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Creato da simonjoyce il 14/02/2010

LUDWIG

I love somenthing, I hate somenthing, I need somenthing

AVVERTENZE

Tutti gli scritti firmati simonjoyce, tutti i video ed i brani musicali col nome Blackfriars e DeWindt fanno parte della mia creazione artistica, letteraria ed intellettuale. L'uso e la diffusione, anche parziale, senza consenso, nonchè l'usurpazione della paternità saranno perseguiti a norma. Qualora le immagini pubblicate, prese dalla rete, violassero un copyright, è sufficiente segnalarmelo e provvederò tempestivamente a rimuverle

 

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ELENCO GIORNI PUBBLICAZIONI

20/02 - Sogno di una domenica mattina di quasi estate;
21/02 - The evil inside me - episodio uno - Ombra;
21/02 - The evil inside me - appendice ad episodio uno - miss Parker;
21/02 - Parigi val bene una messa - parte prima;
28/02 - The evil inside me - episodio due - alpha;
03/03 - The evil inside me - episodio tre - una notizia (1a e 2a parte);
04/03 - The evil inside me - episodio tre - una notizia (3a parte);
28/03 - The evil inside me - episodio quattro - lunga è la notte (1a parte);
31/03 - The evil inside me - episodio quattro - lunga è la notte (2a parte);
11/04 - Parigi val bene una messa - parte seconda;
26/04 - The evil inside me - episodio quattro - lunga è la notte (3a parte);
29/04 - The evil inside me - episodio quattro - lunga è la notte (4a parte);
02/06 - Oltre - 1a e 2a parte;
28/06 - Oltre - 3a parte;
04/07 - Oltre - 4a e 5a parte;
24/10 - Oltre - 6a parte;
31/10 - Oltre - 7a parte;
20/02/11 - Oltre - 7a bis parte;
12/06 - Oltre - 8a parte;
10/07 - Oltre 9a parte;
18/07 - everyday can be the last day
18/08 - Oltre - 10a parte.

 

 

senza titolo

Post n°370 pubblicato il 01 Agosto 2014 da simonjoyce

E' passato ormai un mese, un mese di silenzio e di barriere ormai talmente radicate che non potranno più esserre divelte. A volte immagino, con gli occhi umidi, di venirti a trovare. Di ritrovarti mentre sorridendo allunghi verso di me le mani, per essere preso in braccio. Ed insieme avremmo scrutato il cielo della seraper salutare le stelle come tante volte abbiamo fatto. Ma tutto questo rimane nell'immaginazione poichè io non sono nessuno. Non so quante volte le persone parlano sapendo cosa stanno dicendo e soprattutto a chi lo dicono. Ma una sera tra amici, mi fu' piantata nel cranio quell'idea. Io non sono nessuno. E devo dire che la persona che amavo ed accettavo in toto non ebbe neanche un minimo sussulto di di disapprovazione. Io non sono nessuno. E nulla avrei potuto dire, o consigliare della tua vita. Io che ti volevo bene e combattevo perchè volevo sentirti mio, io ne sono uscito sconfitto. Sconfitto dalla biologia e dall'ignoranza, quando addirittura vera e propria mancanza di sensibilità. Io che volevo sentirmi chiamare papà, acquistavo il tuo amore e perdevo quello di tua madre. Tua madre... già. Che non ha capito fino in fondo, che per costruire una famiglia nuova, bisogna abbandonare i particolarismi e soprattutto cercare di superare i passati. Io non posso perdonarla. Non si può dire ad un compagno, di non volere altri figli in futuro solo perchè lei lo ha già. Mi ricordo quella sera, eravamo all'ospedale di fronte a quei bambini, al reparto maternità e guardavo i neo papà così orgogliosi, felici. Pensavo, che in fondo ne avevo già uno, ma essendo io figlio unico, ne avrei voluto almeno un'altro. Al momento giusto, da sposato.  Uno mio, che nessuno avrebbe mai potuto portarmi via. Ma tua madre, non la pensava così. Per lei bastava ed avanzava ciò che aveva. MI schiantò il cuore sentire quanta superficialità vi era nelle sue parole. A volte ognuno di noi è causa dei suoi mali. Ci stetti a pensare per giorni mentre a lei passava tutto in fretta, come nulla fosse. Nonostante ciò si andava avanti, e io mi affezionavo sempre di più a te. Ed era una bella cosa. Ma anche qui gli errori non sono finiti. Quella sera, quando a tua cugina, dissi di non voler sentire più il nome di tuo padre biologico, nessuno capì il perché. Mi sentì montare una tale rabbia che non puoi immaginare. C'era sempre lui, in ogni caso c'era sempre lui. Che fosse tua madre o fosse qualcun altro. Lui era sempre presente. Una cosa che non sarei mai riuscito a cancellare. In fondo come diceva lei, ti ci puoi affezionare ma i figli tuoi sono tuoi. Peccato però che il padre-bastardo non abbia passato con te nemmeno un'istante, preferendo scappare. Mentre io ti facevo giocare, ti accompagnato al primo giorno di asilo, alle visite mediche, a comprare i pannolini, alla prima volta in cui hai visto il mare. Ma tua madre questo non ha più ricordato. In fondo non sono, non ero e non sarei stato nessuno. "Tu non puoi capire". Già, cosa vuoi che possa capire, tu l'hai partorito, quello ti ha fecondata ed io sono quello che deve star zitto. E magari un giorno, il bastardo sarebbe tornato colpito da improvviso ravvedimento. Cosa sarei stato io? Niente, niente biologicamente, niente giuridicamente, niente... Finché questo era il pensiero di estranei poteva anche andar bene ma col tempo è diventato anche il pensero di lei, purtroppo, per lei... Eppure non è per questo che ci siamo allontanati. NO. Tu piccolo mio, non c'entri nulla. Qualunque cosa ti sarà raccontata. Io penso, che due persone se si vogliono bene, si comprendono soprattutto e si ascoltano. Indipendentemente che possano essere stupidaggini per l'uno o per l'altro. ci si confida, e si parla. Ma anche stavolta tua madre, presa dalla prevenzione che ha maturato nei confronti di tutti "i maschi" (che schifo essere messo alla pari di altri maschi.... che se nulla contassero i sentimenti) ha deciso che nella sua vita basti tu. Che se mi mettevo contro di te, la perdevo. Fortuna che Dio è testimone e non solo lui, che non ho mai detto nulla contro di te. Anzi, ora che crescevi volevo ancora di più portarti insieme a noi. Farti vedere posti nuovi, insegnarti a colorare e tanto altro. Ma tua madre, che ritengo essere una totale idiota, alla quale è stata offerta l'opportunità di raddrizzare la sua vita, si è fatta vincere da quella idiota forza che viene alle persone che sono state prima fregate. E che reconditamente vogliono far pagare a destra e manca i propri e altrui sbagli. SI, anche i propri. Perchè a parte te, andare avanti sei anni con quel compagno (per come mi ha sempre raccontato e per quanto ho poi appurato) beh, tanto intelligente non è stata. La mia colpa è stata chiedere gentilmente che qualche battito di cuore fosse anche per me. Tutto era per te ormai, ma non è questo che mi preoccupava, in fondo è normale. Volevo solo uno spicchio anche per me. Almeno un pò di bene. Neanche quello. Comunque sappi che l'unica cosa che conservo è il tuo "lavoretto" per la festa del papà. Solo quella voglio ancora vedere. Chissà forse un giorno... mi sarà data la fortuna, che altri hanno e talvolta rifiutato. Ti voglio bene, piccolino.  

