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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

La vera me stessa

i miei pensieri

 
 

IL PIÙ GRANDE DI TUTTI

Fabrizio De Andrè

 

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BLU ES

 

l'Autrice del blog:) io

http://digiphotostatic.libero.it/Roberta_dgl8/sml/1b62d1ce68_8237356_sml.jpgo

 

l'amore non è "sobrio", ma è sempre brillo !

l'amore non dice "faccio quello che posso".

(ma scala le vette dell'impossibile). 

sempre io :)

https://youtu.be/aTyevqO2cfQ

 

                  A Roby

Non mi lascio trascorrere, ne tagliare

ho vita

che mi percorre le vene, i pensieri,

la quantità immensa dei bagagli

pagati con sacrifici immani

Porto tutto con me

e assecondo il sole

Lo mangio persino

mentre fa il suo giro

decollo

E plano, 

bambina tra frammenti di vetro,

mi sollevo e scendo

Sulla pista dei volti

che mi hanno voluto bene,

che si sono caricati tamburi di latta

per risuonarmi nel cuore

e ridermi dentro

nell'atterraggio

Con un suono esile e un amore potente


(Joe/Tobias - bloggher)

 

 

io e papà

 

GIORNI FELICI 2

30012011195

 

 

h. 9,40

Post n°1192 pubblicato il 18 Gennaio 2017 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Scrivo. Mentre la casa è ancora calda. Ho spento tutti gli elementi. Il cielo  è grigio, sembra pomeriggio inoltrato. Magie d'inverno. Nel cortiletto, prima, pensavo.... sole in ferie, altrove. A scaldare qualcun'altro su spiagge calde. - E poi, altro pensiero. Matteo che si tira giù il cappuccio, sul pulmino. Tremava come una fogliolina, prima. Nonostante i due cappucci. Eppure se gli chiedo, "che preferisci, l'estate, o l'inverno?"-  "tutti e due" - risponde.

e la sa, l'alternanza delle stagioni, MA,non la comprende.

lo ripenso e rivedo, mentre penso all'estate ORA - che poi quando viene, (tremo)... lo ripenso su quel pulmino. Già so' la scena. Verrà accompagnato in quell'aula, in attesa della sua insegnante di sostegno, CHE, alle scuole superiori, il sostegno è DIMEZZATO, come peraltro, già alle scuole medie. Alle medie, Matteo ha avuto peggioramenti dal punto di vista, "didattico", come se non bastasse è diventato anche disgrafico.   - Verrà - dicevo, accompagnato in quell'aula. So' già che si metterà a guardare dalla finestra. Come mi raccontano, del resto. Poi quando arriverà la sua insegnante andranno in classe. Salterà l'ora utile di informatica (lui che al pc, era bravino), - perchè lui entra a scuola alle 9, e non si capisce perchè dopo non può usufruire dell'aula di informatica.   MA, sembrerà strano, a leggermi, - non mi posso lamentare. No. Perchè forse aveva ragione il primario .... "nella sua situazione socioeconomica, lei, sta facendo e ha fatto tutto il possibile per suo figlio".

la sanno lunghetta, i primari. già.

Va, volentieri a scuola, sta volentieri in classe. Non basta certo. La socializzazione è ai minimi termini. Ma procede, e a rilento, ---- costruiremo qualcosa per lui.  ho fiducia, non certo nella manna dal cielo, ma nel mio lavoro, che anche se scrivo qui, procedo, e poi mi rileggerò. Perchè continuo, sì, a salire, in questo mio libro scritto che poi traduco nella mia vita.  Riflettovo anche sui "nuovi LEA".   Quante chiacchiere !!!! si trasformerà l'aria fritta - in fatti concreti, tra 50 anni?? ora sono pessimista... Matteo tra 50 anni ne avrà 66... e io? sarò pluricentenaria..

Mi perdo. Ritorno. I nuovi LEA. stanziati non so' quanti miliardi. MA se abbiamo un debito pubblico di non so quanto, - non è possibile - per quanto uno non capisca la matematica, sti soldi da dove dovrebbero arrivare? sono virtuali? Adesso ridivento pessimista. Nei nuovi lea, più o meno, come ho sentito ieri in televisione, ho anche sentito la presidentessa di angsa lazio, (Matteo l'ha riconosciuta!), - parlare al tg3 nazionale. Ma tra il dire e il fare. Io non voglio essere pessimista!, ci mancherebbe, - nei nuovi lea, parrebbe che si sono stanziati fondi per le regioni, sugli interventi anche riabilitativi per le persone con autismo, non solo bambini, ma anche adolescenti, e adulti. ORA. io adesso in questo preciso momento, insomma, noi siamo senza riabilitazione ! Cosa dovrei fare? denunciare la ASL? più che rinnovare la lista di attesa nel centro di appartenenza dove di fatto siamo in lista appunto dal 2013, DEVO sperare, che Matteo almeno raggiunta la maggiore età vi sia inserito? e se, visto che il tempo e noi corriamo, anche se sembra di no, - non diamo possibilità di inserimento lavorativo, ? dove sta un progetto, il progetto, per lui, e anche quelli come lui?.

Insomma, io prendo atto, di nuovo che tra il dire e il fare. Quanto siamo bravi a scrivere e promulgare... ma poi, a fare? .... Popolo di santi, navigatori eccetera.    che scrive di cose inapplicabili... ok, torno pessimista. Non voglio esserlo. Voglio sperare, invece che qualcosa si stia muovendo. CIOE' qualcosa si è mosso. Anche se sembra tutto fermo, e il mio Matteo ora starà alla finestra.     Devo guardare, ai piccoli grandi risultati e a quello che ho ottenuto. Diceva bene Monica al telefono. Le cose mal funzionano. E se è vero, che un soggetto che ha un handicap di qualsiasi ordine e grado,  e andrebbe appunto fatto tutto il possibile più per lui che per gli altri, è pur vero che anche per quegli altri i cosiddetti normodotati, si fa meno di niente ed anzi, anche per loro, si inabilita. E' ovvio che ognuno di noi, - ha avuto delle preclusioni in ambito scolastico. Poi però un soggetto normodotato, per quanto inespresso diciamo così, troverà sempre, e cioè ha molto e molte più possibilità di una vita cosiddetta normale.  Questione, che è totalmente preclusa ad un soggetto con autismo.. se non lo si abilita almeno nelle sue piccole (o grandi) potenzialità.

Mi accorgo, di scrivere male, e di essere limitata anche io. Eppure so provvedere a me stessa, ho potuto "aiutarlo", mio figlio, per quel che potevo. Forte di questo, sento, da dentro (anche se ho una paura e non solo genitoriale), - che posso e devo farcela, assolutamente.

Cercare un varco dentro me, che non sia di sofferenza, ma di ottimismo. Nonostante, io debba sopportare/vedere le derive sempre più estreme di un mondo che diventa sempre più crudele.. non si tratta di adeguarsi, ma di sapere sentire riconoscere, che parallelamente una sorta di intento comune c'è.     Sono (siamo) testimoni di questi tempi, così come furono i nostri predecessori, che magari hanno avuto le stesse identiche paure. Quella cattiveria, estrema, quelle contraddizioni, l'egoismo, la brutalità, il narcisismo, l'egotismo e una sorta di edonismo, che è diventato esclusivamente il credo, su cui, - chi ha in mano tutto il potere economico della terra - spinge costringe e comanda sulle pulsioni più basse dell'anima.   Io questo lo vedo.   e mentre mi sento un'aliena, so' che non lo sono, so' che devo fare parte e faccio parte, di questo mondo, anche se sono costretta ad una sorta di eremitaggio cittadino, quello in cui appunto ci vogliono costringere... ognuno si difende come può... nel suo orticello, l'importante è l'apertura, e non smettere di lottare, farsi un varco...  non so bene, ancora come, nel mio piccolo.. sembro una contraddizione di due gambe! ma mentre lo scrivo, mi do pace, e mi assolvo, perdono, - anche - le contraddizioni possono essere "buone", e non perchè sono le mie e ho bisogno di autogiustificarmi.

LE mie analisi mentali ed animiche, mi occorrono, NON, per ammazzare il tempo... MA per fare, tutte le cose, che gravano sulla mia persona, che troppe volte e per troppo tempo, mi hanno costretta ad un'autoeliminazione alla quale mi sono ribellata... che mi vuole anche costringere, ad un ruolo che non mi appartiene/compete. Certamente sono diventata "autistica" anche io, e non nel senso di abuso del termine... un parente strettissimo di un soggetto che porta questa diagnosi, - si autochiude lui stesso.. non ha più la forza, perchè l'ha impiegata tutta quanta, nell'affermare il suo diritto con le unghie e coi denti, - un qualcosa, appunto CHE SULLA CARTA, è ineludibile, ma nel riscontro oggettivo della realtà, così, non è !!!       non tutti abbiamo la stessa forza destino vicissitudini - e nemmeno preparazione sufficiente, e l'onestà e la dignità molto spesso non sono sufficienti.. servono bagagli culturali, bagagli intellettuali, conoscenze mediche, antropologiche, sociologiche, dialettica, - che non tutti hanno.

No. non tutti hanno una storia così forte dietro alle spalle. Per fare fronte, - e farsi "rispettare", - MA, proprio per quello, esiste chi, questa forza ce l'ha e la utilizza anche per dar voce, a chi questa voce non ce l'ha... a quelle famiglie che non sono state abbastanza "forti".  E per un futuro che dia dignità in un mondo, che la vuole e la vede schiacciata a tutti i livelli (questo non serve di aver studiato o essere "acculturati", o colti, lo si sente e lo si vede - in  ogni momento). - a chè si torni a possibilità di amore e possibilità di un minimo di futuro accettabile. Nonostante la cattiveria e la deriva dilaganti.

http://www.pernoiautistici.com/2017/01/approvati-nuovi-lea-lautismo-ce/

 

 
 
 

h.14.02

Post n°1191 pubblicato il 17 Gennaio 2017 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Caro Diario. Fa freddo, tanto

Scrivo, mentre c'è chi stira per me. Ho parlato con lei, e le ho detto di portare a 15 giorni, le prestazioni per gli aiuti in casa.  Fa freddo, tramontana gelida.

 

MA gli angeli e la mia anima che grida forte, arriva a chi deve, e il telefono manda un segnale... CARA CARA CATE...

 

Freddo. tramontana gelida.

la stessa di ieri, in quel dei parioli, a teatro. Col mio Matteo. Insieme ai ricordi, nuovamente. Ma sono stata felice. Perchè il freddo pungente, e la tramontaa estrema, non mi hanno fatto rabbrividire coi discorsi dei ragazzi, fuori al teatro.  A volte mi guardano. MI fissano, mi riguardano, mi fissano di nuovo. Stupore e un misto di sopresa, a volte. Come se, la mamma di un ragazzo in difficoltà.. dovesse essere dimessa, sciammanata, (che' a volte lo sono, ma comunque simpatica), - e non in tiro come me, coi tacchi, classica, truccata, sempre sorridente. Che la disperazione composta del mio cuore e tutte le ferite, e le cicatrici - sono gestite al meglio, con una dignità (quella che tutti m'hanno riconosciuto). Con quella dignità, che anche quando mi sembrava d'averla persa, tradendo me stessa- per bisogno - e al contempo per disperazione di voler essere solo felice,cavalcavo delle onde, fregandomene di non aver l'attrezzatura adatta..

E il mio Matteo, il più bello, di tutti. Vestito meglio, di tutti. Come è possibile? questo è lo stupore, che sento addosso.

mentre vedo un padre con un figlio, magro magro, e in difficoltà, girare su se stesso nel vuoto affettivo - e dire - dobbiamo stare in mezzo ai compagni, - soli, - e lui - essere compagno di suo figlio e dire ad alta voce i suoi desideri, che il vento gelido si portava via, - distruggendoli - insime al sogno di una realtà di bestemmie e fumo di sigarette elettroniche.

SONO UN GLADIATORE che resiste al freddo e ho la corazza . di ferro.

 

Così come stamattina pensavo all'arrampicata sportiva (il surf, no, non mi sono mai sognata di farlo!, ma l'arrampicata l'ho fatta), e ci pensavo stamattina, appunto, - che a volte mi pare di ritornare indietro. ... (mi riferisco ai post precedenti), - e, mi sono ricordata, che l'istruttore particolarmente stronzo e severo, se una parete, anche solo un pezzetto, non lo facevo come diceva lui (allora) mi faceva riscendere e risalire, fino a quando non me la cavavo coi maledetti nodi, (che io salivo anche senza quelli).

Ma devo imparare a lasciarmi alle spalle tutto. l'infanzia di Matteo che non c'è più, i miei fallimenti. dargli un posto, dove cullarmeli, accarezzarli, guardarli col pensiero e gli occhi ed esserne felice.

Riuscire ad arrivare dalla mattina alla sera, riesco. Ciò che vorrei è lavorare per lui. Nelle mille difficoltà. L'ho preso l'appuntamento con la cooperativa; ora si tratta di riuscire a parlare, perchè ci sono degli equilibri, da non dover alterare, per chi come me, si muove costantemente su un filo di lana, per continuare a salire...

arriverà un giorno, la cima? un giorno, potrò scendere? e NON come faccio oggi, per ripercorrere, ciò che fu anche doloroso, per evitare appunto di avvilupparmici?.

Forse mi dico, che tutto serve, anche l'analisi forzata e improvvisa, della mente, perchè bisogna fare poi il conto con tutto... sennò se fosse tutto "libero"; - se fosse tutto risolto, non ci si tornerebbe su. si tornerebbe a sentire il canto degli uccellini, a cercare ancora nuovi sogni, a far pace con quelli alle spalle, a lenire le mancanze, i fallimenti, le paure, il dolore, il vuoto.

Forse non è questo il luogo adatto, forse non lo è più. Ma a volte penso a questa finestra come alla casa al mare che non ho, alla casa, in un'isola che non ho ma c'è, alle mie contraddizioni, alla mia vita, alle mie esperienze a tutto ciò che è stato allo scrigno dei miei ricordi e della mia memoria.

Ultimamente e generalmente da molto tempo ormai, sapevo ciò che volevo scrivere..le stelle, la natura, il canto dolce degli uccellini, lasciarmi anche trasportare ancora dai sogni, non veder più nulla che quelli.... ora sono nuova, - pur restando sempre me.. e tornando a me.

Cucio pensieri, e vivo, come posso, al meglio che posso.

Ieri - pensandoci... adesso, insomma. Matty era con la sua prof. Già.  Pensavo, oggi, sarebbe stato bellissimo, (condizionale, di una condizione che non c'era). Che qualche compagno, fosse venuto a prelevarlo.. dall'automobile. Cioè, non ho pretesa che lui comunichi, ..... non può. O che faccia i discorsi o che sia inserito. .... Ma almeno chiamarlo, portarlo con loro.. questo sarebbe stato possibile.

 

Respiro.   Mi ha fatto piacere ripercorrere quel quartiere di belle toilette dei suoi abitanti, di una roberta giovanissima e vestita all'inglese.  Di ricordi di risate e di impegni lavorativi, quando mi sembrava di essere "arrivata".    Mi dico, sorridente, e facendo dell'autoironia il mio cavallo di battaglia e purosangue, che.... che.... impara l'arte e mettila da parte... sono e rimango, appunto per l'esperienza lavorativa, la regina del parcheggio "costruito ed inventato".  :-) anche questa è esperienza... anche se a volte, accade, che do' botte,  o butto giù motorini... succede di rado.. oppure mentre faccio manovra sembro la nipote di ben turpin :-)

il sole sembrava protagonista e splendente poco fa. Stella fulgida - in un'estate lontana ad un'altra latitudine, a illuminare quest'altro emisfero, come un film da quest'altra finestra, questa di casa mia... da un parte una doppia finestra, .... come se la vita fosse davvero sogno, come se, anche la realtà si intersecasse, poi alla fine, davvero per mettere a posto anche la scrittura, e voler scrivere sì, delle brutture e derive del mondo, in cui mi pare ormai di essere diventata un'aliena, ma di voler comunque virare oltre, e dipingere come un quadro con le parole, un'altra possibilità anche per me. Che al posto delle mie molteplici lacrime di sistemazione, arrivasse attraverso la scrittura imprecisa, e con troppe ramificazioni, - un senso nuovo, una sintesi e scrivere di ciò che mi fa star bene, come adesso.

Sono stata con Matteo domenica al gianicolo. Roma col gelo, ha un fascino strano. Sembra nascondersi. Sembra dirti....sì, sto qui... ci sono ma, mi nascondo anche io. Il vento, qui sa essere penetrante pungente, - ma al contempo senti un abbraccio di una familiarità, che non è solo qualcosa legato alla mia natalità.  Non lo so dire.

Cercavo, dopo aver visto il film su leopardi i luoghi che di roma ha amato. (QUALCUNO lo ha amato!).    La chiesa di s. onofrio. Non riuscivo a trovarla. Eppure conosco la mia città benissimo, ogni luogo, ogni piccolo posto, figuriamoci poi il gianicolo... mi possono sfuggire le cose minori, certo (scoprirò un faro che avevo dimenticato).

...

Non riuscivo a trovare la chiesa, mi sono ritrovata dopo il monumento a garibaldi e il panorama mozzafiato e i busti dei patrioti, alla famosa fontana dell'acqua paola (quella dell'intro della grande bellezza per capirci), - e l'ho trovata nella parte inferiore "incerottata". Ma sempre bellissima, niente... della chiesa, andando oltre, altre chiese che conosco, ma quella di leopardi no.

Chiedo ad un taxi, che mi dice, che devo ridiscendere,... che è verso il bambino gesù, dopo il monumento di garibaldi..

???? ma io vengo, da là! ? che chiesa?

Insomma ridiscendiamo a piedi... vedo il faro... un faro? ma c'era? :-)

poi sempre più giù a scendere.. verso san pietro.. verso l'ospedale. Il per me, famoso ospedale. Dove sono stata miliardi di volte, con un bimbo paffuto, con un angelo bellissimo, - e poi là davanti c'è una vista molto bella, di Roma, dall'altro.. di una parte di roma, dall'alto dove - molte volte , all'uscita dell'ospedale affidavo i miei pensieri a roma e lei sembrava abbracciarmi, quando non c'era l'abbraccio di nessuno, e io sembravo non esistere più volata via, chissà dove.

