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Creato da sergiococchi il 27/09/2008
Appunti dal mondo dei segugististi e della caccia

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QUALIFICHIAMO IL PRELIEVO DELLA LEPRE

Post n°25 pubblicato il 23 Luglio 2011 da sergiococchi

                                     ECCO IL TESTO DEFINITIVO.

1) Viene stabilito il principio che la selvaggina stanziale e la beccaccia possano essere cacciata solo con l'ausilio dei cani appartenenti alle razze conformi alle speci faunistiche,per cui sono stati nel tempo selezionati..

2) La caccia della lepre si potrà effettuare solo con l'ausilio dei cani da seguita,appartenenti alle razze ,nazionali ed estere,iscritti e non agli albi genealogici,purchè esprimano nella loro azione,le fasi previste dagli standard di lavoro dei segugi.

3) Viene vietato sparare ai leprotti o a lepri visibilmente immature.

4) si ritiene di spostare il periodo di apertura alla lepre dal 1 Ottobre al 15 Dicembre,al fine di permettere il completamento di crescita delle lepri,aumentarne le difese,allungando il periodo di addestramento cani,ed anche per permettere agli operatori agricoli di ultimare le operazioni di raccolto da parte degli operatori agricoli.

5) Viene richiesto di stabilire il principio del prelievo commisurandolo alle effettive risorse.

6) Stabilire l'assegnazione di un carniere meritocratico a punteggio,sulla base delle prestazioni e interventi inerenti la salvaguardia, la gestione della lepre e la sua produzione e la salvaguardia delle lepri,es: catture,protezione dei vigneti,coltivazioni ecc.

7) Il punteggio ottenuto da ciascun seguigista,assegnerà il carniere. Ad ogni cacciatore avente diritto, saranno consegnate apposite fascette da apporre alle zampe inferiori delle lepri appena abbattute.

8) Limitare a due i colpi nel fucile per la sola caccia della lepre.

9) Viene inoltre vietato al cacciatore di sostituirsi al cane,nella ricerca del selvatico,sia esso in un medicaio,un prato od una coltura. Il cacciatore,aspetterà l'evoluzione della cacciata (il lavoro dei cani),appostandosi ai margini delle zone coltivate siano esse coltivazioni cerealicole o da frutto,ove sia consentito l'ingresso dei cani.

11) Proporre in via sperimentale,la costituzione di alcune zone,a macchia di leopardo,aventi la funzione di salvaguardia e di irradiamento della selvaggina.Viene stabilito il concetto che su un determinato territorio,solo una determinata percentuale di lepri possa essere abbattuta,prevedendo che una percentuale sufficiente a garantire la produzione futura,debba rimanere sul territorio.

13)viene stabilito il principio,che su un determinato territorio,possa essere istituito un distretto,come previsto dal piano faunistico provinciale. Censimenti: allo scopo si organizzeranno censimenti notturni delle lepri,da effettuarsi con fari luminosi  da farsi in notturna con  fari luminosi,al fine di stabilire in modo approssimativo il numero di lepri che vi sono su quel territorio,e prevederne quindi un prelievo adeguato.

14) nella formulazione del programma di suddivisione delle lepri che verranno catturate nelle zrc,si dovvrà evitare di assegnare lepri in quelle aree dove la forte urbanizzazione ha reso di fatto non più possibile,l'esercizio della caccia.

15) viene vietato ai segugisti di sparare,durante la loro attività segugista,a starne e fagiani.

16) Al fine di favorire la selvaticità delle lepri,si chiede ai sindaci dei vari comuni,l'autorizzazzione all'addestramento dei cuccioli di segugio,fino a 15 mesi di età,nell fasce di protezione cittadina (cinture). Per'altro oggi tacitamente tollerata, per lo sgambamento di tutte le razze non da caccia. 

 

Il documento verrà posto all'approvazione del consiglio provinciale della Pro Segugio di Reggio Emilia.

 
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IL SEGUGIO ITALIANO

Post n°24 pubblicato il 01 Luglio 2011 da sergiococchi

Ho letto un articolo su una rivista nazionale venatoria,che parlava del segugio italiano,con l'intervista ad un appassionato selezienatore della razza...... Non metterò il nome della rivista e nemmeno l'autore dell'articolo,perchè è un giornalista che stimo e di cui sono amico,ma sinceramente credo che questo sia il più brutto pezzo che egli abbia scritto,il riferimento non è alla capacità di esporre dell'amico,ma le cose aberranti e contradditorie che vi sono in esso contenute e che riguardano il segugio italiano.

