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        <title>LUDWIG</title>
        <description>I love somenthing, I hate somenthing, I need somenthing</description>
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        <lastBuildDate>Fri, 03 May 2013 00:09:17 +0200</lastBuildDate>
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        <category>Di Tutto un pó</category>
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            <title>U2: Pride (In The Name Of Love)</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: line-through;&quot;&gt;&lt;iframe title=&quot;YouTube video player&quot; class=&quot;youtube-player&quot; type=&quot;text/html&quot; width=&quot;480&quot; height=&quot;360&quot; src=&quot;http://www.youtube.com/embed/IcGUbL6Vcts&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowFullScreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 02 May 2013 23:40:20 +0200</pubDate>
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            <title>Normale ci sarai tu e famiglia</title>
            <link>http://blog.libero.it/simonjoyce/12072798.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quello della normalita' e' sempre stato un concetto affascinante, di quelli a cui si puo' dedicare un mucchio di tempo, da consumare in sottigliezze socio-filosofiche. A me sta antipatico perche' mi rimanda al concetto di maggioranza. Cio' che fa, dice, pensa la maggioranza diviene normale. Da dove nasce questo post? Da un episodio, banale, ma che mi ha fatto riflettere a posteriori. Sono stato nel capoluogo, precisamente in uno dei luoghi piu' affascinanti e inquietanti al tempo stesso. L'Agenzia delle Entrate, ohhhhhh. Come sempre in anticipo sul mio appuntamento, mi son fermato al piano terra, quello degli sportelli al pubblico. Dato che se voglio fare una cosa, la faccio senza troppo curarmi delle altrui attenzioni, ho deciso di rifornirmi ai distributori automatici, per ingannare l'attesa. Quando ti vedo un tipo che conosco. E ci siamo messi a parlucchiare. Se sono di buon umore parlucchio tanto da diventare logorroico. Ma dopo un po' e' sembrato evidente il suo &quot;disagio&quot; di fronte alla mia disinvoltura e noncuranza nel salutare a destra e manca qualche impiegato e nel prendere una merendina per smorzare la fame. Come se facessi chissa' cosa di delittuoso...&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Finiti i rispettivi impegni mi offro di dargli un passaggio dato che avendo portato l'auto dal meccanico era arrivato in bus. Ora io ho una mia tradizione, se tutto va bene metto su wild boys e me la canto (spesso ma non sempre canto in macchina e poco importa se non ho proprio una voce intonata, anche se alle elementari mi selezionarono per il coro, avevo una voce gia' profonda, testosteronica direi). Dall'altra parte sguardo imbarazzato. Mi chiede se avessi altro a disposizione. Potevo, con tolleranza verso quella mancanza di rispetto per le tradizioni, optare per un the best of the doors, o depeche mode di qualche annetto fa, o un battisti periodo pasquale panella (ermetico e criptico ma intellettualmente stimolante). &quot;Tu non sei normale, eheheh. Non hai Eros?? Vasco?&quot;. Dio mio no!! Sara' stato normale lui che tiene su gli occhiali da sole nei luoghi chiusi, i capelli con taglio accettato e sopracciglie violentate dalle pinzette. &quot;Perche' non togli il pizzetto, ti renderebbe piu' giovane&quot;. Indeciso se scaricarlo in mezzo ad una strada, ho cominciato a ad assomigliare ad una pentola a pressione. E' dal 1994 che ho il pizzetto, e sono passate da allora un casino di persone sempre con la stessa fissazione. Convincermi a tagliarlo via. Ma ne parenti ne fidanzate ci sono riuscite, solo l'esercito mi ha obbligatoriamente convinto. E tu te ne vieni cacchio cacchio. E poi sembro piu' giovane dell'eta' che ho. Quanto detesto le persone che ti vogliono cambiare, nella convinzione di fare del bene.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questa per esempio e' una cosa prettamente femminile, parlo della mia esperienza. Chissa' perche' son convinte di essere sempre a posto e di poter dare consigli, a volte son giusti a volte no! Ti aggiustano i capelli, ti scelgono i colori. Ma soprattutto vogliono cambiarti secondo un loro &quot;ideale&quot;. Premesso di non essere uno &quot;scigghione&quot;, anzi tuttaltro, a me piace vestire in un certo modo. Ne troppo elegante ne troppo disinvolto. Casual con gusto. Per esempio mi piace usare giacca e camicia, la camicia la preferisco alle magliette, al massimo arrivo alle polo, predilico i colori scuri ma anche no. Talvolta azzardo una cravatta. Mi piacciono i pantaloni formato jeans anche se in tessuto. Mi ricordo che un certo periodo impegnato ho dovuto parzialmente spersonalizzarmi, convinto di piacere di piu'. Sbagliato. Piu' si diventa come l'altra vuole, meno le si piace. Ma ne parleremo un'altra volta.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L'amico alla fine e' tornato a casa sano e salvo. Per sua fortuna.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Pensiamoci bene prima di dire qualcosa alle persone. Pensiamo bene al fatto che di normale ci dovrebbe essere soprattutto il rispetto per l'unicita' individuale. Perche' ognuno e' unico, geneticamente, psicologicamente, per ambiente di vita, per cultura, per formazione, per propensione, per pensiero, per percorso personale. C'e' chi soffre davvero per certe frasi buttate li per dare aria alla faringe. Io ormai non piu' da anni e anni, ma ci sono passato, ne ho sofferto e ne sono rimasto prigioniero. Eppure qualche volta non sono ancora immune. Oggi diciamo che me ne &quot;frego&quot;. Dunque pensiamoci bene perche' &quot;beh figliolo/a potrei elencarti almeno 115 cose che a vario titolo in te non vanno o non sono normali, e la lista sarebbe incompleta per difetto. Ti distruggo l'ego in un millesimo del tempo che un fotone impiega dal Sole a raggiungere la Terra. Scegli tu.&quot;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Notizia in cronaca: &quot;uccide sconosciuto che gli aveva occupato il posto auto, i vicini affermano: era tanto una persona normale&quot;. Sti cavoli, vuoi vedere che l'anormale e' chi non ammaza nessuno in vita sua? Ahahahaha&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 02 May 2013 18:53:12 +0200</pubDate>
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            <title>Oggi</title>
            <link>http://blog.libero.it/simonjoyce/12053628.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La domenica e' talvolta fatta di riti, non che mi piaccia poi molto la monotonia ma tant'e'. Un appuntamento fisso e' la messa alla tv, io non la guardo, le volte che sono entrato in chiesa e' stato per un matrimonio altrui o per un funerale. Vado in chiesa di mia spontanea volonta' quando sento dentro di me il bisogno di parlare con Lui. Parliamo poco a dire il vero, talvolta ci scontriamo. Comunque passata la messa mi sono soffermato ad ascoltare le parole del Santo Padre. Ritengo che possa essere l'uomo giusto al momento giusto ma questo non centra. Mi ha colpito una frase che ho voluto scrivere su carta perche' non si perdesse nel tram tram del quotidiano: la vita bisogna metterla in gioco per i grandi ideali. Gli ideali... dove sono finiti gli ideali grandi o piccoli che siano? Siamo ancora capaci di inseguire un ideale? O forse ci abbassiamo troppo spesso a inseguire un materialismo trasformato in esigenza dalla maggioranza, dalla normalita' presunta. Tutto e' merce di scambio? Tanto tempo fa, da qualcuno ammantato di buoni sentimenti (attenzione riempirsi di belle parole e' semplice), fui tacciato di essere un idealista e che avrei fatto meglio a scendere a compromessi, si anche nei sentimenti. Insomma piuttosto menti ma non rimanere senza... Risposi che idealista o meno, preferivo non ingannare nessuno. Che mai avrei ceduto alla materia. Gli idealisti, sono &quot;pericolosi&quot;, risposi, perche' sono disposti a morire per l'idea che inseguono ma sono quelli che non si vendono. Dunque perche' piegarsi a qualcosa che non da il gusto cercato, snaturandosi, turandosi il naso se vogliamo qualcosa che ci renda la felicita' vera piena e che non sia un surrogato, anche se significa aspettare (attivamente).&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Non mi nascondo che nella vita ci vogliano dei compromessi, nelle relazioni di ogni tipo, ordine e grado. Ma i compromessi sono accettabili sui dettagli, sugli angoli da smussare. Ma sul nucleo no, su valori che sentiamo nostri, no. Non saremmo noi stessi, saremmo qualcuno in cui non ci riconosceremmo. Non saremmo noi, e cosa c'e' di peggio che vivere come qualcuno che non si e'? Allora e' bene inseguire il proprio ideale anche se la strada impervia, perche' saremo pienamente noi stessi. Dunque oggi traccio una riga e riparto.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ps: non sono un filosofo che si arroga il potere di elargire il &quot;verbo&quot; con un blog, ma una testa pensante e Dio sa bene quanto ce ne sia bisogno di teste pensanti. Libera mente in libero spazio.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 21 Apr 2013 19:10:24 +0200</pubDate>
