Un blog creato da prolocoserdiana il 22/02/2010

SAL&ALLEGRACOVERBAND

Fra noi e voi

 
 
 
 
 
 

IL MIO MONDO, LA MIA REALTA'

Riferito al post 734 di cui dovete
tenere conto. By, Sal

 
 
 
 
 
 
 

NON MI ABBANDONARE

IMMAGINE

 
 
 
 
 
 
 

AREA PERSONALE

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

Lo scrittore che ha cambiato il modo di raccontare la Sardegna

Post n°870 pubblicato il 22 Aprile 2018 da prolocoserdiana
 

immagine

Nel 1995 usciva per Mondadori Il quinto passo è l’addio, di Sergio Atzeni.
La Sardegna era quella dei nonni, dei bisnonni, delle infanzie dei genitori: arcaica e immobile. Cagliari non c’era, non c’erano le periferie, i paesi del Campidano; e non c’era l’oggi, non c’erano le nostre giovinezze.
La narrazione di Il quinto passo è l’addio dura le dodici ore di un viaggio in nave da Cagliari a Civitavecchia; i pensieri del protagonista, Ruggero Gunale, i dialoghi con le persone che incontra, i sogni e i deliri, ci raccontano la sua storia e quella di Cagliari tra la fine degli anni settanta e i primi novanta.
Sergio Atzeni era nato a Capoterra nel 1952, era cresciuto a Cagliari, prima nel quartiere di Is Mirrionis e poi in quello di Stampace. Aveva studiato, anche lui, al liceo classico Siotto poi si era iscritto a lettere e filosofia, senza laurearsi.
Poco dopo la sua morte Mondadori ha pubblicato l’ultimo manoscritto che Atzeni aveva mandato al suo editor Antonio Franchini: Passavamo sulla terra leggeri, storia della Sardegna dai primi uomini che l’hanno abitata fino al momento in cui “i sardi riconoscevano il dominio straniero”, cioè fino a quando l’isola passa alla corona di Aragona, considerato “il giorno della perdita della libertà sulla nostra terra”.

immagine

Trecento falchi femmina lasciarono i nidi e volarono fino all’isola di roccia dinanzi alla costa del meridione occidentale, lungo il viaggio cantarono un lungo canto che soltanto chi capiva la lingua dei falchi comprese, giunti alle Colonne si lasciarono cadere in mare come pietre e morirono affogati. Da allora i falchi custodiscono quel luogo, lo reputano sacro”. (Passavamo sulla terra leggeri)
Dimenticavamo le distanza fra le stelle e comprendevamo d’essere al centro di un mare che si faceva di giorno in giorno più popolato. Non potevamo fermare il ciclo dell’uomo, nessuno può fermarlo. Dovevamo incontrare gli altri uomini, per crescere. L’incontro ha un costo, pagarlo è inevitabile”. (Passavamo sulla terra leggeri)

immagine

Serena e allegra domenica dalla nostra fantastica Sardegna. By, Sal

 
 
 

I borghi che vanno a caccia di residenti. Con incentivi, bonus, premi e tagli fiscali

Post n°869 pubblicato il 21 Aprile 2018 da prolocoserdiana
 

immagine

Li chiamano comuni a rischio scomparsa, o anche comuni in polvere. Eppure sono una parte integrante del nostro patrimonio storico e artistico, e insieme rappresentano una grande opportunità sprecata per dare la possibilità di trovare casa, a condizioni accettabili, a quanti non riescono a farlo in città. L’Italia dei borghi è fatta di circa 6mila comuni, con una popolazione inferiore ai 5mila abitanti: ed è qui che molti possono decidere di fare una scelta di vita. Specie se incentivati da scelte coraggiose delle amministrazioni locali che combattono, con gesti concreti, la deriva dello spopolamento.

