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1988 - Compagni di Scuola – Il Film

Post n°8245 pubblicato il 12 Novembre 2017 da sagredo58
 

Il film “Compagni di scuola” del 1988, scritto, diretto e interpretato da Carlo Verdone mi è sempre piaciuto molto.

Arguto, ironico, divertente ed amaro.

Profondamente amaro.

Nel film Federica, una splendida Nancy Brilli, affascinante trentacinquenne, ha avuto il benservito dal ricco amante che l'ha mantenuta per anni, e prima di lasciare la lussuosa villa di lui, decide di organizzare, a vent'anni dal diploma, un incontro con i suoi ex compagni di liceo.

Non si tratta di un evento gioioso in ricordo dei vecchi tempi.

Ciascuno degli invitati è stato segnato dalla vita, e nel corso della riunione, che dura dal pomeriggio all'alba successiva, emergono problemi, frustrazioni, delusioni nonché cattiverie, rivelandosi una riunione in gran parte malinconica.

 

Quando è uscito il film avevo 30 anni, pochi di meno di quelli che avrebbero dovuto avere i protagonisti del film di Verdone.

Il liceo era finito da 12 anni.

 

La canonica cena tra compagni di classe non era ancora stata fatta.

 

 
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Commenti al Post:
arw3n63
arw3n63 il 12/11/17 alle 11:22 via WEB
Credo di averlo visto anch'io.Anch'io ho partecipato a cene e la classica gita con compagni di scuola-coscritti, però si parlava di tutto e di più del presente non tanto del passato, ma con alcuni non ci si era mai persi di vista dal momento che viviamo nello stesso paese e visti crescere insieme i figli a loro volta piu di qualcuno anche compagno di classe.Questo è un film, la realtà può essere diversa.
(Rispondi)
 
 
sagredo58
sagredo58 il 12/11/17 alle 11:38 via WEB
Racconterò la mia realtà, fatta di pochi che frequento ininterrottamente da quasi 50 anni, altri confluiti in una complessa cena di classe ...
(Rispondi)
 
Lutero_Pagano
Lutero_Pagano il 12/11/17 alle 12:01 via WEB
Ne ho fatte alcune ma solo dopo oltre un ventennio dalla maturità.
Il piacere immaginifico di rivedersi giovani, in un contesto nostalgicamente giovanile presenta poi il duro conto rappresentato dallo scontro con la realtà. Persone divenute profondamente diverse la cui fratellanza e confidenza vengono evocate solo dalla nostra fantasia. Eventi malinconici alla fine.
(Rispondi)
 
 
sagredo58
sagredo58 il 12/11/17 alle 13:14 via WEB
Vedrai che il mio epilogo è malinconico come tu dici.
(Rispondi)
 
 
sagredo58
sagredo58 il 12/11/17 alle 13:15 via WEB
Chi è quello in foto sul tuo profilo?
(Rispondi)
 
 
 
Lutero_Pagano
Lutero_Pagano il 12/11/17 alle 17:31 via WEB
Carl Jung
(Rispondi)
 
 
 
 
sagredo58
sagredo58 il 12/11/17 alle 17:53 via WEB
Grazie, sono un curioso :-)
(Rispondi)
 
lab79
lab79 il 13/11/17 alle 02:36 via WEB
Le riunioni di scuola possono essere, in effetti, un inno alla malinconia. Quelle delle superiori (Che per alcuni anni si sono svolte con una certa regolarità) erano come rivedere tante e tante volte le stesse foto. Gli stessi commenti, gli stessi racconti. Ma forse per tanto tempo sono state una vetrina dei successi raggiunti. Ora, sulla soglia dei quarant'anni, si svelano le prime sconfitte, e forse anche un po' di amarezza. Forse per questo negli ultimi anni si sono diradate, forse un po' preferiamo non rispendere alla fatidica domanda: "come stai?" Forse, diversamente dagli amici, con gli excompagni preferiamo ricordarci per come eravamo, piuttosto che vederci per quello che siamo.
(Rispondi)
 
 
sagredo58
sagredo58 il 13/11/17 alle 06:57 via WEB
La mia tesi é che ci si vede perché ci si ricorda poco, poi leggerai ...
(Rispondi)
 
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