 
 
 

Niente solo un'idea... letteraria (esagerando)

Post n°369 pubblicato il 14 Luglio 2014 da simonjoyce

14 luglio 2014 alle ore 18.13

 "Mi chiamano l'inglese; di preciso non saprei dire quando è cominciata questa storia. Forse quella volta a Menphis. No dai, non saprei davvero. Ma ormai nell'ambiente mi conoscono così e a me sta bene. In fondo, per il lavoro che faccio, non è salutare usare il proprio nome. E certe ho l'impressione di averlo persino dimenticato. Insieme al passato, insieme a chi ero. Una parte di me scompare insieme a chi, aiuto a scomparire. Perchè... io uccido. E lo faccio con eleganza.

Ecco, forse è per questo che mi chiamano, l'inglese.

-"Alllora Franck, mi dici chi diavolo è questo tipo che ritiriamo all'aeroporto? Caspita, neanche fosse un'attore di Hollywod!"

-"Ragazzo, ti do un consiglio. Tieni la bocca chiusa, quando c'è lui."

-"Ah al diavolo... chi c.zzo è? Eh? Potrei fare lo stesso lavoro a mani legate. Non c'è bisogno di uno di fuori."

-"Ascolta attentmente, quello è un tipo senz'anima, lo guardi storto e ti fa' fuori; gli rompi le p.lle e ti fa fuori. Io l'ho visto, non ci pensa un'attimo. Perciò sii educato, più che puoi e soprattutto tieni chiuso il becco".

-"Voglio proprio vedere..."

- " La vedo male, amico. La vedo male... per te".

 
 
 

TU

Post n°368 pubblicato il 23 Maggio 2014 da simonjoyce

 
 
 

Io e te (di Simon Joyce)

Post n°367 pubblicato il 17 Febbraio 2014 da simonjoyce

La prima volta che ti ho visto eri solo una foto e sembravi così distante dai miei pensieri. Avresti dovuto vedere come gli occhi della tua mamma si accendevano, e con quanto amore ed orgoglio mi parlava di te, tutte le volte che passavamo del tempo insieme. Ti confesso che ho avuto anche paura, una stupida paura come stupide sono tutte quelle paure e ragionamenti che ci bloccano quando non seguiamo la nostra strada. Ma per fortuna o semplicemente per l'amore che ho verso la tua mamma, è durata la spazio di un mattino, ed ho scelto la strada della felicità che vivo, quella che avrei rimpianto e non mi sarei perdonato.

Così ripenso alla mattina di Natale, quando tu dormivi nel tuo passeggino, tutto infagottato ed io ho cercato dentro la manica di un giubottino, con le mie grandi mani di toccare le tue. Così piccole e fragili. Stando attento a non svegliarti. Per me è stata una bella bella sensazione. Ecco che in quel momento non eri più solo una foto o una storia ascoltata. In quel momento non eravamo più soltanto io e la tua mamma; eravamo in tre. Ed è questo il pensiero che mi riempe ogni giorno. 

