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rendiamo perennemente giovane ogni giorno
E camminiamo insieme
Sicuri che Lui ci guarda,
Sicuri che ci protegge.
Nella prova e nel bisogno
come nell'asprezza della risalita
restiamo sicuri del Suo intervento,
per arricchire l’essere e rafforzare il fare
Ti consiglio
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Quando il cuore vola
in un miraggio
di naturale ispirazione
già fa parte.
dell’infinito.
E l'anima libera
in un' immagine
trasfigura il suo pensiero .
In questo angolo di sogno
dove la realtà
non è più quella
mi lascio trasportare
da parole di saggezza
da visioni di bellezza
Da un tempo che supera
Se stesso
Gesù
il migliore amico
di ogni uomo
Lui , l’amico reale
e ideale che soddisfa
ogni bisogno di relazione
abbondando
nelle sue Grazie
E dalla connessione
con Lui
sviluppiamo
disponibilità
e amicizia vera
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Chi può scrivere sul blog
Dentro un incolmabile vuoto, l’uomo moderno
Per ogni cosa c'è il suo momento,
il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
C'è un tempo per nascere e un tempo per morire…,

Cosi c’è un tempo per sognare e un tempo per ricordare,
un tempo per sperimentare e uno per comprendere
C’è un tempo per il cimento e uno per il saggio intendimento
Ma, cosa racconta a noi presenti,
da tempi avversi schiacciati e sconcertati,
il brusco virare della storia?
Il veloce progredire della fiera scienza
aveva assicurato benefici estesi,
mezzi e profitti mai prima concessi…
Ma di tanta quota d’ abbondanza,
quale favore testiam riscosso?

Mutano i tempi e gridano gli eventi
ma l’ animo rimane viepiù sordo.
Il cuore di pietra,
puntigliosamente chiuso
da tenaci sigilli , non intende provvidenze,
e scioccamente scorta il ripiegar della sorte.
Nei secoli vanamente scongiuri
di essere esaudito,
uomo , se ti fai ingrato,
seguitando vuoto
a oltraggiare doni,
e rapinar guadagni!
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Il cuore dell'uomo ingrato
somiglia alle botti delle Danaidi;
per quanto bene tu vi possa versare dentro,
rimane sempre vuoto.
Luciano di Samosata, II sec.
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Vive davvero
solo colui che si affida a Dio:
egli è capace di amare.
Si realizza pienamente,
colui che accetta i suoi limiti:
egli è entrato nel regno dell'amore.
Vive davvero
colui che è perseguitato
e riceve dagli altri solo del male:
Dio asciugherà le sue lacrime.
Si realizza pienamente
colui che si prende cura dell'uomo
e che la gloria di Dio
non lascia mai tranquillo.
Vive davvero
colui che è colmo di tenerezza:
la tenerezza di Dio traboccherà da lui.
Si realizza pienamente
colui che ha lo sguardo limpido
e accoglie gli altri così come sono:
potrà vedere Dio così com'é.
Vive davvero
colui che lavora per riconciliare i nemici:
egli sarà figlio di Dio.
Stan Rougier
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Signore Gesù, nostro buon amico, mite salvatore Chi potrebbe mai addossarti alcunché se non la sua insipienza? Noi, manchevoli e impacciati Noi poveri e inadeguati non vogliamo accettarci cosi, non sopportiamo di vederci in questa veste, e ce la prendiamo con te che sei il limpido! Darti il nostro male sarebbe liberazione, consegnare a te il nostro peccato la nostra purificazione, ma noi meschini e bisognosi reagiamo saccenti ed altezzosi e azzardiamo ogni maleducazione. Invece che consegnare ai tuoi piedi il nostro degrado vorremmo trascinare anche te in esso. Tu, il Puro e il Santo, tu che ci sollevi da noi stessi, purificaci da ogni sporco, lavaci dalla nostra colpa. Tu, il Mite e il Magnifico abbi pietà di noi.
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Il lato positivo della crisi?
Meglio scoprirlo prima, che poi!

