Il confine del limite...

Post n°1331 pubblicato il 29 Aprile 2017 da sermanes

... giro del lago ,meglio di oggi solo nel 2007 di un minuto  (10 anni fa) ...quando succede così le gocce di sudore si trasformano in lacrime d'oro...perchè Dio mi da la possibilità di correre...e perchè mi rendo conto che i limiti sono fatti per essere abbattuti.

Sermanes

P.s.: grazie immenso  a Corrado per i rifornimenti.

 

 
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A pieni polmoni...

Post n°1330 pubblicato il 27 Aprile 2017 da sermanes

Quando parti per fare un allenamento di una venticinquina di km e ti trovi a correre prevalentemente sui nostri sterrati, nei nostri boschi , ti accorgi che tutto ciò è parte di noi ... sembra che quei sentieri sono nati per farci correre... e così l'allenamento diventa gioia... e ti viene naturale respirare a pieni polmoni e non vorresti mai smettere di correre.Va beh , discorsi comprensibili solo da noi runners...ma questi siamo noi !!!

 
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...hai scalato il cielo.

Post n°1329 pubblicato il 22 Aprile 2017 da sermanes

Hai sempre fatto tutto con il cuore...per me questo basta per ritenerti un grandissimo campione... ciao gladiatore...ciao Michele...sali in cielo come sai fare tu .

 

 
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Impresa...

Post n°1328 pubblicato il 20 Aprile 2017 da sermanes

BONUCCI  : " Siamo noi in semifinale..."

MESSI :    "...ma sei sicuro ???"

BONUCCI  : "ehhh !!! Guarda lo schermo!!!"

MESSI : " azz... mm'ero mica acorto !!!"

 
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I primi trenta

Post n°1326 pubblicato il 14 Aprile 2017 da sermanes

Dopo quasi un anno , stamattina primo lungo in preparazione alla cinquanta , rispettati i 140 battiti di media nei trenta km di saliscendi della vecchia strada per Pieve ,ottime sensazioni e anche un buon riscontro cronometrico... tutto ok ... si corre con quella straordinaria sensazione che solo noi possiamo respirare...noi non possiamo fermarci dove si fermano gli altri, dobbiamo osare , arrivare dove solo la nostra testa e il nostro cuore ci conducono, come dei bambini che non conoscono ostacoli mentali...siamo nati per vivere , non per porci dei limiti.

 
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Il pettorale dopo un anno

Post n°1325 pubblicato il 09 Aprile 2017 da sermanes

Mentre ero in attesa di partire in mezzo agli altri podisti ho provato un senso di "ma dove mi trovo ? " , poi guardare le facce degli altri, con la giusta tensione che si respira prima di una gara, mi hanno fatto tornare li a concentrarmi su un'altra nuova avventura...avventura come le tante che avevo già vissuto... ma l'ultima è sempre quella che devi vivere... ricondividere quelle fatiche e quel sudore in mezzo a uno dei meravigliosi scenari che le nostre zone ci offrono, con i compagni di società e non, vedere facce nuove di chi nel frattempo si è avvicinato a questo sport...tutto questo non ha prezzo...e sarà ancora più bello quando in gruppo  ritroverò anche  quelle persone che sono momentaneamente assenti...le emozioni non possono mai finire !!!

 
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Ma non è meglio il divano ???

Post n°1324 pubblicato il 27 Marzo 2017 da sermanes

...tornare da lavorare , dopo aver faticato anche fisicamente , infilarsi le Brooks e andare a fare 16 km di salite approfittando del primo pomeriggio di cambio ora ... respirare a pieni polmoni e domandarsi : ma chi me lo fa fare ??? ... tutto ....tutto ciò che vedo io ,e per come lo vedo io ,  me lo fa fare ...sentire di poter correre sopra la mia vita e non aspettare che lei corra sopra di me... questo è il motivo ... questa e' la mia natura... siamo fatti per questo, tutto il resto è aria e polvere ... aria e polvere... corri Sermanes finchè puoi e fin dove vuoi arrivare... perchè "correre fa male...alle case farmaceutiche"

 
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Della serie : progetti

Post n°1321 pubblicato il 18 Marzo 2017 da sermanes

E ora prima dell'Abetone concentriamoci sui meravigliosi trail sulle nostre montagne che ci fanno da cornice....evvaaaaaiiiiiiii !!!


 
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Spettacolo Gubbio

Post n°1320 pubblicato il 11 Marzo 2017 da sermanes

Oggi e domani festa del cross a Gubbio


 
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Primi segni di primavera

Post n°1319 pubblicato il 09 Marzo 2017 da sermanes

Bellissimo pomeriggio di corsa ,18 km con salita Chiodi, tutti in scioltezza a 145 battiti di media...piano piano si cresce...

 
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Allenarsi con il cardio

Post n°1317 pubblicato il 04 Marzo 2017 da sermanes

 

Un fattore fondamentale della preparazione è capire a quale velocità bisogna correre. Spesso la velocità viene determinata con calcoli che si basano sui tempi ottenuti tramite test o gare, magari cercando di migliorare di volta in volta la prestazione ottenuta la settimana precedente nel medesimo allenamento. Ogni allenamento, che si svolge dal lento al lungo al collinare, dovrebbe essere svolto ad una intensità che permette di sviluppare al meglio le componenti che ci stiamo prefissando e per poter determinare il reale carico interno o sforzo abbiamo un importante mezzo oggettivo che è il cardiofrequenzimetro. Questo strumento ci permette di monitorare la frequenza cardiaca e di capire se l’intensità del lavoro che stiamo svolgendo è corretta per il tipo di allenamento che ci siamo prefissati.

