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        <title>S_CAROGNE</title>
        <description>Avvertenze: questo č un blog, bipolare come i pił comuni disturbi dell'umore</description>
        <link>http://blog.libero.it/scarogne/</link>
        <lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 18:07:54 +0100</lastBuildDate>
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        <category>Di Tutto un pó</category>
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            <title>Gabriella.</title>
            <link>http://blog.libero.it/scarogne/11037066.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Gabriella aveva sempre un tarlo nella sua testa: il tempo.&lt;br /&gt;Sempre in folle corsa nella sua vita in ritardo. Sempre in attesa di qualcosa che non sapeva, che non arrivava mai.&lt;br /&gt;Curava la sua orchidea, i suoi semi di marijuana. Mangiava liquerizia e cercava di mettere ordine tra le mille cose da portare a termine. Cercava di fare.&lt;br /&gt;La mattina prendeva la sua pasticca di Cipralex e iniziava la giornata tra caff&amp;egrave; e sigarette.&lt;br /&gt;A volte andava in ufficio, altre riusciva a stare a casa.&lt;br /&gt;Nessuna chiamata era quella importante, nessuna visita che potesse rispondere alla sua sete di mutevolezza.&lt;br /&gt;Gabriella amava cucinare.&lt;br /&gt;Alle 7.00, mentre fumava il suo risveglio sul piccolo balcone della sua casa, annusava il cambiare delle stagioni.&lt;br /&gt;Immaginava tutto diverso. La sua vita, la sua felicit&amp;agrave;, la libert&amp;agrave;.&lt;br /&gt;Non c&amp;rsquo;&amp;egrave; niente di meglio che sapere stare bene da soli, pensava. Non c&amp;rsquo;&amp;egrave; nulla di peggio che soffrire di solitudine, rispondeva l&amp;rsquo;altra parte di s&amp;eacute;.&lt;br /&gt;Gabriella portava i suoi fianchi morbidi a fare la spesa, la birra, la pi&amp;ugrave; economica, non mancava mai, cos&amp;igrave; come il mangiare per i gatti che non aveva. Restava a chiacchierare con l&amp;rsquo;indiano della cassa e poi, di ritorno, raccoglieva qualche plastica da terra, per riporla nell&amp;rsquo;apposito cassonetto.&lt;br /&gt;Spesso cercava conforto nella presenza dei suoi amici. Non sapeva bene a cosa voleva mettere quiete. Non capiva cosa le lasciasse sempre un profondo senso di sete. Sapeva, per&amp;ograve;, che in quei momenti di chiacchiere e risate, avrebbe potuto fermare il respiro e assecondare la sua voglia di allegria. Tutto il resto poteva venire dopo. E sarebbe venuto dopo, con le bottiglie vuote, con le briciole su una tavola da risistemare.&lt;br /&gt;Non rimpiangeva nulla del passato, non chiedeva al futuro alcunch&amp;eacute;, se non la cosa pi&amp;ugrave; difficile, sentirsi appagata.&lt;br /&gt;Capitava che la si incrociasse nel condominio. I suoi capelli corti, arruffati, il suo stile particolare, la sua affabilit&amp;agrave;. Non riusciva a vedersi con gli occhi degli altri.&lt;br /&gt;Il sabato era dedicato alle ripetizioni per i ragazzini. La domenica alle pulizie. Tutto il resto della settimana era una fuga affannata dai pensieri e dalle sue debolezze.&lt;br /&gt;Quando era pi&amp;ugrave; piccola, bastava un pianto per risollevare tutto, una canzone ad alto volume, o dedicarsi a qualcosa che non fosse dovere. Ora tutto sembrava pi&amp;ugrave; complicato, ma non capiva proprio quando e come il meccanismo si fosse rotto. Forse era colpa della tiroide e rideva tra le mura del suo ingresso, mentre, stanca, rifletteva nel grande specchio la sua immagine cambiata.&lt;br /&gt;Gabriella voleva di pi&amp;ugrave;, ma non sapeva da dove ricominciare, men che meno dove cercare.&lt;br /&gt;Giorni fa ha bussato alla mia porta. Chiedeva informazioni vaghe sui proprietari dell&amp;rsquo;appartamento. Ha voluto vedere la cucina, ha notato lo stato degli infissi. Le ho offerto un caff&amp;egrave; al ginseng. &amp;ldquo;Buono. Lo comprer&amp;ograve;&amp;rdquo;. Poi &amp;egrave; andata via, la sua porta si &amp;egrave; richiusa e nella mia mente si &amp;egrave; palesata l&amp;rsquo;ipotesi di aver aperto ad un fantasma.