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Creato da: sagredo58 il 03/01/2011
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Messaggi di Agosto 2012

 

NUDISMO - STORIA IN ITALIA

Post n°1160 pubblicato il 31 Agosto 2012 da sagredo58
 

 

In Italia attività naturiste sono attestate, dagli anni cinquanta sull'Isola di Ponza e sulle spiagge di Focene, in provincia di Roma. Si trattava di un fenomeno nascosto e condannato, di pochi iniziati, per lo più iscritti alle associazioni estere o alla International Naturist Federation.

Solo nel 1964 nasce l'Unione Naturisti Italiani e nel 1966 l'Associazione Naturista Italiana, a cui seguono nel 1972 la Federazione Naturista Italiana.

Nei primi anni del nuovo secolo, alcune associazioni in disaccordo con l'operato della Federazione Naturista Italiana decidono di dare vita a una confederazione che propugna un naturismo rinnovato nelle idee e nei fatti: nasce così la Confederazione Naturista Italiana, che non è stata tuttavia accettata come componente della International Naturist Federation.

Una storica spiaggia del naturismo italiano è il Lido di Dante sul litorale di Ravenna, così come quella di Guvano a Corniglia alle Cinque terre in provincia di La Spezia, e la spiaggia della Laguna del Mort (Jesolo).

Nel 2009 in Italia, in assenza di una legge che regolamenti il nudismo, i naturisti sono circa 500.000, le mete e le strutture naturiste riguardano più zone montuose, a contatto maggiore con la natura rispetto a quanto avviene in spiaggia. 

 

 
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NUDISMO - STORIA

Post n°1159 pubblicato il 31 Agosto 2012 da sagredo58
 

 

Nella Germania degli anni venti si consolida la Nacktkultur, la cultura della nudità. Ovviamente il Nazismo rifiutò il neonato movimento, che intanto aveva preso il nome di FKK, "Freikörperkultur", cultura del corpo libero, bandendolo nel 1933.

Dopo la seconda guerra mondiale i movimenti risorsero rapidamente, e divennero popolari in Francia e Inghilterra.

In seguito il naturismo si è diffuso nella maggior parte dei paesi democratici nel mondo: sono 37 i paesi ad avere una federazione nazionale affiliata alla International Naturist Federation.

Negli anni sessanta il naturismo, portato dai tedeschi, si diffuse in Jugoslavia, in Istria nacquero due grandi villaggi:

 

  • il Naturist Park Koversada nel 1961, il centro naturista più noto dell’Adriatico, uno dei più antichi d’Europa; Cinque chilometri di costa con una frequentatissima spiaggia sabbiosa, un campeggio, un residence con appartamenti e alcune ville, tanti ristoranti, una ricca offerta di sport, programmi d’animazione ed eventi di spettacolo, rendono questo bel lembo di costa croata la destinazione preferita di tanti turisti che, ogni estate, scoprono se stessi, la bellezza dell’ambiente circostante, il fascino di vivere in contatto con la natura.
  • il Campeggio Naturistico Valalta nel 1968, che si protende sulle dolci colline a ridosso del tratto settentrionale della costa rovignese; contraddistinto dalla qualità indiscutibile dei tanti servizi offerti nella struttura, dall’autentico ambiente mediterraneo nel quale il villaggio è immerso, la cui salubrità è da sempre oggetto di cura e tutela da parte della struttura; la vicinanza ad un mare limpidissimo il segreto del successo.

 

Lungo le coste dell'Istria e della Dalmazia, oggi sul territorio della Repubblica di Croazia, sono sorti poi numerosi campeggi e spiagge naturiste.

Nel 2009 il numero di naturisti in Europa era stimato intorno ai 20 milioni, contro i 40 milioni degli Stati Uniti d'America, che si distribuivano su circa 600 strutture naturiste (campeggi e villaggi turistici) e numerosissime spiagge (oltre 230 solo in Spagna).

Nello stesso anno nel mondo sono 32 gli Stati che hanno una federazione naturista nazionale aderente alla International Naturist Federation.

 

 
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NUDISMO

Post n°1158 pubblicato il 31 Agosto 2012 da sagredo58
 

 

Privo invece di qualsiasi rilevanza culturale è il nudismo modaiolo che si ripropone sui media all'inizio, ogni anno, della buona stagione, che anzi contribuisce a dare una visione quanto mai limitativa e distorta di questo movimento di pensiero.

Il nudismo, spesso confuso con il naturismo, è inteso più propriamente come la semplice pratica del nudo, senza troppa filosofia di contorno o aspettative rivoluzionarie.

Viene praticato prevalentemente in zone balneari, senza particolari convinzioni legate al rispetto della natura o a una vita sana.

