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Creato da: laura561 il 04/02/2009
“Fino a quando il sangue dei figli degli altri varra’ meno del sangue dei nostri figli, fino a quando il dolore degli altri per la sorte dei propri figli, varra’ meno del nostro dolore per la sorte dei nostri figli, ci sara’ sempre qualcuno pronto ad organizzare stragi in piazze, stazioni, o nei cieli, avendo la speranza se non la certezza della impunita’. Dobbiamo divenire familiari di ogni vittima, come lo fossimo realmente e per sangue, per conservare intatta nel tempo la loro stessa capacita’ di memoria, la loro stessa determinazione nella ricerca di Verita’ e Giustizia, e per essere pronti a pagare i prezzi che potremmo essere chiamati ad onorare per questa familiarita’. E noi, che pretendiamo di essere creduti e stimati quando esprimiamo la retorica del sacrificio della vita sui campi di battaglia per la familiarita’ acquisita nel giuramento con ogni nostro concittadino, come potremo essere ancora credibili quando e se non siamo disponibili a pagare, nella ordinarieta’ della nostra vita e della nostra attivita’ professionale, non con la vita, ma neppure con una promozione negata, un trasferimento, una valutazione negativa, o qualche fastidio familiare o timore di ritorsione violenta la fedelta’ a quei valori per i quali abbiamo giurato e per i quali siamo divenuti Ufficiali?” Sandro Marcucci
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Area personale

 

introduzione caso sandro marcucci

Tutto quanto qui pubblicato è scritto da Laura Picchi che ne ha l'esclusiva responsabilità.

Tutta la vicenda sul caso Marcucci  è nel Manoscritto Impossibile Pentirsi di Mario Ciancarella al link: http://www.scribd.com/doc/39054852/Manoscritto-Ciancarella-Impossibile-Pentirsi-Anche-Su-Strage-Ustica.

 

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Via D'Amelio, video con agenda rossa accanto a Borsellino

 

NO MUOS: AGGIORNAMENTI DAL 14 al 16 MAGGIO 2013 (rassegna stampa no muos)

 

NO MUOS: AGGIORNAMENTI DAL 8 al 13 MAGGIO 2013 (rassegna stampa No muos)

Post n°1142 pubblicato il 14 Maggio 2013 da laura561

Chiesto intervento UE sul MUOS
Inserito il 13/05/2013
MUOS anche in Sardegna?
Inserito il 11/05/2013
Artista di strada contro il MUOS
Inserito il 10/05/2013
Sit in davanti al TAR di Palermo
Inserito il 10/05/2013
Arresti dopo blocco ai presìdi
Inserito il 09/05/2013
Cariche ai presìdi
Inserito il 09/05/2013
Mamme solidali con gli attivisti
Inserito il 09/05/2013



Inserito il 09/05/2013

 
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Bollettino parlamentare: lavori Camera Deputati 6-7-8 maggio 2013

Post n°1141 pubblicato il 14 Maggio 2013 da laura561

 

  • Seduta n. 14 Mercoledì 08 [PDF] [EPUB] [Audio/Video] [ODG]  
    Svolgimento di Interrogazioni a risposta immediata (Iniziative normative urgenti in relazione a provvedimenti conseguenti ad abusi edilizi in Campania; iniziative per il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga; tempi per reperire le risorse volte a finanziare gli ammortizzatori sociali in deroga per il 2013, anche nell'ottica di un più generale intervento di riordino degli strumenti di sostegno del reddito di tutti i lavoratori; iniziative per una soluzione strutturale del problema dei lavoratori cosiddetti esodati non ancora salvaguardati; dati in ordine al numero effettivo dei lavoratori cosiddetti esodati non ancora salvaguardati e iniziative al riguardo; iniziative per il rilancio del mercato del lavoro, con particolare attenzione alla disoccupazione giovanile; intendimenti del Governo in ordine ad una riforma delle cosiddette pensioni d’oro; iniziative di competenza per il ripristino delle risorse compensative destinate alle comunità locali interessate dalla Tav Torino-Lione). - Informativa urgente del Governo sul tragico incidente verificatosi nel porto di Genova (Intervento del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; interventi)
  • Seduta n. 13 Martedì 07 [PDF] [EPUB] [Audio/Video] [ODG]  
    Seguito della discussione del documento di economia e finanza 2013 (Doc. LVII, n. 1) (Dichiarazioni di voto; votazione).
  • Seduta n. 12 Lunedì 06 [PDF] [EPUB] [Audio/Video] [ODG]  
    Discussione del documento di economia e finanza 2013 (Doc. LVII, n. 1) (Discussione; risoluzioni; repliche dei relatori e del Governo).
 
