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tommy812007
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Creato da: tommy812007 il 11/06/2007
Ideato e curato da Gianfranco Ponte. Per rendere più reale la pubblicazione dei pensieri di Antonio de Curtis, ovviamente mi rifarò a testi e volumi che ho studiato e assimilato, e ad alcune notizie fornitemi da persone che ho conosciuto e che hanno lavorato e vissuto con lui sperando di suscitare, nel lettore, una simpatica e gradevole lettura.

Contatore

 

PREMI E RICONOSCIMENTI RICEVUTI

"Carissimi...
colgo l'occasione di queste poche righe per esternare il mio compiacimento nei confronti di:

  • Gianfranco Ponte
  • Leda Scuderi

Dalla lettura (...)  ho potuto apprezzare l'impegno profuso nella preparazione e valenza artistica raggiunta.
Sono rimasta particolarmente commossa nel leggere la biografia che il giovane Gianfranco ha scritto su mio padre il Principe Antonio de Curtis, in arte "Toto'".E' anche attraverso lo studio che giovani come Gianfranco, fanno su mio padre, che si contribuisce a mantenere vivo il ricordo anche nelle nuove generazioni".

Un abbraccio

Liliana de Curtis.

 

La corrida

http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=lacorrida&data=2008/05/24&id=272&from=link


Gianfranco Ponte e Leda Scuderi vincitori dell'ultima puntata del "La Corrida" edizione 2008 per il 40° anniversario esibendosi ne "La cammesella - Siamo uomini o caporali?"

 

 

LA PREGHIERA DEL CLOWN

 

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augurio bellissimo che ricambio di cuore.
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Grazie!
Inviato da: tommy812007
il 16/12/2011 alle 13:15
 
Ti auguro un Natale felice ed un anno sereno.Che il tuo...
Inviato da: liliasansone
il 15/12/2011 alle 22:50
 
grazie per avermelo ricordato.
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La controfigura di Toto'

QUANTI DI VOI NON SAPEVANO CHE TOTO' AVEVA UNA CONTROFIGURA,DINO VALDI.

Si dice che alcune persone sono colte da malore, per lo spavento provato nel vedere li' ai funerali, Totò vivo.

Iniziò col film I DUE ORFANELLI e da allora girò per Totò moltissime scene, in special modo negli ultimi anni quando purtroppo il Principe ebbe dei seri disturbi alla vista che gli impedirono di poter girare soprattutto a causa della luce dei riflettori. 
CARLO CROCCOLO e DINO VALDI , voce e figura, ma mentre il primo era un attore teatrale che ha poi continuato, ed ancora svolge, la sua brillante attività, a DINO VALDI  le sue prestazioni  gli hanno dato si da vivere ma non certamente la notorietà
.

Toto' si affezziono' a Valdi al punto di confidargli anche i suoi pensieri meno lieti.

"La vita in fondo non mi ha dato niente" gli diceva "sono un uomo deluso negli affetti e posso contare soltanto sulla notorieta'e pure "malamente" visto che i critici giudicano i miei film una schifezza. Stai sicuro che tu sei piu' felice di me."

Poi passando dalla tristezza alla felicita' prendeva in giro Valdi, osservando che aveva fatto la sua fortuna sostituendosi a lui " appresso a me stai rompendo 'o zito int'o piatto!",alludendo al piacere per chi mangia i gustosissimi ziti.
Valdi fu testimone anche delle molte umiliazioni che Toto' subì.
"Quando giravano con qualche "grande" artista come E. de Filippo, il Principe veniva messo in sottordine e persino svillaneggiato, tutte le lodi della troupe, regista compreso erano per l'altro, mentre dietro le spalle di Toto' sfioravano le frasi cattive.
"E' un guitto fetente" sentii dire " non e' nemmeno bravo perche' fa sempre le stesse cose".
"Un giorno non ci vidi piu' e replicai furente:-" invece di criticare il principe provate a fare quello che fa lui!"
In qul momento sopraggiunse Toto', in tempo per sentire la mia frase. Sorrise con un ombra di amarezza e disse:" Guaglio', lassa sta' , pigliammoce na ' tazzulella e cafe'".
"Era un gran signore, superiore alla meschinita' nel sentirsi poco apprezzato".  