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            <title>SIMPATICHE CANAGLIE</title>
            <link>http://blog.libero.it/simonjoyce/12047341.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;iframe title=&quot;YouTube video player&quot; class=&quot;youtube-player&quot; type=&quot;text/html&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot; src=&quot;http://www.youtube.com/embed/O8LfC2wuiQc&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowFullScreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 18 Apr 2013 09:33:27 +0200</pubDate>
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            <title>Due galli, un pollaio</title>
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            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Potevo intitolare con il solito &quot;oggi&quot; ma dato che e' una situazione che persevera da anni si ben capisce che il titolo sarebbe stato mistificatorio.Io e mio padre siamo due persone agli antipodi su quasi tutti i fronti eccezion fatta per l'onesta' (e' una nostra maledizione).&amp;nbsp;Mi son sempre detto che non c'e' peggio di chi trasforma l'ignoranza in arroganza. E per ignoranza non intendo solo quella che si debella sui libri, non dico scuola perche' questa talvolta e' deleteria se fatta da persone sbagliate nel ruolo sbagliato. Solo buoni maestri producono buoni allievi.&amp;nbsp;L'occasione per l'ennesimo conflitto e' stato il pranzo. Anzi prima, perche' essendo lui diabetico (la sua noncuranza l'ha pagata cara e la fa pagare) deve misurare il livello della glicemia. Valore 61... basso, pericolosamente basso, e non e' la prima volta. Cio' che mi ha fatto inalberare e' stata la sua considerazione successiva: &quot;Ma chi se ne frega... tanto se crepo che fa'&quot;. La mia reazione e' stata veemente perche' sono anni che sento un tale menefreghismo becero ed egoistico, che il mio livello di tolleranza e' ai minimi. Dopo che ci si sacrifica, dopo che sei stato piu' dietro ai suoi problemi che ai tuoi, sentire continuamente un tale atteggiamento mi fa esplodere.&amp;nbsp;Sara' per questo che le persone piagnine e poi strafottenti mi stanno sul...Ho dedicato piu' tempo alle problematiche famigliari che a me stesso alle mie aspirazioni e tutto si risolve in un chissenefrega. Ho lasciato che tutto fosse sulle mie spalle per ottenere un chissenefrega. Potrei avere io un tale atteggiamento, non ho nessuno, non una famiglia. Ma se un giorno diventassi padre (improbabile) non direi mai a un figlio una cosa del genere sapendo la situazione difficile. Non e' da padri, e' da vigliacchi. E chi molla e' sempre un vigliacco.Qualcuno potrebbe persino interpretare il tutto come un atto di supremo sacrificio, oh no non e' cosi', non da chi ha moglie e figlio. Non da chi sventola chissa' quale superiorita', infondata. Che cavolo ci sto a fare? Non lo so piu', solo non mi piace passare da vigliacco, altrimenti...&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 15 Apr 2013 18:02:28 +0200</pubDate>
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            <title>Oggi</title>
            <link>http://blog.libero.it/simonjoyce/12035531.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Chi ha un lavoro lo tenga stretto e non rompa!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La mia cittadina e' una di quelle che ha lottato per mantenere in vita l'ospedale. Oggi mi e' capitato di dovervi sbrigare una cosa piuttosto semplice. Burocratica. Sul lavoro sono un duro, un rigoroso per meglio dire, mi piace l'ordine, l'organizzazione, il saper come, quando, chi fa' qualcosa. L'ho imparato in uno studio commerciale serio durante un bel po' di anni. L'ho messo a disposizione di un'azienda. Oggi, dicevo, mi sono ritrovato in una sorta d'ufficio che fungeva da sala d'attesa liberamente accessibile, con documenti sparsi, alla merce' di chiunque. L'ordine d'arrivo lasciato alla educata autogestione. E tre persone che nella maggior parte del tempo sono andati avanti e indietro per ogni piccola inezia: la matita, la penna, il telefono, la risata... con intorno quindici persone che non erano certo li' a passare il tempo. Quando al medico serviva qualcuno, quel qualcuno si era allontanato chissa' dove. Ho pensato: &quot;Questi li pagano. Avranno una pensione ed hanno messo su famiglia, ....tacci loro&quot;. Poveri tornano a casa stressati. Se a qualcuno e' capitato di lavorare in uno studio di quelli tosti sa bene cosa voglia dire gestire le piu' disparate richieste di un centocinquanta clientidire mediamente incazzati, furbetti e che cascano sempre dal pero anche dopo decenni di imprenditoria, con una media di ottanta telefonate al giorno. Si buttava il sangue e la sera eri talmente stanco che temevi il giorno dopo. I documenti svolazzanti? Saresti stato ucciso all'istante.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa cosa e' stata il colmo (i nomi sono di fantasia):&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- Scusa Lucia, il corriere ha portato .... sono tre mesi che sono senza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- Non lo so, sono arrivate delle cose, ma non so.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- Da Mottola o Manduria?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- Adesso chiedo. Che ora e' andato via un corriere&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- Altrimenti faccio richiesta per l'esterno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- Ora chiedo a Maria. Maria e' arrivato qualcosa per la maternita'?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- Non lo so non ho aperto le scatole.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;(ma cribbio non c'e' un registro di carico e scarico? Un fascicolo con le copie delle bolle. un .azzo di archivio?)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Chiedi a Roberta&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- Ciao Robi. Come stai? Tuo marito si e' ripreso? Quanto mi e' dispiaciuto. Senti una cortesia ti ricordi che l'altro giorno ti lasciai una bolla rossiccia mi pare e mi dicesti lasciamela? Come no, quella rossa, vedi da Manduria, Mottola, insomma con la M. Vabbe' vedi se la trovi, devo vedere una cosa. Ciao bella, ciao&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- Mo vediamo, perche' mi sembra che e' lo stesso che andato via poco fa'.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chiama in ditta per contattare un certo Marco, il corriere, poco piu' di un ragazzetto, e linee sono occupate. E si spazientisce. (lei!). Non solo si rivolge a noi ( gia' incazzati per l'attesa) dicendo che il suo lavoro e' davvero difficile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nessuno ha risposto ed e' stato meglio cosi', per lei. Nell'attesa della Robi, comincia a chiacchierare con quella della maternita':&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- Sono gia' le dodici, che prepari?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;E via cosi'&lt;/p&gt;&lt;p&gt;(muovere il sederone no, vero?)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Finalmente quell'altra trova la cavolo della bolla, ma non c'e' niente. Questo sul cartaceo... perche' i farmaci erano gia' stati sballati. Senza che nessuno verificasse ogni corrispondenza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Allora, la signora aveva solo pochi compiti da fare e neppure complessi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ricevere la merce, verificare la merce che fosse corrispondente al cartaceo, catalogare la bolla, provvedere allo smistamento della merce. Farsi una rubrica di tutti i corrieri abituali. E tenere i documenti in ordine. Invece sono passati quarantotto minuti per una miserevole schifosa .azzo di bolla&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non voglio pensare cosa voglia dire aver lavorato cosi' per trentanni. Mi tremano i polsi. Pero' e' una gran botta di sedere arrivare alla pensione in queste condizioni! E c'e' tanta gente in giro che cerca un lavoro.... che tristezza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nda: mi scuso per il linguaggio un po', come dire, colorito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 11 Apr 2013 17:15:43 +0200</pubDate>
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            <title>Michael Kadelbach - I Know</title>
            <link>http://blog.libero.it/simonjoyce/12034050.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;iframe title=&quot;YouTube video player&quot; class=&quot;youtube-player&quot; type=&quot;text/html&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot; src=&quot;http://www.youtube.com/embed/e_RvekP96dg&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowFullScreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una voce che farebbe sciogliere anche il ghiaccio &lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/007.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 10 Apr 2013 20:48:13 +0200</pubDate>
