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Daniela Santaché: una di noi (??)

Post n°16 pubblicato il 15 Novembre 2006 da albero78
 
Foto di albero78

Vi prego: fate un salto in questo sito e mi ringrazierete:

http://www.danielasantanche.com/

E' il sito di Daniela Santaché, Alleanza Nazionale. Subito vi apparirà una grafica accattivante che vi porrà immediatamente una domanda "la donna - il politico". Bel dilemma, vero?
Beh, non fate i finti moralisti e cliccate subito sulla "donna".

Vi apparirà una planimetria di una sua (ipotetica) casa (sic!) dove l'onorevole vi saprà elargire buoni consigli di lettura, musica e perfino bellezza con tanto di cantanti preferiti e marche dei prodotti di bellezza più efficaci. Manca solo il tipo di preservativi preferiti...

Fateci un giro. E' sconvolgente.

 
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La chiesa non fa politica

Post n°15 pubblicato il 18 Maggio 2006 da albero78

Da repubblica.it 18-5-2006

Il presidente della Camera ieri in televisione ha dissentito
con il messaggio di Benedetto XVI. La Cei: "E' contro la sinistra"
Scontro Bertinotti-vescovi sui Pacs
Sir: "Non può dare lezioni al Papa"


 

ROMA - Rapida e piccata, come era prevedibile, la risposta della stampa cattolica a Fausto Bertinotti. Il presidente della Camera, durante la trasmissione televisiva Porta a Porta della quale è stato ospite ieri sera, ha parlato di Pacs e famiglia, dissentendo in particolare con il messaggio lanciato nei giorni scorsi dal Papa. Questa mattina i quotidiani cattolici hanno bacchettato Bertinotti e il Sir, agenzia dei settimanali cattolici promossa dalla Cei, ha pubblicato un duro comunicato contro le affermazioni di Bertinotti, nel quale gli rimprovera tra l'altro di voler dare lezioni al Papa e di dire cose che vanno contro le stesse opinioni della sinistra.

Alla Sir non è piaciuta in particolare la frase "il Papa non vede che la domanda di riconoscimento delle coppie di fatto è in difesa di quei valori che vede aggrediti dalla modernizzazione. Non vede che è un parlare di quei valori che lui difende". Bertinotti, durante 'Porta a Porta', ha inoltre affermato: "Il Papa è preoccupato della secolarizzazione che investe il mondo, è angosciato da un mondo in cui la modernizzazione gli fa paura perché mette in discussione certi valori. Questa modernizzazione a me non piace, ma la restaurazione del Papa è sbagliata".

Ed ecco la nota del Sir: "Proprio all'indomani dell'equilibrato messaggio di insediamento del presidente della Repubblica, - scrive l'agenzia - ecco le dichiarazioni del presidente della Camera. Colpisce, in un esponente di punta della sinistra, approdato ad un alto incarico istituzionale, il fatto che piuttosto che usare la tribuna televisiva per dire 'qualcosa di sinistra', come forse si attendono i suoi elettori, nel Parlamento e nel Paese, finisca con l'oscurare proprio la famiglia, che in Italia come ha sottolineato con forza lo stesso Napolitano - è una delle istituzioni più care, anche al popolo di sinistra".

E' la famiglia, rimarca il Sir, "che si occupa infatti di quei temi (giustizia, eguaglianza, educazione, assistenza, futuro, cura dei deboli, lavoro, casa) che tradizionalmente da sempre sono nelle corde della sinistra". "Troppo antiquata la famiglia tradizionale, secondo Bertinotti: bisogna modernizzare ed introdurre altre forme di unione. E qui forse sta il punto: anche la sinistra più pura - sottolinea il Sir - la sacrifica alla modernizzazione, alle ideologie radicali dei secoli scorsi, pretendendo di dare lezioni al Papa".

"L'ideologia della modernizzazione, come le altre in particolare del XX secolo è schermo fallace. Proprio guardando al futuro, alla modernità pienamente umanizzata, risalta - si legge nella nota - al contrario il coerente appello di Benedetto XVI, che tantissimi non cattolici e non cristiani seguono ed apprezzano, a favore della famiglia, da tutelare e valorizzare nella sua unicità ed identità istituzionale".

"I tentativi di dare un improprio e non necessario riconoscimento giuridico a forme di unione che sono radicalmente diverse dalla famiglia, - conclude l'agenzia - oscurano il suo ruolo sociale e contribuiscono a destabilizzarla, con gravissimi costi sociali, oggi e in prospettiva futura. Un futuro da costruire non con le lenti dell'ideologia, ma con la speranza e la concretezza della vita realmente vissuta".

