Creato da smeraldoeneve il 25/09/2010

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La mia amica Maria Nardo

Post n°115 pubblicato il 27 Dicembre 2014 da smeraldoeneve
 
Tag: libro

http://www.marianardo.it/

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L'Amazzone - tecnica mista: foglia oro su tela 70x100

Siesta di micio - tecnica mista 70x100

Il fiore d'oro - tecnica mista su tela 70x50

Il Gallo - tecnica mista 50x70

Limoni a Portofino - tecnica mista 80x80

Fiori nella veste - tecnica mista 50x70

 

Libri

titolo: PER VIVERE

autore: Odran Airam

collana: ZETA NARRATIVA

pagine: 192

www.campanottoeditore.it

Descrizione: E' luogo comune credere che solo nei paesi
cosiddetti sottosviluppati accadano cose orrende retaggio
di miseria e ignoranza...
In una nazione ove in preponderanza esiste benessere e
l'analfabetismo è un fantasma antecedente è scontato
pensare che situazioni scabrose non ci appartengono,
ma "Per Vivere", aprendo una porta scomoda, evidenzia
realtà che crediamo altrui, sensibilizzando le coscienze di
quanti la pensano così. L'autrice, narrando situazioni
disagevoli, non trascende in un lessico scurrile,
purtroppo "così di moda" oggi!

Vincenzo Pontecorvo

 
 
 

