Creato da: laura561 il 04/02/2009
Blog personale
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Area personale

 

introduzione caso sandro marcucci

Tutto quanto qui pubblicato è scritto da Laura Picchi che ne ha l'esclusiva responsabilità.

 

 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Aprile 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
Citazioni nei Blog Amici: 2
 

Ultime visite al Blog

laura561Sky_Eagleles_mots_de_sableanima_on_lineElemento.ScostanteSAL313chiarasanysexydamilleeunanotteaba30peppe_randazzo2015maresogno67Newman26simona_77rmluca.bordognaLolieMiu
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

 

COMUNICATO STAMPA: Appello di Barbara Dettori e dell’Associazione Antimafie Rita Atria a sostegno del Capitano Ciancarella

Post n°1933 pubblicato il 22 Aprile 2017 da laura561



COMUNICATO STAMPA: Appello di Barbara Dettori e dell’Associazione Antimafie Rita Atria a sostegno del Capitano Ciancarella

apr 22

Scritto da:
22/04/2017 14:09  RSS

OGGETTO: Appello di Barbara Dettori e dell’Associazione Antimafie Rita Atria a sostegno del Capitano Ciancarella

Egregio signor Sindaco,
chi le scrive è Barbara Dettori, figlia di Mario Alberto radarista di Poggio Ballone la sera della strage di Ustica.

Mi rivolgo a Lei, insieme all’Associazione Antimafie Rita Atria, nella speranza che voglia prendere posizione su una questione di rilevante importanza, che riguarda me e la mia famiglia, ma soprattutto la salvaguardia dei Principi Costituzionali e la stessa Democrazia di questo Paese.

Sono qui a chiederLe di sostenere e condividere politicamente la causa di Mario Ciancarella che, come saprà, è il Capitano Pilota dell’A.M. nonché leader del Movimento Democratico dei militari che insieme a Sandro Marcucci, era divenuto referente delle rivelazioni da tutta Italia delle vere o false ignobiltà che si compivano nel mondo militare, e che , oggi, è l’ultimo testimone vivente, anche se indiretto, di ciò che successe nei cieli di Ustica il 27 giugno 1980 nonché l’uomo al quale mio padre confidò ciò che vide nei radar quella maledetta notte.

Per questo suo ruolo di esponente di punta, il Capitano Ciancarella divenne talmente scomodo da indurre "qualcuno molto in alto" a falsificare, nell'ottobre 1983, la firma del Presidente Pertini nel Decreto Presidenziale di radiazione. Un vero e proprio colpo di Stato. La copia del decreto di radiazione gli verrà consegnata, su sua richiesta, solo 9 anni più tardi e dopo la morte di Pertini. 

Il giorno 30 del mese di luglio u.s., il Tribunale Civile di Firenze, II Sezione Civile, con la sentenza n. 2812/16, ha confermato i dubbi del Capitano Ciancarella (e anche i nostri): la firma del Presidente Pertini che compare sul quel decreto è un volgare falso. Tanto è stato accertato sulla base di due perizie - una di parte ed una disposta dal Magistrato - che hanno potuto rilevare come il falso sia tanto evidente quanto eseguito con assoluta approssimazione. 

A fronte della suddetta sentenza, l'Associazione Antimafie 'Rita Atria" - di cui Ciancarella è socio  - e lo stesso Mario Ciancarella hanno convocato in data 22 Ottobre 2016 una conferenza stampa a Lucca, per documentare quanto è accaduto, interrogarsi sui motivi che hanno potuto suggerire un simile scempio del diritto e prospettare le conseguenze politiche e giudiziarie del recente pronunciamento del Tribunale di Firenze.

Alla conferenza, unico a rispondere all’invito, tra le alte cariche invitate del Parlamento e del Governo, è stato l’Onorevole Davide Mattiello, per il resto nessuna adesione, così come nessuna risposta si è avuta alla richiesta ricevimento per Mario Ciancarella e la sua Famiglia presso il Quirinale e sua reintegrazione nell'Arma dell'Aeronautica, inoltrata al Presidente Mattarella.