E.. quindi arrivati all'entrata dell'ospedale, su una mezza specie di collinetta a sinistra, ecco la chiesa.   La chiesa? ma quante volte io ci sono passata davanti? l'ho vista?? come e' possibile !! il mio amore per la mia città, e l' amore per ogni sua bellezza artistica.. non lo so dire.. Scale davanti a me, alte.   Un messaggio quelle scale, il film, l'imbrunire invernale, - dopo un sogno d'estate piena, con un gianicolo nuovo, - e - villa pamphili, e cercare disperatamente la mia felicità. ... Ma ora vedere la chiesa, salire quelle scale con uno stupore, come se io e Matteo fossimo gli unici cittadini di un mondo in quel momento trasformato. non c'era più l'infanzia la sofferenza dell'ospedale tutti i ricordi. Ma in quel preciso momento, solo noi, la chiesa, che non lo dico bene, sembrava apparire, come un miraggio... Ed io a ricercare INDIETRO, nel mio tempo che fu, di ricordare.. vagamente questo edificio, che mi sembrava morto così come probabilmente morii io in quella stanza di ospedale, con quelle lacrime bollenti, e quell'ascensore, che mi portava non so' dove, nell'abisso più estremo, dal quale ancora sto cercando di risalire.

E allora eccolo questo luogo, a farmi far pace. Un silenzio assoluto, la vista di Roma, da là, un cortiletto mai visto, una fontana con uno zampillo piccolo, e poco più in là, dei dipinti su un piccolo chiostro, le targhe di goethe e chateaubrian, e poi entrare. Chiesa piccola deserta, solo come sottofondo, dei cori, ma bassissimi. Nessuno dentro. Non lo so dire.. quante persone quante mamme e papà si saranno affidati, a questa piccola /grande chiesa, per i loro bimbi? per le loro anime?   io dove ero? perchè mi era sfuggita, roma in quel momento, e per me, non c'era più niente? non vedevo più niente? forse - là mi sono davvero riabbracciata con me. Facendo pace con tutto, TRAENDO forza per i giorni a venire, per il seguente giorno a venire, dove i miei occhi e il mio cuore hanno sentito l'ennesimo dolore, e la consapevolezza assoluta. assolute.

Fare pace con tutto, vedere le delusioni, riuscire a sopportarle. Riuscire a trovare la forza, ancora e ancora e ancora.

Non riesco no', a scriverlo bene.

Sono riuscita a fare le foto, MA haimè (e mi viene da sorridere:-))) ho poca dimestichezza con la macchinetta nuova!, ne sono venute la metà. non riesco ad azzeccare la messa a fuoco.. non sono riuscita a farle a dovere. chè la macchinina piccina sia la mia deputata? credo di no. devo solo imparare e prenderci la mano. Ma è un vero peccato.

Dopo cercherò di inserirle. Sperando di riuscire! (nell'intento)

per ora, passo e chiudo.CON Un brano dei metallica, ascoltati ieri alla radio, che sono perfetti, in questi giorni di inverno così intensi.

 

https://youtu.be/ftV_XepIwpo

 

 

 
 
 

*

Post n°1190 pubblicato il 14 Gennaio 2017 da Roberta_dgl8

Sono di nuovo qui. :-) il germe buono della scrittura - mi ha liberata.. e, procedo. Ancora.*

*(quarto post, per oggi, e forse non ho ancora finito:-).

In questa giornata fredda!. Termosifoni spenti. Finestre aperte, non credevo facesse così freddo.. E' un freddo becco. E "dice" CHE, signora mia, - domani farà ancora più freddo. Non so' cosa mangerò. Devo ancora pulire i denti col filo, fare la doccia, farla o non farla qeusto è il dilemma.. bagno bollente, l'unica stanza perennemente riscaldata.

Dicevo, - mi sento meglio, ora che ho scritto... altre fotine, devo inserire.. ho fotografato l'inverno, un'altra foto insolita, a congedarmi dalla vecchia macchinetta piccina e leggera, - con quella nuova, finalmente, dove ho fotografato una luna spettacolare... NUOVA, che mi ha fatto ricordare, quella fotografata ad agosto... ma non lo ricordavo, altri ricordi, a spaccarmi il cuore... ma la consapevolezza, rende carezze sul cuore infranto... perchè la giustizia divina la verità e il vero, sanno farsi cura.

Ho fatto la barba al mio amore, suo padre è venuto a prenderlo : pranzo fuori di "straforo", il ramo "ricco" della famiglia.  In un ristorante un po' pariolo e vip, Matteo stupendo.. perfetto.

Io ancora in pigiama, che cullo la mia solitudine con un blues curativo ed eccellente di un chitarrista, che qualcuno mi ha fatto conoscere a cui sarò eternamente grata.  Il giorno chiama, non so' cosa farò per pranzo, la cena  è già programmata. i tempi ristretti, Matteo tornerà presto e dovrò esser pronta per le nostre peregrinazioni turistiche - una gita al mare, è troppo - troppo azzardata, le giornate si sono allungate un poco ma è ancora troppo poco. Ostiantica, anche... ma ci tornero' con lui.

Il germe della scrittura, ma vuole fare riprendere i frammenti dei pensieri, affinchè non vadano dispersi... - ho mangiato troppa e troppa cioccolata, come a lenire il dolore al cuore, CHE a tratti - veniva, - che sembrava volersi far cura, la cioccolata, e invece, troppa, intoppa il sangue... mangio troppa cioccolata forse ero... nipote di un cioccolataio? di una cioccolataia? .---- sono solo troppo golosa da sempre:-)

vino rosso abruzzese onesto e medio, - ottimo matrimonio con la cioccolata al latte e nocciole..  un panino al prosciutto (non bukoskiano), ma di Parma :-) e , una carbonara alla sera - bastardissima, con parmigiano al posto del pecorino (da sempre a casa mia così), senza pepe, l'avevo dimenticato !! e, .... bastoncini di spek!! bastardissima, ma buonissima, e con spaghetti de cecco invece che spaghettini barilla.. nuova! e di-vi.na. Vino rosso ancora, e radicchio.

... E poi il film.. porto recanati, .. la scuola, pezzi di me'.. alla casa del giovane favoloso ci sono stata nel 2007 , mi sono affacciata dalla sua finestra, ho visto la sua biblioteca, mentre un'altra parte di mè, era promiscua e perduta, dispersa e ingrassata e tinta troppo di nero fai de te la chioma,(dopo il ritorno dalle dolomiti meravigliose) eccessivo, troppo abbronzata, a farmi ricordare il santuario di loreto, le due crocette di legno,quella che ha accompagnato Matteo nella sua infanzia, quella che io ho perso - in altre peregrinazioni, a spasso con il peggiore dei diavoli, MA, il frate, che ricordo ORA, se ne è altamente fregato della mia minigonna inguinale fuori età(ok che avevo dieci anni di meno, ma non avevo venti anni), e mi viene in mente ora, e forse chissà l'ho già scritto... ma se lo riscrivo e non lo ricordavo più, eppure torna, prepotente, ora... mi diede la benedizione senza nemmeno guardare le mie gambe ancora giovani, in una fetta di stoffa, troppo e troppo piccola con una canottiera troppo corta, in cui mi muovevo insieme a quelle zeppe troppo alte. Eppure, la mia testa china e il frate umile che torna in mente adesso... il mistero di qualcosa che si muove al di là di noi.

E poi mille altri pensieri a fare pace. con tutto. I pensieri che si muovono anticipando la scrittura che voleva scrivere altro...

a far pace con le ingiustizie e con il mio non sapere tenere fronte, perchè - manca - la colla in quei momenti, manca una spalla, manca, qualcuno, - e invece- accorgersi - che non sempre si può far fronte a quello che è diventato questo mondo disonesto, a maggior ragione - chi crede - di essere onesto ! (i peggiori). chi si aggiusta la vita a discapito degli altri... e desiderare e mandare via quel desiderio di "eliminare e poi eliminarsi", e sfogarsi con una mamma, che ha lo stesso problema similare... che è normale (dice).

MENTRE fuori fa troppo freddo e i banchetti di lusso, dinanzi a ponte milvio, - non c'è più quella segretaria... solo la voglia di tornare a casa... C. mi spiace.. la creme della creme è divenuta per me intollerabile, - oppure - sono diventata un'altra persona...

mi faccio trasportare dalle note, e dalla scrittura.

e mentre lo faccio... sì, mi dico, SENTO , che ho ancora i miei sogni ....

si.    Sono solo più nascosti e rannicchiati..

non mi hanno tradito... e nemmeno le persone...

le cose vanno

come devono andare. La filosofia più difficile da applicare.

Tutto il resto,si fa fatto. CONCRETO, vero.

Come ora io a scrivere.

Come io ora nella mia vita.

Come io fra poco, come io ora a caricare le foto

a scrivere, qui. nel mio tempo e nel mio presente.

coi ricordi tutti, che sembrano - un caos, ma non lo sono affatto

anzi si rimettono a posto! e le mani non tremano, --

... la pace, la calma, la serenità, la voglia di giustizia, - di procedere,

e di fare, quello che credo giusto, - che i pensieri distruttivi andranno via

che le uniche "armi", siano, - musica ed equilibrio,  - intelligenza e pacificazione

sorriso appeso, (ma non fesso)nonostante tutto... e se non ce la faccio ad applicare - la giustizia - affidarmi a Dio, agli dei, ad allah, ad odino,manitù, buddha e tutti gli altri.

 

 

play list

DE'ANDRE' (Genova: 18.01.1940 - Milano 11.01.1999) GRAZIE IN ETERNO.

da batticuore, lacrime....   e vino    https://youtu.be/HAro5MwOQxw

monumentale                               https://youtu.be/dk5wDAovvxM

(nell'anniversario della sua morte - SI. il più grande di tutti : ).


§§§§§§§§

 

https://youtu.be/MSKqEmeONuU       (blues Magnifico e Suntuoso)

https://youtu.be/pr9do8Mbo_4          (VERSIONE stratosfericA con violinoDIVINO)

https://youtu.be/FFqb1I-hiHE            (grazie Jo:-)

appena donata, mi è venuta in mente quest'altra. L'adoravo.. -----i miei ricordi,

e i ballerini.. (!), - ho pianto per un film bellissimo perso, che ho avuto la fortuna di poter vedere una storia di due cawboy che si amano.

https://youtu.be/CVqO_4q57T4

https://youtu.be/5YQnydHxqwQ (video disturbante e che fu censurato a suo tempo, MA,

per "assonanza e attinenza" con quanto accadutomi, per un episodio increscioso, me lo ha fatto ritirare fuori, - se urta la vs sensibilità, passate oltre.)

https://youtu.be/LwOeNv_4kL8 adorati, sempreverdi e guaritori,curatoriMusicaliPIU'chetalentuosi

https://youtu.be/XMW8wHGW52U    (idem)

https://youtu.be/aqLB4WEka4w      (per la gioia di J. ------> il brano successivo, di piacerà!!)

https://youtu.be/acCzIUE8qwc   (piccola perla). ho ancora i miei sogni, uno, ancora il mio sogno francese,- ritrovato, avuto, e mai perduto.


 

 
 
 

gennaio 2017

Post n°1189 pubblicato il 14 Gennaio 2017 da Roberta_dgl8

Roma, 5/1/2017

 

3 Caravaggio... (fotine mie), ...  S. Luigi dei francesi (roma)  

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Luigi_dei_Francesi

 

... anzi, 4 ! 

 

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....

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la mia piccola macchinetta, non rende... (mi tremano le mani!), ...ora ad inserirle

Caravaggio, mi fa questo effetto, e la mia piccola macchinetta si è congedata così...

con Lui...

 

orde di turisti... in un posto dove doveva regnare solo il silenzio

Quello di cui è stato capace il mio Matteo.

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poi fuggire, dalla troppa folla,

e scoprire, un'altra chiesa .. imponente e magnifica

S. Agostino a campo marzio, (dove sono conservata anche le reliquie di S.Monica

madre di s. Agostino)

e un altro Caravaggio!!

https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Sant'Agostino_in_Campo_Marzio

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gennaio 2017

Post n°1188 pubblicato il 14 Gennaio 2017 da Roberta_dgl8

piazza del popolo (fotina mia) sabato scorso 7/1/2017

 

 

Dea Roma (con gabbiano)  :-)

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...segue ...

 
 
 

Post N° 1187

Post n°1187 pubblicato il 14 Gennaio 2017 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

La giornata è stupenda. Tersa, splendida. Un sole quasi accecante ed un cielo perfetto. L'inverno esplode nel suo fulgore, romano.  Dopo la romatlantide di ieri, e il freddo polare dei giorni precedenti sembra essersi assestato. Temperatura riabbassata di nuovo, ma non quel freddo insopportabile, e quelle nuvole minacciose, quell'umidità penetrante. La giornata chiama da fuori, ad una corsa, a vestirmi , farmi carina. Consideravo, quanto e quanto non ho più corso, fatto sport. già. si cambia.

La giovane coppia accanto esce con bimbe al seguito... la giornata chiama e Roma la mattina in centro è meravigliosa, il sole si pianta sui monumenti giocando una luce sfolgorante, lei non ha più stagioni, e ti ricorda il freddo solo per il calendario, e ti sembra di respirare meglio, ma io sono qui, a scrivere. La casa forse è troppo calda. Ho abbassato i termosifoni, e la bellezza e i colori di questa giornata, i giochi del sole - nel freddo e il cielo turchino - mi fanno scordare i molteplici dolori muscolari e articolari con i quali mi sono svegliata, poco fa.

Questa settimana, è sembrata un giorno. Per alcuni versi, - per altri, - sembra passato un anno? un mese.... è un poco squilibrata la questione, o forse, troppi rami e diramazioni in questa vita mia.

Una settimana fa, scrivevo qui, la mattina, il mio pensiero sintetico, ora torno a me, ricomincio da me, di nuovo. La mia cronaca,il mio diario, i miei pensieri, mentre la luce, si fa prepotente, ancora di più attraverso le tende, e io scrivo, pensando di essere per una frazione di secondo una scrittrice di professione. Anche se non lo sono, come se anche il mio scrivere, fosse un lavoro personale una soddisfazione, e i miei lettori, mi aiutassero a vivere, con le loro anime.

Anche questo per me, è.

Una settimana fa, scrivevo ilmio pensiero sintetico, cosa che non sono poi riuscita più a fare durante la settimana, e invece avrei dovuto. Ma il condizionale, è una condizione - che poi, non si verifica, e quindi, amen. Una settimana fa scrivevo, e ora la cucio, con oggi, a distanzaappunto di una settimana. Il pomeriggio ero in una Roma superlativa con temperatura 0 e un vento che non ricordavo più. Come se fossi immediatamente catapultata in una stagione vecchia, che si rinnovava spazzando via , tutte le precedenti. Solo Roma, i suoi monumenti, la sua statua improvvisa a piazza del popolo sembrava sospesa con un gabbiano in testa, - a dire - CHE non ci sono stagioni, nè tempo. mi trovavo a scattare l'ennesima foto, - senza cappello, surgelata, e con una dermatite fastidiosa, in testa, che non mi poteva far coprire a sufficienza. E poi una delle cioccolate più buone che io abbia bevuto in centro con mia cugina come un anno fa. Ma, stavolta non col jazz e un locale modaiolo di bella e giovane gioventù ricca, ma una cioccolateria vicino al senato, dove lei lavora. Le ha fatto piacere, ci siamo ripromesse di vederci anche con mia sorella, per ricordare le persone che non ci sono più. Molte cose di suo padre, non le ricorda, io sì, ero e sono più grande.

Qualche vetrina mi chiamava per lo shopping, MA, c'erano delle discrepanze, con le cifre, e il mio portafoglio, - non sono più quella signora che s'arrangia, e si industria... e risulta far parte di questo mondo ancora... sono un poco più al di fuori, ora... mi godo di più la mia città sembrando una turista, negli anfratti di nuove chiese ancora. IL 5 ero a s. luigi dei francesi, e il 7 con mia cugina in campo marzio. ---- DI nuovo Roma, con il vento battente e gelido. Con le pellicce che non vedevo da un paio di decenni. E con il freddo insopportabile che avevo dimenticato a ricordarmi invece e pareva parlarmi e dirmi che c'era bisogno di ciò per rimettere tutto a posto.

E poi, una settimana volata.. come la più naturale delle cose, come respirare, o sbattere le ciglia.. poco importa se, si respira a fatica, se gli occhi sono stanchi. Se, il freddo accentua i dolori articolari, se invita ad una pigrizia in cui anche fare il minimo sindacale risulta oneroso.

Molte volte, l'incipit a scrivere.. pieno di ottimismo, rinfrancante, che voleva incollarsi conle parole, far da ponte ad un sogno nuovo, oppure - sempre lo stesso, - insieme alla consapevolezza, ma le parole  nuove, non sono ancora colla sufficientemente forte. E allora eccomi qui, ad impormelo ancora di andare avanti. Con la consapevolezza che si fa varco, come un gladiatore nell'arena con le fiere.   Ieri a scuola c'è stata la consegna del pei (progetto educativo individuale) di Matteo.   Mi sono accorta dei limiti miei che sposano alla perfezione le approssimazioni e l'aria fritta della scuola. Mi sono accorta, che da sola, - posso - ma non ce la faccio, e NON perchè sono rinunciataria.   Mi sembrava di vedere Matteo in questo mondo senza un perchè per lui.  Con la coordinatrice che diceva cose,- con la  prof, che ne diceva altre, ed io come sempre a pesare sulla bilancia, perchè un genitore come mè poi si trova avanti - a - fare - come dire? la summa del tutto. per sopravvivere.

