Creato da smeraldoeneve il 25/09/2010

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Sono la tua compagna

Post n°107 pubblicato il 07 Luglio 2014 da smeraldoeneve
 

Giorgio Faletti

Testo Compagna Di Viaggio

Sono seduta accanto a te 

Anche se adesso non mi vedi 

Con il mio sguardo che non c'è 

Osservo il gioco dei pedali sotto i piedi 

E sono fatta d'aria 

La stessa aria che ancora respiri leggera 

E sono accanto a te, con te 

Son la tua passeggera 

 

Io sto viaggiando accanto a te 

Qualunque cosa io ti dica 

Con la mia voce che non c'è 

Sono la tua migliore amica 

 

E sono fatta d'aria 

La stessa aria che muove la nebbia in brughiera 

E sono accanto a te, con te 

Son la tua passeggera 

 

Quante lune sui campi 

Quanti inverni ed estati 

Quante lucciole accese 

Quanti nomi scordati 

Quanto sole sul mare 

Quante estati ed inverni 

Da riempirsene gli occhi 

Da riempirci i quaderni 

Quante cose saranno 

E quante cose son state 

E non sono bastate, e non sono bastate 

E non sono bastate 

 

Sto camminando accanto a te 

E sono dentro al tuo pensiero 

Per quanta strada adesso c'è 

Può camminarci il mondo intero 

E sono fatta d'aria 

La stessa aria che muta un bisbiglio in preghiera 

E sono accanto a te, con te 

Son la tua passeggera 

E sono accanto a te, per te

 
 
 

Minchia Signor Tenente.

Post n°106 pubblicato il 07 Luglio 2014 da smeraldoeneve

Giorgio Faletti - Signor Tenente (Sanremo 1994).

Forse possiamo cambiarla ma è l'unica che c'è

Questa vita di stracci e sorrisi e di mezze parole

Forse cent'anni o duecento è un attimo che va

Fosse di un attimo appena

Sarebbe con me tutti vestiti di vento ad inseguirci nel sole

Tutti aggrappati ad un filo e non sappiamo dove

Minchia signor tenente che siamo usciti dalla centrale

Ed in costante contatto radio

Abbiamo preso la provinciale

Ed al chilometro 41 presso la casa cantoniera

Nascosto bene la nostra auto c'asse vedesse che non c'era

E abbiam montato l'autovelox e fatto multe senza pietà

A chi passava sopra i 50 fossero pure i 50 di età

E preso uno senza patente

Minchia signor tenente faceva un caldo che se bruciava

La provinciale sembrava un forno

C'era l'asfalto che tremolava e che sbiadivo tutto lo sfondo

Ed è così tutti sudati che abbiam saputo di quel fattaccio

Di quei ragazzi morti ammazzati

Gettati in aria come uno straccio caduti a terra come persone

Che han fatto a pezzi con l'esplosivo

Che se non serve per cose buone

Può diventar così cattivo che dopo quasi non resta niente

Minchia signor tenente e siamo qui con queste divise

Che tante volte ci vanno strette

Specie da quando sono derise da un umorismo di barzellette

E siamo stanchi di sopportare quel che succede in questo paese

Dove ci tocca farci ammazzare per poco più di un milione al mese

E c'è una cosa qui nella gola, una che proprio non ci va giù

E farla scendere è una parola, se chi ci ammazza prende di più

Di quel che prende la brava gente

Minchia signor tenente lo so che parlo col comandante

Ma quanto tempo dovrà passare per star seduto su una volante

La voce in radio ci fa tremare, che di coraggio ne abbiamo tanto

Ma qui diventa sempre più dura quanto ci tocca fare i conti

Con il coraggio della paura, e questo è quel che succede adesso

Che poi se c'è una chiamata urgente se prende su e ci si va lo stesso

E scusi tanto se non è niente

Minchia signor tenente per cui se pensa che c'ho vent'anni

Credo che proprio non mi dà torto

Se riesce a mettersi nei miei panni magari non mi farà rapporto

E glielo dico sinceramente

Minchia signor tenente

Canzone seconda classificata al 44° Festival della Canzone Italiana, Sanremo 1994.