Qualcosa era sembrato che si muovesse dopo la conferenza convocata dagli Onorevoli Mattiello e Fava nel novembre del 2016 presso la Sala stampa della Camera dei Deputati, visto che dopo poco tempo era arrivata la comunicazione dell'avvio della procedura di reintegra.

 

Ho sperato che, finalmente, ci fosse una presa di posizione netta da parte dei garanti di questa Repubblica in difesa della stessa Democrazia che rappresentano, ma ahimè,   ho dovuto constatare che le parole dell'Onorevole Claudio Fava che durante il Question Time del 18 gennaio u.s. sul caso Ciancarella, in risposta alle dichiarazioni della Ministra Pinotti, ribatteva “Non ci sconvolge il burocratese della politica; il linguaggio politico è spesso burocrazia ma osserviamo che la Ministra Pinotti con quel linguaggio forse pensava di declassare il caso a semplici atti burocratici”, sono state lungimiranti.

 

Infatti la posizione dello Stato è arrivata forte e chiara attraverso la risposta dell’Avvocatura di Stato richiesta dalla ministra Pinotti, avanti il TAR Toscana,  che non solo non si è pronunciata duramente contro chi avrebbe dovuto, condannando un atto gravissimo, la firma falsa di un Presidente della Repubblica (il Partigiano Sandro Pertini), effettuato ai danni della Democrazia di questo Paese e della sua Carica Istituzionale più alta, ma ha tentato addirittura di sminuirne la portata affermando che su un atto di radiazione, in fondo, la firma del Presidente è una semplice formalità.

La partita su Ustica, però, è ancora aperta: dopo trent’anni, da quest’anno, grazie ad un mio esposto predisposto con il supporto dell'Associazione Antimafie Rita Atria, che ne ha curato le indagini attraverso il Direttivo e il suo avvocato, sono state riaperte le indagini sulla morte del Maresciallo Dettori, mio padre, presso la Procura di Grosseto, e ciò mi fa sperare che finalmente si faccia luce su quello che è stato frettolosamente archiviato come suicidio, ma che per me, la mia famiglia e l’Associazione tale non è.

E per fare luce su questa morte e su tutte le altre, è di fondamentale importanza la testimonianza di Mario Ciancarella, la cui voce continua ancora oggi ad essere messa a tacere intrappolandolo in un processo Kafkiano senza fine.

In virtù di quanto detto, le chiedo di sottoscrivere l’appello che l’Associazione Antimafie Rita Atria ha rivolto al Presidente della Repubblica in cui si chiede:

1.     che Mario Ciancarella venga ricevuto dal Presidente della Repubblica e dalle più alte cariche istituzionali, insieme alla sua famiglia, per riconoscergli l'onore civile e militare a lui dovuto per avere sacrificato la propria vita e quella dei suoi familiari sull'ara della fedeltà allo Stato Italiano;

2.     che egli venga riabilitato nell'Arma dell'Aeronautica con il conferimento del massimo grado spettante alla sua carica di Ufficiale;

3.     che venga istituita una Commissione parlamentare che indaghi sugli scenari che questa sentenza ha riaperto e per accertare come sia stato possibile falsificare un Decreto Presidenziale e ciò al fine di individuare le responsabilità, le dinamiche e i traditori dello Stato che determinarono tale falsa radiazione, anche se penalmente i reati messi in atto potrebbero essere prescritti. 

Speranzosa nel suo sostegno, intanto La ringrazio anticipatamente e le porgo distinti saluti.

 

Barbara Dettori

Associazione Antimafie “Rita Atria”

 

Scarica l'appello

Per adesioni inviare una pec a: associazioneantimafieritaatria@pec.it

Link alla documentazione: http://www.ritaatria.it/RadiazioneCiancarella.aspx

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Caso Ciancarella: tutti gli aggiornamenti

Post n°1932 pubblicato il 12 Aprile 2017 da laura561

Da admin Il 06/04/2017 07:39



Eccoci! Come ci aspettavamo la risposta dell'Avvocatura di Stato richiesta dalla ministra Pinotti, non si è fatta attendere troppo.

E come ci aspettavamo non è a sostegno della reintegra del Capitano Mario Ciancarella ma “versus” ossia contro.

