Creato da: sagredo58 il 03/01/2011
fibrillazioni, tentazioni, emozioni, provocazioni, sensazioni, cadute di stile e cazzeggi

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Sagredo Marco - RISPONDERE

Post n°5240 pubblicato il 05 Maggio 2015 da sagredo58
 

Sagredo <-> Marco:

  • odiano le domande fatte in risposta ad una domanda, servono solo ad eludere le risposte ed innescano inutili giochi di ricorsione infinita;
  • sanno che è meglio tacere di ciò che non si sa.

 

Sagredo:

  • risponde solo su ciò che sa e gli interessa.

 

Marco risponde sempre ad una domanda, fosse anche per dire:

  • "non lo so",
  • "non te lo voglio dire",
  • "è illegittimo che tu me lo chieda",
  • "la tua domanda non ammette risposta".

 

 

 
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Sagredo Marco - DOMANDARE

Post n°5239 pubblicato il 04 Maggio 2015 da sagredo58
 

Sagredo <-> Marco:

  • sono entrambi molto curiosi;
  • al tempo stesso assolutamente disinteressati, anzi infastiditi, dal gossip, dal chiacchiericcio, dal pettegolezzo.

 

Sagredo:

  • chiede impudentemente
  • ma non pretende risposte.

 

Marco:

  • chiede e pretende risposte,
  • se non le ottiene passa oltre annoiato e cancella l'interlocutore.

 

 

 
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Sagredo Marco - ANNOIARSI

Post n°5238 pubblicato il 04 Maggio 2015 da sagredo58
 

Sagredo <-> Marco hanno piacere ad essere stimolati, ad entrambi non piace annoiarsi.

 

Sagredo si annoia a leggere la stragrande maggioranza dei post in cui s'imbatte nel Virtuale:

  • se qualche idea lo colpisce si ferma, lascia un (raro) commento, magari poi marca il territorio con un post sul proprio Blog;
  • fa lo stesso se qualche Avatar lo incuriosisce.

 

Marco si annoia della manifestazione di esacerbante stupidità nel Reale:

  • non offende praticamente mai lo stupido di turno,
  • semplicemente tira avanti per incontrare qualche altra persona.

 

 
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Sagredo Marco - ASCOLTARE

Post n°5237 pubblicato il 04 Maggio 2015 da sagredo58
 

Sagredo <-> Marco divergono sull'ascolto.

 

Sagredo non "ascolta" nel Virtuale:

  • non è nel Virtuale per leggere quello che gli altri scrivono, solo per esternare il suo pensiero.
  • utilizza il Blog come vetrina del suo pensare (e di quello di Marco) dove fonde filosofia, memorie (di Marco), emozioni, fantasie, senza pretesa di rappresentare la realtà (di Marco), per giocare a stupire, provocare, attizzare, sedurre.

 

Marco ascolta nel Reale:

  • nonostante la sua esuberanza e la dialettica prorompente;
  • lo confermano le tante persone che a lui continuano a rivolgersi, che con lui continuano ad interagire e dialogare.

 

 
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Sagredo Marco - INTERAGIRE

Post n°5236 pubblicato il 03 Maggio 2015 da sagredo58
 

Sagredo <-> Marco:

  • pensano che la conversazione, lo scambio, debba inevitabilmente divertire, arricchire, eccitare;
  • rispondono sempre a commenti, messaggi ed e-mail, ad ogni domanda che gli sia posta.

 

Sagredo nel Virtuale gioca:

  • pensa che se la conversazione, lo scambio, non diverte, arricchisce, eccita, è meglio non interagire;
  • cosa che lo porta a eliminare qualsiasi convenzione sociale per dire trasparentemente e rudemente quello che pensa;
  • non ritiene di dovere assolutamente nulla agli avatar con cui nel Virtuale scambia commenti, messaggi e mail, se non il minimo sindacale di gentilezza e civiltà;
  • per questo non tiene minimamente conto se la sua risposta possa piacere o meno a chi gli ha posto una domanda.

 

Marco nel Reale vive e gioca:

  • è affettivamente legato a poche persone con cui, anche se la conversazione non sempre diverte, arricchisce, eccita, scambia affetto, amore, aiuto e empatia;
  • cosa che lo porta a rispettare le convenzioni sociali pur non rinunciando a dire trasparentemente quello che pensa;
  • ritiene di dovere, da qualcosa a molto, all'insieme di persone con cui nel reale scambia affetto, amore, aiuto e empatia;
  • si è fatto presentare da Sagredo qualche donna con cui quest'ultimo ha interagito nel Virtuale, per uscirci nel Reale; con una ci ha perfino costruito una storia affettiva, da quel giorno non ha più chiesto a Sagredo di passargli i suoi contatti.

 

 
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Sagredo Marco - ANAGRAFICA

Post n°5235 pubblicato il 03 Maggio 2015 da sagredo58
 

Sagredo <-> Marco amano celebrare la parola:

  • il significato,
  • la conoscenza,
  • la comunicazione.