Per questo ho voluto, io per primo esserci al tuo primo giorno di asilo e mai scorderò quella domenica sera. Noi tre, in chiesa come una piccola, giovane famigliola. Tu non ci avrai fatto caso e un giorno non ricorderai, ma ti presi in braccio per la prima volta. Chissà che effetto ti avranno fatto i miei baffi, ed il mio viso poco familiare. Cominciasti a piangere volendo subito tornare tra le braccia rassicuranti della mamma. Io lo ricorderò anche per te. Come ricorderò le parole del parroco, sull'amore che è l'unica cosa che possa davvero legare le persone, con impegno reciproco e incondizionato, senza farsi ingannare da chi vuol convincere che certe cose siano non adeguate ai tempi. Con quanta emozione ascoltai quelle parole sull'essere genitori. Ero genitore anche io. Io, lì per amore della tua mamma, io ero lì con te. Ed anche se per ora non posso vivere tutti i tuoi giorni, accompagnandoti in questa avventura che è la vita. Io sono con te. Questa strada, così nuova anche per me, la faremo insieme.

L'altra sera mi hai fatto un grande regalo, eravamo in macchina insieme alla mamma ed Arianna. Chissà cosa pensavi, ma hai detto "Pa... pa" per la prima volta, lasciandoci tutti senza fiato e riempendomi il cuore con la tua innocenza. E non hai più pianto tra le mie braccia; e quando non volevi più gattonare hai cercato le mie grandi mani per tirarti su. 

Le tue piccole mani nelle mie grandi mani.    

 

 

 
 
 

Pucciarella (di Simon Joyce)

Post n°366 pubblicato il 17 Febbraio 2014 da simonjoyce

25 gennaio 2014 alle ore 16.55

E' così che tutto finisce, in un respiro e poi un volo. Pensavo di essere pronto; quante volte mi sono ripetuto i discorsi e le ragioni. Ma non si è pronti mai, davvero; anche dietro una porta chiusa, di fronte alla certezza di quel respiro interrotto davanti a me, continuavo a sperare. E se ne avessi avuto il potere ti avrei trattenuta ancora.

Perdona questo mio egoismo così umano e il mio non essere stato capace di tirarti fuori dai guai. Pensavo scioccamente di poter aggiustare tutto, in qualche modo. Ma quanto sono state tremende e profetiche quelle mie parole sull'onnipotenza, senza sapere il dopo.

Ma adesso, che è tutto concluso, concluse le formalità, adesso realizzo davvero la tua assenza. Però mi consola il fatto che non vi sia più nessuna malattia, ne più macchinari, ne vuoti nella memoria... Ora sarai di nuovo quella delle vecchie foto, sorridente e timida, gentile, che mi faceva le torte alla crema la domenica. Quel mio chiamarti Pucciarella, stringerti le guanciotte, il trasformare gli ospedali in residence per vacanze; quel mio modo di fare per non affondare e guardare diversamente la realtà era il mio solo modo perché qualcosa di me ti arrivasse ancora. E quando mi guardavi con quelle espressioni da bambina, ti sentivo la mia piccola. 
Ora che nulla ti offusca, ci vedrai diversi. Cambiati, in tutti questi anni, in cui eri altrove. Ci tornerai a guardare con occhi nuovi. 

Oggi, quando ho riaccompagnato Silvia a casa (... ah proposito in fondo senza di te non l'avrei conosciuta mai...grazie mamma), ho visto il piccolino sorridermi e farmi ciao con la sua piccola manina, e ho pensato quanto a volte tristezza e gioia si possano mescolare nello stesso istante. Da quel ciao, dall'amore della mia compagna devo ripartire. 

Sono sicuro che non avrai difficoltà a leggere queste mie parole ed i miei pensieri; perché i respiri che abbiamo iniziato insieme tanti anni fa, possono fermarsi, ma c'è un mondo dentro di noi in cui non ci si lascia. 

 

                                                                                            ciao, Pucciarella, con amore


 

 

 
 
 

oggi 29/12/2013

Post n°365 pubblicato il 29 Dicembre 2013 da simonjoyce

L'amore è come acqua, non ha forma sua ma la forma del suo contenitore; e se il contenitore è un cuore, esso avrà forma di cuore; e se ha forma di anima esso forma di anima. E più grande sarà il cuore o l'anima più acqua vi si troverà e più se ne avrà bisogno per riempire il cuore e anima. E non pensiamo di poterne fare a meno, dell'amore come dell'acqua perchè non c'è vita, senza l'uno come senza l'altra. 
Essa non è vino, che inebria fa' girare la testa e poi svanisce quando i suoi vapori si sperdono, essa rimane dentro ogni cellula, vi permea, vi nutre, vi riempe.  

 

 
 
 

24122013

Post n°364 pubblicato il 24 Dicembre 2013 da simonjoyce

A pochi giorni dalla fine di questo 2013 (... anno horribilis per me) un grazie di cuore, e sinceri auguri di un sereno Natale a (in ordine sparso):

Giulia, la mia sorellina dalle mille risorse e da mille risate; Manf, il mio migliore amico e futura consorte Antonella (grazie per il salame parmense); Beppe e Sabrina; Silvia "mannagghia a te" e Cira "kinder forever" che ho ritrovato anzi mi ha ritrovato... Un abbraccio a tutti voi amici miei 

                                                                                         La simpatica canaglia

 
 
 

...

Post n°363 pubblicato il 06 Ottobre 2013 da simonjoyce

Ad occhi chiusi
attraverso quella porta
dove mi lasciasti bambino
e gli eroi eran solo immaginazione
i sogni da costruire
correndo su una bici nuova
e non ho saputo dire
non sapevo cosa fare,
ma se nscondo lo sguardo
sento l'odore dei biscotti
di quando mi sporcavo le mani
coi canditi
e tutto era un gioco
persino le storie della guerra
le partite in tv
e correvo per diventar grande
immaginando di non perdere nulla di allora.
Ora che gli eroi sono fantasmi
so di aver perso il treno,
l'ho mancato per non sapere cosa dire
non saper cosa fare.
Se tu fossi qui... io... ci proverei.

