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sagredo58
   
Creato da: sagredo58 il 03/01/2011
fibrillazioni, tentazioni, emozioni, provocazioni, sensazioni, cadute di stile e cazzeggi

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Conoscere i propri limiti - CRISI

Post n°516 pubblicato il 15 Maggio 2012 da sagredo58
 

E' stata la mia prima crisi. La Fisica è la prima cosa che ho perso non volendo.

Peraltro assieme alla mia ragazza dell'epoca, fisica anch'essa. Molto meno brava di me, ha trovato la sua strada rinunciando alla fisica e mettendosi a fare la biologa sperimentale. Intelligente anche lei.

Sino a quel momento ero io che avevo deciso di abbandonare interessi, persone, ecc.. Mai avevo dovuto rinunciare per incapacità a ciò che m'interessava.

Ho preferito primeggiare divertendomi nelle aziende e nelle amministrazioni in cui ho lavorato, occupandomi di ICT prima dal punto di vista tecnologico e poi manageriale, piuttosto che frustrami cercando di essere quello che non sono in grado di essere, un fisico.

Fino a quando, due anni fa, mi è stato strappato pure questo, il piacere di lavorare con eccellenza risultando utile ai clienti, ai colleghi, soprattutto ai giovani che devono imparare a lavorare, a cui ho sempre fatto da riferimento, da esempio, da mentore.

Sono diventato un servo inutile, ma questa è un'altra storia, un'altra crisi, già raccontata.

Nel lavoro ho avuto tante soddisfazioni e molti riconoscimenti formali e informali, ho guadagnato bene, senza dovermene vergognare perché la mia passione, il mio agire, creava valore per l'organizzazione in cui mi collocavo, di gran lunga superiore a quello che costavo.

Nel lavoro non ho mai avuto l'intrigo, quel solleticamento neuronale, quell'illuminazione, quella seduzione, quell'eros, che la fisica mi ha dato fino a quando sono stato in grado di capirla.

Gli orgasmi intellettuali, sorta di lampi di presuntuosa onniscienza, di comprensione profonda, li ho avuti, conquistati senza eccessiva fatica.

Li sperimentavo dopo ore di studio concentratissimo, nel profondo della notte, o nelle assurde ore del mattino, quando iniziavo a studiare alle 5.00, per potermi poi godere il sole all'aperto nel resto della giornata.

 
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