..

ma sono un pochino stanca.. sorrido davanti al pc. E .. ci rileggiamo presto.

Il flusso della mia scrittura .. mi abbraccia, ed io, vado avanti.

Incrociate le dita per noi, e pensateci con affetto.

Mi piace questo mio blog.. in cui i fidanzatini di peynet si danno la mano insieme agli spaghetti western che si sono oscurati, poi lo rimetterò.. e il metal, con la musica barocca, e questa sera, anche freddy si darà la mano con kandisky (di cui ricorreva ieri la nascita) :-)  - mi piace quando google ricorda gli artisti che mi

Serena notte di stelle e di sogni e di realtà possibile incollata con loro

 a chi mi legge con il cuore.

 

Roberta

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=_FF22cBZJsU

 

 

 

 
 
 

Post n°1058 pubblicato il 08 Dicembre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Il sole splende sulla città eterna, regalandole uno splendore rassicurante. Uno splendore che la ripaga di tutto l'orrore dei tempi. Le basta, ci basta, anche se non risolve.

L'autunno, si mostra finalmente per quello che è, in questa sua coda finale, perchè vuole lasciare una traccia di se, e far dimenticare, il calore eccessivo, la sabbia inconsueta, quello che non gli appartiene ed arriva - elento contrastante, in questi tempi impazziti. - Forse impazziti noi, da non girare più con la natura stessa, ma in senso contrario.

Arcobaleni, acqua torrenziale, questo anche lascia traccia, l'autunno che sposa l'estate, e si mostra meraviglioso, a sposare la primavera che sembra lontana, ma senza farla rimpiangere. L'estate è più lontanta ancora, si vorrebbe inseguirla, indietro è più vicina, ma se è vero, sì, che questo trampolino ci porta verso l'inverno, e la primavera non può essere lontana, non è lontana nemmeno l'estate. Le stagioni sono mano mano nella mano, tutte, in questo abbraccio rotondo, che è la nostra vita. Anche io, abbraccio le mie parole ritrovate, in questa coda di autunno, che regala una luna serale e notturna gonfia d'amore, altruista con le stelle, in un'aria rarefatta e finalmente freschissima.

E' una madre, come il sole, un padre, e viceversa, padre luna, madre sole, per me.

Che di giorno mi appassiono e mi nutro di possibilità e cerco appigli a questa mia vita, e la notte, la carezza del pianeta/satellite, mi abbraccia e mi consola, dalla finestra al mio letto.. una luce stupenda è su di me, e mi calma, mi accarezza, mi consola.

 

Campane, e calore, in questa casa confortevole, anche se, i miei spazi si sono fatti ancora più ristretti, il mio equilibrio un pochino più precario, ma la tenacia non mi abbandona e non si fa abbattere dalla pigrizia e dal pessimismo, - qualche lacrima di sfogo, a liberare il cuore, nel livido che è lavato magicamente dalle lacrime, quando mi accorgo di quanto è dura la mia vita, di quanto poco ho gioito, e di quanto ne avrei avuto davvero bisogno. Ma l'ottimismo arriva dalla tenacia e dalle consapevolezze, dall'intelligenza del non farsi abbattere, - quanto- al contrario, tutto intorno lo vorrebbe fare. E ti accorgi, del tempo perduto, in elucubrazioni malsane e decisioni statiche, che ti hanno inchiodato - anzichè farti prendere le giuste decisioni, in una "cecità", di immobilismo, ma non per tutti, arriva il riscatto totale - allo stesso momento. E bisogna prendere atto dei propri limiti. Che non devono diventare paralisi, ed ognuno , poi ha la sua globalità che se decide di rispettare, allora essa è guida per le scelte quelle che liberano. Naturalmente, ogni scelta prevede una rinuncia, quando si devono rimettere a posto le cose...

 

insomma, sto cercando di conservare l'oro, per uno strappo - rottura che devono avvenire, che di fatto sono già avvenute. L'oro è il mio , la colla non mi serve più, - non è sufficiente. Ho creduto alle brutture che mi hanno fatto vedere gli altri.. mentre invece, c'è solo una rottura, - di questo vaso metaforico.. MA la mia scelta sarà l'oro che la incollerà. La paura lecita, è che tutta questa rottura - diventerà separazione per un pò... e non lo so' se avrò tempo, per venirlo a raccontare, per venire qui, a lenire con le mie parole, le mie scelte. Forse non si capirà.. la mia vita, per ora,  sembra un libro contorto, complesso, ma non è così.

Si arriva ad un punto di non ritorno.. nessun dubbio, solo un po di paura. Un pò tanta!, ma la paura  è lecita, in una situazione come la mia.

Il respiro di Matteo nella stanza fresca. Perchè dormire insieme, meglio tenerlo spento qua il termosifone. Il suo respiro tranquillo, suona insieme ai tasti. Qui mi sento al sicuro, una mia piccola intimità, il pc, la stanza, mio figlio. I miei spazi ridotti, non riducono la mia scrittura, e getto all'etere la mia paura, per ora. Alle stelle, alla luna, al sole, alle automobili che si sentono in lontananza, alle mie faccende del quotidiano.

Mi sono alzata presto, ho già fatto colazione. Caffè stamattina e ciambellone, finalmente le mie esercitazioni stanno producenti risultati! fra poco doccia, e poi alla fonte a prendere l'acqua. C'è un notevole risparmio, ed è molto più vicino, delle acque che arrivano sì da buoni monti, - ma - qua c'è una fonte naturale vicina.. famosa, e buonissima. Voglio diventare brava a mettere lo smalto sulle mani.. rouge garcon di dior. E' un vezzo, mi sta bene, e anche se sono per ora, solo una brava donna di casa, modello sora cecioni, non voglio far bastare le mutandine, ma anche lo smalto, almeno sulle mani. Vestirmi sempre carina, anche se sono troppo magra, ma voglio sentirmi bene ed attraente per quello che posso, anche se le mie poche stelle della vita, non mi concedono il lusso dell'espressione al top, .. c'è la fantasia e l'estro , la personalità, di ognuno di noi, che può emergere a dispetto di chi può e crede di saper vivere, uno scintillio personale, che è una piccola forma di arte e genio, personali, che ognuno di noi, ha. Scintilla al di sopra, di chi, per fortuna e rango, sceglie su altre scale...

:-)

Mentre scrivo mescolando le mie impressioni, mi dico, che questo mezzo, mi servirà, mi sarà di supporto. A questo mi è servito, anche se io, lo confesso, speravo anche in altro... non lo sapevo, o meglio, sognavo, le mie possibilità, insieme a questa mia salita, ed è per quello che il blog si chiama così. Caddi giù, molto in basso, che più in basso non si può, perchè c'è qualcosa di più profondo dell'abisso, anche se, sembra un paradosso, non ci può essere qualcosa di più profondo, ma è solo una "parola", fidatevi, di chi c'è stato. E se lo ricorda bene. Siamo esseri di esperienza, la vita è maestra e ci insegna che il fondo, non ha fondo. Siamo solo noi, a dare una misura. Ed io e Dio, lo sappiamo bene :-)    ... sapete leggerlo tra le righe?

nè sibilla, ne enigma, si chiama vita. Si risolve con il carattere e la voglia. Con la speranza e la passione, con la calma della natura che ci accarezza, anche quando, tutto intorno ci sembra crudele.

Questa coda di autunno è lenitiva. Si porta via, il tempo che fu, l'infanzia definitivamente di mio figlio, - vecchie speranze impossibili, che archivio nel tempo, le mie sconfitte tutte, quello che sentivo prima ed ora è cambiato, perchè ho scelto la totalità, anche, se le decisioni costano, - ma - è meglio pagare per avere in cambio tutta la nostra impalcatura, che un pezzo, soltanto. Meglio uno strappo e una lacerazione, che una ferita che separa, giorno dopo giorno. Che fa male alla vita.

Io non lo so che ne sarà di me.. sarò ancora qui a scriverlo, ci sarò - anche se, al momento la cosa più importante non è la scrittura, compagna onesta e specchio dolcissimo, - io forse ne starò lontana, - non metto le mani avanti, è solo una spiegazione per tutte le anime che mi leggono: se dovessi mancare per un bel pò, vi porto tutti nel cuore, e non sarei dove sono ora, se non ci foste anche voi.

C'è un filo sottile che lega le nostre solitudini imposte. ..E di scelta. Di tutto l'amore che metto, io, nelle mie parole, piccoli fili d'oro preziosi, con cui avrei voluto tessere la vita, di chi davvero poteva/doveva/voleva con tutta la passione del mondo e l'amore starmi accanto, sarebbe stato ripagato, con il genio della riconoscenza, quella del dono, vero di me, di noi, - è difficile vivere? mi dico, che abbiamo reso difficile ciò che era naturale e facile, e facilissimo, ciò che nuoce, prigionieri di una scatola cranica, che doveva e deve servire il cuore e la coerenza, per salire.. non schiavi della potenza, ma - la scelta di realizzare , anche ciò che sembra piccolo, ma che piccolo non è.

Non mi perdo, affatto, non ho il dono di una sintesi asciutta e stringata, non possiedo tutto questo... sono quello che sono con i miei limiti, ma con l'amore, e la consapevolezza delle cose, del buono in noi, e del nostro passato, - possiamo conservare ciò che è stato bene e buono, per portarlo come arma che non nuoce con noi.. o come arma di difesa, alla calma di ciò che ci serve per affrontare il presente - che abbiamo deciso debba essere per noi. Per vivere accompagnando il nostro respiro, e un anelito di felicità, serenità possibili.

Porto con me, in ogni mio giorno, la mia nuova crescita.. con uno spettro, che è diventato sempre più grande, che cammina appresso a noi, che non lascia nemmeno un minuto, questo mio ragazzo, - icui occhioni stellati e profondi sono diventati più tristi. La consolazione, è una testarella, bellissima. Un'altezza inconsueta e magica, e la speranza nuova, che "cambi", non per fatalità fatalista.. ma per età nuova come regalo di conquista ad un nuovo ostacolo superato, come fu per me, forse.

