Creato da SilvanoAstraldi il 02/02/2007

Silvano Astraldi

Poesie

 

Ci incontrammo nel querceto

Post n°106 pubblicato il 07 Febbraio 2014 da SilvanoAstraldi
 

Ci incontrammo nel querceto

Salimmo su da un mare
su impervie scalinate
e irrompeva su dall’Io
uno sfiduciato grido amaro:

salmastra era l’aria,
ci incontrammo nel querceto
sotto raggi ammaliatori
ti stringevo forte al cuore.

Occhi azzurri eri bionda,
nei riverberi agostani
il tuo corpo seducente
mi offristi con passione

e nell’incanto delle selve
ci amammo nei tramonti
sotto accesi caldi soli.

Con l’azzurro del creato
affascinante il tuo sorriso

abitava le mie ore,
scendevamo dalla ripa
con la gioia negli sguardi,

porgendo la tua mano
ti stringevo nel querceto
con le brezze sulle fronde.

Silvano Astraldi

 
 
 

Brezza vespertina

Post n°105 pubblicato il 01 Febbraio 2014 da SilvanoAstraldi
 

Brezza vespertina

Spirava sulle vele
la brezza vespertina
e biancheggiava l’onda chiara
all’avanzar della marea.
Già imbruniva il raggio rosso
su scogliere grigie a sera
e sulla tesa randa bianca
rinforzava i nodi il vento.
Oscillavano le sartie
dirimpetto ai verdi campi
e s’affacciava là nel mezzo
rischiarandone la notte
l’amica sulle vele.
Si profilan nella vita
fredde brezze all’orizzonte
e spazzavan via dal ponte

agognati sogni arditi.

Silvano Astraldi

 
 
 

Amica brezza

Post n°104 pubblicato il 28 Gennaio 2014 da SilvanoAstraldi
 

Amica brezza

Spirava sulle vele
la brezza vespertina,
biancheggiava l'oda chiara
all'avanzar della marea,
già imbruniva il raggio rosso
su scogliere grigie a sera
e sulla tesa randa bianca
rinforzava in nodi il vento.
oscillavano le sartie
di rimpetto ai verdi capi
e s'affacciava là nel mezzo,
rischiarandone la notte,
la luna sulle vele.
Si profilanvan nella vita
fredde brezze all'orizzonte,
e spazzavan via dal ponte
agognati sogni arditi.

Silvano Astraldi

 
 
 

A Chopin

Post n°103 pubblicato il 25 Gennaio 2014 da SilvanoAstraldi
 

A Chopin

Suonava ogni sera
nella sala in penombra
riviveva Chopin.
Immortali correvano
le note sui tasti…
ricordando sognava
sentimenti lontani.
in silenzio gioiva
con le fragili dita.
Le ore fuggivano
dell’amara esistenza;
ogni sera suonava
la bionda straniera…
sprigionavano le note
melodie in crescendo;
nella sala in penombra
riviveva Chopin.

Silvano Astraldi

 
 
 

Giungeva il tuo frasario

Post n°102 pubblicato il 17 Gennaio 2014 da SilvanoAstraldi
 

Giungeva il tuo frasario

Supino sul guanciale
assaporavo il dormiveglia,
entravi nei silenzi
dei sogni miei più belli,
giungeva il tuo frasario
soave e affascinante.
Mi indicavi gli orizzonti
dei vasti mari azzurri,
gustando un grande amore
il cuore mio festoso
univo al tuo mistero.
E fra candide lenzuola
mi offrivi il tuo bel seno.

Silvano Astraldi

 
 
 
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UNA CRITICA

Questo autore conserva nel suo cantare temi mistico-esoterici e psicologici che ricordano fortemente la poetica montaliana; la Liguria fa da sfondo ideale per parlare di emozioni profonde attraverso simboli (ad esempio le immagini espressionistiche di Nuovi mondi: falci illuminate, fiorivan steli gialli, azzurri cieli alti e l’evocazione del passato correvamo in vie serene e del futuro incombenti e inesplorati / attendevan nuovi mondi / e su future rive umane). Anche le immagini angeliche e la descrizione di esperienze estatiche s’avvicinano molto a Montale (vedi in Angeliche premure i passi: dalle angeliche premure estasiati eravamo e felici volavamo su abissi celestiali, o sostavamo in mondi chiari. La Liguria, e in particolare il mare, rappresentano simbolicamente per il mistico Silvano la legge del Padre, legge che compare poi esplicitamente nel tema celestiale esoterico cristiano di Entro l’animo serbava.
(Laura Caviola) 

 

 
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