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Post n°142 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da petit4_3
Ogni tanto arrivano queste catene...questa mi pare, soprattutto in questi tempi, al di là di esser credenti o meno, che possa far pensare un pochino.
Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese :
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Post n°141 pubblicato il 05 Agosto 2011 da petit4_3
Il vaso di maionese e i due bicchieri di vino.
Quando ti sembra di avere troppe cose da gestire nella vita, quando 24 ore in un giorno non sono abbastanza, ricordati del vaso della Maionese e dei due bicchieri di vino...
Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti alcuni oggetti.
Quando la classe incominciò a zittirsi, prese un grande barattolo di maionese vuoto e lo iniziò a riempire di palline da golf. Chiese poi agli studenti se il barattolo fosse pieno e costoro risposero che lo era.
Il professore allora prese un barattolo di ghiaia e la rovesciò nel Barattolo di maionese. Lo scosse leggermente e i sassolini si posizionarono negli spazi vuoti, tra le palline da golf. Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno e questo concordarono che lo era.
Il professore prese allora una scatola di sabbia e la rovesciò, aggiungendola nel barattolo; ovviamente la sabbia si sparse ovunque all'interno. Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno e gli studenti risposero con un unanime 'si'.
Il professore estrasse quindi due bicchieri di vino da sotto la cattedra e aggiunse il loro intero contenuto nel barattolo, andando così effettivamente a riempire gli spazi vuoti nella sabbia. Gli studenti risero.
Ora', disse il professore non appena la risata si fu placata, voglio che consideriate questo barattolo come la vostra Vita. Le palle da golf sono le cose importanti:
la vostra famiglia, i vostri bambini, la vostra salute, i vostri amici e le vostre Passioni; le cose per cui, se anche tutto il resto andasse perduto e solo queste rimanessero, la vostra vita continuerebbe ad essere piena.
I sassolini sono le altre cose che hanno importanza, come il vostro lavoro, la casa, la macchina... La sabbia è tutto il resto: le piccole cose. Se voi mettete nel barattolo la sabbia per prima, non ci sarà spazio per la ghiaia e nemmeno per le palle da golf. Lo stesso vale per la vita: se spendete tutto il vostro tempo e le vostre energie dietro le piccole cose, non avrete più spazio per le cose che sono importanti per voi. Prestate attenzione alle cose che sono indispensabili per la vostra felicità:
Giocate con i vostri bambini, godetevi la famiglia ed i genitori fin che ci sono.
Portate il vostro compagno/a fuori a cena... E non solo nelle occasioni importanti!
Dedicatevi a ciò che amate e alle passioni, tanto ci sarà sempre tempo per pulire la casa o fissare gli appuntamenti. Prendetevi cura per prima cosa delle palle da golf, le cose che contano davvero. Fissate le priorità... Il resto è solo Sabbia.
Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse il vino. Il professore sorrise: Sono felice che tu l'abbia chiesto. Il vino serve solo per mostrarvi che non importa quanto piena possa sembrare la vostra vita: ci sarà sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico.