 

Sagredo:

  • è nato su la BBS Agorà nel 1988, quando i primi modem sono comparsi nelle case degli italiani accendendo il Virtuale;
  • è eclettico, egocentrico, logorroico, intelligente, razionale, assolutamente privo di volontà, pieno di interessi.

 

Marco:

  • è nato a Roma nel 1958, ignorante e incerto, nel pieno del boom demografico italiano molto tempo prima che il Virtuale fosse realizzato, anche se qualcuno lo aveva già teorizzato;
  • è eclettico, generoso, logorroico, ingombrante (fisicamente e non), intelligente, razionale, dotato di una elevata capacità di emozionarsi, scarso di volontà, pieno di interessi.

 

 
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Sagredo Marco – INDIVIDUI DIVERSI?

Post n°5234 pubblicato il 02 Maggio 2015 da sagredo58
 

Sagredo <-> Marco, sono due individui diversi?

 

NO

  • sono mossi dalla stessa mente, che mantiene la loro identità, il loro modo di essere, di pensare, di interloquire, assolutamente invariato;
  • sono sempre d'accordo, la pensano incessantemente nello stesso modo;
  • conoscono esattamente le stesse cose e scrivono nel medesimo modo.

 

SI

  • si sono adattati ai rispettivi ecosistemi che vivono, Sagredo il Virtuale, Marco il Reale,
  • di conseguenza esprimono due modi d'essere diversi,
  • per questo interagiscono differentemente nei rispettivi ecosistemi, Sagredo con gli altri avatar, Marco con le altre persone.

 

 
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Sagredo Marco – VIRTUALE REALE

Post n°5233 pubblicato il 02 Maggio 2015 da sagredo58
 

Sagredo <-> Marco, per cosciente e condivisa scelta:

  • distinguono fortemente e nettamente, tra Reale <-> Virtuale, il Virtuale rimane per loro solo un complemento al Reale da esso ben distinto;
  • al tempo stesso, non ritengono Reale <-> Virtuale mondi separati, conoscendo la loro diverse e molteplici interferenze, alcune al limite dell'imprevedibile;
  • per questo si adoperano per limitare queste interferenze;
  • poche persone nel Reale conoscono e si relazionano con tutti e due;
  • ancor meno avatar nel Virtuale conoscono entrambi e interagiscono con tutti e due.

 

Sagredo:

  • è l'avatar della persona chiamata Marco nel Reale,
  • si relaziona con pochi altri avatar nel Virtuale.

 

Marco:

  • è la persona che gioca a fare il burattinaio dell'avatar chiamato Sagredo nel Virtuale,
  • si relaziona con molte altre persone nel Reale.

 

 
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Il tempo nel fondo della Miniera - Epilogo

Post n°5232 pubblicato il 01 Maggio 2015 da sagredo58
 

Il minatore con l’orologio cerca di alleggerire la paura, la preoccupazione, dei suoi compagni, per questo sceglie di mentirgli.

Dice agli altri minatori che è passata 1 ora, ogni volta che in realtà ne sono passate 2.

Nessuno degli altri minatori ha un orologio per convalidare quello che l’autoproclamato “Signore del tempo” gli dice, gli altri non sono in grado di notare la dilatazione temporale da lui così indotta.

I sette minatori sono rimasti sottoterra per quasi una settimana.

Alla fine sono salvati, tutti sopravvivono, ad eccezione dell'uomo con l'orologio.

Si è assunto un onere pesante, ha rallentato il tempo per tutti, così che gli altri possano percepire di essere bloccati sottoterra per la metà del tempo effettivo in cui essi lo sono effettivamente.

Ha fatto sì di cambiare l'accordo collettivo su ciò che costituiva il tempo, le persone sono "invecchiate" di conseguenza ...

 

Lui non ha potuto ingannarsi, perché aveva un orologio.

 
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Il tempo nel fondo della Miniera - Dyer

Post n°5231 pubblicato il 30 Aprile 2015 da sagredo58
 

Nel corso della mia ultima visita ad una miniera mi sono ricordato la storia che ho letto tanti anni fa in un libro dello psicologo statunitense Wayne Dyer (1940) che ha venduto 35 milioni di copie: Le vostre zone erronee, 1976.

Il libro insegna come essere indipendenti nello spirito, il modo di vincere la paura, i sensi di colpa, il comportamento autodistruttivo e tutta quella serie di condizioni mentali che possono bloccare lo sviluppo della personalità.

 * * *

Dyer racconta la storia di un gruppo di sette minatori che lavorava in una miniera in Germania.

Un giorno sfortunato per il crollo di una delle gallerie della miniera, rimangono intrappolati nel profondo della miniera per un certo periodo.

I minatori rimangono al buio, privi di luce naturale, senza poter valutare il ciclo giorno/notte, senza un riferimento per la loro percezione del tempo.

Sette uomini, imprigionati sottoterra.

Solo uno di loro ha l'orologio.

 

Costui, preoccupato per il dilagare del panico, si adopera per far si che le cose non degenerino mentre si trovano in quello stato, bloccati nel profondo, caldo, claustrofobico, buio, della miniera.

 
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