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swala_simba
   
 
Creato da swala_simba il 20/09/2008

nel tempo...

E sarà sempre un nuovo gioco per tenere acceso il fuoco nel lungo tempo da venire, piccole pietre da trasportare e da seguire per ritornare.. (finardi)

 

 

e si va in missione.....

 

E dunque dovessi scegliere un giro da piazzista in Africa sceglierei proprio il triangolo centro-orientale Mozambico-Angola - Kenia. Aggiungerei anche il Congo, ma così en passant tanto perché non si dica che ho visitato solo i paesi più appetibili affaristicamente.
E lo farei in tre giorni il mio giro gas-petrolifero: giusto il tempo necessario per non farmi distrarre dalle vere realtà africane.
E mi farei accompagnare da giusti  imprenditori  tra i quali l'ad di Eni, l'ad di Saipem e il numero uno di Finmeccanica.
Perché con qualcuno parlerei di gas, con qualcuno di petrolio, con qualcuno di armi.
E saprei fare accordi con tutti e dare pacche sulle spalle a tutti  senza turbare la “conversazione” con stupide questioni di diritti umani …

 

 



Naturalmente saprei organizzare i  miei interventi assicurandomi una  platea tutta di bianchi  occidentali 
da deliziare con le mie  ultime slide e una massa di  giornalisti che la raccontano a  modo mio - a parte qualcuno che  queste cose le sa veramente)

 

 

 

 

Sono stata in Mozambico.

Dicono sia “ uno dei paesi più promettenti dal punto di vista della crescita economica e per questo motivo nel paese confluiscono investimenti cospicui dai cinesi, ma non solo. La più grande miniera a cielo aperto di carbone, nella provincia di Tete, è gestita dal colosso brasiliano Vale. Nel Nord c’è il petrolio e ci sono già cinesi, ovviamente, italiani e più o meno tutte le altre compagnie internazionali. Insomma nel prossimo periodo ci sarà di che spartirsi affari: c’è bisogno di strade, infrastrutture, bisogna letteralmente costruire porti e città.”
Lo governa Guebuza, l’uomo più ricco del Mozambico, titolare di numerose aziende e gestore di succosi e vari affari.

Ma io questo Mozambico non lo conosco.

Io conosco l’altra faccia della luna: un paese debole, fragile in cui la parte rurale è rimasta fortemente arretrata.
Come sempre: se il Mozambico capitalizzerà queste opportunità economiche guadagneranno soprattutto le èlite al potere. Se precipitasse nell’instabilità (o peggio) chi pagherà le spese sarà la stragrande maggioranza della popolazione.

E il nostro giovane virgulto dice :
- Pace, investimenti economici e investimenti in cooperazione
sono tutti aspetti di uno stesso progetto -


Pace? Mah

 

Ultimamente -  ed evidentemente non è un caso – si è riacceso il conflitto  della vecchia e sanguinosa guerra civile tra il Frelimo  – che risultò vincitore, di fatto del conflitto – e Renamo che secondo gli accordi di pace avrebbe dovuto integrarsi nella vita politica.  

Dicono sia un contrasto interno su come spartirsi gli affari del prossimo futuro.
Il timore è che su questo contrasto rischino di appuntarsi anche interessi esterni che, come avviene sempre, potrebbero sponsorizzare e avere interesse a destabilizzare il paese.

Promuovere pace?   Mah…

Difficile crederci quando in Angola  si va soprattutto per piazzare armi.

Del resto l’interesse dell’Angola verso la nostra produzione bellica ha inizio nel luglio scorso quando una delegazione di nove alti vertici militari angolani, responsabili di diversi rami delle forze armate, è arrivata in Italia e ha fatto visita ad una serie di fabbriche di mezzi e armi da guerra: tra le altre Finmeccanica, Fincantieri, Rheinmetall e Iveco.
Quando la nave Cavour è arrivata a Luanda, nel febbraio scorso, il ministro della Difesa e tutti gli alti vertici militari angolani si sono mostrati interessati non solo alle armi della Beretta, ma anche ai sistemi di controllo della Selex, agli elicotteri della Alenia, ai missili della Mbda. .
Il governo angolano da anni ha deciso di aumentare progressivamente la spesa militare. Nel 2012 è stata di oltre 4 miliardi di dollari. Nel 2013, questi investimenti sono aumentati del 40% e consegnano a Luanda il triste primato mondiale del maggior incremento di spesa in questo settore.

Avrà ragione padre Zanotelli quando sostiene che  questo progetto è  “uno schiaffo sia alla dignità del popolo italiano che alla dignità dei tre miliardi di impoveriti nel mondo”?

Ahinoi, in che mani stiamo mettendo anche mamma Africa…
 

 

 

 
 
 
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candela della pace



 

 


un mantra per la pace e l'illuminazione




O
Mai Padme Hū




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Il Gayatri é una preghiera rivolta all' Intelligenza Universale. Il suo scopo é quello di accendere il potere del discernimento per permettere all'uomo di analizzarsi e di rendersi conto della sua natura divina. É conservata come reliquia nei "Veda", le più antiche scritture dell'uomo.



                   OM

           Bhur Bhuva Svaha

       
Tat Savitur Varenyam

    Bhargo Devasya Dheemahi

     Dhiyo yonah Prachodayat

 

 

A TUTTI I MIEI AQUILONI



dall’aria lontana
mi giunge la tua voce
qui dove i baobab
levano al cielo le braccia d’angelo
e insonni inseguono memorie nel buio
qui dove l’umanità odora di pace e di pianto
e la sabbia ti penetra il sangue
qui dove ogni giorno che va
è perduto per sempre
qui dove la luce è silenzio

quanta notte per infiniti addii…

 

- TUTTI MORIMMO A STENTO - COMPLETO

 

A VOLTE SI MUORE PER SETE DI VERITĄ


certe volte le persone pagano con la vita il fatto di dire ad alta voce ciò che pensano

Anna Politkovskaja 

 

dobbiamo ricordarci che l’informazione è un veicolo diretto all’utente, non è un soliloquio da parte del giornalista. Bisogna tenere sempre presente che chi è dall’altra parte del microfono deve poter comprendere una realtà in cui non è presente. Questo, penso, è il massimo sforzo che i giornalisti devono compiere

Antonio Russo

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