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Bollettino parlamentare: lavori Camera Deputati 29 30 aprile 2013

Post n°1140 pubblicato il 14 Maggio 2013 da laura561

 
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9 maggio 2013 di Laura Picchi

Post n°1139 pubblicato il 08 Maggio 2013 da laura561

Sembrerebbe ovvio che per aver memoria di una persona o di un fatto bisogna averla conosciuta o vissuto o saputo o studiato.
Domani il potere ha istituito la giornata della memoria. Memoria di che?
Memoria della verità ufficiale o della tesi ufficiale che più torna comodo allo stesso potere.
Folle di ombre chiedono verità e giustizia, gruppi di nuovi partigiani chiedono diritti e rispetto della volontà popolare, dell'ambiente.
La risposta è la negazione della verità, della giustizia ai morti e dei diritti e di un futuro ai vivi.
La memoria è indotta, è quella addomesticata che fa più comodo al potere capitalista e fascista, ai corrotti, ai mafiosi.
Domani ci ritroveremo con le solite due Italie.
Una Italia è quella del governo Letta, degli impresentabili nelle commissioni, di un presidente della repubblica che non riattacca il telefono all'allora indagato Mancino per la cd trattativa stato mafia, di Santacroce che dopo aver condotto le indagini su Ustica come peggio non poteva è nominato Primo Presidente della Cassazione, una polizia che a Niscemi con la complicità della giunta Crocetta strattona mamme, attivisti No Muos che con i blocchi cercano di fare rispettare quella revoca dei lavori del Muos che la stessa giunta Crocetta ha fatto, giornalisti che danno notizie false di infiltrati violenti in un movimento No Muos da sempre pacifico e che fa blocchi pacificamente per impedire alla base dove costruiscono il Muos il passaggio degli operai, gli Usa che si ritengono i padroni in Italia e pretendono che il governo italiano faccia il loro interesse e non quello del popolo italiano, consapevoli che l'Italia dirà signorsì fin quando non si troveranno politici onesti e coraggiosi che diranno la verità sullo stragismo, gli omicidi politici e quelli connessi allo stragismo, che avranno il coraggio di ridiscutere tutto nelle relazioni internazionali Usa Italia.
L'altra Italia è di chi resiste: resiste a opporsi al potere, resiste nella normale esistenza quotidiana affrontando problemi sempre più grandi, resiste a studiare, a fare ricerca per dare verità e giustizia alle vittime del potere, resiste nelle carceri sovraffollate, resiste nei lager chiamati cie, resiste alla solitudine della vecchiaia, agli ostacoli di una disabilità o nella lotta contro una grave malattia, resiste alle pressioni di associarsi alla beatificazione di Giulio Andreotti come i figli di Dalla Chiesa e Ambrosoli.
Due Italie parallele il 9 maggio come tutti gli altri giorni dell'anno.... a ciascuno la scelta di quale Italia far parte !

Un abbraccio. Laura Picchi

 
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Le dimissioni di Alessio Ciacci dalla Giunta di Capannori

 

Associazione Rita Atria Abruzzo: Peppino Impastato siamo noi, nessuno si senta escluso‏

Post n°1137 pubblicato il 07 Maggio 2013 da laura561

I santini delle commemorazioni offendono la memoria dell'Antimafia vera
Peppino Impastato siamo noi, nessuno si senta escluso
L'unica vera memoria rispettosa è il pretendere giustizia, lo svelare i meccanismi del Potere, con nomi, cognomi, trame, denunciando e mai tacendo. Peppino non è un santo per laici altari, è un fuoco che deve arderci dentro.


