Creato da: sagredo58 il 03/01/2011
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Sant’Agostino – A Macomer

Post n°7512 pubblicato il 27 Febbraio 2017 da sagredo58
 

Il paese di Macomer ospita di malavoglia la presenza ingombrante ed un poco odiosa della caserma Bechi Luserna, che però garantisce un minimo di benessere legato all'indotto della caserma ed alla libera uscita dei soldati in essa reclusi.

E' incredibile come in un paesotto ad una trentina di chilometri dal mare e cinquecento metri d'altezza possa esserci un clima d'inferno: umido, ventoso e molto freddo.

E' inspiegabile che già a partire da dicembre e fino a febbraio possa nevicare 20 centimetri in una notte.

 

Questa incredibile performance climatica è efficacemente descritta dalle parole di Gaston Vuillier, pittore, disegnatore, bozzettista e paesaggista francese, nel suo libro del 1890 “Ricordi di viaggi in Sardegna”.

La sua descrizione permane pienamente valida anche a distanza del secolo trascorso.

Antica borgata costruita con frantumi di blocchi di lava, sta rannicchiata su un terreno così aspro, così rude che gli alberi nemmeno osano affrontare.

Intorno non si vede altro che pianori deserti, pianure desolate, cinte da alti contrafforti e il gigante maestoso Gennargentu solleva la sua fronte calva e biancheggiante, coronata di nuvole.

 Quì, in ogni stagione, i venti soffiano, urlano o singhiozzano; Macomer è la loro preda che diventa bersaglio, per settimane intere, del maledetto maestrale.

Quando queste raffiche infernali si placano, il sole dardeggia sui basalti che diventano incandescenti ed una febbre assai pericolosa si leva e distilla i suoi veleni.

 L'autunno sferza questo triste suolo con piogge glaciali e da questo altipiano si assiste alle corse sfrenate delle brume che il vento di ponente morde e lacera.

Il nostro clima è forte, non è malsano - afferma la gente del posto - purché si evitino le infreddature. Peraltro la maggior parte di essi muoiono di polmonite o di febbri reumatiche particolarmente gravi.

 

 
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Sant’Agostino – A Fort Apache

Post n°7511 pubblicato il 27 Febbraio 2017 da sagredo58
 

 

"Fort Apache" è il nomignolo affibbiato e tramandato, di scaglione in scaglione, il mio era l'11° del 1982, alla caserma Bechi Lucerna, del 45° Battaglione di fanteria Arborea, in passato destinata all'addestramento al servizio di leva, a Macomer, piccola cittadina del centro Sardegna.

I ragazzi di leva già sapevano tutto di "Fort Apache", qual era la compagnia con le camerate calde, quella con i bagni nuovi, i comandanti rognosi, i servizi peggiori ed i più facili.

Come avessero saputo tutte quelle cose mi era sconosciuto.

Ritengo che per paura dell'ignoto inventassero realtà che potessero confortarli.

 

Come ogni caserma di leva anche questa svolgeva un primario compito per la patria da difendere:

  • consumava ogni risorsa che vi entri, soldati, ufficiali, materiali, alimenti, soldi;
  • per non produrre assolutamente nulla di materiale o di utile, come servizio verso il territorio che la ospita.

Tutta l'energia legata a ciò che entrava in caserma era impiegata:

  • per forgiare le giovani menti,
  • trasformare giovanotti svogliati e distratti in veri uomini (soldati?).

Questo almeno secondo la retorica dominante che ovviamente all'epoca rigettavo.

 

Dopo aver finito il militare, mi sono reso conto che tre mesi di vita militare farebbero bene a tutti, uomini e donne, t'aiutano a conoscere e rapportarti con il diverso da te.

 

 
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Sant’Agostino

Post n°7510 pubblicato il 27 Febbraio 2017 da sagredo58
 

 

Si potrebbe dubitare che un ateo, come io sono e mi dichiaro dall'inizio del liceo, abbia letto Agostino d'Ippona (354-430), filosofo, teologo e vescovo, meglio conosciuto come Sant'Agostino.

Eppure così è stato, mi è pure piaciuto.

 

Incredibile anche il tempo, il luogo, il mediatore, che hanno favorito il mio "incontro" con Sant'Agostino.


