Creato da: sagredo58 il 03/01/2011
fibrillazioni, tentazioni, emozioni, provocazioni, sensazioni, cadute di stile e cazzeggi

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2015 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

Ultime visite al Blog

sagredo58piranicarlopsicologiaforensegelsomina_a_voltechristie_malryarw3n63lacey_munropa.ro.lenaar75BacardiAndColavivi.a.nales_mots_de_sableRospo_Brianzolomakavelika
 

Ultimi commenti

In generale tra i navigatori, pirati inclusi, ma...
Inviato da: sagredo58
il 27/05/2015 alle 16:02
 
quelli meno pregiati dalla melassa, lo scarto, i migliori...
Inviato da: sagredo58
il 27/05/2015 alle 16:02
 
Il rum se non sbaglio era molto in voga tra i pirati :-)
Inviato da: arw3n63
il 27/05/2015 alle 15:18
 
Dunque il rum si ottiene dopo l'estrazione dello...
Inviato da: arw3n63
il 27/05/2015 alle 15:16
 
La coca cola può tutto:...
Inviato da: sagredo58
il 26/05/2015 alle 07:44
 
 
 

Contatori e Contati

 
Citazioni nei Blog Amici: 78
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Mobile

Seguimi su Libero Mobile

 

Riconoscimenti

sito internet

 

Motori di ricerca

motori di ricerca

 

 

 

Un sorso di Caribe – La distillazione continua/discontinua

Post n°5307 pubblicato il 27 Maggio 2015 da sagredo58
 
Tag: rum

Distillazione discontinua

Il "pot still", l'alambicco per la distillazione discontinua, consta di tre parti:

  • la caldaia dove la mistura di liquido viene portata ad ebollizione (78,5°C),
  • il collo di cigno che connette la caldaia al condensatore ed, appunto,
  • il condensatore che raffredda i vapori provenienti dalla caldaia separando il distillato dall'acqua.

Il liquido che si ottiene è noto:

  • come "distillato singolo" se la distillazione viene effettuata una volta sola.
  • come "Rum double distilled" o "Heavy Rum", per indicare un prodotto più raffinato ed anche con un tasso alcolico maggiore, se il liquido viene nuovamente distillato, scartando "teste" e "code".

 

Distillazione continua

Il distillatore continuo di Robety Stein è una sorta di "colonna di piatti" dove il fermentato entra dall'alto ed il vapore dal basso:

  • Il fermentato si scalda e la componente alcolica si vaporizza e va verso la parte alta della colonna dove viene raffreddato e conservato il prodotto condensato.
  • La parte non alcolica si deposita sul fondo della colonna e viene rimossa tramite un'apposita valvola.

Il distillatore "Coffey Still" perfezionato da Eneas Coffey è composto da due colonne parallele ed il prodotto di distillazione della prima entra nella seconda per essere distillato una seconda volta, ottenendo un maggiore grado alcolico ed una maggiore finezza di prodotto finale.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Un sorso di Caribe – L’utilizzo dei derivati

Post n°5306 pubblicato il 27 Maggio 2015 da sagredo58
 
Tag: rum

I derivati della canna, sono dunque:

  • il succo,
  • lo sciroppo (virgin honey),
  • la melassa.

In particolare:

  • lo sciroppo è centrifugato per separare i cristalli che, una volta rimossi, lasciano un residuo che è chiamato "Melassa di grado A";
  • lo sciroppo rimasto viene sottoposto nuovamente ad evaporazione per ottenere altri cristalli di zucchero. Il rimanente residuo è chiamato "Melassa di grado B";
  • se il processo viene ulteriormente ripetuto, si ha una "Melassa di grado C".

Tutti questi derivati contengono un gran numero di minerali e composti organici non zuccherini essenziali nella produzione di Rum in quanto fonte del suo corredo aromatico. 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Un sorso di Caribe – L’estrazione dello zucchero

Post n°5305 pubblicato il 27 Maggio 2015 da sagredo58
 
Tag: rum

Quando la canna viene raccolta, tra il 10 ed il 13,5% del suo peso è zucchero, subito dopo inizia il processo di estrazione:

  • Lavaggio: le canne vengono lavate per rimuovere tutto ciò che non contiene zucchero.
  • Preparazione: la canna è meccanicamente tagliata in piccoli pezzi per rimuovere la parte fibrosa; la quantità di zucchero estratto è correlata alla qualità della lavorazione di questa fase.
  • Macinazione: la canna viene schiacciata da ruote di pietra con aggiunta acqua per diluire e separare il succo dalla canna; le ruote di pietra sono mosse da motori a vapore che bruciano la "bagassa" cioè il residuo delle canne dopo la macinazione.
  • Filtrazione: una volta tritata la canna, il succo prodotto viene riscaldato, chiarificato tramite filtrazione per rimuovere ogni residuo e sottoposto ad evaporazione per concentrare zucchero, ottenendo lo sciroppo e consentire la successiva cristallizzazione che rimossa produce la melassa; la concentrazione di zucchero nel succo è di circa il 16%.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Un sorso di Caribe – La raccolta della canna

Post n°5304 pubblicato il 26 Maggio 2015 da sagredo58
 
Tag: rum

Il raccolto è detto "zafra" nei territori di lingua spagnola.

