ESMERALDA......

BENVENUTI
QUESTO E' IL MIO MONDO ....
UN PICCOLO ANGOLO DELLA MIA ANIMA
UN PICCOLO ANGOLO DI MONDO
IL MONDO DI UNA DONNA DAI CAPELLI SCIOLTI E I PIEDI NUDI...
IL MONDO DI UN' ANIMA GITANA LIBERA E FIERA..
MA SOPRATTUTTO VERA..
Sono andato al mercato degli uccelli
E ho comprato uccelli
Per te
amor mio
Sono andato al mercato dei fiori
E ho comprato fiori
Per te amor mio

Sono andato al mercato di ferraglia
E ho comprato catene
Pesanti catene
Per te
amor mio
E poi sono andato al mercato degli schiavi
E t'ho cercata
Ma non ti ho trovata
amore mio.

Sete di te m'incalza nelle notti affamate.
Sei tutta spume agili e leggere
e i baci ti percorrono e t'irrigano i giorni.
Il mio gesto, la mia ansietà, pendono dal tuo sguardo.Vaso di risonanze e di stelle prigioniere.Son stanco, tutte le foglie cadono, muoiono.
Cadono, muoiono gli uccelli. Cadono, muoiono le vite.Stanco, son stanco. Vieni, desiderami, fammi vibrare.
Oh, mia povera illusione, mia accesa ghirlanda!L'ansia cade, muore. Cade, muore il desiderio.
Cadono, muoiono le fiamme nella notte infinita.
Fiammata di luci, colomba di crete bionde,
liberami da questa notte che incalza e distrugge.

Sommergimi nel tuo nido di vertigine e di carezza.
Desiderami, trattienimi.
L'ebbrezza all'ombra fiorita dei tuoi occhi,
le cadute, i trionfi, gli sbalzi della febbre.
Amami, amami, amami.
In piedi ti grido! Amami.
Infrango la mia voce gridandoti e faccio ore di fuoco
nella notte pregna di stelle e di levrieri.
Infrango la mia voce e grido. Donna, amami, desiderami.
La mia voce arde nei venti, la mia voce che cade e muore.
Stanco. Son stanco. Fuggi. Allontanati. Estinguiti.
Non imprigionare la mia sterile testa tra le tue mani.
Mi segnino la fronte le fruste del gelo.
La mia inquietudine si sferzi con i venti dell'Atlantico.
Fuggi. Allontanati. Estinguiti. La mia anima deve star sola.

Deve crocifiggersi, sbriciolarsi, rotolare,
versarsi, contaminarsi sola,
aperta alla marea dei pianti,
ardendo nel ciclone delle furie,
eretta tra i monti e tra gli uccelli,
distruggersi, sterminarsi sola,
abbandonata e unica come un faro di spaventoSei tutta spume...
un faro di spavento
Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.
Poiché tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piene dell'anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconia.

Mi piaci quando taci e sei come distante.
E stai come lamentandoti, farfalla turbante.
E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.
Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e costellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.
Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Allora una parola, un sorriso bastano.
E son felice, felice che non sia così.

.....
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i
tuoi occhi col mio sonno.


L'uomo dice alla donna
t'amo e come:
come se stringessi tra le palme
il mio cuore, simile a scheggia di vetro
che m'insanguina i diti
quando lo spezzo
follemente.
L'uomo dice alla donna
t'amo
e come:
con la profondità dei chilometri
con l'immensità dei chilometri
cento per cento
mille per cento
cento volte l'infinitamente cento.
La donna dice all'uomo
ho guardato
con le mie labbra
con la mia testa col mio cuore
con amore con terrore, curvandomi
sulle tue labbra
sul tuo cuore
sulla tua testa.
E quello che dico adesso
l'ho imparato da te
come un mormorio nelle tenebre
e oggi so
che la terra
come una madre
dal viso di sole
allatta la sua creatura più bella.
Ma che fare?
I miei capelli sono impigliati ai diti di ciò che muore
non posso strapparne la testa
devi partire
guardando gli occhi del nuovo nato
devi abbandonarmi.
La donna ha taciuto
...............................
si sono baciati
un libro è caduto sul pavimento
una finestra si è chiusa.
È così che si sono lasciati

Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono.
Il mio corpo di rude contadino ti scava
e fa scaturire il figlio dal fondo della terra.
Fui solo come un tunnel. Da me fuggivano gli uccelli
e in me irrompeva la notte con la sua potente invasione.
Per sopravvivere a me stesso ti forgiai come un'arma,
come freccia al mio arco, come pietra per la mia fionda.
Ma viene l'ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah le coppe del seno! Ah gli occhi d'assenza!
Ah le rose del pube! Ah la tua voce lenta e triste!
Corpo della mia donna, resterò nella tua grazia.
Mia sete, mia ansia senza limite, mio cammino incerto!
Rivoli oscuri dove la sete eterna rimane,
e la fatica rimane, e il dolore infinito.
Pablo Neruda
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Post n°1303 pubblicato il 18 Febbraio 2010 da donalduckdgl ....E mi chiedo se sono felice così... HO PRESO QUESTO BRANO DA UN BELLISSIMO BLOG...NE HO SOLO ELIMINATO IL FINALE... NON ME NE VOGLIA CHI LO HA SCRITTO.... |
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Post n°737 pubblicato il 24 Giugno 2010 da esmeralda_quasimodo
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Post n°736 pubblicato il 24 Giugno 2010 da esmeralda_quasimodo
“E’ possibile avere troppa autostima?”. No, non è possibile, esattamente come non è possibile essere troppo in salute o possedere un sistema immunitario troppo potente. A volte si confonde l’autostima con l’arroganza, la vanità, la spacconeria. Ma questi tratti non riflettono troppa autostima, bensì troppo poca. Le persone che hanno un’alta stima di sé, non cercano di rendersi superiori agli altri, non cercano di provare il loro valore, misurandosi con uno standard di confronto. La loro gioia consiste nell’essere quello che sono, non nell’essere meglio degli altri...
Mi ha fatto riflettere questo breve stralcio di un libro che ho cominciato a leggere. Qualche volta, proviamo insofferenza verso quelle persone (e ce ne sono tante) che hanno nel loro carattere certi atteggiamenti come l’arroganza o la spacconeria. Queste parole, invece, ci consentono di valutare il reale perchè di certi modi di essere fornendoci la possibilità di comprendere queste persone, trasformando l’insofferenza in empatia. |
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Inizia la fiaba di una terra polverosa
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Sono una donna che grida Sono una donna che parla Sono una donna ermetica Sono una donna che non-sa-niente Sono una donna che sa tutto Sono una donna pensiero Sono una donna creatrice Sono una donna in attesa Sono una donna atmosfera Sono una donna stella mattutina Sono la donna paradiso È così che appare quando vai in cielo che è come morbidezza lassù -dicono che è come giorno dicono che è come rugiada Sono una donna sole Sono una donna vento Sono una donna bianca Sono una donna luce – argentata Sono una donna luce – ambrata Sono una donna luce – smeraldo Sono la donna abbandonata Sono la donna angoscia Sono la donna con le ferite Sono la donna che mormora L’artista che sogna dentro la sua casa Sono la donna divisa, la donna intricata Sono la donna che saccheggia La donna fenomeno La donna che studia La donna che chiama La donna che scrive Sono la donna che archivia acqua che purifica acque che scorrono fiori che al mio passaggio purificano Sono la donna assennata Sono la donna dissennata Sono la donna misteriosa Sono la donna demistificata Sono la donna apocalisse Sono la donna temeraria Sono la donna risonante Sono la donna ambigua Sono la donna che parla veloce Sono la donna che migliora La timida cortigiana Sono la donna tecnologica Sono la donna magica Sono la donna bellicosa Sono la donna tradita Sono la Valkiria Sono la donna mietitrice Sono il poeta che sogna dentro la sua casa La donna ispirata dentro la sua casa! Sono una donna che – parla - veloce Sono una donna – a ruota –libera Sono una donna acqua che ondeggia…
Anne Waldman, "Poesie, Donna che parla veloce" Dedicato ad ogni donna, a tutti i tipi di donna, nella loro essenziale mutevolezza e individualità. Donne con ali, con germogli, con foglie, donne ramo che, simili a Dafne, rifiutano un non-amore, donne strega, donne ombra, donne oscurità lasciate nell'Ade da uomini orfici, donne vagabonde, donne impazzite, donne demoniache che rivendicano la loro esistenza, la loro intima essenza. |
