Creato da: sagredo58 il 03/01/2011
fibrillazioni, tentazioni, emozioni, provocazioni, sensazioni, cadute di stile e cazzeggi

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Messaggi del 17/06/2012

 

Inseguo un desiderio - 6

Post n°749 pubblicato il 17 Giugno 2012 da sagredo58
 

Inseguo un desiderio, è ora di arrivare.

Rallento all’ingresso della rarefatta città dilagata tra il lago salmastro e le dune che lo separano dal mare.

Architetture candide di marmo bianco, stilema d’un razionalismo che voleva coniugare modernità e classicità.

Rarefazione, parcheggio sotto la torre candida che svetta per marcare l’esistenza della città.

E’ ora di ricomporre gli sconclusionati pensieri.

Non c’è ansia in me, sono a mio agio, non ho voglia di scappare.

In piedi, accanto all’auto, mi stiracchio discinto, vorrei prorompere in un’impropria, splendida, liberatoria risata.

Mi scatto una foto, ritratto di soddisfatto benessere.

Lentamente, dopo essermi accarezzato il torace, abbottono la camicia.

Passo la mano tra i capelli sconvolti di vento, ne apprezzo la morbidezza e il piacevole intrico che ha catturato il vento.

Ho voglia di baciare una bocca che sappia di caffè amaro, attraverso la piazza deserta, senza spavalderia, con una dinoccolata fisicità.

Bevo il caffè lentamente, leccandomi le labbra amare.

 
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Inseguo un desiderio - 5

Post n°748 pubblicato il 17 Giugno 2012 da sagredo58
 

Inseguo un desiderio, è giornata ideale per morire con la capacità di desiderare.

Non è desiderio di morte, la vita mi urla incuneandosi tra i neuroni, solleticandomi con il suo animale erotismo.

E’ arrendersi sedotti, prima ancora d’essere appagati, ad un vibrante benessere fatto di movimento, luce, proiezione.

Non ho fretta d’arrivare.

Voglio arrivare, ma sposterei la mia meta all’infinito.

Inseguo Tehelma e Louise nel loro viaggio di libertà, di ribellione.

Come fossero nella macchina che sorpasso, avido della loro sensualità data, prima che dalla bellezza, dall’espressa libertà.

 
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Inseguo un desiderio - 4

Post n°747 pubblicato il 17 Giugno 2012 da sagredo58
 

Inseguo un desiderio, fantastico l’impossibile, traendone piacere, alimentando il mio anelito.

Una vibrazione leggera s’impossessa di me, s’accorda con la musica dei R.E.M, come il suono suadente di un’erre gonfiata e vibrante, quella che i francesi chiamano grasseillé.

Un’erre da baciare, lento, fremente, assecondando il suo ritmo fonetico.

Ho sete, le labbra asciugate dal rasposo tabacco.

Butto il sigaro intriso, smozzicato, ciancicato.

Bevo esagerato a garganella, la vibrazione dell’onomatopeica parola che formulo senza pronunciare s’adatta alla modulata erre.

Bacio liquido, irrigato di fantasie d’impudiche nudità distese al sole, sulla sabbia.

L’acqua tracima dalle mie labbra e cade sul petto.

Vento e gravità se ne impossessano, dirigendo quelle gocce impertinenti a percorrere il torace.

Mi vuoterei la bottiglia addosso.

Perché non lo faccio?

 
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Inseguo un desiderio - 3

Post n°746 pubblicato il 17 Giugno 2012 da sagredo58
 

Inseguo un desiderio, in un’erotica giornata che segna l’esplosione della luce.

La vita mi ripaga seducendomi di calore e vibrazione.

La mia pelle, avida, se ne abbevera senza riuscire a dissetarsi. Non c’è erezione, solo illanguidimento, che rilassa e carica di promessa tensione.

Sto andando verso l’ignoto, godendo di andare, gustando cosciente come sto andando.

Mi metto in bocca un mezzo toscano, senza accenderlo, troppo vento, non voglio fumare. Ho voglia di godere tattilmente.

Come si fa a suggere una sigaretta, un cilindro perfetto, stretto, liscio, insapore, quasi plastica?

Il toscano è ruvido, segnato dalle venature di foglie, aspro, amaro. Sa di vita, di materia organica.

Le labbra ne assaporano la materia, se lo girano in bocca strusciandosi contro lascive, lo leccano per ammorbidirlo.

Il vento lo fa sussultare, le labbra serrandosi lo riafferrano, in un continuo sensoriale inseguimento.

Con una mano sul volante, l’altra lo struscia sulle labbra riarse e ipersensibilizzate.

Seducente toscano da baciare.

Lo mordo leggero come fosse eccitato capezzolo di donna in risonanza con i miei.

 

 
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Inseguo un desiderio - 2

Post n°745 pubblicato il 17 Giugno 2012 da sagredo58
 

Inseguo un desiderio, slaccio la camicia con il colletto alla coreana, uno, due, tre bottoni.

Le maniche liberate ai polsi, risalgono l’avambraccio. Il braccio sinistro, appoggiato allo sportello, è frustato dal vento.

Sensuale il tessuto di lino leggero struscia la pelle, la pressione del calore del sole friziona il torace, il brivido di freddo della primavera ipersensibilizza i peli rizzandoli, il vento li solletica.

Un massaggio, leggero, lento, suadente, seducente, ipnotico.

I capezzoli s’aggrumano, aumentando il piacere dello sfregamento con il tessuto leggero. Come faranno le donne a portare un reggiseno?

Sottovalutati capezzoli maschili. Dagli uomini innanzitutto, preda del loro cazzo. Dalle donne, che non gli riservano le attenzioni che vorrebbero fossero date ai propri. Non so dei sessi chi capisca di meno.

Erotica immersione nel vento, cerco la velocità giusta che ottimizza il piacere.

Il rilassamento è totale, senza perdere la vigilanza sull’asfalto strappato dalla velocità.

Il panorama sfugge maestoso mentre lo fendo spaccandolo in due. 

 
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