Così, dove ora sei
puoi sentirmi e non ascoltare, 
il tuo corpo ancora qui
ma il pensiero, spero
sia in una terra di sogni
quelli confidati nel mattino
di una tazza latte,
nell'estate che finiva sui libri di scuola
prima che il mondo fosse dietro
una finestra da sbatterci il naso
e la vita immaginata
diventasse un inferno
le favole disattese;
quanti incontri sbagliati,
quanti treni mancati
per non saper cosa fare
non saper cosa dire
gli eroi eran di cartone
le rose solo bugie.
Ho ancora quella valigia
che non mi ha lasciato mai.
Se tu fossi qui, sarebbe più leggera
e... io... proverei... a rimediare.

Così...
tu... tu... ovunque
tu sia
a sognare bevendo un caffé,
e non sai nulla di me
quando guidando ascolti una canzone
o guardi un soffito di immaginazione,
mentre ridi con gli amici...
Se tu fossi qui, a raccontare di te
a riempire i tuoi giorni,
i miei giorni
io... saprei... cosa dire
cosa fare 

 

 
 
 

...

Post n°362 pubblicato il 28 Settembre 2013 da simonjoyce

- Quand'è che smetterai di essere questo? Eh? Di mettere sempre distanze.

- Quando qualcuno vorrà guardare sotto al trucco e lo terrà stretto. Perchè le distanze le mettiamo tutti, stanne certa.

- Non è giusto.

- Non è mai giusto.

 
 
 

Sorrow

Post n°361 pubblicato il 28 Settembre 2013 da simonjoyce

Versione audio-live...rende molto meglio. PS: capolavoro

 
 
 

le situazioni di lui e di lei

Post n°360 pubblicato il 20 Settembre 2013 da simonjoyce

- Ciao amore, sei proprio bella stasera
- Veramente mi sento un gabinetto
- Per me sei sempre bella
- Si vabbé....
- Quello sguardo, quel sorriso (quanno te riesce...)...
- Ecco che parte la sviolinata 
- Oh a me piaci davvero...
- Ma se qua son tutte più gnocche di me
- Ma che centra io voglio te...
- Ma perché sei innamorato... 
(qua i maroni sono già cascati alla grande)
- A me piaci
- E vabbé..
- Certo che se non fossi così deficiente d'essermi innamorato starei a guardare le altre stragnocche che mi stanno intorno invece di cercare di far sentire apprezzata e desiderata un gabinetto (detto da te) che manco me fa ridere una volta al mese. Che poi detto tra noi non solo mi stai dando del cog...one perchè sono innamorato (filosoficamente potrebbe anche essere vero) ma cribbio ci vedo benissimo enon starei con te se non mi piacessi, mica sei straricca. E figlia mia... ti serve l'opinione di qualcun'altro, chiediamo ad uno sconosciuto se ti si... 
- Così mi fai piangere
- Si vabbè fatte sto pianto e asciugati con la carta. E' a triplo velo...

Pura fantasia? Beh non proprio, solo da "E vabbé..." in poi (purtroppo)
Oggi son cattivello 

 

 
 
 

Una lettera (di SJ)

Post n°359 pubblicato il 14 Settembre 2013 da simonjoyce

Russia, 11 Gennaio 1813


Amor mio,

Solo adesso posso scriverti questa mia, tutto intorno a me è fermo e posso riposare su di un tronco gelato. Per grazia dell'Iddio posso usare ancora le mani. Ti scrivo per avere l'illusione di averti accanto. Perché pensandoti possa tornare sulle mie ghiacciate labbra quel sorriso che tu sola sapresti donarmi.
Ti scrivo per rinnovare una volta di più la promessa che mi lega a te anche in questa cattiva sorte. Sono giorni ormai che ci trasciniamo a fatica, in piccoli gruppi, sconosciuti gli uni altri altri, sulla strada che ci ricondurrà alla nostra amata Francia. Il nostro solo scopo è sopravvivere, al freddo, ai russi, all'indifferenza. Questo è quello che ci rimane del nostro orgoglio e delle mille bandiere, gloriose e superbe che partirono la primavera scorsa. Questo sconfinato e bianco deserto ci avvolge in un abbraccio mortale; il vento ci sferza continuamente con l'intento di piegare le nostre ginocchia stanche. Null'altro desideriamo che ritornare alle persone che ci amano. Così l'unico calore che ancora mi tiene su è il pensiero di quando passeggiavamo lungo il fiume, raccontandoci i nostri sogni di una vita da trascorrere insieme. Ci tenevamo per mano, felici e sorridenti sotto il sole di primavera. Come sei bella nei miei sogni, perché altro di te i miei occhi non possono vedere. Eppure ogni giorno sei di fronte a me, che mi chiami muta di parole. Sei la col tuo vestito di fiori e l'ombrellino da passeggio. 
Io tornerò da te, dovessi lottare contro Dio in persona, ho ancora abbastanza polvere e colpi per il mio fucile. Ti amo.

