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Creato da batellirinaldo il 28/11/2006
Educazione stradale e consigli pratici di guida sicura su due ruote
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14.05.2012
Il Tour di FMI e Ministero dell’Istruzione fa tappa a Erba (CO)
Entusiasmo, partecipazione e un pizzico di sano divertimento per l'appuntamento comasco del Tour voluto dal Dipartimento di Educazione Stradale della FMI e Ministero dell'Istruzione.
Gli alunni delle scuole medie di Pontelambro ed Erba e del Liceo "G. Galilei" di Erba hanno partecipato, il 14 Maggio, ad una giornata istruttiva e molto intensa del tour FMI-MIUR. I ragazzi, accompagnati dai docenti, hanno assistito alla lezione teorica strategica svolta dai Formatori federali Francesco Buonomano e Bruno Basso, i quali con filmati e slide, hanno spiegato l'importanza dei comportamenti corretti alla guida e la giusta scelta delle protezioni passive.
Sessanta ragazzi, successivamente, hanno scelto di mettere in pratica le indicazioni teoriche ricevute in aula, cimentandosi alla guida del mezzo a due ruote. Durante tutta l'esercitazione i principianti sono stati seguiti dai Formatori del Gruppo Sicurstrada del Moto Club Spinea: Beppe Sartori, Pino Lanza, Lucio Agnoletti e Nicola Sessa.
Gli alunni, dopo la pratica, insieme ai Formatori, si sono potuti esercitare al simulatore di guida della Honda e verificare, con il test del campo visivo, i tempi di reazione necessari per una guida sicura. Interessante per tutti la dimostrazione di primo soccorso tenute dal SOS Canzo.
Approfondita anche la tematica psicopedagogica con la Dott.ssa Stefania Mancini, la quale ha trattato, assieme ai docenti, gli aspetti psicologici della guida tipici dell'età adolescenziale.
Un sentito ringraziamento per presenza e la collaborazione alla Prof.ssa Laura Peruzzo dell'Ufficio Scolastico Provinciale del MIUR - Ufficio coordinamento Ed. fisica e sportiva e al Formatore Rinaldo Batelli che, assieme alla rappresentante del MIUR, ha introdotto e seguito la manifestazione.
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08.05.2012 La provincia di Como
SICURO IN SELLA
Concorso internazionale "Your ideas, your initiatives"
ISIS Carcano CO
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08.05.2012 La provincia di Como
Concorso internazionale "Your ideas, your initiatives"
ISIS Carcano CO
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Il progetto, con lo slogan “Safety and mobility for all” (Sicurezza... e mobilità per tutti) è indetto da P.A.U. education e sostenuto da Renault.
Esso si prefigge come obiettivo primario di raggiungere nella decade 2011-2020 significativi miglioramenti nella sicurezza stradale e nella mobilità sostenibile.
Il ruolo degli studenti è quello di individuare alcune problematiche legate al nostro territorio ed utilizzare mezzi che possano attivare una maggior sensibilizzazione della comunità verso un cambiamento.
Il primo approccio è stato quello di analizzare vari temi di sicurezza stradale con l’aiuto di un esperto, il Prof. Rinaldo Batelli Formatore di Educazioen stradale della Federazione Motociclistica, che, in un incontro nell’aula conferenze della scuola, ha affrontato argomenti quali la consapevolezza dei propri limiti e dei limiti del proprio mezzo, la responsabilità verso se stessi e gli altri, la valutazione delle condizioni della strada e del mezzo, l’uso corretto del casco, dell’abbigliamento e dell’attrezzatura, la “Carta Europea” della sicurezza stradale, la visibilità di motociclisti, ciclisti e pedoni ecc..
Un incontro di 3 ore che ha coinvolto gli studenti in modo totale e che ha lasciato una “scia” di meditazione decisamente forte.
Il giorno successivo le classi terze dell’istituto sono state coinvolte, secondo un progetto di formazione ad hoc approvato dal Collegio Docenti, nell’incontro con l’Ispettore Capo della Polizia Stradale di Como, sig. Anselmini, sulla sicurezza stradale in riferimento alle conseguenze della guida di veicoli sotto l’uso di alcol e/o sostanze stupefacenti, con i relativi richiami all’osservanza delle norme e ai gravi rischi derivanti dalle infrazioni a queste.