Poi la consapevolezza, di non averci la forza più. tutto ciò che ho rimosso nel corso di questi anni. Le fisse di Matteo che m'hanno bruciato i pensieri. che s'arrampicavano ogni volta che cadevano giù come se io dovessi ogni giorno arrampicarmi su una parete scivolosa. ... ma non è una giustificazione. : questa sono io, la mia storia. quello che ho potuto in questa vita, in cui, - mi rengo ancora conto e di più, di non averlo ancora accetato questo autismo questo dolore continuo, di non aver effettuato la dovuta elaborazione, di trovarmi ad essere approssimativa, in un disturbo davvero troppo complesso, per tutti, ma soprattutto per me.

E poi... le cose che vengono dette... che rendono l'approssimazione, ancora più evidente, la mia impotenza gigante.   "lei deve pensare a se stessa", ma è mai possibile che suo figlio.... non può frequentare una ludoteca. Nonostante la mia stazza, le mie spalle sono grandi... quaderni su cui scrivere, - chiacchiere e distintivo - aria fritta.   iL FATTO che porto a casa, è che la scuola c'è. MA che non sanno che pesci pigliare... che vorrebbero fargli fare i laboratori con i ragazzi come lui, che lui invece è svogliato, e preferisce stare in classe, anche se non ci capisce niente. che la sua prof, insiste nel dire, che  lui capisce tutto (si , la fisica, la chimica, la matematica del liceo?? e solo DIO sa cosa mi costa dire questo). - Lui in quel momento, risponde, perchè meccanicamente intuisce un ragionamento logico, ma lui non sa cosa sia l'astrazione, e lei continua a dirmi, perchè dice che sta frequentando un corso di psicologia???? - che non è come dico io.

L'altra che dice, che devo "impormi", che non posso assolutamente fare come faccio io, arrampicandomi sugli specchi, e che SE, - riesco a gestire le crisi comportamentali e ad aver ottenuto una sorta di serenità, non è "corretto" , il modo, aivoglia a dirgli che manca il pezzo mancante, appunto---- una riabilitazione, un qualcuno che ci dica, a me e alla scuola come agire: CARO STATO italiano, dove sei?? cosa fai? ok, non ci sei. Allora tabula rasa, ok? reset, - triplica la pensione, - e soprattutto - evita di farci mangiare le cooperative, e tutto il resto.... troppo difficile, sì, perchè ora dovrò andare anche a parlare con la cooperativa, - che segue mio figlio. Mi hanno SI aumentato le ore, per darmi respiro, ma non basta. io con mio figlio, non voglio tirare un sospiro - per fare lavorare gli altri, e togliermi la patata bollente temporaneamente.  Non possono fargli fare i km a piedi anche se lui è contento. voglio vedere un progetto, voglio che lo portano in centro, - voglio voglio voglio, .... l'erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re...

a volte, vorrei chiudere gli occhi e svegliarmi in un giardino incantato dove, tutto è perfetto, Matteo sta sereno, ... lui è ... sereno.

Alla fine, questa è la nostra vita, io sono solo molto troppo stanca. e MAI, haimè farsi vedere così... sono stanca di aria fritta di approssimazioni, che non riesco sbloccare.

Mentre lo scrivo mi sembra di liberarmi.

E poi.... poi, c'è la vita quotidiana, con avvenimenti inenarrabili, irracontabili, di questa società che passa sopra ai diritti elementari, di chi ha preso il nostro parcheggio, per una sosta "In comune", del sentirmi insultata di continuo, di desiderare davvero un vecchio far west e una pistola, perchè - quando non puoi più combattere con la giustizia della ragione dei tuoi fatti e delle parole, non ti resta che sparare, a chi, ti da della maleducata, perchè tu, avresti dovuto prevedere una serie di cose che non hai previsto, quando il TUO parcheggio è preso di continuo da tutti, e chiunque... e ti pigliano pure per i fondelli, e ti insultano, e poi, ti fanno passare le  lucciole, per luminaria vera, e tu manco te ne accorgi, - che realizzi solo quando ti metti a ragionare e ricordare... perchè ormai i tuoi frammenti, sono sparsi nell'universo a cercarle quelle lucciole che insieme alle stelle ti riportino giustizia come ora faccio con questi pezzettini di piccole lettere digitate all'etere.

Non posso più scrivere, adesso ho da fare..

magari dopo.

sono ancora in piedi e non  è poco... ho scritto alle prof, che c'è un corso a tivoli, gratuito per me, e loro, non ho ancora avuto risposta, sono stanca, anche il mio ottimismo, lo è ... allora la natura, tira fuori una giornata come questa... allora, - penso e sento che le lacrime che sto versando in queste sere, per dei film bellissimi, che mi riportano a me stessa, che mi fanno capire, che - la malinconia mia, la rifiutavo, perchè - l'ipersensibilità con la malinconia possono diventare più che tragiche e quindi disperanti, allora, mi pare di squarciarlo questo velo e lo squarcio, capendo quello che devo capire,e quelle lacrime disinfettano tutte le ferite,in cui sento che l'anima sale fino al cuore, la mente comprende... e cuce, tutto. si squarcia ciò che si deve squarciare. Si cuce ciò che si può cucire.

Passo e chiudo per ora, ma non prima di aver liberato anche un altro e altri pensieri miei...

ho visto il giovane favoloso ieri sera...bellissimo. Ho reincontrato la ragazza che fui... ho capito come si è determinato il destino mio, seguendo sempre la vita come un ragazzo fa con l'aquilone... ho pensato al mio adorato de andrè, che è apparso su rai5 ma poi è andato subito via, come se il segnale improvvisamente scomparso volesse mandarmi a dormire, come se volesse dirmi che - ora è tutto cucito, insieme all'altro stupendo films che ho visto con un titolo straniero, che parlava di scrittori di libri, e che vedeva sgorgare le mie lacrime, - liberatorie consapevoli, di tutto quello che è stata la mia vita, come se, per rimetterla a posto tutta la stoffa gli strappi e poi le cuciture, bisogna passare attraverso - il viaggio - dentro di noi...

non ho speranza, che possa capirsi il mio scrivere disperato confuso, -- ma c'è un'altra di speranza, andare avanti e procedere col coraggio delle scelte compiute, che anche se fa sentire freddo, ci fa raggiungere un apice di consapevolezza assoluta che ci riporta da noi. ... ci fa ricucire il nostro passato, anche quello più doloroso, quello in cui il vino, bevuto, gli inciampi per evitare di morire, che sono stati peggio della morte stessa, ti fanno però dire di essere ancora qui. a testimoniare la vita. le parole sposano il sale di lacrime vecchie e nuove, - e la malinconia assurda - che fu, in un passato costellato non di stelle che sposavano un'ipersensibilità ma che si incardinavano in un destino troppo pesante per qualsiasi persona, pur sapendo, che - c'è chi nasce con la camicia e chi no, c'è chi nasce con la camicia, e poi, se la ritrova a brandelli, ma, c'è chi nel suo armadio, ce l'ha ancora la camicia e la tenacia, di procedere, anche se fa troppo freddo per un corpo stanco, e un dolore troppo immenso... eppure farcela, perchè c'è un ragazzo bellissimo, taciturno e solitario, che ti spinge a proseguire . andare avanti...devo portarlo dal dentista, (la sua struttura della mandibola sta ostruendo gli ultimi molari e i denti del giudizio superiori, ereditarietà paterna, e genetica materna)... devo ancora darmi da fare. LA prox settimana policlinico, e cooperativa... "basta a stare in malattia dal lavoro per me, e per lui..", anche se, comunque lavoro sempre, anche "malata".

so che non si capirà moltissimo, ma capisco io, mi do spinta e forza, in una solitudine personale, in cui ci sono e trovo e ritrovo anime care, che mi supportano coi loro pensieri del cuore, e della comprensione. VERE.

https://youtu.be/mES8XjVYn3Y

 

 
 
 

Post N° 1186

Post n°1186 pubblicato il 07 Gennaio 2017 da Roberta_dgl8
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Se sopravivviamo a ciò che comprendiamo, allora ce la facciamo. 


Si, anche io, HO il dono della sintesi. A volte.


Freddo glaciale, sulla città eterna; pochissimo tempo per scrivere. Casa caldissima per fortuna. Freddo polare su Roma, --- non lo ricordavo, da quando ero ragazza.  I miei maglioni sono finiti in Ucraina. Porca miseria, boia! ladra.  .... Rivoglio la mia mantella antracite in pura lana vergine, bellissima. Rivoglio il mio maglione a V, pesantissimo color tortora, e il mio maglione spesso marrone. Il mio piumino pesante di "Mango boutique" testa di moro .... no no se c'è una testa di , quella sono io !    a che serve? ... eh già rivorrei i mie ray ban alla blues brother, i miei momenti un po' felici, le mie foto più belle... che ho regalato senza riflettere. Rivoglio i pezzettini miei sparsi all'universo.  

Ma se sopravvivo a al dolore, atroce, se sopravvivo a quello che capisco, allora, sì, ce la faccio.

Benvenuto Gennaio, non sei crudele. Nemmeno in quella stanza di ospedale, quando mi hai strappato il cuore, e ti sei preso il mio bambino... Benvenuto Gennaio. Non sei crudele. No. Sei onesto.  Ho creduto CHE, l'inverno qui, fosse finito per sempre. ... ma tu sei tornato prepotente, e forse, mi hai fatto davvero capire, che sì, ce la posso e ce la devo fare.  I pugni sul cuore, certamente non me li hai dati tu. E nemmeno la mente, quando fa comprendere, la Verità.   E nemmeno la Vita.   Bisogna che l'intelligenza si leghi bene al sentimento e a quello che proviamo veramente. Senza accomodamenti. E senza paura. Sì, se non abbiamo paura, di quello che capiamo - se - sopravviviamo a tutto quello che capiamo. allora, ce la facciamo.


Passo e chiudo per ora.

Grazie, Rai5  (che CURA !!!, i miei pezzi nell'Universo che tornano, ah sì!) https://youtu.be/omsnRGgl9mk

THE BLUES Brothers (immensi) visti per l'ennesima volta, a tirarsi su le mie labbra, lateralmente. Unici, irripetibili, leggenda americana. https://youtu.be/RdR6MN2jKYs

c'era una volta in America, ... più che epico, ... ; Immenso, Nudlees, Monumentale, Leone, Genio italiano avanti anni luce, incommensurabile.    Anche se, non potrò più vederlo completamente, questo film come tanti altri. ENNIO MORRICONE: DIVINO. SUPERLATIVO.    storia del CINEMA.   https://youtu.be/o1I_GsmeaQk     

 

 
 
 

sI'(NTEsi) ?

Post n°1185 pubblicato il 04 Gennaio 2017 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Non ho bisogno di niente.

Ci riflettevo, in macchina, prima. Mentre tornavo dalla spesa.

Non mi serve niente. Non ho bisogno di niente.

Non mi serve niente. SE non modificare i miei comportamenti sbagliati. (parecchio sbagliati)

Molto sbagliati. - talmente sbagliati che - mi hanno portato a rinunciare alla parte più bella, di mè.

 

 

Altra riflessione. Post - pranzo.

Non è l'autismo a spaventarmi, più di tanto.

Il mio Matteo mi sorprende, quando mi guarda dritto negli occhi, quando mi dice, con la sua voce sottile, (voce della sua Anima Viva), quello che pensa e sente, quando gli pongo una certa domanda, o una domanda semplice. In quel momento - mi dimentico della mia genitorialità preclusa, - e sono felice.

 

Non è l'autismo a spaventarmi più di tanto. Ma questo mondo che non ha l'attrezzatura necessaria, per accettarlo. e ha bisogno della "diversità", per autoaffermare le sue efferratezze, composte. Autolegittimandole, autoassolvendosi, girandosi.

 

 

passo e chiuso (per ora.).

 

https://youtu.be/RhJKCW2_w3k

 
 
 

31.12.2016

Post n°1184 pubblicato il 31 Dicembre 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Ciao 2016 che stai andando via...


Eppure prima alle 15 sembrava davvero che tu volessi fermarti per sempre.
A volte noi e il tempo, ci fermiamo. A volte, il tempo, soprattutto quando è arrivato a girare pagina definitivamente, sembra arrestarsi.
Alle 15 sembrava essere tutto fermo. Gli alberi, la luce del sole, i colori. Senza più stagione, tempo, nulla. 

Ora la notte è scurissima, e il tempo, invece sembra correre veloce.

Matteo dorme. La camminata al pratone è stata molto lunga, e, devo dire, che ho visto dei segni. davvero notevoli. Sorrido.
Sorrido a me, stessa, alla mia libertà e felicità. Sì, sono felice. Anche se non mi vengono su, le parole che avevo belle dentro prima. 

Ho cucinato, per me e il mio amore. Pensando a quello che mi sono conquistata... a chi ancora, non sa farsi ragione, nonostante tutto, agendo in modo irrazionale, MA, arriverà anche quel tempo.  Sì.   L'importante quando si pianta in un terreno difficile, un terreno che andava bonificato, prima.. dopo la bonifica, è più dura.. certamente. Non conta quanto terreno tu abbia, conta che sia bonificato.   Ecco la metafora mi aiuta. Mentre voglio ripercorrere l'ultima scia di questo ultimo giorno di questo anno... che per me, non è stato brutto, anzi. Mi ha fatto dei bei regali... 
sono fiduciosa sul prossimo, ma non voglio sbilanciarmi, voglio godermi questi istanti di libertà, rifacendo pace con tutti gli anni indietro, e questo 2016, sarà il fiocco, la chiusura.. e di questo sì, sono felice. Ricomincio da me.   Con nuovi propositi che evito di scrivere qui.
Li tengo nel mio cuore. Sì perchè stasera, brinderò alle mie consapevolezze. saremo io e Matteo. il mio cavaliere, il mio portafortuna, NON in senso di amuleto. Poter stare con lui, è meraviglioso, riuscire ad avere un minimo di serenità e di appagamento dell'anima, non ha prezzo.

Ho cucinato per noi, pasta al tonno e capperi, cremosa, un sugo che mi è venuto buonissimo, so' che lui gradirà !! lui  è quello che mi fa più onore, amore mio.
Poi spigolona bollita... e basta con ste spigole al sale, sti scogli, ste vongole, basta !!

bollita la spigola è favolosa. Non si accendono forni, e si può preparare prima, ad insalata. Non mi importa della maionese, non mi piace da anni, ormai. Così come c'è a chi non piacciono i capperi, de gustibus... ma già da qui, si capiscono i perchè e i gusti:-) ecco.
Condita con olio nostrano e limone... La pensasse chi vuole che il pesce lesso fa ospedale.. a mia memoria, non ricordo di averne viste mai di spigole lesse in ospedale, se le danno, come la mia mi ricovero !  intanto botti... :-)
poi purè, rigorosamente fatto da mè. Non in busta. e non moltissimo, per evitare di riscaldarlo. Poi ho su, negli effluvi della cucina la lenticchia. Si si, è molta, troppa in verità, ma, ci mangeremo anche domani. Le salsicce di prosciutto le ho già lessate, sgrassate, ho tolto la pelle, e fatte a fettine. Non devo fare altro che aggiungerle alla lenticchia. Ricomincerò a cucinare? io dico di sì.
Ma shhhhhsshhhh sui propositi niente.

Sto ancora male. Il dott. non mi ha dato antibiotici. Ha detto che sono pulita, ho bronchi e polmoni puliti, - solo tracheite. Si ma dotto' ho un raffreddore epocale, e poi, questa tosse... eehhhhh ma i figli crescono e le mamme invecchiano, ahhhhhh grazzzzie eh dotto' - eh ma così fa la canzone, si ma è una canzone antica !!! ufffh forse è perchè odio gli strati..? copriti, mi fa... eh già!!!

2016 mio? ma quanto sei durato? un battito di ciglia? un attimo impercettibile? già una pagina nuova? già botti, ? forse dovremmo dormire, subito e svegliarci.. perchè questi sono momenti ... particolari... fermiamoli !!   .... fermiamoci.
:-)

auguri a tutti, il post, mi viene male.. ho bisogno di una doccia calda, di scrutarmi, guardarmi... sto molto giù.. e voglio farmi bella, mentre guardo le stelle.. voglio parlarci con le stelle e con i fuochi di artificio.. e gettarmi tutto alle spalle, una volta per tutte, finalmente...
godermi, ORA, LA MIA LIBERTA', la mia scelta.. in fondo, sì, è un giorno esattamente come tutti gli altri, peraltro è anche sabato, è solo che è un sabato un pochetto più speciale, con una cucina un poco più importante, e poi, il panettone, e i datteri, e il vino rosso e lo spumante rigorosamente veneto, e l'ananas. Il profumo della mia lenticchia invade la casa, e il sapore  è buono. Fra poco aggiungerò la salsiccia e poi andrò a vestirmi, normale. Forse giulietta e romeo rosso? oppure un maglione viola per scaramanzia. Vedremo.
Un poco di trucco, per brindare alla mia e alle persone che mi vogliono bene. Le mie amiche, i miei amici, reali e virtuali.

sono riuscita a fotografare, un tramonto bellissimo rosa e azzurro maschio e femmina. A pensare bene e fluido.. a capire quanto sono timida con me stessa, a capire, che non sono atrofizzata a capire, che posso bastarmi, e amarmi. 
Ho trovato al mercatino anche i due maglioni che mi servivano. ... Quello blu avrei dovuto prenderlo, ad un prezzo ridicolo! quello nero non ho chiesto, ma ci tornerò... il Mio Matteo era vicino  a me, bellissimo, leggermente curvo.. per il peso che lui sà... ma sempre più alto e bello.
è bello andare in giro con lui, sentire quel disco ... senza che abbia messo le mani nelle orecchie!! un regalo di capodanno... krautrock sotto casa, al mercatino.. nonostante, il tizio, o deve avermi scambiato per svizzera, o ricca, oppure deve aver visto (visti i suoi trascorsi acidosi), un anello al naso che NON ho, sparandomi 30euri per un vinile! si vabbè, ho preso il titolo, e me li sono sentiti, sul tubo. Del resto, le mie orecchie si accontentano... anche dei suoni del mio lenovo.
:)

DEVO chiudere.. il tempo corre, e io voglio apparecchiare bene.. essere casalinga, ma ---ritrovarmi finalmente e piano.
Auguro a me stessa, di andare avanti e salire. Auguro a chi legge di soppiatto, di farsi un esame di coscienza, abbandonare i livori, e capire che sì, era la cosa migliore da poter fare.. senza per questo, impegnarsi in coazioni sterili, ma cercando invece di - abbracciare scelte durissime essendone orgogliosi... si impresa ciclopica ma non impossibile.