 

LE POESIE DI TOTO'

 Napule, tu e io

Io voglio bene a Napule
pecchè 'o paese mio
è cchiù bello 'e na femmena,
carnale e simpatia.
E voglio bene a te
ca si napulitana
pecchè si comm'a me
cu tanto 'e core 'mmano.
Saje scrivere, saje leggere
parole 'e passione;
saje ridere, saje chiagnere
sentenno na canzona.
Napule, tu e io...
simme tre 'nnammurate:
simmo na cosa sola,
gentile e appassiunata.
Nuie simmo 'e figlie 'e Napule,
Vommero, Margellina :
quanno se dice "Napule"
s'annomena 'a riggina!

 

 

 

Oggi Federico Fellini avrebbe compiuto 92 anni.

Post n°217 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da tommy812007
Foto di tommy812007

Ciao ragazzi. Oggi Federico Fellini avrebbe compiuto 92 anni.

L'articolo che segue e' tratto da "Fare un film" Einaudi, Torino 1980

Ricordate Totò? Che stupefacente, misteriosa apparizione! La prima volta che l'ho visto, moltissimi anni fa, non sapevo niente di lui, non ne avevo nemmeno sentito parlare. C'era già la guerra nell'aria e io, da incosciente, mi godevo la città che l'oscuramento, con le sue luci schermate e verniciate di blu, rendeva più suggestiva, più complice, misteriosa. Mi ero infilato in un piccolo cinema dietro la posta, dopo il film c'era l'avanspettacolo, e io ero stato risucchiato dentro, come sempre, dalla gigantografia della soubrette, una moracciona con la frangetta alla Claudette Colbert e i fianchi da mongolfiera. Mi ricordo ancora come si chiamava, poiché anche il suo nome prometteva deliri: Olimpia Cavalli! Come mi piacerebbe rivederla! Entrai che il film era appena finito, si accendevano le luci e la platea, in un marasma fumoso e vociante, si concedeva un momentino di riposo: urla, sghignazzamenti da manicomio, giaccate in faccia. Mi ero appena seduto in quella stiva di pirati pronti a tutto quando si fece sentire via via più sonora e pungente una musichetta da circo, una tarantella pazza e sinistra che percorse lo sgangherato stanzone come un irresistibile solletico. La platea si agitava tutta, allargava le cosce, sbracandosi nella posizione più comoda, con ingordigia: era scoccato il segnale che un accadimento golosamente atteso stava arrivando. Sembrava di stare in un aereo al momento del decollo sulla pista di partenza... Ma Totò non apparve sul palcoscenico che continuava a restare vuoto e deserto. Arrivò dal fondo della platea, si materializzò all'improwiso e tutte le teste si voltarono insieme come una gran ventata. In un uragano di applausi, di urla di gioia, di gratitudine, feci appena in tempo a vedere l'inquietante figuretta che avanzava rapidissima lungo il corridoio centrale della platea. Scivolava come su delle rotelline, una candela accesa in mano, il frac da becchino, e sotto l'ala della bombetta due occhi allucinati, dolcissimi, da rondone, da ectoplasma, da bambino centenario, da angelo pazzo. Mi passò vicinissimo leggero come un sogno e subito scomparve inghiottito dalle onde del pubblico che si alzava in piedi, lo acclamava, voleva toccarlo, trattenerlo. Riapparve, ormai irraggiungibile, laggiù sul palcoscenico, in una immobilità catalettica; si dondolava avanti e indietro, in silenzio, leggermente, come un missirizzi, gli occhi che giravano come le biglie della roulette. Poi, di colpo, la funebre cornacchietta soffiò sulla candela, alzò la tesa della bombetta e disse a tutti: " Buona Pasqua ". Ma non era Pasqua. Era novembre, e la sua voce era quella di un sepolto vivo che chiede aiuto. Qualche mese più tardi, rividi Totò, nell'occasione di una brevissima