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Post n°149 pubblicato il 02 Ottobre 2011 da simonamignozzi
Non scrivo sul mio blog da tempo. E' stato un periodo di riflessione, di rigenerazione e di studio. Per dare avvio nuovamente a una nuova stagione di questo blog, ripropongo una breve introduzione di una mia ultima fatica.
ROMA, SCENARI DELL’AGENDA 21. IL CASO DEL XIII MUNICIPIO Facoltà di Scienze Politiche Cattedra di Geografia politica ed economica
L’urbanizzazione è un fenomeno antico che ha conosciuto un particolare sviluppo negli ultimi decenni e che ha sensibilmente aumentato le dimensioni e la complessità delle strutture cittadine. Con essa, le città, simboli per eccellenza della civiltà umana, sono diventate dei veri e propri motori di crescita economica ma anche origine di degrado sociale ed ambientale. Con la crescita di grandi metropoli le autorità pubbliche si sono trovate a dover affrontare problemi nuovi e complessi. Per questo, al fine di ridurne l’effetto negativo sull’ambiente e migliorare il livello di qualità della vita nelle megalopoli, soprattutto nei Paesi in via di Sviluppo, le istituzioni internazionali hanno prodotto studi e proposte di sviluppo sostenibile.
I principali progetti intrapresi in questo ambito sono stati affidati all’Assessorato all’Ambiente e, in tale scelta, si può individuare il motivo della debolezza dell’intero processo che ha determinato nel complesso un’Agenda 21 locale non in grado di incidere sulla struttura e sulla gestione dell’amministrazione. Molti progetti infatti sono ancora in sospeso o non saranno mai realizzati visto che la Giunta capitolina non ha ancora manifestato la volontà di proseguire il processo come nel caso del contratto di quartiere del Canale del Canale dei Pescatori.
Da questo studio emerge quindi come Roma sia lontana dai livelli di sostenibilità e di qualità della vita delle altre capitali europee forse perché, come evidenziano le vicende legate al Piano Regolatore, in assenza di una guida del governo centrale in materia di politica urbana, le amministrazioni sono state in alcuni casi troppo deboli a preservare la pubblica utilità e non hanno previsto strumenti efficaci per la riduzione dell’espansione territoriale. Quest’ultima mette sensibilmente a rischio il livello della qualità di vita cittadina e la possibilità di introdurre politiche efficaci di sviluppo sostenibile. |
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Post n°148 pubblicato il 17 Novembre 2010 da simonamignozzi
Flash-Mob contro gli ordini di Roma. Il XIII Municipio si ribella e domenica 21 novembre, in una località non precisata, ma molto frequentata, organizzerà mediante semplici cittadini, associazioni, comitati e forze politiche una civile protesta. Perché il 21 novembre ? Perché, in gran segreto, Alemanno sta organizzando, per quella data, la presentazione dei suoi insani progetti per il nuovo waterfront di Ostia (Idroscalo compreso). Cemento, pessimi eventi culturali, degrado del verde, mancato decentramento, strade dissestate: questo è quello che è riuscito in 3 anni a portare Alemanno ad Ostia. La gente è stufa e per evitare di essere ostacolata a manifestare chiedendo regolare autorizzazione alla Questura di Roma (che finirebbe per negarla o per concedere un'area ben lontana dal teatrino organizzato per Alemanno) userà questo nuovo modo, civile, di far sentire la propria voce: il flash-mob. Centinaia di persone si riuniranno all'improvviso in uno spazio pubblico, mettendo in pratica un'azione insolita, di breve durata, per poi successivamente disperdersi. Il raduno verrà esclusivamente organizzato attraverso comunicazioni via internet e telefoni cellulari, in un luogo tenuto segreto. Le regole dell'azione verranno illustrate ai partecipanti pochi minuti prima che l'azione abbia luogo. Alemanno deve capire che non avrà vita facile e, così come è stato per la indegna premiazione di Licio Gelli tenutasi ad Ostia nel giugno 2009, a ricordaglielo sarà la società civile. http://ostiaspa.blogspot.com/2010/11/ostia-spa-flash-mob-domenica-21.html?spref=fb |
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Post n°147 pubblicato il 01 Settembre 2010 da simonamignozzi
In una giornata per me molto complicata... è arrivata una bella notizia.La Commissione Europea contatterà il governo italiano per vederci chiaro sugli appalti attribuiti recentemente alla Protezione Civile. Ben fatto. Grazie a Niccolo' Rinaldi e agli amici di Labur che ci hanno sollecitato per portare il problema in Europa. Segue il comunicato stampa di Niccolo' Rinaldi, parlamentare europeo di Italia dei Valori "E' una grande soddisfazione, la Commissione riconosce la necessità di intervenire." Lo dichiara in una nota Niccolò Rinaldi, capo delegazione dell'Italia dei Valori al Parlamento europeo, a commento della risposta della Commissione europea relativa alla seconda interrogazione da lui presentata sulle procedure di aggiudicazione del Polo Natatorio di Ostia. Il Commissario europeo per il Mercato interno ed i Servizi, Michel Barnier, fa sapere infatti che "la Commissione prenderà contatto con le autorità italiane per avere chiarimenti circa le procedure di aggiudicazione seguite non soltanto per l'attribuzione degli appalti indicati, ma, più in generale, per tutti gli appalti pubblici recentemente attribuiti dalla Protezione civile del governo italiano." |
