Creato da: tommy812007 il 11/06/2007
Ideato e curato da Gianfranco Ponte (non è un giornalista ma un grande fan del principe De Curtis). Il blog nasce per rendere omaggio al piu' grande attore di tutti i tempi: Totò. Gruppo ufficiale su facebook "I seguaci del principe Totò Official Group Fan Club"

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PREMI E RICONOSCIMENTI RICEVUTI

 

"Carissimi...

Colgo l'occasione di queste poche righe per esternare il mio compiacimento nei confronti di:

  • Gianfranco Ponte
  • Leda Scuderi

Dalla lettura (...)  ho potuto apprezzare l'impegno profuso nella preparazione e valenza artistica raggiunta.
Sono rimasta particolarmente commossa nel leggere la biografia che il giovane Gianfranco ha scritto su mio padre il Principe Antonio de Curtis, in arte "Toto'".E' anche attraverso lo studio che giovani come Gianfranco, fanno su mio padre, che si contribuisce a mantenere vivo il ricordo anche nelle nuove generazioni".

Un abbraccio

Liliana de Curtis.

 

 

 

 "Nonno sarebbe felice di sapere che ha un sostenitore come te! Continua così. La passione è l'unica cosa che ci tiene in vita. Un abbraccio". 

Simone Buffardi De Curtis, nipote di Totò.


 

 

 

La corrida

 


Gianfranco Ponte e Leda Scuderi vincitori dell'ultima puntata del "La Corrida" edizione 2008 per il 40° anniversario esibendosi ne "La cammesella - Siamo uomini o caporali?"

 

 

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La controfigura di Toto'

QUANTI DI VOI NON SAPEVANO CHE TOTO' AVEVA UNA CONTROFIGURA,DINO VALDI.

Si dice che alcune persone sono colte da malore, per lo spavento provato nel vedere li' ai funerali, Totò vivo.

Iniziò col film I DUE ORFANELLI e da allora girò per Totò moltissime scene, in special modo negli ultimi anni quando purtroppo il Principe ebbe dei seri disturbi alla vista che gli impedirono di poter girare soprattutto a causa della luce dei riflettori. 
CARLO CROCCOLO e DINO VALDI , voce e figura, ma mentre il primo era un attore teatrale che ha poi continuato, ed ancora svolge, la sua brillante attività, a DINO VALDI  le sue prestazioni  gli hanno dato si da vivere ma non certamente la notorietà
.

Toto' si affezziono' a Valdi al punto di confidargli anche i suoi pensieri meno lieti.

"La vita in fondo non mi ha dato niente" gli diceva "sono un uomo deluso negli affetti e posso contare soltanto sulla notorieta'e pure "malamente" visto che i critici giudicano i miei film una schifezza. Stai sicuro che tu sei piu' felice di me."

Poi passando dalla tristezza alla felicita' prendeva in giro Valdi, osservando che aveva fatto la sua fortuna sostituendosi a lui " appresso a me stai rompendo 'o zito int'o piatto!",alludendo al piacere per chi mangia i gustosissimi ziti.
Valdi fu testimone anche delle molte umiliazioni che Toto' subì.
"Quando giravano con qualche "grande" artista come E. de Filippo, il Principe veniva messo in sottordine e persino svillaneggiato, tutte le lodi della troupe, regista compreso erano per l'altro, mentre dietro le spalle di Toto' sfioravano le frasi cattive.
"E' un guitto fetente" sentii dire " non e' nemmeno bravo perche' fa sempre le stesse cose".
"Un giorno non ci vidi piu' e replicai furente:-" invece di criticare il principe provate a fare quello che fa lui!"
In qul momento sopraggiunse Toto', in tempo per sentire la mia frase. Sorrise con un ombra di amarezza e disse:" Guaglio', lassa sta' , pigliammoce na ' tazzulella e cafe'".
"Era un gran signore, superiore alla meschinita' nel sentirsi poco apprezzato".  

 

LE POESIE DI TOTO'

 Napule, tu e io

Io voglio bene a Napule
pecchè 'o paese mio
è cchiù bello 'e na femmena,
carnale e simpatia.
E voglio bene a te
ca si napulitana
pecchè si comm'a me
cu tanto 'e core 'mmano.
Saje scrivere, saje leggere
parole 'e passione;
saje ridere, saje chiagnere
sentenno na canzona.
Napule, tu e io...
simme tre 'nnammurate:
simmo na cosa sola,
gentile e appassiunata.
Nuie simmo 'e figlie 'e Napule,
Vommero, Margellina :
quanno se dice "Napule"
s'annomena 'a riggina!

 

 

 

50 sfumature di Totò. Interviste sul principe della risata

Post n°324 pubblicato il 06 Aprile 2017 da tommy812007
 

E' uscito l'ultimo libro di Gianfranco Ponte "50 sfumature di Totò"
Un insolito libro sul principe Antonio de Curtis: una raccolta di interviste a più di 50 personaggi dello spettacolo che hanno manifestato la loro passione per la figura del grande Totò o che hanno lavorato con lui sul set cinematografico o teatrale. Gli aneddoti e i film preferiti, le scene rimaste nella memoria e i ricordi dei momenti trascorsi insieme al principe della risata.
Prefazione Nino Frassica 
Introduzione Elena de Curtis 
Disegno di copertina Depsa 
Apre il libro una breve e appassionante biografia su Totò
Disponibile in tutte le librerie
Odoya Edizioni

 

50 sfumature di Totò

 
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Alla faccia del bicarbonato di sodio!

Post n°323 pubblicato il 13 Febbraio 2017 da tommy812007
Foto di tommy812007

Alla faccia del bicarbonato di sodio!

Il principe Antonio de Curtis avrebbe esclamato così!

Giorno 15 febbraio si celebrano i 119 anni dalla nascita e sempre quest’anno il 15 aprile si celebreranno i cinquant’anni dalla scomparsa.