Talvolta il nudista condivide col naturista ambienti come spiagge o saune, oppure non condivide l'atteggiamento di chi anche in spiaggia segue la moda per la scelta dei costumi, che infatti preferisce non indossare.

Il nudista solitamente non crea associazioni come invece avviene con il naturismo.

Su un piano strettamente filosofico si potrebbe rimarcare una sostanziale differenza esistente tra l'essere "nudi" e "svestiti": la nudità non accidentale, ma voluta o comunque espressione culturale, è un'espressione integrale di corporeità e di vita.

In questo specifico stato di nudità c'è una manifesta intenzione di massimizzare l'espressione corporea.

Simbolicamente, a meno che ciò non sia conseguente a ragioni contingenti (come la temperatura dell'ambiente, troppo bassa o troppo alta), l'indossare un abito equivale all'indossare una maschera: per nascondere o identificare un ruolo (come le maschere da commedia grea, o le maschere rituali).

In questo senso quindi si può dire che essere un naturista implica essere anche un nudista mentre il contrario non è necessariamente vero.

 

 
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NATURISMO - VOYEURISMO

Post n°1157 pubblicato il 31 Agosto 2012 da sagredo58
 

Con il termine voyeurismo o scopofilia, più raro scoptofilia, si definisce l'atteggiamento e la pratica sessuale di chi, per ottenere l'eccitazione e il piacere sessuale, desidera e ama guardare o spiare persone seminude, nude o intente a spogliarsi, o altresì persone impegnate in un rapporto sessuale

La masturbazione spesso accompagna l'atto voyeuristico.

Il voyeurismo (dal francese voyeur, "chi guarda") può assumere diverse forme, ma la sua caratteristica principale è che i voyeur normalmente non sono direttamente connessi con la persona del loro interesse, che è spesso ignaro di essere osservato.

Il termine voyeurismo si è nel tempo allargato, anche grazie all'uso di internet, arrivando a comprendere ogni attività mirata all'eccitazione sessuale mirante l'osservazione di corpi, anche solo seminudi o del tutto vestiti.

Si tratterebbe quindi, in questo caso, di una "attività" svolta quotidianamente dalla quasi totalità degli esseri umani.

Va altresì rilevato che forse, fra tutte le pratiche sessuali alternative al sesso tradizionale, il voyeurismo è oggi la più diffusa: esso infatti si svolge comunemente, da parte di tutti coloro che provano eccitazione a osservare coppie o singole donne (e anche uomini) che mostrano le proprie nudità o le proprie attività sessuali in fotografie, filmati erotici amatoriali, o in siti internet dedicati a questo specifico scopo.

Tale presunta più estesa diffusione forse consiste solo in una maggiore consapevolezza della pervasività dell'esposizione.

 
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NATURISMO - ESIBIZIONISMO

Post n°1156 pubblicato il 31 Agosto 2012 da sagredo58
 

L'Esibizionismo è un comportamento in cui rientrano tutte le manifestazioni tendenti a mettere in mostra le proprie doti, le proprie capacità, il proprio aspetto, o qualsiasi altro elemento possa risultare utile allo scopo di essere stimati o di raggiungere la notorietà.

In medicina e in psicologia, indica il disturbo del comportamento sessuale inteso come bisogno ossessivo di denudarsi in pubblico e mostrare i propri genitali.

L'esibizionismo legato a comportamenti che coinvolgono più direttamente i comportamenti sessuali, è invece una forma di parafilia caratterizzata dalla ricerca dell'eccitazione mostrando il proprio corpo in pubblico

Tale aspetto del comportamento, che riguarda la sfera sessuale, ha origine antiche.

Recentemente tale pratica ha conosciuto una notevole diffusione a seguito dello sviluppo di videocamere ad uso amatoriale e della fotografia digitale. A questi supporti è stata poi combinata, in particolare dagli anni '90 in avanti, la distribuzione telematica delle immagini e dei filmati mediante internet, con l'effetto di consentire ad un gran numero di persone di uscire da una cerchia ristretta e di esibire i propri corpi ed i propri atti intimi di fronte a una platea virtualmente mondiale.

La possibilità di anonimato, in questo caso, ha amplificato il fenomeno, rendendo possibile la nascita di vere e proprie comunità virtuali di esibizionisti e, quindi, di guardoni.

 
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NATURISMO - EDONISMO

Post n°1155 pubblicato il 30 Agosto 2012 da sagredo58
 

L'Edonismo è una ilosofia che identifica il bene morale col piacere, riconoscendo in esso il fine ultimo dell'uomo.