Lo ripeto, non ho ricette. Ed è diventato tutto più che complicato e difficile. Da gestire. A volte il macigno sul cuore è diventato impossibile da sopportare. Le fasi delle nostre età, - sembrano abbattere, ma mi fermo solo a riposare, in realtà, su questo filo... è un'esercitazione, alla salita. Perchè tuttto questo è un allenamento che serve, al frutto che sboccerà, allo stacco che avverrà. Metaforicamente certo, ma sarà la metafora, del cerchio che si chiude e dispiega ad una nuova fase, il sigillo per andare avanti nella liberazione. Scrivo tutto questo, da poter rileggere.. ognuno ha il suo album. A me, è stato concesso "questo". Di parallelo, e che si incontra ce l'ho.. Certo. Si interseca... e come una scheggia partirà.. decollerà, si libererà. E lo scrivo a memoria/sugello, soprattutto perchè potrebbe esserci il peggio, e lo scrivere, e poi il rileggere, una lotta e contrasto alla paura.

Ma la paura, la vinciamo vivendo come abbiamo scelto, con le nostre convinzioni incollandole al vero di noi, - portandola appresso come le nostre insicurezze, tenendola bada, vincendola, come facciamo ogni giorno, con la morte.. in tutti i sensi... Scegliendo di vivere, davvero. Globalmente, totalmente. La scrittura può renderlo possibile.. si.

La mia macchinetta fotografica è stata ripristinata. Era fuori uso solo la piccola schedina interna, la memoria. Ho fatto ancora, delle foto, alle magie autunnali, - ma non ho tempo, di inserirerle. Così come tutte quelle fatte questa estate in Toscana. Il tempo, è divenuto come un battito di ciglia, per me, --- come ti giri, subito scorre.. a volte riesco a fermarlo, insieme a tutte le piccole grandi cose che costruisco ogni giorno.

Mi piace inserire le foto, lo farò, appena possibile. lo farò. tornerò a farlo.

Mi fermo. Per lasciare la mia scaletta musicale, per ringraziare luna e stelle, le stagioni, e tutti i ponti d'amore e di affetto e ho incrociato, qui.

Non lo so se e quando tornerò ... magari domani, o fra poco. Ma ci sarò ci sono come posso.

Un abbraccio sincero, a tutti voi

Roberta 

 

(intro d'acciaio), con preziose e classiche variazioni (sul tema):

https://www.youtube.com/watch?v=p0OX_8YvFxA

https://www.youtube.com/watch?v=v-sGhzHzLSE

https://www.youtube.com/watch?v=lA5pjOxR4kw

https://www.youtube.com/watch?v=yGJOMdpKX9A

https://www.youtube.com/watch?v=OwLP-6hZV-U

https://www.youtube.com/watch?v=IZDM1J-c2F8

https://www.youtube.com/watch?v=IVHnVDg7IJI

https://www.youtube.com/watch?v=vKSvILLsvY4

https://www.youtube.com/watch?v=RlNhD0oS5pk

***                                                                    seta..

https://www.youtube.com/watch?v=qSPe7ZUhBZI

***

https://www.youtube.com/watch?v=a3sYPX17cFk   e ancora metallo

 

:-) https://www.youtube.com/watch?v=MCkzMuFJl58  beate mescolanze e intrecci :-)

_______________°°°_______________***___________

 

!!!      --->>      https://www.youtube.com/watch?v=S9iaqFtyWfE deluxe

Maxdeluxe .....        https://www.youtube.com/watch?v=ZLJt4P66VBQ

 

MemoRy    ---->    https://www.youtube.com/watch?v=L2-_dxvlkg8   

e,

https://www.youtube.com/watch?v=3aAzdHnYfuk  ... viaggi musicali .. cosmici.

e unioni spettacolari. punto!

 

se non dovessi tornare a breve.. almeno non vi annoiate.

:-)

 
 
 

Post N° 1057

Post n°1057 pubblicato il 24 Novembre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

http://it.wikipedia.org/wiki/Via_Collatina

Sono contenta di avere a mio modo reso giustizia al quartiere e soprattutto la via che mi hanno vista piccina per cinque anni, felice, e spensierata, con i miei amori più grandi, i miei genitori. Io dopo ho cambiato altre due case, anzi, tre, compresa quella di adesso, ma - quel ricordo, non mi lascia, perchè anche se avevo cinque anni, quando sono andata via, c'è un legame, con quella via, e forse qualcosa che non c'è più... via collatina,andando fuori, era una via romantica e bellissima, che mi ha portato varie volte nel sentiero di ricordi possibili, su un tappeto volante - con un plaid in mezzo ai fiori, quando tutti i miei parenti facevavano ancora i pic nic, e la mia famiglia, grande e conosciuta.

Poi tutto è finito. Ma non appunto, la mia capacità di sentire e vedere le cose. Quella mi resta.

La luna è assente, anche stasera. Ma c'erano stelle lucenti. Fisse e ferme, ad accarezzarmi e a portarmi in una notte fresca e promettente.. tutta la magia dell'autunno sembrava guidarmi verso la strada della speranza, - quella del quotidiano, - quella che mi fa affrontare la paura, di vedermi ormai inadeguata ai bisogni di mio figlio.  Mi sono venuti un paio di brufoli pure a me!, sorrido.. torno indietro nel tempo? un miracolo impossibile, anzi più di un miracolo, mi vorrebbe - non più madre, rompere questo cordone, e diventare - rinascere, come sua possibile fidanzata. Un colpo al cuore, ogni volta che vedo ragazzi e ragazze della sua età.. da bambino era tutto diverso.. Le speranze più impossibili e grandi erano tenute su da un'illusione, come se la sua bellezza potesse guarire "tutto".

Libero un pò di angoscia.. è stato bello, entrare nella sera, null'altro che questo, su questa autostrada della mia vita, una sera scura e possibile, - libera - e concreta. Dopo aver camminato - riusicire a camminare, mi risulta abbastanza complicato con lui, al momento. Ma io ci sto lavorando a mio modo, affinchè questo diventi di nuovo praticabile.

Non ho ricette, nè nessuno che mi aiuta. Mi aiuto da me, e cerco uno specchio di normalità, a volte impossibile, ma non perchè questo non anelato.

Passo e chiudo con un brano, che avevo dimenticato, nella mia play list di stamattina.

http://www.youtube.com/watch?v=yF6hupg1Yn0

 

 

E un quadro, che fa parte di una mostra che ha visitato Matteo di Sironi, la scorsa settimana. Non ho mai amato molto questo pittore. (una testa come un pallone, le zie del coinquilino), ma, devo dire che in questo dipinto,  mi ricorda De Chirico.

 

 

In testa al post, invece il bellissimo bacio di un pittore di cui ricorre oggi l'anniversario, e che Matteo nomina spesso.

 

 
 
 

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Post n°1056 pubblicato il 23 Novembre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Non riesco più a tenere aggiornato il blog. E me ne dispiace, molto.

E' come se una sorta di paralisi avesse tolto la spinta alla scrittura.

A livello subcosciente, forse, mi sembra di aver detto tutto, oppure, vorrei tornare, a livello intrinseco, al mio futuro, possibile, in primavera, quando "tutto questo", sarà finito ...

I motivi sono tanti, e tutti concreti. La mancanza di tempo, a volte una consapevolezza spiazzante perfino per me stessa, bloccano la scrittura. E' come se mi rifugiassi, dentro la consapevolezza, - e questo appunto, mi facesse desistere irreversibilmente dallo scrivere. Dal tenere aggiornate queste pagine.

Mi dico, che più non riesco a scrivere, e più invece devo farlo!! è un contrappasso (si dice così?), che devo proprio sbloccare, - ricercare la chiave giusta, per aprire il rifugio dove mi sono rifugiata, perchè la consapevolezza appunto non diventi blocco totale – ma invece, - liberazione. C'è talmente tanto caos dentro di me, che lo scrivere, ancora mi serve, per rimetterlo a posto. Un piccolo dejavu', si impossessa di me, adesso. Mi rivedo risento rileggo in queste pagine a scrivere di nuovo tutto questo. Così come sono tornati i miei incubi più atroci, atroci tanto quanto il fatto, che non mi riusciva di svegliarmi per dirmi appunto che erano incubi. Magari anche quello è un aggiustamento per vedere meglio questi colori fuori, e per farmi dire, e comprendere, e sentire, che anche io ho le mie piccole fortune, rispetto agli incubi - che sono realtà per molte altre creature. Si.

Poi il quotidiano, mi inghiotte. Me ne lascio inghiottire, a volte subire, anche se gli tengo testa, con la pazienza, la fatica, la ricerca di una stistemazione anche là... sono diventata davvero una brava massaia.. lesso verdure in continuazione, faccio ciambelloni a rotta di collo, anche se non mi vengono benissimo, ma sono buoni, pulisco la casa, meglio della varie aiutanti di cui ho ridotto le prestazioni, cucino, sempre di più, rammendo, e via discorrendo.. insomma, dicevo una sora cecioni a tutti gli effetti .. sebbene, la sora cecioni non indossi, le mie mutandine ;-) ma quello è un altro discorso, tanto per provocare un pò di autoironia e dire a me stessa, e certamente anche a chi legge, che qualche cartuccia ancora da spararmi ce l'ho, come si dice qui, a cambridge:-)

la scrittura come medicina, appunto,come lettino dello psicanalista, ma ne faccio ben volentieri a meno, del professionista, non mi serve. Faccio da me. Gli incubi, poi li ho rimessi a posto, anche in quelli siamo noi, anche nei sogni più atroci, appunto. Si vede che sono drammatica, o si vede che c'è un nodino, o molti nodi, irrisolti ancora, . ma no, mi dico, sono lo specchio di me stessa, delle mie esperienze, del mio passato, delle vicissitudini, tutto qui. Sono io che ci vedo e sento dell'atroce, nelle mie sfortune, che a livello subcosciente tutto questo, ed anche appunto tutto quello che ho visto e passato, che mi fanno poi tessere, di notte, nella ricostruzione di me, tutto quello che è stato. In maniera drammatica, appunto, perchè ancora una volta, io avrei voluto, e potuto e saputo, una vita diversa. Passera' anche questa stazione, lo so. Ci sono peraltro, delle stazioni certe che mi aspettano, lo so. Le ho scritte e subito cancellate per scaramanzia, le paure delle superstizioni, sono solo le nostre stesse paure, che prendono poi altri nomi.

Copio e incollo me stessa, per non farmi inghiottire, anche dall'etere! che a me non mi inghiotte niente! Non fu nemmeno un mare increspatissimo e un pò straniero, che mi inghiottì, figuriamoci... mi lasciò solo questi capelli mossi e spettinati, a ricordare il crespo di quel mare.  Mi riprendo dai ricordi, della bimba che fui nei 60 che ballava con i grupponi degli anni 70 e della ragazzina con le minigonne negli anni 80. Alla fanciulla che incominciava a capire qualche cosa nei 90... e poi il 2000 e gli anni, come respiri, violenti a volte, pugni sul cuore. Poi.