 

giornale

foto laprovinciacr.it

Persona profondamente umile e generosa una volta confidò al suo cugino segretario, Eduardo Clemente, che nella vita bisogna fare sempre del bene indipendentemente da tutto. Antonio de Curtis gestiva un canile con circa 200 cani, l’ Ospizio dei trovatelli, e sfamava una cinquantina di famiglie bisognose. Era solito passare per le vie di Napoli, in particolare nel suo quartiere il rione Sanità, dove depositava carte da dieci mila lire sotto le porte dei piu’ bisognosi. Al cameriere non dava mai la mancia, per non mortificarlo, la lasciava sulla sedia. Da casa sua la sua macchina, guidata dal suo fedele autista Carlo Cafiero, partiva piena di viveri ogni giorno.

 

totò

foto diggita.it

Uomo dalla doppia personalità. Principe nella vita e grande attore sulla scena.

Ha passato cinque generazioni, lui era convinto che dopo la prima generazione, nessuno piu’ si sarebbe ricordato di lui. I ragazzi di ogni età lo conoscono. Il web e i social network lo celebrano ogni giorno, i suoi film sono campioni di ascolto con share alti. La sua grandezza a 50 anni dalla scomparsa cattura l’attenzione di intellettuali e studiosi di cinema e teatro come Ennio Bispuri.

L’associazione Antonio de Curtis in arte Totò, nel nome di Liliana ed Elena de Curtis, organizza eventi e mostre per ricordarlo sempre.

 

totò liliana de curtis franca faldini

Antonio de Curtis diceva:

"Non credo che dopo la mia morte avrò mai un monumento e neanche un monumentino.Io lo farei alla mia bombetta che tanto ha contribuito al mio successo.Come la pietra filosofale che rendeva invisibile chi la possedeva,anche la mia bombetta è capace di compiere un incantesimo:trasformare Antonio de Curtis in Totò.
Vi pare poco?"

 

totò

La zecca di Stato in occasione appunto dell’anniversario dalla scomparsa conierà la prima moneta da cinque euro, la prima della Repubblica Italiana, con l’effige  di Totò eseguita dall'artista incisore Uliana Pernazza - medaglista romana - sul fronte un ritratto del principe con la bombetta, ispirato alla celebre foto di Guy Bourdin, del 1955. Sul rovescio, invece, le mani del comico nella caratteristica «mossa», con l’indice e il pollice che si toccano a intreccio e sul lato sinistro la firma autografa del celeberrimo artista.

Il patrimonio culturale che Antonio de Curtis ha lasciato è tantissimo. Poesie, canzoni, teatro, film fanno di Totò un artista completo e noi italiani dobbiamo esserne orgogliosi che sia nato nel nostro paese. 

Il principe in confidenza con Franca Faldini, sua compagna per quindici anni, disse:

“Al mio funerale sarà bello assai perché ci saranno parole, paroloni, elogi, mi scopriranno un grande attore: perché questo è un bellissimo paese, in cui però per venire riconosciuti qualcosa, bisogna morire”.

 

Tanti sono gli eventi che già si preparano per l’anno 2017. Non resta che attenderli e goderceli.

 

Gianfranco Ponte

 
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Valeria Fabrizi:" Totò grande artista e grande signore"

Post n°322 pubblicato il 09 Febbraio 2017 da tommy812007
Foto di tommy812007

Valeria Fabrizi, attrice italiana di teatro, cinema e tv, intervistata in esclusiva da Gianfranco Ponte 

 

valeria fabrizi

foto donnaglamour.it

1) Ha lavorato con i più grandi da Ugo Tognazzi a Raimondo Vianello. Da Paolo Panelli a Walter Chiari a Totò. Del principe che ricordo conserva e come fu lavorare sul set del telefilm “Il grande maestro” della serie TuttoTotò dove lei interpretava una cameriera?

Ho conosciuto Totò durante una trasmissione televisiva  dove presentavo l’ospite ed in quella occasione era il Principe De Curtis.

 

In seguito, per la regia di Daniele Danza, ho avuto l’onore di lavorare con il grande Totò in uno sketch nel film televisivo Il grande maestro (assolutamente da vedere) e abbiamo subito simpatizzato. Era molto protettivo con me, oltre ad essere un GRAN signore, mi accarezzava sempre     con tenerezza paterna.

Mi volle in un suo film, dove interpretai una piccola parte, ero agli inizi della mia carriera.

 

fabrizi

foto iv1.lisimg.com


2) Che ricordi ha del principe Antonio de Curtis?

 Totò era una persona meravigliosa e di cuore. Ricordo che durante le riprese del film, eravamo quasi al termine della lavorazione giornaliera, lui volle un stop e disse  “vuless na tazzulella e cafè p’ tutt’ quant’, facimm pausa nu mument”

Solo dopo ho realizzato che lo aveva fatto di proposito, in modo da non concludere nella stessa giornata la scena, dando così la possibilità alle comparse di tornare l’indomani e quindi guadagnare un’altra giornata di lavoro. 

Quella stessa sera sono stata a cena con lui ed il regista, ero talmente felice che non ho toccato cibo, ero emozionantissima.

Alla fine delle riprese mi regalò 42 bellissime rose rosse, le più belle mai ricevute.  La mia mamma, ricordo, che chiese in prestito ad Alida Valli, nostra vicina di casa, dei vasi dove poterle mettere. C’erano rose ovunque. Che felicità! Le rose allora profumavano…..

Ho poi avuto modo di conoscere la moglie di Totò, la Faldini, persona bella e solare e con la figlia Liliana siamo state amiche.

 

valeria fabrizi

foto teatronovecento.it


3) Ogni tanto pensa a Totò?

 

Cosa dire, non dimenticherò mai quel GRANDE ARTISTA e GRANDE SIGNORE del Principe Antonio de Curtis.

 

Gianfranco Ponte

 
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Una moneta da cinque euro per ricordare Totò

Post n°321 pubblicato il 03 Febbraio 2017 da tommy812007

Totò avrebbe esclamato << alla faccia del bicarbonato di sodio!>>

La Zecca dello Stato conierà in onore di Antonio de Curtis, in arte Totò, in occasione dei cinquant’anni dalla morte del grande comico, una moneta da cinque euro.

 

moneta di Totò

foto ilmattino.it

La novità è contenuta nel catalogo delle emissioni 2017 della Repubblica italiana che sarà presentato al World Money Fair di Berlino, il più prestigioso appuntamento numismatico internazionale giunto alla 46esima edizione. Nella collezione delle monete 2017, scelte dalla commissione tecnico-artistica istituita dal Ministero dell’Economia, è compresa infatti anche la moneta da cinque euro dedicata a Totò, il cui conio è previsto per il prossimo settembre. Disegnata dall’artista incisore Uliana Pernazza, medaglista romana, è un omaggio alla maschera teatrale del grande attore. Sul dritto della moneta, un ritratto di Totò con la bombetta, ispirato alla celebre foto di Guy Bourdin, del 1955. Sul rovescio, le mani del comico nella caratteristica «mossa», con l’indice e il pollice che si toccano a intreccio, incorniciate da pellicole cinematografiche; sul lato sinistro la firma autografa di Totò.

Un grandissimo riconoscimento, finalmente, ad un prestigioso italiano quale è stato ed è il principe Antonio de Curtis.

Gianfranco Ponte

 
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20 anni di tributi al principe Antonio de Curtis in arte Totò

Post n°320 pubblicato il 09 Gennaio 2017 da tommy812007
Foto di tommy812007

Quest'anno sono 20 anni di tributi al principe Antonio de Curtis in arte Totò.

 
Anni che mi hanno fatto crescere, maturare e fatto appassionare sempre più a questo immenso personaggio che è Totò. 
In alcuni momenti la sensazione che ho avuto è stata simile a quella provata dal principe. 
Cambiarsi in bagni lerci, l'invidia dei "colleghi" , l'impresario che ti sfrutta, la cattiveria del pubblico, il caporale di turno, etc...
Iniziai con mio fratello Daniele. Qualche anno dopo nel 1997 entrò a far parte del gruppo, quella che poi sarebbe diventata mia moglie, Leda. 
Abbiamo una particolarità che in molti poi hanno copiato, essere mimi recitando con le voci originali di Totò e dei suoi grandissimi compagni di lavoro.

 

premio nazionale liolà

Con il Premio Nazionale Liolà


20 anni di approvazioni da parte del pubblico e da alcune testate giornalistiche e siti web.
20 anni di incontri che mi hanno fatto imparare che in questo ambiente devi sempre sentirti come se stessi iniziando ora: mai sentirsi arrivato.
20 anni di soddisfazioni personali : amicizia con la famiglia de Curtis e con altri grandissimi dello spettacolo.
Tanti i premi che mi avete dato e grandi le emozioni che ho ricevuto e che continuate a darmi. 

 

Gianfranco e Leda

Con Leda mia moglie


La grandezza di Totò sta anche in questo.
Beh, spero di esserne sempre all'altezza e anche quando deciderò di mollare tutto mi auguro che qualcuno si ricordi di un piccolo seguace del principe Totò che ha voluto mantenere, rendendolo vivo, il ricordo del principe Antonio de Curtis.

 

Tipica espressione del principe

In una tipica espressione di Totò

Gianfranco Ponte

 
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Totò kolossal di Ennio Bispuri

Post n°319 pubblicato il 29 Novembre 2016 da tommy812007
Foto di tommy812007

Oggi mi è arrivato in regalo dall'amico Ennio Bispuri il libro "Totò kolossal" edito da Gremese editore
Prefazione della grandissima Isa Barzizza.


Sono felicissimo di farne parte sia nei ringraziamenti iniziali che all'interno del libro stesso. Erroneamente al mio cognome è stato associato quello di mia moglie, coppia anche nei libri


Totò kolossal è suddiviso in parte cartacea, e con la parte clipcase, parte multimediale dove è possibile vedere tanti altri contenuti.
Onorato di far parte del kolossal

Grazie ancora all'amico Ennio Bispuri.

In una parte dei ringraziamenti si legge << Gianfranco Ponte organizzatore di eventi, attore e perfetto imitatore di Totò>>


 
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Enzo Garinei: "Totò per noi attori deve essere uno sprone per essere bravi come lui"

Post n°318 pubblicato il 17 Novembre 2016 da tommy812007

Enzo Garinei attore teatrale, televisivo e cinematografico, è uno dei principali caratteristi del panorama italiano interistato in esclusiva telefonica da Gianfranco Ponte

garinei

foto images.movieplayer.it

 

1) Attore di teatro, cinema e tv. Enzo quando capisce che sarebbe diventato il grande Garinei?

Ci sono voluti un pò di anni. All'inizio c'era la passione. Quando ho pensato di diventare attore è stato quando mi sono isciritto al teatro dell'università nel 1948/49 non avevo neanche vent'anni. Era appena finita la guerra. Mi scrissi all'università per la chimica farmaceutica. Non per diventare farmacista, ma tutti i Garinei avevano una laurea. Avevamo un'importante farmacia a Roma. Ritrovo di giornalisti,scrittori, attori. Quando iniziai avevo dei meravigliosi amici: Marcello Mastroianni, Giulietta Masina, Enrico Maria Salerno, tanti sconosciuti allora e che poi chi piu' chi meno ha avuto successo. Ai tempi eravamo legati da amicizia, non come ora. Una volta diplomato iniziai a lavorare ero nelle grazie di qualche regista di cinema, di teatro, stima e poi autostima. Mi accorgevo di essere simpatico di piacere, la gente si ricordava di me quando mi incontrava. E li mi accorsi di essere una pedina importante nell'ambiente del cinema nel teatro e anche nel doppiaggio. Il rapporto col pubblico mi piace di piu', ma anche il doppiaggio. Doppiai Stanlio quando Sordi la diede ad Hardy. Feci il provino e divenni la sua voce. Doppiai anche i Jefferson.

2) Una vita per lo spettacolo. Cosa le ha insegnato il teatro?

Mi sono sempre sacrificato ricordandomi però di avere una famiglia. La famiglia ci serve per coltivarci quell'angoletto per non essere piu' l'attore ma l'uomo.

 

garinei enzo

foto www.tusciaweb.it

3) Il suo primo debutto al cinema con Totò nel film " Totò le Mokò" cosa ricorda di Totò e dei momenti vissuti sul set?

Totò era già Totò. Non è stato il primissimo film . Avevo fatto il film "Signorinella" tratto dalla canzone. E subito dopo fu "Totò le Mokò". Di lui si dicono tante cose che era freddo, distaccato, che si desse arie, che era solitario. Non è vero. Era un uomo che aveva fatta la gavetta. Era un gran signore. Quando noi lo vedevamo lo vedevamo sotto forma di Totò, ci faceva ridere sempre. A fine lavoro si svestiva, si metteva il suo bell'abito, aveva il suo autista si metteva in macchina e se ne andava. A lui piaceva essere chiamato principe e quando ci rivolgevamo a lui dicevamo << ben arrivato principe, come sta principe>> Ci ha inseganto tantissimo, i tempi comici. Dovvamo stare semre attenti. Perchè quando si girava lui era in grado di cambiare tutto. Noi dovevamo assecondarlo. A lui faceva piacere. Molti chiedevano a lui aiuti e a tutti dava qualcosa dava anche, dava  500 £, che ai tempi era mezzo stipendio. Lui mi chiamava il dottorino, sapeva che mi stavo laureando <<  e' arrivato o' dottorino >> e mi metteva la mano sulla spalla,facevo parte del gruppo di attori che lui amava avere intorno quando lavorava.

4) Totò improvvisava o seguiva un copione?

Il copione lo seguiva perchè era una traccia imposrtante. Il suo personaggio lo portava avanti, anche dal punto di vista psicologico. A teatro devi seguire il copione, è più difficile improvvissare. Era un improvvisatore quando succedeva. Poteva capitare che in alcuni film non improvvissasse nulla come invece per altri si. In teatro lo vidi improvvissare. Mario Castellani e Peppino de Martino lo assecondavano aumentando i successo di quella scena. 

totò le mokò

 

5) Totò diceva che il suo compagno di lavoro doveva essere più bravo di lui perchè gli avrebbe reso la scena molto piu' comica. Lei che ricordi ha dei suoi grandi compagni dato è stato un grandissimo caratterista, un grandissimo attore?

Riordi meravogliosi. Ho cercato di imparare da tutti. Da Macario, Totò, Peppino de Filippo, superiorie ad Eduardo, Eduardo grandissimo, meno bravo di Peppino. Peppino era la grande forza di essere drammatico, invece difficile che l'attore drammatico possa essere comico. La forza di questi grandi attori non avevano paura l'uno dell'altro. Fra di loro si assecondavno. La celebre lettera di Totò e Peppino è meravigliosa. Due primissimi attori come Maradona e Pelè. Non si ostacolavano. Si assecondavano e veniva fuori un qualcosa di mervaviglioso.

6) Dal 1985 fu voce di Stanlio come scoprì e come nacque l'idea di doppiarlo?

Non nacque da me. Feci dei provini. I primi Stanlio e Olio furono doppiati da Alberto Sordi e da un altro attore. Il tipo di voci fu un invenzione di Sordi. Le voci vere di Stanlio e Olio erano al contrario, cioè Stanlio aveva il vocione Ollio la vocina. Sordi disse la voce di Ollio deve avere la vociona Stanlio la vocina. Riadattammo tutti i film. Giancarlo Governi fece i provini. C'erano anche Mediaset e altre reti televisi. Fra le tante persone che si presentarono ai provini vinsi io e Giorgio Ariani per Olio.Giancarlo Governi mise anche le battute di quelli che erano muti dove allora c'erano le battutte scritte con la musichetta.

enzo garinei

7) Cosa rappresenta per lei Totò?

Capisaldo del cinema comico italiano. Non si può dire solo napoletano. Lui era un attore. In teatro ha reciatto poco perche'fu subito assorbito dal cinema. Faceva 4 o 5 film l'anno che gli permettevano di vivere molto bene. E' un mito. Quando aprii la scuola di teatro, circa 35 anni fa, una delle primissime domande che mi fanno è << ma com'era Totò?Perchè non ci parla di Totò>> E' un mito e deve continuare ad essere un mito. Per noi attori deve essere uno sprone per essere bravi come lui. Molto difficile.

8) Suo fratello Pietro insieme a Giovannini furono dei grandissimi capisaldi del teatro e della rivista in Italia. Autori di grandissime commedie musicali. Un ricordo della coppia?

Hanno lasciato un vuoto. Non vedo dei nomi che possano avere l'ascendente, l'importanza di Pietro e di Sandro. Loro hanno inventato la vera commedia musicale italiana. Si fa tanta comfusione col musical di invenzione anglosassone. Ma si basa al ballo, canto, musica priva di storia. E' una scusa per montare uno spettacolo. La commedia musicale che hanno inventato Pietro e Sandro, da quando hanno aperto il Sistina con Billi e Riva si accorsero che le storie che avevano scritto con l'aggiunta di della musica, del ballo, del canto dei costumi e della messa in scena di Coltellacci e le musiche di Trovajoli, di Kramer e di tanti altri potevano divetare la nuova operetta.

Da "Aggiungi un posto a tavola", "Rugantino" , "Alleluia brava gente", " Se il tempo fosse un gambero". Invenatarono una lingua lanciarono nuovi comici da Enrico Montesano a Gigi Proietti. Lanciarono scrittori, la Lina Wertumuller,Gigi Magni, Scanicci e Talabbusi, Vaime. 

 
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Andrea Petrone: " Totò? Un grande attore, un grande comico, un grande poeta, un grande musicista. Un genio"

Post n°317 pubblicato il 14 Settembre 2016 da tommy812007
Foto di tommy812007

L'artista Andrea Petrone intervistato in esclusiva telefonica da Gianfranco Ponte

petrone

foto radiocitta.net

1) Quando e come nacque l'idea di rappresentare Totò nelle sue opere?

L'idea nacque a fine 1997. Dal 1998, anno del centenario dalla nascita iniziai a fare diverse opere su di lui. E' un grande riferimento un grande spunto. Per il viso per il corpo per i movimenti... Ho voluto renderlo attuale, come se lui vivesse nella nostra conttemporaneità. Farlo rivivere attraverso le mie opere. Lui rappresenta quello che ormai non esiste piu', il buono della nostra società, l'animo nobile. 

 

andrea petrone

foto lfmagazine.it

2) E' stato chiamato dalla BMG Ricordi la casa discografica di Lucio Dalla per la realizzazione della copertina del cd "Caro amico ti scrivo" . Dalla fu anche un grandissimo appassionato del principe. Che ricordi ha di Lucio?

Ho conosciuto Lucio nell'agosto del 2002. Doveva fare un concerto. Gli avevo dedicato un ritratto e tramite un mio amico lo incontrammo e questo amico mio gli fece vedere la foto. A lui piacque e quella sera stessa mi propose la collaborazione a questo cd. Sono stato onorato di questo riconoscimento. Gli ho dedicato altre due opere.

lucio dalla

foto http://coverlandia.altervista.org/

3) Dalle sue opere vedo che usa molto il rosso. Come mai?

Il rosso dovrebbe essere un rosso pompeiano. Essendo napoletano ,Pompei è uno dei siti piu' belli del mondo. L'ho nominato rosso totoiano, mi segue sempre.

 

me ne frego

foto foto.ilmessaggero.it

4) Il film di Totò che più le piace?

C'è ne sono tanti. "Miseria e nobiltà" è lo spaccato della Napoli di un tempo. Lui proviene dal Rione Sanità, è stato sempre a contatto con le persone più bisognose. Lui, l'ha dichiarato sempre, osservava tutti i personaggi che vivevano a Napoli, personaggi particolarissimi, per riproporli in scena. Questo già ti fa capire la grandezza del personaggio.

petrone de curtis

foto antoniodecurtis.com

5) Usa frasi di Totò nel quotidiano?

Si mi capita.

6) Fra i tanti personaggi che ha rappresentato a chi è piu' legato?

A parte Totò, Robert De Niro e Al Pacino. Ne ho fatti tanti, Christian de Sica, il presidente del Napoli , Aurelio de Laurentiis. Ho avuto anche una collaborazione con la squadra del Napoli.

7) Cosa rappresenta per lei Totò?

Per me rappresenta un artista a tutto tondo. Un grande attore, un grande comico, un grande poeta, un grande musicista. Un genio. Durante la sua esistenza purtroppo non ha potuto godere di tutto questo grande successo. E' stato rivalutato dopo la morte.

a. petrone

8) Tanti meriti e riconoscimenti. A quale è piu' legato e qual'è secondo lei il segreto?

Per un artista il successo non è una cosa scontata. Si deve partire dall'idea che uno deve lavorare seriamente, avere una conoscenza tecnica dell'uso pitorico. Provengo da una famigia di artisti, mio padre era un bravissimopittore Mario Petrone. Dalla parte di mia madre, mio zio il famoso Cascella, diciamo che in parte l'ho nel sangue. Il successo arriva quando uno è serio nel suo lavoro e nell'umiltà. 

Gianfranco Ponte

 
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Francesco Paolantoni: "So' cresciuto a pane e Totò"

Post n°316 pubblicato il 08 Agosto 2016 da tommy812007
Foto di tommy812007

Francesco Paolantoni attore italiano intervistato in esclusiva telefonica da Gianfranco Ponte

F.sco Paolantoni

foto ildispariquotidiano.it

 

1) Quando nasce l'attore Francesco Paolantoni?

Uno dei motivi che mi ha spinto a fare questo mestiere e' stato proprio quello di crescere con i film di Totò ed il teatro di Eduardo. Mi hanno fatto venire la voglia di fare questo mestiere. So' cresciuto a pane e Totò. Faccio una versione de 'A livella che vuole essere un omaggio al principe la faccio sin da giovanissimo. Ho avuto il privilegio di portare in scena "Miseria e nobiltà" dove ho fatto il personaggio di Totò ed è stato veramente gratificante e fantastico.

 

totò ed eduardo

2) Totò e Francesco Paolantoni cosa vi accomuna?

Sicuramente la napoletanità ed il gusto un po' surreale del comico, i tempi della comicità.

paolantoni

foto mondi.it

3) Il movimento del corpo era fondamentale per Totò. Lei altrettanto usa molto il linguaggio del corpo. Cosa mi dice a tal proposito?

Si il linguaggio del corpo è veramente fondametale. La comicità sono sicuro che la comicità sia anche gestualità. Totò era un inventore pazzesco di battute formidabili ma era anche uno che faceva ridere a prescindere, come diceva lui. Il comico a mio parere deve essere capace di far ridere senza dove necesariamente dover recitare un pezzo di battute comiche. Con uno sguardo, il modo di dire una battuta, si puo' ridere di un silenzio di un movimeto impercettibile e Totò era maestro, geniale. Ed uno come me che ha assorbito tanto ne fa un modo di essere.

4) Dove e come le venne l'idea appunto di parodiare 'A livella?

Era una cosa che mi veniva spontanea. Come tutti i miei personaggi. Sono venuti spontanei non costruiti a tavolino come appunto 'A livella. Mi veniva di scomporre questa poesia, di ripetere alcune cose. Adesso mi sono fatto fatto passare lo sfizio di un corto della 'A livella vera. Dove faccio tutti e tre i personaggi. Dal narratore, al netturbino al marchese e alla fine in coda ho messo un pezzettino della mia 'A livella. E' stata un operazione straordinaria.

5) Preferisce i ruoli drammatici o comici? E perchè?

Io nasco come attore a teatro di ruoli drammatici. Ma ho avuto sempre l'attitudine al comico. Ha preso il sopravvento. Adoro anche i ruoli drammatici. Amo fare l'attore mi diverte molto.

rispo paolantoni

foto identitainsorgenti.com

6) Ripete battute del principe nel quotidiano?

Mi capita, ma sopratutto mi capita di avere degli atteggiamenti senza accorgemene.

7) Un film di Totò che vede spesso?

Io Totò lo ho amato molto con Peppino. "Totò Peppino e la malafemmena" è straordinario. Ma tutti, perchè ogni qualvolta che rivedi un film di Totò rivedi sempre qualcosa di nuovo.

8) Cosa le piace di Totò e cosa del principe?

L'eleganza dell'uomo era straordinaria grande fascino e carisma, stile e generosità. Della maschera siamo ai livelli di Chaplin. Totò piu' invecchiava e piu' era grande straordinario nel minimale, nel muoversi impercittibilmente.

 

antonio de curtis

9) Cosa rappresenta per lei Totò?

Rappresenta il comico. Se non ci fosse stato Totò al di là di Eduardo, che è il teatro, la comicità e' Totò.

10) A quali dei suoi personaggi e' piu' legato?

Ognuno mi appartiene. Robertino è la mia infanzia. Ci sono personaggi femminili che interpreto che rappresentano la mia parte femminile.

Gianfranco Ponte

 
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Gianfranco Ponte :"Totò è icona non solo della comicità italiana ma proprio della recitazione"

Post n°315 pubblicato il 30 Luglio 2016 da tommy812007
 
Foto di tommy812007

Gianfranco Ponte intervistato in esclusiva da Sergio Sironi e Roberto Davi per radio Like music e passion, emittente milanese, all'interno del programma "Mezzogiorno Di Fuoco".

 

pinocchio

1) Noi abbiamo al telefono l'ideatore di una pagina facebook molto particolare "I seguaci del principe Totò official group fan club", Gianfranco Ponte.

E' il gruppo ufficiale dedicato al principe Antonio de Curtis curato da me. Poi esiste anche la pagina ufficiale gestita da Elena De Curtis, nipote di Totò,  chiamata "Antonio de Curtis in arte Totò" e la riconoscete perchè la copertina ha lo sfondo verde con l'effige di Totò e la firma del principe. Sia gruppo che pagina sono ufficiali.

sergio sironi

In foto Sergio Sironi

2) Quanto Totò e' rimasto in questo 2016 a tutt'oggi?

2016, 2017, 2018 all'infinito...Totò rimane e rimarrà perchè Totò è icona non solo della comicità italiana ma proprio della recitazione, dell'arte recitativa. Secondo chi vuole intraprendere la strada dell'attore, come disse lo stesso Maurzio Costanzo, basta guardare 5/10 minuti di un film di Totò per imparare a recitare.

3) La riscoperta che avviene a molti attori cioè valorizzare certe qualità dopo la morte come te lo spieghi?

Lo stesso Totò lo diceva a Franca Faldini. Quando morirò mi ricopreranno di parole e paroloni, come colui che avrebbe potuto impersonare sia questo che quel personaggio, Il nostro paese, diceva, è un paese bellissimo però per averti riconosciuto qualcosa devi morire.

Gponte e totò

In foto Gianfranco Ponte

4) Nel campo del cinema avviene spesso. Come per Carlo Pedersoli, Bud Spencer.

Grandissimo Carlo che ho avuto l'onore di intervstare e dal quale è fuoriscita la gande umanità e umiltà dell'uomo che era è che ha riportato sulla scena. D'altrocanto lui era un campione.

bud spencer

5) Totò non seguiva il copione?

Lui il copione lo seguiva. Gli serviva da traccia. Lui poteva rivoluzionare il testo gli altri no. Nino Taranto diceva che ogni voltache girava un film con Totò perdeva sette kg.

6) Da intenditore, studioso, fan, da seguace, quali sono due o tre titoli che ti sono rimasti maggiormente? E quali consideri meno riuciti?

Io da seguace del principe Totò, quale sono, visto che questa "malattia" c'è lo da quando avevo sei anni, li salverei tutti. Anche quelli che allo stesso Totò non piacevano. Anche lo stesso "Uccellacci e uccellini" che viene sempre poco considerato un film meno bello, perchè abituati a vedere il Totò macchietta, comico, posso dire che ci sono dei primi piani poetici. Il film che mi ha fatto appassionare a Totò è "Totò a colori", la scena di Pinocchio. Ma ci sono tanti altri film da "Totòtruffa62" anche "Totò sexy" con Macario dove assistiamo a duetti spettacolari.

7) Con Peppino ha formato una delle coppie piu' irresistibili del cinema.

Con Peppino, il principe diceva, solo lui si poteva permettere di creare determinate situazioni che tutt'oggi sono intramontabili.

