Creato da tristecuore il 30/05/2007

Sguardo nella vita

Ognuno di noi ha una storia e vorrebbe raccontarla... chissà! magari mi metto a raccontare la mia... intanto nel blog inserisco ciò che mi piace... poi si vedrà...

 

 

Post N° 10

Post n°10 pubblicato il 24 Novembre 2007 da tristecuore
 

Dopo che lo conobbe, quindi dopo la primavera, andò a dormire, le lenzuola fresche di lavanda le diedero il profumo del sonno, ma… si svegliò di soprassalto, gli occhi erano spalancati dallo spavento. Fu invasa da una grande confusione in testa, il cuore le martellava nel petto, ancora non sapeva bene se aveva sognato o stava ancora sognando. La stanza era  avvolta nel buio e il desiderio di vederlo  si faceva sempre più forte. Provò ad alzarsi ed ecco che lo vide… Egli le sorrise, prese la sua mano, la strinse nella sua  e con un pennello  le donò i colori della sua amicizia.

 
 
 

Post N° 9

Post n°9 pubblicato il 26 Luglio 2007 da tristecuore
 

Si conobbero casualmente, lei aveva un disperato bisogno di una persona che la ascoltasse e la comprendesse.  Sentirlo vicino e leggere le parole che lui le scriveva, parole scritte con il cuore,  anche se qualche volta, con un tono di rimprovero, fu, per lei, l’inizio di una nuova primavera.

 
 
 

Post N° 8

Post n°8 pubblicato il 19 Luglio 2007 da tristecuore
 

 Era una donna disperata… Un quadro tanto desiderato si realizzò… Ebbe inizio un dialogo e una storia. In questa storia non mancarono animali, piante, fiori e ogni bellezza terrena. I due esprimevano e  raccontavano i loro sentimenti e le sensazioni crescevano ed inondavano il corpo e lo spirito.

 
 
 

Post N° 7

Post n°7 pubblicato il 04 Luglio 2007 da tristecuore
 

Tutto cominciò in un tempo... che si fermò… e diede inizio al vivere. Il sole dell’alba mi accecò e i miei occhi videro, per la prima volta, la luce. Una luce, una strana poesia…  e non solo… esitavo ad abbandonarmi, avevo paura, ma, chiudendo gli occhi, sentivo battere il cuore. Due  mani afferrarono la mie e tutta ad un tratto mi ritrovai  in un cielo di amore.

 
 
 

Post N° 6

Post n°6 pubblicato il 17 Giugno 2007 da tristecuore
 

La mia goccia  sarai sempre

*

La morte non è niente.
Sono solamente passato dall'altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace.

SANT'AGOSTINO

 

stellacometa_80

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