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Creato da eternity.x il 17/03/2006
disordini mentali (e culinari) di un'entità in evoluzione

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Auguri per una serena e felice Pasqua...Kemper Boyd
Inviato da: Anonimo
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Auguri di un felice, sereno e splendido Natale dal blog...
Inviato da: Anonimo
il 25/12/2007 alle 23:16
 
Complimenti per il post!! ...Saluti Mary
Inviato da: Anonimo
il 18/12/2007 alle 10:23
 
Ciao, vieni a trovarmi sul blog, ci sono tre inedite...
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:( un salutino Romito
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il 12/12/2006 alle 12:22
 
 

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Mi sono trasferita!

Post n°13 pubblicato il 06 Aprile 2006 da eternity.x

Passo a Splinder perchè alcune persone mi hanno contattato dicendomi che non riescono a commentare perchè per farlo bisogna essere per forza registrati.
E allora:

http://nessunsenso.splinder.com

Byeeeeee

 
 
 

La morte

Post n°12 pubblicato il 31 Marzo 2006 da eternity.x

Argomento lugubre, lo so, ma in qualche modo parlarne mi può far bene.

Io lavoro in un pronto soccorso, non sono né infermiera né dottoressa ma, in ogni caso, vedo gente che sta male in continuazione.

Credevo di averci fatto “il callo” ma quando capita che ti portano in urgenza un uomo, giovane, privo di coscienza, politraumatizzato, coperto completamente di sangue e il tutto dovuto ad un incidente in moto ti chiedi: -cavolo ma ci si mette così poco?-

Lui probabilmente tornava dal lavoro pensando che da li a qualche minuto si sarebbe seduto a tavola per fare un lauto pasto insieme a sua moglie e al suo bambino e invece, eccoli là, fuori dalla Radiologia piangenti e tremanti all’idea di quello che sarebbe accaduto al loro caro.

Probabilmente ho fatto una scemata, ma quando ho visto il trambusto di medici sono entrata nella zona Tc soprattutto per curiosità, e la scena che mi si è presentata è stata particolarmente toccante.

Il Paziente seminudo sulla barella, un marasma di medici intorno e un’infermierina alta 1.50 che faceva di tutto per rianimarlo con altri 2 infermieri che le stavano vicino. Non mi sarei mai aspettata che da una “cosina” così venisse tanta forza e determinazione.

Hanno continuato a tentare per 45 minuti dandosi il cambio ogni tanto, facendo il massaggio cardiaco e immettendo aria nei polmoni che già da un bel po’ avevano smesso di chiederla.

Poi, stremati, si sono fermati.

 
 
 

Tokyo mon amour (5th part)

Post n°11 pubblicato il 30 Marzo 2006 da eternity.x
Foto di eternity.x

Ed eccoci di nuovo a Tokyo e nel nostro Riokan di Ikebukuro (la nostra casettaaaaaa).

Ultimi giorni dedicati alla visita di posti dell’ultimo minuto, ai regalini, ai negozi di giocattoli.

Ci rechiamo al Bandai Museum dove è contenuto un “Gundam” a dimensioni reali, ossia che prende 3 piani di palazzo in altezza ma, purtroppo, troviamo chiuso.

Tragediaaaaaaaaaa!!!

Sconfitti e intristiti ripieghiamo sullo shopping e così compriamo di tutto di più a pochissimi Yen, soprattutto perché già da Nara abbiamo scoperto l’esistenza dei famosi negozietti a 100 Yen e per noi è davvero il Paese dei balocchi!!!

Ultime pappatoie, ultimo bagnetto nella tipica vasca Giapponese in legno e poi è già ora di fare i bagagli.

Che tristezza, chissà quando potrò ritornare…

Ciao Giappone, a presto.

The end.

 
 
 

Tokyo mon amour (4th part)

Post n°10 pubblicato il 28 Marzo 2006 da eternity.x
Foto di eternity.x

Nara: incanto e stupore.

A parte i templi che, inutile dirlo, sono spettacolari, rimaniamo particolarmente esterrefatti dalla tranquillità con cui i “famosi” cervi si avvicinano ai turisti.