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            <title>La vendetta dell'angelo crudele (incipit) - di SJ</title>
            <link>http://blog.libero.it/simonjoyce/12032208.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&quot;Mi chiedo se nella memoria il tempo abbia un senso; e quanto ne debba passare prima di accantonare nel profondo ogni evento che ci riguarda. Ma piu' verosimile e'che di taluni ricordi non ci si possa mai liberare, si puo' nasconderli forse o far finta di nulla. Ma essi sono li', sempre. Ogni volta che chiudiamo gli occhi, ogni volta che siamo soli.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Avevo quattro anni quando vidi per l'ultima volta mio padre. C'era vento, e le lacrime scivolavano via. Per la prima volta mi bacio' sulle guance, mi accarezzo' i capelli e mi lascio' una collana con una croce tra le mani. Non l'ho piu' rivisto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sono passati venti anni da allora e a volte quando chiudo gli occhi vedo quell'addio in tutti i suoi tristi dettagli. Piansi tanto, mentre la nave andava via. Ero rimasta sola tra le acque gelide. Poi dopo qualche ora, vidi. Una luce abbagliante, come se il Sole fosse sceso in terra. Feci in tempo a coprirmi gli occhi con le mani e cosi' rimasi non so quanto. Avevo paura, di vedere. Quando ne ebbi il coraggio, il mondo, quello che era famigliare non esisteva piu', ormai.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il cielo e le acque colorate di slavato rosso, sembravano confondersi l'uno nell'altro. E cosi tutto rimase, nei giorni a venire. Prima che venissero a recuperarmi la dove un tempo c'era l'antartide.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma il peggio venne dopo; l'innalzamento degli oceani, le guerre seguenti agli egoismi ed alla paura, e le carestie che seguirono cambiarono tutto. Il mondo tutto cambio' ed io con esso&quot;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Maggiore Yumi Inaco, capo servizi strategici del Gerf sezione asiatica.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;File cancellato&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&quot;Mia piccola Yumi, quando sarai abbastanza grande da comprendere, ho disposto che ti venga consegnato questo mio diario. Sara' l'unico modo perche' tu possa conoscere tuo padre. Mi vergogno di questa parola, non sono stato un buon padre neanche quando la tua mamma ci ha lasciato da soli. Questo pensiero mi tormenta. Ma se la speranza che ci accompagna divenisse concreta, allora saro' accanto a te in tutti i giorni a venire.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Figlia mia, non sai quanto mi e' costato lavorare a questo progetto e quanti dubbi ruotino ancora a poche ore dalla partenza, nella mia testa. Spero davvero che le nostre buone intenzioni non ci conducano all'inferno. Con amore, il tuo papa'.&quot;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dal diario personale del Dott. Kazu Inako - Caporeparto scientifico del Gerf&lt;/p&gt;&lt;p&gt;File cancellato&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&quot;Stamane nella zone delle Red Mountains e' stato scoperto fortuitamente un grave incidente stradale risalente a non piu' di ventriquattro ore fa. Nell'evento hanno perso la vita il Dott. Frank Driscoll - del National Red Mountains Space Observatory - e sua moglie. Pare che l'auto su cui viaggiavano sia sbandata finendo in una scarpata profonda non meno di un centinaio di metri ed abbia poi preso fuoco. Solo dopo un'attenta analisi dei resti carbonizzati si e' potuto giungere all'identificazione dei corpi.&quot;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Estratto dall'Arizona Telegraph&lt;/p&gt;&lt;p&gt;File cancellato&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&quot;Cara mamma, scriverti cio' che non potrai mai leggere sembrera' sciocco alla maggior parte delle persone. Ma non me ne curo, a parte il lavoro ed il mio gatto sento di non essere ricambiata da nulla che mi circondi. Anche quell'uomo in cui ho riposto molto di me, e' diventato indisponente. Tuttavia, sembra che le cose vadano comunque avanti. Il sistema di elaborazione centrale e' quasi completo. La rete neurale dovrebbe essere pronta fra un paio di settimane. Ce la faro' ad ogni costo. Saresti orgogliosa di me. Un bacio.&quot;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dalla raccolta di lettere personali della Dott.ssa Riyuko Kangii - capo reparto informatico del Gerf - sezione asiatica&lt;/p&gt;&lt;p&gt;File cancellato&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&quot;Sembra vada tutto per il meglio, il processo di accrescimento e' completo al 99,9%. Sono eccitata. Dopo tanti tentativi falliti siamo in prossimita' di una svolta. Il test 01 non da alcun segno di anomalie. Presto lo sveglieremo. Chissa' se sara' solo un contenitore vuoto come dice il Dott. Sloan. Se cosi' non fosse cosa avremmo creato? Questo pensiero mi spaventa; essere arrivati ad un passo dall'essere Dio puo' essere pericoloso per l'uomo. Sono stanca, vado a letto.&quot;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dal diario vocale della Dott. Shirley Campbell - vice caporeparto settore genetico della Gerf- sezione nordamericana.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;File cancellato&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&quot;Abbiamo trovato un soggetto interessante. I parametri sono rispondenti alle nostre necessita'. Ti invio in allegato la sua scheda personale. Se mi dai l'ok, ti invio il soggetto col prossimo carico. Saluti&quot;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dal registro email del Prof. Neubarth - Istituto Ricerche Esserling sull'evoluzione dell'uomo - Amburgo -Germania&lt;/p&gt;&lt;p&gt;File cancellato&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cos'e' un incipit? Dovrebbe essere una sorta di introduzione ad un racconto o un romanzo. Dovrebbe essere quel qualcosa che induce il lettore ad iniziare a leggere ed andare avanti nella lettura. Insomma, che fa dire: chissa' come finisce questa storia. Accendere la curiosita'. Nel caso specifico si tratta di frammenti, di idee che mi ronzano da un po'. Come pezzi di un puzzle. Ed e' bene fissarle. Chi scrive ha sempre un'idea che gli ronza silenziosa, talvolta basta trovare la voglia di scriverla superando la sindrome del foglio bianco. Di cosa scrivere? E' un falso problema. Si puo' scrivere di se, di un evento che ci ha colpito, di fantasia. Qualunque cosa puo' funzionare da scintilla. Non credo ci sia nemmeno un genere piu' nobile dell'altro. Nessuno vieta di usare la science-fiction per scrivere di questioni profonde ne di fare un bel pamphlet sulla societa' usando l'umorismo. La cosa importante e' trasmettere qualcosa a chi legge. Far vivere qualcosa che e' dentro chi scrive. Magari facendo riflettere. Tutti possono scrivere? Non credo.. non che mi ritenga di saper scrivere. Ma c'e' bisogno di quella volonta' che spesso manca perche' magari presi da altre cose. Una certa sensibilita' ma anche cultura di base (si la cultura serve). Chi scrive lancia bottiglie nell'oceano... a qualcuno arriveranno. Saluti da Simon Joyce&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 09 Apr 2013 21:13:06 +0200</pubDate>
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            <title>The evil inside me (di SJ) - episodio 2 -alpha (rewind)</title>
            <link>http://blog.libero.it/simonjoyce/12031684.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;EPISODIO II - ALPHA&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&quot; Sei dolcissimo amore mio, sono contenta di averti.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&quot; Ti amo cos&amp;igrave; tanto.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&quot; Non possiamo pi&amp;ugrave; rimanere insieme... non tormentiamoci ancora. Ti prego amore mio perdonami.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&quot; Sai uccidermi e ricominciare.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&quot; Perch&amp;eacute;?... Perch&amp;eacute;?&quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Solo ricordi, fantasmi che lasciava sopravvivere. Nella notte, nei i suoi pensieri. Tornavano a divampare impietosi, come luce senza alcun calore. Anche quella notte, come tante ormai.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Non farmi piangere ancora... non adesso Elizabeth.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;La sua auto correva veloce per la statale, lungo un serpente scuro nel desolante vuoto del deserto. Nessuno da seguire, nessuno che lo seguisse. Era solo, lo era da tanto. Accese l'ennesima sigaretta, ma quella gli sembr&amp;ograve; avere un sapore pi&amp;ugrave; sgradevole delle altre e la gett&amp;ograve; subito via. Ne aveva abbastanza. Pens&amp;ograve; che fosse meglio arrivare il prima possibile ed allora spinse ancor pi&amp;ugrave; forte il pedale dell'acceleratore. Un'estremo tentativo, l'ennesima fuga dal passato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Due ore di viaggio ormai; per distrarsi pens&amp;ograve; di accendere la radio. Pessima idea. Nessuna canzone poteva fargli compagnia e cos&amp;igrave; la spense, senza rimpianti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;L'auto correva veloce nella notte. Poche miglia ancora, tutte d'un fiato e poi il lavoro, si il suo lavoro da compiere lo avrebbe distratto. Avrebbe allontanato ogni tormento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Elizabeth...