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Post n°146 pubblicato il 11 Maggio 2010 da simonamignozzi
Carissimi, volevo ringraziarvi per il sostegno ai 3 Referendum promossi da Italia dei Valori, un partito dal linguaggio semplice che crede in questo strumento di democrazia diretta per tornare a vivere in un Paese normale. Questa settimana prevediamo due punti di raccolta: - Sabato 12 Giugno dalle 16 alle 20 in via di Acilia angolo San Leonardo da Porto Maurizio (davaniti Baroni) - Domenica 13 Maggio dalle 16 alle 20 in piazza Anco Marzio (vicino al pontile) Vi chiediamo di diffondere questi appuntamenti tra i vostri amici e parenti e, per chi potrà, di dedicare un po' del suo tempo ai banchetti alla raccolta delle firme per i 3 Referendum. Segnalateci la vostra disponilità per i tavoli di raccolta firme scrivendo a simonamignozzi@gmail.com o chiamando il 349 8316757. Un grazie di cuore, Simona Mignozzi |
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Post n°145 pubblicato il 07 Maggio 2010 da simonamignozzi
SABATO 8 MAGGIO 8:30 ALLE 13 PIAZZA QUARTO DEI MILLE DOMENICA 9 MAGGIO DALLE 16:00 ALLE 20:00 IN PIAZZA ANCO MARZIO L’Italia dei Valori del XIII Municipio prosegue questo fine settimana la raccolta firme iniziata il primo di maggio contro il ritorno al nucleare, in difesa dell’acqua pubblica e per fermare il legittimo impedimento. |
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Post n°144 pubblicato il 27 Aprile 2010 da simonamignozzi
Carissimo/a, è un momento difficile che vede l'assetto democratico, le regole costituzionali, la giustizia sociale ... stravolti da un subdolo progetto di potere. Un lavaggio dei cervelli che, attraverso la disinformazione di stampo berlusconiano, mira a piegare i Cittadini al volere di un nuova dittatura. Italia dei Valori ha da sempre messo in guardia di questo pericolo, si è opposta con determinazione e coerenza nei luoghi istituzionali e nelle piazze. Ora la situazione si fa sempre più pericolosa; la resistenza delle persone oneste ancor più urgente. Il pericolo non è più soltanto lo stravolgimento delle leggi sulla giustizia a finipersonali; sta ripartendo il nucleare bocciato anni fa dagli italiani, si vuol togliere il diritto dell'acqua pubblica. Non possiamo cedere, non dobbiamo cedere! Italia dei Valori ha promosso 3 referendum: − contro il nucleare − contro la privatizzazione dell'acqua − contro il legittimo impedimento Dal 1° maggio in tutta Italia inizieremo la raccolta firme. Ad Ostia saremo in piazza Anco Marzio dalle 16 alle 20. La tua firma è importante. Se puoi Ti chiedo di fare qualcosa di più; di dedicare un po' di tempo ai tavoli di raccolta firme prendendo contatto con il referente del XIII Municipio simonamignozzi@gmail.com Conto su di te. Grazie per il tuo impegno! Antonio Di Pietro |
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Post n°143 pubblicato il 11 Marzo 2010 da simonamignozzi
"Roma, la città che vorrei... La cultura per nuove prospettive nelle periferie romane" è il titolo dell'incontro promosso da Niccolò Rinaldi, vicepresidente del Gruppo Alde e Capo delegazione dell'Italia dei Valori al Parlamento Europeo, che si svolgerà Domenica 21 Marzo alle ore 17 presso il Centro Anziani di Ostia Antica "Lo Scariolante" sito in Largo Gregoriopoli 2 a Roma. La discussione, moderata da Simona Mignozzi referente IDV del XIII Municipio, ha l'obiettivo di riaprire il dibattito sul ruolo della cultura come prospettiva per lo sviluppo urbano. Parteciperanno Stefano Pedica, Senatore e Coordinatore Regionale dell'Italia dei Valori, Giorgia Celli, danzatrice e coreografa di Affabulazione, Paula De Jesus urbanista di Labur, Alfonso Giordano, professore ordinario di politica economica internazionale presso l'università' LUISS Guido Carli, Luisa Capelli editrice di Meltemi editore e docente all'università' di Tor Vergata. L'evento, analizzando le prospettive partecipate di sviluppo urbano, si ripromette anche di valorizzare gli artisti della scena romana e di avvicinare sempre più i cittadini e il mondo della politica alle arti e allo spettacolo, si svolgerà in un clima poco formale e festoso, intervallato da un gruppo musicale jazz " Le Mezze Stagioni" di Damiano La Rocca e da alcuni readings recitati da Rosaria Clemente. Seguirà rinfresco. "Roma, la città che vorrei... La cultura per nuove prospettive nelle periferie romane" Domenica 21 Marzo 2010 ore 16:30 Piazza Gregoriopoli 2 Centro Anziani "Lo Scariolante" Ostia Antica (Rm) DIRETTA STREAMING ORE 16:30 SUL SITO www.niccolorinaldi.it o http://www.ustream.tv/channel/roma-la-citta-che-vorrei Per informazioni: simonamignozzi@gmail.com +39 3498316757 +32 487 638 091 |
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Post n°142 pubblicato il 07 Marzo 2010 da simonamignozzi
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Post n°141 pubblicato il 03 Febbraio 2010 da simonamignozzi
Note: Un grazie di cuore a Labur che ha sollevato la vicenda fino a Bruxelles, come dimostra il comunicato congiunto del 29 Gennaio 2010. |
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Post n°140 pubblicato il 02 Febbraio 2010 da simonamignozzi