A tutti i miei amici virtuali e reali, auguro salute e gioia. Serenità, pace.

il post non è il massimo... e non posso nemmeno mettere le belle foto che ho scattato, non avevo la schedina e sono sulla memoria della macchinetta !!!! non sono tecnologica, il modo lo troverò, ma non ora !! l'importante è averle fatte, e aver colto i segni.
Ora è ora della notte più scura d'inverno, ... molto buia... ciao dicembre caro, ciao S. Silvestro... domani è il compleanno di mio padre.. mi è rivenuto in mente, bellissimo e caro.

Capricorno, come il mio Matteo... Matteo regalo della vita, regalo di Natale regalo di inverno.
Faccio pace con tutto,
faccio pace con me.

Auguri un brindisi stasera per voi e per me.

Roberta




*(regalino di buona fine e buon principio) da SEVERAL (Daniela, bloggher).

AUGURI A TUTTI !!!!!!!!!!!!!!!!!!  

il blues come un cucchiaino di miele ambrato, di castagno, che in bocca fa sentire gli aromi del bosco e sicuramente non è mai troppo dolce ... lo interpreto così ... successi ne hai conquistati, ricorda quelli e le miserie degli altri lasciale cadere dalla finestra come cocci rotti ... nono, non sarete soli :-)))



 
 
 

Post Notturno

Post n°1183 pubblicato il 30 Dicembre 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Post di Notte. E' da tanto che non scrivo, di notte. Caro Diario pubblico, caro blog, caro inverno... le tue stelle e il tuo cielo non hanno nulla da invidiare a quello estivo. Le tue stelle caro inverno sono stupende e brillanti come se proprio sì, i brillanti nel cratere della terra, per magia si fossero spinti fino a lassù. Per prendere lo stenditoio, mi dimenticavo del raffreddore, ben coperta, certo. Col naso in su' a guardare! Mi sembrava- mi sembra la prima volta che le vede così splendenti. Forse questo è il mio regalo, avere ancora occhi per vedere le stelle così. ...Scintillanti, piene di vita, brillanti nel cielo gelido. Le mie parole non restituiscono la bellezza che forse non si può descrivere nell'attimo di connessione col cielo. Non si può.

Ma volevo scrivere delle stelle d'inverno, che nulla hanno da invidiare a quelle estive, laddove tutto sembra possibile con quell'aria calda e carezzevole, in cui il vento gentile, sembra prometterci l'eternità, ma, la firma è adesso. SI. Come se l'inverno e queste stelle, lo volessero proprio dire: siamo qui, a testimonianza! c'è chi è felice ora, di questo, sorrido al mio pensiero, perchè so' che qualcuno è felice di questo.. mentre io mi muovo sui tasti il mio pensiero è idea concreta e intento comune per qualcuno, sotto le stelle gelide.. con un vino buono e dolce e fruttato che raggiunge la gola e il cuore, o con uno spumante secco e frizzate - a far sposare poche parole e silenzi che sanno raggiungere le stelle d'inverno per brillare insieme. Come contraltare agli orrori del mondo, come rovescio della medaglia, delle nostre contraddizioni più feroci e inconsolabili.

Ho un raffreddore epocale. Non ricordo di averlo avuto così. Tracheite si, un anno fa, più o meno? forse più... in inverno pieno. Ma raffreddore così no. Sto nel pieno, proprio, grazie a Dio niente febbre per ora.   No caro dolce inverno, NO, non è colpa tua, ma mia.

La vigilia sono scesa ventenne, con un peso di troppo sulle spalle, il resto degli anni !

giacchettino canottiera e giaccone... sicccerto. COME NO!!! naturalmente giaccone aperto...

siccerto: me la sono cercata, per NON parlare del giorno dopo, coi veli sotto, e il giorno dopo ancora come se fosse autunno ... come se, l'autunno mi fosse riamasto incollato addosso, quasi come se, io non me ne volessi lasciare il poco tempo e i colori.. lame d'inverno  - a ricordarmi gli inverni VERI che furono.. quando avevo tutti i miei maglioni più pesanti, finiti ormai in ucraina (sorrido), certo là fa più freddo, e poi che serve parlarne? avessi avuto allora lo spazio che ho adesso. Sorrido a questo pensiero stupido, mentre fanno prove di botti qui vicino e in lontananza, come se,l'anno che sta finendo, dicesse... c'è tempo ancora...

stamattina tempo splendido, tramontana gelida. Io finalmente calata nell'inverno. Magliettina della salute, dolcevita, giacca di lana, piumino sciarpa cappello, ecco. Così sì !Tramontana gelida. Da tormenta, contro il sole violento e troppo caldo. Ma vinceva lei, la tramontana. Non mi trovava impreparata stavolta. Abbraccio invernale.. con un filo di trucco e burro cacao, scarpe di vernice,alte. Comode. Dolce inverno, con i colori di primavera, le roselline rosse del viale a resistere come me, che non sono una rosellina:-)

Botti ancora, in lontananza.. niente tristezze, se non fosse per il raffreddore!! che mi tormenta, e la tosse, violenta.

Ho comprato la lenticchia stamattina. Ma non farò il cotechino, troppo pesante. Salsicce di prosciutto. Non vorrei ribissare l'episodio di cui al post precedente... non ce lo potrei fare !

Stamattina sono andata al CAF a ritirare il mio modello isei che domani porterò in circoscrizione, il mio Matteo dorme, stamattina è uscito col suo assistente; poi piscina con suo padre, poi di nuovo a casa. Ha capito che sto male, e non mi chiede di uscire, sebbene stamattina sono andata a fare un poco di spesa, e domani usciremo di nuovo. Altra spesa a finire, frutta verdura, e poi in circoscrizione a portare il documento. Poi  nel pomeriggio vedrò il medico. mi accompagnerà il mio cavaliere, sempre lui.  A parte la crisi comportamentale dello scorso giorno, oggi e ieri è stato buonissimo. Tranquillo. sereno. Questa è una bellissima cosa per me. A volte il silenzio tra di noi, diventa ovatta di pensiero... come se i pensieri divenissero tanto più silenziosi... come se riuscissi a sentire il suo silenzio nascosto e la sua tranquillità... non lo so dire. Ed è per me, - che non ero più abituata a questi climi una piccola grande conquista, che se fossi abbastanza brava, potrei - sarebbe l'inizio per un lavoro nuovo, per lui. Ma non ce la faccio, sono troppo provata.. troppo. Mi hanno scritto ora da una delle associazioni a cui sono iscritta, per il solito questinario, sulla scuola... la questione è stazionaria... se non  in taluni casi, peggiorata. Annuisco. I miei occhi rassegnati e stanchi come quelli di tanti genitori come me, se la pigliano comoda... Ognuno il suo natale, le sue sconfitte, le sue botte.. che l'autismo non ti "esenta", MICA, da tutto il resto. E  per taluni di noi, il resto si equivale, è talvolta lo stesso peso, se NON più pesante. E senza pessimismo alcuno...

mi aggrappo e scarto ricordi, non potendo scartare torroni e cioccolatini.. forse è meglio così.. mi tornano alla mente e al cuore, le cose belle che ho avuto... ogni anno, è tremendo,ma è già tanto, se ci regala altrettanti momenti dolci e le prove dei nostri sogni.. che - sono serviti e serve adesso il bilancio, per capire, che possiamo migliorare SEMPRE. Che mettersi d'accordo con noi stessi è l'impresa più ardua e difficile, ma non impossibile... o meglio sembra impossibile, ma nel fare ciò che è possibile e poi ciò che è necessario... allora arriverà :-)   volendoci BENE. .... per ora me ne voglio, a tratti, mi sopporto... imparerò ad amarmi, oltre che a piacermi...  e poi.. poi si vedrà :-)))

Botti ancora in lontananza,  mentre il sonno sta per arrivare.

Domattina sveglia presto, caffè e latte caldi con miele di castagno, quello che ho già preso poco fa. Poi se dovrò prendere medicine, le prenderò. Sono riuscira a fare una doccia ieri, - ma è dura in queste condizioni... sono un po' provata ! Chiedo al mio sonno..

di... portarmi carezze di guarigione, ... un grazie ai colori d'autunno che stanno andando via, nella potatura dei rami.. nella pulizia dei giardini, fortunata ad averli veduti, contemplati, amati. Altri giorni, nei miei occhi, altre notti piene di sogni, altra vita ancora. Scrivo per salvarmi, scrivo per dare un senso ai fallimenti della mia vita, per trasformali e farli splendere come splendono le stelle di questo cielo di stasera. A darmi forza, a dimostrazione, - che - la vita sa e può brillare anche in altro modo.

Passo e chiudo...

dolce notte aglinternauti notturni di questo inizio ultimo w.e. dell'anno 2016.

https://youtu.be/zUuZ3CZYwDc

 
 
 

Post N° 1182

Post n°1182 pubblicato il 28 Dicembre 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Incipit: ho un mal di gola "epocale". ...Malanni di stagione, signora mia...

Ho la voce che ricorda vagamente quella di amanda lear. Tracheite acuta, con poco catarro, mal di schiena ossa. Insomma : una cariatide :-) un catorcetto... meglio. La passeggiata santostefanina in quel di piazza bologna/villa massimo, sarà stata pure bella e piena zeppa di ricordi, in uno dei quartieri confinanti e pieni di storia, anche famigliare, MA, l'umidità profonda, lame sulla mia schiena, in testa, e sui reni. Vestita forse un poco inadeguata, troppi veli, sotto. Poca piuma d'oca sopra. Lana cinese, non "chachemire", come una volta come ei fu. Senza cappello...

E, siccome non ci facciamo mancar nulla, ho avuto in contemporanea, anche le altre due di influenze, ossia, quella intestinale, e quella di stomaco! tacabanda!

insomma sto un fiore. Eppure la cera non è male. Salvo CHE mentre vomitavo, in solitudine, Matteo non gradiva il mio star male, e aveva una delle sue crisi comportamentali. Eh già.

Questo il giorno del suo compleanno. .... Sì ,è vero, ci sono stati natali e compleanni più felici... l'età piccina - è la più bella, questa casa, era più bella, più piena, sembrava un negozio di giocattoli, tutto sembrava fluire, - forse - meglio di adesso, ma anche allora... ma bastavano come ho scritto nel commento a Dany, la speranza, e il bimbo più bello della terra. Eppure, ... poi tutto cambia e si modifica,in bene o in peggio, cambia,e punto.

Dicevo, scrivevo, non che non ci siano stati nel tempo, anche compleanni diciamo così pericolosi. Mi ricordo, un anno, che spaccò la finestra del bagno, ha ancora il segno sulla vena del polso, se fosse stato un poco più giù. Ma non ci voglio pensare, questo mi ha fortificata, e almeno questo non c'è più...

dicevo, scrivevo, lui non gradiva il mio star male, quindi mentre vomitavo e altro, mi colpiva a calci sulle gambe.   Io sorrido, non prendetemi per pazza. Sono riuscita a calmarlo. Con l'autorità.  Poi tutto è tornato normale. Non stavo così male dalla sera della sua comunione nel 2014, e dalla puglia nel 2013. Certo hanno contribuito NON POCO, i miei stati emotivi.

Vorrei davvero impormi il prossimo anno, di partire. Lontano proprio dalla mia famiglia di origine. Mia madre e mia sorella ormai si sono convertite nella via della nipotitudine e cugitudine... che non m'appartengono.    Si, ok, lo scorso anno, MA, non è più lo scorso anno. La tombola di cocco bill, mio cugino l'ha dimenticata, ed era tutto così distorto. Mio cognato, la cucina, tutto.  Anche il compleanno di Matteo con l'ex marito. Insomma, cose che avrebbero atterrato un bue, che a scriverle qui, mi fa da una sorta di psicoanalisi de' noantri e de' voialtri... io poco riservata? no. io scrivo, per non morire, scrivo per salvarmi, ciò che può uscire dal  mio cuore, il resto, rimane dentro.

Respirone.

La casa è calda e superilluminata. La città eterna chiama sull'appiantica. Chiama ad ostiantica, chiamalmare. Ma dove vado, congestionata? con le fiamme in gola? eppure...

sento caldo. Fatta colazione, tardi. Svegliata tardi, con un mal di schiena, ossa, eppure fatto tutto. Tornata al mio ordine. Dormito un bel po' dopo essermi alimentata per forza di cose, a pane, e the. Basta.

Il mio gigante, sta discretamente. Bello come il sole, nel fiore dei suoi 16anni. Bellissimo.

Sono riuscita a coglierlo, che lo zio non c'era che era al lavoro, se ce la faccio metterò foto.

Volevo esser brava come gli altri anni, amoredi mamma, di fargli gli auguri in simultanea.. si vede, che già covavo l'influenza, ed ero in ritardo coi tempi... solo il natale il 25 siamo stati tranquilli, anche se ero troppo poco coperta, con i veli sotto, in un sogno, impossibile, già.    Mamma mi ha fatto la pasta al forno, ma ora è malata pure lei, il lazzaretto di casa mia, MA, nonostante ciò con gli antibiotici, ha detto che partirà destinazione cesenatico per capodanno, con gli amici suoi !   mi sento in colpa, perchè fui io tempo fa a dirle di andare, lei non voleva lasciarmi sola per capodanno ! capirai, mamma... sono anni, che me ne vado a dormire:) provodando in passato litigi "ma che stai a fa????? ma almeno il brindisi" rido... mi calavo in una sorta di sonno soporifero di fine d'anno,come  a far riaddormentare insieme a me, tutti gli anni indietro (diventati troppi!  un po' troppi direi!), e allora dormire appunto. E poi MATTEO, odia i botti. I fuochi di artificio, no, ma i botti sì.

Quindi, non volevo "condizionarla"; ma ora mi sento in colpa, perchè lei, si è incaponita e non vuole tornare indietro.

Comunque. Casa calda, sole stratosferico... sembra che l'anno arrivato alla fine, non voglia andare via, come sempre, il tempo che siamo noi, aggrapparci a ciò che conosciamo, pure i malesseri, per una sorta di nonvolerendareavantirimaneresospesi, e  allora questa suggestione, sembra bloccarsi/ci, ma è solo suggesione appunto. Già corre piano piano, oppure cammina sui tasti del tempo, stesso, che  è solo un giro di calendario, ancora.

Mal di gola epocale. Dovrei uscire. Devo comprare il colluttorio, e, come fare, questo ragazzo a tenerlo chiuso in casa tutto il giorno? non ce la faccio a camminare a fare la doccia, ... e il papa' sta a pezzi peggio di mè! cioè: della serie:: non pervenuto !

 

io sono sempre pervenuta, sempre. Con le febbri, con le influenze, senza febbre, coi dolori e le emicranie. Regali di mamma, questo anche vuole dire esserlo. Pronta ad essere smentita, ma più che altro confermata dalle altre mamme in lettura.

Dicevo del 25. Roma di nuovo sorprese. Ma ormai, non mi meraviglio più. L'umidità al centro sembrava essere svanita, un silenzio, in vie nuove, o dimenticate, la basilica minore. SM. Maggiore, illuminata a giorno. L'odore di  incenso al quale non sono più allergica, era una carezza, sui capelli e sul cuore. Nei polmoni e nell'anima. Anche Matteo era sereno. Poi alla volta di una delle chiese più antiche, poi, nuove scoperte, ancora. No, non sono sola. No Matteo non siamo soli. C'è Roma con noi. ROMA. R.O.M.A. !! nelle sue vie silenziose, nei suoi ristoranti che sembra di stare all'estero, nelle rovine, che scompaiono inghiottite nella notte, a far svettare, nel freddo invernale una sorta di gotico barocco che non esiste altrove. Aria barocca ma oscura, che sembra poi illuminata, perchè questo è il barocco... Poi pezzettini di castello, vie con tutte le epoche, antichità sotto i piedi, aria rarefatta... odore ancora di incenso addosso.

Non come il giorno dopo, nel quartiere dei gerarchi liberty, che l'aria era una lama... Troppo verde, troppi alberi, eforse, CERTAMETNE E PURE, troppi ricordi, nello studio notarile dove fu venduta, l'ultima proprietà di un'eredità ereditata troppo presto... lame ancora, di altri ricordi, che la notte scurissima inghiotte. Matteo sembra un ragazzo normalissimo, anche se faccettedicazzo, lo guardano e poi guardano, mè troppo alta, e con un giaccone troppo corto per il freddo. Senzacappello. E lui invece, bellissimo altissimo col cappuccio e i guanti, lui che non li porta mai. Il mio nipotino la sua vocinargentina, l'unica risorsa in quel momento di ricordi... e di essere davvero fuori luogo, là.   Non è potuto essere, ed è forse, meglio così, troppo traffico al centro. Ma tutto serve, soprattutto le consapevolezze che un'altamica che non si può dire, entrando in gola e nei polmoni, dava il colpo di grazia, pur non chiamandosi grazia.

Poi stardavvero tanto male, come a buttare fuori tutto quello che non serve, tutto quello che è tossico, perchè sì, il corpo è una macchina perfetta, e l'anima e lo spirito GUIDANO. allora liberarsi appunto. Come SE, nella consapevolezza di noi, conservassimo addosso e dentro, solo ciò che ci può fare bene. : siamo tutti, così. Sì.

Forse esco, forse vado a comprare il colluttorio, forse faccio mente locale che ancora non l'ho fatta.

Forse piano piano volto pagina. Mi godo questa luce di questo ultimo ancora anno a passare...

mi dico, che è stato nonostante tutto bellissimo. Tutti gli anni, tremendi, lo sono stati, è la mia vita.  Che, non volevo fosse così tentavo solo di aggiustarla... ma "aggiustare" una vita è impresa di tutta una vita, appunto. Si fanno dei tentativi, si sbaglia, e si continua a sbagliare, MA, siamo noi, anche nell'errore.  Si piange, di tutto il passato, che non può tornare, ma, si piange, NON perchè lo vorremmo, MA, perchè non abbiamo saputo capire, quando era adorato, quanto eravamo felici, oppure è solo una sorta di giustificazione per non soccombere in questo presente "decadente"; nonostante il sole, nonostante la luce.