intervista. Facevo il giornalista, scrivevo una rubrichetta sull'avanspettacolo per " Cinemagazzino, un giornaletto tutto scritto da un sarto, si chiamava Reanda ed era tutto pieno di aghi e di fili sulla giacca. È merito di quel giornaletto se sono venuto una prima volta a Cinecittà. Dovevo intervistare Osvaldo Valenti. Ero io a proporre al direttore-sarto le interviste, proponevo sempre le attrici che mi piacevano, Leda Gloria, Elli Parvo, mi piaceva moltissimo anche Greta Gonda. Ma le interviste con le attrici le voleva fare lui, il direttore, così decisi di intervistare Totò. Era al Giulio Cesare, un localone immenso che faceva film e grandi avanspettacoli. Era domenica pomeriggio, c'era quella gran folla degli spettacoli domenicali; doveva essere l'intervallo, o forse no, non era ancora cominciato lo spettacolo, perché Totò stava vicino alla cassa, protetto da transenne per tenere lontana la gente che aspettava di entrare. Era appoggiato al marmo,,la testa un po' reclinata, come un mobile o un amorino, come se facesse parte dell'arredamento, il colletto alto, i capelli impomatati, tutto tirato a lustro fumava con un'aria da gran signore, assorto e distaccato. Andarono a dirgli che ero un giornalista. Totò mi guardò e mi fece segno con la mano di raggiungerlo. Gli dissi che volevo fargli un'intervista. Con un lieve abbassar delle ciglia mi fece capire che accosentiva, e poi disse subito con tono calmo e definitivo: " Allora scrivete questo: che a me piace la donna e il denaro. Avete capito? ", Non disse proprio donna, ma pronunciò un vocabolo napoletano che non avevo mai sentito, tenero e osceno, infantile e cabalistico, un suono di sillabe che dava benissimo l'idea di una cosa dolce, molle, umida. Mi vide perplesso: " perché, a voi non piace? " Mi guardava sospettoso e divertito. " Avete visto lo spettacolo? ", concluse con l'aria di uno zio buono che ha deciso di farti un regalo, e mi fece entrare. Scrissi l'intervista, naturalmente senza riportare quel pochissimo che mi aveva detto, inventai tutto e feci anche un piccolo disegno. Quando il giornale uscì, andai subito a portarglielo, questa volta era al Brancaccio, o forse al Principe, chissà che rivista c'era, c'era un motivo che faceva così: " A me piacciono le bionde con le ciglia volte in su ". O qualcosa del genere. Gli mostrai il giornale col mio disegnino e l'intervista. Mi guardava stupito: " Ma dawero l'avete fatto voi? ", Sembrava non crederci. Poi mi chiese se avevo visto lo spettacolo e mi mandò giù in platea a vederlo un'altra volta. Il sentimento di meraviglia che Totò comunicava era quello che da bambini si prova davanti a un evento fatato, alle incarnazioni eccezionali, agli animali fantastici; la giraffa, il pellicano, il bradipo; e c'era anche la gioia e la gratitudine di vedere I'incredibile, il prodigio, la favola, materializzati, reali, viventi, davanti a te. Quella faccia improbabile, una testa di creta caduta in terra dal trespolo e rimessa insieme frettolosamente prima che lo scultore rientri e se ne accorga; quel corpo disossato, di caucciù, da robot, da marziano, da incubo gioioso, da creatura di un'altra dimensione, quella voce fonda, lontana, disperata: tutto ciò rappresentava qualcosa di così inatteso, inaudito, imprevedibile, diverso, da contagiare repentinamente, oltre che un ammutolito stupore, una smemorante ribellione, un sentimento di libertà totale contro gli schemi, le regole, i tabù, contro tutto ciò che è legittimo, codificato dalla logica, lecito.