Il sole accende il turchino d'ombra. La lieve pioggia notturna, ha illuminato gli alberi, ha acceso di calore estivo, lasciato in lascito dall'estate all'autunnno una sorta di luce naturale, che ora splende ancora di più dalle mie finestre silenziose. Si, l'autunno vorrebbe riabbracciare, l'estate, di cui porta tutto il colore, ancora, ma è già tinto di inverno, con i geli arrivati improvvisi, la mattina presto, quando 6 gradi ti ricordano che il tempo passa, e non ci sono sospensioni, in questi anni inesorabili, che ti guardi indietro, e ti sembra, che il 2012 - sì ... poteva essere possibile, quell'anno là, ma poi, solo due anni, che fra poco diventeranno 3, solo come millesimo, e non ti riesce di rimetterla a posto sta matematica. Meglio perdersi nella propria confusione per tentare di rimetterla a posto, e metterla in moto, piuttosto che fermarsi. Non posso. E soprattutto non voglio!

Il sole si è fatto molto più possibile. E possibilista, e da al mio umore gli leva, quel velo di tristezza, che il turchino grigio sembrava incollare al mio cuore, alla mia pelle.

  Ho mal di gola.. sono talmente un tutt'uno con la natura che ne assorbo totalmente e completamente tutto. Ecco perchè guardo in alto le stelle mobili (gli aerei) su cui vorrei salire, di giorno e di notte, su, per andare lontano, a farmi arrostire dal sole, a far lenire ossa e cuore, a farmi baciare dall'acqua calda di caraibi o tropici possibili. O un mediooriente fatato e deserto. Ma  è qui che si deve stare e non fuggire, ma non fuggo, sogno un pò, nei ricordi antichi e reconditi del tappeto volante, dove salivo da piccola. Del resto, quando la quotidianità diventa più feroce e crudele che mai, bisogna alzare gli occhi al cielo, mentre capiamo , tutto quello che c'è da capire, del mondo e di noi, dei limiti e di ciò che vorrebbero ridurci, a quel che ci riducono...

Mi viene in mente l'aforisma di Balzac. Che più che un'aforisma, sembra una verità, e una realtà immutabile. E non voglio fare la saputona o colta, non lo sono. Ma "penso", e sento, e leggo, e vedo questi tempi, di cui sono figlia, figlia di questa terra, anche. E per fortuna, che non sono una zombi, che si è chiamata fuori, resisto, codifico, leggo e sento.

La mia città, teatro di porcherie, latrina a cielo aperto, di questa umanità, ridotta .. ridotta.

Come scrivere per fare capire, a chi mi legge, quello che io ho sentito? vado a braccio? come romeo il gattino del colosseo? il gatto rosso? vado a cuore, questo muscolo che a volte mi pare che sia talmente più grande di me?

io  a torsapienza, ci ho abitato. Da piccina. In una palazzina anni 60 di soli due piani, carina, senza ascensore, con un'entrata signorile, e il portiere con la divisa. Si si. E sempre a torsapienza, c'è il villino liberty, del fratello di mio nonno, c'è ancora. Ci ho portato Patrizia, poco più di un anno orsono, quando doveva fare il tagliando alla sua automobile. Gliel'ho fatto vedere. Ora c'è la figlia. La cugina di mio padre, ma non siamo in contatto più. Nulla da invidiare agli stessi villini di montesacro. C'è una AUSL enome, sembra un paese. E abbiamo camminato, per tutto il quartiere, non ci è successo nulla, nessuno ci ha dato fastidio. Sì, è costruita male. Come i paesini intorno a Napoli, sulla strada. E verso destra lo so, dove io andavo a scuola dalle suore mitiche sorridenti dame di san vincenzo che ridevano sempre, con il mio cestino rosa, e l'odore del panino che ancora lo ricordo perfettamente, penso sia là, che l'edilizia popolare, abbia creato i casermoni, di cui è circondata la periferia.. ogni periferia ce l'ha. E forse ho anche capito, perchè (l'ho capito, già lo sapevo, ma NON capito fino in fondo), perchè le brigate rosse, hanno ucciso Moro. Già, si.

Vorrei dire a tutta quella gente, che ogni quartiere, ha i suoi guai. Il mio ad esempio, è il più grande di Roma, con l'assistenza domiciliare, ferma al 2008. Qui, gli zingari, non vivono tutti in campo, ma per la strada, E i pantaloni, è successo che se li siano tirati giù in pieno giorno. Ma succede, anche che molti vecchi per la strada lo facciano. Ed io, riprendo a male parole, gli uni e gli altri. Il mondo, lo abbiamo fatto male, ridotto, moltissimo male, i veri scarafaggi siamo noi, E non è rompendo gli specchi dove non ci vogliamo specchiare, che risolveremo il problema. E comunque, il ragazzo che vuole più bene di tutti a Matteo a scuola, che lui, è perennemente solo ed isolato, è un rom, ben integrato, Yonut. A dimostrazione, che quando si lavora bene e per bene, il bene torna, ma costa fatica.

Non ci rendiamo conto, che siamo il frutto della nostra storia, e delle scelte, di chi muove le fila dall'alto, e continua  muoverle ancora. Questa città ha una borghesia ricchissima, quartieri come Parigi, e ricchezza stratosferica e trabordante, che se infischia dei tempi, perchè da quando i governi esistono... Anche qua, c'è stato un periodo, in cui l'aria era irrespirabile,,, ed anche qua, ci hanno provato, e ci provano ancora, al fomento...

mi devo fermare, sennò.

Sono col sindaco. L'ho sentito la scorsa settimana, su raitre. Non mi piace, l'ho votato e l'ho anche incontrato. Mi è sembrato un falso democratico, come i colleghi, della mia ex capa, collega del mio ex capo, che mi ha mobbinghizzato (si dirà così), perchè non avevo inteso, di lavorare aggratis per un suo amico,vigile dal quale si faceva togliere le multe, e faceva illegalmente il doppio lavoro, da lei. Eh sì, ho visto cose, che voi umani.. ma tutto questo è servito come esperienza, per farmi capire le cose.

Eppure, ho capacità di discernimento, che vanno ben oltre al di là delle esperienze, personali e della pelle, perchè se è pur vero e sacrosanto che col corpo capisco, è pur vero, che non è indicativo nemmeno quello, serve una cosa più alta, ed io ce l'ho – me l'ha insegnata mia madre. Il discernimento, e l'equità del giudizio … del capire, dove si poggia la verità delle cose.

E l'ho visto e sentito in quella trasmissine, lo vedo e sento ogni giorno, in questa città, nella mia vita, in quello che non ho e dovrei avere, quello scritto sulla carta. La gente, si è forse resa conto, che ha perso dei treni? - si è forse resa conto, che qui da noi, non ha vinto una sana equità di cui forse non saremmo stati capaci? È la nostra storia ad insegnarcelo... Si è forse resa conto,che ha perso il treno, persa dentro e dietro alle proprie individualità, --- io nonci capirò nulla, ma credo che il sig. “Grillo”, avrebbe dovuto allearsi con Bersani.. quando era il momento, perchè – se lui – è vero, che doveva andare a braccetto pure col potere (bersani), è pur vero, che avremmo avuto qualcosa di più, in cambio. Direi, parechio, di più.. E non saremmo QUI, al gioco delle tre carte, a farci dire, da chi ci governa, che di più non si può fare, perchè i problemi sono troppi, e le concretezze nulle. Non saremmo solo alla comicità prezzolata, seppur sagace e vera, avremmo qualche concretezza, ben al di là di certi contentini, che abbracciano solo il prezzo di chi è andato a votare solo per quello. E non ci sarebbero certi fascismi assurdi, mi spiace Monica, ma Grillo, pur avendo ragione ha sbagliato proprio tanto. Tutto.

E non la faccio spiccia. Anche ora è così? No no. Ora pende, e pende male. Molto male.

Mi fermo.

Perchè è un'accozzaglia, ed io scrivo male, si sa.

Sono una brava donna di casa, una bloggher appassionata, ma forse è meglio che mi dedichi alla descrizioni dei miei autunni, meglio che passino, loro per ora.. certi discorsi si fanno a tavolino, per quel che mi riguarda, io, non sono capace, di scriverli. Sorrido, mi sorrido a me, sorrido a voi.

Mi mantengo giovane, con la musica hard rock, e l'Unica Parte del Corpo che vorrei "rifare" è la mia schiena! cerco di tenere a bada, i malanni, le compulsioni ossessive del mio Matteo, che ormai è un ragazzo a tutti gli effetti, con la barbetta... anzi, la “barba”. I suoi due sport preferiti, aprire e chiudere il frigorifero in continuazione, e toccarmi le ascelle. Senza tregua e sosta. Tipico dell'autismo, fissarsi con delle parti del corpo delle proprie madri. Sono fortunata che non è toccato ai piedi, ma vi assicuro, che il sistema nervoso è messo a dura prova! Appunto sogno un mare possibile. Cuba? Ma ci starei? Potrei? Sogno un mare possibile, perchè, lui al mare, è tranquillo, più che qui.

Sono giorni, claustrofobici. Giorni, in qui, il buio arriva troppo presto. Giorni in cui nemmeno l'abbraccio della città Eterna, pugnalata al cuore, e scenario orrendo, ma nonostante tutto questo, meravigliosa e bellissima, accesa, nei suoi tesori, ma nemmeno l'abbraccio suo, mi placa, dalle lacrime sulle labbra.. è solo un'equilibrio, gli occhi scendono sulle labbra, si posano là, in una sorta di mia sopportazione e resistenza, perchè null'altro ho. Ripercorrere le strade del mio lavoro, che non ho. Ma non era più possibile, e tutto avviene, per incollare tutte le consapevolezze, quando le illusioni sembravano preziose, ma non lo erano affatto. Erano solo aggiustamenti che si sono scollati, perchè la consapevolezza solo è oro. E solo essa può aggiustare, incollare senza far più scollare mai…. anche se fa male, ancora, vedere lo sbreco. Il rattoppo insomma.

Per ora passo e chiudo... ad minchiamo il post fu..

chiedo venia.

Di seguito play list, rigo-ro-sa-mente mia.

Si, la Musica è il meglio! Cosa altro potrebbe guarirci e liberarci dal male? http://youtu.be/SsTXJRwXIbE genio mitico ed immortale e soprattutto moderno, ed attuale!