Bisogna crederci e fermamente crederci:
ogni contrarietà ha il suo lato positivo!
La crisi, in più, è un richiamo di cambiamento
un momento di rottura, di sgancio dal passato.
Saperlo cogliere vuol dire saper dare ascolto
a quel che al presente vuol significare,
per ricomporre una positiva, lungimirante rigenerazione.
Saper cogliere la pressione negativa per volgerla al positivo
vuol dire accettare di confrontarci con i retaggi nefasti del passato,
riconoscerli e decontaminarli, per ricostruire
una più responsabile generale organizzazione.
È scoprire la trama originale che giace nel nostro intimo protetta,
quella da cui, quando ci discostiamo troppo, e troppo a lungo,
disgregando lo spirito collettivo con attrattive distruttive,
ci richiama crudamente a riabilitarci nell'equilibrio dissestato;
quella che oggi evidenzia che non basta una super sofisticata tecnologia
per tenerci fuori dalle catastrofi, che non bisognerebbe mai sottovalutare
Anche ai giovani, dalla crisi ancora più provati ,
porta il suo santo monito: la vita è misteriosa e imprevedibile,
molto più di quanto la congrega degli sfruttatori
vorrebbe assegnare proprio a loro,
in un delirio di imposta potenza. ,
E, mentre vengono affossate le migliori potenzialità,
sono poi addossate spropositate illusorie attribuzioni
Saper cogliere la spinta negativa per volgerla al positivo
ci permette di giovare di quel Bene, che ci tocca,
e che costantemente abbandoniamo,
e ci sappiamo vincolati a, costantemente, recuperare

Già da parecchio viviamo gravemente inaspriti dalla contingenza avversa. Comunque , a mio modesto avviso, se ognuno si sofferma sulla propria difficoltà, o su quella della propria squadra,(come le proteste guerrafondaie attualmente in atto documentano) , proprio questo ci impedirà di affrontarla tutti insieme, correttamente, dignitosamente e consapevolmente.
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L'umanità è stata redenta,
recuperata a se stessa e salvata
Ma ancora vaga in cerca di false liberazioni
per riscontrarsi ancora sconfitta
La crisi, generatrice di una nuova umanità

Sei fortunato a vivere in questi tempi di crisi.
Usa questa opportunità per creare l’uomo nuovo.
E per creare l’uomo nuovo devi cominciare da te stesso.
L’uomo nuovo sarà un mistico, un poeta, uno scienziato, tutto quanto insieme.
L’uomo nuovo vivrà solo attraverso la consapevolezza.
Sarà responsabile, responsabile verso se stesso e verso l’esistenza.
In questo momento l’uomo nuovo è inevitabilmente una minoranza,
ma è il portatore di una nuova cultura, ne è il seme.
L’uomo nuovo è aperto e onesto.
E’ trasparente, autentico e disponibile.
Osho

Al singolo individuo non basta la buona volontà per riscattarsi
L’uomo nuovo non si viene a definire senza un aiuto Superiore
Senza chiedere ed ascoltare cosa il Creatore propone.
Tutte le nostre domande e le risposte
sono a portata di lettura:
valide per lo specifico di ogni momento,
chiare e decifrate nella Bibbia
Ma soprattutto nel Nuovo Testamento
Chiunque vi si accosta con animo disteso
non può non procurarsi adeguate soluzioni
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“Noi siamo Lord Jim”, scriveva Mursia. Chiediamoci chi siamo noi. Siamo il capitano De Falco, che incalza l’anima persa di Schettino a rimontare la scala dei suoi doveri di marinaio, o siamo il comandante senza onore che scappa, calpesta i propri giuramenti, s’incarta nei propri errori e spera e briga per farla franca? Ci sono piccole e grandi responsabilità che ci chiamano ogni giorno a dare prova di noi stessi. Qualcuno dirà che non è possibile giudicare Schettino senza essersi trovati nella sua situazione. Ma questa non è una sfida a chi è più coraggioso. Non dobbiamo dimostrare nulla. Dobbiamo solo fare il nostro lavoro. Il comandante doveva sapere che là c’erano gli scogli e che accostare a quel modo era una pazzia. E non doveva abbandonare la nave prima dei passeggeri. La paura, per dirla con Montaigne, è la cosa di cui ho più paura. Ma la paura si sconfigge con la professionalità, non con il coraggio.
Il punto è: siamo sicuri che da una parte c’è il comandante della “Concordia” e dall’altra tutti noi? L’Italia di oggi è quella di De Falco o quella di Schettino?

Quante persone del nostro tempo sono facilmente rappresentate da quest'uomo ?
Quante persone si nutrono superficiali e vanagloriose, eterni adolescenti, che credono smodatamente in se stessi, e si fermano all'apparenza del fare e del proporre?
Tali persone fondano le loro principali qualità sulla tenuta di affascinare e controllare gli altri, il resto del loro lavoro è contorno, rimanendo nell' incondizionato fido di riuscire a cavarsela in ogni situazione, in ogni frangente, con parole e arzigogoli e sofismi.
Questa presunzione, questo eccessivo credito sul proprio saperci fare, permette a costoro di far danni incalcolabili senza che possano poi venire loro addebitati, danni invisibili e non certificabili, danni che naufragano e si inabissano insieme alle vittime
Sicuramente quest'uomo non è né il peggiore né il più reprobo, ma indubbiamente ben rappresenta questa categoria, ed ora il destino ha scaraventato su lui la croce di molti. È capitato a lui, perché non a tutti è concesso di farla franca.
Ma se il negativo non è tanto nel peccato ma nel non volerlo riconoscere, nel voler ostinarsi nella propria capacita di potersela cavare, di saper gestire e di saper svignarsela, bisogna rendersi conto che in questo modo il danno si amplifica fino a produrre guasti critici
Ora costui si vede addossata una pena che spetta a tanti, a quasi tutti noi, a un modo distorto di considerare ed agire.
Cosi ci accorgiamo che capita poi che uno è chiamato a pagare per una distorta mentalità diffusa, per un modo di fare sbagliato, che appartiene ad un agire generalizzato,che non si vuole ammettere
Se davvero Francesco Schettino si vuole riscattare, se vuole che i morti da lui provocati trovino una misura per il loro sacrificio, faccia un vero mea culpa, che diverrà un accomunato mea culpa.
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Gesù è venuto per rimettere il peccato