XIII MUNICIPIO, MIGNOZZI (IDV): IL DECENTRAMENTO E' UNA PANTOMIMA! "Il decentramento del XIII Municipio è una pantomima!- lo dichiara Simona Mignozzi referente IDV del XIII Municipio e continua- " la commedia realizzata ad Ostia lo scorso 24 Novembre da tutta la Giunta Comunale alla mercé della stampa è stata una vera campagna propagandistica!". Ad acclararlo è stato proprio il presidente Vizzani in una risposta scritta (co/ 7793 del 26 Gennaio 2010) all'interrogazione presentata dall’IDV XIII Municipio congiuntamente con il laboratorio di urbanistica LabUr sulle 167 e protocollata il 12/01/2010 co/ 2586, in cui si chiedeva, con riferimento all’art. 8 del Regolamento Speciale del Decentramento Amministrativo, di giustificare la perequazione urbanistica all’interno dei piani di zona. In tale risposta il presidente del XIII Municipio dichiara, tra le altre cose, di non poter applicare il Regolamento Speciale del Decentramento Amministrativo perché dal 24 Novembre è solamente "iniziato il processo di approvazione definitivo da parte del Consiglio Comunale". “In effetti sono più di due mesi che il presidente Vizzani dichiara agli organi di stampa testualmente che “il decentramento è diventato realtà alle 16.23 del 24 Novembre 2009” e che “il Municipio potrà partecipare in prima linea alle discussioni del Campidoglio che riguardano il Lido”. – ha affermato Paula de Jesus, urbanista di LabUr – “E’ dalle 16.23 del 24 Novembre 2009 che sosteniamo che il decentramento è uno scrigno dei sogni di Vizzani. Fino ad oggi più che un ‘evento epocale’ come lo ha definito Vizzani, è stato una bella presa in giro non solo dei cittadini, ma anche e soprattutto per gli imprenditori accorsi in massa sulle false promesse di Alemanno. Come sosteniamo da tempo nel nostro territorio arriveranno solo colate di cemento e nessuno del Municipio potrà dire mezza parola, come sta succedendo per le 167, per le densificazioni e per i finti progetti delle Olimpiadi 2020. Intanto il Polo Natatorio rimane chiuso. Una delle tante promesse di Alemanno. Questo Municipio non conta nulla”. "Per questo - conclude Mignozzi- noi di IDV XIII MUNICIPIO giovedi' pomeriggio in concomitanza con il Consiglio Municipale faremo un volantinaggio sotto la sede del Municipio per denunciare il nulla di fatto e la mancata realizzazione di una promessa fondamentale della Giunta Municipale e Comunale". Simona Mignozzi Referente IDV XIII MUNICIPIO Roma |
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Post n°139 pubblicato il 29 Gennaio 2010 da simonamignozzi
POLO NATATORIO DI OSTIA:RINALDI (IdV), CHIAREZZA SULL'ESITO DELLA GARA. Chi si è aggiudicato l'appalto del Polo Natatorio di Ostia sorto per i Mondiali di Nuoto Roma 2009? Tutti risponderanno la Marziali Costruzioni Generali S.r.l., che espone la propria pubblicità all'interno di questo impianto mai utilizzato e ancora chiuso perché da terminare. Il parlamentare Europeo dell'Italia dei Valori, On. Niccolò Rinaldi, membro della Commissione per il Commercio Internazionale, vuole fare chiarezza. "L'appalto del Polo Natatorio di Ostia - chiarisce l'On. Rinaldi - rientrava nel campo di applicazione dell'Accordo sugli Appalti Pubblici (AAP). L'AAP, negoziato sotto l’egida dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) ed entrato in vigore nel 1981, regolamenta l’apertura degli appalti pubblici alla concorrenza internazionale ed è stato firmato da tutti i paesi dell'UE. Non capisco perché, dopo 2 anni, non sia avvenuta la necessaria pubblicazione dell'esito di gara". Per quanto riguarda il Polo Natatorio di Ostia, sono stati pubblicati soltanto l'AVVISO DI PREINFORMAZIONE (PRIOR INFORMATION NOTICE) 2008/S 22-028579 e il BANDO DI GARA (CONTRACT NOTICE) 2008/S 69-092980, ma non l'AVVISO RELATIVO AGLI APPALTI AGGIUDICATI (CONTRACT AWARD NOTICE), come invece è stato fatto per gli altri due impianti pubblici (quello di Pietralata e di Valco San Paolo). "La normativa in materia - aggiunge Simona Mignozzi, referente IdV per il XIII Municipio - prevede che il relativo bando di gara venga pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (GUCE, serie "S") affinché ne siano messe a conoscenza tutte le imprese interessate, indipendentemente dallo Stato membro di provenienza. Tale normativa analogamente stabilisce che ne sia dato pubblico esito di aggiudicazione. Addirittura, l'articolo XVIII dell'AAP prevede che la pubblicazione dell'esito di gara avvenga entro 72 giorni dopo la stipula del contratto, così come l'Appendice II indica chiaramente che tale pubblicazione debba essere fatta sulla GUCE". "Il problema - continua l'Ing. Andrea Schiavone, di LabUr - è che il bando di gara prevedeva un importo a base d’asta di € 14.891.066,09 per lavori a corpo (comprensivi di € 440.562,18 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso ed € 205.659,99 per oneri di progettazione esecutiva), IVA esclusa. I conti presentati dal Commissario Delegato invece sono arrivati quasi al doppio (circa 26 milioni ad aprile 2009), senza nessun giustificativo di spesa e sono destinati ad aumentare perchè i lavori non sono ancora terminati". "Tutto questo - conclude On. Niccolo' Rinaldi- potrebbe però comportare un motivo di infrazione alla normativa europea e mettere in discussione l'assegnazione della gara con conseguenze facilmente immaginabili, sono certo che il Commissario Delegato ai Mondiali di Nuoto saprà darci le dovute spiegazioni". Ufficio Stampa Niccolo' Rinaldi |
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Post n°138 pubblicato il 20 Gennaio 2010 da simonamignozzi