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&quot; Benvenuti, state entrando a Gatlin, la pi&amp;ugrave; bella citt&amp;agrave; del... e di ogni altra parte. Pop. 5467&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Cos&amp;igrave; recitava il cartello stradale. Entr&amp;ograve; in citt&amp;agrave; a forte velocit&amp;agrave;, senza accorgersi&amp;nbsp; di nulla; su entrambi i lati della strada vi erano graziose villette in stile coloniale, erano affiancate le une alle altre quasi a formare dei muri, interrotti talvolta da viottoli poco illuminati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Sebbene fosse notte fonda, nessuna luce ad illuminare l'interno delle abitazioni. E poi, le auto; dov'erano? Le strade erano deserte. Gatlin appariva una citt&amp;agrave; morta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Mentre nella sua testa crescevano gli interrogativi, percorse Lumber street. Super&amp;ograve; un distributore di benzina; era tutto spento, i cartelli con i prezzi del carburante, dondolavano rumorosamente per la leggera brezza che si era alzata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Attravers&amp;ograve; Elm street poi Sand street e giunse nella piazza cittadina. Qui le villette erano ancora pi&amp;ugrave; graziose. Erano in legno rustico con i portici coperti, con intorno prati avvizziti e ricoperti di polvere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Ferm&amp;ograve; l'auto; dal fondo della piazza vide un cane venirgli incontro zoppicante. Questi sembr&amp;ograve; accecato dalla luce dei fari quindi si ferm&amp;ograve;. Scodinzol&amp;ograve; per un po' prima di accucciarsi in terra.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &quot;Qui non c'&amp;egrave; nessuno&quot;. Disse tra se lo straniero.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Scese dall'auto. L'aria aveva un odore dolciastro ma soprattutto pot&amp;eacute; udire silenzio intorno a se.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Pi&amp;ugrave; in l&amp;agrave; il cane che gli aveva dato il benvenuto dapprima si rimise in piedi, avrebbe voluto correre incontro allo straniero ma dopo pochi faticosi metri cadde a terra. Forse era troppo vecchio. Drake l'osserv&amp;ograve; per un attimo ancora poi distolse lo sguardo perch&amp;eacute; rapito da un... bar. Chiuso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Maledizione non ho ancora cenato - disse a voce alta sicuro che nessuno lo ascoltato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Stava per risalire in auto quando da uno degli angoli di Fineweek street ud&amp;igrave; una voce supplicante.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La prego... signore... la prego. Mi aiuti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Era una donna, il primo flebile segnale di umanit&amp;agrave; che avesse ascoltato da quando era arrivato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Drake fece per correrle incontro. La donna sporgeva appena dall'angolo, le ombre l'avevano fino ad allora nascosta alla vista. Lo straniero aveva fatto ancora pochi passi quando il corpo scomparve, repentinamente trascinato indietro, da una qualche forza. Doveva esserci qualcun altro, ma Drake non ci pens&amp;ograve; su e continuo a correre fino a dove istanti prima era la donna. Quando si riebbe dalla corsa, vide in terra il corpo, silenzioso, inanimato, immerso nel suo stesso sangue. Mancava della parte inferiore del busto. Alz&amp;ograve; lo sguardo da quel macabro spettacolo e allora vide.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Vide l'orrenda creatura che stava pi&amp;ugrave; in la, mostruosamente ingozzandosi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Drake impugn&amp;ograve; la sua pistola color argento e la punt&amp;ograve;, pronto a far fuoco. Freddamente prefer&amp;igrave; prima fissare bene nella memoria quale forma potesse assumere l'orrore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;L'essere usc&amp;igrave; dalla penombra, avvicinandosi ad un lampione per lasciarsi guardare. Sembrava un uomo spogliato della pelle. La sua testa era priva di occhi ed orecchie, la postura ricordava un grosso gorilla.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Spalanc&amp;ograve; la bocca, evidenziando i suoi denti aguzzi, e con la lingua parve saggiare l'aria allo stesso modo dei serpenti. No, no, nulla di simile era mai stato visto, n&amp;eacute; concepito. Di scatto la creatura si volt&amp;ograve; in direzione dello straniero, verso un nuovo pasto. Drake pens&amp;ograve; che l'esistenza di quell'orrore fosse durata abbastanza, cos&amp;igrave; prima che quello potesse saltargli addosso, da buon tiratore, lo fredd&amp;ograve; alla testa. Un solo colpo, mortalmente preciso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Rimase immobile a guardarlo steso in terra per qualche istante, mentre dalla canna della pistola, il fumo veniva portato via dalla brezza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Era confuso. Avrebbe avuto molte domande da fare al vecchio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Ma non ebbe il tempo di cercare risposte plausibili e mentre la sua ragione vacillava sent&amp;igrave; ansimare alle sue spalle. Stavolta non ebbe incertezze, si volt&amp;ograve; di scatto e spar&amp;ograve;: una, due, tre volte. Un uomo; forse aveva sbagliato, forse si era lasciato sopraffare da quell'atmosfera.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Fece pochi passi verso il corpo riverso e ... no... non aveva sbagliato. Rigir&amp;ograve; il cadavere; una volta lo si sarebbe potuto definire un giovanotto di bella presenza, ma la vita che lo animava era solo un pallido ricordo. I suoi occhi parevano iniettati di sangue ed in pi&amp;ugrave; punti della pelle recava strane chiazze di color verdastro. Chi fosse stato quell'uomo non aveva ormai molta importanza. Drake probabilmente lo aveva ucciso per l'ultima volta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&quot; Qui c'&amp;egrave; tutto quello che deve sapere, Sig. Drake&quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;- Aveva ragione Miss. Parker. Solo ci&amp;ograve; che dovevo sapere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Questa volta parl&amp;ograve; a voce bassa per timore che qualcuno o qualcosa potesse udirlo. Non aveva paura , no di certo. Piuttosto bisognava essere cauti. Non c'era paura in lui. Non c'&amp;egrave; paura in chi non ha nulla da perdere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Un uomo senza calore, senza emozioni cos&amp;igrave; lo avevano spesso definito, ma non la sua Elizabeth, non lei. Cancell&amp;ograve; quei pensieri e torn&amp;ograve; a passo sostenuto verso l'auto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&quot; Non devi fuggire... non devi pi&amp;ugrave; fuggire.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Non fuggir&amp;ograve;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Sal&amp;igrave; in auto e riavvi&amp;ograve; il motore, prese velocemente il cellulare dal taschino della giacca. Compose un numero, inutilmente. Nessuno lo avrebbe ascoltato. Non c'era copertura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&quot; ... nella valigetta... c'&amp;egrave; il suo compenso. Spero sia di suo gradimento.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Guard&amp;ograve; attraverso il finestrino ripensando a tutto ci&amp;ograve; che era accaduto e...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Dovevo chiedere di pi&amp;ugrave;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Prese dal cassettino del cruscotto la piantina della citt&amp;agrave;, l'esamin&amp;ograve; velocemente, e spinse a fondo il pedale del gas. Via, via, c'era un lavoro da compiere e cos&amp;igrave; poco tempo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Le strade si susseguivano anonime avvolte dal solito silenzio e nient'altro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Stazione di polizia, finalmente. - esclam&amp;ograve; quasi avesse trovato un tesoro. Ci&amp;ograve; che lo colp&amp;igrave; pi&amp;ugrave; di tutto fu che...