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Un blog creato da sara_1971 il 13/07/2007

S_CAROGNE

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Sara

 

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Vecchio Paz

Esistono persone al mondo, poche per fortuna, che credono di poter barattare una intera Via Crucis con una semplice stretta di mano, o una visita ad un museo, e che si approfittano della vostra confusione per passare un colpo di spugna su un milione di frasi, e miliardi di parole d'amore...

 

Cuor di Carogna

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Diario di una gravida

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CdC - Cadeau

Post n°500 pubblicato il 21 Aprile 2009 da sara_1971

Cara Letizia, ho bisogno di uno dei tuoi saggi consigli. Ho vissuto una storia d’amore con un collega. Siamo entrambi separati in casa, mio marito è un uomo forse poco eccitante ma molto per bene. Premetto che non accetto commenti sul sacro vincolo che ho contratto con mio marito: col matrimonio non si cessa di vivere, il cuore non smette di battere, semmai è la ragione che lavora un po’ di più, solo quello. Credo che ogni uomo e ogni donna abbia diritto a ricredersi e a tornare indietro se si accorge che qualcosa non va più nel rapporto di coppia, ed è per questo che ho vissuto una storia parallela per tre anni e mezzo. Storia che ho deciso di troncare perché al lavoro sono nate troppe voci e avevo paura che, se fosse venuto fuori il tutto, non avrei più potuto avere un rapporto sereno con i miei figli. Per sei mesi lui non ha accettato la mia decisione e ha messo in atto una tattica fatta di omaggi floreali, inviti a cena e preziosi regali, gioielli principalmente, ma anche un palmare, un computer e via dicendo, in un crescendo volto a ottenere i miei favori. Solo quando ho iniziato ad uscire con un altro ha smesso di cercarmi e ho saputo che ha allacciato una relazione con una donna conosciuta a lezioni di tango. Qualche giorno fa però si è fatto risentire con un sms in cui mi chiedeva la restituzione di questi costosi doni. Sinceramente ci sono rimasta un po’ male e non so come comportarmi.  Che fare? Restituire i suoi omaggi oppure lasciar perdere le sue richieste che per di più trovo assai ineleganti? Con stima, Annamaria

 

Risponde Letizia:

Cara Annamaria,

tre anni di emozioni forti, piacere fisico e una nuova gioia di vivere, mescolata al brivido del proibito, ti hanno rapita. Poi hai deciso di smettere per amore dei figli e ora lui, forse, si sta vendicando, così almeno sembra. Non fai alcun cenno a tuo marito, se non per liquidarlo con un paio di battute all'inizio della lettera. E così mi chiedo: ma è proprio così irrecuperabile quest’uomo che un tempo hai amato, sposato e con cui hai avuto due figli? Scusami se tocco un argomento da te non affrontato nella tua schietta missiva ma credo che l’epilogo poco elegante della storia avuta con il collega potrebbe essere la giusta occasione per farti riflettere su chi ha continuato a starti discretamente accanto. Ad ogni modo, nonostante la richiesta sia effettivamente fuori luogo (hai ragione, mia cara: la restituzione dei regali è davvero un orrore!), il mio consiglio non può essere che uno: restituisci subito i costosi omaggi e tronca ogni rapporto con il tuo collega: l’educazione di un uomo si giudica dal contegno che assume nelle situazioni avverse!

 

Risponde Sara_1971:

Ma tu guarda un po’ i casi della vita. Per anni hai copulato allegramente con il tuo godereccio fariseo, preoccupata solo che l’eco dei tuoi incontri adulteri non arrivasse al pantofolaio che ti mantiene, quando una impenetrabile crisi di serietà ti ha costretto a rimettere ordine nella tua vita nell’urgenza di salvaguardare il rapporto con i tuoi figli, di cui a stento per anni hai ricordato i compleanni. Certo. Come no. Ti aspetti anche che io ci creda?

A parte che il tuo amante è il tipico miliardario pezzente (ne girano tanti anche sul web, ormai ho imparato a riconoscerli), a parte che per beccare figa fino ad una certa età non c’è bisogno di saper ballare il tango, ad ogni modo la verità è un’altra, e la conosciamo entrambe. Il tuo nuovo passatempo ti è venuto in uggia.  Una mattina ti sei svegliata, hai aperto con fatica gli occhietti stanchi e hai realizzato che benché quello non fosse il tuo letto, e tantomeno il tuo appartamento, quell’individuo nudo e ronfante con un rivolo di bava alla bocca non era tuo marito ma – orrore - il tuo amante.

Ed è per questo che, finita l'euforia data dallo sniffare odore di maschio sconosciuto, rischiare di ritrovarti nella situazione iniziale - una palla di pelo e ciccia che dopo la nottata ha smesso di profumare di pulito – ti ha fatto immediatamente cambiare rotta. L’unica maniera per liberarsi di una tentazione è cedervi, lo diceva anche Oscar Wilde. E nessun prezioso cadeau potrebbe mai spegnere la fregola del tuo ultimo capriccio che stai già alimentando con il tuo nuovo pappone. D’altronde un po’ ti capisco: i desideri inesauditi sono forse le chimere più affascinanti. Guarda me, avrei voluto le tette nuove per i miei diciotto anni, ma i miei hanno preferito pagarmi l'università: a conti fatti forse con una quarta avrei fatto più carriera, ma all’epoca eravamo tutti molto ingenui. Ad ogni modo lascia perdere le deliranti introspezioni di Letizia (è a causa di mariti iniqui come il tuo che si diventa scambisti o fetish o amanti del bondage) e veniamo a noi. Il problema sui regali non si pone. Trattenere i costosi omaggi di cui il tuo ex amante ti ha fatto dono non farebbe che ricordarti di avere condiviso il talamo con un inelegante baciapile, su questo non posso che dar ragione a Letizia. Ed è per tale motivo che l’unico consiglio che posso darti è quello di rivenderteli. D’altronde tutto mi induce a pensare che il suo buon gusto si sia esplicitato in gioielli che indosserebbe solo Moira Orfei e cellulari maculati D&G che farebbero la gioia di giovani falangi di mentecatte. Non stai facendo nulla di male, stai tranquilla: anch’io in un anno di uscite con utenti raccattati sul blog ho accumulato preziosi benefits che, opportunamente posizionati sul mercato alternativo gestito da Jay, mi hanno aiutata a  migliorare il mio rapporto con la banca. Non ti curare dell’opinione di ipocriti del calibro di Letizia (a differenza mia lei viene pagata per scrivere quattro minchiate): una siffatta fonte di reddito alternativa non può essere sporcata dalle dicerie dei bigotti. Un ultimo suggerimento: nel caso tu avvertissi la necessità di farti una complice, non fare come me e cerca di scegliertela con cura.

 
 
 
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