Creato da: sagredo58 il 03/01/2011
fibrillazioni, tentazioni, emozioni, provocazioni, sensazioni, cadute di stile e cazzeggi

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Archivio messaggi

 
 << Novembre 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
 
 

Ultime visite al Blog

psicologiaforensesagredo58BacardiAndColaANGELOANONIMOYaris167don.francobaugusto75bNORMAGIUMELLILaLigneNoiremtoniettibisou_fatalRa.In.MeArturo.PrimaveraDuochromeshangri.la
 

Ultimi commenti

Grazie :-)
Inviato da: sagredo58
il 22/11/2014 alle 19:24
 
:-))
Inviato da: Yaris167
il 22/11/2014 alle 19:21
 
Mi sono persa un bel po' dei tuoi post in questo...
Inviato da: Yaris167
il 22/11/2014 alle 19:14
 
:-)
Inviato da: sagredo58
il 22/11/2014 alle 18:46
 
"...il respiro faticare di gioia" :-) bellissimo
Inviato da: NORMAGIUMELLI
il 22/11/2014 alle 18:11
 
 
 

Contatori e Contati

 
Citazioni nei Blog Amici: 76
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Mobile

Seguimi su Libero Mobile

 

Riconoscimenti

sito internet

 

Motori di ricerca

motori di ricerca

 

 

 
« Può esserci attesa più bella?Tassonomia del WC »

Vorrei essere il vento

Post n°1071 pubblicato il 08 Agosto 2012 da sagredo58
 
Tag: Donna, eros

Una donna: alta, bella, in piedi, sola nel sole.

Immenso campo di girasoli che la guardano,distogliendo impertinenti e impudichi il loro sguardo dalla luce.

Un solo velo, diafano, leggero come una garza, iridescente come un’ala di farfalla, spiegato dal vento nella sua immensità.

E' il vento che spoglia la donna: ne accarezza sensuale la liscia pelle serica e candida; ne aggruma i capezzoliscuri a contrastare quella statuaria levigatezza che sa di marmo; ne agita e scompiglia i capelli incendiati dalla luce.

Null’altro.

Vorrei essere il vento, avere eterei polpastrelli fatti di vento: per godere della consistenza di quel corpo svelato che arresta il mio soffio; per percorrere leggerole lunghe, nervose, interminabili cosce; per scivolaresoffiando sulla curva dei seni modellata dalla gravità; per scorrere come brezza la curva potente del solco tracciato dai glutei.

Come vento vorrei abbracciarla per farla turbinare, infastidito soltanto dall’ingombrante velatura che ancora le sue mani trattengono

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
La URL per il Trackback di questo messaggio è:
http://gold.libero.it/sognidigitali/trackback.php?msg=11496585

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
 
Nessun Trackback
 
Commenti al Post:
AL_FIO
AL_FIO il 09/08/12 alle 01:42 via WEB
... che peccato
(Rispondi)
 
 
sagredo58
sagredo58 il 09/08/12 alle 08:10 via WEB
Cosa č un peccato?
(Rispondi)
 
cinciagio
cinciagio il 10/08/12 alle 15:10 via WEB
Le dita del vento, dolce o aspro di Sardegna, sono forse le pių belle che ho mai conosciuto
(Rispondi)
 
 
sagredo58
sagredo58 il 10/08/12 alle 17:07 via WEB
Tante volte mi sono fatto sfiorare da quelle dita.
(Rispondi)
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.