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; E' illuminata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Che vi fosse qualcuno? Le auto parcheggiate all'esterno erano danneggiate, ma da chi? Parcheggi&amp;ograve; la sua, prese tre, quattro caricatori dal cassettino e quindi scese. Si dette un occhiata intorno, tutto tranquillo, gi&amp;agrave;, cos&amp;igrave; accenn&amp;ograve; un sorriso pieno di sarcasmo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;La stazione della polizia di Gatlin era stata ricavata in un vecchia villa coloniale, gli sembrava per&amp;ograve; uno spreco destinare un cos&amp;igrave; bell'esempio di architettura per una cos&amp;igrave; comune funzione. Dette una sistemata al suo elegante abito nero e si avvi&amp;ograve; verso il cancello d'entrata. Aperto. Da un punto del giardino che circondava l'edificio gli sembr&amp;ograve; di udire un rumore, che non seppe riconoscere. Mise mano alla pistola come per estrarla, ma non lo fece. Torn&amp;ograve; il silenzio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Un animale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Ma pi&amp;ugrave; che una convinzione pareva essere la sua speranza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;La porta che dava all'interno era aperta. Si ferm&amp;ograve; un attimo prima di entrare. Cosa avrebbe inventato per giustificare la sua presenza? Non lo sapeva. Avrebbe raccontato la prima storia che gli fosse venuta in mente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Non ce ne fu bisogno; non c'era nessuno a cui raccontarla. La porta d'entrata dava in una grande sala; vi erano tavoli per ufficio e sopra di essi terminali ancora accesi. Sembrava come se tutti fossero fuggiti via senza avere il tempo per spegnerli.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Sulla sinistra, due porte. La prima nascondeva una sala adibita al ricevimento della gente. Anch'essa vuota ed in pi&amp;ugrave; in disordine. Schedari aperti, cartelline in terra e... macchie di sangue sulle pareti. Quella visione lo fece trasalire. Decise di esplorare l'altra stanza. Veniva usata come spogliatoio dagli agenti. Anche questa era in disordine, gli armadietti erano aperti ed alcuni erano in terra ma con grande sorpresa vide che non era solo. Qualcuno era l&amp;igrave; con lui. Un agente. Era steso in terra supino. Doveva essere morto da un po' di tempo a causa dell'emorragia provocatogli dal profondo morso mostrato dalla sua gola.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Sembrava quello di un grosso animale ma no; Drake sapeva. Poteva essere stato quell'essere che poco prima aveva affrontato ed ucciso. O forse di quell'essere potevano essercene pi&amp;ugrave; di uno. Meglio tenersi pronti. Nessun posto era davvero sicuro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Chiss&amp;agrave; se qualcuno fosse ancora vivo. Ma si, poteva anche essere possibile. Guard&amp;ograve; l'agente, e cominci&amp;ograve; velocemente a spogliarlo. Indoss&amp;ograve; l'uniforme. Trascin&amp;ograve; il corpo verso uno sgabuzzino e ve lo chiuse dentro. Quella divisa gli donava. Lesse la targhetta con il nome del cadavere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Leon Tucker... Leon... si mi piace.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Da quel momento sarebbe stato Leon Tucker. Controll&amp;ograve; le tasche dei pantaloni. Scopr&amp;igrave; che Leon era arrivato a Gatlin in mattinata. Quello sarebbe stato il suo primo giorno di servizio. Era stato l'ultimo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il destino, si sa, non &amp;egrave; avaro d'ironia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 09 Apr 2013 15:56:03 +0200</pubDate>
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            <title>senza titolo</title>
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            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questa volta sono serio. Ma devo partire da ieri. Mi chiama piangendo e mi dice di aver litigato ancora con il padre, di brutto. Di prepararsi le sue cose e di andarsene ovunque voglia. Si chiude in una stanza e chiama, in certi momenti si chiama la persona pi&amp;ugrave; fidata. Capisco che non &amp;egrave; uno scherzo ne un'esagerazione, certe cose si capiscono. Sono stato ad ascoltarla, a farmi spiegare. Voleva lasciare anche il moroso, perch&amp;egrave; diceva che con lei non sarebbe mai stato felice. Si sarebbe trovata un'altra e anche se avrebbe sofferto, gli sarebbe passata. Gli ho detto no, lui non centra, non prendere decisioni affrettate. Cos'&amp;egrave; un delirio di onnipotenza? Lasci una persona per il suo bene (questa mi &amp;egrave; sempre sembrata una stron...ata ipocrita e non cambio idea)? Sicura che sia cos&amp;igrave;? Le ho detto di calmarsi e che nel caso a mali estremi avrebbe potuto prendere il treno e stare con la mia famiglia un paio di giorni. Fortunatamente si &amp;egrave; tutto stabilizzato per il meglio. Oggi pomeriggio mi richiama per ringraziarmi, sente che nel mio tono c'&amp;egrave; qualcosa che non va, in effetti stavo pensando ad alcune cose, e non sapevo se essere pi&amp;ugrave; deluso o pi&amp;ugrave; incazzato. Comunque non ero il solito e anche questo si sente. Chi ti conosce davvero lo sente. Abbiamo parlucchiato sul lui e sul fatto che talvolta non risponde alle sue aspettative. Io sono onesto cerco di non immischiarmi (per questo mi chiama ponzio pilato) ma &amp;egrave; meglio (anche per me) che le cose vengano vissute sulla pelle, anche gli errori o presunti tali. Io non devo salvare nessuno, non mi sento un tale potere. Posso esprimere il mio punto di vista ma nulla pi&amp;ugrave;. E poi ho sbagliato tante volte, non sono la persona indicata. Insomma mi faccio i cavoli miei e mi spiace. Poi ha detto una cosa dopo avermi pregato di non arrabbiarmi: vorrei fosse come sei tu. &lt;br /&gt;Da un lato ne sono stato orgogliosamente contento (si apprezzano le persone quando vanno via. Come andai via tanti anni fa. Certe cose si danno per scontate finch&amp;egrave; non riesci a ritrovarle), dall'altro no. Le ho risposto che il mio modo di essere lo sto pagando caro, e che sto riconsiderando molte cose. Forse a ragionar grezzamente non si sbaglia. Gliel'ho detto. Forse cos&amp;igrave; funzionano le cose. Sto a distanza dai sentimenti, nessun coinvolgimento a priori. Freno a mano tirato e marcia bassa. Mi si deve conquistare in un certo senso. E poi preferisco l'ignoto alle strade gi&amp;agrave; battute. Perch&amp;egrave; ho un grave difetto (?) non dimentico. Non dimentico facilmente. L'ho sempre sostenuto, ogni cosa sedimenta e rimane la. E una volta sporcata l'acqua non torna mai pura come all'inizio.&quot;Stiamo bene cos&amp;igrave;, come amici decennali anzi come fratello e sorella, &amp;egrave; il nostro punto d'equilibrio&quot;. E' meglio cos&amp;igrave;. Con affeto sorellina &quot;cazza, frici e mancia&quot; &lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/002.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 06 Apr 2013 00:12:39 +0200</pubDate>
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            <title>oggi (perchč sforzarsi per un titolo???)</title>
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            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Chi mi conosce dal vero sa bene quanto sia &quot;pericoloso&quot; rivolgermi la parola di primo mattino (a meno che non sia la morosa... ma al momento non c'&amp;egrave; pericolo). Appena sveglio voglio il silenzio, almeno venti minuti buoni, di pace assoluta. Tutto e dico davvero tutto pu&amp;ograve; aspettare almeno venti maledetti e brevi minuti. Quindi anche se non rivolgo il classico &quot;buongiorno&quot; non &amp;egrave; per maleducazione... semplicemente c'&amp;egrave; d'aspettare. Stamattina invece no; squilla il telefono e inizia una conversazione surreale:&lt;br /&gt;- A. sei sveglio? Buongiorno. &lt;br /&gt;(se non fossi stato sveglio non ti avrei risposto. Mi pare evidente...)&lt;br /&gt;- Buongiorno P. dimmi che c'&amp;eacute;?&lt;br /&gt;- Tu dove abiti esattamente?&lt;br /&gt;- Di solito a casa mia. In che senso? Che vuoi? (sembro cattivo, ma &amp;egrave; che per esprime re un concetto talvolta fa dei giri lunghissimi)&lt;br /&gt;- No perch&amp;egrave; stavo pensando...&lt;br /&gt;(Dio santo quando pensa &amp;egrave; simpaticamente pericolosa)&lt;br /&gt;- Ma in quale zona abiti?&lt;br /&gt;- (sono dieci anni che mi conosce non l'ha mai capito) Nella zona residenziale? Quella nuova. Perch&amp;eacute;?&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nel frattempo la mia amica parlava col moroso (son cavoli suoi, io ho gi&amp;agrave; dato), mentre cercavo di chiedere inascoltato chiarimenti su quelle domande astruse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Verso dove fanno la fiera? Come si chiama la fiera?&lt;br /&gt;- Agli inizi di ottobre... ma che centra? E' una fiera estemporanea&lt;br /&gt;- Verso Martina o verso Francavilla?&lt;br /&gt;- Ehm diciamo in direzione Martina (a quel punto avevo rinunciato a seguire un senso)&lt;br /&gt;- E' lontana Martina?&lt;br /&gt;- 17 km....&lt;br /&gt;- Ah &amp;egrave; lontana.... &lt;br /&gt;- Lontana per cosa?&lt;br /&gt;- Tu poi hai gi&amp;agrave; trentotto anni no?&lt;br /&gt;- Quest'anno si, anche te sei vecchiotta comunque (ti&amp;eacute;). E quindi?&lt;br /&gt;- No perch&amp;egrave; stavamo pensando che potresti direttamente fare il capo scout. Ci dovrebbe essere qualcosa anche a Grottaglie.&lt;br /&gt;- Io che? Senti &amp;egrave; venerd&amp;igrave; e non si mangia carne per cui non ti sbrano. Come c...o te ne vieni con tutte 'ste idee??&lt;br /&gt;- Vabb&amp;egrave; dai poi ci sentiamo pi&amp;ugrave; tardi. Quando connetti meglio&lt;br /&gt;- Io????????????&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Aspettando Godot al confronto &amp;egrave; nulla!!! IO capo scout? Va bene che non mi dispiacerebbe stare a contatto con la natura e all'aperto; coi bambini ci so fare (quelli non pestiferi, altrimenti li lego penzoloni ad un albero e li lascio in pasto ai bruchi) e che ai miei tempi son stato un caporale (di quelli tosti... ma giusti) per&amp;ograve; essere scioccato di primo mattino??? E si dice buongiorno.... Per&amp;ograve; le voglio un gran bene.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 05 Apr 2013 15:16:23 +0200</pubDate>