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Amy Leigh Barnes aveva 19 anni e tutto quello che serve per diventare una stella: aveva studiato in un college privato, si era diplomata in recitazione e arte, era bella, elegante. Finalista di Miss Gran Bretagna, aveva cominciato a farsi strada nel mondo della moda, aveva posato per le pagine di Cosmopolitan e di Playboy e aveva avuto una parte in una soap opera. Amy Leigh aveva appena lasciato la casa dei genitori per vivere da sola a Manchester. E nella nuova casa l'ha trovata la polizia: era stata ferita a colpi di coltello. L'hanno portata in ospedale ma l'emorragia è stata devastante e la ragazza è morta.
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Per il mio cuore basta |
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Fantastiche viaggiatrici, la donna e la farfalla, perseguono la stessa meta, provvisorie e solidali condividono le incognite del viaggio. Camminano sullo stesso sentiero, silenziose e complici, fidando l'una nella forza dell'altra. La donna accoglie gentile sulla sua mano la farfalla quando è troppo stanca per volare e la farfalla, grata, muove ritmicamente le ali come un lieve ventaglio per asciugarle le lacrime della nostalgia
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Ci fa o ci è?" Tutto gira intorno a questa domanda. Se Francesca Cipriani, la vincitrice della Pupa e il secchione, abbia qualche neurone in più della misura di reggiseno che porta (7°) o se davvero incarna il prototipo della bionda oca e svampita. La risposta è dentro di lei. E noi abbiamo cercato di tirargliela fuori.. La prima cosa che hai pensato quando hai vinto?
Ti senti pupa al 100%? Assolutamente sì! Cosa farai con i soldi della vittoria? Abbiamo vista tua mamma Rita felice in trasmissione. Ha sempre appoggiato le tue scelte, silicone compreso? Mai criticato nessuna tua scelta? Ha condiviso anche la decisione di rifarti il seno, già prosperoso? Da uno a dieci, nello "zucca quiz", quanto ci facevi e quanto ci eri? La più antipatica tra le altre pupe? Un secchione sul quale avresti fatto, o hai fatto, un pensierino? Facciamo un passo indietro: che ricordi hai del GF? Sei rimasta in contatto con qualcuno dei tuoi ex coinquilini? Pupa a parte, pensi che il GF ti abbia aiutato a sfondare nello spettacolo? A Milano fai una vita mondana, frequenti i locali "in", la gente che conta? Perché non ti piace Luciana? L’ultimo film visto? Vediamo se hai studiato: chi è il regista? Come mai? In particolare nello showbiz, magari? Adesso sei innamorata? |
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Lei è una modella russa con un seno di 18 chili. Mentre volava tra Mosca e Zurigo, tra un saltino e un altro, è andata a sbattere sul sedile di fronte. Il chirurgo plastico dovrà rimettere mano al suo décolleté. E lei adesso vuole un sacco di soldi
A guardarla negli occhi (impresa piuttosto complicata nel suo caso) le si darebbe forse qualche anno in più dei 29 che dichiara. Iren Ferrari - la modella col seno rifatto più prosperoso di Russia - sarebbe passata inosservata da queste parti se non fosse accaduto quello che è accaduto. In pratica, a seguito di un viaggio aereo tra Mosca e Zurigo, avrebbe riportato seri danni al suo preziosissimo décolleté. La dinamica dell'incidente, banalissima, merita una descrizione accurata. Durante la traversata, il velivolo è stato investito da una turbolenza. Irene, come tutti i passeggeri a bordo, non ha potuto far altro che aspettare la fine. Passavano i secondi e il movimento sussultorio e ondulatorio non accennava ad ammorbidirsi. Poi è successo il patatrac. I 18 kg del décolleté di Iren hanno cozzato violentemente contro il sedile di fronte. "È stata una bruttissima botta - ha raccontato al Sun - Ho sbattuto il seno sinistro. Un dolore molto forte". |
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...BALLA MIA ESMERALDA......
Bella
La parola bella è nata insieme lei
Col suo corpo e con i piedi nudi lei
È un volo che afferrerei e stringerei
Ma sale su l'inferno a stringere me
Ho visto sotto la sua gonna da gitana
Con quale cuore prego ancora Notre Dame
C'è...