E non solo lo Stato, attraverso i suoi legali, non si pronuncia duramente contro chi avrebbe dovuto, condannando un atto gravissimo, la firma falsa di un Presidente della Repubblica (il Partigiano Sandro Pertini), effettuato ai danni della Democrazia di questo Paese e della sua Carica Istituzionale più alta, ma tenta di sminuirne la portata affermando che su un atto di radiazione, in fondo, la firma del Presidente è una semplice formalità, in quanto l'unica ad avere valore su quell'atto è la firma Ministro della Difesa che allora era Spadolini (la perizia del Tribunale di Firenze ha dubbi...

 

 

 

Tutti gli aggiornamenti

http://www.strageustica.altervista.org/radiazione-ciancarella-con-firma-falsa-pertini.html?cb=1491978545936

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Riaperto il caso Dettori dalla Procura di Grosseto

Post n°1931 pubblicato il 10 Marzo 2017 da laura561

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Ciancarella: Occhi chiusi politica veri responsabili odio

Post n°1930 pubblicato il 10 Marzo 2017 da laura561

Grazie Mario di essere SEMPRE COSTRUTTORE DI PACE:

Proseguono gli interventi per la campagna #nohatelucca #bastaodio lanciata da Lucca in Diretta. Ad intervenire oggi è Mario Ciancarella, capita...
luccaindiretta.it

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

25 anni fa moriva ucciso Silvio Lorenzini

Post n°1929 pubblicato il 05 Marzo 2017 da laura561

5 MARZO 1992 : SILVIO LORENZINI MORIVA DOPO 33 GIORNI DI AGONIA UCCISO DA UNA BOMBA AL FOSFORO MESSA DALLA MAFIA POLITICO MILITARE CHE VOLEVA FERMARE PER SEMPRE, SILENZIARE IL "VERBOSO", L' "EVERSORE" IL COLONNELLO DEMOCRATICO AM ITALIA ALESSANDRO MARCUCCI CHE AVEVA RICOSTRUITO CON IL CAPITANO DEMOCRATICA CIANCARELLA CHI E PERCHE' COMMISE LA STRAGE DI USTICA, IL COVERT UP VECCHIO DI QUASI 37 ANNI, SULLA BASE DEL DEBUNKIZZATORE DEMOCRATICO IL MARESCIALLO AM ITALIA MARIO ALBERTO DETTORI. SILVIO LORENZINI E' L'ENNESIMA VITTIMA DELLA MAFIA POLITICO MILITARE ANCORA IMPUNITA.
LA DIFESA CON PINOTTI HA DETTO LO RICORDO IN OCCASIONE DEL QUESTION TIME CIANCARELLA : "LA DIFESA NON ENTRA NEL MERITO TECNICO DEGLI ULTIMI 33 ANNI" LORENZINI NON E' UN ESSERE UMANO PER PINOTTI UCCISO A CUI DARE RISPOSTE, E' UN MERITO TECNICO TRA TANTI IN CUI NON ENTRANO.
NOI CONTINUIAMO A RESISTERE ! GRAZIE ALL'ASSOCIAZIONE ANTIMAFIE RITA ATRIA DOMENICHE COME QUESTA ALMENO HANNO IL SIGNIFICATO CHE NON SI FA NESSUN PASSO INDIETRO. NOI SIAMO IN PRIMA LINEA E INDIETRO NON SI TORNA! LAURA PICCHI

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

40 anni dalla Strage del Monte Serra: Grazie Sandro e Mario

Post n°1928 pubblicato il 04 Marzo 2017 da laura561

3 marzo 1977-2017 40 anni che inizio' questa drammatica storia con la strage del Monte Serra . Grazie al Capitano Ciancarella e al Colonnello Marcucci PER NON ESSERSI ARRESI MAI AL PRIMO MURO DI GOMMA FIRMATO IL DEFUNTO GENERALE TASCIO

3 marzo 1977: la strage(per noi) del Monte Serra Post n°200 pubblicato il 08 Marzo 2011 da laura561 Il 3 marzo 2011 era l'anniversario della strage(per noi) del Monte Serra. Per la verità ufficiale fu "incidente aereo".Quei cadetti morti meritano di essere ricordati come il perchè la verità e la giu...
scribd.com

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

visita Presidenziale a Lucca

Post n°1927 pubblicato il 03 Marzo 2017 da laura561

 http://www.luccaindiretta.it/cronaca/item/88218-dalla-piazza-una-voce-giustizia-per-ciancarella.html

Il comune di Lucca per mano del sindaco consegna la lettera originale del Capitano Ciancarella a Mattarella. Dalla piazza vicino alla Cattedrale qualcuno dice a Mattarella: Giustizia per Ciancarella. Grazie al sindaco e alla giunta di Lucca.