"Credo che questo sia un momento in cui si debba ascoltare e cercare di capire le realtà, poi arriverà il tempo della parola". Queste parole sono state pronunciate il 4 Maggio dal neoministro Bray a L'Aquila, in occasione della marcia degli "storici dell'arte". Bray si riferiva a se stesso, al suo essere da troppo poco tempo ministro. Ma nell'ascoltarlo è impossibile non ricordare che quelle parole, in questi lunghissimi, vergognosi per tanti versi, anni sono stati imposti come clave ai cittadini e alle cittadine aquilane. Il 6 Aprile e i giorni successivi non erano "il tempo della parola", era il momento del dolore. Non era "il tempo della parola" nelle settimane successive, bisognava rimboccarsi le maniche per l'emergenza. Non era "il tempo della parola" nei mesi successivi, c'era il G8(volevamo fare brutta figura davanti alla roboante "comunità internazionale"?). Non era "il tempo della parola" ancora dopo, si disturbavano B&B che lavoravano per noi... Nel frattempo non era "il tempo della parola" neanche per le mafie, le cricche, gli affaristi di ogni risma. Loro lavoravano nel silenzio, allestivano i loro lauti banchetti. Ma gli aquilani e le aquilane dovevano rimanere in silenzio. Ma ciò non accadde per tutti. Perché qualcuno non rispettò mai la consegna del silenzio, non aspettò mai un "tempo della parola" che se fosse stato per le classi del Potere non sarebbe mai dovuto arrivare. Qualcuno parlò, urlò, alzò la voce e denunciò tutto quello che poteva. Esattamente come, nella Cinisi di qualche decennio fa, Peppino Impastato. Peppino non rispettò mai la consegna del silenzio, non si esercitò mai nella genuflessione supplicante e complice di fronte alle mafie e ai potentati di mafiopoli. Risuonarono fino all'ultimo dai microfoni di Radio Aut i nomi, sbeffeggiati e additati, di Tano Seduto e dei suoi complici a Mafiopoli.

Il 9 Maggio è l'anniversario dell'assassinio di Peppino Impastato, un assassinio commissionato da Tano Seduto e dalle mafie di Cinisi, ben coperto da apparati istituzionali e di Stato che tentarono in tutti i modi di infangarlo e silenziarne la voce. Peppino fu assassinato lo stesso giorno in cui venne ritrovato il cadavere di Aldo Moro. E quindi il 9 Maggio è diventato soprattutto il giorno di quest'ultimo delitto, portando Peppino in una sorta di "secondo piano". Il 9 Maggio di ogni anno cerimonie e parate ricordano Aldo Moro e "le vittime del terrorismo". A Peppino così viene risparmiato, almeno in parte, il peggiore degli oltraggi e delle offese al suo impegno e al suo ricordo: la retorica vuota e buona solo per sfilare di cerimonie pompose e piene di belle parole. Diminuito, ma non eliminato. Perché, come accade con ogni persona assassinata dalla mafia, ogni uomo o donna che la sua vita ha sacrificato agli ideali e alle lotte più nobili e umane, la trappola scatta sempre: la creazione di laici santini da sommergere di discorsi pomposi, almeno una volta l'anno. E poi tornare alla vita di sempre. E' la negazione e l'oltraggio di chi è morto e dell'antimafia, quella vera, quotidiana, pulsante e viva. Peppino Impastato non è un santino, non è un bel ragazzo da ricordare per agghindare la propria coscienza. L'esempio di Peppino, le sue denunce, sono fuoco vivo che deve ardere in noi. La commemorazione di Peppino, il rispetto del suo sacrificio la fanno a L'Aquila coloro che non sono rimasti in silenzio ma hanno denunciato, svelando nomi, cognomi, trame e intrighi. La commemorazione di Peppino, non un giorno solo, ma tutto l'anno, è compiuta da chi sta combattendo contro il MUOS a Niscemi, battendosi contro la colonizzazione militare della propria terra.

Carlo Vulpio nel suo libro "La città delle nuvole" scrisse che a Taranto "Un giorno, però qualcuno ha cominciato a guardare il cielo con una maggiore curiosità, poi con un più forte sospetto, infine con rabbia. Le nuvole non erano mai state tutte uguali come sembravano adesso, ecco qual era la novità sotto il sole di Taranto. Perché dentro quelle nuvole di cui nessuno si era mai accorto, o che nessuno aveva mai voluto vedere, si annidava un nemico che fa paura solo a nominarlo". Ecco, chi ha guardato il cielo, la propria terra ferita e ha dato parola alla rabbia, all'indignazione, chi ha nomiato il "nemico che fa paura" è Peppino Impastato oggi, ne rispetta il ricordo e ne prosegue il cammino. Esattamente come i giornalisti e le giornaliste che non faranno mai carriera perché con coraggio quotidianamente realizzano denunce e inchieste sui poteri forti e le piovre di ogni parte d'Italia.

