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Creato da batellirinaldo il 28/11/2006
Educazione stradale e consigli pratici di guida sicura su due ruote
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Qualsiasi azione può causare un grosso errore se si sottovalutano le conseguenze.
Il 95% degli incidenti stradali è causato dal fattore umano cioè da un comportamento scorretto o errato del conducente
Statisticamente i motivi più ricorrenti sono:
19% guida distratta
16% mancanza di rispetto del diritto di precedenza
15% mancanza di rispetto della distanza di sicurezza
12% eccesso di velocità
Il 75% degli incidenti avviene su strade urbane e un terzo coinvolgono motociclisti
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Rispettare le regole del Codice della strada significa rispettare la vita propria e quella altrui.
Le regole non scritte ma fondamentali per un motociclista sono prudenza e consapevolezza.
Prudenza in ogni situazione senza mai sottovalutare qualsiasi eventualità.
Consapevolezza
• dei rischi della guida su due ruote
• dei propri limiti
• dei limiti del proprio mezzo
• degli eventuali pericoli
L'obiettivo di ciascun viaggio pur breve è rientrare a casa SANI e SALVI
Ogni decisione o azione deve tendere a minimizzare i rischi e a tutelare la propria incolumità
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La sveglia che ti sempre alzare,
la stessa faccia da lavare,
la colazione che non finisci mai ,
la fidanzata da baciare con un arrivederci
e prendi la solita strada che percorri da anni.
Quell'auto che non si muove mai,
il negozio sempre aperto,
ragazzini che corrono a scuola,
una portiera che si apre,
un uomo che va a sbattere...
...Il giorno in cui andavi al lavoro.
La strada è un ambiente mutevole.
Cambia da un anno all'altro, di mese in mese, da un giorno all'altro, a seconda della stagione e delle condizioni atmosferiche.
Addirittura si modifica nell'arco della giornata: sulla stessa tratta possono cambiare il micro clima (umidità mattutina o serale) o insorgere nuovi pericoli (modifica del tracciato, lavori in corso, asfaltature, buche, versamenti di terra, sabbia, olio, gasolio o perdite di carico).
Quando si percorre il tragitto abituale casa-scuola, casa-lavoro, casa-palestra il pilota presta una minor attenzione alla guida e sottovaluta i pericoli.
E' invece statisticamente provato che la maggior parte degli incidenti avviene nel raggio di 5 Km da casa su quel tratto di strada che la moto sa "a memoria" e quasi "va da sè".
"Guida sempre con attenzione sulle strade che conosci come su quelle che non conosci!" The Day You Went To Work - MOTORCYCLE SAFETY (GB)
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Hai tempo fino al 15/04 per lasciare il tuo contributo!
Da sempre sensibile alle tematiche etiche e impegnato sul piano della sicurezza stradale, TUCANO URBANO si propone di raccogliere i suggerimenti per comporre un vademecum dei comportamenti che più ti rendono fiero di guidare con rispetto, vale a dire con attenzione all’ambiente, al codice stradale e agli altri.
Il vademecum sarà spedito via e-mail direttamente agli “autori” che concorreranno alla realizzazione.
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Riparati da un palazzo o da una collina ci si può illudere che le turbolenze di una giornata ventosa siano terminate.
Invece è sufficiente svoltare all’incrocio e prendere la direzione perpendicolare per essere investiti da una pericolosa folata.
In piega una raffica improvvisa può falciar la moto e provocare una caduta o causare un dritto e condurci fuoristrada in una curva.
Alcuni indizi possono suggerirci la presenza di vento in lontananza sulla strada che intendiamo percorrere e permetterci di giungere sul posto preparati:
Nugoli di foglie o detriti
Cime degli alberi
Onde sul lago
Bandiere di uffici pubblici
Bandiere di stazioni di servizio o concessionarie
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La stagione motociclistica inizia con la pioggia.
Sembra un controsenso per noi motociclisti.
Invece piove, ecco il segnale!
Via dalle strade l’insidia di sabbia e brecciolina di cui è cosparso l'asfalto per consentire la viabilità dopo le abbondanti nevicate
Pioggia che scioglie gli ultimi mucchi di neve ammassata a bordo strada e lava il sale chimico che corrode.
Finalmente la prima pioggia abbondante di primavera!
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Usano moto variopinte e caschi fantasiosi possibilmente chiari.
Eppure non è suffuciente:gli automobilisti non vedono i motociclisti, non li notano!
Sono classiche le frasi dell'automobilista che ti ha appena investito "non ti ho visto", "ma dov'eri?", "da dove sei sbucato?"
Che fare?
La campagna di sensibilizzazione australiana Motorcycle Safety richiama all’attenzione entrambe le categorie: motociclisti e automobilisti
Invita i bikers a rendersi visibili, a farsi notare esagerando con un simpatico desabillé ma si rivolge soprattutto ai piloti delle 4 ruote!