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            <title>... continua da prima... insomma dal post di sotto</title>
            <link>http://blog.libero.it/simonjoyce/12021117.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La prima cosa che ho fatto &amp;egrave; stato reperire quanto pi&amp;ugrave; materiale possibile liberamente fruendo dalla rete. Sono documentato su quasi tutto: dalla postura al bending, dal famigerato barr&amp;eacute; ai power chords (si legge cords!!!) alle tab. Pronto, allora parto: il primo giorno &amp;egrave; stato vagamente disillusorio; avambraccio indolenzito, polso ligneo e mano sinistra pietrificata. Oh non pensavo certo di diventare The Edge in un'ora... per&amp;ograve; speravo di svegliare un talento innato (scherzo, sono autoironico; siate autoironici nella vita altrimenti si diventa tragicamente e seriosamente comici... ugualmente). Ho per&amp;ograve; fatto una scoperta sbalorditiva: ho una mano sinistra. Direte, questo &amp;egrave; fuori, non se ne era accorto prima? Allora faccio una domanda, se siete destri quante volte fate affidamento sulla sinistra? Quando aziono l'indicatore di direzione in auto... Quanto &amp;egrave; precisa la sinistra? Ecco in questo senso si scopre di avere una mano sinistra. E' fondamentale perch&amp;egrave; &amp;egrave; quella che preme sulle corde; e i suoi ditini (licenza poetica) vanno a spasso sul manico e nasce tutto da l&amp;igrave;. Tutto un mondo di armonie e di emozioni. Deve essere precisa, forte, e il pi&amp;ugrave; possibile articolata e fluida. Non sono cose facili che si realizzano dall'oggi al domani, per questo &amp;egrave; importante la passione; altrimenti il primo pensiero sarebbe: chi me lo fa fare??? A maggior ragione considerando che le prime corde (nda: di tante cose o vi documentate oppure leggete e basta... e zitti), quelle pi&amp;ugrave; sottili dopo un p&amp;ograve; sembrano penetrare nei polpastrelli. E vi bruceranno, oh si se vi bruceranno. A me ormai non fanno quasi pi&amp;ugrave; nulla, grazie al dio minore dei chitarristi, all'ispessimento cutaneo. E alla costanza. La strada &amp;egrave; lunga molto lunga ma intanto il do maggiore mi riesce quasi pulito, comincio a suonare &quot;Come as you are&quot; dei Nirvana e questo mi gratifica. Col tempo verr&amp;agrave; tutto il resto, non ho fretta. Intanto son contento. E non &amp;egrave; poco. Perch&amp;egrave; faccio qualcosa che ho sempre desiderato; perch&amp;egrave; non mi lascio influenzare dalle difficolt&amp;agrave;, dai disfattisti e da quelli che pensano che la vita sia riassumibile soltanto in soldi, mangiare, sesso. E che raggiunto ci&amp;ograve;, abbiano tutto. Ma ci sono anche altre cose: i sogni, per quanto piccoli per quanto realizzabili in piccolo, non dimenticateli anzi muovetevi ed inseguiteli. Io non sar&amp;ograve; mai come Jimi, forse non scrivo neanche bene (non questi post ma i pezzi di racconto disseminati in passato) e forse tu che leggi non dipingerai mai &quot;come quelli famosi solo dopo morti&quot; ma in fondo neanche Picasso metteva gli occhi al posto giusto. L'importante &amp;egrave; partire e godersi il viaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simon &amp;egrave; cos&amp;igrave;. Creativo, appassionato, a volte sopra le righe, forse persino antipatico nel suo gusto del dissacratorio (ma esiste questa parola?). Ma &amp;egrave; se stesso. Altrimenti se muore Simon e muore anche A.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 03 Apr 2013 21:49:29 +0200</pubDate>
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            <title>Oggi</title>
            <link>http://blog.libero.it/simonjoyce/12020519.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quando qualcosa in cui hai creduto finisce, qualche strascico rimane: delusione, amarezza, disincanto e diciamolo senza ipocrisia: un'incazzatura di fondo non da poco (e vi assicuro ho buone motivazioni). Tuttavia &amp;egrave; il momento buono per tornare a pensare a se stessi, correggere la rotta e ripartire, pensando agli errori commessi. E non sempre gli errori sono cose han fatto del male, talvolta gli errori son quelli che derivano dal &quot;pensavo di far bene, e guarda il risultato&quot;. Ma al di l&amp;agrave; di questo, si deve tornare un p&amp;ograve; a pensare solo a se stessi, a quello che ci piace, che ci soddisfa, alla proprie aspirazioni. E perch&amp;egrave; no, a tirar fuori dal cassetto qualche sogno. Io nel mio piccolo l'ho fatto e son soddisfatto di non aver dato retta a nessuno. Vi assicuro che &amp;egrave; pi&amp;ugrave; facile trovare gente disfattista (io detesto i disfattisti cronici, mi scoglio..no. Sto imparando a suonare uno strumento vero, una chitarra elettrica. Anche prima &quot;suonavo&quot;, con il sequencer (il 95% delle persone non sa cos'&amp;egrave; quindi non ritenerti un/una deficiente, tuttavia si pu&amp;ograve; usare la Wiki, &amp;egrave; gratis e impari una cosa nuova. Fallo invece di star solo a rimorchiare o essere rimorchiata). Avevo iniziato cos&amp;igrave; perch&amp;egrave; era il modo pi&amp;ugrave; economico e prontamente fattibile. Quattro album, una tecnica migliore via via (purtroppo la sezione video di questa &quot;fantastica&quot; community &amp;egrave; stata eliminata.... vi avevo caricato delle cose) ma in un sequencer manca qualcosa, come in tutto ci&amp;ograve; che si realizza col pc. Il calore. La fisicit&amp;agrave;. Le ragazze che rientrano nella schiera delle ex aveva avuto una fortuna, che a me non era capitata. Entrambe avevano avuto una chitarra in regalo e avevan preso anche lezioni, fino a stufarsi (ci si stufa delle cose che richiedono impegno...o in cui non ci si crede) e sapendo ci&amp;ograve;, mi veniva spontaneo: &quot;perch&amp;egrave; non mi insegni qualcosa? Sei fortunata, dai dev'essere bello&quot;. &quot;No, non mi va, non sono capace, ho le dita piccole, dita corte, l'oroscopo &amp;egrave; negativo, ho le mie cose, pensa alla cose serie&quot;. Ci rimanevo male, io che sognavo quella cosa, non ce l'avevo. Erano chitarre classiche da poco, certo, e nessuno chiedeva chiss&amp;agrave; quale brano. Ma tant'&amp;egrave;, non c'era verso. Allora un p&amp;ograve; di tempo fa: &quot;pensa solo a te A.&quot;, bene mi dico &amp;egrave; il momento di pensare a me. Fare qualcosa che mi gratifichi. La gratificazione &amp;egrave; importante tanto quando si &amp;egrave; soli quanto quando si &amp;egrave; accoppiati (si in quest'ultimo caso si pensa alla gratificazione dell'altra, che ci faccia guadagnare punti; non &amp;egrave; cos&amp;igrave;. Si gratifica l'altra ma se non si riceve altrettanto, nasce l'insofferenza e una striscante delusione. Equilibrio, equilibrio, equilibrio e parit&amp;agrave;. Capitelo una buona volta). Siccome sono uno che si informa: cosa scegliere? Classica, austica o elettrica. In cuor mio (nel muscolo cardiaco per meglio dire) sapevo gi&amp;agrave;. Elettrica. La classica non mi ha mai entusiasmato. Non mi interessano i fal&amp;ograve; sulla spiaggia e le grigliate. L'acustica &amp;egrave; come la classica con le dovute differenze. Quando pensavo ad una chitarra, la pensavo elettrica. Tipo Fender o Gibson. Leggendo qua e la sulla rete, molti dicevano: meglio iniziare con la classica. Ma su un forum lessi: &quot;Se vuoi l'elettrica, inizia con quella. Imparerai con maggior passione. E la passione &amp;egrave; la molla di tutto&quot;. Mi ricordai di un concerto visto quest'estate, c'&amp;egrave; un post nel mese di agosto... Il chitarrista, mi fece una grande impressione. Sapendo che ha un negozio mi ci fiondai. Non volevo chiss&amp;agrave; cosa. Per iniziare non &amp;egrave; necessario una Fender originale. Presi un kit per principianti: chitarra modello stratocaster, amplificatore, cuffie (cos&amp;igrave; nessuno mi rompe le...), plettri, metronomo e corde di ricambio. Quando ho passato il plettro sulle corde &amp;egrave; stata un'emozione indescrivibile. Bellissima. Ho schitarrato all'impazzo per dieci minuti. Una sensazione di energia che si liberava che &amp;egrave; la stessa che provo ogni volta. Quell'elettricit&amp;agrave; sulle corde che vibrano e suonano, prendono voce. E' indescrivibile. Devo ammetterlo ogni giorno mi riservo almeno un paio d'ore per suonare. Fa sentire bene. &lt;br /&gt;Tutto facile? No, schitarrare alla ca..o &amp;egrave; un conto, suonare &amp;egrave; un altro. E qui vengono i dolori. Ma ora mi attende la materia contabile e quindi continuer&amp;ograve; poi.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 03 Apr 2013 16:10:55 +0200</pubDate>