L'Associazione Antimafie Rita Atria in questi anni non si è mai accontentata di piangere Rita, Peppino o altri. Senza retorica e ambiguità abbiamo alzato la nostra voce, ci siamo schierati con i "Testimoni di Giustizia", pretendiamo giustizia per Sandro Marcucci e tutte le persone assassinate nella strage di Ustica. Crediamo che la commemor-azione sia l'unica che rispetta e rende degni del ricordo di persone come Peppino Impastato. Intitolare una strada con i soldi di chi inquina e avvelena un territorio (e non sappiamo se definire più sporchi i loro soldi o la monnezza delle loro industrie) non è commemorare, è disprezzare con un'offesa indegna e indecente. Non si può un giorno piangere Agnese Borsellino e il giorno dopo esaltare il ricordo di Giulio Andreotti, non si possono celebrare cerimonie per le vittime di Ustica e di Piazza della Loggia un giorno e gli altri contribuire a non rendergli giustizia e verità, non si possono commemorare Pio La Torre e Peppino Impastato e poi accettare, condividere, tacere davanti alle violenze fasciste e allo sdoganamento di chi le compie, o ingannare, tentare di mettere a tacere, reprimere (in prima persona o da complici) l'opposizione al MUOS(una delle più grandi battaglie di Pio La Torre fu quella contro i missili a Comiso).  


Sull'homepage del sito dell'Associazione Antimafie Rita Atria compare la fotografia di Peppino ed una sua frase tra le più celebri. "Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore".  Non l'abbiamo messa perché Peppino era un bel ragazzo, o per commuoverci davanti ad una "bella poesia". L'abbiamo messa perché quelle parole sono anche nostre, quelle parole ci infiammano il cuore, ci fanno vibrare le corde più intense della coscienza, ci indicano una direzione ben precisa. Peppino le pronunciò mentre lottava contro la realizzazione della terza pista dell'aeroporto di Palermo insieme ad i contadini a cui erano stati espropriati i campi. Quelle parole sintetizzano la profondità dell'animo di Peppino, l'intensità della sua lotta. La bellezza contro la rassegnazione è una lotta che impegna tutti noi, sono parole che non vanno declamate ad una parata per risciacquare le coscienze. Vale in Sicilia, in Campania, nel Lazio, in Lombardia o nel nostro Abruzzo. Perché la bellezza da difendere è anche quella dei nostri romantici lidi, delle nostre coste baciate dal sole e impreziosite delle gemme più splendenti e colorate della natura. E' la bellezza da difendere dalla speculazione edilizia, dalla deriva petrolifera, da impatti ambientali devastanti. E' la rassegnazione da combattere davanti al clientelismo che ha forgiato, e domina, la mentalità di larga parte della Regione. La bellezza contro la rassegnazione impone di guardarsi intorno, di non voltarsi dall'altra parte davanti agli scempi e alle devastazioni del nostro territorio, è l'obbligo civile di fare nomi, cognomi, trame, intrighi, affari, complicità delle clientele, delle cricche e delle mafie. Perché, se vogliamo commemorare Peppino Impastato non dobbiamo farlo solo un giorno, ma tutto l'anno. Con la poesia dei fatti e non la retorica dell'ambiguità e dell'ipocrisia. Peppino Impastato siamo noi, nessuno si senta escluso

Alessio Di Florio
Ass. Antimafie Rita Atria
PeaceLink Abruzzo
 
Contatti:
abruzzo@ritaatria.it
http://www.ritaatria.it
http://www.peacelink.it/abruzzo

 
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NO MUOS: AGGIORNAMENTI DAL 1 AL 8 MAGGIO 2013 (fonte rassegna stampa no muos e vari)

Post n°1136 pubblicato il 06 Maggio 2013 da laura561


Inserito il 06/05/2013

Inserito il 04/05/2013

 
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IN MEMORIA DI AGNESE BORSELLINO DI LAURA PICCHI

Post n°1135 pubblicato il 05 Maggio 2013 da laura561

E' morta Agnese Borsellino, vedova del giudice Borsellino.
RINGRAZIO AGNESE BORSELLINO PER LA SUA ONESTA', GENEROSITA', FIDUCIA, STIMA E AMORE PROFONDO CHE CI HA LASCIATO. PER ME LA SIGNORA BORSELLINO VIVE E VIVRA' PER SEMPRE NEL MIO IMPEGNO QUOTIDIANO PER LA VERITA' E LA GIUSTIZIA A TUTTE LE VITTIME DEL POTERE. GRAZIE AGNESE! CON AMORE PER SEMPRE. LAURA PICCHI

 
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Niscemi, fogli di via per due attivisti No Muos Arboscelli: «Non sono la trottola di nessuno»

Post n°1134 pubblicato il 02 Maggio 2013 da laura561

Abbiamo capito a che gioco stanno giocando... ma non staremo a guardare... i nostri legali sono a lavoro e auguriamo a chi ha formulato la denuncia di avere tutte le prove perché siamo in uno stato di diritto e la legge è uguale per tutti.... o quasi.