XIII MUNICIPIO:MIGNOZZI (IDV), CON LABUR PER ESSERE SEMPRE PIU' ATTENTI ALLE BATTAGLIE URBANISTICHE |
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Post n°137 pubblicato il 12 Gennaio 2010 da simonamignozzi
XIII MUNICIPIO: Mignozzi (IDV) Presentata interrogazione su L.167 “Questo pomeriggio è stato protocollata presso il Municipio Roma XIII l’interrogazione al Presidente Giacomo Vizzani relativa agli aumenti di cubatura previsti per i quattro piani di edilizia residenziale pubblica all’Infernetto e Casal Palocco (più noti come L. 167)” – ha affermato Simona Mignozzi, referente per l’Italia dei Valori del XIII Municipio – “Si tratta del primo atto che l’IDV XIII Municipio compie, con la collaborazione di LabUr, per fare chiarezza sugli indirizzi politici a livello urbanistico che l’amministrazione di centro-destra ha intenzione di portare avanti nel nostro territorio. Dal 24 Novembre infatti il regolamento speciale del decentramento amministrativo per il Municipio XIII prevede all’art. 8 che proprio il Municipio sia il primo soggetto ad indicare le scelte urbanistiche. Per questa ragione abbiamo presentato l’interrogazione prima di tutto al Presidente Vizzani, attraverso la raccolta di firme di residenti, a cui seguirà nei prossimi giorni la presentazione della stessa al Sindaco Alemanno sottoscritta da centinaia di cittadini del Comune di Roma”. “Il testo dell’interrogazione” – prosegue Simona Mignozzi – “è lo stesso che ha fermato sotto Natale il tentativo promosso in aula Giulio Cesare di far passare questa aumento di cubatura pur avendo il Municipio XIII espresso parere contrario. Se veramente Alemanno ha intenzioni di decentrare ad Ostia i poteri urbanistici, che questa valga anche per i cittadini e non solo per i soliti poteri forti locali. Le promesse elettorali del centro destra di ridurre il cemento sul nostro territorio e di fornire maggiori servizi alle periferie si sta traducendo nel solito andazzo dell’accordo di programma con i costruttori che continuano a ricevere premi di cubatura senza restituire nulla alla collettività, come invece dovuto, e stravolgendo di fatto il piano regolatore”. “Per questa ragione l’Italia dei Valori ha presentato un’interrogazione che verte non solo su problemi tecnici, ma soprattutto sull’aspetto legale.” – ha concluso Mignozzi – “Vogliamo chiarezza sul fatto che si possa legalmente compensare gli espropri con maggiori cubature con il solo fine di rimpinguare le casse vuote del comune di Roma. Siamo certi che il Presidente Vizzani non mancherà di rispondere nei termini di legge alla nostra richiesta”. Simona Mignozzi Referente IdV XIII Municipio Comune di Roma cell. 0039 349 8316 757 tel/fax. 0039 06 5212013 |
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Ho trascorso gli ultimi giorni dell'anno a Sperlonga, un paesino costiero in provincia di Latina vicino Fondi dove ho avuto modo di passare il mio tempo con la gente del luogo. Una sera in una Fondi uggiosa, mi sono ritrovata a fare "un giro" in macchina con Daniele e Matteo. Daniele ha 20 anni o poco meno e da tre mesi studia lingue a Milano, Matteo è ingegnere ha 27 anni ed è tornato in Italia dopo un lungo viaggio negli Usa. Ad un tratto Daniele dice: " Fondi città non amata a Roma eh?!", penso tra me e me che forse Daniele sa che sono venuta varie volte a Fondi negli ultimi mesi e nasce così, da una battuta, una chiacchierata tra coetanei che si domandano sui tanti cambiamenti della loro amata cittadina...quello che è emerso dalle loro parole è stato l'impossibilità del riscatto..."sono in ogni famiglia", "la gente é ignorante", c'è paura, timore. Proprio Matteo mi diceva che quella mattina nel bar in cui è solito fare colazione c'era quello che un anno e mezzo fa era stato messo dentro..."questo si è fatto un anno e mezzo e sta di nuovo fuori"..."la gente qui ci vive mica ha il coraggio di manifestare". Eppure Matteo c'è sempre stato. Ha sempre partecipato alle manifestazioni anche quando eravamo in quattro a manifestare e quando per la prima volta sono stati fatti i nomi e cognomi nella piazza di Fondi. Ma non tutti sono come Matteo. Ebbene queste ultime righe le dedico a tutti quelle vite racchiuse in realtà viziate in cui a volte sembra difficile uscirne. Per questo nuovo anno mi auguro che la rassegnazione e la stasi non prendano il sopravvento sulla speranza di poter cambiare le cose. RESISTERE RESISTERE RESISTERE.
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Grande emozione ha suscitato la recente aggressione al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e ancora una volta non si può fare a meno di parlare di lui. Non siamo credenti praticanti ma ascoltiamo sempre con attenzione le parole del Papa Benedetto XVI che con le Sue più recenti (8 dicembre) ha condannato l’atteggiamento di coloro che vivono ignorando gli altri, che vivono esclusivamente per se stessi ed il proprio tornaconto. Chissà perché tali parole non vengono mai adeguatamente commentate dalla politica! Così benché noi uomini della strada, con tutti i problemi che abbiamo, preferiremmo occuparci d’altro, siamo sempre pronti e disponibili ad una riflessione sull’accaduto pur sapendo che essa resterà, fino al prossimo voto politico, interesse di pochi o al più interesse di qualche istituto di statistica per asseverare comportamenti o trend che giocano a favore o sfavore ora di questi ora di quelli.