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            <title>Oggi parte 3 (sul binario 10 nord direzione boh)</title>
            <link>http://blog.libero.it/simonjoyce/12011760.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Continua...&lt;br /&gt;A casa mia come credo in molte altre la vigilia di una qualche festivit&amp;agrave; deve sempre prevedere il pesce. Non sono particolarmente conformista, anche perch&amp;egrave; una festivit&amp;agrave; che sia tale davvero non me la ricordo davvero. Comunque per far contenti gli altri parto per la missione. Un'occhiata all'ora... cavoli son le undici passate. Attraverso tutta la ridente cittadina (le cittadine sono sempre ridenti come i borghi sono sempre appollaiati e le metropoli caotiche.... quanto si impara a scrivere guardando i telegiornali....). Dopo aver girato intorno alla piazza mercato per almeno tre volte, quasi da sembrare uno squalo a caccia di un parcheggio nelle vicinanze (per vicinanze intendo una distanza non superiore ai 300 metri) mi decido a lasciare l'auto un p&amp;ograve; pi&amp;ugrave; lontano e ad utilizzare gli arti inferiori. &quot;Ciao A. come stai?&quot; &quot;AH ciao, bene e tu?&quot; &quot;Eh insomma ho la sciatica e qualche volta ho anche mal di denti...&quot; &quot;...&quot; &quot;Un mese fa ho avuto le coliche&quot; &quot;...&quot; &quot;E la settimana prossima ho da farmi la cataratta&quot; &quot;Un viaggio a Lourdes no? Ci sono le offerte per i casi disperati...&quot; Ok non ho avuto la prontezza di spirito per dirlo, ma l'ho maledettamente pensato. Quando incontrate qualcuno che non vedete al 75% vi racconter&amp;agrave; di malanni e tragedie, tanto che il vostro stato di salute accettabile vi far&amp;agrave; venire il senso di colpa. La strategia &amp;egrave; tagliare corto o dire mi dispiace. Nel secondo caso fate una figura migliore, almeno in teoria. Abbandonato il moribondo al suo destino da anima prossimamente assunta in cielo con ottime referenze, mi son diretto verso il pescivendolo di fiducia. Damiano. Appena entrato mi viene quasi un collasso, venticinque donne di varia et&amp;agrave; e fattezze a fare la spesa. Se non fossi tornato a casa con qualcosa che vagamente viva in acque marine mi avrebbero ucciso, ma star l&amp;igrave; mi avrebbe mummificato. Cos&amp;igrave; mi &amp;egrave; venuta la brillante idea, cellulare alla mano esco fuori a distanza di sicurezza.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&quot;Pronto&quot;&lt;br /&gt;&quot;Pronto Damiano, sono A.&quot;&lt;br /&gt;&quot;A. chi?&quot;&lt;br /&gt;&quot;Quello che ti ha salvato dall'Agenzia delle Entrate. Ora non fare lo spiritoso e ascoltami bene. Non ripeter&amp;ograve; una seconda volta&quot;&lt;br /&gt;&quot;Dimmi&quot;&lt;br /&gt;&quot;Mi serve roba per domani. Roba buona. Ce l'hai?&quot;&lt;br /&gt;&quot;Cosa ti serve? Te la procuro&quot;&lt;br /&gt;&quot;Bene, vedo che ci intendiamo. Voglio quattro ..... di quelle grosse. Voglio farmi per bene&quot;&lt;br /&gt;&quot;Ok&quot;&lt;br /&gt;&quot;Passo domani mattina, non sgarrare&quot;&lt;br /&gt;&quot;Ok&quot;&lt;br /&gt;&quot;E non dirmi sempre ok, ok?&quot; (citazione da Leon)&lt;br /&gt;&quot;Ok&quot;&lt;br /&gt;Risolto il problema.... beh ci sarebbe da scrivere del pomeriggio, ma vi risparmio e poi i miei polpastrelli della mano sinistra urlano di dolore. Spero di farci l'abitudine alle corde metalliche della mia unica baby.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 29 Mar 2013 22:03:41 +0200</pubDate>
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            <title>Oggi parte 2 (ma se parte dove arriva?)</title>
            <link>http://blog.libero.it/simonjoyce/12011389.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;(continua = leggere il post precedente prima di andare avanti) Intendiamoci, qualcuno ti guarda quasi supplichevole: &quot;Uccidimi, uccidimi&quot; (cit. da Alien 2) ma essendo senza cuore gli propongo al massimo lo spappolamento della rotula. Ma a quello non gli basta.... e rimane deluso. Vabb&amp;egrave; uscito dalle poste, la seconda tappa &amp;egrave; il medico. Con il mio medico di famiglia ho ormai un rapporto del tutto confidenziale. Lo chiamo per nome, perch&amp;egrave; mi sta simpatico, ed &amp;egrave; sempre disponibile. Ma soprattutto perch&amp;egrave; non c'&amp;egrave; settimana che non sono al suo studio. Oh vediamo di chiarirci: io non ho alcun problema di salute, sono sano come un pesce e mi posso vantare di un sistema immunitario abbastanza tosto. Solo quest'anno ho avuto un p&amp;ograve; di influenza... ma che diamine dopo tre anni sanissimi... me&amp;nbsp; lo potevo anche permettere. Se vado dal medico &amp;egrave; per i miei... che son piuttosto malconci. Armato della lista della spesa (farmaceutica) mi son fatto il segno della croce. Pensavo di farmela l&amp;igrave; ad aspettare almeno un paio d'ore (tanto che mi rimproveravo di non essermi portato dietro il tablet) ed invece.... solo una persona prima di me. Cos&amp;igrave; ne ho approfittato per fare due chiacchiere con la segretaria che &amp;egrave; sempre molto simpatica e gentile. Insomma una persona con cui &amp;egrave; piacevole passare il tempo dell'attesa. Due chiacchiere molto utili. Le ho raccontato ci&amp;ograve; che mi &amp;egrave; successo e mi ha aperto un mondo. &quot;A. devi imparare che le femmine pi&amp;ugrave; le tratti male e pi&amp;ugrave; ti si attaccano, siamo fatte cos&amp;igrave;&quot;. Questa cosa l'avevo gi&amp;agrave; sentita. E non avevo voluto crederci (faccio sempre di testa mia e sbaglio). Ora forse la signora ha esagerato, e forse non &amp;egrave; carino trattare una persona di sesso diverso con durezza, menefreghismo ecc. per&amp;ograve; forse un fondo di verit&amp;agrave; c'&amp;egrave;. Essere troppo presenti, premurosi e affettuosi, nonch&amp;egrave; con un tocco di poetico romanticismo alla lunga stanca, essere fedeli e leali dovrebbe essere un'optional non una certezza di cui rompersi (davvero vien da pensare che il mondo va alla rovescia). Forse.... boh, ormai non ci capisco pi&amp;ugrave; nulla. Ma &amp;egrave; una cosa da provare. In fondo anche una mia amica si lamenta... quasi sempre del suo lui... ma sempre li rimane. &quot;A. stai su di morale... morto un papa se ne fa un'altro&quot;. E dire che ci scartavetrano con la profondit&amp;agrave; di pensiero e tutte quelle boiate sui sentimenti. Vabb&amp;egrave; diciamo che ci vuole la giusta misura. Tanto dai tanto ricevi. E un p&amp;ograve; di sano orgoglio maschile. Uscito con una decina di ricette rosse, mi son risparmiato la farmacia perch&amp;egrave; mi son ricordato: &quot;Cavolo devo comprare del pesce&quot;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;continua.... dai tanto ho quasi finito (ora devo dedicarmi alla mia Fender Stratocaster-imitazione)&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 29 Mar 2013 18:57:07 +0200</pubDate>
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            <title>Oggi</title>
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            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Premessa: non mi viene di scrivere cose profonde o intellettuali (tanto non interessa una maz.a) ... perci&amp;ograve; scrivo della giornata (che altrettanto non interessa...)&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dopo essere andato a letto alle tre del mattino (non mi succedeva da una vita...), ora locale, si pu&amp;ograve; ben intuire la lucidit&amp;agrave; mentale con cui mi sono affacciato al nuovo giorno. Il mattino ha l'oro in bocca si dice... balle se ti attendono un sacco di incombenze noiose di cui faresti volentieri a meno e se non conoscendo a memoria la disposizione dei mobili, col sonno che ti pervade, ci sbatteresti contro. Tuttavia qualcuno deve fare il lavoro sporco e non essendo una sporca dozzina a provvedere ma solo me medesimo, dopo le faccende di rito mi son fatto una scaletta. Sono sistematico in certe cose. Cos&amp;igrave; ho speso il mio giorno libero guardando in faccia le bollette. Ok non vi posso pi&amp;ugrave; rimandare... ragazze tocca a voi. Col cuore piangente (per i soldi..) si va all'ufficio postale e qua comincio a capire che forse la giornata potrebbe girare nel modo giusto. Poca gente in attesa &lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/002.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&amp;nbsp; prendo il mio biglietto della fortuna: a043, allorch&amp;eacute; una distinta signora mi fa: ha preso la a? E mi propone uno scambio in natura: ho un a032 e un a035, interessa? Forse la signora fa spaccio di biglietti o forse ne aveva presi in pi&amp;ugrave; perch&amp;egrave; sperava uscisse il suo numero fortunato (chess&amp;ograve; la data di dipartita del marito). Rimane un mistero. Ho preso il 32, l'ho ringraziata e mi stavo preparando a ripagarla della cortesia... poteva chiedermi tutto. Ma non l'ha fatto, cos&amp;igrave; con fare circospetto ho atteso il mio turno. Pronto a rintuzzare chiunque avesse protestato vedendomi arrivato da poco e subito allo sportello. All'ufficio postale le persone pi&amp;ugrave; pericolose sono le vecchiette (poverine con la menopausa devono sfogarsi in qualche modo) e distinti ultra sessantenni (che essendo in pensione sono pronti alla litigata facile... per passare il tempo). Ma credetemi un piglio poco raccomandabile fa miracoli. &quot;Ehi vecchietto se fiati non tornerai a casa a mangiare le rape stufate di tua moglie, intiendes?&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;continuo a scrivere dopo...&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 29 Mar 2013 16:38:49 +0200</pubDate>
