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Ominicchi – Come difendersi

Post n°7722 pubblicato il 29 Aprile 2017 da sagredo58
 

 

Diffidate dalle facili pietà,

quell'empatia che talvolta ci porta ad assimilare l'ominicchio al vero disgraziato.

I problemi non si cercano o si creano, anzi, sono loro che trovano te; chi è davvero disgraziato sa che dai problemi veri non ci scappi.

 

Coltivate cultura personale e pratica della vita,

per acquisire il fatidico "occhio clinico", quello atto a distinguere l'amico vero dal pagliaccio.

 

Non abbiate paura di emarginare,

di sconfinare perfino nel razzismo, l'ominicchio gode, si nutre della sua solitudine per poterne proclamare la sua legittimazione nell'universo, quella propaganda di lacrime di coccodrillo che ama sbattervi in faccia per ricevere i vostri "poveraccio".

 

Concludo questa sorta di vademecum anti ominicchi con un proverbio (io che non amo i proverbi ma ma riconosco come il folklore abbia sue indiscutibili utilità) su cui ho cercato, tuttora cerco, di edificare le fondamenta delle relazioni con il prossimo:

 

Accompagnati con chi è migliore di te, e fagli le spese.

 

Che suggerisce di frequentare le persone che possano esserti maestro in qualcosa, anche a costo d'apparire ad essi sottomessi.

 

 
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Ominicchi – Pullulano

Post n°7721 pubblicato il 28 Aprile 2017 da sagredo58
 

Oggi giorno strade, le scuole, gli uffici, le community del Virtuale, in generale tutti i microcosmi umanizzati, pullulano di ominicchi.

 

Cosa che potrebbe addirittura portare ad immaginare l’esistenza di una cospirazione ordita dalla fantomatica stanza dei bottoni per estirpare il seme della lucidità dalle masse, del resto progressivamente svuotate e possedute da idoli mediatici di dubbia moralità.

 

 

Non intendo divagare proseguendo su questo, per poter elargire al lettore il prezioso consiglio che l’esperienza porta: come difendersi dagli ominicchi.

 

 
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Ominicchi – Producono distorsioni della realtà

Post n°7720 pubblicato il 28 Aprile 2017 da sagredo58
 

 

Per questo l'ominicchio ... produce distorsioni della realtà, perennemente scambiata:

 

  • con la dimensione onirica,

 

  • più volgarmente con ciò che fa piacere credere, o sentirsi dire.

 

L'ominicchio con quest'ultimo atteggiamento è il più inutile e dannoso, perché paranoico, cosa che consiglia l'intervento di uno psicanalista plurititolato.

 

 
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Ominicchi – Scimmiottano le movenze dell’amico di turno

Post n°7719 pubblicato il 27 Aprile 2017 da sagredo58
 

 

Per questo l'ominicchio ... scimmiotta le movenze del punto di riferimento a lui più vicino, in altre parole l'amicone (o l'amicona) di turno:

 

  • ripetutamente scambiato per la piscina di Lourdes (sorvolando sulla veridicità dei poteri taumaturgici di queste acque);

 

  • entro cui annullare la propria evanescente personalità, così tranciando le già sporadiche relazioni con gli altri esseri umani.

 

Nei casi più gravi il suddetto amicone/a può anche essere soggetto da parte dell'ominicchio, ad un culto carismatico, talvolta confinante nel mistico e nel visionario.

 

 
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Ominicchi – Si aggrappano ad una malinconica desolazione mentale

Post n°7718 pubblicato il 27 Aprile 2017 da sagredo58
 

 

Per questo l'ominicchio ... si aggrappa ad una malinconica desolazione mentale:

 

  • ad una segregazione dalla realtà circostante, rinchiudendosi nelle fortezze dei luoghi comuni, del tipo "sono un fallito", "capitano tutte a me", "voglio morire", eccetera;

 

  • per finire poi abbandonandosi all'indolenza, nella fatale amnesia di cosa sia la vita, una lotta continua, un perenne equilibrio sulla lama del rasoio (troppo facile mascherare la paura di agire con mille futili complessi).

 

 
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Ominicchi – Più eversivi di Piglianculo e quaquaraquà

Post n°7717 pubblicato il 27 Aprile 2017 da sagredo58
 

 

L'ominicchio è maggiormente eversivo per la società, rispetto ai pigliainculo ed ai quaquaraquà:

  • i pigliainculo sono i perdenti, senza dei quali non ci sarebbero vincitori a questo mondo;
  • i quaquaraquà sono gli stupidi, per i quali non esiste altro rimedio oltre alla compassione.

 

L'ominicchio invece:

  • spesso è dotato di un quoziente intellettivo nella media, della capacità critica,
  • ahimè è del tutto sprovvisto di coglioni (sarà mica questo un termine poco ortodosso?).

 

L'ominicchio è colui che per antonomasia non sa vivere al mondo.

 

 
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Ominicchi - Er Somaro e el Leone

Post n°7716 pubblicato il 27 Aprile 2017 da sagredo58
 


Mi viene da pensare alla storia dell'asino asino vestito sontuosamente della pelle di leone trilussiana, che gioca ad imitare (senza peraltro riuscirci) gli uomini "de facto".