&lt;br /&gt;Domenica mattina ho sentito il suo vecchio maggiolino rombante uscire dal garage. Da allora nessuno l&amp;rsquo;ha pi&amp;ugrave; incontrata per le scale e dalla sua casa non trapela alcun segno di lei. Forse, ha trovato un filo sottile da seguire come si segue un&amp;rsquo;ombra nella nebbia. Come si cerca il ricordo di un disegno mai abbozzato. Forse ha riempito di un po&amp;rsquo; di vestiti la sua vecchia e sgangherata borsa comprata a Londra in un giorno di felicit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;Non so nulla di lei, se non che ha occhi grandi, un profumo di vaniglia e un profondo, malinconico sorriso.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 03 Feb 2012 18:07:54 +0100</pubDate>
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            <title>Solo per donne</title>
            <link>http://blog.libero.it/scarogne/10968209.html</link>
            <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Galeotto fu &amp;rsquo;l libro e chi lo scrisse: quel giorno pi&amp;ugrave; non vi leggemmo avante&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Non saprei dire come sia iniziata la rottura con me stessa. Non sono la sola ad ignorarlo: chiedete a due coniugi quale sia stato il primo tassello del loro matrimonio a creparsi. O ad un ladro quale sia stato il suo primo gabello. O ad un amante il suo primo altarino. E&amp;rsquo;forse la lontananza da se stesse l&amp;rsquo;ottavo peccato? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Mea culpa, mea maxima culpa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;La verit&amp;agrave; &amp;egrave; nella carne, oltre che nei sacramenti: l&amp;rsquo;Italia, terra di obesit&amp;agrave;, opportunit&amp;agrave; e ualleral&amp;agrave;. Si smetta di assolvere tutti, oltre che di condannare il primo che capita. Che poi guarda caso siamo sempre noi stesse. E&amp;rsquo; parzialmente sordo chi vive in mezzo al rumore almeno finch&amp;eacute; lo stesso non deflagra in tutta la sua potenza: sappiate ascoltarvi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Restart&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;C&amp;rsquo;&amp;egrave; un aspetto misterioso nei principi e nelle fini, nei cominciamenti e nelle dismissioni: non si sa mai quando avverranno e,a dispetto delle apparenze, non sono in alcun modo soggetti alla volont&amp;agrave;. La lacrima che ancora non&amp;nbsp;&amp;egrave; ruscello non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; pianto sebbene il cammino per l&amp;rsquo;inferno, andata e ritorno pi&amp;ugrave; volte, vada sempre percorso sui ceci. Anche la zucca &amp;egrave; un ottimo mezzo di locomozione, per noi contessine decadute. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Ironizzate su voi stesse: &amp;egrave; un ottimo modo per dedicarvi attenzioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;L&amp;rsquo;indulto universale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Guardatevi allo specchio: siete diventate una irsuta anima che vaga in ciabatte per il purgatorio. Adesso rimboccatevi le maniche pi&amp;ugrave; e pi&amp;ugrave; volte e amatevi con dedizione. E&amp;rsquo; questo il mio augurio sentito per il 2012: l&amp;rsquo;alternativa forse non &amp;egrave; ancora scritta ma il supplemento di pena s&amp;igrave;. A questo punto fatevelo amico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;A tutte le donne in difficolt&amp;agrave; auguro di godersi la via crucis. Di arredarsi il tunnel senza sperare nella luce. E soprattutto di ritrovare nella profondit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;abisso l&amp;rsquo;amica che &amp;egrave; in s&amp;eacute;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=Bdh22K9iU1E&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Con affetto, S.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 10pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 11 Jan 2012 18:50:59 +0100</pubDate>
