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INIZIATIVE
APPELLO DEL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI SULL'EMERGENZA PALESTINESE.
Il massacro in corso a Gaza per
opera delle forze armate israeliane richiede la piu' vasta e
immediata mobilitazione di protesta di tutte le sinistre
italiane.
Per evitare un carattere rituale e
testimoniale, questa mobilitazione deve avanzare una
rivendicazione precisa: la rottura dei trattati di cooperazione
economica e militare dell'Italia con lo Stato di Israele. E'
inammissibile che l'Italia finanzi e sostenga militarmente un
esercito di occupazione, impegnato nella guerra d'annientamento
contro un popolo oppresso, affamato, privato di ogni diritto''.
Al di la' della campagna elettorale
proponiamo a tutte le forze della sinistra e ai loro candidati
l'assunzione di una comune, elementare, parola d'ordine: 'Non un
soldo per lo Stato di Israele e la sua guerra contro i
palestinesi'.
Vito Bisceglie: un rivoluzionario che non dimenticheremo!
E' morto oggi Vito Bisceglie, membro della Direzione del Partito Comunista dei Lavoratori, e già in passato della Direzione nazionale del Partito della Rifondazione Comunista e del Comitato Centrale della FIOM- CGIL.
Il compagno si è spento in conseguenza di un tumore contro cui lottava da anni con grande coraggio, mantenendo fino alla fine un ruolo centrale come dirigente nazionale del PCL.
Vito Bisceglie era nato in Puglia nel 1943 ed era emigrato a Torino bambino. Giovane operaio si era iscritto alla Federazione Giovanile del PCI alla fine degli anni '50. Rapidamente in conflitto con la politica riformista aveva aderito alla sezione italiana della IV internazionale. Lì si era formato come quadro dirigente operaio trotskista. Sul terreno della lotta operaia in senso stretto era, nel 1962, uno dei protagonisti dei"fatti di Piazza Statuto", cioè l'assalto di migliaia di operai infuriati per un contratto bidone, non firmato dalla CGIL, alla sede provinciale della UIL torinese.
Quando nel 1968, la politica rinunciataria della direzione della sezione della IV Internazionale portò ad un tracollo dell'organizzazione trotskista in Italia, Vito fu uno dei pochi quadri dell'organizzazione che non si lasciò attrarre dalle sirene maoiste e/o spontaneiste, e contribuì in maniera importante al difficile compito di ricostruzione . Nel contempo era uno dei protagonisti dell'autunno caldo (lavorava come operaio specializzato alla Nebiolo) e nel 1970 entrava a far parte, primo marxista rivoluzionario nel dopoguerra, del Comitato Centrale della FIOM. Difensore delle posizioni conseguenti del trotskismo negli anni '90 entrava nell'allora Associazione Proposta ( animatrice della sinistra rivoluzionaria del PRC e antesignana del PCL). Diveniva da subito un dirigente centrale e grazie alla battaglia antiriformista nel PRC, -che dirigeva nella situazione in cui la nostra corrente otteneva i maggiori consensi di voto congressuale- entrava nel CPN e nella Direzione di Rifondazione.
Era così, al momento della scissione nel maggio del 2006, con l'ingresso del PRC nel governo Prodi, una dei sette promotori nazionali della nascita del movimento costitutivo del nostro partito.
Da sempre impegnato con ruolo centrale nella battaglia internazionale, era stato uno dei delegati italiani al congresso costitutivo a Buenos Aires nell'aprile del 2004 del Coordinamento per la Rifondazione della IV Internazionale di cui il PCL è oggi la sezione italiana.
Quadro dirigente operaio rivoluzionario trotskista, sindacalista classista, costruttore organizzativo, sempre convinto della centralità operaia, ma attento e partecipe di altri movimenti, Vito Bisceglie lascia un vuoto, umano e politico, difficilmente colmabile.
Nella foto da sinistra, Vito Bisceglie e Franco Grisolia
Buenos Aires al congresso del CRQI (aprile 2004)
http://www.po.org.ar/node/611
1-Intervista a Marco Ferrando:
http://www.youtube.com/watch?v=2wflUC5I70w
2-Il Partito Comunista dei Lavoratori a Roma:
http://www.youtube.com/watch?v=9kd75fcAemY
3-1° Congresso del Partito Comunista dei Lavoratori a Rimini:
http://www.radioradicale.it/scheda/243953
4-marxisti rivoluzionari per l'alternativa operaia e socialista
http://video.google.it/videoplay?docid=6903052194953573317&q=marxisti&total=903&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=1
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<<Guardare in faccia la
realtà, non cercare la linea di minore resistenza, chiamare le cose con il loro
nome, dire la verità alle masse per quanto amara sia, non aver paura degli
ostacoli, essere fedeli nelle piccole cose come nelle grandi, osare quando
giunge l'ora dell'azione: queste sono le norme della IV Internazionale, che ha dimostrato di saper andare contro corrente e sarà sulla cresta dell'ondata storica che si avvicina>>.