Ci vorrebbe tanto tanto calore, in questo gelo invernale. L'aria è carezza gelata, e pentrante, non c'è stoffa, contro questi pugnali, ma io sono una gladiatrice, NON indebolita, solo emotivamente provata... MA sempre forte. Sì.

se Non dovessi scriver più per questo anno, faccio gli auguri anticipati..

Qui hanno già cominciato coi botti, come se, si volesse, tutti correre nel tempo, come se tutti volessero scongiurare ancora, la deriva dei tempi nostri, aspettassero tutti la loro fetta di felicità, una corsa contro il tempo, nuove estati e primavere e rinascite, e cercare il loro attimo, fuggente.

Io - voglio imparare ad essere felice di quello che ho e che sono. della mia di ricchezza, di ricercare il mio equilibrio e la mia felicità, davvero nella colazione e nella bellezza CHE SO VEDERE di mio figlio, godermi questo presente, imparare a fare fronte da me, diventare più forte... so' che ci vorrò ancora, che ci vorrà ancora, tempo...

per ora, passo e chiudo.

 

https://youtu.be/MDWD5Q0lc9I

https://youtu.be/1Z3g8DJK-qU

https://youtu.be/ydTGRXjrGUo

https://youtu.be/3HT8L-dS5eo






https://youtu.be/UrIiLvg58SY




 

 
 
 

25.12.2016

Post n°1181 pubblicato il 25 Dicembre 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Faccio gli auguri a tutti. A chi mi ha lasciato sempre parole buone.

Quelle che trovo stamattina, sotto l'albero.

Ho dovuto fare contenta mia madre, e mia sorella. Ho dovuto, capire, ancora.
Ho dovuto fare contento il mio nipotino, - e soprattutto il mio Matteo.
Ho mangiato poco, forse oggi mi rifarò dalla mamma. Già mamma.

Un regalo che sia ancora qui, poi ciò che conta, è che se guardo indietro, ad  un anno. fa...
Forse sono rimasta un poco scioccata, forse Dio e Gesù Bambino, fanno le prove, sempre con noi.
Bocca impastata scrivo dal letto questo mio libretto strampalato, che questo portale che  continua a farmi scrivere.
Ho ricevuto solo una civetta, di quelle sbrilluccicose che si trovano al mercato, il mio cugino non presente e la sua fidanzata, me l'hanno fatto trovare in una scatolina, : per roby.
Si è rotta dopo tre secondi, manco a santo stefano è arrivata :-), ma sono riuscita a rinsaldarlo. Colpa mia, che l'ho infilato dalla testa. La lunghezza è media, va applicato con il suo moschettone.
Lo metterò oggi? forse. mamma dice che è il simbolo di atene, io so' che è un portafortuna.
Doccia completa. Fra un poco.

Ringrazio tutte le persone, che come dice Daniela hanno fatto miracoli. E, voglio estendere il saluto, ad un'amica pugliese, che mi ha fatto capire le cose, lei non lo sa, ma, con la sua semplicità, c'è riuscita :-) i miei saluti vanno dal veneto alla lombardia, dal trentino alto adige alla puglia, non dimenticando palermo.
Vanno in emilia non paranoica, e arrivano dritti a firenze. Passando per tutti i posti, liguria compresa, dove sono stata anche fisicamente, e dove sto col cuore.

Vi voglio veramente bene, Amiche - amici, che con le vostre parole, con la vostra vicinanza dell'anima, del cuore, mi avete permesso di essere ancora qui, a trovare la forza e il coraggio di farcela. Ho gli occhi velati e lacrimosi, ho fame, mangerò una fetta di panettone. Non è andata come volevo, sto Natale, forse non è andata mai :-) mi ripeto, MA sono stata felice.
E forse, una parte di me, vuole sempre fare più felice gli altri, è così, mi devo abbracciare.
Concludo, che mi aspetta la mamma SOLO PER ME, con una lasagna strepitosa, io... io non ho voglia più di far nulla, che non siano solo cucine semplicissime per me e Matteo e di girare sotto braccio con lui, avere il piglio, il sorriso, la forza spirituale di andare avanti e condurlo in questa vita.

Ho capito, che il mio sentire, la mia profondità non sono comprese appieno da mia madre e mia sorella, che, mi trovano ferocemente contraddittoria, forse hanno ragione. Forse non sono potuta uscire bene, fuori, oppure sti pezzi di guscio che mi porto ancora sulla testa si sono incollati troppo.. 
:-)

tutto avrà il suo tempo.
Ogni cosa, avrà tempo, tutto verrà da se' .. 

e poi, è la pazienza, che devo imparare.
ancora meglio, oppure lo imparo,e l'ho imparato, MA, la parte ribelle, non la equilibra bene, forse è colpa della luna bilancina? aspetto con fiducia la carta astrale ! 
:-)


Buon Natale a tutti voi !
 a tutti, PROPRIO TUTTI, nessuno escluso. Vi voglio bene, veramente, anche se qualcuno resta virtuale, per colpa dei kilometri.

CHIUDO 
copiandoincollando un pensiero lasciatomi da una nuova amica, che, anche lei, pur conoscendoci da pochissimo, mi ha fatto un regalo, prezioso. (Gabriella, grazie).

Perciò, Roberta, bisogna stare attenti a non deprimersi per la sconfitta*, ma valutarla come un'opportunità comunque tentata nella buona fede della sua riuscita. Non avere rimpianti, è ciò che conta, come credere ancora ai miracoli, se desiderati.


* (le sconfitte, ne ho più di una).













 
 
 

Post N° 1180

Post n°1180 pubblicato il 24 Dicembre 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

L'incipit di questo "post", era un altro, veramente, E, avrei voluto scrivere da stamattina!

Con un filino di ritardo, ma poco, eccomi qui. Non è che ho perso tempo a preparare il cenone... anche se, sono uscita a fare un poco di spesa, insalata, frutta, l'ananas per il giorno del compleanno del mio Matteo, le candeline, il pane e le ultime cose, che mancavano. La carta per i pochi regalini. Un paio di pantofole per mia sorella, che sono indecenti quelle che ha (ormai sono anni che non ce li facciamo più i regali), e la carta per incartare i cd di Matteo e il suo libro per il compleanno, e i dvd per il mio nipotino. Niente altro.

L'inverno stamattina si travestiva d'autunno. Una giornata splendida e anche abbastanza gelida. Doccia bollente. Pantaloni scozzesi, maglioncino e cappottino. Tacchetti. Forse non sono trandy, forse non sono alla page. Ma che me ne importa? mi pare a volte che il tempo si sia fermato, ANCHE SE, sotto le piante dei piedi miei la strada sembra più dura, ed io sono la stessa solo nel modo di abbigliarmi. Giaccone blu, non proprio pesantissimo. Alla frutteria, mi hanno fregato sul prezzo dell'ananas, al supermercato costava un terzo, ma non lo potevo mica sapere. Ho fatto tutto con una calma ritrovata, come SE, tutti questi anni, sì, tornassero, non li volessi riprendere, nè ricercare, arrivano. Ma sempre sempre e sempre in maniera diversa. Santo cielo!, quest'anno... sento come se addosso ci fosse il tempo climatico. Come se non avessi il bisogno di mettermi addosso tanta roba. Come se, ci fosse dentro di mè, qualcosa che spinge a riordinarmi. Non riesco proprio a scriverlo, : è impossibile.   Fa freddo, la mattina e la sera, proprio tanto. Un freddo onesto, che avevo dimenticato.  Purtroppo ho dato via tutti i miei maglioni pesanti questa estate, ho alleggerito troppo l'armadio, mai fare queste operazioni d'estate. Non importa. Tanto a che serve? farò con quel che ho.

Dal parrucchiere ci sono stata mercoledì. Il giorno dell'intossicaione alimentare. il mio corto è diventato medio, M. non ha voluto tagliare, dice che stanno benissimo naturali ondulati. Alla prossima vedremo... decide lui, mi fido. abbiamo solo coperto le strisce di luna.. la striscia di luna ch enon è così affascinante come quella del cielo, un giorno, forse.

Dicevo, l'incipit del post era diverso. Perchè stasera, mentre uscivo sono rimasta folgorata dal tramonto meraviglioso che solo l'inverno sa donare. Solo l'inizio dell'inverno. Ma non avevo la macchinetta, con me. Le piccole dinamiche famigliari sono dure a morire, posso solo evitare di pensarci. ... E quel tramonto acceso così rosa e celeste meraviglioso! guarda Matteo,  è bellissimo !, vuoi tornare a casa, ? no, voglio camminare.

E' successo un piccolo fatto. Una signora poveraccia è caduta per la strada mentre correva per prendere l'autobus, volevo quasi dirglielo, era molto anziana e si vedeva, ed era anche carica, due borse una a tracollo e una busta con dei pacchi, dentro. Volevo dirglielo, mentre nel mio giro routinario, ero così felice di andare a spasso col mio cavaliere, la mia spilla sul mio cappottino anni '70 blu, impreziosito da quella spilla di dama d'altri tempi, regalo di CATE.

 FELICE, del tramonto rosa, celeste, una cosa, che non so descrivere, non mi vengono le parole, stasera. Forse perchè quella signora ha perso tanto tanto sangue! E' caduta. L'ho vista accasciarsi. Temevo fosse morta, un botto. Poi è arrivato un ragazzo. e l'abbiamo sollevata. Naso escoriato taglio sulla mano perdeva tanto tanto sangue. Dal naso, dalla bocca, stordita. Allora ho fermato il sangue, io che svengo solo a vederlo. Quel ragazzo si è sporcato, e Matteo non si è messo paura per niente. Diceva solo che parlavamo a voce alta.  Mi ha raccontato un poco la sua vita, ho visto se c'era una farmacia ma erano chiuse,e farla spostare non mi pareva il caso. Il sangue sul naso e sul labbro si è fermato. Poteva rompersi il femore, un braccio, il naso, spaccarsi i denti (dentiera, insomma). Ma il taglio sulla mano necessitava di due punti almeno. Abbiamo chiamato il figlio, mi sono qualificata, e lui mi ha detto vengo subito (da porta portese a monte sacro! aiuto....). Taxi zero. Ho mandato via il ragazzo che doveva arrivare alla piramide. Ortottico. Io non ho osato mettere gli occhiali per non vederlo bene tutto il sangue, aveva anche il foulard macchiato, le ho pulito tutta la borsa. E lei si preoccupava del figlio... a signoooooo ma suo figlio le fa prendere i mezzi da qua??? su su.   Poi il figlio è arrivato -- belloccio, con la nipote, carina più o meno età di Matteo,se lui non si fosse accucciato, magari potevamo combinare. Il figlio, impacciato si preoccupava di mè ! La prego (mi presento), non la sgridi ! si è preoccupata di non dar noia... mi ha raccontato nel frattempo la sig. ersilia un poco la sua vita, fa la dama di compagnia a campo de' fiori, e aveva un portierato a via condotti !! ah, sarebbe piaciuto anche a me! a via condotti!. Ma non aveva nulla della portiera, in effetti, il portiere lo faceva il marito, lei credo una sorta di tata, per boghesotti romani della creme della creme. Si è scusata, dove la rintraccio, come mi sdebito, ? ma di che?? io non ho fatto nulla.  Magari se vuole dire una preghiera per mio figlio, sì per questa creatura...FA lei, lo farò per la creatura, sì, Buonasera signora, buon natale:-)

Il cielo nel frattempo si tingeva di giallo, e insieme al plumbeo invernale c'era uno strano contrasto, io pensavo al rosa e azzurro di prima, ai rami secchi che mi sembravano tante braccia, a Matteo che è nato d'inverno, ad io che ero felice.. al sangue così rosso.. di un rosso chiaro, strano.. non so'...   il figlio quando è arrivato, mi ha detto, mi dispiace di averle rovinato il natale... sarebbe stato rovinato, PENSO, SE, LA SIGNORA AVESSE perso la vita, se, se, si fosse rotta qualcosa... si è aggrappata a me, non so... mia nonna non poteva essere 86 anni, ... forse mia zia Fausta? la mamma dei miei cugini, che vengono stasera a passare la vigilia con noi? ho pensato questo...non lo so' non so nemmeno che scrivo.

... Forse sono rimasta impressionata, forse ha cambiato il mio incipit, io volevo dire, che mia sorella dice che sono antiquata, dice che non sono aggiornata, perchè non ho lo smartphone,... che se lo voglio, me ne danno uno loro?

io penso, se lavoravo ancora, se, ero ancora una moglie,se, .. se se...

non me ne importa dello smartphone, forse solo perchè mi fungerebbe da macchinetta, e non me lo dimenticherei.

Non mi importa.

Non mi importa dei regali. Ho avuto regali nei pensieri delle persone, nei doni, che mi riportano davvero a me, a farmi sì sentire, la terra più forte sotto, ma stranamente ad elevarmi nei miei sogni più grandi che pigliano a braccetto ANCHE e perfino le consapevolezze, COME SE - ed anzi è così, io vedo proprio le cose come sono... So' di non essere ancora abbastanza brava da - trovare un modo - di abbracciarle totalmente, come se, ci fosse NON una rigidità , ma un modo mio, di essere come sono: sono così.

E non aggiungo altro, su questa cosa, perchè è una cosa solo del mio cuore, profondo.

 

Gli auguri veri e propri li farò domani per ora, lascio un brano, un cielo romano pieno di stelle fulgide, e la mia testimonianza, il mio ancora andare avanti in questa vita.

Faccio gli auguri alle persone che ho incontrato in Digiland, - che rimaniamo per certi versi forse davvero tutti bambini, - nello stupore ancora- di desiderare un'isola che non c'è, che poi vogliamo che c'è.. un qualcosa che ci tenga uniti,come un nastro, come qualcosa che possa farci sentire, la presenza, - come quando stasera guardavo questo cielo invernale e mi dicevo, - che era stupedo ed io ero felice, col mio cavaliere, sottobraccio, ero felice, con i miei guanti anche se si sono sporcati di sangue, ma questa signora mi ha lasciato un profumo buonissimo addosso, non sofisticato, non conturbante come quello che porto io, ma così buono.. che non lo so' dire.

Questa è la mia cronaca, della mia vigilia di Natale. ... Per me, questo è diventato un giorno come gli altri, forse in un cantuccio della mia anima è sempre stato così. :-)

FORSE lo passerei sola a scrivere, o a sognare, chiudendo gli occhi e provando a fare il sogno lucido :)

ma è un condizionale. Io stasera mangerò bene. Mio cognato ha preparato gli intingoli (lui staccherà dal lavoro alle 22) mangeremo tardissimo, due primi, pesci gamberoni, insomma, credo che dovrò cominciare comunque ad apparecchiare con la tavola di fiandra, preziosa, ricordo di natali di vacche molto grasse! mo' le vacchè so' proprio sparite, (CATE, se so' liquese, di proiettiana memoria), ma il presepe naif resiste (la madonnina ringraziando DIO, me la porta stasera mia sorella,che quella dei cinesi, era davvero troppo grossa, per la prospettiva delle personcine piccine del  presepe mio). L'alberello è un tripudio di luci, oh Vira ha detto "mi sembra gubbio!", abbiamo messo le luci, sul quadro d'autore lattiginoso.. e siamo riusciti a sistemare il tavolo che è sopravvissuto ai calci di Matteo! ci sono stati Natali diversi, pieni di giocattoli, pieni di libri e musica e profumi, ... MA IO, sono felice, li ho avuti, e non ricerco ciò che non c'è. fa parte di mè, quindi avvolgo e riavvolgo tutte le vigilie mie da quando ero piccola e aspettavo babbo natale paterno (lo venni a sapere da sola, che era lui babbo natale!) cioè il NONNO PATERNO, alle tombolate di cocco bill ,con le buccie di clementine e i fagioli secchi. Ebbene, quella è tornata, come l'anno scorso,e stasera ci giocherò..

ci giocheremo. Forse.  

Auguro a mio modo, e con questo mio post.it strampalto a tutti voi, NESSUNO escluso, una Vigilia di Natale Serena.

A me, auguro di essere meglio di quella che sono... non perchè non  mi accetto, ma perchè ho ancora degli ostacoli da superare, caratteriali, e ... sbarre ancora da limare..

auguro salute, serenità, amore e affetto a tutti. Anche alle persone, che non mi piace leggere, che non condivido il modo, e non perchè stasera sono ipocrita e buona,.. o perchè deve essere così, ma perchè SENTO PROPRIO, così... voglio imparare a star bene.. a stare bene veramente con quello che sono, con quel che sono diventata, e con le scelte mie.

 

 

Auguri a tutti voi.

https://youtu.be/_htkoAn0sDs

 

Roby

 
 
 

H. 07,19

Post n°1179 pubblicato il 22 Dicembre 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Non sono andata a letto con le galline in compenso mi sono svegliata col gallo:-)

Sono in piedi dalle 5 più o meno. Ho steso i panni (l'unica cosa che "stendo"), :-) e ho ritirato gli altri. Piegati. Ho tirato fuori dal cuscino quella testarella a "ghiandina", ... fra poco 16 anni fa, nascevi, e per me, rimani sempre quel cucciolo. Ha il vizio di dormire con la testa sotto il cuscino. Allora quando posso lo accomodo.

The bollente. Tre tazze grandi. Se non sono morta (se NON siamo morti ieri ...). Potevano dircelo subito che volevano ucciderci. Il catering del maneggio stavolta era pessimo. E' che volevo evitarmi di preparare la cena, e volevo approfittare. Sì, un altro po' mi ricoverano, e alla fine l'ho dovuto saltare la cena. Per fortuna è andata bene. Anche Matteo se l'è cavata, e lui comunque ha cenato, leggero, ma ha cenato.