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            <title>oggi</title>
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            <description>&lt;p&gt;Oggi ho realizzato un mio antichissimo sogno: &amp;egrave; nera, dotata di amplificatore e sei corde. Certo non sono ai livelli di Robbie Krieger dei Doors ma chiss&amp;agrave; un giorno...come si dice, se si vuol arrivare da qualche parte bisogna cominciare a camminare. Benvenuta piccola&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;iframe title=&quot;YouTube video player&quot; class=&quot;youtube-player&quot; type=&quot;text/html&quot; width=&quot;286&quot; height=&quot;237&quot; src=&quot;http://www.youtube.com/embed/kD3BIPOls2Y&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowFullScreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 14 Mar 2013 15:26:15 +0200</pubDate>
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            <title>OGGI</title>
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            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La mattina &amp;egrave; iniziata piuttosto presto col ticchettio della suoneria del cellulare; ha una suoneria non invadente ma quelle sue note da xilofono sono capaci di farmi alzare meglio che una salva di cannone. Non &amp;egrave; stato semplice dopo una notte iniziata alle 02.00 ora locale a causa della tosse ed essermi sciroppato due film. Ma con forza di volont&amp;agrave; e il mio istintivo &quot;meglio arrivare prima che tardi&quot; dopo le faccende di rito ho ingurgitato due bicchieri (il mug l'ho riposto tra le cose da dimenticare) di latte e caff&amp;egrave; (rigorosamente senza zucchero). Finche &amp;egrave; arrivato la chiamata della mia amica (amica! esistono anche le amiche. Anche se son single) che emersa chiss&amp;agrave; da quale remoto mondo mi fa: &quot;Ti sei alzato?&quot; &quot;Noooo sono ancora nel mondo dei sogni! Certo, son quasi pronto a partire&quot; &quot;Ah... ok&quot;. Dato che ieri mi avevano fatto una testa col freddo ed il maltempo imminente ho messo un giubbotto pesante. Errore! Va bene la tosse, il naso che fa le bizze e gli occhi arrossati, ma quel giubotto va bene per le escursioni nella tundra, col primo sole diventa assimilabile ad un forno. Partito e giunto a destinazione, con mezz'ora d'anticipo mi son guadagnato un caff&amp;egrave;. Mi si voleva impasticcare con le caramelline al miele (ma io non ho molta simpatia per il miele). Un p&amp;ograve; di chiacchiere. E via, si va in tribunale (nesun procedimento pendente... questioni di lavoro) e tad&amp;agrave; il magistrato era pieno d'udienze, tutto rimandato a domani (&amp;ccedil;@&amp;sect;&amp;sect;@rola). Nell'accompagnarla a fare la spesa la mia amica ha cominciato a farmi una testa sui difetti del suo lui. Per scelta etica non esprimo mai troppi giudizi (ho imparato a mie spese in passato) ma dopo ventiquattro minuti abbondanti di lagnanze... &quot;Va bene che ti ascolto e blabla, va bene che ti confidi. E che sono il ricettacolo delle problematiche altrui? Sempre la stessa solfa. Basta con ste depressioni.&quot; Non sono stronzo solitamente anzi al contrario, per&amp;ograve; ho imparato che essere accondiscendente e paziente non &amp;egrave; un bene, almeno non sempre e non in misura eccessiva (&amp;egrave; mancanza di personalit&amp;agrave; e frustrante, talvolta servono anche i vaff...). Anche perch&amp;egrave; alle vostre &quot;depressioni&quot; vi si dedica una media di 4 minuti e 30 giusto il tempo di notare che lo smalto su un'unghia &amp;egrave; rigato o al massimo vi si ascolta con sguardo asente se proprio va male vi beccate un &quot;Non rompermi&quot;. &quot;Hai ragione, basta&quot;. La mia amica mi conosce da un decennio &amp;egrave; sa che non vi &amp;egrave; cattiveria. Poi &amp;egrave; tutto andato bene, son tornato a casa. Mille altre cose mi attendono.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;PS: Ad un uomo fa piacere una donna (amiche comprese figuriamoci una futura compagna) che sappia far ridere ogni tanto. Ridere non &amp;egrave; sinonimo di mancanza di seriet&amp;agrave; come l'eccessiva seriet&amp;agrave; non &amp;egrave; sinonimo di ... seriet&amp;agrave;. PSS: &quot;Tesoro ti ho scartavetrato i... ?&quot; &quot;No amore va tutto bene (bugiardi alla ventesima volta siete bugiardi)&quot;.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 11 Mar 2013 15:43:21 +0200</pubDate>
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            <title>The evil inside me (riscritto)</title>
            <link>http://blog.libero.it/simonjoyce/11968753.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;PROLOGO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Una metropoli e la sua notte profonda, di neon ammiccanti e luci d'auto che scorrono come sangue in un corpo che non ha occhi per guardare al cielo.&lt;br /&gt;Fred era uno dei custodi di una delle tante torri d'acciaio e vetro della citt&amp;agrave;; seduto al suo solito posto, davanti ai monitors della sicurezza, masticava avidamente una ciambella pregna di caff&amp;egrave;; seguiva la partita di football con il suo piccolo televisore portatile. A lui, tanto bastava. Gli piaceva il suo lavoro, non aveva mai nessuno che lo aspettasse davvero, l&amp;igrave; si sentiva importante nella sua divisa azzurra e poi non era certo faticoso lavorare di notte. A ricordargli del vero perch&amp;egrave; si trovasse in quel posto ci pens&amp;ograve; il trillare dell'interfono:&lt;br /&gt;- Fred?&lt;br /&gt;Inghiott&amp;igrave; in fretta l'ultimo boccone tentando di recuperare una voce che paresse pi&amp;ugrave; normale.&lt;br /&gt;- Si Mister. Mishima, mi dica pure.&lt;br /&gt;- Ascoltami attentamente, a momenti arriver&amp;agrave; un uomo, lo sto aspettando nel mio studio. Fallo passare. Conosce gi&amp;agrave; la strada. Buona serata.&lt;br /&gt;- Come desidera. Buona serata anche a lei, signore.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Una notte. Quella notte. Un'auto scura parcheggi&amp;ograve; di fronte all'entrata del Mishima Building. L'uomo che si incamminava verso le grandi porte a vetro lanci&amp;ograve; via una sigaretta consumata. Appena Fred lo vide avvicinarsi disinser&amp;igrave; l'allarme. Si alz&amp;ograve; dalla seggiola con una mano sulla fondina della pistola. Mai fidarsi, cos&amp;igrave; gli era stato insegnato, ed era il minimo che potesse fare. L'atteso ospite entr&amp;ograve; con passo sicuro, vestito di scuro ed elegante. Camminava diritto senza curarsi della presenza altrui. Quando gli si avvicin&amp;ograve; abbastanza, interruppe il silenzio con una sola parola:&lt;br /&gt;- Mishima.&lt;br /&gt;Fred si sent&amp;igrave; sollevato.&lt;br /&gt;- L'attende nel suo studio, prego. Serata freddina, vero?&lt;br /&gt;Lo sconosciuto non parve gradire quell'atto di cortese umanit&amp;agrave;. E rispose seccamente.&lt;br /&gt;- Faccia bene il suo lavoro e non si curi d'altro.&lt;br /&gt;- Si... si certo. Prego passi pure.&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il sorriso di cortesia evapor&amp;ograve; dal volto della guardia e l'uomo vestito di scuro fu inghiottito dalla torre.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 08 Mar 2013 15:58:16 +0200</pubDate>
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            <title>Pink Floyd - One of these days</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;iframe title=&quot;YouTube video player&quot; class=&quot;youtube-player&quot; type=&quot;text/html&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot; src=&quot;http://www.youtube.com/embed/0aunoKAz6Mc&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowFullScreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;iframe title=&quot;YouTube video player&quot; class=&quot;youtube-player&quot; type=&quot;text/html&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot; src=&quot;http://www.youtube.com/embed/D1kZ6M2aMvw&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowFullScreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 06 Mar 2013 23:06:46 +0200</pubDate>
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