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Post n°140 pubblicato il 06 Maggio 2011 da petit4_3
RICEVO E INOLTRO Date: 20 aprile 2011 11:23 Ciao a tutti, confermo la necessità di questo passaparola, aggiungendo che si tratta di informazione per ri-affermare i diritti costituzionalmente garantiti . Il dramma è che sembra la maggior parte della popolazione non sia consapevole di quanto sta avvenendo. Quello che Vi porto è solo un piccolo esempio. Sono una ricercatrice, mi occupo di diritto ambientale e di risorse idriche. Ieri mattina dovevo intervenire ad un programma RADIO RAI (programmato ormai da due settimane) per parlare del referendum sulla privatizzazione dell'acqua e chiarirne meglio le implicazioni giuridiche. 'E arrivata una circolare interna RAI alle 8 di ieri mattina che ha vietato con effetti immediati a qualunque programma della RAI di toccare l'argomento fino a giugno (12-13 giugno quando si terrà il referendum), quindi il programma è saltato e il mio intervento pure. Questo è un piccolo esempio delle modalità con cui "il servizio pubblico" viene messo a tacere e di come si boicotti pesantemente la possibilità dei cittadini di essere informati e di intervenire (secondo gli strumenti garantiti dalla Costituzione) nella gestione della res publica. Di fronte a questa ennesima manifestazione di un potere esecutivo assoluto che calpesta non solo quotidianamente le altre istituzioni, ma anche il popolo italiano di cui invece si fregia di esser voce ed espressione, occorre riappropriarci della nostra voce prima di perderla definitivamente. Il referendum è evidentemente anche questo! Mariachiara Alberton RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM... perchè il Governo non farà passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset. Sapete perché ? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum lo scenario sarebbe drammatico per i governanti ma stupendo per tutti i cittadini italiani: Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E' necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone Il referendum non sarà pubblicizzato in TV. QUINDI : I cittadini, non andranno a votare il referendum. |
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Post n°139 pubblicato il 26 Agosto 2010 da petit4_3
Quando ci penso, che il tempo è passato, |
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Post n°138 pubblicato il 29 Luglio 2010 da petit4_3
Tanto per iniziare a ringraziare quel bel tizio, tal Nerino Grassi di Castiglione delle Stiviere, per aver chiuso lo stabilimento di faenza senza il minimo rispetto per coloro che lavoravano per lui, credo sia doveroso iniziare a rispondere a certi modi con la stessa moneta. Iniziamo a non considerare più l'esistenza dei marchi che questo tale ha creato e vende
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Post n°137 pubblicato il 12 Giugno 2010 da petit4_3
pubblico questa letterina per sensibilizzare anche chi non è a conoscenza di piccole realtà che funzionano da sole senza l'intervento dello stato pur essendo esse statali e che la finanziaria al momento vuole sopprimere proprio in virtù del fatto che funzionano autonomamente.... questo ente ha fatto dei risparmi, ha dirigenti bravi e preparati che nel tempo hanno gestito il loro lavoro senza approfittarsi di nulla e creando così un budjet che gli consente di gestire le proprie necessità, ma purtroppo quelli che sperperano se ne sono accorti e chiedono i loro soldini, come???? sopprimendo l'ente e prendendogli tutti i soldini... ovvio, nooo siamo in un paese che s efunziona una cosa la eliminiamo............................................ ma che bravi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Lettera aperta dei dipendenti dell’ENSE (3 giugno 2010) L’ENSE, Ente Nazionale delle Sementi Elette con sede centrale in Milano, viene soppresso dal decreto anticrisi che ne affida le funzioni, il personale e le strutture all’INRAN, Istituto Nazionale per la Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione di Roma. Ma le sementi non si mangiano! Si seminano.. E le competenze sono infatti diverse. Un Ente analogo all’ENSE c’è in ogni paese UE: il mondo delle sementi rappresenta un settore specifico, regolato a livello nazionale, comunitario e anche sovra-europeo da normative e accordi che ne disciplinano la produzione, le modalità di controllo, il commercio. L’ENSE è parte importante di questo sistema e, per svolgere le proprie attività, non riceve alcun contributo pubblico. I dipendenti ENSE a tempo indeterminato sono un centinaio. A questi si aggiungono altrettanti collaboratori, in