Ho letto "Le Confessioni":

  • alla fine del 1982, pochi mesi dopo essermi laureato in Fisica,
  • a "Fort Apache", dove, al grido di "sa Vida pro sa Patria", il motto della caserma, ho svolto parte del servizio militare,
  • istigato dal Maresciallo Zuccheddu.

 

 

 
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Pillola - Settimana corta

Post n°7509 pubblicato il 26 Febbraio 2017 da sagredo58
 

Dovrebbe adottarsi la settimana corta,

Oggi nel lavoro è stato già fatto,

ma parlo d’altro.

 

La settimana corta nella coppia:

5 giorni insieme, poi un paio da soli.

Si durerebbe di più!

 

 

 

 
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Pillola - Cambiamento salutistico

Post n°7508 pubblicato il 26 Febbraio 2017 da sagredo58
 
Tag: salute

Oggi festeggio 2 mesi senza toccare pane, pasta, fritti, torte, biscotti.

Il cambiamento è stato fantastico:

ho perso peso, il mio modo di pensare è molto più concentrato e positivo.

 

La pizza è un lontano ricordo,

l'ho sostituita con le verdure.

Ieri sera a cena 4 mandorle e tè verde.

 

Continuerò a mantenere questo stile di vita,

a fare ancora di più,

perché ci tengo tantissimo.

 

I risultati sono fantastici e mi spingono ad andare avanti.

Niente alcool, un'alimentazione sana,

soprattutto un'ora di corsa ogni giorno.

 


Non so di chi sia questo post,

c'era scritto di copiare e incollare ...

l'ho fatto!

 
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Pillola - l'omo è omo e deve omà!

Post n°7507 pubblicato il 26 Febbraio 2017 da sagredo58
 

L'omo è omo e deve omà!

Il sanissimo principio che porta alla trucidità!

 

 

 
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Minidialogo - Exit Strategy per i Testimoni di Geova

Post n°7506 pubblicato il 25 Febbraio 2017 da sagredo58
 

LEI

Una tizia rompiscatole (e anche un po' stupida) mi ha lasciato al volo un fascicoletto

dicendo che ritornerà per parlarne ...

Quando l'ho guardato mi è venuta la pelle d'oca:

era "Svegliatevi" dei testimoni di Geova.

 

Che faccio per togliermela dai piedi senza inimicarmela:

Le dico che sono atea?

Magari si metterebbe in testa di convertirmi.

Non ho voglia di perder tempo con persone incapaci di ragionare logicamente.

 

SAGREDO

Quando non ho tempo …

Con i testimoni di Geova sono peggio che sul blog,

gli comunico perentoriamente che le loro sono tutte cazzate,

gli dico che lo so perché l'unico e vero Dio onnisciente … Sono io!

 

Quando invece ho tempo …

Gli propongo qualche paradosso conseguente alle cazzate che diffondono,

li guardo annaspare nelle loro parole fino ad affogarsi,

allora, in debito d’ossigeno, se ne vanno.

 

 
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Pillola - Ateo

Post n°7505 pubblicato il 25 Febbraio 2017 da sagredo58
 

L'ateo è illuminato dalla razionalità,

liberato da essa.

 

L'ateo rimane un curioso,

disposto ad indagare la metafisica.

 

Ben conoscendo la demarcazione

tra filosofia, fantasia e scienza.

 

Non userei mai la fisica per rispondere alla domanda:

Dio esiste?

 

È domanda inammissibile

nel perimetro della scienza.

 

 
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Inutili parole per una Madre ed un Padre

Post n°7504 pubblicato il 25 Febbraio 2017 da sagredo58
 

A proposito di un incidente subito da mia figlia,

sprofondata in una profonda amnesia,

mi sono chiesto:

Che avrei fatto se non fosse “tornata”? Sarei sparito anch’io?

 

Ogni tanto l’angoscia mi dilania,

sento lo strazio nel mio corpo ...

per un'altra figlia, coetanea della mia,

che, tragicamente, da un incidente non è tornata.

 

 

Vorrei poter essere quell'ombrello ...

Non so esserlo.

Vi prego,

nessun commento.

 
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Pillola - Disabile?

Post n°7503 pubblicato il 25 Febbraio 2017 da sagredo58
 

Definiresti disabile un mancino?

Io no,

come non definirei disabile un dislessico!

 

 
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