LAURA PICCHI

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Associazione antimafie Rita Atria: il Capitano Ciancarella scrive al Presidente della Repubblica Mattarella

Post n°1926 pubblicato il 01 Marzo 2017 da laura561

Associazione antimafie Rita Atria: il Capitano Ciancarella scrive al Presidente della Repubblica Mattarella in visita a Lucca il 3 marzo 2017

Archivio News dell'Associazione Antimafie Rita Atria
ritaatria.it

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Muos, Tap, Tav. Come cambiano le spinte eversive analizzate dai Servizi segreti - nota di Laura Picchi

Post n°1925 pubblicato il 28 Febbraio 2017 da laura561

dopo "vaneggiatori di responsabilità italiane sulla strage di Ustica", ora anche siamo definiti "autori di spinte eversive nella lotta No Muos, No Tav, No Tap". Lo status quo politico italiano ci riempe di medaglie per la fedeltà nostra alla Costituzione del 1948 con codesti giudizi. Grazie ai nostri avversari per tante attenzioni.
Prima di noi erano stati definiti vaneggiatori, eversori dell'ordine fascista nelle forze armate i militari democratici Ciancarella e Marcucci e pure nipotini delle BR.Grazie ai nostri avversari per tanto onore che ci fanno. Poi però siccome il coraggio chi non ce l'ha non se lo puo' dare Pinotti nei question time non entra nel merito tecnico degli ultimi 33 anni. Chissà come mai avrà taciuto. mah Infine meglio essere cicale che "formiche", canti oggi e domani ti passa. domani come oggi come ieri sorridi !
Laura Picchi

Le spinte eversive interne che nel 2016 sono tornate a farsi sentire in Italia. I vecchi e i nuovi obiettivi, anche tra le grandi opere pubbliche
formiche.net

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

4 ANNI DALLA RIAPERTURA DEL CASO MARCUCCI E LORENZINI: NOTA

Post n°1924 pubblicato il 23 Febbraio 2017 da laura561

 

La risposta di Lidia Menapace che ringrazio  politicamente e umanamente:

E' anche troppo giusto e quindi insopportabilmente ingiusto che non si sia fatto lidia

 

son passati 4 anni e siamo ancora alla ricerca della verità giudiziaria.
Mi sfugge perchè sinceramente. Lo scrivo sul mio blog personale.
Abbiamo una ctu che ci dice che sui poveri resti sono rimaste unicamente tracce di toluene. Quel piper come benzina avio usava l'Avgas 80-87 e tra i componenti non c'è il toluene MA benzene. NON SONO BRUCIATI DI BENZINA. Per il fosforo hanno scritto che c'è uguale quantità di fosforo nelle regioni carbonizzate sia in quelle non carbonizzate. Per cui conclusero per l'incidente. Ora chiunque sa che in un osso normalmente c'è l'80% di fosforo e in un tessuto il 15%, L'osso non era carbonizzato, il tessuto di quei resti era carbonizzato. Ci stanno dicendo che c'era la stessa quantità di fosforo nel tessuto come nell'osso?
Perchè se è cosi' lo dicono loro stessi che c'è una quantità abnorme di fosforo nel tessuto carbonizzato quindi toluene+fosforo abnorme nei tessuti= omicidio con bomba al supernapalm. IO COME L'ASSOCIAZIONE ANTIMAFIE RITA ATRIA COME MARIO CIANCARELLA E SU TUTTI LE FAMIGLIE ABBIAMO DIRITTO A UNA RISPOSTA PENSO. SON 4 ANNI CHE L'ATTENDIAMO. SPERIAMO PRESTO FINISCA L'AGONIA. NON CI VENGANO A DIRE CHE CRISTO E' MORTO DI FREDDO, PERCHE' SI SMONTA TUTTO OGNI VOLTA. LAURA PICCHI