 

Sono in piedi dalle cinque più o meno. Fra poco doccia. Prima uscendo per posare uno stendino, la notte era un velluto, un manto di stelle ancora, tutti quei brillanti che vorrei addosso a me!, e non è escluso mica:-) che, invece di far buchi sulla terra, ci sono tante cose che brillano ugualmente ed io non sono una gazza. E poi lei.. reclinata a sinistra (stanotte , stamattina, la rivendica anche lei l'apparenenza?) :-) la luna. Che io sono sono mica più quella bambina qui accanto, e anche se la mia vista s'è fatta leggermente più velata, aveva gli occhi il naso e la bocca. :-) L'ho rivista proprio per vedere bene. Cielo che sembrava di velluto, stelline a farle da contorno, una notte e un giorno sospesi nel tempo, che mi faceva pensare alla finlandia.. perchè? perchè mi dico, no no, è abbastanza freddo - parecchio, ma allora là come faranno? in svezia come fanno? ok, qui siamo in italia. Qui tutto tace. Serenamente. Quello è il regalo di Natale che stelle e luna vorrei mi portassero. La sveglia presto ogni mattina, riuscire e tornare a leggere. E a tal proposito l'insegnante di Matteo mi ha "chiesto", il libro che sto leggendo. Il GLHO non è andato bene per niente. Purtroppo. Troppe voci, troppi pareri, troppo tutto. Non riesco a dirlo, mi fa male. Queste riunioni dovrebbero essere costruttive, e di fatto non lo sono. Io mi sono leggermente alterata, con l'insegnante, NIENTE ASTRAZIONI, per favore! il cervello autistico non comprende le astrazioni , E qualora ciò avvenisse, o avviene, dimentica. Scorda, polverizza.  Matteo nel tempo, ha perduto il suo modo di scrivere almeno lineare. La dottoressa (che è venuta, seppur in ritardo), ha usato un termine, che mi fa troppo male ripetere, l'ho già scordato, io che ho una memoria di ferro. Forse scordiamo ciò che ci fa male. Non si tratta di puntinato... e di ricalcarci sopra. Seguiva la riga per scrivere. Ed era in grado di gestire un piccolo diario di bordo.   Ho chiesto che venisse fatto, da collante tra scuola e casa. Mi sono ritrovata il giorno dopo, con righe incomprensibili e storte sul diario.

Il fatto è che non c'è preparazione sul problema. Gli insegnanti per quanto laureati, motivati, specializzati, - non hanno la preparazione sufficiente PER QUESTO TIPO DI PATOLOGIA. idem i medici. Che arrancano, la asl arranca, non garantisce, è tutto sgretolato. E io non riesco a digerire nemmeno il the. Che possibilità posso dare a Matteo?

smarrito e sperduto, nella grande scuola? qualche prof, vacante e giovane l'ha accompagnato mentre noi facevamo il GLH, nella sala dell'assemblea, dove sono certa sarà stato tutto il tempo, con le mani nelle orecchie, troppo rumore per lui. Sì, che si deve adattare. Ma ciò a cui io vorrei adattarlo, sarebbe il silenzio e la calma di qualche posto per noi due. Lontano da tutto, da tutti .  Vivere semplicemente e serenamente, che è sì, quello che facciamo, ma non completamente. Mi pare di non essere capace abbastanza, di costruirgli qualcosa intorno.   l'ippoterapia è diventata "statica", la dottoressa, HA le mani in pasta in troppe cose. E, francamente, Matteo sarebbe pronto per un salto di qualità, per un progresso compatibilmente con le sue possibilità, per poter, poi, partecipare ad integrazioni con ragazzi non portatori di handicap. E invece? è tutto alla rinfusa, a casaccio. E per l'autimo questa è una disfatta. Comprenso quella mezza specie di ricevimento di ieri. E' vero che le cose, non possono essere sempre uguali, ricordo altri anni, era diversa la questione, sebbene, in questo tipo di situzioni Matteo manifesta tutto il suo disagio, e poi sono io a pagare... Ed è vero, che le situazioni non possono sempre essere ottimali, ma qui di ottimale non c'è niente !

la sua insegnante non lo poteva comprare il libro? io devo finirlo. Ma la mia decisione, è che devo prendere la palla al balzo come si suol dire, E, le manderò una paginetta scritta, in cui le scrivo, che ce l'ho in rilettura.. e che me lo deve restituire al più presto. Del resto, bisogna prendere il buono dove c'è. E' la prima volta che un insegnante accetta di leggere un libro SERIO sull'autismo. E le scriverò anche, che Matteo ce l'ha i quaderni, dove provare a fare il diario di bordo, evitando di scrivere sul diario, incomprensibilmente.Il suo assistente poi ha detto che non è vero che Matteo scrive male!, ma è solo svogliato. come non volere ammettere una realtà, che l'ha visto, dalla seconda media, perdere rovinosamente tutte le capacità acquisite. Quando ci fu la scelta di cambiargli insegnante a fronte di una rigidità da parte della stessa, - che invece brava didatticamente, per un insegnante di musica, - che dal punto di vista umano era bravo ma didatticamente no. Eppure, ha lavorato. Ho visto i suoi quaderni, buste e buste di quaderni. - Ma a che serve, lavorare senza un fine? e poi... "matteo non conosce la decina". Ma perchè a lui che serve, la decina?  il concetto dico. Su questo libro, c'è scritto, come esempio CHE nemmeno i bimbi delle favelas hanno il concetto di matematica, ma sanno maneggiare i soldi. Una delle cose più invalidanti dell'autismo è appunto questo. il maneggio e la comprensione del denaro. Ora invece di tutte quelle tonnellate di quaderni, non si poteva fare questo?. In ogni caso, non voglio essere disfattista. E' vero che lui comprende, e poi perde. Ed è altrettanto vero, che questi GLH sono "una farsa", alla fine. Sì. la coordinatrice, del sostegno mi ha voluto dare ad intendere, cose che di fatto non esistono. Io nei laboratori non ho mai visto nessun normodotato. Così come non ho mai visto nessuno - nessun coetaneo avvicinarsi a Matteo. Si il Matteo è scostante, ma è anche dolcissimo e molto bello... eppure.. è solo o con la sua insegnante. Che insiste a dire e a volere fare capire a Matteo i concetti di fisica! dicendo che li capisce.   Professoressa, forse lei non ha ben capito, che Matteo è felice, semplicemente che qualcuno parli con lui.

Questi sono sfoghi di una madre, che per prima, ha fatto un sacco di casini.

Ma io so pure, che la scuola ci piglia tanti soldini sui ragazzi come mio figlio. Alla scuola che accoglie la disabilità lo stato remunera...

Nel caso, un autistico come troverà sbocco? - però io non per darmi il contentino da sola, continuo ad essere ottimista.  Sento che se non lo sono, andiamo nel baratro tutti e due. E anche uscire prendere un pulmino, - vedere i suoi quaderni di matematica, molto semplici - e le sue crocette, sulle scelte di richieste, mi fa sperare, che un minimo lo otterrà. Quello che spingo, ed è per quello che darò il libro alla professoressa, è che GLI vengano insegnati concetti semplici. Che era quello poi, che io andavo chiedendo in tutti questi anni, di scuola.   C'è il caos ripeto anche nelle graduatorie, almeno qui. Ma so anche altrove. O un genitore si arma, nel senso che si mette a seguire paro paro la scuola ogni giorno, dedicandocisi e facendo egli stesso formazione... poi formare esso stesso il personale, poi, andare al provveditorato, e farsi mandare personale specializzato (pochissimo in verità) , che abbia la giusta motivazione, e non lo faccia solo per motivo lavorativo, per scavalcare il punteggio.

Io non sono stata così brava, non ce l'ho fatta. Faccio ammenda a me stessa. Con me stessa. E cerco un margine di respiro, cerco di vedere il buono. Il ragazzo, il mio Matteo, comunque si è agganciato con la sua insegnante. Va volentieri a scuola. Il luogo è molto bello, nell'agro romano. Io spingerò affinchè lo spronino a fare quello che può fare. Io lo porterò con me a fare la spesa, cosa che ho ripreso a fare. con difficoltà estreme, perchè alla cassa, i comportamenti problema sono difficili da gestire. la sua ansia, aumenta e io divento il suo "sfogo". Ma ho mantenuto la calma (cosa che non sono stata capace di fare, al maneggio ieri, in cui una delle psicologhe invece di intervenire, consolare, si è tirata fuori). Io ho incassato il colpo diciamo così, e sono riuscita a non piangere. Per fortuna. cosa che succedeva, perchè in quel momento, succede che - ti trovi a comprendere, che non può essere come avresti voluto. TU. che la tua genitorialità è preclusa, non sei più un genitore, non sei più niente.

Non è un post triste, post poi! già due o tre frigoriferi ho imbrattato. Prima della doccia, mi fa bene scrivere. Ieri primo giorno d'inverno, sognavo paesi caldi. Sebbene, l'autunno sembrava ancora giovane e vivo, nelle piante sotto casa. Ma andando verso la strada del maneggio, tutti i colori appiccicati del sole, erano spariti... il fogliame degli alberelli, non c'era più... e si prensentava, uno stralcio di inverno, a dire, che non era poi così crudele, era solo un rinforzamento della natura, uno spogliarsi per poi rinvigorirsi. Perchè è così che funziona. E allora, sì che piglio forza dalla natura, anche nell'umidità che sembra pentrarti talmente forte, e lascia l'anima a far forse pena a qualcuno, che ti guarda, - come se, - gli facessi talmente tanta pena, perchè non ha capito niente... ero solo troppo leggera, senza un filo di trucco, e - non è mica detto, che una donna sola, con un problema più grande di lei, debba far pena.  L'ho già scritto, ci vorrà tempo, parecchio, troppo. Ne ho viste di tutti i colori ieri. Troppe. Organizzata malissimo la questione. Genitori invecchiati anzitempo, che assistevano ad un banchetto, in cui sempre lo stato - e le sue approssimazioni erano sotto i miei occhi in maniera talmente eclatante, da abbattere un bue!  Però non sono caduta. Non ho più paura dei cavalli, il mio Matteo è in grado di cavalcare, di governare l'animale, e la prossima volta, ormai che so' declinerò l'invito. E' inutile, aggiungere, CHE se avessi la possibilità di mandarlo in altro maneggio, più organizzato, e senza parvenze che fanno comodo a certe gestioni (purtroppo non posso dire di più m'arrestano!), allora sì, lo farei immediatamente!

La giornata si sta accendendo adesso. L'inverno giovanissimo, mi porta le consapevolezze totali, che sono pugni violentissimi, che mi rafforzano perchè nel ring della vita, sono ancora in piedi: la mia vita è estrema. MA, ne sono felice ugualmente : E' LA MIA VITA.  

 

https://youtu.be/fQKfabzI9qo?list=PL05qhRq05l3aY8WY3_2Tjx9lXSvsnsiCh

 

 

 
 
 

post di stamattina (e pomeriggio)

Post n°1178 pubblicato il 19 Dicembre 2016 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Scrivo, per salvarmi e per appuntarmi la mia vita. Questa mia sorta di dIaRio virtuale pubblico.

Ciao foglio bianco buon lunedì buona settimana, che lo sia. 

Fa freddissimo, 2 gradi non riesce a salire.

Dalla finestra del soggiorno, stamattina, gli alberi erano gelati. Eppure, prima di vedere la gelata, un uccellino cinguettava, com'è possibile? con  questo freddo? con quelle piumine, con quelle zampette, chè la fragilità è forza? chè la natura è forza?

scheletrito il povero melograno, il susino lo sta per raggiungere. Non OSO e non voglio e so' per certo, che qua non nevicherà. Sì ci manca! che già altri tipi di nevi e gelate arrivano su questa mia povera adorata città. Roma Caput Mundi. E ancora kaputt, Roma... che ti squarciano e ti aprono. Lupacapitolina che ancora resisti. Nello scempio atroce...  è certo facile dire, troppe collusioni. NO, io dico, che è stato troppo facile dire, i venti stanno cambiando, ma i venti de' che? certo CHE, comodo dire, per cambiare le cose, bisogna portare scosse... ma quali scosse? quali cambiamenti?

Cielo nuvoloso. Il sole si nasconde, l'aria è "dark". Ho fatto un giro per l'appunto nel mio passato virtuale: è stato proficuo.   

 

Ieri appena avevo preso la decisione di andarci con C. al testaccio, mi sono decisa a chiamarla,Ma, lei era già lì !! a C, ma ciai il peperoncino al c! ohhpss cioè il sale sulla coda!, no, sono io che sono (ero), troppo lenta. Ma lei era già in ballo, in un orario tranquillo, quando tutto il marasma dell'ansia regalonatalizio, era a "magnà".

Ok, mi sono detta. Mi dedico ai bucati. E difatti. Acqua gelida sul viso, quella che ancora stamattina, non sono riuscita:-)

ho lasciato la canottiera al mio amore. Se lui , quando scendiamo che gli dico, tirati su il cappuccio lo tira sù è segno evidente, CHE, fa veramente freddo. E se, alle 8 c'erano 2 gradi, certamente siamo andati sotto zero di umidità stanotte. Ma non nevicherà, ne sono certa, senza ultime parole famose.   Sono giorni, strani, ha sempre e fa sempre freddo, qualche giorno, poi si riassesta, ma non voglio parlare del tempo signora mia. Anche perchè poi, ieri alla feltrinelli, il mio piumino era "zuppo". un marasma di gente, con il fuoco dentro quella libreria di riscaldamento eccessivo. In ogni caso sono riuscita a prendere dei cd per Matteo, di blues. Spero li gradisca !, e, un libro sulle piante, molto semplice (grazie C.!). poi due cd, per mio nipotino. Differenti l'uno dall'altro. Il gatto con gli stivali, E, la gabbianella e il gatto. Mi sembravano in cotraddizione tra di loro, poi C. mi ha fatto osservare, che, posso spiegargli l'astuzia, del gatto, - e la bontà (sempre del gatto), anche degli animali appunto, la loro dolcezza. Che possono coesistere,insieme,l'uno e l'altra. arigrazie C!, lei perfetta. Scarpe perfette, smalto, messa in piega. Fondotinda impercettibile. Brillantini di stelle.

IO.... spettinatissima, scarpe strette, e tacchetti. Sudata peggio di un maiale (si lo so i maiali non sudano). e titoli di libri, letti, vecchi... il kamasutra a crepare dal ridere! e filosofia orientale, i mandala, e storie di amore sofferte, di cui non ricordo i nomi di giovani autrici emergenti, i classici greci, i contemporanei, e porci con le ali, ma tu l'hai letto? no, ho visto il film...ricordi. Discussioni e risate, perchè ho preso ben due storte, con i tacchetti, io, che in precedenti vite, svettavo su tacchi altissimi a stiletto, a ridere e ridere, per fortuna, - diversissime, ma intelligentissima lei. Sagittario, capirai mi fa sei zero sei zero !

però ho dalla mia il sense of humor, che lei mi dice senti, io una così non l'ho mai incontrata! hai un senso dell'umorismo fuori del comune! per quello mi manca Patty . con lei l'alchimia era totale, mi stava sempre sul pezzo, :-)

poi ho visto un negozietto delizioso, - una bella borsa un piumino nuovo, no no, usciamo !   - che insieme ai CD mi sono anche regalata il disco storico dei K.C. il re cremisi che- nella mia raccolta progressive - non c'era. COmpleto ora!,

quando l'amore mio è tornato a casa, mi sono sentita meglio. Ha detto che vuole i guanti! per regalo. Devo assolutamente provvedere. LUI difficilmente sceglie, qualcosa. E quando lo fa mi si apre il cuore, sono felice, respiro meglio.

Proseguo la lettura del libro, difficilissimo e altamente inidoneo con quello che è la realtà. Quanti insegnanti l'hanno letto?. dove sta la colla con la riabilitazione CHE MANCA, e la scuola?  Quante belle parole, vere e scritte. L'autismo è incapace di astrarre, e allora perchè la scuola continua a pretendere l'astrazione? fanno quello che possono, ,certo. Sono anni, che passano facendo quello che si può, anche coi normodotati. Ma loro hanno una marcia in più.

C'è qualcosa di misterioso, che mi dice, di essere ottimista, non così, alla rinfusa a casaccio.

E' quanto il suo sguardo e la sua anima, fanno una scintilla e ci capiamo.

In molti poi non sanno, che l'autismo può essere accompagnato da ritardo medio, lieve, grave, gravissimo.

Ho fatto del tutto, per avere ancora una diagnosi funzionale dall'ospedale che ha redatto la sua diagnosi. MA di fatto è dal 2011, CHE, non ce l'ho più. A nulla è servito iscrivermi ad un associazione che poteva mettermi in contatto con il suddetto ospedale. O meglio, sono riuscita, pagando intramenia  a far visitare Matteo, ma per la diagnosi, - funzionale deve redarla la ASL di appartenenza. CHE, ad oggi non l'ha fatta. QUESTA è una cosa che devo risolvere. Da lieve, siamo passati a medio, ma io voglio ripeterla. VOGLIO RIPETERE I TEST.

...

Respiro. Mi fu detto (nel 2010) a suo tempo dal viceprimario, CHE è l'autismo a determinare il ritardo, che in mio figlio, così era. Poi un anno dopo mi fu invece detto, che, potevano camminare di pari passo, e cioè che, potevano sussistere insieme, cosa peraltro confermata dalla lettura del libro. Accetto tutto, mi inchino alla scienza e alla medicina, MA, di fatto, non ho più un test, non ho più parametri, ho solo osservazioni sporadiche da una asl, che si limita a colloqui routinari, osservare i risultati della terapia farmacologica, l'unica risposta, certa. Sebbene io, la mezza pasticca di antipsicotico (la domandina nasce spontanea SE, L'AUTISMO NON E' UNA PSICOSI E NON PERCHE LO DICO IO, MA LE LINEE GUIDA SANITARIE, PERCHè DANNO ANTIPSICOTICI????) cmq, la mattina gliel'ho tolta (me l'aveva detto il Primario che era inutile quella mezza pasticchina). 

So' che dovevo seguire meglio la cosa. Certo che, DEVO E SOPRATTUTTO VOGLIO FARLO, è arrivato il momento.

