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lascrivana
   
Creato da lascrivana il 19/09/2010
poesie prose e testi di L@ur@

Un passo indietro per farne uno avanti.

Per chi volesse leggere la storia"Un passo indietro per farne uno avanti" sin dalle prime pagine;basta cliccare sui link.

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Un passo indietro per farne uno avanti.

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Messaggi di Maggio 2012

In perenne conflitto.

Post n°433 pubblicato il 31 Maggio 2012 da lascrivana

In perenne conflitto con tutte le barriere sociali: Politica,religioni,cultura,razzismo,ignoranza,potere,

sfruttamento,ingiustizia,incoerenza ecc...

Qui potrei anche prolungare la lista,

ma preferisco lasciarvi un margine per dar sfogo alle vostre fantasie.

Basti pensare alla decisione infame dello stato dopo tutto il casino che abbiamo fatto nel web.

Gli aiuti in Emilia ce li hanno imposti con l'aumento dell'accisa sulla benzina.

Dimezzare i loro stipendi e privarsi dei loro averi no eh?

 

 

 
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Stanotte ho sognato il mare.

Post n°432 pubblicato il 30 Maggio 2012 da lascrivana

Stanotte ho sognato il mare.

Maestoso,immenso,avvolgente;

di un blu intenso e spumeggiante

Una spiaggia cortissima,che venina risucchiata lentamente dall'alta marea.

Le acque agitate raggiungevano cime altissime:

Spaventata mi rifugiai dentro casa.

Sembrava volesse entrare anche dalla finestra spalancata...

La chiusi immediatamente,fermando così il suo moto travolgente.

Stranamente non mi spaventava; rimasi a guardarlo per lungo tempo.

Desiderio inconscio dell'estate che si avvicina

Desiderio di normalità

Di tempi di aspettative

Di futuri immediati

Di piaghe risanate

Di sole ...

Desio anche di  un solo raggio ... che nemmeno nel sogno faceva capolino.

L@ur@

 
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L'Italia dei veri valori.

Post n°431 pubblicato il 30 Maggio 2012 da lascrivana

C'erano delle etichette e delle regole da rispettare,un apparente facciata che regalava rigore e rispetto,ma che all'interno ristagnava sentimenti del tutto differenti a quelli che si volevano dimostrare.

Che senso aveva stare al passo con i tempi,quando i tempi avevano già confuso di gran lunga i loro passi.

Incoerenza e inaffidabilità avevano ormai stabilito il potere assoluto.

Creato delle regole falsate sull'avidità e sul possesso.

Tutti gli ideali erano stati barattati in nome del potere,il loro credo venduto per un pugno di monete.

La storia si ripete nel corso degli anni continuando ancora a stupirci con la sua blasfemia.

Oggi non è tempo di favole e poesie,non è tempo di canzonette.

Oggi è tempo di esternare quello che realmente abbiamo dentro senza trine e merletti.

Questo per me non è mai stato luogo di finzione o di copertura per i miei fatti e misfatti.

E' sempre stato testimone della proiezione della mia vera essenza.

E oggi traspare in tutta la sua totalità come ha sempre fatto.

All'interno di questo strano mondo virtuale si sono stabiliti dei contatti e dei legami che vanno oltre la semplice apparenza ... e stare qui a postare e a condividere non è segno di superficialità come molti vorrebbe farci credere:

E' solidarietà pura intesa e vissuta nel vero senso della parola.

Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato la possibilità di entrare nel loro spazio e di condividerne le opinioni; e ringrazio anche tutti coloro che hanno preso parte al mio di spazio regalandomi amicizia,considerazione e solidarietà spirituale.

Qui non bisogna essere necessariamente religiosi,ecclesiastici o politicamente schierati.

Qui basta essere se stessi per potersi sentire simili e vicini;per poter godere dei benefici dell'affetto dimostrato in questo contesto; abbiamo avuto il coraggio di abolire le barriere delle diversità delle culture,delle apparenze e dell'età.