Associazione Antimafie "Rita Atria"



A due attivisti No Muos, Nicola Arboscelli e Giuseppe De Maria, è stato notificato questa mattina un "foglio di via". Un atto amministrativo al quale Arboscelli non vuole acconsentire. «Sono legalmente domiciliato a Niscemi», spiega. Mentre il suo avvocato denuncia «aggressioni nei confronti delle mamme»

 

 
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ASSOCIAZIONE RITA ATRIA E I NO MUOS A PORTELLA DELLA GINESTRA 1 MAGGIO 2013

Post n°1133 pubblicato il 02 Maggio 2013 da laura561

Foto

La Memoria dei NON MUOS a ricordare che Portella della Ginestra è ancora un "segreto" di Stato. USA e governo Italiano... contro la libertà di chi non si piega al pensiero unico... Il mio 1 maggio!

 
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NO MUOS: AGGIORNAMENTI DAL 29 APRILE AL 2 MAGGIO 2013 (fonte rassegna stampa no muos)

Post n°1132 pubblicato il 02 Maggio 2013 da laura561

DIFESA: MAMME NO MUOS BLOCCANO ACCESSO OPERAI A ... - AGI - Agenzia Giornalistica Italia

 

Roma, concerto del 1 Maggio, come vi abbiamo raccontato ieri c'erano diverse bandiere No Muos (ed anche qualche Trinacria) tra il pubblico, ma una di queste, arrivata dritta dritta sul palco degli artisti, è stata raccolta e fieramente esposta dai Marta sui Tubi agli oltre mezzo milione di cittadini che erano in Piazza San Giovanni e, ancora più importante, agli occhi dei milioni di italiani che hanno seguito la diretta trasmessa da Rai3. Il messaggio è chiaro: la Sicilia non si arrende!
I nostri complimenti e ringraziamenti vanno ai Marta sui Tubi, siete grandi.

La lotta continua: NO MUOS!
[ca]



Muos, ancora blocchi e fermi di polizia Gli attivisti: «Nuovo governo, vecchi metodi»

 
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NO MUOS: AGGIORNAMENTI DAL 25 AL 28 APRILE 2013 (fonte rassegna stampa No Muos)

 

"31 ANNI IN CAMMINO CON E PER PIO LA TORRE" DI LAURA PICCHI

Post n°1130 pubblicato il 29 Aprile 2013 da laura561

DOMANI SONO 31 ANNI CHE HANNO AMMAZZATO PIO LA TORRE.....
GIA' 31 ANNI .......QUANTO SONO LUNGHI 31 ANNI PIO?
31 ANNI SENZA UN UOMO E POLITICO
CON SCHIENA DRITTA E TESTA ALTA,
31 ANNI SENZA UN LEADER DELLA NUOVA RESISTENZA,
SENZA UNA VOCE LIBERA PREPARATA LUCIDA E CONSAPEVOLE!
31 ANNI PIO SENZA GIUSTIZIA PER TE E CHI MORI' CON TE,
31 ANNI IN TUA MEMORIA, PER TE E CON TE,
31 ANNI CHE SI FANNO IMPEGNO E CAMMINO
LUNGO LA STESSA TUA STRADA. GRAZIE PIO. LAURA PICCHI

 

 
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Strage Piazza della Loggia: il processo arriva in Cassazione‏

Post n°1129 pubblicato il 29 Aprile 2013 da laura561


Beppe Montanti (facebook):
Una notizia dal fronte processuale: finalmente il ricorso alla ultima sentenza del Processo di Piazza della Loggia è giunto in Corte di Cassazione ed è stato assegnato alla V sezione...

 
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no Muos: aggiornamenti quarta parte (fonte rassegna stampa No Muos)

Post n°1128 pubblicato il 25 Aprile 2013 da laura561

25 aprile No MUOS al presidio
Inserito il 25/04/2013
25 aprile No MUOS anche a Palermo
Inserito il 25/04/2013
Attivista sull'antenna: foto
Inserito il 22/04/2013

 
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no Muos: aggiornamenti terza parte (fonte rassegna stampa No Muos)

Post n°1127 pubblicato il 25 Aprile 2013 da laura561

La bandiera No MUOS sull'antenna
Inserito il 22/04/2013
Ancora tensione ai presìdi
Inserito il 20/04/2013

 
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no Muos: aggiornamenti seconda parte (fonte Rassegna stampa No Muos)

Post n°1126 pubblicato il 25 Aprile 2013 da laura561

Bloccato un convoglio
Inserito il 20/04/2013
Operai di nuovo al lavoro
Inserito il 19/04/2013

Crocetta non ritira la revoca
Inserito il 17/04/2013
Interviste da Roma
Inserito il 15/04/2013

 
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