immagine

  • A Civita di Bagnoregio i turisti pagano. Per sostenere gli incentivi agli abitanti di Civita di Bagnoregio, in provincia di Viterbo, il sindaco ha scelto un metodo molto efficace: i turisti pagano. Tre euro nei giorni feriali, cinque in quelli festivi, per visitare un borgo magico, set naturale di decine di film. Così, soltanto nel fine settimana pasquale, il comune ha incassato oltre 100mila euro, con i quali finanzia la sua politica per il ripopolamento. Tasse basse o cancellate (per esempio l’imposta comunale sulla casa); mensa scolastica, scuolabus e parcheggio gratis. E 500 euro per ogni famiglia residente sotto una certa soglia di reddito. Con un occhio, e una spesa, alla buona manutenzione del luogo, a partire dai lavori per fermare i rischi di frane.
  • Duemila euro per andare a Bormida. Siamo nelle Alpi marittime, in Liguria, nella provincia di Savona, dove il sindaco spinge a tutta velocità sul ripopolamento di un borgo dove vivono solo 394 persone. Le opportunità sono due: l’affitto low cost e l’acquisto con un forte bonus. Nel primo caso si possono abitare case pagando da 50 a 120 euro al mese di affitto, sulla base della metratura. Nel secondo caso, invece, il nuovo residente viene accolto da un bonus di 2mila euro.
    A Candela il bonus “Nuovi residenti. Coraggioso, il tentativo di ripopolare il piccolo borgo di Candela, in provincia di Foggia. Si tratta di incentivi messi a disposizione, sotto la voce di spesa “Nuovi residenti” per chiunque decida di trasferirsi in questa splendida località. E non sono pochi. E’ un bonus, infatti, da 800 a 2mila euro, per iniziare una nuova vita.
    Meno tasse a Cabella Ligure. In questo caso, invece, l’amministrazione comunale ha scelto la strada degli incentivi fiscali per spingere le persone a trasferirsi qui. Siamo a Cabella Ligure, in provincia di Alessandria, dove sono previsti sconti fiscali, dall’Imu all’Irpef, per chi ristruttura vecchi edifici abbandonati e sceglie una nuova residenza nel borgo ligure.

immagine

Località sicuramente più che incantevoli, ma io dalla mia Sardegna non mi muoverei mai, anche a costo di pagare il doppio delle tasse...Sereno, allegro e sorridente weekend a tutti/e. Sal

 

 
 
 

Primavera: i benefici della luce sul nostro corpo e sulla nostra psiche

Post n°868 pubblicato il 19 Aprile 2018 da prolocoserdiana
 

immagine

La primavera è ormai arrivata. Le giornate si allungano. Il clima si fa di giorno in giorno meno rigido. Ci sentiamo più energici, ne beneficia anche il nostro umore. Sussiste infatti uno stretto legame tra la sfera meteorologico-astronomica e quella psicofisica.
Nel nostro emisfero, quello boreale, l’equinozio di marzo decreta la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, mentre l’equinozio di settembre segna la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno (il contrario accade nell’emisfero australe). Gli equinozi segnano anche il passaggio da un maggior periodo di luce rispetto al buio e viceversa: in particolare, nel nostro emisfero, a partire dall’equinozio di marzo il periodo di insolazione durante la giornata sarà maggiore rispetto a quello di buio. Si tratta dunque di momenti fondamentali all’interno del calendario.
Dal 20 marzo, perciò, la luce ha la meglio sul buio. È utile, a tal proposito, ricordare che la radiazione solare viene suddivisa in tre tipi: luce visibile (cioè quella percepita tramite i nostri occhi), luce infrarossa (invisibile, ma responsabile della sensazione di calore che il Sole determina sul nostro corpo), luce ultravioletta (responsabile delle tanto temute scottature). Focalizziamoci sulla luce visibile, vale a dire su tutti quei raggi luminosi che, andando dal violetto al rosso, sommati insieme danno la luce bianca. L’effetto più immediato è quello di rendere visibile la realtà che ci circonda. Ma c’è un effetto più profondo, che interessa a 360 gradi sia il nostro fisico che la nostra psiche. La luce solare, infatti, stimola nel nostro corpo la produzione di serotonina, una sostanza fondamentale nella regolazione dell’umore, ma anche della temperatura, della sessualità e dell’appetito; una sostanza che ci regala una profonda sensazione di benessere oltre che di rilassamento, riducendo nel nostro corpo la concentrazione di alcuni ormoni responsabili dello stress (tra cui l’adrenalina).
Effetti benefici che, se sommati tutti insieme, possono ben far sopportare le bizze meteorologiche che questa tanto amata, e temuta, stagione porta inevitabilmente con sé.