La raccolta della canna da zucchero può avvenire manualmente o in maniera meccanica in dipendenza del territorio.

Nella maggior parte dei paesi la raccolta della canna è prevista intorno alla stagione delle piogge:

  • inizia alla fine della stagione delle piogge;
  • termina all'inizio della nuova.

Differenti biotipi di canna da zucchero maturano in momenti diversi a seconda del tempo, per ottimizzare la produzione i raccolti vengono monitorati per raccogliere le canne nel momento in cui possono produrre quanto più zucchero possibile.

A Barbados la festa del "Crop Over" celebra la fine della raccolta, non a caso inizia con la cerimonia delle "Last Canes" cioè l'incoronazione del Re e della Regina della festa che sono i più "produttivi" tagliatori di canna.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Un sorso di Caribe – La produzione della canna

Post n°5303 pubblicato il 26 Maggio 2015 da sagredo58
 
Tag: rum

Il trattamento della canna da zucchero, l'estrazione dello zucchero e la produzione del rum prevedono diverse fasi:

  • La produzione della canna nei campi.
  • La raccolta della canna ed il trasporto alla raffineria.
  • L'estrazione dello zucchero.
  • L'utilizzo dei derivati della canna, succo, sciroppoo e melassa.
  • La fermentazione dei derivati per produrre l'alcol.
  • La distillazione continua o discontinua dei derivati
  • La maturazione del distillato grazie anche all'influenza del legno utilizzato

Oltre che il coordinamento delle precedenti fasi.

 

La canna da zucchero che oggi associamo ai caraibi è in realtà una pianta alta tropicale nativa dell'Asia, del genere Saccarum, appartiene alla famiglia delle graminacee.

La canna da zucchero fa di questa famiglia botanica la più importante dal punto di vista economico.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Un sorso di Caribe – Tutto questo per un pizzico di storia …

Post n°5302 pubblicato il 26 Maggio 2015 da sagredo58
 
Tag: rum

Tutto questo:

  • la migrazione della canna,
  • l'origine della distillazione,
  • l'intersezione tra canna e distillazione,
  • l'esplosione colonialista,
  • l'utilizzo dello schiavismo,
  • l'industrializzazione,

crea il rum, ne diffonde la popolarità, facendoci arrivare alla situazione attuale:

  • la popolarità del Rum continuò anche dopo la Rivoluzione Americana, non a caso George Washington si alzò su una botte di rum di Barbados in occasione del suo discorso di insediamento nel 1789;
  • le restrizioni all'importazione di Rum dalle isole britanniche dei caraibi, in concomitanza con lo sviluppo del whiskey americano portarono al declino del Rum negli Stati Uniti;
  • nel 1878 il mondo del rum si è già diviso nei quattro grandi stili, Giamaicano, Francese, Demerara, Cubano;
  • la produzione del rum è attualmente diffusa in molte zone continentali dell'America centrale e meridionale.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Un sorso di Caribe – L’industrializzazione

Post n°5301 pubblicato il 25 Maggio 2015 da sagredo58
 
Tag: rum

Imprescindibile il contributo al rum portato dall'evoluzione della distillazione, l'industrializzazione:

  • nel XVI secolo per la distillazione, piuttosto rozza, si utilizzavano alambicchi discontinui (quelli che tutti hanno in mente) dando origine a "spirits" di pessima qualità;
  • la più vecchia distilleria di Rum ancora in esercizio è la Mount Gay Distillery a Barbados fondata nel 1703; per confronto Strathisla Distillery della Chivas Regal, fondata nel 1786, si vanta di essere la più antica distilleria di whisky delle Highlands scozzesi;
  • nel 1826 Robety Stein inventa e brevetta un alambicco continuo;
  • nel 1831 l'ufficiale delle accise irlandesi Eneas Coffey perfezione l'alambicco continuo che, esportato nel Caribe, abbassa i costi di produzione;
  • nel 1862 Don Facundo Bacardi Masso compra una distilleria a Santiago e crea un nuovo stile rivoluzionario di rum: il Rum Cubano asciutto secco e leggero, ispirato ai rum della Martinica applicando la filtrazione e grande attenzione ai dettagli.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Un sorso di Caribe – L’utilizzo dello schiavismo