(17 maggio 2006)
 
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La Chiesa sta fuori dalla politica

Post n°14 pubblicato il 26 Gennaio 2006 da albero78
Foto di albero78

Oggi i giornali riportano le parole di Ratzinger nell'enciclica.

"La Chiesa sta fuori dalla politica", dice.

MA non vi scappa da ridere?
Non facciamo altro che leggere, sentire, vedere spot elettorali o di indirizzo o di scelta del papa, della cei, del cardinale di turno, etc...

E ci dicono che non fanno politica.

Ma ilr eferendum ve lo ricordate? Non era politica quella?

Poi mi direte... ma ti fermi agli slogan, ai titoli... non leggi bene... sei superficiale... il papa dice che la Chiesa non si schiera, non indirizza verso un partito, una coalizione, quanto però ci sono questioni che investono il suo magistero la Chiesa ha tutto il diritto e il dovere di pronunciarsi!

Beh, andatevi a rileggervi i miei precedenti interventi.

 
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Laicità senza laicismo

Post n°13 pubblicato il 07 Novembre 2005 da albero78
Foto di albero78

C'è molta confusione sul termine "laico". Il giusto significato è 'non religioso', infatti un laico può benissimo essere un credente, un cattolico, per  esempio.

Ma quando si leggono i giornali gli schieramenti (specie in politica) sono sempre "laici" e "cattolici", il che crea un bel po' di confusione.
Forse si è creato questo nuovo significato perchè dire "ateo" o "non credente" o "razionalista" o "libero pensatore" in Italia non è politically correct.

Qualcuno molto più famoso di me una volta disse "è molto più probabile che un nero venga eletto alla casa bianca, rispetto ad un ateo". E come dargli torto...

D'altronde, anche guardando in Italia, quando si è in odore di elezioni (anche primarie), le conversioni sulla via di Damasco non si contano (Fassino, Bertinotti, etc...).

E' l'Italia.

E' sì, per fortuna non tutto il mondo è paese.

Pensate alla Francia. Nei giorni del bombardamento mediatico in occasione della morte del papa, sono riuscito a scovare un trafiletto che diceva che il Parlamento francese si era diviso sull'opportunità o meno di abbassare le bandiere a mezz'asta.
Da noi invece tutta la nazione si è fermata, compreso il calcio (e tutto lo sport!)!!

E poi, da pulpiti che meriterebbero il cecchinaggio arrivano gli anatemi...
Ricordate i commenti riguardo alla legge francese che impedisce i simboli religiosi nei luoghi pubblici? Le fesserie si sono sprecate.
In particolare l'onnipresente Giuliano Ferrara ci regalò perle di saggezza o l'immancabile Pera. Quest'ultimo filosofo condannava la laicità alla francese ed esprimeva il suo favore per una laicità senza laicismo, in quanto quest'ultima è una ideologia, che non tiene conto dei valori e della identità.

Spazzatura.

Chi ha letto due (dico due) libri su queste cose sa bene che la lacità senza laicismo, laicità non è.

Vogliamo fare la laicità senza laicismo? Bene, fate pure ma non chiamatela laicità, inventatevi un altro nome.

Il laicismo non è l'ateismo di Stato, come vogliono farci credere. E' semplicemente l'unica ispirazione che può darsi una democrazia per garantire a tutti (credenti in qualsiasi religione e non) gli stessi diritti e le stesse opportunità. E nessun privilegio. Se esistono dei privilegi non si può parlare di laicità, e nemmeno di democrazia.

Se la legislazione di uno Stato è ispirata al laicismo, mi piacerebbe ritrovarmi, nelle battaglie per difenderlo dai fondamentalismi, fianco fianco con i cattolici e gli adepti di altre religioni.

Sta di fatto che la storia insegna che qualcunque religione (anche se in misure diverse, a seconda del contesto storico e sociale nel quale si sono sviluppate) tendono a controllare e indirizzare il più possibile il potere pubblico.

Ecco perchè, fondamentalmente, ritengo la legge francese una buona legge, seppur perfettibile. Perchè pone tutti sullo stesso piano.

 
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Amici ed Anonimato

Post n°9 pubblicato il 04 Novembre 2005 da Zornhaw
Foto di albero78

Caro Albero sono Jari Lanzoni di Medicina, il nick Zornhaw è vecchio e non lo usavo da tempo. Spero che il temporaneo silenzio nel blog non duri ancora a lungo. Io sono intervenuto come "controparte" e sono disponibilissimo al dialogo, premettendo le mie naturali inclinazioni caratteriali tipicamente aggressive (vedi foto).

 
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