L'obbiettivo è richiamarli a grande attenzione nel confronto degli utenti più deboli della strada!
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Asso (sfo) Anche quest’anno si è concluso il ciclo di incontri di educazione stradale promosso dall’Istituto comprensivo “G. Segantini” per i ragazzi della scuola secondaria.
Il percorso ha visto la collaborazione del Moto Club Asso attivo nel campo della sicurezza stradale, settore coordinato da Rinaldo Batelli, coadiuvato dal vicepresidente Enrico Corti.
“Negli incontri – dice Batelli – mi rivolgo ai ragazzi con linguaggio propositivo senza negare la realtà.
Il mio intento è riflettere con gli alunni per innalzare il livello di prudenza alla guida e accompagnarli nel prendere coscienza dei propri limiti e dei limiti del mezzo. L’obiettivo è di diffondere la cultura della sicurezza e contribuire al rispetto delle regole di convivenza civile e di rispetto della vita”.
“E’ importante sostenere percorsi educativi mirati per i futuri utenti della strada affinché maturino un atteggiamento responsabile” ha dichiarato il Dirigente scolastico Maria Serratore.
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EDUCAZIONE STRADALE: UN PERCORSO EDUCATIVO COMPLETO
La carta europea della sicurezza stradale individua la “responsabilità condivisa” come miglior mezzo per assicurare l’incolumità dei propri cittadini sulle nostre strade.
L’invito della Commissione europea si rivolge a Istituzioni, Autorità, Scuole, Enti e Associazioni sia pubbliche che private per conseguire l’obiettivo di ridurre gli incidenti stradali sul territorio europeo.
La richiesta europea è stata recepita dalla Scuola Secondaria “G. Segantini” di Asso che propone ai propri alunni un percorso di educazione stradale prevedendo una serie di iniziative ad integrazione della tradizionale procedura per il conseguimento del “patentino”.
L’intenzione è quella di contribuire attivamente ad aumentare nei ragazzi il senso di responsabilità siano essi pedoni, ciclisti o quando si mettono alla guida di un motoveicolo.
L’Istituto Comprensivo di Asso ha ritenuto necessario integrare il percorso educativo avvalendosi dell’intervento del Moto Club Asso attivo da anni nel campo della sicurezza stradale, settore coordinato dal Socio Rinaldo Batelli, docente e Formatore di Educazione stradale della Federazione motociclistica italiana, coadiuvato dal Vicepresidente del Motoclub Asso Enrico Corti.
Tutti gli alunni delle classi terze hanno partecipato all’incontro tenuto dal Prof. Batelli, autore del blog “sicuroinsella”, Consigli pratici di guida sicura su due ruote che ha superato quasi 30.000 visitatori (motociclisti principianti, giovani centauri spesso adolescenti e genitori) e recentemente è approdato anche su Facebook.
“Negli incontri – dice Batelli – mi rivolgo ai ragazzi con linguaggio positivo e propositivo senza tuttavia negare la tragica realtà. Il mio intento è quello riflettere con gli alunni per innalzare il livello di prudenza sia alla guida di un motoveicolo sia di una bicicletta e accompagnarli in un percorso che permetta loro di prendere coscienza dei propri limiti e dei limiti del mezzo meccanico. L’obiettivo finale è quello di diffondere la cultura della sicurezza e contribuire al rispetto delle regole di convivenza civile e di rispetto della vita propria e altrui”.
Con l’ausilio di presentazioni multimediali, immagini, video e la prova di materiali motociclistici il Prof. Batelli, nelle sue lezioni propone situazioni problematiche a cui gli adolescenti devono dare risposta individuando le soluzioni.
Come alla guida del proprio scooter, i giovani motociclisti sono chiamati a compiere delle scelte consapevoli all’insegna della propria e altrui incolumità.
“Insisto molto su alcuni argomenti che ritengo fondamentali -dice il professore – il rispetto del Codice della strada, l’uso corretto del casco, investire sicurezza piuttosto che in accessori, la scelta dell’abbigliamento e delle protezioni passive, la manutenzione dello scooter, omologazione e manomissione, percezione/sottovalutazione/accettazione/ricerca del rischio e le principali nozioni di tecnica motociclistica applicata alle più comuni situazioni che si possono incontrare su strada”.
Sono molte le iniziative di educazione stradale messe in campo dall’Istituto Comprensivo di Asso in collaborazione con le agenzie educative del territorio.
Nelle scuole primarie e secondarie vengono svolti momenti formativi specifici, con l’intervento della Polizia Municipale.
Aumentano ogni anno gli alunni della scuola primaria di Canzo che usufruiscono del Progetto PIEDIBUS grazie al quale imparano le principali regole stradali e raggiungono la sede scolastica accompagnati dai volontari coordinati dall’Amministrazione Comunale.