Riaperto dalla magistratura di Massa il caso Marcucci e Lorenzini.
Il magistrato indaga per omicidio contro ignoti. laura picchi

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

ULTIMA UDIENZA PROCESSO ROSTAGNO

 

Sito strage Ustica: aggiornamenti

Post n°1922 pubblicato il 19 Febbraio 2017 da laura561

Aggiornate le sezioni
Caso Marcucci e Lorenzini http://www.strageustica.altervista.org/caso-marcucci-e-lorenzini.html
Libro Laura Picchi e documentazione http://www.strageustica.altervista.org/librolaurapicchiusticaedocumentazione.html
Radiazione Ciancarella con firma falsa Pertini http://www.strageustica.altervista.org/radiazione-ciancarella-con-firma-falsa-pertini.html
Caso Dettori http://www.strageustica.altervista.org/caso-dettori.html
Caso Omicidio Scieri http://www.strageustica.altervista.org/caso-omicidio-emanuele-scieri.html
Cosa dicono i giornali http://www.strageustica.altervista.org/cosa-dicono-i-giornali.html

Ovviamente non c'è nulla di quello che è e deve rimanere segreto. Nessuno scoop giudiziario, storico o giornalistico.
Solo un archivio ormai molto grande di tutte le cose fatte, dette e scritte.

Se volete Buona Lettura e Studio. Laura Picchi Presidio Permanente Marcucci e Lorenzini

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Nuovo atto di R-esistenza dei figli di Ciancarella che su fb tornano a chiedere a Pinotti di rispondere

Post n°1921 pubblicato il 15 Febbraio 2017 da laura561

Nuovo atto di R-esistenza dei figli di Ciancarella che su fb tornano a chiedere a Pinotti di rispondere e dare al padre il capitano quello che è un diritto acquisito: stipendi arretrati, grado attuale, congedo e pensione con mensile adeguato al grado attuale.
Tutti possono trovare le differenze tra chi come Pinotti ci viene a dire che non entra nel merito degli ultimi 33 anni e chi con determinazione come i figli torna a entrare nel merito degli ultimi 33 anni, la differenza tra l' omertà di Pinotti e dignità dei Ciancarella. A voi la scelta da che parte stare.
Laura Picchi Presidio Permanente Marcucci e Lorenzini

Così ... per chi avesse voglia di capirci qualcosa.

Disobbedienza, diffamazione ed insubordinazione. Mario Ciancarella, 65 anni, capitano...
antimafiaduemila.com|Di amduemila-1
LoveVedi altre reazioni
Commenta
Condividi

Un riassunto delle vicende di mio padre ... e ancora il ministro #pinotti e lo stato italiano non rispondono...

Disobbedienza, diffamazione ed insubordinazione. Mario Ciancarella, 65 anni, capitano...
antimafiaduemila.com|Di amduemila-1
LoveVedi altre reazioni
Commenta

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

2 febbraio 1992 - 2 febbraio 2017. La nostra Memoria Attiva per Sandro Marcucci e Silvio Lorenzini

Post n°1920 pubblicato il 03 Febbraio 2017 da laura561

2 febbraio 1992 - 2 febbraio 2017. La nostra Memoria Attiva per Sandro Marcucci e Silvio Lorenzini
FEB2

Scritto da: 
02/02/2017 09:47  RSS

Sandro MarcucciSandro Marcucci e Silvio Lorenzini per noi sono stati uccisi. Oggi, alla luce di quanto sta emergendo dalle indagini svolte dalla Procura di Massa in seguito al nostro esposto presentato nel settembre del 2012, possiamo dirlo. La giustizia ancora sta indagando, facendo perizie, sentendo testi... ma per noi è tutto chiaro.
La storia di Sandro Marcucci è troppo lunga per essere sintetizzata ma anche lui muore all'ombra della Strage di Ustica. 

Dopo 25 anni dalla sua morte, però, possiamo sicuramente dire che per Sandro non c'è stato nessun famigliare di Vittima che abbia lottato per il "sangue dei figli degli altri" così come ha lottato lui che non lo era. Non c'è stato nessun sbandieratore della legalità che ci abbia detto I Care....e la politica si è girata dall'altra parte.