Uno stile unico e impareggiabile

Post n°114 pubblicato il 27 Dicembre 2014 da smeraldoeneve
 
Tag: eBook, libro

Come ogni sera mi accingo a scegliere un libro nello scafale della mia libreria ben fornita. La maggior parte sono libri che ho ricevuto in regalo un gesto che apprezzo molto in quanto un libro è cibo per l'anima e la mente.
Scriveva Groucho Marx: “All’infuori del cane il libro è il migliore amico dell’uomo. Dentro il cane (purtroppo, come dentro un uomo) è troppo scuro per leggere”.
Per me un libro è una lettera scritta da uno qualsiasi e indirizzata ad un destinatario sconosciuto, che rimarrà estraneo fino a che non s’ impossesserà di quel mio percorso di vita raccontato. 
Leggere è sempre anche un leggersi. Come scegliere un buon libro?
Non esiste teoria, nessuna legge pratica di come scrivere.
E' solo il prodotto di una perfetta sinergia cervello-cuore-pancia, che si trovano in perfetto equilibrio e senza paura alcuna del "giudizio".
Nessuno può dogmatizzare come dobbiamo scrivere, nel senso intenso del dire come essere scrittore. Si possono fare libri sulla grammatica corretta, sull'ordine giusto del periodo, scomposto nelle varie preposizioni secondo l'analisi del periodo che chi ha studiato latino sa quanto importante sia. E lo dimostra il fatto che tutti i grandi scrittori sono tutti, uno diverso dall'altro, nello stile, nella forma, nel modo di esprimere concetti e sentimenti.
Così vale anche per la pittura o altre arti.
In effetti pittori e scultori possono imparare tecniche alle accademie, sbozzare i loro naturali talenti, ma solo dopo, se lo sono 
interiormente, diventano tali.
Molti racconti, ben scritti, ineccepibili sotto il profilo del lessico, ma freddi, gelidi, che non suscitano alcunchè, perchè privi del pathos, privi dell'anima e quindi non c'è tecnica che tenga.
Nella scrittura io cerco l'autore nudo e crudo.
Questa volta mi ritrovo tra le mani un libro dalla copertina rigida con un disegno strano sul davanti e il titolo, beh il titolo assai 
particolare, intrigante e nuovo.
Si il titolo mi intriga, quindi ora vi lascio perchè mi accingo a leggere, appunto questo libro.
Il libro è un insieme di brevi racconti scritti dall'autore in giovanissima età e fin da subito si capisce che è solo il prodotto di una perfetta sinergia cervello-cuore-pancia.-
La scrittura è apparentemente semplice, senza astrattezze e complicazioni teoriche, eppure è sostenuta da un accurato lavoro stilistico e ritmico.
Lo stile unico e impareggiabile nasce da un modo di vedere le cose alogico, irrazionale, incline alla meraviglia, alle lacrime e al riso, come è tipico in ognuno di noi. 
Nel testo è espresso un linguaggio che significa di più, nel senso che riesce a esprimere più significati, di quanto non avvenga in altri testi.
Ciò accade in conseguenza al fatto che l'autore esprime il suo messaggio in modo particolare, disseminando nel testo, accanto ai significati letterari (denotativi), una varietà di altri significati (connotativi). Questi ultimi non sempre risultano tutti evidenti alla prima lettura, e spesso la loro ricchezza è tale da rendere secondari gli stessi significati denotativi. L'effetto del ritmo che l'autore ha sul lettore, prende, pone in condizione di attesa e coinvolge nel meccanismo del ritorno della ripetizione.
Di conseguenza i suoi testi grazie al ritmo che involontariamente dà ad essi è strumento di coinvolgimento, tensione emotiva. Non è poco, e già questo è sufficiente per definirlo un elemento semantico, nel senso che trasmette significati cioè emozioni.
Nei suoi testi c'è l'alliterazione, nel senso che evoca anche il suono dei sospiri stessi. E' in grado di coinvolgere emotivamente il lettore!
Per quanto riguarda la comunicazione che è evidente che richiede al lettore una particolare disponibilità verso il testo, i significati connotativi, infatti, non vengono colti necessariamente da tutti, ma dipendono da un'attitudine soggettiva. Il lettore riesce a coglierli più o meno, secondo le sue esperienze di vita, la sua cultura, la sua pratica di testi, la sua personale sensibilità e attenzione.
Nei suoi testi trova posto pure la lirica, che si caratterizza per non avere altra finalità che l'espressione del mondo affettivo, di lui e della sua soggettività.
Ne insegnamento, ne racconto, ne critica, ne esortazione, bensì modi diversi di esprimere la sua interiorità: la confessione, il lamento, l'invettiva e la preghiera, il grido di dolore e il canto di gioia, la riflessione su di se e sulla vita.
L'auore esprime nei suoi testi la sua vita interiore come non mai.
Quando più un uomo è di genio, tanto più avrà de sentimenti suoi propri da esporre...tanto più sarà lirico.
Non esiste teoria, nessuna legge pratica di come scrivere.
E' solo il prodotto di una perfetta sinergia cervello-cuore-pancia, che si trovano in perfetto equilibrio e senza paura alcuna del "giudizio".
Veramente un ottimo libro.-

http://www.amazon.it/Le-fila-delluggia-Gianluca-Saccone-ebook/dp/B00E3Y56U8

Descrizione prodotto
Sinossi
Un'inspiegabile piaga di irrefrenabili suicidi decima la popolazione mondiale.
Per evitare l'estinzione del genere umano, i governi del mondo decidono di intervenire sul P66, proteina che regola l'invecchiamento delle cellule, per prolungare la vita degli uomini ed arrivare all'immortalità.
Il protagonista viene selezionato per fare parte della prima generazione d'immortali, chiamati ironicamente sequoie.
Nuove figure sociali, nuove regole, nuovi privilegi nascono da questo nuovo assetto.
La fine del mondo o la sua rinascita?
Il progresso, la tradizione oppure un'inesorabile fine?
Tutte scusanti per giustificare i propri interessi?
Naturalmente c'è chi si oppone e cerca in tutti i modi di ostacolare i piani governativi.
L'autore ci descrive un mondo distorto ma, in fondo, molto simile a quello attuale. Un mondo dove il comune senso della morale è in conflitto con la reale, innata natura dell'uomo, prevalentemente egoista. Un mondo dove il timore della morte viene vista come fine del mondo e non come fine di una vita.
La storia si dipana attraverso lo sguardo di un uomo profondamente disincantato, con le sue molteplici debolezze, scaraventato, suo malgrado, all'interno di un freddo meccanismo sociale, con un ruolo assolutamente predefinito.
Riuscirà a mantenere una forma di lucida spietatezza che risulterà essere la sua unica difesa e che lo ricondurrà ad una vita più umana sebbene...
 