“Ritengo sia importante sostenere fin dai primi anni di scolarizzazione percorsi educativi mirati per i futuri utenti della strada, dichiara il Dirigente Scolastico dell’I.C. di Asso Maria Serratore, affinché i nostri ragazzi siano più consapevoli dei rischi e maturino un atteggiamento responsabile che consenta loro di vivere l’ambiente strada rispettando le norme che ne regolano l’utilizzo”.
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Il CIM, Coordinamento Italiano Motociclisti è una Associazione di Promozione Sociale i cui obiettivi sono volti alla tutela dei diritti dei motociclisti.
Sicuroinsella condivide gli obiettivi e collabora col CIM per migliorare la sicurezza in moto.
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«Tout homme a une prétention légitime au respect de son prochain, et réciproquement. Il est obligé lui aussi au même respect envers chacun des autres hommes.» Emmanuel Kant
(Ogni uomo ha il diritto di essere rispettato e in modo reciproco anch’egli è obbligato al medesimo rispetto verso gli altri.)
Rispetto significa riguardo, considerazione.
Il rispetto è un valore, un sentimento a cui devono seguire comportamenti consapevoli dei diritti altrui.
Ciò presuppone la coscienza e l’accettazione della diversità nonché la reciprocità.
Se gli utenti della strada fossero più sensibili e conoscessero le caratteristiche di guida degli altri mezzi sarebbe più facile favorirsi vicendevolmente e riuscire a mettersi nei panni dell’altro.
E’ anche necessario aver ben presente che l’utente della strada è spesso mutevole nel suo ruolo e chi ieri era a piedi o in bici, oggi guida l’auto e domani potrebbe essere motociclista.
Dopo pedoni e ciclisti i motociclisti sono gli utenti più deboli della strada.
Hanno diritto a grande attenzione, sono indifesi, vulnerabili e poco visibili ma ogni centauro è un essere umano, ha un nome, una storia, amici, una fidanzata, una moglie, una famiglia, dei figli...
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Tra i veicoli in strada le moto sono quelle meno visibili a causa delle dimensioni ridotte.
Risulta quindi fondamentale tenere ...sempre le luci accese per segnalare la propria presenza e posizione, evitare le luci non omologate, verificare periodicamente il loro funzionamento e vestire abbigliamento e indossare casco il più possibile chiari, visibili e dotato di bande rifragenti.
Il video, pur dedicato ai ciclisti, anch'essi categoria debole sulla strada, mostra come ci vedono gli autisti la notte alla velocità di 50 km/h!
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Esistono in commercio capi d'abbigliamento ad alta visibilità ma è possibile sostituire il velcro che causa sventolio con una zip ad un comune e economico giubbotto in vendita presso supermercati.
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Prima di iniziare concretamente la manovra di sorpasso il conducente deve valutare una serie di circostanze e di fattori che ne condizionano la reale possibilità di attuazione.
Egli ha infatti l’obbligo di verificare l’esistenza di determinate condizioni e che queste condizioni permangano per tutta la durata del sorpasso.
La valutazione della possibilità del sorpasso deve essere compiuta con la massima attenzione e con senso di responsabilità astenendosi dall’iniziare una manovra che, pur teoricamente possibile, richiederebbe tempi e spazi eccessivi, anche in funzione delle prestazioni effettive del veicolo.
In particolare il conducente deve assicurarsi di avere la visibilita' sufficiente cioè uno spazio visibile maggiore dello spazio che occorre per completare la manovra di sorpasso.
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La preparazione è la chiave per compiere in sicurezza la manovra di sorpasso, poiché un errore di valutazione in tale fase potrebbe avere serie conseguenze.
Prima di iniziare concretamente la manovra il conducente deve valutare una serie di circostanze e di fattori che ne condizionano la reale possibilità di attuazione.
Egli ha infatti l’obbligo di verificare l’esistenza di determinate condizioni e che queste condizioni permangano per tutta la durata del sorpasso.
La valutazione della possibilità del sorpasso deve essere compiuta con la massima attenzione e con senso di responsabilità astenendosi dall’iniziare una manovra che, pur teoricamente possibile, richiederebbe tempi e spazi eccessivi, anche in funzione delle prestazioni effettive del veicolo.
In particolare il conducente deve accertarsi che
• ci sia il presupposto per il sorpasso, cioè che effettivamente il suo veicolo sia più veloce di quello che vuole superare
• abbia visibilità sufficiente per effettuare la manovra senza costituire pericolo o intralcio
• la strada sia libera per uno spazio tale da consentire l’esecuzione completa della manovra (compreso il rientro)
L’operazione più difficile è la valutazione del “presumibile” spazio che occorre per effettuare il sorpasso.
E’ buona norma che il conducente abbia davanti a sè uno spazio visibile maggiore dello spazio che occorre per completare la manovra di sorpasso:
SE NON VEDO, NON VADO!
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