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Post n°20 pubblicato il 13 Gennaio 2009 da unmondo.nuovo
Come molti di voi sapranno e hanno visto che Caulonia e tutta la Calabria oggi è stata colpita dal maltempo. Qui a Caulonia i danni sono incalcolabili basta farsi un giro e vedere il nostro amatissimo lungomare ormai distrutto totalmente, in alcune zone del paese stasera per le strade mancava pure l'illuminazione, i nostri due fiumi sono in una piena che non si vedeva ormai da molti anni e in alcune case è venuta a mancare pure l'acqua. la protezione civile prevede che per le prossime ore il maltempo continuerà, speriamo tanto di no sennò sarebbe ora che cominciassimo a preoccuparci sul serio perché i nostri fiumi come ben saprete o avrete visto non è che siano così tanto puliti e se ci sarebbe un innalzamento delle acque creandoci seri danni a tutti. |
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Post n°18 pubblicato il 29 Novembre 2008 da unmondo.nuovo
Oggi la nostra comunità piange la morte del suo Sacerdote della parrocchia di Caulonia marina Padre Pasquale Arnò. Tutti noi salutiamo il nostro Sacerdote sicuro che da lassù ci proteggerà e rimarrà sempre vivo nei nostri cuori. CIAO PADRE PASQUALE |
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Post n°17 pubblicato il 28 Novembre 2008 da unmondo.nuovo
Dopo la minaccia del Sindaco di Stilo di non seguire le vie della legge per il conferimento dei rifiuti, arriva un’altra notizia allarmante dal comprensorio locrideo. Riattivata a Caulonia una discarica da tempo non più utilizzata, sul confine con il comune di Placanica, proprio a Santa Domenica, meta di pellegrinaggi e visite religiose alla Madonna dello Scoglio. A detta del consigliere di minoranza, il verde Domenico Portaro, la riattivazione della discarica sarebbe stata eseguita senza tenere conto delle adeguate misure di sicurezza, cioè senza stendere sul terreno un telo impermeabile che garantisse che il percolato derivato dalla decomposizione dei rifiuti non differenziati, non entrasse a contatto col terreno e con la falda acquifera. Secondo Portaro si tratta di un’improvvisazione più che di un atto di coraggio, nata da quel tipo di mancanza di dialogo e di coordinazione che ha fatto fallire il progetto della raccolta differenziata porta a porta. (25.11.2008) Redazione da "la riviera" articolo preso su internet |
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Post n°15 pubblicato il 24 Novembre 2008 da unmondo.nuovo
Caulonia, l’edificio doveva divenire il poliambulatorio A Caulonia Marina non si riesce a far smuovere di un millimetro le autorità preposte a risolvere il problema dell’abbandono della struttura in muratura che doveva divenire il poliambulatorio medico nonché sede del distretto nord dell’azienda sanitaria locrese, tempo addietro finita sotto la lente di ingrandimento del prefetto Basilone. Azioni sindacali, incontri del sindaco di Caulonia Ilario Ammendolia con i commissari che si sono succeduti, manifestazioni di protesta dei lavoratori e delle associazioni di consumatori. Nessun intervento ha sortito l’effetto sperato e, allo stato attuale, la struttura sta cadendo in pezzi e, così continuando, potrebbe essere seriamente compromesso il suo futuro utilizzo, eventuale e sperato. Negligenze, problemi, cavilli burocratici, omissioni? Non è escluso che la Procura della Repubblica di Locri possa aprire un fascicolo d’indagine per accertare eventuali responsabilità perché il territorio dell’alta locride e, soprattutto, la sua popolazione sanitaria non ne può più di attenedere il nulla. L’area, depauperata, nel tempo, che ha rischiato di perdere servizi essenziali fondamentali uffici pubblici, che rendono servizi essenziali all’utenza, come appunto il distretto sanitario, ma anche il Giudice di Pace, l’ex ispettorato Agricoltura e l’ex Arssa, deve anche dire