QUESTA LA DEDICO ALL'IMPAGINAZIONE... http://youtu.be/utphlU3rTQw la voce mi ricorda il mitico Ozzy.

Mitici, appunto --------> http://youtu.be/geLR_0_mLYM spettacolare esecuzione …..

novità.. mi piace molto questo brano dei Soundgarden http://youtu.be/KgWS6DkogV0

ed anche questo, di un cd uscito nel 2011.. http://youtu.be/XmIqIVxUuKs

§§§


questa l'adoravo..... Matteo somiglia a Liam (eccezion fatta per gli occhi – perle scure quelli di Matteo)... e l'ho sentita a tutto volume, mercoledì scorso, quando durante l'unica mia botta di vita e distrazione e stravolgimento (mi sono stordita felice, con il prodossido) !

(la pulizia routinaria dal dentista) – mi ha resa felice riascoltarla

e poi...un adorabile e Unico Personaggio re, dei miei ricordi http://youtu.be/TyeNrGv4288 e dei miei sogni tranquilli e sereni.. possibili.. dolcissimi.

Variaazione rap! --------> http://youtu.be/ewRjZoRtu0Y

E.. Subsonica. Mi piacciono, sempre piaciuti. -----> http://youtu.be/Ib82-toByls

http://youtu.be/6LzizKEnr-0

…...................................Ma questa non la conoscevo. http://youtu.be/6WxG8w53dhw

§

E ancora..

un vero Genio italiano (già messe, ma le riascolto no, volentieri, di più!

  1. http://youtu.be/xJM_oz6f1Io (rimette tutto a posto, finalmente). Già presente nei miei box laterali, nel 2011.

  2. già messa in questo blog, nel 2012. Si, --- gurdare avanti, ma per farlo, bisogna sentire sempre il ricordo :-) http://youtu.be/VZg1ENJMHcA perchè attraverso esso, andiamo avanti. :-) 

  3. che riesce ANCORA a sorprendermi! ------> http://youtu.be/i_9T_X9J2_M

GENIO. Punto!.


Concludo la play list bisLacca, con la colonna sonora delle mie faccende (“i lavori”).

http://youtu.be/Dy-2LZpsziQ

Solo un estratto, per chi non ha voglia di sentire tutto il cd.

http://youtu.be/qyruUKMXVPw

 

 
 
 

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Post n°1053 pubblicato il 09 Novembre 2014 da Roberta_dgl8

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foto mie.. aprile scorso  - via S. Alessandro, Roma, pezzi di agro romano.

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Settembre scorso castel Porziano

  

 

 

 

 
 
 

:-)

Post n°1052 pubblicato il 09 Novembre 2014 da Roberta_dgl8

Novembre si è acceso. Accende la mattina, il suo sole. Un cielo sereno, azzurro azzuro, la fa venire la voglia di andare al mare. A camminare, o in solitudine raccolti in un libro, un plaid? forse. Solo il mare ti sa abbracciare, e capire, e sentire, e far concentrare, senza patimeni. Una frittura al chiosco, una birra. Sorridere, amare e sentirsi talmente belli e compiuti da non desiderare null'altro e sciogliere tutti i nervi e su tutti quel senso di nausea orribile - più che orribile, - che una piccola nuova consapevolezza VUOLE, stamattina insieme al sole che si accende, richiamarti alle letture, che sentiamo dimenticate, e che invece, alla fine, sì- arrivano in soccorso.

Dicevo. Capisco,capisco ora tutto quel che c'è da capire. La nausea è dovuta all'ansia che sia davvero poi tutto, alla fine al suo posto. E non ci va invece, come un puzzle, che si è faticato moltissimo a sistemare, e che non è ancora completo. Forse arriverà il giorno che si completerà, oppure lo lasciaremo così, non se ne avrà più bisogno. E' nella semplicità la risposta, alla fine.

Mi sfuggono i pensieri dell'anima - il mio spirito interno, si è sfogato.. ieri sera, nemmeno di un film, avevo bisogno. Dopo l'ennesima consapevolezza, la vita forse è questa. La consapevolezza, che può finanche uccidere. Ma non voglio ricadere in questo mulinello.

Sono le nuvole e lo scirocco che incombono, ed io le faccio sposare con il mio the, caldo e sincero. Cinguettii e rumori di automobili, la finestra è aperta, l'altra sera ancora un grillo coraggioso ancora cantava. Il tempo alla fine è stato clemente, il mio tesoro si è sentito male. Lui non è abituato a mangiare i tortellini in brodo. Non mi sono scomposta più di tanto. Avevo pianificato un sabato diverso, ma alla fine, avevo solo bisogno di riposo, e di cercarmi dentro ancora delle risposte: la soggettività nella sua interiorità più profonda è la verità e la realtà. Non ho letto nemmeno una riga, nulla. Anche se, i libricini del buddismo, mi hanno guidata dove mi dovevano guidare, sebbene, non li abbia ltti, e i miei occhi, solo sfogliato i caratteri orientali. La signora ex hippi dal parrucchiere ha detto che ho fatto molto male ad abbandonarlo. Ok, mi sono detta, forse non faceva per me, forse non è ancora tempo, forse.

Si riaccende di nuovo questa stella ad illuminare il giorno. Ieri improvvisamente è calata la sera, che sapeva di autunno, - romantico, non certamente per me. Faceva caldo ieri sera. E l'ennesimo pugno consapevole, non sono stata capace di schivarlo, l'ho incassato. Ma forse è stata solo colpa mia, (come al solito!), gli vado incontro, o meglio - non siamo soddisfatti di capire le cose, - avremmo voluto non capirle, mi spiego (rido), volevamo andassero in maniera diversa, non ci capacitiamo, che le cose semplicemente "accadono". O non accadono.

Ogni cosa ha un suo perchè che faticosamente possiamo e dobbiamo volere di rimettere a posto. Perchè dobbiamo accettare gli eventi.

Scriverlo qui, farlo consolidare a tutti gli occhi che leggeranno, anche quelli frettolosi e nascosti, non scolla e separa la realtà, semplicemente pianifica e asfalta la strada ancora da percorrere.

C'è un linea che voglio continuare a seguire, è una linea che mi accarezza le labbra, è una linea, che manda via il disgusto, - che manda via l'amarezza, che porta via la delusione della consapevolezza. Gli ultimi 4 anni sono passati troppo in fretta.. a novembre 2011 ero al mare con Matteo ancora piccolo, con la sua testarella di spalle che guardava un sole rosso senza tempo e senza geografie, fermi e sospesi là, siamo stati felici, non lo sapevamo, io non lo sapevo.

Gli ultimi due anni, mi hanno regalato una colata a picco, della mia vista, della mia depressione, mi ritrovo oggi, a guardare una donna, che ha passato un'infinità di cose... tre anni di scuole medie.. solo tre anni? è possibile? non voglio guardare indietro, ma semplicemente accarezzare i ricordi, dirmi, che tutto quello che ho fatto l'ho fatto sempre per amore. Per il mio credo. L'amore è uno. Solo uno. Poi si manifesta in varie maniere ma uno è.

Stamattina dalla finestra un mare di verde, sposava il cielo turchino, non cambia il mio cuore, semmai cresce fino a farmi lievitare, si unisce con l'anima - insieme creano un'alleanza, col corpo un tutt'uno e voglio solo andare avanti, facendo in modo che tutte queste cellule nella mia scatola cranica, si uniscano con me, facendomi appunto andare avanti.  Sogno un'esplosione meravigliosa, uno spettacolo infinito di me, che erompo da tutto il disagio accumulato. Da tutte le storture - come una pianta e fiori e frutti riescano ad uscire, fuori finalmente.

Sorrido alle nuvole minacciose.. è quasi mezzogiorno.

E devo andare, sono ospite di mia madre, e si mangia presto, oggi. Alle 12.30.

La terra si sta già preparando per l'ennesima primavera.. si si! , questa terra marrone e bruna, farà posto di nuovo - dopo aver accolto l'inverno , ad una nuova primavera, sebbene, --- si, lo ammetto, avrei avuto bisogno ancora, di estate. Partirei..

andrei dove tutto mi assomiglia, ma non si può. Abbiamo dentro, tutto ciò di cui abbiamo bisogno, credo. Sta solo a noi, riuscire a tirarlo fuori, possiamo farlo, mandando via la negatività.

Novembre riaccende le mie speranze, archivierò... prima o poi, tutto.. piano piano,è solo una questionte del signore più galantuomo che c'è, basta saperlo prendere sotto braccio. Sono anche pronta, a farmi prendere sottobraccio da lui.

Per ora, passo, e chiudo,

buona domenica ai naviganti, visitatori, passanti, logati e non - che passeranno, qui.

 

§§§

 

la luna di ieri sera, era meravigliosa.. ma non ho potuto fotografarla! la mia macchinetta mi ha definitivamente lasciata! poverina, ... mi ha fatto giusto mettere le ultime foto:-)

moltissime in verità!

di seguito, altre fotine mie..

in cui, faccio sposare, mi piace! il verde e il mare, l'azzurro del cielo, la sabbia e la campagna.

nel mio piccolo/grande caos mi ritroverò.

http://youtu.be/dWXeEQqzlVo

 

 

 
 
 

***

Post n°1051 pubblicato il 08 Novembre 2014 da Roberta_dgl8

Stasera c'è una luna meravigliosa.. sembrava così lontana alla mia macchinetta!

e invece sono riuscita a coglierla!

voglio farla abbracciare con la luna di agosto:-)

una luna a cuore,  e intrisa di sole, con questa luna tenebrosa e fresca..

ci provo.

 

foto mia : agosto scorso

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foto mia stasera

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buona notte e ... buon viaggio!

 

 

 

 
 
 

Post n°1050 pubblicato il 07 Novembre 2014 da Roberta_dgl8

queste le ho scattate il 19 ottobre, scorso. Vanno insieme a quel mio post..

post n. 1041 (http://blog.libero.it/salita/12991306.html)

che amo con tutta me stessa.

Finalmente ho capito come inserire la schedina della macchinetta

fotografica nel pc. :-)

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Post n°1049 pubblicato il 07 Novembre 2014 da Roberta_dgl8

Patrizia è un vero tesoro e una Vera Amica, nel senso più alto. Un'Altra Grande Amica, ho trovato , su questi lidi.. Querida, consideralo un anticipo di regalo per domani:-)

dicevo,

Patrizia .. nelle vicissitudini che friggono e costellano la mia vita.. cerca di non farmi soccombere almeno l'autoironia:-)   e allora di tanto in tanto, spesso, trovo bellissimi quadri, sulle mail, brani rocckettari, e foto di giovinastri muscoloscolpiti in slip e pose succinte, che provvedo immediatamente a rimuovere..  a patriiiiii non mi interessa l'articolo!"

allora lei prontamente, mi rimedia, mandandomi un bell'altro mondo che Sempre xxxxxx sempre preferivo, preferisco, e preferirò!, (preferiamo, veramente!).