Come tutti i grandi clowns, Totò incarnava una contestazione totale, e la scoperta più commovente e anche confortante era riconoscere immediatamente in lui, dilatati al massimo, esemplificati in quell'aspetto di personaggio di Alice nel paese delle meraviglie, la storia e i caratteri degli italiani: la nostra fame, la nostra miseria, l'ignoranza, il qualunquismo piccolo borghese, la rassegnazione, la sfiducia, la viltà di Pulcinella. Totò matetializza con lunare esilarante eleganza l'eterna dialettica dell'abiezione e della sua negazione. Si è sempre detto, e ancora si sente dire che Totò al cinema è stato usato male, non gli sono state offerte che raramente le occasioni degne del suo eccezionale talento. Non credo che Totò avrebbe potuto essere meglio, più bravo, diverso da com'era nei film che ha fatto. Totò non poteva fare che Totò, come Pulcinella, che non poteva essere che Pulcinella, cosa altro potevi fargli fare? Il risultato di secoli di fame, di miseria, di malattie, il risultato perfetto di una lunghissima sedimentazione, una sorta di straordinaria secrezione diamantifera, una splendida stalattite, questo era Totò. Il punto d'arrivo di qualcosa che si perdeva nel tempo e che finiva in qualche modo con l'essere fuori del tempo. Intervenire su un simile prodigioso risultato, modificarlo, costringerlo a qualcosa di diverso, dargli una diversa identità, un diversa credibilità, attribuirgli una psicologia, dei sentimenti, inserirlo in una storia, sarebbe stato, oltre che insensato, deleterio, sacrilego. Miopia della critica? Ma è un po' tutta la nostra educazione, come dire occidentale che ci spinge a non accettare le cose come sono, a proiettarci in una prospettiva diversa, a sovrapporci sopra qualcosa di estraneo, di ricercato, di intellettualistico. Si perde di vista che Totò è un fatto naturale, un gatto, un pipistrello, qualcosa di compiuto in se stesso, che è come è, che non può cambiare, tutt'al più puoi fotografarlo. Nel viaggio di G. Mastorna avevo pensato a Totò, ma così com'era. C'era un ricordo di Totò e Totò appariva. Non mi sono mai venute in mente storie che richiedessero la presenza di Totò, perché Totò non aveva bisogno di storie. Cha valore poteva avere una storia per un personaggio così, che le storie ce le aveva già tutte scritte sulla faccia? Mi sarebbe piaciuto piuttosto dedicargli un piccolo saggio cinematografico, un ritratto in movimento, che rendesse conto di come era, come era fatto dentro e fuori, quale era la sua struttura ossea, quali erano gli snodamenti più sensibili, le giunture più resistenti e mobili. Avrei voluto farlo vedere in diversi atteggiamenti, in piedi, seduto, orizzontale, verticale, vestito ma anche nudo, per vederlo bene e farlo vedere, così come si fa con un documentario sulle giraffe, per esempio, o su certi pesci fosforescenti degli abissi marini. Avrebbe dovuto essere un'intervista fantastica, un tentativo di catturare il senso di quella straordinaria apparizione che era Totò.