E’ il caso comunque però che, come esponente di quella classe di persone che hanno casa e famiglia da tirare avanti, quelli che pagano le tasse e che non vanno in vacanza da almeno 10 anni, che tirano avanti senza sprechi, quelli che a noi le banche non sappiamo che farcene e che se avessimo un becco di un quattrino ci compreremmo una casa, una nuova automobile o un vestito nuovo, quelli che hanno dato fondo ormai ad ogni risparmio, insomma come esponente dei cosiddetti uomini della strada è bene che chiarisca il mio pensiero sull’accaduto ringraziando fin d’ora coloro che gratuitamente vorranno diffonderlo.
Così riflettendo sull’esecrabile ma non inimmaginabile episodio mi domando se ne sono in qualche modo colpevole. Anche dopo l’attentato a Giovanni Paolo II e l’attacco alle Torri gemelle tutti ci siamo chiesti se la nostra stessa religione e civiltà potesse costituire offesa per gli altri. La riflessione fa ritornare alla mente gli insegnamenti del catechismo cattolico: si può essere peccatori con pensieri, parole, opere ed omissioni! Degli ultimi tre modi di peccare con riferimento al nostro caso è del tutto evidente che l’uomo della strada non sia colpevole ma, per i pensieri? Per i pensieri di fastidio che talvolta nutriamo verso gli altri? Già il fatto che ci troviamo a giustificare le violenze le più disparate può essere un segnale di connivenza? forse la violenza che riteniamo di subire giornalmente dal mondo circostante è l’alibi per la nostra? La corsa all’accaparramento, lo sfruttamento post industriale del lavoro, la corsa alla prima fila, le offerte di vendita on line e a voce registrata, l’offesa alla bandiera italiana, la furbizia dichiarata, la superficialità palese, l’ignoranza, la prevaricazione, il mobbing, la dittatura dell’interruzione pubblicitaria, la stampa di regime e l’albo dei giornalisti, i notai interessati, gli avvocati disonesti, i sindaci ed amministratori inetti, i giudici ingiusti, ed anche gli assessori incapaci, i parlamentari assenteisti, i ministri con la faccia come il di dietro e poi un Presidente del consiglio impudente e peccatore come non se ne aveva memoria, sono i mille volti della violenza giornaliera che i cittadini devono subire dalle fonti d’informazione. Chi ha più cervello lo usi, tuonava mia madre e se mio fratello ed io litigavamo, giù botte ad entrambi! Senza guardare chi avesse ragione. Ma cosa dice la Costituzione? Non dovrebbe un amministratore, un capo di governo, amministrare come un buon padre di famiglia? Davvero sto ragionando come un uomo della strada, un violento? La violenza politica oggi, scientificamente, prima etichetta (qualunquista, giustizialista, terrorista, comunista, fascista, estremista, progressista radicale ecc..) ogni forma di dissidenza, ogni voce della piazza, dell’uomo della strada, poi denigra o fagocita secondo l’utilità o il tornaconto della propria parte. Noi uomini della strada sappiamo che molta acqua (torbida direi) è già passata sotto i ponti e nemmeno più le famiglie, se non quelle potenti e ricche raccontate nelle telenovas degli ultimi 20 anni, fanno richiamo o modello per i giovani e sappiamo che la politica e le istituzioni fanno capo ormai a se stesse ma non possiamo sopportare l’idea che ci si additi come coloro che stanno avvelenando il clima di questo Paese. Non tolleriamo che ci venga impartita la lezione di civiltà da chi da tempo ne ha fatta carne di porco. Per qualunque schieramento avessimo votato, noi uomini della strada rivendichiamo il diritto di esprimerci, oltre che con la croce nell’urna ogni cinque anni, anche con le altre forme di esistenza in vita, e se è il caso vogliamo dissentire legittimamente e democraticamente nel corso dell’azione di governo. Capito!
Tornando al concreto dei fatti accaduti non può certamente passare in secondo piano il clamoroso flop (sbaglio?) in cui è occorso il sistema di sicurezza pubblico-privato del Presidente del Consiglio e servizi segreti riuniti. Ci domandiamo: com’è possibile che una trentina (dicono) di palestrate e ben pagate guardie del corpo abbiano potuto permettere che un indisturbato ed aitante giovin signore, con un oggetto nelle mani e con la faccia sofferente e lo sguardo preso da un pensiero assillante che glielo si leggeva in faccia, si avvicinasse al premier, sollevasse un braccio e ghermendo nella mano una miniatura del Duomo di Milano, prendendo la mira nella folla ondeggiante, con forza e precisione la scagliasse sul volto del povero Berlusconi, che Dio lo protegga! Ma l’arena ha avuto un supplemento di spettacolo, il gladiatore ferito e sanguinante, con uno scatto felino, nel mostrare al popolo le sue ferite dimostra già di voler riprendere il cammino interrotto, una lotta senza tregua e senza quartiere, così egli senza accorgersene ancora una volta mostra a tutti il senso della violenza che è in noi, in ciascuno di noi nel nostro essere animale; gli studiosi la chiamano ordine di reazione animalesca quella che l’animale uomo riceve dal suo istinto naturale. Il 99% nelle reazioni umane è di tipo animalesco ma, per fortuna, con il solo 1% della nostra corteccia celebrale, dove pare abbiano sede le attività cerebrali dell’uomo sapiens (il super-io direbbe Freud), riusciamo a mantenere comportamenti ben più moderati e civili. Si adottano dunque comportamenti che ci fanno pensare prima di agire, ci fanno scegliere dei rappresentanti che ci governino e le istituzioni e i sindaci ed i vigili urbani che controllino la circolazione dei veicoli e che anche se, inevitabilmente, in parte ci condizionano, ci permettono di vivere in comunità. Noi uomini della strada che rispettiamo sempre tutto e tutti e che continuiamo a pagare le tasse, crediamo che si stia varcando il segno quando, solo per il fatto di esser capaci di critica e nient’altro, veniamo indicati come i mandanti morali dello scellerato gesto, come coloro che devono essere estromessi dall’agone politico per mandare in scena il più beffardo dei finali Kafkiani. Le istituzioni vanno rispettate soprattutto perché sono poste a difesa dei più deboli! Capito!