Ai lati dei vialetti si vedono spesso piccoli venditori ambulanti che offrono dei biscottini per cervi a pochi Yen, ne compriamo un pacchetto e, con pazienza, aspettiamo che i cervetti ci si avvicinino.

Che esperienza!

Il mio ragazzo riesce persino a farsi dare qualche bacino da diversi cerbiattini io, un pò titubante offro del cibo in cambio di una carezza (non a me ovviamente !). Andiamo a vedere una specie di rituale “a pagamento” in una sorta di anfiteatro, il famoso taglio delle corna che si fa ad Ottobre per evitare che con le corna i cervi rovinino la vegetazione o che siano in qualche modo pericolosi per i Turisti e per loro stessi. Effettivamente rimango un pò scioccata nel vedere lo “spettacolo” perché, pur essendo indolore per i cervi in questione, loro sembrano terrorizzati. Poverini non possono sapere che non gli si vuole fare alcun male, tremano, corrono e quando li riescono a prendere respirano in modo così affannoso che temo gli venga un infarto! Ci cibiamo il taglio delle corna di un paio di cervi poi  proseguiamo. Per gran parte della giornata continuiamo a giocare con i cerbiattini santi e solo dopo qualche ora ci rendiamo conto che per stargli dietro abbiamo di nuovo dimenticato i monumenti…Acc!

Di corsa proseguiamo il nostro giro cercando di non farci abbindolare da quegli occhioni speranzosi e finalmente arriviamo al Tempio del Grande Buddha! Uno dei più grandi edifici in legno del mondo (vedi foto nella 1st part) contenente la piu' grande statua del Buddha esistente in Giappone totalmente in bronzo e oro, alta 16 metri, bellissima. Dietro la statua si trova una colonna forata: la leggenda narra che il foro ha le stesse dimensioni di una delle narici del Buddha e che chi riesce a passarvi attraverso potrà raggiungere l’illuminazione! Ebbene il mio ragazzo prova, io riprendo il tutto anche se intimorita di un eventuale “incastramento” e, non ci credo, riesce a passare!!!

Che giornata e (cavolo!) ho il ragazzo illuminatooooooo!!!

Il giorno dopo si riparte per Tokyo per concludere il nostro viaggio.

(Dai che ce la facciamo a terminare 'sta divina commedia!!! )

Continua...

 
 
 

Intermezzo

Post n°9 pubblicato il 27 Marzo 2006 da eternity.x

Andatevi a vedere il blog
http://quandovavialaluce.splinder.com

E' inutile che riscriva tutto il post qui ma il titolo è:

La macchina del tempo esiste ed è in Vaticano!

 
 
 

Tokyo mon amour (3rd part)

Post n°8 pubblicato il 25 Marzo 2006 da eternity.x
Foto di eternity.x

Kyoto ci appare molto diversa da Tokyo, sembra più tradizionale, meno frenetica. Affittiamo un monolocale per 3 giorni che non ci soddisfa pienamente (terza scelta in quanto il primo e il secondo alberghetto erano completi) e la cosa ci stupisce perché fino a quel momento abbiamo trovato, sia per dormire che mangiare, sempre posti eccezionali.

Ci accontentiamo e decidiamo di iniziare a visitare la nuova città. Che fame! Dobbiamo assolutamente fermarci e ci si prospetta davanti, “in tutto il suo splendore” il Mc Donalds (Eresia numero 2). Ma si, proviamo, ci sono cose diverse da mangiare rispetto ai Mc occidentali. E così decidiamo di prendere un panino con i germogli di soia, tutto sommato mangiabile, anzi direi buono.

Dopo il “ruttino” decidiamo di andare a vedere la famosissima Kyoto Station e anche questa si rivela un piacere per gli occhi e per la pancia, visto che una zona immensa era dedicata tutta a ristoranti uno dietro l’altro, uno dietro l’altro, uno dietro l’altro..…indescrivibile.

Il giorno seguente ci riproniamo di visitare il centro storico, tra l’altro a pochi passi dal nostro appartamentino, e invece… girando girando …per sfortuna, o per incredibile fortuna, ci imbattiamo in un mercatino delle pulci. Prezzi iperstracciati, cose mai viste e tanti oggettini che fanno veramente gola. Ovviamente il mio ragazzo ne subisce il fascino e cade nel profondo tunnel dello Shopping (altro che droga!) Inizia a comprare a raffica, è un tornado, mentre io sto ancora “scrutando” la prima bancarella alla ricerca di qualcosa di particolare lui ha già 3-4 buste in mano!!!

