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Creato da: laura561 il 04/02/2009
“Fino a quando il sangue dei figli degli altri varra’ meno del sangue dei nostri figli, fino a quando il dolore degli altri per la sorte dei propri figli, varra’ meno del nostro dolore per la sorte dei nostri figli, ci sara’ sempre qualcuno pronto ad organizzare stragi in piazze, stazioni, o nei cieli, avendo la speranza se non la certezza della impunita’. Dobbiamo divenire familiari di ogni vittima, come lo fossimo realmente e per sangue, per conservare intatta nel tempo la loro stessa capacita’ di memoria, la loro stessa determinazione nella ricerca di Verita’ e Giustizia, e per essere pronti a pagare i prezzi che potremmo essere chiamati ad onorare per questa familiarita’. E noi, che pretendiamo di essere creduti e stimati quando esprimiamo la retorica del sacrificio della vita sui campi di battaglia per la familiarita’ acquisita nel giuramento con ogni nostro concittadino, come potremo essere ancora credibili quando e se non siamo disponibili a pagare, nella ordinarieta’ della nostra vita e della nostra attivita’ professionale, non con la vita, ma neppure con una promozione negata, un trasferimento, una valutazione negativa, o qualche fastidio familiare o timore di ritorsione violenta la fedelta’ a quei valori per i quali abbiamo giurato e per i quali siamo divenuti Ufficiali?” Sandro Marcucci
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introduzione caso sandro marcucci

Tutto quanto qui pubblicato è scritto da Laura Picchi che ne ha l'esclusiva responsabilità.

 

NON AUTORIZZIAMO L'USO DI TUTTA LA DOCUMENTAZIONE RELATIVA AL CASO MARCUCCI E lORENZINI, ALLA STRAGE DI USTICA (DA NOI PRODOTTA E QUINDI DI NOSTRA PROPRIETA') PRESENTE NEI POST IN QUESTO BLOG PER FINI GIORNALISTICI CHE NON SIANO DA NOI CONDIVISI.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Tutta la vicenda sul caso Marcucci  è nel Manoscritto Impossibile Pentirsi di Mario Ciancarella

al link:

http://www.scribd.com/doc/39054852/Manoscritto-Ciancarella-Impossibile-Pentirsi-Anche-Su-Strage-Ustica.

 

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Inviato da: Anna.maria90
il 24/02/2014 alle 22:46
 
Complimenti per il blog colgo l'occasione di augurarti...
Inviato da: spazio.b
il 09/12/2013 alle 17:48
 
Sei sempre un emozione tesoro un abbraccio ^_^
Inviato da: hengel0
il 06/07/2013 alle 11:09
 
tenete duro!!!
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il 27/04/2013 alle 07:48
 
Un'altra vergogna per il sud,un'altra umiliazione...
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il 06/04/2013 alle 17:53
 
 

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Messaggi del 13/07/2012

 

Monasterace 28 luglio: “L’unico ponte che vogliamo”… in Memoria di Rita Atria

Post n°859 pubblicato il 13 Luglio 2012 da laura561

 

Associazione Antimafie “Rita Atria”

 

 

Monasterace 28 luglio: “L’unico ponte che vogliamo”… in Memoria di Rita Atria.

Vent’anni da quel 26 luglio 1992 quando Rita Atria, lasciata sola da tutti (famiglia, concittadini, società “civile” e Istituzioni) ha deciso di non farsi uccidere da quello che sarebbe accaduto dopo la morte del suo giudice, Paolo Borsellino, gettandosi dal 7° piano di viale Amelia a Roma.

L’idea che abbiamo noi di Memoria è quella scritta dal nostro Mario Ciancarella: “ricordare non basta. Memoria è un ricordo "attivo" che vuole comprendere i meccanismi, le cause e dunque le ragioni che determinarono una storia, e sa rileggerle nel presente per capirne le "mutazioni" e le mimetizzazioni nelle forme nuove in cui quella stessa violenza torna e tornerà ad esercitarsi. Forme diverse sempre più evolute e sofisticate. E' dunque solo la Memoria a dare senso al proprio impegno per costruire un futuro in cui si possa sperare che quella violenza non torni a mostrarsi, con volti diversi ma la con medesime atrocità, per il nostro passivo ed ignaro consenso.
Perdere "la Memoria storica" ci rende estranei a noi stessi, incapaci di riconoscere le nostre radici, di capire il nostro presente, di costruire un qualsiasi futuro.”