:-)))

di seguito,

auto-scatto mio... era da tanto che volevo farlo! (mettermi vicino a lui!) ;)

100_6386

(luglio scorso) :-)

 

foto 2

 

thelma e louise :-)

 

 autoscatto con iphone suo

 roma 31.08.2014

 

 
 
 

Post N° 1048

Post n°1048 pubblicato il 07 Novembre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

mi godo la libertà..

come posso - come credo.

Rimettendomi in paro,

perchè questo è il  mio libro, illustrato. Dove c'è tutto . di me.

Ci sono io, completamente.

Di seguito i miei scatti.

Non cambio, per ora, l'immagine al profilo. Non perchè non ci riesco.

ma perchè Matteo, a mia richiesta (quando riusciamo a strappare all'autismo dei piccoli nostri grandi traguardi, ), quando a mia richiesta appunto ho detto.. indicando il bimbo sul mondo: chi è quello? e lui... "sono io". Come posso cambiarlo?  lo farò.. forse. Domani, quando insieme a lui sceglieremo un'altra immagine. Quando sarà il momento, se ci sarà, un momento..

tutto ha un suo perchè e un suo motivo, anche le cose più complesse..

e quel bimbo, è .. è la speranza, è la nostra parte MeRavigliosa, meravigliata,

la nostra potenza, quella della semplicità. C'è qualcosa che continua comunque e sempre a brillare.

Di seguito le mie foto. I mie scatti.

Non ridete troppo, ok?

:-) 

 

 
 
 

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Post n°1046 pubblicato il 07 Novembre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

 

Provo a sistemare i miei pensieri.

 

Non dico a "pettinarli", che non è molto possibile... ci vorrebbe la messa in piega del parrucchiere. Sorrido lievemente davanti alla tastiera. Provo a pettinare i miei pensieri, a sistemarli, come ha fatto il parrucchiere, con i miei capelli, perennemente spettinati...

 

Ma ordinati. Con una bella sistemata al taglio, che incornicia il mio volto imperfetto, come me. Sembra non esserci più il naso a patata, i denti storti, le mie imperfezioni, di cui vado sì, fiera, e che avrei volute cancellate e dissolte, dall'uomo dei sogni, che anche se è dei sogni, esiste.

 

Ho bisogno di scrivere perchè lo scrivere E' l'unica medicina, senza alcun effetto collaterale.

 

Sistemo me, con la scrittura e la, scrittura.

 

Senza un incipit, ripeto.. a casaccio.. con l'aiuto delle mani, del pc, della tastiera. Per provare a levare, a lavare, via, il velo d'ombra di depressione cosmica che incombe dentro me, nonostante mi continuo a sorridere. E' come se le nubi, pesassero sulla mia mente, soffocassero il mio cuore.. forse, sono quelle interne, che voglionon scoppiare insieme a quelle fuori, e far erompere il sangue.

 

Il tempo sembra scorrere troppo veloce. gli anni unici sembrano bienni o trienni. Non mi ci raccapezzo.. il tempo sono io, siamo noi. E quindi, forse non mi incontro, oppure mi incontro MA - c'è una parte che resta indietro, o non si basta, perchè si fa portare appresso, dall'altra!

 

mi sento una moltitudine di cellule impazzite, senza più tempo di nulla.. assorbita dal tempo, inghiottita dalla quotidianità come da una sabbia mobile dalla quale non riesco ad uscire - la scritura la "liana", che mi far uscire fuori.

 

Cancello più volte quel che scrivo, mai accaduto! anche questa è una piccola novità. Le parole sono troppe, infinite. Come infinite le sensazioni, dentro me. Forse il silenzio è una grande protezione, ma c'è un bisogno più grande che erompe. La parola, scritta.

 

Il tempo è troppo veloce, sembra non camminarmi insieme, mi dico. E' solo un tempo nuovo, in cui anche io, continuo a crescere, e quindi, è solo una piccola- grande novità!

 

Cammino insieme alla mia confusione. Provo a raccontarmi, non importa il filo logico.. importa sempre il filo di lana.. quello sì. Seta e acciaio.. quello sì.

 

Sono a casa, sul divano, c'è uno strano silenzio, continua a piovere. Incessantemente.

 

All'inizio la pioggia arrivava come una sorta di liberazione, sembrava abbracciare tutti i miei sogni, ancora, quelli che restano. Scorreva insieme alla fantasia, in cui io, sognavo un aereo, sabbie dorate, estati infinite, e poi ritorni, come se la pioggia poi, accendesse ogni colore, di questo nuovo autunno. Stranissimo. Che mi ha vista dall'oggi al domani, abbandonare di nuovo l'estate.

 

Ci sono molti cambiamenti impercettibili, nella mia vita. C'è la mia crescita, dicevo. Me lo dice lo specchio, quando vedo una donna, con le braccia da scaricatore, e non più la ragazza, con le braccia esili.  Cambiamenti, feroci, crudeli, misti a lacrime poche non di piagniucolio, ma di dolore, vivo, vero, reale, mai domo.

 

Eppure mi sorrido. Nel velo di pazzia, che mi fa procedere e non soccombere. Abbraccio anche la mia ombra.La mia ombrosità. Lo scirocco, la sabbia, la pioggia, è solo una trasformazione, per far posto ad altri colori. Come l'azzurro della luna di due giorni or-sono.

 

Novembre magico. Che più magico, non si può Tingi di giallo, tutto, nonostante la pioggia battente e questo turchino anomalo, onirico, struggente. Tingi di rosso e marrone, questa terra, nascondendo i fiori rosa. Potando e facendo posto, a chi deve poi comandare, per riemettere di nuovo un trampolino, verso i colori.. ma sono belli comunque i tuoi..

 

Ad ottobre, sereno spettinato tiepido e di mare, ancora, è poi arrivato un gelo inaspettato.. a spezzarmi .. a dirmi e riportarmi alla mia realtà. Un'influenza fulminante, come se non bastassero le altre di influenze! io, che non mi posso permettere di stare un attimino di più nel letto, mai.

 

Poi però, si è concluso, magicamente anche lui, con i colori dei fiori meravigliosi, fuori dal cimitero. C'erano allora là tutte le stagioni, il 31 di ottobre, tutte assieme, in tutti quei colori.. L'autunno sembrava "severo e maestoso", splendido e scintillante, apriporta per l'inverno più vero. Insieme a quei fiori di tutti i colori,meraviglia per gli occhi, dove tutto fluiva, ordinato. Mi vedevo modellino befanetta, con la scopa, a spazzare la tomba di papà.. sarebbe tutta da rifare.. "io vi amerò al di là della vita, l'amore è l'anima e l'anima non muore". Vorrei fare un post, all'ora. Dire e scrivere tutto quello ch emi passa per la testa, quello che vivo, e sento, e provo, scrivere come ricamare e cucire, la mia vita insieme a me.. e non ci riesco, come vorrei e potrei, forse. Resto indietro? guardo le mie rose d'agosto, sistemo le immagini di notti stellate disegnate, cerco una foto che in un piccolo lampo di felicità, possa condividere e rivedere, in una sorta di lampo telematico,come un album che poi posso rivedere e poi mescolo tutto con le lacrime, che escono come in una sorta di liberazione, perchè sò e mi dico, che devo smettere di pensare alla meta, ma continuare a vivere e a salire e a procedere, non importa come e dove, ma continuare.

 

Matteo non sta molto bene. Risente del clima, dei cambiamenti. di mè e di noi.

 

Suo padre dice che vuole andare a vedere la casa di augusto e livia. Ha ricapito tutto! mi viene da ridere - nonostante le righe delle lacrime, ho i minuti contati e devo chiudere e tanto ancora ho da scrivere. Invece. Lui non è augusto, io non sono livia.

 

Asciugo le lacrime di novembre, miste alla pioggia acida, miste a tutto ciò che di tossico ci portiamo dentro . figli delle stelle fuori tempo massimo.

 

Matteo ha divelto un armadio (rido), Matteo fa cose molto punk, rido di nuovo. Matteo mena forte.. non rido più, di nuovo.

 

Provo a raccontare la ferocia autistica, ma non ci riesco bene. E' come un "tilt", di chi vorrebbe tutto in ordine intorno. Migliora sotto certi aspetti. Ha imparato ad usare la lampo, si abbottona i pantaloni da solo, sta imparando la tecnica del nuoto, questo anatroccolone semrpe più gigante e cattivo, con me. Mi correggo non è cattiveria.. è autismo. E' il risultato di me e suo padre, insieme per forza. Della forza, che mi assiste fino ad un certo punto,perchè nel mio impasto meticcio, c'è una parte troppo friabile, che fa crollare tutta l'impalcatura. Sono vittima delle condizioni esterne.. "sento troppo", sono come una spugna? troppo ! dove sta la difesa.. a volte nemmeno la musica sembra bastare.

 

Mi sfogo, non ho altro mezzo, per liberarmi.

 

Mi dico che sono una brava donna. Convinta. Che dovrei smussarle ste minchia di fragilità. Che è solo questione di calma e pazienza che non posseggo, stanno sulla mia isoletta, in dolce compagnia. Stanno dentro un letto, avvinghiata ad altre gambe.

 

 

 

Matteo è come me, .. risente incredibilmente di questi "sbalzi", - ed io non sono brava per entrambi. Devo bastarmi , accettarmi, comprendermi.

 

Lui sta crescendo, ed io, con lui. Troveremo pace ed ordine, prima o poi.

 

io so, che ho fatto una scelta. Niente farmaci, per ora. Guida il cavallo da solo, lo lasciano solo ormai. AAA cercasi sceicco appagato per seria convivenza saltuaria, miti pretese, villa con piscina, un paio di cavalli, spiaggetta privata, (rido). Se non le scrivo qui dove devo scriverle queste cose?

 

magari arriverà un aereo, arriverà Parigi. Non ci saranno più scatti di collera, botte crudeli; l'autismo si placherà. Quando la prova più grande di questa vita mia, arriverà alla resa dei conti ed allora forse "augusto", si renderà conto, che non è uno scherzo. Io forse sto procedendo alla grande, e non me ne rendo conto... non mi rendo conto, che sto imparando la calma , che mai mi è appartenuta di contorno, perchè dentro ce l'ho eccome..