addio al poliambulatorio? E pensare che ci sono amministrazioni, dislocate sul territorio, a cominciare da quelle dipendenti dall’azienda sanitaria locrese che devono patire disagi, a causa della scarsezza di spazi adeguati quando c’è un edificio, per il quale sono state spese centinaia di migliaia di euro che si sta rovinando irreparabilmente. «Perché non si interviene per risolvere la questione –ha espresso Salvatore Spanò, dell’associazione " Mondo nuovo. «La struttura viene lasciata alla deriva – ha proseguito il giovane dirigente – e nessuno di competenza dice nulla?» Chiudiamo con una ulteriore domanda: chi darà una risposta a questo stato scandaloso delle cose?. Rimaniamo in attesa. GIUSEPPE CAVALLO da calabria ora del 24/11/08 a pag 18 |
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Post n°14 pubblicato il 21 Novembre 2008 da unmondo.nuovo
Rifiuti, Caulonia fa da sola Il sindaco Ammendolia dispone l’apertura di un sito per la raccolta «So che andrò incontro a delle conseguenze ma non posso permettere che la salute dei cittadini corra dei gravissimi rischi». E’ l’annuncio del sindaco del Comune di Caulonia, Ilario Ammendolia, che di fronte alla situazione di stallo che si è venuta a determinare, per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti, ha deciso di "aprire" un sito per depositare, temporaneamente, gli stessi. Ammendolia, in maniera decisa, sostenendo che è stato eletto anche per assumersi responsabilità precise, ha sostenuto che di fronte alla gravissima situazione che si è determinata bisogna agire con risolutezza e «grande senso di responsabilità». Il sindaco della cittadina jonica, che non ha escluso influenze "poco chiare" nella gestione della problematica generale dei rifiuti, ha menzionato una presunta "cecità" avuta da "chi di dovere" per prevenire quest’emergenza che è scoppiata in maniera drammatica. Non è possibile, effettivamente, che si sia giunti al collasso di tutte le discariche adibite alla raccolta, in "maniera improvvisa". Certo, la politica della gestioni rifiuti, che è ancora fortemente orientata alle discariche (dove viene stoccato oltre il 65%), è uno dei motivi principali per i quali si determinano, continuamente, situazioni critiche. Il 25% circa dei rifiuti segue altre strade (compostaggio, riciclaggio) mentre solo il restante 10% scarso viene incenerito tramite gli inceneritori o termovalorizzatori. Se si considera che in Italia si producono, ogni anno, oltre 30 milioni di tonnellate di rifiuti solidi urbani si comprende che le soluzioni non possono essere locali. Lo stoccaggio di rifiuti magari pericolosi non è una soluzione sostenibile e la loro distruzione non è soddisfacente a causa delle emissioni prodotte e dei residui altamente concentrati e inquinanti. La migliore soluzione rimane quella di evitare di produrre rifiuti e, quando esistano soluzioni ecologicamente ed economicamente sostenibili in tal senso, procedere al riciclaggio delle varie componenti dei prodotti. Ma come si fa? «Io penso che intorno a questo problema ruoti un businness», ha affermato l’assessore Cagliuso, che ha ideato, nella sua qualità di delegato alla pubblica istruzione, dei progetti di educazione alla legalità e al rispetto dell’ambiente. «La presenza delle ecomafie – ha proseguito il politico socialista - non permette l’adozione, in molti casi, di adeguate misure per fronteggiare l’emergenza. La gestione dei rifiuti dovrebbe sempre considerare gli effetti del lor smaltimento sulla salute dell'uomo e sull'ambiente. Ma ciò avviene?», si è chiesto e ha chiesto l’amministratore della giunta Ammendolia. Quest’ultimo ha ribadito che anche in una situazione ideale di completo riciclo e recupero vi sarà sempre un quantitativo di rifiuti residui da smaltire. GIUSEPPE CA CAVALLO ALLOda calabria ora del 21/11/08 a pag 36 |
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