(Lev Trotsky -1938)
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Post n°171 pubblicato il 06 Ottobre 2008 da skaccoalpotere
DOPO 2 ANNI DI ATTIVITà E CIRCA 10.000 VISITE, IL PCL DI FORLì-CESENA CAMBIA BLOG E SI TRASFERISCE SU QUESTO INDIRIZZO:
http://pcl-fc.blogspot.com/ |
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BOLZANETO: SULLA SENTENZA PER LE TORTURE A BOLZANETO La sentenza del tribunale genovese per i crimini commessi da poliziotti e c. nella caserma di Bolzaneto nel luglio 2001 è una vera schifezza. Condanne ridicole, solo per 15 persone, e una comoda prescrizione tra sei mesi. Possono aver torturato, incarcerato senza motivo, insultato, vessato, ma non pagheranno nulla per tutto questo, anzi, questi comportamenti di poliziotti e annessi ne escono legittimati. Ma certo da questo stato non si poteva aspettare di meglio, viste anche le premesse. Nessuno dei poliziotti imputati era stato sospeso dal servizio, nemmeno per un giorno, ma tutti nel frattempo hanno continuato a far carriera. E non ci si può nascondere, come fa Amnesty, dietro al fatto che in Italia non c'è il reato di tortura, perché ciò che è accaduto a Genova nel 2001 poteva essere sanzionato comunque. È mancata, ovviamente, la volontà da parte della magistratura e del potere politico, che hanno coperto, autorizzandoli nei fatti, le mattanze di quei giorni di G8. Da tutta la vicenda ne esce rafforzata l'impunità di cui godono gli appartenenti alle forze dell'ordine; a questo punto possono ben sperare anche gli agenti che due anni fa a Ferrara hanno ammazzato a bastonate il diciottenne Federico Aldrovandi. A fronte di salari bassi, come in tutto il pubblico impiego, e condizioni di vita di sicuro non eccellenti per la "truppa", viene da chiedersi come facciano poliziotti, carabinieri, ecc, ad accontentarsi della propria impunità. Ma, forse, è semplicemente che il cane del padrone morde più forte quando è affamato. In definitiva ha ragione Marco Ferrando, quando, commentando la sentenza di Genova, ha detto "lo Stato assolve la propria criminalità". Così da un lato si lanciano campagne sulla "sicurezza" criminalizzando rom e migranti, dall'altro si autorizza a posteriori quella che è stata definita "la più grande sospensione del diritto nel dopoguerra". Mentre il giustizialista Di Pietro, assunto ormai al ruolo di moralizzatore di stato, tace sull'intera vicenda. Nulla di nuovo in definitiva, la magistratura di classe dello stato italiano è sempre la stessa e forse la sentenza dell'altro ieri sarà destinata a restare nella torbida storia di questo paese, come quella che nel 1975 decretò la morte di Pino Pinelli, volato da una finestra della questura milanese, causata da un "malore attivo". Il giudice di allora si chiamava Gerardo D'Ambrosio, "eroe" di manipulite, da due legislature senatore del Pd. Chissà che tra qualche hanno anche i magistrati genovesi non arrivino in parlamento. |
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Uno dei criteri fondanti del decreto Amato-Ferrero del 13 marzo 2007 prendeva forma nel bel proposito di “superare l’attuale sistema dei centri di permanenza temporanea e assistenza (istituiti nel ’98 dalla legge Turco-Napolitano durante il primo governo Prodi), promuovendone e valorizzandone la funzione di accoglienza e di soccorso” entro dodici mesi dall’entrata in vigore della legge. Dodici mesi sono passati. Cosa è cambiato? Se da un lato i centri di detenzione non sono stati cancellati
Elenco CPA e CPT sul territorio italiano (24)
Tanti,
Si continua a privare della libertà persone che non hanno commesso alcun reato L’ignobile
Il Partito Comunista dei Lavoratori rivendica: - L’ABOLIZIONE DI CPA E CPT;- L’ABOLIZIONE DELLE LEGGI BOSSI-FINI, TURCO-NAPOLITANO E DEL DECRETO AMATO-FERRERO; - UNA SANATORIA GENERALIZZATA PER TUTTI GLI IMMIGRATI PRESENTI E IL RILASCIO A TUTTI DEL PERMESSO DI SOGGIORNO; - L’UNITA’ DI CLASSE TRA LAVORATORI ITALIANI E LAVORATORI IMMIGRATI Nucleo universitario PCL- sezione Forlì-Cesena |
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IL DECRETO LEGGE CHE ESONERA I PARTITI PARLAMENTARI DALLA RACCOLTA DELLE FIRME PER LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA E' UN ATTACCO AD OGNI PRINCIPIO DEMOCRATICO! (AGI)
Red/Mal Sostieni la sinistra, sostieni la presentazione della lista del PCL |



