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Morale e Biologia - Darwinismo Sociale (1879)

Post n°7585 pubblicato il 20 Marzo 2017 da sagredo58
 

 

Tra Darwinismo e Neodarwinismo, s'insinua l'inquietante estensione delle teorie darwiniane ai problemi sociali, o Darwinismo sociale, una corrente di pensiero filosofica, appartenente alle filosofie della vita, che ritiene:

  • la posizione sociale degli uomini e il rapporto tra le classi come il risultato di una legge di natura,
  • il concetto di struggle for life and death, ovvero lotta per la vita e la morte, la regola delle comunità umane,
  • cosa che premierebbe invariabilmente solo i più forti o più adatti.

 

Il termine Darwinismo sociale è stato coniato dal giornalista anarchico francese Émile Gautier, nel 1879, per denigrare la giustificazione delle ineguaglianze sociali teorizzata dal filosofo liberale britannico Herbert Spencer (1820-1903):

Può sembrare inclemente che un lavoratore reso inabile dalla malattia alla competizione con i suoi simili, debba sopportare il peso delle privazioni.

Può sembrare inclemente che una vedova o un orfano debbano essere lasciati alla lotta per la vita e la morte.

Ciò nonostante, quando siano viste non separatamente, ma in connessione con gli interessi dell'umanità universale, queste fatalità sono piene della più alta beneficenza.

La stessa beneficenza che porta precocemente alla tomba i bambini di genitori malati, che sceglie i poveri di spirito, gli intemperanti e i debilitati come vittime di un'epidemia.

 

Il Darwinismo sociale si sarebbe dovuto definire più propriamente Spencerismo sociale, perché la sua elaborazione si basa sui terrificanti concetti di Spencer appena riportati, che nulla hanno a che fare con Darwin, volti ad esaltare una sfrenata competizione tra esseri umani e nazioni a scapito della cooperazione, così giustificando politiche economiche prive di solidarietà in nome del "diritto del più forte". 

 

 
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