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            <title>Supercalifragilistichespiralidoso</title>
            <link>http://blog.libero.it/scarogne/10883901.html</link>
            <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em style=&quot;mso-bidi-font-style: normal;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Tutto era iniziato una notte di fine agosto quando la corda si era spezzata e lui e lei avevano fatto il salto gi&amp;ugrave; per la rupe e non era stato possibile tornare indietro. Non avevano potuto fare altro che andare incontro al loro destino insieme, abbracciati, lontani da tutto e da tutti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 10pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Mi ero ripromessa di non perdermi le evoluzioni politiche-economiche quest&amp;rsquo;anno. Una promessa piuttosto stupida e sicuramente meno impegnativa di molte altre (mi ero anche ripromessa di non tagliarmi pi&amp;ugrave; la frangetta da sola, se &amp;egrave; per questo) ma non mi &amp;egrave; riuscito di portarla a termine. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Capisco poco di spread ma da qualche parte ho sentito dire che ammettere di avere un problema &amp;egrave; il primo passo per risolverlo, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;a differenza della stolta e ottimistica bagarre pubblicitaria, da sempre ottimo metodo per tenere buone stampa,tifoserie ed elettori, oltre che lavoranti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;C&amp;rsquo;&amp;egrave; un momento in cui tutte le cose si condensano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Tutte. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Le cialtronate da schiaffi degli anni 80, i legittimi desideri capitalistici, il matrimonio di convenienza e quello riparatore, la torta spartita e la fetta pi&amp;ugrave; grossa, i separati in casa e gli amanti illegittimi, i congiuntivi di Calderoli e le camice verdi di Bossi, la stanchezza di chi non si &amp;egrave; risparmiato, la solitudine di chi non si &amp;egrave; concesso, l&amp;rsquo;amore per l&amp;rsquo;evasione fiscale, la logica del compiacimento, l&amp;rsquo;Iphone ed il duplex, i pixel e la canapa. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Tutto, tutto insieme in un unico calderone degno di Amalia. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;E tutti, ma proprio tutti, alla ricerca della Numero Uno sulle pendici del Vesuvio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;I dinosauri, il fuoco, le banche e gli zingari, il kilt di Borghezio e le corna di Berlusconi, il Papa e lo Ior, il Bartezzaghi ed il Miserere, le escort e la Merini, in fila per tre col resto di due Montalcini.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Dicono non si chiuda pi&amp;ugrave; uno strappo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Si rammendi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Ma non sia la stessa cosa. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Per fortuna. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 10pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 10pt; text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0.2cm 10pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;P.S. Io a questa crisi voglio quasi bene. Davvero. Perch&amp;eacute; magari chi non muore si ravvede. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 11 Dec 2011 22:11:38 +0100</pubDate>
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            <title>Il gabbiano partenopeo.</title>