C'è un altro momento, un punto di rottura, in cui un genitore può arrivare. Ossia, che se ne fotte altamente, di tutto e tutti, e va avanti come può - seguendo il mistero dell'amore per il proprio figlio/a per la propria CREATURA.    e' LANCINANTE il dolore per l'approssimazione, che rallenta di fatto, un minimo di autonomia alla quale si potrebbe arrivare, tirando fuori abilità e risorse, anche a chi è portatore di handicap mi ripeto, questo succede anche coi normodotati, ma - non farlo con chi è disabile, significa una CONDANNA.

Questo è il dolore, più grande per un genitore, che sà di non potere andarsene in pace, che non è che i genitori dei figli con handicap sono immortali. Peraltro, devono lottare oltre modo nei meandri delle giungle delle associazioni, delle scuole di pensiero, dei propri limiti, di una quotidianità che non conosce il problema, che ha ammantato anzi di mistero l'autismo, prendendolo a strani paragoni, di un'opinione pubblica che se ne frega, - e - anzi, crea ancora più confusione, - laddove, la confusione andrebbe, eliminata. Persone che non  sanno ad oggi cosa è l'autismo, e quante e quante volte, ho dovuto leggere (in rete e anche qui su libero), il termine usato a sproposito, mi viene da vomitare (giuro), solo a ripensarci. Termine usato anche alla radio che ascolto (in passato), per definire "chiusura".  NO. il paragone non sussiste. Non si parla di ciò che non si conosce. Solo per chiacchiera. Appunto.

Ma mi perdo, in questo discorso MA nel mio piccolo posso fare qualcosa. Quel che ho sempre fatto, del resto. Salvo poi sentirmi in colpa, perchè - il senso di colpa mai abbandona un genitore, per non aver fatto il possibile per il proprio figlio. AH, ora che mi ricordo, fui bacchettata, da un nick, qui, che diceva che non ero capace di districarmi abbastanza... ne sorrido... del resto, meglio perdonare e archiviare, sia chi, per i propri inutili tornaconti e per fluendo di pensiero e scritti e pour parler (blehaaaaa), usa i termini impropriamente, ma coscientemente con una superficialità che nasconde tutto il vuoto,  - poichè anche a me, succede di sbagliare, ma siamo noi anche nell'errore, ma qui, non si tratta di sbagliare, qui, non c'è la volontà di capire. Ma solo inutili esercizi o ancor peggio, parlando delle istituzioni, la confusione (quella che fa male) e i vuoti di figure istituzionali che dovrebbero esser volte, a sistemare le cose. Un canale proprio e solo per l'autismo. Arriverà? forse. Forse quando arriverà la parità di genere. Non faccio un o il calderone, sono realista.

Nel frattempo, questo libro illumina e mi fa capire il mio Ragazzo. Me lo fa amare ancora di più. ... Perchè me lo immagino, e io, voglio capirlo. Voglio capire le sue rigidità. Se solo le cose mi fossero state spiegate. Se solo mi avessero detto, bene, tutti i suoi disturbi, e da dove cominciare, e, m'avesso preso per mano.

Già.

Forse mi sono aspettata un aiuto da uno Stato Padre, che di fatto lascia orfani i genitori come me.

...

Fra poco arriva mio cognato a sistemarmi la tv in cucina. Volevo buttarla, già aveva preso la via dell'ama... e invece, no. RECUPERARE... Sì, con un paio di spine, mio cognato è un grande è lo è davvero, solo ed anche per il lavoro che fa (porta i mezzi), in linee, che nessuno vuole percorrere, ed è lui ad avermi colto in scatti bellissimi (grazie Janluc). Poi dovrà sistemare il tavolo del soggiorno, con le gambe spezzate per le crisi comportamentali di Matteo. Tesoro della mamma. C'era una spiegazione anche a quello... il libro me lo sta facendo capire, così come ho fatto un salto indietro... alle MIE DI DISCREPANZE, alle mie di disfunzioni, che ho compreso nelle sottolineature a matita che avevo lasciato sul libro, perchè sono scappata in altre altre letture, invece di continuare, forse perchè ---- ho agito come potevo ..... forse perchè CREDEVO di poter andare dove non esisteva quello CHE CREDEVO io appunto.

L'unica cosa e persona in cui posso credere, oggi lo so', sono IO . IO STESSA, e l'amore per il mio ragazzo.

Scritto male e di fretta, non rileggerò.

Ho fatto riascoltare a Matteo, due canzoni di De Andrè. il gorilla e carlo martello torna dalla battaglia di poitiers , (rideva). 

La sua prof, di sostegno, dice, che non DEVO, fare ascoltare de andrè a Matteo. Come un suo ex neuropsichiatra, ho perso il conto, di quanti ne ha cambiati durante l'arco della sua vita riabilitativa, interrottasi anzi tempo, (or bene, e or quindi, - cosa deve fare un genitore?).

GLi ho fatto ascoltare anche luna pop, celentano, battisti.

Forse è saturo di musica, questo si. Non suona più la batteria, la sua pianola, è ammuffita in cantina, è cambiato è diverso.

Ma un genitore, cosa deve fare??? cosa può fare, in totale solitudine?

In ogni caso, adora il blues, e, ora, siamo anche d'accordo, che UNA volta ascoltato il suo adorato cd, dall'inizio alla fine, - possiamo ascoltare la radio.

Ho compreso, ma già lo sapevo, con altre spiegazioni, lo stesso valide, perchè adora girare in macchina. è una sicurezza. Gli piace stare in mezzo alla gente, ma come .- per come è lui. Bisognava insegnargli anche questo...  a suo modo, certo. La sua mente rigida, non gli sa far capire le persone, gli sono estranee, soprattutto i comportamenti, O MEGLIO, non sa inserirsi nei loro di comportamenti. Ma in cuor suo LUI CAPISCE, ha la sensibilità finanche di capire la sua diversità, che quando si estranea, cerca  una sicurezza, in luogo una sensazione, un posto in cui sentirsi al sicuro, appunto.

In ogni caso, a suo modo, ha le sue risorse, che se solo ci penso, mi scoppia il cuore.

Domani ci sarà il GLHO.   non voglio che sia una farsa.   Ho pronte 3 scatole di cioccolatini. Certo, sono "all'antica", e di cuore sempre per certe cose, sono fatta, così. 

Ho saltato il suo precedente appuntamento con la psichiatra, avevo io dei problemi di salute, che si sono risolti. Auguro a me stessa di riuscire a districarmi. Di riuscire a dire poche cose, MA COSTRUTTIVE.

Questo scrivevo alle 10. Prima che mi telefonasse, un angelo del paradiso, ma sulla terra:-)

CATE, un regalo che m'ha atto "digiland", che non è stato solo quello. Monica... che mi scrive, come una sorella, cioè E' una sorella.Altre anime, che mi dimostrano solidarietà, i vostri occhi, buoni.

Tutto il resto? è fuffa, muffa, peggio di quella della cantina.

Abbi il coraggio di usare la tua propria intelligenza, sempre. Così mi diceva mio padre, così, diceva qualcun altro di più famoso.  :-)

POI c'è la famiglia, la famiGGGGHIaaaaa, e allora bisogna farci il conto, di conto, di contro...

:-) ma guardarli in faccia i condizionamenti, vedere proprio tutto, e cercare di imparare ad essere imperturbabile, anche in questo, proprio in famiglia, può essere una forma, un virare, verso nuove possibilità, da ciò che appare "negativo", sapere che può diventare - risorsa. 

Mi sorrido, che' nel frattempo ho di nuovo la tv in cucina, che' per le notizie, vere o false che siano anche le orecchie, oltre che gli occhi possono rieducarsi. Il mio autista, e pilota non ha una mano sola, ma è parente acquisito di Niki Lauda come già scritto.

Passo e chiudo, per ora !

 

nel frattempo, sono stata interrotta, da un altro regalo di digiland :-)) e poi, preparazione pranzo, e poi, il mio ragazzo che oggi andata al museo col suo assistente.

La dirigente del Comune ha già "ordinato" alla cooperativa che lo segue DI affidarmi immediatamente ed entro l'anno (cioè subito), - altre due ore e mezza di assistenza !

bene.

:-)

La cosa oltre a farmi piacere, ovviamente, mi gratifica... si vede CHE s'è fidata sulla parola e sul fatto che porterò il modulo che mi aveva richiesto! Ed io sono davvero FELICE per me stessa, perchè e poichè.. sì, sono stata brava. La bestia nera, che vuole trascinarmi nel baratro, basta andare e fare, per fare in modo che si luquiefà   - s'è liquesa! (di proiettiana memoria) :-)

 

aripasso e chiuso.

Abbiamo fatto, mattina e pomeriggio, - e magari più tardi anche sera!. qui piove, adesso , le stelle splendenti e gelide hanno lasciato il posto alle nuvole, - e l'autunno certamente piange, non vuole andare via... ma è ora, dell'inverno, che arriverà come da suo copione.

:-)

 

https://youtu.be/6r1c_DeK3m4

https://youtu.be/wkyIw7eZQhU

https://youtu.be/4T5iB612h7M

https://youtu.be/hkBCa4-9h3Q

pokerino (d'assi).

 

 

 

 
 
 

H. 12.58

Post n°1177 pubblicato il 18 Dicembre 2016 da Roberta_dgl8

C. mi informa che stamattina, alle 10 c'erano 4 gradi.

Sì comincia a fare freddo (signora mia!), anche qui.

Sono ancora a letto. Non mi va di fare nulla. Il sole splende, nemmeno la faccia ho lavato. Chè dovrei lavare tutte le lacrime di un sabato da dimenticare, e di una notte, che fino alle tre è stata orrenda. Di pianto, e consapevolezze. Calde lacrime. 

Ci riuscirò prima o poi, a metterlo nero su bianco tutto il mio dolore e dargli il giusto respiro.

Alla fine, credo che è quello il vero motivo per cui io sia ormai qui, e ci resto.

 

Dicevo, C. mi ha proposto di andare a Testaccio, in una sorta di museo all'aperto. No, non ce la posso fare. Non è possibile. E' anche vero, CHE QUI E ADESSO, la temperatura sale e scalda il sole, nulla ha ora, qui da invidiare a quello di primavera! e l'autunno sembra giovanissimo!.

 

ma non ce la faccio. e' IMPOSSIBILE. Le ho proposto di arrivare a piedi alla feltrinelli. C'è n'è una grande proprio dopo il ponte. Sono fortunata, la mia è una periferia, attaccata al centro. Solo il ponte ci divide. Poi devo ancora trovare "Maria", figura fondamentale direi!

e poi, una passegggiata a piedi, ma sono in ritardo. non ho fame, colazione tardi, svegliata ancora più tardi. La casa  è luminosissima, termosifoni spenti. Sonno agitato, ho trovato le lenzuola tutte acciaffrate, io,che praticamente sembra non ci dorma nel letto.

Eppure ero reduce di un bellissimo venerdì! Natale non sarai triste no! non mi ammalerò no! che ormai non succede da svariati anni. Devo solo stare attenta,e diventare poco poco più imperturbabile. Ma non ce la faccio ad essere sempre un soldato sull'attenti, un centurione, sempre pronto per l'arena, col la tempra giusta.

Vorrei solo che questi alti e bassi, fossero meno "estremi", un poco più equilibrati.

So' che dipende SOLO da me... il bello di non avere scelta è non avere scelta!

è che ieri, con l'ex coinquilino è stato un continuo di contumelie, volte a farmi ripiombare in una sorta di loop, che vorrebbe farmi pentire delle mie scelte... o forse avevo delle scarpe troppo alte, e forse devo mettere più spesso la gonna. Lavare ogni giorno i capelli, armarmi sempre e per sempre del mio sorriso, anche se i denti non sono perfetti, e non importa.

Così, almeno al banco del pane, nessuno mi passa avanti e non mi incazzo. E non mi rifilano il pesce con l'occhio di cataratta, e riesco a non farmi risucchiare dalle offerte inganevoli, che poi, alla cassa, faccio lievitare la fila dietro di me, perchè mi metto a discutere sulle offerte, coi mugugni delle persone. (e pensare che solo il giorno prima ero andata di lusso!) -E, riesco a districarmi, dall'impasse della signora al sesto mese, che crede che questo le dia il diritto di mettersi al posto a me assegnato. Signora giovane e cara, sono stata incinta pure io, con una pancia più grossa della tua, ma certo al posto invalidi non mi ci sono messa MAI. 

le ho chiesco scusa ! era solo un attimo !  NO. tu non mi hai chiesto scusa, veramente, saccente e supponente come se, il tuo diritto, fosse solo il tuo e tu l'unica mammina sulla faccia della terra. brutta s....

mi calmo se solo ci ripenso.    Anche il vecchietto col carrelletto ci si mette, E, non è che faccio differente, ma, il vecchietto, che ci marcia, sta con un piede dalla fossa, e non è una questione di distinguo, ma una questione di buon senso, di come tu, affronti la cosa, di come quello si crede di comportarsi. Il vecchietto arriva, dice, non ce la faccio a fare la manovra.. e ci si piazza, perchè deve pure scaricare il carrelletto...

ma la signora, con la pancetta, ci si può mettere davvero in doppia fila, teme, per la sua incolumità? e cosa le da il diritto di mettersi in un posto invalidi? 

forse ho esagerato. Ma ero già incavolata di mio. Oppure sarebbero bastate delle scuse sincere. "signora ha ragione! sono incinta, scusi!, ha ragione!" non un'aria di supponenza, con delle scuse false.

Il vecchietto, ad esempio quando ho suonato, col suo carrelletto è venuto che mi ha fatto una tenerezza, che come gli potevo dire, levi subito l'auto?? gli ho detto di fare con comodo, che aspettavo. ...

sebbene, la mia auto in doppia fila avrebbe potuto essere multata.

 

non voglio ragione. sono stanca. Stanca anche di me stessa, a volte. Stanca del buio che sembra arrivare dentro, quando scappo, e invece devo essere positiva. Anche perchè poi, Matteo sembra avere un canale per capirlo. Sembra accorgersi, in anticipo del mio stato d'animo e non mi perdona.

Non ce la faccio ad andare, con C. al testaccio, già è tanto se, riuscirò ad arrivare alla feltrinelli. Mi viene da ridere, ... forse ho solo bisogno di staccare un poco la spina, forse anche di fare pace con gli alti e bassi, perchè l'autismo è un alto e basso continuo, un "essere fuori", e invece dovere essere dentro. Con la consapevolezza, che ci sono delle distinzioni, fra di noi, anche fra chi ha il problema e lo vive diversamente da un altro.

i miei w.e. arrivano e non è che li vorrei diversi, vorrei solo essere più presente a me, non farmi trascinare dal vortice  di emozioni, è proprio là forse che posso convogliare l'emozione affinchè diventi risorsa e non disfatta.

Come quando la mamma, nel cielo stellato e fantastico mi dice, "ma non esci stasera?", ... no, mammina! vedo un film stasera! ..

e arriverà questo momento, - perchè - è quello che ho voluto costruire. Ed è questo che costruirò.   e' un rodaggio, una storia, una svolta, e ogni svolta ha bisogno di somatizzare tutti i dolori.

 

Alla fine, la notte, si è accesa, come se le stelle, la più fulgida di quelle notturne, si sia accesa, insieme alla tv del vicino di casa "laziale", - e - mi svegliassi improvvisa da un rem torbido e di morte, e allora, - mi sono alzata lavata i denti, e la luce di quella stella notturna, abbia illuminato anche la mia anima, ed il sonno poi giunto, come abbraccio a farmi rilassare,ed alzare tardi.

A farmene fregare di tutto e di tutti, perchè è solo il momento mio, la domenica mia... poco importa di un sabato bruciato, ne arriveranno altri.

 

 

 

 
 
 

H. 12.46

Post n°1176 pubblicato il 17 Dicembre 2016 da Roberta_dgl8

Non è necessario, uscire.

:-)

 

HO TUTTO, e fra poco dicevo faccio un sughetto, col tonno.

Di secondo filetti di tacchino alla griglia, insalata, o radicchio o cappuccina,

anche il pane ce l'ho.  Anche i dolcetti della vicina, anche se ne sono rimasti, pochi. 

Poi frutta. Ok, forse ho capito, perchè non mi fa mettere il link ok,perchè uso chrome invece di explorer; e non mi ha fatto mettere il video, perchè usavo il vecchio editor, lo vedrò in tempo reale!

Voglio e ho ancora, il bisogno la voglia di scrivere. Bisogna smettere di volere, certo, ma io cavalco il mio tempo, scrivendo. Scrittrice da strapazzo, in senso buono, nel senso che non lo faccio di professione.

Ripeto, tempo meraviglioso. Su questa città, che lo ripeto, ancora, mi fa PENA. La mia città, abbandonata a se stessa. No, non sono tutti uguali. PER fortuna. Nel tempo, gli equlibri, CERTI equilibri, si sono mantenuti. Forse e certamente, sicuramente l'onestà, non è un optional, per chi ancora il suo lavoro, lo sa fare onestamente. Di qualasiasi colore e corrente, come se, oltre al tremendo sottobosco sartriano (ho poco letto, sì,ma qualcosa, seppur in ritardo, anche io), .- ci fosse un altro di sottobosco, fiorente, un humus, a garantirci ancora di andare avanti... FORSE, spero, con tutto il cuore.

Non voglio essere gettata nel pessimismo. Assolutamente. MA non ho mai creduto nei puri e duri. In certi cambiamenti.   MAI. anzi, ora, credo ancor di più, nello spartimento, di piccole fettine a questa torta italica, del cervello fine a se stesso, esibito, in una demagogia che è crollata, - sgretolata, perchè tutto, - si rivela da se. A virgì ci chiedi scusa... e che ce ne facciamo delle scuse, se le strade puzzano, le foglie DIO VOGLIA CHE IL FREDDO LE SGRETOLI, gli autobus si rompono, e tu continui a dire, che chi c'è stato prima ha fatto casini. NO, le cose non si possono più migliorare. Perchè non è con la rottura di equilibri, che non possono più rompersi e lo vediamo bene, che è impossibile, che le cose "cambino", andava presa al volo la risorsa - di cambiamento, ripeto io di politica poco ci capisco, ma bisognava, prendere la palla al balzo non con gli integralismi, ma - con - la capacità di fare piccoli passi  , in questa sorta di stato geronte e pulciaro. 

si è perso quel treno, - è storia ormai.