Poi scopriamo che poco distante inizia una sorta di centro commerciale/mercato all’aperto, tutto a livello strada, gigantesco, che si dirama all’infinito e che offre una quantità interminabile di oggettini, cibarie e souvenir da turista.

Dimentichiamo completamente, ahinoi, i monumenti, forse saturi di ciò che avevamo visto fino a quel momento (perché si parla quasi della fine del viaggio durato 16 giorni) e, visto che ancora non avevamo comprato nulla da riportare in Italia ci lasciamo rapire dall’attimo e passiamo l’intera giornata in questa sorta di “Bazar incantato”. Detto questo si può facilmente arguire che anche a Kyoto non abbiamo visto granchè e quindi credo sarà una delle prime mete del prossimo viaggio.

Giorno seguente: Nara.

Dio che spettacolo, un bosco favoloso stracolmo di templi e di bellissimi cervi!!!

Continua...

 
 
 

Tokyo mon amour (2nd part)

Post n°7 pubblicato il 23 Marzo 2006 da eternity.x
Foto di eternity.x

Finalmente mi sento meglio e inizio veramente ad assaporare il mio Giappone.

“Il viaggio” inizia da Tokyo. La prima cosa che vediamo è il nostro Riokan (locanda in stile Giapponese http://www.kimi-ryokan.jp/ ), veramente carino e soprattutto pulito, poi iniziamo a visitare quanto più possibile: i templi, i grattacieli, le sale giochi, i centri commerciali, la Tokyo Tower, i quartieri (ognuno unico nel suo genere), i ristoranti, i negozi, le sue luci, i suoi suoni, i suoi colori. Troviamo posti incredibili e iniziamo a vedere anche altri Paesi nei suoi dintorni. Ovviamente sono posti al di fuori della realtà, dove una sorta di magia ci avvolge. Visitiamo Kamakura, i suoi affascinanti templi e l’incantevole giardino zen “bagnato” [di cui la foto sopra (ovviamente tutte le foto del Jap inserite nel Blog sono fatte da me)].

Poi ci rechiamo a Nikko, con le sue famose “scimmiette” che gli occidentali definiscono erroneamente “non vedo, non sento, non parlo”, paesino poco distante da Tokyo. Troviamo una pioggerella e una nebbia molto strana che ci rende l’atmosfera particolare ed indimenticabile per di più, proprio per il brutto tempo, troviamo pochi turisti e questo ci rende la visita ancora più facile e piacevole permettendoci di immergerci completamente in quei posti senza tempo.

Ora si parte per Osaka con il famoso treno ad alta velocità Shinkansen.

Si arriva in questa città che per il poco tempo non abbiamo la possibilità di visitare. L’unica cosa che riusciamo a fare, anzi, che vogliamo fortemente fare è ricaricarci nel più grande complesso termale del mondo: lo Spaworld. (Il sito per vedere le immagini: http://www.spaworld.co.jp/spa_index.html  per chi fosse curioso). Dobbiamo toglierci i vestiti e andare nudi nelle varie zone termali ed è tutto talmente meraviglioso che ci fa dimenticare gli imbarazzi iniziali. Stiamo qualche ora, ci divertiamo da impazzire, poi stremati e felici torniamo all’Ostello che più che un Ostello somiglia ad un Grand Hotel, dotato di camere private, bagni con vasca-piscina e moquette ovunque !!!!

Giorno seguente partenza per Kyoto, nuovo Shinkansen.

Continua...

 
 
 

Tokyo mon amour (1st part)

Post n°6 pubblicato il 22 Marzo 2006 da eternity.x
Foto di eternity.x

La partenza mi angoscia.

Gia nei 3-4 giorni precedenti alla fatidica data, non mangio,  non dormo, ho malesseri continui.

Mi preparo al viaggio più ansiosa che mai perché questo non è un semplice viaggio, è “il viaggio”.