Fare Memoria di Rita Atria dunque significa innanzitutto ricordare le cause che l’hanno portata a togliersi la vita e non solo esaltarne il gesto forte della Testimonianza e della rottura con la propria famiglia. Sarebbe facile, rientrerebbe nella solita prassi ormai consueta che si limita al necrologio” da strumentalizzare, e tanti ne vediamo purtroppo di questi “eventi”.
La Testimonianza, in ogni tipo di settore e nella sua accezione reale, di prassi , dovrebbe essere supportata dalla presenza sia politica che civile: un Paese dove chi testimonia entra in un programma di protezione non può di certo definirsi “normale”.

Bisogna partire dal riconquistare il senso della “normalità” e abbandonare la comoda e deviante definizione di “eroe”. Borsellino, Falcone, La Torre, Peppino Impastato, Pippo Fava, Rita Atria e tanti come loro non sono eroi, ma persone normali che hanno fatto della coerenza e dell’integrità etica e morale del proprio lavoro e del proprio impegno l’unica linea guida della loro esistenza.
Per troppi anni, chi è stato minacciato dalle mafie o chi ha subito attentati è stato portato agli onori della cronaca solo con lo scopo di fare audience. Per troppi anni abbiamo visto andare via dal territorio i nostri riferimenti che presi dallo sconforto e dalla solitudine hanno creduto che in Parlamento sarebbero stati più utili. La politica non ha avuto il coraggio di rinnovarsi e spesso i politici italiani si comportano come coloro che prima ti inquinano causando tumori e poi ti pagano il letto all’ospedale dicendoti che ti stanno curando. Non possiamo permettere più tutto questo e quindi non è più rinviabile il momento dell’analisi.
Abbiamo pensato che non si può fare Memoria da soli perché la Memoria è un processo collettivo che non può prescindere da chi nei territori si spende ogni giorno per studiare le dinamiche di aggressione del potere.
Così il 28 luglio sera, a Monasterace (RC), ricorderemo Rita Atria cercando di capire come fare rete tra realtà che hanno deciso di essere forza di opposizione alle mafie e di controllo politico e sociale.
Ma non basta opporsi occorre anche dimostrare che l’antimafia e le scelte antimafiose creano sviluppo e maggiori possibilità occupazionali e di qualità della vita.
Ogni associazione, movimento, singolo cittadino non può prescindere, soprattutto nei nostri territori da questa analisi, sappiamo bene che le infiltrazioni mafiose sono dovunque e ci riguardano tutti.
Le scelte della politica nazionale tanto sulla Calabria che sulla Sicilia necessitano l’unione delle forze sane e determinate di queste regioni al fine di dare delle letture più ampie nella consapevolezza che ‘ndrangheta e mafia si alimentano dallo stessa fonte di energia e che solo facendo fronte comune e supportandoci a vicenda possiamo ottenere dei risultati.
L’iniziativa del 28 luglio crediamo possa rappresentare un punto di partenza e speriamo un punto di non ritorno per l’antimafia movimentista e sociale calabrese e siciliana.
Ai sindaci che lottano in terre di mafie chiediamo di avere come unico partito di riferimento il Territorio; che si chiami Monasterace, piuttosto che Rosarno, piuttosto che Isola Capo Rizzuto, piuttosto che Barcellona P.G., piuttosto che Palermo.

Alla stampa chiediamo di seguire quello che Pippo Fava definiva il concetto etico di giornalismo e cioè “Un giornalismo fatto di verità, impedisce molte corruzioni, frena la violenza della criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, sollecita la costante attuazione della giustizia, impone ai politici il buon governo[…]”

Agli abitanti dei Territori chiediamo di essere Cittadini e cioè di partecipare attivamente alla vita politica e sociale senza delegare.
Alle Associazioni chiediamo di essere strumento di coesione e punti di riferimento sociali e soprattutto chiediamo indipendenza dai partiti e dalle istituzioni.
Questo è “L’unico ponte che vogliamo”, quello della forza delle idee, della forza della Resistenza sociale e di una antimafia antifascista e antimilitarista.

Associazione Antimafie “Rita Atria”

Documento nato dal confronto durante l’anno con: Associazione Peppino Impastato, Forum Felicia e Peppino Impastato Cinisi, Graziella Proto – Casablanca, Riccardo Orioles “I Siciliani” giovani, Telejato
Ha aderito SNOQ Reggio Calabria che ci ha contattato tempo fa. Raffaella Rinaldis (Fimmini tv calabria), sindaco di Monasterace, Sindaco di Rosarno sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Comune di Palermo, Fondazione Romero (Reggio Emilia) Dott.ssa Marisa Manzini Procura Generale di Catanzaro (ex DDA), STOPNDRANGHETA; siamo in attesa nelle prossime ore, di altre, qualificate, adesioni dalla Calabria.