Quelli che ritengono di parlare in nome del popolo sovrano, il coro degli angeli che danno fiato alle trombe ogni sera dalla tribuna del Minzolini, vorrebbero che, per legge, (tanto che gli costa?) fosse messo fuori causa, fuori dalle regole democratiche, trattato da rivoluzionario e terrorista quell’…”animale” di Antonio Di Pietro. Un rivoluzionario come Lui, in mattinata in un discorso di Natale al popolo dell’IDV aveva sottolineato che per contrastare questa degenerazione del paese verso cui i governi di centro destra ci hanno portato ci sono due strade: dare l’assalto alla Bastiglia, oppure, come ha invitato a fare, utilizzare gli strumenti democratici (voto attivo e passivo) ed ogni possibilità di comunicare con la gente (anche manifestando in piazza) per presentarsi preparati alle prossime elezioni regionali. Aggiungeva poi che avrebbe chiesto altri sacrifici agli attivisti per indire nuovi referendum. Alla faccia del rivoluzionario e del mandante morale creatore del clima di violenza!
I tentativi di speculazione politica di coloro che approfittano del suo parlare schietto e rude è del tutto evidente come è del tutto evidente che Antonio Di Pietro non è il mandante morale dell’esecrabile gesto di violenza. Per questo è nato l’atroce dubbio: che possa esser proprio io il colpevole? Forse perché ho pensato intensamente che Berlusconi avrebbe dovuto dimettersi per i danni procurati finora al tessuto sociale del paese e per aver pensato intensamente che fosse legittimo cercare di convincere i nostri parlamentari ad esprimersi, ora sì, come rappresentanti del popolo e non di partito e far cadere il governo. Non credevo fosse peccato mortale pensare di cambiare un governo non solo incapace ma dannoso per l’Italia e gli Italiani perché pieno zeppo di esempi non edificanti, una governance che non ci meritiamo. Non c’è forse stato un clima di violenza nell’episodio di Cucchi? Chi sono i mandanti morali? E cosa dire del clima di violenza di Genova in cui esponenti del governo fraternizzavano con i poliziotti nelle caserme? Chi furono i mandanti morali? Trova tutto ciò talvolta, in noi uomini della strada, un punto debole nei nostri istinti animali, nelle nostre poveri menti, magari nelle mente di uno di noi più debole, un pazzo non stupido, e ne evidenzia le sofferenze che la violenza del disconoscimento nega quando non si manifesta.
Insomma chi è che fomenta questo clima di odio? Chi permette l’estrinsecarsi di attentati del genere, chi è il mandante morale? Antonio Di Pietro oltre ad esecrare il gesto dello squilibrato ha richiamato quel clima di violenza che tutti noi percepiamo fisicamente e che è insito nel modo di vivere di molti seguaci di quel signore ora purtroppo nostro Presidente del Consiglio incapace di buoni consigli, di cedere il passo; egli vive una sua illusione romantica, l’idea di una vita in cui può accadere di tutto(…dalla polvere agli altari…) ma non in virtù di un disegno della Divina Provvidenza manzoniana ma di un disegno violento che permette sia legittimo l’affermazione personale costi quel che costi. Noi uomini della strada non accettiamo che sui nostri figli cui abbiamo dedicato tutte le nostre risorse per crescerli bene, cada la violenza che viene perpetrata nel mondo del lavoro oggi e la violenza di queste istituzioni, di questa politica e di questa società che li priva del loro futuro.Ma ci pensate? Come si può fare lo gnorri ed ospitare un mafioso in casa? Non è possibile ascoltare nemmeno più queste violenze di pensiero, questi peccati, questa immoralità, questa demonizzazione di nuove forme di comunicazione non ancora del tutto controllate che hanno permesso il “No B Day”: condannate pure Socrate ma egli vivrà proprio perché così darete senso e dignità alle istituzioni che lo condanneranno che è quello che Di Pietro va dicendo con coraggio ed onestà. Grazie al Presidente della Repubblica per il richiamo continuo al rispetto reciproco che verrebbe facile conseguenza con il rispetto dei principi di democrazia e di libertà costituzionali ma ricordi che “Se sei buono ti tirano le pietre!” |
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Comunicato Stampa Congiunto di Paula de Jesus (Urbanista) - Simona Mignozzi (Referente Italia dei Valori, XIII Municipio) - Sabrina Giacobbi (Coordinatrice circolo PD ‘Nuova Ostia’)- Comitato Civico Entroterra13 - LabUr XIII Ostia, 23 Novembre 2009 - Alemanno ha imposto a un Municipio inutile e passivo come quello Tredicesimo, le scelte di Roma. Lo ha sporcato con il Polo Natatorio e gli impianti privati (abusivi) dei Mondiali di Nuoto, con l'ordinanza di sgombero forzoso su Via Marino Fasan, con le scellerate previsoni urbanistiche del Piano Casa e con tanto altro ancora. Ora il 24 Novembre, finge di lavarsi le mani venendo ad Ostia con un finto decentramento amministrativo, di cui nessuno conosce i contenuti. Ma l'acqua sporca rimarrà sempre a noi cittadini abitanti del territorio. Ricordiamo che il decentramento di Ostia