Per sempre tuo   

 

 
 
 

Fumo grigio (di SJ)

Post n°358 pubblicato il 14 Settembre 2013 da simonjoyce

 

Sul balcone presi una sdraio e mi sedetti maleducatamente con i piedi nudi poggiati sulla ringhiera. La notte era immobile, con i suoi odori risparmiati dal torrido del giorno. Accesi una sigaretta. Eravamo io ed un leggero fumo grigio che si perdeva lassù. Dove non vi erano stelle da guardare. Per strada poca roba; qualcuno partiva per il turno di notte, qualche coppia che andava ad iniziare o a finir qualcosa. Flebili segni di vita in un teatro dormiente. Per un attimo chiusi gli occhi per riaprirli su di te. Sdraiata nella tua veranda sotto lo stesso cielo vuoto. Ed anche tu con il solo fumo grigio a portar via ogni affanno. Ed un gatto in grembo goloso delle tue carezze. Pareva che i miei pensieri avessero la tua voce: "Ma certo che sei una piccola carogna, tu!!!", "C'era una bella luna, ho preso un gelato alla frutta, ma l'amarena l'avevano finita, sai?". Anche così mi hai fatto di nuovo sorridere. Poi di colpo tutto tornò reale; davanti a me solo alberi di pino. Avrei dovuto chiederti dei tuoi tatuaggi, pensavo ne avrei avuto il tempo. Invece... anche le nuvole di zucchero filato seguono il vento. Lo stesso che porta via il nostro fumo grigio.   

to emy

 

 

 

 
 
 

sheep

Post n°357 pubblicato il 12 Settembre 2013 da simonjoyce

 

Harmlessly passing your time in the grassland away

Only dimly aware of a certain unease in the air

You better watch out

There may be dogs about

I've looked over Jordan and I have seen

Things are not what they seem

 

What do you get for pretending the danger's not real?

Meek and obedient you follow the leader

Down well trodden corridors into the valley of steel

What a surprise!

A look of terminal shock in your eyes

Now things are really what they seem

No, this is not a bad dream

 

The Lord is my shepherd, I shall not want

He makes me down to lie

Through pastures green He leadeth me the silent waters by

With bright knives He releaseth my soul

He maketh me to hang on hooks in high places

He converteth me to lamb cutlets

For lo, He hath great power and great hunger

When cometh the day we lowly ones

Through quiet reflection and great dedication

Master the art of karate

Lo, we shall rise up

And then we'll make the bugger's eyes water

 

Bleating and babbling we fell on his neck

with a scream

Wave upon wave of demented avengers 

March cheerfully out of obscurity into the dream

 

Have you heard the news?

The dogs are dead

You better stay home

And do as you're told

Get out of the road if you want to grow old

 

 

 

Trascorri placidamente il tempo fuori al pascolo

Appena cosciente di una certa tensione nell'aria

Faresti bene a stare in campana

Potrebbero esserci dei cani in giro

Ho guardato al di la del Giordano e ho visto

Che le cose non stanno come sembra

 

Cosa ci guadagni a fingere che non ci sia pericolo?

Docile e obbediente segui il capo

Lungo corridoi ben battuti fin nella valle d'acciaio

Che sorpresa!

Uno sguardo da shock finale nei tuoi occhi

Ora le cose appaiono come realmente sono

No, questo non è un brutto sogno.

 

Il Signore è il mio pastore, nulla mi fa mancare

Mi lascia riposare 

Attraverso verdi pascoli mi conduce presso acque tranquille

Con coltelli scintillanti libera la mia anima

Mi lascia penzolare da alti ganci in bei posti

Mi trasforma in costolette d'agnello

Poiché Egli ha grande potenza e fame.

Quando giungerà il giorno in cui noi sottomessi,

dopo lunga meditazione e costante esercizio,

padroneggeremo l'arte del karatè

allora ci solleveremo

e faremo lacrimare gli occhi del farabutto.

 

Belando e balbettando ci avventammo sul suo collo

con un grido

In ondate di vendicatori folli

Usciamo festanti dalle tenebre, verso il sogno

 

Hai sentito la novità?

I cani sono schiattati

È meglio se resti a casa

E rispetti gli ordini

Togliti di mezzo se vuoi campare a lungo

Sheep è la quarta traccia dell'album Animals del 1977. Da certa critica considerato a torto un'album "minore" della produzione floydiana. Personalmente è un album che amo molto per la sua carica dirompente a livello di testo e musica e trovo sia perfettamente contestualizzato storicamente ed ancora ahimé attuale. In realtà Sheep insieme con Dogs erano brani scritti già nel '75 per Wish you were here e poi scartati. Rielaborati sno stati inseriti in Animals. I testi di Waters (che ormai aveva preso quasi del tutto il sopravvento sul resto del gruppo... fino ad arrivare al "the final cut") sono "cattivissimi" o semplicemente crudi e senza voli pindarici. Sheep (pecore) rappresentano la massa delle persone che possono ribellarsi, certo, ma che finiscono semplicemente per accettare un nuovo leader perchè troppo amanti del quieto vivere per essere svegli per troppo tempo. Se vogliamo è la risposta floydiana alla carica di ribellione che caratterizzava la fine degli 70 in Gran Bretagna  e che vedeva l'esplosione del movimento punk (celebre la maglietta di tale Vicious dei sex pistols con la scritta "pink floyd i hate" col il quale gli stessi pink si volevano additare come qualcosa di vecchio e superato...). Sappiamo invece quale fine abbia fatto il punk e lo stesso Vicious... Comunque non fatevi spaventare dalla durata del brano (un quasi marchio di fabbrica) e buon ascolto.

Il video caricato è attualmente l'unico disponibile col brano originale, non rappresenta ne un video ufficiale (MTV ancora non esisteva nel '77....) ne una versione live.