Io l'ho incontrato poche volte, e mi affascinava, non credevo ai miei occhi quando lo vedevo da vicino. Ho avuto con lui anche una piacevolissima esperienza come regista, molti anni fa, moltissimi. Ho diretto il finale di Dov'è la libertà? di Rossellini. Roberto si era ammalato, mi pare, i produttori mi pregarono di concludere in qualche modo il film. Una sequenza minuscola, solo un paio di inquadrature: Totò che saltava in testa all'avvocato Talarico e gli mordeva l'orecchio. Tutto qua. Ma io ero ugualmente intimidito e a disagio. Come tutti,. gli dicevo: " Senta principe, potremmo fare così, ecco, principe, le viene avanti... " E allora Totò mi ha guardato con quei dolcissimi occhi da rondone e mi dice: " Voi mi potete chiamare anche Antonio ". Era un'investitura; sia pure per pochi minuti ero diventato il suo regista. Ci rivedemmo quando era già avanti negli anni e la vista gli era calata; venne una sera a cena a casa mia con Franca Faldini che gli si mise accanto per poterlo aiutare. C'erano degli altri amici. Lui se ne stava lì appollaiato come un araldico bellissimo uccello. In un momento di silenzio, mi cercò nel vuoto per capire da che parte ero, credette in qualche modo di individuarmi e con un'espressione da tucano disse all'improwiso, con quella voce rauca, profonda, sfiatata: " Siete diventato un reggistone! ". L'ultimo ricordo che ho di lui è un ricordino edificante, da libro cuore. Stavo facendo il doppiaggio di 81 /2, o forse era un altro film, era l'ora della pausa e nel giardinetto della Scalera tutti stavano seduti chi qua e chi là, a mangiare il cestino.
Vedo Donzelli, un attore napoletano che guida Totò verso il muretto dove c'è un po' di sole, lo portava per mano, un passo alla volta, come si conduce un ammalato, un cieco. Totò aveva il volto nascosto quasi completamente dietro i grandi occhiali neri che da parecchi anni ormai portava sempre. Donzelli mi si avvicina, gli chiedo come sta Totò: " Niente, non ci vede per niente, assolutamente niente ", e poi a gran voce, rivolgendosi a Totò: " Principe, lo sapete chi c'è qua? C'è il regista Fellino che vi salu- ta ". Totò solleva la testa guardando in alto verso il cielo, mi fa molte feste cercandomi le mani, scambiamo qualche parola, e poi rimango lì in silenzio a guardarlo, era più fatato che mai, impalpabile, irraggiungibile. Sorrideva con quel sorriso inerte e disarmato che hanno i ciechi.
Adesso vengono due della produzione a prenderlo uno da una parte e uno dall'altra, lo fanno camminare quasi sollevandolo come portassero un santo in processione,una reliquia. Spinto da una curiosità insieme scientifica e sentimentale entro anch'io nello studio,voglio vedere come fa a lavorare in quelle condizioni, non posso crederci. Nello studio tutto è pronto; facendogli evitare i cavi come in un labirinto lo conducono al centro del set potentemente illuminato, lo aiutano ad indossare il suo fracchettino, posa la bombetta sulla testa, ma ha ancora gli occhiali neri sugli occhi, non se li è tolti... 
Corbucci, credo proprio che fosse un film di Corbucci, gli spiega la scena. Sento che gli dice: " Fai così arriva fin la, lì ti fermi, dici la battuta, poi corri laggiù dove c'è Enzo Turco ". Enzo Turco si fa sentire: " Antò, songo accà ",facendogli con le mani un gesto che cade nel vuoto. Tutto a posto? Si accendono altre luci. Motore! Ciak! Solo a questo punto Totò si toglie gli occhiali ed è il miracolo. Il miracolo di Totò che improvvisamente ci vede, vede le cose, le persone, i segni di gesso che limitano i suoi percorsi, non due occhi ma cento, che vedono tutto perfettamente' . E salta, piroetta,corre sgusciando via in un salotto pieno di mobili, robottino fantastico che tira piatti e risponde fulmineamente alle domande di Turco, di Donzelli, di Castellani, e la gente della troupe tutta attorno, gli elettricisti sui ponti si mordono le labbra per non ridere, si nascondono la faccia tra le mani. Stop. La scena è finita, si cambia inquadratura. Nal caos che segue ogni fine ciak Totò si rimette lentamente gli occhiali e tende le braccia in attesa che qualcuno venga a prendérlo, e lo portano via infatti, piano piano facendogli fare attenzione ai cavi, alle pedanine alle gente. E tornato quella creaturina incredibile che prendeva il sole poco fa in giardino, un esserino incorporeo, un dolcissimo fantasma che ritornava nel buoi, nell'oscurità, nella solitudine.

Toto'

Disegno di F.Fellini

Toto'

Disegno di F.Fellini.

 
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Auguri di buon anno!!!!