 

 


 
 
 

Ricordando Giorgio Faletti

Post n°105 pubblicato il 07 Luglio 2014 da smeraldoeneve

L'Assurdo Mestiere (Lyrics)

Ci metterò la mani e un genio da inventore
Ci metterò un dolore che so io
Ci metterò l'asfalto e il sogno di un attore
Che appoggia il manoscritto sul leggio
E tirerò il cemento come un muratore sa non è possibile
E tesserò una tela che sarà una vela grande e irrestringibile
E tergerò la fronte con la mano aperta per il gran sudore
E accorderò strumenti con il tocco esperto che ha un suonatore
Mi metterò seduto li a impagliare sedie per sedermi insieme
Mi stupirò di non averlo fatto mai e di averlo fatto bene
Perché c'è sangue, c'è fatica, c'è la vita
Anche se a volte ci si spezza il cuore
In questa assurda specie di mestiere
Benedetto tu sia per quel ciuffo di pelo nero
Che se l'hai fatto tu non è cosa brutta davvero
E per le storie eterne dei cartoni animati
Per quei pazzi o quei saggi che li han disegnati
E per quel che si mangia si respira e si beve
Per il disegno allegro della pipì sulla neve
E per le cose tonde e per le cose quadre
Per le carezze di mio padre e di mia madre
Per il futuro da leggere invano girando i tarocchi
Per le linee della mano diventate rughe sotto gli occhi
Perché tutto è sbagliato ed è così perfetto
Per ciò che vinco e ciò che perdo se scommetto
Tu sia benedetto
Benedetto tu sia
Per avermi fatto e messo al mondo
E per quel che ho detto prima ti perdono
Di non avermi fatto alto e biondo
Ma così stupido e così vero
Con l'eterna paura dell'uomo nero
E del viso bianco come calce
Di quella sua signora con la falce
Che come tutti prima o poi mi aspetto
E per cui altri ti han benedetto
Ma io no
Mi dispiace ma sono solo un uomo e non ne son capace
Ma c'è una cosa che ti chiedo ed è un favore
In cambio del bisogno del dottore
Mentre decidi ogni premio e ogni castigo
Mentre decidi se son buono o son cattivo
Fa che la morte mi trovi vivo
E se questo avverrà io ti prometto
Che mille e mille volte ti avrò benedetto
E se per caso non ci sei come non detto
E avrò davanti agli occhi la mia mano aperta per il troppo sole
E andrò verso la notte con il passo calmo del seminatore
Aspetterò seduto lì per dare un nome all'ombra di qualcuno
Che per un poco sembrerà sia tutti e non sarà nessuno
Perché c'è sangue, c'è fatica, c'è la vita
Anche se a volte ci si spezza il cuore
In questa assurda specie di mestiere
Che è l'amore.


 
 
 

0 Recensione: X-Ray Life – X-Ray Life (2013)

Post n°104 pubblicato il 04 Luglio 2014 da smeraldoeneve

Una nuova recensione del Sagana, come sempre qui a portarvi i migliori prodotti del panorama underground vicino e lontano! Oggi ascolteremo assieme il primo disco -omonimo- del gruppo veneziano X-Ray Life.

 

La band

Gli X-Ray Life si formano nel tardo 2011 a Venezia ove la band inizia a partecipare a contest ed esibirsi in live con le prime canzoni. Dopo essersi fatti notare grazie al singolo “Coma Like a Dream” comparso in alcune compilation, vengono annessi all’etichetta Atomic Stuff Records con cui nel concludere del 2012 pubblicheranno il primo disco omonimo. Nel 2013 Alberto Biason si sostituisce a Corrado Ricucci come lead guitar e nel dicembre dello stesso anno esce un ep autoprodotto “Skinned Songs… Naked Sound” che contiene la rielaborazione acustica di alcuni brani del primo disco.

L’album

La prima cosa che ho notato, durante i primi ascolti di questo lp è che X-Ray Life è un disco molto omogeneo. Nonostante le molteplici influenze presenti e la capacità di spaziare tra sonorità Grunge, hard rock e punk, il disco dimostra di esistere in una sua dimensione, che rappresenta il punto di arrivo nel percorso musicale della band. Detto questo, iniziamo l’analisi del disco: Machine Gun Kelly da inizio all’ascolto, e di tutte le canzoni presenti nel disco, è probabilmente la più anonima, seguono Everyone is a Star, Coma Like a Dream e Hey tre pezzi al fulmicotone che ricordano alcuni dei pezzi più riusciti dei Motley Crue, quanto dei Velvet Revolver, Lay on you e Sad sono i punti più alti del disco, nonostante la forse eccessiva ripetitività del ritornello nella prima, e sono anche le canzoni più vicine allo stile grunge di Nirvana e SoundGarden. Devil On Earth e 665 Inside sono altri due pezzi in pieno stampo hard rock Californiano, e a chiudere il disco ci sono Suzie Q (cover dei Creedence Clearwater Revival), Charlie The Shepherd e The Last Song, che sono probabilmente le tre canzoni più personali e che più racchiudono lo stile poliedrico della band.