In seguito gli studenti e i rispettivi docenti, hanno dato vita ad un dibattito in classe e ad un attivo “brainstorming” per l’individuazione delle priorità da affrontare nel progetto “Your Ideas, Your Initiatives”.
Queste le attività in progress proposte per la sensibilizzazione degli altri studenti della scuola:
•la realizzazione di questionari,
•la creazione di un blog sul sito della scuola per discutere dei vari problemi di sicurezza stradale e mobilità sostenibile,
•la realizzazione di manifesti e locandine che verranno esposte in una mostra a scuola;
• la redazione di articoli di giornale (con il supporto del docente di lettere) da pubblicare sui quotidiani locali, per incentivare l’uso della bicicletta in città e coinvolgere l’Amministrazione pubblica nella realizzazione di piste ciclabili (inesistenti a Como).
Il video del progetto Your Ideas, Your Initiative - Road Safety Actions, che si propone una serie di iniziative di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale rivolte non solo alle classi partecipanti ma anche a tutta la scuola e al territorio.
Nel video spiccano i lavori grafici degli studenti esposti nella mostra allestita presso l'Istituto e la varietà del lavoro realizzato.
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In strada impostare correttamente una curva significa passare da una traiettoria rettilinea ad una curvilinea in sicurezza.
Lo sottolinea il progetto promosso dal Rotary valli Nure e Trebbia, che ha visto la collaborazione del Servizio Associato dell’Unione val Trebbia val Luretta di cui recentemente sono stati presentati i risultati
Il Rotary valli del Nure e Trebbia ha collaborato con le Forze dell'Ordine e le Amministrazioni per la riduzione degli incidenti stradali che da tempo vedono coinvolti i motociclisti sulla strada statale n. 45.
Per suscitare l’interesse dei motociclisti al rispetto delle regole della circolazione stradale, sono stati collocati n. 17 segnali di informazione nei punti dove si sono registrati precedentemente incidenti di maggiore gravità.
Dopo un anno dalla loro collocazione, i dati statistici relativi agli incidenti stradali che hanno coinvolto motociclisti nel 2010 e 2011 mostrano una netta diminuzione di feriti ed eventu luttuosi.
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I dati presentati il 14 novembre 2011 in occasione della 1° Giornata regionale della sicurezza stradale della Regione Lombardia per commemorare la memoria delle vittime della strada e sensibilizzare sul tema della sicurezza stradale hanno permesso di fare il punto sulle iniziative ed i successi conseguiti in tema di incidentalità stradale oltre ad suggerire cosa resta ancora da attuare.
La maggior parte degli incidenti avvengono sulle strade urbane (27.093), provinciali (8.400) e statali (1795).
L'indice di mortalità, pur diminuito in tutte le tipologie di strada, resta alto sulle autostrade.
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Nell’ambito delle iniziative volte alla diffusione e al potenziamento dell’educazione stradale, la Direzione Generale per lo studente, Ufficio IV del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha realizzato e inaugurato la piattaforma digitale
es educazione stradale
al fine di creare un portale di informazione sull’educazione stradale.
Il sito nasce dalla volontà di creare l'occasione per uno scambio tra referenti regionali, provinciali, docenti e alunni delle scuole di ogni ordine e grado per mettere a confronto le proprie esperienze oltre che di arricchire le proprie conoscenze ed essere sempre aggiornati sul delicato tema della sicurezza stradale.
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Gli studenti delle classi 2M2 e 3D3 partecipano al Progetto “Your Ideas, Your Initiatives” International Challenge – azioni di sicurezza stradale per un ambiente migliore.
Il progetto, con lo slogan “Safety and mobility for all” (Sicurezza e mobilità per tutti) è indetto da P.A.U. education e sostenuto da Renault. Esso si prefigge come obiettivo primario di raggiungere nella decade 2011-2020 significativi miglioramenti nella sicurezza stradale e nella mobilità sostenibile.
Il ruolo degli studenti è quello di individuare alcune problematiche legate al nostro territorio ed utilizzare mezzi che possano attivare una maggior sensibilizzazione della comunità verso un cambiamento.