è opera di Marco Pannella, eletto nei primi di Agosto del 1992, appena dopo lo scioglimento prefettizio causato da vicende di tangenti. Regnava come sindaco di Roma, Franco Carraro e l’assessore al decentramento, era il dc Mauro Cutrufo, si proprio lui, quello che oggi (da vice-sindaco) ci parla dell'ovovia tra l'Eur ed Ostia per mezzo dell'Arch. Iannicelli. A quel tempo, dopo l'approvazione della delibera del Consiglio Comunale nr. 281 del 29 ottobre 1992, ''Regolamento speciale del Decentramento nella Circoscrizione XIII'', il consigliere missino Lodovico Pace (oggi Assessore alla Scuola e alle Politiche Sociali della giunta municipale di Vizzani) sottolineava, invece, come lo statuto speciale per Ostia fosse solo il frutto di quanto accaduto negli ultimi due anni (autoscioglimento e tangentopoli). Nessuno si è mai interrogato sulle esigenze di questo territorio. E pensare che sempre Pannella a fine Ottobre 1992 dichiarava che bisognasse dare "precedenza assoluta ai piani particolareggiati della Circoscrizione XIII". Quello dell'Infernetto (l'unico approvato) è fermo dal 1994. Degli altri non se ne sa più nulla. Fu approvato per sconfiggere l'abusivismo dilagante in quel settore di territorio e tutti ricordano ancora le uniche ruspe viste in azione negli ultimi vent'anni mandate da Pannella. Ma è singolare che a quel tempo sempre Lodovico Pace, da semplice consigliere, si interrogasse sui metodi applicati per combattere gli 'abusivi' dell'Infernetto e che invece oggi (da Assessore alle Politiche Sociali) non abbia nulla da dire sugli sgomberi silenti che stanno avvenendo in Via Fasan. Dal decentramento al concentramento: degli affari nel XIII Municipio. E con i progetti del secondo Polo Turistico, del waterfront ma anche con i prossimi rinnovi delle concessioni demaniali ai balneari, ne vedremo delle belle. |
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LE ADESIONI SONO PROROGATE FINO AL 19/11/'09 !
Carissimi, aderiamo alla raccolta firme promossa dal Comitato Civico Entroterra XIII per l’interrogazione/interpellanza al Sindaco di Roma sulle 167 che andrà in approvazione al Consiglio Comunale a brevissimo. Cosa dice l’interpellanza: “il Sindaco giustifichi la perequazione urbanistica all’interno dei piani di zona del XIII Municipio in termini di legge sulla base della mancata attuazione degli strumenti urbanistici nelle aree limitrofe ai Piani di Zona stessi, perequazione che non solo non ha alcun intento pianificatorio e accomuna impropriamente le aree ‘cedenti capacità edificatoria con le aree ‘riceventi’ capacità edificatoria, ma che finisce addirittura per non portare vantaggi alle aree limitrofe che proprio dai piani di zona dovrebbero riceverne”. E’ necessario fornirmi entro il 17 novembre all'indirizzo email simonamignozzi@gmail.com: Cognome e nome le informazioni necessarie (dati che ovviamente, ai sensi del Codice della Privacy, D.L. 196/2003, verranno utilizzati per le sole finalità relative all’interpellanza e non saranno comunicati o diffusi a terzi). La raccolta delle firme avverrà fino a martedì 17 novembre, in quanto abbiamo bisogno del tempo tecnico per portarle all’ufficio dell’anagrafe del Comune di Roma e farle autenticare, per poi poter protocollare l’interpellanza in Comune. Possono firmare tutti i residenti nel Comune di Roma. Vi prego di passare parola. Per qualsiasi chiarimento sono a disposizione. Simona Mignozzi IMPORTANTE!! COSA SONO LE 167: Complessivamente, la Giunta Alemanno propone VARIANTI DI DENSIFICAZIONE ABITATIVA su 32 aree di Roma, di cui 5 nel XIII Municipio, per realizzare altrettanti Piani di Zona ex legge 167 (edilizia residenziale pubblica) per complessive 22.414 stanze (di cui 2055 nel ns territorio). Questo il dettaglio della manovra per quanto riguarda il XIII Municipio: 1) Piano B65 INFERNETTO OVEST: trattasi di area privata adiacente alla Caserma della Guardia di Finanza, previsione di 44 mila metri cubi di nuove edificazioni, per complessive 552 stanze; previsione di nuova viabilità: nessuna; previsione di nuove scuole o servizi pubblici: nessuna. 2) Piano B60 INFERNETTO NORD: area privata tra la Cristoforo Colombo e Via Torcegno, adiacente al supermercato Elite. Previsione di 36.500 metri cubi per complessive 432 stanze; previsione di nuova viabilità: nessuna; previsione di nuove scuole o servizi pubblici: nessuna. 3) Piano B66 INFERNETTO EST: area privata su Via Salorno. Previsione di 59 mila metri cubi di nuove edificazioni, per complessive 707 stanze; previsione di nuova viabilità: nessuna; previsione di nuove scuole o servizi pubblici: nessuna. 4) Piano B57 ACILIA MADONNETTA; area privata su Via dei Pescatori, all'altezza di Casal Palocco. Previsione di 27mila mc di nuove edificazioni (336 stanze); previsione di nuova viabilità: nessuna; previsione di nuove scuole o servizi pubblici: nessuna. 