Una breve presentazione avverte che in italia è stato pocciato tanto e che ognuno si è creato il proprio segugio,quasi una giustificazione per la presentazione del protagonista,che ammette che per riuscire ad ammutare si è fatto ricorso al cane francese,con i nostri cani ,si andava solo a singolo o al massimo in coppia. Si compiace che oggi molti abbiano tanti cani e mute numerose,Alla faccia dico io con questi cagnoni capaci solo di abbaiare la passata per farne uno dei nostri,bisogna metterne insieme 5 e avolte non bastano. Cagnoni grossi che niente hanno a che fare con il nostro segugio,sia per caratteristiche morfologiche che nello standard di lavoro.

Leggere queste cose davvero,mi fa accaponare la pelle: siamo alle solite,i soliti scritti che incensano ,come nel passato,personaggi che sono i veri responsabili di tutta quelle brutte cose che sono stae fatte ai danni del nostro segugio italiano,addirittura il mio amico li definisce autentici mostri sacri,di demenza segugista,aggiungo io.

Comunque il tipo,partecipa alle prove di lavoro, è li che un altro luminare della  demenza,gli fa i complimenti perchè ha cani che scovano,ma al covo ci arrivano in modo garibaldino,cioè da segugi italiani davvero,con il metodo del cerchio concentrico per trovare le rimesse. Cosi immette sangue francese,(per sua ammissione) e si ha il coraggio di scrivere che esso ha mantenuto una buona morfologia.......Addirittura confida al nostro articolista,come non sia difficile rilevare nei suoi soggetti,buona tipicità. Ma vogliamo scherzare,prima si ammette di avere inquinato,poi si vuole fare credere di avere tipicità nei soggetti?

Alla fine dell'articolo,si legge che se oggi abbiamo la razza segugio italiano in buona salute,lo dobbiamo a selezionatori come il protagonista dell'articolo,a cui dobbiamo gratitudine,proprio per le grandi qualità venatorie dei soggetti. C'è nè abbastanza per farsi venire i crampi allo stomaco. Mi auguro davvero che il mio amico si riprenda,altrimenti il suo scrivere rischia di asservire ancora una volta tutto ciò che di brutto abbiamo già letto e che rispondeva ad una necessità di mercato.

 
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AL LUPO AL LUPO. STAVOLTA PERO' E VERO.

Post n°23 pubblicato il 25 Gennaio 2011 da sergiococchi

lunedì,ero a caccia di daini in quel di Vezzano,un paese della provincia di Reggio E. dove inizia  a salire la collina. poco più in basso le villette residenziali della gente benestante che è fuggita dalla caotica città. Avvisto quattro daini e provo un avvicinamento,passando tra bosco e calanchi impervi innevati,il sole e splendido:bella cornice. Dopo un'ora di camminata,con l'amico Villiam,crediamo proprio di essere sopra ai dai,mi porto sotto quando i daini mi arrivano contro a non più di dieci metri,sembrano scappare. La mia vista li porterà a fuggire da ogni parte,dietro di loro due grossi lupi:uno seguiva ,mentre l'altro era di sotto,quasi ad aspettare che uno gli arrivasse a tiro;una stupenda scena di caccia.

Un lupo perde il contatto dall'altro e si ferma per guardare da che parte è andato il suo compagno di caccia. giusto il tempo per permettermi di inquadrarlo dentro al reticolo. Un tempo infinito,che mi ha permesso di ammirare questo animale in ogni dettagluio:il pelo fulvo rtossiccio,la coda folta e grossa,il muso grigio,l'aspetto imponente. vorrei urlaere a villiam di correre a vedere,ma rovinerei tutto,non mi rimane che raccontargi con grande trasporto di questa bella scena e di questo selecontrollore naturale,che con diritto si viene a prendere ciò che forse noi gli stavamo usurpando,cioè il controllo degli ungulati sul territorio.

 
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FERMIAMO IL PIANO DI PRELIEVO DEI CAPRIOLI

Post n°22 pubblicato il 20 Gennaio 2011 da sergiococchi

E' iniziato a Gennaio il piano di abbattimento deei caprioli,ma non ci sono obbiettivamente le condizioni,scaturite dai censimenti del marzo 2010. Di animali in giro se ne vedono veramente pochi,quali le cause? gia da qualche anno si era evidenziata una malattia con evidente dissenteria,che portava alla magrezza i soggetti,fino a portali alla morte. Pare che ciò fosse dovuto al fatto che nei momenti di grande siccità estiva i caprioli andassero ad abbeverarsi in fosi di scolo di liquami. Oltre a ciò,questi animali sono sempre stati colpiti da una forte parassitosi da zecche.Oggi si dice vi sia anche un incremento del lupo,che ne avrebbe fatto diminuire la popolazione.