Così non faremo il comunicato strappalacrime che vuole ricordare solo la morte di Sandro Marcucci e dell'ignaro Silvio Lorenzini avvistatore antincendio... e sì perché il Tenente Colonnello Sandro Marcucci aveva lasciato l'aeronautica che lo aveva tradito nei principi e aveva deciso di volare sui Piper dell'antincendio della regione Toscana.

Silvio Lorenzini è morto un mese dopo... e la parte fondamentale della sua cartella clinica è sparita... come nelle migliori tradizioni italiane. Così come è sparito il pezzo di cruscotto del piper che Mario Ciancarella trovò nella conchiglia della bara di Sandro. Un pezzo di cruscotto che avrebbe potuto dimostrare in maniera chiara che non era stato il vento a far schiantare il  Piper ma con tutta probabilità una bomba al fosforo azionata da radiofrequenze. E per noi è così indipendentemente da quello che la magistratura riuscirà a dimostrare dopo 25 anni.
Da quando abbiamo fatto riaprire il "caso" Marcucci... sono passati cinque anni. Cinque anni di viaggi in silenzio con l'avvocato Goffredo D'Antona che ha accettato  la scommessa senza mai chiederci un euro. Anzi pagandosi spesso le spese. Un  esposto nato dalle denunce del Capitano Ciancarella e approfondite da un team di lavoro dell'Associazione che ha saputo circondarsi di professori universitari, medici legali, esperti di "fuochi"... che hanno prestato la loro opera gratuitamente e con entusiasmo.A loro va il nostro GRAZIE! 


Dopo 25 anni non si può raccontare una storia già scritta ma si deve raccontare la storia di un gruppo di pazzi ostinati che quando tutti gli giravano le spalle ha voluto scrivere e portare in procura un esposto facendo riaprire le indagini. Si deve raccontare il silenzio e l'ignavia di chi doveva chiedere l'accertamento della verità anziché spaventarsi di vedere nelle nostre lotte il pericolo di polverizzare teorie "deboli" sulle morti dei testimoni che avrebbero potuto dire cosa è successo veramente sui cieli di Ustica... morti per "incidenti", infarti e suicidi.

Un silenzio assordante. Sandro Marcucci lo chiamava "Il Silenzio degli Innocenti".
Il Giudice Priore ha liquidato queste strane morti come un caso della vita dicendo che non c'erano le prove che le facevano ricondurre alla strage di Ustica... certo, ci siamo chiesti per anni come poteva il Giudice Priore dire che non c'erano prove se non ha mai indagato o fatto indagare su una sola di queste morti. Almeno a noi non risulta.


E così come Sandro Marcucci si è domandato in quale direzione i politici e gli ufficiali avessero girato la testa in quei 10 minuti in cui si è consumata la strage di Ustica... noi ci chiediamo da quale parte si sono girati i politici e le associazioni di Vittime in questi 25 anni?


Mario Alberto Dettori trovato impiccato il 31 marzo del 1987... Sandro Marcucci schiantato con un Piper in un giorno di totale assenza di vento... Mario Ciancarella dopo 33 anni è riuscito a dimostrare che è stato radiato dall'aeronautica con un documento falso a firma falsa dell'allora Presidente Pertini, per dirne solo tre, ma la lista continua...


Dettori è il radarista di Poggio Ballone che la notte di Ustica vide tutto e che chiamò Mario Cinacarella dicendo "Capitano siamo stati noi". Sandro Marcucci è il Tenente che era in grado di dimostrare che il mig Libico era partito dall'Italia e non dalla Libia. Mario Ciancarella è un ufficiale che avendo giurato sulla Costituzione non ha voluto eseguire ordini dei generali ma ordini Costituzionali.