 
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Associazione Rita Atria: NO AL MUOS, NO AI DRONI – PER LA SMILITARIZZAZIONE DELLA SICILIA

Post n°858 pubblicato il 13 Luglio 2012 da laura561

NO AL MUOS, NO AI DRONI – PER LA SMILITARIZZAZIONE DELLA SICILIA

 

 

Il 4 aprile del 1982 oltre centomila sicilian* e tantissime persone giunte da tutta Europa sfilarono a Comiso per dire no alla costruzione di una base militare che avrebbe dovuto accogliere 112 missili Cruise a testata nucleare: erano parte di un poderoso movimento che per un decennio lottò per liberare il mondo dal dominio delle superpotenze di allora, convinto della necessità di un’Europa “senza missili dall’Atlantico agli Urali”.  

Nel 1982 al fianco delle manifestazioni di Comiso c’era Pio La Torre, che più di ogni altro aveva intuito come la lotta e l’impegno per la pace, contro la militarizzazione della Sicilia, si intrecciavano a doppio filo con un impegno più antico: quello antimafia e per la democrazia. Intuizione talmente profonda da armare la mano della mafia che, 26 giorni dopo quella straordinaria giornata, il 30 aprile a Palermo assassinava lui e Rosario Di Salvo.  

I missili a Comiso indicavano che il nuovo fronte del conflitto si stava spostando nel Mediterraneo. A distanza di 30 anni il Mediterraneo e la Sicilia costituiscono ancora fronte e centro degli interessi di guerra: il territorio di Niscemi sta per ospitare l’arma perfetta per i conflitti del 21° secolo: il MUOS, Mobile User Objective System, mentre la base Usa e Nato di Sigonella sta per trasformarsi nella capitale mondiale dei famigerati aerei senza pilota.  

Il MUOS di Niscemi è uno dei quatto terminali terrestri parte di un programma gestito  dal Dipartimento della Difesa USA: una rete di mega antenne e satelliti per telecomunicazioni veloci. È un sistema per propagare e moltiplicare gli ordini di attacco convenzionale, chimico, batteriologico e nucleare, ad uso esclusivo delle forze armate degli Stati Uniti d’America. Tre terminali sono installati nel sud-ovest dell’Australia, nel sud-est della Virginia, e nelle isole Hawaii. Il quarto ha trovato “ospitalità” nella sughereta di Niscemi, dove sono già state devastate decine di ettari di riserva naturale e dove sono già per essere installate tre grandi antenne paraboliche dal diametro di più di 18 metri e alte quasi 150 metri che guideranno, con le loro onde elettromagnetiche, missili e aerei senza pilota. Gli studiosi non allineati con il pensiero unico dominante ne denunciano il pesante impatto sull’ambiente, sulla salute delle persone, sul traffico aereo e hanno già definito il MUOS un pericolosissimo maxi forno a microonde.  

A Sigonella sono già stati installati i primi droni del tipo Global Hawk, Predator e Reaper, gli stessi utilizzati quotidianamente in Afghanistan, Iraq, Pakistan, Somalia, Yemen, Libia, per colpire obiettivi civili e militari e assassinare anziani, donne e bambini. Nei piani dei Signori del Pentagono, entro la metà del secolo le Guerre saranno del tutto automatizzate. Decisioni, piani e ordini di attacco saranno esclusivamente demandati ai robot, ai computer, ai terminali terrestri e satellitari e ai droni. Per la prima volta nella storia dell’Umanità, vita e morte, pace e guerre non risponderanno alla volontà e alla coscienza dell’Uomo.

Già ora le evoluzioni dei droni sui cieli siciliani, eticamente immorali, comportano insostenibili pericoli per le popolazioni e il traffico aereo civile. Le operazioni sugli scali di Catania-Fontanarossa e Trapani Birgi sono sottoposti a pesanti limitazioni, i passeggeri subiscono ingiustificati disagi e l’economia e il diritto di mobilità vengono irrimediabilmente compromessi. Come è stato ipotizzato da più parti, l’iperattività dei droni di Sigonella potrebbe prefigurare un’azione di guerra in Siria e, più tardi, in Iran.