LEGGI TUTTO

 

 
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Primo giorno di preparazione

Post n°1316 pubblicato il 26 Febbraio 2017 da sermanes

 

Comincia oggi la mia preparazione per la nuova avventura

"alla conquista dell' Abetone"...sarà un successo!!!!


 
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La principessa Bebe

Post n°1314 pubblicato il 19 Ottobre 2016 da sermanes

 

Ripresa da Deborah Dirani

C'era una volta una principessa che era nata bionda e combattiva ed era nata anche bambina e, come tutti gli altri bambini sani del mondo (più o meno) era perfettamente dotata di tutto ciò che le serviva per vivere. Aveva due occhi vispi, un cuore sano, una bella testa (molto ostinata, e per fortuna) due mani, due braccia, due piedi e due gambe. Un giorno, e ci sarebbe quasi da mettersi alla ricerca della strega cattiva che le ha fatto l'incantesimo, si svegliò da una malattia che sembrava un'influenza con due mani, due braccia, due piedi e due gambe di meno. Tutto amputato per assicurarle un futuro in questo mondo e non nell'altro.

Questa principessa, che ancora era convinta di essere una bambina, aveva appena 11 anni e doveva imparare a vivere senza. Senza quello che per tutti è scontato e banale: due mani, due braccia, due piedi e due gambe. Si narra che appena messo il naso fuori dall'ospedale accettò di buon grado la fisioterapia e che, non appena furono pronte le sue protesi, ritornò al suo grande amore. Che non era un principe azzurro (ci sono principesse che sanno farne a meno) ma la scherma. E fu proprio quel giorno, quello in cui, seduta su una sedia a rotelle prese la sua spada (o fioretto o quel che è, abbiate pazienza) e si applicò a maneggiarla con una protesi attaccata a quello che le restava di un braccio, che quella spada si trasformò in uno scettro capace di rompere l'incantesimo che la voleva inabile o disabile, come preferite.

La polvere magica che rese tutto questo possibile, la principessa, se la tirò fuori dal cuore, dallo stomaco, dal cervello e dai reni: da ogni singola fibra del suo nuovo corpo. Era fatta, la polvere, di determinazione, coraggio e forza. Era talmente magica che le permise di arrivare in cima al mondo a conquistare definitivamente il cuore del suo principe. Arrivò in cima a Olimpia e lo fece ridendo di un bel sorriso che le partiva dalla bocca e le finiva negli occhi. Quel sorriso così sincero e aperto che solo chi ha zampettato sul limite dell'inferno è capace di allargare. Noi comuni mortali, noi che zigzaghiamo tra la quotidianità delle umane sfighe, quel sorriso lì non lo potremo avere mai. È il sorriso dei sopravvissuti, dei naufraghi dati per morti che hanno resistito alle onde e agli squali.È il sorriso di Bebe Vio, la principessa di questa storia che non è una favola, quando ha salutato Obama, avvolta in un vestito meraviglioso di Christian Dior. Un vestito che le sta d'incanto perché è un vestito da principessa. Che a 19 anni, dopo tutto quello che la vita le ha riservato, Bebe ha tutto il diritto possibile e inconfutabile ad essere felice ed entusiasta.E nessuno, dico nessuno al mondo, deve avere il coraggio di smorzare la gioia che prova oggi (ma nemmeno quella che proverà domani e il giorno dopo e quello dopo ancora). Perché lei, e tutte le persone che come lei hanno asfaltato il destino, sono magiche e meravigliose. Non esiste polemica possibile (nessuna, dico sul serio) non esistono post piccati e pretestuosi pubblicati su qualche social, non esiste niente che abbia il diritto di interferire nella felicità di Bebe che incontra Obama, che viaggia in aereo con Fabiola Gianotti e con Giorgio Armani: due tipi fantastici, ma (mi prendo la responsabilità di ciò che dico) non quanto lei.Perché io Bebe Vio la vorrei come figlia: esattamente così com'è. Perché lei è una che se la lasci sola e in maglietta davanti alla foresta, tempo due giri di lancette e te la vedi uscire in smoking e papillon. È una che se la cava, sempre e comunque. È una per cui varrebbe la pena investire secoli di studio per la clonazione. Che ad avercene di ragazzine che non si fermano davanti alla Muraglia Cinese ma le prendono le misure e poi la scavalcano. Ad avercene di disabili di corpo e abili di cervello come lei che non so immaginare quante volte sia caduta per arrivare fino a Olimpia.Ma s'è rialzata una volta di più e da quella sedia a rotelle che ha trasformato nel suo trono ha dato una lezione a tutti. A noi che abbiamo braccia e gambe e mani e piedi e che a volte smettiamo di credere perché i nostri obiettivi ci sembrano troppo faticosi, e a quelli che come lei hanno qualche pezzetto in meno. Quello che conta non sta nel corpo: sta nel cuore e nel cervello, è la polverina magica di Bebe ed è la polverina magica che ognuno di noi può creare con una buona manciata di coraggio, due pizzichi di ostinazione, e sorrisi in grande quantità.

Buona vita Bebe Vio

 

 
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