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Ex Machina 2015-2016 al Robot assistente dei non vedenti

Post n°7474 pubblicato il 16 Febbraio 2017 da sagredo58
 

 

Sono anni che persone colpite da deficit visivo si affidano completamente a cani guida per evitare ostacoli ed affrontare il traffico pedonale.

Neanche i cani più intelligenti, però, riescono a distinguere banconote differenti, leggere gli orari degli autobus o dare indicazioni.

Un gruppo di ricercatori della Carnegie Mellon University, importante università privata della Pennsylvania, sta sviluppando robot assistenti per aiutare queste persone a navigare nel mondo moderno.

Hanno scelto il robot BAXTER perché è privo di giunti pericolosi, quindi sicuro per le persone che interagiscono con il senso del tatto, per scoprire i metodi più efficienti in cui un robot può interagire con persone affette da deficit visivi o cecità totale.

Per cominciare, interagendo con la locale comunità di non vedenti, si è immaginato un robot assistente presso un banco informazioni, in un frenetico centro di transito, che potrebbe offrire il proprio aiuto, con compiti visivi o fisici, nel caso in cui il personale umano fosse assente, o oberato di lavoro:

  • il robot comincia con il presentare se stesso e quindi spegnersi per permettere alle persone di esplorare manualmente la sua forma e struttura;
  • una volta terminata questa sessione, un comando vocale riaccende il robot;
  • il robot può anche imparare rapidamente nuove operazioni copiando i movimenti suggeriti da chi lo manipola;
  • questo apre un mondo di possibilità in termini di addestramento per servire una persona colpita da cecità.

Dalla sperimentazione sono emerse alcune sorprese:

  • la prima volta, le persone dotate di vista tendono ad essere preoccupate in presenza di un robot umanoide;
  • le persone cieche, al contrario, sono più propense a interagire con un robot, hanno dimostrato una maggiore sicurezza nel tenere le dita di plastica del robot che ad avere un contatto fisico con un altro essere umano.

 

 
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