numero variabile secondo le esigenze stagionali tipiche del settore agricolo. I dipendenti ENSE non sono contenti di questa scelta, che non capiscono. L’ENSE è un piccolo Ente pubblico, autofinanziato al 100%. I suoi bilanci, reperibili sul sito Internet, sono largamente in attivo. Gli avanzi di amministrazione, peraltro, vengono reinvestiti a beneficio del settore sementiero, come previsto dalla legge. Quali risparmi si intendono conseguire con l’accorpamento all’INRAN? Senza nulla togliere ai colleghi dell'INRAN che conosciamo e stimiamo come ricercatori altamente qualificati in un settore diverso dal nostro, l’Istituto versa in gravi difficoltà finanziarie (è sufficiente una rapida consultazione Internet per vedere menzionate le “gravi difficoltà del bilancio INRAN”, la “necessità di rientrare dalle esposizioni bancarie” e così via!). Fagocitando l’ENSE, l’INRAN potrebbe risolvere una parte dei propri problemi finanziari.. ma cosa succederà domani? Il rischio è quello di dover ricorrere in futuro al finanziamento pubblico per portare avanti i compiti acquisiti! Compiti che non possono essere omessi. Lo dice l’Unione Europea. Così, le attività che oggi l’ENSE porta avanti con professionalità ed efficienza e soprattutto senza chiedere un euro alla collettività.. in un futuro vicino potrebbero dover essere finanziate con i soldi dei cittadini italiani! I dipendenti dell’ENSE chiedono pertanto al governo di ripensare questo provvedimento e si rivolgono anche alle regioni italiane, alle altre amministrazioni locali, alle componenti del settore agricolo, all’opinione pubblica. E’ accettabile che l’ENSE venga soppresso? Che i risultati positivi della sua virtuosa gestione rischino di venire dispersi, con grave perdita per il settore agricolo nazionale e per i territori di appartenenza? In Lombardia e in Campania si trovano ad esempio le sedi di Tavazzano e Battipaglia, di proprietà dell’ENSE, potrebbero essere dismesse per ripianare i conti di un altro Istituto? In diverse regioni sono localizzati centri operativi, centri agricoli sperimentali e laboratori di analisi altamente specializzati e riconosciuti a livello nazionale e internazionale (accreditamenti e riconoscimenti da parte di prestigiose Istituzioni internazionali, appartenenza a network nei settori specifici di attività..) La stessa Corte dei Conti, relazionando al Parlamento, lo scorso 10 novembre 2009 diceva: L’ENSE è <<istituzione pubblica di riferimento del settore sementiero, la cui attività di certificazione, indispensabile garanzia della qualità e "tracciabilità" del prodotto commercializzato, si accompagna ad un'opera intensa di ricerca e sperimentazione per la messa a punto e l'attuazione di nuove metodologie per la valutazione tecnologica e varietale delle sementi. Né minore rilievo assumono i compiti dell'ENSE con riguardo all'attività di assistenza, supervisione e controllo dei soggetti privati che, sulla base del vigente quadro normativo, adempiano in proprio, su base volontaria, alle attività di certificazione>>. Se le cose stanno così, perché buttare via l’ENSE? I lavoratori dell’ENSE chiedono il sostegno delle amministrazioni pubbliche, molte delle quali si avvalgono delle nostre competenze, di tutto il mondo agricolo, di tutti coloro che credono che sia giusto difendere – e non penalizzare – chi lavora bene … La nostra non vuole essere una difesa corporativa per opporsi a qualsiasi cambiamento, né una presa di posizione contro un altro Istituto, ma una rivendicazione identitaria di persone che riconoscono il valore della buona gestione e credono nella missione dell'organizzazione di cui fanno orgogliosamente parte. I dipendenti ENSE |
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Post n°136 pubblicato il 11 Giugno 2010 da petit4_3
Post n°495 pubblicato il 09 Giugno 2010 da freddy00dgl SICCOME E' TUTTO VERO E DOCUMENTATO, CREDO SIA IMPORTANTE FAR GIRARE QUEST'INFORMAZIONE! |
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Post n°135 pubblicato il 09 Aprile 2010 da petit4_3
andate a vedere questo :
http://blog.libero.it/ECOLOGIASANTANGE/8668437.html
ok così dovrebbe funzionare...scusate ma con sta TECNOLOGIA non sono AMICA :-( |
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Post n°134 pubblicato il 08 Aprile 2010 da petit4_3
STANCHEZZA.................................
sono assoluttamente stan.... ronf ronf ronfn |
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Post n°133 pubblicato il 22 Marzo 2010 da petit4_3
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BUONA PRASSI
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