Abbiamo decantato la musicalità del nostro tempo reale e dipinto con armonia di parole la natura circostante.

Lo faremo ancora ... ne sono certa.

Ma oggi ci stringiamo in un unico abbraccio all'Italia che piange e conta le sue vittime.

L@ur@

Con questo pensiero rispondo a tutti commenti presenti e futuri:

(Penso che se tutti insieme rivolgiamo il nostro pensiero verso un unico desiderio di giustizia,libertà,solidarietà proprio come un accorata preghiera che non conosce margini di religioni e distinzioni sociali:possa generare energia positiva tale da poterci ridare ancora tanta speranza e fiducia nel futuro.Ma questo lo si può fare solo se si libera la mente da tutte le barriere negative atte a separare l'individuo.)

 

 

 
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Inaspettati coinvolgimenti.

Post n°430 pubblicato il 28 Maggio 2012 da lascrivana

E' chiaro che ogni mestiere ha il suo lato opposto.

Una persona confeziona vestiti,gli altri l'indossano

Alcuni suonano,altri ascoltano.

Taluni scrivono per i lettori avidi di sapere e di avventure.

Insomma potrei continuare all'infinito.

Nel corso della mia vita mi sono cimentata in parecchie attitudini,fosse solo per il piacere che si prova a stare dall'altra parte.

Quando misi per la prima volta piede in questo spazio,più corretto dire occhio,non avevo nessuna aspettativa.

Di certo non avrei mai neppure lontanamente immaginato di raggiungere una meta mai agognata,ma che sicuramente era insita nella mia mente sin dalla nascita:

Ed è quello di cimentarmi come scrittrice provetta.

La vita a volte ti sorprende;e quando meno te lo aspetti ti apre porte nascoste in ritagli di muro,apparentemente invisibili,ma sempre esistiti nello spazio della memoria.

Ieri sera mi è capitato di vedere un video musical di appartenenza alla mia giovane età.

Quel video mi ha rammentato un mio scritto iniziale,quando partecipai a uno dei primi pseudo concorsi letterari del web,eseguito giusto per gioco.

Le affinità riscontrate in questo video,mi hanno letteralmente sbalordito.

La memoria aveva immagazzinato una serie di immagini,che in un futuro abbastanza distante,avrebbero dato luogo ad un mio racconto fantasioso.

Ecco perché dico che queste porte erano sempre esistite,erano solo mimetizzate nelle pareti del presente,in attesa di uno spiraglio di vento favorevole per aprirle.

La psiche umana e lo straordinario potere dell'inconscio mi stupisce sempre.

Magari siamo noi che nel corso del tempo a venire diamo corpo ad immagini del passato che in qualche modo ci hanno intrigato,anche se apparentemente sembrava che fossero stai rimossi definitivamente dai nostri ricordi.

L@ur@

 

 

 
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A volte il passato ritorna con i suoi tessuti colorati.

Post n°429 pubblicato il 26 Maggio 2012 da lascrivana

 

A volte il passato ritorna;con il suo odore d'unto,con i suoi fili colorati.

Con le misure mai calcolate ma sempre azzeccate.

Le mani e i piedi che sembrano non aver dimenticato quel ritmo calzante e spedito;

e quella gran voglia di continuare all'infinito,proprio come quando ti metti in macchina su una strada piana e libera che rende la guida leggera e rilassante,con la musica ad alto volume.

E così rammenti perché ti piaceva cucire; modellare a tuo piacimento ogni singolo tessuto.

Maneggiare dolcemente la morbida seta che faticosamente prendeva piega.

Divertirsi con buffi fiocchetti e trine,magie di colori e di strass,bottoni lucidi e perlati.

Guardare tutte quelle pezze colorati e immergersi in un mare di fantasia che dava spazio a forme diverse di vestiti e tende.

L'odore del tessuto nuovo intriso di polvere per il lungo soggiorno tra gli scaffali.

Scampoli variopinti,allegri e freschi,rappresentano l'estate che si avvicina.