Il termine "edonismo" è giunto a significare, col tempo, non solo una corrente filosofica, ma più genericamente ogni comportamento e costume di vita, che risulti volto in modo esclusivo o prevalente al raggiungimento del piacere fisico e immediato.

Si definisce perciò edonista colui che è dedito al lusso, al vizio, al perseguimento del piacere sessuale.

 
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NATURISMO - EDENAMISMO

Post n°1154 pubblicato il 30 Agosto 2012 da sagredo58
 

 

L’Edenamismo è una corrente culturale/artistica contemporanea che si esprime attraverso il perseguimento di un equilibro tra le istanze di modernità, progresso, agiatezza e profitto con le esigenze estetiche, culturali, di sperimentazione ed esplorazione, insite nell’individuo, al fine del perseguimento di un benessere sociale diffuso garantito dalla capacità di rispondere ai bisogni materiali e alle esigenze interiori e più profonde dell’uomo.

E’ fin troppo facile trovare un’identità di vedute tra Edenamismo e Naturismo; in particolare l’esplicito richiamo al traguardo dell’Eden di cui è impregnato l’Edenamismo, porta con se un’affezione o quanto meno uno sguardo indulgente verso il movimento Naturista e la propria libera ed esplicita espressività.

Ma c’è qualcosa di più della banale equazione che lega Edenamismo e Naturismo attraverso il richiamo all’Eden.

Che ruolo riveste l’Edenamismo in questo approccio al naturismo?

Piace all’Edenamismo, oltre alla citazione della nudità dell’Eden, proprio l’aspetto “eversivo” e di esplicita ribellione contro le false morali.

Se obiettivo dell’edenamismo è il raggiungimento di fasi più evolute di stabilità e benessere per la società, si comprende come liberarsi dalle false morali e dai condizionamenti deteriori, costituisca un traguardo indispensabile al raggiungimento di una sempre maggiore consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità sia come individui che come comunità. 

 

 
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NATURISMO – RAPPORTO ARMONICO CON LA NATURA

Post n°1153 pubblicato il 30 Agosto 2012 da sagredo58
 

Il naturista desidera vivere nel rispetto del proprio corpo, avendo cura della propria salute e apprezzando il contatto con gli elementi naturali.

I naturisti pensano che la nudità non sia né degradante, né immorale, né indecente, argomentando che essa è uno stato naturale poiché l'essere umano è nato nudo.

Tra i naturisti è altresì piuttosto comune la convinzione che l'esposizione del corpo nudo offra numerosi benefici alla salute psico-fisica, e permetta una migliore accettazione di sé stessi e degli altri.

Nei centri naturisti è prevalente la presenza di famiglie e di persone di età matura, meno frequenti i giovani.

Nei luoghi dove è permesso ma non obbligatorio, le persone che lo praticano sono più delle donne.

L'aspetto storico più importante è la connessione della nascita di questo movimento di pensiero e stile di vita con le istanze di libertà, della reazione all'inurbamento selvaggio e disordinato conseguente a una rivoluzione industriale che aveva perso ogni controllo, la riscoperta di nuove forme di spiritualità, di recupero del valore del corpo in connessione con la psiche correlato alla scoperta della psicanalisi.

Tutto questo fa sì che coloro che aderirono a questo movimento di pensiero fossero anche portatori delle istanze di liberazione sessuale di matrice psicoanalitica e socialista rappresentando la reazione alla repressione ufficializzata della sessualità perdurata dal primo Medioevo agli inizi del Novecento, ma non è certo che praticassero riti orgiastici come spesso s'è verificato in certe sette neo-pagane da tempi remoti sino ai giorni nostri.

Sicuramente naturisti a pieno titolo erano gli aderenti al movimento hippies negli anni sessanta e settanta che molto ha contribuito a una sua diffusione nel mondo, come a rendere comunemente accettate certe idee che erano considerate quantomeno sovversive sino agli anni cinquanta.

Rimane il fatto che l'impiego diffuso di droghe più o meno leggere è di quanto più distante ci sia dalla filosofia naturista.

Gli elementi centrali della filosofia naturista sono così riassumibili:

  • la riscoperta del valore del corpo in relazione anche al benessere psichico;
  • una visione equilibrata della relazione tra corpo e sessualità;
  • l'utilità psicofisica di una pratica sportiva o comunque di un regolare esercizio fisico;
  • la riscoperta della “medicina naturale” e delle “medicine alternative”, che si rivolgono alla conservazione della salute e che allargano la visione terapeutica dalla patologia del singolo organo al recupero olistico del benessere di tutto il corpo e della sfera psichica (fitoterapia, omeopatia, medicina etnica, osteopatia);
  • la presa di coscienza della necessità di un miglioramento qualitativo dell'alimentazione, privilegiando alimenti integrali, prodotti dell'agricoltura biodinamica, dieta vegetariana o vegana;
  • necessita di un cambiamento delle tecniche didattiche tradizionali per un migliore sviluppo della personalità;
  • la prioritaria necessità della tutela e del rispetto dell'ambiente, sia naturale sia antropizzato;
  • la necessità del recupero di forme di socialità e momenti di vita collettiva di alto livello qualitativo.