 

della pazienza. Della pazienza, di quel mare, che ha visto l'ultimo bagno di stagione. E di quel primo novembre gelato, ed umido, in quel tramonto a ladispoli, che mi ha vista in una nuova prova, perchè io mi ci metto sempre, collezionare l'ennesimo fallimento. Me lo aveva detto il mio ragazzo che non voleva andare con Gloria e Valerio.. ma io ci ho provato.. L'autismo non è isolamento.. . Si, ma noi stiamo bene, da soli, io leggo, e lui, che mi fa domande continue. La natura ci abbraccia, e non ci sono altri dolori da sopportare. E' stato terribile. Con l'influenza addosso.. e il mare a dirmi, non è colpa mia, nè delle stagioni. Le cose accadono, non sempre riusciamo ad accettarle e codificarle, e, bisogna che non ci interroghiamo troppo. bisogna imparare a non piangere, e a farcela, senza versare troppe lacrime. Questo mi diceva il  mare. Questo il suo tramonto. La risposta è dentro me, lo so. Forse non mi basta, c'è una fretta urgentissima dentro che mi porto dentro, forse, ho paura di morire.. e di non poter essere felice, MAI.

 

Sebbene. Abbia imparato a tradurre la felicità, in una sorta di formula talmente meravigliosa da trasformami in una statua di carne, è solo che non mi basta nemmeno questo.. deve avvenire in altro modo, ed io.. io non lo so se ne sarò ancora più capace.

 

forse è di questo che ho paura? il cuore  è capace di proteggere la mente.. forse la mente non protegge abbastanza il cuore? oppure è solo la vita, che seppure meravigliosa è di una crudeltà inaudita? mi arrivano pensieri e frazioni.. quando in un pomeriggio di scirocco volevo decollare abbandonami al subcosciente dei sogni, e mentre fuori pioveva provare a rilasciare i nervi. Ed invece la vita, mi avvolgeva di nuovo in un sudario terribile, in una vampa di calore infernale.. - in cui non mi riconosco, perchè non è quel disordine che amo.

 

Lacrime scendono come la pioggia.. paesaggio da favola, fuori, lacrime e pioggia come piccoli cristalli psicheledelici. riuscirò a mettere le foto della scorsa estate, magari il prossimo inverno. O appena riavrò un pò di tempo. In più. Appena i mostri famelici si saranno di nuovo placati. Appena le consapevolezze lanciate, trasformeranno in gomma il boomerang - che invece continua a colpire, troppo forte.

 

Dalla finestra un giallo meraviglioso misto al colore della terra, cinguettii, rumori di gente che sale le scale, rumori di chiavi.

 

Io, devo fare una piccola valigia. Per fortuna che il mio giovanottello, parte. La ASL lo porta via, 3 giorni, Orvieto. Un agriturismo molto bello, ... solo tre giorni, madre snaturata! finirò di leggere quel libro?

 

devo fare la piccola valigia. Sarebbe stato meglio un tempo più clemente. Novembre.. caro. Magico. Mi hai fatto un gran regalo. Il resto è come sempre colpa mia.. che non riesco ad uscire dai miei gineprai, dai miei maledetti rovi esistenziali.

 

Sono pochi tre giorni, che voleranno lo so.

 

Devo ancora sistemare le carte di mamma per il ricorso. Peraltro, in questi giorni, mi è successo di tutto. Mi sono arrivate delle multe perfino dalla val d'orcia, nonostante i due tagliandi di invalidità. Ho dovuto fare ricorso, mi sembrava di essere l'avvocato di me stessa.

 

Il mio Matteo ha anche un problema, abbastanza importante, sebbene di routine, legato alla sua crescita. Forse dovrà affrontare un'operazione. Forse è un pò troppo per una piccola grande donna (io), che voleva solo farsi il bagno al mare!, - ma c'è una grande certezza dentro me.. più arrivano tutte le calamità, più la calamita dell'ottimismo mi attira verso un futuro che mi riserverà quello di cui ho bisogno. Devo solo fare piano piano. piano.

 

Play list di seguito.

 

Ad minchiam . come sto io in questi giorni.

 

Passo e chiudo.

 

http://youtu.be/UzfMdv4TpCg

 

http://youtu.be/03yPUlBE5OU

 

bellissimadoppia versione....

 

 

 

cover davvero "singolare" -------> e, mi ricordano i doors? forse ho le orecchie fallate?

 

Forse:-) http://youtu.be/jqfqVDHNW6c (passerei la mattina a sentire il giro di basso che sposa le tastiere)

 

 

 

http://youtu.be/349XbJfWmUY (bel pezzo, MI Piace moltissimo: non li conosco molto, direi affatto, ho appreso dal film control essere stati la band antagonista dei Joy Division), dicevo... mi piace molto il pezzo, MA, mi ricorda incontrovertibilmente un pezzo dei guns'n roses http://youtu.be/KNE2Oqut238    .... ripeto, forse sono le mie orecchie fallate...

 

PEZZO DA NOVANTA:-) ------> http://youtu.be/O63COyZlTyU  incredibile chitarra metallara ... che dalle sue tenebre ... ritrova un sole magico..

 

SuperClassic ;) http://youtu.be/m_NholHANo

 

_________________________________________

http://youtu.be/83AbM7W-tV8  D.T.

 

ho avuto dei problemi con l'impaginazione ... ma sono più forte io:-)

 

 
 
 

Post N° 1041

Post n°1041 pubblicato il 19 Ottobre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

La domenica mattina ha il sapore di un miele buonissimo, di un te molto forte, caldo, rinfrancante. Ho dovuto smettere di bere caffè, appena alzata. Anche il bicchiere di acqua, non leniva la tossicità, sebbene, il caffè è bevanda naturale. Ma non per il mio corpo, che male lo tollera, la mattina, evidentemente.

Dopo questa piccola premessa sulle mie abitudini, modello diario, ho bisogno di scrivere, che non mi è affatto piaciuto il mio post it precedente. Potrei cancellarlo, certo.

Ma non lo faccio. Ho liberato le mie parole, prigioniere, per troppo tempo. Altre stanno dove devono stare, custodite, nel loro silenzio.

Una volta il dono della sintesi l'avevo trovato. Lo cercherò ancora, e lo troverò così come ho trovato la Vera consapevolezza. Arriverà, tornerà anche lui, da me.

Sarà il mio ponte.A questo serve questo ponte sospeso, di parole - come pioli di un ponte, che mi porta di sponda in sponda.

La mattina, è accesa si è accesa su un sole promettente. Solo chi è qui, può davvero capire, cosa sono le famose ottobrate romane. ... Un sole carico di promesse estive, ancora, i colori di un autunno che ci porterà verso la stagione fredda.. Verso l'anagraficità di natura, che per nostro bisogno e regola abbiamo chiamato così. Questo gli occhi suggerivano alle parole per uscire dall'anima, mentre il cuore felice, si godeva lo spettacolo come in un televisore gigante della vita. Registravo.

Peccato non avere avuto la macchinetta, ieri. L'ho dimenticata, perchè oltre ad avere problemi con il pc, e il sistema operativo, non riesco più ad estrapolare le foto. La casa produttrice della macchinetta, si è inventata qualcosa, per acquistarne una nuova. Vedremo.

Sono riuscita solo a caricare le foto della mia estate, e della comunione di Matteo.

La cosa  mi dispiace moltissimo.. Mi fa vedere un anno passato, che ancora c'è, come lontanissimo.. forse è un piccolo segno di un destino che devo abbracciare comunque. Mi metterò i soldi da parte, per acquistarne una nuova. Dicevo, un tramonto da non far rimpiangere quelli estivi, carichi di calore. L'odore della macchia meditteranea, intenso, di fiori, in questa primavera abbracciata, avvinghiata con le sue gambe all'autunno più dolce del mondo.

Morire nell'acqua gelata, con tutto il fuoco dentro, addosso, nel cuore e nella mente. Un fuoco vitale di vita, certo. Girarsi, e dirsi, che non puoi affatto morire. Perchè c'è quell'anatroccole gigante, mentre ti giri, e ti dici, che se sei sopravvissuta all'ascensore sotto che ti ha portata sotto terra, da viva, se sei sopravvissuta a quella di morte, non è ancora tempo.. per il definitivo.  Morire un pezzettino di estate, di te, addosso, ma non muore, muta. Il mare, ha il colore di certi occhi, che non posso dimenticare. Il mare ha il colore di qualcosa che si è trasformato. Le sue onde mi sculacciano, ma non mi fanno male, sono piccole sculacciate. Non è cattivo, e solo un pò freddo. Quel colore bellissimo, non è il verde castano delle foglie, con accenni di smeraldo, nè il colore del legno degli alberi. E' il colore dell'acqua - del mare, misto e mescolato con le stelle del cielo, che sono cadute dentro l'acqua, formando sabbia grigia.. traducendo il colore di certi occhi che ieri mi hanno abbracciata, mescolando il calore del fuoco del mio sangue e della mia pelle, e il fresco di quell'acqua che aveva in se il colore di quegli occhi. Eravamo abbracciati. Non ho avuto paura, ho mescolato gli elementi. E' stato bellissimo, poi, nuotare guardando il cielo, azzurro di un estate che è andata via, altrove, e mi faceva sognare ad occhi aperti, mentre il mare mi cullava, i caraibi della meta dei miei sogni. Una Giamaica, Panama, santo domingo, o altro ancora.. dove tutto mi assomiglia e il sole è una stella appiccicata alla pelle. Di quello avrei bisogno, ma sono figlia delle stagioni, tutte. Eravamo noi, tesoro mio, in un abbraccio diverso. Forse per questo sei arrivato ricongiungendomi, ricongiungendo quella ragazza che fui su quel terrazzo? guardando il cielo, avrei avuto un abbraccio con te, in questo modo?

non lo so. Non mi perdo, in questo filo.. leggero, perchè deve essere leggero, per camminare, ancora,e salire. Ne avevo bisogno, di nuotare, nell'acqua fresca. NOn ho avuto paura delle conseguenze, è una prova. Oggi sto bene, e vorrei tornare, libera, con il mio libro, ancora da finire, prima di cominiciare l'altro, con la copertina celeste chiaro, come il mio blog. Il libro del mercatino dell'usato, che non riuscivo a leggere, complesso, ma ora dipanato, bellissimo, ... e mi fa piacere, dopo l'abbraccio dell'acqua di ottobre (mai fatto il bagno ad ottobre)! - entrarci dentro, ... provare emozioni grandi e vere, sentire che è questo che passa tra le pagine, e capire, anche me stessa-

mi sento in colpa, per il mio anatroccolone. Lui mi ripaga, perchè è così che fanno i figli, tormentandomi a suo modo. Se fossi una ragazza come lui, mi innamorerei all'istante di quelle barbettina vellutata che ha sotto il mento. Di quegli occhioni come fanali, di quella gobbettina che sta spuntando dal suo profilino perfetto. Di quel corpo altissimo e bellissimo. E gli scarrafoni non c'entrano... il vento ha portato vi la tua adolescenza, figlio mio.    Avrei voluto, che la fermasse l'infanzia - come un castello di sabbia che non cade, mai - magico. Ma non è , così.   Ho provato tutta la sofferenza del mondo, l'estate scorsa, quando insieme alle consapevolezze - estreme e vere, ti vedevo guardare i ragazzi da lontano. Ti bastava questo. Il dolore era finanche superiore all'ascensore che cadeva più giù dell'inferno. Ero là, a dirti, vogliamo andare? ti accompagno io.. -"no, quando mi va a me". Ti bastava guardare, e riguardare.. non potevo abbracciarti. Potevo farmi avrei voluto e potuto farmi a fettine, e trasformarmi in amici possibili, per te. Scomparire, dire a Dio di prendermi e portarmi via, in cambio di...

sono un pò stupida, relegando a "lui", ciò che non sono stata capace di fare, io.