Non vedo luce, se non in elezioni, che riconfermeranno la rutilante variazione di un'anarchia perversa, di un disordine che ormai si cavalca, di individualismi senza fine, senza capo, nè coda. 

La storia insegna - ma non abbiamo voglia di imparare, vogliamo solo continuare a fuggire, a non capire; a cercare ognuno di dire la propria.

ma i fatti, parlano, si esplicano, in una sorta di ordine proprio. 

Paghiamo per la nostra geografia, per la nostra potenza, la più grande che il mondo abbia mai conosciuto, e non lo dico perchè SONO di parte. Paghiamo per le "barbare" dominazioni, per il nostro essere e non riconoscerci più "bastardi", di tutti.

Per non aver più un'identità sana... per esserci avviluppati in una sorta di intellettualismo, proteso verso un'occidente che non ci riconosce e non ci aiuta, e verso una deriva del sud che non sappiamo integrare..

io scrivo male, e non lo so dire, bene.

Forse tutto dipende dalle guerre, ultime. Dagli assetti dei potenti, da poche stanze di bottoni, dalla nostra incapacità, di progredire, unilateralmente, cioè, arrivare a toccare veramente i pianeti, - anzichè sistemare prima questo.

 

Chiedo venia : a) per i termini usati impropriametne; b) per l'idea, che sto post, sia sfogo, qualunquista, piuttosto che attenta analisi.

Pago, ogni giorno, sulla mia pelle una certa approssimazione del mondo, CHE, non ci ha capito niente :-) col sorriso, dico, arriviamo a capire le stelle, arriviamo forse su marte,

ma non sappiamo amarci. ne siamo assolutamente incapaci. in questa parole io ci metto, - ci metto, la capacità di progredire, con le mani unite, non col potere di affermazione delle intelligenze, del potere, delle aristocrazie, - del cingerci di corone e meriti che non abbiamo. la fallibilità nostra è la nostra moneta, e non sappiamo fare altro che festeggiarla, intridendola di pessimismo e malinconie... eppure, un modo c'è. Di vedere, che NONOSTANTE NOI, si muove qualcosa di grande, - perchè c'è chi onestamente invece ancora lavora, fosse anche per arrivare dalla mattina alla sera, come me, nel piccolo / grande di ognuno di noi.

 

Vediamo se riesco pure a mettere le immagini. Il tramestio di vita di questa città, lo amo, è musica, ed è dolcezza. 

non so se spedisco il post  

 

 

 
 
 

*

Post n°1175 pubblicato il 17 Dicembre 2016 da Roberta_dgl8

Sabato mattina, interno casa. C'è un sole che splende, sempre più sfacciato. In senso buono.

E ' una giornata splendida.  Ora il sole si è acceso di più, nulla da invidiare a quello estivo, io così d'inverno non lo ricordavo mai.
Forse che sono felice? di una felicità, completa? Nel qui ed ora, con quello che ho? Si, è vero che questo sole si lascia bere,e ti accarezza. Se fossi più forte, sarei già davvero, al mare, se, avessi una macchina più potente, se , fosse tutto diverso, ma l'aria del mare arriva fino qui, così come il sapore d'inverno. Deve aver nevicato qui vicino,l'aria sa di neve.
L'aria sa di inverno, anche se, ancora non ho messo il naso fuori dalla finestra. Fra poco,sì.
Caro diario, l'intensità della luce del sole, sembra aumentare, ogni tasto che tocco veloce..
certo ... stiamo andando verso mezzogiorno, e l'autunno sembra davvero correre verso la sua fine, e non vuole farsi scordare. Sospeso, come ho già scritto, in un''eternità, come se, appunto, non dovesse finire più. Questa mia suggestione torna, così come a volte, l'aria sembra ottocentesca, qui nell'urbe eterna. Qui in questa città, colpita, un'altra volta al cuore.
Mi dispiace, per lei. Moltissimo. E allora il sole, spinge più forte. Come se fosse carezza, come a dire, ti ripago in altro modo. Come a cercare un punto di equilibrio geografico, nelle stelle meravigliose gelide di queste sere, in cui lo scintillio senza pari, fa apparire la luna gonfia di sogno, di sogni. E la mattina, la stella più grande, nascosta e timida, esplodesse nel suo fulgore estremo a farti desiderare occhiali da sole, come quando li portavo, da ragazza, anche in questo periodo.

Fra poco esco.
Il mio angelo si gode il calore della casa,nel suo letto. Io ho un leggero dolore cervicale, tanto per cambiare. Fra poco esco, forse un sughetto, prima. Al tonno.
Poi poca spesa.
Ieri sera, ho fatto una pasta e fagioli strepitosa. :-)   Sono brava e mi amo. Amo, il mio piatto che è venuto buonissimo. In realtà volevo fare la pasta e ceci, che non era piaciuta, ... anche se, mio cognato aveva detto che era da dieci.  Eppure l'ho rifatta, non con la pasta all'uovo, ma con una pasta "sbagliata", e  poi tutta spezzettata. E il risultato è stato strepitoso: buonissima.    Ma non avevo il rosmarino ieri sera, e di pomeriggio, in un pomeriggio in cui mi sorridevo dentro, - l'ho improvvisata, fatta lentamente, e, con la stessa pasta sbagliata, è venuta buonissima. Dolce profumo - tale e quale al sapore delizioso, - che - mi ha restituito sicurezza, di me stessa.
Matteo non l'ha mangiata, troppo peperoncino.
Ma stiamo bene, io e lui.
La vicina, ci ha regalato dei dolcetti buonissimi, come lo scorso anno. Il suo cagnolino è ancora vivo, e lei mi ha trasmetto "umanità", non solo per via dei dolcetti. Ma per via di una parola buona, di qualche discorso, anche se, io non troppo ospitale, e la casa troppo fredda, in quel momento. Non lo scrivo affinchè un giorno vadano via i miei alti e bassi quotidiani...
so' che stare in  equilibrio e salire, è come stare su un cavallo, e, sebbene io, non sia capace, e abbia paura, (dei cavalli), - so' che la vita, VA cavalcata, non attesa.. come il tempo, e starci sopra, è meraviglioso, perfettamente incollati in sella, e se si raggiunge codesto equilibrio, poi si sale.
E la salita,non pesa.
No.
Al CAF sono riuscita a sistemare le cose. Non tutte completamente, ma il gestore  è un genio, e si è meritato, con tutto il mio cuore, i cioccolatini ai fichi, che abbiamo mangiato insieme! - prima la lastra, romanord, gelida, di ristorantini e locali trendy ponte milvio familiare, romanord, famigliare, vecchia asl... ma poi dovrò sistemare anche questo. Da un conto effettuato, ho la possibilità di avere l'esenzione sulle prestazioni. In questo caso, non cavalco bene, ancora bene, no.
Il giorno prima, condominio salatissimo pagato. Sistemazione carte, poi per portarle al CAF.
poi sono andata alla circoscrizione. Ho la possibilità se la mia situazione economica avrà il giusto punteggio, di avere altre due ore e mezza di assistenza domiciliare. Sì, ma quanta fatica! stato "pulciaro", che ti attacca prima le pulci, e poi, te le conta... perversione buocrate e kafkiana... ... .... quanti puntini di sospensione devo mettere?
però mi sono mossa bene, perchè questo mi richiedono, e questo faccio. E' come una sorta - anzi senza sorta e sorte, è IL MIO LAVORO.
e poi sono soddisfatta. Premio, la mia pasta e ceci, la mia casa splendente, l'alberello che emana lucine, il calore e il sole, le stelle e la luna, i miei sogni intrecciati, con le parole, del giorno dopo, e la spinta a farcela. Per come sono, per quello che mi appartiene.
Il giornale dice, che speriamo che il prossimo anno sia migliore...
ma
questi anni, belli o brutti sono i nostri anni.
Un anno fa, la mia mamma, era appena stata operata, io ero in pezzi.. e se ci penso, 
non so come ho fatto...
ma ora sono ancora qui, a vivere.
La mia vita.
Non cerco (ripeto), il tempo perduto, l'ho avuto, e fa parte di me, lo porto appresso nel tempo nuovo, nel presente - che - mi incolla- nei sorrisi che faccio e che le persone mi riconoscono perchè ci illuminiamo insieme come il sole che dovrei mettermi gli occhiali in casa!

Questo autunno ci saluta, appena arrivato, sembra. Nei suoi colori, nelle sue mille foglie, in questo sole accecante. Eppure l'inverno chiama, ... dicendo... tranquilli, almeno qui, sull'urbe eterna, non arriverò così prepotente, sarò solo una sorta di autunno molto freddo... vi porterò manti di stelle, - lune bianche da respirare e nuove intelligenze, per capirvi, per andare avanti, per tornare da voi, perchè non sono affatto stagione di morte, ma di una bellezza viva, sfolgorante. Mio figlio è nato d'inverno, mio padre, anche. Tutti e due capricorno. Sì,mi ripeto e l'ho già scritto... ma ovunque c'è vita, nel circolo delle stagioni, che sanno baciarci, se solo le accogliamo. 
Ora mi vesto, è abbastanza tardi! ma mi sveglio presto ogni mattina.. e .... la radio e la tv, dei vicini, non sempre mi fa dormire benissimo... e il collo, che spero di guarire, presto. 
Anche se, pure le contratture, fanno il punto, con quella bambina, che si è dovuta irrigidire con tutta se stessa, perchè non l'aiutava nessuno a sopportare cose, più grandi, di lei...

mi auguro, mentre sono protesa, e cerco con quella che sono, di amarmi, di trovare degli spazi, per me stessa, e il mio corpo.. perchè trovi, la chiave di rilassarmi - lo faccio , ma, in maniera "sana", per lui.. per poter fare in modo che i blocchi energetici che - altro non sono che resistenze per poter affrontare i cataclismi che mi sono venuti addosso, - possano sciogliersi, insieme a me.



Chiudo il mio post, con una richiesta la portale... e cioè di farmi ricommentare le mie foto! e quelle dei nick amici. 
Non mi più possibile. 
Grazie.

PASSO e chiudo,
per ora.




https://youtu.be/l7s29OLLX18

(non mi fa più nemmeno, inserirei i video). ?? (nè coi box, nè coi link) 


 
 
 

Niente da dichiarare, se non un'Amicizia sincera.

Post n°1174 pubblicato il 14 Dicembre 2016 da Roberta_dgl8

fotine di Bologna.     (ottobre scorso)



bellissima.

100_2481

chiesa di S. Stefano :-)
fotina MIA.

100_2513
accademia di (non mi ricordo!), SEMPRE fotina mia:-)


Monica ed io (fotina di una signorina gentile) :-)

100_2517


Torre (foto di Monica)


DSCN0018 (1)


sempre io (grazie Monica !)  chiostro interno della chiesa di S. Stefano.
DSCN0028





DIPINTO della natività (foto di Monica, sempre chiesa di S. Stefano).
DSCN0029


 
 
 

*

Post n°1173 pubblicato il 14 Dicembre 2016 da Roberta_dgl8

Mi ero ripromessa di scrivere, ieri sera. Uno dei miei post notturni, brevi, come facevo una volta, MA, non è più una volta. E' adesso :-)

e scrivo adesso. Troppo stanca e assonnata, per farlo, ieri sera, stanotte. Volevo parlare della luna! Ieri sera, mentre andavo dalla mamma, l'ho vista. Mi è preso un colpo! A mia memoria, così mai ! nemmeno d'estate, nemmeno al mare. Annullate, in un istante, le splendide lune di ottobre, - quelle estive, perfino quella di novembre, ultima, restava un ricordo, anzi,si annullava. (appunto)

Le nuvole di stamattina, ed il cielo grigio/turchino invitano a parlarne anche di giorno:-)

sebbene, quella che ho visto ieri, alle 17, svettava, si può dire, la luna che svetta? oh, ma io non sono una "prof.", - sebbene fu ei fu, uno dei miei nomignoli da ragazza :-), insomma svettava, bassissima e gigantesca, nel cielo di ieri: santa lucia il giorno più breve che ci sia. Ma già alla fine del mese, e poi torneranno in gennaio, già le giornate più lunghe.. Comunque, sì, volevo scrivere, ma non della luna, che poi, davvero mi ha colto impreparata!, troppo grande ! immensa, in un cielo troppo piccolo, che si annullava nel suo stesso zaffiro fatato. Stelle nessuna, alle 17, cielo troppo chiaro (sebbene già notte); le stelle sarebbero giunte dopo. Nella notte, gelida. 

Si, la notte gelida che mi vedeva in vestaglia (troppo leggera), a fumarne una... in terrazzo. Stelle, che la loro polvere l'ho vista sul terrazzo, e non era una suggestione! la casa, linda e pulita, terrazzo compreso! luna super, superluna, che lo vedevo su internet, perchè volevo fare il post. Sì, e l'ho anche fotografata, in tempo reale, ma non ce l'ho fatta in quello stesso reale tempo a pubblicare. Perchè in un anno, anzi, due---- Che qui si vola, veramente... a metterla. Ho problemi con le foto ancora. Quelle  più private, personali sono blindate ma commentabili dagli amici. Le altre pubbliche non commentabili. Fino a maggio, tutto questo è andato bene. Ora, non si possono più commentare. Che succede sig. libero!

la chanche di possiblità di tenere più album e, nel contempo rendere commentabile, sia l'uno che non l'altro me l'avevi sempre data.

Ok, ma torniamo alla luna. Gigantesca. Sono entrata in rete, per vedere e ho trovato il link!, e difatti. La sera, però nel gelo del freddo becco - gelido della notte, in cui l'autunno muto, si nascondeva come se non ci fosse più, e difatti non c'è già più se non nella scia di un sole fantastico, la luna stessa, si ridimensionava. perchè sia lei, che l'aria che già aveva anticipato il suo odore invernale nei giorni precedenti, come ad essere ancora clemente nell'autunno ubbidiente..

Avrei dovuto fotografarla nel pomeriggio, bassa come un grande sole, con i raggi nascosti, troppo grande perfino per i miei occhi!, ma era il regalo di santa lucia, mi dico.

Un regalo davvero personale!! 

e divino. Sì, divino. Che' la giornata di santa lucia, per la mia famiglia, fu un giorno nefasto, con cui ho davvero rifatto pace, COME, a dirmi DAVVERO, che ciò conta, non lo porta via nemmeno la morte, e arriva un riscatto, che se siamo pronti a prendere, SI, ARRIVA.

Per me, è arrivato ieri, con qualcosa di più grande perfino della parola stessa: rivelazione.

A volte le parole,sì, sono insufficienti. Anche se sono qui, a seminarne tante. forse, troppe.

Ieri, una luce interiore, sposava alla perfezione tutti gli anni, e tutta quella che sono. Come una guida, come se la verità - nelle tre dita di vino rosso toscano buonissimo, nella luna improvvisa gigantesca, che pure la mia aiutante ucraina esclamava, - mi faceva davvero un regalo immenso. Una comunicazione di lacrime sincere, con un'anima speciale, un post - che chiamarlo così  è riduttivo, una carezza sulla mia anima e i miei occhi, due notizie, lo ripeto speciali di due AMICHE, che mi hanno fatto vivere la giornata di ieri, e aggiustato tutti gli anni indietro, tutte le sofferenze. Patite.    Che' quando arrivano le cose, arrivano, irreversibili.    Le comprendi, le aggiusti, non ti importa nemmeno più del dispiacere. arrivano si riaggiustano, è tutto svelato... Cate, tu sì, che l'hai scritto bene, io non ci riesco!

Sento papà nell'anima. Cerco di affrontare con coraggio, ciò che arriva comprensibile, insieme alla giornata più corta, che non è più funesta, e che con tutti gli anni passati, la compulsione cercava di mandar via, in un presente di allora, - che credevo di vivere a tutto tondo. Arriva addirittura, a capire tutto pure quel presente che fu. Tutto. La scrittura si dipana, si scioglie tutto dentro. Tutto torna al posto suo, anche se sembra tutto caotico, come se l'ordine e il disordine si amalgamassero: siamo proprio noi, così. Macchine perfette, ma piene di fili, di intrecci, - la rivelazione di noi stessi.

Avevo bisogno di scriverlo ! sebbene, mi, rendo conto perfettamente CHE, non è uscito fuori, come ce l'avevo dentro... limiti, sì, ma accetto pure quelli, "accetto", li taglio scrivendo.

I capelli stanno bene, meglio... oggi riunione con i prof. di Matteo. TREMO. ci sono cose, CHE non si possono descrivere, e mica solo in questo caso. 

Al caf non ci sono stata. Là si che ci vuol coraggio ad andare... ma come era Monica? VAI E FAI.

Si. Fra poco doccia. La casa è caldissima, ho dimenticato stanotte i termosifoni accesi! certo che sono contenta di quello CHE HO. la ragazza attempata come me, del negozio dei quadri, mi ha detto che gli ho fatto venire i brividi. Io sono, CONTENTA,  di quello che ho. Anzi di più. L'anima mentre lo scrivo non fa male. Non sente dolore.   Riprendere dalle illusioni, BUONE, dai sogni, VERI, dalla forza non della resistenza, INSOMMA NON SOLO, ma del coraggio, della VERITA'. Io questo HO CHIESTO alla luna, a Dio alle stelle.  In quel gelo fortissimo e rintemprante.

E ora, scaletta!

nella mia salita con la musica che m'accompagna, sempre. Dove molte cose, si danno la mano.

 

 

 

 

 

 

 
 
 
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Perciò, Roberta, bisogna stare attenti a non deprimersi per la sconfitta, ma valutarla come un'opportunità comunque tentata nella buona fede della sua riuscita. Non avere rimpianti, è ciò che conta, come credere ancora ai miracoli, se desiderati.

(Gabriella, bloggher.)