Post n°216 pubblicato il 30 Dicembre 2011 da tommy812007
 

Vi auguro di affrontare sfide e vincerle,
di sfidare il dolore e superarlo il prima possibile,
di gioire delle cose belle e farne la vostra forza,
ma sopra ogni cosa, vi auguro un amore sincero accanto a voi
che sappia comprendervi e guardarvi negli occhi con amore
per cio’ che siete.
Che sia un Buon Anno Nuovo!

 

buon anno

 

 
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Il Principe della Risata

Post n°215 pubblicato il 16 Dicembre 2011 da tommy812007
 

Ciao a tutti! Eccovi le puntate dello speciale che ho condotto, curato, scritto e diretto dagli studi di Radio In 102 Palermo (www.radioin102.it).

Ecco la prima puntata,un ringraziamento a Domenico de Fabio, curatore del sito antoniodecurtis.com, per il montaggio.


Prima puntata

(In questa puntata: Giancarlo Governi e Liliana de Curtis)

Seconda puntata

(in questa puntata sono intervenuti: Renzo Arbore, Carlo Croccolo e Liliana de Curtis)

Terza puntata

(alla terza hanno partecipato: Depsa (Salvatore de Pasquale, Massimo Boldi e Liliana de Curtis)

 

Quarta puntata

(sono intervenuti : Mario di Gilio, Liliana de Curtis ed Elena de Curtis)

 
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BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!

Post n°214 pubblicato il 15 Dicembre 2011 da tommy812007
 

CIAO A TUTTI!!!!!

VOLEVO AUGURARVI BUON NATALE E UN FELICISSIMO ANNO NUOVO! CHE IL NUOVO ANNO SIA PORTATORE DI NOVITA', SERENITA, AMORE, PACE E TANTA VOLGIA DI AMARE!

 

BUONE FESTE!!!!

 

Buon natale 

 

E come direbbe Toto':

Ed io pago!

 
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"IL PRINCIPE DELLA RISATA" SU RADIO IN 102 PALERMO

Post n°213 pubblicato il 09 Ottobre 2011 da tommy812007
 

Sono intervenuti e voglio ringraziare per la oro squisita disponibilita':

RENZO ARBORE;

Renzo Arbore


GIANCARLO GOVERNI;

Giancarlo Governi


DEPSA (SALVATORE DE PASQUALE)

Depsa

MASSIMO BOLDI;

Massimo Boldi

CARLO CROCCOLO

Carlo Croccolo

MARIO DI GILIO;

Mario di Gilio

LILIANA DE CURTIS;

Liliana de Curtis

ELENA ANTICOLI DE CURTIS.



Programma dal titolo "IL PRINCIPE DELLA RISATA", ideato, curato e condotto da Gianfranco Ponte. Con lui in studio ha coo-condotto Marcello Scuderi. Il tutto andato in diretta e poi replicato su www.radioin102.it 

 

Toto' e Faldini

 
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"Toto' gran varieta'"

Post n°212 pubblicato il 30 Agosto 2011 da tommy812007
 

Lo spettacolo "Totò , gran varieta'" è una carrellata di balli, canti e sketch che vogliono omaggiare il Principe della Risata Totò e si tiene il giorno 9 settembre alle ore 21:30 al Cineteatro Colosseum - Palermo- Via Guido Rossa, 7 (Bonagia).

Ideato e curato da Gianfranco Ponte. Con Gianfranco Ponte, Leda Scuderi, Marcello Romeo, Jenny Scuderi, Maria Carraffa. Coreografie: Mariarosa Trapani. Corpo di ballo : Mariarosa Trapani, Adele Buffa, Ivana Lo Piccolo, Giorgia Scordi, Simona Buffa. Scenografie :Gianluca Corsini.

Prezzo del biglietto 7 euro.

 

Toto' gran varieta'

 

 
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Toto' a colori, primo film italiano a colori.

Post n°211 pubblicato il 22 Luglio 2011 da tommy812007
 
Foto di tommy812007

Ciao a tutti.

Dopo un periodo di assenza sono ritornato e da oggi vi propongo i film di Toto'.

