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swala_simba
   
 
Creato da swala_simba il 20/09/2008

nel tempo...

E sarà sempre un nuovo gioco per tenere acceso il fuoco nel lungo tempo da venire, piccole pietre da trasportare e da seguire per ritornare.. (finardi)

 

 

ci deve essere un altro modo

 

 

In un mio post, un ospite che si firma “palestinese” scrive, con linguaggio molto colorito, che non sa cosa farsene del mio mantra per la pace.

Come gli risposi, rispetto la sua idea anche se  non è la mia perché proprio quando c’è più guerra bisogna credere profondamente nella pace.

Come tutti sappiamo qui non si tratta più di legittimità e riconoscimento.

E’ evidente che quando l’esistenza stessa di un nemico è messa in discussione, l’unica soluzione possibile sta nelle  armi:  armarsi con ogni mezzo per difendersi e attaccare con ogni mezzo.

Ormai non è più solo una questione di confini: è in atto una guerra totale di annientamento.

Del resto la logica della guerra non è il totale annientamento del nemico?

E tutti cercano di accaparrarsi le armi più potenti, in una folle corsa agli armamenti che vede Israele super equipaggiata, grazie anche al sostegno degli Stati Uniti.

E mentre siamo qui a contare i morti, che sono quasi tutti da una parte, in fondo in fondo intuiamo che  l’unica strada percorribile  sarebbe il disarmo compreso in una strategia di pace complessiva, che non esiste, dato che  in tutti i conflitti,  qui come altrove, si conta solo sulle armi per sopravvivere e non essere annientati.

E non importa se così si perpetua l’odio reciproco.

La logica della pace rovescerebbe  la situazione passando non per le armi, ma  attraverso la legittimazione reciproca dei contendenti.


Tuttavia mi rendo conto quanto, ora e qui, sia un’impresa difficilissima perché negli anni si sono ammucchiati morti e ingiustizie.

Hamas dipinge Israele come uno stato nazista, nazionalista e usurpatore.
Israele continua a costruire insediamenti e a  prendersi nuova terra evitando qualsiasi gesto effettivamente distensivo che possa delegittimare questa visione.

Per lo meno allora cerchiamo di disarmare il linguaggio, ascoltando di più quelle voci critiche che si alzano sia  tra gli israeliani che i palestinesi a denunciare questa atrocità che si sta perpetuando sotto i nostri occhi chiedendo un’altra via….


nel video 
all’Eurovision Song Contest  svoltosi a Mosca nel maggio 2009 
la palestinese Mira Awad e l’israeliana Noa 
cantano insieme un inno alla pace.

 

 

Ci deve essere un altro modo
Ci deve essere un altro modo

Occhi di sorella, tutto ciò che desidera il mio cuore
Siamo arrivate fin qui  dopo un lungo cammino,
un cammino molto difficile, mano nella mano

E le lacrime che abbiamo versato  invano
un dolore senza  nome
Aspettiamo  che un giorno migliore arrivi

I tuoi occhi dicono che quel  giorno arriverà e la paura svanirà
Nei tuoi occhi c’è la determinazione di creare la  possibilità
di continuare verso questa strada
non importa quanto ci vorrà
perché  non c’è un solo modo per soffrire
Andiamo verso la vastità del nostro paradiso

Percorreremo una  lunga  via, una via  molto difficile insieme verso la luce
I tuoi occhi  lo dicono: tutto il dolore sparirà

E quando piango, piango per  entrambe
la mia pena non ha nome
E quando piango, piango per il cielo spietato
e dico che ci deve essere un altro modo

E le lacrime che abbiamo versato invano
una pena che non ha nome
attendiamo soltanto
domani che sarà migliore
 

All'epoca, Mira Awad è stata minacciata di morte
per aver accettato di cantare con la “sionista” Noa.

 In questi giorni, a Milano,  è stato cancellato il concerto di Noa
che si sarebbe dovuto tenere in ottobre: 
"Le sue frasi pro Palestina danno fastidio"

 

RESTIAMO UMANI

"Non si è sconfitta l’apartheid negli Usa in due giorni,

non si è liberata dal colonialismo inglese l’India in poco tempo.

Noi non ci arrendiamo all’idea che venga vietata la possibilità

di manifestare la solidarietà internazionale alla Palestina,

e di lavorare laggiù per la pace fra i due paesi in conflitto”.

Vittorio Arrigoni 


 
 
 
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candela della pace



 

 


un mantra per la pace e l'illuminazione




O
Mai Padme Hū




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Il Gayatri é una preghiera rivolta all' Intelligenza Universale. Il suo scopo é quello di accendere il potere del discernimento per permettere all'uomo di analizzarsi e di rendersi conto della sua natura divina. É conservata come reliquia nei "Veda", le più antiche scritture dell'uomo.



                   OM

           Bhur Bhuva Svaha

       
Tat Savitur Varenyam

    Bhargo Devasya Dheemahi

     Dhiyo yonah Prachodayat

 

 

A TUTTI I MIEI AQUILONI



dall’aria lontana
mi giunge la tua voce
qui dove i baobab
levano al cielo le braccia d’angelo
e insonni inseguono memorie nel buio
qui dove l’umanità odora di pace e di pianto
e la sabbia ti penetra il sangue
qui dove ogni giorno che va
è perduto per sempre
qui dove la luce è silenzio

quanta notte per infiniti addii…

 

A VOLTE SI MUORE PER SETE DI VERITĄ


certe volte le persone pagano con la vita il fatto di dire ad alta voce ciò che pensano

Anna Politkovskaja 

 

dobbiamo ricordarci che l’informazione è un veicolo diretto all’utente, non è un soliloquio da parte del giornalista. Bisogna tenere sempre presente che chi è dall’altra parte del microfono deve poter comprendere una realtà in cui non è presente. Questo, penso, è il massimo sforzo che i giornalisti devono compiere

Antonio Russo

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