Di certo credo si possa affermare che la malattia è stata sottovalutata e a nessuno è venuto in mente di fare abbattere ai selettori i soggetti visibilmente ammalati. Anche l'abbatimento dello scorso anno,di circa 8000 animali è sembrato a molti una esagerazione,ma per riscontro,si è dovuto prendere atto che i dati dei censimenti erano tutti gli anni al di sotto delle reali consistenze. Non ci hanno capito niente i biologi preposti? Sembrerebbe proprio di si,così la Provincia stanca di tutte le lamentele degli agricoltori per i danni causati,stanca di tutte le richieste di risarcimento danni per incidenti stradali,ha pensato di dimuinuire drasticamente la poplazione dei caprioli.

In parte si potrà anche capire,ma,la situazione oggi è cambiata drasticamente,dove prima vedevi 30 animali,oggi ne vedi due, continuare con la situazione attuale di scarsa presenza di animali,si rischia di arrivare alla eradicazione. Mi chiedo perchè i cacciatori non si ribellino a questa situazione,rifiutandosi di abbattere i caprioli loro assegnati,in fondo in gioco vi è anche la nostra credibilità di selecontrollori,figure volute dalla legge regionale,per contrallare queste speci,allora adesso è proprio giunto il momento di dire agli amministratori,che non ci stiamo a distruggere il patrimonio di caprioli della nostra provincia.

 
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IL COMPLEANNO DI WILLY E LA PRIMA LEPRE CON LE BIMBE

Post n°21 pubblicato il 11 Novembre 2010 da sergiococchi

E' proprio il caso di dire che Villiam questa mattina si è fatto un bel regalo di compleanno.è andato a fermare una lepre che stavamo inseguendo da tempo e per un buon tratto,tanto che la lepre si era gia rimessa pensando di averla fatta franca,dribblando noi e i cani,ma così non è stato. Queste lepri novembrine,sono quelle che piacciono a noi,quelle che vanno a mettersi lontano dalla pastura,un'ora prima che venga l'alba e soprattutto tengono fino a quando i cani gli vanno a mordere la coda.

Queste lepri fanno grandi i cani ed euforici i cacciatori,o meglio i segugisti,perchè quest'ultimi li ritengo a differenza dei cacciatori generici,dei poeti della caccia che respirano tutte le essenze che la caccia è in grado di emanare,per costoro la lepre è il fine per cui godere del lavoro dei propri cani e l'abbattimente è sempre giustificato dalla logica conclusione del lavoro dei propri segugi,altrimenti non serve. Mi auguro che un giorno si possa approvare un regolamente che obblighi i cacciatori a cacciare la lepre solo con i segugi,perchè come dice l'illustre maestr:la lepre con i segugi si caccia,con i cani da ferma l'ammazzi e basta.

Questa mattina abbiamo portato,oltre a lilla e Simba,le nostre due testa di serie, anche due delle nostre cucciolone: Pupi e lara,che per provare ad inserirle poi nel contesto della nostra muta. Ebbene,io e willi,come anche il Lecco siamo rimasti piacevolmente sorpresi per l'attaccamento che hanno dimostrato: buona la voce,portata senza fare confusione,quindi serietà di quello che hanno potutto fare,il bello è stato che la filata che poi ha portato allo scovo è stata rilevata proprio da Lara anche se in coppia con simba. Si trattava di una lepre derubata e quindi era schiacciata in un medicaio corto,per cui appena i cani gli sono arrivati vicini è partita alla svelta,come svelto è stato Willy a fermarla davanti al muso dei cani in seguita.

Singolare è la cattiveria per il possesso della lepre che dimostra la puppi,che vorrebbe azzannare tutti cani che si avvicinano. Questo è anche il risultato che si ottiene dando come gratificazione ai cani qualche pezzo di lepre,meglio ancora se offerta calda appena vinta. Da sempre ho usato questo metodo,ma ho sempre avuto dei cani grintosi,che sulla lepre ferita,non te ne fanno scappare nemmeno una.

Ci congratuliamo noi e i cani per questa ennesima bella mattina,pieni di bei contenuti,un'altra bella pagina venatoria che si va ad aggiungere al nostro bagaglio di ricordi indelebili.

 
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