Il dilagante processo di militarizzazione dell’Isola e di trasformazione in un’immensa portaerei di morte e prigione-ghetto per i migranti e richiedenti asilo che fuggono dalle guerre africane e mediorientali ha tuttavia risvegliato la coscienza di migliaia di siciliani. Nella Sicilia sud-orientale sorgono decine di comitati di lotta contro il MUOS, mentre in provincia di Catania cresce l’allarme per la base di Sigonella. A distanza di 30 anni le riflessioni e le azioni dei protagonisti di quella stagione di lotta trovano sponda in un composito movimento formato soprattutto da giovani e giovanissimi, da associazioni e singol* cittadin*, che rifiutano l’idea di Sicilia come portaerei e avamposto armato nel Mediterraneo, e lavorano perché la nostra isola sia piattaforma di pace e dialogo, terra capace di valorizzare le proprie risorse naturali e culturali e perché il Mediterraneo non sia più un cimitero marino ma diventi un Ponte di Pace e di cooperazione fra i popoli.  

Adesso è importante potenziare le iniziative di lotta e le azioni di denuncia e controinformazione ed estendere il movimento contro le guerre in tutta la Sicilia a partire dai luoghi dove sorgono i sempre più sofisticati apparati di morte (da Augusta, base dei sottomarini e delle unità navali a capacità e propulsione nucleare, alle grandi basi radar di Marsala e Noto-Mezzogregorio, allo scalo militare-civile di Trapani-Birgi alla stazione radar antimigranti di Melilli, all’Arsenale di Messina proposto come megadiscarica delle unità navali NATO da rottamare, ecc.).      

Facciamo appello ai cittadini siciliani di  

-riaffermare con forza e costanza un impegno e una volontà di pace

denunciare la continua militarizzazione del nostro territorio (da Trapani a Lampedusa, da Sigonella a Niscemi, ecc.), lo sfruttamento e la distruzione del mare, delle coste, del territorio

-superare le ipocrisie di chi da una parte dice di voler sostenere l’ansia di libertà dei popoli arabi e che poi in realtà utilizza le bombe anche contro civili inermi per assicurarsi il controllo delle fonti di approvvigionamento energetico

-sconfiggere chi pensa al Mediterraneo solamente come un unico immenso mercato dentro il quale solo le merci hanno diritto a muoversi e chi ha voluto blindare le nostre frontiere, trasformando porzioni della nostra isola in lager dove tenere segregate migliaia di persone (il megaCara di Mineo ne è un vergognoso esempio)

-sostenere in maniera attiva i processi di liberazione dei popoli dai regimi corrotti ed oppressivi nell’area mediterranea

-promuovere una comunità mediterranea dei diritti, per uscire insieme dalla crisi economica, costruendo con la Solidarietà un nuovo internazionalismo fra i popoli

-rilanciare l’impegno contro le organizzazioni criminali, la borghesia mafiosa e i poteri forti, per la democrazia e la libertà

-sostenere la campagna per la smilitarizzazione di Sigonella e dell’aeroporto di Trapani e la loro trasformazione in scali civili internazionali

 

Primi firmatari:

Andrea Ballarò (Cobas Antirazzista Palermo), Anna Bucca (Arci Sicilia), Peppe Cannella (Comitato di base NoMuos-Modica),Nicola Cipolla (CEPES), Vincenzo Cummaudo (NoMuos-Niscemi), Alfonso Di Stefano (Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella), Roberto Fai-Collegio di Filosofia di Siracusa), Mario Forgione ( Circolo Communitas-Ct), Nadia Furnari (Ass. antimafie Rita Atria), Federico Galletta (Officina Rebelde), Valerio Marletta (sindaco di Palagonia), Antonio Mazzeo (giornalista e peace researcher), Teresa Modafferi (Cobas Scuola Catania), Gianni Piazza (ricercatore Università di Catania), Antonio Riolo (CGIL Sicilia),Santina Sconza (ANPI-Ct), Enzo Traina (NoMuos Niscemi) …….

info-adesioni:siciliacontrolaguerra@yahoo.it

 

Proponiamo un primo momento di incontro regionale il 25/7 a Catania (alle ore 17 nel Salone Cgil, via Crociferi 40), per programmare una campagna estiva e autunnale di mobilitazione con manifestazioni, eventi, dibattiti, ecc. contro la militarizzazione della Sicilia.