Questi per noi sono 25 anni. Ricordare Sandro Marcucci per noi è ricordare che tutte le cariche dello Stato si stanno girando dall'altra parte sulla vicenda sconcertante di Mario Ciancarella (solo due politici si sono indgnati e hanno chiesto giustizia: Davide Mattiello e Claudio Fava). 
Dopo 25 anni possiamo mettere a bilancio il vostro silenzio cari signori e signore del potere. Il Silenzio del Presidente Mattarella, il silenzio della Presidente della Camera, il silenzio del Presidente del Senato... le imbarazzanti risposte della Ministra Pinotti.
Allora in questo 2 febbraio 2017 il nostro ricordo è la promessa  di un impegno. Forte. determinato. Senza mai retrocedere di un solo passo. Andremo avanti, per Sandro Marcucci, per Mario Ciancarella, per Mario Alberto Dettori (per il quale abbiamo depositato un esposto alla Procura di Grosseto per fare luce anche sulla sua morte sospetta).

 A "mani nude e pugni chiusi senza avere paura di avere paura".

 

Associazione Antimafie "Rita Atria"

"Finché il sangue dei figli degli altri varrà meno del sangue dei nostri figli, fin quando il dolore degli altri per la morte dei loro figli, varrà meno del nostro dolore per la morte dei nostri figli, ci sarà sempre qualcuno che potrà organizzare stragi in piazze, banche o stazioni, su treni o su aerei, con bombe o missili, con la certezza di rimanere impunito."

Sandro Marcucci

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

In memoria di Sandro Marcucci e Silvio Lorenzini 2-2.1992-2017: 25 anni

Post n°1919 pubblicato il 03 Febbraio 2017 da laura561

Son passati 25 anni dall'omicidio ( x la verità storica  della perizia di Parte Lorenzini medico legale Ando' biochimica Barcellona) di Sandro e Silvio,
siamo ancora a cercare di dargli verità per la giustizia.
Sandro continua a camminare con noi, a lottare con noi per la verità intera dal 1976 ad oggi.
Sandro e Silvio continuano ad essere amati da noi come quando erano in vita.
Io ho bisogno della verità intera come l'assetato dell'acqua per chiudere le mie di ferite,
per dirmi che tutto quello che abbiamo fatto non è stato vano.
Il ministro della difesa c'è venuto a dire nel question time sul caso
Ciancarella che la Difesa non entra nel merito degli ultimi 33 anni.
Si potrebbe chiederLe a Pinotti se è silenzio assenso che
-Ciancarella Marcucci Dettori hanno  ricostruito la verità giudiziaria su Ustica,
-che Dettori, Marcucci e Lorenzini sono stati uccisi,
-che Ciancarella è stato radiato con firma falsa di Pertini perchè altrimenti scovava le prove
concrete per provare la responsabilità italiana su Ustica e che essa è un caso
da inserirsi nelle relazioni diplomatiche Italia-Usa,
-che Scieri è morto ucciso e i vertici della Folgore di allora Cirneco e Celentano
sono omertosi come sono stati definiti dalla Commissione Scieri,
ostacolano l'accertamento dei nomi e cognomi degli assassini di Scieri.
Noi: Marcucci , Lorenzini, Dettori, Ciancarella, le loro famiglie, io e l'Associazione antimafie Rita Atria
abbiamo pagato tutti prezzi abnormi alla ricostruzione prima e alla difesa dopo
della verità intera su questi 33 anni.
Pinotti lo ribadisco è tempo di firmare la pace con la verità intera.
Sedetevi allo stesso tavolo con noi e diciamola al Paese quella verità intera.
Pinotti facciamo in modo che le nuove generazioni non debbano mai piu'andare
in una Procura , farsi consegnare le foto di corpi riesumati piu' di 20 anni dopo
e vederci oltre ai segni del fosforo bianco, vederci riflesso il dolore immenso
per la perdita di due essere umani, che questo Paese
soprattutto Marcucci se l'è caricato sulle spalle,
affichè non perdesse la sua dignità,
quando governo e vertici militari erano assenti dalla lotta per la difesa della verità
perchè infestati entrambi da decenni dalla mafia politico militare.
Pinotti se hai intenzione di andare a fare il sindaco di Genova,
fatti un giro ai grandi Ustionati del S. Martino
e pensa se dal vetro tu avessi visto morire
di fosforo bianco un tuo familiare come staresti
e poi pensa se non sia il caso di rivedere la vostra decisione di starvene zitti,
di negare fino ad oggi un diritto acquisito ai Ciancarella,
di negare al popolo italiano la verità intera di questa vicenda e a queste storie.
T'hanno detto che noi siamo nemici, no Pinotti: noi siamo semplicemente
RESTATI UMANI PER ALTRI ESSERI UMANI A CUI LA MAFIA
HA TOLTO LA VITA O SE SONO VIVI NE VUOLE METTERE SOTTO IL TAPPETO
LA STORIA O CHIUDERLA NEL CASSETTO A ROMA DOVE
STANNO LE STRIP DI USTICA.
AUGURI DI TROVARE IL CORAGGIO PINOTTI DI DIRE TUTTA LA VERITA'
E DI ESSERE CON NOI COSTRUTTORI DI PACE.