 
 
 

la relatività della buona educazione

Post n°356 pubblicato il 10 Settembre 2013 da simonjoyce

Un pò di sere fa guardando Apocalypse Now mi son fermato a riflettere sulla seguente frase:

Noi addestriamo dei giovani a scaricare Napalm sulla gente, ma i loro comandanti non gli permettono di scrivere "cazzo" sui loro aerei perché è osceno. (Col. Kurtz)

 

 

 

 

 
 
 

Run like hell

Post n°355 pubblicato il 09 Settembre 2013 da simonjoyce

Un pò di energia per la seconda parte di giornata che si preannuncia...

 

Run, Run, Run, Run, Run, Run, Run, Run,

Run, Run, Run, Run, Run, Run, Run, Run.

You better make your face up in

Your favorite disguise.

With your button down lips and your

Roller blind eyes.

With your empty smile

And your hungry heart.

Feel the bile rising from your guilty past.

With your nerves in tatters

When the cockleshell shatters

And the hammers batter

Down the door.

You'd better run.

 

Run, Run, Run, Run, Run, Run, Run, Run,

Run, Run, Run, Run, Run, Run, Run, Run.

You better run all day

And run all night.

Keep your dirty feelings

Deep inside. 

And if you're taking your girlfriend Out tonight

You'd better park the car

Well out of sight.

Cause if they catch you in the back seat

Trying to pick her locks,

They're gonna send you back to mother

In a cardboard box.

You better run.

 

"Hey, open up! HaHaHaHaHaaaaaaaaaa!

"Hammer, Hammer"

 

Corri, Corri, Corri, Corri, Corri, Corri, Corri, Corri,

Corri, Corri, Corri, Corri, Corri, Corri, Corri,

E' meglio che ti trucchi

col tuo travestimento preferito.

Con le labbra serrate e

con gli occhi sbarrati.

Col sorriso vuoto

E il cuore affamato.

La senti la bile crescere dal tuo passato colpevole. 

Con i nervi a pezzi

Quando il battente picchia

E i martelli buttano

Giù la porta.

E' meglio che fuggi.

 

Corri, Corri, Corri, Corri, Corri, Corri, Corri, Corri,

Corri, Corri, Corri, Corri, Corri, Corri, Corri, Corri.

Faresti meglio a correre tutto il giorno

E scappare tutta la notte.

Tenerti i tuoi luridi istinti

Dentro in profondità.

E se porti fuori la fidanzata stasera

Faresti meglio a parcheggiare l'auto

Ben nascosta.

Perché se ti beccano sui sedili posteriori

ad accarezzarle i boccoli,

Ti riportano da tua madre

In una scatola di cartone.

E' meglio che corri.

 

"ehi, apri! HaHaHaHaHaaaaaaaaaa!

" Martello, Martello"

 

 

 
 
 

Tre uomini al tempo della crisi (di SJ)

Post n°354 pubblicato il 08 Settembre 2013 da simonjoyce

Con il presente scritto non si vuole urtare la sensibilità di alcuno, ne sminuire situazioni o persone. I dialoghi pur essendo enfatizzati, non sono totalmente di pura fantasia, così come i personaggi. "Se non ridessimo di noi stessi, saremmo comunque una farsa" - Anonimo; "ho conosciuto gente serissima nella propria deficenza" - Anonimo

Era la festa di San Gregorio, tre uomini al tempo della crisi, per la via....