Raso e paillettes,oro e argento, per i tessuti più pregiati,atti a confezionare le vesti regali per dar vita al carnevale.

E poi come non dimenticare il velluto rosso e il raso nero, intramontabili tessuti delle feste natalizie.

Il viola e il verde e l'oro del cachemire per le gonne autunnali.

Anche la sarta dipinge le sue stagioni con i colori che li rappresentano.

Organza e broccato per le tende che ornano i nostri salotti.

Un magico mondo fatto di nuvole di bianco cotone.

Ed è tra gli aghi danzanti che la festa ha inizio.

L@ur@

 

 

 
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Un presente che non vuole essere ignorato.

Post n°428 pubblicato il 25 Maggio 2012 da lascrivana

 

Guardo fuori dalla finestra,trangugiando la mia calda e fumante tazza di caffè.

Il cielo stamane è di un grigio plumbeo,si ammanta greve sul mondo circostante.

Le colline dorate sono in netto contrasto in tutto quel grigiore;il verde brillante è stato sostituito da quello giallo del grano e dal campo arato.

Gli uccelli cinguettano felici,un canto melodioso che t'incita a fischiettare per rispondere al loro allegro buongiorno.

E' strano come ogni periodo cambi immagine di presentazione.

E' cambiato il colore del suo vestito,dei suoi occhi,il suo profumo.

Respiro un aria intrisa di paura,di emozioni sopite,di sogni infranti,di futuri recisi.

Quest'aria particolarmente triste impregna continuamente le nostre narici;

malgrado la nostra buona volontà e il melodioso cinguettare degli uccelli,diventa difficile ignorarla.

L'Italia piange i suoi morti;sembra farlo anche il tempo che continua a mugugnare sulle nostre teste.

La testa china lo sguardo perso verso un ignoto domani che al momento ci sembra lontano,quasi irraggiungibile.

Quando si è insieme è più facile lasciarsi andare al buonumore di passaggio,ma poi quando si rimane soli bisogna fare i conti con il presente.

E così stamani mi sono messa buona buona al suo fianco e abbiamo deciso di parlarne.

Oggi lo stato d'animo è questo,non serve ignorarlo,al contrario; è meglio parlarne e cercare il modo migliore per poterlo superare.

L@ur@

 
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La sostanza dell'anima.

Post n°427 pubblicato il 24 Maggio 2012 da lascrivana

Sono stati giorni molto particolari questi;che hanno disinibito un po' la mia usuale spontaneità e congelato le idee a data da destinarsi.

Manca anche a me quel modo singolare di espormi attraverso i miei sogni,le mie idee e i miei racconti; le mie metafore,testimoni delle mie ribellioni e frustrazioni.

Quel continuo ricercarsi tra le parole.

Il desiderio di ritornare al più presto alla normalità m'incita a non dare adito alle voci interiori che mi dicono che non sarò mai più la stessa!

Perché cambiare significherebbe uccidere la parte migliore di me;e in questo non c'è affatto eroismo e umanità.

Darla vinta alle solite dicerie che confermano che le esperienze negative ti cambiano,ancora non mi va'.

E' una cosa che non riesco a mandare giù.

Io desidero non cambiare la destinazione del mio pensiero.

Sin da bambina ho sempre cercato di non dissolvere la magia che accompagnava i miei sogni,e ora più che mai è necessario che ciò non avvenga.

Mi auguro di trovarvi ancora al mio fianco a sostenere l'ipotesi che almeno dentro di noi i sogni rimangono immutati.

Diamo più peso alla nostra anima!

Lei è imbattibile propria perché non ha forma,non ha colore,non ha odore ... ma ha tanta sostanza.

Non lasciamo che il mondo infame ci privi anche di quella.

Almeno ancora oggi: Io la dichiaro vittoriosa.

L@ur@

 

 

 

 
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I giovani e il loro mondo difficile.

Post n°424 pubblicato il 21 Maggio 2012 da lascrivana

Oggi il mio pensiero va ai nostri giovani ... al nostro domani.