Conclusioni

Nel panorama musicale underground non è inconsueto trovare gruppi validi, ma penalizzati da una produzione poco attenta o casalinga, nel caso di X-Ray Life sia come registrazione, che mixing, ci troviamo davanti ad un prodotto quasi professionale, con qualche lieve calo in alcuni brani. In questo caso non sono nè la produzione, nè la tecnica ad abbassare il livello qualitativo, ma bensì la scarsa originalità e le molteplici influenze di gruppi più famosi. La band dimostra certamente delle potenzialità, che osando un po’ di più avrebberò di certo alzato la qualità di questo disco, già di per se, assai valido.

 http://cultounderground.altervista.org/recensione-x-ray-life-x-ray-life-2013/#more-987

 
 
 

Carlo Rubbia

Post n°103 pubblicato il 12 Maggio 2014 da smeraldoeneve
 
Tag: Nobel

Carlo Rubbia
Nobel per la fisica 1984
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la fisica 1984...

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foto di La VOCE DEI Goriziani.
foto di La VOCE DEI Goriziani.

Stasera un personaggio che tutti noi conosciamo,

Carlo Rubbia
Nobel per la fisica 1984
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la fisica 1984
Luogo nascita Gorizia
Data nascita 31 marzo 1934 (80 anni)
Titolo di studio Laurea in fisica
Professione Fisico
Legislatura XVII
Gruppo Per le Autonomie - PSI - MAIE
Senatore a vita
Investitura Nomina presidenziale
Data 30 agosto 2013
Pagina istituzionale
Carlo Rubbia (Gorizia, 31 marzo 1934) è un fisico e senatore a vita italiano, vincitore del premio Nobel per la fisica nel 1984 insieme al collega Simon

van der Meer.
Biografia
Figlio di un ingegnere elettrotecnico e di una maestra di scuola elementare, alla fine della seconda guerra mondiale lascia la città natale, Gorizia,

spostandosi prima a Venezia e poi a Udine, dove frequenta il liceo scientifico G. Marinelli. All'esame di selezione per entrare alla Normale di Pisa, risulta

undicesimo su dieci posti disponibili. Si iscrive quindi ad ingegneria (per volere dei genitori) al Politecnico di Milano, ma viene riammesso alla Scuola

Normale di Pisa grazie a un posto rimasto vacante. Si laurea in fisica all'Università di Pisa nel 1957 con una tesi sui raggi cosmici, relatore Marcello

Conversi. Trascorre poi un anno presso la Columbia University, dove esegue esperimenti sulle interazioni deboli presso il sincrociclotrone di Nevis.

Trascorre in seguito un anno in Italia all'Università La Sapienza di Roma come assistente di Marcello Conversi.
Dal 1960 svolge la sua attività di ricerca al CERN di Ginevra, il più grande laboratorio nel mondo per la fisica delle alte energie, di cui sarà poi

Direttore generale dal 1989 al 1994, svolgendo ricerche inerenti alla fisica delle particelle elementari e dove completa esperimenti sulle interazioni

deboli al sincrociclotrone, al protosincrotrone e in seguito al collisionatore di fasci protonici.
Per verificare la teoria elettrodebole di Abdus Salam e Steven Weinberg, modifica l'acceleratore Super Proton Synchrotron (SPS) in un collisionatore

di protoni e antiprotoni. Con questo esperimento, a capo del gruppo di cento fisici noto con il nome di UA1, scopre nel 1983 le particelle responsabili

dell'interazione debole, cioè i bosoni vettoriali W+, W− e Z, confermando anche la teoria dell'unificazione della forza elettromagnetica e della

interazione debole nella forza elettrodebole. Nel 1984, ad appena un anno dalla scoperta, riceve insieme all'olandese Simon van der Meer il Premio