Togliersi i vestiti può essere una reazione anticonformista, un'espressione di libertà, un atto di protesta o altro.

Lo stare nudi in spiaggia o in casa può essere la ricerca di un benessere (dopo un primo momento di adattamento ci si avvede in maniera chiara del senso di benessere che si riceve dal contatto con l'aria libera e della libertà di movimenti che pian piano si acquista).

Questo è solo un aspetto del naturismo (il più clamoroso secondo la visione comune), uno stile di vita e di un modo di pensare che implica una certa visione globale dell'esistenza e dell'uomo.

 
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NATURISMO

Post n°1152 pubblicato il 30 Agosto 2012 da sagredo58
 

Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente.

Definizione dell'International Naturist Federation, presentata al 14º Congresso Naturista Mondiale del 1974.

Il naturismo è un movimento che si propone di promuovere un contatto diretto con la natura, privo di artificiosità e convenzioni sociali, partendo dal rispetto verso le persone, per arrivare al rispetto degli animali e dell'ambiente, attraverso uno stile di vita che vede la nudità come logica conseguenza del proprio modo di essere interiore.

Molte sono le motivazioni che il Movimento Naturista adduce per giustificare il sommo piacere di stare nudi:

 

  • il rapporto con la natura, con l'ambiente ed i suoi elementi, unitamente alla ricerca di un'armonia con ciò che ci circonda attraverso un rapporto non mediato con aria, acqua e suolo;
  • un richiamo alla corrente culturale ed artistica dell'Edenamismo;
  • una componente edonista nello stare nudi, con la quale si indica qualsiasi genere di filosofia che identifichi il bene morale col piacere, riconoscendo in esso il fine ultimo dell'uomo;
  • per taluni certamente anche una certa dose di esibizionismo;
  • per altri l'occasione per soddisfare il proprio voyeurismo.

 

Quello che non viene mai sufficientemente enfatizzato è l'aspetto culturale e sociale legato alle pratiche naturiste.

Ciò che è più autenticamente "eversivo" nel naturismo è il fatto di starsene completamente nudi, completamente a proprio agio, entro un gruppo sociale anche complesso di relazioni ed interazioni come quello di una spiaggia o di un villaggio.

Si tratta di un'azione intimamente rivoluzionaria che, nella sua semplicità, riesce a scardinare secoli di condizionamenti culturali indotti, meglio definiti come "comune senso del pudore".

Alla base della scelta naturista vi è quindi, consapevole o meno, un atto di ribellione e di rifiuto verso condizionamenti indotti ed unanimemente accettati ma di per sé non del tutto razionali, come:

  • immergersi in acqua coperti;
  • girare per la spiaggia con alcune parti del proprio corpo, considerate sconvenienti, debitamente occultate da costumi, parei o capi appositamente studiati, spesso per alimentare la malizia del vedo/non vedo.

Motivo d'intima e convinta soddisfazione nel trovarsi nudi entro un contesto sociale sta proprio nella consapevolezza di stare compiendo un atto eversivo, contrario ad una morale della quale non si riconoscono i fondamenti.

 
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Come fuggire la calca d’agosto che oscura le spiagge più belle?

Post n°1151 pubblicato il 30 Agosto 2012 da sagredo58
 

Dopo 22 anni sono tornato sulla costa dalmata, che nel frattempo è divenuta Croazia da Iugoslavia che era.

Era qui che, a mia memoria, ho fatto nudismo l'ultima volta, avevo 32 anni.

Dopo tutto questo tempo, per fuggire l'assurda calca che d'agosto oscura le spiagge più belle, ho cacciato fuori il pisello e, con sfrontata impudenza, sono andato nelle spiagge nudiste molto meno prese d'assalto.

Non sono particolarmente intrigato dalla filosofia naturista, semplicemente non mi sento a disagio nudo fra nudi, in più sole, vento e acqua tra le gambe mi piacciono.

Occasione perfetta per esplorare cosa siano:

 

  • il naturismo, edenamismo, edonismo, esibizionismo, voyeurismo,
  • il nudismo e la sua storia, incluso il non concluso iter legislativo,
  • in definitiva il pudore, ed i miti che lo definiscono.

 

 
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