Il viaggio sognato da quando da bimba guardavo i cartoni animati in tv e immaginavo una mia ipotetica vita lì dove le bambine diventano maghette, dove robots e animali prendono vita, dove le ragazzine hanno bellissime uniformi (non come quelle della mia scuola).

E allora, (dai su, fatti coraggio), parto.

Nelle 12 ore di aereo non dormo mai, neanche sotto l’effetto di un sedativo e già percepisco i sapori e gli odori dello splendido Paese che sto per vivere (tanto più che vengono servite pietanze in stile prettamente Giapponese  ).

Finalmente atterriamo.
L’emozione, precedentemente un pò assopita, si riaffaccia nuovamente, ridondante, ma cerco di non pensarci e di focalizzare l’attenzione su tutto quello che mi scorre intorno.

Sono a casa!

Si, è proprio come me lo aspettavo. E’ davvero il Paese delle meraviglie!

Tutto è splendido: i templi, i giardini, le statue, i grattaceli, i negozi, il cibo, le persone…le persone…Mai vista tanta cordialità, gentilezza, buone maniere tutte messe insieme!

Poi, all’improvviso, la mia salute.

Sto male, la traversata e il fuso orario hanno avuto i loro effetti in tutta la loro “magnificenza” e mi fanno passare 4 giorni da incubo: mi deprimo, non mi piace niente, odio i Giapponesi, voglio tornare in Italia al più presto (eresiaaaaaaa!). A complicare la situazione il mio ragazzo che vede ovunque bellezza e perfezione, è felice e si sta godendo, nel migliore dei modi, il viaggio. Non sopporto nemmeno lui perché non mi capisce e non condivide il mio malessere (lo so che è egoistico ma è quello che ho provato).

Poi, all’improvviso, un raggio di sole. 

Continua...

 
 
 

Prequel di TOKYO mon amour

Post n°5 pubblicato il 20 Marzo 2006 da eternity.x
Foto di eternity.x

Altro che mal d'Africa, io ho il mal di Giappone! 

Ogni volta che passo per il mio Blog e vedo l'immagine del Sushi/Sashimi mi ritornano i bei momenti passati lì e mi assale la malinconia.
E si che quando ero in Giappone non  facevo altro che denigrarlo.

Altra mia particolarità: io non agisco, reagisco.

Il mio ragazzo non faceva altro che osannare in tutti i modi quello che ora è per me "il Paese delle meraviglie", ma solo per il semplice fatto che Lui Lo poneva a determinati livelli, io reagivo sminuendolo.

Ora, come spesso mi capita, ho l'attimo (che a quanto pare proprio attimo non è, visto che sono stata in Jap ad Ottobre 2005) di entusiasmo, enfasi, simil-ossessione e trascino nell'ignoto tutti quelli che hanno la sventura di imbattersi in me.

Continua............

 
 
 

I think I'm PARANOID

Post n°4 pubblicato il 17 Marzo 2006 da eternity.x
Foto di eternity.x

Testualmente si cita:

Paranoia:
forma particolarmente grave di psicosi caratterizzata dalla presenza nel soggetto di un gruppo di idee deliranti, riconducibili a una particolare predisposizione costituzionale; in particolare, si ha una valutazione esagerata del proprio io, scarsa duttilità mentale, scarsa adattabilità, diffidenza nei confronti dell'ambiente e simili.

E io sarei tutto ciò?
Forse sminuisco me stessa ma non credevo di essere così interessante...
In realtà questa è una cosa che mi viene detta da quando avevo 15 anni da una persona che conosco e che, purtroppo, frequanta la mia casa. L'ha ripetuto talmente tanto che alla fine ho iniziato a crederci.
Ma il problema è...sarà vero?
Diciamo che se mi chiedono di presentare me stessa, dopo aver elencato prima tutti i difetti (tanti) e poi tutti i pregi (pochi) concludo dicendo
- ...e poi forse sono un po paranoica.

Ma il punto è che nessuno dovrebbe dirti ciò che sei, soprattutto quando nemmeno tu sai chi sei.
Io l'ho permesso e forse questo ha fatto di me quella che sono oggi.

Chissà chi sarei diventata se...e se...e se...