Quanta gente, nei secoli e millenni, a Te
si è accostata, piena di tenerezza, Gesù!
Gente dal cuore semplice
attratta della tua forza discreta,
affascinata dal tripudio del volto tuo rilucente ,
dalla fermezza di armoniose parole.
Traboccante di gratitudine, a Te
si è affidata partecipe.
Ma c'è tanta parte di mondo
che ancora non Ti conosce:
gente che non intende pace
gente che non osa
e ignora la vera letizia,
e smarrita si agita e insorge.
Quanta gente ancora non Ti conosce!
e sciupa il buono e il bello
che Tu hai palesato
in vana buffa baldoria
Anche per loro sei venuto Gesù
anche se non se ne rendono conto.
Tu, Gesù, ci ami, tutti,
e ti offri per noi
che non sappiamo
e non proviamo a imparare,
sperperando oscuramente
il Tuo Amore infinito

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o

ll Dono perfetto
Alleluia, uomini tutti, cantiamo esultanti.
Anche gli angeli in cielo fan festa,
è nato un bimbo speciale: Gesù.
È sceso tra noi quaggiù ,
a portare la buona novella.
Non stiamo più tormentati
Non più paure, né tristi contese:
a Lui sia omaggio cortese
lieta accoglienza di pace:
perché il grazie suo preferito
è manifesta conferma d' amore.
A noi traviati e sconfitti
a noi affamati di bene
a noi anelanti di gioia,
Lui porta la lieta notizia,
che rende giusta l'attesa,
nuova direzione alla vita.
Natale: tra noi è finalmente
il Vivente perfetto,
nel creato risplende,
presenza che avvolge di luce.
Adesso è con noi , e si offre.
Per chi vuol godere del Santo
del vero splendore di gloria,
faccia sua la sua Verità.
Dono sommo
Amore infinito
nell'abbraccio totale avvolgente
il nostro tributo sarà afflato di figli e fratelli

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Dio è umile annuncia il Natale
e invita anche noi suoi figli ad imitarLo
Lo Splendore del cielo, la Potenza delle stelle
è discesa fra noi nello stupore
che scompagina ogni umana alterigia
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Maria
Mitezza che genera fortezza,
docile, nella sua ricchezza,
miracolo di semplicità.
Maria tenera madre
tra tutte le madri,
delicata sorregge il suo pargoletto,
serena lo rallegra,
sicura lo porge.
Che meraviglia considerare
qual Dono privilegiato
con umiltà presiede
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Abbiamo bisogno di delicatezza per godere del bello
Abbiamo bisogno di serietà per apprezzare il bene
Abbiamo bisogno di entusiasmo per iniziare un'impresa
Abbiamo bisogno di pazienza per sopportare la fatica
Abbiamo bisogno di coerenza per ottenere fiducia
Abbiamo bisogno di silenzio per concepire la pace
Abbiamo bisogno di umiltà per testimoniare coraggio
Il Natale ci dice che per trovare il coraggio
di ammortizzare quel che esige il presente
la disposizione più conveniente si chiama umiltà
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Il Natale porti a noi uomini moderni,
malati di presunzione, la nota singolare
di un mondo nuovo che sboccia in umiltà
Abbiamo bisogno di umiltà vera
per sviluppare le migliori intenzioni,
L'umiltà non rinnega desideri e potenziali,
ma ci dice insufficienti a ben applicarli
e fedelmente concretizzarli
senza l'implicito o manifesto
sostegno del Creatore
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Uomini di buona volontà
Parecchi gli uomini che stanno traviati
e traggono forza da mezzi importuni,
uomini che contano sul dio danaro
supponendo di procurarsi ogni sorta di bene,
e poi son costretti a riandare alle armi,
presunta difesa, per conservare potere.
Ma quanti, ancora, si mantengono sobri,
uomini umili di buona volontà,
che credono nel Bene e in Colui che sostiene.
Essi certo, conoscono fiducia, e il suo valore
intrinseco ricco. Li osservi sereni,
armati di coraggio, accettare sorridenti
il pregio e il fastidio, che la vita dirige.
E nella tua mente si accende una luce,
e mite respingi il passato pretesto,
ché sai che anche tu possiedi la forza
per costruire e offrire rigogliosa l’esistenza,
sulla scia iridescente dell’Astro manifesto
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Una patrimoniale alla rovescia
Monti ruba a chi ha sempre pagato e non tocca ricchi, evasori, politicanti e corrotti