E' troppo difficile, ci sono cose troppo difficili. Io e tuo padre, avremmo dovuto farle insieme, senza dare la colpa pure a lui. Io mi prendo le mie, forse mi fa anche comodo dire così, mi esenta, dal fare la cosa più difficile del mondo. Non ho saputo lavorare bene, per il mio ragazzo.. posso solo accompagnarlo, nutrirlo, vestirlo, pulirlo, renderlo bello, per quel che  ne è possibile, autunomo, per quel che posso, arrivare dalla  mattina alla sera solo per lui, cercare di combattere questo male che lo ha rapito, .. cercare di accettare il fatto che non ce l'abbia fatta a formarsi come doveva.. Ma sono io stessa che scrivendo tutto questo non lo capisco?

era abbastanza buono in albergo: gli ha fatto bene. E poi c'era la nonna con noi, la mia mamma.. certo

le scosse arrivavano comunque. Avevo le gambe piene di lividi, bellissime, certo.. lo so, con l'abbronzatura, e il mio corpo flessuoso, insieme a me, e ai miei sorrisi per nascondere tutte le lacrime non piante, e il dolore più grande, - e fare capire al  mondo che non ho perso la speranza. Ma non è più forse, il bimbo con la testarella bruna che guarda il sole.. Quel bimbo è ora un ragazzo a tutti gli effetti. Con le sue pulsioni, e una mamma stanca e provata, - che legge con lui, ma che non può fare a meno di riguardarsi indietro , quando la speranza aveva un colore diverso.

Allora, allora arriva la natura, e quell'odore. Indietro quell'odore non c'era. Affatto! quel profumo intensissimo,nè un bagno - con il mio amato adorato nel mare. Sentire la passione fusa con tutto quello che sono, che mi fa sopportare tutta la vita, senza illusioni, io quell'amore, questo amore, lo sento veramente. Ecco tutto questo non c'era. Allora. E arde senza bruciare, e brucia senza ammazzare, è fuoco ed acqua insieme - si nuota poi nell'aria, si ama nell'acqua del mare, senza paure, si muore per vivere, nell'abbraccio con l'acqua di ottobre, in un autunno che ama l'estate in un amore senza fine, che porta ancora con se, gli odori della primavera, ma già l'intensità dell'inverno.

Cambiano i libri, che leggo.. ma sempre il mio amore, sempre lui, si fa sostanza addosso a me, in ogni mia particella di vita.

Cambia insieme a me, si fa più forte delle consapevolezze, abbracciandole, e portandosi via, le illusioni, separandole - in una sorta di separazione sana, dai sogni, che sono quelli del cielo azzurro - che mi fa immaginare- e sognare, e il sogno, si attacca alla pelle, come il sole, che sembra dirmi, mi attaccherò a te, per fare in modo, di mantenere l'estate infinita, anche quando il peggiore degli inverni, ti ha colpito.. e ti colpirà

spazio.. infinito, tra le mie parole, date in pasto al mezzo.. perchè la mia non è fame, è qualcosa di più, che non trovo il modo di descrivere, è la paura, che cammina col coraggio,  è camminare, e continuare a farlo, con i mezzi che il destino io e Dio ci siamo dati, nonostante gli inciampi e i capogiri- è farcela, ancora.

Cambierò la foto al profilo (se ci riesco). ... sì, che la speranza è un bimbo che tocca che prova a toccare una stella.. anche quando le stelle non ci sono, anche quando sono offuscate, ... si passano solo il testimone, con un uccellino, che torna nel giorno, da quella piscina- a dirmi che ho fatto bene, ad amare.

Non sarai più il mio bambino, o meglio... lo sei, e sempre lo sarai, ma devo accompagnarti in questo viaggio, non so ancora bene come, succede tutto così in fretta, o forse siamo solo noi, che dobbiamo imparare a camminare con questo tempo, - aiutandoci da noi,a mettere dentro ed insieme tutto quello che siamo, a non guardare indietro, - ma andare sempre avanti.. del resto, "indietro",ce lo portiamo appresso sempre - non saremmo dove siamo ora.

 

http://youtu.be/GWAC4UeWGd0

 
 
 

Post n°1040 pubblicato il 18 Ottobre 2014 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Ricomincio, da me, come sempre. A scrivere.

Non voglio che il blog si cristallizzi. E non voglio far cristallizzare, nemmeno le parole.

Devo scioglierle, ne hanno bisogno, ne ho bisogno io. Mi sono svegliata, con questa urgenza. La voglia di scrivere. Mi dicevo, mentre prima il dovere e poi il piacere, mentre assolvevo alle incombenze della quotidianità, che stavolta la consapevolezza è stata peggio di un pugno. Ha sigillato le parole, come incastrandole, nel barattolo del miele, che non riesci ad aprirlo nemmeno con il cucchiaio, facendo leva.

Volevo scrivere su foglio di word. Perchè ho problemi con questo sistema operativo. Sig. Windows, perchè hai tolto xp ed hai dovuto mettere "In commercio", questo tremendo sistema operativo, che di bello ha solo l'8? :-)  sorriso lievemente... dgl 8 me lo mise il portale dal quale sto scrivendo.. fa riferimento all'anno di apertura del mio blog. Anche se, in alto si riporta un'altra data.. è un blog che si è salvato dall'annegamento:-) come me, nel vicino eppur lontano anno della mia rinascita. Una delle prime.

Devo fare copia e incolla ogni pò e mi ricorda il passato di lavoro come segretaria "anche" di un ricorsista al tar. L'anno in cui scoprii di avere un soffio al cuore. Nessuno se ne era accorto mai. Dopo tutto lo sport praticato. Se ne doveva accorgere il medico di mio padre. Che nel frattempo, si era fatto strada e carriera, divendando docente di cardiologia all'università più famosa d'italia. Mi rivoltò come un calzino. Mi fece fare tutta una serie di esami strani. Al policlinico U. Primo.. Cerco di incollare, anzi, di cucire, con questo filo di seta e di acciaio tutti i miei pezzettini, che il vento ha già raccolto insieme al regno dei ragni. Ragnetti fini fini, di quelli con le zampine invisibili, con il corpino talmente piccolo da non vedersi, creature delle stelle e della polvere, non come quelli tropicali giganteschi!, non quelli, figli dell'incubo di lullaby dei cure!

Sorrido di nuovo, le parole si stanno mescolando col sangue più veloci di me, e le ripiglio, un pò a fatica, sono la mia catarsi è vero, ma mi fisso e suono il pc come un piano. Non lo è.

Salto di palo in frasca, l'incipit è importante fino ad un certo punto, sono sempre io.

Ho comprato un libro, ieri. La ragazza si era infervorata "un libro di privilegio", un libro da tenere in biblioteca... un libro che ne conserviamo solo una copia per i nostri lettori privilegiati.. - eccola là, mi sono detta.. azzo. Si ok, è tutto per dirmi che costa un sacco di soldi? - ma no! fa lei... eh, insomma.. e pesante, un tomo gigante!. Ma no! lo legga, - la prego, è bellissimo! complimenti per la scelta un libro sofferto.

Hm, più sofferto di me? lo legga. Le ho restituito Osho, sorride. L'aspetterà è sempre qui, costa poco. Vedrà. E' destino. La saluto.

E' da tanto che volevo "leggerlo". Fermata dalla parte bocciolosa, di me. Quella che non ce la fa, a "fiorire". Figlia di quest'autunno, nata d'estate. Concepita nella città dell'acqua, con il fuoco di due ragazzi giovani e dolci, figli di un boom che sono stati capaci nel rosa e bianco, e nella passione del sangue e della bellezza, di far fiorire il sole con la luna, io. :)

Torno da me, e mi ripeto, ma del resto, siamo di nuovo qui. Faccia a faccia con noi.

E' questo il mio libro faccia sig. libero. Posso dare suggerimenti sulla pubblicità. Non voglio sfrugugliare e tornarci su. Ma si può unire l'utile, al dilettevole. Io sono disoccupata, e magari, se mi date un euro al dì, posso fare da cavia benefica e pubblicizzare (in un piccolo box laterale a mia scelta e posizione) un prodotto che "Uso", e che trovo buono. Non è questa l'anima buona della pubblicità? pubblicità e commercio, se solo fosse finita qui e lì. Una sorta di giro buono mi viene in mente la Firenze dei comuni, la bellezza del nostro rinascimento... possiamo dopo un periodo buio di medioevo tecnologico e consumismo orrendo, dove il capitalismo più becero la fa ancora da padrone, reinventarci una sorta di nostra storia?

Spero si capisca!

Ma torno, a me, da me. Voglio riprendere da me. Dai pensieri tutti a pezzettini, e riunirli.

Con ottobre che oggi splende. Con l'estate ancora addosso al mio corpo. Non voglio superare il tempo. Nè tornarci indietro, ma viverlo come posso.

Voglio cominciare a parlare di Matteo. Scrivere qui, quel che fa.

