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Cultura digitale – Yes I Can

Post n°8511 pubblicato il 14 Febbraio 2018 da sagredo58
 

 

Con il computer lo slogan YES I CAN diviene facilmente attuabile, si io posso:

  • visitare l'antica Roma, senza calpestare i basoli messi in opera dagli antichi romani, o la nuova Roma senza rischio di buche e visioni d'immondizia, perfino senza inorridirmi di spelacchio;

  • girovagare all'interno della cappella Sistina, godendosi minuziosamente gli affreschi, senza farsi venire il torcicollo per guardare quelle due dita che si sfiorano puntandosi contro (http://www.vatican.va/various/cappelle/index_sistina_it.htm);

  • immergermi nelle profondità degli oceani, senza bagnarmi, indifferente agli squali che si aggirano interno;

  • volare su un qualsiasi tipo di velivolo, senza brevetto e rischio di precipitare;

  • partire per qualche inutile guerra, senza rischiare la pelle, o competere in un giochi pericolos, senza mai farsi un graffio;

  • vivere quella che non a caso è stata chiamata una Second Life, nel mondo virtuale (MUVE) elettronico digitale online lanciato il 2003 dalla società americana Linden Lab.

 

E' tutto questo reale?

E' realtà il poterlo fare!

 

Il computer non si limita a rappresentare oggetti reali (il secondo dei gradi di realtà, tipico dell'arte sino all'inizio del XX secolo), può anche servire a creare oggetti inesistenti, succedanei percettibili audiovisivamente delle cose che si vedono e che si odono:

  • sia mediante elaborazione di rappresentazioni di oggetti reali;

  • che mediante realizzazione di simulazioni di oggetti inesistenti, che nel sembrare vere si rivelano inequivocabilmente false.

 

 

 
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Commenti al Post:
arw3n63
arw3n63 il 14/02/18 alle 17:16 via WEB
Affascinante il tour virtuale nella cappella Sistina ma non è la stessa cosa di visitare fisicamente i luoghi che hai citato, per quanto la grafica digitale si perfezioni sempre più da dare l'impressione sempre maggiore di esserci realmente.Visitare un luogo è anche "viverlo" con tutto ciò che c'è pure l'immondizia :-)
(Rispondi)
 
 
sagredo58
sagredo58 il 14/02/18 alle 17:47 via WEB
Ovvio che è ben differente ma se ci sei stata riuscire a cogliere comodamente tutti i particolari dell'enorme e variegato soffitto non è facile e ti fa venire il torcicollo.
(Rispondi)
 
 
 
arw3n63
arw3n63 il 15/02/18 alle 10:26 via WEB
Si è vero, anche per questo si scattano fotografie quando si visita un luogo, per poi rivederle e cogliere particolari sfuggiti e non solo per mostrarle a parenti ed amici, credo.
(Rispondi)
 
 
 
 
sagredo58
sagredo58 il 15/02/18 alle 11:52 via WEB
Anche se ho visto casi di eccessi in cui quasi non ti godi le cose in diretta reale, perché occupato a riprenderle digitalmente, assurdo!
(Rispondi) (Vedi gli altri 2 commenti )
 
 
 
 
lab79
lab79 il 18/02/18 alle 02:57 via WEB
(E' estremamente frequente. Avendo un figlio piccolo e un cellulare a portata di mano, mi rendo conto di quanto spesso capiti di perdersi a filmare e fotografare. Filmati e fotografie che di rado le si riguarda. Mi sono autoimposto la disciplina di limitare le fotografie soprattutto in occasioni particolari, e dedicarmi piuttosto a cogliere momenti casuali, che altrimenti svanirebbero nella memoria. )
(Rispondi)
 
 
 
 
sagredo58
sagredo58 il 18/02/18 alle 10:24 via WEB
Avevo calcolato che se avessi proseguito a filmare mia figlia nel,primo anno di vita con la stessa frequenza ai suoi 18 avrei avuto 3 metri lineari di mini videocassette affiancate da 90 minuti l’una.
(Rispondi)
 
Butturfly66
Butturfly66 il 15/02/18 alle 18:09 via WEB
a me è capitato sia a Roma che a Palermo di vedere schiere di persone alle prese con videocamere e macchine fotografiche ultra moderne, perdere tempo appresso alla luce, alla posizione in cui scattare, mentre intorno a noi la bellezza gli passava a fianco senza che riuscissero a vederla...ho scoperto da meno di due anni la passione per la fotografia, (tra l'altro utilizzando semplicemente il cellulare) ma questo non mi ha mai impedito di continuare a fotografare con gli occhi, per poter poi rivivere con la memoria luoghi ed emozioni che resteranno soltanto mie...ben venga la tecnologia, consapevoli però, che nessuna immagine virtuale eguaglia il reale.
(Rispondi)
 
 
sagredo58
sagredo58 il 15/02/18 alle 18:13 via WEB
Le foto più importanti sono quelle che imprimiamo nella nostra memoria.
(Rispondi)
 
fran6319
fran6319 il 17/02/18 alle 02:08 via WEB
Proprio perchè la tecnologia non riporta emozioni, ma solo spunti per ricordarle.
(Rispondi)
 
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