5) Piano A10 DRAGONCELLO, area pubblica, previste 32 nuove stanze. Qualcuno proverà a dire che questa manovra urbanistica viene da lontano e che già l'amministrazione Veltroni aveva individuato queste aree per la realizzazione di Piani ex legge 167. E' vero, queste aree furono individuate da una delibera di consiglio comunale del 2006 per essere "sottoposte ad accertamento di compatibilità con la tutela dei valori storici, architettonici e archeologici" ma la Giunta Alemanno introduce delle novità rilevanti e sostanziali, che rendono più pesante la situazione per quanto riguarda il nostro territorio. Vediamo quali: - in primo luogo si procede ad una densificazione urbanistica, in pratica si aumentano le cubature previste su ogni singola area, elevando i piani delle costruzioni (da 3 a 4 o 5, in contesti urbani che, come l'Infernetto, hanno altre tipologie edilizie). Il Comitato Entroterra XIII ha calcolato questa densificazione nella misura del 20%, con un aumento di cubature che fa saltare tutti gli standard urbanistici nei quartieri interessati dalla manovra. - in secondo luogo, non c'è alcuna previsione di servizi pubblici come le scuole o di nuova viabilità. Queste edificazioni saranno per il 95% di tipo residenziale, per il 5% commerciale ed uffici. Il peso per il nostro territorio, e in particolare per il quartiere Infernetto, già oggi al collasso, rischia di essere insostenibile. - non sono previste risorse per l'esproprio delle aree private. I proprietari dei terreni dove verranno costruite le palazzine, saranno "ricompensati" con nuove cubature. Non male per aree dove il PRG non prevedeva nuove edificazioni. - è praticamente scomparsa l'edilizia sovvenzionata (originariamente prevista per il 30% del totale): si riducono così le possibilità di destinare le nuove case ai soggetti più deboli e più bisognosi. La quasi totalità dei nuovi alloggi saranno destinati alla vendita e non all'affitto a canone concordato. - infine NON SI RIDUCONO LE CUBATURE (la Giunta Alemanno al contrario le AUMENTA), invece del rispetto delle tipologie edilizie presenti nei quertieri interessati (la Giunta Alemanno al contrario da il via libera alla costruzione di PALAZZINE di 4 o 5 piani), alla previsione di adeguati interventi sulla viabilità e sull'edilizia scolastica (niente di niente), alla realizzazione all'Infernetto di un Presidio fisso delle Forze dell'Ordine (anche questa richiesta è stata colpevolmente ignorata) e infine alla destinazione di una parte dei nuovi alloggi a giovani coppie e a cooperative di appartenenti alle forze dell'ordine |
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Post n°132 pubblicato il 04 Novembre 2009 da simonamignozzi
Musica: TRIO’CLOCK IN CONCERTO jazz,bossa nova e non solo
“Musica, Musica” è il grido di lancio dei Trio’clock, formazione di Damiano La Rocca che torna domani in concerto al Mexico&Nuvole a Fiumicino in via Castagnevizza n. 237 alle ore 22:00. Un’occasione unica per ascoltare classici del jazz e della bossa nova arrangiati in chiave moderna da Damiano La Rocca- giovane musicista del XIII Municipio di Roma che ha esordito la scorsa estate alla Casa del Jazz e al Festival Jazz di Villa Celimontana- e che proporrà domani un’inusuale formazione costituita da due chitarre e percussioni.
“Musica, Musica!” è un motto per reagire alla violenza e alla perdita di valori nella nostra società”- afferma Damiano La Rocca e continua - “insieme a Carlo Montuoro e Claudio Toldonato abbiamo condiviso la necessità di portare la Buona Musica anche nelle Periferia della città e questa serata è nata appunto dalla nostra scelta di proporre una musica elitaria come il jazz fruibile anche per chi sia poco abituato ad ascoltare unicamente musica strumentale”. E conclude: “Speriamo di poter coinvolgere in questo progetto moltissimi giovani dei nostri quartieri per fargli conoscere “sapori” nuovi”.
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Vi prego di dare la massima diffusione a questa occasione di conoscenza e approfondimento dell'opera Pasolinana. |
Mi chiamo Simona Mignozzi e sono nata a Roma il 25 Marzo 1984.
Amo la politica da sempre. Sono stata rappresentante di istituto del liceo Scientifico Statale "Democrito" di Casalpalocco, volontaria nel gruppo "Amici della Domenica" della parrocchia di S.Timoteo e attivista del gruppo Amnesty International di Ostia.
Sono laureata in Scienze Politiche e specializzanda in Relazioni Internazionali perché questi studi soddisfano il mio bisogno di comprendere meglio il mondo contemporaneo.
I miei interessi sociali e politici si sono concretizzati in un impegno politico attivo all'interno dei Giovani dell'Italia dei Valori, nel Forum Regionale per le Politiche Giovanili e nel Forum Nazionale Giovani.
Queste esperienze mi entusiasmano e mi riempiono di voglia di andare avanti su questa strada per poter cambiare le cose.
Credo nel futuro. Credo nelle potenzialità che abbiamo noi ragazzi di essere un domani migliore.
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Se sei buono ti tirano le pietre…
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