Nobel per la fisica.
Dal 1970 al 1988 è Higgins Professor per la fisica presso la Harvard University. È stato anche professore ordinario di complementi di fisica superiore

all'Università di Pavia.
Dal 1986 al 1994 è stato il Presidente del Laboratorio di Luce di Sincrotrone di Trieste.
Dal 1999 è Presidente dell'ENEA. Nel 2005, a seguito di ripetuti contrasti con il consiglio di amministrazione dell'ENEA, critica il governo Berlusconi

sull'«umiliazione che la ricerca in Italia sta subendo». L'ENEA viene allora commissariato e Rubbia non viene riconfermato dal Ministro Claudio

Scajola. A questa vicenda seguono alcune polemiche, in particolare sulle competenze e sulle affermazioni di alcuni successori.
Carlo Rubbia in compagnia di Giorgio Napolitano, Oscar Luigi Scalfaro, Carlo Azeglio Ciampi, Aaron Ciechanover e Rita Levi-Montalcini nel 2009, in

occasione del centesimo compleanno della scienziata.
Da allora collabora con il CIEMAT (centro di ricerca sull'energia, l'ambiente e la tecnologia), un organismo spagnolo simile all'italiano ENEA, come

consigliere speciale per la ricerca in campo energetico, dove sostiene fortemente lo sviluppo del "solare termodinamico", che aveva avviato nel 2001

all'ENEA con il Progetto Archimede.
Nel 2007 viene nominato membro Gruppo dei Consiglieri in materia di Energia e Cambiamenti Climatici. istituito dal Presidente dell'Unione Europea

Barroso. Viene nominato Presidente della task-force sulle energie rinnovabili presso il Ministero dell'Ambiente dal secondo governo Prodi. Nel 2008

diventa consigliere speciale per l'energia presso la Commissione Economica delle Nazioni Unite per l'America Latina (CEPAL).
Ha ricevuto 28 Lauree Honoris Causa tra le quali, in Italia, dagli atenei di Genova, Udine, Camerino, Padova, Trieste e Perugia e all'estero dalle

Università di Ginevra, Carnegie Mellon University, Università La Plata, Northwestern University, Chicago University, Loyola University, Boston

University, Università di Sofia, Università di Mosca, Università del Cile, Università Politecnica di Madrid, Università Tecnica di Rio de Janeiro,

Università di Oxford, Università Cattolica Pontificia del Perù, Università Nazionale di Sant'Antonio Abad di Cuzco, Università di Bordeaux, St John's

University di Roma, Università di Aachen, Università Pontificia di Santiago del Cile.
È socio onorario nazionale dell'Accademia Nazionale dei Lincei, della Pontificia Accademia delle Scienze, della National Academy of Sciences

americana, dell'Accademia Russa delle Scienze, della Royal Society e di numerose altre accademie europee e americane.
Gli è stato dedicato un asteroide, 8398 Rubbia.
Il 30 agosto 2013 viene nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Ricerche
Carlo Rubbia
Le sue ricerche coprono molti aspetti della fisica delle particelle elementari in cui è estremamente attivo. Negli anni dopo il Nobel comincia a

interessarsi ai problemi energetici e studia un reattore nucleare a fissione sicuro, il cosiddetto Amplificatore di Energia, conosciuto anche con il nome di

Rubbiatron, nel quale i neutroni della reazione a catena vengono prodotti tramite un acceleratore di particelle. Il reattore resta però allo stadio di

progetto. Ha inoltre contribuito in maniera decisiva alle attività di ricerca del Laboratorio del Gran Sasso, con le ricerche sui neutrini cosmici. Con

l'esperimento ICARUS ha sviluppato una nuova tecnica di rivelazione degli eventi ionizzanti in Argon liquido ultra-puro, mirata anche alla rivelazione

diretta dei neutrini emessi dal Sole. Continua a svolgere attività di ricerca nel campo della stabilità del protone, della fissione, della fusione nucleare

controllata; ha ideato un motore (il progetto 242) che usando solo 2,5 kg di americio 242 può portare un'astronave fino a Marte in un tempo molto

minore degli attuali propulsori. Attualmente si interessa al problema della materia oscura. L'esperimento da lui proposto, WARP (Wimp ARgon

Programme), si propone di rivelare la presenza di materia oscura sotto forma di WIMP (Weakly Interacting Massive Particles).

Fonte: La voce dei Goriziani

 
 
 
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