Cominciamo con il primi film italiano a colori "Toto' a Colori". Film girato nel 1952. Venne usato Toto' innanzitutto perche' era l'attore che faceva incassare piu' degli altri, e poi perche' con Toto' era successo assicurato. Durate le riprese a Toto', per le forti luci, si brucio' la parrucca e fu costretto a mettersi sotto la parrucca una borsa con del ghiaccio. Fu il film di Toto' che incasso piu' di tutti.

Da non dimenticare la scena di Pinocchio, del direttore d'orchestra.

Buona visione!!!!

 
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Toto' quiz

Post n°210 pubblicato il 21 Giugno 2011 da tommy812007
 

Ringraziamo sentitamente Alessandro, l'ideatore dei Toto' quiz per i saluti graditi!

Un grosso saluto va a te e a tutti coloro che curano il Toto' quiz!

 
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Caffe' Toto', il Principe dei caffe'

Post n°209 pubblicato il 08 Giugno 2011 da tommy812007
 

A tutti gli amanti del buon caffe', e a tutti coloro che amano il Principe, non piuo' mancare nelle loro dispense, il Caffe' Toto'

caffe' toto'

Prodotto e distribuito direttamente dalla De Curtis SRL, la nipote di Toto', Elena Alessandra Anticoli de Curtis, ci propone una serie di cialde e capsule con caffe' intenso, decaffeinato, arabico. Il tutto accompagnato con le bustine di zucchero dove son riportate alcune delle battute piu' celebri di Toto'.

All'occorenza per qualsiasi tipo di attivita', danno in comodato d'uso le macchine del caffe'

Nel caffe' Toto'troverete il gusto del caffe' che piaceva a Toto', e perche' no, ridendoci su quando si gusta.

Toto' e peppino

Per info contattatemi direttamente alla mail: tommy812007@libero.it o direttamente ad Elena De Curtis alla mail: elenaalessandraanticolidecurtis@yahoo.it .

 

 
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Gruppo Ufficiale di Toto'

Post n°208 pubblicato il 02 Giugno 2011 da tommy812007
 

Ho il piacere di segnalare a tutti voi il gruppo ufficiale di Toto' riconusciuto dalla famiglia De Curtis.

FACEBOOK

" I seguaci del Principe Toto'"

(Official Group Fan Club)

Se anche tu ti senti un seguace del Principe

questo gruppo fa per te!

Toto' cerca casa

Se siete iscritti vi aspetto...Se non lo siete iscrivitevi lo stesso....Vi aspettiamo!

 
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Auguri di buona Pasqua esteso per tutto il ferragosto!

Post n°207 pubblicato il 23 Aprile 2011 da tommy812007
 

Amici che dirvi, grazie per le visite che giornalmente fate al blog. Vi auguro di passare una buona e serena Pasqua di resurrezione. Che ognuno di voi possa rinascere ed avere e ottenere dalla vita quello che ha sempre desiderato. Vi voglio bene, buon ferragosto!

uova di pasqua

 
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44 anni fa se ne andava Toto'...

Post n°206 pubblicato il 15 Aprile 2011 da tommy812007
 

Non occorrono parole, ciao Toto'!

 

 
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Due palermitani d'hoc: i seguaci del Principe!

Post n°205 pubblicato il 03 Aprile 2011 da tommy812007
 
Foto di tommy812007

Voglio ringraziare la giornalista professionista  che collabora con il GIORNALE DI SICILIA e con tante altre testate giornalistiche, Antonella Mule' per il bell'articolo che ha scritto sul nostro gruppo "I seguaci del principe Toto'".

