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Miniera su un Palcoscenico Pesantezza, fatica, rischio

Post n°7945 pubblicato il 11 Luglio 2017 da sagredo58
 

Dal 1991, contestualmente al primo spettacolo della Linke il vento è cambiato, quelli che erano stati pozzi, torri di estrazione e batterie dei forni delle miniere, oggi sono monumenti e testimonianze della storia industriale della più grande conurbazione della Germania dove si promuove cultura.

Di conseguenza, se già nel 1991 quello della Linke è stato uno spettacolo innovativo, oggi porta con se un messaggio ancora più critico.

 

Ruhr-Ort in Renegade, del 2017, è il nuovo titolo che affianca la parola “rinnegato” a quello del precedente spettacolo, quasi a voler ricordare che ripudiando il passato non si può proseguire: lo sfruttamento esiste ancora, non solo in miniera dove non batte il sole.

 

Oggi ne sono gli interpreti otto uomini, vestiti in abiti di lavoro e grosse scarpe di sicurezza: sono danzatori e mimi.

Anche se la loro azione, il loro ruolo nello spettacolo, è indistinguibile, dice ancora la Linke:

La parte è a tal punto faticosa che occorrono sulla scena interpreti robusti e disposti a tanto.

 

Le mazze ferrate che gli interpreti battono ritmicamente al suolo, le barre d'acciaio sollevate e lasciate cadere pesantemente, fragorosamente , le lamiere accatastate, sono tutti oggetti di scena realmente molto pesanti.

Li ha realizzati un artista che lavora nella Ruhr, le barre d'acciaio, pesano ciascuna 36 chilogrammi, la fatica e il rischio non sono solo verosimili.

 

 
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