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La Fleur – Sagredo, Imprevedibile Incipit

Post n°8011 pubblicato il 10 Agosto 2017 da sagredo58
 

 

Impossibile non cominciare dall'inizio, dal mio primo errore.

Fatti i biglietti on line, come spettatore Premium ricevo una mail che mi suggerisce di:

  • indossare una cintura, a che servirà mi chiedo ma in ogni caso la cinta la indosso sempre;
  • scarpe comode, suggerimento rivelatosi utilissimo a cui prestare attenzione, fortunatamente l'ho fatto;
  • presentarmi, puntuale, mezz'ora prima dell'inizio dello spettacolo, davanti ad un civico della via dov'è il teatro.

Posso immaginare che questo civico non coincida con quello del teatro?

Non lo immagino e mi presento con il mio biglietto in biglietteria, dove sono redarguito: deve andare dove dice la mail!

 

Frastornato mi dirigo al civico già con la sensazione di colpa: arrivare 2 minuti in ritardo a causa del disguido. Mi ritrovo davanti ad una scuola, non c'è nessuno a parte la Gnappetta che m'accompagna, anche lei spettatore Premium.

Dopo 10 minuti buoni (io mi sentivo in colpa per il ritardo?) da lontano s'avvicina una coppia:

  • lui un giovane Fonzie, giacchetto di pelle nera su jeans e maglietta bianca, con una cicca arrotolata, spenta, tra mani e bocca, svagato, aperto, abbordabile;
  • lei, jeans e cinturone, camicetta bianca, capelli lunghi legati a coda di cavallo, una grinta alla Stefania Rocca, sguardo spesso corrucciato, sbrigativa, essenziale, precisa, rigida, decisa, molto decisa.

Mi aspettavo di ricevere delle istruzioni, sono invece catapultato nell'azione, si presentano, sono entrambi ispettori di polizia, assegnati al caso Andolini, ci salutano (Sagredo e Gnappetta) come colleghi di rinforzo, che li assisteranno nelle indagini.

 

Praticamente assenti i convenevoli, ci dirigiamo alla loro macchina per andare al commissariato, ed io che pensavo di andare a teatro!

Girovagando per il quartiere Ostiense si chiacchiera, sono sommerso da una montagna di informazione che mi si riversa addosso, fatti, nomi, una confusione indescrivibile mi riempie, che cazzo dovrò fare?

Mi passano un giornale, in prima pagina si parla dell'assalto, che ha lasciato diversi cadaveri sul campo, con cui la famiglia Andolini si è assicurata un grande carico di droga.

 

Arrivati al commissariato la confusione non diminuisce, anzi, ci mostrano foto segnaletiche, veniamo istruiti sulla struttura della famiglia Andolini, chi è chi, nomi, ruoli, parentele, legami. Poi segue la firma di documenti, perfino la rilevazione delle impronte digitali, per distinguerle da quelle che dovessero essere trovate su oggetti d'indagine, rispondono ad una mia esplicita domanda.

Infine ci vengono assegnati i nostri nomi di copertura, io sono Boris, Gnappetta diventa Natascha. Non ce la faccio e mi viene da ridere, cosa che provoca dall'ispettore Fonzie-like una ironica domanda: hai qualcosa contro Boris?

Mi rimetto in riga, accettando pedissequamente un nome che m'appare assurdo, soprattutto per infiltrarsi in un Club a Roma. Infatti nessuno me lo chiederà!

 

Non è finita, veniamo microfonati, la spirale di plastica trasparente che mi esce dall'orecchio destro mi entra nella camicia, che devo tirare fuori dai pantaloni, per arrivare alla radiotrasmittente che mi è ancorata alla cinta (ecco a che serviva!), dietro.

Prova microfoni, regolazione audio, scelta del gesto di conferma della ricezione del messaggio: mi alliscio i capelli come per ributtarli all'indietro.

 

Di nuovo di corsa in macchina, siamo sganciati nelle prossimità del teatro, che dico del Club degli Andolini. Mi ritrovo spettatore Premium, in mezzo agli altri spettatori Standard, se qualcuno mi chiedesse di quell'auricolare mi inventerò di avere problemi di udito.

Saluto Gnapetta, qui appena calata la maschera bianca, ognuno va per la sua strada ...

 

 
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Commenti al Post:
VittoriaChiaravalle
VittoriaChiaravalle il 10/08/17 alle 15:47 via WEB
Ahahah... :) ...molto divertente... un saluto...
(Rispondi)
 
 
sagredo58
sagredo58 il 10/08/17 alle 16:21 via WEB
Un'esperienza che consiglio vivamente.
(Rispondi)
 
arw3n63
arw3n63 il 10/08/17 alle 17:04 via WEB
No fammi capire...condotti al commissariato...finto mica vero cioè un luogo "staccato" dal teatro ma parte della scenografia?
(Rispondi)
 
 
sagredo58
sagredo58 il 10/08/17 alle 17:58 via WEB
Ovviamente ma distante e ci siamo andati in auto
(Rispondi)
 
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