 
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motivazioni della sentenza del 14 aprile depositate l'11 luglio 2012 strage Piazza della Loggia: casa Memoria Brescia

Post n°857 pubblicato il 13 Luglio 2012 da laura561

sentenza d'appello - 2012

Queste sono le motivazioni della sentenza del 14 aprile depositate l'11 luglio 2012

per motivi di tempi e spazio e' suddivisa in parti

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Bollettino parlamentare: lavori Camera Deputati 9 luglio a 12 luglio 2012

Post n°856 pubblicato il 13 Luglio 2012 da laura561

  • Seduta n. 665 Giovedì 12 [PDF] [Audio/Video] [ODG]  
    Annunzio della nomina di un Ministro. - Seguito della discussione ed approvazione del disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 63 del 2012: Disposizioni urgenti in materia di riordino dei contributi alle imprese editrici, nonché di vendita della stampa quotidiana e periodica e di pubblicità istituzionale (Approvato dal Senato) (A.C. 5322) (Dichiarazioni di voto; votazione finale). - Seguito della discussione ed approvazione del disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 67 del 2012: Disposizioni urgenti per il rinnovo dei Comitati e del Consiglio generale degli italiani all’estero (Approvato dal Senato) (A.C. 5342) (Esame articolo unico; esame ordini del giorno; dichiarazioni di voto; votazione finale). – Svolgimento di interpellanze urgenti (Chiarimenti in merito ai motivi della prospettata soppressione del tribunale di Cassino nell'ambito della riorganizzazione degli uffici giudiziari; problematiche riguardanti decisioni assunte dalla Presidenza del Consiglio dei ministri in relazione al cosiddetto personale “fuori comparto”; iniziative volte a garantire il completamento della strada statale n. 125 Cagliari-Tortolì; iniziative volte a garantire il rimborso delle spese sostenute per gli edifici adibiti al culto danneggiati dal recente terremoto in Emilia Romagna; chiarimenti e iniziative in merito al progetto di riordino della Croce rossa italiana; chiarimenti in merito al processo di privatizzazione delle aziende Tirrenia Spa e Siremar Spa in amministrazione straordinaria; iniziative di competenza volte a garantire alla società Valvitalia Spa la percezione dei corrispettivi per le esportazioni in Iran).
  • Seduta n. 664 Mercoledì 11 [PDF] [Audio/Video] [ODG]  
    Seguito della discussione ed approvazione del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 74 del 2012: Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e 29 maggio 2012 (A.C. 5263-A/R) (Esame ordini del giorno; dichiarazioni di voto; correzioni di forma; coordinamento formale; votazione finale). - Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (Chiarimenti in ordine agli adempimenti contributivi derivanti dall’interpretazione del contratto collettivo provinciale di lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Agrigento; elementi in merito all’andamento del risparmio derivante dalla riforma del sistema previdenziale; iniziative per chiarire gli ambiti di competenza dello Stato e quelli propri delle regioni in materia di istruzione; iniziative per garantire la continuità della produzione nello stabilimento Alcoa di Portovesme e per salvaguardare i livelli occupazionali; intendimenti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti in relazione alla revoca dell’attuale commissario straordinario dell’Aero Club d’Italia, alla luce di presunte irregolarità nella gestione dell’ente; dati relativi al gettito incassato per effetto dell’applicazione dell’IMU con la prima rata di giugno 2012; chiarimenti in merito all’esenzione delle scuole paritarie dal pagamento dell’IMU; chiarimenti sulla possibilità per i comuni con popolazione inferiore ai mille abitanti di gestire il servizio di segreteria comunale in forma associata con l’unione di comuni di cui fanno parte). - Seguito della discussione del disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 63 del 2012: Disposizioni urgenti in materia di riordino dei contributi alle imprese editrici, nonché di vendita della stampa quotidiana e periodica e di pubblicità istituzionale (Approvato dal Senato) (A.C. 5322) (Esame articolo unico; esame ordini del giorno). -  Discussione del disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 67 del 2012: Disposizioni urgenti per il rinnovo dei Comitati e del Consiglio generale degli italiani all’estero (Approvato dal Senato) (A.C. 5342) (Discussione sulle linee generali; repliche dei relatori e del Governo).  
  • Seduta n. 663 Martedì 10 [PDF] [Audio/Video] [ODG]  
    Seguito della discussione del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 74 del 2012: Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e 29 maggio 2012 (A.C. 5263-A) (Dichiarazioni di voto e posizione della questione di fiducia - Articolo unico - A.C.5263-A/R).
  • Seduta n. 662 Lunedì 09 [PDF] [Audio/Video] [ODG]  
    Discussione del disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 63 del 2012: Disposizioni urgenti in materia di riordino dei contributi alle imprese editrici, nonché di vendita della stampa quotidiana e periodica e di pubblicità istituzionale (Approvato dal Senato) (A.C. 5322) (Discussione sulle linee generali; repliche del relatore e del Governo. - Discussione del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 74 del 2012: Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e 29 maggio 2012 (A.C. 5263-A) (Discussione sulle linee generali; repliche del relatore e del Governo).

 
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