Insieme ai miei pensieri, e alla poesia che vedo nel cielo, sulla terra, insieme anche alle brutture, alle consapevolezze che cristallizzano. Ma sono cristalli di miele, e di ghiaccio,  che facendo leva sul barattolo, potranno dare ancora un buon sapore. Miele inesauribile. Risposta imprevedibile anche per me, a tutto il male, il dolore, lo schianto di questa Vita, che uccide, talvolta. Ma se è vero che si muore un pò per poter vivere, lei ci ripiglia, sempre, per i capelli. Perchè è più forte.

L'altro giorno, me la sono sentita dietro. Rovescio della mia medaglia. Non ho paura di me, nè di lei. E' una consapevolezza anche quella. Ci camminiamo, ogni giorno, insieme. Ci sta vicina.. come il male, come la fatica, come la ragione. Ci sta accanto, alle spalle, ci accarezza, fa si che la compulsione del corpo, prevarichi cuore e ragione, ci scolla ci stacca.. ci fa a pezzi, da vivi. Non è così. Lasciamoci accarezzare, come compagna di viaggio anche lei, ogni giorno. Ne scrissi..ed ogni giorno, una piccola danza,in cui poi lei va via. La nostra salita, ogni giorno. a riprova di chi non ce la fa.

Mi perdo nei pensieri. Mi riviene in mente mio padre. Sangue del mio. Sconosciuto in un  bosco. Ragazzo, bruno. Ho perduto il tuo odore, attaccato aggrappato alla madonnina macchiata dalla tua pelle sul collo. L'ho annusata per anni.

Insieme alla solutudine, all'odore intenso di quella crudele primavera. Si, i papaveri mi dicono che non erano stati loro a portarti via. Pulcino con la testa reclinata, che mamma non ce l'ha fatta a tenerti la mano. Per fortuna c'era la nonna. Non la tua mamma. Quella l'hai chiamata prima di spirare. Papà pulcino bruno.

Sono qui, in un foglio telematico a corrente, e non usciranno lacrime, non mi volevi piangente, ma forte, e mi fermo. Solo per dire che siamo andati avanti con la tecnologia. Mi volevi al massimo ragioniera. Devi laurearti, e lavorare. Pensare a tua sorella e alla mamma. Già. E a me chi ci avrebbe pensato. "Sarò sempre con te", io sarò sempre con te.

Ti ho odiato, nè un abbraccio nè un bacio. Non volevi che la signora si portasse via anche me?

mi devo fermare, c'è un pudore da non superare E non lo voglio superare, appunto.

 

RUMORI, come sempre da fuori. Sole accecante. Bellissimo.

E' stata dura alla comunione del mio tesoro. Una giornata meravigliosa. Un giovanottello bellissimo e tenero, con delle scarpe nuove regalo di suo padre, e una camicetta, altrettanto carina, sempre regalata da lui. I jeans, comprati da me, previdente. Quando ancora non sapevo che l'avresti fatta. Eri bellissimo. Ma le tue mani davanti agli occhi, non lasciavano guardare il tuo volto di ragazzo, metamorfosi di quel bimbo bellissimo che non c'è più. E' nel tuo cuore che batte, nella punta del tuo musetto da attore, come ti dicevo. Abbiamo fatto la comunione, insieme. Anche io, ero bella. Mi accarezzavano tutti, ed anche a te, scambiandomi per l'acqua santiera. Ho portato con me, tutta la sofferenza del mondo. Tutta. In quella cappella bellissima. Anzi, non era una cappella, era qualcosa di diverso. Tutta di legno, solo un ventaglio a refrigerio. Tutti i ragazzi ed i bambini, sembravano dei giocattoli rotti di Dio; ma ho pensato che Dio non si diverte. Che c'è l'Umana natura e l'incomprensione che non dobbiamo appunto comprendere, ma solo accettare, capire, anche se non la capiamo.

E' là la risposta. Le lacrime a fontana senza espressione sul viso, scendevano come l'acqua della mattina, mescolando l'abbronzatura, ma non togliendo il bluesh rosa che avevo messo,  si sono cristallizzate sul mio volto, e la riprova è stata la splendida foto, che mi hanno scattato dopo. Mi rivedo, felice.

Felice anche di aver fatto fare la comunione al mio tesoro. Mi ha fatto buttare via tutto il veleno degli ultimi anni, degli ultimi mesi. Unita nel cuore e nella mente, e nella comprensione delle e nelle cose. Poco è importato lo star male, poi. For se troppo, forse più tanto che tanto non si può.

Vedere tutti quei ragazzi, è stato troppo da sopportare per un corpo alla fine esile, come me. Che chiedeva un poco di agio, mare, leggere, e amare.

Siamo nati tutti per questo? solo per questo? forse...

l'ho avutO quando non ne avevo bisogno. Quando ero disturbata "dentro" , in un sorta di paralisi, come di addormentamento di una parte di me, a scapito poi di tutte le altre, vivendo a metà. Anche questo sono stata, perchè mi ero scollata, e - non ho ti ho avuto e trovato... l'ho già scritto in altra maniera, ho bisogno di tornarci su. Per archiviare definitivamente, in una sorta di archivio "morto", per non essere ripreso più? o forse, per essere ripreso, solo nel sangue, perchè come quando tutto va al macero e diventa cenere, si ricrea, poi, in tutto quello che siamo stati..

non l'abbiamo capita la questione, purtroppo.. però nel nostro piccolo un pò si. E l'ho capita anche io.

La fine di settembre mi ha anche vista in un bagno gelido e meraviglioso.. al mare. Ci sono anche tornata lo scorso sabato. Ma non, ho avuto il coraggio di farlo.

Voglio parlare dei tuoi colori mare di autunno. Argenti e grigi scintillio di splendore. Ritrovi di granelli di sabbia. Dove in un guscio mi vado a nascondere, dove come certi granchietti, che senza una zampina, perchè qualcuno gliel'ha mangiata, arrancano, su quei granelli, e che fanno? vogliono tornare là ... si rifugiano, fanno prove, salgono scogli, si nascondono sotto. salgono e scendono, e poi, vogliono tornare.

Mi faccio prendere dalle parole, senza una logica.. ma forse, è proprio dove non c'è la logica, che ce ne è di più.

Devo rileggere.. rileggerò. Sono troppe le cose da dire, che per ora, ho liberato l'ingorgo.. non come in un lavandino. No. Un ingorgo autostradale, in cui la strada è troppo piccina, e le macchina immensamente più tante di quante la strada ne possa contenere, è una strada stretta. Sentire il suono degli uccellini, ed eliminare per il tempo del post, la fatica di un quotidiano da sistemare.. e di un scelta indicibile, che mi costa incubi e paure, e ripensamenti continui, non ha prezzo. Lo scrivere mi riporta a sistemare, la tristezza della consapevolezza. La scrittura è libera, finalmente. A questo dovevo arrivare, e non posso che ringraziarmi.

Compagna di viaggio di questi giorni, è stata sempre la Musica.

Come sempre. Mi dico, che in questo tempo stranissimo, anche lei si fa diversa.

E' vero che mi rimbombano pezzi, brani, stralci di note, come grappoli di uva che mangio, che assaporo, che mi ricordano sapori, in cui tutti i sensi nostri si fondono. E confondono, con il tempo, meraviglioso, che ha di magico il fatto, che sa riportarti indietro, andando avanti. Che sembra darti una dimensione diversa, che sembra immenso ieri, appresso, ... che ti riporta indietro e ti fa sembrare più vicino il remoto, e molto più lontano l'anteriore..

è questa la magia dell'accoglienza della nuova scoperta di noi?

mi dico che è incredibile, che è questa la nostra bellezza.

Di seguito, la mia play list. che incolla i miei pezzettini..

Mi piace questo musicista che conoscevo parzialmente..

mi piacciono da morire i M.K. ... certo, non sono quelli di infinità (che rimetto in doppia versione, con il brano meraviglioso lieve, che avevo in alto a destra nei box), e il brano seduzione che inserirò, - l'anno scorso non mi aveva entusiasmato. Ora invece, mi piace.

Voglio ricominciare, come facevo, due anni orsono, a reinserire i brani in mezzo al post, per cucire le parole, con un filo di seta e metallo, invisibile, ma vero,e amorevole. Verso me stessa e chi mi legge. Legare la mia via, e le mie parole alla musica e alla vita.

 

Buon lettura, buon ascolto.

A presto.

 

R.

 

http://youtu.be/r9-42mu1D9Y

http://youtu.be/iP9xMobANJM                 ------->   classic!

http://youtu.be/fOEQTJV_3-w

http://youtu.be/XikK2RJdZ18

http://youtu.be/Zb55HHLoB70

 

http://youtu.be/UlctXgILld4              ----------> i miei adorati metallari avanti anni luce..

http://youtu.be/u_1RUpeQD5k    (a riprova e superamento. ripetita juvant!) .. ci credo...

 

trash metal forever    

(si, ok, solo il primo è il migliore e superaltivo, ma..:)  da sentire,TUTTO.

http://youtu.be/0rfhC4hT5O4  ... ma non per tutti/e,  (può causare sanguinamento alle orecchiucce eh)... e una velocità intollerabile, sempre per le suddette..

 

Questa la dedico, a chi ha tolto la pensione alla mamma, allo stato bastardo, e all'unione che fa la forza.. ma perchè non lo capiamo!! naturalmente, l'avevo già messa...

mi piacciono i RM - non tutto, ma qualche pezzo, ia'   - va da se, e si capisce, da che parte sto io, no?         http://youtu.be/qwnV7FIUsSs

 

ed ora..   buon vecchio e amato blussssss     http://youtu.be/Ss3mmkngYZI

sorprese...        gradevolissime...  http://www.youtube.com/watch?v=WQzZk69P69E

altre ancora..(mi sa che la metto sul profilo)    

                                                                 http://youtu.be/2k0pr5Z-yJU

                                                                 http://youtu.be/qI-95cTMeLM

 

 

M.K. 2013             ------>                  http://youtu.be/O8tfI9WbIbw  (grazie, cristiano)

M.K. 2014          -------->   (meglio di Nick Cave!, però.. un pò ammiccantelli eh!) 

              http://youtu.be/NhD8R7Vy1Jg     bravi....

 

ritorni... meravigliosi.      Lievi   ... MIGLIORI,     http://youtu.be/3HT8L-dS5eo

cover... cover?  non ho parole...   ma solo puntini di sospensione... si, ci piace di più

                                                                       http://youtu.be/yAxhyKqfL1o

 

 
 
 
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