Il primo approccio è stato quello di analizzare vari temi di sicurezza stradale con l’aiuto di un esperto, il Prof. Rinaldo Batelli della Federazione Motociclistica, che, in un incontro nell’aula conferenze della scuola, ha affrontato argomenti quali la consapevolezza dei propri limiti e dei limiti del proprio mezzo, la responsabilità verso se stessi e gli altri, la valutazione delle condizioni della strada e del mezzo, l’uso corretto del casco, dell’abbigliamento e dell’attrezzatura, la “Carta Europea” della sicurezza stradale, la visibilità di motociclisti, ciclisti e pedoni ecc..
Un incontro di 3 ore che ha coinvolto gli studenti in modo totale e che ha lasciato una “scia” di meditazione decisamente forte.
Il giorno successivo le classi terze dell’istituto sono state coinvolte, secondo un progetto di formazione ad hoc approvato dal Collegio Docenti, nell’incontro con l’Ispettore Capo della Polizia Stradale di Como, sig. Anselmini, sulla sicurezza stradale in riferimento alle conseguenze della guida di veicoli sotto l’uso di alcol e/o sostanze stupefacenti, con i relativi richiami all’osservanza delle norme e ai gravi rischi derivanti dalle infrazioni a queste.
In seguito gli studenti e i rispettivi docenti, hanno dato vita ad un dibattito in classe e ad un attivo “brainstorming” per l’individuazione delle priorità da affrontare nel progetto “Your Ideas, Your Initiatives”.
Queste le attività in progress proposte per la sensibilizzazione degli altri studenti della scuola:
- la realizzazione di questionari,
- la creazione di un blog sul sito della scuola per discutere dei vari problemi di sicurezza stradale e mobilità sostenibile,
- la realizzazione di manifesti e locandine che verranno esposte in una mostra a scuola;
- la redazione di articoli di giornale (con il supporto del docente di lettere) da pubblicare sui quotidiani locali, per incentivare l’uso della bicicletta in città e coinvolgere l’Amministrazione pubblica nella realizzazione di piste ciclabili (inesistenti a Como).
Per vedere qualche foto dell'incontro si può vedere la galleria.
Per approfondimenti sui temi e commenti utilizzate il blog del Prof. Rinaldo Batelli http://blog.libero.it/sicuroinsella
Da ISIS Carcano COMO
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I dati presentati il 14 novembre 2011 in occasione della 1° Giornata regionale della sicurezza stradale della Regione Lombardia per commemorare la memoria delle vittime della strada e sensibilizzare sul tema della sicurezza stradale hanno permesso di fare il punto sulle iniziative ed i successi conseguiti in tema di incidentalità stradale oltre ad suggerire cosa resta ancora da attuare.
Dai Confronti nazionali è emerso che la Lombardia ha più che dimezzato il numero dei decessi in incidenti stradali (57 morti ogni 100.000 abitanti) ponendosi di poco al di sotto della media nazionale (67 morti ogni 100.000 abitanti)
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AMI Associazioni Motociclisti Incolumi
Link a Sicuro in sella
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I.C. "G. Ferraris" Falconara M.ma (AN)
Link a Sicuro in sella
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Il settore tecnico del trasporto privato conosce la necessità di trasportare bambini piccoli come passeggeri di veicoli a due ruote.
L’opportunità è stata regolamentata e ulteriormente ampliata con la recente normativa che permette il trasporto del passeggero anche sui motocicli di 50 cc.
Per trasportare i bambini in moto occorre, in primis, seguire quanto previsto dalla normativa in vigore (utilizzo di un casco omologato, passeggero posizionato sul sedile posteriore in grado di appoggiarsi ed utilizzare le pedane, abbigliamento adeguato, etc).
L'imbragatura BABYRIDER nasce dall'esigenza di realizzare un dispositivo che permetta il confortevole trasporto, su moto e motocicli, di un passeggero di giovane età attraversoil vincolo del passeggero al guidatore del motoveicolo.
Con altri ritrovati i bambini di dimensioni minute e con una ridotta forza e resistenza alle accelerazioni sono in genere vincolati ad un seggiolino ancorato al veicolo o direttamente al mezzo.
L'imbragatura BABYRIDER supera questo inconveniente tecnico e permette di assicurare il passeggero al guidatore del motoveicolo rendendo confortevole la marcia di un passeggero (bambino) su veicoli a due ruote.
L'utilizzo dell'imbragatura BABYRIDER è utile per bambini (passeggeri) da circa 2 anni e mezzo fino circa 8 anni e per un peso da 10 a 30 chilogrammi.