Qualcuno che le scaglierà la prima pietra
Sia cancellato dalla faccia della terra!
Volesse il diavolo, la vita passerei
Con le mie dita tra i capelli d' Esmeralda
Bella...
È il demonio che si e incarnato in lei
Per strapparmi gli occhi via da Dio, lei
Che ha messo la passione e il desiderio in me

La carne sa che paradiso è lei
C'è in me il dolore di un amore che fa male
E non m' importa se divento un criminale
Lei...
Che passa come la bellezza più profana
Lei porta il peso di un' atroce croce umana
O Notre Dame!
per una volta io vorrei
Per la sua porta come in chiesa entra in lei
Bella...

Lei mi porta via con gli occhi e la magia
E non so se sia vergine o non lo sia
C'è sotto Venere e la gonna sua lo sa
Mi fa scoprire il monte e non l'aldilà
Amore, adesso non vietarmi di tradire
Di fare il passo a pochi passi dall'altare
Chi...
È l'uomo vivo che potrebbe rinunciare
Sotto il castigo, poi, di tramutarsi in sale?

O Fiordaliso, vedi, non c'è fede in me
Vedrò sul corpo di Esmeralda se ce n'è
Ho visto sotto la sua gonna da gitana
Con quale cuore prego ancora Notre Dame
C'è...
Qualcuno che le scaglierà la prima pietra?
Sia cancellato dalla faccia della terra!
Volesse il diavolo, la vita passerei
C'e
Con le mie dita tra i capelli di Esmeralda
di Esmeralda
IL BALLO... IL BALLO È PASSIONE




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Corpo di donna...

Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono.
Il mio corpo di rude contadino ti scava
e fa scaturire il figlio dal fondo della terra.
Fui solo come un tunnel. Da me fuggivano gli uccelli
e in me irrompeva la notte con la sua potente invasione.
Per sopravvivere a me stesso ti forgiai come un'arma,
come freccia al mio arco, come pietra per la mia fionda.

Ma viene l'ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah le coppe del seno! Ah gli occhi d'assenza!
Ah le rose del pube! Ah la tua voce lenta e triste!
Corpo della mia donna, resterò nella tua grazia.
Mia sete, mia ansia senza limite, mio cammino incerto!
Rivoli oscuri dove la sete eterna rimane,
e la fatica rimane, e il dolore infinito.

ANGELO ...

E un silenzio che mi consuma
Il tempo passa in fretta
E tutto se ne va...
preda degli eventi e dell'età
Ma questa paura per te non passa mai
Angelo, prenditi cura di lei
Lei non sa vedere al di là di quello che da
E l'ingenuità è parte di lei...
Che è parte di meEd è una paura che... non passa mai
Angelo, prenditi cura di lei
Lei non sa vedere al di là di quello che da
E tutto il dolore
Che grida dal mondo
Diventa un rumore
Che scava, profondo...
Nel silenzio di una lacrima
Lei non sa vedere al di là di quello che da
L'ingenuità è parte di lei...
Che è parte di me













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il 03/08/2011 alle 08:11
Inviato da: chiaracarboni90
il 13/07/2011 alle 10:38
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il 23/06/2011 alle 11:54
Inviato da: marilena.amaranta
il 22/06/2011 alle 23:41