Può accettare serenamente l’attuale manovra chi ha a cuore il bene comune ? vecchi chiamati a dare non lacrime ma sangue, pagato con i lavori forzati ,e giovani ancora a svilire di noia per forzato riposo. Chi allora può apprezzare come inderogabile una siffatta manovra? Ai ricchi non sembra torto un pelo, stiano tranquilli. Che delusione per chi si aspettava una più equa ripartizione del sacrificio! No, se l’Italia si deve salvare, il bilancio non può essere, come d’abitudine, smaltito solo da alcuni , cui viene addossata una croce di piombo , mentre per altri resta oro leggero
Neanche la buriana ci dissuade:
uomini di parte tirano verso la parte forte,
con studiate arti e diaboliche acrobazie,
cercano di convincerci
di quel che più non regge.
Ancora la corrente traina e trascina
verso pericolose sponde.
Si faccia ciascuno la sua opinione.
Meglio, sarebbe d’uopo,
cercassimo una salvezza condivisa,
resistente alla sbornia dell’ ipnosi collettiva.
Andar controcorrente!
Armati di perseveranza,
quantomeno ci facciamo forti:
ognuno ha in sé potenziali
atti a contraddire i sordi
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Uomini oggi
Ci sono argomenti che noi uomini
moderni eppur competenti,
preparati e ben attrezzati
sosteniamo meglio di ieri?
Sconcerta lo smacco manifesto.
Come un pungolo a tradimento
buca convinzioni e schiamazzi,
uomini impavidi, senza misura.
Ma più meraviglia ritrovare modello
un uomo che corrisponde ad altri uomini:
un uomo vero e riguardoso,
intelletto limpido e affidabile
del suo paese rispettoso assertore.
Ne patiamo tanti maleodoranti ,
li vediamo affaticarsi per niente,
sacchi vuoti e compiacenti
avvampare leggeri come paglia inquinata,
e appresso, robot dal passo pesante,
blindati apposta per scardinare.
Animali da circo,
contro natura adunati,
cani sciolti all’ avventura.
Noi gente comune e impotente
subiamo ,e questo ci inquieta,
mentre spogli ci adeguiamo,
col cuore in un ciclone,
al vuoto sfondo cedevoli;
avanti, briganti rapaci,
dal molle ventre insaziabile ,
che non conoscono regole,
appollaiati sempre in agguato
Il mondo gira storto.
Avvampano fuochi, giochi all’assalto
asso piglia tutto, e tutto va in fumo.
Indefinibile pubblico, noi, uomini di gomma,
impermeabili al retto senso,
incapaci di battagliare,
scrutare e valutare,
ci asserviamo alla contingenza!
Cosicché,capita, ogni tanto,
di ritornare in noi:
quando la nave rosa dai topi
imbeve acqua da troppe falle.
Allora, sorpresi e atterriti,
scongiuriamo traghettatori provati.
Qui avvinti nell’ angoscia
di un ostile futuro
non possiamo smentire:
risollevano i timonieri prescelti,
uomini di cristallo, geni operosi,
Che il dramma presente
assolva più saggia esperienza,
col favore di limpida riparazione.
…
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La parola progresso suona nella bocca degli uomini d'ogni condizione,
d'ogni partito, ma è da pochissimi, anzi quasi da nessuno compresa.
Carlo Pisacane
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Ancor oggi esistono e colpiscono
tante persone genuine,
persone capaci di esemplari attestazioni
Persone che sanno lottare
vincere e perdere
Ce ne accorgiamo tardi
quando son richiamati
a confermare quel bene
che semplicemente fa allegria.
Per questo rimarremo a te affezionati
Marco, per il tuo viso schietto
per lo spirito aperto:
questa terra ha bisogno di testimoni
di testimoni che fanno brillare
la fiaccola del bene genuino
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Spesso l’uomo fa male all’uomo
spesso per difendere se stesso,
Spesso per risparmiarsi fastidi e oneri
l’uomo crede di farsi furbo,
affibbiando ad altri il proprio peso.
Ma ci rendiamo conto
che non è questa la via
per il mondo nuovo
che vorremmo
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Come organizzarsi socialmente validi, 
in modo che uomini di tal genere
non possano più essere arbitri
del destino mondiale?
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