S: ... dobbiamo metterci in testa che l'attività autonoma è ormai la via più praticabile. Basta coi padroni, potere autonomo; mi faccio da me!
M e L: ...
S: in senso lavorativo....
M e L: ahhhh....
M: d'accordo ma che ci inventiamo?
L: guardiamo a qualcosa che abbia sempre mercato. Un bisogno primario da soddisfare!
S: trovato! Un centro massaggi per le over 50... eh? Bella, no?
M: massaggeresti anche mia zia Arnalda?
S: ... quella è over 140... Oddio si può immaginare che sia Charlize... al buio...coi paraocchi...dopo due vodka doppie.
L: ci vuole molta fantasia!
M: o mia zia Gesualda, ti immoleresti?
S: ok ho capito l'antifona...
L: roba da fantascienza
S: disfattisti. Ecco perchè siamo ridotti così.
M: per favore signori, siamo seri
S e L: ....
L: io una mezza idea l'avrei.
S: vuoi farci partecipi del tuo genio o custodirla gelosamente portandotela nella tomba?
L: ecco appunto
S e M: ...
L: come dise Archimede, eureka!
M: hai fatto il classico?
S: ...
L: pompe funebri,eh? eh? che ne dite?
M: ma va...
S: aspetta, aspetta. Pensiamoci bene. Dopo tutto non è malaccio.
M: ...
L: grazie vedo che tu comprendi la portata della mia idea.
S: tutti abbiamo bisogno di mangiare, tutti bevono, tutti telefonano, tutti chattano, tutti pornizzano e tutti... muiono. Devono morire... voglio dire è una clausola contrattuale della vita.
L: sono geniale
S e M: sorprendente, non ti facevamo così
M: in effetti il mercato c'è
S: un mercato che tira sempre. Un paio almese, tanto per iniziare e poi ci si potrebbe espandere.
M: ci chiameranno iettatori
S: balle. Saremmo imprenditori. "Cosa fai nella vita?", "Sono imprenditore", suona bene. E' da uomini decisi, self made men, all'americana.
L: a me però fa un po' senso
M: anche a me
S: vabbè per trucco e parrucco mi sacrifico io, mi faccio un corso on line da estetista e poi è tutta questione d'abitudine. E il gioco è fatto. "Guardi suo marito, signora, non è bello?" "Mai stato così, me lo potete rianimare per un'oretta??" "Veramente ci sarebbe una direttiva dell'Unione Europea che lo vieta, però se mi garantisce che muore di nuovo, magari ci possiamo provare." "Senza fattura?" "Com'è spregiudicata lei... vediamo che si può fare"
M e L: dovresti fare lo scrittore...
S: si vabbè
L: ci dobbiamo comprare dei vestiti adatti
M: le cravatte...
S: Ci sono gli outlet. Completini scuri, credo quest'anno vada molto il color canna di fucile. Il nero è troppo funereo... diciamo
M: e che ci sarebbe di male?
L: dai troppo triste. Ci vuole una nota di colore.
S: canna di fucile e non si discute!
M: sei dittatoriale...
S: a volte dipende dall'umore
L: andiamo avanti pensiamo ad un nome che faccia colpo, accenda la fantasia.
M: andiamo sul religioso?
S: scontato
L: misericordia?
S: nooo, ci sono già le ambulanze private.
L: mors tua vita mea?
M: ha davvero fatto il classico. Ma chi vuoi che capisca il latino.
L: è comunque esotico
S: secondo me non va. Voglio dire, sembra di farla davvero sporca, la cosa. Potremmo usare "last travel"
M: sembra un'agenzia viaggi
S: in un certo senso, di viaggio solo andata si tratta...
M: perenne...
S: ma si dai, da un senso di leggerezza. Oh, ma te sei con noi o contro di noi?
L: lo facciamo socio di minoranza. Minoritario!!
S: gli facciamo fare l'autista.
M:... dobbiamo anche imparare a fare le facce tristi...
L: un corso di teatro drammatico, on line?
S: Beh per M. è facile, basta che pensi alla sua fidanzata; io penso alla mia condizione da single e tu L. pensa alle rate della macchina..
L: benissimo, risparmiamo sul corso.
M: pensate che il mercato sia aggradibile?
L: S. tu hai studiato economia, che suggerisci?
S: Una politica di marketing aggrassiva, pubblicità e promozioni
L: promozioni?
S: Si chessò, carte fidelity con sconti del 20%; promozioni mensili, a metà prezzo se ordini entro ottobre; porta anche tu un'amico; sconti comitiva... roba così. Per non dimenticare le promozioni "all inclusive"...
M: si dai, così invogliamo...
S: "se prenoti oggi, sconto del 30% sul secondo funerale..."
L: bisognerà fare degli spot?
S: facile, assoldiamo una gnocca che si struscia su una bara in mogano
M: la gnocca tira sempre
L: ci si può vendere di tutto. Anche i missili a lungo raggio...
M: ma dove la troviamo??
S: cinquanta euro a struscio e faranno la fila...
L: secondo me anche per meno... mica deve simulare un amplesso!
M: io non ne conosco comunque, non ne ho mai vista una...
S. e L.: non avevamo dubbi...
L: posso chiedere a mia sorella così risparmiamo
S. e M.: abbiamo detto gnocca!
M: non ti deconcentrare...
S: focalizza...
L: avete ragione. un momento di appannamento.. scusate.
M: sapete quella cedrata mi sta facend uno strano effetto...
S. e L.: non ti senti bene??
M: ehi, voglio essere socio, non cliente!
S: peccato, avremmo tirato avanti un mese...
L: eh già... mi pagavo due rate.

Un grazie particolare alla buonanima di Jerome K. Jerome autore di Tre uomini in barca e Tre uomini a zonzo, uno dei maestri dell'umorismo anglosassone, per l'ispirazione

 

 
 
 

Eclipse

Post n°353 pubblicato il 04 Settembre 2013 da simonjoyce

 

All that you touch
All that you see
All that you taste
All you feel.
All that you love
All that you hate
All you distrust
All you save.
All that you give
All that you deal
All that you buy,
beg, borrow or steal.
All you create
All you destroy
All that you do
All that you say.
All that you eat
everyone you meet
All that you slight
everyone you fight.
All that is now
All that is gone
All that's to come
and everything under the sun is in tune
but the sun is eclipsed by the moon.

 

Tutto ciò che tocchi

Tutto ciò che vedi

Tutto ciò che assaggi

Tutto ciò che senti

Tutto ciò che ami

Tutto ciò che odi

Tutto ciò di cui diffidi

Tutto ciò che risparmi

Tutto ciò che dai

Tutto ciò che doni

Tutto quello che compri

Elemosini o prendi in prestito o rubi

Tutto ciò che crei

Tutto ciò che distruggi

Tutto ciò che fai

Tutto ciò che dici

Tutto ciò che mangi

Chiunque incontri

Tutto quello che disprezzi

Chiunque combatti

Tutto ciò che è adesso

Tutto ciò che è andato  

Tutto ciò che arriverà

E tutto quanto sotto il sole è in sintonia

Ma il sole è eclissato dalla luna.