Laura Picchi

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

processo trattativa

 

processo borsellino quater

 

Presidio Permanente Marcucci e Lorenzini: i nostri complimenti alla Commissione Scieri

Post n°1916 pubblicato il 31 Gennaio 2017 da laura561


Ieri c'è stata in Commissione Scieri l'audizione dei generali Celentano e Cirmieco
http://webtv.camera.it/evento/10514
Per una volta sentiamo di doverci complimentare con la Commissione Scieri.
Abbiamo sentito parlamentari definire il generale Celentano di fronte alla riproposizione della sua versione
sul  caso Scieri omissivo, omertoso e lui responsabile.
Stavolta ci sono piaciute anche le domande scomode dell'on. Prestigiacomo.
Crediamo di  poter dire che sul caso Scieri ieri sera hanno avuto dignità i prezzi pagati dal
capitano Ciancarella Mario Giuseppe, dalla sua famiglia e in parte minore anche
da noi : io e l'Associazione antimafie Rita Atria grazie a quei parlamentari della Commissione Scieri
che hanno inchiodato Celentano e Cirnieco alle loro responsabilità.
Non basta . Perchè ci sono anche responsabilità del governo e dei superiori di Celentano e Cirnieco
sul caso Scieri.
Comunque si vuol sottolineare che quei parlamentari della Commissione Scieri
ieri ci rappresentavano davvero e che sentiamo di non aver lottato invano.

Laura Picchi Presidio Permanente Marcucci e Lorenzini

i punti salienti dell'audizione del generale Celentano e Cirnieco ieri sera in Commissione Scieri
- i commissari hanno ritenuto non credibile che i due generali abbiano saputo degli atti gravi di nonnismo avvenuti sugli autobus che portavano le reclute tra cui Scieri dal Car alla Scuola Gamerra di Pisa dai giornali e accusato Cirnieco di non aver fatto quanto era loro dovere fare, punire subito lo stesso 14 agosto 1999 i responsabili, accusato Celentano di non aver mosso un dito per punire Cirnieco
- i commissari hanno ritenuto non credibile il generale Celentano sulla chiamata partita verso casa sua alle 23,45 del 14 agosto 1999 nelle stesse ore in cui Scieri non rispose al contrappello
-i commissari hanno ritenuto che siano false le note redatte da chi di dovere del mancato rientro in caserma di Scieri, quando almeno 4 commilitoni avevano detto che era rientrato, hanno ritenuto che Cirnieco avrebbe dovuto da subito far cercare lo Scieri e Celentano come superiore di Cirnieco di non aver preso provvedimenti contro il Cirnieco per omesso soccorso dello Scieri che si poteva salvare se cercato da subito;
-i commissari hanno ritenuto non credibile il generale Celentano sull'ispezione all'alba di Ferragosto alla Caserma Gamerra , eseguita per verificare secondo Celentano come si comportava la vigilanza in giorni prefestivi in quanto il Celentano e il vicecomandante con la macchina sarebbero passati a 5 metri dal corpo di Scieri scomparso da 31 ore e secondo la versione di Celentano non si sarebbero accorti del cadavere;
-i commissari hanno ritenuto non credibile che il generale Celentano e il generale Cirnieco non sappiano nomi e cognomi di chi s'è macchiato dell'omicidio di Emanuele Scieri e che entrambi siano omertosi perchè da sempre l'unica cosa che a entrambi interessa è salvaguardare l'immagine della Folgore e la propria. Laura Picchi

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso