Confidarsi con qualcuno, questo si che è da pazzi...

Spazio CARAIBICO:
SI TORNA A BALLARE
ottobre 2009
Per tutti gli appassionati di Caraibico di L'Aquila e dintorni, informo che le serate danzanti in cui scatenarsi sono le seguenti:
Giovedì dalle 23.30
Bar CAPITELLO
(Iperstore GS, L'Aquila)
Venerdì dalle 23.30
Discoteca AQUILA BIANCA
(Località Fossa, L'Aquila)
Ci vediamo in pista salseri...
Adonde Va El Amor
(Daniel Santacruz)
Ya Te Perdi'
(Optimo)
Luna o Sol
(Jimmy Bauer)
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Post n°94 pubblicato il 15 Ottobre 2009 da sik87
...sai che sono sospesa nelle tue mani!
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Post n°93 pubblicato il 14 Ottobre 2009 da sik87
Laureata di 1° livello in INGEGNERIA ELETTRONICA con voti 110/110 e LODE...... .. |
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Post n°92 pubblicato il 07 Agosto 2009 da sik87
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Post n°91 pubblicato il 04 Agosto 2009 da sik87
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Post n°90 pubblicato il 06 Maggio 2009 da sik87
...E' cambiato tutto! Ma soprattutto è cambiata la mia anima...mi guardo intorno e sembra che ogni cosa al di fuori dei miei luoghi non abbia subito mutamenti! Intanto vivo esiliata questi giorni e rifletto, osservo, percepisco! Forse una cosa l'ho imparata: CHE OGNI ATTIMO MERITA DI ESSERE VISSUTO! E allora vi dico che non ha senso rovinarsi la vita per gli ostacoli che si incontrano durante il cammino...SI DEVE LOTTARE ED AFFRONTARE OGNI OSTACOLO...PERCHE' C'E' QUALCUNO CHE AVREBBE VOLUTO FARLO E NON GLI E' STATO PERMESSO! RIFLETTETE...PERCHE' BASTANO 30 SECONDI A DISTRUGGERE LA NOSTRA VITA...NON HA SENSO SPRECARE NEANCHE UN ATTIMO! Sik87 |
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Post n°89 pubblicato il 27 Aprile 2009 da sik87
3:32 di una notte come tante! Ero lì, nel mio letto...l'inquietudine di una scossa in serata, alle 22.40 circa, insinuava nella mia mente un presentimento oscuro...ho provato a sorridere, in fondo ci ero abituata ormai! Ma qualcosa era diverso quella sera...mia madre è venuta in camera mia, mi ha detto: "Meglio tenere una coperta a portata di mano, non si sa mai!"...Alex era appena andato via...in macchina non si era accorto di nulla se non di uno strano boato! Il mio sms: "C'è stata una scossa forte come quella dell'altra volta!" (del 30/03/2009) ha inquietato anche lui... ...No...non era finita... 3:32...secondi interminabili... ...la luce non c'è... ...con le ginocchia strette al petto, con le mani sulla testa... ...mi stringo, divento piccola piccola mentre intorno a me c'è un frastuono indecifrabile... ...i mobili sbattono, cadono... ...i vetro si infrangono, è il caos... ...il boato...quel terribile boato mi risuona nella mente... ...le urla, la paura... Quando riesco ad alzarmi la casa si è fermata, i miei parenti urlano, io non riesco a capire...afferrò il cellulare e gli occhiali...scappo fuori! Prendo in braccio mia cugina...lei ha 4 anni, forse riuscirà a non rendersene conto! ...Siamo tutti fuori, siamo salvi... Ma Alex? Lui era tornato a casa... Almeno so che sta bene...cerco di calmarmi ma è impossibile... Trascorrono i minuti...lui non è con me...non riesco a sentirlo... ...Intorno a me sirene di ambulanze, macerie, scavi a mani nude per liberare chi non riesce ad uscire... ...all'improvviso due fari si avvicinano...è lui...è Alex! Ma non ci rendiamo conto...cosa è successo? Solo pianti, solo paura, solo terrore ...alle 6 di quella notte infinita una voce alla radio informa: E' solo l'inizio di una lista destinata a salire... ...quella voce ci ha risvegliato dall'incoscienza... 30 secondi hanno cambiato per sempre la nostra vita! |
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Post n°88 pubblicato il 02 Febbraio 2009 da sik87
Già già...lo so...ho latitato a lungo! A presto! |
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Post n°87 pubblicato il 25 Dicembre 2008 da sik87
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Il presepe si diffonde nelle diverse culture con significative varianti, anche se l'idea di base, quella cioè di ricreare la fatidica scena della nascita del Cristo, resta invariata. Il presepe spagnolo Le origini del presepe in Spagna sono da rintracciare all'epoca della dominazione borbonica a Napoli. Infatti, gli scambi e i traffici che si attuarono tra Napoli e la Spagna, influenzarono quest'ultima sulla tradizione della costruzione del presepe durante il periodo natalizio. In Spagna, il presepe si diffuse maggiormente nella regione della Catalogna, grazie anche alla passione di Ramon Amadeu (1745-1821) il più famoso scultore dell'epoca che si dilettava nella costruzione dei pastori in creta. È da ricordare che la prima associazione di appassionati del presepe nacque proprio in Spagna intorno al 1860, anche se quest'ultima ebbe vita assai breve. Si diffuse allora la più importante “ Asociaçion de Pesebristas”, che dal 1921 influenzò anche le successive scuole. Tra i vari appassionati del presepe, si distaccarono alcuni abili artigiani che diedero vita alla “scuola del gesso catalana”, che stravolsero l'idea del presepe allora in voga. Essi diedero vita al cosiddetto presepe “storico”, ossia quello che più riproduce fedelmente paesaggi, costumi e costruzioni della Palestina ai tempi della nascita di Gesù. Il presepe provenzale La tradizione provenzale vuole che la nascita del presepe sia da attribuirsi alla Madre Pica che già nel 1200 costruiva rappresentazioni di scene di vita religiosa in Provenza e in Linguadoca. Alcuni studiosi infatti, ritengono che la tradizione del presepe nacque proprio in Francia e che S. Francesco d'Assisi (a cui, per molti, si fa risalire le origini della tradizione del presepe) non fece altro che replicare questa tradizione con alcune significative varianti. Il presepe provenzale è comunque influenzato dai tratti del barocco italiano e non si sviluppò prima del settecento. Per ricreare i pastori si utilizzavano manichini lignei con mani, teste e piedi in terracotta o cera: segno evidente di una influenza dell'artigianato italiano. A livello storico la Rivoluzione Francese spezzò la tradizione del presepe. Tradizione che riaffiorò prepotentemente ai tempi del concordato tra Pio VII e Napoleone Bonaparte. Il presepe entrò nelle case più umili anche grazie all'azione del figurinaio Jean Louis Lagnel, che produceva pastori di argilla, prodotti in stampi, a basso costo. Il presepio nei paesi di lingua tedesca La tradizione del presepe nei paesi di lingua tedesca è molto sentita, anche perché leggenda vuole che nel Duomo di Colonia, in Germania, si trovino le spoglie dei Re Magi, qui trasportate da Costantinopoli dall'imperatrice Elena. In molte città come Monaco, Augusta, Norimberga si allestiscono nelle piazze dei veri e propri mercati di Gesù Bambino (letteralmente Christkindlemarket). Il presepio nei paesi dell'est europeo Ai paesi dell'est europeo sono riconducibili quattro tradizioni diverse, rappresentate da quattro nazioni diverse: Ungheria, Russia, Polonia e Slovacchia. La tradizione ungherese vuole che il presepe, o Betlemme, si costruisca in un cassa a forma di chiesa o stalla e che sia trasportabile a mano. I personaggi che animano il presepe invece sono fatti di legno o carta o tutt'al più di ovatta e davanti a questa rappresentazione arde costantemente una candela votiva. Il presepe russo è costruito su due piano. Sul lato superiore vengono riprodotti i classici episodi della nascita del Cristo in una grotta; sul lato inferiore, invece, vengono riprodotte scene umoristiche di vita quotidiana e popolare. In Polonia, invece, tradizione vuole che il presepe abbia forma di una cattedrale ricoperta di carta stagnola colorata. Si compone di tre parti: una superiori dove angeli annunciano il tanto atteso evento della nascita del bambino Gesù, in quella centrale viene raffigurata la grotta con il bue e l'asinello, e infine la parte inferiore è costituita da rappresentazioni di contadini polacchi insieme ai Re Magi. Per quanto riguarda la Slovenia, infine, in ogni casa contadina si costruisce un presepio che adornerà un lato della casa definito per questo “sacro”. Il presepe nel resto del mondo Il presepio nei paesi dell'America Latina può essere definito un presepe folkloristico a cui si da risalto il sole splendente e l'azzurro dei cieli, in quanto in questi Paesi il Natale ricade in piena estate. In questi luoghi il presepe si diffuse a causa dell'evangelizzazione degli “indigeni” da parte di gesuiti e sacerdoti portoghesi, spagnoli e francesi. In Africa invece, i primi presepi che si costruirono erano fatti di gesso e furono portati dai missionari. Fu difficile riuscire a convincere le popolazioni locali che Dio, avesse sembianze di un neonato bianco. Col passare del tempo il presepe africano si è arricchito di scenografie e materiali maggiormente di origine africana. Nei lontani paesi d'oriente il presepe si affermò soprattutto nelle varie oasi cristiane. Si narra che l'imperatore delle Indie Akbar (1556-1605), nonostante non si convertì al Cristianesimo, provò sempre grande simpatia per questa arte che lasciò diffondere nel suo vasto impero.