            <link>http://blog.libero.it/scarogne/10791259.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;ldquo;...vedi come sei bella quando scrivi?&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;Lei non sapeva bene cosa contenesse quella frase, eppure era perfetta per quell&amp;rsquo;istante. S&amp;igrave;, perch&amp;eacute; a volte la complessit&amp;agrave; lascia brevi istanti di tregua ed &amp;egrave; in quegli attimi che si assapora la felicit&amp;agrave; pura.&lt;br /&gt;Forse lei voleva &lt;em&gt;vedere&lt;/em&gt;. Forse si perdeva nei labirinti del &lt;em&gt;come&lt;/em&gt;, oppure desiderava imparare a &lt;em&gt;vedersi bella&lt;/em&gt; attraverso occhi e parole sconosciuti. Forse il &lt;em&gt;quando&lt;/em&gt; era arrivato, oppure non lo rincorreva pi&amp;ugrave;, non in quel momento, almeno. Oppure era solo lo &lt;em&gt;scrivere&lt;/em&gt; che le mancava. Quel suo picchiettare tasti alla ricerca di un senso inesistente.&lt;br /&gt;Non si conobbero mai, ma si incontrarono tra un sorriso di scogli lontani, un rincorrersi di onde in una notte d&amp;rsquo;agosto salata di libert&amp;agrave; e malinconia.&lt;br /&gt;Perch&amp;eacute; la perfezione non esiste, lei lo sapeva bene, eppure, capita si accarezzino coriandoli di semplicit&amp;agrave; che le si avvicinano.&lt;br /&gt;Fatto sta che lei, un giorno, mise da parte i suoi pensieri quotidiani per regalare ai suoi piedi l&amp;rsquo;emozione di camminare sulla farina dei ricordi e del s&amp;eacute;.&lt;br /&gt;Era bello il prima, quando da piccoli si andava in vacanza con la bambola di fiducia stretta in una mano e con un bagaglio fantoccio nell&amp;rsquo;altra, che dava l&amp;rsquo;idea di essere grandi. Era bello l&amp;rsquo;odore delle foglie di tabacco che doravano i campi assolati della sua terra. Si perdeva nelle avventure di ogni giorno perch&amp;eacute; &amp;ndash; e questo lo avrebbe compreso solo molto pi&amp;ugrave; tardi &amp;ndash; lei faceva parte della schiera dei viaggiatori erranti che scoprono passo a passo la gioia di perdersi in sentieri nuovi.&lt;br /&gt;La bambola sarebbe stata sostituita presto da una gatta dal pelo rosso e la loro amicizia sarebbe durata a lungo, raccontando di lunghe passeggiate e dialoghi fantasiosi, che avrebbe potuto ascoltare solo un folle dal sorriso azzurro e dagli occhi di stelle. Un altro come lei.&lt;br /&gt;Poi arriva il dopo e non sempre soddisfa le aspettative. Ma lascia spazio per l&amp;rsquo;intervallo tra un respiro ed un altro. E in quello spazio, se l&amp;rsquo;orecchio &amp;egrave; teso, si pu&amp;ograve; riconoscere la serenit&amp;agrave;. Ed in fondo, lei cercava proprio questo.&lt;br /&gt;Oggi lei resta a casa e lascia fuori il mondo. Si culla nel suo guscio e abbandona ogni senso di colpa.&lt;br /&gt;Oggi, nella sua tazza fumante di t&amp;egrave; al gelsomino, riflette il suo sorriso, pensando che la magia della conoscenza risiede nel non conoscersi e nell&amp;rsquo;intrecciare trame di racconti senza trama come si intrecciano le dita in un saluto d&amp;rsquo;incontro o di addio.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 10 Nov 2011 19:44:04 +0100</pubDate>
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            <title>Di notte</title>
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            <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;La cosa pi&amp;ugrave; difficile &amp;egrave;, come al solito, riprendere a dormire. Le tre, le quattro, le cinque, la luce dalla finestra. Nulla che funzioni, un intruglio, un pastone, una pozione. Nulla. Non ci sono soluzioni. A parte perdere la memoria ma non mi riesce. Non chiudo occhio. A volte crollo. Mezz&amp;rsquo;ora. Quarantacinque minuti. Mi rialzo. Ripenso. Che poi. La cosa che mi fotte sono i ricordi. Ho finito il credito della carta. E le fatture? E il mutuo? Sono tutti l&amp;igrave;, insieme ai ricordi. Le chiavi smarrite, il lavoro non consegnato, la pelle spaccata. Tutti l&amp;igrave;, insieme ai ricordi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Non dormo, non dormo, non dormo. Ripeto sempre le stesse cose, arrivo al punto di rottura, mi rompo, muoio. E invece no perch&amp;eacute; sono sempre sveglia. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;E&amp;rsquo; che le cose senza ragione sono cose che capitano, ma proprio non me le so spiegare. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 23 Oct 2011 20:12:00 +0100</pubDate>
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