Volevamo regalarvi un mondo più facile di quello che aveva colto i nostri verdi anni.

Abbiamo lottato,sudato,pianto,digrinato i denti e stretto i pugni.

Ci siamo sollevati dalla miseria dei nostri padri e dal loro rigore;despoti e autoritari.

Vi abbiamo regalato i nostri sogni,i nostri desideri;che tutto sommato sono anche i vostri!

Di questo ne sono fermamente convinta.

Sono sempre stata molto più presente nel quotidiano dei giovani che con quello degli adulti,il mio stesso titolare dell'azienda è giovanissimo e in gamba aggiungerei,senza ombra di dubbio.

Mi parlano dei loro sogni e delle loro aspettative e si trovano male anche loro in questo mondo che sembra regalarle poche opportunità futuristiche.

Eppure questo è il mondo che noi da giovani avevamo sempre sognato!

Di certo non ci aspettavamo che quello che allora sarebbe stato sufficiente anche solo in minima parte a farci felici,sarebbe stata la loro infelicità di oggi.

Questo mondo non offre molto opportunità di scambio tra di noi; quelle che servivano da collante ai nostri rapporti;ci aiutavano a sorvolare con più facilità alle offese recate e stimolava la nostra fantasia a cercare sempre un motivo di mediazione tra di noi.

Ora ognuno ha il suo piccolo mondo dove si fa bastare tutto,ci si chiude in quell'angolo di solitudine e i rapporti con l'esterno diventano sempre più distaccati.

Trovano più facile comunicare tra loro attraverso i messaggi che con il dialogo.

Anche i muri sono diventati uno strumento per scrivere alla portata di tutti.

Le loro condivisioni o discussioni sono sempre interrotti da un messaggio che arriva dal cellulare.

La loro attenzione è sempre distolta e i loro riflessi vengono sempre meno pronti.

E' più facile utilizzarli come bersaglio.

"Ora vi chiedo prestate più attenzione a quello che vi circonda!

Fuori di casa mettete i cellulari in borsa o in tasca e dimenticatevi di averli.

Tendete le orecchie verso chi vi sta vicino;parlate tra di voi senza che niente ostacoli le vostre conversazioni."

Guardatevi negli occhi non attraverso uno schermo,scambiatevi informazioni e consigli,cercate insieme strategie vincenti,condividete la vostra opinione.

Riflettete su quanto è accaduto.

Perché queste sono le vostre guerre del domani;la follia che dilaga a dismisura in un mondo che sembra aver dimenticato modelli ed esempi;e quando gliene propini uno lo rifiuta a priori senza nemmeno ascoltare quanto gli viene riferito.

Vi prego cambiate il vostro atteggiamento verso i vostri compagni ... fatelo tornare a quando tra di noi non esistevano i sofisticati marchingegni a separarci.

La comunicazione diretta è importante!

Rivendicate la morte di Melissa e di quelli che sono morti come lei, con la vostra crescita interiore e lasciatevi guidare dal buonsenso e seguite i consigli dei vostri genitori e dei vostri tutori.

Un piccolo ritorno al passato,a quando non esistevano i cellulari,non vi farà di certo male;aumenterà le vostre difese.

Questa mia non vuole essere un monito ... ma una disperata preghiera.


L@ur@.

 
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@

 

 

C@nt@storie e L@ur@ hanno il piacere di presentare il racconto: "Insegnami da essere figlia", un viaggio nel tempo che mostra i due lati diversi della medaglia: Mentre nel passato ci troviamo davanti a una donna in grado di gestire una famiglia sin da giovanissima, ma anche molto ingenua e infantile per quanto concerne i rapporti sessuali; nell'ambiente odierno ci troviamo invece a dover affrontare una ragazzina impertinente che già a dieci anni sa tutto sul sesso e a dodici ha già avuto il suo primo rapporto, ma che non capisce un accidenti di come si manda avanti una casa.

 

Colpevole o innocente?