 

 
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Addio a Franca Faldini. Compagna riservata del principe Antonio de Curtis

Post n°314 pubblicato il 23 Luglio 2016 da tommy812007
Foto di tommy812007

Sinceramente non ci credevo. 
Ci siamo sentiti l'ultima volta a febbraio per gli auguri di buon compleanno.
Sapeva del gruppo che curo "I seguaci del principe Totò official group fan club" e che mi piace imitare Totò e del blog Signori si nasce!, non era iscritta su facebook. Preferiva ancora la carta e la penna e come il suo Antonio, non amava molto la nuova tecnologia. Era rammaricata su le false notizie che girano su Totò tipo oggetti in vendita spacciati per appartenuti al principe che lui non aveva mai avuto e sull'uso inadeguato della sua immagine. 
Fu compagna di Totò per 15 anni
L'ultima telefonata la ricordo con affetto anche perché ridevamo di questo e di quello e di cosa Totò avrebbe potuto pensare del mondo di oggi.
La prima volta la contattai perché mi sarebbe piaciuto intervistarla. Non volle ma mi autorizzo' a pubblicare pezzi tratti dai suoi libri dedicati al principe.
In merito al gruppo ricordo che mando' un abbraccio e un grande saluto a tutti i componenti e mi ringrazio' per l'omaggio dedicato al principe. 
Mi stringo al dolore di Nicolò Borghese, il marito, per la scomparsa di Franca Faldini avvenuta ieri 22 luglio all'età di 85 anni.
È deceduta per una emorragia celebrale.

Ciao Franca...
Gianfranco Ponte 

 
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Maurizio Mattioli :" Le frasi di Totò sono molto napoletane criptate dal loro modo di essere di pensare"

Post n°313 pubblicato il 21 Luglio 2016 da tommy812007

Maurizio Mattioli attore, doppiatore e comico italiano intervistato in esclusiva telefonica da Gianfranco Ponte.

1) Inizia prestissimo la sua carriera artistica. Quando sente che lo spettacolo sara’ la sua grande strada?

Non l'ho ancora capito deve arrivare questo momento

mattioli

foto lifestyleblog.it

2) La sua recitazione ricorda molto quella di Aldo Fabrizi. Fabrizi era molto amico del principe Antonio De Curtis. Crede di aver rubato qualcosa a questi due grandi artisti?

Io ho fatto uno spettacolo che aveva fatto lui, il suo personaggio in teatro che è "Il Rugantino". La romanità mi ha condizionato. La romanita' di Fabrizi, Sordi di Carotenuto di quelli che sono stati i coposcuola.

mattioli

Foto sagoma.com

3) Ha ricevuto diversi riconoscimenti e premi. Nel 2014 ha ricevuto il Leggio d’oro Alberto Sordi e di recente le hanno assegnato il premio Totò. Cosa rappresentano per lei?

Sono belle soddisfazioni. Al di la del denaro, del guadagno. Perone che hanno voluto riconoscerti una carriera, che hanno voluto riconoscerti degli sforzi per cercare di arrivare. Fa indubbiamente piacere. Si vive anche di soddisfazioni.

 

fabrizi totò

4) Il film di Totò che piu’ le piace?

Tutti. Totò Peppino e la malafemmena lo ricordo sempre con piacere.

5)Usa delle frasi di Totò nel quotidiano?

Le frasi di Totò sono molto napoletane criptate dal loro modo di essere di pensare.

mattioli

foto intervisteromane.net

6) Il suo film a cui e’ piu’affezionato e la commedia teatrale alla quale e’ piu’ legato e perché?

Rugantino in teatro. Come film "Immaturi" ed "Il pranzo della domenica"

7) Totò diceva che la lacrima per un comico è come la roll royce per un povero. Un lusso che non si ci puo’ permettere…Lei a tal proposito che mi dice.

(ndr. ride) Che forse ha ragione.

8) Fra cinema e teatro cosa preferisce e perché?

Non ho una preferenza. Faccio l'attore questo è il mio mestiere, vado a fare quello che mi piace da qualsiasi parte.

Gianfranco Ponte

 

 

 
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Marco Giusti:" Totò era sia un personaggio che un grandissimo attore ed era sempre vero"

Post n°312 pubblicato il 07 Luglio 2016 da tommy812007

Marco Giusti critico cinematografico, saggista, auotore televisivo e regista italiano intervistato in esclusiva telefonica da Gianfranco Ponte

1) Il cinema di "ieri" ed il cinema di "oggi" quale preferisce e perchè?

Essendo sessantenne mi piace quello che ho visto da ragazzo che è eterno. Il cinema americano degli anni 50 è bellissimo, il cinema italiano 60, western è bellissimo. Il cinema comico va da sè. Grandi star che funzionano dagli anni 30 agli anni 70 un'altra cosa.

 

Marco Giusti

Foto taxidrivers.it

2) Cosa le piace del principe Antonio de Curtis e cosa le piace di Totò?

Allora. Mi piace tutto di Totò. Quello che mi ha copito da subito è questo buffo realismo suo. Era vero. Era sia un personaggio che un grandissimo attore ed era sempre vero. Ci credevi sempre. Probabbilmente i suoi film piu' grossi sono stati fatti in epoca neorealista. Sulla sua faccia vedi dietro milioni di poveri, costruita da altre facce. Le rapppresenta tutte. In realtà era estremamente moderno. Non cè stato piu' nessuno. Penso a Checco Zalone che è un grande comico popolare del sud, ha la faccia diversa. Dentro Totò vedi il 700, l'800 e il 900.

3) Pensa che Totò al cinema sia stato "usato" bene o si poteva fare di più?