 

 

 
 
 

La setta

Post n°352 pubblicato il 03 Settembre 2013 da simonjoyce

In questi mesi, uno dei motivi, pochi, di piacere della vita è stato poter conoscere persone o meglio ragazzi che come me suonano la chitarra elettrica. Domenico, Davide e ultimo arrivato Giuseppe. Oddio loro lo fanno da anni e sono davvero su un'altro pianeta ma io non ho fretta e a piccoli passi comincio a saperci fare qualcosa (l'intro di Purple Haze vi sembra poco?). Quando ci si trova anche per poco, è come essere degli iniziati ad un culto esoterico. Credo succeda per ogni attività... Tuttavia è bello cominciare a parlare di modelli (io sono per la Fender ma non disdegno Gibson, Ibanez e persino le Cort), di corde ("tu quali usi?" "mi trovo meglio con le 0,11; però ci abbino un'action bassa"), di set up, effetti ("usa il wah wah piuttosto che il cry baby), amplificatori ("come i vecchi marshall degli anni settanta non ne fanno più"), di chitarristi (io adoro Gilmour e il grande Jimi), di musica insomma. Ultimamente non mi perdo un evento musicale e non importa troppo il genere dal jazz all'elletro-swing al rock. Va tutto bene, ascolto tutto (o quasi... beh non tutto a dire il vero... se mi si vuole uccidere basta metter su qualche neomelodico o la pizzica). Tutta colpa involontaria di Domenico, quando l'ho visto suonare dal vivo, mi ha attaccato questo virus, stupendo virus. PS: e poi diciamocelo essere un chitarrista solista è sexy ;) ed io mi ci sento ;) ("ok vai col lancio degli ortaggi")   

 
 
 

senza titolo (di SJ)

Post n°351 pubblicato il 29 Agosto 2013 da simonjoyce

 

E pensavo che anche il sole

si fosse fermato, la gente intorno

in un fermo immagine, coi rumori di tempi passati

tutto era verde e trepidante dentro

gli occhi tuoi erano miei

e tuoi i miei, senza null'altro che fosse importante.

Non vi era altro spazio che il nostro

ne tempo che non fosse quello.

Nessuno che tracciasse una rotta,

nessuno che dicesse il perche' e come,

nessuno che ci vietasse di volare intorno ad una stella

 

commento - la massaia78: Simon non c'ho capito una ceppa. Io al massimo leggo i volantini dell'Eurospank...

risposta - E' una specie di poesia, non ne trovi tra il capocollo in offerta e la settimana della polpa di granchio. Allarga le tue letture, non solo il girovita.

commento - tripper1968: Oh Simon hai fumato forte eh? Che hai preso le nazionali?

risposta - te invece mischi ancora lsd e cicorelle vero? Guarda che Woodstock e' finito da un pezzo

commento - figa_acida84: Simon guarda che il sole non gira. E' la terra che gira. L'ha detto anche Voyager!!!!

risposta - Genia guarda che il sole si muove all'interno della galassia... e comunque e' un modo poetico per accentuare la focalizzazione del momento...

commento - minkymouse: e perche' la foto e perche' i rumori?

risposta - i primi "versi" servono ad accentuare il senso di immobilita' intorno ai protagonisti. Scusa ma te non dovevi andare a comprare l'ultimo modello di ipoddo il 74? e vai va

commento - la massaia78: ma te scrivi difficile...

risposta - ;)

commento - amolatromba: Simon ancora con le poesie ma pensa a tromb... w la f... ;)

risposta: tranquillo per stasera, sto aspentando che la tua donna finisca il turno in ospedale ;)))

commento - tripper1968: bella storia il verde. io vedo tante volte il verde...

risposta: comunemente simboleggia la speranza. si mischia la speranza e la trepidazione nel cuore. il cervello tuo ha il colore della decomposizione dei tessuti molli ormai

commento - amolatromba: se la fai imbriacare e' fatta. vai di prosecco

risposta: beh non saprei con la tua tipa mi basta l'acqua sgasata. cmq granzie per l'info. chissa' che capriole stasera

commento - figa_acida84: siete dei maschilisti!!!

risposta - amolatromba: zitta te che stai a fa le ragnatele e morirai triste e zitella

risposta -simonjoyce: in effetti...

commento - uomovero48: e voi pensate di conquistare una donna cosi'? con le poesie e parlando male. Date retta a me che ho vissuto, cambiate rotta

risposta - amolatromba: azzo e' sto filosofo?

risposta - simonjoyce: niente uno che arrivato alla cinquantina ha capito tutto della vita. Ah uomovero ma non eri tu che mi chiedevi in privato se qua c'erano tr..e? e poi che insegni a fare che tua moglie ha chiesto il divorzio perche' e' scappata con...chi era? il meccanico o il farmacista o il macellaio? non mi ricordo chi era dei tre

commento - sposa_e_infelice: gli uomini sono tutti uguali

risposta - simonjoyce: ecco l'amica dell'acida solo che si e' sposata tutta contenta e ora rompe i maroni. va bene va bene siamo tutti uguali...che pizza che sei. ma vai su badooo no?

commento - simonjoyce: diamoci un taglio e facciamola semplice. Vi e' capitato mai di incontrare qualcuno per cui vi scatta la scintilla? si?? bene, l'incontrate e tutto quanto vi e' intorno perde d'importanza e sentite dentro l'emozione che vi fa trepidare e la speranza che nasca un'amore. dove vi portera' quell'incontro e come si evolvera' non e' dato saperlo ma magari e' l'Amore che vi portera' alla felicita'. punto. era tanto facile.

commento - ioticonosco: Simon lasciali perdere, io ti capisco

risposta - simonjoyce: che vuoi farci a volte mi adeguo alla fauna. grazie, un abbraccio

commento - rivoluzionepermanente: basta con questo governo, basta col capitalismo delle multinazionali e i poteri occulti che governano il mondo!!! visita il mio blog

risposta - simonjoyce: ecco un'altro esemplare....

 

 

 

 

 

 

 
 
 
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