 
 

Tagliatelle con farina di castagne

Post n°113 pubblicato il 27 Dicembre 2014 da smeraldoeneve
 

Ingredienti:

300 gr. farina 00

200 gr. farina di castagne

5 uova (un uovo intero per ogni etto di farina)

Per il sugo di salsicce:

5 salsicce

1 porro

1 foglia di sedano

1 carota grande

1 bicchiere di vino rosso.

Preparazione

Mettere la farina bianca sulla spianatoia e subito dopo la farina di castagne a mo' di fontana; nel mezzo metterci le uova e un pizzico di sale.

Lavorare bene con le mani fino ad ottenere un palla.

Lasciare riposare per circa 30 minuti.

Nel frattempo in un tegame aggiungere un filo d'olio con una noce di burro e soffriggere il porro tagliato a pezzetti, dopo qualche minutino aggiungere il sedano e la carota. Introdurre le salsicce tagliate a pezzetti e lasciar rosolare per qualche minuto; aggiungere infine un bicchiere di vino rosso e alzare la fiamma.

Poi cuocere il sugo a fuoco basso per circa 15 minuti affinchè le salsicce risulteranno cotte. Io non aggiungo pomodori ma a piacere, al limite un po' d'acqua nel caso il sugo risultasse troppo asciutto; aggiungo sale e pepe.

Riprendo la mia pallina e la stendo con il mattarello e dopo averla ben tirata faccio le tagliatelle.

Sul fuoco intanti metto una pentola piena d'acqua, quando bolle aggiungo il sale grosso e le mie tagliatelle. 

Dopo pochi minuti sono pronte, e le porto in tavola ai miei commensali, servite ovviamente con il sugo di salsicce.

 
 
 

E' simpatica?

Post n°108 pubblicato il 31 Ottobre 2014 da smeraldoeneve
 

Mi hanno regalato una gattina Thai. E’ simpaticissima e molto intelligente. Il suo nome è Bimba. Ogni volta che pronuncio questo nome lei arriva di corsa.

 
 
 

Sono la tua compagna

Post n°107 pubblicato il 07 Luglio 2014 da smeraldoeneve
 

Giorgio Faletti

Testo Compagna Di Viaggio

Sono seduta accanto a te 

Anche se adesso non mi vedi 

Con il mio sguardo che non c'è 

Osservo il gioco dei pedali sotto i piedi 

E sono fatta d'aria 

La stessa aria che ancora respiri leggera 

E sono accanto a te, con te 

Son la tua passeggera 

 

Io sto viaggiando accanto a te 

Qualunque cosa io ti dica 

Con la mia voce che non c'è 

Sono la tua migliore amica 

 

E sono fatta d'aria 

La stessa aria che muove la nebbia in brughiera 

E sono accanto a te, con te 

Son la tua passeggera 

 

Quante lune sui campi 

Quanti inverni ed estati 

Quante lucciole accese 

Quanti nomi scordati 

Quanto sole sul mare 

Quante estati ed inverni 

Da riempirsene gli occhi 

Da riempirci i quaderni 

Quante cose saranno 

E quante cose son state 

E non sono bastate, e non sono bastate 

E non sono bastate 

 

Sto camminando accanto a te 

E sono dentro al tuo pensiero 

Per quanta strada adesso c'è 

Può camminarci il mondo intero 

E sono fatta d'aria 

La stessa aria che muta un bisbiglio in preghiera 

E sono accanto a te, con te 

Son la tua passeggera 

E sono accanto a te, per te

 
 
 
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