Post n°5300 pubblicato il 25 Maggio 2015 da sagredo58
 
Tag: rum

Non scordiamo il supporto dello schiavismo all'espansione coloniale:

  • nel corso del XVII e XVIII secolo, per sostenere la produzione di rum, contestualmente all'aumentata domanda di zucchero in Europa era necessaria una fonte di forza lavoro per le piantagioni di zucchero nei Caraibi; la crescita della richiesta europea di prodotti finiti (Rum e zucchero) ha alimentato la tratta degli schiavi necessari alle coltivazioni;
  • a partire dal XVII secolo, grazie allo schiavismo ed alla tratta degli schiavi tra Africa e America, si avvia la produzione intensiva nelle piantagioni caraibiche; una volta giunti a destinazione gli schiavi, trattati come merci, venivano posti in dei centri di stoccaggio e messi in vendita;
  • lo scambio circolare di schiavi, melassa prodotta dalla canna da zucchero e Rum era piuttosto redditizio; l'interruzione alla tratta causata dallo Sugar Act del 1764 potrebbe persino aver contribuito a causare la Rivoluzione Americana;
  • si stima che, in oltre 400 anni di tratta, circa 10 milioni di africani furono portati nelle colonie del Caribe, Brasile, centro america e Stati Uniti, non contando tutti i morti durante le navigazioni compresi tra il 15% e il 25% del totale;
  • nel 1807 la tratta fu abolita negli Stati Uniti e nel Commonwealth;
  • nel 1833 il Parlamento Inglese approva una legge che abolisce la schiavitù in tutti i territori Britannici;
  • la tratta non è finita del tutto fino a quando non sono state emanate le leggi che aboliscono la schiavitù, nel 1865 negli Stati Uniti, nel 1888 in Brasile.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Un sorso di Caribe – L’esplosione colonialista

Post n°5299 pubblicato il 25 Maggio 2015 da sagredo58
 
Tag: rum

Aggiungiamo l'avvio del colonialismo e la sua esplosione:

SPAGNOLI E PORTOGHESI

  • nel XV sec. Spagnoli e Portoghesi esplorando la costa africana fondarono le colonie delle Isole Canarie, Madeira e Sao Tomè; queste riforniscono a tutt'oggi buona parte dello zucchero che arrivava in Europa tramite i porti di Antwerp o di Londra per essere raffinato;
  • nel 1493, nel suo secondo viaggio, Colombo aveva a bordo della sua flottiglia piante di canna da zucchero che vennero piantate ad Hispaniola;
  • la canna si adatta bene al clima caraibico e successivamente è piantata dove si insediano gli spagnoli, a Puerto Rico (1508), in Jamaica (1509), a Cuba (1511);

INGLESI E FRANCESI

  • nel 1624 arrivarono anche i primi insediamenti inglesi nell'isola di St. Kitts, francesi a Martinica e Guadaloupa;
  • nel 1655 i Francesi in Martinica e gli Inglesi a Barbados avviano la produzione industriale di canna da zucchero;
  • le evidenze documentali indicano che il Rum fu servito a bordo delle navi Inglesi dopo la conquista della Jamaica nel 1655 e, quindi, alla data era già prodotto da tempo.

COLONIE AMERICANE

  • nel 1664, dopo lo sviluppo nei Caraibi , il rum si diffuse nelle Colonie americane, per sostenere la richiesta di rum americana fu fondata la prima distilleria nell'odierna Staten Island; tre anni dopo, nel 1667, un'altra a Boston;
  • per la gran parte del XVIII sec la produzione di rum divenne la più grande e florida industria del New England coloniale; quei rum, piuttosto famosi, furono considerati i migliori nel mondo;
  • il rum del Rhode Island venne persino accettato come moneta corrente, alla stregua dell'oro, per un certo periodo in Europa.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Un sorso di Caribe – L’intersezione di canna e distillazione

Post n°5298 pubblicato il 25 Maggio 2015 da sagredo58
 
Tag: rum

Cerchiamo l'intersezione tra la canna da zucchero e la distillazione:

  • non ci sono prove che gli Arabi distillassero acquavite per bere e non solo come medicinale, ma le parole alcol e alambicco sono arabe, frutto della scienza della al-Khem da cui deriva la parola alchimia;
  • si ritiene che le prime bevande fermentate prodotte dal succo di canna da zucchero siano state prodotte nell'antica India o in Cina;
  • già nel XIV secolo Marco Polo scrive di un "ottimo vino di zucchero" offertogli in quel territorio che è oggi l'attuale Iran;
  • nel XV secolo viene documentata a Londra la prima distillazione di canne da zucchero di provenienza indiana.

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
« Precedenti Successivi »