immagine

Onde...Buona primavera ricca di sorrisi a tutti/e. Sal

 
 
 

TANTO PER SORRIDERE UN PO'

Post n°867 pubblicato il 19 Aprile 2018 da prolocoserdiana
 

IMMAGINE

Ops...Scusate, ma la crisi ha colpito anche me...

immagine

Ma pensate voi che razza di pretese!!!

immagine

Ma dai?!?

immagine

Per concludere: non domandatevi se e che Governo avremo...potreste finire mooooolto male!!!

immagine

AAA. Cercasi disperatamente Matteo Renzi. Chi lo avesse visto in circolazione è pregato di rivolgersi al programma CHI L'HA PIU' VISTO?

Serena giornata a tutti/e, Sal

 
 
 

Doni il cibo che avanza? Il comune ti riduce la tassa sui rifiuti fino al 50 per cento

Post n°866 pubblicato il 18 Aprile 2018 da prolocoserdiana
 

immagine

Milano è la prima grande città italiana ad applicare questa normativa. Lo sconto riguarda tutta la rete commerciale, dal piccolo negozio al supermercato. Oltre 10mila i punti vendita interessati. E il taglio della Tari va dal 20 al 50 per cento.

immagine


Meno rifiuti, meno tasse, sia per i cittadini sia per le imprese. E finalmente le amministrazioni comunali si stanno muovendo in questa direzione, grazie a una legge nazionale che, sebbene con molti difetti, ha introdotto questa possibilità per i comuni.


La legge è quella per ridurre gli sprechi alimentari (legge Gadda, dal nome della prima firmataria) e favorire la donazione di eccedenze alimentari, specie dalla rete dei piccoli negozi al dettaglio e della grande distribuzione. Così in diversi comuni (il primo è stato San Stino di Livenza in provincia di Venezia) i punti vendita che si organizzano per il prelievo del cibo avanzato si vedono tagliare la Tari, ovvero la tassa sui rifiuti, del 20 per cento.
La legge è quella per ridurre gli sprechi alimentari (legge Gadda, dal nome della prima firmataria) e favorire la donazione di eccedenze alimentari, specie dalla rete dei piccoli negozi al dettaglio e della grande distribuzione. Così in diversi comuni (il primo è stato San Stino di Livenza in provincia di Venezia) i punti vendita che si organizzano per il prelievo del cibo avanzato si vedono tagliare la Tari, ovvero la tassa sui rifiuti, del 20 per cento.
I vantaggi del meccanismo sono diversi, e valgono per tutti. Il primo, lo abbiamo sempre detto, è che in questo modo, attraverso cioè incentivi mirati, si centra l’obiettivo di ridurre i rifiuti, e quindi alleggerire l’intera catena di smaltimento dell’immondizia. Quel cibo avanzato e sprecato, infatti, prima o poi, se nessuno lo raccoglie, diventa immondizia. E quindi un costo e un altro spreco.

immagine

Buona serata e allegro risveglio. Sal

 
 
 
Successivi »
 
 
 
 
 
 
 

AIUTIAMO CHI LO MERITA

IMMAGINE

 
 
 
 
 
 
 

FORMAGGI ARGIOLAS IL CUORE DELLA SARDEGNA

Argiolas formaggi: qualità, gusto, cuore
della Sardegna per palati raffinati. Li
trovate in tutte le Catene commerciali
italiane e straniere.

 
 
 
 
 
 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

fleurbleu17pion62rinaldodechellismariof20albertosaccomagus63lubotiovaaetprolocoserdianachannelfyzorro531953nagi51p.spalekSono44gattinfilax6.2blaskina88ocram1978
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
 
 
 
 
 
 

CHI PUŅ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore puņ pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
 
 
 
 
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom