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Un blog creato da eliseba_lysdesaron il 25/08/2008

Eliseba

L'eterno e il mio pastore.

 
 

IO ELISEBA VOGLIO ESSERE USATA DA DIO .....

 
 

 

 

 

 

 

 

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DIO HA STABILITO IL SUO CUORE SU DI TE!‏

Post n°236 pubblicato il 10 Novembre 2009 da eliseba_lysdesaron
 
Tag: home

 

Cosa ha da dirci la nuvola di testimoni che

troviamo

citata

in Ebrei 12:1? Cosa ci dice la Scrittura, qual è

il loro messaggio ai vincitori del corpo di Cristo?

Semplicemente questo: “Gli occhi del Signore

 sono

sui giusti e i suoi orecchi sono attenti alla

loro

 preghiera”

(1 Pietro 3:12).

Non credo questa grande folla di testimoni

 celesti ci parlerebbe di teologie o dottrine

complicate.

Credo ci parlerebbero nella

semplicità della verità:

L’autore degli Ebrei ci testimonia che

dobbiamo

guardare a Gesù, l’autore e il compitore della

nostra fede. Dobbiamo continuare a predicare

la vittoria della croce, sopportare le accuse dei

peccatori e mettere da parte i peccati che ci

 attanagliano, correndo con pazienza la

corsa

che ci

è posta davanti (vedi Ebrei 12:1-2).

Il re Davide ci testimonia che possiamo

fidarci del

perdono del Signore, perché egli non

 rimuoverà il

 suo Santo Spirito da noi. Davide commise

un

omicidio,

 fu un adultero ed un bugiardo. Ma si pentì

e il Padre

 non lo lasciò andare perché aveva posto

 il suo cuore

su Davide.

Pietro ci testimonia di aver peccato contro

 la più

 grande luce che un uomo possa avere.

Questo

 discepolo aveva camminato alla

presenza di Gesù,

aveva toccato il Signore ed aveva

ricevuto la

 sua chiamata direttamente

da Cristo. Quest’uomo avrebbe potuto

 vivere

nella colpa e nella condanna, ma Dio aveva

 posto il suo

 cuore su di lui.

Paolo ci direbbe di non temere

nelle afflizioni.

 Gesù soffrì

 ogni giorno del suo ministero, ed era

morto nelle

 sofferenze. E quando Cristo chiamò

Paolo a

predicare l’evangelo, gli mostrò

quante grandi

 afflizioni lo

 attendevano.

In tutti gli anni del suo ministero, infatti,

Paolo fu afflitto. Eppure le

afflizioni dimostrano

 che Dio ha posto il suo

cuore su di te. “Affinché nessuno

fosse scosso

 in queste afflizioni, poiché voi

stessi sapete che a

questo noi siamo

stati designati” (1 Tessalonicesi 3:3).

Vediamo anche la testimonianza di Giobbe:

 “Che cosa è l'uomo perché tu lo

renda grande e

 presti a lui attenzione, e lo visiti

ogni mattina

 mettendolo

alla prova ad ogni istante?”

 (Giobbe 7:17-18,

corsivo mio).

 

Quando Dio ti presta attenzione, verrai

spesso messo

alla prova. Ma il fatto è che più sono

lunghe e difficili le afflizioni, più profondamente

 il Signore ha posto il suo

 cuore su di te, per mostrarti il suo amore

 e la sua cura. Questa è la testimonianza della

vita di Paolo e di quella

di Gesù. Il nemico può venire contro di te,

ma il nostro Signore ha alzato contro di

lui una bandiera.

Troviamo riposo assoluto in Gesù.



 
 
 
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Ti amo non con il cuore, ma con l'anima,

 perchè un giorno il cuore smetterà

 di battere,

 invece l'anima vivrà in eterno.

dedicato al mio padre celeste

Eliseba.

 

 

0050.jpg image by recado