Si poteva fare di piu' evidentemente. Metti Totò in mano a Rossellini...Lui comunque ha fatto i film d'autore, ha fatto Pasolini, ha fatto Rossellini, ha fatto un pò tutto in realtà. Il pubblico voleva Totò comico e basta. Questa è la grande contraddizione dell'attore comico. Dentro uno schermo è lui che fa il film, levato questo o quel ruolo. Negli anni 70 quando venne riscoperto Totò si scriveva il "miglior" Totò il "peggior" Totò che non è sempre vero. Questi film "peggiori" erano fatti da Mario Mattoli, Steno, Mario Monicelli, quindi in realtà erano film buoni ma che avevano l'accortezza di lasciare libero Totò quale grande attore da teatro, da palco difficile da vederlo racchiuso. Deve essere libero. Ma è molto bello Totò con Pasolini, con Rossellini. Totò andava lasciato libero. Il Totò degli anni 50 è migliore di quello degli anni 60 solo comico. Ci vuole un accortezza non è un Totò uguale.

M.Giusti

Foto dagospia.com

4) I film di Totò che più le piacciono?

Quelli che ho visto tanto da piccolo. Totò le Mokò, Totòtarzan, Fifa e arena. Anche Pasolini è talmente bello vederli assieme. Totò negli anni sessanta perde fisicamente e Pasolini supplisce a queste perdite.

5) Da Blob ad Orgoglio Coatto a Stracult a quale dei suoi programmi è più affezzionato?

Blob era prorpio il programma mio costruito sul mio gusto di scrivere e di pensare. In realtà e' molto autoriale. Orgoglio Coatto è stato il tentativo più forte che ho fatto sullo spettacolo con Carlo Verdone fare un programma su un tema assurdo come orgoglio coatto. Stracult è stato fatto per dare voce a chi nel cinema non la avuta. I piccoli caratteristi. Non solo grandi autori ma anche chi ha fatto il cinema dal basso. 

giusti

6) Il suo libro "Totò si nasce ed io modestamente lo nacqui" si può definire un piccolo "vangelo di Totò". Interviste indeite e tante curiosità correlate da una Vhs. Cosa la spinta a creare questo cofanetto e nel 2001 a realizzare Totò2001?

Io volevo fare libri dove i comici parlano con la loro voce. In Rai cè tanto materiale. Per Totò pensai cè tanto di quel materiale dove Totò racconta Totò. Non raccontato da noi critici, storici, con la voce sua. E la cosa assurda è come loro parlano e come raccontano le loro situazioni. La mia idea di libro è Totò che racconta Totò.

 

Gianfranco Ponte

 
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XVI Premio Nazionale Liolà - omaggio a Pirandello a Gianfranco Ponte

Post n°311 pubblicato il 14 Giugno 2016 da tommy812007
Foto di tommy812007

Giorno 10 giugno 2016 presso il teatro Savio di Palermo l'Accademia di Sicilia ha premiato Gianfranco Ponte come imitatore del principe Antonio de Curtis in arte Totò per la categoria Arte teatrale.

 
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Francesco Scimemi : "Totò rappresenta la felicità"

Post n°310 pubblicato il 04 Giugno 2016 da tommy812007

Francesco Scimemi mago, illusionista, showman intervistato in esclusiva telefonica da Gianfranco Ponte

1) Quando nasce artisticamente Francesco Scimemi?

Avevo 8/9 anni comprai una scatola magica ed iniziai a fare i primi giochi. Ad undici anni feci uno spettacolo al teatro Dante di Palermo per i dipendenti dell'Amat e poi iniziai a lavorare. Compleanni feste etc. Poi lavorai con Gianni Nanfa al teatro Medison

francesco scimemi

foto fuitinafilm.it

2) Nei tuoi spettacoli misceli comicità ed illusionismo. Vedo scuola del principe De Curtis, sbaglio?

La contaminazione c'è. Ma quello che sono io va in scena.  Le tecniche di magie vanno studiate e comunque importatnti sono i tempi. E qui la scuola del principe e' assoluta. Io ho rubato una battuta al principe che quando qualcuno mi guarda dalla parte opposta dico << c'è pericolo?>>

3) Molti maghi e showman si rifanno a te. Qual'è il segreto del tuo successo?

L'importante è che la gente rida dall'inizio dall'inizio alla fine. E questo mi ha portato , causa la mia pigrizia, a non ricercare altro.  E' importante che per un ora ci siano risate continue. E' questo accade.

4) Cosa ti piace del principe De Curtis e cosa di Totò?

Del principe De Curtis mi piace la sua tenacia. Ciè l'esser partito da Napoli, patito la fame, la miseria...e la sua signorilità. Per quello che riguarda Totò che era quello che il principe faceva mangiare in cucina, i tempi e l'improvvisazione.

scimemi

foto areamanager.tv

5) Il film che no ti stanchi mai di vedere?

La banda degli onesti, Chi si ferma è perduto e Signori si nasce.

 

6) Usi nel quotidiano battute di Totò?

Si fanno parte del mio patrimonio genetico

scimemi

foto baritoday

7) Sei uno dei protagonisti di Stracult, il programma di Marco Giusti. Cosa pensi del mondo cinematografico e quale preferisci tra il "vecchio" che non è mai vecchio ed il nuovo?

Il cinema prima era un' altra cosa. C'erano della figure che ora non ci sono piu', come il produttore che dava in mano a quello che considerava un'artista, senza la certezza, usciva i soldi. Ora non c'è piu', non si corre piu' il rischio. E' tutto costruito, tutto programmato quello che fai. Avevao eccellenze, come Sordi, Gassman, Manfredi, Franchi e Ingrassia circondati da comprimari come Furia a Garrone a Castellani tutti dei grandissimi attori. Circondati da fior fiore di autori.

totò e sordi

8) Cosa rappresenta per te Totò?

La felicità. Quando i canali erano due e c'era un film di Totò era la felicità. La domenica mattina o nei giorni di festa era qualcosa che ti rendeva felice. 

 

Gianfranco Ponte

 
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