Il prodotto inoltre, grazie ad un ingombro contenuto, permette il facile rimessaggio dello stesso.
L'imbragatura BABYRIDER, comprende:
• una prima cintura atta ad essere chiusa attorno alla vita del passeggero
• una coppia di bretelle inferiori atte ad essere chiuse sulle gambe del passeggero
• una coppia di bretelle superiori atte ad essere chiuse sulle spalle del passeggero
• una seconda cintura solidale alla prima cintura atta ad essere chiusa attorno alla vita del guidatore del motoveicolo.
• un dispositivo di sgancio rapido collegato ad un punto solido della moto o motociclo
Al fine di garantire la univocità del dispositivo, lo stesso è stato BREVETTATO nel corso dell'anno 2005.
L' imbragatura BABYRIDER è stata progettata, testata e realizzata con l'obiettivo di rendere più confortevole il trasporto di persone su moto e motocicli ma purtroppo non rientra nel campo di applicazione delle direttiva n. 89 / 686 / CE relativa ai dispositivi di protezione individuale (DPI), in quanto non assolve la funzione di salvaguardare le persone che lo indossano da rischi per la salute e la sicurezza specifici richiesti dalla direttiva stessa.
Infine dopo oltre sei mesi di verifica del prototipo su strada ed in normali condizioni di utilizzo il prototipo definitivo è stato oggetto di test su materiali e sul prodotto nella sua integralità coerentemente con quanto previsto nella Direttiva n. 2001 / 95/ CE relativa alla sicurezza generale dei prodotti.
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Il Coordinamento Italiano Motociclisti – CIM rinnova il sito, la miling-list ed apre una pagina su Facebook.
Il CIM, si propone l’obiettivo di rappresentare i diritti di tutti gli utenti delle due ruote ed il nome è stato volutamente scelto perché è l'acronimo di Cittadini In Moto.
Il CIM intende proseguire le lotte e le iniziative che intraprende da 21 anni a tutela dei diritti dei motociclisti, sia per quanto riguarda la sicurezza stradale che contro discriminazioni anche economiche che sempre più spesso li riguardano.
La nuova organizzazione porterà una maggiore attenzione alla comunicazione per migliorare i contatti con gli utenti di motoveicoli, una motivazione più forte e conta di coinvolgere nuove persone per la gestione dell’ associazione.
Trattandosi di un'associazione di volontari tutti i centauri sono invitati a dare il proprio contributo.
Tutti coloro che hanno conoscenze, professionalità, un po' di passione e la voglia di mettere a disposizione il proprio tempo saranno i benvenuti: c'è bisogno di comunicare, di approfondire leggi e normative, di incalzare le amministrazioni pubbliche, di promuovere modifiche normative, di far valere i diritti della categoria e diffondere la cultura della mobilità e della sicurezza su due ruote; c'è tanto lavoro da fare.
Il CIM è presente sulla rete con il proprio sito, su Facebook ed è possibile seguire l’attività dell’Associazione e dare il proprio contributo iscrivendosi alla Mailing List
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Centro Risorse DIDAweb Link a Sicuro in sella
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I dati presentati il 14 novembre 2011 in occasione della 1° Giornata regionale della sicurezza stradale della Regione Lombardia per commemorare la memoria delle vittime della strada e sensibilizzare sul tema della sicurezza stradale hanno permesso di fare il punto sulle iniziative ed i successi conseguiti in tema di incidentalità stradale oltre ad suggerire cosa resta ancora da attuare.
Dai Confronti nazionali e regionali è emerso che la Lombardia detiene il primato del numero degli incidenti, dei decessi e dei feriti; nel dettaglio conta circa il 20% degli incidenti, il 13% dei decessi, il 17% dei feriti nazionali.
E’ necessario sottolineare che la Lombardia è la regione più popolata d’Italia (17% della popolazione nazionale) e sede di un’alta concentrazione di attività produttive e commerciali per cui le strade risultano fortemente trafficate.
E’ importante invece considerare gli indici che completano la tabella.
L’indice di mortalità (la probabilità di morte in un incidente) e di gravità (la probabilità di riportare lesioni gravi) sono tra i più bassi a livello nazionale.
L’indice di lesività (il livello di gravità delle lesioni riportate) è basso e al di sotto della media nazionale.
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