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Schloss Neuschwanstein (in italiano Il Nuovo Castello della Pietra del Cigno) è un castello costruito alla fine del XIX secolo e situato nel Sud-ovest della Baviera nei pressi di Füssen, nella località di Schwangau, di fronte all'altro castello di Hohenschwangau. Negli ultimi anni è stato proposto per le sette meraviglie del mondo moderno. Il castello nel suo complesso si estende per 6.000 metri quadrati articolati su 4 piani e numerose torri, alte anche 80 metri. La posizione del castello è sommamente scenografica: ai piedi di una montagna, poco distante da un lago, sul ciglio di una gola vertiginosa e in vista di un altro castello, immerso nella foresta. La costruzione iniziò sotto il re Ludovico II di Baviera conosciuto anche come "Il re matto Ludovico". « E' mia intenzione far ricostruire l'antica rovina del castello di Hohenschwangau, nei pressi della gola di Pöllat, nello stile autentico delle antiche fortezze dei cavalieri tedeschi e devo confessarVi di rallegrarmi molto all'idea di potervi soggiornare un giorno (fra tre anni); vi dovranno essere sistemate numerose camere per gli ospiti, confortevoli e accoglienti, dalle quali si potrà godere una stupenda vista sull'augusto monte del Säuling, sulle montagne del Tirolo e sulla vasta pianura; Voi Lo conoscete bene, l'adorato ospite che vorrei ospitarvi; il luogo è uno dei più belli che si possano trovare, sacro e inavvicinabile, un tempio degno di Voi, divino amico, che faceste fiorire l'unica salvezza e la vera benedizione del mondo. Vi ritroverete anche reminiscenze dal 'Tannhäuser' (Sala dei cantori con vista sulla fortezza sullo sfondo), dal 'Lohengrin' (Cortile del castello, corridoio aperto, sentiero per la cappella); in ogni senso questo castello sarà più bello e confortevole di quello più in basso di Hohenschwangau, che annualmente viene dissacrato dalla prosa di mia madre; gli Dei dissacrati si vendicheranno e si tratterranno con Noi, lassù sulle ripide cime, allietati dall'aura del Paradiso. » La ragione politica era tuttavia un'altra: nel 1866 la Baviera, alleata con l'Austria, aveva perso la guerra contro la Prussia, in fase espansiva. La Baviera fu costretta ad accettare un'"alleanza difensiva e offensiva" e, a partire dal 1866, Ludovico II non era più un sovrano nel pieno esercizio delle sue funzioni. Nel 1867 iniziò a progettare, con i suoi castelli, un regno tutto suo nel quale agire e potersi sentire come un vero re. Re Ludovico II era un re bavarese amante della bella vita, disinteressato alla politica, spendaccione e sognatore. Impegnò tutto il suo patrimonio nella costruzione del castello, sovraintendendo ai lavori direttamente dal castello in cui ha trascorso l'infanzia, il vicino castello di Hohenschwangau. Nonostante ciò egli abitò per poco tempo e molto di rado in questa residenza. Diverse parti del castello mostrano elementi architettonici volutamente incompiuti oppure installazioni del gusto baroccheggiante. Venne dichiarato pazzo dal Consiglio di Stato (senza nemmeno una visita medica), fu imprigionato e da lì a breve affogò, a soli 41 anni, in circostanze mai del tutto chiarite. Vicino a Neuschwanstein si trova la gola di Pollat, sormontata da un ponte (Marienbrücke) alto 90 metri dal quale si può godere di una splendida vista sul castello e sulle montagne bavaresi. Ha ispirato i castelli delle favole di Disneyland, che lo prese a modello per alcuni tra i suoi più celebri film d'animazione: "Biancaneve e i sette nani", "Cenerentola", "La bella addormentata nel bosco". |
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