 

Er Somaro e el Leone - Trilussa

 

Un Somaro diceva: - Anticamente,

quanno nun c'era la democrazzia,

la classe nostra nun valeva gnente.

Mi' nonno, infatti, per avé raggione

se coprì co' la pelle d'un Leone

e fu trattato rispettosamente.

 

So' cambiati li tempi, amico caro:

- fece el Leone - ormai la pelle mia

nun serve più nemmeno da riparo.

Oggi, purtroppo, ho perso l'infruenza,

e ogni tanto so' io che pe' prudenza

me copro co' la pelle de somaro!

 

 
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Ominicchi

Post n°7715 pubblicato il 27 Aprile 2017 da sagredo58
 

Leonardo Sciascia sezionava il genere umano in diverse categorie:

  • uomini,
  • mezz'uomini,
  • ominicchi,
  • pigliainculo,
  • quaquaraquà.

 

Una classificazione tremendamente attendibile anche in questo luogo Virtuale, caratterizzato da una statistica sempre più allarmante che vede prevalere nettamente gli ominicchi, sempre più diffusi nella quotidianità.

 

Quale è l'etimologia del termine ominicchio?

E' un termine spregiativo di origine dialettale che rimanda primariamente all'accezione di "piccolo uomo".

 

Un'analisi più approfondita mostra splendidamente la componente emulativa dell'ominicchio.

Quale? Emulazione di cosa?

 

 
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Gelato - E’ ora che vada a mangiarmi un gelato!

Post n°7714 pubblicato il 26 Aprile 2017 da sagredo58
 

Il gelato, infine, utilizza le proteine del latte e i suoi grassi indispensabili per raggiungere la caratteristica cremosità.

 

Nel gelato il latte è sempre presente, in aggiunta possono essere presenti anche: la panna, che aumenta la cremosità; le uova, che forniscono la lecitina, sostanza in grado di emulsionare acqua e grassi.

 

Il gelato è meno ricco di zuccheri rispetto al sorbetto, utile, con le sue proprietà anticongelanti, per renderlo fluido; in alternativa può usarsi il miele, più compatto dello zucchero;

 

La struttura del gelato è cremosa, a grana molto fine, più di quella del sorbetto, contrariamente alla granita e alla cremolata, più di quella del sorbetto.

Il gelato è una miscela di ingredienti portata allo stato pastoso mediante congelamento e contemporanea agitazione della miscela per favorire l’immissione di tutta l’aria che per processo naturale riesce ad assorbire.

 

Personalmente mangio solo gelato artigianale, esclusivamente in coppetta, ho smesso di usare il cono nei lunghi anni in cui avevo una barba anarchica che si sarebbe imbrattata.

Ho una mappa delle mie gelaterie preferite a Roma, aggiornata nel tempo perché mi piace sperimentare.

A casa in frigo tengo sempre una media di un paio di chili di gelato dei miei gusti preferiti: zabaione, stracciatella, mandorla, pistacchio, cioccolato extra dark senza latte, limone d’Amalfi con mentuccia, arancia e zenzero.

L’unica deroga al gelato industriale è la Bomboniera, oggi della Magnum, che consumo immergendo ogni bon bon in una tazza di caffè espresso non zuccherato.

 

Meglio che la finisca qui, è ora che vada a mangiarmi un gelato!

 

 
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Gelato - Semifreddo

Post n°7713 pubblicato il 26 Aprile 2017 da sagredo58
 

Il semifreddo è un composto cremoso, il cui agente stabilizzante è il freddo.

Si tratta una massa soffice, morbida e vellutata, che, come spiega chiaramente il termine, è meno freddo del gelato, grazie alla presenza degli ingredienti che lo compongono.

 

Semifreddo e parfait si distinguono dal gelato vero e proprio perché solitamente non ha latte, nono costituiti dalla combinazione di gusti quali crema, cioccolato, frutta , con panna montata.

Nel semifreddo all’italiana il componente essenziale è la meringa costituita da albume montato con zucchero cotto.

Nel semifreddo alla francese, il parfait, il componente essenziale è il tuorlo d’uovo montato con zucchero cotto.

 

Il semifreddo contiene generalmente zuccheri, in quantità variabile dal 20 al 27%, grassi 15-24%, altri solidi per il 5-10%.

Il semifreddo è più ricco di sostanze grasse, zuccherine e aromatiche, circa il 10-15% in più del gelato, contiene meno acqua nella massa.

Il semifreddo ha anche un elevato contenuto di proteine,5-7%, che sono date dalla presenza di panna, uova latte e altri ingredienti o aromatizzanti che vengono aggiunti alla massa.

 

La struttura del semifreddo è a grana fine, è più solida di quella del gelato, dà meno sensazione di freddo in quanto contiene meno acqua che nel gelato congela.

 

Lo spumone è una preparazione gelata italiana che fa parte della categoria dei semifreddi che viene fatta in stampi a mattonella o quadrati.

 

È composto da un rivestimento esterno di gelato e da un ripieno a base di crema o di panna.

 

 
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