I seguaci del principe toto'

(Gianfranco Ponte e Leda Scuderi)

Due palermitani d’hoc
seguaci del principe Totò

 

Pinocchio

 

 

C’è chi di Totò conosce almeno una delle sue molteplici frasi umoristiche, c’è chi non si perde neanche uno dei suoi numerosi film, ma c’è addirittura chi con il principe della risata ci convive ogni giorno artisticamente. “C’è chi può e c’è  chi non può: io può”! direbbe Totò e Il Gruppo de “I seguaci del Principe Totò” ne vanno proprio fieri. Si, perché Gianfranco Ponte e Leda Scuderi, palermitani d’hoc,  da più di 10 anni fanno conoscere la figura del principe De Curtis attraverso i loro spettacoli, tanto da essere riconosciuti dalla famiglia di Totò come coloro che portano avanti anche nelle nuove generazioni il suo ricordo e la sua arte. "La nostra attività artistica – spiega Gianfranco - nasce nel 1999 da un amore artistico che nutro verso Totò. Inizialmente abbiamo cominciato col fare spettacoli di beneficenza, così abbiamo fatto  molta gavetta. Poi abbiamo collaborato con un'agenzia, ma non abbiamo fatto nulla di eclatante, solo esperienze senza percepire un euro. Crescendo abbiamo capito che l'unica forza per poterci far conoscere ad un pubblico più ampio sta in noi e nelle nostre capacità. Le amicizie nell'ambiente dello spettacolo, come in qualsiasi altro ambiente, arrivano e si creano con il tempo. Con questo voglio dire a tutti quei giovani che vogliono intraprendere questa strada di non fidarsi delle belle parole ma dei fatti. Abbiamo collaborato con diversi artisti – prosegue - dalla Tramp di Ficarra e Picone, a Nino Frassica, al teatro Zappalà etc...Abbiamo anche organizzato diversi spettacoli. Quello che ancora ricordiamo con molta simpatia  è stato organizzato assieme alla Regione Sicilia in collaborazione con la Roy team Palestre presso il teatro Politeama Garibaldi di Palermo”. Con Liliana De Curtis Gianfranco e Leda sono anche  partiti per una settimana in una nave da crociera con  a bordo una mostra itinerante dal titolo "Un principe chiamato Totò",  ricca di suoi abiti e cimeli. “Per quell'occasione – spiega Gianfranco - eravamo gli inviati speciali di Michele Cucuzza a "La vita in diretta", all'interno della rubrica "Un giorno speciale". Di recente un'altra grande soddisfazione l'abbiamo presa vincendo l'ultima puntata de "La Corrida" nel 2008 con il numero "A cammesella", l'ultima del maestro Roberto Pregadio, condotta da Gerry Scotti. Apparizioni televisive, radiofoniche locali e regionali non mancano. Collaboriamo con tutti coloro che vogliono divertirsi con noi, dal piccolo ente al grosso, dalla piccola azienda alla grande. Anche con i privati: come in matrimoni, comunioni e battesimi”.

Ma quali sono i progetti futuri? "Attualmente – conclude Gianfranco - stiamo lavorando ad un progetto e per scaramanzia non vogliamo dire altro. Se Dio vuole se ne parla dopo Pasqua...ma questa è un'altra storia".

Per tutti coloro che vogliono saperne di più, Gianfranco e Leda curano un  blog su Totò, all’indirizzo http://blog.libero.it/signorisinasce. E’ possibile trovarli anche su Facebook digitando "I seguaci del Principe Toto'".

 

Antonella Mulé

 

 
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Dino Valdi, il doppio di Toto'

Post n°204 pubblicato il 25 Marzo 2011 da tommy812007
 

Fra qualche giorno pubblichero' un post tutto dedicato a Dino Valdi. Vedo che molti visitatori entrano nel blog ricercando appunto Valdi.

Spero di non deludere le vostre aspettative!!!

Prossimamente: DINO VALDI.

 

dino valdi

(DINO VALDI)

 
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Fan club su Facebook

Post n°203 pubblicato il 21 Marzo 2011 da tommy812007
 
Foto di tommy812007

Ragazzi ciao a tutti!!! Abbiamo aperto un fan club su face...Vi aspettiamo numerosi!!!!

 

 

 

http://www.facebook.com/?ref=home#!/home.php?sk=group_183623125016328&ap=1

 

Perche' Seguaci del Principe si nasce!!

 
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