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Creato da: sagredo58 il 03/01/2011
fibrillazioni, tentazioni, emozioni, provocazioni, sensazioni
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Messaggi del 07/06/2012
Post n°714 pubblicato il 07 Giugno 2012 da sagredo58
Per mettere in pratica il sesso tantrico in pratica SERVE:
NON SERVE:
Ci riuscirò mai? Se non ci riesco, vorrà dire che sono costretto ad una vita di affanni per dimostrare che sono il migliore amante del mondo. Rimarrò così col dubbio della potenza e bellezza di questo tanto declamato sesso tantrico!
Post n°713 pubblicato il 07 Giugno 2012 da sagredo58
In termini pratici, quello che è necessario fare per acquisire una buona dimestichezza col sesso tantrico è provare e riprovare. Ho trovato uno strano riferimento temporale: bisognerebbe ritrovarsi congiunti per 35 minuti l'uno nell'altra, muovendosi appena, con movimenti lenti e impercettibili, da cui il mio accostamento al concetto di sesso bradipo. Mi chiedo cosa significhi un riferimento temporale così preciso, non una mezz’ora, 30 minuti, ma una misura precisa al minuto: 35 minuti! Sembrerebbe che superati quei 35 minuti, in cui il nostro corpo e la nostra mente si adattano a questa nuova dimensione di nulla, vi sia uno sconvolgimento sensoriale e una percezione continua di piacere, come se il confine tra il proprio corpo e quello delpartner non esistesse più. E’ a questo punto che s’inizia a godere in un modo completamente nuovo rispetto al tradizionale sfregamento dei due sessi:
Ogni contatto, ogni movimento, ogni carezzamento interno darebbe subito piacere, non come accade spesso quando si fa "su e giù" e non si sente quasi nulla e il piacere sta tutto nell'attesa dell'orgasmo. In questo stato mentale il piacere sessuale si intensificherebbe, sarebbe forte senza esplodere nell'orgasmo. Invece esploderebbe dentro, in un piacere diffuso in tutto il corpo; un piacere fatto di brividi e calore che non è solo genitale e che lascia in uno stato di appagamento e soddisfazione totale, che passa in ogni centimetro di carne dei due corpi degli amanti.
Post n°712 pubblicato il 07 Giugno 2012 da sagredo58
Se si prova a ricordare l'ultima volta che si è fatto sesso, la memoria si soffermerà per lo più su ricordi fisici e ambientali quali: luogo, posizione, calore, sudore, gemiti, penetrazione e movimenti; in piccola parte su sensazioni psichiche e sensoriali piacevoli. Secondo i propugnatori del sesso tantrico,questo perché l'orgasmo che si è raggiunto, è sintonizzato su "onde corte" (persona è attiva e tesa) e non su "onde lunghe" (persona rilassata). In questo stato di “onde corte” la capacità di percepire sensazioni piacevoli è bassa. Se si prova a concentrarci sul rilassamento e si sgombra la mente da dubbi inutili e controproducenti, il ritmo di "lavoro mentale" diviene più lento e le onde cerebrali si allungano. La dottrina tantrica insegna le tecniche di rilassamento e di "sgombero" da pensieri negativi e bloccanti, per giungere ad una più alta e profonda coscienza di sé, del nostro corpo e del nostro spirito. Il Tantra, invece che spingere a concentrare le energie su tecniche amatorie e penetrazioni contorsionistiche, ci insegna a non fare niente e non pensare a niente. Bisognerebbe provare a fare sesso concentrandosi su "niente". E il partner? Non mi sembra così semplice! Mentre facciamo sesso, ci sono mille stimoli cerebrali e sensoriali che ci portano a pensare ad "altro", a partire dalla posizione, fino ad arrivare all'orgasmo stesso. Concentrandoci sul niente, né sull'orgasmo, né sulla durata, né sul piacere che stiamo portando al partner, l'unica cosa che dovremmo sentire sarà noi stessi e il nostro respiro. Tenendo sgombro il pensiero piacevolmente incastrati l'uno dentro all'altra, dovremmo respirare profondamente. Diventare tutt'uno col respiro e pensare solo a questo. Non fare sforzi, pensare che ci stiamo addormentando e concentrarsi sulla respirazione in modo naturale. Riepilogando:
Mi sembra potenzialmente noioso, col rischio di addormentarsi davvero, ma sarebbe proprio questo il primo passo per liberarsi da quella zavorra che impedisce di godere di un amplesso intenso e prolungato che culmina in un'emozione spirituale profonda, mai provata.
Post n°711 pubblicato il 07 Giugno 2012 da sagredo58
Il meccanismo che si innesca nell’orgasmo di valle è essenzialmente fisiologico e si collega ad una situazione psicologica di relax. Quando, infatti, si è tenuta la posizione (deve essere veramente comoda) per un periodo di almeno trentacinque minuti, secondo i teorici del sesso tantrico s’innesca una reazione fisica che fa sì che le onde cerebrali dei due amanti si sintonizzino su un livello comune molto calmo (senza addormentarsi però!). Ci saranno riscontri fisiologici a questo sincronismo di onde cerebrali? Altrimenti si commetterebbe l'errore di considerare l'esperienza tantrica come un qualcosa di mistico, ideale, mentale, questo a mio avviso non sarebbe sesso ma qualcos’altro. Quando una persona è attivamente impiegata a fare qualcosa ed è tesa, il cervello lavora su un ritmo di onde corte e veloci. In questo stato la capacità di percepire sensazioni piacevoli da parte del corpo è bassa perché la mente ha bisogno di molta energia (io non userei questo termine abusato al di fuori della fisica, parlerei piuttosto di attenzione), tolta al corpo e agli organi vitali. Se ci si rilassa il ritmo del lavoro cerebrale diventa più lento e le onde che lo contraddistinguono si allungano. In questo stato le energie consumate dalla mente sono pochissime e l'organismo può utilizzare tutte le forze disponibili per ottimizzarsi e curare eventuali disfunzioni. Nel caso di una coppia che prova l'esperienza del sesso tantrico (ma la cosa sebrerebbe valere per qualsiasi situazione in cui si è accomunati da una situazione e da sensazioni rilassanti) le onde cerebrali non solo rallentano ma si sintonizzano sulla stessa ''lunghezza d'onda''. Il senso sembra quello del dover dare a sé stessi e al proprio corpo il tempo di sintonizzarsi con il partner. Il ritrovarsi in una situazione di unità (penetrazione prolungata, praticamente immobile, senza concitati stantuffamenti, quindi molto probabilmente in condizioni di pene non eretto) in cui non c'è l'ansia di ottenere un risultato, quindi rilassante, unita al contatto umido che si viene a verificare tra gli organi genitali e l'approccio corporeo dovrebbe permettere il massimo “contatto” (mentale oltre che fisico). Questo fa sì che si senta più forte lo stabilirsi di questa unità, sarebbe proprio questo a consentire l'estasi che gli estimatori del sesso tantrico raccontano. Il termine estasi mi lascia molto perplesso, solitamente si attribuisce a santi ed invasati, che a mio parere sono praticamente la stessa cosa.
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Inviato da: Marion20
il 25/05/2013 alle 17:38
Inviato da: sagredo58
il 25/05/2013 alle 17:34
Inviato da: sagredo58
il 25/05/2013 alle 17:33
Inviato da: sagredo58
il 25/05/2013 alle 17:30
Inviato da: BacardiAndCola
il 25/05/2013 alle 15:23